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Atletico Tricase fermato dall’Avetrana

“Abbiamo regalato un tempo agli avversari, ma nella ripresa ho visto la reazione che volevo e non ho nulla da rimproverare ai ragazzi per una prestazione che giudico per buona parte positivamente. Peccato per la sconfitta, credo che il risultato giusto sarebbe stato il pari”. Con queste parole il tecnico del tricase Branà, commenta la sconfitta casalinga del Tricase ad opera dell’Avetrana. D’altronde la squadra tarantina, dopo un inizio di campionato altalenante ha dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque, anche perché ha come obiettivo quello di fare il salto di categoria giocandosi la vittoria finale del torneo con Fasano e Galatina.

I rossoblù, forti delle due vittorie consecutive contro i biancostellati e il Carovigno,  provano a fare il colpaccio anche oggi, ma ritrovandosi privi di giocatori importanti come Tenesaca infortunato e gli squalificati CausioDesiderato, non riescono ad incidere soprattutto nella prima frazione di gioco, quando mister Branà, oltre alle già citate  assenze è costretto a far partire dalla panchina anche Di Seclì acciaccato.

La prima vera azione d’attacco della partita la fa il Tricase al 22′ con un lancio lungo all’indirizzo diRuberto, che complice l’assenza di Causio viene cercato con più insistenza dai propri compagni: il capitano controlla bene il pallone e si invola verso la porta tarantina, ma il guardalinee seppur con qualche istante di ritardo lo ferma per posizione di offside.

Tre minuti più tardi risponde l’Avetrana, che spinge sul versante destro del campo e un centrocampista tarantino fa partire un cross a centro area che viene raccolto da Eleni che di testa insacca alle spalle di Baglivo, ma il gol viene annullato per posizione irregolare del numero otto biancorosso.

Al 35′ è lo stesso Eleni che effettua un tiro potentissimo dalla distanza ma Baglivo con una gran parata devia in corner.

Ed è proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo che arriva il gol che decide la gara con Fabiano Cimino che lo realizza direttamente dalla bandierina, siglando un gol che definire meraviglioso è davvero poco, anche se in questo caso la difesa tricasina ha non poche responsabilità per grande disattenzione.

Se il primo tempo, a parte in occasione del gol ospite, si è mostrato avaro di emozioni, il secondo, regala adrenalina ed episodi che a un certo punto “scaldano” pubblico e partita.

Il Tricase, trovandosi sotto di un gol, scende in campo  determinato, voglioso di costruire e riuscendo ad esprimere un gioco più fluido e brillante. Decisiva in questo caso è stata la scelta di mister Branà che a inizio ripresa effettua due sostituzioni, inserisce Di Seclì per Cosi e cambia i portieri per rispettare la regola degli under, chiamando Baglivo per sostituirlo con Gentile.

Proprio l’ingresso di Di Seclì si rivela decisivo per l’intensità e la brillantezza del gioco tricasino: dopo 5 minuti è lo stesso centrocampista che tenta un’azione offensiva raccogliendo un lancio lungo da centrocampo ed attacca come una vera punta, ma viene fermato dal guardalinee per una dubbia posizione di fuorigioco.

Al 57′ occasione clamorosa per il Tricase che va vicino al pareggio con Ruberto che dal limite effettua un bel pallonetto ma il pallone rimbalza male a pochi metri dalla porta a portiere oramai battuto e finisce di pochissimo a lato.

La gara col passare dei minuti, si fa sempre di più a senso unico ed in campo si vede solo ilTricase, mentre l’Avetrana si accontenta di controllare e gestire la partita: al 60′ altra occasione per i padroni di casa, cross di Patera per Ruberto che dal vertice alto dell’area, da buona posizione effettua un tiro che però è impreciso è finisce anch’esso a lato.

Gli ultimi dieci minuti di gara sono piuttosto infuocati, dopo che l’Avetrana effettua anch’essa due cambi, incluso anche il portiere e dopo una serie di falli a centrocampo, con conseguente perdita dei tempo degli ospiti, il clima si scalda un po’ e qualcuno lascia partire qualche parola di troppo all’indirizzo della terna arbitrale, come Cazzolla che viene espulso dalla panchina durante la fase di riscaldamento.

Al 95′ per il Tricase vi è un’altra grande occasione, seconda solo allo sfortunato pallonetto di Ruberto: calcio di punizione angolato battuto da Romano che fa un cross in area con il sinistro eDi Seclì di testa colpisce la traversa con il pallone che si spegne sul fondo.

Per il Tricase si tratta della terza sconfitta in campionato, la seconda in casa dopo quella contro la Toma Maglie, mentre l’Avetrana di mister Pellegrino continua la sua corsa verso il primo posto insieme al Fasano e al Galatina.

Domenica 29 novembre i rossoblù sono impegnati sul campo dell’Ostuni per una sfida d’altri tempi condita da una grande rivalità tra le due tifoserie. I brindisini, nel pomeriggio di oggi hanno pareggiato nel derby brindisino contro il San Vito e in classifica sono ultimi insieme al Lizzano con 9 punti.

TRICASE-AVETRANA 0-1

TRICASE – Baglivo (46’ Gentile), Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu (89’ Mele), Romano, Martella, Petrachi, Cosi (46’ Di Seclì), Patera, Ruberto. A disposizione: Caputo, De Francesco, Carbone, Panico. Allenatore: Branà.

AVETRANA – Scardino (65’ Lamarina), Trisciuzzi, Cimino Fabiano, Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Eleni (85’ Rito), Vasco, Cappellini (65’ Leo), Cimino Valerio. A disposizione: Vantaggiato, Piliego, Cazzolla, Donadei. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Rete: 35’ Cimino Fabiano.
Note: All’85’ espulso, dalla panchina, Cazzolla.

ilgallo

Atletico Tricase – Branà e Ruberto: interviste

Il Tricase espugna il Carovigno. Autore della doppietta vincente, l’attaccante rossoblu Maurizio Ruberto: “Sarei falso – dichiara – se dicessi che non sono felice per i gol messi a segno a Carovigno, ma sono felicissimo che tutta la squadra abbia interpretato una grande partita su un campo difficile. A Carovigno si è confermata quella squadra, quel gruppo che già ci aveva permesso di battere domenica scorsa il Galatina. Noi siamo un gruppo e quando non dimentichiamo questa semplice verità, ma anzi ne facciamo la nostra forza, allora diventiamo irresistibili“.

“Sono fiero di tutti – aggiunge l’allenatore del Tricase, Giuseppe Branàe di ognuno dei miei calciatori. Non era una partita facile, anche perché ci mancavano Trotta, Di Seclì eTenesaca. Ma abbiamo dato prova di carattere e voglia di continuare a dettare noi i tempo del gioco, senza essere rinunciatari. Abbiamo imposto il nostro gioco e il risultato finale certifica che nulla ci è precluso”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase – Giovanni Monna ha le idee chiare

La doppietta di Ruberto ha consentito al Tricase di espugnare Carovigno. Nell’esaminare la gara, il tecnico rossoblù Giovanni Monna ha le idee chiare su cosa abbia fatto difetto ai suoi: “È stato un Carovigno tutto cuore, niente da dire sull’impegno e il carattere mostrato, però è mancata la razionalità. Una partita confusionale e senza concretezza”.

I rossoblù brindisini, dopo l’annullamento del gol realizzato da Pizzolla per un fuorigioco molto dubbio, anche a detta dello stesso Monna, hanno un po’ perso i nervi, chiudendo il match in nove uomini per le espulsioni di Prodi e Raffaello. “Alcune volte dobbiamo accettare anche le cose negative per non pregiudicare non solo il resto della gara ma anche le altre partite – bacchetta i suoi l’allenatore – . I due giocatori espulsi ora condizionano non poco l’aspetto tattico per le caratteristiche di gioco che hanno”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Doppietta di Ruberto, il Tricase vince a Carovigno. La parola all’attaccante

L’Atletico Tricase si impone, per 2-0,in casa del Carovigno grazie ad una doppietta messa a segno da Ruberto. Il match si sblocca sullo scadere del primo tempo che da fuori area con un gran tiro trafigge il portiere Laghetta e porta in vantaggio i suoi. Il raddoppio arriva quasi sullo scadere dell’incontro e porta sempre la firma del numero 11 del Tricase. Nel mezzo annullato un gol al Carovigno per fuorigioco.

Abbiamo sentito,in esclusiva, Maurizio Ruberto che ci racconta così che gara è stata:

“La partita è stata molto bella abbiamo iniziato subito ad attaccare e al 3°minuto Causio stava per segnare ma ha colpito il palo. Loro ci hanno impegnati dai tiri da fuori aria e con qualche cross poi ho avuto una buona occasione io ma non so come ho fatto ma ho sbagliato clamorosamente ma dopo 10 minuti mi sono fatto perdonare realizzando un goal fantastico. Abbiamo chiuso il primo tempo in vantaggio poi il secondo loro hanno cercato in tutti i modi di pareggiare ma la nostra difesa è stata straordinaria a chiudere tutti gli spazi , paterna ha avuto la palla per chiudere la partita a tu per tu con il portiere ma ha sbagliato perché è arrivato stanco sulla palla visto che ha corso tantissimo e poi in contropiede ho chiuso la patita realizzando il secondo goal di giornata. Sono fiero della squadra dove gioco perché senza di loro non mi sarei espresso in questo modo e non avrei fatto tutti questi goal io finalizzo tutto quello che i miei compagni creano ed è grazie a loro se ora sono in testa alla classifica marcatori!”. 

Leccesport24

Tricase gioca da grande ed espugna Carovigno

Decide la doppietta di Ruberto

Non poteva esserci scelta migliore da parte delle società rossoblù, nell’individuare il giocatore a cui affidare la fascia di capitano di una squadra imbottita di tanti giovani, competenti, vogliosi ma forse un po’ inesperti. Oltre al carattere e alla personalità che  riesce a trasmettere a tutta la squadra, il numero undici tricasino sta trascinando a suon di gol il proprio club addirittura verso la zona play off. Con questo non si vuol sostenere che la squadra sia Ruberto dipendente anzi, oltre al bomber, in queste dieci gare di campionato, si sono viste tante “belle storie”, dove ad essere protagonisti sono soprattutto i ragazzi della ben nota”banda dei ’98″ come Tenesaca, Desiderato, Martella e tanti altri.

Ma quella di un capitano, tricasino doc, che torna a vestire la maglia della propria città dopo diversi anni e trascina così il proprio team lottando persino per il titolo di capocannoniere, non si può non metterla in particolare evidenza.

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase che dopo aver battuto la corazzata Galatina tra le mura amiche, riesce a imporsi anche sul difficile campo del Carovigno, conquistando così anche la seconda vittoria in trasferta, dopo quella ottenuta nel derby con l’Uggiano alla seconda giornata.

La” banda dei ’98′” continua dunque a colpire e a fare il suo grande cammino, dimostrando anche grande carattere, persino dopo le ultime battute d’arresto. Prima della gara con il Galatina, infatti, i rossobù avevano subito due sconfitte consecutive, tra campionato e coppa e in quest’ultima competizione  persino con una clamorosa rimonta ad’opera della Toma Maglie, dopo il doppio vantaggio della gara d’andata che poteva portare ad un pericoloso calo sotto il profilo morale e psicologico.

Invece tutto questo non è accaduto, anzi i “ragazzi terribili” capitanati dal trascinatore Ruberto, mostrano una pronta reazione sia nel derby coi biancostellati e sia nella difficile sfida a  Carovigno, quasi a voler dimostrare che la vittoria con il team di Simone Greco non era arrivata proprio per caso.

Al  comunale di Carovigno, scende in campo sin dai primi minuti un Tricase molto motivato e spinto da una evidente determinazione, forse frutto dell’entusiasmo post vittoria con la capolista. Dal canto suo il Carovigno,  non da vita facile alla squadra ospite, spingendo continuamente con un buon pressing, ben contenuto da un ottimo Moretto, autore di una prestazione positiva ad eccezione di un errore che sarebbe potuto costare un gol subito al Tricase, sul parziale di 0-1.

Il vantaggio a firma del solito Ruberto arriva al minuto 43 del primo tempo: il capitano dopo essersi accentrato si porta verso il limite dell’area e lascia partire un bolide che infila la sfera a fin di palo, e per l’estremo difensore locale non c’è  nulla da fare.

Nella ripresa  il Tricase continua a rendersi protagonista, controllando il gioco, ma il Carovigno non demorde e reagisce creando un paio di occasioni pericolose dalle parti di Baglivo.

Dopo il primo quarto d’ora del secondo tempo,  i locali vanno vicinissimi al pareggio, complice un clamoroso errore (l’unico della partita) di Moretto che nel tentativo di indietreggiare la sfera all’indirizzo di Baglivo,  effettua un passaggio debole e Prodi si impossessa della sfera e si avvicina verso Baglivo, ma per fortuna del Tricase il giocatore del Carovigno spreca tutto calciando altissimo.

Col passare dei minuti il Tricase abbassa il suo baricentro e prova a controllare la gara mantenendo il vantaggio e come spesso accade in questi casi, gli avversari crescono aumentando la loro aggressività.

Al 34′ della ripresa i brindisini trovano il gol del pari, sugli sviluppi di un calcio di punizione, prontamente annullato dal direttore di gara per una posizione di fuorigioco. Si scatenano nell’immediato le proteste, piuttosto accese della squadra locale e a farne le spese è Prodi che viene mandato anzitempo sotto la doccia, costringendo i propri compagni a concludere la gara in inferiorità numerica.

Il Tricase, nel finale sfrutta la superiorità numerica e si fa vedere in modo continuo nella metà campo avversaria, ma il Carovigno essendo comunque sotto, non rinuncia ad attaccare anche se deve sbilanciarsi un bel po’.

Ed è così che capitan Ruberto nel finale, sfrutta un contropiede per chiudere definitivamente la gara, avvicinandosi alla porta avversaria a tutta velocità per poi finalizzare infilando il pallone in rete.

Nel corso degli ultimi secondi di gioco,  intorno al 90′ il Tricase sfiora addirittura il tris con Causioche dal limite lascia partire un tiro potente, stampando il pallone sul palo.

Il Tricase, nel pomeriggio di oggi, incassa altri tre punti preziosissimi che lo portano a quota 17 punti, volando in zona play off al quinto posto al pari merito della Toma Maglie, in vista di un’altra sfida di cartello, di domenica 22 novembre contro l’Avetrana che è una delle candidate alla vittoria finale del campionato. I tarantini oggi hanno battuto il Salento Football Leverano per 1-0.

CAROVIGNO TRICASE 0-2
Reti: 43´ e 83´ Ruberto

CAROVIGNO: Laghezza, Liuzzi, Costantino, Evangelista, Turrisi, Lanzillotti (Cisternino), Prodi, Raffaello, Carlucci (Marrazzo), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Gavin, Maldarella.
TRICASE: Baglivo, Cazzato, Moretto, Amadu, Desiderato, Romano, Martella, Petrachi (Mele), Causio, Patera, Ruberto (Cosi).
A disp. di mister Branà: Panico, Carbone, Caputo, Retugi, Gentile.

ARBITRO: Iannella di Taranto
ASS 1: Ostuni di Bari; ASS 2: Quaranta di Taranto

NOTE
Espulsi: Prodi per prosteste, Raffello per doppia ammonizione (CAR)

Sconfitta amara per il Carovigno di mister Monna

La doppietta di Ruberto e una direzione di gara alquanto discutibile fermano il Carovigno.

Dopo tre risultati utili consecutivi, si ferma la corsa del Carovigno di mister Giovanni Monna, battuto tra le mura amiche dal Tricase allenato da Branà.
Il match è combattuto sin dai primi istanti di gioco. Dopo un solo giro di lancette Baglivo smanaccia un tiro cross dalla sinistra di Russo e , sul campovolgimente di fronte, Causio calcia fuori da buona posizione. Al minuto 12 ci prova capitan Carlucci, ma il suo tiro al volo viene respinto dalla difesa tricasina; tre minuti più tardi è Pizzolla a sprecare una bella azione in contropiede, calciando il pallone fuori dallo specchio della porta. A metà frazione gli ospiti vanno vicini al vantaggio con l´ottima combinazione Patera – Ruberto, con quest´ultimo che, però, non riesce a finalizzare adeguatamente. Dal 26´ al 28´ si registrano tre occasioni per i rossoblu di casa: prima Costantino, dopo un´ottima discesa sulla fascia, non riesce a calciare in rete perchè murato dai centrali avversari, poi Pizzolla con un destro dal limite impegna Baglivo ed infine Carlucci manda di poco alto sulla traversa un cross di Liuzzi. Il Tricase passa in vantaggio, inaspettatamente, due minuti prima della duplice fischio dell´arbitro: la difesa carovignese concede troppo spazio al bomber Ruberto, che dai 16 metri non perdona la disattenzione degli avversari. I ragazzi dello squalificato Monna provano a reagire subito, ma Prodi, servito in verticale da Raffaello, tentenna troppo col pallone, finendo poi col perderlo a favore di Amadu.
Nel secondo tempo la gara s´innervosisce, sia per alcune occasioni sbagliate da parte dei locali e sia per alcune discutibilissime decisione arbitrali. Al 63´ Pizzolla sbaglia clamorosamente un goal a tu-per-tu con Baglivo; cinque minuti più tardi è Arcangelo Russo a cercare il pareggio, ma il suo mancino è troppo debole e centrale. L´1 a 1 arriva comunque al minuto 74, con Emanuele Pizzolla che insacca da pochi passi un assist di testa di Pierfedele Prodi; la bandierina del secondo assistente Quaranta è, però, incredibilmente alzata, e il goal viene annullato per un fuorigioco molto dubbio, perchè il centrale ospite, stando sulla linea di porta, teneva in gioco tutti gli attaccanti rossoblu. La decisione arbitrale scatena le proteste di tifosi e giocatori locali e a farne le spese è Pierfedele Prodi, mandato anzitempo sotto la doccia per le, comunque, troppo veementi proteste. Il Carovigno ha ormai il morale sotto i tacchetti, ma la situazione non migliora. Anzi, prima, all´83´ Ruberto, scattato in alquanto sospetto fuorigioco, segna il 2 a 0 per gli ospiti, poi Raffaello si vede sventolare il secondo cartellino giallo che lo costringe a uscire dal campo definitivamente. All´ultimo minuto il Tricase ha addirittura l´occasione per arrotondare ancora di più il risultato, ma la traversa dice no al tiro a giro di Causio.
Al triplice fischio finale, dalla tribuna carovignese piovono grida di disappunto per la disastrosa – e sospetta – direzione arbitrale, ma il campo ha, comunque, decretato che per i ragazzi di Monna c´è ancora tanto da lavorare per raggiungere al più presto l´obiettivo salvezza.

CAROVIGNO TRICASE 0-2
Reti: 43´ e 83´ Ruberto

CAROVIGNO: Laghezza, Liuzzi, Costantino, Evangelista, Turrisi, Lanzillotti (Cisternino), Prodi, Raffaello, Carlucci (Marrazzo), Russo, Pizzolla.
A disp. di mister Monna: Angelini, Cardone, D´Agnano, Gavin, Maldarella.
TRICASE: Baglivo, Cazzato, Moretto, Amadu, Desiderato, Romano, Martella, Petrachi (Mele), Causio, Patera, Ruberto (Cosi).
A disp. di mister Branà: Panico, Carbone, Caputo, Retugi, Gentile.

ARBITRO: Iannella di Taranto
ASS 1: Ostuni di Bari; ASS 2: Quaranta di Taranto

NOTE
Espulsi: Prodi per prosteste, Raffello per doppia ammonizione (CAR)

Antonello Gioia

Un grande Tricase castiga il Galatina

Decide il solito Ruberto

Dopo due sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia (rispettivamente con Real San Giorgio e Maglie), il Tricase torna a vincere e lo fa in una gara, considerata tra le più difficili per non dire proibitive, almeno sulla carta.

Al “Via Olimpica” nel pomeriggio di oggi era infatti di scena la sfida con la Pro Italia Galatinacapolista del campionato, munita di tanti ex rossoblù, compreso il neo tecnico Simone Greco che ha vestito la maglia del Tricase tra il 2009 e il 2010. Greco che ha preso il posto di un altro ex come  Rocco Errico che ha ricoperto l’incarico di allenatore sulla panchina dei biancostellati fino a qualche settimana fa, per poi dimettersi dopo la partita di Fasano, ufficialmente per motivi legati ad impegni lavorativi.

Ma oltre al tecnico, vi erano Urso, Francesco Greco, Striano, Villani, D’Amico, Piccinonno e Capasa e  il preparatore dei portieri Vinicio Longo, tutti con un passato tra le fila del Tricase. Dall’altra sponda vi era mister Branà, ex biancostellato.

Quella che sta per concludersi, non è stata una settimana tranquilla in casa delle due compagini, in quanto un provvedimento della Prefettura di Lecce, per motivi di sicurezza ha vietato l’accesso allo stadio di Tricase oltre che ai tifosi del Galatina anche a tutti coloro i quali non fossero in possesso della residenza nel comune tricasino. Un provvedimento ritenuto dalle Società, dai tifosi e in particolar modo dai membri del tifo organizzato del Tricase,  ingiusto, in quanto dannoso per Società, squadra e tifoseria ed ha portato questi ultimi alla decisione di scioperare disertando completamente il proprio settore per l’intera durata della partita, dove sulla rete di recinzione era stato allestito uno striscione che recitava “o tutti o nessuno”.

Insomma una gara, tanto sentita, attesissima che doveva regalare una cornice di pubblico importante, si è trasformata in una partita per pochi intimi, in un’atmosfera che dava l’idea di un’amichevole estiva anziché di un “match clou” della giornata quale effettivamente era.

La partita è stata giocata con grinta e soprattutto con tanto cuore dai padroni di casa, scesi in campo con la “nuova” maglia verde con tanto di  strisce rossoblù che ricorda la divisa utilizzata dalla prima formazione del Tricase, nel lontano 1931.

Capitan Ruberto e compagni sfoderano sin da subito una prestazione condita da forza e determinazione, preoccupando non poco un Galatina apparso invece sottotono, complice forse anche l’assenza dei fratelli De Razza che in questa stagione hanno finora dimostrato di fare in ogni caso la differenza.

Eppure nei primi venti minuti di gioco, la gara è tutt’altro che bella e a farla da padrona è la noia: non si registra nemmeno un’azione degna di nota né da una parte né dall’altra.

Al 21′ però arriva il guizzo di Ruberto che porta in vantaggio il Tricase e cambia il verso della gara. Il capitano, riceve in area un pallone derivante da un cross dalla sinistra e scatta sul filo del fuorigioco insaccando con un tiro rasoterra alle spalle di Pompignano. Per il numero undici tricasino è il sesto gol in campionato, l’ottavo stagionale se si considerano i due gol messi a segno in Coppa Italia.

Il Galatina prova a reagire, ma dimostra di aver poca brillantezza nel tentativo di impostare le varie manovre e le azioni si fermano spesso nei pressi del limite dell’area del Tricase.

Di conseguenza, il team di Simone Greco, prova a cambiare strategia ed inizia a effettuare lanci lunghi indirizzati nei pressi del limite dell’area tricasina, ma Moretto, Desiderato e Romano fanno buona guardia, magari per non rischiare concedono qualche corner di troppo, ma l’importante è tenere lontani gli ospiti dalla propria area.

Nella ripresa, ci si aspettava una concreta reazione del Galatina, ma invece è il Tricase che continua a farsi vedere nella metà campo ospite. Pur non riuscendo a concretizzare, l’undici tricasino dimostra di voler vincere la gara e colleziona una serie di incursioni fermate da continui contrasti con il muro difensivo del Galatina.

Ma al 54′ è il Galatina ad andare vicinissimo al gol con l’ex Villani, che tutto solo si accentra nei pressi della trequarti del Tricase e lascia partire un bel tiro a giro che si stampa sul palo sinistro della porta di Baglivo oramai battuto.

Passato questo brivido, fino alla fine la gara è completamente nelle mani del Tricase e la strada pare in discesa dopo che il Galatina rimane in dieci per l’espulsione per somma di ammonizioni diFrancesco Greco al 69′, ma due minuti più tardi, la gara torna in parità numerica in quanto si fa espellere per un fallo ingenuo anche il tricasino Trotta.

Nel corso della gara, i due mister inseriscono in campo forze fresche per la fase finale: nel Tricase escono Tenesaca e Causio ed entrano rispettivamente Martella e Mele, mentre nel Galatina esce prima Striano per un problema muscolare che lascia il posto a Capasa e poi Rizzo per Dimitri.

Al 80′ Desiderato sfiora il raddoppio:  il giovanissimo centrocampista del Tricase, salta come birilli un paio di avversari e da circa venticinque metri lascia partire un bolide che ha una strana traiettoria e fa gridare al gol il pubblico, ma Pompignano si supera e con una grande parata devia in corner.

Nel finale il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero e il Galatina prova a spingere, ma il Tricase controlla molto bene la gara e ai biancostellati non basta nemmeno l’ingresso di  Gattoal posto di D’Amico per trovare il disperato gol del pari.

Dopo il triplice fischio, inizia la festa, con gli ultras del Tricase che raggiungono la gradinata est ed insieme alla squadra festeggiano una vittoria preziosissima contro una delle grandi rivali di sempre come il Galatina.

Una vittoria che porta il Tricase a 14 punti in classifica, a meno cinque proprio dal Galatina che resta capolista seppur con una distanza ridotta rispetto alla seconda della classe Avetrana che a Fasano pareggia per 0-0.

Il prossimo turno vede il Tricase impegnato in trasferta sul campo del Carovigno, mentre il Galatina se la vedrà in casa contro il Manduria.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Rete: 21’ Ruberto.
Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

ilgallo.it

Atletico Tricase: battuto il Galatina 1-0

Questa volta l’hanno fatta proprio grossa. La “banda degli under ‘98” di mister Giuseppe Branà ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla capolista Galatina che schierava gli ex Striano, Urso, D’Amico, Villani e Francesco Greco, e in panchina il tecnico, ex giocatore del Tricase anche lui, Greco. Il Tricase sigilla con una rete del suo capitano Maurizio Ruberto, al 21’ del primo tempo, una prestazione fatta di cuore e lotta degli uomini in campo, e di intelligente gestione dalla panchina del suo allenatore Giuseppe Branà. I padroni di casa sono scesi in campo, per la prima volta, con la storica maglia del Tricase del 1931, verde con banda rosso-blu.

Del Galatina una sola azione gol, al 51’, con Villani, che colpiva l’incrocio dei pali della porta difesa magistralmente da Baglivo. Per il Tricase applausi per tutti, ma con dedica speciale all’under ’98 Pierpaolo Desiderato che, all’88’, da fuori area, lasciava partire un autentico bolide, rinviato in extremis in angolo da Pompignano.

Commenti del dopogara:

“E con una dedica speciale: una partita ed una vittoria che noi, tutti noi, nessun escluso, dedichiamo alle centinaia di tifosi che sono rimasti fuori dai cancelli del “San Vito” ed hanno urlato, per 90’, il loro sostegno, perché noi lo recepissimo in campo”: è stata la prima dichiarazione di Giuseppe Branà al termine della gara.

L’ingresso al campo non era stato interdetto ai tifosi tricasini, ma l’ordinanza prefettizia aveva stabilito che allo stadio potessero accedere solo “i residenti a Tricase”. E, allora, i tifosi, per solidarietà con tutti igli amici dei paesi limitrofi che, pur non risiedendo a Tricase, ogni domenica sono presenti sugli spalti dello stadio comunale, hanno ammainato bandiere e striscioni, affidando ad un lunghissimo drappo bianco il messaggio di protesta: “O tutti o nessuno”. E tutti sono rimasti fuori dallo stadio, salvo poi farvi ingresso, a fine gara, per essere raggiunti in gradinata dalla squadra e festeggiare così insieme la vittoria sul Galatina.
“La vittoria – ha sottolineato ancora Branàl’abbiamo conseguita ai danni di una formazione che, fino ad oggi, non aveva mai perso e che non nasconde di voler puntare decisamente alla vittoria finale del campionato. Va dato merito a tutti i miei giocatori di aver trovato sufficientio energie mentali per avere ragione di un’ottima formazione. Impeccabili. Unici. Da parte mia: grazie, ragazzi, per questa prova di maturità tecnica offerta ai nostri tifosi. Orgoglioso di voi”.

“La mia rete rende felice certamente il sottoscritto, ma senza la grande squadra che abbiamo dimostrato di essere, mai potrei proiettarmi a rete. Siamo ritornati ad essere la squadra che fatica con gioia che ci ha contraddistinti in avvio di campionato. Ed ecco il grande risultato sul campo”: la dichiarazione di capitan Maurizio Ruberto.

TRICASE – Baglivo, Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu, Romano, Tenesaca (55’ Martella), Desiderato, Causio (72’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Carbone, De Francesco, Remigi, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATINA – Pompignano, De Giorgi, Urso, Conte, Greco Francesco, Colletta, Striano (52’ Capasa), Patruno, Rizzo (78’ Dimitri), Villani, D’Amico (87’ Gatto). A disposizione: De Marco, Cornacchia, Greco Antonio, Piccinonno. Allenatore: Greco

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Rete: 21’ Ruberto.

Note. Espulsi: al 69’ Greco Francesco, al 71’ Trotta.

tricasenews

Atletico Tricase: il commento sulla gara di Branà

Pareggio del Tricase col Racale. Il commento, a tratti dispiaciuto, del tecnico rossoblu, Giuseppe Branà“Ho pensato che alla fine avremmo trovato il pallone vincente, così non è stato. Tuttavia va detto con assoluta verità che i ragazzi hanno svolto pienamente il loro compito. Abbiamo pareggiato ed accettiamo il risultato, ma avremmo potuto far nostra la partita. Abbiamo giocato un’infinità di palloni, presentandoci in più occasioni davanti alla loro porta. E va dato merito al Racale che ha schierato una formazione coriacea con un blocco difensivo di valore e di grande esperienza. Comunque, va bene così”.

“Non è questione – prosegue l’allenatore del Tricase – di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. C’è un risultato apprezzabile della nostra formazione: abbiamo piena convinzione che questa nostra squadra è in grado di soffrire e – conclude Branàdi giocare la partita fino in fondo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase-Racale 0-0 un punto prezioso tra tante emergenze.

Finisce con un buon zero a zero in trasferta il derby con il Tricase. Ancora una volta ci confermiamo una squadra tosta e granitica che non si tira mai indietro quando c’è da combattere e affrontare le difficoltà. Già, perchè di difficolta ne abbiamo incontrate tante, sia in settimana che oggi in campo. Con Cresta che non recupera e non viene convocato resta a casa anche Elia fermato dal Giudice Sportivo per un turno. De Vitis non si è allenato in settimana e si accomoda in panchina. A reggere il peso dell’attacco che il solo Mij spalleggiato dal giovane Mongelli convocato in estremis dopo che delle noie muscolari consigliano un turno di riposo aRizzello.  Scendiamo in campo con Drammeh, Ciurlia, Pasca, Castrignanò, De Icco, Fiorenza, GarofaloGalati, Mij, Aloisi e Mongelli.

Il primo tempo è divertente ed equilibrato, il primo brivido è per il Tricase con un tiro di Galati che chiama il portiere subito agli straordinari. Poi siamo noi a rischiare di prendere goal, con un pallonetto di Patera che colpisce la traversa. Il Tricase rischia ancora di segnare ma Drammeh chiude bene lo specchio della porta. Il finale di frazione è targato Racale con De Icco che incorna a botta sicura ma il portiere Gentile si supera davvero con una parata che vale un goal e mezzo. Due calci piazzati vengono fermati nell’area piccola dalla difesa tricasina.

Il secondo tempo inizia con un Racale più propositivo che si distende bene e cerca delle combinazioni palla a terra malgrado un terreno pesante e irregolare che complica le cose. Il primo cambio vede subentrare De Vitis a capitan Garofalo. Domenico De Vitis si mette subito in evidenza, salta un avversario e serve Gigi Mij che a sua volte elude l’intervento del suo marcatore e lascia partire un tiro sul quale ancora una volta Gentile è bravissimo a respingere.

Al 20′ si fa male Ciurlia ed entra Vetrugno. E’ un cambio che scomussola tutti i piani (già precari) di mister Trartaglia che si vede costretto a cambiare di posizione a tre quarti di difesa. Al 30′ si fa male anche Mongelli e mister Tartaglia fa esordire il giovane Casto. La stanchezza prende il sopravvento, il campo pesante appesantisce le nostre gambe e sono in tanti a cedere ai crampi. Castrignanò, rientrato oggi da un infortunio, fatica ad impostare ed allora subiamo il Tricase che ci chiude nella nostra metà campo. Tuttavia il trio Fiorenza – De Icco – Pasca  regge bene e dalle parti di Drammeh non arrivano grossi pericoli se non con una gran botta dalla distanza di Romano indirizzata all’angolino che vede Drammeh volare e mandarla in angolo. Al 90′ Casto ha sui piedi la palla del colpaccio, ma il tiro che ne esce fuori non impensierisce il portiere.

Finisce così. Ci prendiamo un punto, che considerando le tante emergenze, ha un sapore dolce che conferma lo spirito gagliardo di questo gruppo, capace di sopperire alle assenze e alle difficoltà. E’ un punto che ci porta a quota 10 in classifica e ci consegna il 6° risultato utile consecutivo.

Domenica si rotorna a giocare in casa contro il Manduria. E confidando nel ritorno degli assenti, nel manto amico del Basurto, e nel supporto del nostro pubblico (anche se i racalini che oggi hanno seguito la squadra a Tricase non erano pochi) puntiamo all’intera posta in palio per mettere fieno in cascina e mettere un bottino di punti consistente tra noi e la zona rossa.

Atletico Tricase: intervista a Giuseppe Branà

Il Tricase ottiene un punto sul campo del Lizzano. Il tecnino rossoblu, Giuseppe Branà“Un punto meritatissimo. Quello di Lizzano è un campo difficilissimo, lo sapevamo e ne abbiamo avuto conferma. Un primo tempo con e due squadre a contendersi la posta in palio con grande vigoria. Siamo andati in vantaggio con Gianfranco Causio. Poi abbiamo subito il ritorno dei padroni di casa e l’espulsione, per doppia ammonizione, di Amadu. Ma, pur in dieci, non abbiamo rinunciato a giocare, creando diverse occasioni da gol. potevamo far nostra l’intera posta in palio, ma va bene così. Indubbiamente un punto pesantissimo sul cammino della salvezza“.

Sulla rete di Causio: “Un gran gol senza dubbio. E’ stato bravo il nostro capitano Ruberto a porgergli quella palla filtrante verso l’area piccola avversaria e lui non si è lasciato sfuggire l’occasione per ribadire tutta la sua autorevolezza – conclude Branà – al limite dell’area”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Tricase pareggia a Lizzano

Alla sesta di campionato arriva il primo pareggio in campionato per il Tricase (dopo quello di Coppa Italia rimediato sul campo del Racale), che fa un’altra buona prova soprattutto nel primo tempo.

I tricasini partono bene anche nella ripresa, ma un’ingenuità di Amadou al 60′ costata un’espulsione  per doppia ammonizione, compromette leggermente la gara, in quanto Ruberto e compagni hanno dovuto proseguire  in inferiorità numerica fino al 90′.

Un pareggio sostanzialmente giusto per quanto visto per buona parte di tempo sul terreno di gioco, con due squadre molto giovani che si sono affrontate sin da subito a viso aperto a caccia della vittoria: il Lizzano ha tentato di sfruttare il fattore campo, il Tricase ha fatto appello alla sua superiorità tecnica, soprattutto nel reparto avanzato, ma nel casellario finale dei tiri in porta se ne sono rendicontati solo due a testa.

La gara ha  registrato una lunga serie di azioni interrotte in mezzo al campo, dove i rispettivi mediani hanno  giocato con particolare attenzione cercando di limitare le intenzioni dell’avversario, magari recuperando palla per poi ripartire rapidamente nel tentativo di sorprendere la retroguardia avversaria.

Il punteggio si sblocca al 25′ quando Causio (rientrato dopo una giornata di stop per infortunio), realizza il gol del vantaggio della squadra ospite insaccando da distanza ravvicinata un pallone ricevuto dal versante sinistro del campo. Per l’attaccante, si tratta del terzo gol in campionato, ancora una volta siglato in trasferta.

Successivamente, i rossoblù provano a cercare il raddoppio, ma le loro costruzioni di gioco non si concretizzano.

Nella ripresa, il verso della gara sembra essere lo stesso del primo tempo, ma entrambe le squadre hanno difficoltà in fase di impostazione e collezionano sempre di più delle manovre confusionarie e soprattutto sterili.

Al 57′ il Lizzano, trova una giusta triangolazione nella metà campo tricasina e arriva al pareggio con De Comite che infila alle spalle dell’estremo difensore tricasino Gentile.

Dopo tre minuti il Tricase rimane in dieci per l’espulsione di Amadou. L’ivoriano, autore di uno dei tre gol che i rossoblù hanno rifilato domenica scorsa al Galatone, si fa ammonire per un fallo evitabile e complice un giallo rimediato già nel primo tempo, finisce anzitempo sotto la doccia.

A questo punto, il possesso palla che nel primo tempo era stato a favore del Tricase, passa alla squadra locale, che prova a sfruttare la superiorità numerica per arrivare al vantaggio, ma il Tricase fa buona guardia e riesce a controllare bene e a gestire il risultato di parità che vista l’inferiorità numerica vale quasi come una vittoria.

In settimana, il team di mister Branà, sarà impegnato al “via Olimpica” contro la Toma Maglie per l’andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione, con fischio d’inizio alle 15,30. Si tratta del primo derby settimanale, in vista dell’altro derby salentino di campionato valevole per la settima giornata, di scena sempre al “via Olimpica” contro il Racale (già eliminato dal Tricase in Coppa Italia nel primo turno) domenica 25 ottobre alle ore 14,30.

Il Racale, nel pomeriggio di oggi ha pareggiato in casa contro il Salento Football Leverano con il punteggio di 1-1.

POL. LIZZANO 1996 – ATLETICO TRICASE 1 – 1

LIZZANO: Monopoli Giuseppe, Gallo Bruno, Antonicelli (23’st Pisano), Boccuni, Tripaldi, Franchini, Catapano, Basile (2’st Picci), De Comite, De Gaetano, Ingrosso (35’st Mele).
A disp.: Campilongo, Vespucci, Pappone, Pizzolla.
All. PALMIERI Aldo

TRICASE: Gentile, Mele (20’st Trotta), Moretto, Amad’, Di Seclì, Romano,Tenesaca, Desiderato (20’st Cazzato), Causio (11’st Petrachi), Patera, Ruberto.L.
A disp.: Baglivo, Zaminga, Martella, Cacciatore.
All.: BRANA’ Giuseppe

ARBITRO: Denisov Ivan Alexandrovic di Bari.
ASSISTENTI: Cretì Marzio di Brindisi
Ruggiero Vincenzo di Brindisi

RETI: 25’pt Causio (Tricase); 7’st De Comite (Lizzano).
NOTE: Espulso 11’st Amadù (Tricase)

IlGallo.it

Giuseppe Branà commenta il successo del Tricase

Successo del Tricase sul Galatone, commentato così dall’allenatore rossoblu, Giuseppe Branà“Con i cambi e l’ingresso in campo di Gaetano Mele e Gabriele Martella, ma anche, ed è giusto riconoscerlo, con l’espulsione di Marco Selvaggio, la nostra squadra ha ritrovato il gusto di esprimersi da squadra. La rete di Martella ha siglato questo recupero nel corso di una partita che stavamo perdendo, ma che sapevamo che poteva essere nostra, se solo lo avessimo voluto fino in fondo. E così è accaduto. E’ stata una vittoria ai danni di un Galatone che ha dimostrato sul campo di essere una squadra, indubbiamente la migliore tra le formazioni che abbiamo ad oggi incontrato, perché non rinuncia mai a giocare a calcio”.

“Avevamo bisogno tutti di capire – prosegue il tecnico del Tricase – fino a che punto la nostra formazione fosse in grado di soffrire e di giocare senza arrendersi. Ecco, abbiamo avuto la conferma che la nostra giovane squadra, all’occorrenza, sa stringere i denti e gettarsi oltre l’ostacolo. Tra i punti realizzati fino ad oggi, i tre contro il Galatone rappresentano un grande balzo verso quella salvezza che dobbiamo costruire domenica dopo domenica. Gli under ’98 sono determinanti ma guai a sottovalutare l’apporto dei grandi e del nostro capitano Maurizio Ruberto. I nostri ragazzi crescono perché hanno accanto altri ragazzi che li sostengono e – conclude Branà li incitano”

La Gazzetta del Mezzogiorno

il Tricase vince in rimonta

Una gara dal finale al cardiopalma, verrebbe da dire vietata ai malati di cuore, in particolar modo nell’ultima mezz’ora di gioco, quando accade tutto e il contrario di tutto. Tricase – Galatone è  senz’altro la gara più bella vista al “via Olimpica” in questo inizio di stagione, con emozioni a non finire e  ricca di episodi che cambiano più volte il verso della partita.

Eppure inizialmente il match appare scialbo, nessuna delle due formazioni nei primi trentotto minuti, aveva fatto registrare azioni o occasioni degne di nota, se non qualche timida e sterile incursione degli ospiti nella metà campo tricasina che riescono a collezionare ben cinque corner nel giro di poco tempo, tutti con esito nullo.

Al 39′ però, quasi a sorpresa, arriva il vantaggio degli ospiti con Migali che lascia partire un tiro insidioso dal limite dell’area, approfittando di una difesa tricasina disattenta e porta in vantaggio i suoi gelando il pubblico di casa.

Ma il gol, anziché incoraggiare il Galatone, scatena la reazione dei tricasini, che aggrediscono immediatamente con delle giocate in mezzo al campo, velocizzate dalla corsa sulle fasce. Il Galatone risponde con la tattica del fuorigioco, che però si rivela fatale, in quanto al 39′ proprio sul filo dell’offside Amadou raccoglie un assist dalla destra di Petrachi e tutto solo si invola in area ed insacca da posizione angolata dopo aver saltato abilmente il portiere Negro. Per il centrocampista ivoriano si tratta del primo gol stagionale.

Negli ultimi cinque minuti del primo tempo, i rossoblù sfiorano il 2-1 ancora con Amadou che raccoglie in area un altro assist dalla destra ma stavolta viene contrastato in exstremis da un difensore giallorosso che evita la rimonta tricasina.

Le squadre vanno quindi al riposo sul risultato di 1-1, l’aggressività finale del Tricase, lascia ben sperare i tifosi locali per il secondo tempo.

Ma la ripresa per il Tricase è scioccante, in quanto dopo nemmeno un minuto il Galatone torna in vantaggio, ancora con Migali che firma una doppietta, con un gol meraviglioso ed anche stavolta la retroguardia tricasina è profondamente colpevole. Il numero undici giallorosso, dopo aver conquistato palla all’inizio della metà campo locale, fa un’incursione solitaria, saltando come birilli tre giocatori rossoblù, di cui i due centrali difensivi che per l’occasione lo marcano con estrema superficialità e timidezza e si indirizza al limite dell’area, dove realizza un gol con un tiro a effetto che fa la barba alla parte interna del palo destro della porta dell’incolpevole Gentile.

Successivamente il Tricase tenta una nuova reazione, ma non riesce a spingere: Patera e Romano non sono affatto in giornata, Petrachi appare impacciato e Tenesaca poco incisivo, quest’ultimo sembra accusare un  po’ di stanchezza dopo la bella prestazione disputata in settimana contro ilRacale in Coppa Italia dove ha realizzato una doppietta nel 3-1 finale che ha qualificato il Tricase agli ottavi di finale del torneo, che si giocheranno probabilmente contro il Maglie il 22 ottobre con ritorno il 5 novembre.

Ciò non toglie che i rossoblù provano comunque ad attaccare nel tentativo di sorprendere la difesa avversaria, ma a rischiare di essere sorpreso è il Tricase, perché il Galatone  tenta abilmente di  sfruttare la velocità in contropiede per beffare un Tricase evidentemente troppo sbilanciato in avanti.

Al 52′ e al 53′ mister Branà fa due cambi per rendere la squadra più offensiva: tira fuori un Trotta poco lucido e inserisce Mele, che in settimana contro il Racale è stato l’autore del primo dei tre gol del Tricase, poi chiama Petrachi per lasciar spazio al gioiellino Martella, autore di due gol decisivi in questo inizio di stagione, uno con il San Vito in campionato e l’altro con il Racale nell’andata di Coppa Italia conclusasi sull’1-1.

Al 65′ i rossoblù reclamano un penalty, per atterramento di Ruberto in area, ad opera del portiereNegro: l’estremo difensore giallorosso, nel tentativo di bloccare la sfera fa una papera, Ruberto è li e prova ad approfittarne sfilandogli la sfera dalle mani, tenta di saltarlo ma viene contrastato dallo stesso portiere e i due finiscono a terra. Per il signor Tagliente di Brindisi è fallo in attacco diRuberto, tra le proteste dei tricasini e del pubblico di casa.

Al 69′ il Galatone resta in dieci uomini per l’espulsione di Selvaggio che era entrato solo al 55′ al posto di Cuppone, il numero diciotto  giallorosso, contrasta con una certa intensità Ruberto e il direttore di gara lo punisce allontanandolo dal campo, anche se in questo caso la decisione appare un po’ troppo severa.

Il Tricase, prova quindi a sfruttare la superiorità numerica e tenta una serie di lanci in avanti per servire Ruberto o Martella che vengono controllati dalla buona guardia dei difensori galatonesi.

Al 70′ i rossoblù guadagnano un calcio di punizione angolato nei pressi della bandierina di calcio d’angolo, della battuta si incarica Romano che lascia partire un cross nella mischia e il buonMartella colpisce la sfera di testa facendo gridare al gol i tifosi di casa ma il pallone  sfiora l’incrocio dei pali e finisce sul fondo.

Al 80′ arriva il gol del 2-2: azione sulla sinistra con Romano che dialoga con Patera, che lascia partire un cross basso in area, lo raccoglie Martella che prova il tiro da distanza ravvicinata, immediatamente ribattuto, quindi pallone recuperato da Ruberto che viene subito contrastato e scivola, riesce però a mantenere il possesso del pallone e lo infila nell’angolino sinistro della porta di Negro facendo esplodere il “via Olimpica”. Il numero undici del Tricase sale a quota cinque reti nella classifica dei marcatori.

Il Tricase ora vuole vincere e tenta diversi assalti nella metà campo del Galatone, ma ogni tentativo comporta comunque un grande rischio, in quanto gli ospiti sono rapidi nei contropiedi. Ed è così infatti che Diaw stava per realizzare il gol per i giallorossi con una corsa dalla lunga distanza per poi tirare dal limite dell’area ma il pallone finisce sull’esterno della rete.

Al 90′ la festa per il Tricase si completa, perché arriva il terzo gol, quello della vittoria a firma ancora una volta del ragazzino terribile Gabriele Martella. Il numero diciotto locale, riesce sempre a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, era infatti nei pressi dell’area piccola del Galatone quando gli arriva un pallone che abilmente infila alle spalle di Negro.

La rimonta è completata, il pubblico festeggia, ma l’arbitro decreta ben cinque minuti di recupero e il cuore dei tifosi presenti allo stadio batte sempre più velocemente.

Al 93′ gli ospiti guadagnano una punizione da posizione angolata ma interessante, tutto il Tricase e quasi tutto il Galatone sono nell’area tricasina: cross di  De Leo, palla in area, colpo di testa diPreviderio e pallone che si stampa sul palo, poi libera la difesa tricasina. Dopo due minuti, la fine della gara e la festa della squadra locale con i propri tifosi può iniziare.

E’ un tricase, di stampo zemaniano, fino ad ora ogni gara dei rossoblù è stata ricca di gol, ad eccezione della sfida d’andata di Coppa Italia, nelle altre partite sono stati realizzati complessivamente almeno tre marcature. Un Tricase che si mostra inesperto in difesa, complice la giovanissima età dei difensori, ma fantasioso in mezzo al campo e spericolato in attacco. La classifica per i tricasini, ora segna 9 punti, mister e società sono soddisfatti.

Per il Galatone, un’altra domenica sfortunata. Dopo la sconfitta casalinga di misura contro il Salento Football Leverano, i giallorossi di Cimarelli sono sconfitti con lo stesso punteggio anche a Tricase e devono rinviare nuovamente l’appuntamento con la prima vittoria in campionato, la classifica segna solo 2 punti e a questo punto del campionato inizia un po’ a preoccupare. La prima vittoria stagionale è arrivata in Coppa Italia, mercoledì scorso per 1-0 ai danni del Galatina, un risultato che qualifica anche i galatonesi agli ottavi.

Il prossimo turno vede il Tricase tornare in terra tarantina, questa volta sul campo del Lizzano, mentre il Galatone ospita il Manduria.

TRICASE – Gentile, Desiderato, Moretto, Amadu, Di Seclì, Romano, Tenesaca, Petrachi (52’ Martella), Trotta (53’ Mele), Patera, Ruberto. A disposizione: Baglivo, Cazzato, Caputo, Zaminga, Cosi. Allenatore: Branà.

GALATONE – Negro, De Giorgi, Nico, Lentini, Greco Marco, Previderio, Cuppone (55’ Selvaggio), De Leo, Diaw, Rollo (67’ Martalò), Migali (73’ Greco Guglielmo). A disposizione: Passaseo, Zizzari, Vaglio, Bruno. Allenatore: Cimarelli.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Reti: 38’ e 46’ Migali, 39’ Amadu, 80’ Ruberto, 90’ Martella
Note: Al 69’ espulso Selvaggio

ilgallo.it

Promozione B: Il Fasano vola in extremis, goleada tra Galatone e Leverano

Il Fasano conquista la quarta vittoria in quattro partite, battendo il Lizzano, grazie ad un gol al 90′ di Longo, dopo le reti segnate precedentemente da Ingrosso, per il Lizzano, a cui ha risposto Quaranta. Il Manduria, in dieci uomini per 70 minuti, perde a Maglie grazie ad un rigore di Renis.

Molte reti a Galatone, nel match tra i padroni di casa e la Salento Football Leverano: Quarta apre le marcature, Cuppone e Diaw firmano il sorpasso, Perrone e Verri il controsorpasso. Con questa vittoria, la Salento Football raggiunge il Manduria al secondo posto. L’Avetrana batte il San Giorgio per 2-0, grazie ad Eleni e Cimino. Frena il Galatina, che non riesce ad andare oltre lo 0-0 sul campo del Carovigno. Successo in rimonta per il Racale contro l’Ostuni, ultimo in classifica, a zero punti. Apre le danze Schiavone, i leccesi pareggiano con Cresta su rigore e poi siglano la rete del definitivo 2-1 con De Vitis.

Il Leporano guadagna i primi tre punti stagionali battendo il Tricase con una doppietta di Tonti e un gol di Carrieri. In mezzo, il gol della bandiera di Causio. Infine, prima vittoria in campionato anche per l’Uggiano, che sconfigge, di misura, il San Vito. Sblocca il risultato Magnolo, per i leccesi, Marinosci sigla la rete del momentaneo pareggio, Alessandrì chiude tutti i conti.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Tricase sconfitto a Leporano

Brutta sconfitta per il Tricase che viene battuto in trasferta per 3-1 dal Leporano che  fino a oggi era ancora a secco in classifica, avendo perso le prime tre gare del torneo.

Dopo un inizio di campionato  scoppiettante con due vittorie consecutive, il Tricase era stato fermato dal Maglie tra le mura amiche, nonostante una prestazione in linea di massima convincente e dopo il pomeriggio di oggi, si ritrova con due sconfitte consecutive.

Per i rossoblù, quella di oggi è una prestazione da dimenticare:  l’undici di Branà privo di Ruberto fermo per un risentimento muscolare entra poco  in partita mentre i locali del Leporano, pur mostrando anch’essi i loro limiti, scendono in campo con più determinazione, anche se  in fase di impostazione fanno fatica e non riescono a farsi vedere nei pressi dell’area tricasina, dove la difesa salentina non fa che consuete  manovre, tipiche dell’ordinaria amministrazione.

In una prima frazione di gioco dove a prevalere è la noia,  per via di un susseguirsi da una parte e dall’altra di continui lanci e tentativi di incursioni e manovre di gioco spezzettate appena dentro la metà campo avversaria, entrambe le compagini, danno vita ad una gara  brutta ed equilibratissima che a tratti fa pensare alla classica sfida da pareggio a reti bianche.

I tarantini però col passare dei minuti sfoderano una certa cattiveria agonistica, forse spinta dalla voglia di reagire ai tre tonfi consecutivi di inizio stagione e lasciano partire una serie di tiri dalla distanza nel tentativo di sorprendere l’estremo difensore Baglivo. Ed è così che arriva il gol del vantaggio al 31′, quando Tonti da una distanza di circa venticinque metri lascia partire un tiro potente ed insacca alle spalle di Baglivo.

Il Tricase, prova a reagire, costruendo azioni sulle fasce, tentando di confezionare cross per la coppia di punte oggi formata da Causio e dal giovane Martella in sostituzione di Ruberto. Le manovre tricasine però, sono facilmente prevedibili dagli ospiti che una volta recuperati i palloni provano a colpire in contropiede. I rossoblù, devono fare quindi attenzione anche in fase di copertura, complice le azioni in velocità dei tarantini incoraggiati dal gol del vantaggio iniziale.

Al 40′ arriva il raddoppio, ancora a firma di Tonti, che sfrutta abilmente un calcio di punizione dalla distanza di circa trenta metri dalla porta tricasina, realizzando un gol simile al primo, con la differenza che in questo caso lo effettua su calcio piazzato.

Nella ripresa, Causio e compagni provano a reagire, provando anch’essi a sfruttare qualche tiro dalla distanza senza però rinunciare alle incursioni in area, e da un cross basso dalla sinistra arriva l’assist giusto per il numero nove tricasino che infila alle spalle del portiere Bianco, riaccendendo al 48′  le speranze per la squadra ospite.

Ma col passare dei minuti, si scopre che è solo un’illusione, il Tricase infatti non sembra acquisire la giusta lucidità e il Leporano non si abbatte, non a caso al 69′ cala il tris con Carnieri chiudendo la partita.

Quella entrante sarà una settimana impegnativa per i rossoblù:  giovedì 8 infatti riceveranno al “Via Olimpica” il Racale per il ritorno del primo turno di Coppa Italia (all’andata 1-1), mentre domenica 11, vi sarà il terzo derby leccese della stagione, questa volta contro il Galatone, penultimo in classifica con due punti e oggi sconfitto in casa dal Salento Football Leverano.

ilgallo.it

Tricase: prima sconfitta per la formazione di Giuseppe Branà

Tricase in vantaggio nel derby con il Maglie, poi raggiunto e superato dai giallorossi. È arrivata, dunque, la prima sconfitta in campionato per la formazione di Giuseppe Branà che è comunque soddisfatto per quanto messo in mostra dalla squadra: “Perdere col Maglie era da mettere in conto, anche se non abbiamo arretrato mai. Ci hanno condannato alcuni episodi negativi, che non possono stoppare il gran lavoro che i nostri ragazzi stanno compiendo con assoluta dedizione. Avremmo potuto anche pareggiare, proprio sul finire della partita con Martella, anche in questo caso, però, un episodio ci ha negato la meritata rete del pareggio. Quindi nessun abbattimento, ma coscienti di aver disputato un’ottima gara”.

Alle parole di mister Branà fanno eco quelle del numero uno del Tricase, Mario Minonne:“Riteniamo che i nostri ragazzi abbiamo fornito, ancora una volta, una prestazione super. Due episodi non possono cancellare una grande prestazione. Gli applausi dei tifosi, al termine della gara, testimoniano che questa squadra è entrata ormai nell’immaginario collettivo del coloratissimo pubblico dei tifosi tricasini. Quindi, invito i ragazzi a non abbattersi ed esprimo un forte grazie ai tifosi che hanno applaudito, come si conveniva, la squadra a fine gara”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’ex Garrapa castiga l’Atletico Tricase

Dopo tre risultati utili consecutivi, arriva la prima sconfitta stagionale per il Tricase, che fino ad ora, tra campionato e Coppa Italia aveva collezionato due vittorie e un pareggio, a differenza del Maglie che invece aveva rimediato tre sconfitte.

A decidere la partita, il gol dell’ex tricasino Gioacchino Garrapa, che al 72′ appoggia in rete un pallone arrivato in aera con un cross basso dalla destra, completando così la rimonta, dopo l’iniziale vantaggio tricasino arrivato all’11 a firma del giovanissimo Vladimir Tenesaca.

Gara inizialmente bruttina, con azioni che si interrompono continuamente nella zona di metà campo, anche se a gestire il comando del gioco è la squadra di casa, dimostrando comunque di far fatica a raggiungere l’area di rigore ospite.

Il primo pallone in quella zona arriva all’11, grazie a un cross rasoterra di Cazzato, raccolto da Tenesaca che dopo una serie di contrasti, riesce a farsi spazio e a insaccare a fin di palo alla sinistra di Fornaro.

Il Maglie reagisce, ma il Tricase sfiora il raddoppio dopo due minuti su un’azione nata in contropiede, grazie alla velocità sulla fascia sinistra di Romano e ai deliziosi dribbling di Tenesaca.  Ma due minuti più tardi nell’unica vera azione offensiva magliese del primo tempo, arriva il gol del pari giallorosso: Desiderato perde ingenuamente il pallone, lo recupera Legari che tutto solo si invola al limite dell’area e dopo aver osservato Baglivo fuori dai pali,  lascia partire un delizioso pallonetto siglando l’1-1.

I padroni di casa non si abbattono, anzi reagiscono e collezionano una lunga serie di azioni, partite dalle  zone  laterali, sfruttando la velocità di Cazzato e Romano. Le stesse, però si dimostrano sterili in fase di finalizzazione, Ruberto e Causio non sembrano in giornata e i loro tentativi sono spesso vanificati dagli interventi dei difensori magliesi.

L’occasionissima per il 2-1 arriva con  Bashiro Amadou che batte di testa a colpo sicuro nello specchio, un pallone derivante dalla destra, ma vi è un intervento provvidenziale di un difensore magliese che devia la sfera in angolo, dopo che buona parte del pubblico di casa avesse già gridato al gol.

Nella ripresa, è ancora il Tricase a rendersi pericoloso. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pateralascia partire un cross teso in area di rigore, il pallone viene allontanato dalla difesa ospite e raccolto da Romano che di prima intenzione effettua un tiro potentissimo ma leggermente impreciso che sfiora il palo sinistro della porta di Fornaro.

Col passare dei minuti, il Tricase continua la ricerca del gol vittoria che però non arriva, in quanto le azioni dei  rossoblù si spengono nei pressi del limite dell’area avversaria, dove a mettere ordine sono i difensori magliesi.

Al 70′ Causio raccoglie un pallone dalla tre quarti magliese e tenta di costruire l’azione personale con un’incursione nelle vie centrali  ma viene ben contrastato da Galati e Legari. Un minuto dopo ci provano Patera e Petrachi ad alzare il baricentro del gioco,  fornendo  assist per Causioe Ruberto, ma le loro conclusioni da fuori area sono imprecise e goffe.

Al 72′ arriva il gol vittoria del Maglie: azione dalla destra di Nestola che lancia la sfera verso la linea di fondo della metà campo tricasina, poi raccolta da un’attaccante giallorosso che lascia partire  un cross rasoterra in area che finisce tra i piedi di Garrapa, il quale approfittando di una disattenzione dei difensori centrali del Tricase, appoggia facilmente in rete  alla sinistra di Baglivo.

Si tratta del classico “gol beffa” per di più realizzato sotto forma di “gol dell’ex”. Garrapa per rispetto verso i suoi ex tifosi decide di non esultare e il gesto è apprezzato dal pubblico di casa che lo applaude al momento della sua sostituzione avvenuta al 81′ per lasciare spazio a Di Santantonio.

I padroni di casa, tentano la reazione per agguantare il pareggio, mister Branà inserisce Trotta eMartella al posto di Cazzato e Petrachi, rendendo la formazione molto più offensiva per tentare l’assalto finale.

Il pubblico di casa, incita particolarmente il numero diciotto che in questo inizio di stagione ha già risolto due gare, sia quella interna col San Vito alla prima giornata, sia l’andata del primo turno di Coppa Italia a Racale. In entrambe le circostanze infatti, il giovanissimo talento tricasino si è reso protagonista e decisivo nel  portare a casa un risultato positivo.

Martella, vuol tentare il colpaccio anche stavolta, ed è così che al 88′ prova l’azione personale,  salta ben  quattro avversari come birilli e una volta arrivato in area, si allunga leggermente il pallone che prova a riacciuffare rischiando di trovarsi a tu per tu con Fornaro, ma il compagno di squadra Ruberto interviene in anticipo nel tentativo di indirizzare la sfera verso lo specchio, non accorgendosi però di essere in netta posizione di offside, vanificando così un’azione che poteva portare al pareggio.

Al 90′ il signor Recchia di Brindisi, decreta quattro minuti di recupero, ma non succede più nulla di concreto, a parte i continui assalti sterili dei padroni di casa ed una protesta di Ruberto al 94′ nei confronti del direttore di gara, in cui chiedeva il penalty a suo favore per un presunto atterramento in area ad opera di Biasco.

A fine gara c’è gioia e soddisfazione  nella squadra ospite per la fresca conquista della prima vittoria stagionale, mentre si respira aria di rammarico senza però drammatizzare, nell’ambiente rossoblù.

La sconfitta infatti è un risultato pesante per il Tricase, visto quanto fatto in campo, ma nel calcio si sa quanto siano  importanti la concretezza e il cinismo sotto porta ed il Maglie ha il merito di aver sfruttato al massimo le due uniche vere occasioni da rete costruite.

In ogni caso dopo il triplice fischio, si  respira aria di festa, grazie anche al gemellaggio storico tra le due tifoserie che come di consueto, hanno lanciato cori d’affetto reciproci, applaudendo allo stesso tempo entrambe le squadre, che prima della gara, con i loro capitani, insieme alla terna arbitrale hanno esposto dei cartelli di adesione alla giornata nazionale del “Fair Play”.

Per il Tricase, domenica 4 ottobre appuntamento a Leporano per un altro scontro diretto, questa volta contro la squadra tarantina che in classifica è ancora a secco dopo tre sconfitte consecutive. Nel pomeriggio di oggi, i tarantini sono stati sconfitti per 2-0 sul campo del San Vito.

TRICASE-MAGLIE 1-2

TRICASE – Baglivo, Cazzato (79’ Martella), Mopretto, Amadu, Desiderato, Romano, Tenesaca, Petrachi (85’ Trotta), Causio, Patera, Ruberto. A disposizione: Gentile, Di Seclì, Mele, Cacciatore, Caputo. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Fornaro, Miccoli, Bautaj (59’ Grazioso), Biasco, Nestola, Galante, Legari, Garrapa (88’ Sicuro), Renis, De Braco, Iunco (65’ Di Santantonio). A disposizione: Petrarca, Toma, Apollonio, Franco. Allenatore: Cannalire.

Arbitro: Recchia di Brindisi
Reti: 11’ Tenesaca, 15’ Legari, 72’ Garrapa.

Il Gallo

L’Atletico Tricase bissa a Uggiano

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase che dopo l’esordio vincente contro il San Vito, si conferma anche in trasferta sul difficile campo della neopromossa Uggiano, conquistando il primo derby leccese della stagione.

Eppure inizialmente la squadra di casa, allenata dall’ex centrocampista tricasino Mino Portaluri,sembra più determinata e ben messa in campo, tanto da mettere in difficoltà sia il centrocampo che la retroguardia dei tricasini anche se in sostanza questi ultimi riescono a cavarsela difendendosi comunque con un certo ordine.

Tuttavia, la prima frazione di gioco, mostra un match in sostanziale equilibrio, con due squadre che si affrontano a viso aperto, collezionando una lunga serie di giocate a metà campo ma registrando pochi tiri nello specchio.

Al 20′ sono i padroni di casa a passare in vantaggio, grazie alla realizzazione di Alessandro Alessandrì che con un tiro centrale calciato dall’interno dell’area, buca la porta di Baglivo, sfruttando una disattenzione difensiva degli ospiti.

Il Tricase prova a reagire e si fa vedere con Ruberto che entra in aerea dopo un’incursione personale, poi finisce a terra dopo un contrasto con due avversari e chiede il penalty, ma il signor Iannella di Taranto la pensa diversamente e lascia proseguire.

L’Uggiano, dal canto suo, tenta di sfruttare gli spazi lasciati da un Tricase lievemente sbilanciato e si fa vedere con alcuni lanci lunghi nel tentativo di beffare la difesa rossoblù, ma senza successo, perché Moretto e Desiderato fanno buona guardia.

Al 45′ arriva il gol del pareggio del Tricase: cross basso di Romano dalla sinistra, palla controllata seppur in modo goffo da Causio nei pressi del limite dell’area, il quale appoggia sulla sinistra aRuberto che lascia partire un bolide che si indirizza alla destra della porta difesa da Stefano pareggiando i conti.

Se il primo tempo è equilibrato, la ripresa è quasi tutta di stampo tricasino. I ragazzi di Branà scendono in campo  con lo spirito giusto e aggrediscono la squadra locale sin dalle prime battute di gioco. Al 46′  i tricasini guadagnano una punizione angolata nei pressi del vertice alto destro dell’area uggianese: della battuta si incarica Patera che effettua un cross in area e Causio colpisce abilmente di petto e sorprende Stefano, siglando il gol del vantaggio tricasino.

Una rete che incoraggia i tricasini e abbatte psicologicamente i gialloblù. Da qui in poi in campo c’è solo il Tricase e a mister Portaluri, non servono nemmeno i cambi, in quanto il gioco della sua squadra non migliora e la reazione non si vede.

Al 63′ è ancora Ruberto ad andare a segno e questa volta chiude definitivamente i conti portando il punteggio sull’1-3.

Nei minuti successivi il Tricase sfiora anche il poker con Causio che prova un bel pallonetto dalla tre quarti ma il pallone si stampa sulla traversa.

Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine e per il Tricase inizia una piccola festa, che però viene rovinata da qualche scaramuccia derivante dall’unica gradinata del Comunale di Uggiano, dove sono sistemati in un’unica postazione sia i tifosi locali che gli ospiti. Tra sfottò tra le due tifoserie e incomprensioni con le forze dell’ordine, si viene a creare un clima di lieve tensione, per fortuna gli animi si placano dopo pochi minuti e tutto torna alla normalità.

Per il Tricase non poteva esserci un inizio di stagione migliore, con due vittorie in due partite e per di più in due scontri diretti. Inoltre:  sei gol fatti e tre subiti e primo posto in classifica con sei punti a pari merito con il Fasano.

Domenica al “via Olimpica” arriva il Toma Maglie, che viene da due sconfitte consecutive, dopo la disfatta di Fasano infatti, i giallorossi perdono in casa contro il Salento football Leverano per 2-1.

Promozione B: Tricase e Galatina avanti in rimonta, goleada Fasano

 

Inizia una nuova stagione del campionato di Promozione. La prima giornata del girone B ha visto l’Atletico Tricase battere 3-2 il San Vito con un gol all’87’ di Martella, dopo che i padroni di casa si erano fatti rimontare dagli ospiti con due gol.

Due “segni X” nelle partite Avetrana-Galatone e Carovigno-Uggiano, terminate entrambe con un gol per parte. Per l’Avetrana segna Donadei e il Galatone pareggia al 93′ con Migali. In gol per il Carovigno, Carlucci e per l’Uggiano, Bianco.

Manita del Fasano al Maglie grazie a una doppietta di Amodio e gol di Ancona, Galiano e Longo.

2-0 del Manduria sul Leporano con gol di Mero e Scarciglia.

Il Real San Giorgio, conquista la vittoria più semplice della giornata, infatti, l’Ostuni non si è presentato sul terreno di gioco. 3-0 a tavolino per la squadra di Gidiuli.

Vittoria in extremis per il Galatina sul Racale. Quest’ultimo, riesce a recuperare lo svantaggio di due gol, portandosi sul pareggio, ma al 93′ il Galatina guadagna un rigore, sul dischetto va De Razza, che sigla il gol del 3-2.

Infine, il Lizzano vince in casa del Leverano per 2-1. Doppietta di Pizzolla per il Lizzano e gol di Ganci per il Leverano.

CLASSIFICA
Atl. Tricase 3
Fasano 3
Manduria 3
Real San Giorgio 3
PI Galatina 3
Lizzano 3
Avetrana 1
Galatone 1
Carovigno 1
Uggiano 1
San Vito 0
A. Toma Maglie 0
Leporano 0
Racale
SF Leverano 0
Ostuni -1

 

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Nuovo cammino societario per l’Atletico Tricase

Dopo l’uscita di scena dal Tricase di Buccoliero, Mario Minonne si è dimostrato particolarmente attivo per garantire continuità e futuro al sodalizio rossoblù; il suo progetto voleva puntare ad un riassestamento societario che potesse coinvolgere da vicino anche tifosi e cittadini. Ora che l’imprenditore è il nuovo presidente del Tricase afferma convinto: “È iniziato un nuovo cammino societario. In questo processo di riappropriazione popolare della società calcistica abbiamo coinvolto presidenti e dirigenti del passato e del recente passato. Ma abbiamo anche parlato con i tifosi, perché riconosciamo loro una parte fondamentale nella costruzione del nuovo modello societario”.

Nessun pericolo di estinzione per i rossoblù, come sottolinea lo stesso Minonne: “Intanto il Tricase sarà regolarmente iscritto al prossimo campionato di Promozione. E stiamo lavorando già per dare, a giorni, allenatore e squadra a questo progetto. Tranquilli, il Tricase ci sarà ai nastri di partenza”.

C’è ancora speranza per l’Atletico Tricase

I tifosi del Tricase

Nonostante Antonio Buccoliero abbia fatto un passo indietro, decidendo di lasciare la guida della società e consegnando il titolo sportivo al sindaco Coppola, il gruppo dirigente che ha collaborato con l’ex presidente rossoblù continua a muoversi per trovare una valida soluzione alla crisi societaria.
Il vice presidente del Tricase, Mario Minonne, ha fatto il punto della situazione: “Buccoliero, per ragione personali e comprensibili, ha scelto di lasciare la guida del Tricase; noi siamo già al lavoro per esplorare soluzioni possibili e su queste stiamo lavorando. Abbiamo delle prime scadenze da onorare: l’iscrizione al prossimo campionato e una vertenza con la Federazione. Tempo qualche giorno, se avremo trovato una via d’uscita procederemo con le operazioni per il prossimo campionato; in caso contrario, ci fermiamo tutti. No a soluzioni pasticciate”.

Atletico Tricase: Buccoliero lascia

Nel pomeriggio di martedì 23 giugno il Tenente Colonnello Antonio Buccoliero, nonché (ex) presidente del Tricase Calcio emette un comunicato stampa dove annuncia l’abbandono dell’incarico, per impegni professionali da svolgere lontano dalla Puglia.

Riportiamo di seguito l’intero testo del comunicato:

La necessità di riassumere incarichi di responsabilità nell’Arma dei Carabinieri, lontano dalla Puglia, mi costringono mio malgrado a lasciare la guida dell’Asd Atletico Tricase Calcio. Ho portato avanti con mille difficoltà questo onerosissimo compito e l’ho fatto con amore e passione, convinto come sono che quando le difficoltà chiamano bisogna sempre essere pronti a rispondere”.

Inoltre l’oramai ex presidente aggiunge: “non l’avrei fatto in nessun altro caso, se non per la città per la quale mi sono sempre speso e che mi ha conferito la ‘cittadinanza onoraria’ quale segno tangibile di un rapporto inscalfibile. So bene quali siano le difficoltà che dovrà affrontare la nuova gestione ma credo che il Sindaco saprà dare buona prova di se e troverà la migliore soluzione possibile per sostenere i colori del Tricase”.

Infine i ringraziamenti: “Non posso dimenticare in questo momento così difficile per me, l’apporto entusiasta di una squadra di collaboratori che hanno fornito la loro opera senza nulla pretendere in cambio. Rocco Maglie, Franco De Siena, Antonio Scarascia, Lorenzo Manzo, Luigi Nicolardi e tanti altri ancora. Ricordo gli allenatori e i componenti dello staff, tutti gli atleti che con applicazione hanno offerto prestazioni che hanno portato in tutta la regione il buon nome di Tricase.

Una menzione particolare va ai tifosi, unici nel loro genere, che con passione hanno incitato il Tricase in tutti gli stadi facendo prevalere sempre la sportività al tifo violento e dissacrante”.

La situazione societaria del Tricase, come sottolineato dallo stesso comunicato è pressoché difficile e complicata e la domanda da porsi, oltre all’identità del successore è chi si prenderà carico di portare avanti la carretta e  quali sono i  numeri con i quali dovrà fare i conti. Ai posteri l’ardua sentenza.

Tricase – Maglie 2-2 e festa. L’Otranto campione vola in Eccellenza

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In un pomeriggio di sole e dal clima estivo Tricase e Toma Maglie, si affrontano per l’ultima di campionato, con una gara che sembra avere il sapore di una passerella di fine anno, ma che ha comunque regalato qualche bella emozione, sia nel primo che nel secondo tempo. Le due squadre, si sono affrontate a viso aperto e hanno creato diverse palle gol, facendo divertire il pubblico del “Via Olimpica” che ha assistito ad una gara con pochi stimoli, in quanto nessuna delle due compagini ha più nulla da chiedere al campionato.
Ad aprire le marcature è il Tricase, con il solito D’Amico che al 6′ sigla un bel gol, scattando sul filo del fuorigioco e bruciando in velocità tutta la difesa magliese, entra in area e batte a tu per tu, l’exNutricato con un destro angolato. Per D’amico è il quattordicesimo centro in campionato, divenendone così il capocannoniere della squadra, lasciandosi alle spalle Botrugno fermo a quota 11. Il Maglie, prova a rispondere e riesce a rendersi pericoloso, sfiorando il pareggio in un paio di occasioni, complice anche la leziosità della difesa tricasina.
Il pareggio ospite arriva al 15′ con Renis, che insacca un pallone respinto goffamente da Baglivosugli sviluppi di un calcio di punizione battuto  dalla destra.
Successivamente il Tricase sfiora per ben tre volte il raddoppio con Garrapa, D’Amico ePellegrino che a pochi secondi dall’intervallo, lascia partire un tiro al volo che finisce di poco fuori per via di una strana traiettoria del pallone.
Nella ripresa, ai magliesi bastano quaranta secondi per andare in gol, passando in vantaggio con l’esperto Renis, che infila da distanza ravvicinata nella porta di Baglivo. 
Il Tricase, sembra essere rimasto negli spogliatoi, mentre il Maglie appare più spigliato, ma col passare dei minuti i tricasini alzano comunque il baricentro e collezionano diverse occasioni da gol, senza esito, complice anche le grandi parate del portiere Nutricato che nega per due volte la doppietta a D’Amico.
Ma al 59′ è Pirelli a trovare il gol del pari con un meraviglioso tiro da fuori area, per lui è il quarto gol in stagione e va a festeggiare sotto la gradinata est, alla presenza anche dei tifosi magliesi che nella ripresa hanno abbandonato il proprio settore per lanciare cori insieme agli ultras del Tricasedando vita ad un grande festa del tifo e dello sport, forti di uno storico gemellaggio.
Nei minuti finali, non mancano le occasioni per il Tricase per vincere la gara che però si chiude con il punteggio di 2-2.
Si chiude così una stagione strana per il Tricase,con risultati altalenanti, dove è mancata più di tutto la costanza e per causa di tale mancanza, oltre ai tanti infortuni, non si sono centrati i Play Off. Tuttavia, definirla negativa sarebbe eccessivo in quanto si sono intraviste comunque tante “belle storie”, come quella di D’Amico, diciottenne che ha siglato 14 gol in campionato, la riserva di lusso Pirelli, il ritorno a “casa” di Pellegrino e un gruppo che si è mostrato molto  affiatato guidato da un bravo mister come Branà, sostenuto dai grandi senatori come Striano , De Braco e De Benedictis., oltre al bel gesto di Garrapa che a dicembre ha rinunciato a cifre importanti e a salire di categoria pur di continuare a vestire la maglia rossoblù.
Ma ora quale futuro per il Tricase“Continueremo a lavorare, per garantire al Tricase un campionato d’alta classifica e per giocarci la vittoria del campionato” -dichiara il presidenteBuccoliero– , “per quanto mi riguarda voglio proseguire il mio impegno di presidente del Tricase e già da tempo sto cercando delle cordate interessate a darmi una mano e spero fortemente di riuscire a trovarle, diversamente continuerò da solo come ho fatto quest’anno” garantisceBuccoliero.
“E’ stata una stagione a fasi alterne, però credo che sotto certi aspetti la si può definire positiva” – sostiene mister Branà– “abbiamo avuto tanti problemi tra infortuni e squalifiche e abbiamo lasciato un po’ troppi punti per strada che ci sarebbero potuti essere utili” -prosegue- “però vorrei fare un grande applauso a tutta la squadra e ringrazio tutti i ragazzi, uno per uno per quello che hanno fatto”. Il prossimo anno ancora sulla panchina del Tricase“Me lo auguro” dice sorridente.
Intanto, nel pomeriggio di oggi l’Otranto batte il Leverano in trasferta e vola in Eccellenza, da parte di tutta la nostra redazione sinceri auguri alla società idruntina e in bocca al lupo per la prossima stagione.

TRICASE-MAGLIE 2-2

TRICASE – Baglivo, Russo (85’ De Francesco), Mele, Urso, Greco, Pellegrino, Marra, Trotta (86’ Guido), D’Amico, Garrapa, Pirelli (71’ Chiffi). A disposizione: Petrarca, De Benedictis, Romano. Allenatore: Branà.

MAGLIE – Nutricato, Gazzi, Coccioli, Longo, Nestola, Conte, Dimitri, Ciurlia (65’ Puce), Renis, Cezza (60’ Aventaggiato), Rizzo (68’ Sperti). A disposizione: Provenzano, Piccinno. Allenatore: Cannarile

Arbitro: Iannella di Taranto
Reti: 4’ D’Amico, 15’ Rizzo, 47’ Renis, 59’ Pirelli

Atletico Tricase – Lizzano 1-0

Il Tricase batte di misura il Lizzano, in una gara che inizialmente si mostra più difficile del previsto, per grande merito della squadra avversaria che è ben messa in campo e si difende con ordine. A decidere il risultato è Pirelli che entrato nella ripresa al posto di Chiffi, riesce con un gesto tecnico eccellente a ben coordinarsi e a siglare un gol meraviglioso, il terzo personale della stagione.

Nello stilare la formazione iniziale, mister Branà, come spesso è capitato in questa stagione un po’ sfortunata per i rossoblù, deve fare a meno di diversi giocatori importanti come De Benedictisfermo per squalifica ma anche De BracoRomano e Rizzo ai box per infortunio. Assenze che costringono il tecnico a doversi adeguare costringendo qualche giocatore a giocare fuori ruolo, uno su tutti Garrapa che ha giocato da terzino sinistro, disputando una buonissima prova.

Inizialmente il Tricase si affida a continui lanci lunghi, principalmente perché i tarantini non lasciano molto spazio nella zona di centrocampo e i padroni di casa faticano a dar vita a manovre di gioco, gli stessi lanci che però si rivelano sterili, in quanto il più delle volte prevedibili per la difesa ospite.

Al primo minuto, il primo lancio di Botrugno per D’amico, che tenta di involarsi tutto solo, ma scivola al limite dell’area e non riesce a raccogliere la sfera, rischiando di trovarsi solo davanti al portiere, con difesa tarantina oramai alle spalle.

Dieci minuti più tardi altro lancio in area tarantina, controllo di D’Amico, che viene chiuso dalla difesa ospite, palla riconquistata da Striano fuori area che lascia partire un cross che si spegne sul fondo.

Al 30′ D’Amico conquista una punizione angolata, sul versante sinistro della zona d’attacco delTricase, si incarica della battuta Garrapa con un cross in area, dove D’Amico, spunta dal nulla e di testa sfiora il palo sinistro della porta di Pastore, mancando quello che sarebbe stato un gran gol.

Al 35′ è Botrugno a subire un fallo in zona d’attacco dalla stessa posizione di campo di cinque minuti prima, a batterla è ancora Garrapa e a raccogliere il cross è ancora D’Amico che di prima intenzione colpisce di piatto mandando alto di pochissimo sulla traversa della porta di Pastore.

Al 40′ occasione per il Lizzano, che in contropiede cerca di sorprendere  il Tricase, lancio lungo dalla linea di centrocampo per Lenti che lascia partire un forte tiro respinto abilmente in corner da Baglivo.

Al 43′ è ancora il Tricase a rendersi pericoloso con Striano, che dalla tre quarti campo ospite, lascia partire un pallonetto e per poco non sorprende Pastore che si supera e riesce a deviare in angolo.

Nella ripresa, la gara appare inizialmente a ritmi un po’ più bassi, anche se il Tricase, prova ad assalire ogni qualvolta ne ha l’occasione e il Lizzano dal canto suo, prova più volte a sorprendere i padroni di casa, sfruttando la velocità degli esterni.

Intanto mister Branà effettua due cambi nel giro di pochi minuti: al 49′ inserisce Trotta al posto diUrso, ammonito qualche istante prima per un brutto fallo ai danni di Picci, e al 53′ chiama Chiffie lo sostituisce con Pirelli.

Ma al 62′ è il Lizzano ad avere la grande occasione di passare in vantaggio: con Picci che raccoglie un cross da un lancio lungo dalla sinistra e lascia partire un sinistro insidioso, ma Baglivo risponde ancora presente.

Dopo tre minuti, si fa vedere D’Amico, nell’area ospite, che con un bel gesto tecnico effettua un paio di palleggi e con una rovesciata manda il pallone di poco alto sulla porta del Lizzano, tra gli applausi del pubblico. Il numero nove del Tricase, giovedì pomeriggio si allenerà a Noicattaro, per la preselezione in merito alle convocazioni della Rappresentativa regionale pugliese, in vista del Torneo delle Regioni, che sarà di scena a inizio estate. Un riconoscimento che premia la bella stagione del giovane attaccante del Tricase che in questo campionato finora ha siglato ben 12 gol, ed è il capocannoniere del sodalizio rossoblù.

Il gol arriva al 72′ con un altro gesto tecnico, da manuale ad opera di Pirelli, che si impossessa della sfera nella metà campo tarantina, si accentra e dal limite dell’area lascia partire un tiro insidioso infilando la sfera alla destra di Pastore a fin di palo. Per Pirelli si tratta del terzo gol in campionato, niente male per un giocatore che poche volte è partito da titolare e che il più delle volte ha dato il suo contributo entrando a partita in corso.

Il Tricase, prova a chiudere la gara cercando il gol del raddoppio che non arriva, anche se al 90′ e nei minuti di recupero, si registrano due occasioni nette per raddoppiare, prima con Pellegrino e poi conD’Amico: il primo colpisce la sfera di testa di prima intenzione impegnando Pastore, il secondo con un tiro ravvicinato, ma Pastore risponde ancora presente.

Finisce così 1-0, una vittoria che porta il Tricase a quota 48 punti in classifica (in attesa dei tre punti a tavolino per la sfida col San Vito), avvicinandosi alla zona delle prime cinque, oramai lontana e impossibile da raggiungere a due giornate dalla fine.

A fine gara, negli spogliatoi del Tricase, tira comunque una bella aria. Sorride mister Branà:“ringrazio i ragazzi per la buona prova, oggi non era facile, considerate anche le diverse assenze importanti e quindi li ringrazio ancora di più” -sostiene il tecnico tricasino- “oggi abbiamo fatto una buonissima partita, costruendo tante palle gol, soprattutto nel secondo tempo, come abbiamo fatto in tante partite di questo campionato, dove però forse troppe volte abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo”. Infine su Pirelli:”è un giocatore per noi importantissimo, anche se quest’anno è stato schierato poche volte da titolare, ma ha giocato quasi sempre, perché l’ho spesso inserito a gara in corso ed è sempre stato determinante, cambiando spesso il volto alle gare.”

Sul volto di Pirelli, traspare una gioia incontenibile per aver siglato il gol decisivo, il terzo in questo campionato: “sono contentissimo della partita, del gol e della stagione che ho fatto finora” – dichiara- “ringrazio tutta la squadra, il presidente, il mister per la grande fiducia che mi da domenica dopo domenica, è a loro che dedico il mio gol oltre che ai tifosi, che ci hanno sempre seguito anche nei momenti più difficili di questa annata”.

Su Pirelli si sbilancia anche lo storico segretario del Tricase Rocco Maglie: “è il ragazzo della Provvidenza” dice sorridendo il segretario, che però ci tiene a rilasciare una dichiarazione in merito al comunicato del San Vito circa la decisione di presentarsi a Tricase in sette e circa le polemiche riguardanti la gara che venne rinviata per pioggia: “non capisco, le pretese della dirigenza del San Vito, che ribadiva di volere la vittoria a tavolino o la ripetizione della gara partendo dallo 0-1″, -dichiara- “le regole sono chiare e valide per tutti, sarebbe bene che ogni società prima di iscriversi a un campionato, leggesse bene i regolamenti federali che salvo modifiche a campionato in corso, sono valide da settembre a maggio”. La ripetizione della gara partendo dal risultato parziale, non è infatti prevista nei campionati dilettantistici regionali.

Domenica 10 maggio, appuntamento a Leverano per la sfida al Salento Football, reduce da un pareggio di 3-3 nel “derby del vino” contro il Leverano.

Tricase – Lizzano (1 – 0)

Tricase: Baglivo, Mele, Greco, Urso (49’ Trotta), Di Seclì, Garrapa, Striano, Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Chiffi (53’ Pirelli).  A disp. Petrarca, Piccinonno, Marra, De Francesco, Guido. All. Branà

Lizzano:  Pastore, Gallo B., Gallo A., Visconte (88’ Pecoraro), De Gaetano, Franchini, Basile, Monopoli P. (82’ Toma), Picci, Lenti, Birtolo. A disp. Cimino, Pizzolla, Boccuni, Salatino, Monopoli G.. All. Palmieri

Arbitro: Recchia di Brindisi

Rete:  72’ Pirelli

Fonte: Il gallo.

Tricase, scofitta e addio play-off.

Il Tricase cade sul campo del Real San Giorgio, con una sconfitta di 2-0 e spegne definitivamente ogni flebile speranza disputare i Play Off.

La matematica non condanna ancora i rossoblù, che oltre alle ultime tre partite rimaste, dovranno disputare il recupero con il San Vito, in programma per Giovedì 30 aprile alle 17 al “Via Olimpica“, ma nell’attuale situazione pensare che i rossoblù riescano ad arrivare quinti in classifica, significa credere fortemente in un generosissimo miracolo e soprattutto in un suicidio di massa, delle    tre squadre che in graduatoria, si trovano davanti ai rossoblù.

Quello visto oggi a San Giorgio è stato paradossalmente un bel Tricase,  che si è mostrato frizzante e aggressivo, ma che ha dovuto fare i conti con la grande determinazione del Real San Giorgio, bisognoso di punti salvezza e fortemente motivato a giocarsi il tutto per tutto per uscire dalla zona calda della classifica.

A fermare i rossoblù oltre a un buon San Giorgio, vi è anche la sfortuna. I tricasini infatti colpiscono due legni, uno nel primo e l’altro nel secondo tempo.

Il vantaggio dei padroni di casa, arriva al 15′ con Catapano. Successivamente vi è una buonissima reazione della squadra ospite che prova a pungere, ma senza la concretezza necessaria. Al 45′, proprio nel finale di primo tempo, arriva il raddoppio del Real San Giorgio con Nazaro, che probabilmente ha scoraggiato ancor di più il team di Branà.

 

Il punto cruciale della gara di oggi è stata proprio la motivazione, i padroni di casa, avevano ed hanno speranze concrete di centrare l’obiettivo, ovvero quello di salvarsi senza passare dalla lotteria dei Play Out, mentre il Tricase,  al quinto posto, in realtà non ci crede più da un bel po’. Oltre ai tanti punti di distacco, con le zone alte della classifica, c’è da fare i conti con una bella ammucchiata di squadre che in questo finale di stagione si giocheranno il tutto per tutto per disputare gli spareggi finali.

Il Tricase resta a quota 45 punti, distante di dieci punti dalla “nuova” quinta in classifica Fasano, i punti a disposizione sono nove, dodici per Tricase e San Vito che si affronteranno Giovedì.

I biancoverdi brindisini, hanno due punti in meno rispetto al Tricase (43) e nel pomeriggio di oggi sono stati anch’essi sconfitti sul campo dell’Otranto per 2-1. All’andata, ebbe la meglio il Tricase con una vittoria di 1-0 a firma di D’Amico.

Fonte: Il Gallo.

Atletico Tricase – Galatone 1-0

Seconda vittoria consecutiva per il Tricase, che torna a fare bottino pieno anche in casa, regolando di misura il Galatone, grazie a un bel gol di Botrugno che raggiunge D’Amico a quota dodici reti in campionato. Una vittoria, che consente ai tricasini di tornare a sperare al quinto posto, grazie anche alla contemporanea sconfitta del Salento Football Leverano sul campo del Mesagne con un secco 3-0. Il distacco tra la compagine tricasina e quella leveranese è ora di otto punti e non più di undici e a ciò va aggiunto che i tricasini hanno una gara in meno, da recuperaregiovedì 30 aprile al “via Olimpica” contro il San Vito e un’eventuale vittoria porterebbe i padroni di casa addirittura a meno cinque punti, anche se a soli quattro turni dal termine del campionato.

In settimana, infatti il Giudice Sportivo ha respinto il contro-ricorso che era stato presentato dalSan Vito in merito alla decisione di rigiocare per intero partendo dallo 0-0 la gara che era stata sospesa per maltempo, chiedendo la vittoria a tavolino.  La decisione è ora ufficiale e non più soggetta a modifiche e la gara avrà inizio l’ultimo giorno del mese d’aprile a Tricase con fischio d’inizio, fissato alle 17.

C’era voglia di dare continuità ai risultati positivi, dopo la buona prestazione di Brindisi e soprattutto c’era voglia di provare a crederci ancora, di dimostrare magari che niente è ancora perduto. Questa voglia il Tricase l’ha dimostrata in campo, in particolar modo nel primo tempo, quando Pellegrino e compagni impongono il loro gioco al Galatone aggredendolo in continuazione, fino a schiacciarlo nella propria metà campo.

Mister Branà,  oltre a Rizzo, operato in settimana al crociato destro, deve fare a meno anche di De Braco e aDe Benedictis, quest’ultimo accomodatosi in panchina per un problema fisico. Nonostante le tre assenze pesanti, i rossoblù scendono in campo con padronanza e autorevolezza, dimostrando di voler a tutti costi conquistare un solo risultato: la vittoria.

Anche il Galatone, si presenta a Tricase con ben tre assenti per squalifica come DiopCarruezo e Greco, fermati in settimana per un turno dal Giudice Sportivo.

Dopo nemmeno un minuto di gioco, Garrapa prova a sorprendere gli avversari con un bel pallonetto, lasciato partire da una distanza di circa trenta metri, ma la palla finisce alta sulla traversa di poco fuori impensierendo non poco l’estremo difensore giallorosso Passaseo.

Al 4′ bella azione del Tricase, con Striano e Garrapa protagonisti. Il fantasista napoletano si invola sul versante sinistro del campo e appoggia al numero undici, che con una triangolazione perfetta restituisce la sfera a Striano, il quale di piatto prova a sorprendere Passaseo, che non si fa sorprendere e respinge la sfera.

Dopo un minuto, il Tricase va ancora vicino al gol, questa volta con Garrapa, che a pochi centimetri di distanza dal portiere giallorosso, prova a infilare di prima intenzione un cross dalla sinistra, ma Passaseo si supera e compie un miracolo che evita il vantaggio dei padroni di casa.

Il Tricase c’è, è bello e aggressivo, merita il vantaggio, ma un po’ la bravura del portiere ospite, un po’ la sfortuna gli negano il vantaggio. Al 10′ però, prova a farsi vedere il Galatone con un tiro dalla distanza che però si spegne sul fondo.

Al 18′ ci prova Pellegrino con una punizione centrale a una distanza di circa venticinque metri dalla porta giallorossa, ma il suo tiro è debole e telefonato e non impensierisce Passaseo che blocca senza problemi. Dopo tre minuti e ancora Pellegrino a provarci, con un tiro al volo angolato che finisce fuori.

Il gol del Tricase, sembra comunque nell’aria e arriva al22′ a firma di Botrugno, autore di un bel gesto tecnico. L’ azione d’attacco è creata da D’Amico che dalla sinistra si accentra e dialoga col numero dieci rossoblù, al quale serve la sfera al limite dell’area, dove quest’ultimo con due tocchi manda un po’ in bambola la difesa giallorossa e lascia partire un tiro a effetto e infila nell’angolo sinistro della porta ospite, sfiorando il palo interno.

Il Tricase, sfiora più volte il raddoppio, un po’ con Garrapa, un po’ con D’Amico e anche con Striano, anche se il numero sette non sembra in giornata di grazia, così come il terzino sinistro Romano, autore di un’ottima stagione in maglia rossoblù, oggi pomeriggio si mostra al di sotto delle proprie potenzialità, ma per il numero tre del Tricase, dopo aver collezionato una lunga serie di prove maiuscole, una giornata no è più che giustificata.

Al 37′ il Galatone resta in dieci per l’espulsione di Lentini autore di un brutto fallo nella zona difensiva della sua squadra. La gara per i giallorossi sembra complicarsi, ma invece quattro minuti più tardi, con un uomo in meno, crea l’unica ma ghiotta occasione da gol del primo tempo, con un grande pallonetto dalla lunga distanza lasciato partire da un attaccante giallorosso, per fortuna del Tricase, Baglivo ci arriva e devia in corner.

Nella ripresa, i ritmi cambiano. Il Tricase rimane padrone del campo e del gioco ma è meno frizzante e lucido rispetto alla prima frazione di gioco. Il Galatone, torna in campo con un doppio cambio, fuori Lezzi e Rollo, dentro Gabrieli e Selvaggio.

Dopo cinque minuti, arriva la prima occasione gol della ripresa, che porta i tricasini a sfiorare il raddoppio, con un tiro di Garrapa, respinto da PassaseoBotrugno è li lo raccoglie e tira da distanza ravvicinata, ma il portiere giallorosso è in giornata di grazia e respinge ancora.

Il Tricase, appare però stanco e non riesce a spingere come vorrebbe, il Galatone prova ad approfittarne con qualche ripartenza, nel tentativo di sorprendere i padroni di casa, ma la difesa tricasina fa un buon lavoro e non concede nulla agli avversari. Col passare dei minuti, mister Branà, prova a dare nuova linfa alle manovre della sua squadra inserendo due forze fresche come Urso e Pirelli al posto di Striano e Romano.

Ma la gara, specie se confrontata con il primo tempo sembra spenta e priva di emozioni, ma è solo un’effimera illusione, perché le emozioni tornano negli ultimi dieci minuti, con una serie di episodi che danno vita a un finale di gara esaltante.

Al 83′ rimane in dieci anche il Tricase, per l’espulsione di Mele, mandato anzitempo sotto la doccia, per somma di ammonizioni dopo un fallo ai danni di un centrocampista giallorosso.

Due minuti più tardi, il Galatone prova un’azione sulla sinistra con Selvaggio che arrivato in area effettua un bel pallonetto che batte il portiere tricasino Baglivo leggermente avanzato, ma  Pellegrino arriva giusto in tempo sulla linea di porta e di testa allontana la sfera salvando il risultato.

All’88′ altra occasione del Tricase, con Garrapa che  sugli sviluppi di un corner raccoglie un cross basso e lascia partire una rasoiata bloccata ancora una volta da Passaseo.

Al 90′ l’arbitro segna quattro minuti di recupero, il Tricase arretra, il Galatone ci prova, anche perché qualche minuto prima inserisce in campo l’attaccante Cosimo Nobile, che ha vestito la maglia rossoblù nella stagione 2001/2002, ovvero l’ultima del Tricase tra i professionisti.

A questo punto nella testa dei tifosi rossoblù, riecheggiano i fantasmi della sfida col Carovigno e del pareggio beffardo arrivato a dieci secondi dalla fine.

La paura dei tifosi, diventa più forte proprio al 94′ quando i giallorossi stanno per battere una punizione da posizione angolata ma pericolosa. Dopo che il tiro del giocatore giallorosso finisce alto sopra la traversa, il pubblico di casa, tira un sospiro di sollievo e si prepara a festeggiare i tre punti dopo qualche istante, quando arriva il triplice fischio del signor Miceli di Taranto.

Una vittoria che porta il Tricase a 45 punti in classifica e che consente ai tricasini di riavere una flebile speranza di disputare i play off. Domenica 26 aprile, i rossoblù saranno di scena sul campo del San Giorgio Ionico, all’andata battuto per 2-0 con i gol di Chiffi e Striano. I tarantini, sono quint’ultimi con 29 punti e nel pomeriggio di oggi hanno vinto lo scontro salvezza in trasferta con il Fly Team Brindisi per 3-1.

TRICASE-GALATONE 1-0

TRICASE – Baglivo, Mele, Romano (67’ Urso), Pellegrino, Greco, Di Seclì, Striano (75’ Pirelli), Trotta, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Petrarca, Piccinnonno, De Benedictis, Chiffi, Marra. Allenatore: Branà

GALATONE – Passaseo, Nico, Taurino, Lentini, Musardo, Rizzo, Migali Alessandro (80’ Nobile), Lezzi (46’ Gabrieli), Rollo (46’ Selvaggi), Migali Gianluca, Martalò. A disposizione: Negro, Agnello, Cuppone, Romano. Allenatore: Cimarelli.

Arbitro: Miceli di Taranto

Rete: 22’ Botrugno

Note: Espulsi: 37’ Lentini, per gioco scorretto; 83’ Mele, per doppia ammonizione.

Fly team Brindisi – Atletico Tricase
Botrugno e D’Amico trascinano il Tricase

Alberto D’amico, capocannoniere del Tricase con 12 gol.

Il Tricase torna a vincere in trasferta e lo fa sul campo dell’ultima della classe Fly team Brindisi, imponendosi con il punteggio di 2-0 grazie alle reti dei due bomber d’annata di casa rossoblù come Botrugno e D’Amico.

All’andata i tricasini, esagerarono e travolsero i brindisini con un roboante 6-0. Questa volta il punteggio non è così largo, ma riescono comunque a portare a casa tre punti meritati dopo un’ottima prestazione contro una squadra imbottita di giovani, non a caso in panchina si presenta con ben sette “under”.

Dopo il pareggio beffardo contro il Carovigno, i ragazzi di Branà si riscattano, ripetendo la buona prestazione di due domeniche fa, ma non le disattenzioni che portarono i brindisini al clamoroso pareggio a pochi secondi dalla fine dopo il vantaggio di Pellegrino e dopo innumerevoli occasioni mancate per chiudere la gara.

L’obiettivo dei play off, oramai sembra svanito, la salvezza non è mai stata in discussione e così il Tricase, rischia di chiudere il campionato con una posizione da anonimato. In ogni caso, bisognerà provarci fino alla fine, tentando di fare bottino pieno in tutte le sei gare rimaste (sette se si recupererà la gara con il San Vito) e sperare in diversi passi falsi delle rivali che ruotano attorno al quinto posto, tra cui le due squadre di Leverano distanti ancora di ben 11 punti.

Quella di oggi è stata una gara ben giocata dal Tricase, che sin dalle prime battute gestisce l’intera partita ed effettua ottime manovre di gioco, sfiorando più volte il vantaggio già nel primo tempo, rischiando pochissime volte. L’unica vera occasione da gol per i brindisini avviene nel primo tempo con un tiro ravvicinato che per fortuna del Tricase finisce a lato.

Il vantaggio arriva con Botrugno al 46′, ovvero al 1′ della ripresa, il fantasista tricasino è abile a raccogliere un cross dalla sinistra e a infilare di prima intenzione la sfera in rete, siglando il suo undicesimo gol in campionato.

Da quel momento in poi, la gara per il Tricase è sempre più in discesa e sfiora il raddoppio in almeno un paio di occasioni.

Il gol del 2-0 lo firma il solito Alberto D’Amico che al 64′ infila con un tiro ravvicinato, un lancio derivante da un corner e chiude definitivamente i conti della partita siglando il suo dodicesimo gol in campionato, il tredicesimo stagionale, inclusa la rete messa a segno in Coppa Italia contro l’Otranto.

Una vittoria che porta il Tricase a 42 punti in classifica a pari merito del San Vito che la scorsa settimana ha presentato un contro – ricorso sulla decisione del Giudice Sportivo di rigiocare per intero la gara sospesa per maltempo al “via olimpica” al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per i biancoverdi. In settimana ci dovrebbe essere la decisione definitiva della Disciplinare e in caso, si dovesse confermare l’ipotesi di ripetere la gara per intero partendo dallo 0-0, la si dovrebbe recuperare nel periodo che va tra la fine del mese di Aprile e l’inizio di Maggio.Domenica prossima intanto al “via Olimpica” sarà di scena ilGalatone con 40 punti in classifica, all’andata battuto dal Tricase per 4-2 in quello che finora è stato l’unico derby leccese vinto dai rossoblù in questa stagione.

Valerio Martella – ilgallo

Atletico Tricase – Carovigno 1-1

La gara di oggi può essere vista come l’icona dell’intera stagione del Tricase. Una stagione, ricca di occasioni mancate, dove spesso in campo non si è concretizzato quanto creato e dove a fine gara si subisce la beffa. D’altronde tutto questo era già successo alla prima di campionato nella sfida casalinga contro il Fasano, quando i brindisini sul punteggio di 0-0 siglarono il gol vittoria al 93′, dopo una gara gestita in tutto e per tutto dal Tricase. Quello che pensavamo fosse un semplice episodio negativo, in realtà si sta rivelando un vero e proprio biglietto da visita di quello che sarebbe stato il campionato dei rossoblù.

All’undicesima giornata di ritorno è ancora un club brindisino (questa volta il Carovigno) a beffare il Tricase, negli ultimi istanti di una gara dominata dai padroni di casa, già in vantaggio dal 15′ del primo tempo e in superiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora di partita.

Gara preceduta da un minuto di silenzio in memoria dell’ex tecnico del Carovigno Scarongella, deceduto lo scorso 25 marzo. Il mister brindisino era molto conosciuto nell’ambiente calcistico pugliese ed era anche il padre di un giocatore della squadra rossoblù brindisina.

Ritmi di partita inizialmente bassi, per i primi dieci minuti infatti non si registra nessuna occasione interessante e nessuna azione degna di nota. Ma ad avere in mano il pallino del gioco è il Tricase che in ogni caso prova a guadagnare metri e a spingere nella metà campo avversaria. Al 15′ sugli sviluppi di un corner, battuto con un passaggio corto, Pellegrino si impossessa della sfera e lascia partire un tiro angolato che finisce in porta, realizzando il gol del vantaggio tricasino. Per il centrocampista tricasino, si tratta del  secondo gol in campionato, il primo fra le mura amiche dopo il rigore trasformato a Fragagnano.

Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che col passare dei minuti spingono sempre di più ed entrano più volte nell’area avversaria nel tentativo di raddoppiare.

Al 16′ ci prova Botrugno, con un bel tiro da fuori area che però finisce a lato, mentre al 24′ è ancora Pellegrino a rendersi pericoloso dopo aver raccolto un assist rasoterra di D’Amico con un tiro dal limite  che finisce alto di poco fuori sfiorando l’incrocio dei pali.

Al 25′ De Braco, deve abbandonare il campo, per problemi muscolari e mister Branà è costretto ad effettuare il primo cambio, inserendo Urso, esattamente come nella sfida contro l’Alberobello.

Al 30′ altro angolo per il Tricase, altra occasione per il raddoppio: cross alto, respinto dalla difesa del Carovigno, palla raccolta da D’Amico che dal limite lascia partire un tiro insidioso ma impreciso.

Nella ripresa, i ritmi si alzano, il Tricase continua a spingere e il Carovigno, prova a sorprendere in contropiede, ripartendo in velocità sulle fasce.

Al 48′ ci prova nuovamente Botrugno con un tiro potente ma centrale che l’ex portiere tricasino Laghezza blocca con presa sicura. Lo stesso Botrugnoal 51′ guadagna una punizione nei pressi del vertice alto dell’area brindisina, della battuta si incarica Striano che lascia partire un cross morbido che De Benendictis di testa manda alto di poco.

Al 54′ occasionissima per il Tricase con Pellegrino che lascia partire un tiro dal limite, respinto da Laghezza che però non riesce a bloccare  il pallone che  rimane così nei pressi della porta brindisina, ma quando sta per arrivare D’Amico c’è l’intervento provvidenziale di Cosimo Urso che manda sul fondo evitando il raddoppio tricasino.

Al 63′ si fa vedere il Carovigno nella metà campo tricasina, con un lancio lungo per le vie centrali per Prodi che prova, l’ncursione in area, ma Romano gli nega l’accesso con un intervento in scivolata, dalla quale nasce un contropiede tricasino con protagonisti principali Botrugno e D’Amico. I due si passano continuamente il pallone fino all’ingresso della metà campo avversaria, quando D’Amico si invola da solo in area ma Valente lo costringe ad angolarsi e il tiro del numero nove tricasino è troppo debole per impensierire Laghezza che blocca senza problemi.

Al 73′ ennesima entrata tricasina nell’area avversaria con Pellegrino che crossa alto al centro e Garrapaseppur scivolando riesce a tirare di prima intenzione e il suo tiro viene respinto con un braccio da Cosimo Urso e il signor De Vincentis di Taranto decreta il penalty in favore del Tricase e l’espulsione del difensore brindisino. Dal dischetto si presenta lo stesso Garrapa ma il suo tiro è respinto da Laghezza, quindi Garrapa lo ribatte spedendo il pallone clamorosamente alto sopra la traversa.

Al 80′ ci prova Striano, che raccoglie un lancio lungo  e si invola in area completamente da solo, ma quando arriva a distanza ravvicinata con il portiere si fa ipnotizzare e manda il pallone sull’esterno della rete.

Nel finale il Tricase controlla e cerca di gestire la gara, accusando anche un po’di stanchezza e al 90′ il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero. Al 94′ prova l’assalto finale il Carovigno che con Tony Lanzilottifa scorrere un brivido freddo sulla schiena di ogni tifoso tricasino presente allo stadio, colpendo il palo con un pallonetto e successivamente il pallone viene mandato in corner da Mele per evitare guai peggiori visto l’arrivo imminente sulla sfera di un brindisino.

Dalla bandierina parte così un cross alto in area tricasina e la difesa del Tricase manda ancora in angolo.  Corner nuovamente battuto con un cross alto, palla nuovamente respinta fuori dall’area dai tricasini, ribattuta in area con un cross morbido dai brindisini e il nuovo entrato Cisternino ci mette lo zampino per insaccarla in rete  per il pareggio del Carovigno facendo cadere il gelo tra il pubblico del il “via Olimpica”.

La gara riprende per qualche istante, dopodiché il direttore di gara emette il triplice fischio mandando tutti negli spogliatoi, per la gioia del Carovignoche conquista un pareggio che sa di vittoria e per la delusione del Tricase che con questo pareggio dice definitivamente addio ai paly off, dovendo accettare una posizione di classifica da anonimato. Rssoblù, undicesimi in classifica e  il distacco dal quinto posto resta di undici punti.

C’è delusione e rabbia negli spogliatoi del Tricase a fine gara e soprattutto c’è tanto rammarico che è il sentimento più adatto per questa stagione… dalle occasioni mancate.

Dopo la pausa per le festività pasquali, il Tricase recupererà la sfida contro il San Vito, giovedì 9 aprile al “via Olimpica” con fischio d’inizio alle ore 16, prima della trasferta di domenica 12 aprile  sul campo del Fly team Brindisi.


TRICASE-CAROVIGNO 1-1

TRICASE – Petrarca, Mele, Greco, De Braco (26’ Urso), De Benedictis (66’ Trotta), Romano, Striano (84’ Pirelli), Pellegrino, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Baglivo, Marra, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

CAROVIGNO – Laghezza, Urso Cosimo, Valente, Urso Antonio, Vignola, Lanzilotti Thomas (60’ Cisternino), De Simone, Lanzilotti Pasquale, Lanzilotti Tony, Carlucci, Prodi (83’ Camposeo). A disposizione: Di Giuseppe, Giannoccaro, Lanzilotti Giuseppe, Maldarella. Allenatore: Molla.

Arbitro: De Vincentis di Taranto

Reti: 15’ Pellegrino, 95’ Cisternino.

Note: Al 72’ espulso Urso Cosimo per fallo in area da ultimo uomo.

Fonte: Il gallo.

Atletico Tricase – Real Alberobello 2-0

Una rondine non fa primavera, ma due possono essere un indizio importante. Il Tricase, sembra rinascere dopo un inverno da incubo e nel pomeriggio di oggi, anche se sotto un cielo coperto e un’atmosfera meteorologica ancora invernale, batte per 2-0 l’Alberobello, conquistando la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche e il terzo risultato utile consecutivo dopo il pari a Manduria.

 

Contro i baresi della terra dei trulli, i tricasini hanno disputato una gara quasi perfetta ottenendo così un meritato successo con un punteggio che per quanto visto in campo, nel corso di tutti i novanta minuti, sarebbe potuto essere più largo. A regalare i tre punti al sodalizio rossoblù sono i due bomber d’annata ovvero Botrugno e D’Amico, il primo raggiunge le dieci marcature il secondo sale a quota undici (dodici includendo quello realizzato nella sfida interna di Coppa Italia contro l’Otranto nella prima uscita ufficiale stagionale del Tricase), confermandosi capocannoniere solitario dei tricasini . E’ una bella storia quella di D’Amico, classe ’96, cresciuto in un settore giovanile tricasino quello, della As Tricase e che da due anni, nonostante la sua giovane età fa la differenza nella squadra della sua città, cosa che nel calcio moderno sia professionistico che dilettantistico è difficile da vedere. A dimostrazione che nel calcio dilettantistico di oggi, se si vuol ben programmare a livello strutturale una squadra di calcio, senza ricorrere a spese abnormi, non si può prescindere dall’avere un buon settore giovanile e un buon vivaio che all’Atletico Tricase, manca oramai da qualche anno.

Quello di oggi, è stato un Tricase sicuro dei propri mezzi che sembra aver ritrovato la lucidità del girone d’andata, essenziale per chiudere dignitosamente una stagione a fasi alterne, rimettendosi in carreggiata per la corsa al quinto posto, ultimo disponibile per disputare i play off .Nell’undici iniziale misterBranà ritrova Romano e D’amico, deve invece continuare a fare a meno di Di Seclì e Rizzo, quest’ultimo ai box per la rottura del crociato destro e che in settimana dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Da parte nostra un grande “in bocca al lupo” al terzino destro del Tricase.

Eppure la prima vera occasione da rete è del Real Alberobello, con Terrafino che al 3′ sfrutta malissimo un’amnesia difensiva del Tricase, dopo aver conquistato un pallone perso ingenuamente da De Benedictis, fa un’incursione in area, salta abilmente Baglivo e a porta sguarnita lascia partire un tiro goffo che ha una strana traiettoria e anziché indirizzarsi in porta attraversa tutto lo specchio e finisce sul versante opposto del campo, la sfera viene  poi recuperata dalla difesa tricasina.

Ma il Tricase c’è, è in giornata e si vede, dalle continue manovre di gioco, spesso rapide ed insidiose che mettono più volte i brividi alla retroguardia gialloverde.

Al 5′ viene giustamente annullato un gol ai rossoblù per posizione di fuorigioco di Garrapa che aveva infilato in rete un pallone appoggiato da Striano dalla sinistra, che a sua volta aveva raccolto elegantemente un cross di De Braco. Il Tricase è sempre, costantemente nella metà campo avversaria e prova a colpire con triangolazioni di prima, il più delle volte ben riuscite.

Al 12′ arriva il meritato vantaggio a firma diBotrugno, che raccoglie un cross da calcio d’angolo diGarrapa e insacca di testa. Per il fantasista di Taurisano, si tratta del gol numero 10 in campionato realizzato nel corso di una partita giocata alla perfezione, dopo una serie di gare in cui si era mostrato  sottotono.

Ma anche l’Alberobello, ci tiene a dire la sua in una gara che specie nel primo tempo  è aperta, anche grazie agli ampi spazi concessi da entrambe le compagini e a qualche ingenuità di troppo della difesa tricasina che ha controllato il tutto con ordine ma che forse mentalmente non era al massimo della serenità. Ed è così che i baresi al 18′ vanno vicini al pari, grazie a un’altra incertezza tricasina, che questa volta vede come protagonista Baglivo. Il portiere rossoblù effettua un passagio sbagliato e consegna la sfera a Muslì il quale serve Terrafinoche con un potente tiro centrale batte l’estremo difensore del Tricase, ma per fortuna sulla linea di porta interviene provvidenzialmente Pellegrino e salva il punteggio allontanando la sfera.

Al 19′ il Tricase sfiora il raddoppio ancora con Botrugno che non riesce a coordinarsi per calciare di prima intenzione nella porta avversaria un cross giunto dalla metà campo, dopo un’ennesima bella manovra di gioco.

Al 24′ ci prova anche De Braco con un tiro da lontano nei pressi degli ultimi trenta metri, che finisce fuori di pochissimo a lato.

Il raddoppio è nell’aria è arriva al 33′ sugli sviluppi di un calcio di punizione centrale, ad una distanza di circa 25 metri dalla porta dell’Alberobello per un fallo subito da De Braco. Sul pallone ci sono StrianoBotrugno,Garrapa e D’Amico e a battere il calcio piazzato è quest’ultimo con un tiro che deviato dalla barriera  si infila alla sinistra diVentrella. Il bomber tricasino festeggia la realizzazione con un’esultanza tipica della danza brasiliana nei pressi della bandierina del corner.

De Braco, accusa però il colpo è cosi due minuti più tardi chiede a mister Branà di essere sostituito: al suo posto entra Urso.

Nella ripresa, i ritmi appaiono inizialmente bassi e la gara procede con una serie di lanci lunghi effettuati e ribattuti da una parte e dall’altra. Ma al 56′ arriva la prima occasione per il Tricase di fare il tris, con Striano che dal limite dell’area lascia partire un morbido pallonetto che finisce di poco oltre la traversa.Al 57′ ci prova Garrapa con una punizione angolata distante circa trenta metri, dalla quale lascia partire un tiro potente deviato in corner da Ventrella.

Ma al 60′ altro brivido nell’area tricasina: cross basso dalla linea di fondo a centro area, Baglivo esce e tenta di bloccare la sfera non riuscendoci, quindi Pellegrino manda il pallone fuori area, ma viene recuperato da Muslì che ribatte nuovamente verso la porta ma è ancora Pellegrino a scaraventarla lontano dalla zona di porta evitando ancora una volta il gol dei baresi.

Al 64′ altra occasione per i tricasini, ancora su calcio di punizione, ancora con Garrapa che effettua un tiro potente respinto da Ventrella con i pugni, raccolto da Striano che la alza per De Benedictis, il quale colpisce di testa ma Ventrella risponde ancora presente e nega al Tricase il terzo gol.

Al 70′ lancio lungo per D’Amico che si invola tutto solo verso la porta barese, approfittando di una difesa gialloverde scoperta, ma viene ingiustamente fermato per un fuorigioco inesistente.

Gli ultimi venti minuti, registrano un continuo predominio di gioco del Tricase e dopo tre minuti di recupero il signor Ciniero di Brindisi fischia la fine e il Tricase, conquista meritatamente la vittoria che porta il team tricasino a quota 38 punti in classifica, ma il distacco dalla quinta Leverano rimane di undici punti, in quanto oggi vincono anche i bianconeri, che senza alcuna difficoltà rifilano quattro reti al Fly Team Brindisi.

Domenica prossima altra gara casalinga per i rossoblù che al “Via Olimpica” alle ore 16,00, ospiteranno il Carovigno, penultimo in classifica con 18 punti che oggi ha sconfitto in casa il Mesagne per 3-2. All’andata i brindisini fermarono il Tricase con un pareggio di 1-1.

Intanto, in settimana è arrivata  la tanto attesa sentenza del Giudice Sportivo riguardante la gara Tricase – San Vito dello scorso 22 febbraio, sospesa al termine dei primi 45 minuti sul punteggio di 1-0 per gli ospiti per impraticabilità di campo. La gara si dovrà rigiocare per intero, nel pomeriggio di giovedì 9 aprile con fischio d’inizio previsto per le ore 16,00.

TRICASE-ALBEROBELLO 2-0

TRICASE – Baglivo, Mele, Pellegrino, De Braco (35’ Urso), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (68’ Pirelli), D’Amico, Botrugno (81’ Marra), Garrapa. A disposizione: Petrarca, Piccinonno, Chiffi. Allenatore: Branà.

ALBEROBELLO – Ventrella, Pagnelli, Santoro (75’ Recchia), Agostino (79’ Diddio), Rotondi, Pascullo, Daddato, Barbaro, Stanisci (56’ Marco), Musli, Terrafino. A disposizione: Nitti, Svezia, Cosenza, Panzarea. Allenatore: Sgobba.

Arbitro: Ciniero di Brindisi

Reti: 12’ Botrugno, 33’ D’Amico.

Fonte: il gallo