Lecce – Monopoli 3 – 3

Un primo tempo sonnolento ravvivato negli ultimi quindici minuti, prima con il gol del lecce segnato da Tsonev, pallone deviato e nei minuti finali  dalla doppietta di Montani, che prima ha pareggiato a seguito di una punizione di Pinto e poi ha portato il Monopoli in vantaggio, deviando alle spalle dell’incerto Gomis una conclusione di Nicolini. Nella ripresa la partita è stata movimentata non solo per i gol, ma soprattutto per i pali ( due) colpiti dal Lecce e da alcune occasioni importanti sprecati dagli avanti monopolitani. Non è stato il miglior Lecce della stagione. L’ennesima formazione mandata in campo da Padalino non ha risposto a quelle che erano gli intendimenti del suo allenatore.  Primo tempo,gioco lento, possesso palla fine a se stesso, incursioni in area avversaria nemmeno a parlarne. Il Monopoli, invece, ha giocato la sua partita. Ordinata, compatta, pronti a scattare in contropiede, i biancoverdi hanno confermato quanto di buono fatto sin’ora. Tornare da due difficili trasferte, Agrigento e Lecce con quattro punti in saccoccia, non è da tutti e conferma, ove ce ne fosse bisogno, che la squadra allenata da Zanin, merita l’attuale posizione di classifica. Il Lecce, invece, continua stentare. La difesa, ha mostrato evidenti segni di sfaldatura nei due centrali, Cosenza e Giosa e soprattutto nel proprio portiere, Gomis, quest’ultimo apparso in disastrose condizioni di forma. Le varie situazioni che sino venute a creare, come dicevamo, nei finale del primo tempo e nella seconda parte della gara, avrebbero potuto dare la possibilità ad entrambe le squadre di centrale l’obbiettivo pieno, ma così non è stato. Alla fine a fare festa (foto) sono stati i giocatori del Monopoli e i propri tifosi, un centinaio, che, per tutta la partita hanno tenuto testa ai numerosi tifosi giallorossi. Un altro particolare riguarda la lettura della partita da parte dei due allenatori. Il tecnico del Monopoli, quando ha visto che la sua squadra stava “affondando”, pareggio e vantaggio del Lecce, ha effettuato le giuste sostituzione e tutta la squadra ne ha tratto beneficio. Al contrario di quello che ha fatto Padalino, le cui sostituzioni : Lepore x Doumbia ( 31’) , Drudi x Giosa e Vutov x Pacilli (42’) sono apparse  tardive e  poco convincenti.  Vantaggio del Lecce al 30’ del primo tempo con una conclusione di Tsonev deviata nella propria porta da Nicolini. Montini del Monopoli prima pareggiava su punizione calciata da Pinto e poi, dopo quattro minuti portava la sua squadra in vantaggio deviando alle spalle di Gomis una conclusione di Nicolini. Il pareggio e il nuovo vantaggio del Lecce ad inizio di ripresa con i gol di Mancosu e Caturano. I giallorossi continuavano ad attaccare. Cercavano la via del gol Doumbia, pallone di poco a lato, e successivamente dopo una palla gol sprecata dal monopolitano Pinto, con lo stesso Doumbia, con Pacilli, due i pali colpiti. Al 35’, dopo una conclusione di Mancosu finita alta, il Monopoli pareggiava con Gatto, uno dei giocatori mandati in campo da Zanin. Un pari che va a bene al Monopoli, meno bene al Lecce.

Le formazioni

Lecce : Gomis, Vitofrancesco, Cosenza, Giosa ( 42’st. Drudi), Ciancio,Tsoneva, Fiordilino,Mancosu, Pacilli( 42’ st. Vutov), Caturano, Doumbia ( 31’ st. Lepore). All. Padalino.

Monopoli : Mirarco,Ricucci ( 21’ st. Mavretic), Esposito, Ferrara, Mercadante, Sounas ( 5’ st. Franco), Nicolini, Viola,Balestrero ( 14’ st. Gatto), Montini, Pinto. All. Zanin.

Arbitro : Armando Ranaldi di Tivoli.

Assistenti : Daniele Colizzi e Pietro Guglielmi di Albano Laziale.

Mimmo De Gregorio

Pareggio nel derby tra Fidelis Andria e Foggia

Finisce in parità il derby pugliese tra Fidelis Andria e Foggia. Vantaggio dei rossoneri nel primo tempo con Agnelli, pari dei biancoazzurri con Tartaglia nella ripresa. La Fidelis allunga la sua striscia positiva a 12 gare senza sconfitte.

 

 

Ventesima giornata, la prima di ritorno nel campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è un altro derby pugliese: quello tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Foggia.

Mister Favarin per la Fidelis deve rinunciare all’ultimo momento all’acciaccato Onescu.

Rientro a centrocampo per Matera, e dal primo minuto nello stesso reparto c’è Minicucci. Conferma in difesa per Curcio, ancora fuori per infortunio, Annoni e Colella, oltre a Mancino, Allegrini ed Ovalle. Solo panchina per Cianci.

Stroppa per il Foggia deve rinunciare ad una pedina molto importante per il suo 4-3-3, ovvero il brasiliano Angelo suo posto come terzino destro c’è Loiacono. Ritornano a disposizione gli attaccanti Mazzeo e Padovan che partono dalla panchina.

Il match inizia con il tentativo della Fidelis al 2’col calcio di punizione di Rada, direttamente tra le braccia di Guarna.

Al 4’ viene ammonito Cruz che era diffidato e salterà la prossima gara a Catania.

Avvio abbastanza nervoso della contesa, con un battibecco nei pressi della panchina del Foggia.

Al 16’ la Fidelis va vicina al vantaggio con il colpo di testa di Aya che scheggia il palo.

Al 20’ ci prova il Foggia con un’azione personale di Chiricò che arriva al tiro ma il suo sinistro è non crea patemi a al portiere di casa, Poluzzi.

Al 30’ calcio di punizione per la Fidelis, calciato da Curcio, sinistro a giro, respinge Guarna.

Al 34’ azione personale di Chiricò che calcia e colpisce un compagno di squadra, sulla respinta, Riverola col destro calcia alto.

Al 35’ vantaggio del Foggia: errore in disimpegno di Poluzzi che perde palla e sulla stessa si avventa Agnelli che indisturbato col sinistro mette dentro. 0 a 1.

Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco col Foggia sornione, in vantaggio per 1 a 0 su errore del portiere biancoazzurro Poluzzi.

Una buona Fidelis castigata da un errore individuale.

Il secondo tempo si apre col tentativo di Piccinni al 48’ che servito da Volpicelli, tenta un destro potente che finisce a lato.

Al 61’ primo cambio del match: la Fidelis fa entrare Cianci al posto di uno spento Volpicelli.

Al 66’ il Foggia resta in dieci uomini per l’espulsione di Empereur per doppia ammonizione. Stroppa corre ai ripari inserendo il difensore Martinelli per la punta Sarno.

Anche Favarin opera una sostituzione per la Fidelis, inserendo l’esterno Valotti per Minicucci, passando al 4-2-4.

Al 70’ ci prova Matera con un destro dalla distanza che non impensierisce Guarna.

Al minuto 82 arriva il pari della Fidelis! Cross di Cruz da sinistra per la testa di Angelo Tartaglia che da solo in area batte Guarna. 1 a 1! Prima rete stagionale per l’esterno classe ’92.

Un pari meritato per i biancoazzurri.

Al minuto 84 cambio in attacco per la Fidelis: dentro Fall al posto di Cruz.

Il risultato non cambia più e la gara termina 1 a 1.

Una Fidelis generosa che avrebbe meritato qualcosa in più contro un Foggia che non è stato molto pericoloso ma ha approfittato di un errore di Poluzzi.

La Fidelis da par suo non poteva perdere una gara così ed è pervenuta al meritato pari con grinta e determinazione.

Con questo punto conquistato, i biancoazzurri salgono a quota 28 punti e nella prossima gara affronterà il Catania in trasferta.

Un pari che va bene al Foggia, che non ha quasi mai tirato in porta ma che stava portando a casa i 3 punti. I rossoneri salgono quota 38 punti e nella prossima gara giocheranno in casa contro il Siracusa.

 

 

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (67’ Valotti), Tito; Volpicelli (61’ Cianci), Cruz (84’ Fall).

A disposizione: Pop, Cilli, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Riverola (71’ Sicurella); Chiricò (74’ Padovan), Sarno (67’ Martinelli), Sainz Maza.

A disposizione: Tucci, Quinto, Agazzi, Dinielli, Mazzeo, Sanchez, Sansone. All. Giovanni Stroppa

 

 

 

 

 

 

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia

 

MARCATORI: 35’ Agnelli (F), 82’ Tartaglia (FA)

 

AMMONITI: 4’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 46’ p.t. Empereur (F), 64’ Sainz Maza (F),

ESPULSI: 66’ Empereur (F) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 5-3

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Fidelis Andria-Foggia 1-1

Solo un tiro in porta dalla distanza nel primo tempo e il gol con errore del portiere dell’Andria.

[adinserter block=”7″]

Il Foggia fa poco per portare a casa la vittoria al “Degli Ulivi” e quasi ci stava riuscendo, salvo poi incappare nell’espulsione di Empereur e nel gol di Tartaglia peer il definitivo 1-1. Risultato giusto alla luce di quanto visto in campo con i padroni di casa che hanno provato a fare la partita, mentre i rossoneri si sono difesi con ordine, soprattutto nella prima frazione di gioco. Poi, su un cross di Aya, il gol di Tartaglia di testa, indisturbato quasi senza saltare.

Questo 1-1 consegna alla Fidelis Andria il 12esimo risultato utile consecutivo, mentre al Foggia non riesce la terza vittoria di seguito.

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria-Foggia. live

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

FIDELIS ANDRIA – Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci, Tito; Volpicelli (55’ Cianci), Cruz (86’ Fall). A disp. Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola (72’ Sicurella); Sarno (67’ Martinelli), Sainz-Maza, Chiricò (75’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Mazzeo, Quinto, Agazzi, Dinielli, Sansone,. All. Giovanni Stroppa

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 36’ Agnelli (FG), 85’ Tartaglia (FA),

AMMONITI – 5’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 45+1’ Empereur (FG), 65’ Maza (FG),

ESPULSO – 66’ Empereur (FG) per doppia ammonizione,

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 3-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 2-2

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto

RECUPERO – 2’ – 4’

 

CRONACA – Partita iniziata, animi riscaldati anche in campo con qualche battibecco sin dalle prime battute.

16’ Prima vera occasione per la Fidelis Andria. Su un calcio piazzato per i padroni di casa Aya riceve palla sul secondo palo e colpisce il legno di testa.

19’ Prima tiro in porta del Foggia con Sarno che calcia dalla distanza, facile presa per Poluzzi.

24’ Tiro debole e fuori misura di Riverola.

30’ Punizione battuta da Curcio che mira al secondo palo ma Guarna compie un grande intervento sventando la minaccia.

Andria propositiva, Foggia che attende e cerca di ripartire in contropiede.

33’ Foggia che si rende pericoloso con un contropiede innescato da un grande recupero-ripartenza di Loiacono. Chiricò dribbla un uomo e si accentra, calcia verso la porta trovando una deviazione, poi Riverola tira alto.

36’ Erroraccio di Poluzzi e Foggia in vantaggio. Retropassaggio verso il portiere andriese cvhe scivola, Agnelli si trova nella condizione di intervenire, anticipa Poluzzi e calcia a rete a porta vuota. 0-1.

Fine primo tempo

48’ Grande occasione per la Fidelis Andria. Cruz passa centralmente a Piccinni che calcia dal limite dell’area, la palla termina di poco alta.

66’ Il Foggia resta in dieci per l’espulsione di Empereur. Doppia ammonizione per il difensore brasiliano che lascia anzitempo la gara. Entra Martinelli al posto di Sarno.

69’ Coletti sbaglia il disimpegno e Matera calcia dalla distanza impegnando Guarna alla parata a terra.

85’ A 5 minuti dal termine pareggio della Fidelis Andria con un colpo di testa di Tartaglia che si insacca alle palle di Guarna.

Dopo 4 minuti di recupero Agnelli prova il tutto per tutto con un tiro di sinistro dalla distanza. Palla alta e tutti negli spogliatoi. Termina 1-1

Fabio Lattuchella

Taranto, nel mirino un attaccante proveniente dal Milan

A quasi due settimane di distanza dall’apertura della sessione invernale di calciomercato, il Taranto si mette al lavoro per regalare al tecnico Fabio Prosperi (coadiuvato da Pantaleo De Gennaro, causa mancanza del patentino da allenatore da parte dell’ex difensore rossoblu), qualche tassello migliore da aggiungere alla rosa per conquistare la salvezza il prima possibile.

[adinserter block=”4″]

Secondo quanto riportato da Blunote.it, uno degli obiettivi di mercato del club ionico sarebbe Iacopo Cernigoi, attaccante classe 1995, proveniente dalle giovanili del Milan, ora in forza al Vicenza, dove, però, trova poco spazio. Per questo motivo, la società biancorossa sarebbe disposta a cederlo in prestito, ma il Taranto, per portare Cernigoi in riva allo Ionio, dovrebbe superare la concorrenza: infatti, per il giovane attaccante, c’è, ed è forte, l’interesse di vari club di Lega Pro.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Pambianchi: “A Matera con il coltello tra i denti”

Conferenza stampa prepartita per il capitano rossoblù Francesco Pambianchi, in vista della sfida di domani sera con il Matera.

[adinserter block=”4″]

Queste le dichiarazioni rilasciate dal difensore ionico: “Abbiamo preparato la gara come tutte le altre; giocheremo usando le stesse tecniche, ovvero aggressività e pressing alto. Matera? Si tratta di una grande squadra, che già all’andata dimostrò di essere molto forte. Ha tante soluzioni importanti in attacco ed è reduce da una vittoria per 6-0, ma noi scenderemo in campo senza alcun timore per giocarcela. Dobbiamo salvarci e quindi occorre avere sempre il coltello tra i denti; poi se saranno più forti, stringeremo loro la mano. Da un punto di vista personale sto bene, ma non so se il mister deciderà di schierarmi o meno dall’inizio. Bilancio? Credo ci sia stato poco equilibrio nei giudizi, visto che non eravamo scarsi prima e non siamo dei fenomeni ora. Penso che con questa squadra possiamo ambire tranquillamente alla salvezza. Pubblico assente? E’ indubbiamente negativo giocare senza il supporto dei tifosi in trasferta. Non a caso in occasione della partita con la Juve Stabia è stato bellissimo notare l’entusiasmo dei nostri sostenitori, che devono rappresentare sempre il nostro punto di forza. Per quanto riguarda la lunga sosta di gennaio, ritengo possa essere positiva perché potremo lavorare di più e i possibili nuovi arrivati potranno essere inseriti in rosa nel migliore dei modi”.

Le statistiche di Lega Pro

La diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro ha visto una sola vittoria esterna, sei interne e tre pareggi.

[adinserter block=”7″]

Quarta vittoria in 5 partite per il Matera che, se non fosse per il recupero pareggiato con la Juve Stabia, avrebbe la striscia di vittorie più lunga. Il Foggia è alla seconda vittoria di fila, Catanzaro, Fondi e Fidelis Andria al secondo pareggio, Melfi, Akragas e Vibonese alla terza sconfitta di seguito. Grande momento di forma della Fidelis Andria, che non perde da 11 turni, mentre il Matera continua a non perdere in casa, unica squadra ancora imbattuta tra le mura amiche rimasta. Male la Reggina che non vince da 11 turni, la Vibonese da 6, la Casertana da 5 e l’Akragas da 3. Quest’ultima è la squadra maggiormente in crisi di vittorie interne, solo 1, arrivata alla quinta giornata.

Ventisei reti segnate in questa giornata. Quinta settimana a secco per la Vibonese, in vera e propria crisi di gol, seconda per Casertana e Fidelis Andria. Tornano alla marcatura il Messina, dopo 3 settimane e la Reggina, dopo 2. Non si ferma il Foggia che è alla settima gara con almeno una rete segnata, seguito dal Fondi e dal Monopoli alla sesta, dal Matera e dal Siracusa alla quinta. Per quanto riguarda i gol subiti, va bene al Taranto, che non prende reti da 3 giornate, alla Fidelis Andria e alla Juve Stabia da 2. Malissimo il Melfi, che prende 6 reti tutte insieme, ed è alla terza partita consecutiva con reti subite, al pari di Vibonese, Monopoli, Paganese e Akragas. Ma il parziale record di giornate con gol subiti spetta a Foggia e Fondi, con la porta sempre violata nelle ultime 5 uscite.

Una tripletta, la quinta della stagione e due doppiette in questo turno. Tripletta per Abate della Virtus Francavilla, che si accoda a Ripa, Di Grazia, Torromino e Negro, già autori di una tripletta a testa. Le due doppiette sono state messe a segno da Negro e Carretta del Matera, entrambi alla seconda volta stagionale.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa alla Virtus Francavilla, squalifica all’allenatore in seconda del Monopoli, Losacco e al dirigente del Lecce, Meluso, queste le decisioni del Giudice Sportivo

Multa di 1500 euro alla Virtus Francavilla per, si legge nel comunicato del Giudice Sportivo, “comportamento gravemente antisportivo in quanto venivano fatti mancare i palloni di riserva allo scopo di rallentare le riprese del gioco”. 

[adinserter block=”7″]

Non solo l’ammenda alla società brindisina tra gli atti più importanti anche una squalifica di una giornata a Losacco del Monopoli, allenatore in seconda e l’inibizione fino al 31 dicembre e multa di 500 euro a Mauro Meluso, dirigente del Lecce.

Per quanto riguarda i calciatori, vanno in diffida Sounas e Balestrero del Monopoli.

Fabio Lattuchella

Giua arbitro del derby Fidelis Andria-Foggia

Sarà Antonio Giua di Olbia il direttore di gara designato per Fidelis Andria-Foggia. Il fischietto sardo è alla seconda chiamata stagionale con il Foggia in campo, dopo il 4-1 di Foggia-Monopoli, altro derby pugliese.

[adinserter block=”7″]

In precedenza, Giua, aveva arbitrato Foggia-Catania 3-0 della scorsa stagione (apparteneva alla sezione di Pisa per lavoro) il 4 aprile 2016, Casertana-Foggia 0-0 in Coppa Italia di Lega Pro, il 28 agosto 2013 e Taranto-Foggia 1-2, in D, del 16 settembre 2012.

Giua sarà coadiuvato da Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto.

Fabio Lattuchella

Lega Pro al giro di boa

Anche se prima delle feste ci saranno altre due giornate e poi una lunghissima pausa, il campionato di Lega Pro arriva al giro di boa. Matera campione d’inverno

Matera campione d’inverno, il Lecce perde questo mini-traguardo all’ultimo soffio, Foggia e Juve Stabia sono sempre vicino, a 2 punti.

[adinserter block=”7″]

Il sunto della prima parte di stagione del campionato di Lega Pro è tutta qui, anche se la concomitanza con il giro di boa del calendario, non corrisponde effettivamente al vero momento in cui il “vecchio” lascerà il posto al “nuovo”. Nell’arco di dieci giorni da ora, ci saranno altre due giornate di campionato, la prima e la seconda di ritorno, in cui alcuni valori potrebbero cambiare. A quel punto e soltanto allora si potranno tirare le somme e rifiatare, in primo luogo, per poi tuffarsi in venti giorni di mercato puro e ritornare a giocare il 21 gennaio, lasciando il vecchio e trovandosi un nuovo campionato. Tutti agiranno, chi più chi meno, sul mercato. Il Foggia dovrà rinforzare la rosa in termini numerici per via dei tanti infortuni e dovrà trovare il centravanti che manca, il Matera anche è alla ricerca di un attaccante, mentre Lecce e Juve Stabia sono alla finestra per capire come agire. Tra le altre, il Cosenza vuole rinforzarsi ulteriormente, soprattutto per mettere al sicuro l’obiettivo playoff e poi farsi trovare pronto quando ci sarà da disputare questo campionato a parte che gli stessi rappresentano. Poi ci sarà il recupero degli infortunati, soprattutto in casa Foggia, che potrebbe donare alla seconda parte di stagione nuova linfa e nuove gerarchie. Non di certo la davanti, dove in quattro comandano e dove c’è la sensazione che si arriverà a braccetto fino alla fine del campionato con questa situazione di incertezza ed equità.

Indietro c’è, altresì, tanta incertezza. Tre squadre sono in fondo alla classifica a pari merito, le calabresi Reggina, Catanzaro e Vibonese, ma a due punti di distanza ci sono Akragas e Melfi, a tre il Messina e a quattro il Taranto. Nessuno può sentirsi al sicuro, neanche la Casertana e la Paganese, leggermente più in su. Ma c’è tutta una seconda parte di campionato da giocare e ci sono già 180 minuti nell’immediato prima della sosta invernale, per cui i giochi sono tutti da scrivere.

Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 3-1

Tris di Abate, la Virtus batte i siciliani (foto di Gianni Di Campli)

La Virtus Francavilla Calcio batte il Siracusa 3 a 1, nella gara valevole per la diciannovesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Una tripletta di Giovanni Abate regala ai biancazzurri tre punti preziosi per la classifica. I siciliani sono andati a segno con Palermo al 44’del primo tempo. prossimo appuntamento giovedì 22 dicembre 2016 per la prima di ritorno contro la Paganese.

[adinserter block=”7″]

Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 3-1
Reti: 36’pt, 3’st, 23’st Abate (VF) 44’pt Palermo (SI)

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Pastore, Idda, Galdean, Faisca, Albertini, Prezioso (35’st Biason), Abruzzese, Alessandro, Finazzi, Abate (46’st Salatino). A disp: Albertazzi, Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Nzola, Pino, Turi, Triarico. All. Calabro

Siracusa: Santurro, Dentice, Turati, Giordano, Catania, Scardina, Spinelli, Valente (17’st Cassini), Brumat (6’st Toscano), Palermo (23’st Talamo),Pirrello. A disp: Gagliardini, Filosa, De Respinis, Sciannamè, Dezai, Di Dio, Degrassi. All. Sottil

Arbitro: Giampaolo Mantelli di Brescia (Cinzia Carovigno di Potenza-Pasquale Alessandro Netti di Napoli)

Note: Ammoniti: Prezioso, Idda (VF) Valente, Talamo (SI)

Recupero: 0’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Andria – Lecce 0 – 0, in casa salentina va bene così,ma i tifosi sono stati penalizzati

La divisione della posta in palio, il primo tempo discreto, la ripresa movimentata con recriminazioni da una parte e dall’altra, stridono con quanto sugli spalti non è successo anzi è successo solo in parte. Sabato pomeriggio ad Andria è stato compiuto nei confronti dello sport in generale un vero “attentato” calcistico contro ogni più elementare norma di libertà personale e di gruppo. Aver vietato ai tifosi leccesi di andare ad Andria è stato un segnale negativo per tutti coloro che, in questi ultimi tempi, si prodigano per riportare negli stati amicizia, rispetto e tranquillità. E’ stato commesso un grave “abuso e sopruso” verso chi ama la propria maglia e soprattutto la propria terra. Non è stato facile per Cosenza e compagni giocare novanta e passa minuti senza il calore, il sostegno dei propri tifosi e sentire nelle orecchie solo il forte, compatto e caloroso incitamento dei tifosi di casa.  Questo “abusivismo” razziale ha fatto gioire, come non mai, i tanti denigratori di un calcio che, a parer mio e non solo mio, rimane, nonostante tutto, una base di crescita e di aggregazione sociale e culturale. E’ mancato in Andria – Lecce quel pizzico di sano “sfottò” che è poi il pepe di un derby. Vedere la curva sud (foto), quella che dovevano occupare i tifosi giallorossi, vuota, è stata una  sconfitta non solo per l’autorità che ha emesso l’ordinanza, ma anche e soprattutto per coloro che gravitano nelle segrete stanze del potere della Lega Pro. E’ evidente che in casa Lecce si guarda con moderato ottimismo al punto guadagnato contro una buona squadra e su un n campo difficile dove, tanto per ripeterci, i ragazzi di Favarin hanno goduto per tutta la partita del sostegno incondizionato e senza intervalli di tutta la tifoseria, tribuna compresa. A quanto detto, visto e scritto, bisogna aggiungere un particolare importante: nella ripresa il Lecce, agli attacchi dell’Andria, ha risposto tra l’altro con tre veloci contropiedi sprecati per troppa precipitazione nel passaggio finale. Il Padalino pensiero racchiude in sintesi quello che, in parte, è stato il giudizio generale:

E’ stato un punto importante e sofferto quello conquistato con l’Andria. E’ stata una partita dura, che consolida il nostro carattere. Abbiamo affrontato una squadra che veniva da dieci risultati utili consecutivi e non ci aspettavamo certo regali. La nostra prestazione è stata maschia, se non sei preparato qui puoi perdere come è accaduto a Juve Stabia, Matera e Cosenza. Gomis? Non ha fatto tante parate. E’ un bravo portiere e si fa trovare pronto in quelle poche occasioni che arrivano nella zona di sua competenza“.

Il Presidente, Saverio Sticchi Damiani

“La squadra ha dimostrato di saper tenere il campo contro una Fidelis Andria ostica che ha impostato la partita sull’agonismo.
Devo rimarcare il fatto che questo è stato un campo difficile per tutte le nostre dirette concorrenti che sono venute qui a giocare.
Bilancio del girone d’andata? Abbiamo affidato a Padalino una squadra completamente rinnovata e chiudere il girone d’andata in testa alla classifica è un ottimo risultato”.

Vittorio Renna :

“Non possiamo nemmeno dire che abbiamo visto il solito Lecce. Ormai ci siamo abituati a vedere in ogni partita dei cambiamenti inspiegabili; ieri Lepore a sinistra del tridente offensivo dove non ha mai giocato in vita sua, il Contessa, oggi in campo, mentre l’altro sabato era stato bocciato dopo trenta minuti e Arrigoni (l’anno scorso il regista insostituibile del Cosenza), Torromino e Doumbia in panchina. Mah! Bravo chi ci capisce qualcosa. Sulla prestazione della squadra che dovrebbe vincere il campionato cosa dire? Un sola cosa basta: in novanta minuti un solo tiro in porta (il bomber Caturano nemmeno un tiro) mentre l’Andria ha creato quattro/cinque occasioni. L’impressione che si e avuta è che il Lecce puntava al massimo al pareggio. E così possiamo reggere il confronto con le altre tre squadre? Non credo. Ma ritornando allo schieramento proposto dal signor Padalino ci sono da fare alcune riflessioni. Stiamo assistendo da qualche settimana a continue “rivoluzioni” nella formazione da mandare in campo; dopo la figuraccia con il Matera, ben sette sostituzioni, nella partita successiva ne rientrano quattro, ecc. ecc. Ma gli esperimenti non si fanno in agosto, nella partite di Coppa Italia o nelle amichevoli o anche (al massimo) nelle prime tre/quattro partite di campionato? Farli quando sta per iniziare il girone di ritorno mi sembra molto, ma molto strano. Quando questa squadra riuscirà ad avere una sua identità? Forse a maggio? Dopo la partita di Andria le mie impressioni sono tali che non posso nemmeno riportarle in questi quattro righi. Purtroppo vedo che il punto con l’Andria è stato da quasi tutti definito “pesante”; nel prosieguo del campionato vedremo i tanti punti “pesanti” come quelli di Vibo Valentia, di Fondi, ecc. se saranno veramente tali. Non ritengo sia il caso di fare altre considerazione (ce ne sarebbero tante) in quanto dai dirigenti, all’allenatore e a parte della tifoseria va tutto bene, la squadra è in testa alla classifica, è campione d’inverno e….. cosa si vorrebbe di più? Si guardano soltanto i risultati e questi danno certamente ragione al mister. Quali sorprese ci riserverà la prossima partita? Giovedì, contro il Monopoli, lo scopriremo”

Umberto Verri

Lecce e Matera a braccetto anche nella conquista del titolo di campioni d’inverno. Quasi sempre a stretto contatto in una lotta che ha tenuto con il fiato sospeso le due tifoserie, sabato scorso Lecce e Matera hanno terminato le 19 fatiche del girone d’andata ottenendo risultati di alto valore; ben 39 punti a testa (ad una media di 2 punti e qualcosa a partita) finendo così per meritare il titolo di squadre regine del girone meridionale di questa infernale lega pro. Trentanove punti a testa, ma primato simbolico al Matera che ha segnato 44 reti (subendone 17) rispetto al Lecce che ha fatto centro 33 volte (ben 11 in meno rispetto ai lucani) e subito 16 gol, uno in meno della coinquilina in vetta alla classifica. A distanza di due lunghezze, Juve Stabia e Foggia, a quota 37, e quindi potenziali avversarie di Lecce e Matera nella conquista diretta della serie B.

Tutto questo preludio al pareggio del Lecce ad Andria solo per far comprendere, specie a chi sta cantando vittoria, che la strada della promozione diretta è ancora lunga e piena zeppa di ostacoli. Quello visto ad Andria è stato un Lecce poco intraprendente ed a tratti anche remissivo.  E’ riuscito con fatica a creare due limpide palle-gol ed un’azione con Mancosu meritevole dell’assegnazione del calcio di rigore. Poi quasi niente e, sinceramente, da una squadra che vuole vincere il campionato ci saremmo aspettato qualcosa di più concreto e produttivo in quasi tutti i reparti. Purtroppo, anche ad Andria il Lecce si è presentato con diverse pedine nuove rispetto al Lecce vittorioso sulla Paganese. Ha destato sorpresa, ad esempio, l’impiego di Lepore sulla fascia centrale sinistra (poi spostato a destra) e l’esclusione dei vari Arrigoni, Doumbia, Torromino, Drudi e via dicendo. Troppi cambi quando si è a metà campionato. Ma, dalla parte di chi vede tutto con occhi giallorossi, c’è chi sostiene che ad Andria  ci hanno lasciato le penne Juve Stabia, Matera, Cosenza d altre bune squadre: vale a dire quasi tutte le big del girone. Il Lecce ha pareggiato ed ha conquistato il titolo di campione d’inverno. Cosa si vuole di più? Lo sapremo alla fine del girone di ritorno.

Avv. Oronzo Valletta

Il pari di Andria  visto con più distacco?
Con il cuore sono deluso: avrei voluto che si vincesse con tante occasioni da gol, si desse un segnale forte e chiaro, si superassero i 40, si restasse soli al comando.
Con la testa accetto e resto fiducioso: non si è fatta una grande partita, zero occasioni, ma si è data continuitá contro una squadra forte, abbiamo giá vinto 6 volte su 10 fuori casa, si stanno alternando molti giocatori di pari livello e ciò potrebbe essere importante più avanti, qualcosa nel gioco spesso non va ma siamo secondi (per molti suona meglio) a pari punti con la prima.
Insomma non siamo schiacciasassi e si sapeva (mi basterá avere alla fine un punto in più dei Sassi e degli altri), abbiamo qualche problema (chi non ne ha) e si sapeva, ma se stiamo calmi e compatti ce la possiamo giocare alla pari con le altre tre, c’è equilibrio e la differenza tra la vincente e le altre comincerá a vedersi tra qualche partita, quando, a fine mercato, tutte si saranno assestate.
Mimmo De Gregorio

Marcatori Lega Pro C: Negro aggancia Caturano

Sono 26 le reti realizzate nel diciannovesimo ed ultimo turno d’andata nel campionato di Lega Pro girone C.

Doppietta e vetta raggiunta per Negro del Matera che sale a quota 12 e aggancia Caturano a secco nel derby pareggiato dal suo Lecce ad Andria.

Ottava rete stagionale per Pozzebon del Messina e Sarno del Foggia.

Settima marcatura per Statella del Cosenza.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 5 reti segnate, troviamo Carretta del Matera.

Quinta rete anche per il suo compagno di squadra, Strambelli, Gomez dell’Akragas e Mazzarani del Catania.

Tripletta e salita a 4 per Abate della Virtus Francavilla.

Quarta rete per Gatto del Monopoli.

Terza marcatura per Camilleri della Paganese, D’Agostino de Fondi e Sicurella del Foggia.

Basrak del Catanzaro segna il suo secondo gol in questa stagione.

Primo sigillo stagionale per i vari De Vito, Maccarone, Possenti, Palermo e Loiacono.

Da segnalare anche due autoreti e cioè quelle della Reggina contro la Paganese e quella del Melfi a Matera.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

12 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

9 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Statella (Cosenza), Armellino e Iannini (Matera), Albadoro (Fondi), Ciro Foggia (Melfi), Reginaldo (Paganese) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Catania (Siracusa), N’Zola (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi) e Tiscione (Fondi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Cioffi “acciuffa” l’Agropoli. Il Trastevere è a -3

È un Bisceglie che ama soffrire fino a pochi minuti dal termine, ma che mette sempre il cuore in campo e ha sempre gli uomini giusti al posto giusto. E nell’ultimo incontro del girone d’andata del campionato di serie D la persona giusta per regolare l’Agropoli ha risposto al nome di Mauro Cioffi, attaccante prelevato dieci giorni fa dai ranghi della MadrePietra Daunia. Il suo gol decisivo ha permesso alla comitiva di Nicola Ragno di tornare a fare bottino pieno e centrare il decimo risultato utile consecutivo.

In questa sfida prenatalizia Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto l’esordiente Cerone, classe 1985, centrocampista di sostanza proveniente dal Gravina. Claudio Miale è il rincalzo dello squalificato D’Aiello. Il tecnico avversario Pasquale Santosuosso ha risposto con un iniziale 3-5-2 pronto a trasformarsi in un catenacciaro 5-3-2.

Al primo minuto è stato subito Bisceglie con Riccardo Lattanzio ma la conclusione ravvicinata è stata respinta a terra da Montella. Il Bisceglie ha continuato il proprio pressing d’attacco e si è reso ancora pericoloso al decimo con l’incursione di Montaldi che in diagonale ha impensierito l’estremo difensore avversario, molto sveglio nell’occasione.

Otto giri di lancette dopo e ancora Lattanzio ha tentato il raggiungimento della doppia cifra nel computo dei gol personali con un colpo di testa su cross di Anibal Montaldi, tra i migliori in campo. È proprio il cannoniere argentino a sbloccare la situazione alla mezz’ora con un colpo di testa in statuetta che beffa il portiere, ampiamente battuto dopo aver appoggiato sulla traversa il lungo suggerimento del compagno di reparto andriese, raggiunto a quota nove reti nella classifica marcatori.

Dopo il debole scavetto di un Partipilo in sottotono, mister Santosuosso ha provato a cambiare le carte in tavola passando al 4-3-3 con l’inserimento di Tiboni in luogo di Fiorillo. È proprio il neo entrato ad aver creato le maggiori preoccupazioni nel finale di prima frazione con la sua velocità ed i rapidi inserimenti dalla sinistra.

In uno di questi l’esperta ala cilentana ha pennellato una diagonale su cui il bomber Cherillo si è facilmente avventato di testa poco prima del fischio di fine primo tempo: ancora una volta Calandra è risultato impreparato all’appuntamento con la sfera vedendola rotolare in rete.

L’Agropoli ha così pareggiato nella prima vera occasione della partita tornando negli spogliatoi con la consapevolezza di poter affrontare un secondo tempo migliore e sperare nel colpaccio. Eppure i nerazzurri, pur senza brillare, sono riusciti a contenere gli esterni in fuga dei padroni di casa, rendendo vane le loro speranze di rimonta.

Miale, rientrato acciaccato negli spogliatoi, ha dato spazio al ritorno dopo un mese Fabio Delvino ma i delfini azzurri hanno solo da reclamare per una trattenuta in piena area subita da Chiariello non giudicata scorretta dall’arbitro.

Al sessantesimo Andrea Petta ha sfiorato il nuovo vantaggio con l’ennesima incornata da corner, scheggiando la traversa. È il preludio al gol che ha chiuso le danze giunto al minuto settantaquattro: Anthony Partipilo si è involato sulla destra entrando in area; pallonetto ad oltrepassare l’area e Cioffi, entrato da poco al posto di Montinaro, ha piegato le mani del baluardo campano con un colpo di testa.

Dopo un minuto Ragno ha deciso di giocarsi l’ingresso del secondo portiere Testa al posto di un Calandra ormai provato dal gol subito in precedenza ma il Bisceglie, seppure in calo nel possesso palla, non ha mai avuto l’impressione di cedere le armi alla compagine di Pasquale Santosuosso.

Negli ultimi dieci minuti finali ancora Montaldi con un tiro a botta sicura ed una punizione di Cerone hanno aumentato lo score “tiri in porta” ma nessuna occasione ha inflitto il definitivo colpo ad un Agropoli vivo ma poco concreto in fase conclusiva.

Dopo quattro minuti di recupero il Bisceglie ha potuto festeggiare ascoltando dagli altri campi i contestuali pareggi di Trastevere contro il fanalino di coda Cinthya e del Gravina sul campo di San Severo. Con questa vittoria il primato è a sole tre lunghezze e dopo la sosta natalizia si ricomincerà con la sfida interna al Picerno, al fine di riscattare lo scialbo zero a zero della gara di debutto nella serie D girone H della corrente stagione.

Agropoli-Bisceglie 1-2

Agropoli: Montella, Annese, Ferrara (dall’81° Rekik), Fiorillo (dal 38° Tiboni), Chiochia, Chiariello, Mandica (dal 61° Veneroso), Adiletta, Capozzoli, Iuliano, Cherillo. Allenatore: Pasquale Santosuosso. A disposizione: Rizzo, Bernardini, Delli Santi, Gagliardo, Zucca, D’Avella.

Bisceglie: Calandra (dal 76° Testa), Biancola, Raucci, Risolo, Petta, Miale (dal 47° Delvino), Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 68° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Petitti, Moccia, Di Buduo.
Terna arbitrale: Tremolada di Monza (Pasquale di Campobasso e Valente di Roma2).
Reti: 33° Montaldi, 45° Cherillo, 74° Cioffi
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Chiochia, Ferrara, Lattanzio. Calci d’angolo: 4-2.

Bartolomeo Pasquale

Monopoli, ufficiale l’arrivo di Nadarević

[sc name= “chimenti”]

Enis Nadarević è un nuovo giocatore del Monopoli, il centravanti bosniaco è stato presentato in data odierna a giornalisti e tifosi all’interno della sala stampa del “Vito Simone Veneziani”. Queste le sue prime parole in biancoverde: “Sono contento di aver scelto Monopoli, ho parlato tanto col direttore e conosco bene il mister che è stato il mio primo allenatore in Serie D. Non ho mai giocato in questa categoria, non sarà facile ma darò tutto per fare bene e tornare nei massimi livelli. In attacco posso compensare le urgenze ricoprendo qualsiasi ruolo mi venga proposto. Ho famiglia a Bari, torno a casa per fare bene ed eguagliare l’ottima stagione nelle fila dei biancorossi”.

Alessandro Chimenti

Foggia-Cosenza 3-1

Ottima vittoria del Foggia di Giovanni Stroppa al cospetto di un buon Cosenza. La 19esima giornata del campionato di Lega Pro metteva di fronte due delle migliori compagini di tutto il girone. Roselli parte abbottonandosi leggermente cambiando modulo e passando ad un 4-4-2 classico, mentre Stroppa non ha rinunciato al suo solito 4-3-3 nonostante le tante defezioni. Dal primo minuto Coletti in luogo di Martinelli. In attacco Maza, Sarno e Chiricò.

[adinserter block=”7″]

Partenza buona del Foggia sul piano del possesso palla anche se le occasioni scarseggiano. Ci provano soltanto dalla distanza Chiricò, Sarno e Coletti, ma Perina, quando è stato chiamato in causa, si è fatto sempre trovare pronto. Al 35esimo la beffa. Nella seconda scorribanda calabrese (precedentemente soltanto un colpo di testa di Blondett fuori) Capece imbecca in area Statella che anticipava il tiro calciando al volo e metteva alle spalle di Guarna. Vantaggio del Cosenza inaspettato, ma il Foggia reagiva subito e prima dello scadere della prima frazione di gioco trovava il pareggio con Loiacono, abile a trasformare a rete un’azione partita da Maza e Rubin. Nel secondo tempo poco Cosenza e ottime trame di gioco del Foggia, forse la migliore frazione di gioco casalinga di tutta la stagione. Tante occasioni, tanto pressing offensivo e le reti che suggellavano la vittoria ad opera di Sarno al 69esimo e Sicurella all’87esimo. Ancora una volta decisivo il centrocampista rossonero entrato due minuti prima. Al triplice fischio il Foggia si ritrova a pari merito con la Juve Stabia e soltanto due punti indietro a Lecce e Matera.

“Siamo stati bravi a concretizzare meglio delle altre volte. Il gioco non erra mancato neanche prima ma oggi siamo stati più bravi avanti”. Queste le parole di Stroppa a fine gara che poi ironizza su Sicurella: “gli ho detto, dopo il gol, che se entra e segna sempre come sta facendo, no lo faccio giocare più titolare. Ha una media gol-minuti giocati pari a quella di Higuain dello scorso anno”

Fabio Lattuchella

 

Matera travolgente, sei reti al Melfi e campione d’inverno

Match senza storia quello del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, in cui i padroni di casa schiantano con il tennistico risultato di sei reti a zero il malcapitato Melfi, giunto nella Città dei Sassi in formazione rimaneggiata ma con buoni propositi, spazzati via sin dopo il primo quarto d’ora di gioco.

[sc name=”baldo” ]

L’avvio è tutto targato Matera, deciso e carico dopo il pari ad Andria del Lecce (si giocava infatti alle 14.30), per trovare seppur in coabitazione con gli stessi giallorossi la testa della classifica. Ritmi alti sin dal fischio di inizio come lecito attendersi nelle gare casalinghe di un Matera arrembante, e primo gol dopo soli centocinquanta secondi: azione nata sulla destra per i padroni di casa con lo specialista degli assist, Strambelli, ad imbeccare Negro che sbuca tra le maglie gialloverdi beffando di testa anche il portiere ospite Gragnaniello. Il vantaggio non scuote gli ospiti che rimangono fermi ed impacciati al quinto, quando Carretta effettua una serpentina al limite dell’area avversaria prima di piazzare la sfera sul palo più lontano, dove l’estremo melfese non può arrivarci per il due a zero dopo soli cinque giri di lancette. Melfi completamente in bambola, il Matera ne approfitta. Al quattordicesimo ottima transizione del Matera che da sinistra con Meola serve la sfera sul lato opposto ad uno scatenato Strambelli. Per l’ex Fidelis Andria palla sulla sua mattonella e conclusione a giro con il mancino che si spegne nell’angolo opposto, per un tris servito. Nella fase centrale del primo tempo, si affaccia timidamente il Melfi collezionando alcuni calci d’angolo, ma la difesa di casa sbroglia in sicurezza, e subisce la prima conclusione ospite al venticinquesimo, ma De Vena lanciato sulla sinistra calcia abbondantemente fuori misura. Alla mezzora altra ottima giocata in verticale di un Matera con Negro che ricevuto da Casoli, lancia di prima intenzione Carretta, tiro da posizione defilata che termina a lato tra gli applausi convinti di un pubblico divertito. Non si placa la foga agonistica di un Matera che al minuto trentadue pesca il poker: Negro da sinistra si accentra dopo uno slalom in area, ma prima della conclusione viene steso da De Giosa, guadagnandosi un penalty che realizza spiazzando Gragnaniello. Il match da questo momento, si può dire difatti concluso. L’attaccante Foggia ci prova per il Melfi tre minuti dopo, il cui destro risulta potente ma che termina a lato di un paio di metri, mentre ancora applausi per un Matera con Strambelli che regala una giocata di prima intenzione a lanciare Casoli verso la porta, con il diagonale fuori di un soffio. Termina la prima frazione, ma la chiara sensazione è che il tutto sembra essersi chiuso al duplice fischio, con la ripresa utile solamente per aggiornare i tabellini. Mister Auteri non rischia Negro, lasciandolo anzitempo sotto la doccia durante l’intervallo e schierando dal primo minuto De Rose, passando al 3-5-2.

Sette minuti ed arriva il cinque a zero firmato nuovamente da Carretta, ottima ripartenza e delizioso esterno sinistro di Strambelli che pesca il solo numero venti materano che di destro trova l’angolo opposto. Matera che tira i remi in barca e con un possesso palla efficace addormenta il match senza rischiare praticamente nulla. Girandola di cambi da ambo i lati, mentre Strambelli nel frattempo tenta più volte di trovare la via della rete con il suo sinistro a giro. In entrambe le occasioni Gragnaniello risponde presente, la prima respingendo sui piedi dell’accorrente Meola che calcia sullo stesso portiere in uscita bassa ignorando il liberissimo Carretta, nella seconda occasione superandosi con un volo strepitoso a togliere con le dita la palla dall’incrocio dei pali. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i locali al trentaquattresimo, è l’attaccante ospite Foggia in ripiegamento difensivo, a colpire male un traversone dalla destra di Strambelli, spedendola alle spalle di un Gragnaniello inerme nell’occasione. La partita di fatti, non regalerà nessun’altra emozione, e dopo gli ultimi dieci minuti di melina squadre negli spogliatoi, tra la contestazione dei tifosi ospiti, e gli applausi dei supporters di casa ad applaudire una compagine, quella del patron Columella, campione d’inverno, in concomitanza dei pareggi esterni entrambi a reti bianche, di Lecce e Juve Stabia rispettivamente ad Andria e Taranto.

Tabellino di Matera – Melfi  6 – 0

Matera: Alastra, Mattera, De Franco (53° Gigli), Ingrosso (59° Scognamillo), Armellino, Meola, Iannini, Strambelli, Carretta, Negro (46° De Rose), Casoli. A disposizione: Biscarini, Piccinni, Dellino, Sartore, Hisay.

Melfi: Gragnaniello, Grea (67° Ferraro), Laezza, De Giosa, Nicolao, Libutti, De Vena, Vicente, Foggia, De Montis (53° Mangiacasale), Paterni (53° Cittadino). A disposizione: Viola, Lodesani, Casiello, Defendi. All. Bitetto

Direzione di gara:  Arbitro il sig. Andrea Zingarelli di Siena, assistenti Alberto D’alberto di Teramo e Matteo Benedettino di Bologna

Reti: 3° Negro, 5° Carretta, 15° Strambelli, 32° rig. Negro, 52° Carretta, 76° aut. Foggia

Note: Pomeriggio freddo, parzialmente nuvoloso. Terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti per il Melfi De Giosa e Laezza, nessun ammonito per il Matera. Angoli 6 a 2 per il Melfi, recupero 0° p.t., 2° s.t. Spettatori circa 4000 circa con sessanta tifosi di rappresentanza ospite.

VINCENZO PIZZULLI

 

Il Taranto frena la Juve Stabia: 0-0 allo “Iacovone”

Il Taranto chiude il proprio girone di andata bloccando la Juve Stabia sul pari, al termine di una gara convincente e alla luce di una buona prestazione esibita dalla squadra rossoblu.

[adinserter block=”4″]

Nel teatro dello “Iacovone“, colmo di circa 3500 persone, il gol non matura, nonostante i ripetuti capovolgimenti di fronte e le varie occasioni non sfruttate a dovere dalla compagine ionica, che per i primi venti minuti sembra padrona del gioco. La Juve Stabia cresce con il passare del tempo, ma non riesce a sbloccare il risultato a causa delle respinte di un sontuoso Maurantonio. Nella ripresa, le squadre continuano ad offrire spettacolo, ma dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro sancisce la fine della gara.

Un risultato molto positivo per il Taranto, il quale, per la terza volta consecutiva, chiude la partita con la porta inviolata ed esce tra gli applausi convinti del proprio pubblico, dopo aver ostacolato la corsa della vice-capolista.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Cosenza. Live

FOGGIA-COSENZA 3-1

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola (85’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò. A disp. Sanchez, Tucci, Quinto, Martinelli, Agazzi, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

COSENZA – Perina; Corsi, Blondett, Tedeschi, D’Anna; Criaco (81’ Cavallaro), Capece (71’ Filippini), Caccetta, Ranieri; Gambino (71’ Baclet), Statella. A disp. Saracco, Quintiero, Meroni, Appiah, Mungo, Madrigali, Scalise. All. Giorgio Roselli

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 35’ Statella (C), 44’ Loiacono (FG), 69’ Sarno (FG), 87’ Sicurella (FG),

AMMONITI – 38’ Blondett (C), 62’ Loiacono (FG),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 8-0

TIRI IN PORTA –11-1

TIRI FUORI – 10-4

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo

ASSISTENTI – Antonio Santoro e Antonello Mangino di Roma1

RECUPERO – 0’30” – 3’

 

CRONACA –Rispetto al solito 3-4-3 il tecnico dei calabresi, Giorgio Roselli, schiera un 4-4-2 con solo Gambino e Statella in attacco. Stroppa risponde con il solito 4-3-3; unica novità rispetto alle previsioni della vigilia la presenza di Coletti al centro della difesa con Martinelli in panchina.

Ottimo inizio del Foggia che prova nei primi minuti a dettare legge. Mantiene il possesso palla e ci prova con Chiricò al 10’, tiro ottimamente parato da Perina e con Coletti al 16’, ancora il numero 1 calabrese pronto alla risposta.

21’ Criaco calcia una punizione al centro per Blondett che di testa manda di poco al lato. Anche il Cosenza si affaccia dalle parti di Guarna.

Al 36esimo il Cosenza passa in vantaggio con Statella che riceve da Capece e anticipa Guarna con un pallonetto al volo. I calabresi passano con il primo tiro in porta dopo un forcing di almeno 10 minuti in cui il Foggia avrebbe meritato il gol.

Prova la reazione il Foggia con un tiro di Sainz-Maza al 41esimo, ma il tiro è centrale e Perina para a terra. Il gol del pareggio arriva al 44esimo minuto con Loiacono che approfitta di una palla vagante in area di rigore per insaccare alle spalle di Perina, ottima azione partita sull’asse Rubin-Maza, lo spagnolo imbecca il terzino rossonero a fondo campo con una palla filtrante, Rubin centra per Sarno che non aggancia e permette a Loiacono di calciare a rete. 1-1 e termine della prima frazione di gioco in parità.

Foggia subito intraprendente nella ripresa. Rubin ci prova dalla distanza dopo soli 60 secondi.

Al sesto minuto della ripresa grandissima azione personale di Vacca che prende palla, avanza, carica il tiro e libera un bolide che termina di poco fuori.

I rossoneri spingono ma non trovano la via della rete. Il Cosenza pensa solo alla fase difensiva.

Ancora un tiro del Foggia dalla distanza al 15esimo, con Riverola che si ritrova involontariamente sulla traiettoria del calcio di Maza e la palla termina al lato.

Un minuto più tardi ottima percussione di Maza e cross basso allontanato sui piedi di Sarno, il tiro del 10 rossonero è salvato sulla linea, poi sull’azione successiva ancora Sarno fermato proprio nel momento del tiro a tu per tu con Perina. Il Foggia spinge.

Al 20esimo tiro di Gambino dopo un rimpallo favorevole al centravanti calabrese, ma la palla termina fuori.

Al 29esimo minuto il vantaggio del Foggia. Il gol del 2-1 arriva con un’azione centrale di Sarno che riceve palla da Empereur si gira sul difensore avversario e calcia all’angolino basso in diagonale.

Al 32esimo minuto ottimo tiro di Riverola dal limite dell’area con palla che termina di poco alta.

Al 42esimo minuto Sicurella, appena entrato, effettua un doppio slalom in area e calcia in fondo al sacco. 3-1 e partita in ghiaccio per il Foggia. Dentro anche Quinto e Martinelli per Vacca e Maza, anche per perdere secondi preziosi. Comunque il Foggia chiude all’attacco anche nel recupero. Loiacono impegna Perina all’intervento plastico su un tiro-cross e Rubin calcia di poco fuori prima del triplice fischio finale. Il Foggia batte il Cosenza 3-1, raggiunge la Juve Stabia e si mette a soli due punti dal duo-capolista Lecce-Matera.

Fabio Lattuchella

La Fidelis Andria blocca la capolista Lecce nel derby

Finisce senza reti il derby tra Fidelis Andria e Lecce. Biancoazzurri che prolungano la loro serie positiva senza sconfitte a 11 gare.

 

 

Diciannovesima ed ultima gara d’andata nel campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è il derby tra Fidelis Andria e Lecce.

Mister Favarin per i biancoazzurri locali deve fare a meno di molti indisponibili, fermi per infortunio. Oltre ad Alegrini, Mancino e Ovalle, danno forfait anche Annoni, Colella, Cianci e Matera.

Nei tre di difesa c’è spazio per Curcio al posto di Colella, mentre a centrocampo c’è Berardino e in attacco Volpicelli fa coppia con Cruz.

Il Lecce di mister Padalino si affida al solito 4-3-3 con il capo cannoniere Caturano a guidare l’attacco, supportato dagli esterni Pacilli e Lepore.

Fidelis in campo con la maglia “Special edition Givova”, blu scuro con risvolti gialli e la scritta “I LOVE NORCIA” dedicata alle popolazioni colpite dal terremoto (Norcia è stata la sede del ritiro precampionato dei biancoazzurri).

Il match inizia e al minuto 6 la Fidelis va vicina al vantaggio con il sinistro di Cruz che appena entrato in area incrocia bene col sinistro ma manda la sfera di poco a lato.

Al 14’ ci prova il Lecce con Caturano ma il suo destro è debole e centrale, para Poluzzi.

Al 30’ Contessa per il Lecce, sinistro a lato.

Al 35’ Curcio per la Fidelis, sinistro violento sull’esterno della rete. Illusione del gol per gli spettatori del “Degli Ulivi”.

Al 41’ azione concitata in area della Fidelis col Lecce che arriva al tiro con Lepore, il suo sinistro deviato assume una traiettoria insidiosa sventata dal portiere di casa, Poluzzi.

Termina un primo tempo non bellissimo e abbastanza contratto con poche vere occasioni da rete.

0 a 0.

Dopo 30 secondi subito la Fidelis che ci prova col sinistro di Cruz che finisce oltre la traversa.

Al 60’ in velocità, Volpicelli suggerisce per Cruz che viene steso da Giosa, ammonito il centrale giallorosso.

61’ calcio di punizione calciato da Volpicelli col sinistro, Gomis si rifugia in corner.

La gara si anima e al 63’ c’è il primo cambio nelle fila della Fidelis: fuori Berardino (generosa la sua prova) e dentro Minicucci.

Al 72’ palo della Fidelis! Cross da sinistra di Curcio, mischia in area e colpo di testa di Cruz deviato da Gomis sul montante. Biancoazzurri vicini al vantaggio.

Spinge la Fidelis, ora nel suo momento migliore del match.

Al minuto 87, Cruz e Volpicelli scambiano bene al limite dell’area con quest’0ultimo che calcia col sinistro calibrato che fa la barba al palo.

Nei tre minuti di recupero non succede nulla e così la gara termina con il risultato di 0 a 0.

Una gara non bella nella prima frazione e sicuramente più divertente nella ripresa.

La Fidelis ha spinto di più nel secondo tempo rispetto ai giallorossi ma un pari contro la capolista è sempre un buon risultato.

Con questo pari i biancoazzurri salgono a quota 27 punti e chiudono così il girone d’andata con 6 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte.

Giovedì prossimo, turno infrasettimanale pre natalizio, per la prima gara di ritorno al “Degli Ulivi” ci sarà un altro derby, quello contro il Foggia.

Il Lecce invece se la vedrà al “Via del Mare” contro il Monopoli nell’altro derby pugliese di giornata.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA-LECCE 0-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Berardino (63’ Minicucci), Tito; Volpicelli, Cruz.

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

LECCE (4-3-3): Gomis; Ciancio, Giosa, Cosenza, Contessa (86’ Vitofrancesco); Tsonev (81’ Vutov), Fiordilino, Mancosu; Pacilli (81’ Persano), Caturano, Lepore.

A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Torromino, Freddi, Drudi, Vinetot, Maimone, Doumbia. All. Pasquale Padalino

 

 

ARBITRO: Pierantonio Perotti di Legnano

 

AMMONITI: 43’ Tsonev (L), 60’ Giosa (L), 60’ Aya (FA), 64’ Onescu (FA), 73’ Tito (FA),

 

ANGOLI: 7-3

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Fidelis Andria: ecco i convocati per il derby contro il Lecce

La Fidelis Andria si prepara ad affrontare il Derby contro il Lecce, valevole per la diciannovesima ed ultima giornata del campionato di Lega Pro girone C.

Mister Favarin nella conferenza stampa pre gara, sottolinea il fatto che questo derby non è una gara come le altre e certamente non sarà facile per i biancoazzurri ma sicuramente non sarà facile anche per la capolista Lecce.

Ancora Favarin: “Purtroppo nei derby finora non abbiamo fatto bene in fatto di risultati, ma all’inizio la squadra stava nascendo e aveva meno sicurezze, adesso la squadra è strutturata meglio ed è pronta per affrontare partite così delicate, conscia delle proprie potenzialità”.

Sulla formazione, il tecnico toscano si sofferma sul fatto che ci sono alcune difficoltà: non convocato Cianci, mentre non dovrebbe farcela anche Matera.

In casa i federiciani hanno un ruolino di marcia di tutto rispetto e i biancoazzurri intendono rispettare il trend positivo delle ultime giornate di campionato. Lecce permettendo.

 

Ecco i convocati per la gara di domani:

 

– 1 POLUZZI Giacomo

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 3 VALOTTI Marco

– 4 AYA Ramzi

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 9 FALL Ameth

– 11 MATERA Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 13 COLELLA Danilo Onofrio

– 14 MASIERO Davide

– 16 MINICUCCI Manel

– 17 STARITA Ernesto

– 20 BERARDINO Riccardo

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Sergio Pereira

– 24 TITO Fabio

– 25 IMBRIOLA Vincenzo

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

– 30 KLARIC Danijel

 

 

La gara tra Fidelis Andria e Lecce andrà in scena al “Degli Ulivi” alle ore 14:30.

Dirigerà l’incontro il signor Pierantonio Perotti della sezione di Legnano, invece gli assistenti saranno Giuseppe Macaddino di Pesaro e Lorenzo Biasini di Cesena.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, Magnaghi: “Cresciuto grazie al periodo negativo. Vogliamo far passare un buon Natale ai nostri tifosi”

Conferenza stampa per l’attaccante del Taranto, Simone Magnaghi, in vista della gara di sabato pomeriggio con la Juve Stabia. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal calciatore rossoblù.

[adinserter block=”4″]

Nell’ultimo mese ho avuto un netto miglioramento dovuto all’aiuto dei miei compagni, che voglio ringraziare pubblicamente. Ho messo in campo voglia, orgoglio e sacrificio; sono contento, ma so che la strada è lunga e devo ancora migliorare parecchio. Critiche? Nel calcio ci stanno, ma questo periodo negativo mi ha permesso una maggiore crescita. Sono stati molto utili i consigli della squadra, che mi incitavano a lavorare al 120%. In generale siamo stati molto più propositivi ed aggressivi, manifestando grande voglia di portare a casa i tre punti. Modulo 4-2-3-1? Sta valorizzando un po’ tutti ed è uno schema che dà supporto all’attaccante; poi giocando con continuità ho ormai appreso i pregi dei miei compagni di reparto e so quali movimenti devo fare per risultare decisivo. Per quanto riguarda la gara con la Juve Stabia, affronteremo una compagine forte che ambisce al salto di categoria. Noi però ci stiamo preparando al meglio, abbiamo bisogno di punti e continuità e sarà dunque un’occasione da sfruttare. Tifosi? Li abbiamo fatti arrabbiare, adesso vogliamo farli gioire e trascorrere un buon Natale”.

Taranto, oltre al Fondi due club di Lega Pro su Magnaghi

Alla luce del gol realizzato in quel di Vibo Valentia, cresce l’interesse dei club di Lega Pro per l’acquisto di Simone Magnaghi, attaccante classe ’93 del Taranto. Nelle scorse settimane, varie indiscrezioni ponevano le luci dei riflettori del Fondi sull’attaccante ionico.

[adinserter block=”4″]

Secondo quanto riportato da Blunote.it, però, nel corso della trasmissione televisiva “100 Sport Magazine” dell’emittente Studio100, sarebbe stato dichiarato l’interesse per Magnaghi, anche da parte di Virtus Francavilla e Modena.

Alessandro Mazzarino

Il Matera rimonta a metà, la Juve Stabia strappa il pari

Nel secondo atto del big match della quindicesima giornata, interrotta sul finire del primo tempo per nebbia, Matera e Juve Stabia impattano anche nei restanti cinquantatre minuti, siglando dal momento della ripresa del match, una rete a testa per il definitivo due pari che avvicina di un solo punto entrambe le compagini dalla capolista Lecce, distante ora due lunghezze.

[sc name=”baldo” ]

Rispetto alla prima parte del match disputato il ventisette Novembre, Matera che forzatamente rinuncia ai due infortunati Mattera e Di Lorenzo, sostituiti da Piccinni e Meola, mentre le vespe gialloblù rinunciano ad Amenta, rilevato dall’esperto Morero, ex Chievo, assieme a Mastalli e Sandomenico, con al loro posto Salvi e Lisi.

Gara che riprende dal minuto numero trentotto della prima frazione dal punto in cui è stato interrotto il gioco: punizione in favore della Juve Stabia nella propria tre quarti battuta dal proprio portiere Russo. I restanti sette minuti del primo tempo riprendono con la consueta alta intensità intravista nel primo scorcio di match, Matera arrembante che in due situazioni da calcio d’angolo reclama a gran voce due calci di rigore, entrambi per fallo di mano non ravvisati dal direttore di gara, il signor Amoroso di Paola, con il secondo abbastanza dubbio su ribattuta di un difensore dopo un colpo di testa di Piccinni. Il primo tempo scivola via e quasi senza accorgersene, lo stesso arbitro rimanda le squadre negli spogliatoi per il consueto intervallo come se si fossero giocati regolarmente i quarantacinque minuti.

Nella ripresa il copione non muta, sono i padroni di casa a cercare la rete del vantaggio e dopo soli due minuti, biancoazzurri vicini al gol con Strambelli, servito dal fondo su Negro. L’attaccante barese riceve nei pressi del dischetto di rigore portandosi la sfera sul suo piede preferito, il mancino, per un penalty in movimento, ma il tiro è smorzato e diviene facile preda di Russo. Al quarto però, break ospite con una discesa sulla destra di Kanoute dal fondo, cross basso che viene smanacciato alla meglio da Alastra che termina per sua sfortuna sui piedi di Lisi al quale è un gioco da ragazzi spingere in rete con l’ausilio della traversa: Juve Stabia inaspettatamente in vantaggio. Il Matera reagisce prontamente attaccando a testa bassa, Strambelli al decimo serve Carretta in profondità, rimpallo con la sfera che carambola su Negro che da pochi passi con la porta spalancata calcia incredibilmente alto. Altra azione avvolgente dei padroni di casa al minuto numero diciannove, Casoli sulla sinistra riceve dopo un appoggio di Iannini crossando sul secondo palo, Carretta salta più in alto di tutto ma di testa schiaccia sul palo a Russo battuto. Insiste il Matera, sorretto dal numeroso pubblico presente del “XXI Settembre – Franco Salerno”, numerosi i calci d’angolo battuti ma nulla di fatto, si attende il trentatreesimo per il meritato pareggio. Carretta affonda sulla destra al termine di uno scambio con Armellino, pallone calciato forte a filo d’erba sul quale l’estremo stabiese Russo devia con la punta delle dita mettendo fuori causa un proprio difensore e Iannini, ma sul quale è il più lesto di tutto l’esterno opposto Casoli a ribadire in rete con l’urlo di liberazione degli oltre tremila supporters materani. Il pari galvanizza sempre più un Matera che chiude nella propria tre quarti una Juve Stabia che di fatti, non può che condurre una gara prettamente difensiva, salvandosi dalla rete del ko due minuti più tardi la rete del pari con un cross di Iannini per l’accorrente Meola, che schiaccia di testa sul primo palo con Russo in versione felina a respingere  togliendo la sfera dall’angolino basso. Girandola di cambi e per entrambe le squadre, mister Auteri tenta la carta Gigli versione centravanti viste alcune indisponibilità presenti nel reparto offensivo, ma il tentativo è vano: solo due minuti di recupero e la gara che termina tra gli applausi, il Matera ci ha provato ma la Juve Stabia strappa via dalla Città dei Sassi un punto importante per rimanere al secondo posto appaiata proprio assieme al Matera riducendo di una sola lunghezza il gap con l’attuale capolista Lecce distante ora due punti. Non c’è tempo di rammaricarsi per mister Auteri ed i suoi ragazzi, Sabato il derby con il Melfi per l’ultima gara del girone di andata.

Tabellino

Matera – Juve Stabia  2 – 2 (prosecuzione della gara sospesa il giorno 27 Novembre dal 38° p.t.)

Matera: Alastra, Piccinni, De Franco, Ingrosso (85° Scognamillo), Meola (87° Gigli), Armellino, Iannini, Casoli, Strambelli,Carretta, Negro. A disposizione: Bifulco, Mattera, Louzada, Dellino, Sartore, Infantino. All. Auteri.

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Athananson, Morero, Del Sante (81° Marotta), Capodaglio, Salvi, Liotti, Kanoutè, Izzillo (72° Mastalli), Lisi. A disposizione: Bacci, Borrelli, Zibert, Camigliano, Petricciuolo, Sandomenico, Esposito, Rosafio, Ripa, Montalto. All. Fontana.

Arbitro: Carlo Amoroso della sezione di Paola, coadiuvato dai signori assistenti Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Agostino Maiorano di Rossano

Reti: 10° Iannini (M), 31° Capodaglio (JS)  —— 49° Lisi (JS), 78° Casoli (M)

Note: Pomeriggio freddo ma soleggiato, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammonito Iannini per il Matera. Gara proseguita dal minuto trentasette del primo tempo. Spettatori oltre tremila, con quasi settanta supporters provenienti da Castellammare di Stabia. Angoli otto a zero per il Matera, recupero 2° p.t., 2° s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Taranto, tre club di Lega Pro interessati a Pirrone

Il futuro di Giuseppe Pirrone, centrocampista classe 1986, in forza al Taranto, sembra poter essere lontano dalla riva dello Ionio. Acquistato nel mese di settembre, il siciliano potrebbe, infatti, trasferirsi ad uno dei tre club di Lega Pro ad egli interessati.

[adinserter block=”4″]

Secondo quanto riportato da Blunote, Pirrone sarebbe obiettivo di mercato di Viterbese, Cosenza e Catanzaro.

Alessandro Mazzarino

Marcatori Lega Pro C: Caturano allunga su Negro

Diciottesima e penultima giornata d’andata nel campionato di Lega Pro girone C che fa registrare 19 reti segnate.

Va segno per la dodicesima volta in stagione e allunga in vetta alla classifica marcatori, Caturano del Lecce che stacca di due lunghezze, Negro del Matera.

Settima rete stagionale per Armellino del Matera, Ciro Foggia del Melfi, Reginaldo della Paganese e Sarno del Foggia.

Segnano e salgono a 6: Iannini del Matera e Statella del Cosenza.

Quinta marcatura per Viola del Taranto.

Doppietta e salita a 3 per Lepore del Lecce.

A segno per la terza volta anche Kanoute della Juve Stabia e Scardina del Siracusa.

Seconda rete per i vari Alessandro della Virtus Francavilla, D’Agostino del Fondi, Genchi del Monopoli e Sicurella del Foggia.

Prima rete per Magnaghi del Taranto e Meola del Matera.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella di Bruno del Melfi contro il Foggia.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

12 reti: Caturano (Lecce)

10 reti: Negro (Matera)

9 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Torromino (Lecce)

7 reti: Armellino (Matera), Ciro Foggia (Melfi), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia), Albadoro (Fondi), Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Iannini (Matera), Statella (Cosenza), Catania (Siracusa), De Vena (Melfi), N’Zola (Virtus Francavilla) e Tiscione (Fondi)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie-Nocerina 1-1: pareggio giusto

Bisceglie e Nocerina si sono fatte poco male e il Trastevere ha ringraziato, portandosi in fuga a più cinque nella penultima giornata d’andata di serie D girone H. Nemmeno il colpo d’occhio dei 2500 spettatori presenti al Gustavo Ventura ha dato una mano al sodalizio nerazzurro stellato, il quale ha subito il ritorno dei molossi nella ripresa.

Mister Nicola Ragno ha mandato in campo la formazione tipo, con Petitti recuperato dalla squalifica e accomodatosi in panchina. Esordio in difesa per Ferdinando Raucci, classe 1997 prelevato in settimana dal Lumezzane. Gianni Simonelli ha optato per il 3-5-2, variabile in fase difensiva e pronto a trasformarsi in 5-3-2. Sistema che ha dato i risultati sperati nel corso della gara.

È comunque subito partenza sprint per i padroni di casa già in vantaggio al secondo minuto. Imprendibile Anthony Partipilo sulla destra che ha superato due difensori mettendo in mezzo un pallone su cui Montinaro si è fatto trovare pronto per il tap in decisivo. Al gol è giunta l’esplosione di gioia per i tifosi nerazzurri che hanno pregustato per un po’ l’avvicinamento alla vetta.

Al quarto giro di lancette punizione di Aliperta che non ha dato problemi alla retroguardia locale. Partita equilibratissima con gioco prevalente a centrocampo nei successivi venti minuti e per annotare un’occasione da gol si è dovuti giungere al ventiquattresimo con uno spiovente di Coppola su cui si è avventato Santamaria in posizione irregolare. Il pallone è finito altissimo.

Partipilo alla mezz’ora ha provato un tiro ad effetto con pallone a rientrare ma la conclusione è stata centrale. Al trentaquattresimo Riccardo Lattanzio ha scaricato dal limite dell’area il proprio tiro ma il cuoio è andato fuori di molto.

Finale di prima frazione marchiato Nocerina con Siclari che in progressione ha superato Raucci ma è stato fermato da Calandra in uscita. Sul successivo corner è stato ancora Santamaria a provare ma la conclusione ha sorvolato di poco la traversa. Nel primo dei due minuti di recupero, sassata su punizione di Girardi; Calandra ha risposto presente ancora una volta.

Nell’intervallo Simonelli ha dato una scossa ai suoi inserendo, Alvino al posto di un impalpabile Siclari. Mossa azzeccata con il numero diciotto autore del gol del pareggio: minuto 53 diagonale di Papini dalla destra Calandra, forse caricato in uscita dall’attaccante a lui di fronte, si è visto sfuggire la sfera su cui si è avventato l’accorrente Alvino per appoggiare in un sette completamente sguarnito.

Il Bisceglie ha provato a reagire e due minuti dopo Anibal Montaldi ha controllato all’interno dell’area il pallone, ribattuto fuori dalla retroguardia avversaria; sulla prosecuzione il rasoterra di Risolo è ancora preda dei rossoneri.

All’ora di gioco sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla mediana Lattanzio ha provato la botta al volo ma la conclusione è tutta da dimenticare. Sul capovolgimento di fronte, dalla sinistra, Aliperta ha indirizzato un cross su cui Girardi ha svettato più di tutti ma Calandra non si è fatto intimorire parando a terra.

Bisceglie vicinissimo al gol al settantunesimo: Partipilo ha ricevuto un taglio a lunga gittata ed involatosi in area ha superato il proprio marcatore trovandosi a tu per tu con Sommariva; il pallonetto viene però respinto a pochi passi dalla linea di porta da Cacace.

Nella serie di sostituzioni intercorse nella sfida Ragno ha dato spazio a Sassano ed all’esordiente Mauro Cioffi, ex attaccante della MadrePietra, ma è stato pur sempre Partipilo a rendersi protagonista di giornata con il rigore a lui non assegnato ed il cartellino giallo subito per simulazione. L’ala destra barese si è tuttavia involato in piena area, in anticipo sul pallone rispetto all’avversario.

Nei successivi minuti, con un batti e ribatti costante in metà campo non è successo più nulla ed il triplice fischio ha decretato un punticino che non ha cambiato nulla alla classifica delle due squadre.

Bisceglie-Nocerina 1-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’89° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’80° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Miale, Pistola, Petitti, Prinari, Velardi.
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Santamaria, Cuomo, Cacace, Coppola (dal 75° De Iulis), Papini, Aliperta, Girardi (dall’87° Ramcheski), Fella, Siclari (dal 46° Alvino). Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Caparro, Santeramo, Fiumara, Petruccio, Ciotti, Milani.
Terna arbitrale: Colombo di Como (Perna di Roma1 e Palmigiano di Ostia Lido).
Reti: 2° Montinaro, 53° Alvino
Note: spettatori 2500 di cui 210 provenienti da Nocera Inferiore. Ammoniti: Cacace, Fella, D’Aiello, Partipilo. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Lecce – Paganese 3 – 1 : il giorno dopo è tutt’altra cosa.

Al titolo eloquente della Gazzetta del Mezzogiorno, aggiungerei: “la calma è la virtù dei forti “, sintetizzando così quello che è stato l’andamento dell’incontro che i giallorossi hanno disputato contro la Paganese. Un giudizio ribadito dai colleghi Umberto Verri, Vittorio Renna e dal super tifoso, Avv. Oronzo Valletta.

Umberto Verri

Due sorsi di gioia dopo i tre bocconi amari ingoiati contro il Matera. Il Lecce – il nuovo Lecce – ha ripreso a correre sulla strada delle vittorie, inanellandone due di fila (a Messina ed in casa contro la Paganese), ricche di gol e di bel gioco, Ma, soprattutto, indispensabili e necessarie per isolarsi in vetta alla classifica in attesa, naturalmente, della conclusione della supersfida fra Matera e Juve Stabia sospesa sull’1-1 al 37 del pt.

Il nuovo Lecce, dicevamo. E sì, perché dopo la batosta rimediata con il Matera,  mister Padalino ha cominciato ad allestire e mandare in campo formazioni più razionali e più consone alle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione. E così, dopo tanti e tanti ripensamenti (e noi aggiungiamo dopo le numerose sollecitazioni fatte anche da chi vi scrive) ha deciso di schierare a Messina un Lecce modellato su un finto 4-2-4, che altro non era se non un 4-4-2, con l’esclusione di Lepore, Torromino, Arrigoni  e Pacilli e con l’inserimento a centrocampo di Tsonev e di Doumbia come finti esterni. Davanti, il tandem offensivo Caturano-Persano , entrambi autori di due dei tre gol che hanno ridato fiato e speranze di ripresa alla squadra e, soprattutto, alla tifoseria giallorossa alquanto depressa dopo il pesante ko con il Matera. Ma non basta. Il nuovo Lecce – così come lo abbiamo noi battezzato – ha concesso il bis di bel gioco e di gol sabato scorso contro la Paganese. Ed anche stavolta, per poter ottenere il meritato successo, mister Padalino ha schierato una squadra camuffata  con il modulo tradizionale (cioè il 4-3-3), ma che in pratica ha sviluppato il suo gioco, realizzando un ordinato 4-4-2 ,ed a volte anche un più sicuro 3-5-2. Come a Messina, anche contro la Paganese non sono mancate le novità. La più rilevante ha riguardato l’impiego di Lepore (autore di una doppietta e così facendo ha onorato le sue 100 gare in maglia giallorossa) come  esterno destro alto. Insomma, senza portarla per le lunghe, nelle ultime due partite meritatamente vinte, il Lecce ha mostrato il volto della squadra che può guardare al futuro con fiducia. Fiducia che per i tifosi, significa promozione diretta in serie B.

E adesso, sotto il con il derby di Andria. Un duro ostacolo che il Lecce dovrà superare senza danni. E per riuscirci, anche stavolta, mister  Padalino dovrà mandare in campo una squadra all’altezza della situazione. Sarà così? Non ci resta che aspettare.

Vittorio  Renna

Bel ritorno alla vittoria del Lecce al Via del Mare che mancava da un paio di mesi. Il successo è meritato anche se la Paganese (squadra scorbutica) qualche problemino ce l’ha dato. Dopo i primi minuti in cui sembrava di vedere il Lecce di sempre, la squadra ha preso pieno possesso del campo e ha comandato il gioco a suo piacimento. Secondo il mio modesto pensiero il cambiamento, sempre rispetto alle precedenti partite, c’è stato perchè il mister Padalino, per la prima volta, ha schierato CINQUE centrocampisti (Mancosu, Lepore, Tsonev, Fiordilino e Doumbia); questo ha permesso alla squadra di avere il predominio nella zona nevralgica del campo e di vedere finalmente due cursori (Lepore e Doumbia) scorrazzare sulle due fasce. La squadra ne ha beneficiato sia in difesa per il filtro fatto nella zona centrale del campo e sia in avanti dove sono state costruite interesanti trame di gioco. La manovra è risultata più fluida e più ariosa. Resto sempre convinto della grossa bontà dell’organico della squadra giallorossa e che bastano piccolissimi “aggiustamenti” per vedere il Lecce padrone del campo. Grande è stato il leccese verace Franco Lepore che ha festeggiato nel migliore dei modi la sua 100esima presenza in maglia giallorossa (89 in campionato, 3 nei play-off e 8 in Coppa Italia). Ora prepariamoci per la difficile trasferta di Andria. Sarà un banco di prova molto impegnativo perchè andiamo ad incontrare una squadra che stà vivendo il suo miglior momento della stagione.

.Fine modulo

 Oronzo Valletta · 

Contro una buona Paganese vittoria “regolare” del Lecce, che parte piano, poi sale ,domina e alla fine del primo tempo, meritatamente ,prima sblocca con Lepore e poi chiude con Caturano.
A inizio ripresa atteggiamento un po’ leggero (non mi è piaciuto), regalata la punizione che riapre (per poco) la partita, subito richiusa da un ottimo 
Checco Lepore.
pian piano Padalino sta creando una squadra con 17/18 titolari, tenendo t utti nel contempo sul pezzo ma pure sulla corda (nessuno ha il posto sicuro). Inoltre,a dispetto del presunto integralismo tattico, sempre più si assimilano tre moduli, spesso variati anche a partita in corso:433, 442 e 352 adottato nei finali di Taranto ed oggi. Tutto ciò, a mio parere, ci tornerá molto utile nel prosieguo di questo difficilissimo e avvincente torneo.
Mimmo De Gregorio