Monopoli, pesante sconfitta interna col Matera

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La sconfitta col Matera era prevedibile, sta di fatto che il Monopoli continua nel suo periodo altamente negativo e privo di idee di gioco tali da poter cambiare le sorti della contesa stessa. Alla fine il risultato condanna gli uomini di Zanin alla settima sconfitta stagionale, le reti messe a segno dai lucani portano le firme di Armellino, Iannini e Meola, con Genchi unica nota indolore nelle fila dei biancoverdi.

Alessandro Chimenti

Pari a reti inviolate tra Reggina e Fidelis Andria

Termina in parità (0 a 0) la gara tra amaranto e biancoazzurri. Un pari che va bene soprattutto alla Fidelis Andria che così sale a quota 26 punti in classifica.

 

 

Diciottesima e penultima giornata d’andata nel campionato di Lega Pro girone C, al “Granillo” di Reggio Calabria si sfidano i padroni di casa della Reggina e la Fidelis Andria.

Nella Fidelis Andria, mister Favarin ne cambia solo uno, con l’inserimento in attacco di Fall al posto di Cianci, in attacco con Cruz, per il resto scende in campo lo stesso undici della vittoriosa gara interna contro la Juve Stabia.

Karel Zeman per i calabresi, presenta il classico 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Tommasone (preferito a Tripicchio), Bianchimano e Porcino.

Il match comincia con la Reggina abbastanza propositiva e una Fidelis attendista.

Al 7’ arriva il primo cartellino giallo dell’incontro, all’indirizzo dell’esterno amaranto, Porcino, per fallo sull’attaccante ospite, Fall che era in ripartenza.

I padroni di casa mantengono il pallino del gioco ma nonostante ciò, bon ci sono conclusione nello specchio della porta.

Al 18’ brutto errore di Gianola in fase difensiva che regala palla a Fall che nel tentativo di conclusione a rete, dal limite dell’area, colpisce Kosnic che salva la Reggina della rete del vantaggio ospite.

Al 25’ per la Fidelis ci prova Cruz ma il suo tiro è debole e facile preda per il portiere di casa, Sala.

Un minuto dopo è la Reggina a provarci con Botta, destro al volo dal limite finito alto sulla traversa.

La gara non decolla e il gioco ristagna spesso a centrocampo.

Al 34’ ancora Cruz per i pugliesi ci prova con un destro potente dal limite ma Sala è attento e sventa il pericolo con un bell’intervento.

Ma sarà l’ultima occasione degna di nota di un primo tempo avaro di emozioni e così si va al riposo con il giusto risultato di 0 a 0 tra i fischi dei tifosi presenti sugli spalti.

Il secondo tempo si apre con in tentativo della Reggina al 50’ Tommasone su assist di De Francesco, ma il suo tiro finisce a lato.

Al 53’ Fidelis Andria con Cruz ma la sua conclusione finisce ampiamente a lato.

Tra il 59’ e il 61’ ci provano i padroni di casa, prima con Botta e poi con De Francesco ma in entrambi i casi è attento il portiere biancoazzurro, Poluzzi.

Le due squadre poi operano dei cambi: nella Fidelis dentro Minicucci e Starita per Matera e Fall, nella Reggina invece dentro Tripicchio per Tommasone.

Al 71’ ci prova Cruz per la Fidelis ma il suo destro a incrociare finisce largo.

Ancora un cambio per gli amaranto di casa al minuto 79, quando Romanò rileva Bangu.

Il match non regala particolari sussulti, fin quando non si arriva al 93’ quando Cruz manca il colpo del KO da pochi passi, non riuscendo a concludere a rete.

Così finisce 0 a 0, un match non bello ma comunque equilibrato ed il pari è i siultato che rispecchia di più ciò che si è visto in campo.

Un punto che va bene soprattutto ai biancoazzurri pugliesi che salgono a quota 26 punti in classifica.

Meno soddisfatti i calabresi che avevano bisogno dei 3 punti in ottica salvezza.

La prossima gara sarà l’ultima del girone d’andata e per la Fidelis Andria ci sarà il derby del “Degli Ulivi” contro il Lecce, la Reggina invece sarà impegnata in trasferta sul campo della Paganese.

 

 

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REGGINA-FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

REGGINA (4-3-3): Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu (79’ Romanò), Botta, De Francesco; Tommasone (68’ Tripicchio), Bianchimano (90’ Lancia), Porcino.

A disposizione: Licastro, Carpentieri, Knudsen, Lo, Cucinotti, Silenzi, Mazzone, Isabella. All. Karel Zeman

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Colella, Rada, Aya; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Matera (66’ Minicucci), Tito; Cruz, Fall (70’ Starita).

A disposizione: Pop, Valotti, Volpicelli, Cianci, Berardino, Curcio, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Davide Andreini di Forlì

 

AMMONITI: 7’ Porcino (REG), 74’ Bangu (REG), 74’ Piccinni (FA), 76’ Starita (FA), 80’ De Francesco (REG), 90’ Romanò (REG)

 

ANGOLI: 9-4 per la Reggina

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, Viola: “Contento per il gol. Siamo in forma e lo dimostreremo”

Un gol, il quinto in campionato per lui, che chiude e decide la gara di Vibo Valentia, dove il Taranto trionfa grazie anche al contributo di Alessio Viola. Ecco il suo commento post-partita:

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Sono contento per il gol, ma avrei potuto fare meglio. Tre punti fondamentali che ci portano ad un periodo psicofisico buono, in vista della partita difficile con la Juve Stabia. Non era facile vincere, il campo è piccolo e avevo sempre l’uomo addosso, ma quando sto bene mi sento forte palla al piede. Varie sconfitte sono state immeritate, ora ci siamo allontanati da una brutta situazione. Stendardo? E’ impossibile giocare senza di lui. Bravo anche Altobello, speriamo di recuperare al più presto Bollino. Ora riusciamo a gestire il risultato in un modo migliore rispetto alle ultime gare, non ci abbassiamo e continuiamo ad attaccare. Sono contento per Magnaghi, nelle scorse partite ha fatto un ottimo lavoro, speriamo continui così“.

Alessandro Mazzarino

Taranto, il general manager De Poli: “Miglioreremo la qualità della squadra. Magnaghi coraggioso, Bollino un valore aggiunto”

Il general manager del Taranto, Fabrizio De Poli, ha commentato così la vittoria dei rossoblu ai danni della Vibonese.

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Abbiamo l’obbligo di migliorare la squadra e cercheremo di farlo, nonostante le due vittorie consecutive. Complimenti ai ragazzi, soprattutto a Magnaghi, che ha avuto la febbre e ha deciso volontariamente di scendere in campo. Era importante vincere le ultime due partite, mi dispiace per Monopoli, ma la squadra ha dimostrato di giocare col cuore. Non era facile tenere in piedi la squadra che ha problemi a livello fisico, mi complimento con lo staff medico. Bollino? E’ un giocatore importante, la sua qualità fa la differenza. Sul mercato, cercherò di acquistare qualcuno che possa aumentare il fabbisogno di qualità e compattezza della rosa, ma ho anche l’obbligo di sfoltire la stessa“.

Alessandro Mazzarino

Magnaghi e Viola esaltano il Taranto: 2-0 alla Vibonese

Nel segno di Magnaghi e Viola. Allo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia, il Taranto conquista un importante successo ai danni della Vibonese. I tre punti portano la firma di Simone Magnaghi, il quale realizza la prima rete in campionato, e di Alessio Viola, a segno per la quinta volta.

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Dopo un avvio di gara equilibrato, con poche azioni degne di cronaca, il risultato si sblocca alla mezz’ora in favore del Taranto: sugli sviluppi di un corner battuto da Bobb, conquista il pallone Nigro, il quale calcia, ma la sfera viene respinta dalla retroguardia casalinga, prima di approdare sui piedi di Magnaghi che sotto misura realizza la rete dell’1-0.

Nella ripresa, il Taranto aumenta i giri del motore e sfiora il bis al 64′ con Paolucci, che, all’interno dell’area di rigore, angola troppo la conclusione e la palla si perde sul fondo. E’ solo questione di minuti: infatti, al 67′, il Taranto raddoppia con Viola, il quale supera la marcatura della difesa di casa e con un mancino chirurgico trafigge il portiere Russo. Al 71′, la Vibonese reagisce con la conclusione di Saraniti che termina di poco a lato.

Dopo quattro minuti di recupero, la gara termina con il risultato che sorride al Taranto; un 2-0 utile a migliorare il morale e a scalare posizioni in classifica: i rossoblu, infatti, raggiungono il quattordicesimo posto lasciandosi la zona playoff alle spalle, ad un punto di distacco. Una posizione che la compagine ionica dovrà cercare di mantenere o addirittura superare, nella complicata sfida di sabato pomeriggio, allo “Iacovone” di Taranto, contro la capolista Juve Stabia.

Alessandro Mazzarino

Monopoli, Davide Balestrero: “Col Catania non è stata una giornata positiva”

(foto: Monopoli Calcio 1966)

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Davide Balestrero è intervenuto ai microfoni ufficiali del Monopoli Calcio 1966 soffermandosi sulla sconfitta ottenuta dai biancoverdi a Catania: “Non è stata una giornata positiva, avevamo iniziato bene ma abbiamo incontrato una squadra che ad ogni errore commesso è in grado di approfittarne molto facilmente. Il nostro è un periodo in cui ad ogni errore veniamo puniti, col Matera non sarà una passeggiata vista la posizione occupata in classifica. 

Alessandro Chimenti

Serie D, Picci è sul mercato. Bisceglie e Gravina sulla punta barese

Dopo pochi mesi, il matrimonio tra Antonio Giulio Picci e la Turris sembra arrivato al capolinea. Il bomber barese lascerà sicuramente la squadra campana e, molto probabilmente, farà ritorno in Puglia.

Sull’ex attaccante di Matera e Virtus Francavilla sembrano aver messo gli occhi Bisceglie e Gravina con i nerazzurro-stellati che paiono in leggero vantaggio rispetto alla formazione murgiana (che ha tesserato Morga nei giorni scorsi e quindi non ha un bisogno incombente di una punta).

Per capire di più, abbiamo sentito proprio Picci che ha confermato il suo addio dalla Turris ma la destinazione dell’ex Brescia rimane ancora sconosciuta (almeno per qualche giorno).

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Lega Pro C: doppio Caturano torna in vetta da solo

Ben 33 le reti messe a segno nel diciassettesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Da segnalare la doppietta di Caturano che grazie a queste due marcature tocca quota 11 reti segnate e torna in vetta da solo, proprio come il suo Lecce.

Va a segno anche Negro del Matera, al suo decimo gol stagionale.

Nona rete per Mattia Montini del Monopoli.

Quota 7 raggiunta da Albadoro del Fondi.

Sesta rete in stagione per Armellino del Matera, N’Zola della Virtus Francavilla, Reginaldo della Paganese e Sarno del Foggia.

Doppietta e salita a quota 5 per Statella del Cosenza e quinta rete anche per Zanini dell’Akragas.

Quarta marcatura per Caccetta del Cosenza, Corado della Casertana, Giovinco del Catanzaro, Mazzarani del Catania, Sandomenico della Juve Stabia e Viola del Taranto.

Vanno a segno per la terza volta stagionale: Cruz della Fidelis Andria, Giannone della Casertana, Paolucci del Catania, Varone del Fondi e Carretta del Matera, autore di una doppietta.

Seconda rete per Barisic del Catania, Calderini del Fondi e Scardina del Siracusa.

Prima gioia personale per i vari Russotto, Persano, Cunzi, Gerbo e Altobello.

Da segnalare anche un’autorete (tra l’altro decisiva) e cioè quella di Cancellotti della Juve Stabia contro la Fidelis Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

11 reti: Caturano (Lecce)

10 reti: Negro (Matera)

9 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Torromino (Lecce)

7 reti: Albadoro (Fondi), Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Armellino (Matera), N’Zola (Viertus Francavilla), Reginaldo (Paganese), Sarno (Foggia), Foggia e De Vena (Melfi), Tiscione (Fondi) e Catania (Siracusa)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Matera, dopo il black-out, la luce. Poker alla Casertana

Il Matera da seguito all’exploit di Lecce, battendo nella ripresa una coriacea Casertana al termine di un match vibrante e dai due volti. Padroni di casa bruttini nel primo tempo, apparsi impacciati e poco lucidi in fase di manovra, grazie anche ad una Casertana ben messa in campo che esercitando una fase di pressione molto alta, ha indotto i ragazzi di Auteri ad alcuni errori di valutazione tecnica. Nella ripresa dopo un intervallo durato circa trenta minuti (black-out nel rione Stadio e attesa per il raffreddamento dei fari), biancoazzurri maggiormente in palla per una ripresa altamente divertente.

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Matera che sin dalle prime battute prova a condurre il match, ma è sorpreso dalla veemente fase di pressione alta di una Casertana per nulla intimorita e ben organizzata. Ciò induce nei ragazzi di mister Auteri, superficialità nelle giocate ed imprecisione, dove non bastano due conclusioni dal limite di Armellino di poco a lato per trovare la rete del vantaggio. Sale l’intensità degli ospiti, che recuperando spesso palla nella metà campo avversaria tentano senza però successo, di trovare il vantaggio con Carlini che al ventitreesimo prova dal limite dopo errato disimpegno materano, ma Alastra blocca facilmente, ed al trentaseiesimo quando il numero uno di casa questa volta si supera deviando con la punta delle dita una conclusione forte e precisa di Orlando, togliendola dall’angolo lontano. Finale di tempo con una serie di calci d’angoli per il Matera, dopo una buona combinazione sulla destra con Strambelli pericoloso, e dove sulla corta respinta della difesa ospite, Meola raccoglie e calcia al volo dal limite ma la conclusione è però centrale con Ginestra che blocca.

Nella ripresa squadre in campo in procinto di riprendere il gioco, ma d’improvviso un black-out elettrico dovuto ad un calo di pressione in tutta la zona dello stadio ritarda il fischio di inizio. Squadre nuovamente negli spogliatoi per evitare problemi muscolari per la temperatura alquanto rigida presente nella Città dei Sassi. Altri quindici minuti di attesa e start di un match che prende la via in favore dei padroni di casa: trascorrono cinquanta secondi infatti, ed Armellino raccoglie una palla dai venticinque metri spedendola dritta sotto il “sette” alla sinistra dell’estremo casertano Ginestra. Il “XXI Settembre” scoppia in una bolgia potendo finalmente gioire dopo un primo tempo di sofferenza. Al quinto minuto gli ospiti allentano la pressione dei padroni di casa, scesi in campo nella ripresa con il piglio giusto, e confezionano un angolo in cui nella mischia la palla sbatte sul braccio di Iannini con parte della squadra della Casertana intenta a reclamare rigore. Nel prosieguo dell’azione, Alastra fa sua la sfera a terra, ma viene colpito ad un braccio e dopo due minuti di tira e molla, è costretto ad abbandonare il campo con al suo posto un altro giovane portiere, D’Egidio, entrato praticamente a freddo. In barba a ciò, è proprio D’Egidio al quarto d’ora a salvare il risultato, quando su un rimpallo dal fondo vinto da Orlando, sfera che termina sui piedi di Carlini che può calciare in maniera forte, un rigore in movimento. L’estremo di casa compie un vero e proprio miracolo deviando da pochi passi un missile respingendo a mano aperta in angolo, tra lo stupore generale del pubblico. Scampato il pericolo, il Matera raddoppia alla prima occasione utile: appoggio errato da ultimo uomo di Rainone con il petto alla ricerca del proprio portiere, in cui si avventa come un falco Negro, che a tu per tu non può sbagliare. Due a zero al diciannovesimo e gara in ghiaccio, ma il Matera in fase difensiva rischia qualcosa, e su un filtrante di Matute, Orlando si inserisce nello spazio trovando nuovamente la pronta risposta di D’Egidio ancora una volta decisivo con una parata in uscita bassa a respingere il tocco morbido della punta campana. Per la seconda occasione, al gol sbagliato della Casertana, risponde il Matera con il tris firmato Carretta, servito a pochi passi dalla porta con un tocco di Negro, al quale basta un destro morbido per battere Ginestra, chiudendo virtualmente il match. Il Matera che gioca e diverte, Casertana alle strette che lascia inevitabilmente praterie per i contropiedi dei padroni di casa. Al trentatreesimo Carretta sigla il poker e la sua personale doppietta, quando servito nuovamente da Negro, si infila tra le maglie larghe della difesa ospite spiazzando Ginestra con un sinistro angolato. Locali appagati che negli ultimi dieci minuti mollano la presa, concedendo alla Casertana con la vivacità dei neo entrati Ramos e Giannone, campo per attaccare e colpire. De Franco al trentottesimo interviene su Orlando in maniera decisa ma sul pallone, il signor Forneau ravvede però gli estremi per un penalty che l’ex Giannone (erano gli anni dell’Fc Matera) realizza con D’Egidio che indovina l’angolo senza poter deviare, quattro a uno. Il Matera subito dopo potrebbe fare cinquina, ma i una delle molteplici ripartenze, Iannini preferisce girarsi e concludere sul portiere senza servire Casoli liberissimo in area, così gli ospiti che non mollano la presa, ne approfittano. Trascorrono centoventi secondi ed i rossoblu bissano con Ramos, che servito in profondità da Giannone, sfugge via alla difesa di casa e con un morbido diagonale sinistro anticipa l’uscita di D’Egidio impegnato a chiudere lo specchio della porta. Nei sei minuti di recupero però, il Matera amministra con ordine e non rischia più nulla, con il punteggio definitivo di quattro reti a due che rilancia, complici i ko di Juve Stabia e Foggia contro Andria e Fondi, i biancoazzurri al secondo posto alle spalle del Lecce con una gara in meno disputata (recupero Martedi 13 contro la Juve Stabia).

Tabellino di Matera-Casertana 4-2

Matera: Alastra (54° D’Egidio), Ingrosso, Mattera, De Franco, Meola (57° De Rose), Armellino, Iannini, Strambelli (67° Piccinni), Carretta, Casoli, Negro. All. Auteri. A disposizione: Bifulco, Scognamillo, Gigli, Louzada, Infantino, Dellino, Sartore.

Casertana: Ginestra, Finizio, Pezzella (72° Ramos), Lorenzini, De Marco (70° Giannone), Rajcic, Corado, Matute, Rainone, Orlando, Carlini (79° Giorno). All. Tedesco. A disposizione: Fontanelli, De Filippo, Taurino, Ciotola, Porcaro

Arbitro:  Francesco Fourneau di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Gianluigi Di Stefano e Pierluigi Mazzei di Brindisi

Reti: 46° Armellino (M), 63° Negro (M), 68° e 78° Carretta (M), 83° rig. Giannone (C), 85° Ramos (C)

 

Note: Serata fredda, campo in perfette condizioni. Ammoniti Orlando e De Marco per la Casertana, angoli cinque per parte. Poco prima del secondo tempo, black-out nel rione Piccianello di Matera con impianto di illuminazione funzionante dopo quindici minuti ritardando la ripresa. Spettatori: 3500 circa tra cui una sparuta presenza di tifosi della Casertana. Recupero 0° p.t., 6° s.t.

VINCENZO PIZZULLI

 

Foggia-Fondi 2-3

Sconfitta, crisi e bordata di fischi. Chissà se anche questa volta Stroppa continuerà a difendere i suoi calciatori. Anche dopo questa sconfitta, anche dopo questa prestazione, anche dopo questa delusione.

Il Foggia smette di lottare dopo essere andato in vantaggio 2-0 e regala la rimonta al Fondi che accetta, ringrazia e porta a casa i 3 punti. I giocatori voltano le spalle a Stroppa che, forse, ha l’unica colpa di continuare a difenderli. Le curve, le tribune, lo stadio Zaccheria se n’è accorto e ha accompagnato i calciatori fuori dal recinto di gioco con fischi e cori poco consoni ad una squadra che deve vincere il campionato.

Per la cronaca è terminata 2-3 con i laziali che hanno segnato nelle uniche 3 occasioni prodotte, grazie ad altrettanti errori dei rossoneri. Errori gratuiti, madornali.

Inutile commentare la gara. Il Foggia è tutto nel risultato. E’ del tutto senza senso continuare a dominare il tabellino con azioni, tiri in porta e calci d’angolo a favore, se poi i risultati sono quelli prodotti nelle ultime 11 giornate. Chissà se nei pensieri di qualcuno, questo Foggia è ancora in crescita. Secondo noi no.

Fabio Lattuchella

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

Altobello-Viola, il Taranto torna a sorridere: 2-0 al Melfi

A distanza di due mesi e mezzo circa dall’ultimo successo (2-0 alla Fidelis Andria), il Taranto interrompe il digiuno di vittorie imponendosi sul Melfi con le reti decisive di Altobello al 41′ e Viola (dal dischetto) al 74′, valevoli per il 2-0 finale.

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Gara a ritmi alti a partire dall’alba del primo round, con il Melfi che si rende pericoloso per primo, ma il destro dalla distanza di Bruno si perde sul fondo alla sinistra dell’estremo difensore rossoblu Maurantonio. Il Taranto reagisce e sfiora la rete del vantaggio in due occasioni ravvicinate, prima di Paolucci, poi di De Giorgi, i quali impensieriscono e non poco il portiere Gragnaniello. Dopo varie chances, il nulla. Il match, però, si sblocca al 40′: sugli sviluppi di un corner in favore dei padroni di casa, l’assist di Paolucci viene deviato da un giocatore melfitano, il quale, involontariamente, pone la sfera sui piedi di Altobello, che sotto misura neutralizza Gragnaniello e porta il Taranto in vantaggio.

Nella ripresa, il pallino del gioco continua ad essere in mano, o meglio, tra i piedi degli ionici, i quali, però, si perdono in conclusioni velleitarie e/o sfortunate (un palo colpito da Lo Sicco), che non portano ad una variazione di risultato. Per quest’ultima, bisogna attendere il 74′, quando il Taranto guadagna un calcio di rigore a causa della respinta (sul tiro di Lo Sicco) con il braccio largo da parte di De Giosa: sul dischetto si presenta Alessio Viola, abile ad esplodere una staffilata che si insacca sotto la traversa e decreta il 2-0 in favore del Taranto. Il risultato potrebbe ampliarsi ulteriormente all’81’, ma lo stesso Viola, all’interno dell’area di rigore, scheggia il palo con un preciso diagonale.

Dopo tre minuti di recupero, l’udito dei tifosi tarantini torna a godere del triplice fischio finale più bello, quello che sancisce una vittoria mancante da undici giornate e finalmente conquistata al termine di una partita convincente, disputata dal Taranto, che si porta al sedicesimo posto in classifica a pari punti con Messina e Vibonese, la prossima avversaria dei rossoblu.

Alessandro Mazzarino

Messina – Lecce 0 – 3. Il riscatto a stretto giro di posta.

Dalla trasferta di Messina, ad appena tre giorni dalla disfatta casalinga con il Matera, si attendeva il riscatto e il riscatto è arrivato. Un riscatto netto, inequivocabile, condito dalla doppietta di Caturano e dal primo gol in Lega Pro di Persano. La partita, il Lecce, l’ha giocata come doveva fare  indipendentemente dalla formazione che si è trovata di fronte. Certo, il tecnico Padalino ha sorpreso tutti nel cambiare  assetto tattico e giocatori rispetto alla gara di sabato scorso, ma alla fine quello che contava era vincere e, il Lecce ha vinto, consolidando il primo posto in classifica. Una vittoria che riporta tranquillità in tutto l’ambiente e che lascia ben sperare per il futuro, a partire da sabato prossimo quando al ” Via del Mare” i giallorossi affronteranno la Paganese.

Una prestazione, quindi, analizzata sotto i diversi aspetti dal collega, Vittorio Renna :

“In tre giorni due partite completamente diverse, due prestazioni del Lecce completamente diverse, due avversarie completamente diverse, due risultati completamente diversi e diciamolo pure due …. Lecce completamente diversi. Il mister giallorosso, a Messina, ha decisamente stravolto la formazione e non sembri esagerato nel momento in cui ha fatto ben sette nuovi innesti. Quello che risalta subito è finalmente il cambio di modulo. Il 4-3-3 è stato abbondantemente bocciato dal campo in tutte le precedenti sedici partite. Quello che si chiede ora il tifoso è quale Lecce proseguirà in questo campionato? Si ritornerà a quello visto contro il Matera? o sarà quello di Messina? Io credo nessuno dei due. Non è assolutamente ipotizzabile che giocatori come Giosa, Vitofrancesco, Lepore, Arrigoni, Mancosu, Pacilli e Torromino, oggi assenti nella squadra di partenza, possano diventare d’improvviso….. panchinari. Mister Padalino ora deve farsi un profondo esame di coscienza e valutare prima di ogni altra cosa con quale modulo giocare; visto che non può più essere il “bocciato” 4-3-3 deve scegliere tra il 4-4-2 o, secondo me, il 3-5-2 che reputo il migliore applicabile ai giocatori che ha in organico. Non deve essere l’allenatore a imporre il suo metodo di gioco ma questo deve scaturire dalle caratteristiche e dalle attitudini dei singoli giocatori. La partita di Messina ha chiaramente detto che il Lecce ha un organico di prima qualità. Quindi non è per niente difficile mettere in campo i migliori undici (più i tre subentranti) e soprattutto nei ruoli e nelle posizioni a loro più congeniali, cioe dove riescono ad esprimersi al meglio (cosa finora non fatta). Ora se riuscirà a trovare un giusto equilibrio (non è per niente difficile) tra la squadra vista contro il Matera e quella contro il Messina allora potremo dire che il Lecce ha il diritto e il dovere di puntare decisamente al primo posto finale. Aspettiamo con ansia le “novità” che necessariamente ci saranno sabato prossimo contro la Paganese. E forse proprio le prossime due partite (facile quella contro i campani e molto difficile quella contro l’Andria) ci daranno una risposta molto attendibile sul futuro della squadra giallorossa”.

Non potevano mancare le riflessioni  di alcuni tifosi, già presenti nella nostra rubrica dall’inizio del campionato :

Ing. Andrea Mazzotta

“Partita perfetta! Era importante reagire al brutto stop di sabato scorso, non solo sul piano del risultato, ma soprattutto da un punto di vista mentale. Al di là dell’avversario, i giallorossi hanno sfoderato una buona prestazione con fluide trame di gioco e conquistando tre punti di platino ed il primato solitario della classifica! Ora pensiamo al match insidioso di sabato pomeriggio, da vincere con l’aiuto di tutti! UNITI SI VINCE!”

Claudia Versienti
“Dopo la delusione di Matera ho visto la formazione e  vedendo che il Mister ha rivoluzionato la squadra ed il modulo… sono rimasta sorpresa…vista la sua scelta quasi sempre sulle stesse persone……. Ho visto comunque una squadra viva, le seconde linee diciamo hanno svolto quello per cui erano state chiamate. Sorpresa e felice per le scelte…..Doumbia, Tsonev e Fiordilino hanno dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno. che al momento sono utilissime alla causa. Senza dimenticare Vutov e poi super contenta per gli attaccanti ….non era facile oggi dopo la batosta ma non abbiamo concesso quasi niente al Messina. Partita giocata su un terreno  di gioco vergognoso …. dispiace per chi è rimasto fuori ma chi ha giocato non ha fatto rimpiangere gli esclusi..Contessa dopo il disastro di Matera oggi è stato impeccabile. Non so se il Mister aveva bisogno di una sconfitta sonora ad opera del Matera per cambiare la formazione……ed affidarsi ad un centrocampo fatto di giovanissimi …ma la sua scelta è stata ampiamente meritata

anzi premiata..La Juve stabia perde e noi tiriamo un sospiro di sollievo…siamo soli in vetta. Ora, avanti tutta”.

Avv. Oronzo Valletta

Si riparte e riparte bene. Ora tutti diranno che il Messina è stata poca cosa. Forse è vero, ma oggi, proprio per questo, avevamo tutto da perdere e nulla da guadagnare! E’ arrivato un tre a zero bello, rotondo che ci fa ben sperare per le prossime partite.

Molto meglio e compatti con il 4- 4-2, ottimi Fiordilino e Tsonev centrali, decisivo Doumbia, per me il migliore.

Pessimi il campo, il giorno, l’ora ed i telecronisti rai , compreso quello di sport tube”.

Mimmo De Gregorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia-Fondi. Live

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Super Fidelis Andria! Battuta la Juve Stabia

 

La Fidelis Andria batte la Juve Stabia e si regala il suo nono risultato utile consecutivo in campionato. 25 ora i punti in classifica per i biancoazzurri.

 

Battuta la capolista! La Fidelis Andria si regala un’altra vittoria e sale al sesto posto.

 

Diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, turno infrasettimanale, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il match tra Fidelis Andria e Juve Stabia.

Mister Favarin per la Fidelis, deve rinunciare al febbricitante Minicucci, oltre che a Mancino, Ovalle e Allegrini ma in compenso ci sono i ritorni di Aya reduce da un turno di squalifica e di Tartaglia che recupera da un infortunio.

Come esterno a sinistra, Tito è preferito a Curcio.

Gaetano Fontana, coach delle vespe campane si affida a solito 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Marotta, Del Sante e Sandomenico. Solo panchina per il bomber Ripa.

Il match si sblocca subito con la Fidelis che passa in vantaggio a 4’.

Calcio di punizione da sinistra battuto da Tito e colpo di testa vincente di Cruz! 1 a 0 e terza rete in campionato per l’attaccante brasiliano.

Sulle ali dell’entusiasmo la Fidelis ci prova ancora ma l’iniziativa di Cianci al 9’arrivato alla conclusione col destro è debole ed imprecisa.

Al 10’ punizione da sinistra di Tito e colpo di testa di Cianci parato da Russo.

Al 22’ sinistro sbilenco a lato di Tito.

Al 31’ ancora Fidelis col destro da fuori di Piccinni, la palla si bbassa improvvisamente ma finisce comunque alta sulla traversa.

Pochi secondi dopo c’è il primo cambio dell’incontro: nella Juve Stabia va fuori Del Sante che ha subito una botta e al suo posto entra Ripa.

La gara è piacevole anche se non ci sono più occasioni da rete e così termina il primo tempo con la Fidelis meritatamente in vantaggio.

Il secondo tempo si apre con l’errore del portiere ospite Russo che al 49’ inspiegabilmente porta palla fuori dall’area poi la perde e la sfera finisce tra i piedi di Piccinni che calcia ma il suo tentativo a porta sguarnita è deviato in angolo dal bulgaro Atanasov.

Dopo un principio di rissa per una palla non restituita, la Fidelis ci prova al 55’ con il cross insidioso di Matera in mezzo per Cianci che per poco non ci arriva.

La gara vive una fase di stallo e non decolla ma al minuto 66 arriva (quasi inaspettato) il pari della Juve Stabia: cross da destra di Marotta che col mancino imbecca in area Sandomenico pronto sotto porta a mettere dentro col sinistro battendo Poluzzi. 1 a 1.

Reagisce la Fidelis che al 70’ ci prova col sinistro di Aya, anche se la sua conclusione è debole e facile preda di Russo.

Al 72’ scivola Liotti a centrocampo, l’azione prosegue e Cruz mette dentro da destra dove in mezzo arriva la sfortunata autorete di Cancellotti. 2 a 1 per la Fidelis!

Al 75’ girandola di cambi per la squadra biancoazzurra che sostituisce Matera e Cruz con Berardino e Volpicelli.

Due minuti dopo esce anche Tito, autore di una buona prova sottolineata dagli applausi del pubblico di fede biancoazzurra e al suo posto entra Curcio.

Al minuto 85 bella azione della Fidelis con Volpicelli che imbecca in area Cianci che col sinistro manda la palla di poco alta.

Vengono concessi 4 minuti di recupero e la 91’ la Juve Stabia resta in 10 uomini per l’espulsione per doppia ammonizione di Atanasov.

Al 93’ Volpicelli ben imbeccato da Onescu si mangia un gol già fatto scaricando la palla addosso a Russo col sinistro

Ma il risultato non cambia più e la Fidelis porta a casa 3 punti importantissimi contro l’ormai ex capolista Juve Stabia.

Una bella gara quella disputata dagli uomini allenati da mister Favarin, che ottengono tre punti importanti che la proiettano al sesto posto in classifica insieme alla Virtus Francavilla, ma soprattutto i biancoazzurri stanno dimostrando più convinzione nei propri mezzi.

La Juve Stabia. La squadra di mister Fontana, tranne che per la rete di Sandomenico, non è stata incisiva e ha denunciato lacune soprattutto nel reparto arretrato.

Le vespe tornano a casa senza punti e perdono il primato in classifica che ora appartiene al Lecce.

Prossima gara per la Fidelis, sarà la trasferta di sabato a Reggio Calabria contro la Reggina.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-JUVE STABIA 2-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Colella; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Matera (75’ Berardino), Tito (77’ Curcio); Cianci, Cruz (75’ Volpicelli).

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Imbriola, Annoni, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Atanasov, Morero, Liotti (75’ Lisi); Mastalli, Capodaglio, Salvi (58’ Kanoute); Marotta, Del Sante (31’ Ripa), Sandomenico.

A disposizione: Bacci, Zibert, Camigliano, Izzillo, Petricciuolo, Esposito, Rosafio. All. Gaetano Fontana

 

 

ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila

 

MARCATORI: 4’ Cruz (FA), 66’ Sandomenico (JS), 72’ autorete di Cancellotti (FA)

 

AMMONITI: 3’ Atanasov (JS), 25’ Salvi (JS), 28’ Cruz (FA), 38’ Onescu (FA), 83’ Piccinni (FA)

ESPULSI: al 91’ Atanasov (JS) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 2-2

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto-Melfi, ecco il numero di biglietti venduti

Dopo la notte che ha decretato il prosieguo del regno della democrazia nello stato italiano, ne volge al crepuscolo un’altra, riguardante il calcio in riva allo Ionio. Nessun referendum, nessun si o no, la scelta dei tifosi rossoblu verte su un’unica opzione: la vittoria del Taranto. Che manca da ben undici giornate, quando l’Andria cadde sotto i colpi di Bollino e Viola tra le mura dello “Iacovone“, le quali sono pronte ad accogliere il Melfi, ospite questa sera. Rientrato dalla pesante sconfitta incassata in quel di Monopoli, il Taranto deve riscattarsi e lasciare alle spalle un periodo a dir poco nero, per quanto riguarda sorte, risultati e classifica. Come detto precedentemente, i rossoblu si troveranno di fronte un Melfi proveniente dal perentorio successo (3-0) ai danni del Messina e da una serie di cinque risultati positivi, inanellati consecutivamente.

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Complice il turno infrasettimanale, la prevendita prosegue tutt’altro che a gonfie vele: i biglietti venduti finora, infatti, sono circa 100, i quali si sommeranno ai 1600 abbonati.

Alessandro Mazzarino

Fidelis Andria: ecco i convocati per la gara contro la Juve Stabia

Al termine della conferenza stampa pre gara, mister Favarin ha reso noti i convocati di per la sfida contro la Juve Stabia.

Questo l’elenco in ordine di numero di maglia:

 

– 1 POLUZZI Giacomo

– 2 TARTAGLIA Angelo

– 3 VALOTTI Marco

– 4 AYA Ramzi

– 6 RADA Ionut Alin

– 7 VOLPICELLI Emilio

– 8 PICCINNI Marco

– 9 FALL Ameth

– 11 MATERA Antonio

– 12 POP Ionut Alin

– 13 COLELLA Danilo Onofrio

– 14 MASIERO Davide

– 17 STARITA Ernesto

– 19 CIANCI Pietro

– 20 BERARDINO Riccardo

– 21 CURCIO Felipe Castaldo

– 22 CILLI Marco

– 23 CRUZ Sergio Pereira

– 24 TITO Fabio

– 25 IMBRIOLA Vincenzo

– 26 ONESCU Daniel

– 29 ANNONI Federico

– 30 KLARIC Danijel

 

 

Ventidue quindi gli uomini convocati per il match contro i campani: fuori il febbricitante Minicucci, rientra Aya dopo la squalifica e c’è anche il rientro di Tartaglia che ha recuperato dai precedenti acciacchi fisici.

Favarin nella conferenza pre gara ha sottolineato quanto sia stata importante e meritata la vittoria conquistata a Fondi e la gara del “Degli Ulini” contro la Juve Stabia sarà difficile ma questa Fidelis è in un momento positivo e potrà sfruttare la determinazione e la convinzione acquisita negli ultimi tempi.

Segni che la squadra sta crescendo e non può che migliorare.

Il match di domani, valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Lega Pro girone C tra Fidelis Andria e Juve Stabia si giocherà al “Degli Ulivi” alle ore 14:30 e sarà diretto dal signor Federico Dionisi della sezione di L’Aquila, mentre gli assistenti saranno Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Lecce : una disfatta da dimenticare al più presto.

A distanza di 48 ore brucia ancora la pesante sconfitta subita al Via del Mare da una Matera assatanato, cinico e incisivo. Quanto è successo deve far riflettere molto il tecnico Padalino (in foto con l’addetto stampa, Andrea Ferrante), i cui cambiamenti di formazione, rispetto alle due precedenti e vittoriose partite, hanno lasciato tra i tifosi tante perplessità. L’occasione giusta è già alle porte con la partita di domani in Sicilia contro il Messina. Un pronto riscatto ci deve essere a tutti i costi, visto che niente è perduto, a patto che il tecnico giallorosso faccia tesoro di quanto è successo e provveda a rivedere l’assetto tattico.Detto questo, è necessario ritornare sulla prestazione di sabato e lo facciamo in primis con il collega Vittorio Renna :

“Quella con il Matera doveva essere la prova del nove e doveva decidere quale delle due fosse la più forte. Il verdetto c’è stato ed è purtroppo inequivocabile. Il Matera non è soltanto più forte, ma è nettamente superiore al Lecce. In poche parole il Matera può tranquillamente puntare alla promozione diretta e il Lecce deve accontentarsi dei ….. play-off. Il Lecce non ha saputo superare l’esame di laurea e i motivi sono quelli che ci portiamo dietro sin dalla prima giornata. C’è il problema del portiere, c’è il GROSSO problema del centrocampo, c’è il problema dell’assenza assoluta di gioco sulle corsie esterne. Il metodo adottato da mister Padalino (il 4-3-3) è stato nettamente bocciato dal campo. Ma lui, integralista e testardo, non ha mai voluto ascoltare nessuno. La stampa per vari e comprensibili motivi non ha voluto incidere più di tanto. Se Padalino allenasse una squadra di Milano e la facesse giocare come fa con il Lecce, sono certo che la Gazzetta dello Sport, gli dedicherebbe minimo tre pagine al giorno. E’ inutile ripeterci, ma dobbiamo ancora una volta ricordare al mister che una squadra di calcio, per essere tale, in qualsiasi parte del mondo, deve avere UN BUON CENTROCAMPO. Il Lecce in quel reparto ha solo tre giocatori dei quali uno (Arrigoni) viene posto qualche metro davanti alla difesa e, quindi, non fa che il quinto difensore, un altro (Lepore) gioca in un ruolo non suo dove non riesce ad esprimersi ad alti livelli come ha fatto nei due anni precedenti. Così il centrocampo del Lecce è composto dal solo Mancosu (il migliore della squadra) il quale non può reggere il confronto con l’omologo reparto della squadra avversaria che si trova in netta superiotà numerica e, quindi, comanda a suo piacimento la partita. C’è anche il problema dei due esterni del tridente offensivo; giocano troppo da ….. esterni lasciando il povero Caturano solo nei pressi dell’area di rigore dove è facilmente controllato dai due difensori centrali e, quindi, anche il rendimento del bomber ne risente moltissimo perché ha poco aiuto sia dai due esterni che dal quasi inesistente centrocampo. Non esistono, come abbiamo già detto, i continui inserimenti dei due difensori esterni bassi. E questa è la fotografia dell’attuale Lecce che contro il Matera ha subito uno 0-3 che la squadra giallorossa non subiva dal 7 febbraio 2009 (Lecce – Inter) e se guardiamo la sola serie C, per ritrovare un’altro 0-3, dobbiamo fare un salto di ben 56 anni; accadde il 10 gennaio 1960 nella partita Lecce – Pescara. Ci vorrebbe una forte scossa e un’immediata inversione di tendenza; ma questo, possiamo stare tranquilli, non succederà …. purtroppo.

L’Avvocato, Oronzo Valletta, analizza lo stato attuale non disgneando di guardare al futuro :

“A mente ghiacciata, pure io l’avevo detto: il Lecce non è squadra schiaccia…sassi e purtroppo i sassi ci hanno schiacciato.
L’altra sera davvero male tutti e tutto, una delle peggiori sconfitte interne di sempre.
Ho letto tanti commenti, di tecnici e tifosi, e non potrei onestamente non ritrovarmi nelle perplessità dei più, soprattutto sul centrocampo. Al quinto torneo di C però mi chiedo e vi chiedo: possibile che in 5 anni tutti i mister erano ciucci e tutti i calciatori senza palle? O più semplicemente abbiamo avuto (tranne forse il primo anno) squadre forti ma meno forti di altre? Il mio parere è che sia stata allestita una discreta rosa da primi posti (non facile ripartendo da zero o quasi) e con un mister affatto incapace (il che non vuol dire impeccabile), visto che, convincendo o meno, sono stati fatti 32 punti; ma che manchi qualcosa (e forse più di qualcosa) per arrivare primi.
La mia domanda è: siete davvero convinti che con un altro mister e lo stesso organico arriveremmo primi?
Io credo che un mister si debba cambiare in corso d’opera solo quando i giocatori non lo seguono più o ha problemi impeditivi, come dimostra la nostra storia: in 50 anni solo nel 76 obiettivo raggiunto cambiando mister (e diversi giocatori).
Allora giusto che si cambi solo nel primo caso, altrimenti, con questo mister, sereno ma severissimo esame della situazione, delle cose buone e delle lacune emerse, compresa qualche sua convinzione tattica che potrebbe essere rivista, e da subito (gennaio è vicino) individuazione di obiettivi sostenibili che possano migliorare e completare l’organico come ” giudicato” dal campo.”.

Mimmo De Gregorio

Marcatori Lega Pro C: Negro aggancia Caturano

Sono 18 le reti messe a segno nel sedicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Nona rete e aggancio in vetta alla classifica marcatori per Negro del Matera che raggiunge Caturano del Lecce.

Ottava rete per Montini del Monopoli.

Doppietta e salita a quota 6 per Ciro Foggia del Melfi.

Quinta rete stagionale per Armellino del Matera.

Vanno a segno per la quarta volta, Strambelli del Matera e Valente del Siracusa.

Terza marcatura per Baclet del Cosenza, Cianci della Fidelis Andria e Mazzarani del Catania.

Secondo gol in campionato per Mastalli della Juve Stabia.

Prima rete stagionale per i vari Salvemini, Grea, Fissore, Valotti, Anastasi e Sicurella.

Da registrare anche un’autorete e cioè quella del Foggia contro la Reggina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

9 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

8 reti: Montini (Monopoli) e Torromino (Lecce)

7 reti: Pozzebon (Messina) e Ripa (Juve Stabia)

6 reti: Foggia e De Vena (Melfi), Albadoro e Tiscione (Fondi) e Catania (Siracusa)

5 reti: Armellino e Iannini (Matera), Carlini (Casertana), Reginaldo (Paganese), N’Zola (Virtus Francavilla), Di Grazia (Catania), Mazzeo e Sarno (Foggia), Saraniti (Vibonese)

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Un super Partipilo piega la resistenza dell’Herculaneum

Settimo risultato utile consecutivo per un Bisceglie che non vuole assolutamente mollare le zone nobili della classifica di serie D. Vittima, in questa quattordicesima giornata della corrente stagione, un Herculaneum che ha comunque dimostrato di non meritare l’attuale posizione in graduatoria.

Mister Ragno ha rinunciato all’indisponibile Agodirin, inserendo Matteo Montinaro dal primo minuto. Turn over tra i pali con Calandra in luogo di Testa; prima panchina per l’attaccante bulgaro Ivan Angushev.

Il Bisceglie è subito partito bene e già al terzo minuto, sugli sviluppi di un corner ha reclamato il penalty per un presunto fallo di mano sulla conclusione di Andrea Risolo. Due minuti più tardi è Biancola a cercare gloria dal vertice basso sinistro dell’area di rigore ma il suo shoot è troppo debole.

All’undicesimo minuto prima ghiotta occasione degli ercolanesi capitata fra i piedi di Sorrentino, il quale controlla tutto solo e spara alle stelle il proprio tiro a tu per tu con Calandra. Al quarto d’ora il numero sette granata si è ripetuto infilandosi fra le maglie di una difesa biscegliese sbilanciata; Calandra è stato provvidenziale in uscita. È il preludio al vantaggio napoletano con Ciano, abile ad anticipare Biancola sul filo del fuorigioco, ad entrare in area e a depositare un diagonale nell’angolino basso più lontano per il portiere nerazzurro.

Il Bisceglie ha rialzato la testa e alla mezz’ora si è visto non convalidare un gol praticamente già siglato: la punizione a foglia morta di Montinaro è stata respinta da Mennella oltre la linea di porta, ballando sulla riga di delimitazione. Per l’assistente Cortese il gioco ha potuto proseguire suscitando le proteste dei calciatori nerazzurri e del pubblico di casa.

I ragazzi di Ragno non si sono affatto arresi ed hanno ristabilito la parità al minuto quaranta con Anibal Montaldi, abile a controllare di petto ed a tirare nell’angolino più lontano dove Mennella ci è arrivato poco. Ampio merito va dato a Partipilo, autore del lancio dalla mediana raccolto da Riccardo Lattanzio per la torre decisiva.

Ed è proprio qui che è cominciata la prestazione monstre della giovane ala destra barese che già al secondo minuto della ripresa si è fatto vedere con un tiro dalla distanza deviato in corner. Quattro minuti dopo Bisceglie vicinissimo al vantaggio con il clamoroso montante colpito da Lattanzio; il suo tiro dai venticinque metri si è stampato sull’incrocio.

Ancora Partipilo devastante sulla destra al sessantesimo il quale ha servito Lattanzio in piena area; conclusione debole addosso al portiere ospite. La sensazione che il gol fosse nelle vicinanze è stata forte, sentori confermati cinque giri di lancette dopo, con il gol del sorpasso griffato Anthony Partipilo. Il cucchiaio del numero sette nerazzurro, su traversone morbido di Montaldi, ha bruciato Mennella in uscita disperata, mandando in delirio i quasi milleduecento tifosi accorsi al Gustavo Ventura.

Al settantesimo pasticcio difensivo dei padroni di casa, il neo entrato Gargiuloha raccolto il fendente di Sorrentino calciando centralmente la propria sfera. Partipilo, in piena forma, ha continuato a fare il bello ed il cattivo tempo sul versante di destra favorendo gli inserimenti di un Lattanzio oggi con le polveri bagnate, come capitato al settantacinquesimo con il tiro

Non succede nulla negli ultimi venti minuti, con cinque minuti di recupero compresi, in cui le due squadre hanno provveduto alle consuete sostituzioni per far rifiatare i propri uomini. Da annotare l’esordio in maglia nerazzurra del centrocampista ventiquattrenne Pierantonio Sassano, subentrato a Partipilo a otto primi dal termine. l’Herculaneum ha provato insistentemente a pungere in fase offensiva ma gli errori in conclusione e la solida difesa del Bisceglie non hanno permesso al gruppo di Rosario Campana di portare a casa un punticino utile a muovere la classifica.

Ha vinto così il Bisceglie, una affermazione importante per restare in scia delle dirette rivali Trastevere-Gravina, ancora piazzate al primo ed al secondo posto in classifica e protagoniste del match clou del quindicesimo turno da disputarsi giovedì 8 dicembre. Per Lattanzio e soci, invece, impegno non proibitivo sulla carta contro il Ciampino, sconfitto nell’ultima giornata dalla Nocerina.

Bisceglie-Herculaneum 2-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Pistola, Diop, Petta (dal 75° Miale), D’Aiello, Partipilo (dall’83° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 78° Velardi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Nitti, Cassano, Prinari, Angushev.
Herculaneum: Mennella, Rossi, Solitro, Costantino (dal 68° Gargiulo), Baratto, Poziello, Sorrentino, Conte, Pianese (dal 73° Lopetrone), Adamo (dal 61° Marfella), Ciano. Allenatore: Rosario Campana. A disposizione: Cirillo, Terracciano, Esposito, Russo, Falanga, Buondonno.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Cortese e Nacari di Vibo Valentia).
Reti: 22° Ciano, 40° Montaldi, 65° Partipilo.
Note: spettatori 1200 circa di cui 50 provenienti da Ercolano. Calci d’angolo: 5-2. Ammoniti: D’Aiello, Montinaro, Diop, Conte Mennella, Marfella. Minuto di raccoglimento in memoria della squadra brasiliana della Chapacoense, completamente perita nel disastro aereo di Medellin martedì 29 novembre.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

[VIDEO] Monopoli-Taranto 1-0, gli highlights

Il gabbiano torna a volare, il delfino affonda sempre di più. Al “Veneziani” di Monopoli, i padroni di casa sconfiggono il Taranto per 1-0, nonostante l’inferiorità numerica causata dall’espulsione di Ricucci al 37′ della ripresa. La rete decisiva è di Montini, che sfrutta un’ingenuità di Pambianchi e torna a far spiegare le ali del gabbiano biancoverde, mandando ancora più in crisi il club ionico.

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Clicca qui per gli highlights: SPORTUBE: Monopoli-Taranto 1-0

Alessandro Mazzarino

Juve Stabia-Virtus Francavilla 1-0

Sconfitta di misura al Menti di Castellammare

La Virtus Francavilla Calcio esce sconfitta dalla sfida del Menti con la Juve Stabia nella gara valevole per la sedicesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri sono andati più volte vicino al gol con Nzola e con Albertini che ha colpito la base del palo a tu per tu con Russo. Per i campani è andato a segno Mastalli al 34′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento martedì 6 dicembre al Giovanni Paolo II contro la Reggina.

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Juve Stabia-Virtus Francavilla Calcio 1-0

Reti: 33’st Mastalli

 

Juve Stabia: Russo, Cancellotti, Capodaglio, Atanasov, Kanoutè (26’st Sandomenico), Marotta, Camigliano (14’st Morero), Liotti, Salvi (10’st Mastalli), Izzillo, Ripa. A disp: Bacci, Zibert, Del Sante, Petricciuolo, Esposito, Rosafio, Montalto. All. Fontana

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, De Toma, Vetrugno, Pastore, Nzola, Galdean, De Angelis, Pino (36’st Alessandro), Albertini (43’st Abate), Prezioso, Abruzzese. A disp: Albertazzi, Costa, Gallù, Biason, Tundo, Salatino, Turi, Finazzi. All. Calabro

Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino (Antonio Spensieri di Genova-Giuseppe Perrotti di Campobasso)

Note: Ammoniti: Salvi, Kanoutè, Russo (JS) Abruzzese, Prezioso, Pino, De Toma (VF)

Recupero: 0’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Reggina-Foggia 1-1

Ancora Foggia a due facce. Pareggio 1-1 contro una Reggina non irresistibile. Sicurella illude in apertura, poi rossoneri raggiunti per l’ennesima volta.

Un pareggio, ancora uno, per il Foggia. L’1-1 in casa della Reggina lascia l’amaro in bocca per due motivi, principalmente. Il primo è il modo in cui i rossoneri hanno comandato nella prima mezzora. Il secondo è la differenza abissale tra le due squadre.

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Ma il Foggia ha due facce, come nelle ultime uscite e domina la prima mezzora andando in gol con Sicurella, all’esordio dal primo minuto in campionato, dopo due belle partite in coppa (fuori ruolo). Prima del gol azione di Chiricò e Maza, con tiri fuori, poi dopo la rete ancora una possibilità sprecata da Sarno. Dopo i primi 30 minuti i rossoneri abbassano i ritmi e la Reggina ci prova con Knudsen (tiro alto) e con Bianchimano (entrato al posto di Coralli), ma l’attaccante amaranto è anticipato in extremis da Martinelli prima di riuscire ad intervenire. Sarno ha l’opportunità per colpire, ma calcia incredibilmente al lato con il piede non preferito. Poi blackout del Foggia. Palla persa a centrocampo, Bangu lancia Porcino in profondità, Angelo anticipa l’attaccante reggino e deposita, involontariamente, la palla nella propria rete. Il gol del pareggio calabrese chiude la prima frazione di gioco.

Nella ripresa il Foggia attacca, anche molto, ma non riesce a pungere confermando le difficoltà in fase realizzativa manifestate in precedenza. Sbagliano i due terzini Rubin e Angelo, con un tiro dalla distanza e un inserimento – ma il risultato è lo stesso (palla fuori); sbaglia due reti Chiricò, che colpisce anche una traversa; sbaglia un colpo di testa Martinelli su cross d’angolo. Poi il finale non è quello aggressivo che molti si aspetterebbero in una situazione simile. Riverola, entrato al posto di Sicurella, calcia addosso al portiere avversario da ottima posizione, poi il direttore di gara sancisce la fine della gara. Termina 1-1. Per vincere il campionato serve altro, non solo il mercato.

Fabio Lattuchella

Colpo esterno della Fidelis Andria che vince a Fondi

Prima vittoria esterna stagionale per i biancoazzurri che sbancano Fondi in rimonta.

 

Sedicesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, allo stadio “Domenico Purificato” di Fondi c’è la gara tra il Fondi e la Fidelis Andria.

Siamo nel mese di dicembre e quindi nel girone C si inizia a giocare di sabato.

Favarin per la Fidelis, deve rinunciare allo squalificato Aya e agli infortunati Allegrini, Ovalle, Mancino e Tartaglia.

Senza mezza difesa, quindi i biancoazzurri che impiegano Onescu nell’insolita posizione di difensore centrale.

Il Fondi allenato da mister Pochesci, presenta un offensivo 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Tiscione, Albadoro e Calderini.

Il match inizia subito col botto perché al 4’ il Fondi passa in vantaggio.

Sugli sviluppi di un corner c’è la sponda di Albadoro, con Squillace che va al cross per la testa di Fissore che lasciato solo in area trafigge Poluzzi.

Al 10’ ancora il Fondi che va vicino al raddoppio con Varone che sotto porta è impreciso e il suo tentativo risulta vano.

Al 15’ ci prova la Fidelis con Minicucci che non arriva sul cross di Cruz.

Al 26’ il Fondi cerca la rete con Bombagi che servito da Calderini, calcia in porta ma la palla finisce fuori.

Al 33’ a provarci è Tiscione per i padroni di casa ma Poluzzi gli dice di no.

La Fidelis non ci sta e ci prova con Cruz al 37’ ma il portiere di casa, Baiocco devia la sfera in angolo.

Il portiere laziale si ripete al 46’ ancora su tentativo di Cruz.

Termina un primo tempo abbastanza piacevole con il Fondi in vantaggio per 1 a 0.

Il secondo tempo si apre subito col cambio nelle fila del Fondi che sostituisce l’acciaccato Signorini con Bertolo al 52’.

Tre minuti dopo arriva la traversa colpita dalla Fidelis con Colella, nel prosieguo dell’azione, c’è la trattenuta in area di D’Angelo su Cruz.

Calcio di rigore ed espulsione per somma di ammonizioni di D’Angelo.

Sul dischetto va Cianci che spiazza Baiocco e fa 1-1!

Seconda rete consecutiva su rigore per il giovane attaccante barese al terzo centro in campionato.

Fondi in 10 uomini e in difficoltà.

La Fidelis cerca di approfittarne e al 58’ potrebbe segnare ancora con Cianci che mette in mezzo per la testa di Minicucci, spazza la difesa di casa.

I due tecnici operano dei cambi: al 63’ per il Fondi entra Guadalupi al posto di Albadoro, nella Fidelis invece dentro Berardino per Matera.

Al 68’ ancora Fidelis con Cruz che imbeccato da Berardino, entra in area ma è anticipato dall’uscita di Baiocco.

Al 71’ è il Fondi a provarci con Tiscione ma Poluzzi non si fa sorprendere.

Dopo l’inserimento di Volpicelli al posto di Cianci, Favarin fa entrare Valotti al posto di Minicucci al minuto 83.

Questo sarà il cambio che deciderà il match, perché proprio Valotti segna il gol della vittoria tre minuti dopo.

Minuto 86, Volpicelli sbaglia un passaggio ma un rimpallo favorisce l’inserimento di Valotti che rapidamente si avventa sulla palla beffando la difesa locale e infilando Baiocco. 1 a 2 e prima rete in campionato per l’esterno ex Brescia.

Il Fondi cerca una reazione che però non arriva e così la Fidelis Andria può festeggiare la prima vittoria esterna in stagione.

Troppo importanti questi 3 punti per la squadra di mister Favarin che grazie a voglia, determinazione e caparbietà, vince e sale così a quota 22 punti in classifica, superando proprio il Fondi che resta a 21.

Beffarda la sconfitta degli uomini di Pochesci che si sono fatti rimontare e beffare davanti al proprio pubblico.

Prossima gara per i biancoazzurri pugliesi sarà martedì 6 dicembre al “Degli Ulivi” contro la capolista Juve Stabia mentre il Fondi sarà di scena a Foggia.

 

 

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FONDI-FIDELIS ANDRIA 1-2

 

 

FONDI (4-3-3): Baiocco; Galasso, Signorini (52’ Bertolo), Fissore, Squillace; Varone, D’Angelo, Bombagi; Tiscione, Albadoro (63’ Guadalupi), Calderini (72’ Iadaresta).

A disposizione: Coletta, Di Sabatino, D’Agostino, Battistoni, Capuano, Addessi, Tommaselli, Pompei, Carcatella. All. Sandro Pochesci

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Onescu, Rada, Colella; Annoni, Matera (63’ Berardino), Piccinni, Minicucci (83’ Valotti), Curcio; Cruz, Cianci (79’ Volpicelli).

A disposizione: Pop, Cilli, Fall, Masiero, Starita, Tito, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Luca Candeo di Este

 

MARCATORI: 4’ Fissore (FO), 56’ Cianci (FA) e 86’ Valotti (FA)

 

AMMONITI: 11’ Varone (FO), 43’ D’Angelo (FO), 57’ Matera (FA), 67’ Annoni (FA), 90’ Cruz (FA)

 

ESPULSI: 55’ D’Angelo (FO) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 5-11 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 0’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Monopoli, i biancoverdi si aggiudicano il derby col Taranto

[sc name= “chimenti”]

Il Monopoli ritrova la felicità imponendosi per uno a zero contro un Taranto sempre più in crisi di risultati. A condizionare l’esito della partita ci pensa Montini sul finire della seconda frazione di gioco. Vittoria determinante in chiave salvezza, nonostante i risvolti di una gara sempre più indirizzata verso il pareggio. Prossimo impegno infrasettimanale per gli uomini di Zanin in programma martedì 6 dicembre contro il Catania.

Alessandro Chimenti