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LATINA-MONOPOLI 0-0 | S. S. Monopoli 1966

LATINA CALCIO 1932 (3-5-2): Tonti, De Santis, Esposito, Giorgini, Ercolano, Barberini (Palermo), Amadio, D’Aloia, Carissoni, Carletti, Sane.
A disposizione: Cardinale, Sarzi Puttini, Spinozzi, Di Livio, Rosseti, Teraschi, Celli, Atiagli, Valerio, Jefferson, Rossi.
All. Di Donato.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto, Fornasier, Viteritti, Bussaglia (Hamlili), Vassallo, Langella (Piccinni), Guiebre, Grandolfo (D’Agostino), Borrelli (Starita).
A disposizione: Guido, Iurino, Basile, Pambianchi, Romano, Nina, Novella.
All. Colombo.

Arbitro: Gianluca Grasso di Ariano Irpino.
Assistenti: Alessandro Antonio Boggiani di Monza, Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia.
Quarto ufficiale: Enrico Eremitaggio di Ancona.

Ammonizioni: 4-1
Espulsioni: –
Angoli: 3-1
Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.
Divisa nerazzurra per il Latina, biancoverde per il Monopoli.

FRANCAVILLA 2 FOGGIA 2 – Calcio Foggia 1920

Al Nuovarredo Arena va in scena il match tra Virtus Francavilla e Foggia valevole per la 37a giornata del campionato di Lega pro Girone C.

I rossoneri scendono in campo con Dalmasso tra i pali, linea difensiva in emergenza che vede schierato Petermann difensore centrale, complici le assenze di Sciacca, Di Pasquale e Buschiazzo, al suo fianco Girasole e sugli esterni Garattoni e Rizzo, centrocampo a tre con Rocca, Di Paolantonio, Gallo e tridente offensivo che ritrova Di Grazia schierato dal primo minuto dopo 6 mesi di assenza affiancato da Curcio e Merola.

I primi quindici minuti del match sono di stallo dove le squadre si studiano in attesa del primo affondo, che arriva al 18′ per i rossoneri, cross dalla sinistra di Rizzo che trova Merola al centro dell’area, abile ad anticipare tutti e mettere alle spalle di Nobile, è 0-1 e Foggia in vantaggio.

Al 40′ è sempre Merola ad andare vicino al raddoppio, il 18 rossonero evita Nobile in uscita ma non riesce a concludere a rete.

La Virtus Francavilla non ci sta e inizia ad aumentare la mole di gioco alla ricerca del pari. Al 41′ Dalmasso si distende è devia in angolo una conclusione di Patierno, un minuto più tardi è Rizzo a salvare sulla linea di porta.

È il preludio al pari dei padroni di casa che arriva sul finale di tempo, cross dalla sinistra e zampata vincente di Perez. 1-1 e si va al riposo.

La seconda frazione di gara inizia con il Foggia che prova a tenere in mano il pallino del gioco, creando occasioni e provando a riportarsi in vantaggio, ma al 67′ nel miglior momento dei rossoneri, Petermann trattiene per la maglia di Patierno in area ed è calcio di rigore per i padroni di casa, dal dischetto va Maiorino che batte Dalmasso e ribalta il match. 2-1.

I ragazzi di Mister Zeman non ci stanno e continuano a crederci per portare almeno un punto a casa ed è infatti all’88’ che Garofalo all’interno dell’area di rigore, servito alla perfezione da Gallo, di testa batte Nobile fissando il puntaggio sul 2 a 2.

Nei 5 minuti di recupero non succede quasi più nulla, i rossoneri portano a casa 1 punto dalla Nuovarredo Arena, che permette ai rossoneri di muovere la classifica in ottica playoff

Il Tabellino:

Virtus Francavilla (3-4-1-2): Nobile; Idda, Miceli, Caporale; Carella, Toscano, Franco, Ingrosso (69′ Delvino); Maiorino (69′ Ventola); Perez (84′ Prezioso), Patierno
A disp.: Cassano, Feltrin, Gianfreda, Padovano, Rizzo, De Maria, Poletì
All.: Taurino
Foggia (4-3-3): Dalmasso; Garattoni (61′ Martino), Girasole, Petermann, Rizzo; Rocca, Di Paolantonio (61′ Garofalo), Gallo; Merola, Curcio, Di Grazia (61′ Nicolao)
A disp.: Volpe, Di Pasquale, Rizzo, Vitali, Maselli, Turchetta, Tuzzo
All.: Zeman

Arbitro: Ubaldi di Roma 1
1′ Assistente: Lenza di Firenze
2′ Assistente: Bianchini di Perugia
Quarto Ufficiale: Viapiana di Catanzaro

Ammoniti: 28′ Ingrosso (VFr), 35′ Rizzo (Fog), 67′ Petermann (Fog)

Bari, con il Taranto un sonnacchioso 0-0. Il derby si chiude con un pari e patta tra gli sbadigli

Chi si aspettava un derby divertente, con tante occasioni da gol e una gara da ricordare negli annali sarà rimasto, senza dubbio, a bocca asciutta. Taranto e Bari impattano per 0-0 nella 37esima giornata di campionato (35esima se escludiamo le gare col Catania) in una gara a tratti da sbadigli con poche emozioni per i presenti e per chi ha seguito la partita in tv.

Dopo il successo interno contro l’Avellino, Mignani per la gara di Taranto non può contare sullo squalificato Terranova e sugli infortunati Scavone e Pucino. Rientra in panchina l’argentino Botta, assente nelle ultime uscite dei biancorossi. Ritrova la maglia da titolare in porta Emanuele Polverino che torna a difendere i pali del galletto dopo le buone prestazioni offerte in assenza di Frattali. In difesa tandem centrale composto da capitan Di Cesare e da Gigliotti con Ricci e Belli a presidiare le corsie laterali. A centrocampo spazio a Maita, Maiello e Mallamo con Galano dietro le punte Simeri ed Antenucci. Niente Bari, invece, per l’ex Di Gennaro e Versienti nelle fila ioniche col tecnico Laterza che opta per un 4-2-3-1 con un tridente formato da Falcone, Giovinco e Mastromonaco alle spalle della punta Saraniti.

Trasferta vietata ai tifosi biancorossi mentre i sostenitori di casa fanno sold-out complice i prezzi popolari e il derby che torna a giocarsi dopo quasi 30 anni. Il Bari è senza dubbio più in palla del Taranto e prende, quasi subito, il controllo del match. Il primo brivido è firmato da Mallamo ma il centrocampista scuola Atalanta viene chiuso in angolo dalla difesa locale. Al 13′ è Ricci a provarci ma il tiro del terzino barese viene respinto in angolo dal portiere Antonino. Qualche minuto più tardi è Maita, da ottima posizione, a cestinare un ottima chance calciando ampiamente fuori il pallone. La gara sembra incattivirsi verso la mezz’ora con un paio di interventi ruvidi e a farne le spese sono gli ammoniti Labriola, Marsili e Ricci. Due minuti di recupero che anticipano il duplice fischio con le due squadre che tornano negli spogliatoi.

Alla ripresa c’è un cambio nel Bari con Simeri che lascia spazio a Daniele Paponi che proprio oggi festeggia i suoi 34 anni. Il Bari, nella noia generale, prova a farsi vivo con Antenucci ma il tiro del 7 biancorosso è alto sulla traversa. Mignani attinge dalla panchina per dare una scossa al match: dentro D’Errico, Mazzotta e Botta che prendono il posto di Mallamo, Ricci e dello spento Galano. Sull’altra panchina Laterza prova a cambiare con un triplice cambio inserendo la freschezza di Manneh e l’esperienza di Pacilli. Al 77′ forse l’occasione più nitida del match: combinazione di qualità tra Paponi, Antenucci e Botta che dialogano di prima e portano al tiro l’argentino che però non trova la porta tarantina di poco. Il Taranto si fa vivo in attacco solo al minuto 80 con un tiro molto velleitario di capitan Marsili ma il tentativo del 4 rossoblù è ampiamente fuori con Polverino che controlla la sfera. Mignani si gioca anche la carta Citro ma il calciatore salernitano non riesce nell’essere incisivo come gli era capitato in un altro derby come quello contro la Virtus Francavilla dove fu decisivo con un gol. Al 95esimo follia di Mario Pacilli che scalcia Ruben Botta in mezzo al campo e si guadagna un ingenuo quanto inutile cartellino rosso. Termina cosi il derby con uno 0-0 che manda in archivio questa giornata di campionato.

Nel calcio le motivazioni sono tutto e se mancano è difficile riuscire a fornire prestazioni importanti. Taranto e Bari si affacciavano alla gara con la pancia piena con una salvezza già in cassaforte per gli ionici ed una Serie B nel taschino per i biancorossi. Nel grigiore di questo pomeriggio pre-pasquale da segnalare la buona prestazione di Valerio Di Cesare: il capitano biancorosso, che tra un mesetto compirà 39 anni, ha offerto una prestazione impeccabile sia sui palloni alti che su quelli palla a terra annullando difatti un cliente come Saraniti. Continua il clean sheet di Emanuele Polverino: il 12esimo dei biancorossi ha subito solo un gol (a Catanzaro) nelle 7 gare disputate fino ad oggi dando prova di essere un portiere affidabile. Prossimo appuntamento domenica allo stadio “San Nicola” contro il Palermo nell’ultima gara di questo campionato in cui i biancorossi saranno premiati con la coppa dei vincitori.

Taranto (4-2-3-1): Antonino; Riccardi, Zullo, Granata, De Maria; Mastromonaco, Labriola, Marsili, Falcone; Giovinco, Saraniti. All. Laterza

Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Di Cesare, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, Mallamo; Galano; Antenucci, Simeri. All. Mignani

Antonio GenchiFoto: Ssc Bari

ZEMAN: “ABBIAMO REGALATO DUE GOL”

“Penso che abbiamo una fatto una buona gara, abbiamo cercato di fare risultato attacando di più rispetto alla Virtus Francavilla e poi ci siamo letteralmente suicidati sbagliando in occasione dei due gol subiti”.

Esordisce così mister Zeman nella conferenza postgara di Virtus Francavilla Foggia, terminata 2 a 2 e che da ai rossoneri un punto in chiave playoff  ma non permette la qualificazione matematica.

Il tecnico boemo continua parlando proprio degli spareggi promozione: “Paghiamo qualche punto lasciato per strada come quelli con la Vibonese che ci pesano, ma penso che anche oggi la squadra ha dimostrato che ha voglia di fare e che si impegna al massimo, abbiamo qualche limite che però non riusciamo a superare. Fino a una settimana fa eravamo tranquilli su quello che poteva essere il piazzamento della squadra ai playoff, poi come sapete tutto è cambiato e siamo ancora qui a doverli conquistare”.

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GAROFALO: “POTEVAMO VINCERLA – Calcio Foggia 1920

“Posso giocare dall’inizio o subentrare negli ultimi minuti, per me non cambia nulla, quando il Mister mi chiama in causa cerco di farmi trovare pronto e penso a sudare la maglia perchè per me è un onore giocare con questi colori”.
Sono queste le dichiarazioni a caldo del centrocampista rossonero Vincenzo Garofalo,  autore del gol che ha stabilito il definitivo pari tra Francavilla e Foggia. Il numero 21 rossonero analizza poi quello che è stato il match alla Nuovarredo Arena:

“Secondo me abbiamo dominato e potevamo vincerla, abbiamo fatto un’ottima gara e il gol subito sul finale di tempo ci ha un pò penalizzati, poi il rigore poteva abbatterci ma da squadra abbiamo rialzato la testa e compatti siamo riusciti a pareggiarla.  Sono felicissimo per il gol e per i 7 complessivi raggiunti in questa stagione, merito di Mister Zeman e tutto lo staff che mi aiutano ogni giorno a migliorare.”

Garofalo non si nasconde e chiude con un pensiero su quelli che potrebbero essere gli spareggi promozione:
“Ci siamo parlati e abbiamo deciso di mettere una pietra sopra su quelli che sono stati gli episodi della stagione fino ad ora, compresi i punti tolti tra questione catania e penalizzazione, abbiamo lavorato tantissimo e ci meritiamo di raggiungere i playoff.”

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Carlo Bordo e Domenico Rignanese dopo il derby

Gli allievi del mister Gagliardi hanno espugnato il Miramare contro lo Sporting Arena, vincendo 3-0 e due cadetti hanno deciso di esprimersi: Carlo Bordo e Domenico Rignanese, entrambi attaccanti affrontano l’intervista in maniera diversa, poiché Bordo appare sicuro mentre Rignanese sorride spesso, probabilmente per timidezza. 


CARLO BORDO: “Eravamo consapevoli delle ultime difficoltà avversarie, ma comunque abbiamo vinto con le nostre forze, è entusiasmante <marcare il territorio> dal punto di vista calcistico. Sarei bugiardo se dicessi che la gara contro il Cerignola mi è indifferente poiché non bisogna sottovalutare l’influenza che può dare la prima squadra di una piazza e in questo caso, l’Audace, è in Serie D e di conseguenza milita nella categoria più alta fra i comuni di Foggia, però siamo consapevoli delle nostre capacità. Ho giocato alla Salvemini e lì ho conosciuto Gaetano Prencipe, eravamo due pesti (ride, ndr) e quando sono arrivato qui e ho indossato la numero 9, ricordo i momenti in cui mister Ionata mi sosteneva e per la mia crescita ringrazierò anche lui”. Tornando ai tempi attuali, ammette di aver chiesto una concessione di spazio maggiore, ma ha sempre rispetto le varie decisioni dei mister, anche perché hanno portato sempre a buoni risultati. Il giovane attaccante continua: “La trasferta più difficile? A Torremaggiore, non credo che il loro campo sia idoneo alle nostre abitudini, però è anche giusto essere pronti a tutto. Credo di essere cresciuto abbastanza, sia fisicamente che mentalmente e se non dovessimo vincere il campionato regionale, saremo comunque felici di ciò che abbiamo creato, questa città merita un po’ di notorietà sportiva, soprattutto da parte del settore giovanile”.

DOMENICO RIGNANESE: “Non mi piace definirmi attaccante e basta, sono un’ala poiché cerco di puntare l’uomo e centrare lo specchio della porta, per questo non apprezzo molto la <partitella a due tocchi> (allenamento tipico, ndr), credo sia più utile per altre postazioni. Questo derby ha dimostrato che la fatica porta a compiere grandi cose, anche se la corsa non è ancora finita. All’andata sono riuscito a fare gol e mi incantava l’entusiasmo di tutto il pubblico, mi sono sentito importante. Il mio più grande compagno d’avventure? Il portiere Corrado Papirri, ci sostentiamo a vicenda ed entrambi riconosciamo reciprocamente il nostro valore”. Parlando della sua famiglia, dichiara che non sono mai stati posti ostacoli, qualche anno fa mi accompagnarono a Catanzaro per partecipare ad un raduno di rappresentanza calcistica giovanile e la Calabria non è mica qui dietro (ride, ndr). Per le prossime gare, che saranno toste come già ha anticipato Bordo, credo necessiterà massima disciplina poiché arrivati a questo punto non ci si può arrendere, ma con l’aiuto degli allenatori non credo che ci saranno problemi”. Dopo le scorse dichiarazioni del suo compagno Cristian Sciotti, centrocampista col vizio del “gol” e con la voglia di specificare che ne ha  più degli attaccanti, Rignanese replica, in maniera giocosa: “La metà delle sue reti effettuate hanno ricevuto il mio ausilio, tra rigori ed assist che gli ho servito, però finché riesce a segnare”.

La frase goliardica di stampo dialettale, detta con l’aggiunta di un sorriso, è segno di un clima di grande intesa ed senz’altro ideale per la compattezza della squadra.

Michela Rinaldi

Moviola Juve-Bologna, rigore negato, var e due rossi: cosa è successo

Il contatto tra Soumaoro e Morata secondo l’arbitro Sacchi, richiamato dal Var, avviene al limite (o appena dentro l’area). Espulso il difensore per il fallo e Medel per proteste. Alle stelle la punizione di Vlahovic

Momenti caldi e di grande confusione in Juventus-Bologna. Siamo all’81’, c’è un contatto al limite (o appena dentro l’area) tra Soumaoro e Morata. L’arbitro Sacchi lascia proseguire, con Cuadrado che a porta vuota colpisce la traversa. Ma il Var richiama Sacchi, che dopo qualche minuto decide per la punizione dal limite a favore dei bianconeri, e per l’espulsione Soumaoro in quanto chiara occasione da rete. Gli juventini protestano vivamente perché secondo loro il contatto è avvenuto dentro l’area, i bolognesi per il rosso al difensore. Medel esagera, si becca un giallo, poi manda a quel paese Sacchi che estrae il rosso. Non contento, il cileno prende per il braccio l’arbitro, cosa che gli costerà cara in sede di giudizio. Dopo una lunga pausa, il gioco riprende con…

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Virtus Francavilla Calcio-Foggia 2-2, IL TABELLINO

Virtus Francavilla Calcio-Foggia 2-2
Reti: 45’pt Perez, 22’st rig. Maiorino (VF) 19’pt Merola, 43’st Garofalo (FO)

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso (24’st Delvino), Idda, Miceli, Maiorino (24’st Ventola), Carella, Patierno, Perez (38’st Prezioso), Franco, Caporale, Toscano. A disp: Cassano, Feltrin, Gianfreda, Padovano, Rizzo, De Maria, Poleti’. All. Taurino

Foggia: Domingo, Garattoni (16’st Martino), Gallo, Rocca, Curcio, Merola, Girasole, Peterman, Di Grazia (16’st Nicolao), Di Paolantonio (16’st Garofalo), Rizzo. A disp: Volpe, Di Pasquale, Rizzo Pinna, Vitali, Maselli, Turchetta, Tuzzo. All. Zeman

Arbitro: Mattia Ubaldi di Roma 1 (Stefano Lenza di Firenze-Andrea Bianchini di Perugia-Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro)

Note: Ammoniti: Ingrosso (VF) Rizzo, Peterman (FO)

Recupero: 1’pt, 4’st

La Fidelis sbatte sul palo e sul portiere Alia: altro 0 a 0 e salvezza che dovrà passare dai playout

Il cuore, la generosità sino al 95’ ma sempre poca concretezza sotto porta: finisce nuovamente senza reti al “Degli Ulivi” per la Fidelis che contro il Monterosi manca solo l’acuto decisivo per portare a casa i tre punti che avrebbero alimentato concretamente le speranze di salvezza diretta. Una occasione sprecata, probabilmente l’ennesima di questa stagione, che manda matematicamente ai playout i biancazzurri contro la Paganese e sopra i campani. Senza reti ormai da quattro gare resta proprio lì il grande problema in casa andriese anche se il doppio palo e la traversa di Urso lasciano l’amaro in bocca per i tantissimi legni colpiti in stagione. Il numero 10 andriese è però davvero il valore aggiunto in questo finale di stagione. Assente dell’ultima ora Bonavolontà per lo staff tecnico della Fidelis, torna dal primo minuto Gaeta al fianco di Bubas e Casoli con Messina unica punta. Urso e Risolo a centrocampo mentre Carullo sostituisce Nunzella stoppato da un infortunio. In panchina si rivede Di Piazza dopo un lungo stop. Per il Monterosi dei miracoli il tecnico Menichini sceglie il classico 3-5-2 con Costantino e Artistico in avanti ed a centrocampo l’ex Adamo.

Partenza al piccolo trotto e con tanto agonismo. Due ammoniti nei primi minuti per la Fidelis ed al decimo è Parlati a scaldare i guantoni di Saracco bravo a respingere a terra. La replica arriva con il metronomo Urso che non si fa pregare, avanza palla al piede e lascia partire un tiro dal limite che si stampa sulla traversa ad Alia fermo. Altro, ennesimo, legno colpito dalla Fidelis in una stagione davvero sfortunata anche per questo. Riggio di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, impegna a terra Alia che devia come può. La pressione di casa prosegue e Casoli, dopo un tocco geniale di Bubas, si ritrova a tu per tu con Alia ma il suo tiro viene deviato dal disperato intervento di Piroli. Stessa catena con Bubas ad inventare per Casoli sulla sinistra, Mbende saltato, palla per Messina che non trova l’impatto con la palla a pochi passi da Alia. Torna ad affacciarsi dalle parti di Saracco anche il Monterosi con una bella azione da sinistra di Verde il cui tocco centrale è sfiorato da Artistico e deviato da Alcibiade e Saracco sul palo. Urso direttamente sugli sviluppi di un calcio d’angolo impegna Alia mentre al 39’ arriva il gol per Messina che però viene pescato dal direttore di gara nel controllo con una mano. Rete inutile e nessun’altra emozione nella prima frazione. Parlati inaugura la ripresa con un calcio di punizione direttamente in porta, blocca Saracco. Alza il baricentro lo staff tecnico andriese con Sorrentino ed il ritorno di Di Piazza. Risolo ci prova al volo dalla distanza, conclusione pregevole come la risposta di Alia in corner. Ma al 22’ l’altra occasione giusta del match per i padroni di casa: Bubas da sinistra al centro per Urso che calcia perfettamente ad Alia battuto, ma la sfera si ferma sul palo interno, accarezza la linea di porta e finisce sull’altro palo. Sulla prosecuzione dell’azione il tiro di Casoli sull’esterno rete. Continua la pressione andriese con il solito Urso in serpentina a calciare, palla deviata in corner da Mbende. Il tecnico Menichini corre ai ripari con forze fresche in campo, molto spregiudicata la Fidelis. Di Piazza entra bene in area il suo tiro però è sul fondo. Milani, dall’altro lato, appena entrato semina scompiglio nella difesa di casa e calcia di poco a lato. Riggio ci prova dal limite nel finale ma è ancora Alia a salvare tutto. Fidelis che non ne ha più e che domenica a Monopoli concluderà la stagione solo per onor di firma. Ora sarà playout contro la Paganese, una doppia sfida da preparare con attenzione per provare a centrare la salvezza.

Inter, per Bastoni nessun infortunio: pronto per il Milan

Il difensore era uscito in anticipo contro lo Spezia, ma non c’è alcun allarme: Inzaghi non avrà alcuna defezione contro il Milan

Tutti al completo, in forma, per affrontare il quarto derby di questa infinita stagione calcistica. L’Inter si presenterà così alla partita di martedì sera contro il Milan per il match che vale l’accesso alla finale di Coppa Italia. Non c’erano grossi dubbi, ma sia Stefan De Vrij che Alessandro Bastoni stanno bene e da domani il gruppo lavorerà compatto verso la stracittadina.

Al completo

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Già dalle interviste post partita di Simone Inzaghi si era percepito un netto ottimismo circa la situazione di Bastoni. Venerdì il difensore ha chiesto il cambio nel finale della partita contro lo Spezia e l’allenatore lo ha prontamente sostituito proprio con De Vrij: “Dovrebbero essere solo crampi”, ha dichiarato il piacentino con la dovuta (o scaramantica) cautela. E in effetti è così, perché “il giorno dopo” ha confermato che Bastoni sta…

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Fiorentina, brutto infortunio a un ginocchio per Castrovilli

Il giocatore si è fatto male al ginocchio sinistro. Potrebbe dover saltare la semifinale di Coppa Italia con la Juve, ma si teme uno stop più lungo

Ennesimo infortunio per Gaetano Castrovilli, il centrocampista della Fiorentina che al 76′ della partita contro il Venezia è stato costretto a uscire in barella, con le mani sul volto. Non è una bella notizia in vista della semifinale di ritorno in Coppa Italia contro la Juventus, in programma mercoledì. Ma anche per il finale di stagione della Fiorentina, che gioca per un posto in Europa League.

sfortunato

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E’ ancora presto per avere una diagnosi precisa, ma dalle prime notizie che arrivano dallo stadio Franchi pare che si tratti di lussazione al ginocchio sinistro, che potrà essere meglio valutata nelle prossime ore, anche attraverso esami strumentali. Il giocatore è caduto male sul ginocchio e ha avvertito un dolore molto forte, tanto da uscire in lacrime, in barella. Castrovilli, in questa stagione, ha già dovuto…

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Inter, Perisic e il rinnovo del contratto che non può mancare

L’esterno croato continua a convincere, decisivo a ripetizione nelle ultime gare dei campioni d’Italia: la trattativa per il rinnovo è ancora in stallo, ma lasciarlo andare via sarebbe un errore

Alla veneranda età di trentatrè anni – li ha compiuti a febbraio – Perisic è diventato ciò che non era mai stato in carriera. I piedi dolci li ha sempre avuti, ovviamente, perché quelli te li consegna la natura, e anche il fisico per correre, correre, correre. Ma queste qualità, è noto, non sono sufficienti per essere un campione totale: occorrono la testa, l’applicazione, la concentrazione, la continuità, lo spirito di sacrificio.

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Fidelis Andria – Monterosi, LIVE la 37^ giornata di Serie C

SEGUI IL LIVE DEL SECONDO TEMPO
25′ Urso, ancora lui, prende palla e calcia a giro con sfera deviata in corner da Mbende.
22′ Doppio palo con lo stesso tiro da parte della Fidelis: azione di Bubas da sinistra con Urso al centro che calcia benissimo ad Alia battuto ma la sfera si ferma sul palo e accarezza la linea fino a colpire l’altro palo. Sullo sviluppo dell’azione Casoli calcia sull’esterno della rete.
15′ Risolo al volo ci prova dalla distanza, palla deviata in corner da Alia.
5′ Doppio cambio Fidelis: fuori Messina dentro Sorrentino, fuori Gaeta dentro Di Piazza.
2′ Ci prova direttamente su calcio di punizione Parlati, blocca Saracco.
Partiti.

SEGUI IL LIVE DEL PRIMO TEMPO
Finito il primo tempo.
43′ Mbende ammonito fallo su Messina.
39′ Gol annullato alla Fidelis, palla in area di Carullo e Messina si ritrova il pallone solo da spingere in rete ma per il direttore di gara ha toccato il pallone con il braccio.
34′ Urso direttamente dal secondo calcio d’angolo impegna Alia che smanaccia.
32′ Palo del Monterosi con Artistico che tocca il pallone proveniente da destra ma l’intervento di Alcibiade e Saracco fanno carambolare la palla sul montante.
30′ Bubas inventa per Casoli sulla sinistra bravo ad andar via a Mbende ed a servire al centro l’accorrente Messina che però non trova l’impatto con il pallone a due passi dalla porta di Alia.
26′ Casoli servito da un tocco geniale di Bubas si ritrova a tu per tu con Alia ma il suo tiro viene deviato da un Piroli e bloccato da Alia.
17′ Riggio di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, impegna a terra Alia che devia come può.
14′ Urso avanza palla al piede e calcia dal limite con il destro che si stampa sulla traversa. Ennesimo legno della stagione Fidelis.
11′ Bubas ammonito
10′ Parlati direttamente su calcio di punizione da sinistra impegna Saracco bravo a respingere a terra.
8′ Ammonito Riggio per fallo su Artistico.
Partiti

Angoli 7-1.

Assente dell’ultima ora Bonavolontà per lo staff tecnico della Fidelis, torna dal primo minuto Gaeta al fianco di Bubas e Casoli con Messina unica punta. Urso e Risolo a centrocampo mentre Carullo sostituisce Nunzella stoppato da un infortunio. In panchina si rivede Di Piazza dopo un lungo stop. Per il Monterosi dei miracoli il tecnico Menichini sceglie il classico 3-5-2 con Costantino e Artistico in avanti ed a centrocampo l’ex Adamo.

35a giornata, i precedenti – Lega B

Spal – Crotone (lunedì 18 aprile, ore 12.30)

A Ferrara unico precedente nella serie A 2017/18: è stato pareggio per 1-1.

Gara 100 in serie B per Salvatore Esposito con le maglie di ChievoVerona e Spal. Esordio il 25 agosto 2019, Perugia-ChievoVerona 2-1.

Partita fondamentale in chiave-salvezza: la Spal se vincesse e l’Alessandria ed il Cosenza non facessero altrettanto, metterebbe un punto fermo sulla permanenza in B avendo già +5 sui piemontesi e +6 sui calabresi, ad oggi. Crotone che oramai non può aritmeticamente più salvarsi direttamente (-13 dalla Spal medesima a 4 turni dalla fine e 12 punti in palio) e che rischia la retrocessione aritmetica se il distacco da Alessandria e Cosenza, oggi rispettivamente di –8 e –7 si allargasse a –9 con 3 sole partite da giocare, avendo gli “squali” scontri diretti sfavorevoli sia con i grigi di mister Longo che con i rossoblu di mister Bisoli.

Crotone formazione cadetta che vince meno partite: appena 3 in 34 giornate, come il Pordenone.

Crotone una delle due squadre cadette 2021/22 senza successi esterni (come il Cosenza); l’ultima vittoria esterna degli “squali” 4-3 a Parma in A, 21 aprile scorso (da allora 5 pareggi e 15 sconfitte in 20 incontri disputati). Non solo: Crotone a porta aperta fuori casa da 31 partite di fila, totale di 80 gol al passivo ed ultimo “clean sheet” nello 0-0 di Udine, serie A, 15 dicembre 2020.

Crotone formazione cadetta 2021/22 che fa meno cambi: 138 effettuati sui 175 a disposizione dopo 35 giornate.

Tra Roberto Venturato e Francesco Modesto primo incrocio tecnico ufficiale.

 

Cremonese – Cosenza (lunedì 18 aprile, ore 15.00)

Nei 9 incroci ufficiali allo “Zini” padroni di casa avanti sugli ospiti: 5 le vittorie per la Cremonese (ultima 1-0 nella serie B dello scorso anno), 1 pareggio (1-1 nella serie B 1992/93) e 3 successi del Cosenza (ultimo 2-0 nella B 2019/20).

Di fronte allo “Zini” la squadra che vince di più nella B 2021/22 (18 volte la Cremonese, come il Monza) e la terza che ha vinto di meno (6 il Cosenza, come il Vicenza).

La gara di Cremona potrebbe decidersi nei primi 15’ della ripresa: grigiorossi scatenati con 13 reti firmate fra 46’ e 60’ (squadra della B 2021/22 più prolifica in questa fase di gara), rossoblù distratti con 13 reti subite (nessuno finora peggio).

Cosenza squadra cadetta 2021/22 più “tartassata” dai rigori contro (12 subiti in 35 giornate) e dalle espulsioni (7 rimediate, come Monza, Pordenone e Como).

Il Cosenza se perdesse e la Spal dovesse vincere, non avrebbe più opportunità di salvarsi direttamente, finendo a –9 dai ferraresi con scontri diretti in svantaggio.

Cosenza squadra cadetta 2021/22 ancora senza vittorie fuori casa (come il Crotone): l’ultimo successo esterno rossoblù risale al 30 gennaio 2021, 2-1 a Chiavari sull’Entella, in B; da allora 9 pareggi e 18 sconfitte in 27 gare esterne.

Cosenza alquanto distratto in avvio gara: 9 reti subite dai calabresi nei primi 15’ di match, come la Ternana.

Seconda sfida tecnica ufficiale tra Fabio Pecchia e Pierpaolo Bisoli dopo la gara della stagione 2016/17, Vicenza-Hellas Verona 1-0, vinta dunque dall’attuale coach rossoblù.

Ex di giornata Pierpaolo Bisoli, allenatore della Cremonese dal marzo 2020 al gennaio 2021 per un totale di 31 panchine ufficiali e score di 10 successi, 10 pareggi ed 11 sconfitte.

 

Pordenone – Benevento (lunedì 18 aprile, ore 15.00)

In Friuli un solo precedente ufficiale fra le due squadre: pareggio 1-1 nella serie B 2019/20.

Pordenone ad un passo dall’aritmetica discesa in serie C: 11 i punti, ad oggi, di distacco dal Cosenza quart’ultimo, che andrebbero come minimo portati a 9 nei 90’ di Pasquetta, essendo ancora da giocare lo scontro diretto di ritorno, lunedì prossimo al “San Vito-Marulla”.

Pordenone formazione meno vittoriosa della B 2021/22: 3 sole partite in 35 turni, come il Crotone.

Tre primati per il Pordenone 2021/22: squadra cadetta che subisce meno rigori (2, come il Lecce), maggior numero di espulsioni (7, come Monza, Como e Cosenza) e perde nelle riprese più punti di tutti rispetto al 45’, -16.

Gara 200 tra i “pro” per Simone Pasa che somma finora 4 gare in serie A, 126 in B, 51 in Lega Pro, 8 in coppa Italia, 2 nelle coppe europee ed 8 in altri tornei con le maglie di Inter, Varese, Padova, Prato, Pordenone e Cittadella. Esordio assoluto il 6 dicembre 2012, Coppa Uefa, Inter Neftchi 2-2.

Gara 100 tra i “pro” per Hamza El Kaouakibi che somma finora 24 gare in B, 71 in Lega Pro, 2 in coppa Italia ed 2 in altri tornei con le maglie di Pisoiese, Piacenza, Pianese, Alto Adige e Pordenone. Esordio assoluto il 30 settembre 2018, serie C, Pistoiese-Gozzano 2-2.

Di fronte attacco più anemico del torneo (Pordenone 24 marcature) contro il più prolifico (Benevento a quota 55) e friulani con la peggior difesa cadetta 2021/22 (60 gol subiti).

Benevento quasi aritmeticamente ai playoff: 60 punti nel carniere contro i 49 del Perugia, nono e primo degli esclusi, ma scontri diretti favorevoli ai sanniti.

Secondo incrocio tecnico tra Bruno Tedino e Fabio Caserta: unico precedente all’andata, il 4 dicembre scorso: Benevento-Pordenone 2-1.

 

Reggina – Lecce (lunedì 18 aprile, ore 15.00)

Nei 25 precedenti ufficiali in Calabria fra le due squadre, leggero vantaggio per gli ospiti: 9 vittorie amaranto (ultima 2-1 nella serie C 2014/15), 6 pareggi (ultimo 2-2 nella serie A 2004/05) e 10 successi salentini (ultimo 1-0 nella serie B dello scorso anno).

Lecce formazione con meno sconfitte della B 2021/22 (3 in 35 giornate) e che ha la difesa bunker del torneo (28 reti subite soltanto).

Lecce squadra cadetta 2021/22 con meno rigori subiti (2, come il Pordenone) e da assoluto fair-play con nessuna espulsione decretata a proprio carico.

Quarta sfida tra Roberto Stellone e Marco Baroni con bilancio di 2 successi per il tecnico del Lecce ed 1 vittoria per quello amaranto, senza pareggi. Squadre di Baroni sempre in rete: 7 marcature nei 270’ presi in esame.

Roberto Stellone ex giallorosso, da giocatore: 19 presenze e 6 reti in gare ufficiali dal gennaio al giugno 1999 in B, con promozione in serie A al termine della stagione.

Ex anche Marco Baroni, prima volta al “Granillo”: il coach giallorosso ha guidato i calabresi dal dicembre 2020 al giugno 2021, sommando 10 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte in 26 panchine ufficiali.

 

Vicenza – Perugia (lunedì 18 aprile, ore 15.00)

Nei 14 precedenti ufficiali a Vicenza bilancio di 9 successi veneti (ultimo 3-1 nella serie B 2014/15), 4 pareggi (ultimo 0-0 nella serie B 2015/16) ed 1 sola affermazione umbra (4-1 nella B dello scorso anno).

Gara 300 tra i “pro” per Daniel Cappelletti che somma finora 116 gare in B, 159 in Lega Pro, 13 in coppa Italia ed 11 in altri tornei con le maglie di Padova, Juve Stabia, Sudtirol/Alto Adige, Cittadella e Vicenza. Esordio assoluto il 2 ottobre 2010, serie B, Piacenza-Padova 2-2.

Il Vicenza dista 9 punti dalla Spal, che significa sest’ultimo posto e salvezza diretta: se il distacco restasse tale al termine della 35° giornata (o addirittura si allargasse), biancorossi che non potrebbero più sperare di restare in B senza passare dal playout, avendo scontri diretti sfavorevoli contro i ferraresi.

Di fronte gli opposti nei pareggi della B 2021/22: appena 7 in 35 giornate per il Vicenza (come l’Ascoli), ben 16 per il Perugia di Alvini.

Leandro Chichizola unico calciatore della serie B 2021/22 in campo per 3060’ nelle prime 35 giornate del torneo.

Francesco Baldini e Massimiliano Alvini al secondo incrocio da allenatori: nell’unico precedente, riferito alla stagione 2015/16 in serie C, vittoria del tecnico di Fucecchio per 1-0 quando siedeva sulla panchina della Pistoiese e Baldini su quella della Lucchese.

 

Cittadella – Alessandria (lunedì 18 aprile, ore 18.00)

Cittadella vittorioso nell’unico precedente ufficiale al “Tombolato” contro l’Alessandria: 2-1 nella serie B 2015/16.

Cittadella formazione più ammonita della serie B 2021/22: 112 cartellini gialli subiti in 35 giornate.

Mirko Antonucci giocatore pluri-sostituito della B 2021/22: 27 le sue uscite anzitempo.

Due primati per la formazione granata: squadra che vanta il maggior numero di espulsi in favore, 9 alla 35° giornata e che manda in rete meno giocatori (soltanto 10).

Alessandria squadra cadetta 2021/22 più distratta nei 15’ finali di gara con 15 reti subite dal 76’ al 90’ inclusi recuperi.

Tra Edoardo Gorini e Moreno Longo esiste il solo precedente dell’andata, vittoria esterna dei granata veneti 1-0 lo scorso 5 dicembre.

 

Parma – Ascoli (lunedì 18 aprile, ore 18.00)

A Parma “disco rosso” per l’Ascoli che non ha mai vinto in 8 precedenti ufficiali: 6 le affermazioni crociate (ultima 4-0 nella serie B 2017/18), 2 i pareggi (ultimo 0-0 nella serie A 2005/06). Ascoli in rete una sola volta al “Tardini”, nella prima gara assoluta, Parma-Ascoli 2-1 della serie C 1971/72.

Parma formazione della serie B 2021/22 che ha calciato meno rigori, appena 1 in 35 turni.

Ascoli cooperativa del gol nella serie B 2021/22: 17 marcatori diversi per la formazione bianconera.

Ascoli una delle due formazioni record per vittorie esterne nella B 2021/22: 9 successi in trasferta per i marchigiani, primato condiviso con il Brescia.

La formazione di Sottil non può oggi staccare aritmeticamente il pass per i playoff verso la serie A: anche portando a +9 l’attuale vantaggio di +6 sul Perugia, prima delle escluse a quota 49 e nono in graduatoria, gli scontri diretti sono in totale parità, dunque deciderebbe la differenza reti generale del campionato intero.

Secondo confronto tecnico ufficiale tra Giuseppe Iachini e Andrea Sottil dopo la gara dello scorso 5 dicembre, girone di andata: Ascoli-Parma 0-0.

 

Pisa – Como (lunedì 18 aprile, ore 18.00)

E’ pareggio nel 50% dei casi a Pisa fra le due squadre nei 12 precedenti ufficiali: score di 4 successi nerazzurri (ultimo 1-0 nella I Divisione 2011/12), 6 match nulli (ultimo 1-1 nella serie C-1 2004/05) e 2 vittorie lariane (ultima 2-0 nella serie C-1 1999/00).

Maxime Leverbe giocatore di movimento in campo finora per più minuti nella serie B 2021/22: 3054’ sui 3060’ disputati in 35 turni di campionato.

Pisa che oggi potrebbe staccare il pass per l’ammissione ai playoff verso la serie A. Con +11 sul Perugia nono a quota 49. Scontri diretti in parità, quindi occorre conservare almeno +10 al termine di questa 35° giornata per centrare l’obiettivo.

Pisa squadra cadetta più prolifica nei primi 15’ di gioco con 10 marcature, alla pari della Ternana.

Gara 300 tra i “pro” per Ernesto Torregrossa che somma finora 41 gare in serie A, 162 gare in B, 80 in Lega Pro, 13 in coppa Italia ed 3 in altri tornei con le maglie di Verona, Siracusa, Monza, Como, Lumezzane, Crotone, Trapani, Brescia, Sampdoria e Pisa. Esordio assoluto il 14 agosto 2010, coppa Italia, Cittadella Verona, 2-0.

Gara 100 in serie B per George Puscas, con le maglie di Bari, Benevento, Novara, Palermo e Pisa. Esordio il 22 settembre 2015, Crotone-Bari 4-1.

Como formazione che calcia più rigori nella B 2021/22 (11 in 35 giornate) e che subisce il maggior numero di espulsioni (7, come Pordenone, Cosenza e Monza).

Secondo confronto tecnico ufficiale tra Luca D’Angelo e Giacomo Gattuso con il tecnico del Pisa “corsaro” a Como 1-0 nella gara di andata del 5 dicembre scorso.

 

Ternana – Frosinone (lunedì 18 aprile, ore 18.00)

Nei 5 precedenti ufficiali a Terni fra le due squadre si registrano 2 successi rossoverdi (ultimo 2-0 nella serie B 2016/17), 2 pareggi (ultimo 0-0 nella serie B 2017/18) ed 1 vittoria giallazzurra (1-0 nella serie B 2014/15).

Ternana una delle due compagini che fa maggior turn-over alla 35° giornata: 166 sostituzioni effettuate (come il Brescia) sulle 175 a disposizione.

Ternana formazione cadetta 2021/22 più scatenata ma anche più fragile nei primi 15’ di gioco: 10 reti segnate (come il Pisa), 9 subite (come il Cosenza).

Il Frosinone ha segnato un terzo delle sue reti nei 15’ finali di primo tempo: 16 marcature giallazzurre su 49 totali arrivate tra 31’ e 45’ di gara recuperi inclusi.

Gara 200 tra i “pro” per Stefano Minelli che somma finora 155 gare in B, 34 in Lega Pro, 6 in coppa Italia ed 4 in altri tornei con le maglie di Brescia, Padova, Perugia e Frosinone. Esordio assoluto il 25 maggio 2014, serie B, Brescia Juve Stabia, 4-1.

Alessio Tribuzzi re dei subentranti nella serie B 2021/22: 23 ingressi a partita avviata in 35 giornate.

Secondo confronto tecnico tra Cristiano Lucarelli e Fabio Grosso dopo la gara pareggiata 1-1 lo scorso 4 dicembre al “Benito Stirpe”.

 

Monza – Brescia (lunedì 18 aprile, ore 20.30)

Quasi totale equilibrio nei 29 precedenti ufficiali a Monza nel derby lombardo: 10 successi brianzoli (ultimo 2-0 nella serie B 1988/89), 10 pareggi (ultimo 1-1 nella serie B 1999/00) e 9 vittorie ospiti (ultima 2-0 nella serie B dell’anno scorso, ultima giornata, che relegò i biancorossi di casa ai playoff facendo sfumare – a favore della Salernitana – la promozione diretta in A).

Monza da record nella B 2021/22 per espulsioni subite (7 in 35 turni, come Pordenone, Cosenza e Como) e squadra regina di tutto il calcio italiano professionistico per reti di subentranti, ben 20.

Monza formazione cadetta che ha vinto più partite in 35 turni: 18, come la Cremonese e che ospita la squadra con più successi esterni dell’attuale serie B (Brescia, 9 vittorie fuori casa, come l’Ascoli).

Di fronte le due squadre della B 2021/22 che segnano più reti nei 15’ finali di gara: 17 il Monza, 13 il Brescia (come Vicenza e Lecce) nell’arco di gioco che va dal 76’ al 90’ inclusi recuperi.

Gara 100 tra i “pro” per Massimiliano Mangraviti che somma finora 13 gare in serie A, 57 gare in B, 24 in Lega Pro, 2 in coppa Italia ed 3 in altri tornei con le maglie di Brescia, Fondi e Gozzano. Esordio assoluto il 14 maggio 2016, serie B, Brescia Bari, 2-3.

100 nel Brescia per Andrea Cistana, che somma finora 21 presenze di serie A, 76 di B, 1 gara di playoff cadetti ed 1 di coppa Italia, con esordio datato 15 settembre 2018 – serie B – Brescia-Pescara 1-1.

Brescia squadra che subisce meno ammonizioni nella B 2021/22: appena 66 in 35 giornate.

Brescia una delle due compagini che fa maggior turn-over alla 35° giornata: 166 sostituzioni effettuate (come la Ternana) sulle 175 a disposizione.

Sesto incrocio ufficiale tra Giovanni Stroppa e Eugenio Corini con bilancio di 1 successo per il tecnico del Monza, 2 pareggi e 2 vittorie per il mister bresciano.

Giovanni Stroppa ex di giornata: da calciatore nel Brescia da gennaio a giugno 2000 in B, 17 presenze e 4 reti in match ufficiali e a fine stagione “rondinelle” promosse in serie A.

 

Fonte: Football Data

Nella foto LaPresse l’allenatore del Monza Stroppa

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Investcorp, dove potrebbe arrivare il Milan con una nuova proprietà?

Dal calciomercato agli sponsor allo stadio, ecco le prospettive per il club rossonero se andasse in porto la vendita al fondo arabo

All’inizio dell’estate 2018 il Milan, sesto nella classifica finale della Serie A, aveva un azionista inadempiente e una rosa costosa e improduttiva. A lungo assente dalla Champions, buttato fuori pure dall’Europa League per aver violato il fair play finanziario. La cura Elliott è servita per risanare i conti, ritrovare la competitività sportiva e riguadagnare credibilità, e adesso che è stata aperta una trattativa esclusiva con Investcorp ci si chiede: dove potrebbe arrivare il Milan con un nuovo proprietario?

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Sampdoria-Salernitana 1-2: gol di Fazio, Ederson e Caputo

Fazio ed Ederson sorprendono i blucerchiati nei primi 6 minuti, poi Caputo prova invano a ispirare la rimonta: campani a -9 dal Cagliari

Non è ancora finita per la Salernitana, che lotterà finché non sarà l’aritmetica a condannarla alla Serie B. Al Luigi Ferraris la squadra di Davide Nicola trionfa per 2-1 grazie alle reti di Federico Fazio ed Ederson nei primissimi minuti di gioco e poi resiste ai tentativi di rimonta della Sampdoria.

Primo tempo

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I primi minuti di gara sono un vero incubo per i blucerchiati, che nel giro di cinque minuti abbondanti si trovano sotto di due gol. Prima c’è Fazio a svettare di testa su calcio d’angolo e al 6′ un’eroica fuga sulla sinistra di Ederson si conclude con un rasoterra vincente: troppo permissivi i difensori doriani, non impeccabile Emil Audero. Così, la gara che poteva essere quella della tranquillità per Marco Giampaolo, diventa una salita ripidissima. Per sua fortuna la squadra si riprende gradualmente dallo shock e la…

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