Cellamare: Intervista a Davide Desimi

Davide Desimini

Forza fisica, un colpo di testa come punto di forza e una discreta tecnica tutto al servizio del Cellamare. Stiamo parlando di Davide Desimini, classe 1992 difensore centrale del Cellamare, appena eliminato in semifinale playoff dal Monte Sant’Angeloma protagonista di un campionato eccezionale. Il giovane originario di Sannicandro di Bari è stato uno dei punti fermi della retroguardia biancazzurra ma è stato anche un importante arma in zona offensiva con ben 5 gol all’attivo.

In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24 abbiamo avuto modo e piacere di conoscerlo meglio e parlare della stagione appena trascorsa con la maglia del Cellamare ma non solo. Infatti l’attenzione si è anche soffermata sul suo futuro e sul futuro del club del sud-est barese con un pizzico di amarezza e di rammarico per l’amara sconfitta patita sul campo della formazione di Ricucci che ha fatto finire il sogno di un salto in Eccellenza.

Davide, domenica a Monte Sant’Angelo e’ finito il vostro campionato con la sconfitta nella semifinale playoff. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per questa stagione?
A mio personalissimo parere mezzo vuoto poichè credevo molto nelle potenzialità della nostra squadra nonostante siamo stati etichettati come una rivelazione e che il nostro campionato sia stato comunque ottimo.

Come vedi il futuro della squadra? Il prossimo anno ci sono i presupposti per tentare di vincere il campionato?
Beh per il futuro è tutto da vedere cosa accadrà nella prossima estate e per adesso non posso rispondere. Ne riparleremo in estate.

Parliamo di te. Che tipo di giocatore sei e a quale calciatore importante ti ispiri?
Sinceramente non mi piace descrivermi da solo ma voglio che siano gli altri a farlo. Se proprio devo descrivermi direi che sono un “calciatore” o come un ragazzo che ci mette cuore e passione in quello che fa maggiormente nel calcio. Il mio punto forte è il colpo di testa data la mia statura ed anche la costanza. Come difensore centrale mi ispiro a Nemanja Vidic (del Manchester United e prossimo acquisto dell’Inter) mentre come centrocampista centrale mi piace moltissimo Yaya Tourè del Manchester City.

In campionato il Bitonto e’ volato via mentre la lotta playoff e’ stata molto serrata e si e’ decisa per pochi punti. Pensando a partite sulla carta semplici che avete perso come con il Celle S.Vito e il Bisceglie non avete qualche rimpianto?
Credo sia normale avere dei rimpianti anche se non sono d’accordo con il fatto che Celle San Vito e Bisceglie fossero squadre semplici sulla carta. Comunque dispiace per tanti sperperati per strada con episodi che non ci hanno visti fortunatissimi come non lo siamo stati nella semifinale playoff dove siamo usciti a causa di un eurogol segnato da un avversario a pochi minuti dal termine dei tempi regolamentari. Chissà come sarebbe andata ma purtroppo questo è il calcio.

Come valuti il tuo campionato e quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Il mio campionato penso sia stato buono. Quest’anno finalmente sono riuscito, pur giocando dietro, a segnare ben 5 gol grazie anche agli assist del mitico Donato Terrevoli ma sento che posso crescere ancora tanto tecnicamente e caratterialmente visto che anche l’età è dalla mia. Obiettivi per il futuro? Come tutti i ragazzi che militano in queste categorie minori spero di arrivare il più in alto possibile e sto cercando di migliorarmi facendo anche una vita d’atleta che a mio modo di vedere aiuta tanto nelle prestazioni.

Domenica si gioca la finalissima fra altamura e monte sant’angelo. Chi è la favorita di Desimini?
A mio parere la favorita è l’Altamura dato che dalla loro hanno la possibilità del doppio risultato ed hanno un ottimo organico ma non ne sono convinto poichè il Monte Sant’Angelo gioca davvero un ottimo calcio.  Sarà sicuramente una bella sfida anche se dispiace non esserci visto che penso che non eravamo inferiori a loro.

Uno dei protagonisti della splendida cavalcata del cellamare e’ stato il mister muzio fumai. Tu, che insieme ai tuoi compagni, lo avete vissuto quotidianamente pensi che possa fare il salt’o di qualita’ e allenare in categorie superiori?
Beh se c’è stato qualcosa di buono lo dobbiamo principalmente a lui. La sua dote è quella di caricarci incontinuazione anche agli allenamenti che sono più lo specchio della gara. Il salto di categoria lo merita sicuramente e non solo di una categoria. E’ senza dubbio che sia il migliore che abbia avuto sinora e spero di poter continuare a lavorare con lui.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24.com

Al via i Playoff in Promozione Gir.A

Di fronte le quattro squadre che, al termine della stagione regolare, si sono classificate a ridosso del Bitonto, promosso in Eccellenza. In ordine di classifica: Sporting Altamura, Monte S. Angelo, Cellamare e Atletico Corato. Si gioca in gara unica. Novanta minuti e, se necessario, perdurando il risultato di parità, tempi supplementari da quindici minuti cadauno. In caso di ulteriore parità, passa il turno la squadra meglio classificata. Domenica, quindi, Sporting Altamura – Atletico Corato e Monte S. Angelo – Cellamare. Tutte e quattro le compagini hanno le stesse possibilità di arrivare in finale. I rispettivi allenatori , pur nel rispetto reciproco, sognano l’impresa, li abbiamo ascoltati.

Gennaro Di Maio (S. Altamura): “Sarà una gara dura. Durante il campionato, ho già detto che il Corato è allenato da un ottimo tecnico e ha giocatori di grosse qualità soprattutto in attacco. Noi abbiamo a disposizione due risultati su tre, ma è sempre meglio, per evitare le ansie finali, cercare subito il vantaggio. Abbiamo dalla nostra anche il fattore campo. Speriamo soprattutto nella spinta del pubblico”.

Valeriano Loseto (A. Corato): “Difficile fare pronostici per queste partite. Noi arriviamo a questo incontro in buone condizioni fisiche e, non avendo altro risultato a disposizione, affronteremo l’Altamura cercando di sovvertire il pronostico che, in questa vigilia, gioca in favore dei murgiani”.

Celestino Ricucci (Monte S. Angelo): “Siamo soddisfatti per il primo traguardo raggiunto. Non siamo ancora “sazi”, abbiamo ancora “ fame “ di vittorie. Ci troveremo di fronte una squadra ben organizzata con una delle migliori difese del campionato (29 le reti subite), una in più del Bitonto . Una squadra ben messa in campo dal suo allenatore. Grinta e determinazione sono accompagnate da buona tecnica. Puntiamo sull’apporto del nostro pubblico. Vogliamo vincere per andare in finale”.

Muzio Fumai (Cellamare): “Sarà dura contro una squadra che può vantare l’attacco più prolifero del campionato (71 le reti segnate), ma ce la giocheremo dal primo all’ultimo minuto avendo a disposizione un risultato su tre. Noi siamo pronti, poi sarà sempre il campo ad emanare l’ultimo verdetto”.

Mimmo De Gregorio – PugliaCalcio24

Cellamare: al via i play-off

Mister Fumai

Col Monte Sant’Angelo sfida dentro o fuori.

Da adesso si fa sul serio. Dopo aver terminato il campionato regolare con la vittoria sul Real Bat, il Cellamare di Muzio Fumai scende in campo a Monte Sant’Angelo per la semifinale dei playoff con salto in Eccellenza.

Una sfida difficile quella contro i bianconeri che hanno fatto un campionato con i fiocchi rimanendo sempre nelle prime posizioni. Inoltre i foggiani avranno dalla loro il vantaggio di poter contare su due risultati su tre: se infatti al termine dei supplementari il risultato sarà in parità passerà in finale la formazione di Ricucci per il miglior posizionamento in classifica.

Per la sfida in terra dauna, il tecnico cellamarese potrà contare su tutti gli effettivi visto che non sono presenti squalifiche e infortuni mentre il tecnico bianconero Ricucci dovrà fare a meno di Pignatelli, fermato dal Giudice Sportivo.

In campionato la sfida giocatasi il Primo Dicembre è finita 1-1 grazie ai gol di Lannunziata per i foggiani e pareggio in pieno recupero del difensore biancazzurro Desimini.

La sfida, che avrà il suo fischio d’inizio alle 16.30, sarà diretta dal signor Alessio De Vincentis della sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Guidetti e Laghetti anch’essi provenienti dalla “Città dei Due Mari”.

Cellamare – Real BAT 2-0
Playoff con il Monte Sant’Angelo

Aleandro Giuliani

Giuliani e Terrevoli chiudono in bellezza la stagione dei biancazzurri. Ora testa ai playoff

Obiettivi stagionali già raggiunti per Cellamare e Real Bat che si sono trovate contro nell’ultima giornata del campionato di Promozione. Una sfida, quella fra biancazzurri e barlettani, che è stata la classica partita di fine stagione con le due squadre che hanno giocato con la testa sgombra da ogni pensiero.

Giornata quasi estiva quella che ha accolto le due formazioni con una temperatura vicina ai 28 gradi ed una leggera brezza a dare un pò di respiro. Mister Fumai e mister Iannone schierano due moduli speculari, due 4-4-2 con il Cellamare che deve fare a meno di Fanfulla, De Carne e Desimini con Ritorno che viene tenuto in panchina per dare qualche minuto al dodicesimo Caravelli. Nei barlettani spicca l’assenza di Gianmarco Frezza con l’obiettivo di chiudere la stagione nel migliore dei modi.

Il Cellamare, che spera di superare Altamura e Monte Sant’Angelo, inizia il match spingendo sull’accelleratore. Al 7° Schiraldi va vicino al gol del vantaggio ma il suo tiro da fuori si spegne alto sulla traversa difesa da Cilli. Al 13esimo è Pastore a guadagnarsi una bella punizione dalla quale Terrevoli colpisce il palo a Cilli battuto. Continua il pressing del Cellamare che cerca il gol e va vicino ancora con Schiraldi che calcia nuovamente alto. Al 26esimo però gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati: contropiede letale con Ferrarese che si invola a tu per tu con Cilli, passaggio al centro per la corrente Iurlo che liscia e favorisce l’arrivo di Giuliani che insacca a porta praticamente libera. Vantaggio meritato per la formazione di casa che spinge ancora e trova il 2-0 quattro minuti più tardi: velo di Ferrarese che libera Pastore a tu per tu con Cilli ma l’attaccante si fa ipnotizzare con il portiere locale che respinge il tiro dell’ex Sud-Est su Schiraldi che prova a ribadire ma è ancora il portiere a dire di no; il pallone giunge a Giuliani che cerca il guizzo in area di rigore ma viene steso e l’arbitro decreta un penalty che Terrevoli trasforma magistralmente sulla destra di Cilli. Nei due minuti di recupero arriva una pericolosa azione del Real Bat con Dinoia ma il tiro del numero 2 barlettano muore sul palo.

La ripresa inizia in maniera sonnacchiosa con i calciatori che devono fare i conti con la temperatura calda e la stanchezza di un campionato. Al minuto 65 è Curci del Real Bat (uno dei migliori dei suoi) a provarci ma il pallone finisce alto. E’ il Real Bat a fare il gioco con il Cellamare che prova a pungere in contropiede. A cavallo del 67° e del 70° è Pastore ad avere due buone occasioni ma la punta pecca di precisione. Al minuto 80 bella occasione per gli ospiti: angolo di Patimo, colpo di testa a botta sicura di Francavilla ma Caravelli si salva sulla linea di porta. Nei tre minuti di recupero non succede più nulla ed è festa per il Cellamare che saluta i propri tifosi con la vittoria in tasca.

Purtroppo per la formazione di Fumai non arrivano ottime notizie dagli altri campi con le vittorie di Monte Sant’Angelo e Altamura che “condanna” il Cellamare al quarto posto in classifica. Playoff che vedranno quindi Altamura-Corato e Monte Sant’Angelo-Cellamare. Una trasferta insidiosa contro una delle formazioni, quella di Ricucci, che gioca uno dei migliori calcio della Promozione.

CELLAMARE: Caravelli, Ardito, Canniello, Iurlo, Deceglie, Rubino, Schiraldi, Ferrarese, Pastore, Terrevoli, Giuliani. All. Fumai

REAL BAT: Cilli, Dinoia, Marzella, Filannino, Francavilla, Cormio, Cassatella, Curci, Filannino, Patimo, Tupputi. All. Iannone

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Reti: 26° Giuliani, 30° Terrevoli rig.

Antonio Genchi

Cellamare – Nuova Andria 3-1
sconfitta a Capurso

Stemma Nuova andriaDopo le settimane di pausa dovute prima agli impegni della rappresentativa regionale e poi per la santa pasqua, si torna in campo in promozione. A Capurso è di scena la gara tra i padroni di casa del Cellamare quarto in classifica ela Nuova Andriadi mister Sinisi, ultima in compagnia del Lucera. La pioggia abbondante ha reso il campo quasi impraticabile soprattutto sulle fasce ma si è potuto giocare. Mister Fumai per i locali deve rinunciare a Ferrarese e Longo squalificati e Giuliani infortunato. Sinisi per gli andriesi è senza Crisantemo e Caporale squalificati e Colasuonno infortunato, fuori anche Erminio. Il match inizia e il Cellamare con un maggiore tasso tecnico si fa vedere dalle parti di Conte. Al 9’ ci prova Schiraldi, palla di poco alta. Al minuto 11 vantaggio dei locali. Tiro di Milella e tap in vincente di Terrevoli che porta in vantaggio i suoi e sigla il suo sedicesimo gol in campionato.La Nuova Andria tenta una reazione, al 15’ calcio di punizione di Lops e palla alta.
Il Cellamare preme e al25’colpisce un doppio palo. Prima è Schiraldi a colpire il legno, e sulla ribattuta fa lo stesso Fanfulla. Il primo tempo scivola via così, con un tentativo della Nuova Andria. Coppola di testa non trova la porta. Si va al riposo sull’1 a 0. La ripresa vede una Nuova Andria volenterosa, ma con la squadra in avanti alla ricerca del pari, c’è il contropiede del Cellamare che al 63’ colpisce con Fanfulla. Pallonetto dell’attaccante locale che supera Conte. 2 a 0. Notte fonda poi al 67’ quando viene espulso Cognetti per doppia ammonizione. Nuova Andria in 10. Al minuto 80 gran gol di Lops. Sinistro fulmineo da fuori area che non lascia scampo a Ritorno. Quinto gol in campionato per lui e 2 a 1. Nuova Andria che rientra in partita. Solo per un minuto però. Visto che dopo un contropiede letale, è il neo entrato Salvatore a segnare il 3 a 1.
Termina così dunque. Il Cellamare di Fumai piega le velleità di una volenterosa ma inesperta Nuova Andria. Vittoria importante in chiave playoff per il Cellamare e brutta sconfitta per i biancoazzurri andriesi che vedono di nuovo l’ultimo posto in solitaria, dopo il pareggio del Lucera col Monte Sant’Angelo. Mancano 3 gare alla fine del campionato e giovedi c’è il turno infrasettimanale contro il Real Bat al “Fidelis”. Vincere per sperare nella partecipazione ai playout. Questo è l’imperativo.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Canniello, Iurlo(82’ Giannelli), Di Carne. Deceglie, Schiraldi(69’ Pastore), Rubino, Fanfulla(69’ Salvatore), Terrevoli, Milella. A disp. Caravelli, Desimini, Gioncada, Ceglie. All. Fumai

NUOVA ANDRIA: Conte, Civita(82’ Conversano), Ziri, Lops, Pasculli, Cognetti, Lomonte, Falcetta(88’ N. Zingaro), Lorusso(55’ Zinni), Moretti, Coppola. A disp. S. Zingaro, Pomarico, Tesse, Virgilio. All. Sinisi

ARBITRO: Conte di Lecce
RETI: al 11’ Terrevoli©, al 63’ Fanfulla©, al 80’ Lops(A), al 81’ Salvatore(C)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Cellamare e Nuova Andria in campo

Cellamare, smaltita la pausa pasquale arriva la Nuova Andria

Giuseppe Fanfulla (ph Gianluca D’Amore)

Dopo tre settimane di stop riprende la rincorsa verso i playoff della formazione di Fumai

Dopo aver smaltito colombe e uova di Pasqua, si torna in campo nel campionato di Promozione Pugliese. Nella quartultima giornata della regular season il Cellamare di Muzio Fumai riceve al Comunale di Capurso la Nuova Andria di mister Sinisi.
Un impegno sulla carta molto facile quello che aspetta Fanfulla e compagni contro una compagine che attualmente occupa l’ultimo posto in classifica a braccetto con il Lucera. La formazione andriese ha avuto un campionato alquanto disastroso ed è dall’inizio dell’torneo impelagata nelle ultimissime posizioni in graduatoria. Ma tutto ciò non deve assolutamente trarre in inganno e portare a sottovalutare un impegno che comunque vada sarà difficile contro una formazione che giocherà una partita molto chiusa puntando sui contropiedi.
Inoltre tornare in campo dopo più di 20 giorni di pausa è sempre un rebus dal punto di vista fisico e psicologico. L’ultimo impegno risale infatti al 6 aprile quando grazie ad un gol di Ferrante, l’Uc Biscegliesconfisse i cellamaresi al “De Liddo” e sicuramente la truppa di Fumaivorrà riprendere la marcia in classifica dopo il passo falso in terra biscegliese. All’andata sul campo in terra battuta del “Fidelis” nonostante una differenza abissale dal punto di vista tecnico e di classifica la vittoria fu soltanto per 1-0 grazie ad un gol di Schiraldiche diede i tre punti ai suoi.
Per quanto concerne la formazione il tecnico di casa dovrà fare a meno di due pedine molto importanti nel suo scacchiere. Contro la Nuova Andria infatti mancheranno il terzino Longo e la punta Ferrarese che dovrebbe consegnare una maglia da titolare al neo-arrivato Pastore. Proprio sulla punta ex Sudest fanno molto affidamento società e tifosi per raggiungere il prestigioso traguardo dei playoff. La punta ex giovanili del Bari è tornato a Cellamare dopo una parentesi divisa proprio fra la squadra di Locorotondo e un esperienza non proprio felicissima in Slovacchia e torna in maglia biancazzurra dopo essere andato in doppia cifra lo scorso anno in coppia con Fanfulla.
Il match sarà diretto dal signor Conte della sezione di Lecce (solo omonimo del più famoso Antonio, allenatore ex Bari e ora tecnico della Juventus) che sarà assistito da Scrima Pucci provenienti entrambi da Taranto. Fischio d’inizio alle ore 16.30.

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Unione Calcio Bisceglie – Cellamare 1-0
Unione Calcio d’assalto, fermato il Cellamare

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I biscegliesi sfoderano una prova di carattere, incamerando la tredicesima vittoria stagionale. Corrado Ferrante firma la rete decisiva, la 17esima personale.

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” regola per 1-0 il Cellamare terzo in classifica al termine di una prestazione grintosa. Mister Ferrante schiera l’undici iniziale vittorioso a Giovinazzo, eccezion fatta per D’Ambrosio, sostituito dal rientrante Malerba.
Gli azzurri prendono subito in mano la gara, impegnando l’estremo ospite Ritorno prima con Ferrante e successivamente con Dascoli. Al 25 ’i biscegliesi sfiorano la marcatura con una bella azione corale, ma Di Pierro manca l’impatto con la sfera da buona posizione. Al 39’ è ancora l’attaccante ex Bisceglie ad impensierire Ritorno con una destro a giro da banda sinistra che si spegne d’un soffio sul fondo.
Allo scadere l’Unione trova il meritato vantaggio: traversone con il contagiri di Troilo per Corrado Ferrante, stacco perfetto per il bomber azzurro che insacca alle spalle di Ritorno, siglando il suo 17esimo sigillo personale.
Nella seconda frazione di gioco i ragazzi di mister Ferrante mantengono alta la concentrazione, riuscendo a controllare le avanzate degli ospiti. Gli azzurri accarezzano il colpo del k.o. al 10’ con Troilo, la cui conclusione dal limite lambisce il palo destro del portiere. Una manciata di minuti più tardi, la girata in area di Di Pierro mette i brividi alla difesa ospite. Il Cellamare si fa vedere in avanti con Terrevoli che, sugli sviluppi di un corner, lascia partire un destro al volo velenoso ma non incisivo. I biscegliesi rispondono con un’inzuccata insidiosa di Ferrante, tentativo che si spegne d’un soffio oltre la traversa.
Nei minuti finali gli ospiti si spingono alla ricerca della rete del pari. Ci prova nuovamente Terrevoli con una palombella, Napoletano neutralizza con destrezza.
Termina così la 30esima giornata dell’Unione Calcio, che ritrova la vittoria al “Di Liddo” dopo più di un mese, incrementando il bottino stagionale a 47 punti. Il prossimo turno degli azzurri è programmato per giovedì 24 aprile, quando saranno di scena al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, ospiti del Real Bat.

Unione Calcio: Napoletano, Bufi, Malerba, Manasterliu, Tridente, Troilo (39’ st Carlucci), Dascoli (41’ st Amoroso), Barile, Ferrante, Di Pierro, Acquaviva (25’ st Di Ceglie). All. R. Ferrante.

Cellamare: Ritorno, Longo, Canniello, Milella (9’ st Ferrarese), Di Carne, De Ceglie, Salvatore (1’ st Schiraldi), Desimini, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani All. Fumai.

Arbitro: Lillo di Brindisi.
Marcatori:45’ pt Ferrante
Ammoniti: Longo, Milella, Ferrarese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

L’esultanza dell’Unione Calcio Bisceglie

Cellamare – Asd Monte Sant’Angelo 1-0
Missione compiuta per il Cellamare

Missione compiuta per il Cellamare che fra le mura amiche del “Comunale” di Capurso sbriga la difficile pratica Monte Sant’Angelo vincendo la sfida contro i dauni per 1-0 grazie ad un rigore trasformato da Terrevoli nel primo tempo.
In una giornata tipicamente primaverile (sole e temperatura vicina ai 25 gradi), le due formazioni scendono in campo separate da due soli punti in classifica e dalle stesse ambizioni: i playoff. I due tecnici, Fumai e Ricucci, optano per moduli speculari: sul manto erboso del Comunale si vedono due 4-3-3 di fronte con il trioFanfulla, Giuliani e Salvatore in attacco per il Cellamare che in difesa opta per l’inedita coppia DesiminiIurlo (Deceglie e De Carne squalificati). Di contro i bianconeri foggiani si affidano al temibile trio offensivo Lannunziata, Quitadamo e Lizza che appena tre giorni fa avevano affossato la capolista Bitonto.
Dopo una fase iniziale di studio il Monte Sant’Angelo spaventa i tifosi biancazzurri: dalla destra azione palla al piede di Quitadamoche mette in mezzo per il solissimo Lannunziata ma il numero 9 dauno a botta sicura colpisce la traversa. Un pericolo che scuote ilCellamare che inizia a macinare gioco ed azioni: al 14° Giulianismarca benissimo Salvatore in area di rigore ma l’esterno cellamarese temporeggia troppo e sul ritorno della difesa ospite deve calciare in fretta e furia con Bua che può alzare facilmente in corner. Il Cellamare pressa e va vicinissimo al gol del vantaggio: il difensore Desimini, in proiezione offensiva, recupera un pallone dal fondo, serve indietro Giuliani che crossa in mezzo perFanfulla che, in acrobazia, colpisce la sfera che però termina pochi centrimetri sul fondo. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 33: azione simile a qualche minuto prima con Giuliani che lanciaSalvatore a tu per tu con Bua ma alle spalle dell’esterno biancazzurro arriva in scivolata il numero 6 Sementino che lo stende: rigore ed espulsione del difensore foggiano. Dal dischetto si presenta il solito Terrevoli che batte Bua con un tiro forte e preciso nell’angolo sinistro. Per il centrocampista 45enne ed anima di questo Cellamare è il 15esimo stagionale.
Nella ripresa le due squadre si affrontano più a centrocampo che nelle rispettive aree di rigore. Il Cellamare, sfruttando anche la superiorità numerica cerca il gol della sicurezza ma il Monte Sant’Angelo non demorde. A cavallo del 64esimo il Cellamare ci prova in due occasioni ma prima è Bua a neutralizzare senza troppi problemi un tiro di Milella poi è Salvatore a sparare alto di controbalzo da fuori area. Al minuto 78 è il pericoloso Lizza a dare un brivido a Ritorno con un colpo di testa che si spegne non lontano dal palo. Minuti finali che consegnano alla formazione ospite la seconda espulsione di giornata: brutta entrata a centrocampo di Pignatelli che già ammonito viene espulso dal signor Pascariello di Lecce. Dopo 4 minuti di recupero arriva il tanto sospirato triplice fischio che sancisce la vittoria della formazione di Fumai che aggancia quota 56 punti scavalcando proprio i dauni in classifica (che devono però recuperare ancora il derby contro il Celle San Vito). Una vittoria dal fortissimo odore di playoff con il Canosa che viene sconfitto a domicilio dal Bitritto e regala un +7 sulla zona playoff a 6 giornate dalla fine. Un vantaggio sicuramente non immenso che però vedendo il calendario del Cellamare è alquanto rassicurante. Appuntamento domenica prossima al “Di Liddo” contro l’Uc Bisceglie mentre la formazione di Ricucci se la vedrà con il Real Bat.

CELLAMARE: Ritorno, Milella (75° Ceglie), Ardito, Longo, Desimini, Iurlo, Salvatore (68° Schiraldi), Romito, Fanfulla (90° Canniello), Terrevoli, Giuliani. All. Fumai

MONTE SANT’ANGELO: Bua, Giordano (60° De Filippo), Lauriola, Scarano, Pignatelli, Sementino, La Torre (90°Simone), Cesar, Lannunziata, Quitadamo (72° Fischetti), Lizza. All. Ricucci

Arbitro: Pascariello della sezione di Lecce
Reti: 33° Terrevoli rig.

Antonio Genchi – pugliacalcio24.it

Fortis Murgia – Cellamare 1-1
quinto risultato utile consecutivo

Fortis MurgiaQuinto risultato utile consecutivo per la Fortis Murgia nel girone A del campionato di promozione pugliese. La squadra murgiana, impegnata in casa contro il Cellamare 2005 nella partita valida per la 28^ giornata, impone il pari, per 1 a 1, alla terza forza del campionato. Più di un rimpianto, però, per gli altamurani che non sono riusciti a sfruttare a pieno una doppia superiorità numerica.
Il tecnico murgiano Valente, sempre in tribuna per squalifica, decide di dare fiducia all’undici titolare vittorioso sette giorni fa a Giovinazzo. Unica eccezione, quella di Milella, che non va neanche in panchina. Al suo posto gioca Alfonso. Il Cellamare 2005, dopo aver risolto i problemi societari, giunge ad Altamura con la chiara intenzione di confermare il terzo posto e si affida alle invenzioni del sempre verde Terrevoli che fa da supporto a Ferrarese e Fanfulla.
Partenza sprint per la Fortis Murgia che nel primo minuto di gioco si rende pericolosa con Cappiello che, dopo essere entrato in area, si vede respingere il tiro da Ritondo che devia in angolo con i piedi. La squadra murgiana continua a mantenere il pallino del gioco ma per vedere un altro tiro bisogna arrivare fino al 21 quando Angelastri approfitta di un rinvio errato di Ritorno ma, con la porta spalancata, conclude a lato.
La Fortis insite e al 27’ va ancora vicina al goal con un tiro dal limite respinto dal portiere ospite mentre al 32’ si fa vedere il Cellamare con un colpo di testa di De Simini, su angolo di Terrevoli, che tutto solo, non inquadra la porta. Gli ospiti prendono coraggio e al 35’ passano in vantaggio con Terrevoli che realizza un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo di Genco su Fanfulla. È l’ultima emozione del primo tempo che si conclude con gli ospiti avanti per 1 a 0.
Partenza a mille per la Fortis anche nella ripresa con Alfonso che, al 2’, di testa su cross di Maurelli, chiama Ritorno ad un intervento d’istinto. Il tentativo dell’argentino è un fuoco di paglia perché la manovra della Fortis Murgia, con il passare dei minuti, perde di incisività. Al 19’, però, arriva la prima svolta della partita: il difensore centrale ospite De Ceglie rimedia la seconda ammonizione e così e costretto ad andare anzitempo sotto la doccia. Sul seguente calcio di punizione da circa 25 metri, Livrieri fa venire i brividi a Ritorno con la palla che sfiora la traversa.
Passano appena quattro minuti e il Cellamare resta in nove: seconda ammonizione per De Carne e doccia anticipata anche per lui. I padroni di casa, però, non ne approfittano, un po’ per imprecisione, al 27’ Cannito si vedere respingere quasi sulla linea di porta un tiro da distanza ravvicina e un po’ per sfortuna come al 36’ quando Ruggiero con un tiro dal limite colpisce la traversa. La squadra altamurana ha il merito di crederci fino in fondo e quando la sconfitta sembra ormai realtà arriva il tanto sospirato pareggio: siamo al 44’ quando Cannito raccoglie una palla al limite dell’area, supera un avversario con una veronica e, con un pallonetto, supera Ritorno. In teoria la Fortis avrebbe il tempo per il sorpasso, visti i sette minuti di recupero ma, a parte un paio di mischie in area e l’espulsione diretta di Zaza, non accade più niente.
Per la Fortis Murgia, da evidenziare, la prova del giovane difensore centrale classe ’96, Cutecchia, alla seconda partita consecutiva da titolare. Male, ancora una volta, l’attacco che continua a soffrire l’assenza di una bocca da fuoco.
In virtù di questo pareggio e grazie alla concomitante sconfitta della Rinascita Rutiglianese, la Fortis Murgia allunga ulteriormente sulla quint’ultima posizione e fa un altro passo verso la salvezza.

Domenica prossima, partita importantissima per la Fortis Murgia che sarà impegnata in casa del Real Bat che, in classifica, la segue a tre punti di distanza.

 
FORTIS MURGIA: Loporchio, Ruggiero, Casalino, Maurelli, Cutecchia, Genco, Cappiello (15’ st Zaza), Cannito, Angelastri, Panzarea (34’ st Pietracito), Alfonso (14’ st Livrieri). A disp.: Loiudice, Simone, Dibenedetto, Bruscella. All.: Valente (squalificato)

CELLAMARE 2005
: Ritorno, Milella, Cagnello, De Simini, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi, Ferrarese (25’ st Ceglie), Fanfulla (46’ st Salvatore), Terrevoli, Giuliani (21’ st Iurlo). A disp.: Cavarelli, Petruzzelli, Musciacchio, Consalvo. All.: Fumai

ARBITRO
: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Farina e Ricchiuto di Casarano
RETI: 35’ pt Terrevoli (C, rig.), 44’ st Cannito (FM)
AMMONITI: Ruggiero, Genco, Cannito, Alfonso (FM); Di Carne, De Ceglie, Ceglie (C)
ESPULSI: 19’ st De Ceglie (C), per doppia ammonizione, 23’ st Di Carne (C), per doppia ammonizione, 48’ st Zaza (FM), per frasi irriguardose verso l’arbitro
RECUPERO: 2’ pt, 7’ st
NOTE: cielo nuvoloso e vento sostenuto, temperatura 12°, spettatori 600 circa


Domenico Olivieri

Cellemare – Bitonto 1-1
un punto che avvicina il traguardo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Un pareggio (il secondo consecutivo) che ha il sapore di un altro piccolo mattone che porta dritti dritti in Eccellenza.

Nel big match della 25° giornata del campionato di Promozione, il Bitontocentra un ottimo 1 – 1 in casa del Cellamare e mantiene inalterato il vantaggio sia sullo Sporting Altamura (1 – 1 in casa contro il Canosa, e sempre a – 7) sia proprio sul Cellamare, che rimane a – 11.
A dispetto, però, delle compagini che si affrontavano, quella andata in scena a Capurso non è stata una bella partita, nonostante le emozioni non siano mancate. I neroverdi, dopo un primo tempo ben giocato e cercato di condurre in avanti, hanno stentato nella ripresa, limitandosi a controllare le sortite dei padroni di casa.
È stata la domenica dei rimpianti: il Cellamare recrimina per un rigore fallito da Romita, il Bitonto per due penalty evidenti non concessi e per una traversa – linea di Terrone. Ma la sensazione è che da entrambe le parti il pareggio non è certo un risultato per cui vale la pena strapparsi i capelli.
Mister di Venere recupera Roselli dopo le due giornate di squalifica, e lo schiera accanto ad Aloisio e Lomuscio alle spalle di Terrone. Per il resto, l’ex tecnico del Real Modugno si affida ai fedelissimi.
Dopo una prima fase di studio, la contesa vive attimi di sussulti poco dopo il quarto d’ora. Al 17′, infatti, il Cellamare trova il vantaggio grazie aFerrarese che, favorito da un intervento non riuscito di Naglieri, si infila centralmente nella retroguardia bitontina e batte l’incolpevole Lattanzi. È il 6° gol subito nelle ultime 5 partite dalla capolista, non più impenetrabile come un mese fa.
Due giri di orologio, e il solito Terrone riporta la gara in parità. Ottimamente lanciato da Roselli, il bomber neroverde lascia rimbalzare la palla e con un diagonale preciso sul secondo palo fulmina Ritorno. 19° centro in campionato per l’attaccante tranese, davvero insostituibile nello scacchiere tattico della capolista. Che, dopo i tentativi di Iurlo (tiro da fuori) e di Romita (punizione alle stelle), recrimina per un rigore solare non concesso per fallo di mano su botta da fuori di Foggetti. Al 42′ invece, è Dicarne a sfiorare il nuovo vantaggio per i rosso – blu colpendo indisturbato di testa una palla proveniente dalla destra. La sfera, però, fa la barba al palo a Lattanzi battuto. È invece la sfortuna, a fil di thè caldo, a negare a Terrone la doppietta personale, perché la sua conclusione si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, senza oltrepassarla.
1 – 1 al cambio di campo.
La ripresa si apre subito con un’occasionissima per il Cellamare: angolo dalla destra, colpo di testa debole e centrale di Ferrarese lasciato tutto solo sul secondo palo. Il Bitonto non è più pimpante come nella prima frazione e si limita a controllare le sortite avversarie. Ma rischia grosso al 16′ quando il direttore di gara concede la massima punizione ai padroni di casa per atterramento di Giuliani da parte di Naglieri. Sul dischetto si presenta Romita, ma il numero 10 di casa calcia alle stelle.
È l’ultima situazione veramente pericolosa della partita, che scorre poi tra cambi, tiri velleitari su entrambi i fronti, altro rigore non concesso (plateale fallo di mano in area non visto dall’arbitro) e l’espulsione di Fanfulla per doppia ammonizione tra le fila dei padroni di casa. Ma il pareggio, si diceva, è un risultato che fa gola a tutti.
Punto che consente al Bitonto di restare saldamente in vetta alla classifica, anche se interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive in trasferta, da dove la capolista non perde da oltre due mesi. Punto, però, che rallenta ancora la corsa forsennata dei neroverdi, che nelle ultime quattro partite ne hanno vinto soltanto una, totalizzando 5 punti su 12.
La vittoria potrebbe tornare già domenica, quando al “Città degli Ulivi” arriverà il Real Bat, undicesimo in classifica e reduce dal 3 – 3 casalingo contro il Modugno.
Soldi sì, biglietti no. Prima dell’inizio del match, gesto di poca correttezza da parte del Cellamare, che ha fatto entrare i tifosi neroverdi (non accreditati) previa pagamento del biglietto, che in realtà non è stato (quasi) mai staccato e consegnato agli stessi. E disattendendo accordi presi in settimana. All’andata, però, l’ingresso ai baresi al “Città degli Ulivi” è stato completamente gratuito.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Cellamare – Bitonto

Cellamare, campionato con i fiocchi ma dietro corrono le inseguitrici

Mister Fumai

Un campionato bello ed appassionante quello che si sta giocando nel Girone A di Promozione Pugliese. Un campionato che ogni domenica da delle conferme e delle sorprese con partite sulla carta semplici che possono nascondere delle insidie. Inoltre col passare delle giornate, i punti diventano sempre più pesanti sia in testa che in coda con ogni squadra che da il 200% per raggiungere il proprio obiettivo.
Quando mancano 11 partite al termine della stagione regolare, il Bitonto è sempre primo in classifica. La formazione nero-verde allenata da Di Venere ha 58 punti e può contare su una squadra ricca di forza ed esperienza con gente del calibro di Nando Terrone, Roselli e Capriati. Ma anche la formazione della città dell’olio non può certamente dormire sogni tranquilli in quanto la distanza dal secondo posto non è più così ampia. L’Altamura ha ripreso a correre e lo dimostra il 6-0 rifilato al Gargano Calcio che rilancia i biancorossi a soli 6 punti dal primo posto e della promozione diretta in Eccellenza (anche se il Bitonto deve recuperare una partita).
Alle spalle delle due battistrada, che presumibilmente si giocheranno il primo posto, è battaglia. Il Cellamare di Fumai sta facendo un campionato fantastico e la certificazione la si ha guardando la classifica: per i biancazzurri 47 punti raccolti in 23 partite (una media di 2 punti a partita) con una differenza fra reti segnate e subite di +24. Un campionato fantastico che però non può far dormire sugli allori De Carne e compagni in quanto dietro le altre volano. A partire dal Corato che con l’avvento di Uva in campo ha ripreso la marcia, il Canosa stesso che ambisce ad un posto playoff. A queste dobbiamo aggiungere di diritto il Monte Sant’Angelo che deve recuperare 3 sfide rinviate per maltempo e se dovesse riuscire nell’en-plein scalzerebbe il Cellamare terzo. Alle spalle dei foggiani ci sono Modugno (quota 37) e Unione Bisceglie (36) che lotteranno sino alla fine per ottenere un posticino nei playoff. Insomma la lotta comprende 6 squadre che si giocheranno soli 3 posti.
Per i biancazzurri di Fumai le prossime due gare saranno cruciali: domenica trasferta a Modugno nel derby barese e biancazzurro mentre la domenica successiva al “Comunale” di Capurso arriverà la capolista Bitonto che ha già violato il campo capursese in occasione della gara di Coppa Puglia per 1-2 (doppietta di Capriati).Superate le due sfide “ad alto coefficente di difficoltà” le successive sono squadre di medio e bassa classifica (ad eccezione del Monte Sant’Angelo) che potrebbero spianare la strada al Cellamare.

Antonio Genchi – pugliacalcio24.it

Cellamare – Virtus Bitritto 4-1
Col Bitritto finisce in goleada

Aleandro Giuliani

La formazione biancazzurra rifila 4 gol ad un ostico Bitritto

Il Cellamare di mister Fumai (ancora squalificato) sbriga la pratica Bitritto con un 4-1 rotondo. Quelli incassati oggi sono tre punti ottimi per la classifica e per il morale dopo i due mezzi passi falsi contro Corato Canosa.
In una giornata primaverile più che invernale, le due squadre si affrontano a viso aperto con un Bitritto che non intende fare il ruolo di vittima sacrificale al Comunale di Capurso. Il match è avvincente e molto combattuto con il Cellamare che si schiera col collaudato 4-2-4 con i due esterni titolari Schiraldi Giuliani ad inventare per Fanfulla Ferrarese. A centrocampo non c’è, come previsto Terrevoli (in panchina) e c’è il tandem Rubino Iurlo. In difesa spazio sulla destra a Milella, preferito inizialmente ad Ardito. Il Bitritto, di mister Masotti, opta per un 4-3-3 con il tridente Valerio, Amoruso e Masotti M.
La prima emozione arriva al decimo minuto di gioco con Giuliani che da fuori area su punizione ci prova ma la palla si spegne sul fondo. Lo stesso Giuliani qualche minuto più tardi si conquista un calcio di rigore che il capitano De Carne trasforma spiazzando D’Elia. Sembra tutto facile per il Cellamare ma il Bitritto non vuole regalare nulla: prima ci prova Raineri su punizione con Ritorno che smanaccia e poi al minuto 31 arriva il pareggio. Ingenuità di Milella in area che sgambetta vistosamente Amoruso e la signorina Menicucci di Lecce, arbitro dell’incontro, non può fare altro che dare il secondo penalty di giornata che Raineri trasforma magistralmente. Il Bitritto è in palla e va vicinissimo al 2-1 con Amoruso che sfrutta al meglio una percussione centrale di Masotti per tirare in porta ma la palla è di poco alta. Al duplice fischio si accende un battibecco e a farne le spese è il portiere ospite D’Elia che, nella confusione, offende l’arbitro che gli sventola davanti il cartellino rosso.
Col Bitritto in dieci, il Cellamare è costretto ad osare di più. Al minuto 55 arriva il 2-1 per i locali: dai 20 metri Giuliani batte una punizione a giro che supera la barriera, colpisce il palo ed entra in porta. Niente da fare per il portierino Verzillo (che nel frattempo aveva sostituito l’espulso D’Elia) e per l’esterno ex Corato è il giusto premio dopo il rigore fallito a Canosa. Il Cellamare prende possesso del campo: azione rocambolesca in area ospite e l’arbitro Menicucci decreta il terzo rigore di giornata ma Ferrarese calcia in malo modo e il portiere para. Al 77° minuto Bitritto pericoloso con Valerio, che ben smarcato sulla destra, tira sull’esterno della rete a tu per tu con Ritorno. Al minuto 87 arriva il game-over come in quei videogiochi degli anni ’80: ancora Giuliani dalla sinistra si accentra e scarica un tiro non irresistibile che batte a terra e sorprende Verzillo. Missione compiuta per il Cellamare che gioca sul velluto: nel finale c’è gloria anche per il difensore Desimini che su angolo di Giuliani trova il poker di testa.
Tre punti meritati per il Cellamare anche se la sconfitta per 4-1 penalizza oltre modo il Bitritto, che ha giocato una partita accorta. Migliore in campo assolutamente l’esterno Giuliani che con i due gol, l’assist per Desimini e il rigore procurato ha fatto letteralmente impazzire la difesa ospite.

CELLAMARE: Ritorno, Milella, Sebastiani, Iurlo, De Carne, Desimini, Schiraldi (50° Salvatore), Rubino, Fanfulla (76° Di Ceglie), Giuliani, Ferrarese (66° Ardito). All. Fumai

BITRITTO: D’Elia, Masotti D, Spina, Raineri (85° Gianpietro), De Filippis, Pignataro, Valerio (80°Guglielmi), Fortini (46° Verzillo), Masotti M, Lorusso, Amoruso. All. Masotti

Arbitro: Menicucci di Lecce
Reti: 11° De Carne rig. (C), 32° Raineri rig. (B), 55° Giuliani (C), 87° Giuliani (C), 92° Desimini (C)

Antonio Genchi – PugliaCalcio24

Cellamare, col Bitritto occasione ghiotta per riprendere la corsa

Giuseppe Fanfulla (ph Gianluca D’Amore)

I biancazzurri ricevono a domicilio il balbettante Bitritto

Esame sulla carta agevole quello che aspetta il Cellamare diFumai domenica al Comunale di Capurso. L’avversario di turno sarà il Bitritto che, almeno sulla carta, non rappresenta una grossa insidia ma come abbiamo visto sinora ogni partita può nascondere trappole e difficoltà.
Proprio l’aspetto mentale sarà importante per Fanfulla e compagni che arrivano a questo match dopo due partite in cui hanno raccolto niente in confronto a quanto hanno seminato. Se col Corato era arrivato un punto, col Canosa la debacle è stata ancora più dolorosa: una partita per lunghi tratti dominata ma senza finalizzare la grandissima mole di gioco prodotta. Ad aumentare i rimpianti è arrivato il secondo rigore stagionale fallito (dopo quello contro il Giovinazzo in casa) da parte diGiuliani che è stato l’ amaro antipasto al gol canosino che ha sancito la sconfitta per i biancazzurri. Con il Bitritto quindi l’obiettivo è vincere, giocando bene oppure no. Dietro la formazione cellamarese corrono tutte (Canosa, Corato, Bisceglie, Monte Sant’Angelo) e se l’undici di Fumai vuole dormire sogni tranquilli, l’imperativo domenica sarà quello di vincere a tutti i costi.
Di contro la formazione cellamarese si troverà un Bitritto che lotta disperatamente per evitare un posto playout. La formazione barese occupa, al momento, il terz’ultimo posto in graduatoria con soltanto Lucera Nuova Andria messe peggio e non diciamo bugie se pensiamo che domenica sarà una partita di catenaccio e contropiede per cercare di portar via almeno un punticino sul campo di Capurso. Un impegno insomma da non sottovalutare per il Cellamare, anche perchè il Bitritto viene dalla vittoria ottenuta in casa contro il Giovinazzo che ha messo fine ad un lunghissimo periodo (ben 13 partite) di astinenza dalla vittoria e dal gusto dei tre punti.
Capitolo formazioni: nessuno squalificato nè nella formazione di casa che nel Bitritto. Mister Fumai (ancora squalificato) deciderà all’ultimo se schierare il solito 4-2-4 oppure il 4-3-3 con più copertura a centrocampo. Inoltre da capire sono anche le condizioni fisiche di Terrevoli che accusa dei dolori alla schiena e forse potrebbe essere preservato in vista delle due sfide prossime contro Modugno Bitonto. In caso di 4-2-4 spazio a Schiraldi eGiuliani  sugli esterni con Fanfulla Ferrarese di punta. Se il mister opterà invece per il 4-3-3 spazio ad un centrocampo più muscolare con IurloRubino Terrevoli e in attacco Fanfulla, Ferrarese e Romito.
Il derby sarà diretto dalla signorina Stefania Menicucci della sezione di Lecce coadiuvata dagli assistenti Caracciolo Tramis anch’essi provenienti dal capoluogo salentino. Fischio d’inizio alle ore 15.00.

Genchi – PugliaCalcio24

ASD Canosa – Cellamare 1-0
Il Canosa vince con il cuore e la grinta.

Nonostante le avverse condizioni atmosferiche, freddo e vento forte per tutta la gara, nonostante la squadra rimaneggiata tra squalificati e infortunati, nonostante diverse decisioni arbitrali a sfavore, il Canosa di mister Scaringella è tornato alla vittoria battendo di misura il Cellamare 2005, terza forza del campionato, favorito alla vigilia della gara. Una prestazione maiuscola da parte della formazione canosina che ha dimostrato carattere e compattezza del gruppo per raggiungere il risultato, guadagnato a denti stretti e tanta voglia di competere fino all’ultimo istante dell’incontro, contro avversari ben disposti in campo per fare bottino pieno.
Anche per questa gara mister Scaringella ha dovuto studiare a lungo l’undici da mandare in campo per la XXIIa gara del campionato di promozione pugliese, girone A, viste le concomitanti assenze di molti titolari, tra le quali quelle del capitano Losito, Quacquarelli Giuseppe, Di Gennaro e Martinelli. Lo schieramento iniziale è risultato formato : De Blasio tra i pali, Polichetti e Dimmito al centro della difesa, l’under Ciciriello e Zitoli sulle fasce esterne, il rientrante Iacobone con la fascia di capitano, Daluiso, Guacci e gli under Michielli e Quacquarelli Angelo a centrocampo, Diviccaro in attacco.
Gli ospiti hanno dovuto fare a meno dell’esperto Terrevoli, capocannoniere e regista a centrocampo del Cellamare 2005 guidato da mister Fumai, in tribuna per squalifica. La squadra del Canosa parte bene, proiettandosi in avanti con Diviccaro, pericoloso con un paio di conclusioni che scaldano le mani al portiere Ritorno. Gli ospiti rispondono con l’ex coratino Giuliani, il migliore nelle fila canarine, che riesce da par suo a districarsi tra le maglie della difesa canosina ma non sorprende l’attento De Blasio, in giornata di grazia. Michielli timbra la sua presenza, dopo aver saltato un paio di difensori con un penetrante traversone in area sul quale arriva in leggero ritardo Quacquarelli che non conclude. I canosini provano a tirare dalla distanza prima con Daluiso e poi con Iacobone ma non ottengono l’effetto sperato anche a causa del forte vento che devia le traiettorie. Il primo tempo si chiude con la punizione battuta dal limite dell’area da Guacci che manda all’incrocio dei pali dove arriva il portiere Ritorno con una prodezza che evita la segnatura.
La ripresa è veloce prima con i padroni di casa che vanno a tiro con Diviccaro servito da Iacobone e poi con gli ospiti che si procurano un calcio di rigore per atterramento in area del funambolico Giuliani. E’ lo stesso giocatore a battere il penalty parato alla grande da De Blasio tra gli applausi del pubblico e l’abbraccio dei compagni di squadra. La prodezza dell’estremo difensore canosino carica la squadra rossoblu, in tenuta bianca, che reagisce con forza e grinta dominando gli avversari a centrocampo, il più delle volte non redarguiti a dovere dall’arbitro Rizzello, per alcuni falli duri commessi. Dall’ennesima incursione penetrante di Iacobone, ancora una volta tra i migliori in campo, arriva l’assist vincente per Diviccaro, bravo a insaccare a rete. Un’esplosione di gioia in campo e sugli spalti per il vantaggio conquistato e consolidato fino al termine tenendo a bada gli ospiti tramortiti dalla rete subita.
Da segnalare l’esordio nelle fila del Canosa del centrocampista Farid Alì(classe 1996), proveniente dalle giovanili del Barletta e allievo dell’indimenticabile allenatore Mauro Lagrasta. Domenica prossima il Canosa affronterà in trasferta il Real BAT degli ex mentre il Cellamare 2005 se la vedrà contro il Virtus Bitritto, tornato alla vittoria battendo di misura il Giovinazzo. Una partita che il Canosa dovrà affrontare con il piglio giusto e la consapevolezza delle proprie forze, per raggiungere gli obiettivi fissati contando sull’apporto caloroso dei tifosi.

ASD Canosa :De Blasio, Ciciriello(92′ Mansi), Zitoli, Polichetti, Dimmito, Daluiso, Michielli(73’Farid), Guacci(89′ Attimonelli),Diviccaro, Iacobone, Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti,Grisorio,D’Agnelli,Volpe.Allenatore: Giuseppe Scaringella

Cellamare:Ritorno, Ardito, Sebastiani, Iurlo(80′ Romito ), Di Carne, De Simini, Schiraldi (76′ Salvatore), Rubino, Fanfulla, Giuliani, Ferrarese(70′ Milella). A disposizione: Caravelli, De Ceglie, Ceglie, Gioncada. Allenatore: Muzio Fumai squalificato in panchina Antonio Mazzone

Arbitro: Andrea Rizzello della Sezione di Casarano coadiuvato da Francesco Acquafredda della Sezione di Molfetta e Stefano Castronuovo della Sezione di Taranto.
Rete: 78′ Diviccaro.
Ammoniti: Di Carne, Rubino, Zitoli, De Blasio, Diviccaro.

Bartolo Carbone

Canosa – Cellamare 1-0
Sagra dei rimpianti e delle occasioni mancate

Tante occasioni mancate costano al Cellamare la sconfitta sul campo canosino.

Sagra dei rimpianti e delle occasioni mancate per il Cellamare di Muzio Fumai che a Canosa perde per 1-0 rallentando notevolmente la sua corsa verso i playoff. Di contro invece, la formazione rossoblù coglie un importantissima vittoria e riscatta, almeno in parte, la sonora sconfitta subita contro i biancazzurri all’andata per 4-0.
Sfida giocata su un campo sintetico in ottime condizioni ma la partita viene condizionata da un forte vento. Il tecnico cellamarese (ancora squalificato) deve fare a meno di Terrevoli (capocannoniere della squadra con 10 gol) e opta per la coppia Rubino e Iurlo a centrocampo con Giuliani e Schiraldi sugli esterni; in attacco invece collaudata coppia FerrareseFanfulla.
Nel Canosa di mister Scaringella tante le assenze per squalifica con il Giudice Sportivo che ha appiedato Losito, Di Gennaro e Quacquarelli. La sfida è molto interessante, con le due squadre che cercano di superarsi a vicenda. Il Cellamare avrebbe l’occasionissima per sbloccare il match: il signor Rizzello di Casarano decreta un calcio di rigore per fallo sul centravanti Fanfulla; dal dischetto si presenta Aleandro Giuliani che però si fa ipnotizzare da De Blasio. Gol fallito, gol subito: la regola del calcio non perdona De Carne e compagni che subiscono la rete canosina ad opera di Divaccaro che sfrutta al meglio un assist di Iacobone. Al triplice fischio sono i rossoblù a festeggiare questa importante vittoria contro un avversario temibile, che in trasferta addirittura non perdeva dalla gara del 3 novembre giocata a Bitonto. Con questi tre punti i canosini rosicchiano punti preziosi in zona playoff e raggiungono quota 41 mentre il Cellamare, che domenica prossima ospita il Bitritto, resta a quota 44.

Canosa: De Blasio, Ciciriello, Zitoli, Polichetti, Dimmito, Daloisio, Michielli, Guacci, Divaccaro, Iacobone, A.Quacquarelli. All. Scaringella

Cellamare: Ritorno, Ardito, Sebastiani, Iurlo, De Carne, Desimini, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Giuliani, Ferrarese. All. Fumai

Arbitro: Rizzello di Casarano
Reti: 78° Divaccaro

Antonio Genchi – PugliaCalcio24.it

Canosa – Cellamare, a confronto Terrevoli e Iacobone.

Terrevoli e Iacobone

Intervistati i due giocatori più rappresentativi delle squadre.

La partita più attesa della 22a giornata del campionato di promozione pugliese, girone A, è quella in programma domani alle ore 15,00 allo Stadio S. Sabino di Canosa di Puglia(BT) che ospiterà il confronto tra il Cellamare 2005, terzo in classifica a quota 44 punti, contro i padroni di casa di mister Scaringella, al quarto posto a sei lunghezze di distanza. Una partita che darà spettacolo, alla luce delle credenziali delle due squadre che stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative, fornendo ottime prestazioni tecniche con molti giovani in campo insieme ad alcuni veterani di categoria, di sicuro affidamento e comprovata esperienza. Dopo il pareggio casalingo contro il Corato, gli uomini di mister Muzio Fumai si presentano a Canosa al top della forma, convinti delle proprie potenzialità, con la seconda difesa del torneo appena 15 gol subiti e due sconfitte al passivo mentre fuori casa hanno già ottenuto cinque vittorie e tre pareggi. Invece, il Canosa deve risollevarsi dall’ultima sconfitta che ha lasciato il segno, tre giocatori squalificati (Losito, Quacquarelli Giuseppe e Di Gennaro) e diversi titolari in non perfette condizioni fisiche ma l’allenatore Scaringella è fiducioso nel pronto riscatto dei suoi che dovranno tenere banco ai quotati e temibili avversari. Al termine degli allenamenti settimanali, sono stati intervistati i due centrocampisti più rappresentativi delle due squadre: Donato Terrevoli(45 anni), dal passato illustre con le maglie del Barletta, Taranto, Chieti ed Andria, alla sua seconda stagione con il Cellamare 2005, e Felice Iacobone(27 anni), che rientra dopo aver scontato il turno di squalifica, al secondo campionato nel Canosa, dopo aver militato nelle giovanili del Bari, poi nel Corato e nel Francavilla al Sinni. Entrambi entusiasti per quanto stanno facendo in campo hanno presentato la gara rispondendo alle seguenti domande.

Ci risiamo! Canosa – Cellamare 2005 tornano ad affrontarsi, che partita sarà?
Terrevoli:“““La partita sarà dura, il Canosa non è quello dell’andata e, nonostante tre assenze pesanti per squalifica, cercherà di fare bottino pieno. Noi, d’altronde, abbiamo lo stesso obiettivo!”””
Iacobone: “““Sicuramente sarà una partita molto difficile e tattica, dove saranno i particolari a decidere il risultato finale.”””

La condizione della squadra e l’amalgama del gruppo…
Terrevoli: “““La squadra del Cellamare 2005 è forte in tutti i reparti e dispone di una panchina lunga che permette avvicendamenti, senza scosse tecniche, pur in presenza di squalifiche ed infortuni. La società non è pressata dal tifo esasperato e ciò permette di giocare, divertendosi”””.
Iacobone: “““La condizione della squadra é buona nonostante la sconfitta inaspettata di domenica scorsa. Siamo un bel gruppo, compatto e nel calcio questo é molto importante per raggiungere degli obbiettivi. ”””

Tra le squadre affrontate in questa stagione quelle che hanno impressionato maggiormente…
Terrevoli: “““La squadra che più mi ha impressionato è il Monte S. Angelo per tecnica ed organizzazione di gioco. ”””
Iacobone: “““Il Bitonto, esperta e molto cinica. Dopo lo Sporting Altamura, il Cellammare e il Modugno, tutte formazioni che sviluppano un buon calcio”””

Quali sono le ambizioni della squadra e quelle personali?
Terrevoli: “““Salire in Eccellenza e giocare ancora un paio di stagioni. ”””
Iacobone: “““Le ambizioni della squadra sono quelle di migliorarsi ancora e lottare partita dopo partita per cercare di vincere più gare possibili e alla fine tireremo le somme. Ovvio, che un pensierino ai play off vogliamo farlo. Le mie ambizioni sono quelle di continuare a giocare per la squadra, dimostrando a chi non ha creduto in me che si sono sbagliati sia quest’anno che negli anni passati”””.

Il calcio dilettantistico riuscirà a sopravvivere alla crisi che attanaglia il paese?
Terrevoli : “““Per uscire dalla crisi serve un fair-play finanziario tra le formazioni dilettantistiche che devono porre un tetto a compensi che sono tra l’altro spropositati per la categoria. ”””
Iacobone: “““Sicuramente non stiamo attraversando un buon momento a livello economico. Speriamo che questo periodo di crisi passi in fretta. Il calcio é cambiato molto rispetto a qualche anno fa servono correttivi urgenti a tutti i livelli. ”””

Un invito particolare per gli sportivi e i tifosi ad assistere alla partita di domenica allo Stadio S. Sabino di Canosa…
Terrevoli: “““Il Canosa ci è simpatica come società, dispone di una tifoseria eccellente ed il paese ha una tradizione storica che si perde nella notte dei tempi. L’augurio è di poterci incontrare insieme in eccellenza!
Iacobone: “““Domenica abbiamo bisogno di un gran pubblico!Sarebbe fantastico vedere uno stadio pieno. Voglio fare i complimenti a tutti i tifosi canosini che seguono la squadra sia in casa che fuori, la loro passione per i colori rossoblu é davvero  bellissima! ”””

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play assieme al tifo coreografico sugli spalti. Bartolo Carbone

 

Cellamare – Atletico Corato 1-1
Due rigori, un punto a testa

Una battaglia decisa da due rigori e da un ragazzino di neanche vent’anni che chiude ogni spiraglio ai padroni di casa con quattro parate da Oscar. Cellamare-Corato, seconda contro quinta, vive di fango, lotta e qualche spunto interessante. Promosse entrambe le squadre, bocciato il signor Pascariello di Lecce e i suoi assistenti. Poca personalità (almeno quest’oggi), tanta confusione e l’errore sul rigore assegnato a Giuliani. Loseto disegna la formazione prevista nel pregara. Due punte e due esterni estremamente offensivi come Fabio Loseto (al rientro) e Stefanini. Asselti al posto di Angelico come centrale. Fumai opta per Ferrarese al fianco di Fanfulla. Schiraldi e Giuliani ricompongono la coppia di ali titolare, Di Carne ce la fa e gioca titolare. Due undici abbastanza speculari e spregiudicati, entrambi i tecnici (squalificati) vogliono vincere. Giocare sul fondo di Capurso non è facile e allora al bando i leziosismi. Al 6’ è già vantaggio Cellamare. Giuliani riceve, entra in area ma si allunga il pallone sull’intervento in chiusura di Baldassarre. L’esterno, ex Corato, si tuffa per cercare gamba e rigore, Pascariello abbocca nonostante la nitida posizione di valutazione e fischia il penalty che Terrevoli segna. Il Corato reagisce e cresce ma manca ancora negli ultimi metri. Stefanini (l’unico capace di “danzare” col pallone nel fango) e Scaringella si divorano due clamorose palle gol mentre la difesa concede agli avversari un paio di ripartenze. Nella ripresa Valeriano Loseto prova a dare maggior solidità al centrocampo tirando fuori Di Vincenzo (over) e Scaringella (under) e inserendo Savio Camerino (under) e Gernone (over). Migliorano le trame di gioco neroverdi ma il Cellamare rimane la squadra più pericolosa in campo ed è in questo momento che Camerino sale in cattedra. Al ventesimo si oppone sulla stessa azione su Giuliani, prima con un tuffo felino, poi in spaccata. Al 34’ il pareggio, ancora su calcio di rigore, di certo non nitidissimo. Su punizione di Frascolla, Desimini spinge sulle spalle di Uva che cade a terra. Anche in questo caso Pascariello è vicino e fischia. Loseto fa prendere un bello spavento ai circa cinquanta tifosi neroverdi, colpendo il palo interno. Non è l’unico fremito per i coratini.
Nel finale Fanfulla riesce a scaricare per Romito che tira una sassata dall’interno dell’area, intercettata da un Camerino in versione muro di mattoni. Il pareggio è cosa buona e giusta per il Corato. Il Cellamare qui ha perso solo una volta, con il Giovinazzo e il punto permette ai neroverdi di rimanere lì, sempre attaccati al treno playoff. Nota negativa per un oggetto lanciato dal settore ospiti e per qualche “esuberanza” di troppo di alcuni tifosi. Le multe si pagano e con questi chiari di luna, un semplice sasso gettato può trasformarsi in un macigno sulle spalle della società con danni che si ripercuotono direttamente sulla squadra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Sebastiani, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi (Romito), Ferrarese, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani (Salvatore). Allenatore Muzio Fumai (squalificato).

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo (Camerino), Saragaglia, Vittorio, Baldassarre, Bucci, Asselti, Uva, Frascolla, Scaringella, Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto (squalificato).

RETI: 5’pt Terrevoli rig. (Ce), 34’st Loseto rig. (Co)
ARBITRO: Pascariello di Lecce

Francesco De Marinis – lostradone.it

Gargano Marconi – Cellamare 1-3
bella gara nonostante la sconfitta

Stemma Gargano CalcioIl Cellamare batte il Gargano Calcio per 3-1 fuori casa e consolida la seconda posizione in classifica. Il risultato finale punisce in maniera pesante il Gargano che, ha disputato una bella partita dopo essere passato in vantaggio, con un gran goal di Triggiani, il quale sfruttava un cross effettuato da Orfeo.
Il Cellamare perveniva al pareggio dopo alcuni minuti ,prima della conclusione del primo tempo, con un tiro da fuori area di Farfulla che mandava la sfera a stamparsi nel set alla destra dell’incolpevole D’Errico. Il Gargano aveva giocato un primo tempo dignitoso meritando qualcosa in più del pareggio. La seconda frazione di gioco vedeva il Gargano sfiorare clamorosamente il raddoppio proprio nei minuti iniziali con Triggiani che faceva partire un bel tiro in diagonale con palla che lambiva il palo alla destra del portiere Caravelli ormai fuori dalla presa. Sembrava che il Gargano dovesse farcela a vincere giocando senza timori reverenziali al cospetto della seconda in classifica. Ma il Cellamare passava in vantaggio con Schiraldi dopo una serie fortunosa di rimpalli in area di rigore. Dopo dieci minuti, esattamente al 63° il Cellamare metteva al sicuro il risultato con Giuliani, abile a sfruttare il contropiede. Da segnalare l’ottima partita del n° 11 del Cellamare vale a dire Giuliani che sulla fascia sinistra riusciva per buona parte della partita a guadagnare dei corner.
Il Gargano cercava in tutti i modi di raddrizzare il risultato ma non ci riusciva un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisioni di alcuni giocatori. Domenica prossima bisogna cercare di fare un risultato positivo sul campo del Real Bat. Anche un pareggio sarebbe andato bene per far muovere la classifica e mantenere il morale buono. Comunque la squadra gioca un bel calcio e fa presagire una salvezza tranquilla per il prosieguo del campionato”

Gargano Calcio

Cellamare: Intervista a Muzio Fumai

Mister Fumai

Sarà dura ma non ci nascondiamo, il nostro obiettivo sono i playoff

Dopo il buon campionato dello scorso anno sta arrivando una piacevole conferma anche in questa stagione. Il Cellamare ormai non è più una sorpresa ma una realtà solida che sta facendo sinora un campionato spettacolare. 40 punti in classifica alla seconda giornata di ritorno, un secondo posto in classifica alle spalle dell’ormai imprendibile Bitonto fanno del Cellamare una delle protagoniste del girone A di Promozione pugliese. In esclusiva ai microfoni di Pugliacalcio24.it abbiamo intervistato il tecnico biancazzurro Muzio Fumai, vero e proprio condottiero della formazione del sud-est barese.

Mister, domenica contro l’Altamura una vittoria importante contro un avversario ostico?
“La ritengo una vittoria fondamentale contro una squadra che era lì a quasi pari punti con noi e con la vittoria la si è raggiunta in classifica. Quindi per me è una vittoria che vale doppia ma oltre al risultato, anche la prestazione della squadra è stata super soprattutto nel primo tempo”.

Ottenuta su un campo difficile per la pioggia?
“Si, specie nel secondo tempo mentre nel primo tempo era giocabile tranne per il vento. Nel primo tempo invece i miei ragazzi hanno fatto davvero molto bene”

Nel finale l’Altamura ha avuto un rigore alquanto dubbio. Cosa ha pensato in quei momenti?
“Obiettivamente (sorride), ho pensato che l’arbitro volesse in qualche modo favorire gli altamurani. Loro si lamentavano in quanto volevano sospendere la partita per le condizioni del campo e sinceramente anche io se ero al posto dell’arbitro l’avrei sospesa”

Il rischio era di fare come nella partita di andata ad Altamura, quando il Cellamare fu rimontato dallo 0-2 al 2-2?
“Dalla panchina ho avuto anchio la stessa impressione. Mi sono detto: “Anche stavolta non riusciremo a batterla come all’andata”. Comunque gran primo tempo in cui meritavamo anche di più. A campo asciutto abbiamo creato molto di più, li abbiamo messi là senza farli uscire, grande pressione, grande aggressività e voglia di vincere”

Mister, sinora la sua squadra ha giocato un campionato fantastico?
“Direi strepitoso. Pensando ai mezzi che abbiamo e guardando anche chi sta con noi come campionato vedi Bitonto, Altamura, Modugno, Corato, squadre ben attrezzate e con un bacino di utenza superiore, stare lì con loro per noi è un sogno”

La squadra che finora l’ha sorpresa in positivo?
“La squadra che mi ha colpito di più è stato il Monte Sant’Angelo, in quanto essendo una neo-promossa sta lì con 2-3 punti in meno rispetto a noi ma hanno una squadra ben attrezzata che sta facendo molto bene. La delusione? Penso il Carapelle. Lo scorso anno era una squadra molto organizzata, ben messa in campo ma quest’anno si è forse leggermente indebolita in difesa e prende troppi gol”

Mister, pensiamo al futuro. Obiettivo playoff?
“Non ci nascondiamo, l’obiettivo finale è quello dei playoff anche ci sono squadre sotto di noi che verranno fuori come Corato, il Modugno che ha fatto un paio di acquisti di categoria superiore, il Bisceglie stesso. Sono squadre blasonate e sarà dura fino alla fine. L’obiettivo playoff sarà comunque un sogno”

Prossimo match a Rodi Garganico contro il Gargano Calcio. Che partita sarà?
“Un impegno difficile in quanto il Gargano anche l’anno scorso fece un grandissimo girone di ritorno con una partenza veramente brutta, erano penultimi o terzultimi e a fine campionato arrivarono nelle zone medio-alte di classifica. Hanno un grande allenatore (Vlassis ndr) che conosco molto bene e so che la squadra è in ripresa anche se hanno perso il bomber Salerno, che lo scorso anno fece 30 gol in Promozione ma restano una squadra forte che in casa, come tutte le squadre che si vogliono salvare, darà l’anima”

Il punto di riferimento della squadra è il “ragazzino” Donato Terrevoli che a 45 anni ha segnato già 9 gol. Che importanza ha un giocatore così in un gruppo relativamente giovane?
“I gol non sono fondamentali. Donato ha un importanza che non sto qui a scoprirla. E’ l’uomo simbolo della squadra e una guida per i compagni. Non scorderò mai una telefonata fra me e lui di qualche settimana fa in cui gli chiesi come stava e mi rispose: “Mister io voglio vincere”: sentire certe cose del genere da un ragazzo di 45 anni penso sia da stimolo per tutti e molto motivante”

A fine mese impegno a Bitonto in Coppa Puglia. Potrebbe essere una via per l’Eccellenza?
“Dicono sia così ma ma non è ufficiale. Onoreremo comunque gli impegno e anche all’andata (vittoria per il Bitonto 2-1 ndr) ci tenevo e dispiace per quell’errore del portiere Caravelli però noi a Bitonto andremo per vincere con la speranza di avere una squadra non voglio dire tutta al completo ma almeno in parte. E’ da parecchio che non posso schierare la squadra titolare a causa degli infortuni”

Grazie dell’intervista mister Fumai e ovviamente un grandissimo in bocca al lupo per il proseguo del campionato.

Antonio Genchi

Cellamare – Sporting Altamura 2-1
Brutta sconfitta

Brutta sconfitta per gli uomini di mister Di Maio nello scontro diretto contro il Cellamare di Muzio Fumai nel pantano del comunale di Capurso, i biancorossi sono stati colpevoli di un primo tempo gravemente insufficiente e di un secondo tempo, che nonostante le condizioni del campo veramente pietose a causa della pioggia battente, in cui gli altamurani con un pizzico di fortuna in più sarebbero riusciti a riequilibrare l’incontro.
Il primo tempo è tutto di marca Cellamare, passano poco meno di cinque minuti e i padroni di casa si fanno vedere dalle parti di Girloamo.
Poco dopo è Fanfulla a cercare la marcatura ma la sua conclusione si spegne di poco alta sopra la traversa, il Cellamare persevera nella fase offensiva, rendendosi protagonista di ottime trame di gioco, dimostrando di essere sicuramente una delle formazioni più temibili del girone, dall’altra parte uno Sporting Altamura poco pimpante e spento, dopo vari tentativi il Cellamare trova la meritata marcatura con Fanfulla bravo a piazzarsi sul secondo palo e a insaccare una palla spizzata dal suo compagno Ferrarese. La prima frazione è condizionata da un fortissimo vento che in questa frazione di tempo era in favore proprio del Cellamare, il primo tempo finisce sul risultato di 1 a 0 e al rientro in campo delle due formazioni scoppia una vera e propria tempesta di pioggia che rende il comunale di Capurso una vera e propria piscina come ben testimoniano le immagine, e vi erano dunque tutti i presupposti per sospendere la partita, ma nonostante ciò la partita prosegue e la seconda frazioni di gioco si rende protagonista di una vera e propria battaglia agonistica, e infatti è il Cellamare a consolidare il proprio vantaggio nuovamente con Fanfulla abile a calciare nell’aria piccola e complice una leggera deviazione a insaccare la palla in rete, per il delirio della squadra di Fumai. Nonostante, come già detto l’impraticabilità del campo, lo Sporting Altamura ha un sussulto di orgoglio e la reazione avviene, infatti le distanze vengono accorciate con Francesco Pappapicco abile a ribadire in porta una respinta del portiere di casa su una conclusione di D’Introno. Dopo la marcatura la voglia e le speranze ci riacciuffare il match per gli altamurani si fanno più vive, nonostante l’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Castoro per un dubbio fallo di mano, e infatti poco dopo in area cellamarese viene atterrato un attaccante dell’Altamura e l’arbitro il sig. Lillo concede il penalty, sul dischetto va in neo entrato Sabino Terrone che si fa ipnotizzare e si vede respingere il rigore dal portiere Ritorno abile ad indovinare l’angolo di battuta della massima punizione, infrangendo così le speranze di rimonta altamurane a cui mancava veramente poco per essere concretizzate, ma si sa il calcio è fatto di episodi, e per questo vanno accettati. Il proseguo del match non vede altri episodi degni di nota, complice anche il campo inzuppato e il pallone che costantemente si impiantava nelle pozzanghere costringendo i giocatori di ambedue le squadre a giocate che avevano ben poco a che fare con lo sport del calcio e che sfioravano il ridicolo.
Il match si conclude dunque con una giusta vittoria del Cellamare, che si è resa protagonista di una grande prestazione nel primo tempo dando vita anche a ottime giocate, dal’altra parte per l’Altamura il rammarico per il mancato pareggio sfiorato veramente per poco, complice anche un pizzico di sfortuna.
Sporting Altamura che si vede dunque raggiunta nella seconda posizione proprio dal Cellamare, prossimo avversario per gli altamurani il Real BAT presso le mura amiche del D’Angelo.

Cellamare: Ritorno, Longo (32’st Sebastiani), Ardito, Iurlo, Di Carne, Desimini, Ferrarese (27’st Ceglie), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Romito (36’st Giuliani). All.: Fumai A disp.: Caravelli, Regalino, Schiraldi, Salvatoni

Sporting Altamura: Girolamo, Pappapicco F., Manicone, Rifino, Martinelli, Dibenedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena, Martellotta (14’st Terrone). All.: Di Maio A disp.: Coretti, Tancredi, Tafuni V.,Pappapicco G., Casiello, Tafuni L.

Arbitro: sig.Matteo Antonio Lillo di Brindisi coadiuvato da Luca Lucanie e Tommaso Traetta di Molfetta
Note: forte vento e campo inzuppato dalla pioggia, ai limiti della impraticabilità, spettatori circa 400 di cui 50 proveniente da Altamura.
Espulsi: Castoro (SA)

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Cellamare – Sporting Altamura 2-1
Tutto cuore per i biancazzurri

Sotto un acquazzone da paura i ragazzi di mister Fumai conquistano il secondo posto

In un pomeriggio dal meteo impazzito, il Cellamare batte 2-1 il temibile Sporting Altamura e conquista il secondo posto in classifica, alle spalle dell’ormai imprendibile Bitonto.
La partita inizia con un forte vento di maestrale che ha spazzato tutto il sud-est barese in queste ore. Il tecnico Fumai decide di schierare una sorta di 4-3-3 con Ferrarese, Fanfulla e Romito nel tridente offensivo. A centrocampo spazio a Iurlo, Rubino e Terrevoli mentre le ali Schiraldi Giuliani finiscono in panchina. Il tecnico altamurano invece tiene in panchina Terrone e si affida a D’Introno unica punta sostenuto dal temibile Chisena. Il match all’inizio è tutto di marca cellamarese (che gioca a favore di vento). Al 3° minuto la prima emozione con Romito che ci prova ma la palla termina di poco fuori. Due minuti più tardi è Fanfulla a provarci dai 30 metri ma il suo tiro fa la barba alla traversa. Al 20° minuto è il 45enne Donato Terrevoli a provarci direttamente dalla bandierina ma il portiere ospite Girolamosi salva smanacciando la sfera. E’ il preludio al gol: azione sulla destra di Terrevoli che mette in mezzo, Ferrarese spizza quel tanto che basta per servire Fanfulla che in spaccata porta in vantaggio i locali. (3° gol consecutivo per la punta biancazzurra).
Dopo il gol biancazzurro, il vento lascia spazio al nubifragio: senza voler esagerare, una bomba d’acqua si abbatte sul Comunale di Capurso facendo temere anche il rinvio della partita. Nella ripresa, su un campo reso pesantissimo alla pioggia, il Cellamare trova il raddoppio ancora con Beppe Fanfulla che finalizza al meglio un contropiede. Al 70° l’Altamura accorcia le distanze: un tiro da fuori viene smanacciato da Ritorno ma un calciatore altamurano (in posizione dubbia) ribadisce in rete. La partita si innervosisce e ne fa le spese il numero 7 biancorosso Castoro che viene espulso per una brutta gomitata al terzino Longo che è costretto ad uscire. Continua a piovere a dirotto e all’82° minuto la beffa sembra materializzarsi per il Cellamare: il signor Lillo di Brindisi concede un rigore dubbio agli ospiti ma il portierone Ritorno vola e respinge il penalty. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e in un campo reso un pantano il Cellamare può finalmente liberare il suo urlo di gioia. Il secondo posto è ora nelle mani della truppa di Fumai che appaia in classifica i biancorossi locali (deludenti quest’oggi) e complice gli scontri diretti è in vantaggio. Da segnalare nel finale di match qualche episodio di vandalismo ma tant’è la mamma degli stupidi è sempre incinta.

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Ardito, Iurlo, De Carne, Desimini, Ferrarese, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Romito. All. Fumai

SP. ALTAMURA: Girolamo, Papapicco, Manicone, Rifino, Martinelli, Di Benedetto, Castoro, Montemurro, D’Introno, Chisena, Martellotta. All. Di Maio.

Arbitro: Lillo di Brindisi

Antonio Genchi

I festeggiamenti dei giocatori del Cellamare (foto di Domenico Pannarale)

Lucera – Cellamare 0-2
Sintesi ed interviste post gara

La Nuova Lucera Calcio è stata battuta per 2-0 al comunale nella prima gara di ritorno del campionato di Promozione, da un roccioso ed esperto Cellamare che ha sfruttato le poche occasioni che è riuscito a costruire. Ma il protagonista della partita è stato l’arbitro, che ha concesso un rigore dubbio agli ospiti, espulso Barisciani e Tusiano per doppia ammonizione, l’allenatore Torre per proteste, ed ammonito una mezza dozzina di giocatori in campo quasi si stesse disputando una battaglia, il problema è che la gara è stata tranquilla e senza eccessi.

La sintesi e l’intervista di fine gara a Mr Torre di Telecattolica. video realizzato da Gino Romice.

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Nuova Lucera – Cellamare 0-2
Con il Cellamare è l’arbitro a decidere la partita

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio riassapora l’amaro della sconfitta a conclusione di una gara pesantemente condizionata dall’arbitro, Lacavalla di Barletta, che ha generosamente assegnato un rigore al Cellamare; ha fischiato spesso a senso unico; e ha espulso Tusiano e Barisciani e ancheTorre che con compostezza aveva protestato per lo scempio che avveniva in campo. Uno spettacolo inverecondo, accentuato dal comportamento, a tratti, antisportivo della squadra ospite, i cui giocatori sono stati fin troppo lesti a buttarsi a terra per spezzettare il gioco e perdere tempo. Alla frittata, hanno contribuito i soliti errori degli elementi meno esperti e l’incapacità di mantenere i nervi saldi di fronte alle provocazioni.

La partita, dopo alcuni minuti di studio, ha visto il Cellamareprendere l’iniziativa con la Nuova Lucera Calcio intenta a controllare le trame avversarie. Al 12′, però, una mezza dormita in difesa ha messo Fanfulla in condizione di tirare; la palla è stata deviata in angolo. Sulla battuta dalla bandierina, lo stesso Fanfulla, di testa, ha messo tranquillamente alle spalle di Ferrazzano. Qualche giocatore di casa non sapeva che l’incontro fosse iniziato.
Subìto il goal, i biancocelesti – in campo senza gli squalificatiPesoloGiannini e Dibisceglie, l’infortunato Perrone, e con Ricci non al meglio – hanno provato a reagire, confidando nelle accelerazioni di Barisciani. Ma è statoTusiano, al 17′ dalla distanza, a impegnare Ritorno che non ha avuto problemi a bloccare. Al 24′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ritorno, in maldestra uscita alta, ha perso la palla; Tusiano, in controtempo, ha solo sfiorato la palla, però un difensore avversario è stato costretto a salvare sulla linea.
Nel momento migliore della Nuova Lucera Calcio, con ilCellamare pronto a ripartire, l’arbitro, al 32′, ha assegnato un generoso calcio di rigore agli ospiti; il tuffo è stato fin troppo evidente, e fin troppo evidente, l’ingenuità del difensore che marcava da presso il suo avversario. Dal dischetto Carrevoli non ha sbagliato.  Nonostante il doppio svantaggio, gli uomini di Torre hanno continuato a macinare gioco con una certa intensità, mettendo spesso in allarme la retroguardia in maglia gialla, come al 38′, quando Bariscianiha mandato in confusione un paio di avversari, stampando la palla sul palo.

La ripresa si è aperta, al 1′, con tiro di Carrevoli, pericolosamente solo davanti a Ferrazzano, che ha respinto di piede. Torre ha fatto esordire, al 2′, Iannicello a centrocampo, che non ha ancora la gara intera nelle gambe.Ricci, al 4′ dopo un acrobatico stop di petto, spalle alla porta, si è girato sfiorando il secondo palo. Ancora Carrevoli, al 19′, ha impegnato Ferrazzano che ha respinto. Partita, quindi, equilibrata, biancocelesti, con tutti i risaputi limiti, certamente in grado di andare in rete. Arbitro attivissimo nella distribuzione dei cartellini gialli e, a un certo, punto di rossi. Barisciani, infatti, al 20′, ha preso la via degli spogliatoi, già ammonito, all’ennesimo fallo subito, ha solo accennato a una reazione; Tusiano, al 32′, già ammonito, ha avuto da ridire con l’arbitro, sotto la doccia prima del tempo. Inspiegabile l’espulsione di Torre, al 38′; il direttore di gara non ha gradito che il tecnico abbia manifestato il suo disappunto per il trattamento riservato alla sua squadra. L’ultimo spezzone è stato una non partita; Nuova Lucera Calcio totalmente sfiduciata, Cellamare a fare melina inslow motion nella propria metà campo.
Domenica, 19 gennaio, trasferta sul campo del Real Bat.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Ardore, Di Sabato, Amoroso (2’st Iannicello), Tozzi, Petronella, Russolillo (18’st Cannizzo), Prencipe, Ricci, Barisciani, Tusiano. All. Torre. A disp. Mescia, Ruggiero, Ieluzzi, Perrone, Turco.

CELLAMARE Ritorno, Ardito, Cainiello, Concada (23’st Ceglie), Di Carne, De Simini, Iurlo, Rubino, Fanfulla (34’st Ferrarese), Carrevoli, Salvatore (31’st Patano) All. Fumai. A disp. Caravelli, Sebastiani, Longo, Belcore.

Arbitro: Lacavalla (Barletta)
Reti: Fanfulla 12’pt; Carrevoli 32’st
Ammonizioni: Petronella RicciIannicello – ArditoDe SiminiCarrevoli.
Espulsioni: Barisciani (doppia ammonizione), Tusiano(doppia ammonizione).
Espulso, al 38’st, anche mister Torre.

sundayradio

Cellamare a Lucera per tornare a vincere

Mister Fumai

Dopo il pari ottenuto a Barletta, la truppa cellamarese va a Lucera a caccia dei tre punti

Inizia il girone di ritorno per il girone A della Promozione pugliese ed il Cellamare fa visita al Lucera in terra foggiana. Dopo il pareggio ottenuto a reti bianche al “Manzi-Chiapulin” contro la Real Bat, la formazione barese cerca la quarta vittoria esterna del campionato (dopo i blitz ottenuti a Bitritto, Rutigliano e al Fidelis contro la Nuova Andria) per rilanciarsi anche in zona playoff.
Di contro, la formazione di Muzio Fumai, troverà un avversario con una classifica alquanto deficitaria (soli 6 punti conquistati finora) ma che viene dalla prima vittoria stagionale ottenuta proprio fra le mura amiche contro il Giovinazzo. Per De Carne e compagni quindi, l’obbligo è tenere alta la guardia contro un avversario che potrebbe sfruttare il fatto di essere sottovalutato. Per il tecnico biancazzurro nessun giocatore squalificato ma dall’infermeria non giungono buone notizie: ai lungodegenti Longo, Schiraldi e Romito si è aggiunto anche Maurizio Favia che contro la Real Bat si è procurato un infortunio al polso guaribile in una ventina di giorni.
All’andata finì 4-0 al “Comunale” di Capurso e la distanza fra le due squadre in classifica è notevole (34 punti per i baresi, 6 per i foggiani). Inoltre il Cellamare deve vincere in quanto in classifica è stato scavalcato dal Monte Sant’Angelo e dietro corrono soprattutto Canosa e Uc Bisceglie.
L’incontro sarà diretto dal signor Lacavalla di Barletta coadiuvato dagli assistenti Casula e Donatelli di Taranto. Fischio d’inizio, come sempre, alle 14.30.

Antonio Genchi

Real Bat – Cellamare 0-0
Pari che sa di amaro

Giammarco Frezza

Nella prima partita del 2014 la squadra di Iannone ottiene un pareggio a reti bianche con la forte compagine barese

Il 2014 del Real Bat si apre con un pareggio casalingo contro la quotata Cellamare, terza forza del campionato, che a ragion veduta potrebbe rivelarsi anche un risultato positivo mettendo a specchio le classifiche delle due compagini.
Tuttavia l’incontro lascia l’amaro in bocca negli uomini di Iannone che non sono riusciti a concretizzare almeno un paio di palle goal clamorose e con seri dubbi in due circostanze da penalty non ravvisati dal direttore di gara; dal canto suo il Cellamare non ha prodotto grossi sussulti in fase offensiva risultando comunque una formazione molto solida, riuscendo nell’intento di strappare un risultato positivo dal Manzi-Chiapulin.
Il Real Bat parte forte al 2′ con Frezza che crossa per la testa di Gerundini per il primo tiro verso lo specchio, quindi al 6′ la prima vera occasionissima del match con Cormio che riceve uno spiovente al limite dell’area e si cimenta in un’azione ubriacante, ma spedisce in modo incredibile a lato dopo essersi liberato di due uomini.
Da metà frazione la partita comincia ad incattivirsi con l’arbitro che concede ai protagonisti un gioco maschio ma molto spesso aldilà del lecito consentito sorvolando sui cartellini, in particolare nei riguardi della formazione ospite. Al 26′ Cormio viene a contatto in area con Ritorno ma il direttore di gara vede un dubbio fallo in attacco, tre minuti dopo lo stesso numero dieci del Real Bat serve, a seguito di una sporca rovesciata, Dinoia che di prima sfiora il palo. Gli ospiti si fanno notare solo al 39′ con un tiro da fuori di Terrenoli.
Si riparte con l’ennesima palla goal succulenta per i padroni di casa con Gerundini che approfitta di un retropassaggio sciagurato di Ceglie ma il giovane under barlettano si fa ipnotizzare da Ritorno spedendogli la sfera addosso, poi Dinoia non trova il sette.
Al 67′ rigore sacrosanto non concesso ai rossobiancoazzurri con Patimo neoentrato che sull’out di destra prova ad entrare in area di rigore ma da terra Di Sirino blocca la sfera con la mano, ancora niente da ravvisare per Rampino tra la rabbia e lo stupore degli ospitanti.
Il finale non regala grosse emozioni, ci prova solo Frezza, fra i migliori, ad impegnare Ritorno senza fortuna.

Real Bat: Cilli, Cassatella, Fiorella (63’Patimo), Civita, Rizzi, Curci (73’Ricco), Frezza, Marzella, Dinoia (90’Mennuni), Cormio, Gerundini
A disp: Lombardi, Francavilla, Scommegna, Coviello. All: Iannone

Cellamare: Ritorno, Sebastiano, Favia, Ceglie (73’Cagnello), Di Carne, De Sirini, Iurlo, Rubino, Fanfulla (69’Giuliani), Terrenoli, Ferrarese
A disp: Caravelli, Ardito, Gioncada, Addante, Salvatore. All: Fumai

Note: ammoniti Cormio (R), De Sirini, Rubino (C)
Arbitro: Rampino di Lecce

Ufficio Stampa

Cellamare, contro il Carapelle per ripartire

Partita insidiosa per la squadra di Fumai che affronta in casa il Carapelle.

Dopo aver smaltito (si spera) panettoni e spumanti, riprende il girone A del campionato di Promozione pugliese. Impegno di media difficoltà per il Cellamare di mister Fumai che affronta tra le mura amiche del Comunale di Capurso il Carapelle.
Una partita importante per i biancazzurri che vengono dalla rocambolesca quanto inaspettata sconfitta contro il Giovinazzo prima delle feste e l’obiettivo di Fanfulla e compagni sarà quello di ritrovare i tre punti e riprendere la marcia playoff.
Contro i foggiani il tecnico cellamarese dovrà fare a meno di Iurlo squalificato dopo l’espulsione contro il Giovinazzo mentre è in dubbio l’esterno Schiraldi, vittima nell’ultimo incontro di uno stiramento muscolare. Buone notizie arrivano da Terrevoli e capitan De Carne che hanno scontato le rispettive giornate di squalifica e ritroveranno quasi certamente il loro posto in difesa e in mezzo al campo. Per quanto riguarda gli avversari di giornata, il Carapelle viene dal pareggio 3-3 contro il temibile Modugno il che induce tutti a non sottovalutare l’avversario che però in trasferta ha raccolto davvero poco con 4 pareggi e due sconfitte in 6 partite lontano dalla Daunia.
La partita sarà diretta dal signor Carrer di Barletta mentre gli assistenti saranno Matera e Tramis della sezione di Lecce.

Antonio Genchi

Nuova Andria – Cellamare 0-1
Il cuore non basta! Nuova Andria sconfitta

Stemma Nuova andriaQuattordicesima giornata del campionato di promozione girone A, al campo sportivo “Fidelis” c’è Nuova Andria-Cellamare. I biancoazzurri si presentano al match con diverse defezioni e una squadra giovanissima. Ben 5 under dal primo minuto. Contro c’è il Cellamare di mister Fumai, terzo in classifica. Cellamare che rinuncia agli squalificati Desimini, Giuliani e Terrevoli.
La gara inizia e al minuto 8 ci provano gli ospiti con Fanfulla, che a tu per tu con Stefano Zingaro, sbaglia. Bravo il portierino andriese classe ’96, a parare.La Nuova Andriasi muove bene in campo ma non punge più di tanto. Lo stesso si può dire del Cellamare, che tranne per sporadiche azioni, si fa vedere poco. Si va al riposo col giusto risultato di 0 a 0. La ripresa si apre subito con 2 episodi chiave. Al1’azione dei locali, cross dalla destra e Nicola Zingaro di testa per poco non centra il bersaglio grosso. Tempo 1 minuto e il risultato cambia. Come al solito colpisce la più antica legge del calcio. Gol sbagliato e gol subito. Infatti al 2’ Schiraldi lascia partire un destro beffardo che inganna Stefano Zingaro.0 a1.
La Nuova Andria generosamente cerca la reazione, entra anche Coppola al posto di un generoso ma stanco Virgilio. Con 6 under in campo, la Nuova Andriaci mette il cuore e in pieno recupero per poco non trova un pari che avrebbe meritato, con il neo entrato Barile, che davanti alla porta di testa manda alto. Una sconfitta figlia di un episodio. Una Nuova Andria che ci ha messo il cuore e che certamente non meritava di perdere. Ci si aspettava di più dal Cellamare, invece. Gli uomini di Fumai portano a casa i 3 punti col minimo sforzo e infliggono agli andriesi la nona sconfitta consecutiva. Per la giovane squadra del presidente Carbutti solo applausi di incoraggiamento ma niente punti. E domenica trasferta a Barletta contro il Real Bat.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Di Chio, Colasuonno(86’ Chiego), Pasculli, Ziri, N. Zingaro, Zinni, Storelli, Virgilio(55’ Coppola), Lops, Conversano(72’ Barile). A disp. Mancino, M. Di Palma, Civita, Reggente. Pres. Carbutti

CELLAMARE: Ritorno, Longo, Regalino(85’ Salvatore), Iurlo, Di Carne, Favia, Schiraldi, Rubino, Fanfulla, Giannelli(74’ Ardito), Ferrarese(88’ Ceglie). A disp. Caravelli, Canniello, Sebastiani, Catalano. All. Fumai

ARBITRO: Campanale di Molfetta
RETE: al 47’ Schiraldi

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria – Cellamare: le squadre a centrocampo

Cellamare – Unione Calcio Bisceglie 2-1
Il Cellamare vola

Nonostante la doppia inferiorità numerica il Cellamare porta a casa la vittoria
Missione compiuta. Il Cellamare di Fumai batte 2-1 l’Unione Calcio Bisceglie e vola al terzo posto del campionato di Promozione girone A. L’undici biancazzurro ha avuto la meglio sulla forte formazione biscegliese in una partita ricca di emozioni e colpi di scena.

Fumai deve rinunciare a Schiraldi squalificato e Longo infortunato ma ritrova dal primo minuto l’esterno Giuliani con Hamad sulla corsia opposta. Al minuto 11 è proprio il giovane di origini palestinesi a portare in vantaggio i suoi grazie ad un rimpallo che lo libera davanti ad Antonino che viene battuto da una conclusione sporca. Passano pochi minuti e il Bisceglie perviene al pareggio: punizione dai 20 metri che l’ex Bari e Cesena, Beppe Ingrosso trasforma in maniera impeccabile. Il Cellamare si butta in avanti e prima con capitan De Carne va vicina al nuovo vantaggio che si concretizza qualche minuto più tardi: dalla sinistra Giuliani viene atterrato in area di rigore e Terrevoli trasforma il rigore concesso dall’arbitro. La partita del numero 10 cellamarese finisce cinque minuti più tardi quando viene espulso per una dubbia gomitata dal signor Chirico di Taranto tra le vibranti proteste del pubblico di casa. Con la superiorità numerica la formazione allenata da Modesto si butta in avanti e va vicina al pari prima con un tiro alto del numero 7 D’Ascoli poi con un tiro fuori di Ingrosso. Nella ripresa le azioni da gol lasciano spazio al nervosismo: prima viene allontanato il tecnico Modesto del Bisceglie poi l’esterno Giuliani a causa di qualche parolina di troppo.
Assedio del Bisceglie sterile nonostante la doppia superiorità numerica ma il Cellamare tiene e porta a casa tre punti fondamentali. Proteste del Bisceglie per un rigore non assegnato per un mani in area biancazzurra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Regalino, Hamad, De Carne, Desimini, Giuliani, Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferrarese. A disp: Caravelli, Ceglie, Caniello, Iurlo, Giannelli, Catalano, Romito. All. Fumai

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Manastreliu, Porcelli, Ingrosso, Bufi, Carlucci, D’Ascoli, Malerba, Ferrante, Pasculli, Dipierro. A disp: Sgroni, Antonio Monopoli, Angelo Monopoli, Salierno, Natilla, Diceglie, Porcelluzzi. All. Modesto

Arbitro: Chirico di Taranto
Reti: 11° Hamad (C), 15° Ingrosso (B), 18° Terrevoli rig (C)

Antonio Genchi

Cellamare, contro il Bisceglie per confermarsi tra le grandi

La formazione di Fumai chiede strada al Bisceglie per rimanere in zona playoff

Dopo il pareggio conquistato all’ultimo secondo sul difficile campo di Monte Sant’Angelo, il Cellamare del tecnico Muzio Fumai riceve l’Unione Calcio Bisceglie, formazione di media classifica che può annoverare tra le sue fila il difensore ex Bari, Giuseppe Ingrosso. Un occasione troppo ghiotta per Terrevoli e compagni di far punti e mantenersi pienamente nella zona playoff.

A meno di sorprese tattiche la formazione biscegliese scenderà a Capurso con l’intento di chiudersi e ripartire in contropiede per conquistare un punticino su un campo molto ostico (solo il Celle San Vito è riuscita a portar via punti dal campo biancazzurro) mentre sarà il Cellamare a dover fare la partita. Per quanto riguarda le formazioni, il tecnico cellamarese dovrà fare a meno dell’esterno Schiraldi squalificato per una giornata dal Giudice Sportivo mentre sono pienamente recuperati Aleandro Giuliani e la punta Fanfulla.
Arbitrerà il signor Chirico di Taranto coadiuvato dagli assistenti Scolozzi e De Simone entrambi provenienti dal capoluogo ionico. Fischio d’inizio alle 14.30

Antonio Genchi