Taranto, ecco la probabile formazione anti-Messina
Dopo una prestazione tutt’altro che convincente e soddisfacente ed una sconfitta interna maturata contro l’Akragas, il Taranto deve obbligatoriamente rimettersi in carreggiata per evitare di rincasare tra le sabbie mobili, rappresentate dalla zona retrocessione. Per scongiurare il suddetto pericolo, però, la compagine ionica dovrà necessariamente vincere in quel di Messina: la rosa allenata da Cristiano Lucarelli occupa la tredicesima posizione in graduatoria e il Taranto, ora 15esimo, in caso di vittoria potrebbe scavalcare gli stessi peloritani.
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Il tecnico rossoblu Salvatore Ciullo dovrebbe riporre fiducia nell’ormai collaudato 4-3-3. A difendere la porta ionica ci sarà Maurantonio; sulle corsie difensive spazio a De Giorgi sul lato destro e a Som sul versante mancino; affidato ai due centrali Altobello e Stendardo il compito di arginare le offensive del centravanti messinese Anastasi. In linea mediana, presente il trio Maiorano–Lo Sicco–Guadalupi. A comandare l’attacco tarantino, il tridente composto da Viola, Magnaghi e Potenza.
Alessandro Mazzarino
Lega Pro: Classifica media-spettatori di tutte le 60 squadre dopo la 29^giornata
Quando mancano 9 giornate alla fine, la classifica media-spettatori va delineandosi, la prossima giornata vedrà di fronte una gara fantastica, che potrebbe diventare la più vista della stagione, infatti per il derby Foggia-Lecce si prevede un pubblico numerosissimo.
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Per Foggia-Lecce biglietti esauriti già mercoledì mattina, ad ora il dato parla di 14.530 biglietti venduti, che rappresenta anche la capienza massima ad ora, da vedere se nei prossimi giorni verrà esaudita la richiesta del Foggia, di concedere altri 3.000 posti. Ovviamente si tratta di un derby molto sentito, giocato per di più tra la prima contro la seconda.
GIRONE A
1° Livorno: 4.290 spettatori
2° Alessandria: 3.433
3° Cremonese: 3.033
4° Arezzo: 2.661
5° Siena: 2.614
6° Lucchese: 1.985
7° Piacenza: 1.775
8° Como: 1.807
9° Prato: 1.256
10° Viterbese: 1.105
11° Olbia: 1.058
12° Carrarese: 1.043
13° Pistoiese: 1.029
14° Giana Erminio: 840
15° Pro Piacenza: 588
16° Pontedera: 550
17° Tuttocuoio: 447
18° Racing Roma: 289
19° Renate: 270
20° Lupa Roma: 220
GIRONE B
1° Parma: 9.920 spettatori
2° Reggiana: 7.273
3° Sambenedettese:4.216
4° Padova: 3.749
5° Venezia: 2.972
6° Modena: 2.864
7° Mantova: 2.135
8° Ancona: 1.714
9° Fano: 1.665
10° Teramo: 1.484
11° Pordenone: 1.440
12° Gubbio: 1.191
13° Bassano: 1.127
14° Forlì: 973
15° Maceratese: 933
16° Feralpisalò: 754
17° Sudtirol: 697
18° Albinoleffe: 688
19° Santarcangelo: 629
20° Lumezzane: 404
GIRONE C
1° Lecce: 11.694 spettatori
2° Foggia: 9.242
3° Catania: 7.880
4° Taranto: 4.589
5° Reggina: 3.944
6° Matera: 3.547
7° Cosenza: 2.683
8° Siracusa: 2.569
9° Fidelis Andria: 2.270
10° Messina: 1.917
11° Catanzaro: 1.892
12° Monopoli: 1.882
13° Juve Stabia: 1.855
14° Francavilla: 1.485
15° Casertana: 1.480
16° Akragas: 1.471
17° Paganese: 1.073
18° Melfi: 940
19° Vibonese: 861
20° Fondi: 379
Fonte: news.superscommesse
Marcatori Lega Pro C, Negro ad una sola lunghezza da Caturano
In attesa del posticipo di questa sera tra Monopoli e Foggia, sono soltanto 13 le reti messe a segno nel ventinovesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Torna a segnare, Negro del Matera, al suo quindicesimo centro stagionale e ora ad una sola lunghezza dal capo cannoniere Caturano.
Da segnalare anche il decimo gol stagionale di Statella del Cosenza, il sesto centro per Scardina del Siracusa e il quinto gol tra Paganese e Taranto per Bollino.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)
16 reti: Caturano (Lecce)
15 reti: Negro (Matera)
11 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Mazzeo (Foggia) e Montini (Monopoli)
10 reti: Statella (Cosenza), Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)
9 reti: Ciro Foggia (Melfi)
8 reti: Baclet (Cosenza), N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)
7 reti: Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla) e De Vena (Melfi)
ALESSANDRO POLICHETTI
LIVE: Monopoli-Foggia, termina la gara al ‘Veneziani’
Tra meno di quattro ore Monopoli e Foggia scenderanno sul rettangolo di gioco del “Vito Simone Veneziani” con in palio tre determinanti punti offerti dalla ventinovesima giornata del girone c di Lega Pro.
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LE PROBABILI FORMAZIONI:
MONOPOLI (3-5-2): Furlan, Cikos, Esposito, Ferrara; Ricucci, Franco, Nicolini, Sounas, Pinto; Gatto, Montini. All.: Bucaro
FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agnelli, Agazzi, Deli; Sarno, Mazzeo, Di Piazza. All.:Stroppa
LE FORMAZIONI UFFICIALI:
Monopoli (3-5-2): Furlan; Cikos, Esposito, Mercadante; Ricucci, Nicolini, Cavagna, Sounas, Pinto; Montini, Genchi. All.:Bucaro
Foggia (4-3-3): Guarna; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Gerbo, Agnelli, Agazzi; Chiricò, Mazzeo, Di Piazza. All.:Stroppa
Ha inizio la gara
1′: Prima conclusione del Monopoli con Montini, conclusione centrale facilmente bloccata da Guarna
4′: Padroni di casa maggiormente aggressivi al cospetto della compagine satanella, alla ricerca di spazi vuoti tali da poter ferire la retroguardia monopolitana.
10′: Foggia in vantaggio con Chiricò, abile a destreggiarsi nell’area di rigore avversaria per poi sferrare un sinistro fulminante e ben piazzato.
14′: Occasione per il Monopoli con Ricucci, conclusione sbilenca e mal calibrata.
21′: Montini tenta un cross sterile e poco problematico per l’ex estremo difensore del Bari.
27′: Rossoneri vicini al raddoppio, un bolide di Rubin scheggia il campo per poi terminare in fallo laterale.
29′: Gli uomini di Stroppa sembrano non voler rallentare la pressione offensiva mostrata nella complessiva mezz’ora di gioco, questa volta è Di Piazza a mancare la gioia del gol, la sua conclusione si infrange sul palo sinistro difeso dall’ex Lumezzane.
34′: Lo slovacco Cikos è il primo giocatore a finire nella lista dei ‘cattivi’ dell’arbitro Perotti.
40′: Raddoppio del Foggia con Mazzeo su dubbio calcio di rigore, momentaneamente parato da Furlan ma conseguentemente ribattuto a rete dall’ex Benevento.
45′: Un solo minuto di recupero assegnato dalla terna arbitrale.
1′: Ha inizio la seconda frazione, nessuna sostituzione apportata dalle due compagini.
10′: Il Monopoli cerca di accorciare le distanze proponendo maggiori inserimenti nella trequarti avversaria, i risultati sono pressochè scadenti.
16: PRIMA SOSTITUZIONE PER IL MONOPOLI: MAVRETIC PRENDE IL POSTO DI CAVAGNA.
21′: Ci prova anche Pinto, tentativo nullo.
27′: SECONDA SOSTITUZIONE PER IL MONOPOLI: VUTHAJ SUBENTRA A GENCHI.
30′: PRIMA SOSTITUZIONE PER IL FOGGIA: DELI COLMA IL TASSELLO VUOTO LASCIATO DA GERBO.
34′: SECONDA SOSTITUZIONE APPORTATA DAI ROSSONERI: AGNELI LASCI IL POSTO A SICURELLA.
38′: TERZA ED ULTIMA SOSTITUZIONE PER IL FOGGIA: FIGLIOMENI SUBENTRA A CHIRICO’.
41′: ULTIMA MODIFICA APPORTATA ANCHE DAI BIANCOVERDI: GATTO SOSTITUISCE CIKOS.
45′: QUATTRO MINUTI DI RECUPERO.
TERMINA LA GARA AL ‘VENEZIANI’ , IL FOGGIA CONQUISTA MONOPOLI GRAZIE ALLE RETI DI CHIRICO E MAZZEO.
Lecce – Catania 1 – 0 : una vittoria di tutti e per tutti
La vittoria, il giorno dopo, è sempre più dolce e la si può gustare in diversi modi. Ma noi vogliano aprire questo “pezzo” riportando il pensiero schietto e senza tanti giri di parole, postato su facebook, del super tifoso, Oronzo Valletta, che sintetizza, a parer nostro, quello che è lo stato d’animo della maggior parte degli appassionati giallorossi: “Contava solo vincere e tra mille patemi si è vinto! Il resto, a 9 giornate dalla fine, è aria fritta. Dopo la batosta di Francavilla ci voleva proprio questa vittoria per tutti i veri tifosi del Lecce, tra cui noi “ Ringo’s boys”, che a fine partita sembravamo usciti dal coma ( calcistico). E ora rotta verso Foggia”.
Una vittoria che, a fine partita, i giocatori hanno voluto festeggiare con i tifosi, attraversando tutti i vari settori dello stadio ( foto), a cominciare dalla curva nord, ricevendo in cambio un forte plauso e applauso. Un significativo gesto di ritrovata compattezza dopo una settimana travagliata. Il successo acquista maggiore valenza perché ottenuto contro una buona squadra, difesa meno perforata del girone,il cui tecnico ( 3 -5- 1-1) le aveva studiate tutte per impedire al Lecce di arrivare con pericolosità dalle parti di Pisseri, autore quest’ultimo di diversi interventi salva gol. A parte qualche comprensibile leggerezza, la squadra si è mossa bene avvalendosi fra l’altro dell’intelligenza tattica e realizzativa di Costa Ferreira, suo il gol partita, dell’estrosità di Pacilli e della freschezza atletica del giovane Fiordilino.
Il collega Vittorio Renna, con la sua penna ” pungente” conferma, in linea di massima e con il dovuto distinguo, il giudizio generale :
“Dopo l’inaspettato ko di Francavilla, tutti (società, allenatore, squadra, tifosi, ecc.) si aspettavano una pronta reazione. C’è stata? Si, la squadra (con le ormai solite e inevitabili novità iniziali in formazione) ha reagito e ha disputato una buona partita, si è visto innanzitutto una diversa mentalità, una voglia di vincere e anche un pò di grinta in più rispetto al passato. Come al solito il primo tempo non è stato molto brillante, ma con il rientro per la seconda parte della gara, la squadra si è proposta in avanti con una certa frequenza. Oltre al gol-vittoria ci sono stati vari tentativi per cercare il raddoppio e non come nelle precedenti partite che dopo il vantaggio si cercava solo di gestire il risultato acquisito. Il bravo portiere etneo ha sventato almeno 3-4 grossi pericoli. La squadra ha dimostrato anche una buona tenuta atletica e questo lascia ben sperare per questo finale di campionato. Comunque qualche neo c’è pure stato; non si può tenecemente insistere con quei tanti e tanti e possiamo dire inutili fraseggi al centro del campo. Questo serve soltanto a permettere agli avversari di guadagnare la posizione migliore; quindi questo è un piccolo difetto che andrebbe migliorato o eliminato. C’è poi l’assenza, quasi totale, di gioco sulle corsie laterali; questo sarebbe molto importante nel momento in cui si incontrano squadre che si chiudono a riccio per portare a casa almeno un pareggio. Abbiamo visto che il gioco fatto in modo ossessivo per vie centrali difficilmente sfocia in qualcosa d’importante. Il povero Caturano e poi il povero Marconi (chissà perchè mai insieme) trovandosi da soli, isolatissimi, vengono agevolmente controllati e neutralizzati dai due difensori centrali. Ecco perchè sarebbe necessaria una manovra più ariosa cercando la finalizzazione con un pò di cross in più. Giocare con una sola punta (i due esterni stanno troppo…….. all’esterno) non è una buona idea. Almeno in questo nove ultime partite (che sono da vincere a tutti i costi) non sarebbe il caso di avere due punte centrali poco distanti tra loro e sempre presenti al limite o dentro l’area a secondo delle situazioni? Viviamo questa settimana di passione (per niente siamo in Quaresima) con la grossa speranza del “colpaccio” allo “Zaccheria”. A Foggia, in campionato, il Lecce non vince e non segna da ben 55 anni; non sono troppi? L’ultimo acuto risale al 20 maggio del 1962. I giocatori domenica devono fare la partita della vita, è di un’importanza capitale. Sono convinto che la squadra che vincerà quella partita sarà quella che poi andrà direttamente in serie B……… speriamo e ci auguriamo che sia il Lecce”.
Mimmo De Gregorio
Il Matera riparte, Reggina ko
Il Matera liquida la pratica Reggina nella prima frazione di gioco e dopo cinque ko consecutivi, torna al successo al “XXI Settembre – Franco Salerno”, staccando la Juve Stabia sconfitta in terza posizione solitaria. Buono l’approccio e più in generale, la prima frazione dei ragazzi di mister Auteri, che ha dovuto sopperire alle numerose assenze per ogni reparto reinventando una difesa a quattro e tre centrocampisti, con Strambelli nel ruolo di trequartista alle spalle di Lanini e Negro. La Reggina di mister Zeman appare rinunciataria nel primo tempo quando Coralli è solo e non impensierisce la porta materana difesa da Tozzo, nella ripresa ospiti maggiormente in partita ed alcune occasioni create, tra cui un gol annullato per offside.
[sc name=”baldo” ]
Il Matera scende in campo deciso al raggiungimento del massimo risultato e per l’occasione, mister Auteri propone una difesa fisica e concentrata a non commettere gli stessi errori puniti amaramente nelle ultime uscite di campionato. Primi minuti di predominio materano con Strambelli prima e Lanini poi a provarci dal limite, conclusioni centrali che Sala blocca in entrambe le circostanze. All’ottavo il vantaggio del Matera con Di Lorenzo, che sugli sviluppi di un calcio da fermo, raccoglie un pallone vacante in area per calciare di spalle alla porta una palombella che si spegna nell’angolo opposto, scavalcando un sorpreso Sala. Strambelli è nel vivo del gioco, da trequartista mette in costante repentaglio la difesa ospite che trema al ventesimo, ma il sinistro dal limite del dieci di casa è rasoterra diventando preda del portiere che si distende e para. Ripartenza bruciante di un Matera che punge con Casoli, servito da Negro, il quale tira sul primo palo, sfiorandolo, con il portiere in uscita. Al ventiseiesimo il Matera chiude il match: filtrante di Strambelli per Negro che prima fa scorrere il pallone, per poi essere agganciato in area inducendo l’arbitro con l’ausilio dell’assistente di linea, a decretare il penalty che lo stesso Negro realizza con Sala che intuisce senza arrivarci sulla sua sinistra. Altro contropiede di un Matera che sembra ritornare ai livelli pre-natalizi, Strambelli imbecca nuovamente Casoli in posizione di mezzala, il quale suo inserimento non trova la porta sul diagonale di un soffio a lato.
Nella ripresa la Reggina alza il proprio baricentro ed osa un atteggiamento più propositivo rispetto alla prima frazione, grazie anche all’inserimento di Leonetti poco prima dell’intervallo e pericoloso al quinto, ma Tozzo para sulla sua destra. Serie di angoli al sesto per un Matera le cui traiettorie calciate da Strambelli impegnano Sala che libera con i pugni. Il secondo tentativo pesca invece Lanini che si coordina a volo trovando la respinta di Sala pe run nuovo angolo. Ancora Strambelli, ispirato, a pescare Negro la cui girata a volo non trova la porta con la sfera alta sulla traversa. Girandola di cambi, Matera che cambia volto con Meola e Bertoncini, per una difesa arcigna che rischia poco, mentre Strambelli fa il bello ed il cattivo tempo con il suo mancino a giro che risulta centrale per la presa di Sala. Meola dalla destra pesca sul secondo Lanini, ma il suo colpo di testa non trova la porta da buona posizione alla mezzora, mentre poco dopo spazio al rientrante Sartore per Negro, dopo quattro mesi di assenza. IL neo entrato Possenti per la Reggina raccoglie la sfera dal limite e scarica un violento sinistro che non trova di poco la porta, mentre il break di De Rose si conclude con la precisa conclusione mancina che scheggia la traversa. Ghiotta occasione per il tris nel recupero, con Casoli imbeccato dal filtrante da Strambelli ad appoggiare per l’accorrente Di Lorenzo che da pochi passi centra i piedi di Sala che si salva dal tris di un Matera che porta a casa comunque tre punti ed una rinnovata fiducia per il prosieguo.
Tabellino
Matera – Reggina 2 – 0
Matera: Tozzo, Di Lorenzo, Scognamillo, Mattera, Gigli, Armeno (67° Meola), De Rose, Casoli, Strambelli, Lanini (74° Bertoncini), Negro (81° Sartore). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, De Franco, Dammacco. All. Auteri
Reggina: Sala, Maesano, Gianola, Botta (38° Leonetti), Kosnjc, Bangu, Porcino, Knudsen, Bianchimano, Coralli, De Vito (76° Possenti). A disposizione: Licastro, De Francesco, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Cane, Romanò, Tommasone. All. Zeman
Arbitro: Andrea Mei di Pesaro, assistenti Francesco Gnarra di Siena e Luca Cassarà di Cuneo
Reti: 8° Di Lorenzo, 27° rig. Negro
Note: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti: nessuno. Recupero 1° p.t., 3° s.t. Spettatori 3 mila circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Reggio Calabria.
VINCENZO PIZZULLI
Fotocronaca di Foggia-Juve Stabia
Le vespe non pungono e il Foggia torna capolista.
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Tutti i risultati di Lega Pro – 29a giornata
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Taranto, l’Akragas espugna lo “Iacovone”: Cocuzza e Coppola firmano il 2-0
Pesante battuta d’arresto per il Taranto, che tra le mura dello “Iacovone” cade sotto i colpi dell’Akragas, passato in vantaggio al quarto d’ora del primo tempo con Cocuzza dal dischetto, nella ripresa, invece, il raddoppio firmato Coppola.
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Parte a trazione anteriore il Taranto, che al 4′ scheggia la traversa con una conclusione dalla distanza di Magnaghi, ma dopo un quarto d’ora di gioco è l’Akragas a passare in vantaggio: Pirrone atterra Klaric in area di rigore e sul dischetto si presenta Cocuzza, che spiazza il portiere Maurantonio e cambia il parziale in favore dell’Akragas. La compagine ionica deve fare i conti con gli infortuni, due in quindici minuti: esce Altobello, sostituito da Pambianchi, il quale, però, a sua volta dovrà fare spazio a Magri, causa problemi muscolari. Al 24′, il tarantino Nigro apparecchia la tavola per Potenza che, con un diagonale pericoloso, spaventa la retroguardia ionica, ma la palla termina a lato di un soffio.
Il raddoppio siciliano giunge al 14′ della ripresa: cross di Palmiero dosato sui piedi di Coppola, il quale, in diagonale, trafigge Maurantonio. Il Taranto cerca di reagire ma i tentativi di riaprire il match si vanificano e dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro pone fine alle ostilità, decretando la vittoria per 2-0 dell’Akragas.
Alessandro Mazzarino
Monopoli-Foggia affidata a Perotti di Legnano
Il fischietto lombardo alla sua sesta designazione con il Foggia in campo.
Sarà Pierantonio Perotti il direttore di gara designato per Monopoli-Foggia, posticipo di lunedì 13 marzo del campionato di Lega Pro.
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Il fischietto lombardo è alla sua sesta partita con il Foggia in campo. L’esordio in D, Foggia-Gladiator 0-0, nel 2012-13, poi Foggia-Ischia 2-2 nel campionato di Seconda Divisione Lega Pro del 2013-14. Dopo un anno di pausa, altri due incontri, Foggia-Messina 2-0 in campionato e la finale di andata della Coppa Italia di Lega Pro, Foggia-Cittadella 4-1, nella scorsa stagione 2015-16.
L’ultima gara, invece, in questa stagione. Il 27 novembre scorso diresse Foggia-Casertana 1-1.
Gli assistenti di Perotti saranno Michele Nocenti di Padova e Gamal Mokhtar di Lecco.
Fabio Lattuchella
Lega Pro, le decisioni del Giudice Sportivo
Multa al Lecce, due giornate a Torromino, che salterà anche Foggia e inibizione al DS Meluso. Vacca salterà il derby Monopoli-Foggia.
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Ecco nel dettaglio le decisioni del Giudice Sportivo di Lega Pro che riguardano le società pugliesi:
SOCIETA’ – AMMENDA
€ 2.000,00 LECCE SPA perchè propri sostenitori, durante la gara, lanciavano nel recinto di gioco, in direzione della panchina aggiuntiva della squadra avversaria , alcune bottigliette vuote in plastica ed un bicchiere in plastica pieno di birra, il tutto senza conseguenze; perchè propri tesserati danneggiavano i servizi dello spogliatoio loro riservato (obbligo risarcimento danni, se richiesto).
DIRIGENTI INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 14 MARZO 2017
MELUSO MAURO (LECCE SPA) per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (espulso)
CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE
TORROMINO GIUSEPPE (LECCE SPA) per atto di violenza verso un avversario con il pallone non a distanza di gioco (r.A.A.).
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE
ALESSANDRO DANILO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per condotta non regolamentare e per condotta scorretta verso un avversario.
CALCIATORI NON ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)
VACCA ANTONIO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)
LO SICCO FABRIZIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IX INFR)
COSENZA FRANCESCO (LECCE SPA)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
CURCIO FELIPE (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
AMMONIZIONE (VII INFR)
AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
AMMONIZIONE (VI INFR)
NZOLA MBALA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)
AMMONIZIONE (III INFR)
GUARNA ENRICO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)
PINO STEFANO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)
AMMONIZIONE (I INFR)
CIANCIO SIMONE (LECCE SPA)
CIKOS ERIK (MONOPOLI 1966 S.R.L.)
Fabio Lattuchella
Francavilla – Lecce 2 -1: una partita con tanti perchè
A distanza di 24 ore, ci si chiede il perché di una prestazione non in linea con le reali potenzialità dei giocatori a disposizione di mister Padalino. Ne abbiamo parlato con Vittorio Renna e Giuseppe Leo.
Vittorio Renna
“………e così, del tutto inaspettata, è arrivata la quarta sconfitta in questo campionato (statisticamente risulta che con cinque ko non si vince un campionato). Partita molto modesta quella dei giallorossi che è sembrata uguale a tutte le precedenti. Gioco approssimativo, qualche timida ripartenza e pericoli alla porta avversaria molto pochi. E’ inutile e stupido cercare alibi come quelli del campo piccolo, corto e stretto, del terreno sintetico (ma a Martignano la squadra non si allena sul quel tipo di campo?), del vento, della leggera pioggerellina, ecc. E’ mancata quella convinzione di vincere a tutti i costi la partita, è mancata quella la grinta che era necessaria contro una squadra garibaldina e guidata molto bene da mister Calabro. Una squadra come il Lecce che punta a vincere il campionato avrebbe dovuto, sin dalle prime giornate, avere un suo gioco ed invece abbiamo assistito settimanalmente a dei cambiamenti (a Taranto addirittura sette facce nuove) che non hanno permesso di creare quell’identità di squadra necessaria ad affrontare gli avversari nel migliore dei modi. Ci sarebbe tanto da dire anche sulle sostituzioni fatte nelle ventotto partite giocate; ieri veder togliere due centrocampisti e sostituirli con due attaccanti non è stata una scelta felice. Non è assolutamente vero che con più attaccanti si segna di più. Invece è con i centrocampisti in più e con le due punte che la squadra diventa molto più pericolosa. A questo punto la strada verso il primo posto diventa veramente in salita e soltanto fra quindici giorni, nella gara decisiva in casa del Foggia, avremo una chiara risposta su quello che sarà l’esito finale. E’ inutile e stucchevole sentir dire “che dobbiamo ancora lavorare” che “dobbiamo migliorare in alcune cose”; ormai il tempo stringe, mancano solo dieci partite che voleranno come il vento e soltanto vincendo a Foggia e senza poi accusare alcun colpo a vuoto, si potrebbe raggiungere quel traguardo che i tifosi giallorossi sognano. E non dimentichiamo il fattore “FORTUNA” che sarà indispensabile per ottenere quel famoso primo posto (finora al Lecce ha dato una buona mano; ieri si è dimenticata di passare da ……Francavilla).
Una piccola curiosità sul gol di Franco Lepore. E’ stato il gol n. 3.500, in campionato, fatto dal Lecce nella sua storia. Il primo risale a novant’anni fa, lo segnò Francesco (Ciccio) MEO il 6 novembre 1927 nella partita Aversana – Lecce (1-1) nel campionato di 2^ Divisione Sud (il primo dell’U.S. Lecce). I 3.500 gol vanno così suddivisi: 528 in serie A, 1.111 in B, 1610 in terza serie (C, C1 e Lega Pro), 51 in 1^ serie Interregionale (1957\58), 102 in IV serie (1955\56 e 1956\57), 44 in 1^ Divisione Sud (1928\29), 22 in 2^ Divisione Sud (1927\28) e 32 in 1^ Divisione Regionale Pugliese (1935\36)”
Giuseppe Leo
“I postumi della gara persa a Francavilla danno adito a pensamenti particolari che investono dirigenti, tecnici e tifosi giallorossi. A determinare un clima fittizio di “vogliamoci bene” ha contribuito notevolmente il rapporto tra le due società’, presumibilmente ottimale. IL flusso di calciatori e dirigenti che annualmente prende la strada di Francavilla partendo da Lecce, è’ sicuramente notevole tant’è che qualcuno ha pensato agli “imperiali” come un club “satellite” dei salentini. Il tutto avviene in modo prettamente gratuito per una predisposizione generosa dei dirigenti leccesi a cui un minimo di rispetto, almeno nei festeggiamenti di fine gara, doveva essere di pragmatica. Ciò non toglie comunque che le attese leccesi sanno di grossa ingenuità’ di chi conosce il calcio solo in superficie. Gli interessi di parte finiscono sempre per prevalere su ogni altro fattore. Tralasciando questi aspetti e cercando di riesaminare la partita non possiamo non rilevare l’assenza di autocritica sia da parte tecnica che dirigenziale. La Virtus e’ una squadra di media classifica che sta recitando un ruolo importante quale neopromossa in questo campionato. Nel suo gioco ci resta difficile rilevare particolari atteggiamenti tecno/tattici. Gode di un entusiasmo innegabile, di qualche individualità’ interessante, di un gioco di rimessa veloce molto attinente alle caratteristiche dei suoi uomini. Niente di eccezionale pur con il dovuto rispetto. E’ il Lecce che di fronte a queste squadre, almeno a queste, deve avere prestigio, personalità ed autorevolezza di imporre il proprio gioco, la propria innegabile superiorità’ senza lasciare troppa iniziativa ad avversari fondamentalmente modesti. Invece, nostro malgrado, assistiamo domenicalmente a prestazioni altalenanti che lasciano spazio di gioco e manovra e quindi di gol a qualsiasi formazione avversa. Nel caso specifico, il Lecce doveva adeguarsi a campo, ambiente ed attitudini della Virtus prendendo in mano le redini del gioco, costringendo l’avversario a difendersi, praticando una manovra palla a terra (tra l’altro lo imponeva anche il vento), evitando i palloni a “rimpallino”, mettendo i propri attaccanti nelle condizioni di esprimere l’alto grado di potenzialità’. Se ciò’ non è’ avvenuto la causa principale dobbiamo cercarla in casa nostra evitando sterili polemiche poco attinenti al blasone di una gloriosa società’ come il lecce calcio”.
Mimmo De Gregorio
Foto : tifosi del Lecce a nello stadio di Francavilla
Francavilla – Lecce 2 – 1 : le considerazioni del post partita
L’errore madornale, nel commentare Francavilla – Lecce, è quello di tentare di nascondersi dietro la cosiddetta foglia di fico. Guardare in faccia la realtà e commentare la sconfitta, con i relativi distinguo, deve essere fatto con la massima schiettezza e intelligenza. E’ chiaro che una sconfitta brucia soprattutto se ottenuta in un derby e contro una squadra che ha trovato le motivazioni giuste per “combattere” e vincere. E’ vero il Francavilla, sapendo di scrivere un’altra pagina storica, ha messo, come di dice in questi casi, “il cuore oltre l’ostacolo”, andando a “matare” un Lecce lento e prevedibile soprattutto nel secondo tempo. Il forte vento, il campo in sintetico possono aver anche inciso in negativo sulla prestazione dei giallo-rossi, ma tutto questo non giustifica una prestazione non all’altezza di una squadra candidata a vincere il campionato. Le considerazioni tattiche, i cambi(tardivi) in corso d’opera, le lasciamo a Mister Padalino. A noi, giornalisticamente parlando, rimane il solito dubbio, già esternato nei precedenti commenti: perché nella scelta del modulo da adottare, qualche volta non si tiene conto delle difficoltà oggettive a cui si va incontro? Probabilmente il Francavilla è stato sottovalutato, ma il derby è una partita speciale e la squadra allenata da Antonio Calabro l’ha interpretata nel modo giusto. La sconfitta ha fatto perdere il primo posto al Lecce, ma soprattutto ha intristito i tanti tifosi e in modo particolare i 600 appassionati, che, dalla piccola tribunetta hanno, per tutta la gara, sostenuto Cosenza e compagni.
Diverso, a fine partita, lo stato d’animo dei due allenatori.
Antonio Calabro ( Virtus Francavilla) :
“ E’ un momento storico per noi e per la città che rappresentiamo. Una vittoria che rimarrà impressa nella mente di tanta gente”.
Pasquale Padalino ( Lecce) :
“ Le sconfitte non sono mai dolci, ma ci possono stare. Ha molto influito nelle nostre giocate il vento e il manto in sintetico. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, la traversa colpita da Lepore ci ha impedito di passare in vantaggio. Mancano dieci partite al termine del campionato e abbiamo tutta la forza e la determinazione per rialzarci così come abbiamo fatto dopo la sconfitta di Caserta”.
Mimmo De Gregorio
Marcatori Lega Pro C, in evidenza Giuseppe Giovinco con una doppietta
24 sono le reti realizzate nel ventottesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
In evidenza con una doppietta è Giuseppe Giovinco del Catanzaro che sale a quota 7 reti stagionali.
Nelle parti alte della classifica marcatori, vanno a segno Mazzeo del Foggia, al suo undicesimo centro stagionale, così come Emanuele Catania del Siracusa.
Decima rete per Coralli della Reggina.
Nono centro per Ciro Foggia del Melfi.
Ottava marcatura per Baclet del Cosenza.
Rete numero 7 in campionato per Viola del Taranto.
Sesta rete per Gambino del Fondi.
Quinta rete per Lepore del Lecce e quarta per Turati del Siracusa.
Da segnalare anche la seconda marcatura con la maglia della Fidelis Andria per Antonio Croce.
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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)
16 reti: Caturano (Lecce)
14 reti: Negro (Matera)
11 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Mazzeo (Foggia) e Montini (Monopoli)
10 reti: Coralli (Reggina), Pozzebon (Catania/Messina) e Ripa (Juve Stabia)
9 reti: Ciro Foggia (Melfi) e Statella (Cosenza)
8 reti: Baclet (Cosenza), N’Zola (Virtus Francavilla), Albadoro (Fondi), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)
7 reti: Viola (Taranto), Calderini (Fondi), Armellino e Iannini (Matera), Izzillo (Juve Stabia), Mazzarani (Catania), Abate (Virtus Francavilla) e De Vena (Melfi)
ALESSANDRO POLICHETTI
Bisceglie pigliatutto, trasferta amara per i giallogranata
San Severo sconfitto a Bisceglie. Il resoconto dell gara a cura dell’ufficio stampa della società giallogranata
Match subito pieno di emozioni. Al primo minuto De Vivo si rende pericoloso con un tiro dal limite dell’area, parato da Di Franco.
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Immediatamente il Bisceglie risponde con un’insidiosa ripartenza sventata da uno splendido Del Duca. De Vivo durante l’azione commette fallo. Sugli sviluppi della punizione battuta da Cerone il Bisceglie sfiora il vantaggio. Siamo al 3′. È al 7′ che arriva l’occasione più nitida per i nerazzurri: Delvino tira a botta sicura e Ragone gli nega la gioia del gol chiudendogli lo specchio della porta. Ci riprova Montinaro ma il tiro termina alto sulla traversa. I tentativi dei padroni di casa si concretizzano al 23′: cross preciso di Montinaro per Lattanzio che non manca l’appuntamento con il gol. Al 31′ il Bisceglie va vicinissimo il raddoppio. Cross del solito Montinaro che serve Montaldi. L’argentino è puntuale all’appuntamento col pallone ma calcia alto a due metri dalla porta. Gol sbagliato-gol subìto! Il San Severo pareggia i conti al 41′. Rimessa laterale lunga di De Vivo, Del Duca conquista la sfera, si accentra e va in gol.
Nel secondo tempo il Bisceglie cerca a tutti i costi il vantaggio. Al 20′ Ianniciello compie un vero e proprio miracolo. Lattanzio è lanciatissimo a rete ma il difensore centrale lo anticipa a qualche centimetro dalla linea di porta evitando un gol fatto. I giallogranata non sono ancora domi. De Vivo cerca in tutti i modi di sfondare sulla fascia ma viene murato dalla difesa di casa. Nel miglior momento della squadra di Di Domenico arriva la rete del Bisceglie, grazie a un colpo di testa di Montaldi che trafigge Provaroni. Siamo al 23′. Dopo la seconda segnatura il San Severo accusa il colpo. Nonostante i cambi messi in atto dal mister, il risultato rimane a favore dei nerazzurri. Nonostante le tante assenze, il San Severo avrebbe abbondantemente meritato il pareggio.
BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1
23′ Lattanzio (B), 41′ Del Duca (S), 68′ Montaldi (B).
BISCEGLIE: Di Franco, Del Vino, Raucci, Risolo, Miale, Daiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (71′ Vaccaro), Montaldi (77′ Cioffi).
SAN SEVERO: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (77′ Novello), Di Federico, De Bellis (71′ Camara), De Vivo.
Ammoniti: Miale del Bisceglie e Lobosco del San Severo.
Ufficio stampa San Severo Calcio
Sfatata l’ultima leggenda, anche il Lecce si lamenta degli arbitraggi
Bene, quindi si lamenta anche il Lecce degli arbitraggi. Sembrava ieri, o forse lo era, quando si leggeva su alcuni siti di informazione le parole del Direttore Sportivo giallorosso, Mauro Meluso, che affermava come in molti si fossero dedicati ad un nuovo sport: andare a Lecce, perdere la partita e lamentarsi.
Il tempo, si sa, è galantuomo e questa volta non ha voluto nemmeno far attendere troppo per dare una risposta.
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Indipendentemente da torti o ragioni eventuali, arriva puntuale la lamentela del presidente onorario del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, che tuona contro l’operato del direttore di gara di Virtus Francavilla-Lecce. Addirittura si scaglia anche contro Calabro, allenatore della Virtus Francavilla e nativo di Galatina in provincia di Lecce, reo di aver “sognato” di vincere contro i giallorossi. “Peccato abbia perso entrambe le gare col Foggia”, il commento di Sticchi Damiani, sperando non si riferisca a nulla di extracalcistico, anche se l’allusione sembrava quella.
Almeno sfatiamo questa leggenda metropolitana che vuole squadre che si lamentano e squadre che, invece, accettano tutto e non parlano mai. Queste ultime, a quanto pare, non esistono.
Fabio Lattuchella
Francavilla, la risposta del presidente Magrì a Sticchi Damiani
Replica del presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì alle dichiarazioni di Saverio Sticchi Damiani, presidente onorario del Lecce
Il Presidente della Virtus Francavilla Calcio, Antonio Magrì, ha voluto replicare alle dichiarazioni di Saverio Sticchi Damiani rilasciate a Sololecce.it:” Mi ritengo profondamente amareggiato per le dichiarazioni del Presidente Saverio Sticchi Damiani ad un noto sito leccese, da un professionista serio come lui mi aspettavo una maggiore sportività, la stessa avuta dal sottoscritto e dalla nostra società dopo la sconfitta subita a Lecce nella gara d’andata.
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Ci tengo a precisare che le misure del nostro terreno di gioco sono assolutamente regolari e rientrano nelle dimensioni, seppur al limite e previste dai regolamenti, dei campi di Lega Pro. Solo nel mese di gennaio 2017 la Lega ha disciplinato un allargamento dei campi di gioco ed in virtù di questo il nostro terreno sarà oggetto di modifiche a partire dal prossimo anno. Considero questa polemica abbastanza sterile, poiché le stesse lamentele avrebbero potuto essere palesate nella partita di Coppa Italia disputata ad ottobre e questo non è avvenuto. Sono assolutamente dispiaciuto inoltre che si faccia riferimento alle due gare disputate contro il Foggia, queste sono allusioni decisamente molto gravi.
Per quanto riguarda le dichiarazioni rilasciate dal mister, conoscendo bene l’entità del suo sogno, ritengo che lo stesso sia ben più ambizioso rispetto a quello di battere il Lecce, pertanto credo che il riferimento sia semplicemente da attribuire al sogno di una realtà, quella francavillese, che per la prima volta nella sua storia ha battuto il Lecce tra l’altro primo in classifica.
Reputo infine, le polemiche sull’arbitraggio decisamente pretestuose, poiché è stato assolutamente corretto, anzi penso anche che l’espulsione di Alessandro sia stata leggermente affrettata”.
Ufficio Stampa Francavilla Calcio
Stroppa: “Mai esultato così, ma ci voleva”
Il tecnico rossonero a fine partita ha “abbracciato” la squadra come non mai. Vacca: “Il Lecce? Il nostro avversario siamo noi”
Ecco le parole dei protagonisti al termine della gara tra Foggia e Juve Stabia.
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Giovanni Stroppa: “L’esultanza? Mai fatto così. Ma era così tanto sentita dopo questa partita che non mi sono controllato. Non è mio costume, però va bene così. Siamo primi, staremo attenti a non fare lo stesso errore di Taranto, ne sono certo. Quello era un episodio e non lo ripeteremo. Di Piazza? Corre tanto, ma lo sanno tutti che devono farlo. Chi non corre, non gioca. Oggi abbiamo giocato bene e sofferto il giusto, loro erano ben messi in campo e noi abbiamo tenuto il comando a lungo, poi era normale la loro reazione nel finale.
Gaetano Fontana: “Noi abbiamo dato tutto. Il cambio di modulo? Ho provato così e sono soddisfatto. Abbiamo messo in difficoltà il Foggia anche senza Marotta nella prima parte della gara. Ora continuiamo il nostro campionato fino alla fine”.
Antonio Vacca: “Il Lecce? Il nostro avversario siamo noi stessi. Dobbiamo continuare a giocare così e vinceremo il campionato. L’ammonizione (e conseguente squalifica per diffida) mi servirà per recuperare un pò di condizione per il finale di campionato”.
Di Piazza: “La mia condizione? Qui se non corri non giochi e io voglio giocare. Non mi interessa se gioco più lontano dalla porta. Va bene così, perchè l’obiettivo della squadra è più importante dell’obiettivo del singolo. Noi dobbiamo vincere il campionato”.
Fabio Lattuchella
Croce gol! La Fidelis Andria batte l’Akragas al 90′
Con una rete di Antonio Croce al 90’, la Fidelis Andria batte l’Akragas e sale a quota 41 punti in classifica.
La ventottesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, si chiude con la vittoria di misura e in extremis della Fidelis Andria contro l’Akragas.
Vincere al 90’ è sempre bello, farlo con una rete molto importante ai fini dell’obiettivo di una squadra (playoff per la Fidelis Andria) è meglio.
La rete di Antonio Croce è arrivata proprio al 90’ quando capitan Aya la mette in mezzo con un cross e trova puntuale l’attaccante ex Monopoli e Teramo che di testa insacca e segna il suo secondo gol in biancoazzurro, mandando in visibilio il pubblico del “Degli Ulivi”.
Un 1 a 0 sofferto quello ottenuto dai pugliesi si mister Favarin che dopo una gara scorbutica e rognosa, è riuscita ad avere ragione sui siciliani dell’Akragas, una squadra che lotta per la salvezza e che non ha demeritato ma era troppa la voglia di vittoria dei federiciani che quindi salgono a quota 41 punti, agganciando il Siracusa.
Brutta sconfitta invece per gli uomini di Di Napoli che restano terzultimi in classifica con 24 punti e dovranno lottare ancora tanto per ottenere la salvezza.
Nella prossima giornata, la Fidelis Andria sarà impegnata in trasferta sul difficile campo di Cosenza, contro una diretta concorrente per la lotta alla conquista dei playoff e che si trova a quota 40 punti e cioè uno in meno rispetto ai biancoazzurri.
L’Akragas giocherà in trasferta allo “Iacovone” contro il Taranto.
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FIDELIS ANDRIA-AKRAGAS 1-0
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Aya, Rada, Curcio; Annoni (83’ Minicucci), Onescu, Vasco, Mancino, Tito; Croce (91’ Fall), Cianci (59’ Cruz).
A disposizione: Lullo, Cilli, Allegrini, Volpicelli, Paolillo, Ippedico, Berardino, Imbriola, Spinelli. All. Giancarlo Favarin
AKRAGAS (3-5-2): Addario; Cazè, Riggio, Mileto; Coppola, Pezzella, Bramati, Longo, Sepe (67’ Russo); Klaric (84’ Palmiero), Cocuzza (73’ Salvemini).
A disposizione: Sarcuto, Tardo, Leveque, Rotulo, Caternicchia, Privitera. All. Raffaele Di Napoli
ARBITRO: Vittorio Di Gioia di Nola
MARCATORE: 90’ Croce
AMMONITI: 22’ Curcio (FA) e 44’ Pezzella (AK)
ALESSANDRO POLICHETTI
Foggia-Juve Stabia 1-0, rossoneri in vetta
I rossoneri vincono e agguantano la vetta solitaria. Mazzeo decide su calcio di rigore al termine del primo tempo
Il Foggia batte la Juve Stabia 1-0 e si riprende la vetta della classifica del campionato di Lega Pro. 1-0 sofferto del Foggia soprattutto nel secondo tempo, quando i campani hanno provato in tutti i modi a dar fastidio alla truppa guidata da Giovanni Stroppa.
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Nella prima frazione di gioco i rossoneri hanno guidato il gioco anche se le azioni di rilievo sono state poche. Poi allo scadere, prima dell’intervallo, un fallo in area su Sarno ha mandato il Foggia dal dischetto. Mazzeo questa volta non sbaglia e porta avanti i rossoneri. Alla fine del primo tempo il Foggia è avanti e nella ripresa i campani ritornano in campo determinati. Marotta prova a dare velocità alla manovra offensiva e si rende pericoloso in un paio di occasioni, poi è Paponi a provarci ma Guarna è attento. Nel finale espulso Morero per doppia ammonizione dopo un fallo su Di Piazza che si era lanciato a rete con campo aperto. Gli ultimi istanti della gara, in sofferenza per il Foggia, vedono tutto lo stadio Zaccheria spingere i propri beniamini oltre l’ostacolo. Il Foggia batte la Juve Stabia ed è capolista.
Fabio Lattuchella
Ecco la cronaca dettagliata e il tabellino della gara:
FOGGIA-JUVE STABIA 1-0
FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (72’ Gerbo); Sarno (79’ Agnelli), Mazzeo (69’ Sainz Maza), Di Piazza. A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Chiricò, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Faber. All. Giovanni Stroppa
JUVE STABIA – Russo, Cancellotti, Morero, Santacroce (58’ Liviero), Atanasov, Lisi (78’ Cutolo); Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute, Paponi. A disp. Bacci, Matute, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Allievi, Esposito, Rosafio, Ripa. All. Gaetano Fontana
MARCATORI – 44’ Mazzeo (FG) rig.,
AMMONITI – 58’ Morero (JS), 74’ Vacca (FG), 75’ Marotta (JS), 86’ Guarna (FG), 87’ Kanoute (JS), 92’ Liviero (JS)
ESPULSI – 88’ Morero (JS)
CALCI D’ANGOLO – 6-1
TIRI IN PORTA – 3-3
TIRI FUORI – 6-5
FUORIGIOCO – 4-0
ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma
ASSISTENTI – Matteo Benedettino di Bologna e Andrea Fusco di Torino
RECUPERO – 0’, 5’
CRONACA – Gli undici preventivati alla vigilia per il Foggia, con il ritorno di Rubin sulla corsia difensiva sinistra; tante novità in casa Juve Stabia, rispetto alle previsioni. In campo Santacroce e Atanasov in difesa, con Morero e Cancellotti, così come Mastalli a centrocampo e Kanoute in attacco. Insolito 5-3-2 per le vespe.
Al quarto minuto prima azione del Foggia con colpo di testa di Loiacono che termina alto.
6’ Paponi impegna Guarna a terra.
8’ Sarno recupera una palla a centrocampo e parte in contropiede, ma preferisce il tiro dalla distanza a pallonetto invece di servire Mazzeo che si smarcava a sinistra.
18’ Grande coast to coast di Di Piazza che arriva dalla propria area fino a quella avversaria dribblando due avversari, il tiro potentissimo è parato da Russo e sulla ribattuta ancora Di Piazza si libera e calcia debolmente con nuova parata del portiere stabiese.
29’ La Juve Stabia è tutta coperta all’indietro. Il Foggia ci prova ma non riesce a scardinare la difesa avversaria. Coletti calcia alto dalla distanza.
35’ Lancio per Mazzeo che si allarga a sinistra, tocco al centro per Agazzi che calcia con deviazione di Atanasov in angolo.
38’ Ancora Foggia in attacco. Agazzi recupera palla e tocca in avanti, Mazzeo prolunga per Di Piazza che calcia di poco alto.
43’ Sarno è travolto in area da Kanoute, calcio di rigore per il Foggia.
44’ Mazzeo trasforma il penalty e porta in vantaggio i rossoneri. 1-0.
Inizia la ripresa con gli stessi 22 del primo tempo.
47’ Kanoute approfitta di una disattenzione difensiva del Foggia ma calcia alto.
58’ Fuori Santacroce, dentro Liviero. Dentro anche Marotta al posto di Mastalli. Entra un attaccante al posto di un centrocampista.
64’ Si fa vedere anche la Juve Stabia. Lancio di Cancellotti, controllo a seguire di Marotta che fa fuori Rubin ed entra in area, ma il suo calcio è alto.
68’ Punizione di Liviero, da posizione defilata, direttamente in porta. Para bene Guarna.
69’ Si fa male Mazzeo, entra al suo posto Maza.
Il Foggia è calato. Sale la Juve Stabia.
72’ Dentro anche Gerbo per Deli.
74’ Ammonito Vacca, era diffidato, salterà Monopoli.
78’ La Juve Stabia tenta il tutto per tutto. Entra anche Cutolo per Lisi. Il Foggia risponde con l’ingresso in campo di Agnelli per Sarno.
80’ Azione di Marotta con assist di Paponi, ottima la parata, centrale, di Guarna che è bravo a non andare a terra.
83’ Su un rimpallo a centrocampo Marotta vede Guarna fuori dai pali e ci prova, ma la palla termina fuori.
86’ Tiro fuori di Cutolo. La Juve Stabia attacca in tutti i modi ma il Foggia resiste.
88’ Morero espulso per doppia ammonizione. Il difensore centrale stabiese ha fermato Di Piazza partito a campo aperto verso la porta. Juve Stabia in 10.
Nel finale Di Piazza prende applausi dallo Zaccheria. Lotta e corre su ogni palla, si prende l’espulsione di Morero, un giallo a Liviero con il centravanti fermato nella corsa a rete e prova un tiro in girata di prima col portiere fuori dai pali.
Termina con una grande sofferenza, ma con il Foggia vincitore sulla Juve Stabia e primo in classifica.
Fabio Lattuchella
Bisceglie-San Severo 2-1. Sorpasso compiuto sulla Nocerina
La marcia di avvicinamento allo scontro più importante della stagione si è concluso con un grande sorriso, ma quanta fatica per il Bisceglie venire a capo di un coriaceo e mai domo San Severo che ha positivamente impressionato i quasi mille spettatori del Gustavo Ventura con un gioco tenace. Nelle fila nerazzurre gli squalificati Diop e Petta hanno ceduto il proprio posto a Risolo e Miale. Fra i dauni di mister Fabio Di Domenico out per squalifica Falconieri mentre l’amatissimo ex Rodolfo De Vivo ha conquistato una maglia da titolare.
Primo tempo vivace dove molteplici sono stati i batti e ribatti fra le due compagini in campo: al quarto minuto è subito Bisceglie con Montaldi che ha deviato in modo maldestro una punizione di Cerone, spedendo la sfera sopra la traversa. Due minuti più tardi tiro cross insidioso di Anthony Partipilo con Carlo Provaroni che si distende; sulla ribattuta Montinaro è stato lesto ma non concreto: palla in corner.
Il San Severo ha cominciato a farsi vedere dalle parti di Di Franco con calci piazzati e tiri dalla distanza. Il primo al tredicesimo minuto con una bordata raccolta dal portiere nerazzurro in due tempi mentre la seconda occasione è del diciottesimo, in cui il giovane estremo difensore si è fatto sorprendere ma non troppo con palla deviata in corner.
Bisceglie in vantaggio al 23° con la lunga diagonale di Ferdinando Rauccigiunta sui piedi di Riccardo Lattanzio il quale, portandosi dietro il proprio marcatore, ha insaccato in fondo alla rete l’interno destro. Il San Severo ha alzato la testa e si è riversato in avanti alla ricerca del pari; al minuto trentatré punizione da posizione invitante battuta da Florio con Di Franco che ha respinto con i pugni.
Nei successivi otto minuti i giallo granata hanno ottenuto la giusta ricompensa alla propria crescita in campo con il gol del pareggio; rimessa laterale lunga di De Vivo; in area Cerone respinge corto di testa al di fuori dall’area dove si è presentato Del Duca, prontissimo a scaricare in rete un eurogol che ha bruciato il portiere di casa. Rivalsa nerazzurra negli ultimi minuti del primo tempo con un lob di Montaldi finito sull’esterno della rete, approfittando di un pasticcio difensivo di Ianniccello, e un’incursione di Lattanzio atterrato in piena area dallo stesso Ianniccello: l’arbitro ha lasciato proseguire scatenando le ire della tifoseria ospitante.
Ripresa con il freno a mano tirato in cui la stanchezza psicofisica si è palesata fra le maglie nerazzurre. Per vedere la prima azione da gol si è giunti al minuto cinquantasei in cui D’Aiello e Montaldi hanno cincischiato in area di rigore sul prezioso suggerimento di Lattanzio. I viaggianti hanno esaurito invece le proprie cartucce all’ora di gioco con il calcio piazzato di Florio respinto coi pugni ancora da Di Franco. Il Bisceglie ha provato ad alzare il baricentro affacciandosi con maggior vigore nella metà campo avversaria: al sessantaquattresimo stop di petto e botta di prima griffato Lattanzio ma Provaroni ha risposto presente; il capitano nerazzurro ci ha riprovato poco dopo con un’acrobazia senza sussulti.
La scossa forte all’incontro è invece affidata alla testa di Anibal Montaldiche ha regalato gol e tre punti al sessantottesimo grazie all’inzuccata che si è depositata alle spalle del portiere dopo aver accarezzato il palo: per il quindicesimo sigillo in campionato della punta argentina e cinquantesimo gol della truppa di mister Ragno è stata fondamentale l’imbeccata di Lattanzio dal versante destro.
Nella girandola di cambi Montaldi, accolto dagli applausi, è stato rimpiazzato da Mauro Cioffi mentre Montinaro ha lasciato il posto a Raoul Vaccaro. Con le forze fresche in campo il Bisceglie ha buttato giù tutta l’insicurezza dei primi minuti del secondo tempo, mostrando nuovi interessanti spunti.
Lattanzio ha provato la conclusione dalla distanza al settantaduesimo, sibilando il palo, mentre il subentrato Cioffi è stato murato dalla retroguardia avversaria in due continue occasioni sei minuti più tardi. Ultima azione degna di nota all’ottantunesimo con Partipilo che ha controllato e calciato sporco un pallone su cui è stato bravo Provaroni a dire di no.
Triplice fischio liberatorio per il gruppo stellato che con la vittoria di quest’oggi ha potuto festeggiare il sorpasso in classifica sulla Nocerina, sconfitta a domicilio dalla Gelbison. Prima di giungere allo scontro diretto con la capolista Trastevere, è opportuno dare spazio al Torneo di Viareggio che vedrà ai nastri di partenza anche la Rappresentativa di Serie D. Una pausa di quattordici giorni importante per recuperare energie fisiche e mentali in vista del rush finale.
BISCEGLIE-SAN SEVERO 2-1
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Risolo, Miale, D’Aiello, Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 71° Vaccaro), Montaldi (dal 76° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Posillipo, Sasso, Petitti, Moccia.
San Severo: Provaroni, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, Florio, D’Ambrosio (dal 77° Novello), Di Federico, De Bellis (dal 72° Camarà), De Vivo. Allenatore: Fabio Di Domenico. A disposizione: Valente, De Stefano, Favilla, Ricciardi, De Rosa, Castrì, Fiore.
Terna arbitrale: Arace di Lugo di Romagna (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 23° Lattanzio, 41° Del Duca, 68° Montaldi
Note: 600 spettatori circa. Pomeriggio nuvoloso. Calcio d’angolo: 12-3. Ammoniti: Risolo, Florio.
Bartolomeo Pasquale
Foggia-Juve Stabia. Live
Nel finale di primo tempo i rossoneri si portano in vantaggio. 1-0 ad opera di Mazzeo, che trasforma un rigore concesso dal direttore di gara per fallo di Kanoute su Sarno. Al 95esimo il Foggia mantiene il gol di vantaggio e si riprende la vetta della classifica.
FOGGIA-JUVE STABIA 1-0
FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (72’ Gerbo); Sarno (79’ Agnelli), Mazzeo (69’ Sainz Maza), Di Piazza. A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Chiricò, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Faber. All. Giovanni Stroppa
JUVE STABIA – Russo, Cancellotti, Morero, Santacroce (58’ Liviero), Atanasov, Lisi (78’ Cutolo); Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute, Paponi. A disp. Bacci, Matute, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Allievi, Esposito, Rosafio, Ripa. All. Gaetano Fontana
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MARCATORI – 44’ Mazzeo (FG) rig.,
AMMONITI – 58’ Morero (JS), 74’ Vacca (FG), 75’ Marotta (JS), 86’ Guarna (FG), 87’ Kanoute (JS), 92’ Liviero (JS)
ESPULSI – 88’ Morero (JS)
CALCI D’ANGOLO – 6-1
TIRI IN PORTA – 3-3
TIRI FUORI – 6-5
FUORIGIOCO – 4-0
ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma
ASSISTENTI – Matteo Benedettino di Bologna e Andrea Fusco di Torino
RECUPERO – 0’, 5’
CRONACA – Gli undici preventivati alla vigilia per il Foggia, con il ritorno di Rubin sulla corsia difensiva sinistra; tante novità in casa Juve Stabia, rispetto alle previsioni. In campo Santacroce e Atanasov in difesa, con Morero e Cancellotti, così come Mastalli a centrocampo e Kanoute in attacco. Insolito 5-3-2 per le vespe.
Al quarto minuto prima azione del Foggia con colpo di testa di Loiacono che termina alto.
6’ Paponi impegna Guarna a terra.
8’ Sarno recupera una palla a centrocampo e parte in contropiede, ma preferisce il tiro dalla distanza a pallonetto invece di servire Mazzeo che si smarcava a sinistra.
18’ Grande coast to coast di Di Piazza che arriva dalla propria area fino a quella avversaria dribblando due avversari, il tiro potentissimo è parato da Russo e sulla ribattuta ancora Di Piazza si libera e calcia debolmente con nuova parata del portiere stabiese.
29’ La Juve Stabia è tutta coperta all’indietro. Il Foggia ci prova ma non riesce a scardinare la difesa avversaria. Coletti calcia alto dalla distanza.
35’ Lancio per Mazzeo che si allarga a sinistra, tocco al centro per Agazzi che calcia con deviazione di Atanasov in angolo.
38’ Ancora Foggia in attacco. Agazzi recupera palla e tocca in avanti, Mazzeo prolunga per Di Piazza che calcia di poco alto.
43’ Sarno è travolto in area da Kanoute, calcio di rigore per il Foggia.
44’ Mazzeo trasforma il penalty e porta in vantaggio i rossoneri. 1-0.
Inizia la ripresa con gli stessi 22 del primo tempo.
47’ Kanoute approfitta di una disattenzione difensiva del Foggia ma calcia alto.
58’ Fuori Santacroce, dentro Liviero. Dentro anche Marotta al posto di Mastalli. Entra un attaccante al posto di un centrocampista.
64’ Si fa vedere anche la Juve Stabia. Lancio di Cancellotti, controllo a seguire di Marotta che fa fuori Rubin ed entra in area, ma il suo calcio è alto.
68’ Punizione di Liviero, da posizione defilata, direttamente in porta. Para bene Guarna.
69’ Si fa male Mazzeo, entra al suo posto Maza.
Il Foggia è calato. Sale la Juve Stabia.
72’ Dentro anche Gerbo per Deli.
74’ Ammonito Vacca, era diffidato, salterà Monopoli.
78’ La Juve Stabia tenta il tutto per tutto. Entra anche Cutolo per Lisi. Il Foggia risponde con l’ingresso in campo di Agnelli per Sarno.
80’ Azione di Marotta con assist di Paponi, ottima la parata, centrale, di Guarna che è bravo a non andare a terra.
83’ Su un rimpallo a centrocampo Marotta vede Guarna fuori dai pali e ci prova, ma la palla termina fuori.
86’ Tiro fuori di Cutolo. La Juve Stabia attacca in tutti i modi ma il Foggia resiste.
88’ Morero espulso per doppia ammonizione. Il difensore centrale stabiese ha fermato Di Piazza partito a campo aperto verso la porta. Juve Stabia in 10.
Nel finale Di Piazza prende applausi dallo Zaccheria. Lotta e corre su ogni palla, si prende l’espulsione di Morero, un giallo a Liviero con il centravanti fermato nella corsa a rete e prova un tiro in girata di prima col portiere fuori dai pali.
Termina con una grande sofferenza, ma con il Foggia vincitore sulla Juve Stabia e primo in classifica.
Fabio Lattuchella
Foggia-Juve Stabia, le formazioni ufficiali
FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli; Sarno, Mazzeo, Di Piazza. A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Agnelli, Chiricò, Sainz Maza, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Gerbo, Faber. All. Giovanni Stroppa
JUVE STABIA – Russo, Cancellotti, Morero, Santacroce, Atanasov; Izzillo, Capodaglio, Mastalli; Kanoute, Paponi, Lisi. A disp. Bacci, Liviero, Matute, Marotta, Manari, Giron, Salvi, Allievi, Esposito, Rosafio, Ripa, Cutolo. All. Gaetano Fontana
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Fabio Lattuchella