Zangardi Cup 2014, ci sono anche gli arbitri CSI Lucera

E’ iniziato martedì 17 giugno il popolare torneo di calcio giovanile “Trofeo Zangardi Cup 2014”, che come ogni anno unisce calcio e vacanza sul Gargano. Il torneo si svolge dal 17 al 21 giugno 2014, con la partecipazione di tantissimi club provenienti da tutta l’Italia e non solo. La manifestazione è promossa dal consorzio Gargano Ok e patrocinata dal CONI di Foggia e dai comuni di Peschici e Rodi Garganico. Il torneo è commercializzato dal Tour Operator Zangardi Tours ed autorizzato dalla F.I.G.C.
ll Torneo di Calcio Giovanile “Trofeo Zangardi Cup 2014”  è riservato alle categorie piccoli amici (2005-2006), pulcini (2003-2004), esordienti (2001-2002), giovanissimi (1999-2000) e allievi (1997-1998).

Nelle precedenti edizioni il suddetto torneo ha visto come protagonisti le seguenti società professionistiche: Bate Borisov, Cagliari, Bari, Napoli, Pescara, Udinese, Lazio, Inter, Atalanta, Empoli, Salernitana, Venezia, Foggia, Pro Sesto, Pro Vercelli. Quest’anno sono presenti anche le compagini del Palermo e del Pescara.
Come per l’edizione 2013, anche quest’anno gli Arbitri dell’ASD Blu del Centro Sportivo Italiano della sezione di Lucera sono presenti alla manifestazione per dirigere le gare di calcio a 9 e di calcio a 6 con i seguenti direttori di gara: Antonio Arci, Lorenzo Grasso, Pasquale Cappelletti e Vincenzo Cetola, designati dal Responsabile Provinciale, Antonio Zoila.
I fischietti lucerini, che hanno appena concluso di dirigere i campionati di calcio a 11 e calcio a 5 del C.S. Casanova e la manifestazione di calcio giovanile “Benvenuta Estate” del G.S. San Pio X, in questi giorni sono presenti a Peschici e a Rodi Garganico. Sempre in questi giorni, i fischietti CSI sono impegnati nel popolarissimo torneo di calcio a 7 denominato “Mundialito”, organizzato dal Centro Sportivo Casanova.

a.z.

Al via il Trofeo Zangardi Tour 2014 in collaborazione con la Asd Peschici Calcio.

Si terrà dal 17 al 21 giugno nello Stadio Michele Maggiano di Peschici. Di seguito il calendario delle partite dei piccoli atleti peschiciani guidati da Pino Bonsanto, presidente dell’Associazione dilettantistica.

Categoria Giovanissimi
17 giugno, ore 20: Asd Peschici Calcio-Csd F. Sannicandro
18 giugno, ore 20: Asd Peschici Calcio-As Bari Calcio
19 giugno, ore 17: Asd Peschici Calcio-Us Città di Palermo

Categoria Allievi
17 giugno, ore 21: Asd Peschici Calcio-Csd F.Sannicandro
18 giugno, ore 22: Asd Peschici Calcio-Asd S.Boscoreale
19 giugno, ore 22: Asd Peschici Calcio-Asd Laurentum

Grande raduno di calcio giovanile ad Anzano di Puglia

Alla manifestazione saranno presenti un allenatore e un giocatore di calcio professionista

Domenica 15 Giugno si terrà ad Anzano di Puglia il 1° Raduno dedicato al calcio giovanile della nostra zona, dove parteciperanno tra ragazzi e accompagnatori più di 400 persone. La società A.S.D. Virtus Academy capitanata dal presidente Mirabella e dai mister Palatella-Sciarappa con il proprio staff, ha pensato di dedicare un intera giornata ai ragazzi delle categorie Giovanissimi(ragazzi nati negli anni 1999-2000), Esordienti (2001-2002) e Pulcini (dal 2003 al 2005). La Virtus Cup vedrà impegnate oltre alla società di casa, che schiererà per ogni categorie 2 squadre, altre 17 società, che elenchiamo qui di seguito: Stornara, Uniti per Cerignola, Punto Foggia, Sporting Apulia Foggia, Foggia Football Club, Leonardo Surro, Sturno, Herdonia, Troia, Bovino, US Acli “Pina Mariano”, Villanova del Battista, Eclanese, Melitese, Margherita di Savoia e l’A.S. Bari. La formula dei tornei è semplice, per le società impegnate con la categoria Giovanissimi, si giocherà in 7 più il portiere e le 10 squadre partecipanti saranno divise in 2 gironi da 5 squadre, con eventuali semifinali e finali. Per la categoria Esordienti si giocherà sempre in 8, e le 12 squadre saranno divise in 2 gironi da 6, con eventuali semifinali e finali. Per la categoria Pulcini, si giocherà in 5 più il portiere e le 18 squadre, saranno divise in 3 gironi da 6 squadre, con eventuali semifinali e finali. Ogni gara durerà un unico tempo da 15 minuti, tutte le gare saranno dirette da arbitri federali ACSI.

Il programma della giornata prevede:

ore 8.30: Arrivo società partecipanti e consegna dei calendari per ogni categoria

ore 9.00: Inizio Gare(Categorie Partecipanti: Giovanissimi a 8, Esordienti a 8, Pulcini a 6)

ore 13.00: Pausa pranzo (verranno allestiti punti ristoro dove sarà possibile acquistare bevande, panini e varie). IN ALTERNATIVA, PRANZO AL RISTORANTE “LA PILELLA”,(MENù TURISTICO), IN ALTERNATIVA BAR LE CASETTE

ore 15.30: Ripresa delle gare. Al termine delle gare avverrà la premiazione.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Estate calda per il calcio pugliese

Tra riforme, fallimenti e ripescaggi, si va verso una nuova “estate calda” per il calcio pugliese?

Si prospetta un’altra calda estate nel calcio pugliese che, tra un Lodo Petrucci e un altro, potrebbe far rivedere i piani al Comitato Regionale Pugliese della FIGC. L’intento del massimo ente calcistico pugliese sarebbe quello di portare a16 squadre tutti i campionati regionali. Iniziativa lodevole ma che potrebbe cozzare con la classicacaduta di nobili realtà calcistiche, tipica del periodo estivo. Negli ultimi anni è stata una costante: senza andare troppo indietro con la memoria, basti ricordare Martina, Casarano e Andria. Quest’anno, a complicare i piani, si aggiunge anche la riforma della Lega Pro a girone unico, con tante società senza i mezzi finanziari per iscrivere la squadra pronte a far posto ad alcuni team di Serie D.

E proprio nella quarta serie nazionale le pugliesi non se la passano bene:Manfredonia, San Severo e Grottaglie sembrano essere con l’acqua alla gola. Se le due squadre daune potrebbero perfezionare l’iscrizione in extremis, la situazione dei tarantini appare seriamente compromessa, con il presidente D’Amicis che ha consegnato il titolo nella mani del sindaco della “Città delle Ceramiche“, in attesa che qualcuno si faccia avanti o affianchi l’attuale gruppo dirigente.

Di poco migliore la situazione in Eccellenza dove si aspetta l’esito della finale playoff che vede coinvolta l’Andria: se, augurio comune, il team nord barese dovesse approdare in Serie D, lo scenario sarebbe meno tragico. In caso contrario, ci potrebbe essere un pericoloso affollamento (vedi Grottaglie, San Severo e Manfredonia) che potrebbe portare i vertici calcistici a rivedere i piani. Da monitorare la situazionedell’Ascoli Satriano, al momento in dubbio.

E in Promozione? Dalla Promozione non si muoverebbe nessuno, a salire… Solol’Altamura potrebbe prendere il posto dell’Andria. E alle attuali 34 società aventi diritto, considerando presente il Francavilla Calcio (di fatto in fusione con la Virtus, ndr), se ne dovrebbero aggiungere due o tre per completare l’organico che potrebbe essere a 36 squadre, e non a 32 come vorrebbero fare a Bari.

L’auspicio è quello che ognuno rimanga al suo posto, tranne l’Andria, che tutti vorrebbero in Serie D. Con questo scenario tutto filerebbe liscio e non ci dovrebbero essere sorprese. Il rischio serio, invece, è che non tutto andrà per il verso giusto e si assisterà ad una nuova estate rovente.

Umberto Nardella – SalentoSport

Accademia calcio Lucera in evidenza!

La coppa

L’Accademia Calcio Lucera in evidenza al Torneo Agnone l’atene del Sannio

Il prof. Lello Spagnuolo ci riferisce sulla partecipazione dell’Accademia Calcio Lucera, di cui è dirigente, al Torneo Nazionale Agnone l’Atene del Sannio.

Il calcio giovanile a Lucera è vivo e miete gloria in Abruzzo grazie alla “performance” degli Allievi, guidati dal Mister Michele Sireno, dell’ASD Accademia Calcio Lucera, che ha ottenuto un buon risultato al 5° TORNEO NAZIONALE “AGNONE L’ATENE DEL SANNIO”. Apprezzamenti e complimenti ricevuti da parte della Organizzazione (Polisportiva Olympia Agnone) meritano un ringraziamento. L’ospitalità non è mancata e gli elogi degli addetti ai lavori presenti (Agenti FIFA e Procuratori di Società Professionistiche e non, sempre a caccia di giovani talenti) ci gratificano dei sacrifici affrontati nel corso della stagione calcistica e ci spingono a non mollare per tenere alto il nome del CALCIO LUCERINO. Tra i riconoscimenti ottenuti va rimarcato quello come Miglior Calciatore del Torneo ricevuto dal nostro Calciatore MANCINO STEFANO (classe 1997), che ha impressionato la giuria (composta dai membri di tutte le Società partecipanti al torneo), tanto che lo ha votato all’unanimità. Una menzione e un grazie, per correttezza e impegno, a tutti i ragazzi tesserati della nostra società e ai tre prestiti gentilmente concessi dal Foggia Calcio nonché ai genitori degli stessi ragazzi per la disponibilità e il supporto, sia materiale che morale, sempre dimostrati. Un grazie particolare al Presidente dott. Giuseppe Vecchiarino per l’impegno profuso al servizio della Scuola Calcio e a tutti gli altri Dirigenti e Tecnici e, permettetemi, a me stesso, per il buon lavoro svolto nel corso della stagione. Non posso dimenticare, il sacrificio, l’impegno e la disponibilità del Magazziniere per eccellenza della Lucera Calcistica, l’amico Antonio Bottone: “Grazie Antò”.
E’ stata una degna conclusione dell’annata calcistica.

Lello Spagnuolo

Scenari difficili tra i dilettanti

In questo periodo dell’anno, a bocce ferme (almeno per quanto riguarda il calcio giocato), tutte le attenzioni sono rivolte alla programmazione per la prossima stagione, tra le speranze di ripescaggio, per le squadre che hanno vinto i playoff o che almeno sono arrivate in finale, ma anche vera e propria “raccolta fondi” per le compagini in difficoltà economica e alla ricerca di nuova linfa per andare avanti.
Poi ci sono le società che rischiano grosso e che stanno pensando seriamente ad un ridimensionamento dei piani o addirittura ad abbandonare il titolo sportivo. Non solo discorso economico, ma anche problemi legati alla struttura, con società, anche in categorie importanti, che non hanno un campo adeguato in cui disputare le proprie partite casalinghe. Difficoltà ci sono a San Severo, in serie D, ma soprattutto in campi come Alberona, che corre alla ricerca di un’agibilità difficile da ottenere per la Seconda Categoria, mentre a Biccari sembra esserci la difficoltà di “collaborazione” tra le due società che si dividono la struttura.
Situazione economica difficile in alcune realtà pugliesi di Serie D, non della provincia di Foggia ma che potrebbero avere conseguenze anche sulle foggiane, con Bisceglie e Grottaglie che sembrano in crisi, tanto da lasciar sperare le squadre in attesa di un ripescaggio che, altrimenti, sarebbe a rischio, complice la molto probabile riforma dei campionati di Eccellenza e Promozione che dovrebbero essere a 16 squadre. Si torna a sperare, quindi, a Monte Sant’Angelo, Apricena e Stornarella, società che, senza qualche “defezione” estiva importante, non avrebbero l’opportunità di giocarsi le proprie chance di gloria.
E poi c’è sempre l’incognita legata all’Audace Cerignola, con la società ofantina che vorrebbe rientrare nei panorami calcistici importanti.
Fabio Lattuchella

Stadio “Città degli Ulivi”, ripristinata la lapide dedicata al prof. Nicola Rossiello

Emozionante cerimonia alla presenza di allievi e parenti, giovedì scorso, fortemente voluta dal giornalista Nicola Lavacca e dal cognato Michele Moretti

Forse, non è un caso che, quando con gesto lieve la signora Grazia Rossielloha fatto scivolare giù il velo bianco che copriva la lapide dedicata a suo fratello, anche il cielo abbia sorriso felice.
Già, dopo un giorno intero di tediosa pioggia e nuvole imbronciate, all’improvviso, quasi fosse stato vinto il muro dell’oblio – tipico dei bitontini e dell’umanità in generale -, i raggi del sole hanno preso a danzare gioiosi su quelle parole incise nella pietra: “Al prof. Nicola Rossiello, animatore dello sport bitontino, ha lasciato a tanti giovani un retaggio di nobiltà e d’onore“.
Dunque, ce l’hanno fatta Michele Moretti, il cognato del docente allenatore, e Nicola Lavacca a far riaffiorare la testimonianza del ricordo di questa figura eccelsa del panorama sportivo cittadino.
La lapide è stata tirata fuori dal corridoio dei vecchi spogliatoi, ormai divorati da incuria e abbandono, dove riposava dal lontano ’78, ed è stata sistemata sulla parete della tribuna coperta che si staglia di fronte subito dopo l’ingresso nello stadio “Città degli Ulivi”.
Quanta emozione, giovedì pomeriggio, in quello spiazzo.
Tra commossi allievi del prof, parenti e bambini delle scuole calcio bitontine, la cerimonia ha avuto una peculiarità che quasi più nulla ha qui a Bitonto.
Tutti, ma proprio tutti coloro che sono intervenuti, hanno parlato col cuore.
Nicola ha colto l’occasione per rivolgere un grato pensiero anche a Mariolino Licinio, centrocampista savio ed euclideo, che fu pure mister, gloria del Bitonto che il mondo faceva tremare a cavallo tra i Sessanta e i Settanta, e Vincenzo Vaccarelli, anch’egli ex neroverde ma pure giallonero del Torrione, portiere tenace e impavido, che fondò col compianto Acquafredda il Cobra, meritoria associazione giovanile.
Più o meno timidamente, si sono avvicendati al microfono uomini ormai fatti che giammai hanno dimenticato d’essere giovani dentro.
Proprio come quando venivano letteralmente prelevati da Rossiello di casa per andare a giocare, vero Cesare?, che era per tutti Cesarino e, grazie alla pedagogica ostinazione del prof, a 16 anni segnava reti a grappoli ed è arrivato a giocare in serie B e ad allenare in A.
Oppure, Pinuccio che in bici col prof andò ad acquistare “a credenza” le divise per la Libertas da un negozio molfettese e da quei sacrifici ha imparato a vivere.
E Tonino, che solo un brutto infortunio ha impedito che sfondasse nel grande calcio e che riconosceva il fatto che Nicola Rossiello era un motivatore rigoroso e integerrimo più che un allenatore.
Per Vincenzo, attuale presidente dei leoncelli plurivittoriosi, era un “nome” importante il professore.
E Tommaso, ex arbitro e delegato A.I.A., che ha sottolineato proprio la levatura morale del prof.
E, infine, quell’alunno che non poteva andare a Coverciano e Rossiello s’inventò un premio per il migliore della stagione per permettere anche a lui di partire con i compagni.
Ma pure i discepoli che non parlarono – Sabino, Mario, Ciccio, Nicola il guascone e Nicola il centrale e tanti altri – facevano rotolare nei sorrisi e negli aneddoti la bellezza della gioventù giammai perduta.
Approfittando, infine, della presenza del sindaco Michele Abbaticchio, che, rivolgendosi ai bimbi, ha rimarcato la funzione didattica dell’operato di Rossiello, e dell’assessore allo sport Domenico Nacci, che tanto si è speso per questa iniziativa, Lavacca ha proposto di riprendere la tradizione del Trofeo dedicato al prof.
E, se la memoria del cuore è eterna, qualcuno sicuramente realizzerà questo nuovo sogno. Fosse pure uno di quei frugoletti in calzoncini e scarpini che giovedì hanno sentito parlare per la prima volta del prof. Nicola Rossiello, maestro di lealtà e rispetto per tante generazioni…

Mario Sicolo – dabitonto.com

Apologia della spazzata

Il gioco del calcio è bello perchè si compone di piccoli gesti. Piccoli capolavori della fisica che, messi insieme in uno spartito di movimenti armonici, possono diventare poesia. Ci sono i movimenti sinuosi e leggeri che nascono dai piedini delicati dei fantasisti. Ci sono i movimenti rapidi e scattanti che vengono fuori dalle discese delle ali e dei tornanti. Ci sono le pennellate morbide e le traiettorie geometriche dei registi. E poi ci sono movimenti di pura catarsi, di pura liberazione, che ci fanno volgere lo sguardo al cielo con le bocche aperte e gli occhi sgranati di meraviglia. Come la spazzata in tribuna.

Spazzare un pallone in tribuna vuol dire tante cose. E’ un magnifico gesto di ribellione verso la società che ci vuole puliti, ordinati, in fila per tre col resto di due, ognuno al suo posto. Non sarà elegante, ma quel pallone che dal limite dell’area supera la linea del fallo laterale, supera le recinzioni del campo sportivo, supera, se siete stati davvero bravi, le mura che delimitano l’impianto di gioco, per noi significa tutto.

Perchè chi l’ha detto che il calcio deve essere equilibrio, armonia, trame di gioco, tiki taka e possesso palla? L’ultima volta che abbiamo controllato, il regolamento del gioco del calcio recitava testuali parole: “ La squadra che ha segnato il maggior numero di reti durante la gara risulterà la vincente. Quando le due squadre hanno segnato lo stesso numero di reti, o non ne hanno segnata alcuna, la gara risulterà pari.”

Se il minuto di gioco è quello che inizia con il 9, e se noi siamo avanti 1-0, o se siamo in parità e ci sta bene, per quale diamine di motivo dovremmo tenerlo con noi quel maledetto oggetto rotondo di cuoio? Andatevelo a riprendere, se ne siete capaci.

E non venite a dirci che i campioni non spazzano la palla in tribuna. Perchè a modo suo, chiunque abbia il coraggio di scendere in campo ogni domenica, ogni sabato, ogni mercoledì alle 21.30 nel campionato di Terza Categoria del posto, è un piccolo campione. E allora che male c’è? Se voi siete liberi di sognare di infilare una pennellata mancina all’incrocio dei pali, noi siamo liberi di sognare di far volare il pallone il più lontano possibile. Lontano dal pericolo immediato, lontano dalla possibilità che gli altri possano mettercelo in porta, lontano da ogni preoccupazione.

Perchè spazzare è un meraviglioso atto di libertà. Una grandiosa manifestazione del nostro essere come siamo. Uno stupendo gesto di trionfo. Perchè, si, magari un gol al 90′ ha il suo perchè. Ma una spazzata in tribuna al 96′, con le gambe che tremano e il cuore che batte forte, aiuta a sconfiggere tutte le paure della vita.

delinquentidelpallone.eu

Ode al Libero di Terza Categoria

Il calcio è una manifestazione così viscerale del nostro essere e una credenza così radicata nell’animo di questo maledetto Paese chiamato Italia perchè ha la capacità di farci sognare. La capacità di prenderci fin da quando siamo piccoli, da quando abbiamo completato da poco la nostra evoluzione da quadrupedi a bipedi smettendo di gattonare. Da quando nostro padre, nostro zio, il nostro fratello maggiore hanno preso quella cosa rotonda e ce l’hanno buttata tra i piedi.

Da quel momento, iniziamo a sognare tutti, irrimediabilmente. Il sogno, quasi sempre, ci vede buttare il maggior numero possibile di palloni alle spalle di incolpevoli portieri, e ci vede festeggiare tra la folla in tripudio. Poi, siccome crescendo impariamo a conoscere quanto infausta possa essere la vita, e quanto sia importante scendere a compromessi con i nostri sogni,diventiamo il libero titolare della squadra di Terza Categoria del nostro quartiere.

Perchè si, i sogni sono belli, ma la realtà è altra. E la realtà, anche su un campo di calcio, è fatta di cose concrete. Coincidenza vuole che su un campo di calcio poche cose siano più concrete di un libero di Terza Categoria intento a compiere il suo mestiere. La concretezza tipica dei gesti, delle azioni, delle parole, delle bestemmie che un buon libero di Terza Categoria tira su durante quei dannati 90 minuti. Si, perchè un libero di Terza Categoria che chiude una partita senza un’imprecazione ai propri compagni, al direttore di gara, al numero 9 avversario, agli dei del calcio e a quelli celesti, non è credibile.

Per fare il libero di Terza Categoria sono richieste poche cose, ma tutte fastidiosamente necessarie. Un phisyque du roleadeguato allo scopo, vale a dire tonnellaggio massiccio e peso forma che flirta con la quintalata; una faccia tosta e una scorza dura temprata dalle avversità della vita; un vocabolario fornito quanto più possibile di parole ingiuriose; un odio generalizzato e represso verso il genere umano tutto. Si, perchè non è facile essere un libero di Terza Categoria.

Alle volte un buon libero di Terza Categoria può chiudere la partita avendo tirato più calci alle gambe del proprio diretto avversario che al pallone. Alle volte un buon libero di Terza Categoria può sembrare una statua, con quella mano perennemente alzata e quell’invocazione sicura, infallibile, dannatamente piena di sé: “Signore, è fuorigioco!”. Alle volte un buon libero di Terza Categoria la partita non la finisce nemmeno, perchè se fa il suo sporco dovere, un paio di cartellini gialli a partita non glieli toglie nessuno. E, sfiga, quello che ha scritto le regole di questo sport ha deciso che con due cartellini gialli la doccia la si va a fare anzitempo. E non è detto che sia un male, che magari in questo campo sportivo dell’anteguerra l’acqua calda finisce prima.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

delinquentidelpallone.eu

Calcio a 5: Futsal Foggia promosso, premiato e in programmazione per il futuro

Archiviata la stagione 2013-2014 con la storica promozione del Futsal Foggia nel campionato di serie C1 di calcio a 5, in casa foggiana si lavora, senza sosta, per programmare il futuro. Tanti gli incontri in agenda del Presidente Antonio Rendinelli. A giorni infatti potrebbe diventare ufficiale l’ingresso di nuovi partners che faranno il loro ingresso nella giovane società, risorse che garantiranno un futuro sereno e solido alla società, allo stesso tempo si sta lavorando alla composizione del nuovo staff tecnico, dopo l’addio dell’ex mister Gianni Valente e del suo vice Francesco Casolaro. “Gli incontri con i papabili tecnici sono stati soddisfacenti” – così il presidente Antonio Rendinelli – “Voglio prendermi ancora alcuni giorni per decidere, in giro sento sempre i soliti nomi, ma con i miei più stretti collaboratori abbiamo voglia di stupire”. Maggio sarà un mese cruciale per la società di Capitanata che regolarizzerà i premi relativi alla stagione scorsa e intavolerà nuove trattative. Intanto la società del Presidente Rendinelli è stata invitata il prossimo 2 luglio a Lecce nell’Oscar del Calcio Pugliese a ritirare il premio per la promozione in C1. Un premio meritato per una società che non era partita con i favori del pronostico e che invece la costanza del presidente e dei suoi collaboratori l’ha portata a trionfare in un campionato in cui piazze più importante si sono dovute accontentare di fare da comprimarie.

Stage per portieri: “Un tuffo nel mondo Eagles”

“Un tuffo nel mondo Eagles”. L’Asd Eagles San Severo apre le porte ai portieri e organizza il primo stage per i numeri “1”. Il ciclo di incontri, della durata di sei giorni, è in programma dal 3 al 12 giugno, presso lo “Sport Center” in via Apricena. Al corso potranno partecipare i portieri di tutte le età e di tutte le squadre. Le lezioni saranno svolte da preparatori di squadre professionistiche (serie A, serie B, Lega Pro) e da esperti in materia. Sui campi dello “Sport Center” si alterneranno Gaetano Petrelli (Taranto, Bari, Bologna e Napoli), Franco Paleari (Palermo), Nicola Di Bitonto (Foggia), Luigi Sassanelli, Gianluca Pacchiarotti e Marco Cervino. Spazio alla prevenzione degli infortuni con la partecipazione del personal trainer, Carmine Rizzo.

Lo stage consentirà a tutti i partecipanti di conoscere e approfondire il ruolo del portiere. Tecnica e capacità coordinative saranno le tematiche affrontate durante il ciclo di incontri. Gli iscritti verranno divisi in gruppi omogenei, ad iniziare dalla fascia d’età. Spetterà allo staff tecnico impartire le nozioni più significative del ruolo di portiere. Uno stage che sicuramente arricchirà i corsisti dal punto di vista tecnico e umano.

All’atto dell’iscrizione sarà consegnato il kit “HS” completo da portiere (maglia, pantalone, guanti, zaino e cappellino). Al termine dello stage i partecipanti riceveranno un attestato con foto personalizzata.

(Info 347.0330436, oppure recarsi direttamente presso lo “Sport Center” dal lunedì al sabato dalle 15 alle 20).

SOLO PER NUMERI UNO

 

PREFAZIONE

Giunge alla 3° edizione il campus portieri e l’aggiornamento tecnico per preparatori dei portieri solo per numeri uno Franco Mancini. Nato come progetto per incentivare i ragazzi ad intraprendere il ruolo del portiere e approfondire le metodologie e le didattiche specifiche, con il supporto di uno staff tecnico qualificato a livello nazionale, ha come principale obiettivo quello di fornire un’esperienza sportiva e umana  che possa realmente arricchire i ragazzi. Insomma uno splendido e meritato premio di impegno scolastico altrettanto fondamentale per il loro futuro.

INFORMAZIONI

Il campus è aperto a  ragazzi e ragazze di tutte le età (con un massimo di 50 partecipanti). Lo stage avrà inizio per i  portieri lunedì 16 giugno 2014 e terminerà venerdì 20 giugno (per un totale di 6 allenamenti sul campo); mentre per i  preparatori dei portieri, giovedì 18 giugno 2014 e terminerà venerdì 20 giugno 2014 (per un totale di 2 lezioni teoriche e 2 lezioni pratiche). Giorni e orari si atterranno ai programmi allegati (eventuali variazioni saranno comunicate per tempo). Tutte le attività avranno luogo presso lo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia.
Termine ultimo per le iscrizioni Martedì 3 Giugno 2014.

LO STAFF E GLI OBBIETTIVI DIDATTICI

Uno staff estremamente preparato, motivato e disponibile, supporterà i ragazzi in tutte le loro esigenze. Gli istruttori  procederanno alla programmazione e alla conduzione tecnica della settimana dividendo i portieri in gruppi per fascia omogenea d’età.  Si  tratteranno tutte le capacità del portiere sviluppando temi tecnici quali: posizionamento in porta, presa della palla con e senza tuffo, presa della palla alta, respinte con i pugni e respinte con i piedi, tecnica del rinvio con le mani e con i piedi, etc. Attenzione e cura particolare verranno prestate alle capacità coordinative attraverso circuiti mirati al miglioramento del bagaglio coordinativo – motorio del singolo giovane portiere (grazie alla presenza di un preparatore atletico).
Lo Staff sarà composto da: Lello Senatore (Pescara) – Vincenzo Teresa (Pescara) – Francesco Cotugno (Ischia) –  Nicola di Bitonto (Foggia) – Domenico Botticella (Foggia) – Luigi Sassanelli (Real Metapontino) – Antonio Cagnazzo (Manfredonia) –  Francesco Scopece (Qormi Malta) –  Luigi Genovese (Salernitana).

LE QUOTE:

  • PORTIERI
  • quota base
  • 180,00 euro (centottanta euro) comprensiva di:
  • – n. 1 kit Uhlsport professionale (maglia, guanti, pantalone e calzettoni)

– n. 6 allenamenti
– DVD dello stage
– Attestato di partecipazione con foto.

  • PREPARATORI
  • quota base
  • 110 euro (centodieci euro) comprensiva di:
  • – n.1 kit Uhlsport (polo e bermuda)

– n. 2 lezioni pratiche
– n. 2 lezioni teoriche
– n. 1 Pranzo
– DVD dello stage
– attestato di partecipazione con foto

Sarà disponibile, per i fuorisede, la possibilità di pernottare a quote agevolate in uno dei nostri alberghi convenzionati (TALE OPZIONE DOVRA’ ESSERE BARRATA SUL MODULO D’ISCRIZIONE).

Sia i portieri che i preparatori  potranno confermare la loro adesione allo stage tramite il versamento di un acconto di 50 euro (cinquanta euro)  unitamente alla scheda d’iscrizione nelle modalità descritte.
In ogni caso, l’iscrizione verrà considerata completa solo al momento del SALDO DELLA QUOTA che dovrà avvenire entro e non oltre  MARTEDI’ 3 GIUGNO 2014.

DOCUMENTI AL SEGUITO (solo per i portieri)

Certificato medico per attività non agonistica (anche in fotocopia), fotocopia tesserino sanitario, informazioni su eventuali allergie, cure o patologie.

KIT UHLSPORT

A tutti i partecipanti verrà fornito un kit da gioco Uhlsport, azienda leader nella distribuzione del materiale per portieri. Il kit  comprenderà:  maglia, guanti,  pantaloncino e calzettoni (per i portieri) e polo e bermuda (per i preparatori ).
Per l’ordine del kit faranno fede  le taglie indicate della scheda d’iscrizione.

ISCRIZIONE

Per l’iscrizione è necessario, scaricare l’apposito modulo nella sezione “FILE” del gruppo facebook “solo per numeri uno e/o dal sito www.dirittominorile.it, compilarlo in ogni sua parte e  inviarlo unitamente alla copia del bonifico per e-mail: scuolaportierifoggia1@gmail.com  o  via FAX al numero 0881.963.033.
Sarà possibile inoltre consegnare l’iscrizione con rimessa diretta: il Martedì e il Giovedì, dalle ore 9,30 alle ore 12,30 all’ufficio “Rapporti con la tifoseria” c/o lo stadio “Pino Zaccheria” Via Gioberti, 1 – Foggia e/o direttamente al responsabile del corso, Domenico Botticella, previo accordo telefonico 339.1136396

COORDINATE BONIFICO:

BONIFICO BANCARIO DA EFFETTUARE SU C/C:
IBAN: IT11Z0335901600100000079659

Intestato a:
A.S.D. “SOLO PER NUMERI UNO” A.P.S.

Causale di versamento:
Partecipazione attività sportiva

 

Contatti: Domenico Botticella: 339.11.36.396339.11.36.396
gruppo Facebook : “solo per numeri 1”
Email: scuolaportierifoggia1@gmail.com
www.foggiasport24.com

www.dirittominorile.it

Torneo di Old Subbuteo a Marina del Gargano

Venerdì 25 aprile 2014, nello splendido scenario della Marina del Gargano – Porto Turistico di Manfredonia, si svolgerà la 1° edizione della coppa Marina del Gargano, torneo di Old Subbuteo.

la lista è a numero chiuso con un massimo di 20 giocatori suddivisi in 4 gironi da 5 squadre.

La quota di iscrizione è di 10,00 euro.

Chi vuole potrà pranzare a bordo del Marlin One, che è attraccato al molo adiacente all’area in cui si svolgerà il torneo, al costo di soli 20,00 euro a persona.

Per i vincitori ci saranno premi e coppe.

In occasione dell’evento verrà presentato il torneo a carattere nazionale che si svolgerà presso la medesima location il 6 luglio prossimo con formula ampliata per accogliere un maggior numero di giocatori. Info e prenotazioni: 320 312 4638

Dalla Bona shock: “In Italia le società prendono i giocatori che vendono le partite.

Mai banale. Samuele Dalla Bona, ex centrocampista di Milan, Atalanta e Mantova, non si nasconde e come faceva in campo affronta in tackle i problemi del calcio italiano, raccontando la sua storia da disoccupato a “La Gazzetta dello Sport”: “Nel calcio italiano c’è troppa ipocrisia. Se fai tardi la sera o rilasci interviste non autorizzate ti multano. Se vendi le partite, ti perdonano tutto. Leggo che Andrea Masiello, uno che ha confessato di aver preso soldi per perdere, durante la squalifica ha incassato lo stipendio minimo che un operaio oggi si sogna e che a gennaio tornerà a giocare. Marco Rossi, altro reo confesso, l’ha preso il Perugia. Altri squalificati giocano da tempo e la giustizia sportiva fa sconti a tutti. Intanto ci sono decine di giocatori che non hanno mai taroccato una partita senza lavoro. Io ho guadagnato bene, ma c’è gente che fatica ad arrivare a fine mese. Farina, che ha denunciato, è dovuto migrare in Inghilterra. Quindi uno si chiede: perchè essere onesti se a far carriera sono sempre i più furbi?”.

tuttolegapro.com

Buona festa della donna a tutte le nostre lettrici

Buon 8 marzo a tutte le donne che ogni giorno urlano in silenzio, a quelle che non possono vivere la propria femminilità, alle donne che dedicano la loro vita alla famiglia e alla cura degli altri, alle donne intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie. La redazione di calciowebdilettanti.it augura una BUONA FESTA DELLA DONNA a tutte le nostre lettrici….

FESTA DELLA DONNA O RICORDO DI UNA LOTTA?
Le origini della “festa della donna” risalgono al lontano 1908, quando le operaie dell’industria tessile Cotton di New York scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme.
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Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale a favore delle donne da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.

L’evento ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo dell’ orribile morte delle operaie della fabbrica. Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

Ai giorni nostri è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna: speculazione, prepotenza di libertà femminile e banale divertimento ingiustificato hanno sostituito progressivamente l’origine dell’attuale privilegiata condizione femminile.

(da www.italiadonna.it)

Gli arbitri foggiani in campo nel weekend

Ancora una domenica di grandi soddisfazioni, per la Sezione AIA di Foggia, guidata dal Presidente Antonello Di Paola. Infatti, i suoi associati saranno impegnati a dirigere gare con alto coefficiente di difficoltà, ciò a dimostrazione del buon livello tecnico sul quale la Sezione dauna si sta assestando.

Stallone

In Serie A ancora una gara di cartello per l’assistente arbitrale Giuseppe Stallone, che coadiuverà l’arbitro Doveri in Sampdoria – Milan. In Serie B, Diego Roca svolgerà funzioni di IV uomo in Bari – Pescara.

In Serie D l’assistente arbitrale Michele Savino sbandiererà in Terracina – Sora, gara del girone G.

Nei campionati regionali è davvero folta la pattuglia di fischietti e bandierine di Capitanata impegnati tra sabato e domenica.

Nel campionato regionale di Eccellenza, Gianluca Roca dirigerà il big-match di giornata tra Fidelis Andria e Virtus Francavilla; Vincenzo Andreano è designato per il derby salentino Copertino – Casarano, mentre Daniele Labianca sarà l’arbitro di Galatina – Massafra. Dunque, ben tre arbitri foggiani impiegati in gare che si preannunciano scoppiettanti.

Di Paola

In Promozione terna foggiana per V. Bitritto – Real Bat: dirige Padula, coadiuvato da Di Luzio e Di Lucia. In Prima categoria Davide Ambasciati fischierà in Latias – San Marzano. Buone notizie anche dal Torneo “Berretti”, dove nella gara Barletta – Sorrento ci sarà una coppia foggiana di assistenti: Sabatino e Cataneo, quest’ultimo all’esordio con la bandierina.

Palatella, Madrid dopo Dubai.

Ancora un grande traguardo raggiunto dal tecnico della scuola calcio Milan di Vieste Teodoro Palatella. Dopo la felice e gratificante esperienza natalizia in quel di Dubai, il giovane tecnico viestano è stato tra i protagonisti di una due giorni a Madrid per una clinic sulla metodologia italiana di allenamento. Lo stage è durato due giorni dal 14 al 16 febbraio, durante i quali Palatella ha avuto modo di confrontarsi con il responsabile tecnico della Federazione Spagnola Eduardo Valcarel. Nel visitare il centro sportivo della Roja il tecnico garganico ha incontrato anche il tecnico delle Furie Rosse bi-campioni d’Europa e del Mondo in carica Vicente del Bosque.

Palatella è stato inoltre protagonista diretto di una clinic dal titolo “Dal gesto alla realtà” a circa 10 tecnici sulla metodologia di lavoro dell’A.C Milan che sta dando grosse soddisfazioni nella realtà viestana. Dopo la lezione in aula c’è stata la parte pratica con i gruppi Allievi e Juvenilie  della società Atletico Atalaya di Madrid.

Anche questa esperienza mi ha arricchito tanto dal punto di vista umano e professionale – ha dichiarato Palatella. E’ stato veramente fantastico poterti confrontare con la più grande realtà calcistica a livello mondiale quale è la Spagna. Il continuo aggiornamento è il presupposto fondamentale quando sei all’estero e per me è un onore oltre che un privilegio dare il mio contributo sulla metodologia calcistica italiana. Ringrazio la società rossonera per questa splendida opportunità convinto di poter crescere ancora e continuare questo straordinario percorso”.

Antonio Lo Vecchio

Lo sfogo di Michele Vergura: “Aspetto di poter tornare”

Michele Vergura

Il tecnico ‘congelato’ dall’AC San Giovanni chiede rispetto
Chi conosce mister Michele Vergura sa di aver a che fare con un gran lavoratore. In campo e fuori. Vado a trovare il tecnico dell’AC San Giovanni (non si sa ancora se ex ) in quel di Manfredonia di buon mattino mentre sta lavorando presso il suo panificio. Tra i profumi del pane caldo appena sfornato ci accomodiamo nel suo ufficio per parlare della situazione della squadra gialloblù.

Mister per quale motivo la società ti ha allontanato?
Il presidente Cocomazzi ha voluto dare questa scossa. Da un passo in avanti però si è finiti col fare tre passi indietro in quanto la squadra al momento si ritrova nella più completa autogestione, senza una guida. Intanto il sottoscritto è appeso alle decisioni della società dove ci sono due correnti: una che spinge per il mio allontanamento definitivo e l’altra che vuole il mio rientro in panchina. E’ da settembre che mi sacrifico per portare avanti un progetto calcistico per lo meno dignitoso. Certo è che se fin dall’inizio mi avessero prospettato questa situazione, ossia l’assenza di un campo dove allenarci, sicuramente non mi sarei legato alla società.

Oltre al campo però servono anche i giocatori di esperienza in campionati come questi…
Sin dall’inizio ho proposto dei rinforzi alla società la quale mi ha sempre risposto picche in quanto non c’era un budget a disposizione e che dovevo continuare a lavorare con i ragazzi che avevo a disposizione. Già a settembre avevo proposto di prendere i vari La Torre, Consales, Robustella, Santoro, Della Torre e Vitulano. E ora che la situazione è compromessa la società li prende ma al contempo esonera l’allenatore che li ha voluti e che si è fatto in quattro per convincerli ad accettare una realtà difficile come San Giovanni. Trovo tutto questo davvero fuori da ogni logica. Capisco che una società esoneri un tecnico perché non ci sono i risultati. Ma a che serve allontanare il mister e non rimpiazzarlo, facendo si che la squadra si autogestisca? Ricordo che abbiamo fatto 18 partite con due punte, una classe ‘92 e l’altra ’94. E’ difficile fare un campionato del genere con una rosa di 13/14 ragazzi. Ci vuole anche gente d’esperienza per questo sin da subito ho segnalato i nomi di cui sopra, con gente che lo scorso hanno ha totalizzato circa 50 gol in prima categoria, quei gol che possono garantire la salvezza. E’ paradossale che ora si prendano i giocatori necessari e si allontani il mister.

Cosa si aspetta adesso da parte della società?
Io spero di essere richiamato al più presto per l’impegno, la professionalità dimostrata ed i rapporti umani costruiti con la squadra. Ho rinunciato ad allenare altre squadre per mantenere la parola data al San Giovanni ad inizio stagione. Ho fatto sacrifici enormi, anche dal punto di vista economico per portare avanti un progetto minimo di calcio. Il 90% della squadra e della società ripone in me ancora fiducia. La situazione è difficile, la salvezza diretta è quasi impossibile. L’obiettivo è adesso il quint’ultimo posto che permetterebbe di giocare la doppia sfida dei play-out in casa. Sono attaccato a questa maglia e voglio continuare il mio lavoro. Michele Vergura non lascia mai le cose a metà. Ma chiedo chiarezza e rispetto per il mio lavoro.

alv

Il passo importante. “calciowebdilettanti.it” compie l’iscrizione al Tribunale.

Da oggi calciowebdilettanti.it è una testata giornalistica regolarmente iscritta al Tribunale di Foggia.

Tutti gli sforzi compiuti nei mesi e negli anni scorsi, con oltre 3000 articoli presenti in tutto il 2013 e numeri vertiginosi di visite totali e di visitatori unici, erano profusi verso questo obiettivo, finalmente portato a termine anche burocraticamente.

Raccontare il calcio, dalla serie D alla Terza Categoria, dall’ambito provinciale a quello regionale (a cui da poco ci stiamo dedicando con discreto successo), diventa un vero e proprio target professionale, seppur nato da una gioco e spinto da una passione che sarà si guardata con occhio diverso, ma resterà sempre tale.

La chiusura del cerchio, dal racconto del calcio giocato alla vita quotidiana nel mondo “pallonaro”, per la nostra Testata Giornalistica si compie oggi, con l’ufficialità della notizia. Ma questo passo non può che essere un nuovo punto di partenza, non un punto di arrivo.

E così, come quando un ragazzo compie 18 anni e guarda al suo futuro con occhio diverso, anche noi ci sentiamo pronti a questa sfida con la maturità raggiunta e con la consapevolezza di avere ancora tutta una vita da raccontare.

Nel calcio, quello dei valori.

DI SEGUITO IL LINK DELLA NOSTRA LINEA EDITORIALE!

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Il Direttore
Fabio Lattuchella
L’Editore
Emanuele Laquintana

La legge non scritta del calcio

Chissà perchè, se le cose vanno male, paga sempre l’allenatore

Ad inizio estate sembrava che il presidente Dino Marino dovesse fare i conti con le tante richieste che Danilo Rufini aveva incamerato all’indomani del doppio balzo in avanti compiuto con il “suo” San Severo. Dalla Promozione alla Serie D in due anni, tanti erano serviti per attirare su di se gli occhi degli addetti ai lavori e Marino fece “carte false” pur di mantenere il tecnico siciliano per un nuovo anno sulla panchina giallogranata. Con la promessa che poi, a campionato finito, ci si sarebbe seduti attorno ad un tavolo e si sarebbero messe sul piatto tutte le opportunità, nuovamente maturate, e presa una decisione per il bene del futuro del tecnico. A quel fine campionato, il tecnico Danilo Rufini, non ci arriverà sulla panchina del San Severo, perché con 20 punti in saccoccia, con il terzultimo posto in classifica, c’è una legge “non scritta” del calcio, che ti porta ad essere esonerato. Così è stato anche per Rufini, che non è stato esente da questa legge. Il tecnico siciliano ha appena ricevuto numerosi attestati di stima da parte dei moltissimi suoi “conoscenti” e apprezzatori del suo calcio, ai quali noi ci aggiungiamo. Indipendentemente dall’essere in accordo o meno con questa che abbiamo definito “legge non scritta”, siamo certi che Rufini avrebbe meritato maggiori fortune dopo due anni splendidi alla guida della squadra sanseverese.

Al premio “miglior allenatore del 2013”, secondo la manifestazione “Il Pallone d’Oro di Capitanata” vanno comunque tutti gli auguri del caso, da parte della nostra redazione, di nuovi successi sulle panche di squadre blasonate, così come al San Severo va l’auspicio di dare una sostanziosa scossa all’ambiente e di recuperare il terreno perduto verso la permanenza in Serie D.

In attesa che nuovi allenatori paghino dazio, per confermare questa legge non scritta che, purtroppo, viene raramente smentita.

Fabio Lattuchella

 

Quattro chiacchiere con Vincenzo Ladogana

Vincenzo Ladogana

Ciao bomber come va?
Abbastanza bene (sorride, ndr)

Come giudichi questa prima parte della stagione?
Questa prima parte della stagione è andata abbastanza bene dal punto di vista del gioco. Nonostante le nostre difficoltà abbiamo sempre giocato a viso aperto con tutte le avversarie.In diverse occasioni, purtroppo, pur disputando buone prestazioni, non siamo riusciti a portare a casa il risultato.

Come sta andando la stagione personale di Vincenzo Ladogana?
Per quanto mi riguarda sto facendo grossi sacrifici insieme ai miei compagni, spero di continuare dando il massimo, come sempre facciamo tutti, per raggiungere la salvezza.

Come vedi questo campionato?
Questo campionato è molto equilibrato, dove anche le ultime possono vincere in maniera tranquilla con le big. Situazioni che si sono viste anche nelle partite che abbiamo disputato noi: in casa con Brindisi (vinta per 2 – 1)e in trasferta a Marcianise e Taranto (entrambe pareggiate per 1 – 1). Erano partite in cui tutti ci davano per sconfitti già in partenza. E’ un campionato molto difficile ed equilibrato, dove non si possono fare calcoli, bisogna affrontarle tutte le avversarie con la stessa intensità, cercando di raccogliere più punti possibili.

Quanto ti manca il Ricciardelli?
Il nostro stadio ci manca tanto in tutto è per tutto, sia calcisticamente che anche per l’aiuto che poteva dare alla società. Secondo il mio punto di vista alcune partite disputate in casa sulla carta ma di fatto in trasferta ad Agnone, Matera e Lucera potevano avere un epilogo diverso e darci qualche punto in più. Spero che ci diano il nostro campo il più presto possibile, per disputare le ultime partite in casa nostra e davanti ai nostri tifosi, cercando cosi insieme di conquistare la salvezza.

Quale è stata la gioia più grande di questo campionato?
La mia più grande gioia a livello personale è stato rivedere Cosimo Altomare assistere alla nostra partita con Gladiator; sappiamo tutti cosa ha attraversato e vederlo con noi è una gioia immensa, più di una vittoria. Per quanto riguarda l’aspetto prettamente sportivo, di gioie ce ne sono state tante, dalle vittorie con Bisceglie e Brindisi ai pareggi in trasferta a Taranto e Marcianise, dove tutti ci davano per sconfitti prima di mettere piede in campo.

Il momento che vorresti cancellare
Il momento più brutto che vorrei cancellare è il rigore sbagliato a Vico Equense con il Real Vico. Poteva darci la vittoria invece, dopo il mio errore dal dischetto, sul capovolgimento di fronte abbiamo subito il gol della sconfitta.

Tante partenze e tanti arrivi. Quale ex compagno di squadra ti manca di piu?
Con i “vecchi” compagni di squadra avevo legato con tutti, in particolare con Di Matera, Della Ventura, Musca e Polani. Non nascondo che mi mancano un po’ tutti, però il calcio è anche questo e bisogna accettare queste situazioni. Le strade si separano per volere dei giocatori o per decisioni della società.

Domenica c’è la pausa per l’impegno della selezione di serie D al Torneo di Viareggio. Arriva al momento opportuno per ricaricare le pile?
Dopo le ultime quattro partite, in cui abbiamo raccolto due vittorie e due sconfitte, credo che sia il momento migliore per ricaricare le batterie e per recuperare qualche acciaccato. Come tutti sappiamo, alla ripresa ci aspetta un filotto di partite veramente difficili sulla carta come Matera, Taranto, Monopoli e Marcianise. Bisogna prepararsi al meglio, cercando di sbagliare il meno possibile e sperando di riuscire a portare a casa punti preziosi. Anche in queste partite, sulla carta siamo spacciati, ma abbiamo già dimostrato che possiamo giocarcela senza timore reverenziale anche con le grandi favorite per la promozione in serie C.

A proposito del Torneo di Viareggio, Russi e Pizzolato secondo te avrebbero meritato di andarci?
Vedendo gli altri under del nostro girone penso che Pizzolato e Russi potevano rientrare benissimamente in questa selezione. Però le scelte del mister sono state altre. Pazienza. Io sono convintissimo che Checco e Giorgio sono due dei migliori under di questo girone.

Cosa ti senti di dire ai Tifosi?
Ai tifosi chiedo di continuare a stare vicino alla squadra, come hanno sempre fatto in questi due anni. Cerchiamo, tutti insieme, di portare sempre più gente al campo, perché la salvezza passa anche da loro e soprattutto dal loro apporto che non fanno mai mancare durante le nostre partite.

A cura di Luigi Franco

IL MIRACOLO SPORTIVO O LA FARSA!

Quella di Steven Bradbury è una storia in bilico tra la favola e la parodia. Per alcuni rappresenta un miracolo sportivo, per altri la più grande farsa di sempre. Il filmato del suo rocambolesco oro conquistato alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City 2002 (commentato dalla Gialappa’s Band) spopola da anni sul web e continua a regalare risate a generazioni su generazioni. In quella circostanza le cadute in serie degli avversari permisero al Bradbury di conquistare il trono olimpico dello short track nonostante la manifesta inferiorità tecnica, per usare un eufemismo.
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Corso di Management Sportivo – Scadono le iscrizioni

In scadenza i termini per l’iscrizione al Corso di Management Sportivo.

Fino al 10 febbraio sarà possibile presentare la domanda di ammissione al Corso che avrà inizio il 24 febbraio e terminerà il 12 dicembre 2014. LUISS Business School e Coni Servizi Scuola dello Sport anche per il 2014 hanno rinnovato la partnership nell’organizzazione del Corso di “Management Sportivo” che ha visto partecipare nelle precedenti edizioni atleti di fama internazionale tra cui: Stefano Baldini, Nicolò Corradini, Stefano Mei, Aldo Montano, Vincenzo Montella, Karen Putzer, Massimiliano Rosolino, Antonio Rossi, Valentina Turisini. Il Corso è full time, con frequenza obbligatoria e si articola in quattro moduli e in due seminari tematici per una durata complessiva di 126 ore di formazione d’aula. Durante il percorso formativo i partecipanti elaboreranno un Project Work che sarà oggetto di verifica finale. Tutti gli iscritti potranno partecipare anche a due Workshop presenti nel Catalogo Formazione 2014 della Scuola dello Sport:

– Le relazioni conflittuali nelle società sportive: come affrontare efficacemente i disaccordi tra dirigenti, tecnici e atleti (26 febbraio)
– Sponsor e social network (18 giugno)
Visualizza la scheda del corso ( http://www.lbs.luiss.it/catalogo/management-sportivo/ )

Per qualsiasi informazione
06/85222.256 (Luiss Business School)
amarcelloni@luiss.it ( mailto: amarcelloni@luiss.it )
06/36726.9263 – 9114 (Scuola dello Sport)
sds_catalogo@coni.it ( mailto: sds_catalogo@coni.it )

IN COLLABORAZIONE LUISS Business School CODICE CORSO NA049

tel. Luiss: 0685222.256| tel.SdS: 0636726.9263
e: amarcelloni@luiss.it ( mailto: amarcelloni@luiss.it ) | e: sds_catalogo@coni.it ( mailto: sds_catalogo@coni.it)

Un 2013 straordinario, un 2014 tutto da scrivere

È stato uno 2013 straordinario per calciowebdilettanti.it, tantissimi lettori, tantissimi visitatori che hanno gradito le nostre pagine, tornando poi naturalmente a seguire le vicende del calcio dilettantistico locale e non, attraverso il lavoro della nostra redazione. Non è nostro costume autocelebrarsi ma i numeri parlano di un grandissimo successo nell’informazione (la testata è in fase di registrazione al Tribunale) al pubblico del calcio dilettantistico di Capitanata, ma anche del resto della regione.

Oltre 1 milione di visualizzazione pagine, 350 mila visite totali e 100 mila visitatori unici, più di 3000 articoli inseriti, scritti di pugno e tratti da siti “amici” sono numeri da capogiro, del tutto certificabili, che ci rendono orgogliosi del lavoro svolto finora e che ci spronano a fare sempre di più e a rendere il nostro servizio sempre più appetibile e preciso. Dall’inizio del nostro nuovo percorso, nato nell’ottobre 2012, nell’arco di un anno c’è stato un aumento di oltre 10 mila visitatori.

Non solo Foggia, non solo Puglia e non solo Italia in calciowebdilettanti.it. Scoprire, infatti, che nel 2013 abbiamo ricevuto 1890 visitatori dagli Stati Uniti d’America, ben 844 dalla Germania, 465 dal Regno Unito di Gran Bretagna, 285 dalla Francia, 219 dalla Svizzera e 200 dalla Spagna, ci rende ancor più orgogliosi.

E sarà un 2014 ricco di novità con tantissime cose positive.

Tantissime le novità in serbo per i nostri lettori tra cui sicuramente quella già gradita della regionalizzazione dei nostri contributi con la Promozione in testa, non solo nel girone A, dove sono presenti le squadre foggiane, ma anche in quello B, quello che contiene anche tutto il sud della Puglia; cercheremo, per quanto possibile, di seguire tutte le realtà regionali della Serie D, tutta l’Eccellenza; non solo, cominceremo a dare una lettura diversa dei campionati con l’editoriale, strumento che va oltre il calcio giocato, oltre ogni tipo di constatazione del tappeto verde, per entrare nel vissuto degli accaduti, dei campionati e delle società a 360 gradi.

Questi i nostri impegni nell’immediato, ma stiamo già guardando oltre, cercando altre novità da poter aggiungere al nostro portale di informazione, già abbastanza ricco.

Fabio Lattuchella

Torremaggiore: Il 3 e il 4 Gennaio 2014 via alla VII edizione de “il Natale degli Sportivi”

Natale degli Sportivi “3-4 gennaio 2014” – Torremaggiore

Il Natale degli Sportivi è una felice consuetudine per il Centro Sportivo Italiano A.S.D. La torremaggiorese che in occasione del Santo Natale che rappresenta la festa della vita di Gesù che Nasce, cerca di trasmettere Il messaggio che la Chiesa c’è, in ogni ambito della vita, che richiede un’opera di evangelizzazione di educazione e di formazione della persona.
E che è pronta a mettersi in campo per ridisegnare il futuro dello sport. I ragazzi trascorrono circa 250 ore all’anno, nella nostra Associazione. Il nostro obbiettivo è cercare di trasmettere loro rudimenti tecnici e nozioni tattiche, allenandoli a dare il meglio, guidandoli in partita nel rispetto delle regole e dell’avversario. In una parola, insegnando loro a stare “in campo” e, a ben guardare, anche nella vita. Sono circa 15 tra dirigenti e tecnici impegnati nell’ Associazione Sportiva, a contatto quotidiano con 50 bambini e ragazzi. Lo sport rappresenta per noi un elemento «che ha a che fare con la bellezza e la verità della vita».

La manifestazione avrà il seguente programma: VENERDI 3 GENNAIO 2014 Pomeriggio dedicato a tutti gli iscritti dell’ASD LA TORREMAGGIORESE.

PROGRAMMA: Presso il Campo di Calcetto Comunale sito nella struttura San Sabino sito presso La Pineta Comunale – ore 15,20 apertura Della Manifestazione – ore 15,30 gruppo over 35 vs amici gruppo over 35 – ore 16,15 gruppo esordienti vs amici gruppo esordienti – ore 16,45 rappresentativa gruppo pulcini – ore 17,15 rappresentativa gruppo primi calci – ore 17,45 gran finale tutti assieme SABATO 4 GENNAIO 2014 Mattinata dedicata ai bambini dai 3 agli 8 anni Presso La Palestra Scolastica scuola Media ex Celozzi Dalle 9,00 alle 12,00 Percorsi Ludico Sportivi per Bambini. Hanno aderito all’ iniziativa Le Scuole dell’ infanzia Paritarie l’ Isola che non c’ è, La Gioiosa, Maria Santissima Della Fontana, L’ Arca di Noè. Santa Messa Ore 18,00 Santa Messa Presso la Parrocchia Gesù Divino Lavoratore per Ringraziare il Signore dell’ anno Sportivo appena Trascorso e per affidargli il prossimo anno Associativo. Durante la celebrazione il Parroco della Parrocchia e Assistente Ecclesiastico dell’ Associazione conferirà il mandato ai dirigenti e ai mister per l’ anno Associativo 2013/ 2014. Il Natale degli sportivi assume quest’ Anno un Significato Particolare Perché nel 2014 il Centro Sportivo Italiano festeggia 70 anni della sua fondazione.

Il presidente Michele Pontonio

Un 2013 tutto da ricordare per i dilettanti di Capitanata – Dicembre

È  stato un 2013 tutto da ricordare, per il calcio dilettantistico di Capitanata. Tanti gli avvenimenti che hanno appassionato, di rilevanza positiva, ma anche negativa, con successi e insuccessi vari.

Un anno da rivivere tutto d’un fiato nell’ultimo giorno dell’anno, dalla promozione di Manfredonia e San Severo al Foggia che lascia dopo solo un anno di purgatorio il dilettantismo, dai domini delle sammarchesi e biccaresi in Terza agli insuccessi del Cerignola che perde la D all’ultimo secondo e non s’iscrive in Eccellenza, dal record di gare senza sconfitte per la Nuova Daunia alla successiva mancata iscrizione e ripartenza dalla Terza. Ma anche i successi del nuovo Roseto di Rossetti, prima della scissione e conseguente nuova avventura a Stornarella.

1 DICEMBRE – Il meteo non permette il regolare svolgimento dei campionati. In Capitanata rinviate decine di gare. Particolarmente colpito il campionato di Prima Categoria, dove si giocherà soltanto in due campi.

5 DICEMBRE – Michele Rossetti, dopo l’addio al Roseto, si accasa al Reali Siti Stornarella, dove si divide dal suo storico “seguace” l’allenatore Ciurlia che finirà allo Sporting Daunia.

6 DICEMBRE – Latitano i risultati positivi in casa San Severo così il patron Dino Marino si affida al diesse Governucci, artefice dei successi passati del Gladiator.

8 DICEMBRE – Grande festa a San Marco in Lamis per il derby in Seconda Categoria, finito in parità 1-1, davanti a 2000 persone.

12 DICEMBRE – Il Vieste sfiora l’impresa nella finale di Coppa Italia di Eccellenza regionale. La squadra di Olivieri si arrende soltanto ai rigori alla corazzata Casarano, senza riuscire a bissare il miracolo sportivo fatto dal Cerignola la stagione precedente.

17 DICEMBRE – Si chiude il calciomercato invernale per le squadre dilettantistiche. Tanti i movimenti che contraddistinguono le foggiane con il colpaccio dell’Ascoli che si prende Doumbya (ex Andria e Bari), ma perde Porcelluzzi, Ricci, Piscopo e Quaresimale. Il Vieste prende Sollitto e Salerno, a Carapelle arriva De Nicola, a Celle Larossa, Ginese, Falcone e Comperchio. Grieco raggiunge l’Atletico Stornara, mentre Governucci regala Masi, Covelli e De Santis al San Severo, dove lasciano in tanti, così come a Manfredonia, che lascia partire (oltre a Sollitto) Palazzo, Lacarra, D’Arienzo, Arigò, Leo, Pollidori e Trotta, mentre arrivano in riva al golfo Carminati e Maggi (portiere 95 di proprietà del Lanciano). Prova a rimodernarsi anche il Lucera, con gli arrivi di Ricci, Ferrazzano e Perrone, mentre al Gargano Triggiani (ex promessa delle giovanili del Torino) sostituirà il bomber Salerno. Gli ex Foggia Sementino e La Torre arrivano alla corte di Celestino Ricucci a Monte Sant’Angelo.

18 DICEMBRE – A pochi giorni dalla rivoluzione in atto in casa Reali Siti, la squadra stornarellese, appena affidata al timone esperto e coraggioso di Michele Rossetti, si prende il lusso di battere la super-capolista Palo (2-0) e di candidarsi realmente per un posto nei playoff.

Fabio Lattuchella

La stretta di mano tra il diesse Rossetti e il presidente del Reali Siti Stornarella, Fiordelisi