Monte Sant’Angelo – Audace Barletta 2-1
Tanta voglia di vincere per il Monte

stemma Monte Sant'AngeloGara che si preannuncia difficile per il Monte Sant’Angelo, viste le assenze per infortunio di due pilastri della squadra quali Ciuffreda e Simone Giuseppe, ma a complicare ancor più i piani di mister Ricucci, ci pensano le defezioni dell’ultimo minuto come D’Apolito ed il forfait di Quitadamo Diego durante il riscaldamento.
Mister Ricucci è costretto così a rivedere tutta la formazione, e schiera: Vitulano tra i pali, difesa composta da Santoro,(per l’occasione capitano), Lo Riso, Gentile e Lauriola, centrocampo con Marcone, Azzarone e Fiore ed in attacco Simone F., La Torre e Valente.
Nei primi 20′ la gara è molto aperta con il Monte Sant’Angelo che sembra soffrire il gioco dell’Audace, consapevoli del fatto che comunque si stava giocando con un  centrocampo del tutto nuovo, inventato all’ultimo istante, per vedere la grinta che ha sempre distinto i bianconeri garganici occorre aspettare che si andasse in svantaggio grazie alla rete messa a segno da Montenegro, che tutto solo d’avanti al portiere appoggiava la palla in rete senza tante difficoltà.(0/1)
Il Monte accusa il colpo, ma pian piano inizia ad uscire ed avvicinarsi nei pressi della porta avversaria, ma senza esito, anche perchè di fronte si ha una squadra, l’Audace Barletta, ben organizzata e con un gioco ben collaudato, al 35′ Fiore tenta con una girata in area, di battere a rete,  ma il portiere ospite compie un ottimo intervento in uscita, sulla ribattuta, Fiore colpisce il palo, nel tentativo di recuperare la palla, Valente, si procura un calcio di rigore, il Sig. La Torre della sezione di Bari, nell’occasione espelle un calciatore barlettano, che nel protestare, avrà detto qualche parola di troppo, costringendo l’arbitro ad espellerlo, Audace quindi in 10 uomini, sul dischetto si presenta La Torre, che clamorosamente fallisce, sembra proprio una giornata storta, e lo si intuisce quando Marcone è costretto a lasciare il campo per infortunio, al suo posto Impagnatiello, che va ad occupare la posizione di esterno destro difensivo, mentre Gentile viene spostato sulla linea mediana.
Passano appena due minuti e La Torre raccoglie di testa un traversone, che diventa un assist perfetto per Valente, che con un pallonetto batte il portiere in uscita, e portando così il risultato in parità ( 1/1), che non cambia fino alla fine della prima frazione di gioco.
Mister Ricucci
, non ci sta, e fin dalla fine del primo tempo fa riscaldare intensamente Quitadamo Diego, il ragazzo sembra aver superato il problema iniziale, esce Fiore ed entra appunto Quitadamo, da questo momento il Monte attacca, con i vari Valente, La Torre e Quitadamo, che tentano in tutti i modi di entrare in area o quanto meno di effettuare conclusioni che possano portare al vantaggio, ma l’attenta difesa ospite fa buona guardia.
Al 35′ del secondo tempo, l’Audace Barletta resta in 9 uomini, causa una protesta molto accesa nei confronti di una decisione arbitrale su un semplicissimo fallo laterale, a questo punto il Monte Sant’Angelo deve crederci e trovare il vantaggio, ed arriva grazie ad un assist fantastico di Valente che dalla trequarti vede La Torre inserirsi in area e lascia partire un traversone che La Torre, di testa, prontamente insacca, facendo esplodere di gioia ii circa 400 spettatori presenti, facendosi così perdonare l’errore dal dischetto.
La gara termina dopo 5′ di recupero, con il Monte Sant’Angelo che rientra a far parte del quartetto di testa.
Dopo un primo tempo privo di grandi emozioni, una ripresa da veri condottieri,  da segnalare una gara memorabile per Gentile, e pensare che era febbricitante, che parte terzino per chiudere quasi come attaccante aggiunto, sempre pronto a lottare su ogni pallone, ed una grandissima prestazione per Valente, che esegue alla lettera le disposizioni impartite da mister Ricucci, sacrificandosi nel recuperare palloni e dare una mano a centrocampo, centrocampo che per buona del secondo tempo è stato composto da tre under due 94 ed un 93, autore della rete del pari e dell’assist al bacio all’incornata vincente  di La Torre.
Abbiamo vinto una gara difficile per tutto quello che è successo prima e durante la gara, afferma mister Ricucci,abbiamo pagato in termini di gioco in quanto il centrocampo è stato letteralmente inventato 20′ prima della gara. Nel finali ci siamo innervositi, non riuscendo a sfruttare a dovere la superiorità numerica, ma la buona sorte, a differenza di Minervino, è stata dalla nostra parte, visto che siamo riusciti a segnare negli ultimi minuti.

Domenica ci aspetta un trasferta insidiosa, dove di fronte ci troveremo il Bisceglie, una, che secondo gli addetti ai lavori, è tra le accreditate alla vittoria finale. 

Una formazione del 2012

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Puglia Sport Altamura – Celle di San Vito 3-3
Rocambolesco pari per il Celle

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Il Celle di San Vito gioca al Comunale di Noicattaro, terreno quasi in perfette condizioni. Si scende in campo con Colantonini tra i pali, Acquaviva e Rignanese esterni di difesa, Ciccarelli e Belluna difensori centrali, centrocampo a tre con : il rientrante Galano, La Torre e De Palma, in avanti Lannunziata e Falcone, con capitan Bruno a sostegno delle punte.
Pronti via e il Celle e’ gia’ sotto, lancio di Bruni dalla trequarti per Lo Schiavone, Colantonini in vantaggio anticipa l’avversario ,ma viene colpito dall’attaccante, il quale prende palla e calcia a rete, per l’arbitro non e’ fallo assegnando la rete dell’1 a 0, tra le proteste generali degli ospiti. Il Celle non ci sta e al 4’ si porta subito in parita’ con Falcone che di testa, su un preciso cross di Acquaviva dalla destra, sigla la rete dell’ 1 – 1. Al 17’ e’ ancora il bomber di Carapelle a sfuggire alla difesa avversaria e con un potente sinistro porta addirittura i suoi sul 2 – 1.
Al 21’ e’ ancora il Celle a rendersi pericoloso, Galano dalla trequarti fa partire un tiro che finisce per servire Ciccarelli, quest’ultimo pero’ non riesce a centrare la porta. Al 34’ sono i Nojani a rendersi pericolosi, solito lancio dalla trequarti di Anelli verso sinistra per Lo Schiavone che a tu per tu, sbilanciato dall’arrivo di Rignanese, calcia a lato.
Il numero 7 di casa pero’ si fa perdonare qualche minuto piu’ tardi al 37’, quasi una fotocopia dell’azione precedente, solo che questa volta  Colantonini viene battuto, 2 – 2.
Il Noicattaro sulle ali dell’entusiasmo aumenta il ritmo e al 42’ passa addirittura in vantaggio, Anelli ancora lui dalla sinistra imbecca Calaprice che dal limite dell’area fa partire un tiro che si insacca sotto la traversa.
Finisce cosi’ un primo tempo spettacolare sul risultato di 3 – 2 per i padroni di casa. Il secondo tempo e’ meno vivace della prima frazione di gara, nei primi minuti e’ il Celle a cercare di agganciare il pari, al 48’ su punizione di La Torre l’estremo difensore e’ bravo a deviare in calcio d’angolo.
Al 54’ i padroni di casa potrebbero quasi definitivamente chiudere la gara, ma sull’assist di Tunzi, Anelli non riesce a ribadire in rete.
Al 63’ cambio per gli ospiti esce De Palma per Lizza. Al 67’ e’ ancora il Noicattaro a farsi pericoloso con il solito Anelli su punizione, sulla ribattuta di Colantonini Capriati spara alto sulla traversa. Al 73’ si rivede il Celle con Bruno ,ma il suo tiro dalla distanza finisce fuori dallo specchio. All’80 arriva il pari per gli ospiti, dalla sinistra cross di Falcone, Lannunziata di testa anticipa l’avversario e insacca sotto la traversa, con il portiere che era leggermente fuori dai pali.
Il Celle ci crede e 2’ dopo potrebbe nuovamente rimontare lo svantaggio: Bruno prende palla dalla trequarti, si invola tutto solo sulla sinistra ,ma al momento del tiro viene bloccato dall’estremo difensore.
Nei 3’ minuti di recupero decretati dall’arbitro il Celle si fa ancora pericoloso con Ciccarelli, ma il suo tiro viene ribattuto da un difensore Nojano quasi sulla linea di porta.
Un pari che porta a 4 i punti per il Celle, in attesa del ricorso per la partita persa assegnata dal giudice sportivo in settimana, contro il Castellana .
Intanto Domenica 28/10 il Celle tornera’ a giocare in casa sul sintetico di Rocchetta nel derby contro il Lucera del mister Romeo Mendolicchio, che ieri e’ stato battuto in casa sul neutro di Cerignola per due reti a zero dalla Rutiglianese.PUGLIA SPORT NOICATTARO: Saponaro S., Santamaria, Boccuzzi, Capriati (85’ Vernice), Chimenti, Frappampina, Loschiavone, Bruni, Calaprice (82’st Saponaro V.), Anelli, Tunzi (63’st Di Gennaro).
A disp. Lacandela, Dipierro, Verdoscia, Pignataro. All. Prigigallo (squalificato)
CELLE DI SAN VITO
: Colantonini, Acquaviva, Rignanese, La Torre, Belluna, Ciccarelli, Galano (72’st Cardone), De Palma (63’st Lizza), Lannunziata, Bruno, Falcone (81’st Capocasale).
A disp. Tavano, Recchia, Cocco, Cavaliere. All. ForteARBITRO: Conte di Taranto
RETI: 1’pt Loschiavone (N), 4’pt Falcone (C), 17’pt Falcone (C), 37’pt Loschiavone (N), 42’pt Calaprice (N), 80’st Lannunziata (C)
AMMONITI: Galano (C), Lizza (C), Lannunziata (C), Santamaria (N), Chimenti (N)

squadra Celle di San Vito

Una formazione del 2012

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Melphicta – Carapelle 0-1
Seconda sconfitta per i bianco-rossi


Stemma Melphicta calcioMOLFETTA – Seconda sconfitta consecutiva per il sodalizio del Presidente Corrado Azzollini che dopo il 3-1 di domenica a Bitritto subisce una pesante sconfitta interna ad opera di un buon Carapelle.
La gara nelle prime battute del primo tempo e’ noiosa con le due squadre impegnate a scardinare le rispettive difese, nei Molfettesi pesanti sono le assenze di Sigrisi, Musacco e Giardino.
La gara si accende solo nel finale di primo tempo con i Dauni che sfiorano il vantaggio con Pelullo che con un destro insidioso sfiora di poco il montante alla sinistra di Spadavecchia il primo tempo si racchiude tutto qui. La ripresa si apre ancora nel segno dei Foggiani che con il solito Pelullo impensierisce l’estremo Difensore Molfettese che si rifugia in corner , al 38° st si accende una mischia furibonda nell’area di rigore Molfettese sventata da Tridente, ma nel finale di gara il Carapelle passa in vantaggio con il neo entrato Compierchio P. che devia in porta un cross in area superando Spadavecchia in uscita.
Dopo appena un minuto di recupero il Sig. Nardi di Taranto manda tutti nei spogliatoi.

MELPHICTA CALCIO: Spadavecchia, Catalano (Signorile), Sgherza, Belviso (Murolo), Grieco, Tridente, Badoui, Sciancalepore, Paparella (Cantatore), De Ceglia, Giovanielli.
All: Di Giovanni.

CARAPELLE: Di Biase, Monaco, Bombino, Mazzone, Mascia F., Compierchio G., De Iure (Petrosa), Grieco, Ciccone, Pelullo (Compierchio P.), Magaldi (Bosco).
All: Ciccone.

Arbitro: Nardi di Taranto.
Rete: 43°st Compierchio P.

Formazione Melphicta

Una formazione della Melphicta calcio del 2012

Rinascita Rutiglianese – Ascoli Satriano 1-4
L’Ascoli cala il poker


Il Presidente – G. Roccia

Con la vittoria arriva il primato Prova di grande carattere a Rutigliano, continua la striscia positiva dei gialloblù

Continua il momento positivo dell’Ascoli, che inanella il terzo risultato utile consecutivo in altrettanti incontri di campionato e sbanca Rutigliano, campo sempre avaro di soddisfazioni per i colori gialloblù. De Masi deve fare a meno del lungodegente Zelanoe di Ragno e Strazzella, usciti malconci dalla sfida interna col San Giovanni, e schiera la squadra col consueto 4-4-2 con Balletta partner d’attacco di Porcelluzzi e Melillo all’esordio stagionale dal primo minuto sull’esterno sinistro, esterno destro Forgione a chiudere la mediana con Montemorra e Fabiano, linea arretrata formata da Giannatempo, Totaro, Lanciano ed un Daluiso in non perfette condizioni fisiche ma stoicamente in campo per novanta minuti e tra i migliori in campo; la Rinascita Rutiglianese getta subito nella mischia l’ultimo arrivato in casa granata, l’estremo difensore Paternicò, ex Noicattaro, coperto da quattro difensori (Lieggi, Carducci, Gentile, Liso), centrocampo a tre con Tenzone rifinitore alle spalle di Somma e Summaria.
Parte con piglio autoritario la squadra ospite, decisa a mettere subito in difficoltà i palleggiatori di casa, e non tarda ad affacciarsi dalle parti dell’estremo di casa, ma con scarsa fortuna; passano i minuti e la furia agonistica si affievolisce, così padroni di casa prendono coraggio ed al 10′ Tenzone si accentra e tira, ma la sfera si spegne sul fondo di poco alla sinistra di Moschetto. Al minuto 13′ la bella serpentina di Fiorentino si conclude con un tiro fiacco che termina ancora fuori. Al quarto d’ora gli ospiti si riaffacciano in avanti, e collezionano tre buone occasioni con Porcelluzzi che conclude una buona trama con un tiro di controbalzo che termina alto, e due volte con Balletta, che al minuto 35′ stoppa un preciso lancio diMontemorra e lascia partire un tiro angolato su cui vola Paternicò a rifugiarsi in angolo e tre minuti dopo sblocca: Porcelluzzi indossa i panni del trequartista e verticalizza rapidamente per lo stesso Balletta, tenuto in gioco dalla difesa di casa, che infila per lo 0-1.
Al minuto 47′ si invertono le parti, Balletta suggerisce, Porcelluzzi si lancia nello spazio sul filo del fuorigioco ma si lascia stregare da Paternicò che sventa la minaccia; sul ribaltamento di fronte è Sommache ci prova, ma la palla termina di poco a lato. Al 50′ ancora Porcelluzzi sivrende pericoloso con un sinistro a giro sul quale si supera ancora Paternicò. La punta ascolana si vede annullare un gol al 58′ per fuorigioco, e quando sembra che il suo digiuno debba continuare ecco che arriva la prma marcatura: Montemorra offre una palla col contagiri, Porcelluzzi si ripresenta al cospetto del portiere di casa, ma stavolta lo fredda per il raddoppio ospite al 61′. La reazione rutiglianese è in un calcio di punizione diTenzone al 71′, sul quale Moschetto, praticamente inoperoso finora, si supera mettendo in angolo. Alla mezz’ora della ripresa i padroni di casa accorciano: palla vagante in area ascolana, Lanciano stoppa di petto ma Balestrucci, contestatissimo da entrambe le parti, assegna un rigore inesistente ed espelle il centrale gialloblù; dal dischetto Tenzone spiazza Moschetto. Ma l’Ascoli gode di ampi spazi, ed in cinque minuti, in contropiede, ancora Porcelluzzi (81′) e Balletta (84′) fissano il risultato finale sull’1 a 4.
Vince e convince l’Ascoli, che lotta con tutti gli effettivi su ogni pallone e limita le sbavature in fase di appoggio, dato costante di queste primissime uscite; Montemorra, dopo il gol-vittoria contro il San Giovanni, ha il piede caldo, distribuisce assist e vince la sfida a distanza con Tenzone; mette sul campo il solito mix di qualità e quantità Fabiano, sempre attenta è la difesa, che permette a Moschetto di non soffrire troppo; riuscito l’esperimento Balletta seconda punta: il giovane attaccante ci mette un pò a calarsi nel ruolo, ma poi sblocca e chiude il match; ora che anche Porcelluzzi ha ritrovato la via del gol si può provare a puntare un pò più in alto. Squadra arcigna la Rutiglianese, ma paga qualche distrazione difensiva di troppo: se l’Ascoli segna quattro reti con i suoi attaccanti che partono sempre sul filo del fuorigioco, oltre all’abilità degli avanti ospiti deve esserci qualcosa che non va nei movimenti del pacchetto arretrato.

Rinascita Rutiglianese: Paternicò, Lieggi, Carducci (10′ st Maiullari), Gentile, Liso, Calicchio, Cavallaro, Fiorentino (27′ st Lovreglio), Somma (10′ st Sfarzetta), Tenzone, Summaria.
A disp. Iacobellis, Bozzonetti, Aufieri, Didonato. All. Cataldo.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro, Fabiano (44′ st Perlingieri), Lanciano, Daluiso, Forgione, Balletta, Porcelluzzi (48′ st Pescatore), Montemorra, Melillo (41′ st Specchio).
A dsp. Brattoli, Brunone, Dipilato, Ragno. All. De Masi

Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Piccolo e Lacerenza (Barletta)
Reti: 38′ pt e 39′ st Balletta, 16′ e 36′ st Porcelluzzi (AS), 33′ st rig. Tenzone (RR)
Ammoniti: Summaria (RR), Moschetto, Fabiano, Balletta (AS)
Espulsi: 18′ st Cataldo allontanato dalla panchina per proteste (RR) e 32′ st Lanciano per fallo di mano (AS)

Ascoli Satriano

Elio Gerardo Lavanga (PugliaCalcio24.it) – calcioWEBdilettanti.it

Celle di San Vito – Castellaneta 3-0
Altri tre punti importanti per la matricola Celle


Allenatore – Forte

Ieri pomeriggio sul sintetico di Rocchetta ha battuto la Castellaneta per tre reti a zero.

Cronaca: Una partita equilibrata nella prima frazione di gara, da segnalare una traversa del Capitano ospite e una doppia parata dell’estremo difensore rispettivamente su Syllae poi su Bruno.
Dopo la parita’ iniziale dei primi 45’ e’ proprio dai piedi di Bruno che arriva la prima rete della gara direttamente da calcio di punizione. Sempre sua la seconda rete al 72’ con un gran gol dal limite dell’area. Di Sylla, invece la rete del definitivo 3 – 0 dopo una splendida giocata di Lannunziata.
Al fischio finale soddisfatto il tecnico Giulio Forte per aver incamerato questi tre punti .
Da sottolineare – dice il tecnico – l’ottima prestazione del reparto difensivo ,complice soprattutto della buona prestazione dell’estremo difensore Colantonini, protagonista di due ottimi interventi nel secondo tempo e dell’ intero pacchetto difensivo con il veterano Belluna sugli scudi.
Domenica i neopromossi incontreranno nel derby di capitanata l’Ascoli Satriano, reduce ieri di una vittoria per 4 reti a 1 sul campo della Rutiglianese. Celle di San Vito: Colantonini, Cocco(76’ Sena), Rignanese, De Palma(76’ Cavaliere), Belluna, Acquaviva, Sylla, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Falcone (86’Cardone R.)
A disp. Tavano, Recchia, Macajone, Cardone F.
All. Giulio Forte

Reti: Bruno 49’ Bruno 72’ Sylla 83’
Arbitro: Pierluca Mazzetti di Bari

Una formazione del 2012

I CATEGORIA – Giornata 2
Monte Sant’Angelo – Sanseverese 3-2

Un grande Monte batte la Sanseverese
Pubblico delle grandi occasioni, domenica pomeriggio al comunale di Monte Sant’Angelo, vuoi per la curiosità di conoscere la nuova squadra 2012/2013, vuoi per aver accolto l’invito in settimana dell’Assessore allo sport, Avv. Michele Ferosi e del Sindaco Ing. Antonio Di Iasio, che in occasione della presentazione in piazza della squadra, hanno esortato i vari cittadini di stare vicino alla squadra, a non far mancare il loro apporto al comunale, a dire dalla gente presente, possiamo dire che l’appello è stato ascoltato, e si direbbe alla grande.

Seconda giornata di campionato, prima tra le mura amiche, ad andare in campo il Monte Sant’Angelo Calcio che ospita la Polisportiva Sanseverese, squadra collaudata ed ormai esperta della categoria, molto fisica ed aggressiva, la scorsa stagione molto vicina a disputare i play off.
Mister Ricucci, quest’oggi, può contare sul rientro di D’Apolito, ed è costretto a rivedere la formazione rispetto a quella di Rocchetta, e schiera, Vitulano tra i pali, capitan Ciuffreda e Santoro centrali e terzini gli under Gentile (93) e Lo Riso (93), centrocampo con Marcone, D’apolito e Quitadamo Diego(94), a sostegno del trio d’attacco composto da Simone, La Torre e Valente.
Il Monte Sant’Angelo inizialmente, sembra soffrire gli attacchi seppur sterili della Sanseverese, intorno al 10’ il Monte prende le misure, ed almeno nel primo tempo è un monologo bianconero, tant’è che al 20’ grazie a Simone, ben servito al limite dell’area, ha il tempo di stoppare liberarsi del marcatore ed infilare la palla in rete con un bel diagonale, 1/0.
Dopo 5’ minuti, precisamente al 25’ a termine di un azione, si direbbe da “ manuale del calcio”, con una serie di scambi di prima, La Torre serve palla a Valente, e l’attaccante foggiano non si lascia pregare, e con un preciso e potente diagonale insacca, 2/0, al 30’ è La Torre, che ben servito da D’Apolito, si libera dell’avversario e fa partire un sinistro che la traversa gli nega la gioia del gol.
La gara, è tenuta a ritmi elevati, specie dal Monte Sant’Angelo, che sembra aver annichilito l’avversario, specie dopo il secondo gol, ma allo scadere della prima frazione di gioco, grazie ad un fortuito autorete è il Monte a far rientrare in partita la Sanseverese, infatti la palla imbatta malamente sul piede di Lo Riso e finisce alle spalle di Vitulano (2/1), il ragazzo dispiaciuto a terra, viene rincuorato da un calorosissimo applauso del numerosissimo pubblico presente, dandogli la forza di reagire e riscattandosi con una buona prova.
Nella ripresa la Sanseverese, prova a riacciuffare la gara, ma i loro attacchi sono resi sterili dalla difesa bianconera, capitanata da Ciuffreda, gara monumentale, la sua, assieme ai compagni di reparto.
Al 75’, arriva il colpo del ko, per la Sanseverese, grazie a La Torre che di prima intenzione ed a volo da posizione defilata ai limiti dell’area raccoglie un traversone, che non lascia speranze al portiere ospite, facendo esplodere il pubblico, un gol che resterà a lungo nella loro mente.
A questo punto Mister Ricucci, opta per i primi cambi e lascia entrare Simone Giuseppe, al posto dell’attaccante Valente, spostando Santoro a sinistra ed avanzando Gentile a centrocampo, optando così per una difesa più solida, ed un centrocampo più coperto, dopo pochi minuti è la volta di Lauriola che rileva Santoro, in seguito ad un battibecco poco cortese e cordiale di un giocatore della Sanseverese, D’Apolito perde le staffe e Mister Ricucci, si trova costretto a sostituirlo al suo posto il giovane Azzarone (94), e sposta Diego un po’ più avanti.
Nei restanti minuti, si susseguono diverse occasioni da rete per il Monte Sant’Angelo, che avrebbero potuto far aumentare il vantaggio e rendere il risultato più consono a quanto visto in campo, questo solo se prima La Torre e poi Simone non avessero peccavano un po’ di presunzione, infatti La Torre entrato in area, aveva libero Simone sul secondo palo, ma ha preferito tirare in porta, e poi Simone poteva lanciare a rete La Torre, ma preferisce fare da solo, ma senza risultato, diciamo che a 10’ dal termine e sul punteggio di 3 a 1, potrebbe anche starci, ma in altre situazioni…………….
Sono 5 i minuti di recupero concessi da Sig. Di Benedetto della sezione di Foggia, ed in questi minuti, capita ciò che nessuno si augura, infatti un giocatore della Sanseverese lanciato in area, sfugge alla difesa del Monte, ma la palla sembrava veloce e l’attaccante defilarsi parecchio, Vitulano esce d impatta sulla palla e sul giocatore, per l’arbitro è rigore, che Ungaro realizza, fissando il risultato finale sul 3/2.
Alla fine si può dire che abbia fatto tutto il Monte Sant’Angelo, sono queste le parole del Presidente La Torre, felice della prima vittoria casalinga del campionato di 1^ categoria, infatti oltre a fare le tre reti e averne sprecate un altro paio, abbiamo permesso alla Sanseverese di accorciare sul 2/0, grazie ad un autorete, e quando ormai il risultato sembrava fissato sul 3/1, abbiamo permesso nuovamente di accorciare le distanze grazie ad un rigore che a mio avviso era evitabile, ma va bene così, l’importante era vincere, si vincere, d’avanti al proprio pubblico.
La vittoria di oggi, dice il capitano Ciuffreda, è dedicata a loro, al pubblico, ed a dei ragazzi speciali che sicuramente oggi non sarebbero mancati e non avrebbero fatto mancare i loro applausi alla loro squadra, ma che il destino ha voluto che non facessero più parte di questo pubblico, almeno in questo mondo……..

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PROMOZIONE – Giornata 3
Carapelle – Sudest 2-2

Sudest, Colella riagguanta il Carapelle.
I dorati subiscono il vantaggio su azione irregolare. Rabbiosa la reazione che giunge col rigore di Colella. Nella ripresa, il Carapelle raddoppia col secondo tiro della partita ma è ancora il fantasista barese ad impattare. Petaroscia e Nasca sfiorano il gol vittoria.

Alla fine un buon punto esterno. La Sudest impatta sul sintetico del Comunale di Ordona contro la neo promossa Carapelle. La compagine di mister D’Ermilio presenta lo stesso undici vincente di domenica scorsa con l’unica variante di Belviso al posto di Domenico De Giosa. I padroni di casa devono far a meno di Ciccone squalificato e dell’infortunato Pelullo (il tecnico Ciccone perderà dopo 10′ Lasalandra per un infortunio muscolare).Dopo una fase di studio, i foggiani passano con Grieco ma l’azione è viziata da un evidentissimo tocco di mano non ravvisato da Campanale di Molfetta.
La Sudest non muta l’approccio alla gara e comincia a produrre gioco sfruttando la rapidità del trio d’attacco servito dai piedi buoni di Mastrolonardo. Al 20′, Colella sguscia via e serve l’accorente Petaroscia il cui piattone è debole per impensierire Dibiase. Alla mezz’ora, Mastrolonardo inventa un corridoio per Petaroscia che in piena area di rigore viene atterrato. Dal dischetto, lo specialista Colella insacca spiazzando l’estremo di casa.I dorati premono sull’acceleratore ma nè l’inzuccata sotto porta di Belviso, nè il pallonetto di Carrassi hanno buon esito.
Nella ripresa il copione è lo stesso. Belviso divora il raddoppio dopo uno spunto di Petaroscia. Il Carapelle, cinico, indovina il secondo tiro in porta di giornata con una bordata di Dimitrio che trafigge Girolamo. Le api sono costrette nuovamente ad inseguire e al 23′ sull’asse Petaroscia-Colella nasce la più che meritata rete del pari.
I foggiani alle strette chiudono ogni varco ma l’imprevidibilità della manovra dorata si concretizza con almeno altre due grandi occasioni da rete con una girata al volo di Petaroscia fuori di poco e con una spettacolare rovesciata di Nasca con palla che sfiora il palo.La Sudest mantiene il primo posto a quota 7 in compagnia dell’Ascoli Satriano. I dorati hanno mostrato una rabbiosa reazione dopo i due sfortunati vantaggi locali gestendo con assoluta lucidità la manovra di gioco e creando numerose palle da gol. Il Carapelle, nonostante le due pesanti assenze ha mostrato una discreta duttilità nel reparto difensivo.

CARAPELLE (4-4-2): Dibiase; Monaco, Bombino, Grieco (33′ st Mascia L.), Compierchio G.; Lasalandra (9′ pt Bosco), Pertosa, Mascia F., Compierchio P.; Dimitrio (19′ st Fragasso), Magaldi.
A disp: Caricato, Sinisi, De Iure, Ceglia. All.: Ciccone

SUDEST (4-3-3): Girolamo; Blonda, Lettieri (35′ st Amoruso), Clementini, Ricci; Mastrolonardo, Belviso (10′ st De Giosa D.), De Giosa G.; Carrassi (13′ st Nasca), Colella, Petaroscia.
A disp: Fanelli, Lisco, Fazio, Vischi. All: D’Ermilio

ARBITRO: Campanale di Molfetta coadiuvato da Marolla e Seccia di Barletta.
MARCATORI: 14′ pt Grieco (C), 30′ pt rig.Colella (S), 10′ st Dimitrio (C), 23′ st Colella (S).
NOTE: giornata nuvolosa ma calda, terreno in erba sintetica. Spettatori 40 circa. Ammoniti: Dibiase (C), Bombino (C), Grieco (C), Magaldi (C); Mastrolonardo (S), Belviso (S), Petaroscia (S), De Giosa D. (S). Recuperi: 2′ pt; 4′ st

 

PROMOZIONE – Giornata 3
Real Alberobello – Nuova Lucera Calcio 1-2

La Nuova Lucera Calcio cambia modulo e incassa i primi tre punti

La Nuova Lucera Calcio conquista i primi tre punti della stagione, superando a Noci il Real Alberobello grazie a una doppietta di Panella, tra Coppa e Campionato, alla quinta segnatura.
La squadra di Mendolicchio, schieratasi con un 4-2-3-1, ha dimostrato sostanziali progressi rispetto alle precedenti uscite, tenendo il campo con maggiore sicurezza ed efficacia.
E’ stato il Real Alberobello, però, ad andare in vantaggio, nel primo tempo, con la trasformazione di un calcio di rigore, ma la reazione dei biancocelesti, questa volta, non si è fermata alle sole intenzioni. Articolando una manovra pulita e veloce, gli ospiti, hanno puntato l’area avversaria senza indugi. Infatti, Panella è riuscito a riequilibrare l’incontro.
Il bomber lucerino, nel finale, mettendo la palla alle spalle del portiere di casa, ha poi sancito la prima vittoria dopo due sconfitte. Entrambe le squadre hanno chiuso la gara in dieci, per la Nuova Lucera Calcio è stato espulso Lacerenza. Una boccata d’ossigeno e una grossa iniezione di fiducia per un gruppo di ragazzi che, con i dovuti innesti, ha molti margini di crescita. Mendolicchio, quindi, ha apportato modifiche al modulo di gioco, abbandonando il canonico, e offensivo, 4-3-3, disponendosi in campo con Lonigro, Lacerenza, Cinquepalmi e Di Gioia dietro; De Stasio e Caggiano (’96) davanti alla difesa; Montingelli, Zoila e Tusiano (’95) dietro Panella, unica punta avanzata. Domenica 7 ottobre, incontro casalingo (ancora non si sblocca la vicenda stadio) con lo Sporting Altamura.

SundayRadio – calcioWEBdilettanti.com

ECCELLENZA – Giornata 4
San Severo – Terlizzi 3-2

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo era chiamato a rispondere della sconfitta maturata domenica scorsa al ‘Madonna dell’Altomare’ contro il Polimnia Polignano (1-0), e non fallisce l’appuntamento casalingo battendo il Terlizzi 3-2. La gara, che si è svolta regolarmente sul terreno di gioco del ‘Ricciardelli’ nonostante il paventato rischio di chiusura dell’impianto per l’assenza dell’omologazione del manto erboso artificiale, ha messo dinanzi due realtà del torneo profondamente diverse. Il San Severo, da neopromossa, sta affrontando nel migliore dei modi questa prima parte della stagione, mentre il Terlizzi, nonostante la rosa di livello, paga l’avvio un pò stentato con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare di Eccellenza.
Il San Severo ha da poco festeggiato i novanta anni di attività regalandosi un ultimo grande acquisto, il difensore Luigi Di Simone, classe 1978 di Acerra, e una vita agonistica trascorsa esclusivamente sui i campi di Lega Pro. Il centrale proveniente dall’Andria è assente quest’oggi, ma si spera di poterlo recuperare fin dalla prossima trasferta di Copertino.
Mister Rufini vuole vincere a tutti i costi e schiera addirittura un 4-2-4 iper offensivo mandando sul terreno di gioco contemporaneamente le punte pure Cesareo e Galetti, e gli esterni offensivi Ladogana e Lanave. Il centrocampo sanseverese si sostiene dunque solo sul duo ConteSilvestri, mentre la linea a quattro difensiva recupera il giovane Francesco Russi in dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
Il Terlizzi deve fare a meno dello squalificato Novembrino (in goal domenica scorsa contro il Manduria). Mister Pino Giusto sceglie un trio offensivo tutta forza e qualità con Manzari, l’ex Lucera Calcio Quaresimale e Caracciolese.
Nei primi minuti del match, il Terlizzi si fa preferire soprattutto grazie alle iniziative da calcio piazzato del ‘genio’ Manzari che in un paio di occasioni chiama il baby portiere Pizzolato al difficile intervento in due tempi.
Il San Severo risponde con un’iniziativa in piena area rossoblu del propositivo Cesareo, che scappa al suo marcatore con un controllo a seguire e prova il tiro al volo da buona posizione. La sfera vola alto sopra la traversa. Tra il 15′ ed il 19′ del primo tempo il San Severo accelera chiudendo il Terlizzi nella propria metà campo e collezionando calci piazzati e corner. Proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Bartoli interviene goffamente su Iannicello in proiezione offensiva provocando il calcio di rigore prontamente segnalato dal signor Lattanzi di Milano. Dagli undici metri, Cesareo realizza la prima rete del match. La reazione del Terlizzi è sterile poichè ogni tentativo di manovra dei rossoblu si spegne o per la scarsa precisione dell’ultimo passaggio o per l’esaurimento degli spazi ben presidiati dai giallogranata. ll Terlizzi ha comunque un paio di discrete occasioni a cavallo del 35′. La prima è propiziata da Ronzullo che dal limite dell’area piccola non trova la porta tirando alto, la seconda capita invece tra i piedi di Quaresimale il quale non si coordina al meglio in area dauna su un cross proveniente dalla destra. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo concesso dall’arbitro infine, Daleno, già in precedenza redarguito, prima litiga con Cesareo ricavandone il cartellino giallo e subito dopo inveisce contro l’arbitro completando la doppia ammonizione e l’espulsione.
In undici contro dieci, il San Severo si aspetta di controllare agevolmente la ripresa del match. In effetti i dauni si lanciano immediatamente all’attacco per tentare di chiudere la gara accumulando ben quattro tiri dalla bandierina nei primi due minuti del secondo tempo. Il Terlizzi tuttavia resiste all’assalto dei padroni di casa e anzi riesce ad approfittare di una retroguardia dauna che soffre di pericolosi cali di concentrazione. Prima Mongelli scivola dinanzi a Manzari aprendo un’autostrada al numero nove che controlla la sfera a fatica ma riesce a propiziare l’assist per Caracciolese, chiuso da un diagonale impreciso; quindi ancora Manzari viene letteralmente travolto da un ingenuo intervento di Pizzolato che provava a rimediare ad un errato disimpegno dei suoi compagni di reparto. Il rigore per il Terlizzi è palese ma paradossalmente è qui che si decide il match a favore dei padroni di casa. Il centrocampista Gonzalez realizza infatti una prima volta dagli undici metri, ma Lattanzi decide per la ripetizione del penalty, scatenando le proteste vivaci di Manzari a cui viene sventolato un cartellino rosso diretto apparso eccessivo. Gonzalez segna una seconda volta dagli undici metri e porta momentaneamente il parziale sull’1-1, ma con la doppia superiorità numerica a favore, il San Severo approfitta immediatamente del vantaggio. Prima Ladogana calcia a lato dal vertice sinistro dell’area piccola del Terlizzi, quindi al 69′ Cesareo scatta sul filo del fuorigioco, approfitta di una retroguardia ospite immobile, e si presenta puntuale per la voleè vincente dinanzi a Maggi.
Al 74′, il neo entrato Stango s’invola sulla sinistra e opera un cross basso in area barese dove accorre Lanave per la conclusione di prima che vale il 3-1. All’84’, Ladogana prova a colpire addirittura di tacco dopo che la palla era scivolata dalle mani di Maggi, ma la sfera è respinta sulla linea di porta rossoblu da Bartoli.
Al 94′, il Terlizzi trova il goal del definitivo 3-2 ancora con Gonzalez che approfitta di una difesa di casa colpevolmente ferma e supera Pizzolato.

SAN SEVERO, Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Mongelli, Iannicello; Silvestri, Conte; Lanave (82′ Florio), Ladogana (85′ Ancona), Cesareo (72′ Stango), Galetti.
A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Termine, De Cesare. Allenatore: Rufini.

TERLIZZI. Maggi; Semerano, Recchia (70′ Barnabà), Daleno, Cioffi (85′ Camasta), Bartoli, Ronzullo, Gonzalez, Manzari, Quaresimale (66′ Frascolla), Caracciolese.
A disposizione: Cafagna; Costantino, Lavopa, Longo. Allenatore: Giusto.

RETI: 19′ rig. – 69′ Cesareo; 62′ rig. – 94′ Gonzalez (T); 74′ Lanave
ARBITRO: Lattanzi di Milano.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Cesareo, Iannicello e Galetti del San Severo; Cioffi, Bartoli, Gonzalez e Maggi del Terlizzi. Espulsi Daleno al 46′ p.t. per doppia ammonizione e Manzari al 61′ per proteste, entrambi del Terlizzi.

PROMOZIONE – Giornata 3
Nuova Andria – Cellamare 1-3

PECCATI DI GIOVENTU’..E LA NUOVA ANDRIA VA KO

Sul campo neutro del “San Sabino” di Canosa di Puglia, la Nuova Andria incassa la terza sconfitta in altrettante gare di campionato. Questa volta i nord Baresi soccombono contro un buon Cellamare. Mister Di Bari per la Nuova Andria, rimescola le carte, cambiando qualche uomo, ma non il modulo difensivo..Si resta con la difesa a 3..che non va…3-4-2-1 con capitan Lorusso e Zingaro a supportare l’unica punta, il classe 95 Fiandanese. Mister Fumai per il Cellamare/Capurso(questa la nuova denominazione del club dopo la fusione delle 2 squadre) punta molto sul trio d’attacco composto dai veloci Conese-Fanfulla-Pastore. Dopo i primi minuti in cui non succede granchè al 21′ gli ospiti passano in vantaggio..Cross dalla destra, e tap in vincente del n.11 Pastore..Nulla può Del Zio che raccoglie la palla in fondo al sacco…La Nuova Andria stordita non abbozza reazioni e cosi, al 28′ in un’azione fotocopia del primo gol, questa volta va a segno Conese, che ribadice in rete una corta respinta di Del Zio..è 0 a 2 con la Nuova Andria sotto schock ! Il caldo umido non aiuta di certo i 22 in campo, e il gioco ne risente, cosi si va al riposo col Cellamare meritatamente in vantaggio.
La ripresa vede una Nuova Andria piu vogliosa che cerca di raddrizzare il risultato..Cosi dopo un paio di tentativi di Lorusso, al 62′ usufruisce di un calcio di rigore per fallo del portiere Caravelli in uscita su Fiandanese. Dal dischetto Lorusso non sbaglia e riporta sotto i suoi…Dopo un solo minuto, bella combinazione tra Lorusso e Fiandanese con quest’ ultimo che sfiora il gol impegnando Caravelli
La Nuova Andria cerca il pareggio ma rischia il contropiede ospite..Infatti al 70′Pastore colpisce il palo..Al 73′ ci prova su punizione il nuovo acquisto Lops, grande intervento a salvare tutto di Caravelli. Gli Andriesi spingono alla ricerca del sospirato pareggio..ma come spesso accade, quando ti riversi in attacco, lasci spazio ai contropiede altrui..Infatti alo scoccare dell’ 89′ arriva il beffardo 3 a 1 di Fanfulla…è notte fonda, finisce 3 a 1 per il Cellamare/Capurso e la Nuova Andria paga i suoi peccati di gioventu’, errori dovuti all’inesperienza…
Essere a 0 punti dopo 3 gare non è bello..e domenica prossima la squadra del presidente Carbutti riposerà, poi riprenderà in trasferta a Bitetto contro la Virtus Bitritto il 14 ottobre. La sosta servirà per rimettersi in sesto e pensare a non ripetere piu questi errori..Ce lo auguriamo..

NUOVA ANDRIA: Del Zio, Di Candia, Cassetta, Lops, A. Di Palma(41′ Antolini), Conversano, Lorusso, Di Gioia(51′ Caporale), Fiandanese, Zingaro, Grillo(68′ Lomonte).
A disp. Crisantemo, R. Di Palma, Colasuonno, D’ Ambrosio. All. Di Bari

CELLAMARE/CAPURSO: Caravelli, Sebastiani, Canniello(44′ Ranieri), Gioncada, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi, Rubino, Conese, Fanfulla, Pastore(88′ Gernone).
A disp. Ritorno, De Santis, Ardito, Lovicario, Corti. All. Fumai

ARBITRO: Recchia di Brindisi, assistenti: Fiume e Romano di Brindisi
Reti: al 21′ Pastore(C), al 28′ Conese(C), 62′ Lorusso su rigore(A), al 89′ Fanfulla(C)