Foggia-Di Piazza, fumata bianca

La società del Foggia Calcio rende ufficiale l’acquisto di Matteo Di Piazza. Sarà lui il nuovo centravanti dei rossoneri. Non ancora chiare le modalità di arrivo che saranno esplicitate al momento della presentazione ufficiale del giocatore.

“Finalmente rossonero – sono le prime parole del neo attaccante rossonero che si leggono sul sito ufficiale del Foggia – non vedevo l’ora di poterlo dire. E’ da questa estate che speravo di poter diventare un giocatore del Foggia. In questi giorni ho tartassato i Direttori del Foggia Di Bari e Colucci affinché si chiudesse la trattativa e so che a Foggia la frase che circolava da giorni era quando arriva il centravanti? Beh! Eccomi sono arrivato”. Di Piazza lascia la serie B ma con una convinzione: “Sono ambizioso, ho accettato di tornare in Lega Pro solo per il Foggia: ho conosciuto in queste settimane persone eccezionali, vengo in una grande Società con la convinzione di poter prestissimo tornare di nuovo in B”.

Fabio Lattuchella

Faber: “Voglio la B col Foggia”

Presentato alla piazza il nuovo centrocampista rossonero. “Ringrazio il Danubio, ma ora è il passato. Voglio la B col Foggia”

Si presenta alla piazza foggiana Gaston Faber, mediano prelevato in prestito per un anno (tutto il 2017) dal Danubio. “Appena avuta l’opportunità di arrivare in Italia – afferma l’uruguaiano – non ho perso un attimo, era la mia volontà principale. Dopo aver scelto Foggia mi sono subito informato sulla sua storia calcistica e mi sono immediatamente innamorato del tifo, visto in alcuni video e dello stadio che ho voluto visitare, anche se vuoto”.

[adinserter block=”7″]

Faber che, poi, si dice pronto a giocare immediatamente. “Se il mister lo vuole, io sono pronto – conferma – anche se ultimamente ho giocato poco in prima squadra ma mi sono allenato bene con le giovanili e anche a livello personale ho svolto allenamenti mirati alla totale ripresa. Ruolo prediletto? Naturalmente sono un centrocampista centrale, ma nella linea mediana a 3 utilizzata da Stroppa posso giocare in tutti i ruoli. Ho buona tecnica e in Uruguay, spesso, si gioca troppo fisicamente ed in modo duro, mentre qui in Italia sono certo di poter mettermi in mostra per le doti tecniche”.

Infine un pensiero sulle sue volontà future, “restare a Foggia e conquistare la Serie B. Ora voglio questo, ringrazio il Danubio per il passato importante (vinto anche uno scudetto con 24 presenze in campo a 17 anni) che mi ha concesso, ma ora quello che è successo è storia e mi interessa quello che sarà. Voglio conquistare la gente calorosa di Foggia e giocare bene con questa maglia”.

faber-2

Qualche parola l’ha spesa anche il presidente Lucio Fares: “Gaston è un giocatore di alto profilo. Con lui e Deli a centrocampo siamo ok, ora non resta che completare la squadra in attacco e dare al tecnico l’opportunità di lavorare al meglio per centrare il nostro unico obiettivo. I nomi? Sono tutti di grande livello, ma il mercato di gennaio non è semplice. Possibile che nelle prossime ore si sblocchi tutto ma, ripeto, bisogna avere pazienza perché il mercato di gennaio è di difficile lettura”.

Fabio Lattuchella

Taranto, due giocatori fuori dai piani del club: per loro cessione imminente

Non solo mercato in entrata per il Taranto. Alla luce delle prestazioni altalenanti e di una posizione di classifica nevralgica, raggiunta nella prima parte di stagione, il club ionico sta cercando di aggiungere tasselli importanti alla rosa, rimpiazzando giocatori che non rientrano più nei piani della società stessa. Tra questi ultimi, ce ne sono due con un piede e mezzo fuori dal Taranto.

[adinserter block=”4″]

Secondo quanto riportato dal sito Blunote.it, infatti, l’esterno di centrocampo Toni Garcia e l’attaccante Pietro Balistreri, sarebbero stati messi, anche se non in forma ufficiale, fuori rosa, con l’obiettivo della società rossoblu di cedere i due giocatori. Questi ultimi, nel caso in cui non accettassero qualsiasi eventuale destinazione, continuerebbero ad allenarsi con la rosa del Taranto, ma non giocherebbero alcuna partita. Il portale tarantino, evidenzia, inoltre, che “questa manovra permetterà al Taranto di poter tesserare altri due over“.

Centravanti Foggia, spunta Marotta

Centravanti in stand-by. Il mercato del Foggia calcio, per il momento, è tutto incentrato sull’attaccante che dovrà arrivare e che dovrà trascinare la pattuglia di Stroppa verso la vetta.

[adinserter block=”7″]

Difficile l’arrivo di Di Piazza, al momento è la pista meno percorribile e maggiormente distante. Si allontana anche Donnarumma, sempre poco convinto di scendere in C e con una richiesta di partenza da parte del suo presidente, sempre molto alta. La rosa dei candidati resta aperta ancora a 4 nomi, tutti in pole position con buone opportunità di risoluzione nei prossimi due giorni, non prima. C’è anche una novità nei 4 nomi, mentre 3 spesso già sono stati accostati al Foggia. Si tratta di Di Carmine del Perugia, Cissè del Benevento ed Evacuo del Parma, per i nomi già noti, mentre la novità dell’ultimo momento è Alessandro Marotta, 19 presenze e 8 reti con la maglia del Siena in questa stagione. Tra questi 4 nomi, in un paio di giorni, dovrebbe arrivare il nuovo centravanti rossonero, anche se le variabili del mercato sono tante e altri nomi potrebbero aggiungersi e qualcuno di questi togliersi. Intanto oggi presentazione alla piazza di Gaston Faber, il centrocampista uruguaiano prelevato dal Danubio.

 Fabio Lattuchella

Fidelis Andria: arriva Lorenzo Vasco

Con una nota sulla propria pagina Facebook, la Fidelis Andria annuncia il suo primo colpo in entrata nel calcio mercato invernale: è il centrocampista Lorenzo Vasco, classe ’97, di proprietà della Roma, con cui ha vinto il campionato Primavera nella scorsa stagione.

Vasco arriva in biancoazzurro dopo aver disputato la prima parte di stagione nel Sudtirol, squadra di Lega Pro.

Intanto la gara contro il Catanzaro, valevole per la ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, inizialmente prevista per lunedì 23 è stata anticipata a domenica 22 gennaio alle ore 18:30.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Calciomercato, il Taranto sulle tracce di un esterno sinistro

Si ferma il calcio giocato della Lega Pro, ma prosegue il mercato del Taranto, tra voci ed indiscrezioni che continuano ad arrivare imperterrite. L’ultima, in ordine cronologico, è quella riportata da TuttoB.com.

[adinserter block=”4″]

Secondo il portale dedicato alla serie cadetta, il Taranto sarebbe sulle tracce di Nelson Atiagli, esterno sinistro classe 1996, in scadenza di contratto con il Latina. Per questo motivo, il giovane ghanese potrebbe unirsi al Perugia, la quale nei prossimi giorni potrebbe avanzare una proposta d’acquisto al club laziale. Qualora Atiagli si unisse al Perugia, quest’ultima potrebbe decidere di girarlo in prestito in Lega Pro, dove è forte l’interesse del Taranto, appunto, che però dovrebbe superare la concorrenza di Vibonese e Racing Roma.

Taranto, in arrivo un terzino ed un centrocampista

La rosa del Taranto si prepara ad accogliere i primi acquisti effettuati dalla società ionica nella sessione invernale di calciomercato: dopo l’ingaggio dell’attaccante Michele Emmausso (l’ufficialità arriverà a giorni), sembra essere fatta per un terzino ed un centrocampista.

[adinserter block=”4″]

Infatti, secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, il Taranto avrebbe trovato l’accordo per l’ingaggio di Daniel Di Nicola, terzino sinistro classe 1996 del Fano. Il sito Blunote.it, invece, ha annunciato che la società ionica si sarebbe accordata con il centrocampista Luca Guadalupi, anch’egli classe 1996, di proprietà del Bari ma in forza all’Unicusano Fondi nella prima parte di stagione.

Monopoli, incerto il futuro di Montini

[sc name= “chimenti”]

foto: Monopoli Calcio

Sembra non essersi ancora delineato il futuro calcistico di Mattia Montini, attaccante attualmente nelle fila del Monopoli di Diego Zanin. L’ex Roma sarebbe fortemente seguito da alcuni dei maggiori club in Italia, su tutti da sottolineare a più riprese le avances di Sassuolo e Genoa, con Parma e Bari sullo sfondo pronte ad inserirsi nel caso di rallentamenti da parte delle dirette ed affiatate concorrenti.

Alessandro Chimenti

Calciomercato Lega Pro, il Messina offre un centrocampista al Taranto

Si tratta di un asse caldo quello che vede coinvolti Taranto e Messina. Le due società, venute a contatto nei giorni scorsi per trattare reciprocamente Giuseppe Pirrone (centrocampista ionico) e Gianluca Musacci (centrocampista peloritano) avrebbero avuto un nuovo colloquio nel quale, secondo quanto riportato da Blunote.it, il Messina avrebbe offerto un centrocampista alla società rossoblu.

[adinserter block=”4″]

Trattasi di Aaron Akrapovic, centrale classe 1994, molto apprezzato dal general manager del Taranto, Fabrizio De Poli. Nel caso in cui la società ionica accettasse l’offerta ed ingaggiasse Akrapovic, nella trattativa per quest’ultimo non sarebbe coinvolto il centrocampista tarantino Pirrone.

Alessandro Mazzarino

Taranto, occhi puntati su un portiere della Carrarese

Secondo quanto riportato pochi minuti fa da Tuttomercatoweb.com, il Taranto sarebbe sulle tracce di un portiere della Carrarese, compagine militante in Lega Pro.

[adinserter block=”4″]

Il diretto interessato sarebbe Nikita Contini, uno dei protagonisti della promozione della SPAL in Serie B, ora in forza nella società carrarese, dove, però, l’estremo difensore classe 1996 non riesce a trovare spazio. Come dichiarato dal general manager tarantino Fabrizio De Poli a Tuttocalciopuglia.com, “la società ionica è alla ricerca di un portiere”. Contini potrebbe essere il prescelto, ma ci sarebbe da superare la concorrenza di varie compagini di Serie B.

Taranto, da Cenetti a Pozzebon: il punto sul mercato

Ha ufficialmente preso il via, nella giornata di ieri, la sessione invernale di calciomercato, grazie alla quale il general manager del Taranto, Fabrizio De Poli, cercherà di procurare al duo Prosperi-De Gennaro qualche tassello utile al fine di conseguire la permanenza in Lega Pro.

[adinserter block=”4″]

Secondo quanto riportato da Blunote.it, sembra essere in dirittura d’arrivo l’ufficialità dell’ingaggio dell’attaccante classe 1997, proveniente dal GenoaMichele Emmausso, il quale potrebbe trovare un compagno di reparto nella figura di Stefano Pietribiasi (’85), in forza al Pordenone, dove, però, trova poco spazio; resta vigile, su di lui, il general manager rossoblu, che chiude la questione Demiro Pozzebon: l’attaccante del Messina non approderà in riva allo Ionio, causa “richiesta di un forte indennizzo e una contropartita tecnica importante, in caso di trattativa“, come De Poli stesso ha dichiarato a Blunote, aggiungendo anche che “qualora Pozzebon decidesse di lasciare Messina sceglierà una piazza in lotta, al momento, per traguardi diversi dai nostri“.

Per il centrocampo, sono, finora, due i nomi segnati sul taccuino del club ionico: Giacomo Cenetti, mediano classe ’89, del Bassano, per il quale, però, c’è da superare la concorrenza dell’Arezzo, e Gianluca Musacci, centrale del Messina, a cui è stato proposto uno scambio con Pirrone; ma, l’ostacolo è rappresentato dall’ingaggio del centrocampista peloritano, troppo ampio per essere sostenuto dalla società ionica.

In difesa, il nome più quotato è quello di Davide Di Nicola, terzino sinistro classe 1996 del Pescara, ora in forza al Fano e, secondo quanto riportato da tuttomercatoweb.com, il club rossoblu starebbe pensando ad un ritorno di Salvatore Marseglia, difensore centrale annoverato nella rosa del Taranto dello scorso anno, attualmente militante nel Messina.

Sul fronte cessioni, sembrano essere ai saluti il centrocampista Giuseppe Pirrone, obiettivo concreto della Reggiana e l’esterno Toni Garcia, il quale dovrebbe tornare in Spagna. Ceduto in prestito, infine, l’esterno sinistro Alessio Langellotti, destinazione Gravina.

Alessandro Mazzarino

 

 

Taranto, un centrocampista ceduto in prestito al Gravina

Si separano, temporaneamente, le strade tra il Taranto e l’esterno sinistro di centrocampo Alessio Langellotti, ceduto in prestito al Gravina, squadra militante in Serie D. Ecco il comunicato del club rossoblu:

[adinserter block=”4″]

Il Taranto F.C. 1927 comunica di aver ceduto a titolo temporaneo all’FBC Gravina i diritti sportivi del calciatore Alessio Langellotti.
La Società ringrazia Langellotti per il lavoro svolto con professionalità augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della carriera.

Akragas – Lecce 0-2, tre punti importanti per ritornare in testa alla classifica

Padalino voto 6:

” squadra senza arte né parte nel primo tempo, nel secondo tempo sembra più briosa ma è evidente che questa non è più la formazione che bene ci aveva abituato nelle prime giornate di questo torneo. Oltre al mercato, sta a lui trovare la soluzione nei prossimi 20 giorni”.

Ci sentiamo di condividere il voto e il giudizio dato dagli amici e colleghi di Pianeta Lecce sul tecnico dei giallorossi, aggiungendo che le nostre riflessioni vanno al di là di quello che potrebbe essere l’infinito amore che i tifosi nutrono per la loro squadra del cuore. Tutti speriamo che questo sia l’ultimo anno di “residenza” nell’inferno (Lega Pro) e, che si possa, a fine campionato, approdare nel purgatorio (B) e successivamente ritornare in paradiso(A). Le critiche oltre il consentito partoriscono proprio dalle delusioni patite in questi ultimi anni. Il tecnico, i giocatori non devono preoccuparsi più di tanto, non devono pensare ai sassolini nelle scarpe, ma eventualmente fare tesoro di quanto si scrive, tenendo presente, come accaduto in passato che, se la squadra sale in categorie superiori, produce benefici per tutti, stampa compresa.

Il commento e le riflessioni sulla partita di Agrigento, le lasciamo come sempre all’amico e collega Vittorio Renna.

“ Questa volta mister Padalino non “rivoluziona” la squadra, resta sempre fedele al suo 4-3-3, esclude Giosa e Pacilli (Arrigoni può ormai essere considerato un panchinaro; che peccato!!!). E la squadra come nelle precedenti partite (quasi tutte) gioca due tempi completamente diversi. Nella prima parte la partita è semplicemente noiosa, tantissimi inutili passaggetti nella zona centrale campo, un inutile maggior possesso palla che frutta soltanto un solo tiro in porta di Caturano al 33′ (contro il Monopoli il primo tiro, quello del gol di Tsonev, era arrivato tre minuti prima, al 30′). L’Akragas, imbottito di ragazzi della “Berretti” crea, invece due buone occasioni da gol, al 28′ Cosenza “stoppa” il tiro di Coppola e al 40′ Gomis salva il risultato. Quindi non è stato per niente bello il primo tempo, anzi molto, molto modesto. Nella ripresa il mister ha l'”intuizione” di fare entrare Pacilli e subito la partita prende un’altra piega. Finalmente si gioca con due punte vere!!! Così arrivano il gol di Caturano e dello stesso Pacilli e si creano anche altre occasioni che se non pericolose potevano sfociare in qualcosa d’importante. Il tifoso giallorosso si chiede il perchè non si schierano dall’inizio le due punte? Così si regala un tempo all’avversario e si corre qualche rischio di troppo. Ma ci vuole un ordine del comando dei Carabinieri o un decreto del Consiglio dei Ministri per fa giocare DUE PUNTE VERE nei pressi o dentro l’area di rigore?. Un pizzico di fortuna ha fatto si che l’Akragas sbagliasse il rigore e così sono arrivati tre punti importantissimi che riportano la squadra in vetta alla classifica. Ora ci vuole molta attenzione nel gestire il primo posto che tutto l’ambiente giallorosso spera possa rimanere fino a maggio. Le condizioni ci sono tutte (non sappiamo cosa porterà gennaio alle quattro squadre di testa), ma l’organico del Lecce lo ritengo più che sufficiente a far …… sognare i propri tifosi. Speriamo bene “.

Mimmo De Gregorio

Il Taranto impatta contro il Cosenza: 0-3 allo “Iacovone”

Il 2016 dal sapore agrodolce del Taranto si chiude con una pesante sconfitta interna incassata per mano del Cosenza, il quale esce trionfante dallo stadio “Erasmo Iacovone” dopo aver trafitto in tre occasioni il portiere di casa Maurantonio. Decisiva l’ingenuità del capitano tarantino Pambianchi, il quale si fa espellere in seguito ad un fallo di mano nella propria area di rigore: penalty trasformato da Statella, raddoppio firmato da Gambino e tris calato da Baclet, per il 3-0 finale. 

[adinserter block=”4″]

Nonostante il Taranto si renda pericoloso in due occasioni ravvicinate, prima con Magnaghi, al quale si oppone il portiere Perina, e poi con Bollino che manda la palla a lato, la gara si fa in salita per la compagine di casa: infatti, al quarto d’ora di gioco, Pambianchi, in mischia, tocca il pallone con la mano e perciò viene costretto ad abbandonare il campo dall’arbitro, che lo espelle decretando il calcio di rigore per il Cosenza. L’estremo difensore tarantino, Maurantonio, intuisce ma non riesce a respingere la sfera, calciata da Statella, il quale realizza il penalty e porta in vantaggio il Cosenza. Pochi istanti dopo, una situazione analoga si verifica nell’area di rigore cosentina, con Tedeschi che, apparentemente, respinge con il braccio il tiro di Bollino, scatenando le proteste dei giocatori tarantini per la massima punizione non concessa. Tramite l’ausilio del replay, però, si nota come il difensore ospite respinga la sfera con la coscia: corretta, quindi, la decisione di far proseguire il gioco, da parte dell’arbitro. L’inferiorità numerica grava sul Taranto, che al 33′ subisce l’ennesima rete dell’ex, questa volta rappresentato da Gambino, il quale, in mischia, rifinisce il punteggio portando il Cosenza sul 2-0.

Nella ripresa, il Taranto avrebbe l’occasione per riaprire il match, quando Paolucci imbuca per Bobb, il quale, con una conclusione troppo debole, mette in difficoltà gli ospiti che riescono a salvare il risultato, spazzando il pallone dalla linea di porta con Tedeschi. Il Cosenza cala il tris al 25′ con Baclet, il quale raccoglie il cross di D’Anna e con un colpo di testa chirurgico realizza la rete del 3-0. Il Taranto non riesce a siglare la rete della bandiera, il Cosenza sfiora il poker, ma al termine dei due minuti di recupero il risultato non varia.

Termina così la ventunesima giornata del girone C di Lega Pro: un 3-0 per il Cosenza che non lascia spazio a repliche e porta i calabresi al quinto posto, a pari punti (33) con la Virtus Francavilla. Termina nel peggiore dei modi, invece, l’anno del Taranto, il quale torna a far parte della zona playout, occupando il sedicesimo posto, con 19 punti. Dopo la sosta, appuntamento a Siracusa, per cercare di ripartire e riscattarsi dal pesante flop odierno.

Alessandro Mazzarino

Pari senza reti tra Catania e Fidelis Andria

Ancora un pareggio (l’undicesimo su 21 gare disputate) per la Fidelis Andria che allunga a 13 la sua striscia positiva di risultati senza sconfitte. Il 2016, dunque si chiude con un risultato soddisfacente ottenuto sul difficile campo di Catania.

 

 

Ventunesima giornata del campionato di Lega Pro girone C e cioè la seconda di ritorno e ultima gara dell’anno 2016, al “Massimino” di Catania si sfidano i padroni di casa del Catania e la Fidelis Andria.

Gli etnei allenati da mister Rigoli, si presentano a questo match senza ben 4 squalificati (Bastrini, Biagianti, Drausio e Nava).

Nella Fidelis fuori per squalifica, Cruz, rientro tra i titolari per Colella, Matera e Cianci mentre si rivedono in panchina, Allegrini e Mancino.

Si scontrano le due migliori difese del girone con sole 16 reti subite.

Il match inizia subito con l’occasione da rete per il Catania al 3’ Russotto aggira il portiere Poluzzi e mette in mezzo per Di Grazia che a porta vuota non riesce a mettere dentro.

Dal corner successivo colpo di testa di Mbodj sul primo palo e grande parata di Poluzzi.

Scampato il pericolo, la Fidelis ci prova con Cianci al minuto 8, l’attaccante barese si muove bene in area di rigore e conquista il primo angolo per i biancoazzurri pugliesi.

Al 20’ occasione per la Fidelis con un bel destro al volo di Manèl Minicucci, altrettanto bella la risposta di Pisseri che para la conclusione del centrocampista spagnolo di proprietà del Bari.

La gara prosegue con la squadra allenata da mister Favarin che tiene bene il campo e non concede quasi nulla ai siciliani.

La prima frazione di gioco non è bella e non ci sono particolari emozioni e così si va al riposo con il giusto risultato di 0 a 0.

La ripresa inizia col Catania che guadagna subito due corner, ininfluenti però.

Risponde la Fidelis al 52’ con un tiro cross insidioso di Tito che attraversa l’area piccola e termina di poco a lato.

Al 61’ Di Cecco viene messo giù in area e per l’arbitro Marchetti di Ostia Lido è calcio di rigore per il Catania.

Dal dischetto però Mazzarani si fa ipnotizzare da Poluzzi che para la conclusione dagli 11 metri e così si riscatta dell’errore commesso nel derby contro il Foggia.

Al 64’ primo cambio dell’incontro: nelle fila della Fidelis esce Minicucci ed entra Berardino.

Due minuti dopo c’è il cambio anche per i padroni di casa con Piermarteri che rileva un deludente Di Grazia.

Al 68’ la Fidelis resta in dieci uomini; rosso diretto per Piccinni, reo di aver commesso fallo sul lanciatissimo Mazzarani.

A questo punto Favarin corre ai ripari e toglie dal campo, Volpicelli (una punta) ed inserisce il difensore Curcio al 72’.

Il Catania vuole sfruttare il vantaggio della superiorità numerica e al 78’ va vicino al vantaggio con il serbo Djordjevic che tutto solo in area di rigore copisce male col destro, ciccando la sfera e facendo sfumare una ghiotta occasione per i rossoazzurri.

Al minuto 83 arriva il secondo cambio nelle fila del Catania con Anastasi che prende il posto di Mazzarani, decisamente in giornata no.

Mister Rigoli le tenta tutte al minuto 88 entra anche Paolucci al posto di Bucolo.

5 minuti di recupero e sullo scorrere del primo ci prova ancora il Catania col neo entrato Piermarteri, la sua conclusione è deviata in angolo.

Nonostante la pressione degli etnei, il risultato non cambia e la gara finisce 0 a 0, esattamente come la gara d’andata disputata al “Degli Ulivi”.

Un risultato giusto quello maturato al “Massimino”.

Certo la squadra di Rigoli ha da recriminare per il calcio di rigore fallito ma è stato super il portiere biancoazzurro Giacomo Poluzzi a dire di no a Mazzarani e la Fidelis ha giocato in inferiorità numerica sin dal 68’.

Tra le due migliori difese del torneo, non poteva che finire senza reti!

La Fidelis Andria sale a quota 29 punti mentre il Catania a 28.

Ora tutti a riposo, si tornerà in campo il 21 gennaio 2017 per la ventiduesima giornata con il Catania che sarà impegnato a Fondi e la Fidelis Andria che nel posticipo serale di lunedì 23, ospiterà il pericolante Catanzaro.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CATANIA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Di Cecco, Mbodji, Bergamelli, Djordjevic; Bucolo (88’ Paolucci), Scoppa, Mazzarani (83’ Anastasi); Russotto, Barisic, Di Grazia (66’ Piermarteri).

A disposizione: Martínez, Calil, Da Silva, De Santis, De Rossi, Parisi, Longo, Graziano, Manneh. All. Pino Rigoli

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (64’ Berardino), Tito; Volpicelli (72’ Curcio), Cianci.

A disposizione: Pop, Cilli, Allegrini, Fall, Mancino, Masiero, Paolillo, Starita, Imbriola. All. Giancarlo Favarin

 

 

ARBITRO: Matteo Marchetti di Ostia Lido

 

AMMONITI: 44’ Di Cecco (CT), 44’ Cianci (FA), 83’ Berardino (FA)

 

ESPULSI: 68’ Piccinni (FA) rosso diretto

 

ANGOLI: 11-5 per il Catania

 

RECUPERO: 0’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 ALESSANDRO POLICHETTI

Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 0-0. Pareggio a reti bianche contro i calabresi.

La Virtus Francavilla Calcio impatta zero a zero contro il Catanzaro, nella gara valevole per la ventunesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri sono andati vicini al gol più volte senza però riuscire a concretizzare le occasioni avute. Prossimo appuntamento sabato 21 gennaio 2017 al Giovanni Paolo II contro il Messina.

Catanzaro-Virtus Francavilla Calcio 0-0

Catanzaro: De Lucia, Pasqualoni, Icardi, Cunzi (10’st Tavares), Giovinco (25’pt Imperiale), Sabato, Prestia, Basrak, Maita, Esposito, Van Ransbeeck (28’st Baccolo). A disp: Grandi, Campagna, Strumbo, Lionetti, Rizzitano, Cannistrà, Fania. All. Zavettieri.

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Pastore, Idda, Galdean, Pino, Faisca, Prezioso, Abruzzese, Alessandro (47’st Tundo), Finazzi (8’st Nzola), Abate. A disp: Casadei, Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Salatino, Turi, Monopoli. All. Calabro

Arbitro: Francesco Raciti di Acireale (Salvatore Sangiorgio di Catania-Matteo Guddo di Palermo)

Note: Ammoniti: Van Ransbeeck, Icardi, Baccolo (CA) Galdean, Prezioso (VF) Espulsi: Prezioso (VF)

Recupero: 2’pt, 3’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Monopoli, il 2016 si chiude con una sconfitta. La Casertana espugna il Veneziani per 2-3

[sc name=”chimenti”]

Si chiude nel peggiore dei modi il 2016 del Monopoli, i biancoverdi escono sconfitta dal Vito Simone Veneziani a favore di una Casertana cinica e abile a sfruttare le ingenuità avversarie. I campani passano subito in vantaggio al tredicesimo minuto con Giannone, per poi essere raggiunti dai padroni di casa grazie ad una parabola perfetta di Pinto su calcio piazzato. Nella seconda frazione entrambe le compagini sfiorano in numerose occasioni la rete del vantaggio, a spuntarla sono tuttavia i falchetti grazie ad una accidentale autorete messa a ‘segno’ da Balestrero, seguita conseguentemente dalla gioia personale di Corado, abile a sfruttare ottimamente il contropiede sviluppatosi. A nulla serve il gol della bandiera siglato da Mavretic a pochi secondi dal triplice fischio finale.

Alessandro Chimenti

Virtus Francavilla, Calabro: a Catanzaro tante assenze ma non cerchiamo alibi.

Domani 29 Dicembre alle ore 14.30 la Virtus Francavilla affronterà in trasferta il Catanzaro.  Nella conferenza stampa pre partita il tecnico dei francavillesi  Mister Calabro ha fatto il punto sulla trasferta: “Oltre a Biason (squalificato) ed Albertini, saranno indisponibili anche Triarico e De Angelis. Nzola Mbala ancora non è al meglio e questa è una cosa che mi infastidisce perché è da un mese che il ragazzo si trascina questi problemi. Anche Casadei potrebbe non essere della partita. Queste defezioni non ci aiutano ma non cercheremo, come non abbiamo mai cercato, alibi.  Abbiamo preparato questa partita con il Catanzaro in una settimana atipica nel migliore dei modi, mentalmente soprattutto”. “Non rischieremo i calciatori che non sono al meglio anche se dopo questo impegno ci sarà una lunga pausa”.

L’opinione di Antonio Calabro sugli avversari: “Il Catanzaro viene da quattro risultati utili consecutivi, tre pareggi ed una vittoria. Con il Fondi in casa, pur pareggiando, avrebbe meritato una vittoria. E’ una squadra viva e, alla vigilia di questa partita, pensare che noi andiamo là da quinti in classifica, al cospetto di una piazza importantissima, con un passato glorioso e con un rosa ben al di là di quella che è la classifica in questo momento. Il Catanzaro non può essere sottovalutato per diverse ragioni: il blasone della piazza, il valore dei suoi calciatori e perché viene da un momento positivo che simboleggia un buono stato di forma”.

Il calendario del campionato di Lega Pro prevede una lunga sosta ed il primo impegno nel nuovo anno per la Virtus Francavilla è fissato il 22 Gennaio 2017. Mister Calabro vede favorevolmente questo lungo periodo di riposo: “Secondo me ci serve. Domani sarà la ventunesima di campionato, a cui vanno aggiunte le gare di Coppa. Abbiamo giocato più della Serie A, c’è bisogno di una sosta per recuperare non tanto le energie fisiche quanto quelle nervose e mentali a cui questa squadra è stata sottoposta dall’inizio. Siamo partiti che tutti pensavano fossimo il Francavilla a Mare, oggi sanno chi siamo. È un grosso risultato ma per ottenerlo abbiamo dovuto lavorare molto sotto il profilo mentale. Io sono abituato a vivere sotto stress, i giocatori che non sono abituati a questa intensità mentale hanno bisogno di un lungo momento di riposo”.

Sul mercato Calabro puntualizza: “Non ho chiesto rinforzi alla Società con cui mi sono sempre confrontato. Gli obiettivi reali della Società sono una  salvezza senza soffrire più del dovuto. Il mio compito è di valorizzare al massimo la rosa a disposizione, poi è normale che tutte le cose sono migliorabili. Ma in questo momento, se noi non abbiamo grossa necessità del mercato di riparazione vuol dire che il nostro direttore sportivo in estate ha lavorato non bene ma benissimo”.

Concludendo la conferenza stampa Antonio Calabro rivolge ai tifosi biancazzurri un messaggio di auguri per il 2017: “Per l’anno che verrà faccio un augurio di salute. Che i nostri tifosi trascorrano un anno straordinario sotto l’aspetto della salute. Sotto l’aspetto sportivo dico a loro di godersi attimo per attimo le emozioni che questa squadra gli sta regalando, non dimenticandosi mai da dove siamo partiti”.

Angelo Cavallo

 

Monopoli, contro la Casertana arbitra Andreini

[sc name= “chimenti”]

Sarà il sig.Davide Andreini della sezione di Forlì l’arbitro della sfida tra Monopoli e Casertana, valevole per la ventunesima giornata del campionato di Lega Pro. A coadiuvare il direttore di gara saranno gli assistenti Leonardo Palma e Michele Pizzi della sezione di Termoli. Calcio d’inizio alle ore 14.30 di giovedì 29 dicembre presso lo stadio Vito Simone Veneziani di Monopoli.

Alessandro Chimenti

Gaston Faber per il Foggia

Arriva il ventenne uruguaiano Gaston Faber, centrocampista di quantità della nazionale Under 20 celeste. 

Primo colpo del mercato invernale per il Foggia Calcio.

[adinserter block=”7″]

In attesa del centravanti che dovrà guidare i rossoneri a suon di gol, ecco un calciatore del tutto inatteso in città, l’uruguaiano Gaston Faber, classe 1996, centrocampista tuttofare del Danubio (in prestito fino al 31 dicembre al Racing Montevideo) che arriverà in prestito per un anno solare (fino a fine 2017).

Fabio Lattuchella

Lecce, dopo il pari interno con il Monopoli, è giunto il momento di fare chiarezza.

Uscendo dallo stadio l’altra sera, al termine di Lecce – Monopoli, una tifosa con il “coltello” tra i denti ripeteva a più non posso:” Lecce miu, il 4 – 3 – 3, non è per tie “, E, non aveva tutti i torti. Non vogliamo affondare il coltello nella piaga, ma questo modulo di gioco non va proprio o per lo meno non va per tutta la durata della partita specialmente quando al centrocampo manca una mente pensante. Ne fanno testa i continui scivoloni a cui la squadra è andata incontro nell’ultimo periodo e, in modo particolare, nel corso della gara giocata e pareggiata contro il Monopoli. A parte i legni colpiti, le ingenuità difensive, questo tipo di gare soprattutto quando si è in vantaggio, devono essere, dal punto di vista tattico-tecnico, lette in modo appropriato e non com’è stato fatto anzi non fatto, da Pasquale Padalino. E’ tempo quindi di fare un approfondito esame della situazione non solo da parte del tecnico, ma anche dall’ intero gruppo dirigenziale. Non nascondiamoci sempre dietro la cosiddetta foglia di fico: per raggiungere l’obbiettivo prefissato, è necessario intervenire sul mercato a partire proprio dal portiere. Lo si deve soprattutto ai numerosissimi tifosi giallo –rossi ( in foto) , i cui primi segnali di malcontento (silenzio assoluto per diversi minuti) si sono avvertiti in modo particolare durante il primo tempo. Dopo 5 anni di inferno, i tanti sostenitori chiedono a gran voce di rientrare nel calcio che conta e dove, per tanti anni, hanno dimostrato di poterci stare e bene.

E, come sempre, riportiamo le riflessioni dei nostri amici e colleghi.

Umberto Verri

“ Il Lecce, formato babbo-natale, ha regalato un pareggio storico al Monopoli di mister Zanin. Il derby è finito 3-3, dopo una girandola di gol e di emozioni senza fine. Indescrivibili, però, sono state le azioni che hanno portato il Monopoli a segnare tre gol ad un Lecce che, oltre ad essere stato sciupone, ha avuto dalla sua anche una notevole dose di sfortuna: ha difatti colpito due pali (sul 3-2) che avrebbero potuto segnare un solco invalicabile tra il Lecce ed il Monopoli. Invece, poiché il pallone è rotondo, il Lecce, ancora una volta (la quarta), ha chiuso una gara interna sul risultato di parità. E tale risultato, per una squadra che vuole conquistare la promozione in B, è un handicap di notevole importanza. Naturalmente, il pareggio ha allontanato di due punti il Lecce dalla vetta, ora occupata in maniera solitaria dal Matera, vittorioso sul Taranto per 2-0. Un po’ tutti, prima del derby, avrebbero scommesso sull’ulteriore cammino a braccetto, in cima alla graduatoria, tra il Lecce ed il Matera. Invece, soltanto la squadra di Auteri sta rispettando una tabella di marcia che, a lungo andare, potrà condurla direttamente in serie B. D’altronde, un Lecce ballerino, come quello visto da circa un mese a questa parte, sta evidenziando molte difficoltà a mantenere il ritmo della capolista Matera. E ciò per una serie di motivi: il principale per la mancata stabilità tecnico-tattica, evidenziata dai continui cambi in formazione, sintomo di incertezza decisionale da parte del tecnico Padalino. E non ci dilunghiamo oltre, visto e considerato che abbiamo parlato altre volte delle “pecche” del reparto difensivo (contro il Monopoli, assolutamente insufficiente), dello scarso rendimento del centrocampo e delle difficoltà che continuamente incontra il reparto offensivo dove il solo Caturano si sta guadagnando la pagnotta sfruttando al massimo le poche palle che gli vengono servite. Insomma, il Lecce di questi ultimi tempi sta camminando quasi come i gamberi. E ciò non sta piacendo affatto ai suoi affezionati tifosi”.

Giuseppe Leo

“Un pari interno debordante.

Impattare una partita casalinga sulla divisione della posta, normalmente può far parte della routine calcistica e dei fattori imprevedibili che in essa albergano. Quando però la situazione avversa scaturisce da azioni già vissute, ripetute e subite, la ferita fa più male non solo e non tanto per il risultato, ma anche per l’incapacità tecnico – tattica di provvedere a mettere una pezza in tempo debito”.

Vittorio Renna

“ Se si dovesse sintetizzare in una sola parola la partita con il Monopoli questa sarebbe  ….SCONCERTANTE !!!. Una squadra che dovrebbe (?) vincere il campionato non riesce a battere il Monopoli che pur dimostratosi in buone condizioni non può certamente reggere il confronto con la squadra leccese. La gara inizia con le ormai inevitabili e consuete ….sorprese; Arrigoni (in tre anni a Cosenza sempre presente e giocatore-regista insostituibile), Torromino e Lepore in panchina! Il primo tiro in porta dei giallorossi arriva dopo trenta minuti (la settimana scorsa il Matera dopo quindici minuti vinceva 3-0) e grazie a una fortunata deviazione di un difensore il tiro di Tsonev s’insacca e Lecce in vantaggio. Da quel momento si pensa che la partita sia in discesa e, invece, il Monopoli dopo soli otto minuti pareggia e dopo altri quattro si porta addirittura in vantaggio. Se non siamo alle comiche ci siamo molto vicini. Così si chiude il primo tempo. Alla ripresa del gioco il bravo Mancosu (lo ritengo sempre il giocatore migliore della squadra) raggiunge il pareggio. E un risultato che non può accontentare il Lecce che spinge con più convinzione e dopo otto minuti su un perfetto cross di Pacilli il bomber Caturano riporta in vantaggio il Lecce. Ora si tratta o di cercare il quarto gol ovvero di gestire l’esiguo vantaggio; non riesce a fare nessuna delle due cose e ne approfitta il Monopoli (chi ha detto che si è difeso ad oltranza?) che a dieci minuti dalla fine con Gatto si porta sul definitivo e meritato 3-3. Tutto ciò e lo ripeto è soltanto SCONCERTANTE. Oltre alle solite e ben conosciute lacune, contro il Monopoli, se ne vedono altre. Una spaventosa e preoccupante leggerezza difensiva con in più un portiere non da squadra che mira a un traguardo importante. Il centrocampo, orfano di Arrigoni, che non fa nessun filtro e non appoggia l’azione offensiva, il Lepore per la seconda volta di seguito sulla corsia sinistra dove non ha mai giocato in vita sua, un Doumbia che inspiegabilmente viene sostituito (era stato fino a quel momento, il migliore della squadra) sostituzioni che vengono fatte all’82’ e 88′ (ad Andria erano state fatte all’81’, 82′ e 86′), quindi questa è un’abitudine ormai. In conclusione si può dire che si nota molta confusione in panchina e di questo passo non so quante partite altre durerà il sogno della promozione. Speriamo che ad Agrigento, giovedì prossimo, le cose possano cambiare   ….. ormai si vive non più di certezze (come a Matera) ma soltanto di …..SPERANZE”.

Mimmo De Gregorio

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 2-0 | Dolce Natale per i biancazzurri, battuti i campani nella prima di ritorno

La Virtus Francavilla Calcio batte la Paganese al Giovanni Paolo II, nella gara valevole per la ventesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri si impongono sugli azzurrostellati per due a zero con le reti di Abate e Pastore. Prossimo appuntamento giovedì 29 dicembre 2016 in trasferta a Catanzaro.

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 2-0

Reti: 9’st Abate, 47’st Pastore (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Pastore, Idda, Galdean, Faisca, Prezioso (35’st Biason), Triarico (1’st Pino), Abruzzese, Alessandro, Finazzi (1’st De Angelis), Abate. A disp: Costa, Casadei, De Toma, Vetrugno, Gallù, Albertini, Salatino, Turi.  All. Calabro

Paganese: Chiriac, Della Corte, Silvestri, Pestrin, Iunco, Deli, Cicerelli, Alcibiade, Longo (16’st Maiorano), Tagliavacche (16’st Zerbo), Camilleri. A disp: Coppola, Herrera, Parlati, Caruso, Stoia, Picone, Mauri. All. Grassadonia

Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli (Giuseppe Di Giacinto di Teramo-Simone Teodori di Fermo)

Note: Ammoniti: Prezioso, Albertazzi, De Angelis, Biason (VF) Alcibiade (PA) Espulsi: Alcibiade (PA)

Recupero: 0’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Montini ma Caturano torna in vetta da solo

27 le reti realizzate nel ventesimo e primo turno di ritorno del campionato di Lega Pro girone C.

Tredicesima rete e ritorno in vetta solitaria per Caturano del Lecce.

Dietro di lui, avanza Montini del Monopoli che grazie ad una doppietta, sale a quota 11 reti segnate.

Doppietta e salita a 8 per Emanuele Catania del Siracusa.

Salgono a 8 anche Ripa della Juve Stabia e Statella del Cosenza.

Settima marcatura per Alessandro De Vena del Melfi.

Doppietta e quota 6 raggiunta da Izzillo della Juve Stabia.

Quinta rete per il suo compagno di squadra, Lisi, per Abate della Virtus Francavilla e Gatto del Monopoli.

Salgono a 4: Corado della Casertana, Coralli della Reggina e Mancosu del Lecce.

Doppietta e salita a 3 per Giacomo Casoli del Matera e terza rete anche per Basrak del Catanzaro, Pastore della Virtus Francavilla e Tsonev del Lecce.

Seconda marcatura stagionale per Bianchimano della Reggina, Cochis dell’Akragas, Iadaresta del Fondi e Rajcic della Casertana.

Prima gioia personale stagionale per Agnelli del Foggia e Tartaglia della Fidelis Andria.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

13 reti: Caturano (Lecce)

12 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Catania (Siracusa), Ripa (Juve Stabia), Statella (Cosenza), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Ciro Foggia e De Vena (Melfi), Armellino e Iannini (Matera), Albadoro (Fondi) e Reginaldo (Paganese)

6 reti: Izzillo (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla) e Tiscione (Fondi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Matera troppo forte per il Taranto, la capolista allunga

Nella prima giornata di ritorno del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, i padroni di casa sconfiggono per due reti a zero un Taranto sceso in campo per limitare i danni, consapevole della superiorità tecnica dei propri avversari. Sono bastate una rete per tempo, realizzate dallo stesso marcatore Giacomo Casoli, a regalare ai suoi un successo che permette, considerati i pari di Foggia e Lecce, la testa solitaria della graduatoria, per un campionato che continua ad essere avvincente e ricco di match dall’esito mai pienamente scontato.

[sc name=”baldo” ]

Matera che ripropone lo stesso undici che ha surclassato il Melfi nell’ultimo incontro, Taranto che recupera alcune pedine all’infuori dell’acciaccato Bollino, e l’affidabile coppia centrale difensiva composta da Altobello e capitan Stendardo. In avanti Magnaghi è sostenuto da un folto centrocampo con Viola e Bobb su tutti con licenza di affondare per mettere in difficoltà la difesa locale. Inizio tutto di marca materana: i ragazzi di Auteri appaiono padroni del campo e collezionano una serie di corner dalla bandierina senza riuscire però a sfruttarne alcuno. Al decimo il primo cambio del match, quando il forte ed esperto difensore Stendardo è costretto al forfait, sostituito da Pambianchi anch’esso non al meglio. Sale in cattedra dal quarto d’ora Strambelli, che partendo da destra dapprima tenta la conclusione con il mancino sfiorando il palo alla destra di Maurantonio, per poi ricevere qualche istante dopo un rigore in movimento da Negro, ma la cui conclusione a botta sicura vede infrangersi contro il malcapitato Carretta, che involontariamente salva il Taranto dallo svantaggio. Altra giocata in rapidità di un Matera che forza la mano alla ricerca del vantaggio, Armellino pesca Carretta ma la conclusione è ribattuta da Pambianchi, pochi minuti dopo è sempre Carretta con un’azione solitaria a tentare un gran tiro che termina di un soffio oltre la traversa, per una gara che conserva ancora il risultato a reti bianche. A qualche istante dalla mezzora, prima traversa di giornata per il Matera con Strambelli, che ricevuto da Casoli sulla destra disegna una parabola a giro con il mancino che scavalca Maurantonio sbattendo però contro il legno superiore, tra gli applausi convinti del pubblico di casa. Break ospite con Paolucci, su scarico di Magnaghi, ma il forte destro termina a lato, con un brivido sulla schiena degli oltre quattro mila del “XXI Settembre”. Ottima triangolazione tra Negro e Iannini, con quest ultimo che riceve e calcia con il sinistro, Maurantonio salva con i piedi con la sfera che si innalza in corner, dopo che impatta sulla parte superiore della traversa. Sembra una prima frazione stregata, con un Taranto ben disposto in fase difensiva ma che lascia sino alla propria tre quarti di campo spazio per il Matera di offendere e potendo contare su una qualità media del proprio undici superiore. Al quarantacinquesimo in corso però, urlo di liberazione dell’intero stadio (assenti supporter ospiti per divieto trasferta), quando su dispiegamento sulla destra per i padroni di casa, Armellino serve Casoli che entra in area e con il destro incrocia per una conclusione angolata e precisa quanto basta per battere Maurantonio per il vantaggio (meritato) di un Matera che la sblocca dieci secondi prima dell’intervallo.

Ripresa che riprende sulla falsa riga della prima frazione con i biancoazzurri protesi in avanti. Al quinto è da un angolo conquistato da Negro a pescare la testa di Iannini, che Casoli arpiona di spalle alla porta avversaria, per poi girarsi e colpire in mezza acrobazia. Battuto nuovamente il numero uno ospite e raddoppio di un Matera che può condurre la ripresa in discesa. Momento difficile per gli ospiti, che ci provano timidamente con un destro dalla distanza di Losicco in cui fa buona guardia Alastra, ma che ballano quando perdendo palla in uscita, è Strambelli a ritrovarsi tutto solo contro Maurantonio. La scelta infelice dello “scavetto” però, facilita la presa del portiere tarantino che ringrazia. Un solo minuto più tardi è un assolo di Negro in area ospite a mettere in difficoltà una difesa ospite in affanno, conclusione ad incrociare con il mancino di rara forza e precisione che sbatte nuovamente contro la traversa. Ancora Strambelli ad innescare Casoli con un filtrante in cui l’esterno materano ringrazia e calcia a botta sicura, è una testa di un difensore ad evitare il tris. Cala il ritmo, con i padroni di casa che cercano di addormentare un match con possesso palla in ampiezza nella metà campo avversaria, ma il Taranto alla lunga tenta di uscire alzando il proprio baricentro ed organizza un timido pressing. Il calo di concentrazione di un Matera apparso sazio nonostante le molte chance sprecate per il tris, porta a Viola tra gli ospiti, a provarci, ma le cui conclusioni provengono solo dalla distanza con il sinistro del ventinove ospite a sfiorare la porta avversaria in cui Alastra si mostra comunque attento. Nel finale c’è spazio per un paio di ripartenze dei materani in cui Casoli prima, con l’ottima risposta di Maurantonio, e Carretta poi, di testa di un soffio a lato su traversone dalla sinistra di Piccinni, per poco non si arrotonda un parziale che dopo quattro minuti di recupero termina sul due a zero. Vittoria ineccepibile di un Matera nettamente superiore, Taranto che paga a caro prezzo l’uscita dal campo anticipata di capitan Stendardo, ma nel complesso incapace di creare grossi grattacapi ai propri avversari che possono rammaricarsi anche per aver sciupato alcune palle gol del tris. Al termine della prima giornata di ritorno, Matera avanti di due lunghezze su Lecce e Juve Stabia, con i primi fermati inaspettatamente dal pari ad opera del Monopoli, e venendo agganciati dalle vespe che superando con un poker il Catania, ritornano seppur a pari punti in seconda posizione.

Tabellino 

Matera – Taranto  2 – 0

MATERA: Alastra, Ingrosso, De Franco (80′ Gigli), Mattera, Casoli, Armellino, Iannini, Meola (77′ De Rose), Carretta, Negro (73′ Piccinni), Strambelli. A disp.: Bifulco, Biscarini, Scognamillo, Taccogna, Dellino, Hasay. All.: Gaetano Auteri.

TARANTO: Maurantonio; De Giorgi, Altobello (84′ Russo) Stendardo (10′ Pambianchi), Balzano; Sampietro, Lo Sicco (81′ Giunta); Viola, Bobb, Paolucci; Magnaghi. A disp.: Pizzaleo, De Salve, Boccadamo A., Cardea, Garcia, Bollino, Pirone. All. Pantaleo De Gennaro.

Arbitro: Vincenzo Valiante della sezione di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Mazolillo di Sala Consilina e Masi di Nocera Inferiore

Reti: 45° Casoli, 50° Casoli

Note: Serata fredda, campo in ottime condizioni. Ammonito per il Matera Armellino, per il Taranto, Maurantonio, Lo Sicco e De Giorgi. Angoli otto a uno per il Matera, recupero 0° p.t., 4° s.t. Spettatori 4000 circa con la trasferta vietata ai tifosi ospiti del Taranto.

VINCENZO PIZZULLI

Doppio Casoli spinge il Matera: Taranto k.o. per 2-0

Vola il Matera, crolla il Taranto. Termina così la ventesima giornata del girone C di Lega Pro: allo stadio “XXI Settembre” di Matera, una doppietta dell’esterno destro biancoazzurro Giacomo Casoli (allo scadere del primo round e all’inizio della ripresa) stende la compagine ionica e porta il Matera al primo posto in classifica.

[adinserter block=”4″]

Come è consuetudine, il Matera aggredisce con lo scopo di conquistare il dominio territoriale e passare in vantaggio il prima possibile; i biancazzurri, infatti, sfiorano la rete in svariate occasioni, tra le quali spicca il mancino a giro calciato da Strambelli, con la palla che si stampa sulla traversa. Il Taranto cerca una timida reazione con le conclusioni di Paolucci prima e Magnaghi poi, i quali, però, non riescono ad impensierire il portiere di casa. Il parziale cambia allo scadere del primo tempo, quando l’attaccante biancazzurro Casoli trafigge Maurantonio con un potente diagonale destro, portando il Matera in vantaggio per 1-0.

All’alba della ripresa, lo stesso Casoli realizza la doppietta personale, grazie ad un diagonale mancino calciato in seguito ad uno strepitoso palleggio in mezzo a tre uomini rossoblu: 2-0 per il Matera. Un passivo che, per il Taranto, potrebbe aggravarsi, se il materano Negro non scheggiasse la traversa con un mancino velenosissimo dal limite dell’area e se il portiere Maurantonio non sventasse conclusioni pericolose orientate verso la porta rossoblu.

Al termine della gara, la classifica presenta una notevole variazione: la vittoria odierna, infatti, permette al Matera di superare il Lecce (bloccato sul 3-3 dal Monopoli) e di occupare, quindi, il primo posto del girone C di Lega Pro, con 42 punti. Nelle zone basse, invece, il Taranto resta fuori dalla zona play-out, ad un punto di distacco da Reggina e Messina, ferme a 18.

Alessandro Mazzarino