Category Atletico Tricase

Tricase – “Orgogliosi per i due giocatori in rappresentativa”

Il Tricase saluta i due giovani Gabriele Nutricato e Alberto D’Amico, partiti con la selezione regionale alla volta del Friuli per il Torneo delle Regioni.  Tanta è la soddisfazione in seno al club rossoblu: “Emozionatissimo per questo traguardo raggiunto da Gabriele e Alberto: è la testimonianza più autentica dello spessore tecnico dei due nostri ragazzi, che hanno la possibilità di crescere in un gruppo di giocatori che fanno del buon calcio la loro scelta quotidiana. Con Gabriele e Alberto in Friuli, ci siamo tutti noi”, ha affermato il tecnico Rocco Errico.

Contento anche capitan De Benedictis“Sono due ragazzi che meritano ogni soddisfazione. Ragazzi umili, che fanno del loro lavoro e della loro autentica passione per il calcio una scelta importante di vita, non solo legata ai risultati che pure il campo attribuisce alla loro bravura tecnica. Noi tiferemo per loro e ci auguriamo che sappiano imporsi all’attenzione di una platea nazionale così importante. Contenti, insomma, che la Puglia parli anche del nostro Tricase”.

Nutricato ha raccontato le sue emozioni: Emozionato? Molto, molto di più. Ancora non credo di essere stato selezionato per rappresentare la Puglia. Ce la metterò tutta per far parlare del Tricase anche in Friuli”. Lo segue a ruota D’Amico: “Se penso che in un anno sono passato dai campionati giovanili alla Promozione con la maglia della squadra della mia città e ora avrò la possibilità di indossare la maglia del Puglia in un torneo nazionale così prestigioso, mi viene la pelle d’oca. E, allora, insieme a Gabriele, non ci stanchiamo di dire grazie infinite a mister Errico e ai nostri compagni che ci hanno accompagnato in questa crescita”.  

La Gazzetta del Mezzogiorno

Caraviglio – Atletico Tricase 2-2

Partita combattuta quella tra il Carovigno ed il Tricase2-2 il punteggio finale, risultato sostanzialmente giusto. La squadra di Pizzolla concede il primo tempo agli avversari terminando in svantaggio i primi 45 minuti: D’Amico, servito da Ganci, supera Basile con un pallonetto. Nella ripresa il Carovigno esce allo scoperto e riesce a volgere a proprio favore il risultato grazie ai gol di Francioso e Denisi, al 4′ e all’8′. Al 15′ gli ospiti trovano il gol del pari con Ganci.
CAROVIGNO: Basile, Diagnè, Roma, Urso, Schena S. Schena L, (66’ De Simone), Lanzilotti, (59’ Epifani), Carlucci, Francioso, Pizzolla, Denisi. All. Monna.
A.TRICASE: Sammati, Rizzo, Mastria A, Mele (80’ Scarlino), De Benedicts, (50’ Mastria L), Ganci, Zocco, De Braco, D’Amico, Botrugno, Pellegrino (60’ Causio). All. Errico.

pugliacalcio24.it

Tricase – Errico contro le polemiche

Il Tricase è tornato da Carovigno con un punto, frutto del 2 a 2 conseguito sul campo contro la formazione di Monna. L’allenatore rossoblu, Rocco Errico, ha un pensiero speciale: “È una partita che noi tutti dedichiamo a chi ama veramente il Tricase – afferma – perché il Tricase deveripartire sempre e prima di tutto dai suoi tifosi e dagli ultras che, assieme ai giocatori, vogliono far ritornare grande una tradizione calcistica che ha tinto di rossoblu cinquant’anni della nostra storia cittadina”.

Qualcosa, a giudicare dall’esito del match, non ha funzionato al meglio. “Sicuramente è così, non va proprio quel risultato finale. Passati in vantaggio, abbiamo subito il pareggio, poi il vantaggio dei padroni di casa, quindi il due a due finale. Abbiamo anche avuto dieci palle gol nettissime, ma le abbiamo fallite tutte”. “Abbiamo fallito il raggiungimento del risultato pieno – prosegue il tecnico – e questo è certamente un fatto negativo. Ma sfido chiunque a sostenere che il Tricase non sia stata l’unica squadra sempre presente in campo, sciorinando trame di gioco e capacità propulsiva di un collettivo che si vede raramente in Promozione. Ci hanno detto che oramai il Tricase non c’era più e, soprattutto, che eravamo già persi e spacciati. La risposta l’ha data il campo: il Tricase c’è, è vivo ed è in corsa per i playoff. Contro il Carovigno abbiamo giocato un gran bel calcio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – Atletico Tricase 2-2

Pari e patta al comunale della “Nzegna” tra il blasonato Tricase e il Carovigno. Le due compagini si sono affrontate a viso aperto, creando un incontro piacevole che ha divertito il pubblico sugli spalti. Risultato giusto. A partire meglio sono stati i locali che hanno cercato fin da subito di fare la partita e già al 6′ hanno creato i presupposti per il vantaggio andando vicini al gol con Pizzolla che, ben servito da destra da Denisi, ha tirato debolmente tra le braccia di Sammati. Dopo il pericolo iniziale, il Tricase, pur lasciando il pallino del gioco in mano ai padroni di casa, non corre pericoli; almeno fino al 27’ quando un assist di Lanzilotti è letteralmente “ciccato” in area piccola da Denisi. Dal gol mancato al gol subito. Passa poco più di un giro di lancette, che al 29’, una palla intercettata a metà campo da Ganci, consente al rapido D’ Amico di presentarsi solo davanti a Basile, l’attaccante ospite beffa il portiere con un pallonetto. Cinico il Tricase che alla prima vera palla buona sbloccava il risultato. Il Carovigno accusa il colpo e la sua reazione è alquanto sterile, tanto che Sammati e l’intera retroguardia ospite non correvano alcun pericolo per i restanti minuti della prima frazione di gioco.

Alla ripresa il Carovigno si presentava in campo piu determinato. Nel giro di cinque minuti i rossoblu di casa ribaltavano il risultato, dapprima giungeva il pari al 48’ conFrancioso che s’incuneava centralmente nelle fitte maglie difensive e dai sedici metri lasciava partire un tiro di precisione che s’infilava in rete a fil di palo. Sulle ali dell’entusiasmo al 53’ i locali andavano al raddoppio con Denisi che finalizzava sotto rete un tiro forte ed angolato di Francioso deviato con affanno da Sammati. Il Tricase colpito due volte nel giro di 5 minuti rischiava il ko al 57’ con Pizzolla la cui girata di testa finiva di un soffio al lato. Così come accaduto nella prima frazione di gioco da un gol mancato ad un gol subito per i padroni di casa, al 58’ ancora una palla persa in mezzo al campo, Mastria A. s’involava sulla fascia sinistra, arrivato all altezza della bandierina scodellava al centro un pallone invitante per l’accorrente Ganci che era lesto a deviare di quel tanto da ingannare la difesa di casa.

Il pareggio subito non disuniva i padroni di casa che continuavano a tessere le loro trame di gioco offensive, al 66’ andavano vicini alla marcatura con Diagnè che su azione d’angolo incornava bene da centro area, è bravo Sammati a respingere. Nei restanti minuti si assistono ai cambi utili solo a spezzare il ritmo delle due compagini, ma in concreto non accade più nulla. La supremazia territoriale dei padroni di casa è interrotta dalle ficcanti ripartenze degli ospiti che cercano il colpo del ko, ma sarebbe stato una vera beffa per quanto visto in campo nei 90 minuti di gioco. Al triplice fischio finale dell’ottimo direttore di gara, tutte e due le contendenti vanno raccogliere i meritati applausi dei propri sostenitori.

CAROVIGNO: Basile, Diagnè, Roma, Urso, Schena S. Schena L, (66’ De Simone), Lanzilotti, (59’ Epifani), Carlucci, Francioso, Pizzolla, Denisi, (all. Monna).

TRICASE: Sammati, Rizzo, Mastria A, Mele (80’ Scarlino), De Benedicts, (50’ Mastria L), Ganci, Zocco, De Braco, D’Amico, Botrugno, Pellegrino (60’ Causio), (all. Errico).

Reti: 29’ D’Amico (T), 48’ Francioso (C), 53’ Denisi (C), 58’ Ganci (T)
Arbitro: 
Panettella di Bari

Salentosport.it

AtleticoTricase – Virtus Putignano 0-1

Malgrado un turno di campionato sfavorevole, la Virtus Putignano mantiene la vetta, vincendo sul campo del Tricase, squadra impegnata nella lotta ai playoff, mentre il Novoli supera 2-1 l’Alberobello, compagine di metà classifica.

La formazione di Castelletti, come spesso capita nelle ultime giornate, ha un buon approccio alla gara e potrebbe passare già al 6′: lancio lungo di Genco che scavalca la difesa e pesca D’onghia, il quale, solo contro Nutricato, gli sparacchia addosso. Al 27′ arriva la prima e unica rete dell’incontro: sponda di Caracciolese per Petaroscia, slalom tra gli avversari e destro dal limite dell’area che si insacca a fil di palo. Tre minuti dopo arriva la risposta del Tricase, con una punizione di Botrugno dalla destra che viene salvata sulla linea dal rientrante De Luisi.

Il secondo tempo, così come il primo, è ben giocato da entrambe le squadre, ma ad un quarto d’ora dal termine la Virtus ha la più ghiotta delle occasioni per chiudere i conti: in seguito ad un fallo subito in area da Mangini, Caracciolese ha l’opportunità per rifarsi dopo l’errore dagli 11 metri della domenica precedente, ma il bomber rossoblù, implacabile in ogni altra circostanza, dimostra ancora di soffrire la massima punizione, stavolta centrando sì la porta, ma anche il portiere.

Così come nella partita casalinga contro il Lizzano, è un errore indolore, che non impedisce al Putignano di proseguire la sua corsa e arrivare a quota 57 punti, uno in più del Novoli (http://www.pugliacalcio24.it/stagione/2013-2014/promozione/b/classifica/). Prossimo turno impegnativo per entrambe le formazioni in rossoblù: Levercalcio-Novoli e Virtus Putignano-Real Gioia. L’ormai classico “derby”, che si ripete sin dalla Terza Categoria, si giocherà al Torino ’49 alle ore 16 di domenica 6 aprile: sarà la giornata “Forza Putignano”, con biglietto unico al costo di 7€.

Atletico Tricase: Nutricato, Di Secli (D’amico), Mastria L., Zocco (Mele), De Benedictis, Rizzello, Striano, De Braco, Causio (Stefanelli), Botrugno, Pellegrino.
A disposizione: Sammati, Rizzo, Mastria C., Ganci
Allenatore: Errico

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Bocconi, D’onghia, Laera (Gentile), Caracciolese, Miccoli, (Recchia), Petaroscia (Mangini)
A disposizione: Tanzi, Amati, Sportelli, Intini
Allenatore: Castelletti

Arbitro: Palmisano di Taranto
Assistenti: Laghetti di Taranto, Giudetti di Taranto
Rete: Petaroscia al 27′

Giacomo Detomaso – PugliaCalcio24.it

Fragagnano – Atletico Tricase 2-1
Fragagnano sette bellezze

La domenica del ‘Santa Sofia‘ parte con la distribuzione di un volantino contro il razzismo, nell’ultimo giorno della settimana antirazzista, consegnato all’ingresso dello stadio ai presenti. Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente Marzulli. Sul rettangolo di gioco le due squadre non si sono risparmiate e si son date battaglia dai primi minuti. Nel Fragagnano, oltre a Crupi e Calvelli, resta fuori Arcadio per squalifica. Rispetto a Lizzano rientrano Macrì, Micelli e Calò: i nuovi arrivi Rito, Baratto e Russo partono dalla panchina. Tricase al completo con De Benedictis a guidare la difesa, De Braco in cabina di regia e D’Amico in avanti: chiavi della porta affidati a Nutricato.

PRIMO TEMPO – Parte subito forte il Fragagnano che al 5′ chiama Nutricato alla respinta sul potente diagonale di Cellamare. Risponde il Tricase con De Braco che, in contropiede, innesca Pellegrino: conclusione fuori di molto. Al quarto d’ora il gol del vantaggio locale. Brutto l’errore in fase difensiva dei salentini che permette a Fabiano Cimino di proiettarsi in avanti: potente, preciso e imprendibile il suo diagonale che non lascia scampo al giovane portiere. Cinque minuti dopo ancora tarantini in avanti con Micelli che crossa in area: questa volta Nuricato neutralizza la minaccia, uscendo dai pali. Il Tricase si fa vedere su punzione: siamo al 24′ e De Braco chiama Maggi alla deviazione in angolo. Al 26′ Giuseppe Lenti ha l’occasione per raddoppiare di testa: preciso il cross di Valerio Cimino, poco convinta l’inzuccata del numero 6 biancoverde, che non concretizza. Il Fragagnano sente di avere la partita in pugno e ci prova in tutti i modi a giungere al raddoppio: alla mezz’ora Cellamare dai venti metri sfiora la traversa. Il Tricase sembra in difficoltà ma si rende pericoloso con rapidi capovolgimenti di gioco. Sull’asse orizzontale De Braco-Striano si creano le premesse per una potenziale azione da gol: ci pensa Maggi, in presa sicura, a neutralizzare il pericolo. La prima frazione si chiude con un’azione per parte. Per il Fragagano, punizione da posizione siderale di Fabiano Cimino che sfiora l’incrocio; per il Tricase, cross di Striano sul secondo palo e colpo di testa di Rizzello che termina fuori.

SECONDO TEMPO Mister Errico punta su Causio, che rileva subito Christian Mastria. I salentini entrano più convinti in campo e nei primi due minuti sfiorano il pareggio prima con Rizzello e poi con D’Amico, su due pennellate dalla trequarti. Il match è più equilibrato e le emozioni non mancano. Al 14′ Striano mette Causio nella miglior condizione per andare a rete: l’errore del giovane attaccante è imperdonabile con la sfera che finisce a lato, di molto. Al 17′ discesa centrale di Cellamare con conclusione dal limite, agevolmente parata da Nutricato. Al 21′ Fabiano Cimino cerca la doppietta personale: su punizione dal limite, la sfera non centra lo specchio, terminando sopra la trasversale. Il gol è rimandato di tre minuti. Ottimo il fraseggio nello stretto messo in mostra da Valerio Cimino, Cellamare e Rito: quest’ultimo, spalle alla porta, trova lo spazio e il tempo per battere Nutricato con un pallonetto. Il match sembra chiuso ma Causio non è di quest’avviso: aiutato da un fuorigioco non ravvisato, sfodera un potente destro che s’infila sul secondo palo, fermando l’imbattibilità di Maggi a 716′ in campionato, 809′ considerando la partita di Coppa Italia con l’Altamura. I biancoverdi sembrano accusare il colpo e il Tricase intensifica gli attacchi. Ancora Striano in percussione sulla destra che serve Causio in area: la sponda di testa per l’accorrente De Braco è pregevole ma il tiro di controbalzo del forte centrocampista salentino termina di poco a lato. L’ultima azione della gara porta la firma di De Bartolomeo: la sua sgroppata di cinquanta metri viene annullata dal bell’intervento di Nutricati, che tiene vive le speranze dei suoi. Speranze che rimarranno tali fino al triplice fischio: il Tricase spinge con furore e il Fragagnano si difende con ordine, senza subire.

Alla distanza ha meritato la squadra di mister De Falco, autore di un primo tempo impeccabile. Nel secondo tempo la partita è stata più equilibrata con gli ingressi dalla panchina, che hanno fatto la differenza. Per il Tricase sicuramente ci sarà il rammarico di aver disputato un primo tempo al di sotto delle proprie possibilità. L’ingresso di Causio ha dato il giusto peso in avanti ma, forse, la scelta è stata tardiva.

FRAGAGNANO: Maggi, Micelli, Macrì, Guarini (25′ st Baratto), Lenti Giu., Calò, De Bartolomeo, Lenti Gc. (7′ st Rito), Cimino V. (42′ st Russo), Cellamare, Cimino F. All. De Falco

ATLETICO  TRICASE: Nutricato, Mastria L., Di Seclì, Mastria Ch. (1′ st Causio), De Benedictis, Rizzello, Striano, De Braco, D’Amico, Botrugno, Pellegrino. All. Errico

Arbitro: Labianca di Foggia
Marcatori: 15′pt F. Cimino (F), 24′st Rito (F), 25′st Causio (T)

calciobiancoverde.it

Atletico Tricase – San Cesareo 1-1
Il commento dei due tecnici

Il commento dei due tecnici sul pareggio per 1 a 1 nel derby testa-coda tra Atletico Tricase e San Cesario: in vantaggio i padroni di casa con la rete di D’Amico ed il pari degli ospiti a pochi minuti dal termine ad opera di De Mitri.

Rocco Errico – “Quando una squadra si chiude, allora diventa tutto difficile. Il San Cesario ha chiuso tutti gli spazi e solo alcuni nostri errori hanno finito per castigarci. Tuttavia, ritengo che non bisogna fare drammi: anche un punto è utile per muovere la classifica”. Hanno pesato, probabilmente, le assenze di De Benedictis e De Braco: “E’ evidente che noi non possiamo permetterci di non essere al completo, ecco perché rimane il rammarico per come abbiamo permesso al San Cesario di pervenire al pareggio. Questa partita deve essere la cartina di riflessione per preparare al meglio la trasferta di domenica prossima a Fraganano. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo contro il San Cesario”.

Gianluca Pizzileo – “Gettiamo domenicalmente nella mischia il grande cuore e la buona tecnica dei tanti ragazzi che stanno giocando in prima squadra. Inoltre, in ogni match proviamo a dimostrare un pizzico di follia, in quanto, a dispetto della delicatissima situazione di classifica che abbiamo ereditato, non facciamo alcun calcolo. Del resto, l’obiettivo primario è quello di far crescere i baby che abbiamo lanciato in pianta stabile. Mi emoziona constatare che stanno facendo la propria parte in Promozione dei ragazzi che hanno iniziato a lavorare con me quando avevano dodici anni”. A Tricase buona reazione nonostante lo svantaggio: “Non ci siamo mai disuniti ed abbiamo continuato a lottare. Così abbiamo pareggiato con l’attaccante classe 1996 Pierandrea De Mitri. Quando abbiamo assunto le redini del team, io e Natelli abbiamo deciso di cercare di andare avanti con la filosofia che applichiamo in ambito giovanile, ovvero tentare sempre e comunque di attuare il nostro gioco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: Intervista a Vittorio Botrugno

Vittorio Botrugno

TRICASE – Botrugno: “In corsa in un campionato incerto. Importanti gli ultimi sei punti”

Il Tricase, dopo i due successi negli scontri diretti contro il Leverano e l’Otranto, vuole ancora stupire. Il team rossoblu si trova a pochi passi dalla vetta, a due punti dal Novolisecondo e a tre punti dal Putignanoche comanda il Girone B del campionato di Promozione.
Gli uomini di mister Errico proveranno a insidiare la leadership dei baresi, che affronteranno tra poche settimane. Ma prima la sfida, da non sottovalutare affatto, con il San Cesario.
In esclusiva per SalentoSport.netVittorio Botrugno, attaccante esterno tricasino, il più in forma del momento e grande protagonista a Otranto con una doppietta, ha fatto un excursus sulla situazione dei suoi, toccando diversi punti.

Vittorio, dopo due vittorie importantissime contro Leverano e Otranto, siete da soli al terzo posto, a meno due e meno tre dal secondo e dal primo posto. Ci sono possibilità per il salto diretto in Promozione? Il campionato è molto equilibrato e la classifica è molto corta. Tutto è molto incerto. Penso che sarà tirato fino alla fine e noi pensiamo partita dopo partita. Poi alla fine tireremo i conti.

Che cosa hanno detto le sfide contro i bianconeri e gli idruntini?
Queste due partite erano molto importanti per restare protagonisti in questo campionato e adesso non dobbiamo abbassare la guardia altrimenti gli sforzi di queste ultime due gare andrebbero vanificati.

Parliamo di te, nelle gara sopracitate sei stato protagonista con un assist e una doppietta…
Sì sono contento che le mie prestazioni siano servite alla squadra per portare a casa queste due vittorie, ma pensò già a domenica.

Sei arrivato a quota 8 gol in campionato. Anche se il gol non è il tuo mestiere, quest’anno stai viaggiando a ritmo sostenuto.
Sì, in effetti non ho fatto tanti gol ma dalla passata stagione ho trovato la via della rete molto spesso, segnandone dodici. Quest’anno sono a quota otto gol e spero di migliorare la stagione scorsa

Domenica c’è il San Cesario. Sulla carta una gara facile.
Solo sulla carta. Sappiamo benissimo che non è cosi. Il San Cesario è in un buon momento e domenica scenderemo in campo molto determinati per portare a casa una vittoria importantissima.

Alberto Casavecchia – SalentoSport

Otranto – Atletico Tricase 1-2
Il Tricase espugna Otranto

Nel post gara di Otranto – Atletico Tricase:
Salvadore: “Loro l’anti-calcio”, Errico: “Mai aspirato ad una Ferrari…”

Il Tricase espugna Otranto, aggiudicandosi, con il punteggio di 2 a 1, un derby vivace già alla vigilia, per le dichiarazioni dei due tecnici, e che continua ad essere pepato anche dopo il fischio di chiusura. Queste le dichiarazioni rilasciate dai due allenatori, Salvadore ed Errico, dopo il match.

ANDREA SALVADORE – “Il nostro club è solo una piccola realtà del calcio dilettantistico pugliese e non ha certo il blasone del Tricase. Così quando vengono ad Otranto gli arbitri spesso non ci rispettano e sovente ci penalizzano. Nella sfida contro il Tricase, sul 2-1 per i nostri avversari, ci è stato negato un rigore clamoroso che non è stato visto solo dal direttore di gara e dai suoi collaboratori. Inoltre, per ben due volte nostri calciatori sono stati fermati per fuorigioco inesistenti mentre erano lanciati verso l’area rivale su inserimenti dalle retrovie. È tutto inconcepibile”. L’analisi del match del tecnico idruntino: “Il Tricase ha vinto ma lo ha fatto tramite il ‘non-gioco’. Il complesso rossoblu pratica l’anticalcio; si è arroccato nella propria metà campo e si è imposto sfruttando due lanci lunghi. Noi abbiamo provato a giocare palla a terra, ad imbastire azioni degne di tale nome. Abbiamo creato quattro o cinque buone opportunità ed abbiamo anche colpito una traversa”.

ROCCO ERRICO – “Una polemica alimentata non dai diretti interessati ma da chi ha voluto che questo derby si svolgesse fuori dal terreno di gioco prima ancora che giocarlo per novanta minuti. Avevo sottolineato come l’Otranto rappresentasse la nostra bestia nera: ci aveva sconfitti in Coppa Italia e ci aveva sconfitti all’andata sul nostro terreno di gioco. Avevo soltanto eccepito che molto probabilmente i tre punti dati all’Otranto a tavolino dopo la partita di Fragagnano avevano posto gli otrantini nella posizione di incontrarci con altro spirito e ad un solo punto dalla nostra classifica”. Una replica velenosa alle dichiarazioni del collega: “La vittoria a Otranto, per 2-1 con due superbe reti di Botrugno e con una prestazione superba di tutti i miei calciatori, sta a testimoniare che il Tricase non è un motore d’auto, Ferrari o altro che sia, ma semplicemente un gruppo di splendidi giocatori che fanno della fatica l’unica risorsa delle loro vincenti vicende calcistice. Per parte mia, non ho mai aspirato a guidare Ferrari o altre auto ma semplicemente ad essere l’umile guida tecnica che si confronta con i suoi uomini”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase – Levercalcio 1-0
I commenti dei tecnici

Il Tricase batte il Leverano e si porta al terzo posto in solitaria, a meno due dal Novoli e meno tre dal Putignano capolista. Francesco Pellegrino, matchwinner rossoblu, e Giuseppe Branà, tecnico bianconero, commentano così il match.

PELLEGRINO – “Merito della mia rete è sicuramente l’abnegazione con cui tutti noi ci siamo spesi in campo. Quando ho visto partire con determinazione Vittorio Botrugno,che aveva agganciato un pallone difficilissimo, per poi incunearsi nella difesa ospite, ho avvertito il dovere di fiondarmi nell’area avversaria, per trovarmi pronto all’appuntamento col pallone. E su quel pallone ho scaricato le mie forze residue”.

BRANÀ – “Il risultato più equo sarebbe stato il pareggio. Nessuna delle due contendenti avrebbe meritato di imporsi. Il Tricase è stato abile a imbastire l’azione del gol, nella quale siamo noi stati un po’ ingenui. Sullo 0-0, nel primo tempo, Walter Patera è stato atterrato dopo essere entrato nell’area del Tricase. Il collaboratore dell’arbitro, che era in linea con l’azione, ha segnalato il fallo, facendo capire che si trattativa di calcio di rigore. Il direttore di gara è intervenuto e sembrava intenzionato ad assegnare il penalty in nostro favore, ma poi ha dato una punizione dal limite. Sono seguiti minuti lunghi di conciliabolo, ma la decisione non è cambiata e noi siamo stati certamente defraudati. Amarezza? È innegabile che sia così in quanto eravamo in un eccellente periodo, ma anche perché l’incontro era importantissimo. Nonostante ciò, però, dobbiamo tornare a lavorare durante la settimana come fatto sinora e rimetterci immediatamente in carreggiata. Domenica prossima riceveremo il quadrato Gravina e avremo l’obbligo di vincere, mentre al contempo si daranno battaglia Otranto Tricase, due complessi che ci hanno scavalcato. Da qui alla conclusione del torneo gli scontri diretti in cartellone sono tanti”.

Gazzetta del Mezzogiorno

Real Alberobello – Atletico Tricase 1-2
Domenica nera per il Real

Giuseppe Brescia

Domenica nera per il Real Alberobello che torna a riassaporare il gusto amaro della sconfitta, patita in casa con un Tricase che si impone per 1-2. Una partita giocata su un terreno di gioco, quello in terra battutta dello “Scianni-Ruggeri”, reso pesante e scivoloso dalla pioggia, scesa incessantemente per tutto il primo tempo.
La gara si apre con la squadra ospite in attacco, determinata a portare a casa i tre punti. Passano solo13’prima del vantaggio del Tricase ad opera di Striano che beffa la difesa avversaria e, a tu per tu con Netti, non sbaglia. Dopo pochi minuti, arriva il raddoppio degli uomini di mister Errico. Questa volta è Ganci, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, a gonfiarela rete. Ilsecondo vantaggio degli ospiti scuote la squadra di mister Antonio Caroli che prova a reagire con Brescia. Al28’, è proprio il numero 10 gialloverde a penetrare in area e ad accorciare le distanze, segnando il gol dell’1-2. Il Real Alberobello prende coraggio, galvanizzata dalla rete di Brescia, e costruisce buone azioni che, però, mancano di concretezza nell’ultimo passaggio. La prima frazione di gioco si chiude con il vantaggio degli ospiti.
Nella ripresa, i padroni di casa alzano il pressing e cercano di pareggiare i conti con Brescia. Al26’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Agostino, ben piazzato in area, non aggancia bene e la sfera finisce fuori. Timida la reazione del Tricase che si perde in uno sterile possesso palla. Alla mezz’ora, Brescia interviene fallosamente, rimediando il secondo giallo della partita e lasciando l’Alberobello in dieci. Nell’ultimo quarto d’ora, i gialloverdi tentano inutilmente il forcing finale, ma dopo4’di recupero la partita si chiude sull’1-2.
Un risultato che ha premiato la squadra che ha giocato con maggiore concretezza e determinazione. Un Real Alberobello rimaneggiato, che sta pagando le conseguenze degli infortuni di giocatori importanti. Un’infermeria affollata, quella gialloverde, che sembra non trovare un momento di tregua.

Real Alberobello: Netti, Terrafino, Notarnicola (41’st. De Giorgio), Agostino, Pascullo, Frascati, Ceppato (31’st. Marco), Musli, Daddato, Brescia, Massafra (36’st. Lisi). All. Caroli.
A disposizione: De Giorgio, Piccirilli, Ricco, Svezia.

Atletico Tricase: Nutricato, Rizzo, Zocco, Mele (39’st. Mastria L.), De Benedictis, De Braco, Striano, Ganci, Causio, Botrugno (44’st. Scarlino), Pellegrino. All. Errico.
A disposizione: Sammati, Melcarne, Maraschio, Mastria C., Rizzello.

Reti:13’pt. Striano (AT), 21’pt. Ganci (AT), 28’pt. Brescia (RA)
Note: Ammoniti: Musli, Massafra (R.A.)Rizzo, De Benedictis (A.T.), Espulsi: 30’st. Brescia (R.A.)
Arbitro: Antonio Conte (Taranto)
Assistenti: Massimo Maggi (Barletta) – Mattia De Simone (Taranto)

Real Gioia/Gravina – Atletico Tricase 3-0
Sintesi della gara

Continua inarrestabile la risalita in classifica dell’FBC Gravina. Stavolta, a cadere al “Comunale”, è il Tricase, terza forza del campionato, battuto con un sonoro e giusto3 a0. Gravina autoritario sin dai primi minuti, che, nonostante le pesanti assenze di Nuzzi e Bruni, ha fatto propria la posta in palio, grazie a quell’ardore agonistico e fame di vittorie che sono principi cardine della gestione Zinfollino.

Video a cura di Giosafat Loviglio

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Real Gioia/Gravina – Atletico Tricase 3-0
3 Magi 3 Gol, il Gravina vince ancora

Continua inarrestabile la risalita in classifica dell’FBC Gravina. Stavolta, a cadere al “Comunale”, è il Tricase, terza forza del campionato, battuto con un sonoro e giusto3 a0. Gravina autoritario sin dai primi minuti, che, nonostante le pesanti assenze di Nuzzi e Bruni, ha fatto propria la posta in palio, grazie a quell’ardore agonistico e fame di vittorie che sono principi cardine della gestione Zinfollino.
Il tecnico andriese mette da parte quel 3-5-2 che tanto aveva fatto bene sin qui, adottando una nuova linea difensiva a 4 con Gilfone ad ispirare le punte Ieva e Petruzzella. Dopo i primi venti minuti di studio del match, il Gravina prende in mano la gara e sfiora la rete al 22’ con Pellicciari che non è preciso a sfruttare il cross dalla destra di Termine. Passano 3’ e l’FBC va in vantaggio. Gilfone serve sulla sinistra Carratella che serve una palla al bacio a centro area per l’accorrente Petruzzella, che insacca. Prima rete in maglia gialloblù per l’attaccante molfettese. I gialloblù hanno la chance del raddoppio al 32’ ma Pellicciari non è freddo sotto porta a sfruttare il perfetto assist dalla sinistra di Chiaradia. La reazione degli ospiti sta tutta nel tiro di De Braco al 35’ sugli sviluppi di calcio d’angolo, con la sua conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Cilumbriello. La ripresa si apre con l’episodio che chiude la gara. Gilfone serve una palla d’oro per Pellicciari, che, dopo averla addomesticata, viene travolto da Mele, costringendo il sig. Lopriore ad assegnare il penalty. Gilfone stavolta dal dischetto è gelido e sigla la rete del 2-0 che manda in estasi la torcida gialloblù. Al 52’ l’arbitro espelle Debenedictis, reo di aver colpito volontariamente con una gomitata al volto Petruzzella.
Da questo momento in poi le occasioni per i ragazzi di mister Zinfollino fioccano. Petruzzella si presenta davanti a Sammati al 60’, ma la sua conclusione termina alta. L’estremo difensore ospite è prodigioso al 63’ su Ieva, impedendo il primo sigillo in campionato al giovane attaccante andriese. Al 68’ Petruzzella chiude la contesa con un preciso colpo di testa su corner battuto da Silvestri. Nei minuti successivi i gialloblù controllano la sfida fino al triplice fischio dell’arbitro foggiano. Quinta vittorie nelle ultime sei gara quindi, per l’FBC Gravina. Numeri importanti che testimoniano un netto cambio di tendenza rispetto all’avvio di campionato dove la carenza di uomini di esperienza come Ciardi, Silvestri e Petruzzella si è fatta sentire. Un Gravina affamato e mai domo che ha conquistato l’esigente platea del “Comunale” grazie ad un calcio sempre sfrontato e votato ad imporre il proprio gioco. Giovedì, in casa del Fragagnano, si giocherà quel recupero di campionato che chiuderà il girone d’andata.
Trasferta ostica, ricca di insidie, come testimoniano gli ultimi risultati dalla squadra tarantina, reduce dal pareggio di Maglie e dalla vittoria, sette giorni fa, a danni del Novoli. È adesso che la squadra deve dimostrare il proprio valore, in trasferte come queste, con squadre importanti che ambiscono alla vittoria del campionato. La zona play- out è ancora troppo vicina per mollarela presa. FORZA RAGAZZI…CONTINUIAMO COSI’!!

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Termine, Chiaradia, Ciardi, Varisco, Silvestri, Pellicciari(61’Mangialardo), Carratella, Petruzzella, Gilfone(72’Cardano), Ieva(69’Losappio).
A disp: Lagreca, Cataldi, Rizzi, Cafagna
All: Zinfollino

ATLETICO TRICASE : Sammati, Mastria, Di Sepli, Mele(53’Ciardo), Debenedictis, De Braco, Striano, Pellegrino, Causio, Botrugno(50’Rizzello), D’Amico.
A disp: Nutricato, Rizzello, Chiffi, Melcarne, Mastria,.
All: D’Errico

Espulso: Debenedictis 52’
Reti: 25’ Petruzzella, 47’ Gilfone rig. , 68’ Petruzzella
Arbitro: Lopriore di Foggia

GIOSAFAT LOVIGLIO- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Gravina – Atletico Tricase

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Interviste post gara

Interviste a Franco Cinque e Raphael Carminati dopo la 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase.

Buona Visione. Antonio Caterino.

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Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Sintesi della gara

Servizio della 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase. Buona Visione. Antonio Caterino.

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

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Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Show di Carminati, è Donia-Brazil!

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

Cinque schiera il 4-2-3-1 con D’Angelo tra le linee, Portosi e Carminati laterali a supporto di Trotta. Il Tricase in campo con il 4-4-2. I salentini resistono 20 minuti, durante i quali spendono tante energie in fase di non possesso. La manovra dei sipontini è lenta ed ingarbugliata, pochi gli spazi a disposizione.
Ma al primo corner giunge il vantaggio locale. Papagno effettua uno spiovente alto sul secondo palo dove è appostato Carminati, la cui acrobazia è premiata dal gol.
Al 23′ Portosi lascia partire un preciso cross rasoterra che Carminati in corsa spedisce sul primo palo.
Al 28′ gran controllo di palla a seguire per Portosi, tra i migliori, entra in area e viene atterrato da Ciano. Rigore trasformato da Carminati.
Al 31′ una precisa verticalizzazione dalle retrovie coglie impreparata la retroguardia rossoblu e per Carminati è un gioco da ragazzi trafiggere per la terza volta Esposito.
La ripresa è giocata a ritmi blandi, Cinque richiama anzitempo Carminati e Pollidori, in vista di Vieste, e dà spazio a Di Pinto e Scarano. Portosi si divora un gol, gli viene annullato un gol e poi solo un pò di nervosismo di Striano e De Braco nel finale.
Al termine applausi per tutti, il Donia c’è…

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo (76’ Vairo), D’Angelo, Portosi, Romito, Trotta, Pollidori (61’ Scarano), Carminati (61’ Di Pinto) A disposizione: Della Torre, Paglione, Simone, Totaro. All. Cinque

TRICASE (4-4-2): Esposito (50’ Nutricato), Mele, Amato, Rizzo, Ciano, Citto, Aventaggiato, De Braco, Pizza (50’ Mitri), Tondo (71’ Ponzo), Striano. A disposizione: Verdesca, Di Secli, Giannuzzi, Melcarne. All. Mitri

Arbitro: Sig. Marinuzzi di Taranto
Marcatori: 21’, 28’(r), 31’ Carminati, 55’ D’Arienzo
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Ciano e Aventaggiato
Espulsi: Striano
Note: presenti circa 1000 spettatori sugli spalti con un gruppetto di tifosi salentini. Osservato un minuto di raccoglimento per commemorare la scomparsa di Aldo Totaro. Corners: 5-2; Recuperi: 1’+3’

Audace Cerignola – Atletico Tricase 4-1
Per l’Audace poker al Tricase

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

Scende in campo una formazione mista di “big” e under. In vantaggio l’Audace al 12′ con Lasalandra, raddoppia Ventura su calcio di rigore al 21′. Il Tricase accorcia con Ponzo, ma prima Zotti e poi Piscopo chiudono definitivamente la contesa. Mercoledì nuovamente in campo per la semifinale di Coppa Italia, al “Monterisi” sarà di scena il Casalincontrada

Poco più di un allenamento, durato solo un tempo, questa è stata la partita fra Audace e Tricase, con la testa del Cerignola già alla semifinale di Mercoledì contro il Calincontrada.

Mister Pizzulli fra infortuni e turn over propone una formazione comunque competitiva, con De Palma tra i pali, in difesa terzini Colucci e Corcelli, centrali Compierchio e Matera, a far da diga a centrocampo De Santis con Caputo. Alle spalle dell’unica punta Ventura il tridente formato da Zotti, Piscopo e Lasalandra.

A partir forte è la squadra di casa con Lasalandra che all’8 pesca in area l’accorrente Colucci che di prima intenzione calcia colpendo la traversa, sugli sviluppi dell’azione Ventura segna, ma il secondo assistente aveva qualche istante prima segnalato un fuorigioco.

Dopo 4’ minuti batti e ribatti in area ospite, con il portiere Nauricato protagonista di due “miracoli” in successione, risolto da Lasalandra che si vede arrivare il pallone da pochi passi in area e segna.

Al 21’ l’ispiratissimo capitano, vede il taglio in area di Piscopo, lo trova con un pallone calciato con il contagocce, ma l’esterno cerignolano subito dopo aver “agganciato” è atterrato in maniera fallosa, per il direttore di gara ci sono gli estremi per il penalty, prontamente realizzato da Ventura.

Il Tricase si affaccia timidamente nell’area ofantina, e al primo affondo va in rete: al 25’ De Braco calcia una punizione da oltre trenta metri, l’estremo difensore ofantino non blocca, ne approfitta Ponzo che riduce le distanze.

Il Cerignola non accusa il colpo continuando ad attaccare, grazie anche agli spazi lasciati troppo spesso dall’allegra difesa salentina.

Al 30’ Piscopo crossa in area, la difesa rossoblu ribatte, ma Zotti raccoglie palla in area e calcia battendo per la terza volta il portiere tricasino.

Il Cerignola costruisce continuamente azioni pericolosissime e il quarto gol, arriva al 35’ quando Piscopo servito in area mette a sedere il suo diretto avversario e ha tutto il tempo per sistemarsi la palla e piazzare in rete la palla per la quarta volta.

Allo scadere ancora Piscopo potrebbe firmare la sua doppietta personale calciando dalla distanza, ma la palla si spegne alla destra dell’estremo difensore ospite.

Poco o nulla da raccontare nella ripresa, il Cerignola frena, girandola di cambi per le due squadre che non cambia gli equilibri in campo.

Mercoledì il Cerignola sarà nuovamente di scena, sempre al “Monterisi”, importantissima la sfida contro il Casalincontrada (battuto all’andata per 1 a 0), il passaggio del turno vale la finale nazionale al “Flaminio” di Roma.

 

AUDACE CERIGNOLA: DePalma6, Corcelli 6, Colucci 6,5, Caputo 7, Matera 6,5, Compierchio 6,5, Piscopo 6,5 DeSantis 6,5, Ventura 6,5 Lasalandra 6,5, Zotti 6,5.
A disposizione:
Vurchio, D’Onofrio, Auciello, Caggianelli Allenatore: Pizzulli

TRICASE: Nutricato,Diseclì(1.st.Mele), Amato, Verdesca, Rizzo(19’s.t.Museo), Ciano, Striano(1.s.t.Pizza), Debraco, Ponzo, Tondo, Arnejo
A disposizione: Proficuo, Ciardo, Dejaco Al, Dejaco An.Allenatore:

Arbitro: Binetti di Barletta
Marcatori:
12’ Lasalandra, 21’ Ventura (rig), 25’ Ponzo, 30’ Zotti, 33’ Piscopo
Ammoniti
: Corcelli (A.C.) Diseclì, Arnejo, Ciano, Debraco, Diseclì (T.)
Note: giornata soleggiata, presenti circa 200spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Tricase per inagibilità del settore ospiti

Atletico Tricase – Atletico Vieste 0-0
A Tricase un pareggio che sa di salvezza

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il pareggio a reti inviolate tra Atletico Tricase e Atletico Vieste sorride ai garganici che si avvicinano alla zona salvezza, e crea qualche grattacapo ai salentini che vedono più complicata la sfida alla permanenza nella categoria. Il tutto in riferimento alla normativa introdotta in questa stagione che prevede la retrocessione diretta senza la disputa dei play-out qualora tra la penultima e la quint’ultima ci siano oltre 10 punti di distacco. Più che la posizione in classifica, quindi, conta il divario di punti, che al momento vede il Tricase in ritardo di 11 lunghezze dal Polimnia, quint’ultimo, e 14 dal Vieste.
La gara del “San Vito” è stata condizionata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, allentato dalla pioggia che è caduta sin dalle prime ore del mattino. Poche, quindi, le occasioni degne di nota, in un match che ha visto il Vieste più volte vicino al gol. La prima occasione capitava al 14mo sul piede di Rocco Augelli: il cross da destra di Ricucci veniva alzato dalla deviazione di un avversario cosa che disturbava il bomber garganico il cui tocco sotto misura attraversava l’intero specchio della porta finendo a lambire il palo lontano.
Anche Longo aveva l’occasione per cercare la via del gol ma il suo tiro dal limite finiva fuori di un paio di metri.
Il Tricase, a dispetto della sua necessità di vincere l’incontro, si rendeva pericoloso in una sola occasione, esattamente a fine primo tempo, quando Verdesca dal limite conquistava una ribattuta e faceva partire una gran botta che Muscato deviava quel tanto per mandare la sfera contro la traversa. L’estremo difensore, schierato da Terracenere per turnover, compiva un grande intervento vista la forza con cui era stato scagliato il tiro, e la gran quantità di giocatori che affollavano la sua area di rigore disturbandogli la visuale.
Ad inizio ripresa non cambiava la musica, col Vieste vicinissimo al gol con una rapida ripartenza avviata da Perlangeli e conclusa da Ricucci, il cui tiro dal limite veniva deviato dal giovane portiere Nutricato in corner con un prodigioso intervento evidenziato dagli applausi del pubblico di casa.
Al 14mo il sig. De Leo della sezione di Molfetta estraeva il secondo cartellino giallo nei confronti di Perlangeli reo di aver colpito con una gomitata un giocatore avversario. L’inferiorità numerica costringeva Terracenere a richiamare in panchina Longo per gettare nella mischia Grieco. Nonostante l’uomo in più, i locali non impensierivano mai la difesa viestana anceh dopo l’ingresso di Tondo per Tatangelo con l’intento di creare superiorità numerica sulla linea mediana. Tutti i piani di Orazio Mitri (al suo esordio sulla panchina tricasina avendo recentemente preso il posto di Gigi Bruno) saltavano al 34mo quando anche Aventaggiato finiva anzitempo sotto la doccia, sempre per doppia ammonizione.
L’ultimo sussulto della gara giungeva un attimo prima del triplice fischio quando Rocco Augelli da sinistra tentava un tiro a giro mandando la sfera a solleticare la parte esterna del palo lontano.
In caso di vittoria con il Corato nel prossimo turno casalingo di domenica prossima, l’Atletico Vieste potrebbe mettere la parola fine su questa stagione qualora il Tricase dovesse uscire sconfitto dal Monterisi di Cerignola. Ma molto dipenderà da quali giocatori indosseranno la divisa dell’Audace: i titolari o gli allievi?

Atletico Tricase: Nutricato, Di Seclì, Rizzo, Verdesca, Citto, Ciano, Arnejo, Aventaggiato, Tatangelo (30st Tondo), Striano, Amato (19st Pizza). A disposizione Esposito, Ciardo, Mele, Musio, Ponzo. Allenatori: Orazio Mitri e Davide Mazzotta

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello (33st Silvestri), Longo (20st Grieco), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Nanni, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Maurizio De Leo, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone, tutti della sezione di Molfetta.
Ammoniti: Paolo Augelli (V), Ciano (T)
Espulsi: Perlanlgeli (V), Aventaggiato (T)
Note: corner 4-2 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

San Severo – Atletico Tricase 2-0
Le interviste post gara

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.. Le video interviste nel post partita di U.S.D. San Severo – Tricase, ventiquattresina giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e mister Bruno.

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San Severo – Atletico Tricase 2-0
Ora è corsa a due?

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Un San Severo duro e coriaceo come l’acciaio spazza via i fantasmi di Manfredonia e fa suoi i tre punti casalinghi contro il Tricase. Nonostante un brutto primo tempo per almeno trentacinque minuti di gioco, i dauni trovano la forza di dimenticare il KO subìto una settimana fa nel derby contro i sipontini, grazie ad una buona seconda frazione di gioco nobilitata dal primo goal in casacca giallogranata del giovane colored Kamano. Tra salentini e sanseveresi vi erano ventisei punti di differenza nella classifica del campionato di Eccellenza alla vigilia del match, ed in campo si sono visti tutti.

Russi è fuori causa per la sfida contro i rossoblu e allora mister Rufini dà fiducia al giovane Kamano, affidandogli le chiavi del centrocampo insieme a Facundo Ganci. Il consueto 4-2-4 dei sanseveresi è completato dalla conferma di Ladogana e Lanave agli esterni dell’attacco rispetto alla coppia centrale formata da Galetti e Cesareo. Vi è solo panchina per Piano e De Vivo che subentreranno nel corso del match.

Mister Bruno si affida invece ad un 4-4-2 a rombo e a una panchina composta solo da elementi under.

Il San Severo prova a fare la partita fin dai primi secondi. Al 1′, Galetti ha una buona occasione in area ospite, ma l’attaccante argentino spreca e poi reclama il rigore. Il San Severo non gioca bene e gli spalti mugugnano per alcune scelte di formazione di mister Rufini (lo stesso allenatore avrà qualcosa da dire a riguardo nelle interviste post partita). Al 25′, ancora Galetti non arriva a colpire sul traversone in area rossoblu di Silvestri. Al 33′, una delle poche penetrazioni dentro il fortino ospite riuscite quest’oggi a Nicola Lanave, si conclude con un tiro sparato in curva. Il primo tempo è tutto qui.

La ripresa si apre con un cambio di modulo operato da mister Rufini, che inserisce De Vivo al posto di Mangiacotti e passa alla difesa a tre. In precedenza i dauni si erano resi pericolosi con un tiro piazzato ad effetto di Lanave, ed un bel colpo di testa di Ianniciello, su cross di Ganci, finito oltre la trasversale. L’innesto del giovane ex Frosinone dà immediatamente i suoi frutti. Al 60′, proprio De Vivo punta il suo diretto marcatore sulla fascia, lo supera e lascia partire un traversone sul quale Di Seclì interviene ingenuamente con una mano. L’infrazione avviene in area salentina e Vergaro di Bari non esita a decretare il rigore. Dal dischetto Cesareo è implacabile come già avvenuto sette giorni prima al ‘Miramare’ di Manfredonia. Al 69′, Ianniciello riesce a concludere questa volta di piede e dalla lunga distanza. Esposito si rifugia in angolo. Al 73′, Conte sfiora la sfera di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non trova la porta. All’86’, De Vivo costringe Esposito alla respinta corta sui piedi di Piano. L’ex mediano del Monospolis prova a ribadire in rete, ma è ancora il portiere ospite a proteggere la sua porta. Al 90′, si materializza il sogno del giovane Kamano: segnare un goal nella sua prima esperienza sportiva in Italia. Il centrocampista africano è infatti abile a ricevere palla spalle alla porta da Conte, a girarsi e a battere Esposito tra gli applausi dell’intero ‘Ricciardelli’.

Il San Severo continua così il testa a testa al vertice della graduatoria con il Molfetta (vittoria negli ultimi minuti sul Manfredonia grazie ad un calcio di rigore), e approfitta delle contemporanee sconfitte di Cerignola e Manfredonia per staccare il biglietto di una prima fuga a due.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (57′ De Vivo), Silvestri, Kamano, Ianniciello, Conte, Ladogana, Ganci, Galetti, Cesreo (69′ Mongelli), Lanave (80′ Piano). A disposizione: Renna; Annese, Ancona, Selvaggi. Allenatore: Rufini.

TRICASE. Esposito; Di Seclì, Ciano, Rizzo, Citto, Verdesca (88′ Ciardo), Pizza, De Braco, Amato, Arnejo, Striano. A disposizione: Nutricato; Morciano, Mele, Nuccio, De Iaco, D’Amico. Allenatore: Bruno.

RETI: 61′ Cesareo rig.; 90′ Kamano
ARBITRO: Vergaro di Bari.
NOTE – Ammoniti Cesareo e Galetti del San Severo; Verdesca, Arnejo e De Braco del Tricase.

Atletico Tricase – Audace Cerignola 1-0
Il Cerignola “scivola” a Tricase

Audace Cerignola Vurchio

Vurchio

In un campo al limite della regolarità, per l’abbondante pioggia, l’Audace Cerignola esce sconfitta contro un anonimo Tricase. Ancora una volta fatali i minuti di recupero: a segno Morello per i padroni di casa al ’93, abile a sfruttare una ripartenza e a battere Vurchio. In virtù della contemporanea vittoria della Libertas Molfetta sul campo del Gallipoli, gli ofantini scendono al secondo posto in classifica distanziati di tre lunghezze, proprio, dai biancorossi
Terza sconfitta stagionale per l’Audace che perde inaspettatamente contro un Tricase zeppo di giocatori con le valigie, che a partire da domani, giornata d’apertura del mercato dicembrino, saranno liberi di cambiare casacca.

Pizzulli da fiducia a Zonno dal primo minuto, al posto di Piscopo in non perfette condizioni fisiche.
Il campo è quasi impraticabile per la tanta pioggia caduta e le due squadre fanno fatica a giocare.
Al 7’ è la squadra di casa a tentare la conclusione, ma Vurchio si fa trovare pronto.
Un minuto più tardi  Auciello risponde con un’iniziativa personale calciando abbondantemente fuori.
Zonno sulla fascia è una furia e con le sue discese mette spesso in difficoltà la difesa salentina, ma i suoi cross cadono spesso preda della difesa rossoblù.
Al 30’  il portiere gialloblù Vurchio si rende protagonista di un autentico miracolo su una conclusione di Morello.
La prima frazione termina con il Cerignola in avanti e Caggianelli che sotto porta viene anticipato prima del tiro.
Pizzulli striglia i suoi nell’intervallo e il Cerignola in tre minuti colleziona diverse palle gol, con Zonno, Auciello e Lasalandra; a negare la gioia della rete però agli avanti ofantini sono in ordine, il palo, la difesa ospite, abile a liberare, e il portiere Esposito che si oppone.
Il Tricase reagisce con il solito Morello che a tu per tu con Vurchio si lascia ipnotizzare.
La partita cala di tono e complice anche il terreno di gioco, diventa quasi impossibile riuscire a controllare il pallone per le due squadre.
Quando sembra vicina la conclusione del match, con un pareggio sostanzialmente giusto che sembra accontentare tutti, giunge la beffa, così come a Corato: Morello, al ’93, calcia con potenza da fuori area un tiro che un difensore del Cerignola devia quel tanto da non permettere a Vurchio di intervenire, per la gioia dei tifosi salentini.
Una sconfitta pesante che allontana di tre lunghezze la testa della classifica, bisognerà tornare a fare punti già dal prossimo incontro, anche se la gara non sarà sicuramente delle più semplici, infatti, i gialloblù saranno opposti al coriaceo Quartieri Uniti Bari, in piena zona play off, vincente oggi sul Poliminia per 2 a 0.

Matteo Bancone con la collaborazione dell’inviato Michele Petrarol

Atletico Vieste – Atletico Tricase 2-1
Seconda vittoria consecutiva

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste capitalizza al massimo il doppio turno casalingo ottenendo due vittorie rispettivamente con Terlizzi e Tricase, mettendo a segno 4 reti subendone solo una, e scoprendo il talento di Domenico Longo, autore di un gol a partita. I sei punti ottenuti hanno permesso alla squadra di mister Terracenere di raggiungere il sesto posto in classifica a soli 3 punti dalla zona play-off.
La gara tra le due formazioni geograficamente più distanti nel campionato di Eccellenza Pugliese vedeva i padroni in difficoltà all’avvio, con i salentini che si rendevano pericolosi per ben due volte nei primi dieci minuti di gioco: al quinto la punizione da 30 metridi Braco sorprendeva il portiere viestano Muscato che non bloccava ma che si superava nel chiudere lo specchio sulla ribattuta da pochi passi di un avversario. Diventava, invece, decisivo Muscato al decimo quando deviava contro la parte alta della traversa una conclusione dal centro dell’area di Morello su cross di De Pascalis.
Subita la sfuriata iniziale, l’Atletico Vieste prendeva in mano la manovra e al 27mo aveva l’occasionissima per passare in vantaggio dopo che il sig. Montaruli di Molfetta puniva con il penalty un fallo del portiere Esposito su Longo. Ma Rocco Augelli calciava senza troppa forza e angolando poco la battuta consentendo all’estremo difensore avversario di bloccare sulla linea di porta. Non riusciva il bomber viestano a bissare il gol dagli undici metri realizzato, invece, sette giorni prima nella porta del Terlizzi.
Se le emozioni del primo tempo si limitavano a questi pochi episodi, la ripresa si presentava più interessante già dopo 60 secondi: su un cross di Paolo Augelli irrompeva l’argentino Quintero che colpiva maldestramente mandando la sfera alle spalle del suo portiere, realizzando l’autogol che sbloccava il risultato.
Al Tricase lo svantaggio non andava giù e cercava di raddrizzare subito il risultato lasciando ampi spazi alle ripartenze dei locali che con Grieco all’undicesimo tentavano la via del gol dalla distanza costringendo il portiere Esposito a sventare con i pugni.
Un brivido correva lungo la schiena dei viestani in campo e sugli spalti al sedicesimo quando Cignarale non dava la giusta forza nel retropassaggio consentendo a Morello di intercettarlo e di tentare di sorprendere il portiere viestano con un pallonetto; ma proprio Muscato si superava smanacciando la sfera che sembrava destinata in fondo al sacco.
Muscato tornava protagonista al 28mo quando, per la seconda volta nella gara era costretto a deviare la palla contro la parte alta della traversa, stavolta su calcio di punizione dalla distanza di Tondo sporcato dalla barriera.
Il Tricase attaccava e il Vieste ripartiva in contropiede, giungendo al raddoppio al 38mo: Perlangeli (subentrato a Pelusi pochi minuti prima) saltava un paio di avversari e dalla destra serviva rasoterra Longo al centro dell’area, che in un fazzoletto controllava la sfera, si girava, e insaccava a fil di palo alla sinistra di Esposito. Per il capocannoniere dello scorso campionato di Promozione si trattava della seconda segnatura stagionale, a soli sette giorni dal primo gol con la maglia del Vieste.
Nonostante il doppio svantaggio a pochi minuti dal termine il Tricase non mollava e al 43mo accorciava le distanze con Morello che di testa finalizzava una splendida azione personale di De Pascalis sulla sinistra. I salentini lasciavano il “Riccardo Spina” a testa alta, dopo aver sfoderato una prestazione che crea piu’ di una domanda sul perchè occupino la penultima posizione in classifica.
La nuova veste che Terracenere ha dato alla sua squadra sta dando i frutti sperati, soprattutto grazie al maggior peso in attacco fornito da Longo e Gentile che affiancano Rocco Augelli, al ritorno di Campanella al centro della difesa e alle buone prestazioni degli under.

ATLETICO VIESTE: Muscato, Augelli P., Pelusi (30st Perlangeli), Cignarale, Campanella, Ricucci, Augelli R., Grieco, Gentile (19st Sollitto), Colella, Longo (46st Silvestri). A disposizione Renda, Nanni, Coda, Devita. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda).

ATLETICO TRICASE: Esposito, Di Seclì, Quintero (18st Tondo), Rizzo M., Rizzo J., Braco, De Pascalis, Pizza, Morello, Arnejo, Amato. A disposizione Nutricato, Melcarne, Musio, Deiaco, Giannuzzi. Allenatore Bruno

Arbitro Marco Montaruli, assistenti Mauro Dell’Olio e Fabio Pappagallo, tutti di Molfetta
Reti: 1st aut. Quintera (V), 38st Longo (V), 43st Morello (T)
Ammoniti: Pelusi, Ricucci (V), Rizzo J., De Pascalis, Braco, Quintero (T)
Espulso mister Bruno per proteste al 31mo del secondo tempo

Sandro Siena

Atletico Tricase – San Severo 2-1
Il San Severo perde e lascia il terzo posto

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Una sconfitta inaspettata è maturata a Tricase per l’U.S.D. San Severo. I dauni infatti erano arrivati in una piazza squassata dalle polemiche e da un incipiente crisi economica con il chiaro obiettivo di dare continuità al risultato ottenuto domenica scorsa nel derby contro il Manfredonia, e per tornare a fare punti fuori dalle mura amiche. Tuttavia gli ospiti si sono scontrati e sono affondati contro l’orgoglio dei padroni di casa, reduci da una settimana senza allenamento e scesi in campo solo all’ultimo minuto per onorare l’impegno.
Mister Rufini ha tutti gli uomini a disposizione ad eccezione del giovane Francesco Russi che ha dovuto dare forfait alla vigilia della lunga trasferta in terra leccese. Il coach calabrese opta ancora una volta per il modulo che gli ha garantito la vittoria contro il Manfredonia nell’ultimo turno di campionato disputato, scegliendo Selvaggi al posto di Cesareo. Il bomber ex Mola è dunque costretto alla seconda panchina consecutiva.
Il Tricase ha invece gli uomini contati nonostante il recupero dei ribelli Morello e De Pascalis avvenuto appena nella giornata di ieri.
Un buon San Severo prova a fare la partita nel primo tempo, ed infatti le occasioni della frazione sono quasi tutte di marca giallogranata. Al 5′, lungo lancio dalle retrovie di Ladogana che pesca Selvaggi in area rossoblu. L’attaccante arresta la sfera, si gira e prova la conclusione ad effetto che finisce di poco fuori. Il San Severo preme nonostante le precarie condizioni del manto erboso in naturale del ‘San Vito’. Al 15′, Silvestri rovescia nei sedici metri salentini uno spiovente da calcio piazzato battuto nella metà campo giallogranata. Galetti coglie la palla di testa ma Esposito non si fa superare. Al 22′, il San Severo è ancora pericoloso con i calci da fermo. Lanave batte un corner che all’altezza del primo palo è deviato sul palo esterno dall’intervento di testa di Di Simone. Al 23′, Ladogana protesta per un presunto fallo subito nell’area salentina, ma per Binetti di Barletta è solo simulazione. Al 28′, ancora su un calcio d’angolo eseguito da Lanave, si accende una mischia dinanzi al portiere di casa Esposito. Il sanseverese Conte prova a risolverla ma un difensore leccese spazza sulla propria linea di porta. Sul prosieguo dell’azione un propositivo Di Simone ha lo spazio giusto per il tiro dal limite che finisce alto.
Al 31′ il Tricase costruisce il primo pericolo per la porta di Pizzolato. Tondo prova beffare il portiere con un calcio di punizione dal limite, ma l’estremo difensore riesce a respingerne l’insidia. Ad eccezione dell’espulsione dell’alenatore dei locali Bruno  per proteste al 43′, non succede più nulla fino alla fine del tempo.
Nella ripresa il San Severo squilla alla porta di Esposito con una conclusione di Selvaggi al 49′, e poi scompare. Il Tricase prende coraggio e al 57′ trova il vantaggio con una giocata sopraffina del nuovo entrato Striano, che appena fuori dal fortino giallogranata pesca il pertugio ottimale per indirizzare la sfera a fil di palo e battere Pizzolato. Al 62′ il figliol prodigo Morello cerca l’eurogoal con una forte conclusione dai trenta metri che si stampa sulla traversa sanseverese, quindi al 65′, Di Simone atterra Amato nei sedici metri foggiani e questa volta Binetti concede la massima punizione. Sul dischetto va lo stesso numero otto del Tricase che realizza.
Rufini gioca la carta della disperazione, disponendo i suoi in un 3-3-4 grazie all’innesto di Cesareo al posto di Lanave e di Annese per Termine. La mossa sortisce un primo effetto al 76′, quando l’ennesima inzuccata del match di Di Simone, su assist da calcio piazzato di Silvestri, vale il 2-1. Purtroppo per i dauni, la loro spinta offensiva si esaurisce qui e il Tricase può portarsi a casa tre punti che sanno di ossigeno puro. La sconfitta subita fa retrocedere il San Severo al quarto posto della classifica in attesa di conoscere l’esito del posticipo della giornata tra il Manfredonia e la capolista Molfetta. I dauni perdono contatto dal Cerignola, vittorioso 2-1 sul Copertino, e dal Gallipoli reduce dall’1-1 sul campo del Racale.

TRICASE. Esposito; Di Secli, J. Rizzo, M. Rizzo, Citto, Biason, Pizza, Amato, Morello, Tondo (40′ Striano), Arnejo. A disposizione: Nutricato; Melcarne, Quintero, De Pascalis, De Iaco, Giannuzzi. Allenatore: Bruno.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Termine (70′ Annese), Silvestri, Ianniciello, Di Simone, Lanave (70′ Cesareo), Conte (88′ Florio), Galetti, Ladogana, Selvaggi. A disposizione: Bruno; D’Antino, Mongelli, Stango. Allenatore: Rufini.

RETI
ARBITRO: Binetti di Barletta.
NOTE – Ammoniti De Sicli, Biason, Esposito e Morello dell’Atletico Tricase; Ladogana e Di Simone del San Severo. Espulso l’allenatore dell’Atletico Tricase Bruno per proteste.