Trani calcio: Nelle prossime ore comunicazioni importanti

Con un semplice comunicato in cui c’è scritto soltanto “Nelle prossime ore ci saranno comunicazioni importanti della società”, il sito ufficiale del Trani Calcio, quest’anno iscritto al campionato di Eccellenza Pugliese con il titolo sportivo del Terlizzi, annuncia decisioni future da prendere, probabilmente, all’indomani della debacle inaspettata sul campo del Galatina che la mette in serio rischio playout.

Aspettiamo per comunicarvi tali decisioni.

Fabio Lattuchella

Trani/Terlizzi – Atletico Vieste 1-4
Quaterna sulla ruota di Trani

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste cala il poker al comunale di Trani, sconfiggendo la locale formazione sempre più in crisi di risultati. Il secco 1-4 porta le firme di Salerno (alla seconda doppietta in 5 giorni), Colella (già decisivo all’andata) e Morra (seppur non ancora al meglio dopo l’infortunio). Per i tranesi è andato a segno Campo, il migliore dei suoi.
Ma il match è stato più equilibrato di quanto non ci racconti il risultato, con Muscato che in due occasioni si è dovuto superare su Campo. A dimostrazione della caparbietà con cui il Trani ha disputato la gara, ci sono i 13 corner battuti dagli uomini di mister Pizzulli (squalificato, in panchina c’era il suo vice Tullo) contro i 2 del Vieste. Ma a questa notevole mole di palle lanciate in avanti, non ha fatto seguito un congruo numero di azioni pericolose.
Partivano bene i padroni di casa che con Campo sfioravano il palo con una conclusione dalla distanza; sei minuti più tardi ci provava Rocco Augelli dalla parte opposta, ottenendo lo stesso risultato. Campo dimostrava di essere in partita al 16mo quando cercava di indirizzare in fondo al sacco la battuta di un corner; ci voleva l’intervento del miglior Muscato per togliere il pallone dall’incrocio dei pali alla sua sinistra.
Al 21mo cambiava per la prima volta il risultato con una azione che vedeva protagonisti i tre attaccanti schierati da Massimo Olivieri: da sinistra Rocco Augelli metteva in mezzo un pallone che Vito Morra frustava di testa verso la porta; il giovane portiere Simone si tuffava sulla sua destra ma non riusciva a bloccare consentendo a Lorenzo Salerno di insaccare.
Al 32mo Lasalandra era costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema muscolare, lasciando al solo Campo il compito di inventare qualcosa in avanti vista la poca incisività di Amedeo Di Pinto, sistematicamente stoppato dal duo CamastaSollitto.
Un minuto e giungeva il gol del raddoppio viestano con Angelo Colella che metteva in rete una punizione calciata da 35 metri. Il pallone rimbalzava nell’area piccola e coglieva di sorpresa il giovane portiere Simone il cui goffo intervento non evitava alla sfera di varcare la linea di porta. Per Colella si tratta della terza realizzazione stagionale, record personale in Eccellenza; suo fu anche il gol con cui i suoi sconfissero il Trani nella gara di andata.
I padroni di casa rientravano dall’intervallo lasciando il portiere Simone sotto la doccia, sostituendolo con Orizzonte. Il doppio svantaggio non demoralizzava i locali che col solito Campo cercavano di raddrizzare il match in un paio di occasioni fallendo l’impresa per pochissimo: al nono su punizione deviata in angolo da Muscato, e al ventesimo quando il suo tiro a giro di interno destro lambiva l’incrocio dei pali lontano. Alle sortite offensive tranesi rispondeva Antonio Simone che concludeva la sua percussione centrale con un tiro dal limite finito fuori.
All’ennesimo tentativo, Campo centrava il bersaglio: Martinelli (subentrato a Lasalandra) metteva in mezzo un pallone che Sollitto, nel tentativo di spazzare, faceva carambolare dalle parti di Campo (sempre lui) il cui tiro a volo di sinistro si insaccava tra palo e portiere. Era il ventiquattresimo.
Ma l’illusione della possibile rimonta tranese durava meno di un giro di orologio: sul lancio di Colella da centrocampo si avventava Morra che con un colpo di testa dal limite scavalcava Orizzonte mandando la palla in fondo alla rete. Sebbene non ancora al massimo della forma, Vito Morra metteva anche la sua firma sul match, dopo aver permesso a Salerno di sbloccare le segnature.
La quarta ed ultima rete viestana giungeva poco dopo la mezz’ora: su un lancio in profondità, Rocco Augelli sbucava alle spalle di Rubini (subentrato a Seccia al quarto d’ora della ripresa), si portava fino in fondo e metteva verso il primo palo dove Salerno, con un tocco sotto, scavalcava Orizzonte. Per l’attaccante giunto a Vieste da meno di un mese, si tratta della quinta segnatura, la seconda doppietta in appena 4 giorni dopo quella che ha deciso l’incontro con il Galatina.
Esauriti i cambi, il Trani restava in dieci per l’infortunio muscolare che costringeva Di Simone ad alzare bandiera bianca. Nei minuti che separavano dal triplice fischio non accadeva più nulla, ad esclusione dell’espulsione di Sollitto per doppia ammonizione, e degli ingressi di Grieco, Gentile e Perlangeli per Morra, Augelli e Salerno.
Con i due successi consecutivi con cui ha inaugurato il 2014, l’Atletico Vieste sale a 31 punti, rosicchiandone 6 alla Libertas Molfetta e due alla Virtus Francavilla, riducendo così a sole 3 lunghezze il distacco dalla zona play-off. La settimana della squadra di Massimo Olivieri si concluderà con il match casalingo contro il Francavilla Calcio, squadra terz’ultima in classifica ma che è uscita rinforzata dal mercato di dicembre tanto da creare non pochi grattacapi alla corazzata Fidelis Andria (perdendo 2-1 in trasferta) e sconfiggendo il Castellaneta per 3-1.
Sconforto e delusione serpeggiano, invece, nell’ambiente del Trani Calcio: oltre all’ennesima sconfitta (la settima nelle ultime nove partite), mister Pizzulli ha dovuto subire anche una dura contestazione all’uscita dello stadio dai numerosi tifosi rimasti all’esterno dello splendido campo comunale. Per evitare di essere fagocitati dalla zona play-out, i tranesi devono recuperare al più presto la serenità necessaria per invertire il trend negativo che ha vanificato quanto di buono era stato fatto nelle prime dieci giornate. Domenica il primo banco di prova, nella insidiosa trasferta sul campo della Pro Italia Galatina, uno scontro diretto tra squadre di bassa classifica.

Trani/Terlizzi Calcio: Simone (1st Orizzonte), Corcelli, Dell’Olio, Seccia (18st Rubini), Di Simone, Cioffi, Lasalandra (32pt Martinelli), Prechiazzi, Fabiano, Campo, Di Pinto. A disposizione Matera, Montecasino, Cialdella, Caputo. Allenatore Pietro Tullo (in sostituzione dello squalificato Massimo Pizzulli)

Atletico Vieste: Muscato, Silvesti, Stranieri, Simone, Sollitto, Camasta, Augelli R. (37st Gentile), Ricucci, Salerno (44st Perlangeli), Colella, Morra (28st Grieco). A disposizione Innangi, Mandorino, Ricci, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Ciro Di Maio e Nicola Ciocia, entrambi di Molfetta
Reti: 21pt Salerno (V), 33pt Colella (V), 24st Campo (T), 25st Morra (V), 32st Salerno (V)
Ammoniti: Camasta, Muscato (V), Di Simone, Campo, Seccia, Corcelli, Rubini (T)
Espulso Sollitto (V) al 42st per doppia ammonizione
Corner: 13-2 per il Trani/Terlizzi

Sandro Siena

Terlizzi – Sudest 2-2
match ricco di emozioni

stemma sudestTrani, 6 ottobre 2013 – Terlizzi (o meglio Trani) e Sudest regalano un match ricco di emozioni. Al Comunale, gremito di gente, la capolista guidata dal tecnico Pizzulli affronta i dorati di mister D’Ermilio, secondi a quota 9 punti. Ambizioni differenti in campo, per l’undici di casa che schiera il temibile trio d’attacco composto da Petruzzella, Campo e Di Pinto per poter continuare a mantenere la vetta. La Sudest invece deve fare ancora a meno di Salvati in attacco mentre Di Gennaro parte titolare al posto di Carrassi. A centrocampo, Fiume rileva D’Alessio mentre Schirone (a Trani ad inizio stagione e protagonista di una gara eccellente) comanda la fascia sinistra. Dopo la premiazione per le 100 presenze in maglia biancazzurra di Fabiano e il minuto di raccoglimento per la tragedia di Lampedusa, il match decolla subito.

PRIMO TEMPO TUTTO D’UN FIATO – Al secondo giro di lancette d’orologio, Di Gennaro s’invola sulla fascia, semina Monopoli e trafigge Orizzonte con una violenta botta delle sue che vale il vantaggio ospite. L’esterno dorato esulta in maniera particolare ma il pubblico di casa travisa il gesto e lo prende di mira.
Nemmeno il tempo di posizionarsi a centrocampo, che il Trani pareggia con Petruzzella, ben imbeccato dalle retrovie. L’attaccante ex Molfetta sfrutta un buco difensivo per trafiggere Portoghese.

Non c’è tempo di riorganizzare le idee: un indemoniato Di Gennaro si ripete sulla fascia, alzando però la mira di troppo. La reazione dei padroni di casa passa dai piedi di un vivace D’Angelo che dal limite spara alto e dalla punizione di De Santis, smanacciata in angolo da Portoghese. Le squadre, lunghe, si affrontano senza timori e a viso aperto. Di Gennaro fa reparto da solo mettendo in seria difficoltà la retroguardia tranese. Al 18′, l’ex Puglia Sport, ha la palla del raddoppio ma Cioffi ci mette una pezza. Dall’altra parte, l’esperto Di Pinto ci prova in tutti i modi (di testa e in rovesciata) ma la mira è da rivedere. Alla mezz’ora, l’ex attaccante del Cerignola recrimina per un contatto poco evidente in piena area di rigore. Al 35′, Savoia deve fare i conti con la sfortuna. E’ delizioso l’assist di punta dell’eterno Di Bari ma la conclusione dell’attaccante si stampa sulla traversa. Prima del break, sale in cattedra Petracca di Lecce che concede un rigore inguardabile ai danni di Cioffi. Dal dischetto, il cucchiaio di Campo è di alta scuola.

FIUME FIRMA IL PARI – Si fa ad un meritato riposo dopo una frazione di gara giocata ad altissima intensità da entrambe le squadre. Nella ripresa, i ritmi necessariamente s’affievoliscono. Il Trani non archivia, la Sudest ne approfitta ed è ancora l’inesauribile Di Gennaro a servire l’assist del pari che Fiume capitalizza al meglio. La stanchezza la fa da padrona. Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi con gli innesti di Milloni e Fabiano ma la sostanza non cambia. Le uniche sortite offensive arrivano dalla lunga gittata e Portoghese amministra senza affanni. A dirla tutta, è la Sudest a recriminare per un contatto molto dubbio ai danni di Carrassi ma Petracca non ravvede.
Una Sudest, dinamica e pimpante, sorprende la capolista al Comunale e strappa un punto più che meritato. Domenica prossima le api affronteranno la prima delle due gare consecutive al Viale Olimpia contro il Francavilla Calcio.

TERLIZZI CALCIO (4-4-2): Orizzonte, Cioffi, Dell’Oglio, Caputo, Monopoli, Rubini, D’Angelo (15′ st Milloni), De Santis, Petruzzella, Campo, Di Pinto (33′ st Fabiano). A disp.: Di Pilato, Abruzzese, Seccia, Demaj, Capriati. All.: Massimo Pizzulli

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma (31′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Schirone, Colella, Fiume, Di Gennaro (31′ st Faccitondo), Savoia (15′ st Carrassi), Portoghese F. A disp.: Girolamo, Palasciano, De Giosa G., De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO:  Petracca di Lecce coadiuvato da Scoppio e Dell’Olio di Molfetta
MARCATORI: 2′ pt Di Gennaro (S), 3′ pt Petruzzella (T), 38′ pt rig. Campo (T), 23′ st Fiume (S)
NOTE: giornata umida con cielo coperto, terreno in erba naturale . Spettatori: 400 circa. Ammoniti: Caputo (T), Monopoli (T), Campo (T); Portoghese M. (S), Di Gennaro (S), Savoia (S). Al 25′ st allontanato il tecnico D’Ermilio (S) per proteste. Al 35′ pt Savoia (S) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 6′ st

 

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo


Atletico Vieste – Terlizzi Calcio 1-0
Colella ci regala la prima vittoria

Angelo Colella

Prima gara casalinga e prima vittoria stagionale per l’Atletico Vieste che dinanzi al proprio pubblico vince di misura, ma ampiamente meritando, contro il temuto Terlizzi Calcio. Con un secondo tempo da incorniciare, la squadra di mister Massimo Olivieri ha messo in saccoccia i primi tre punti nel turno infrasettimanale valido per la seconda giornata di campionato, raggiungendo quota 4 in classifica. Prima metà del primo tempo equilibrato, con pochi spunti di cronaca. La sfortuna si abbatteva sul Terlizzi (o forse sarebbe più giusto chiamarlo Trani visto che è lì che ha sede la società e svolge le gare) dopo appena un quarto d’ora per l’infortunio muscolare che costringeva De Santis ad abbandonare troppo presto il terreno di gioco. Al suo posto entrava Milloni. Al ventesimo il primo sussulto: punizione di un ispiratissimo Colella dalla sinistra, girata di testa di Morra ma palla che usciva di un metro oltre il palo lontano. Alla mezz’ora, sempre il regista viestano sugli scudi, questa volta con un tiro dalla distanza finito di poco alto. L’innesto di Perlangeli per uno spento Morleo cambiava ritmo al Vieste, e dopo appena due minuti dal suo ingresso, il giovane attaccante salentino costringeva il portiere Orizzonte a deviare in tuffo una violenta conclusione dall’interno dell’area, a coronamento di una bella combinazione con l’onnipresente Colella (ben coadiuvato per tutta la gara da Silvestri e Simone). Nel primo tempo il Terlizzi si rendeva pericoloso solo in occasione di una mischia susseguente ad un corner, quando Cioffi non agganciava da ottima posizione. Gli uomini di mister Pizzulli reclamavano per un fuorigioco fischiato a Di Pinto (lo scorso anno in forza al Manfredonia) che interrompeva una azione pericolosa. Nella ripresa si assisteva ad un monologo viestano: Camasta, Campanella, Mandorino e Paolo Augelli annullavano Petruzzella e Di Pinto, coppia di attacco da sogno, consentendo ai padroni di casa di rendersi più volte pericolosi in area avversaria. Dopo soli due minuti, Colella calciava una punizione da 30 metri destinata a gonfiare la rete, ma trovava l’opposizione di Orizzonte che si esaltava con un tuffo sulla sua destra per deviare in corner. Ma il portiere ospite non si ripeteva al sesto, quando un’altra punizione, calciata sempre da Colella ma da posizione più ravvicinata, si insaccava sotto la traversa. Quello del centrocampista viestano è il primo gol stagionale per la sua squadra, ed anche il primo personale, a due anni di distanza dalla precedente segnatura, quel fantastico tiro da metà campo che permise ai viestani di battere il Bisceglie e di proseguire il cammino che portò alla salvezza nello spareggio play-out. Non contento del vantaggio, l’Atletico Vieste continuava a macinare gioco ed aveva l’occasione per raddoppiare al 27mo su calcio di rigore assegnato dal direttore di gara, il sig. Piacenza di Bari, per atterramento di Rocco Augelli ad opera di Abruzzese. Sul dischetto si presentava lo stesso attaccante di San Giovanni Rotondo che colpiva, con una gran botta, l’incrocio dei pali alla sua destra, col portiere tuffatosi dalla parte opposta. Un minuto più tardi, Paolo Augelli serviva suo fratello al limite dell’area piccola ma la girata veniva parata in due tempi dal portiere avversario. Il dominio viestano portava anche ad un tiro da fuori area di Perlangeli, ad una conclusione di Morra da dentro l’area e ad un pallonetto di Rocco Augelli, tutti finiti fuori dallo specchio della porta. A nulla è servito l’arrembaggio finale degli ospiti, gettatisi in area per cercare di sfruttare le palle alte provenienti da lanci dalle retrovie o da calci di punizione dalla trequarti campo: troppo poco per una gara che sarebbe stata più competitiva senza l’infortunio di De Santis. Il triplice fischio sanciva il verdetto sportivamente accettato da mister Pizzulli nelle dichiarazioni a fine gara. Forte dei 4 punti ottenuti nei primi due incontri, la formazione allenata da Massimo Olivieri si prepara alla difficile trasferta di Francavilla col morale a mille e la voglia di ben figurare anche su quel terreno.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Mandorino (33st Paglione), Silvestri, Campanella, Camasta, R. Augelli, Simone (40st Ricucci), Morra, Colella, Morleo (35pt Perlangeli). A disposizione Piccolo, Stranieri, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Terlizzi Calcio: Orizzonte, Abruzzese, Dell’Oglio, Capito (34st D’Angelo), Cioffi, Rubini, Fabiano, De Santis (15pt Milloni), Capriati (1st Petruzzella), Campo, Di Pinto. A disposizione Dipilato, Demaj, Monopoli, Precchiazzi. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro: Giorgio Piacenza, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Massimiliano Antenore, tutti della sezione di Bari

Rete: 6st Colella (V)

Ammoniti: Muscato, Mandorino, Camasta, Silvestri, Simone, Perlangeli (V), Campo, Abruzzese, Di Pinto, Dell’Oglio (T)

Sandro Siena

 

Atletico Vieste – Terlizzi/Trani, trasferta vietata ai tifosi

E’ ancora inagibile il settore ospiti. Si gioca giovedì

Il prefetto di Foggia ha disposto la chiusura del settore ospiti dello stadio Riccardo Spina di Vieste. Pertanto giovedì la gara fra Vieste e Trani (valida per la seconda giornata del campionato di Eccellenza) non potrà essere seguita dai tifosi biancazzurri.

Il prefetto ha disposto la vendita dei biglietti ai soli residenti del Comune garganico. La decisione è stata presa per l’inagibilità del settore ospiti, problema questo che risale già alla scorsa stagione.

TraniViva.it

Terlizzi: ceduto il titolo
La squadra emigra?

Il presidente d’Alesio

Accorata lettera dell’ex patron d’Alesio: ”Ho perfino provato a darlo gratis ai terlizzesi”

“Con le lacrime agli occhi e con il groppo in gola sono costretto…”. Inizia così la lettera, scritta con il cuore in mano, che l’ex presidente Salvatore d’Alesioaffida al sito ufficiale del Terlizzi, per comunicare la cessione del titolo ad un gruppo di imprenditori, non terlizzesi. “Una comunicazione che non avrei mai voluto fare”. Ecco il testo integrale della lettera:

“Con le lacrime agli occhi e con il groppo in gola sono costretto, mio malgrado, a fare una comunicazione che non avrei mai voluto fare. Il Terlizzi Calcio da oggi non è più mio. Un gruppo che ha intenzione di fare calcio me lo ha chiesto insistentemente. Ho aspettato fino alle ore 18 di oggi, 25 luglio 2013, giorno della scadenza per l’iscrizione al campionato di Eccellenza. Fino ad oggi ho fatto di tutto per mantenere il Terlizzi Calcio: mi sono rivolto più volte all’Amministrazione comunale; ho avuto tanti incontri con assessori e sindaco; ho parlato con imprenditori. Ma il risultato è sempre stato lo stesso: disinteresse generale. Ho trovato anche un gruppo di persone molto perbene di Bari che erano disponibili a mettere a disposizione una certa somma per disputare un campionato dignitoso e salvare il titolo, ma gli imprenditori terlizzesi – che inizialmente avevano dato disponibilità a collaborare – poi hanno trovato cento ostacoli a questa unione, svanita nel nulla. Ho perfino messo a disposizione il titolo gratuitamente, ma nessuno si è fatto avanti per gestirlo.
È la dimostrazione che dopo di me c’è il vuoto. È la dimostrazione di quanti sacrifici da solo ho dovuto fare per il Terlizzi Calcio in tutti questi anni. Solo nella passata stagione ho avuto aiuti consistenti da Paolo Vendola e PinuccioRuggiero, che pubblicamente ringrazio, ma è troppo poco. Dopo di me e dopo di loro a Terlizzi non c’è nessuno che possa mantenere il calcio. Dopo aver dedicato 12 anni della mia vita al calcio terlizzese, perché amo questa città, è arrivato il momento di dire basta. I tempi sono cambiati, l’economia è in crisi, ora è giusto lasciare. Purtroppo, sottolineo purtroppo, perché il Terlizzi Calcio è stata la mia vita: ho provato emozioni, gioie, anche dispiaceri ma è stata la mia vita e vi assicuro che è difficile lasciare.

“Sappiate che il Terlizzi Calcio è una mia creatura ed è difficile lasciare così qualcosa che senti tuo. Vi assicuro che mai l’avrei fatto se non ci fossero dei motivi, tra virgolette, importanti. Spero solo che il gruppo che ha acquisito il titolo continui a fare calcio a Terlizzi”.

Salvatore d’Alesio

Terlizzi: Chiusa l’era-d’Alesio
città senza calcio?

Il presidente d’Alesio

Se non ci saranno novità entro il 18 luglio, Terlizzi rischia di restare senza calcio“: il patron Salvatore d’Alesio (foto) non usa giri di parole per spiegare quanto la situazione sia complicata. E parla di promesse non mantenute dall’Amministrazione comunale, non solo per salvare il titolo sportivo. “Un anno fa mi convinsero a tornare dopo l’esperienza a Monopoli, promettendomi un sostegno, ma non c’è stato nulla“.

Un sostegno in che termini?
Avrebbero dovuto far avvicinare altri imprenditori, ma nessuno si è proposto. E sto aspettando ancora che l’Amministrazione paghi i 50 abbonamenti dati dalla società. Appena 2500 euro, eppure niente. Dice che non possono elargire contributi per la squadra di calcio. E allora perché presero gli abbonamenti con la promessa di pagarli?“.

Nel frattempo la squadra che fine farà?
Non ho voluto cedere il titolo ad altre piazze. Il Terlizzi Calcio è una mia creatura e voglio che resti qui. Anche il sindaco sostiene che il titolo da qui non si muove, ma è un’affermazione a cui non seguono i fatti“.

Nessuna richiesta?
Nessuna. La squadra di calcio è patrimonio della città ma credo che agli imprenditori locali non importi. Se entro il 18 luglio, quando scadranno i termini per l’iscrizione al campionato di Eccellenza, nessuno rileverà il titolo, il calcio a Terlizzi scomparirà“.

Con l’Amministrazione è ancora aperta la vertenza campo sportivo?
In base alla convenzione stipulata nel 2007, in qualità di gestore mi era consentito poter utilizzare la struttura per spettacoli e concerti in modo da poter recuperare fondi per la gestione. Ma nel 2008 , quando stavo per portare alcuni spettacoli del Petruzzelli, mi dissero che non c’era l’agibilità. Allora chiesi il risarcimento-danni, avuto solo per il primo anno. Poi l’Amministrazione l’ha sempre promesso ma non ho erogato più un euro. Gli accordi verbali presi con la vecchia e l’attuale Amministrazione non sono stati rispettati“.

Manfredonia – Terlizzi 2-2
Interviste postgara

Manfredonia – Terlizzi 2-2 Finale PlayOff Regionali. Miramare in festa ed applausi per tutti al termine di 120′ estenuanti e ricchi di pathos. L’avevamo scritto che il Terlizzi sarebbe stato osso durissimo, che sarebbe stata pioggia di goals (4), che Carminati avrebbe ancora segnato e manifestato molti dubbi sulla designazione della terna arbitrale. Interviste ad Antonio Sdanga, Franco Cinque e Raphael Carminati.

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Manfredonia – Terlizzi 2-2
Sintesi della gara

Miramare in festa ed applausi per tutti al termine di 120′ estenuanti e ricchi di pathos. L’avevamo scritto che il Terlizzi sarebbe stato osso durissimo, che sarebbe stata pioggia di goals (4), che Carminati avrebbe ancora segnato e manifestato molti dubbi sulla designazione della terna arbitrale. La sintesi della gara.

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Manfredonia – Terlizzi 2-2
Al Miramare 3000 spettatori festeggiano il Donia!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Miramare in festa ed applausi per tutti al termine di 120′ estenuanti e ricchi di pathos. L’avevamo scritto che il Terlizzi sarebbe stato osso durissimo, che sarebbe stata pioggia di goals (4), che Carminati avrebbe ancora segnato e manifestato molti dubbi sulla designazione della terna arbitrale.

Ebbene così è stato in pieno. Analizziamo dunque ogni punto con molta attenzione:

Il Terlizzi approccia meglio di un Manfredonia ben diverso da quello ammirato con il Cerignola. La grinta, la tonicità e la brillantezza del Terlizzi fa da contraltare alla superficialità iniziale del Donia.

La conseguenza è il vantaggio all’8′ a firma di Tenzone (capolavoro balistico dai 16 mt.), con D’Arienzo costretto in precedenza ad atterrare lo sgusciante Manzari e rimediarsi il “giallo”.

Tre minuti prima in verità è Di Pinto ad impegnare severamente il bravo Maggi, con la difesa terlizzese a dir poco “imbarazzante”.

Ecco è questo il punto debole di un Terlizzi forte dal centrocampo in avanti, oltre ad una panchina ristretta. Il Manfredonia, seppure in difficoltà in fase di impostazione e tatticamente non convincente, resta in partita e per 2 volte rimonta i più intraprendenti terlizzesi.

Al 39′ infatti è Carminati a finalizzare un ottimo “taglio” di Di Pinto. Ma l’errore dei due centrali ospiti è grossolano in fase di marcatura sul “matador”: gli consentono grande libertà, un grave errore di fronte alla raffinata tecnica del bomber.

Il Manfredonia è ora più “sciolto” e chiude bene la prima frazione di gara.

E’ il preludio ad una ripresa diversa? Niente affatto!

Si assiste ad un monologo del Terlizzi, che prima si riporta in vantaggio al 57′ con Anglani su cross di Semerano che gode di eccessiva libertà.

Due minuti più tardi la svolta dell’incontro: il Donia è tramortito e Leo lo salva dal k.o. definitivo sradicando la sfera dai piedi di un deludente Laviano, solo davanti al portierino.

Al 64′ Corbo è costretto ad atterrare Manzari lanciato a rete e rimedia il rosso diretto.

E’ finito il sogno della “D”? No, ora viene fuori il “cuore” dei ragazzi di Cinque, sospinti da 3000 tifosi festanti segli spalti.

E’ sempre lui, Carminati, a trasformare lo stadio in una bolgia al gol del 2-2 su incornata a seguito corner corto battuto da Romito.

Cinque ora inserisce Vairo per Di Pinto e passa al 4-3-2 per salvaguardare il prezioso pari.

Due minuti più tardi tornano i “fantasmi” di domenica scorsa con Manzari vicinissimo al 2-3 ma Leo è di nuovo superlativo.

Il nuovo modulo accorto trova presto il suo equilibrio, ma la sofferenza è sempre dietro l’angolo.

Si va ai supplementari e al 16′ Cioffi per un nulla non appoggia in rete un velenoso tiro cross…al 9′ del s.t. Papagno sfodera un bolide dalla distanza che Maggi devìa in corner. Infine l’ultimo brivido lo regala Pinto che al volo spedisce alto da posizione defilata.

Il definitivo triplice fischio dello scarso Meloni, coadiuvato dai pessimi Laudato e Baldassare è liberatorio ed inizia la festa sugli spalti e grande fair-play in campo tra le due squadre.

Manfredonia è sempre sportiva e civile, ne è l’ennesima dimostrazione.

Ultima nota: pioggia di goals poichè prevedevamo una gara giocata a viso aperto, il Terlizzi avrebbe provato in tutti i modi a vincere e non avrebbe mai fatto catenaccio.

Il Manfredonia? alla fine va bene così, meno spettacolare e poco quadrato ma con grande generosità e grinta da vendere.

Manfredonia (4-3-3). Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (70’ D’Angelo), Portosi (62’ Trotta), Romito, Di Pinto (76’ Vairo), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Rinaldi, Totaro e Scarano. All. Cinque

Terlizzi (4-3-3): Maggi, Cioffi (4’ s.t.s.), Semerano (1’ s.t.s.); Anglani, Bartoli, Lavopa, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Laviano. A disposizione: Vallarelli, Tesoro, Seccia, Amendolagine, Costantino. All. Costantino

Arbitro: Sig. Meloni di Carbonia
Assistenti: Laudato e Baldassarre di Taranto
Marcatori: 8’ Tenzone, 39’ e 75’ Carminati, 57’ Anglani
Ammoniti: D’Arienzo, Vairo, Lorusso e Laviano
Espulsi: Corbo
Note: presenti 3000 spettatori sugli spalti del Miramare con 80 tifosi ospiti; Presentata la mascotte ufficiale dei prossimi Campionati Mondiali Studenteschi di Beach Volley a Manfredonia; Corners: 10-5; Recuperi: 2’+3’+1’+1’

Stefano Favale

Terlizzi – Manfredonia 1-0
brutta prestazione dei sipontini

A sole due gare dal temine della stagione regolare una brutta prestazione dei sipontini del Manfredonia  ha messo in discussione la importante terza posizione in classifica e addirittura la partecipazione ai play off: dopo la nuova capolista San Severo e il Molfetta adesso ci sono Mola e Cerignola ad appaiare il Manfredonia, con il rinato Terlizzi a soli due punti dalle terze. Tutto in bilico, dunque. Delle due gare rimaste, la casalinga con il Tricase può sembrare facile “sulla carta”, a Vieste, invece, non abbiamo mai vinto in Eccellenza e i Garganici potrebbero aver bisogno di punti.

Il primo tempo dei sipontini è cominciato male; Il Terlizzi con Tenzone e Manzari ha subito fatto capire che la difesa avrebbe passato un pomeriggio non molto tranquillo. Al 12’ pt da angolo di Ronzullo, Anglani è svettato su tutti ma la sua conclusione ha trovato Leo ben piazzato e pronto a bloccare. Nell’azione successiva è stato ancora bravo il portierino sipontino a respingere una difficile conclusione di Ronzullo.

Dopo questa sfuriata dei baresi il Manfredonia ha cominciato a prendere le misure all’avversario e ha cercato di arrivare verso la porta difesa da Maggi con il fraseggio e con “palla a terra”. Dopo un paio di tentativi che hanno portato al tiro prima Carminati e poi Di Pinto, “murati” dai centrali del Terlizzi, al 41’ pt, da azione di punizione, ha confezionato l’unico pericolo dell’incontro: Sulla battuta di Romito, Corbo, costretto a decentrarsi, ha calciato forte in mezzo all’area barese, la palla è finita a Di Pinto che di testa ha incredibilmente mandato sul palo. La ripresa è cominciata con Trotta, che ha sostituito l’infortunato Carminati, che ha alzato il baricentro del Manfredonia e che è sembrato potesse schiacciare il Terlizzi. Invece i baresi, sornioni, rintanati dietro, sono stati sempre pericolosi nelle ripartenze con Laviano che si è aggiunto ai già temuti Manzari e Tenzone.

Dopo due brividi procurati da Leo che, al 17’ st e a 24’ st, su due angoli di Tenzone, non ha trattenuto il pallone che per sua fortuna non è finita in fondo al sacco, al 26’ st Tenzone ha rifinito lungo per Laviano che non ha potuto finalizzare da ottima posizione. Al 28’ st è stato Papagno a chiudere provvidenzialmente su Manzari pronto a battere a rete da ottima posizione. Al 33’ st Tenzone ha scambiato con Manzari e ha mancato la porta di qualche centimetro dopo aver superato Leo in uscita. Al 35’ st mister Cinque ha deciso di forzare la muraglia terlizzese con due cambi, Portosi per Pollidori e D’Angelo per Simone, che hanno reso il Manfredonia più che a trazione anteriore.

La scelta coraggiosa del mister sipontino più che intensificare la fase offensiva dei sipontini ha aumentato i problemi alla difesa costringendo Corbo e D’arienzo a pericolosi ‘uno contro uno” con i propri avversari diretti. Infatti, al 46’ st Manzari si è letteralmente “bevuto” Corbo e, senza altra opposizione, ha trafitto l’incolpevole Leo. Le rete ha chiuso il match e ha sancito una vittoria che alla fine il Terlizzi ha ampiamente meritato.

Antonio Baldassarre – manfredonianews

Terlizzi Calcio – Atletico Vieste 2-1
Chi ben comincia, non sempre vince…

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste passa in vantaggio, sciupa diverse occasioni per chiudere il risultato e si vede rimontare dal Terlizzi che conquista meritatamente l’intera posta in palio. Eppure il gol di Rocco Augelli e l’ottima gestione del vantaggio per l’intero primo tempo aveva lasciato ben sperare la comitiva garganica in terra barese, ma il rientro dagli spogliatoi ha cambiato completamente le forze in campo con i padroni di casa caparbi nel riequilibrare prima, e ribaltare poi il risultato del match.
Un improvviso attacco febbrile nella notte costringeva Campanella a guardare la partita al caldo del pullman; Grieco, invece, restava a casa per infortunio. Cioffi e Laviano, dall’altro versante, erano spettatori del match per decisione del giudice sportivo.
Poco meno di 5 minuti e il risultato cambiava: lancio di Gentile per Rocco Augelli che superava la linea difensiva, attendeva l’uscita di Maggi e lo trafiggeva con un preciso pallonetto. Il gol che interrompeva il digiuno lungo 453 minuti veniva dedicato dal bomber alla piccola Maria Luisa, nipotina del presidente dell’Atletico Vieste prematuramente scomparsa, e ad Italo Caratù, dirigente della FIGC regionale e docente universitario, ex professore dello stesso bomber viestano, stroncato in settimana da un male incurabile.
Mentre i padroni di casa cercavano di riorganizzare le idee, gli ospiti sciupavano ghiottissime occasioni per allungare: prima Rocco Augelli si vedeva chiudere lo specchio da una uscita alla disperata di Maggi; poi lo stesso attaccante angolava troppo la girata su cross dalla destra di Perlangeli, mandando di poco fuori; infine Gentile vanificava una ripartenza da corner avversario sbagliando la mira nel servire Rocco Augelli, Ricucci o Perlangeli, con il solo Anglani unico uomo a difesa della propria area.
La tensione per lo svantaggio faceva scappare qualche parolina di troppo dalla panchina terlizzese, costringendo il direttore di gara, il sig. Mario Gallione di La Spezia, ad allontanare il dirigente Vito Delle Noci, e l’allenatore Benedetto Costantino. Sul campo, i padroni di casa si facevano vedere con due tiri dalla distanza di Tenzone, uno finito di poco alto da punizione, l’altro ben parato da Bua.
Poco prima dell’intervallo Pelusi lamentava un fastidio all’inguine rimanendo negli spogliatoi al rientro per il secondo tempo, per lasciare il posto a Molinaro. Una gran botta di Perlangeli costringeva Maggi alla parata della domenica con un gran volo sulla sua destra per deviare in corner con i pugni chiusi.
Quello che sembrava il prosieguo di un copione già iniziato nel primo tempo, veniva stravolto al quarto della ripresa: con una magistrale punizione dal limite, Tenzone sorprendeva Bua sul primo palo mandando la sfera ad insaccarsi sotto la traversa. La rete cambiava l’inerzia della gara, che vedeva Tenzone e Manzari assoluti protagonisti del palcoscenico, ben supportati ed ispirati dalla regia di Lorusso. Dopo un diagonale finito fuori di poco, Manzari anticipava Sollitto in area e deviava in fondo al sacco un cross rasoterra di Tenzone.
L’Atletico cercava di riacciuffare il pari ma senza troppa lucidità e scontrandosi contro il muro difensivo eretto da Bartoli ed Anglani anche quando Renda (in panchina per sostituire lo squalificato Terracenere) mandava in campo anche Longo e Sicuro ad affiancare Gentile e Rocco Augelli.
Al triplice fischio, nemmeno il successo e il distacco di soli 4 punti dalla zona play-off mettevano pace tra squadra e tifoseria, con i giocatori che affidavano a capitan Bartoli il compito di rilasciare una dichiarazione in cui dicono di essere stufi di sentirsi dare dei “mercenari” visto che da mesi non percepiscono i rimborsi pattuiti. Nonostante questo, puntualmente e seriamente sostengono le sedute di allenamento e pur di onorare l’impegno preso, sono arrivati ad autofinanziarsi per pagare il pranzo che ha preceduto la partita.

Il “Trofeo delle Regioni” che si terrà in Sardegna dal 22 al 30 marzo ha imposto la sospensione del campionato di Eccellenza e la modifica delle date in cui si svolgeranno le ultime 4 giornate, oltre che il recupero tra Atletico Vieste e Audace Cerignola. Il prossimo comunicato ufficiale chiarirà questi dubbi. Una cosa è certa: in campo si tornerà solo dopo le vacanze pasquali; un paio di settimane, quindi, per permettere ai viestani di smaltire la delusione odierna e riorganizzare le idee in vista della volata finale che li vedrà lottare per evitare di finire invischiati nella palude dei play-out.

Terlizzi Calcio: Maggi, Pinto, Semerano, Bartoli, Anglani, Seccia, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Lavopa.
A disposizione Vitucci, Martiradonna, Scardigno, Bucci, Costantino, Tempesta, Noviello. All. Costantino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Pelusi (1st Molinaro), Camasta, Sollitto, Ricucci, Augelli R., Silvestri (22st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (38st Sicuro).
A disposizione Muscato, Pasquariello, Cignarale, Renda. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mario Gallione di La Spezia, assistenti Giovanni Mittica e Dario Gregorio entrambi di Roma
Reti: 5pt R. Augelli (V), 4st Tenzone (T), 19st Manzari (T)
Ammoniti: Perlangeli (V), Manzari e Lavopa (T)

Sandro Siena
 

Audace Cerignola – Terlizzi 1-0
Sintesi della gara

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina. Rivivi le emozioni dell’incontro di Campionato tra l’Audace Cerignola e U.S.D. Terlizzi, il big match per  incontro valido per la 23 Giornata del girone di Ritorno.
Riprese:Stefano Pepe, a cura della redazione di Assist Sportivo.

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Audace Cerignola – Terlizzi 1-0
anche il Terlizzi va ko!

Mister Pizzulli

Decima vittoria per il Cerignola (fra le mura amiche) che si impone sul Terlizzi per 1 a 0. In rete Caggianelli al 7′ della ripresa, Cerignola a sole due lunghezze dalla vetta occupata dal Molfetta che pareggia a Galatina

Continua la marcia del Cerignola che fra le mura amiche mette a segno la decima vittoria su dodici partite giocate.
Si chiude così una settimana ricca di polemiche con gli ultras della squadra ofantina che avevano chiesto a gran voce la testa del tecnico Pizzulli dopo l’ottava sconfitta stagionale in trasferta (la settima in campionato), e la squadra che aveva fatto quadrato attorno al trainer bitontino.
Non sono stati certamente tranquilli anche gli ultimi sette giorni del Terlizzi, che in un primo momento avrebbe dovuto presentarsi quest’oggi con la Juniores, dopo la brutta sconfitta maturata a Polignano, poi a metà settimana tutto è rientrato e nella giornata odierna si è presentata con la miglior formazione.
Mister Pizzulli, che deve fare i conti con le assenze di Daleno, Caputo (che ha lasciato la squadra per motivi personali) e Compierchio, decide di far rifiatare Colangione e Ventura lanciando al loro posto dal primo minuto Matera e Caggianelli.
A partire meglio è la squadra ospite con Laviano che al 9’ sfugge alla difesa di casa e tenta un improbabile pallonetto, con Vurchio, leggermente fuori dai pali, che guarda il pallone scivolare fuori.
Le due squadre hanno paura di sbagliare, la partita è tirata, tanti sono i falli, alcuni anche molto cattivi.
Al 18’ Corcelli con un cross perfetto taglia tutta l’area di rigore, ma nessuno arriva e riesce a mettere la zampata vincente.
Il Terlizzi ci prova con una conclusione dalla distanza di Tenzone al 23’, ma la palla termina alta sulla traversa.
Due minuti più tardi per l’Audace, è De Santis che da fuori area con una perfetta rasoiata impegna Vitucci che si rifugia in angolo, si chiude così la prima frazione con ben sei ammoniti sul taccuino del sig. Gargilio di Pinerolo che ha diretto ottimamente la gara.
L’Audace, dopo aver preso le misure alla squadra rossoblù, torna in campo con un piglio diverso e comincia a macinare gioco alla ricerca del vantaggio: al 47’ De Santis fa gridare al gol i tifosi di casa con una potente staffilata da oltre trenta metri, ma sulla traiettoria si trova la schiena di Bartoli che devia in angolo.
Al 52’ Zotti taglia il campo, lanciando in profondità Caggianelli, l’ariete ofantino in velocità, supera il suo avversario e a tu per tu con il portiere di casa spara a botta sicura, ma l’estremo difensore respinge proprio sui piedi del numero nove di casa che si trova tutto solo con la possibilità di gonfiare la rete, regalando così il vantaggio all’Audace.
Il Cerignola, non pago, continua a spingere, e ha una doppia possibilità di raddoppiare prima con De Santis e poi con Zotti, ma la sorte non accompagna i gialloblù.
Piscopo (subentrato a Lasalandra) è una furia sulla sua fascia e Cioffi per fermarlo deve ricorrere alle maniere cattive con un entrataccia da dietro. Il direttore di gara vede tutto e decide di espellere il terzino terlizzese.
Al 68’ ancora l’esterno gialloblù in velocità supera  Semerano, si fa tutto il campo  e serve Caggianelli, che, colpevolmente in ritardo nell’occasione, non raccoglie l’invito.
Il Terlizzi non supera la sua metà campo e Giusto tenta di scuotere i suoi sostituendo due terzi dell’attacco, inserendo Caracciolese e Seccia al posto di Laviano e Tenzone, ma nulla cambia.
E’ sempre il Cerignola a cercare il raddoppio e al 71’ è miracoloso l’intervento di Vitucci che si oppone a Caggianelli in maniera provvidenziale.
Al 90’ potrebbe essere Piscopo a chiudere definitivamente l’incontro: parte da metà campo salta due avversarsi e arriva a tu per tu con il portiere, ma senza troppa lucidità calcia malamente.
Con la vittoria contro il temibile Terlizzi, l’Audace torna al secondo posto in compagnia del San Severo ,uscito sconfitto da Manfredonia per 3 a 1, a sole due lunghezze dalla capolista Molfetta.
Il Cerignola sarà nuovamente in campo, per le fasi nazionali di Coppa Italia, Mercoledì contro lo Stasia, in Campania, che ha perso contro la Polisportiva Viggiano nel primo match del triangolare nazionale.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio s.v, Corcelli 6, Colucci 6, Ingrosso 6, Matera 6, Auciello 6,5 (36’s.t. Russo s.v.), DeSantis 6,5 Caggianelli 6,5 (42’s.t. Ventura), Zotti 6,5 Riontino 6.Lasandra 5,5 (7s.t.’ Piscopo 7).
A disposizione:
DePalma, Caputo, Compierchio,Matera Allenatore:Pizzulli 6,5

POLIMNIA: Vitucci, Semerano, Cioffi, Bucci, Anglani, Bartoli, Barnabà, Lorusso, Manzari, Tenzone(25’ Caracciolo), Laviano(39’s.t. Seccia)
A disposizione: Villarelli, Pinto, Lavopa, Natilla, Martiradonna Allenatore: Giusto

 

Arbitro: Gariglio di Pinerolo
Marcatori: 7’s.t. Caggianelli
Ammoniti
: Ingrosso, De Santis, Lasalandra (A.C.) Semerano, Bucci, Manzari, Lorusso (T.)
Espulsi: 18’s.t. Cioffi per fallo su Piscopo
Note:
giornata fredda, presenti circa 400 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Terlizzi per inagibilità del settore ospiti

Matteo Bancone – asdaudacecerignola

Terlizzi – San Severo 0-0
Il San Severo limita i danni

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Diciamolo immediatamente: uno dei due match clou della diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13, la sfida tra la vicecapolista U.S.D. San Severo e la terza della classe Terlizzi Calcio, ha riservato pochissime emozioni. Le due squadre infatti si sono affrontate più con l’intenzione di ‘non prenderle’, attenendosi al classico compitino. Una strategia che, alla luce del fattore campo avverso, ha favorito in particolar modo i dauni. Onore al merito del San Severo dunque che in quella che si prospettava essere la trasferta più difficile rimasta da disputare fino alla fine della stagione, ha limitato i danni. Un punto che ha il sapore di un doppio vantaggio per i giallogranata, poichè il pareggio a reti inviolate al ‘Comunale’ di Terlizzi si è verificato in concomitanza con la sconfitta della capolista Libertas Molfetta al ‘Monterisi’ di Cerignola. Il KO dei molfettesi ha infatti consentito ai sanseveresi di accorciare a meno tre il divario dalla vetta della classifica.

Mister Rufini ha a disposizione l’intera rosa per la gara contro il Terlizzi di coach Giusto, ad eccezione dell’indisponibile Florio. Il tecnico calabrese tuttavia conferma la stessa formazione che sette giorni prima aveva annichilito il Polignano al ‘Ricciardelli’, con il centrocampista Michele Conte retrocesso al centro della difesa insieme a Ianniciello, e l’attaccante Cesareo inizialmente in panchina per fare posto in avanti alla coppia composta da Galetti e Ladogana.

La prima pseudo emozione del match la procura un calcio di punizione battuto dai padroni di casa con Lorusso. La sfera sibila sulla parte alta della traversa di Pizzolato. Al 25′ Pizzolato si disimpegna egregiamente sulla conclusione da fuori di Tenzone. Al 31′, dopo un corner battuto dallo specialista Lanave e ribattuto dalla difesa di casa, Piano prova a beffare Maggi con un tiro da lontano che fa la barba al palo. Infine al 39′, Ladogana interviene di testa sul cross di Lanave proveniente dalla destra. Maggi respinge sulla linea della sua porta, con alcuni giocatori ospiti che protestano poichè, a loro dire, la sfera l’avrebbe oltrepassata.

La ripresa è ancora più asfittica della prima frazione. Al 66′, il neoentrato Ganci prova a pescare il jolly con un tiro da fuori area. La palla va fuori di pochissimo. Quindi l’ultima emozione del match si materializza al 90′. Calcio d’angolo per il Terlizzi, Tenzone rovescia la sfera in area ospite favorendo il tiro in porta di Ronzullo, ma la palla, deviata da Pizzolato, finisce la sua corsa contro il palo.

TERLIZZI. Maggi; Martinadonna, Cioffi (81′ Gonzales), Costa, Anglani, Bartoli, Lavopa (65′ Natilla), Lorusso, Manzari, Tenzone, Ronzullo. A disposizione: Vitucci; Pinto, Seccia, Scardigno, Bucci. Allenatore: Giusto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona (57′ Cesareo), Piano, Galetti, Lanave (57′ Ganci), Ladogana (91′ Mongelli). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

NOTE – Ammoniti Ganci e Pizzolato del San Severo.
ARBITRO: Tedesco di Pisa.

Manfredonia – Terlizzi 2-0
La fossa dei leoni torna a ruggire

Manfredonia Cinque

Il Manfredonia vince e convince interrompendo così un’astinenza ai 3 punti di lunga data ormai. Ne fa le spese il malcapitato Terlizzi, rabberciato ed inerme di fronte alla grande voglia di riscatto degli uomini di Cinque. C’è determinazione, grinta, cuore ed astuzia in certi frangenti. Insomma il Donia mostra l’altra faccia, quella più consona a questo tipo di campionato. E guarda caso torna a festeggiare la vittoria nonostante 5 assenze di rilievo. Senza comunque rinunciare al bel gioco, diciamo che oggi il Donia è al 50% del suo potenziale.  Pronti e via e dopo 1’e 25” De Rita delizia il pubblico locale con un gol alla Del Piero dal vertice alto dell’area.  Al 24’ Paglione regala un brivido agli spettatori con un retropassaggio di testa azzardato che Della Torre respinge con i piedi. Al 28’ l’arbitro sorvola su una caduta in area di Di Pinto. Al 38’ Carminati di controbalzo non centra lo specchio. La ripresa vede il Donia saggiamente abbassare il ritmo ed attendere gli avversari prima di colpire di rimessa. Al 62’ puntuale il raddoppio di Trotta, abile a ribattere in rete una respinta corta di Maggi. Lo stesso Trotta è sfortunato al 78’ nel colpire un clamoroso palo interno. Al 83’ Carminati, acciaccato,tira addosso al portiere tutto solo.
Magistrale l’assist di Di Pinto, oggi leader in veste di rifinitore. Terlizzi in attesa di una metamorfosi (vicine le firme di Tenzone, visto al Miramare, e Lo Russo) e di eccellenti recuperi (vedi Caracciolese). Molte le attenuanti per Pino Giusto oggi, Manzari e Semerano i migliori dei rossoblu.
TABELLINI

MANFREDONIA (4-3-3) Della Torre, Quitadamo (93’ Rinaldi), Paglione, Vairo, Moro, Simone, Trotta (93’ Sementino), Totaro (80’ Di Candia), Di Pinto, De Rita, Carminati.
A disposizione: Conoscitore, Di Chio, Barile e Lupoli. All. Cinque

TERLIZZI (4-3-3) Maggi, Semerano, Cioffi, Daleno, Camasta, Bartoli, Ronzullo, Di Cecca, Manzari, Frascolla (67’ Caracciolese), Natilla (37’ Barnabà).
A disposizione: Cafagna, Costantino, Seccia, Lavopa e Recchia. All. Giusto

Stefano Favale

Atletico Vieste – Terlizzi 2-0
Rocco e Longo sgambettano Pino Giusto

stemma Atletico ViesteCon il più classico dei risultati l’Atletico Vieste liquida la pratica Terlizzi Calcio di mister Pino Giusto, l’allenatore che salvò la squadra garganica nella scorsa stagione, e per questo è stato accolto da un affettuoso applauso dal pubblico di casa. Le reti che hanno fissato il punteggio sono arrivate da Rocco Augelli, all’ottava segnatura stagionale, e da Domenico Longo che ha sbloccato il suo score personale in questo campionato.
Esordio tra i pali viestani per il portiere Muscato giunto a metà settimana sul Gargano dal Martina Franca (Seconda Divisione di Lega Pro) per sopperire all’assenza per infortunio di Bua che resterà fermo almeno fino a fine dicembre. Assente anche Compierchio per squalifica (ma ormai lontano da Vieste perché prossimo al ritorno nel Foggia), Angelo Terracenere ha potuto schierare Campanella al centro della difesa dopo un mesetto di stop per un problema al ginocchio, lasciando in panchina Sollitto e dando fiducia agli under Cignarale, Pelusi e Ricucci che hanno risposto sfoderato ottime prestazioni. In avanti si rivedeva Maurizio Gentile dal primo minuto, a comporre la coppia di attacco con Longo, ispirati alle proprie spalle da Rocco Augelli, con Colella tornato in cabina di regia.
Tra infortuni e squalifiche, Pino Giusto ha dovuto rimpiazzare gli under assenti e sopperire al forfait dell’ex Camasta rimasto a casa perché febbricitante.
Partivano meglio i padroni di casa che al nono avevano due occasioni per sbloccare il risultato, prima con Longo la cui conclusione dalla corta distanza veniva messa in corner dal portiere Maggi, e poi con Paolo Augelli che costringeva il portiere avversario a smanacciare oltre la traversa un beffardo tiro cross. Gli ospiti si facevano vedere dalle parti di Muscato solo al 39mo quando Natilla approfittava di uno scivolone di Cignarale per provare a scavalcare il portiere avversario ma il suo pallonetto finiva fuori di poco.
Il leggero predominio viestano diventava più netto nella ripresa con una maggiore presenza in ogni parte del campo, superiorità che si concretizzata al 19mo con Rocco Augelli che realizzava dagli undici metri un penalty concesso del sig. Panettella di Bari per fallo di mano in area di Semerano. L’incontenibile gioia susseguente alla realizzazione dal dischetto era il chiaro sintomo di come il bomber si sia appena tolto di dosso il peso per il rigore sbagliato nella gara casalinga col Molfetta conclusasi poi col risultato di 3-1 per questi ultimi.
L’inevitabile necessità di attaccare del Terlizzi permetteva a mister Terracenere di modificare lo scacchiere tattico aggiungendo Sollitto nel reparto difensivo (che passava a 5) per dare maggiore solidità alla retroguardia e affidandosi alle rapide ripartenze per sfruttare i varchi che inevitabilmente si creavano nella metà campo terlizzese. Questa variazioni tattica portava i suoi frutti al 35mo: Pelusi sulla sinistra saltava in slalom due avversari e metteva al centro un preciso rasoterra su cui si avventava Longo che in scivolata metteva alle spalle del’incolpevole Maggi.
L’arrembaggio finale degli ospiti portava ad annotare solo una traversa centrata di testa da Manzari, troppo poco per una formazione che era stata allestita per occupare le zone alte della classifica.

A pochi secondi dal triplice fischio Rocco Augelli aveva la possibilità di portare a tre le segnature per la sua squadra ma il suo tiro dal limite usciva di un soffio.

Con questo successo l’Atletico si allontana dalla parte più delicata della classifica concedendosi il lusso di sbirciare sopra di se, visto che la zona play-off dista solo 3 punti. Domenica prossima ci sarà la possibilità di confermare questa tendenza alla scalata della classifica nel secondo turno casalingo consecutivo che vedrà i garganici opposti all’Atletico Tricase.

Pino Giusto avrà, invece, da lavorare in settimana per preparare la meglio la gara interna col Galatina in attesa di aggiustare la rosa nel mercato di riparazione.

Atletico Vieste: Muscato, Paolo Augelli, Pelusi, Cignarale, Campanella, Ricucci (48st Nanni), Rocco Augelli, Grieco, Gentile (27st Sollitto), Colella, Longo (45st Silvestri). A disposizione Renda, Perlangeli, Pasquariello, Devita. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda).

Terlizzi Calcio: Maggi, Semerano, Ronzullo, Daleno, Cioffi, Bartoli, Frascolla (34st Costantino), Gonzales, Manzari, Di Cecca, Natilla (24st Recchia). A disposizione Cafagna, Cardascio, Salierno, Palermo, Amendolaggine. Allenatore Pino Giusto

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Emanuele Pansini e Giovanni Mittica, tutti di Bari

Reti 19st R. Augelli su rigore, 35st Longo

Ammoniti: Colella (V), Frascolla, Manzari, Semerano, Di Cecca, Daleno (T)

Sandro Siena

Audace Cerignola
Mister Pizzulli soddisfatto dei suoi

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

“Sono soddisfatto per il risultato e per come lo abbiamo gestito. Il “trittico di fuoco” lo abbiamo superato vincendo tutte e tre le gare”

“Certamente quella di ieri non è stata la nostra miglior partita, ma è stata comunque una squadra che ha lottato su ogni pallone e anche nei momenti di difficoltà è riuscita a tenere.
Il Terlizzi ha avuto buone opportunità con Manzari, non bisogna dimenticare che è una delle compagini che è partita per vincere il campionato, con giocatori importanti. Sono contento per come abbiamo gestito il risultato, la squadra mi è piaciuta soprattutto in fase di non possesso.Consideriamo che ieri avevamo una difesa nuova di zecca, con Matera e Compierchio centrali difensivi, due giocatori che non avevano mai giocato insieme. Vorrei sottolineare la prova di chi gioca meno, Gervasio che ha sostituito lo squalificato Vurchio, è stato determinante per la vittoria finale, salvando il risultato.
Mi ha fatto piacere vedere i tifosi sugli spalti, i nostri tifosi, che hanno sofferto con noi, dobbiamo remare tutti insieme per un unico obiettivo.Siamo usciti indenni e con tre vittorie da quello che consideravo un trittico di fuoco, San Severo, Manfredonia e Terlizzi, non possiamo lamentarci.
Il Molfetta in quella posizione non mi stupisce, hanno una squadra quadrata, con nomi importanti, se non erro sono riusciti a sbloccare la gara nella parte finale, spesso vanno in gol su palla inattiva, sono una squadra cinica.”

ECCELLENZA – Giornata 4
San Severo – Terlizzi 3-2

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo era chiamato a rispondere della sconfitta maturata domenica scorsa al ‘Madonna dell’Altomare’ contro il Polimnia Polignano (1-0), e non fallisce l’appuntamento casalingo battendo il Terlizzi 3-2. La gara, che si è svolta regolarmente sul terreno di gioco del ‘Ricciardelli’ nonostante il paventato rischio di chiusura dell’impianto per l’assenza dell’omologazione del manto erboso artificiale, ha messo dinanzi due realtà del torneo profondamente diverse. Il San Severo, da neopromossa, sta affrontando nel migliore dei modi questa prima parte della stagione, mentre il Terlizzi, nonostante la rosa di livello, paga l’avvio un pò stentato con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare di Eccellenza.
Il San Severo ha da poco festeggiato i novanta anni di attività regalandosi un ultimo grande acquisto, il difensore Luigi Di Simone, classe 1978 di Acerra, e una vita agonistica trascorsa esclusivamente sui i campi di Lega Pro. Il centrale proveniente dall’Andria è assente quest’oggi, ma si spera di poterlo recuperare fin dalla prossima trasferta di Copertino.
Mister Rufini vuole vincere a tutti i costi e schiera addirittura un 4-2-4 iper offensivo mandando sul terreno di gioco contemporaneamente le punte pure Cesareo e Galetti, e gli esterni offensivi Ladogana e Lanave. Il centrocampo sanseverese si sostiene dunque solo sul duo ConteSilvestri, mentre la linea a quattro difensiva recupera il giovane Francesco Russi in dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
Il Terlizzi deve fare a meno dello squalificato Novembrino (in goal domenica scorsa contro il Manduria). Mister Pino Giusto sceglie un trio offensivo tutta forza e qualità con Manzari, l’ex Lucera Calcio Quaresimale e Caracciolese.
Nei primi minuti del match, il Terlizzi si fa preferire soprattutto grazie alle iniziative da calcio piazzato del ‘genio’ Manzari che in un paio di occasioni chiama il baby portiere Pizzolato al difficile intervento in due tempi.
Il San Severo risponde con un’iniziativa in piena area rossoblu del propositivo Cesareo, che scappa al suo marcatore con un controllo a seguire e prova il tiro al volo da buona posizione. La sfera vola alto sopra la traversa. Tra il 15′ ed il 19′ del primo tempo il San Severo accelera chiudendo il Terlizzi nella propria metà campo e collezionando calci piazzati e corner. Proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Bartoli interviene goffamente su Iannicello in proiezione offensiva provocando il calcio di rigore prontamente segnalato dal signor Lattanzi di Milano. Dagli undici metri, Cesareo realizza la prima rete del match. La reazione del Terlizzi è sterile poichè ogni tentativo di manovra dei rossoblu si spegne o per la scarsa precisione dell’ultimo passaggio o per l’esaurimento degli spazi ben presidiati dai giallogranata. ll Terlizzi ha comunque un paio di discrete occasioni a cavallo del 35′. La prima è propiziata da Ronzullo che dal limite dell’area piccola non trova la porta tirando alto, la seconda capita invece tra i piedi di Quaresimale il quale non si coordina al meglio in area dauna su un cross proveniente dalla destra. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo concesso dall’arbitro infine, Daleno, già in precedenza redarguito, prima litiga con Cesareo ricavandone il cartellino giallo e subito dopo inveisce contro l’arbitro completando la doppia ammonizione e l’espulsione.
In undici contro dieci, il San Severo si aspetta di controllare agevolmente la ripresa del match. In effetti i dauni si lanciano immediatamente all’attacco per tentare di chiudere la gara accumulando ben quattro tiri dalla bandierina nei primi due minuti del secondo tempo. Il Terlizzi tuttavia resiste all’assalto dei padroni di casa e anzi riesce ad approfittare di una retroguardia dauna che soffre di pericolosi cali di concentrazione. Prima Mongelli scivola dinanzi a Manzari aprendo un’autostrada al numero nove che controlla la sfera a fatica ma riesce a propiziare l’assist per Caracciolese, chiuso da un diagonale impreciso; quindi ancora Manzari viene letteralmente travolto da un ingenuo intervento di Pizzolato che provava a rimediare ad un errato disimpegno dei suoi compagni di reparto. Il rigore per il Terlizzi è palese ma paradossalmente è qui che si decide il match a favore dei padroni di casa. Il centrocampista Gonzalez realizza infatti una prima volta dagli undici metri, ma Lattanzi decide per la ripetizione del penalty, scatenando le proteste vivaci di Manzari a cui viene sventolato un cartellino rosso diretto apparso eccessivo. Gonzalez segna una seconda volta dagli undici metri e porta momentaneamente il parziale sull’1-1, ma con la doppia superiorità numerica a favore, il San Severo approfitta immediatamente del vantaggio. Prima Ladogana calcia a lato dal vertice sinistro dell’area piccola del Terlizzi, quindi al 69′ Cesareo scatta sul filo del fuorigioco, approfitta di una retroguardia ospite immobile, e si presenta puntuale per la voleè vincente dinanzi a Maggi.
Al 74′, il neo entrato Stango s’invola sulla sinistra e opera un cross basso in area barese dove accorre Lanave per la conclusione di prima che vale il 3-1. All’84’, Ladogana prova a colpire addirittura di tacco dopo che la palla era scivolata dalle mani di Maggi, ma la sfera è respinta sulla linea di porta rossoblu da Bartoli.
Al 94′, il Terlizzi trova il goal del definitivo 3-2 ancora con Gonzalez che approfitta di una difesa di casa colpevolmente ferma e supera Pizzolato.

SAN SEVERO, Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Mongelli, Iannicello; Silvestri, Conte; Lanave (82′ Florio), Ladogana (85′ Ancona), Cesareo (72′ Stango), Galetti.
A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Termine, De Cesare. Allenatore: Rufini.

TERLIZZI. Maggi; Semerano, Recchia (70′ Barnabà), Daleno, Cioffi (85′ Camasta), Bartoli, Ronzullo, Gonzalez, Manzari, Quaresimale (66′ Frascolla), Caracciolese.
A disposizione: Cafagna; Costantino, Lavopa, Longo. Allenatore: Giusto.

RETI: 19′ rig. – 69′ Cesareo; 62′ rig. – 94′ Gonzalez (T); 74′ Lanave
ARBITRO: Lattanzi di Milano.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Cesareo, Iannicello e Galetti del San Severo; Cioffi, Bartoli, Gonzalez e Maggi del Terlizzi. Espulsi Daleno al 46′ p.t. per doppia ammonizione e Manzari al 61′ per proteste, entrambi del Terlizzi.