Category Atletico Tricase

Il Fasano termina il campionato con una sconfitta

Si chiude con una sconfitta per 2-3 contro l’Atletico Tricase, sul neutro di Francavilla Fontana, la stagione 2015/16 dell’ U.S. Città di Fasano.
I bilanci della stagione sarà giusto farli nei prossimi giorni.
L’ultima partita regala belle emozioni e un buon Fasano per 80 minuti. Una vittoria sfumata alla fine ma che sarebbe servita a ben poco se non per l’onore. Battendo il San Vito per 2-0 , infatti, il Salento Football avrebbe reso inutile per il traguardo dei play off un’ipotetica vittoria quest’oggi (17 aprile).
Il Fasano con il piede sull’acceleratore sin dai primi minuti e al 4’ costruisce la prima azione pericolosa con Pistoia che di testa manda il pallone sulla parte superiore della traversa. Il goal arriva pochi minuti dopo: il colpo di testa di capitan Massimo Ancona questa volta è preciso e supera il portiere salentino Esposito: 1-0.
La squadra di mister Branà si sveglia dopo 15 minuti e solo un intervento difensivo di Laguardia salva il Fasano da una conclusione pericolosa degli ospiti.

[adinserter block=”1″]

Partita bella e con ritmi alti: Amodio risponde all’azione rossoblu qualche secondo dopo; il fantasista biancazzurro sbaglia, però, al momento della conclusione davanti ad Esposito. Passa un minuto e Tricase nuovamente in avanti con il giovane Martella che manda la palla poco fuori alla destra di Lorenzo Lacirignola.
È il 19’ quando sul colpo di testa di Amodio il portiere Esposito compie una bella parata che tiene a galla gli ospiti. Portiere ospita ancora protagonista alla mezz’ora sulla conclusione di Chiatante.
Degli errori biancazzurri ne approfittano gli ospiti che al minuto 35 pareggiano con il primo goal di giornata di Ruberto (l’attaccante realizzerà tutti e 3 i goal tricasini), che è il più lesto nel mettere in rete la corta respinta di Lacirignola sul tiro di Pedone.
Quando il primo tempo sembra si stia per concludersi con un pareggio, arriva la rete del giovane centrocampista Musa, che era subentrato al 13’ per l’infortunato Zizzi, ben servito dalla destra dal giovane Laguardia. 2-1 e squadre al riposo.
La seconda frazione si apre con il Fasano nuovamente protagonista: Chiatante a tu per tu con Esposito tenta la conclusione più difficile con un pallonetto che finisce sulla parte superiore della rete. I ritmi calano per tutta la seconda frazione fino al sussulto di Laguardia che dalla distanza costringe Esposito ad un’altra deviazione difficile in calcio d’angolo. Il Tricase torna a farsi vedere dalle parti di Lacirignola prima con Martella e successivamente con Moretto: in entrambi i casi salentini che non sfruttano le occasioni. Il Fasano sembra non poterne più e al minuto 85’ concede un rigore alla squadra di mister Branà che Ruberto realizza. Pareggio a pochi minuti dal termine. Parità di goal che dura meno di 5 minuti; Ruberto approfitta di un’incertezza difensiva fasanese e realizza il suo terzo goal personale e assegna la vittoria dell’onore alla propria squadra.

Us Città di Fasano – Atletico Tricase 2-3
Reti: 8′ M. Ancona (F), 35′, 86′ e 91′ Ruberto (T), 45′ Musa (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Gaveglia, Pistoia, M. Ancona, Pace, Laguardia, Patronelli, Quaranta, Zizzi (13′ Musa), Amodio (66′ Speciale), Chiatante (89′ Mastronardi). A disp.: A. Lacirignola, Galizia, Venere, Leggiero. All. Giuseppe Laterza

Atletico Tricase: Esposito (79′ Panico), Cazzato, Rizzo (55′ Di Seclì), Amadù, Citto, Moretto, Pedone, Caputo (75′ Carbone), Causio, Martella, Ruberto. A disp.: Romano. All. Giuseppe Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta Note: ammoniti Gaveglia (F), Pace (F), Amadù (T), Ruberto (T)

Donato Miccoli

Bellissima e importantissima vittoria in chiave play off per l’Atletico Tricase

Bellissima e importantissima vittoria in chiave play off per l’Atletico Tricase che batte il Manduria con un secco 3 – 0 e lo sorpassa in classifica portandosi al quarto posto insieme al Fasano a quota 46 punti. Fasano che ospitera’ i rossoblu nel prossimo incontro.

Partita dai due volti con il Tricase attento nel primo tempo e scatenato nel secondo.

Pronti via al 1’ con un tiro di Martella che si perde di poco fuori alla destra di D’Adamo. Replica il Manduria al 13’ su calcio di punizione da 30 metri, alla battuta Riezzo che spedisce la sfera di poco alto sulla traversa.

Episodio da moviola al 17’ Riezzo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione e punisce il giocatore con il cartellino giallo. Manduriani ancora protagonisti, al 28’ Arcadio cede la palla a Riezzo il cui tiro viene respinto da Esposito.

Al 46’ viene annullato un goal al Tricase per fuorigioco di Pedone. Il Manduria cerca di centrare il bersaglio con Arcadio che si produce in un tiro dalla trequarti ma senza successo. Al 49’ padroni di casa in vantaggio con Causio che approfitta di una indecisione difensiva dei biancoverdi. Al 77’ il Tricase raddoppia con Causio il quale, anche in questo caso, trova la difesa manduriana imbambolata e pone la palla nel sacco. All’88’ sempre Riezzo impegna il portiere Esposito che blocca. L’incontro si chiude al 94’ con la terza segnatura per il Tricase ad opera di Caputo su assist di Pedone.

[adinserter block=”1″]

E’ stata la partita del cuore. “Quattro under ’98 sempre in campo, e un primo tempo nel corso del quale abbiamo anche prendere le giuste contromisure ad un Manduria venuto in casa nostra con la dichiarata volontà di fare un sol boccone del risultato massimo, nel secondo tempo abbiamo gettato nella mischia la nostra voglia di continuare a far bene, nonostante fossimo in emergenza, vista la forzata assenza di capitan Ruberto e Moretto, squalificati, e con Romano e Petrachi in panchina perché infortunati. Ma – sottolinea mister Giuseppe Branà il secondo tempo lo abbiamo firmato a nostro vantaggio col cuore. Ad iniziare da Petrachi che, nonostante fosse infortunato e acciaccato, ha voluto scendere in campo. Ed è stata la frazione di gioco in cui abbiamo costruito tanto ed abbiamo trovato un grandissimo finalizzatore in Causio. Orgoglioso di questi ragazzi”.

Partita del cuore “perché questa vittoria è dedicata al nostro magazziniere Antonio Scarascia – aggiunge Branà –perché nella sua umiltà e dedizione alla squadra abbiamo sempre riscontrato il valore più autentico della storia del Tricase”.

Ed infine, la partita della memoria: per Goffredo Ciullo, presidente del Tricase dal 1978 al 1981, e Andrea Morciano, “il fotografo” del Tricase per oltre cinquant’anni, scomparsi nei giorni scorsi.

Tricase: Esposito, Cazzato, Rizzo, Desiderato, Citto, Di Seclì ( 1’ s.t. Petrachi), Pedone, Amadu ( 13’ s.t. Panico F.), Causio, Martella ( 13’ s.t. Caputo), Tenesaca. A disp: Panico, Carbone, Riso, Romano. all. Branà

Manduria: D’Adamo, Olivieri, Massari, Erario, De Valerio, Mero (20’ s.t. Mancuso), Riezzo, Greco, Scarciglia, Arcadio ( 20’ s.t. Gennari), De Nitto. A disp.: Raimondo, Quaranta, Dautaj, De Pascalis, Jobartheh. All. Cosma

Arbitro: Lopez di Bari
Reti: 49’ s.t. e 77’ s.t. Causio; 94’ Caputo
Note: 86’ espulsi Tenesaca e Mancuso.

tricasenews.it

Il Manduria tira i remi in barca e subisce 3 reti

Brutta sconfitta per il Manduria sul campo del Tricase. Infatti, i biancoverdi hanno disputato un buon incontro per tutto il primo tempo, mentre nella ripresa si è verificato un calo di concentrazione e ne hanno approfittato gli avversari che sono andati a rete per ben tre volte ottenendo così il punteggio pieno e il sorpasso in classifica.

Come abbiamo riportato altre volte, giocare bene non basta poiché le partite si vincono per i goal segnati. La contesa si apre al 1’ con un tiro di Martella che si perde di poco fuori alla destra di D’Adamo. Replica il Manduria al 13’ su calcio di punizione dia 30 metri, alla battuta Riezzo che spedisce la sfera di poco alto sulla traversa. Episodio da moviola al 17’ Riezzo viene atterrato in area ma per l’arbitro è simulazione e punisce il giocatore con il cartellino giallo. Manduriani ancora al timone del gioco, al 28’ Arcadio cede la palla a Riezzo il cui tiro viene respinto da Esposito, ma Greco non sa approfittare del rimbalzo.
Al secondo minuto di recupero i padroni di casa si fanno vivi con Pedone, il quale vede fuori dai pali D’Adamo e prova il pallonetto ma la sfera finisce fuori. Al 46’ viene annullato un goal al Tricase per fuorigioco di Pedone. Il Manduria cerca di centrare il bersaglio con Arcadio che si produce in un tiro dalla trequarti ma senza successo. Al 49’ padroni di casa in vantaggio con Causio che approfitta di una indecisione difensiva dei biancoverdi. Al 77’ il Tricase raddoppia con Causio il quale, anche in questo caso, trova la difesa manduriana imbambolata e pone la palla nel sacco. Altro rigore negato al Manduria all’81’, per atterramento netto di Riezzo in area. All’88’ lo stesso Riezzo impegna il portiere Esposito che blocca. L’incontro si chiude al 94’ con la terza segnatura per il Tricase ad opera di Caputo su assist di Pedone.

[adinserter block=”1″]

ATLETICO TRICASE – MANDURIA 3-0

Tricase: Esposito, Cazzato, Rizzo, Desiderato, Citto, Di Seclì ( 1’ s.t. Petrachi), Pedone, Amadu ( 13’ s.t. Panico F.), Causio, Martella ( 13’ s.t. Caputo), Tenesaca. A disp: Panico, Carbone, Riso, Romano. all. Branà

Manduria: D’Adamo, Olivieri, Massari, Erario, De Valerio, Mero (20’ s.t. Mancuso), Riezzo, Greco, Scarciglia, Arcadio ( 20’ s.t. Gennari), De Nitto. A disp.: Raimondo, Quaranta, Dautaj, De Pascalis, Jobartheh. All. Cosma

Arbitro: Lopez di Bari
Reti: 49’ s.t. e 77’ s.t. Causio; 94’ Caputo

Gian. Cer. – lavocedimanduria.it

Atl. Tricase – Branà non cerca alibi: “Con l’Ostuni la nostra peggiore prova della stagione”

L’Ostuni beneficia della doppietta di Masi per espugnare Tricase. I rossoblù, quindi, cedono il quarto posto al Manduria, uscito vittorioso dal derby tarantino con l’Avetrana. “Abbiamo lasciato negli spogliatoi – afferma l’allenatore Giuseppe Branàquella fame di bel gioco e di volontà di vincere la gara che sono state le armi migliori in tutto questo campionato. Inutile nascondersi la verità: quella contro l’Ostuni è stata lapeggiore partita che abbiamo giocato quest’anno. Quando poi riusciamo a sbagliare anche i rigori o a farci espellere, allora significa che è inutile cercare i perché di una debacle”.

  La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: pareggio a reti inviolate in casa della prima in classifica

Un ottimo pareggio esterno a reti inviolate dell’Atletico contro l’Avetrana prima in classifica, sempre piu’ vicina alla vittoria del campionato. Partita maschia e poco brillante a causa del campo reso pesante dall’abbondante pioggia caduta.

Il Tricase ha interpretato una superlativa fase difensiva che ha annullato le numerose palle gol degli avversari. Per il Tricase una clamorosa palla gol non concretizzata da Cazzato e Tenesaca.

Ieri pomeriggio, al comunale “Valentino Mazzola” di Avetrana, contro la capolista del girone B del campionato regionale di Promozione, il Tricase della “banda degli under ‘98” e della condivisa saggezza dei seniores capitana da Maurizio Ruberto, interpretando una ottima fase difensiva, ha “vinto il campionato”. Mancano ancora quattro partite alla fine del torneo, se anche i rossoblu dovessero perdere tutti e quattro gli incontri, e Ostuni, Galatone, Città di Racale, San Vito e Leporano, oggi a 30 punti, dovessero vincerli tutti, i 43 punti in classifica raggiunti sarebbero comunque sufficienti al Tricase per farlo ritrovare ai nastri di partenza del prossimo campionato di Promozione.
“Detta così può anche far sorridere – ha dichiarato mister Branà – Parlare di salvezza certa quando siamo quarti in classifica potrebbe anche far pensare a ragionamenti banali da parte di quanti pensano che il calcio sia un vuoto esercizio di passioni, e solo di passioni. Invece, è proprio vero. Oggi, con assoluta certezza, possiamo dire: ce l’abbiamo fatta, siamo matematicamente salvi. Ed è altrettanto vero che abbiamo tyagliato questo traguardo con una superlativa fase difensiva contro l’Avetrana, alla quale abbiamo imposto il pareggio sul suo terreno di gioco”.

E l’analisi dell’allenatore Branà va oltre, allorquando riconosce ai padroni di casa che “sì, i padroni di casa hanno giocato un gran numero di palle, sicuramente più di noi. Ma è anche vero che, nel primo tempo, abbiamo avuto una velenosa palla gol con Cazzato e Tenesaca, che non hanno concretizzato. Nel calcio succede che i palloni a volte vanno a trovare i giocatori maggiormente talentuosi, come il nostro Tenesaca, e succede che quei giocatori non trovino i te mpi giusti per accarezzare in rete quei palloni. Ma va bene così”.

In sintesi? “Grande risultato dei nostri: pareggio giusto. L’Avetrana ha giocato più palle gol; noi abbiamo interpretato una superlativa fase difensiva. Appuntamento a domenica prossima per Tricase-Ostuni”.

Antonio Andrea Ciardo

Pareggio a reti inviolate ad Avetrana

Nel big match di giornata vince solo il pubblico. Domenica il derby con il Manduria.

Avetrana, Campo Comunale: Giornata dalle forti emozioni al Valentino Mazzola di Avetrana. Il Tricase giunge in terra biancorossa con 9 punti di ritardo ma con una formazione attrezzata per giocarsela nei piani alti della classifica. Dal canto suo mister Pellegrino ritrova la rosa al completo e cerca di sfruttare i favori delle mura casalinghe. Straordinaria la cornice di pubblico a fare da sfondo ad un match che mette in campo due compagini agguerrite e decise a conquistare l’intera posta in palio. Unico neo di giornata le condizioni del terreno di gioco. Le forti piogge dei giorni precedenti rendono pesante il campo ma il sig. Carlo Palumbo di Bari dichiara praticabile il terreno e fischia l’inizio della gara. Parte davvero forte l’Avetrana che in appena 6 minuti batte 3 corner. Gioia al 6’ non aggancia un interessante invito di Arcadio che sembra ispirato.
Il Tricase non ci sta, si battaglia a centro campo ed al 20’ è incredibile la parata di Scardino su Tenesaca lanciato in rete con un perfetto filtrante a tagliare la difesa di casa. Scardino chiude la saracinesca. La gara non regala grosse emozioni, vuoi per l’importanza dei punti in palio vuoi per un terreno al limite della praticabilità. I piedi sopraffini delle due compagini risentono fortemente della pesantezza del campo. Nella prima frazione di gioco non sono da segnalare ulteriori occasioni da entrambe le parti. Dopo un the caldo le due squadre tornano ad affrontarsi a viso aperto. Cimino mette in mezzo direttamente su punizione ed Indirli colpisce a botta sicura di testa ma la palla finisce sopra la traversa.
L’Avetrana preme sull’acceleratore, sa che i diretti rivali del Galatina sono in vantaggio sul malcapitato Leporano e provano a trovare la rete del vantaggio. È il 7’ quando Gioia serve in area Vasco che tocca di poco ma ancora una volta è Esposito a negare la rete al bomber biancorosso. Il Tricase non ci sta e comincia a farsi sotto pressando incessantemente con i centrocampisti e gli attaccanti, mettendo in difficoltà la retroguardia biancorossa che non riesce ad impostare dalle retrovie. Partita spezzettata e giocata comunque per lo più a metà campo. In una ripartenza però è il neoentrato Marullo ad avere un’importante occasione ma è ancora Esposito a chiudere lo specchio. È praticamente l’ultima grossa emozione del big match di giornata che termina con un pari a reti inviolate. L’Avetrana dopo lo stop a secco in casa del Leverano della scorsa settimana pareggia ancora 0-0. Campionato sempre più acceso in vetta con il Galatina ed il Leverano che si fanno sotto. Il Galatina è ora a meno 4 punti di distanza e domenica occhi puntati sul derby tarantino tra Manduria ed Avetrana da giocarsi nella tana dei messapici

U.S.D. AVETRANA – A. TRICASE: 0 – 0.

Arbitro: Carlo Palumbo di Bari
Assistenti: Domenico Bari e Vincenzo Abbinante di Bari

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Leo (33’ st Cazzolla), Gioia (16’ Rito), Vasco (34’ Marullo), Cimino V., Eleni
Panchina: La Marina, Macaluso, Vitale, Saracino
Allenatore: Pellegrino

Atletico Tricase: Esposito, Rizzo, Moretto, Cazzato (10’st Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Martella, Tenesaca (33’ Cosi)
Panchina:Panico, Carbone, Amadu, Zaminla, Ruberto
Allenatore: Branà

.

Atletico Tricase la vittoria del cuore, sconfitto il Carovigno 2 – 1

Il Tricase getta il cuore oltre l’ostacolo ospite, riagguanta una partita che stava perdendo con un secondo tempo giocato con grinta, con un gran bel gioco e con il cuore appunto.

Eppure i padroni di casa già al 2’ avevano avuto una nettissima palla gol con Pedone, che presentatosi solo davanti a Petranca, mandava a lato. Sembrava ancora una domenica segnata dagli errori. E l’incubo della sconfitta si materializzava al 42’ quando Tony Lanzillotti batteva una punizione dal limite sulla quale nulla opponeva il pur bravo Esposito.

Nel secondo tempo, la reazione dei padroni di casa, pur rimasti in dieci per l’espulsione di Di Seclì. Ecco il pareggio al 70’ con capitan Ruberto, e la definitiva vittoria con la rete di Pedone al 74’. Nota di merito assoluta per Causio, che ha corso, difeso, fatto avanzare la propria squadra, sempre pericoloso per la difesa ospite.

Commento:

Partita epica del Tricase contro il Carovigno. Quando, al 2’ si è visto Gianni Pedone sciupare malamente una nettissima palla gol, un po’ tutti, sugli spalti, hanno pensato potersi ripetere quanto accaduto otto giorni prima a Galatina: una rete mandata alle ortiche, poi la sconfitta. E ancor di più tutto lasciava presagire il rimaterializzarsi della beffa della sconfitta, allorquando al 42’ il Carovigno passava in vantaggio. E, invece…

Invece è accaduto che negli spogliatoi, tra il primo e il secondo tempo, ho richiamato tutti i miei ragazzi all’assunzione di responsabilità: non potevamo ripetere la partita beffa di Galatina. La partita dovevamo riprenderla e vincerla. Forse, sono stato anche un po’ duro, ma ho sentito il bisogno-dovere di richiamarci tutti, io per primo, al dovere di non deludere i nostri tifosi ed anche quanto di buono avevamo fatto fino a quel momento in tutto il campionato”: mister Giuseppe Branà non si sottrae all’analisi anche impietosa del primo tempo del Tricase.

E in effetti, nel secondo tempo, in campo un altro Tricase. “Sì, nel secondo tempo ho rivisto il miglior Tricase, la squadra che ci ha fatto sognare e ci ha portati all’attuale posizione in classifica. Ecco, ho visto un gruppo di ragazzi che ha capito che se non gettavano nella mischia il loro gran cuore, difficilmente avremmo potuto raddrizzare una partita che ci stava sfuggendo di mano. Direi proprio che la vittoria sul Carovigno è stata una vittoria del cuore. E va bene così”, sottolinea ancora Branà. Il Tricase batte il Carovigno, il Galatina perde a Manduria; tre punti di distacco, ma soprattutto si consolida la possibilità di disputare i play-off. “Intanto bravi a noi che abbiamo battuto il Carovigno, non dimenticando mai che non esistono partite facili a questo punto del campionato. Il Galatina? Ancora di più il rammarico per la partitya persa a Galatina dieci giorni fa. Di sicuro noi i play-off vogliamo giocarli, e la società è con noi in questo traguardo di stagione. Se poi possiamo centrare il secondo posto, vortrà dire che alla lunga saremmo stati più bravi del Galatina, anche se questo non può essere un obiettivo angustiante. Noi continueremo a mettercela tutta, come abbiamo sempre fatto, anche quando, magari, il risultato sul campo ci ha dato torto”.

TRICASE – Esposito, Cazzato, Di Seclì, Zaminga (61’ Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Tenesaca (46’ Martella), Ruberto (76’ Rizzo). A disposizione: Panico, Amadu, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà

CAROVIGNO – Petranca, Tamborrino, Valentini, Diagnè, Durante, Liuzzi, Lanzillotti Thomas, Lanzillotti Pasquale, Ciracì, Lanzillotti Tony, Carlucci (88’ Renna). A disposizione: Basile, Cardone, Mannavecchia, Marrazzo, Pagliara, Scalongella. Allenatore: De Nitto

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Reti: 42’ Lanzillotti Tony, 70’ Ruberto, 74’ Pedone.

Note. Espulsi: 65’ Di Seclì, 74’ Durante, 82’ Valentini

tricasenews.it

Il Tricase getta il cuore oltre l’ostacolo

Il Tricase getta il cuore oltre l’ostacolo ospite, riagguanta una partita che stava perdendo con un secondo tempo giocato con grinta, con un gran bel gioco. Eppure i padroni di casa al 2’ avevano avuto una palla gol con Pedone, che da solo davanti a Petranca, mandava a lato. Sembrava ancora una domenica segnata dagli errori. E l’incubo della sconfitta si materializzava quando al 42’ Tony Lanzillotti batteva magistralmente una punizione dal limite sulla quale nulla poteva il bravo Esposito. La prima parte della gara finisce con il vantaggio del Carovigno. Nella ripresa c´è la reazione dei padroni di casa, in dieci per l’espulsione di Di Seclì. Il paregio arriva al 70’ con Ruberto, l´assistente segnala un fallo di mano di un giocatore locale, ma l´arbitro applica la regola del vantaggio e e convalida il gol, mentre la difesa rossoblù resta a guardare. Inutile le proteste di Durante che gli costa l´espulsione. la definitiva vittoria viene sancita con la rete di Pedone al 74’. All´82´ viene espulso anche l´altro difensore Valentini per un brutto fallo.
ATLETICO TRICASE – CAROVIGNO 2-1
ATLETICO TRICASE – Esposito, Cazzato, Di Seclì, Zaminga (61’ Caputo), Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio, Tenesaca (46’ Martella), Ruberto (76’ Rizzo). A disposizione: Panico, Amadu, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà

CAROVIGNO – Petranca, Tamborrino,Valentini, Diagnè, Durante, Liuzzi, Lanzillotti Thomas, Lanzillotti Pasquale, Ciracì, Lanzillotti Tony, Carlucci (88’ Renna). A disposizione: Basile, Cardone, Nannavecchia, Marrazzo, Pagliara, Scarongella. Allenatore: De Nitto

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Reti: 42’ Lanzillotti Tony, 70’ Ruberto, 74’ Pedone.
Note. Espulsi: 65’ Di Seclì, 74’ Durante, 82’ Valentini

 

I tre punti col Tricase hanno portato al primo sorriso di Beppe Mosca

I tre punti col Tricase hanno portato al primo sorriso di Beppe Mosca, successore di Simone Greco, sulla panchina del Galatina. “Era fondamentale conquistare l’intera posta in palio – esordisce il tecnico di Taormina – e voltare pagina dopo un periodo estremamente delicato. Non era certo facile, sia perché di fronte avevamo una delle formazioni più in forma del momento, sia perché abbiamo avuto appena quattro giorni per lavorare, sia dal punto di vista tecnico-tattico che in chiave psicologica. I ragazzi hanno fatto in pieno il proprio dovere, con abnegazione e spirito di sacrificio. Non abbiamo corso rischi e, di contro, abbiamo creato tre o quattro palle gol, sfruttandone una”.

La capolista dista ancora cinque lunghezze. “Dobbiamo guardare in casa nostra – prosegue Mosca – ed evitare di pensare ai risultati dell’Avetrana. Se i tarantini proseguiranno a questo ritmo fileranno dritti in Eccellenza e meriteranno gli applausi di tutti. Noi dobbiamo essere bravi a fare la nostra parte e farci trovare pronti nel caso in cui la prima della classe dovesse rallentare”.

Alle spalle del Galatina le altre pretendenti in lotta playoff: “La classifica è corta – aggiunge Mosca – alle nostre spalle le avversarie non molleranno. Prima, subito dietro, avevamo il Tricase. Ora la Salento Football Leverano. Guai a mollare”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Tricase esce a testa alta dallo “Specchia”

Sconfitto per 1-0 a Galatina, il Tricase esce comunque a testa alta dallo “Specchia”. Il rammarico dei rossoblu è legato ad alcuni episodi fatali, come il gol fallito da Ruberto e l’involontario assist di Citto che ha scaturito il gol biancostellato, che hanno condizionato l’incontro. “Rimangono episodi che hanno indubbiamente segnato l’esito della gara – afferma il presidente Mario Minonnema che non hanno assolutamente tolto il merito al gran campionato dei nostri ragazzi. Sicuramente avremmo voluto bissare il risultato dell’andata, quando sconfiggemmo noi il Galatina per 1-0. Così non è stato, anche perché le due squadre hanno dovuto pagare dazio ad un’autentica bufera di vento che ha soffiato ininterrottamente”.

“Il vento ha fatto la sua parte – rimarca Minonnenel primo tempo è stato a nostro vantaggio ed abbiamo anche costruito almeno tre palle gol, non riuscendo a concretizzarne nessuna, la più clamorosa con Ruberto; nel secondo tempo, il vento a favore dei padroni di casa. Il risultato finale ha dato ragione al Galatina e bisogna essere sportivi“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: è il momento di Wladimir Tenesaca

È il momento di Wladimir Tenesaca. Il gioiellino del Tricase, classe ’98, che non giocava dal match del girone di andata col Galatina per una presunta irregolarità nel suo tesseramento, è rientrato col San Giorgio e ha subito messo in mostra le sue qualità.

“È stato un grande debutto – sottolinea il tecnico, Giuseppe Branà – indubbiamente ilmigliore in campo. E se poi guardiamo cosa è riuscito a fare in occasione della rete di Gianni Perdone: rubare palla, incuneandosi nella difesa avversaria, portarsi all’esterno sulla linea del calcio d’angolo, ammaliare l’avversario con un cambio di passo e quindi far partire un millimetrato assist per Pedone che depositava in rete, allora c’è da affermare che, al di là del giusto, questo nostro calcio salentino ha perso molto in questi mesi di forzata assenza di Tenesaca”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Atletico Tricase l’ha spuntata sul Lizzano

Con un gol di Ruberto su calcio di rigore, il Tricase l’ha spuntata sul Lizzano, confermandosi la terza forza del campionato di Promozione. “La vittoria di misura – nota Branà sta a testimoniare che a questo punto del campionato non ci sono partite facili o scontate. Ma, al di là del risultato, c’è da sottolineare la maiuscola prestazione della squadra che ha saputo costruire, soprattutto nel primo tempo, diverse occasioni da gol. Diciamo che quel che abbiamo costruito nel primo tempo ha pienamente legittimato la vittoria giunta su rigore nel secondo tempo”.

Oggi possiamo dire che ufficialmente siamo nei playoff – aggiunge Branà – ma tenendo ben presente che i tre punti hanno, prima di tutto, rafforzato quella quota salvezza sicurache era e rimane il nostro obiettivo primario”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase batte Lizzano 1-0. Ancora una vittoria e terzo posto solitario.

L’Atletico Tricase  vince di misura con un rigore trasformato da Ruberto al 70’, a testimonianza che, a questo punto del campionato, non ci sono partite facili, anche se sulla carta il Tricase era descritto come la formazione che avrebbe dovuto vincere facile.

In verità, però, c’è da sottolineare che nel primo tempo i padroni di casa hanno avuto tre nettissime palle gol a propria disposizione: da rimpiangere, soprattutto, i due tentativi di pallonetto di Ruberto al 19’ e al 34’ che hanno trovato pronto il portiere ospite Monopoli a rimettere palla in angolo.

Da censurare lo spettacolo poco sportivo che ha visto la squadra ospite, a fine gara, essere umiliata dai propri supporters che hanno tenuto giocatori e tecnici fermi in campo ad ascoltare cori di disapprovazione per il presunto poco impegno messo in partita. Niente di più falso perché il Lizzano ci ha messo non solo buone trame di gioco ma anche tanto cuore.

Commento

Il Tricase batte di misura il Lizzano e consolida la sua terza posizione in classifica: il rigore trasformato al 70’ da capitan Maurizio Ruberto dà ai rossoblu vittoria e tre punti, e avvicina sempre più il raggiungimento della salvezza che era e rimane l’obiettivo della società presieduta dal presidente Mario Minonne.

La vittoria di misura sta a testimoniare che a questo punto del campionato non ci sono partite facili o scontate – ha dichiarato a fine gara mister Giuseppe Branà – Ma, al di là del risultato, c’è da sottolineare la maiuscola prestazione della squadra che ha saputo costruire, soprattutto nel primo tempo, diverse occasioni da gol. Oggi, possiamo dire che ufficialmente siamo nei play-off. Ma tenendo ben presente che i tre punti hanno, prima di tutto, rafforzato quella quota salvezza sicura che era e rimane il nostro obiettivo primario. Detto questo, però, abbiamo il dovere di dire a noi stessi per primi che non arretreremo dinnanzi al dovere di continuare a giocare al meglio delle nostre possibilità”.

Ecco, nel primo tempo, il Tricase ha trovato la via del gol sbarrata dal portiere ospite che, in due occasioni, al 19’ e al 34’, ha respinto in angolo due deliziosi pallonetti di capitan Ruberto.

Diciamo che quel che abbiamo costruito nel primo tempo ha pienamente legittimato la vittoria giunta su rigore nel secondo tempo, sottolinea ancora mister Branà”.

Nota di merito per tutto il pacchetto difensivo e per Francesco Petrachi e Gianfranco Causio, oltre, naturalmente, per capitan Ruberto: grande vigore in fase difensiva, lucidità di Petrachi nell’ispirare il capovolgimento di fronte, ficcanti le folate offensive dei due attaccanti.

ATLETICO TRICASE-LIZZANO 1-0

ATLETICO TRICASE – Gentile, Rizzo, Moretto, Desiderato, Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio (83’ Amadu), Caputo (55’ Martella), Ruberto. A disposizione: Esposito, Remigi, Cazzato, Di Seclì, Cosi. Allenatore: Branà

LIZZANO – Monopoli, Gallo B., Gallo A., Nazaro, De Florio (91’ Cagnazzo), Basile, Simili, Pappone, De Comite, De Gaetano, Picci. A disposizione: Pepe, Boccuni, Pizzolla, Pisano, Motolese, De Luca. Allenatore: Palmieri.

Arbitro: Denisov di Bari
Rete: 70’ Ruberto (rig.)
Note. All’89’ espulso Simili per doppia ammonizione.

Sconfitta interna per il Galatone con il Tricase

Sconfitta interna per il Galatone con il Tricase, un risultato inatteso e immeritato a giudizio del tecnico giallorosso, Cristian Cimarelli: “Le partite si vincono e si perdono per episodi, la gara contro il Tricase ha legittimato questo giudizio su una partita che ha vissuto di episodi. Non voglio parlare dell’arbitro e questo lo affermo senza ombra di polemica. La gara è finita, punto e a capo. Il Tricase ha effettuato un solo tiro in porta e ha trovato la rete. Poi, nel calcio, ha sempre ragione chi mette dentro la palla. In questo caso il Tricase ha avuto ragione”.

Abbiamo giocato – aggiunge Cimarelliuna partita equilibrata. Siamo partiti meglio noi, poi gli ospiti hanno guadagnato metri, fino all’episodio della rete di Ruberto. Fosse finita 0-0 credo che nessuno avrebbe gridato allo scandalo, nessuno. Perché ciò che si è visto in campo – conclude l’allenatore del Galatone – legittimava un pareggio“.

E sulla questione stadio, così commenta la società: “Ci scusiamo con tutti per le tensioni che la vicenda sta creando. Noi oltre a metterci impegno, faccia e danaro non sappiamo che fare. Il lavoro del nostro ds, Mino Manta, sta risultando vano, in quanto molti giocatori di fronte alla situazione terreno si rifiutano di venire a giocare onde evitare eventuali infortuni. Finiremo la stagione in tutta tranquillità ormai, mettendo da parte ambizioni varie, ma con una sola certezza: sicuramente il prossimo campionato senza stadio nuovo non si farà“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Prova di maturità del Tricase

Prova di maturità del Tricase che torna col bottino pieno da Galatone. “Abbiamo incontrato una squadra ben organizzata – afferma il tecnico rossoblu, Giuseppe Branànoi siamo stati bravi a tagliare le loro giocate e a ripartire con decisione, costruendo ottime azioni da gol. Con la vittoria sul Galatone abbiamo messo un altro importantissimo tassello per la quota salvezza, che sentiamo vicina, anche se dobbiamo continuare a rimanere umili. Solo episodi a decidere la gara? Se si vuole leggere la partita in questo modo, non posso che accettare la lettura che viene fatta della gara. Ma, forse è solo una mia opinione, e la esterno senza polemica, a me sembra che noi siamo stati più bravi asfruttare le occasioni“.

“Io ero sicuro – sottolinea Branà – che i nostri ragazzi sarebbero stati la rivelazione del campionato. Diciamocelo chiaramente: ad oggi la nostra stagione calcistica è semplicemente da incorniciare, perché abbiamo trovato il giusto mix tra la freschezza dei nostri superbi under ’98 e la sapienza calcistica dei nostri seniores: questo mix sta producendo una qualità ed una quantità di gioco che un po’ tutti ci invidiano. Bene così”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

E’ un Tricase sorprendente

E’ un Tricase sorprendente quello che si impone sul Leporano conquistando la terza piazza nel campionato di Promozione. I rossoblu sono riusciti a portare i tre punti a casa pur non concretizzando molte ghiotte occasioni da rete.

“In panchina – racconta a margine della gara il tecnico Giuseppe Branàavevo la pressione a mille. Mi sembrava di rivivere l’incubo di Tricase-San Vito dello scorso anno, quando riuscimmo a pareggiare una partita che avremmo dovuto vincere con largo margine per la quantità di palle gol fallite. Fino alla fine ho avuto paura che potesse ripetersi quel pomeriggio maledetto di un anno fa. Non perché il Leporano avesse mai avuto modo di impensierirci, ma il numero di palle gol fallite – conclude l’allenatore del Tricase – mi ha messo il magone”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: vittoria per 2-1 contro il Leporano e terzo posto in classifica.

In vetrina la forza e la determinazione di Pierpaolo Desiderato, classe 1998, in goal al 12″ del primo tempo, frutto della collaborazione tra Atletico Tricase e A.S. Tricase.

La partita delle occasioni gol fallite o mandate al vento di tramontana che ha soffiato gelido sul “San Vito”. Il Tricase ha realizzato le reti della vittoria, ma ha anche gettato alle ortiche l’imponente costruzione di palle gol, regolarmente fallite dai suoi attaccanti, finanche un rigore che capitan Ruberto s’è fatto parare al 39’, dopo che se l’era procurato penetrando in area ospite chiudendo una stupenda triangolazione con Martella.

Insomma, da salvare il risultato e i tre punti; da dimenticare un pomeriggio in vena di regali agli avversari che il Tricase s’è concesso.

In vantaggio i padroni di casa al 12’ con Desiderato, un under ’98, capace di perferorare la difesa avversaria con impeto e con assoluta determinazione; raddoppio di Causio al 64’ con una spettacolare rete all’incrocio dei pali, chiudendo positivamente una splendida azione corale. Poi la rete del Leporano con il capitano-allenatore Casula che trasformava un rigore assegnato dall’arbitro per un dubbio contrasto di Citto su Lisi in area.

Con questa vittoria, grazie ai risultati favorevoli, ovvero la sconfitta del Maglie a Manduria ed il pareggio interno del Fasano con il Lizzano il Tricase aggancia al terzo posto proprio il Toma Maglie.

TRICASE-LEPORANO 2-1

TRICASE – Esposito, Cazzato, Moretto, Desiderato, Citto (84’ Amadu), Di Seclì (79’ Rizzo), Pedone, Petrachi, Causio, Martella, Ruberto A dispozione: Gentile, Caputo, Remigi, Gravante, Cosi. Allenatore: Branà.

LEPORANO – Bianco, Rateo, Palomba, Sampietro, Caforio, Casula, Ingrosso, Lisi, Carrieri, Cellammare (75’ Carenza), Scarano. A disposizione: De Giorgio, Tripaldi, Rubio. Allenatore: Casula.

Arbitro: Destino di Brindisi
Reti: 12’ Desiderato, 64’ Causio, 71’ Casula (rig.)

Atletico Tricase: pari positivo secondo Mr Branà

E’ un pareggio positivo quello che il Tricase ha colto in casa del Maglie. “Prima di Tricase-Uggiano di dieci giorni fa – dichiara il tecnico rossoblu, Giuseppe Branàper una settimana intera ci siamo sentiti arrivati, disquisivamo di playoff e c’era chi immaginava anche altri traguardi: risultato, una disastrosa sconfitta in casa. Contro il Maglie, ritornati coi piedi per terra, abbiamo giocato con umiltà, consci delle nostre forze ma anche dei nostri punti deboli, abbiamo affrontato i padroni di casa ben sapendo della loro forza d’urto e del loro potenziale tecnico di primissimo piano: risultato, un pareggio con una magistrale punizione di Pedone, un giocatore che ho fortemente voluto e che ha messo in mostra le due potenzialità balistiche. Lo spirito combattivo di Maglie dobbiamo conservarlo e sublimarlo per giungere alla sfida di domenica prossima in casa contro il Leporano. Noi abbiamo l’obiettivo della salvezza“.

“Non è che nei ragazzi e nel sottoscritto fossero venute meno le positive certezze sulle reali potenzialità tecniche che noi abbiamo. Dico solo che dobbiamo stare tutti attenti a non banalizzare il lavoro che abbiamo svolto sino ad oggi. Nessuno deve perdere di vista il progetto salvezza che insieme ci siamo dato e che insieme stiamo provando a concretizzare. E la salvezza si sa è fatta solo di tanto lavoro, tanto sudore e tantissima umiltà. Corro il rischio di ripetermi – ribadisce in conclusione Branà – ma ho il dovere di richiamare tutti alla realtà”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase Calcio: sconfitta interna per 1 – 2 contro l’Uggiano

Meritata vittoria degli ospiti dell’Uggiano ai danni di un Tricase che schierava Citto e Moretto in non perfette condizioni fisiche e costretto poi a fare a meno di Amadu, subentrato proprio a Citto, per infortunio. Ma l’Uggiano ha vinto, soprattutto, perché il Tricase aveva dimenticato d’essere una squadra operaia, capace di fare grandi partite quando ha saputo sciorinare sul terreno di gioco determinazione, giusta cattiveria ed umiltà.

C’è da dire che i padroni di casa erano partiti bene e nei primi 10’ di gioco avevano anche confezionato pregevoli palle gol.

Campanello d’allarme al 25’ quando l’ex di turno Garrapa colpiva il palo della porta di Esposito, anticipo della rete che al 30’ lo stesso Garrapa siglava con tempistica da autentico rapinatore d’area.

Raddoppiava l’Uggiano al 40’ con Setreano che, in spaccata, complice anche la disattenzione della difesa locale, correggeva all’angolino basso alla destra di Esposito, una palla vagante in area.
Secondo tempo un po’ più coraggioso del Tricase e gol della speranza al 72’ con Petrachi, che batteva Potenza con una punizione dal limite.

Commento

“Abbiamo meritato la sconfitta”: le prime parole dell’allenatore del Tricase, Giuseppe Branà, nel post partita, persa dal Tricase per 2-1 a favore dell’Uggiano, fotografano la realtà, ed anche la delusione, per un comportamento di gara tenuto dalla squadra che stride fortemente con l’atteggiamento di umiltà, determinazione e sana cattiveria che avevano portato i rossoblu ad imporsi come la squadra rivelazione del girone d’andata del campionato. “Quando noi dimentichiamo che siamo pericolosi, facciamo risultati e muoviamo la classifica, solo quando non dimentichiamo d’essere una squadra operaia, allora diventa tutto difficile e veniamo puniti. Questo è accaduto contro l’Uggiano. Anche se, nel secondo tempo, abbiamo costruito qualcosa di buono e di tatticamente interessante: ma, non è bastato. Quindi, sconfitta salutare, perché ci riporta coi piedi per terra. Noi siamo – sottolinea mister Branà – una squadra che deve rincorrere la salvezza: guai a montarci la testa, perché la salvezza ancora non l’abbiamo raggiunta”.
C’è da sottolineare che Giovanni Citto, con grande generosità, pur in non perfette condizioni fisiche aveva voluto scendere in campo, per poi abbandonare al 56’ lasciando posto ad Amadu, anche lui costretto ad uscire per infortunio: e con il Tricase in dieci tutto è diventato più complicato.
In evidenza il bel gesto di Gioacchino Garrapa, ex del Tricase nello scorso campionato, che dopo aver segnato la rete dell’1-0 a favore dell’Uggiano, ha chiaramente indicato ai suoi compagni e ai suoi tifosi di volersi astenere dall’esultare dopo il gol.

TRICASE-UGGIANO 1-2

TRICASE – Esposito, Cazzato, Moretto (46’ Di Seclì), Desiderato, Citto (56’ Amadu), Romano, Martella (46’ Caputo), Petrachi, Causio, Pedone, Ruberto. A disposizione: Panico, Rizzo, Carbone, Cosi. Allenatore: Branà.

UGGIANO – Potenza, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Setreano (87’ Martina), Garrapa, Ciriolo, Alessandrì (85’ Permeti), Demitri (78’ De Patuani). A disposizione: Stefano, Merico, Afrone, Piccinno. Allenatore: Portaluri.

Arbitro: Schirinzi di Casarano
Reti: 30’ Garrapa, 40’ Setreano, 72’ Petrachi

tricasenews

Tricase: battuto per 1-0 il Fasano. 4° posto in classifica e incasso devoluto a Telethon.

Risultato storico per il Tricase: nella sua storia, infatti, mai aveva battuto i biancazzurri del Fasano. E’ accaduto che, al 70’, Martella si produceva in una vera e propria incursione sulla sinistra e poi penetrava nell’area avversaria; assist perfetto per capitan Ruberto e sulla traiettoria della palla Legiero poneva una mano di troppo; per l’arbitro era rigore, che lo stesso Ruberto trasformava. Un gol che ha consentito al Tricase di sfatare lo storico tabù vittorie contro il Fasano.

E’ stata la partita pro Telethon: la società in settimana aveva deciso di devolvere l’incasso a favore della Fondazione Telethon. Ma è stata anche la gara all’inizio della quale, osservando un minuto di silenzio, il Tricase ha voluto ricordare uno dei fondatori, nonché Presidente della Società, Gaetano De Giuseppe, scomparso in settimana.

tricasenews

Fasano: il girone d’andata termina con una sconfitta

Non serve un buon primo tempo all’Us Fasano per portare a casa la vittoria e, quindi, chiudere questo 2015 con più serenita. Finisce 1-0 per il Tricase ma ai punti avrebbe nettamente vinto la squadra biancazzurra.

Mister Laterza povero di Ancona M. e Pistoia (entrambi squalificati) pone al centro della difesa il jolly Patronelli in coppia con Telesca. I ragazzi volevano cancellare questa difficile settimana e lo dimostrano già nei primi minuti del match quando al 3’ dalla linea di fondo Quaranta insegue un pallone destinato ad uscire e serve in area Ancona N. che libero di calciare si fa deviare la sua conclusione in angolo dal numero uno salentino. Lo stesso Ancona dalla bandierina serve in area Patronelli che di testa non inquadra lo specchio della porta. La risposta del Tricase arriva al 5’ con una conclusione da fuori area che non impegna il giovane Lacirignola. Due minuti più tardi ancora i biancazzurri ci provano con Chiatante che, non trovando compagni liberi in area, fa partire la botta potente dalla distanza non trattenuta da Esposito e dove Mastronardi non arriva per il tap in vincente. Scorre il ventesimo minuto quando un semplice cross dalla sinistra di Laguardia si trasforma in un pallone pericoloso per l’estremo difensore rossoblu che devia in angolo. 27’ primo vero sussulto del Tricase: palla persa dalla difesa fasanese, Ruberto in area tutto solo non inquadra la porta e spara fuori. Ancora un tiro dalla distanza per i rossoblu al 35’ con Martella che lancia il pallone oltre la traversa fasanese.
Si conclude così il primo tempo con il risultato di 0-0.
Inizio di ripresa con una novità in campo per i padroni di casa che all’intervallo sostituiscono Di Seclì per Caputo.
Tricase pericoloso al minuto 50 con Causio che si libera dalla marcatura ma al momento del tiro trova la scivolata precisa di Patronelli che blocca l’azione deviando la palla. Fasano nuovamente in avanti al minuto 62 con Mastronardi che, così come Quaranta nella prima frazione, crede e insegue un pallone destinato ad uscire e da posizione defilata prova la conclusione con la palla, peró, che non centra la porta.
Prima ora di partita che vede i padroni di casa poco protagonisti se non con tiri dalla distanza.
64’ ci prova Leggiero con una punizione laterale: battuta potente e precisa che Esposito deve respingere con i pugni.
Minuto 69 arriva la svolta negativa per i biancazzurri in questa partita. Il neoentrato Gaveglia, al rientro dopo quasi un mese, entra in scivolata in area; il direttore di gara vede peró un tocco di mano del difensore al momento della scivolata e assegna il rigore contro il Fasano. Dal dischetto Ruberto realizza ed é 1-0 per il Tricase.
Biancazzurri che accusano il colpo. Al minuto 72 Tricase pericoloso con Cosi che al volo non è peró preciso nell’indirizzarla nello specchio.
83’ Fasano che puó recriminare per un rigore: sugli sviluppi di un calcio d’angolo in mischia Telesca si ritrova senza maglia ma l’arbitro lo ammonisce proprio perché non indossava la sua divisa.
Si conclude così partita e anno per il Fasano. Si chiude, inoltre, una delle settimane più buie per la storia del calcio fasanese e che ha nella qualificazione in semifinale di Coppa Italia l’unico bagliore di luce.
Tabellino
Tricase – Us Città di Fasano 1-0

Reti: 70′ Ruberto (T) su rig.

Atletico Tricase: Esposito, Di Seclì (46′ Caputo), Cazzato, Desiderato, Citto, Moretto, Romano, Amadu, Causio, Martella, Ruberto (76′ Cosi). A disp.: Panico, Rizzo, Gravante, Carbone, Remigi, Cosi. All. Branà

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Venere, Telesca, Patronelli, Laguardia, Pace, Pugliese (46′ Leggiero), Quaranta (75′ Fontana), Chiatante (66′ Gaveglia), Mastronardi, N. Ancona. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Speciale, Musa. All. Laterza

Arbitro: Ancona di Taranto
Note: ammoniti Amadu (T), Caputo (T), Moretto (T), Gaveglia (F), Telesca (F)

Pari tra Tricase a Manduria. Il commento di Giuseppe Branà

Pari a reti bianche per il Tricase a Manduria. Il commento del tecnico rossoblu, Giuseppe Branà“Un pareggio assolutamente giusto. E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. L’ultimo arrivato Giovanni Citto ha disputato un’ottima prestazione. Ha giocato da leader e non avevamo bisogno di scoprirlo ma, soprattutto, si è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra”.

Chi viene e chi va, come Walter Patera che si è accasato al Racale. “Nessuno misconosce il suo valore tecnico – afferma Branà – personalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi,rispetto le scelte che ognuno compie. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Abbiamo – conclude l’allenatore del Tricase – sufficienti riserve tecniche”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: un pareggio a reti inviolate a Manduria

Un buon Tricase  per circa un’ora, non riesce ad approfittare di un Manduria che e’ sembrato poca cosa. Un pareggio che sta stretto ai rossoblu che non riescono ad incidere nelle . maglie larghe e ad approfittare delle distrazioni del pacchetto centrale locale. Più convinzione per il Manduria nell’ultima parte della gara, senza però trovare lo spunto giusto.

Scarse le emozioni. Al 3’ Dadamo, proteso in uscita, si lascia sfuggire la palla, ma la difesa spazza. Al 6’ sempre il portiere di casa respinge una punizione di Petrachi, che Martella non riesce a ribadire in porta. Al 9’ Martelli impegna dalla lunga distanza Dadamo.

Al 16’ si va vedere il Manduria: ripartenza di Riezzo, cross al centro, ma De Pascalis non ci arriva. Al 33’ Calò, di testa, non inquadra la porta. Al 35’ punizione di Gennari, Riezzo alza la mira. Al 45’ Esposito si rifugia in angolo su una punizione di Gennari: è questa l’azione più pericolosa del Manduria.

Solo tre le azioni degne di nota nella ripresa. Al 13’ Gennari, lanciato in velocità, conclude centralmente. Tre minuti dopo una punizione di Petrachi è deviata in angolo dalla barriera. Al 33’ Ci prova De Pascalis, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Tutto il resto è noia, anche per il gioco frequentemente spezzettato da falli.

Un pareggio assolutamente giusto – ha dichiarato mister Giuseppe Branà E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. In campo, con la maglia del Tricase, Giovanni Citto, ritornato a casa in settimana dopo l’avvio del campionato con la maglia dell’Otranto in Eccellenza. Quella di Citto è stata un’ottima prestazione – sottolinea BranàHa giocato da leader, e non avevamo bisogno di scoprirlo, ma, soprattutto, s’è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra: ritengo che la sua esperienza e la sua determinazione nell’interpretare agonisticamente le partite non possano che ritornare utili alla vicenda calcistica della nostra giovane squadra. A Manduria, insomma, abbiamo avuto modo di apprezzare il suo apporto importantissimo”.

In settimana ha lasciato il Tricase con destinazione Racale il centrocampista Walter Patera, indubbiamente un uomo importante nella prima parte del campionato del Tricase.
Nessuno misconosce il valore tecnico di Patera – aggiunge BranàPersonalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi, rispetto le scelte che ognuno compie. E però è indubbio che l’assenza di Patera potrebbe avere ricadute negative sulla capacità propulsiva della squadra. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Voglio dire che abbiamo sufficienti riserve tecniche per renderci pericolosi in ogni gara che ci aspetta fino alla fine del campionato.

MANDURIA-TRICASE 0-0

MANDURIA – Dadamo, Massari, Olivieri; Erario, Calò, Mancuso; Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (s.t. 6’ Arcadio). All.: Cosma.

TRICASE: Esposito, Cazzato, Romano; Desiderato, Citto, Moretto; Mele (s.t. 24’ Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. All.: Bramà.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.

Manduria: col Tricase è pari senza emozioni

Zero a zero soporifero, i biancoverdi non si schiodano e la partita scivola via copiosamente. Terzo pareggio consecutivo, quarto risultato utile, ma resta l’amaro in bocca per come sono state gestite le due gare casalinghe. Giovedì il ritorno di coppa con il Fasano.

Infermeria piena e scelte obbligate per Cosma, senza Scarciglia, uscito malconcio nell’ultimo turno, ne avrà per un mese il capitano messapico. Il tecnico salentino ripropone il 4-4-2, Riezzo e De Nitto ad agire sugli esterni, avanti il tandem Gennari-De Pascalis. Arcadio parte dalla panchina, il centrocampista non si è allenato in settimana.

Al 6’ punizione dal limite di Petrachi, D’Adamo risponde con i pugni, sulla cui ribattuta si fionda l’attaccante ospite, che tenta un improbabile aggancio in area e la sfera si spegne sul fondo. I biancoverdi bussano al minuto 16: Gennari serve in profondità Riezzo che mette una palla tagliata in area, ma De Pascalis non ci arriva di un soffio. Al minuto 33, ancora il sette manduriano su calcio di punizione, deviazione di testa di Calò che non inquadra lo specchio. Due minuti dopo, sugli sviluppi di una punizione laterale, sempre Riezzo si fa trovare pronto sulla ribattuta, l’intenzione c’è la mira no, calcia alto. Altro tentativo messapico al 41’: Gennari lancia Massari con i giri giusti, ma il terzino scivola in area in prossimità della linea di fondo. Al 44’ Gennari calcia dai 30 metri su punizione, Esposito va con i pugni e ripiega in corner.

In avvio di ripresa Cosma inserisce Arcadio per De Nitto, dirottando Greco sulla corsia laterale. Al 13’ l’occasione più importante: proprio Arcadio, calcia velocemente la punizione e suggerisce per Gennari, il dieci di casa non imprime la giusta forza ed Esposito fa buona guardia. Chance per gli ospiti al 16′, Petrachi dai 25 metri, conclusione sporcata in angolo col brivido. Il Manduria risponde al 20’ con Riezzo, che ignora De Pascalis in posizione favorevole, e spara alto . Timido tentativo al 32’, cross teso di Gennari, il nove biancoverde però non va a chiudere la linea di passaggio. Minuto 43, la corsa di Arcadio, lanciato in profondità, viene stoppata dall’estremo difensore ospite, uscito fuori dall’area con i tempi giusti.

Manduria piatto e poco incisivo, le ultime due gare casalinghe avrebbero potuto dare delle indicazioni importanti in chiave play off, scalando in maniera considerevole la classifica. Nessuna notizia poi, in sede di mercato: serve un esterno o una seconda punta, Marinotti e Caforio non sono stati sostituiti, ed ora con l’assenza di Scarciglia, non ci sono punte di ruolo in panchina. Ancora pochi giorni alla chiusura delle liste, Arcadio e Greco dovrebbe restare. In campo nuovamente giovedì, ritorno con il Fasano, nei quarti di coppa Italia.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (6’ s.t. Arcadio). A disp: Buelli, Piccione, Tripaldi, Mero, Quaranta, De Valerio. All. Cosma

Tricase: Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato, Citto, Moretto, Mele (24’ s.t. Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. A disp: Panico, Carcone, Orlando, Remigi, Rizzo, Cosi. All. Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note disciplinari
Ammoniti: Citto, Moretto, Petrachi, Mancuso, Riezzo, Greco, Arcadio.

LaVocediManduria

Tricase: Mr Branà rammaricato per il la vittoria sfumata

Pari interno del Tricase con la Salento Football Leverano. Per il tecnico Giuseppe Branà, un derby condito da una buona dose di sfortuna: “Rammarico per una vittoria sfumata ma, allo stesso tempo, consapevolezza che siamo una grande squadra ed una formazione al completo che gioca con ritmo e produce una considerevole quantità di palle gol. Ma non mi soffermerei molto sulle occasioni, perse o fallite che siano state. Nel calcio ci sta che possano concatenarsi una serie di negatività. Mi spiace sottolineare, invece, che questa nostra squadra può già sin da domenica prossima a Manduria fare risultato pieno. Non può accadere, cioè, che ogni domenica la cattiva sorte ci remi contro. Siamo positivi”.

Tra i pali del Tricase si è rivisto il portiere, tricasino doc, Adriano Esposito, che ha commentato con entusiasmo una gara che lo ha visto mantenere inviolata la propria porta: “Felice di essere tornato ad indossare la maglia della squadra della mia città”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: un punto e tanto rammarico

Dopo due sconfitte consecutive, il Tricase torna a muovere la classifica con un punto conquistato tra le mura amiche contro il Salento Football Leverano che con i rossoblù, divide il sesto posto in classifica a quota 18 punti.

Forse prima della gara, visto il difficile periodo del Tricase e considerata la buona qualità della rosa ospite, qualcuno in casa tricasina avrebbe firmato per un pareggio,  anche perché il calendario che accompagna i tricasini alle feste natalizie è abbastanza complesso (domenica 13 trasferta a Manduria poi arriverà il Fasano al “via Olimpica”), ma a fine gara nello spogliatoio locale c’è più rammarico che soddisfazione.

Motivo di ciò la buona prestazione effettuata, in particolar modo nel secondo tempo, dove l’undici di Branà ha costretto quasi sempre la formazione leveranese a rimanere nella propria metà campo, sfiorando per quattro volte il gol di quello che sarebbe stato un vantaggio del tutto meritato.

Due squadre che si presentano all’appuntamento con delle assenze, in particolar modo è ilTricase a presentarsi quasi rimaneggiato, oltre a Jonas Rizzo, oramai sulla via del recupero, la lista degli indisponibili dei padroni di casa vede fuori ben tre titolari (o quasi) come Tenesaca, Martella e Moretto.

La formazione iniziale dei tricasini, vede però anche una novità, ovvero il ritorno del portiereAdriano Esposito ingaggiato in settimana dal Novoli prendendo quindi il posto di Baglivo che ha salutato squadra e dirigenza. Un’ulteriore novità in chiave mercato potrebbe esserci domani, quando secondo alcune voci di circostanza un altro ex  tricasino, dovrebbe aggregarsi alla rosa, come il difensore centrale dell’Otranto Giovanni Citto. Se così fosse, il Tricase può dirsi rafforzato con due elementi di esperienza e di categoria superiore che non potranno non dare valore aggiunto ad una squadra composta da tanti giovani, o per meglio dire dalla terribile “banda dei ’98″.

La gara inizia bene per il Tricase che scende in campo con grinta e determinazione, dando l’idea di non voler affatto ripetere la prestazione opaca di domenica scorsa a Ostuni. Rossoblù in palla e per la maggior parte delle volte, manovrano il gioco nella metà campo del Salento Football che però alza un muro nella propria area non consentendo in diverse circostanze  a Causio e soprattutto a Ruberto di muoversi agevolmente.

Al 10′ però sugli sviluppi di un contropiede è la squadra ospite ad avere una mezza occasione da gol, con un cross dalla distanza di Mastria all’indirizzo di Quarta che viene anticipato da Esposito, che esce con una buona scelta di tempo ma non riesce a trattenere la sfera, ci pensa quindiAmadou a metterla in fallo laterale.

Dopo una  serie di batti e ribatti, la gara col passare dei minuti, resta sotto il controllo del Tricase, ma si mostra molto tattica con gli ospiti che studiano ogni minimo movimento dei padroni di casa, riuscendo nell’intento di non farli rendere pericolosi.

Anche se al 12′ vi è una chiara occasione da rete per i padroni di casa con Ruberto che cercato daPetrachi non riesce a rendere vincente il tap in con De Iaco, il quale si mostra bravo a respingere il tiro ravvicinato del bomber tricasino.

Dopo un paio di minuti è Causio che salta per colpire la sfera di testa dopo un cross dalla sinistra ma si fa anticipare all’ultimo istante dal difensore avversario.

Al 40′ ancora un contropiede del Salento Football con Quarta che si invola sulla sinistra e si dirige verso la porta di Esposito il quale compie un mezzo miracolo e devia in corner un’azione nata da un’ingenuità di Amadou che si fa soffiare il pallone nei pressi del centrocampo.

Se il primo tempo è stato sotto il controllo del Tricase e la squadra ospite ha provato a colpire con qualche ripartenza, nella ripresa i padroni di casa non concedono quasi nulla, se non nei minuti finali quando ha prevalere è la stanchezza e quando gli ospiti stavano per realizzare il gol della beffa sventato da Esposito.

Al 48′ Di Seclì ci prova con un tiro dalla distanza ma il suo pallone finisce sull’esterno della rete.

Al 55′ ghiotta occasione per Causio che riceve un assist rasoterra dalla destra ma che a pochi centimetri da De Iaco non riesce a insaccare.

Al 65′ gol annullato a Ruberto che  insacca di testa un pallone derivante da un cross di Desiderato dalla destra, ma il guardalinee fa annullare in quanto la sfera secondo il suo parere,  aveva oltrepassato la linea laterale di campo, vane le proteste dei tricasini.

Due minuti più tardi cross in area per Caputo che per un soffio non riesce ad agganciare la sfera e a coordinarsi, si sarebbe ritrovato solo davanti al portiere.

Al 70′ altro pallone in area ospite per Ruberto che lascia partire un destro potente ma centrale, respinto senza problemi da De Iaco.

All’85′  brivido per i tifosi locali, quando Quarta lascia partire un potente tiro ravvicinato cheEsposito devia in corner, con una gran parata ma l’azione era stata fermata qualche istante prima per una posizione di fuorigioco del numero nove ospite.

Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio del signor Palmisano di Taranto, mandando tutti negli spogliatoi.

A fine gara il tecnico tricasino Branà, non riesce a nascondere il rammarico per la mancata vittoria, ma si dice anche soddisfatto della prestazione e della giusta reazione dopo due sconfitte consecutive. Inoltre sostiene: “abbiamo dimostrato ancora una volta di potercela giocare con chiunque e soprattutto che se siamo al completo e impostiamo la gara sulla grinta e sulla velocità, siamo davvero  forti e ci possono temere tutti.” Infine la dichiarazione di Esposito al suo “nuovo” esordio con la casacca tricasina: “non posso non essere felice di essere tornato ad indossare la maglia della squadra della mia città”.

TRICASE-SF LEVERANO 0-0

TRICASE – Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato (87’ Cosi), Amadu, Petrachi, Di Seclì, Caputo (75’ Remigi), Petrachi, Causio, Patera, Ruberto (80’ Mele). A disposizione: Gentile, De Francesco, Carbone, Orlando. Allenatore: Branà.

SF LEVERANO – De Iaco, Lillo, Puce, Frassanito (46’ Spedicati), Perrone, Mastria, Vetrugno, Marzo (55’ Carati), Quarta, Ganci, Conte (69’ Verri). A disposizione: Rizzello, De Giorgi, Imbriani, Magliani. Allenatore: Colagiorgio.

Arbitro: Palmisano di Taranto

ilgallo.it

Tricase: Giuseppe Branà spiega le ragioni del ko

Il Tricase esce sconfitto per 2-0 da Ostuni. L’allenatore rossoblu, Giuseppe Branà, spiega le ragioni del ko: “Non cerchiamo alibi. Abbiamo perso meritatamente. Se non scendiamo in campo con quella sana cattiveria che ci caratterizza, non possiamo assolutamente pensare di avere ragione dei nostri avversari. Ad Ostuni abbiamo dimenticato le nostre caratteristiche tecniche, tattiche e di volontà nello spogliatoio”.

“Eravamo in emergenza di uomini – prosegue Branàma guai se queste emergenze dovessero diventare un alibi per tutti noi, per me allenatore e per ognuno dei miei ragazzi. Perché se ciò dovesse accadere allora ammonisco che potremmo andare incontro – conclude il tecnico del Tricase – ad altri risultati negativi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Ostuni batte 2-0 il Tricase e lascia la coda della classifica

Il presidente Molentino: “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano”.

L’Ostuni festeggia la prima vittoria interna battendo un buon Tricase caduto sotto i colpi dei padroni di casa al termine di una gara combattuta. Torna una classica del calcio pugliese, una sfida che a cavallo tra gli anni 80 e 90 ha infiammato le due tifoserie.

Dopo una lunga fase di studio la prima grande occasione capita ai padroni di casa. Al 32’ Baglivo respinge da dentro la porta una palla spinta da Cristofaro. Sembra gol tanto è vero che l’assistente segnala la marcatura, ma l’arbitro lascia proseguire tra le vibranti proteste di giocatori e tifosi. Al 35’ prima occasione per gli ospiti con Trotta che colpisce l’incrocio dei pali.

Decisamente più ricca di emozioni la ripresa. All’8’ Petrachi colpisce il pallone con una mano in area di rigore. L’arbitro non ha dubbi e concede il penalty ai padroni di casa trasformato da Candita che sigla il primo gol stagionale sul terreno del Comunale. Al 16’ospiti pericolosi con Causio la cui conclusione è respinta di piede da Comes. Al 38’ Candita su punizione impegna severamente Baglivo bravo a tuffarsi per evitare il gol. Al 43’ il raddoppio dei padroni di casa con Mancuso, appena entrato in campo, che trova l’angolino dove Baglivo non può proprio arrivare. La reazione del Tricase è tutta in un tiro-cross di Cazzato deviata oltre la traversa da Comes. L’Ostuni festeggia una vittoria pesantissima che premia la pazienza della società e della squadra dopo un avvio di stagione decisamente difficile. Al termine della gara, il presidente del sodalizio gialloblù Antonio Molentino, lascia sulla sua pagina Facebook tutta la sua soddisfazione – “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando per il bene del calcio ostunese. Stiamo scrivendo una storia bellissima, affrontando difficoltà ciclopiche, senza pubblico. A tutti coloro che sono tornati a casa, non entrando, chiedo scusa a nome di tutta la società. Auspico che i sacrifici, la serietà, la trasparenza e la passione di una società giovane possano trovare riscontro in una concreta disponibilità a riaprire interamente lo stadio comunale”.

Ostuni: Comes, Mignone, Cito, Pace, Carruzzo, Candita, Parisi, Cristofaro (31’ s.t., Triarico), Schiavone, Galetti, Di Cesaria (35’ s.t. Mancuso). A disp: Magazino, Messina, Recchia, D’Alessio, Krespha. All: Ciraci.

Tricase: Baglivo, Cazzato, Di Seclì, Amadu, Desiderato, Romano, Trotta (8’ s.t. Mele), Petrachi, Causio (43’ s.t. Caputo), Patera, Martella (38’ s.t. Cosi). A disp.: Gentile, Carbone, Rizzo, Remigi. All.: Branà.

Arbitro: Grosso di Bari.

Reti: 8’ s.t. Candita su rig., 43’ s.t. Mancuso.

ostuninotizie

Atletico Tricase sconfitto a Ostuni

Prova sottotono per il team di mister Branà sul campo dell’ Ostuni, contro una squadra che aveva iniziato male il campionato ma che nelle ultime giornate sta mostrando importanti segnali di ripresa. Quella brindisina è anche  una delle storiche rivali del club rossoblù e della tifoseria tricasina e la sfida contro i gialloblù, aveva quindi il sapore di un derby, almeno per i supporters, sia tricasini che ostunesi.

Dopo la buona prova casalinga contro l’Avetrana, anche se si era conclusa con una sconfitta seppur  immeritata di 1-0, capitan Ruberto e compagni non riescono a ripetersi a Ostuni, contro una squadra certamente ostica ma non impossibile da battere, in quanto anche oggi, al di là della vittoria, ha sfoderato non pochi limiti, in particolar modo in difesa e a centrocampo, dimostrando di faticare non poco sia in fase di contenimento che in fase di costruzione.

Tuttavia, i padroni di casa sono riusciti a conquistare un altro risultato positivo con una vittoria che vale oro e che li porta a quota 11 punti in classifica, allontanandosi sempre di più dall’ultima posizione e portandosi a meno sei lunghezze dal Tricase che si mantiene a 17 punti  scivolando dal quinto al sesto posto, raggiunto dal Salento Football Leverano, prossimo avversario al “Via Olimpica” domenica 6 dicembre.

A decidere la vittoria per i padroni di casa i gol di Candita che ha trasformato un calcio di rigore assegnato per fallo di mano di Petrachi e il raddoppio di Mancuso arrivato con un tiro angolato da dentro l’area che batte senza pietà Baglivo.

Per il Tricase l’occasione ghiotta di andare in vantaggio era arrivata con  Trotta che da fuori area colpiva la traversa, sul punteggio che in quel momento era ancora fermo sullo 0-0.

Domenica 6 dicembre,  ennesimo derby del campionato contro il Salento Football Leverano, oggi vittorioso in casa contro il forte Fasano.

ilgallo