Casarano, le dichiarazioni di Al Tumi, dopo il pari di Altamura.

Le dichiarazioni Rashed Al Tumi, portiere del Casarano, dopo il pari allo stadio “Tonino D’Angelo” di Altamura. Al Tumi: “Sono contento di non aver preso gol, un po’ meno per il risultato, potevamo fare meglio. Due partite senza subire reti, con Foggia e Altamura, e questo è importante, anche se si poteva fare di più. Sulle due occasioni di Mincica? É stato molto bravo il mio collega Guido che ha compiuto due grandi parate, soprattutto sul secondo episodio. Noi non abbiamo subìto molto, se non in occasione del colpo di testa di Pollidori: io coprivo il primo palo, la traiettoria mi ha scavalcato, per fortuna sulla linea c’era il mio compagno di squadra Favetta che ha salvato sulla linea”.

Per me una buona stagione anche se c’è sempre da migliorare. Ci crediamo nel quinto posto, ma anche di poter andare oltre per centrare i playoff. Ora arriva la capolista: cercheremo di prenderci la rivincita. All’andata ero in campo, a Bitonto c’era una grande atmosfera ma uscimmo sconfitti. Speriamo di fare meglio nel risultato e che domenica prossima ci sia un ambiente caloroso anche al Capozza”.

Football Acquaviva, Fumai:”siamo stati bravi non era una gara semplice”

“SIAMO STATI BRAVI, NON ERA UNA GARA SEMPLICE”

2 MARZO 2020

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“Quella di ieri poteva sembrare una gara semplice ma non lo era affatto. Quando affronti squadre che stazionano nella bassa classifica c’è sempre il rischio di un calo di concentrazione che per fortuna ieri non abbiamo avuto, anzi siamo stati bravi a sbloccarla subito e a indirizzare la gara sul binario più giusto per noi. Ci prendiamo questi tre punti importanti dopo la sconfitta con il Lucera che un pò ci aveva demoralizzati. Il nostro obiettivo adesso è difendere la quarta posizione in classifica e in chiave playoff sperare in qualche passo falso delle squadre che ci precedono. Chiaramente noi non dobbiamo mollare e metterci anche del nostro cercando di vincere le sette partite che rimangono da giocare fino alla fine del campionato.“

Le dichiarazioni di mister Bitetto alla vigilia di Casarano-Altamura

Di seguito le dichiarazioni di mister Bitetto alla vigilia della gara del suo Casarano contro l’Altamura:

– Come vedi la partita con Altamura? Che squadra è l’Altamura?
La loro è una buona squadra e credo che qui a Casarano, all’andata, abbia disputato un’ottima partita. È una squadra formata da calciatori esperti per la categoria e che giocano un buon calcio, soprattutto in casa. È una squadra dai due volti: fuori casa non ha realizzato grandi risultati ma in casa ha sempre dato il massimo.

– Ad Altamura serve un’altra impresa. È necessario dare continuità.
Certo, bisogna dare continuità soprattutto per quanto riguarda l’intensità, il carattere e la personalità che abbiamo dimostrato prevalentemente nell’ultima gara contro il Foggia.

– Che aria tira nello spogliatoio? Come hai visto la squadra nel corso della settimana ?
La prestazione di domenica più che il risultato, ci ha rinfrancato e ci ha fatto tornare l’entusiasmo per riprendere il percorso verso l’obiettivo che tutti noi ci aspettiamo. La gara di domenica scorsa ci ha fatto ritrovare la consapevolezza di essere una squadra che può ambire a traguardi più alti.

– Dicono che team che vince non si cambia. Sarà così?
Può essere. Il modulo sarà più o meno lo stesso. Ma noi andremo oltre il modulo in sé per sé.

– Indisponibili?
Indisponibili solo Iuliano e Cappilli.

San Marco, Capitan Ciano suona la carica

Dopo tantissime stagioni tra serie C, D ed Eccellenza il quasi trentasettenne Ivano Ciano è giunto nella nostra San Marco dove in breve tempo ha conquistato tutti, ma proprio tutti, per serietà, abnegazione e grandissima professionalità.

Le dichiarazioni di capitan Ciano alla vigilia della trasferta di Otranto: “Alla fine del precedente campionato avevo pensato di smettere di giocare, ma quando la Società e il mister mi hanno chiamato sono stato subito contagiato dal loro entusiasmo. Poi il tutto è stato confermato fin dai primi giorni del ritiro dove ho conosciuto persone straordinarie che ruotano intorno all’Asd San Marco. In pochissimo tempo mi sono legato a ognuno di loro. Gente straordinaria che si barcamena tra mille difficoltà per non farci mancare mai nulla. A San Marco è stato creato un qualcosa di incredibile che certamente è invidiato da tanti, ed è il giusto premio per molti addetti ai lavori che si dedicano al progetto con grande passione e competenza.Le problematiche nate in questo difficile campionato le conoscono tutti, ma al netto di tutte le difficoltà, abbiamo le capacità e ancora tante possibilità per salvarci. Queste persone fanno bene al calcio e sarebbe un vero peccato che un ambiente così sano e genuino non partecipi al massimo campionato regionale.
Stiamo lavorando molto bene, da qualche settimana abbiamo aumentato gli allenamenti perchè ognuno di noi darà il massimo fino alla fine per ottenere la salvezza. Sta girando male, vero, ma non può essere sempre così. Io ci credo“.

Il presidente Giove attacca: “Vi dico la parte negativa del Taranto…”

Nel corso della trasmissione 100 Sport Magazine, il presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove, intervenuto telefonicamente, ha dichiarato quanto segue: “La Fondazione (chiamando l’associazione con il vecchio nome) lascia il tempo che trova. È la parte negativa di questo Taranto. La Fondazione non ha mai messo un centesimo nel calcio, non ha mai dato un contributo, non ha mai fatto un abbonamento, non ha mai fatto qualcosa di costruttivo. Parlare ora della Fondazione è come parlare della parte negativa di questo club”.

Il presidente ha diffamato l’associazione, rappresentando falsità, facilmente smentibili dalla storia e dai documenti degli ultimi anni. Quella che definisce “parte negativa” ha iscritto il club nel 2012, ridando vita al calcio a Taranto e ha provveduto, oltre a versare denaro al primo istante e a finanziare il settore giovanile, a ricapitalizzare, a “mettere i centesimi”, quindi: circostanza da rimarcare con maggior forza, alla luce dell’abbattimento del capitale sociale per perdite (bilancio al 30 giugno 2018). Quei soldi, in sostanza, sono serviti proprio di recente. Il pulmino del settore giovanile, donato al Taranto nel 2017, è in quota futuro aumento di capitale e la ricapitalizzazione l’attendiamo da anni. Oltre questo, le prestazioni fornite a beneficio del Taranto FC 1927, come in occasione della campagna abbonamenti 2016-2017, sono state totalmente gratuite e hanno consentito al club di risparmiare. Basti pensare al Sindaco Unico uscente, il dott. Vicenti, espressione del socio ex Fondazione, che ha prestato gratuitamente servizio per ben sette anni. E tante altre occasioni in cui l’apporto dell’associazione è risultato cruciale: organizzando il settore giovanile per tanti anni, adoperandosi al fianco della società in estati bollenti, prestando volontari in svariate occasioni, per lavori allo stadio.
Fatti, azioni, gesti che restano e non saranno mai offuscati dalla campagna denigratoria, ormai in atto da anni. Se il Taranto attuale non può contare su un apporto maggiore da parte del trust è per la mancanza di progetti chiari, per i continui e immotivati attacchi che non consentono all’associazione di essere una preziosa risorsa. Siamo tifosi comuni e in queste otto stagioni calcistiche non è mai mancato il sostegno dei singoli membri del direttivo in termini di abbonamenti e biglietti per sé stessi e per i propri familiari.
Vorremmo inoltre ricordare al presidente ed amministratore unico uscente della recente grave omissione nei confronti del socio A.P.S. Taras 706 a.C. Il trust, pur avendo fatto richiesta formale e in via privata, non ha avuto accesso al bilancio in preparazione al voto in sede assembleare. Una mancanza che non passerà inosservata.
Il supporters’ trust è un patrimonio della città di Taranto e del Taranto FC 1927 e ha un ruolo importante, riconosciuto da uno statuto innovativo, che ha fatto scuola, con buona pace degli amanti dei vecchi schemi. I tifosi fanno parte del club che hanno fondato loro e già solo per questo meritano rispetto. Saranno sempre e comunque la parte più limpida di un calcio che fa davvero troppa fatica a migliorarsi.

Casarano, il presidente Maci: “Settimana dura, però voglio dire una cosa…”

Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci e del main sponsor Antonio Sergio Filograna.

Maci: “Abbiamo attraversato una settimana particolare, molto complicata. Domenica scorsa abbiamo subìto una sconfitta che io stesso nel dopo-gara ho definito umiliante ma che allo stesso tempo va valutata non da tifoso ma da dirigente e quindi con la razionalità che deve contraddistinguere le azioni di una organizzazione sportiva in un mondo, quello del calcio che a volte presenta connotati di particolare irrazionalità. Dopo la partita abbiamo deciso di portare la squadra in ritiro sin da domenica sera e qui a Casarano, perché abbiamo voluto che la squadra assumesse le proprie responsabilità e affrontasse un confronto aspro, acceso, se vogliamo infuocato, con la tifoseria. I giocatori lo hanno fatto, a testa bassa e senza fiatare, consci del particolare momento. Ora però a distanza di qualche giorno, dobbiamo resettare, considerando quella di Sorrento come una gara non disputata, come se la squadra non fosse scesa in campo”.

“Oggi voglio dire che se non si ha vicina una componente fondamentale, quella dei tifosi, non si possono raggiungere obiettivi di qualsiasi natura. Mi hanno riferito che sui social c’è stata una campagna dura, violenta, con toni molto antipatici. I social dovrebbero servire per socializzare, appunto, molto spesso però si deraglia e si va alle offese personali. Le minacce verso i dirigenti non le accetto. Ci sono dirigenti, come Pitino e Pisanò, che svolgono il loro lavoro 24 ore su 24 per consentire che tutto vada a regola d’arte. Pitino è la punta di un iceberg di una serie di rapporti fondamentali che la società ha e gode della nostra massima fiducia. Pisanò trascura il proprio lavoro per dedicarsi anima e corpo alla gestione e all’organizzazione societaria. Faccio questi nomi ma ci sono tanti collaboratori che si impegnano perché tutto avvenga nella massima organizzazione. Ribadisco che il calcio non è il luogo dove si è legittimati a dire quello che si vuole senza esserne chiamati a rispondere, oltretutto infrangendo le regole del codice penale. E quindi io chiedo di abbassare i toni e di continuare a credere in un progetto triennale avviato lo scorso anno, che ruota su alcuni principi come il rispetto delle regole e degli altri, di organizzazione interna, di accoglienza e ospitalità. Di qui l’appello ai nostri tifosi è di resettare e di tornare noi stessi. La nostra Casarano non è quella degli insulti, del tentativo di trovare sempre un capro espiatorio. Sinora, con la nostra gestione, la squadra ha giocato 69 partite e ne ha perse 9, ma ogni volta che c’è una sconfitta o un pareggio c’è sempre un tourbillon di malcontento. Questo ci può essere ma io chiedo ai tifosi di essere sempre vicini alla squadra. Tornando ai nostri giorni, dico che l’obiettivo è lì, non lasciamocelo sfuggire. Oggi noi avremmo dovuto parlare del Foggia, domani giochiamo contro una squadra dalla grande tradizione, che tanto ha dato al calcio italiano e della necessità di confrontarci con questa grande piazza e cercare di superarla. Dobbiamo essere uniti e consapevoli che la squadra ha bisogno del calore dei suoi tifosi”.

“Qui ci sono imprenditori che investono come sponsor perché credono in un progetto che possa esaltare i valori della nostra città, attraverso il veicolo della Lega Nazionale Dilettanti. E a loro dobbiamo dire grazie e siamo lieti di averli al nostro fianco. Sento parlare di costi, sulla stampa ho letto che siamo la società che ha speso di più. Sì abbiamo speso di più nelle infrastrutture: senza impianti adeguati ed efficienti, come il nostro stadio, non avremmo potuto accedere a campionati superiori e noi abbiamo investito nelle infrastrutture grazie ai nostri sponsor”.

Filograna: “Ho preferito aspettare qualche giorno per analizzare in maniera fredda e dettagliata questo momento. Quello che ho letto in questi giorni mi ha molto rammaricato. Una situazione che dura da qualche mese, dal lontano agosto 2019, quello che è successo domenica è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Già a novembre manifestai una situazione di disagio attraverso i social. Il pretendere non porta a nulla nella vita. Bisogna lavorare, sacrificarsi per ottenere qualcosa. Questo clima non mi piace, lo detesto e lo rispedisco al mittente, c’è modo e modo di criticare, ma bisogna farlo nel massimo della civiltà, con educazione. Quando siamo scesi in campo lo abbiamo fatto per creare i presupposti di un salto educativo di una città come la nostra. Se queste sono le condizioni in cui noi dobbiamo operare, gestire lo sport, io non ci sto. Se il calcio deve essere motivo di contrasto, di distacco, non ci stiamo. Sono sceso in campo per investire nello sport senza che nessuno venisse a chiedermelo perché credo che con lo sport ci possa essere una crescita civile, educativa, morale di questo paese. Io sono per un calcio pulito a tutti i livelli, voglio che ci sia passionalità ma senza superare determinati limiti. Per questo dobbiamo dare una risposta chiara, diretta, ferma. Quando ci siamo insediati abbiamo cercato di portare avanti un progetto di sviluppo, partendo dallo stadio e dalla casa dell’atleta, consapevoli che bisogna investire nelle infrastrutture. Capisco l’amarezza per un risultato negativo, ma fino ad un certo punto. Dobbiamo capire e accettare che nella vita tutti possiamo sbagliare e che il calcio non è una scienza esatta. In squadra ci sono ragazzi di 17, 18, 19 anni. Con questo tipo di contestazione pretendiamo che si possa ottenere di più? O otteniamo l’effetto contrario? Vorrei che questa brutta pagina si chiuda. Filograna è con il Casarano e vuole il bene di Casarano. Mancano dieci partite e a fine campionato faremo le opportune valutazioni. Oggi chiediamo serenità e unità di intenti, anche attraverso il confronto con la tifoseria, avendo il giusto equilibrio. Dagli errori dobbiamo imparare, il presidente Maci domenica a Sorrento e anche oggi ci ha messo la faccia. Le critiche vanno bene, ma la moralità non si tocca: io ci sto solo se cambiano le condizioni. Siamo in lotta per qualcosa, a un punto dei playoff non in zona retrocessione: se le cose cambiano faremo altre considerazioni a fine anno, altrimenti qualcuno dovrà farsi avanti”.

Deghi – Le dichiarazioni di Mr Giuliatto nel post Fortissimo Altamura

Compattezza, unità di intenti, voglia di soffrire tutti assieme e capacità di essere spietati. Questo ha messo in mostra il match di ieri che ha condotto a una vittoria molto più importante dei punti aggiunti alla classifica.

Di seguito, le dichiarazioni dell’allenatore della Deghi Calcio, Alberto Giuliatto:

«Credo che battere la Fortis Altamura sia stato importante soprattutto a livello psicologico e per il morale della squadra. Viviamo una classifica bugiarda, ma abbiamo la possibilità di ottenere un risultato, quella della permanenza, che meritiamo. Ci sono altre sette finali da disputare per disegnare il nostro futuro, ogni gara sarà una battaglia che non potremo fallire.

La vittoria di ieri può dare nuova spinta a una squadra che ha valori umani e tecnici importanti. Nel corso di una stagione i momenti complicati ci stanno, a fare la differenza è l’impegno che ci si mette e il modo con il quale si affrontano le difficoltà. Non ho mai avuto dubbi sulle motivazioni dei miei ragazzi, un gruppo vero come quello che alleno ha dimostrato di sapere tenere botta a testa alta a tutto quello che gli si presenta di fronte. La permanenza è alla nostra portata, ma guai ad abbassare la guardia.

Domenica prossima ci attende il derby in casa dell’Otranto, altra compagine che come noi viene da un momento complicato. È una squadra che ha dei valori ma dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi per avere ulteriori risposte concrete rispetto al cammino intrapreso».

Casarano – Le dichiarazioni del presidente Giampiero Maci dopo il 7-0 a Sorrento.

Maci: “Una prestazione che ha dell’incredibile, la nostra squadra non aveva mai subìto più di due gol. Siamo stati umiliati e questo ci deve far riflettere perché prestazioni di questo tipo non si addicono alla nostra storia. Sono rammaricato, chiediamo scusa ai nostri tifosi, perché una prova di questo tipo è veramente inconcepibile, al limite della vergogna. Ne parleremo a mente fredda con serenità e, comunque, queste umiliazioni servono per capire come muoversi nel futuro immediato”.

Non ho potuto guardare i calciatori negli occhi perché avevano tutti la testa china. Ora la squadra va in ritiro per cercare le motivazioni ad una prestazione così fuori dai nostri canoni, inspiegabile. Dopo il 2-0 la squadra non ha avuto una reazione, abbiamo subìto dei gol che onestamente hanno del ridicolo, come quello sulla punizione calciata a sorpresa dal Sorrento, che ha chiuso definitivamente la partita. C’è modo e modo di perdere e oggi torniamo a casa con una sconfitta che rimarrà nella storia. In qualità di dirigenti, abbiamo il dovere di raccogliere le forze per affrontare il futuro. Domenica abbiamo una gara difficilissima con il Foggia e andremo avanti con la consapevolezza che il Casarano non è quello visto oggi”.

Chiara Giulia Micoccio

Molfetta, patron D’Alesio: “Compliementi al Corato. Sarà battaglia fino alla fine”

Intervenuto su ‘LND Live’, trasmissione andata in onda su Antennasudlive-Teleonda, il presidente onorario D’Alesio fa il punto della situazione in casa Molfetta: “Non posso che essere contento per i risultati sin qui ottenuti. Il nostro obiettivo è far riavvicinare i tifosi e portare entusiasmo in città. Non è facile, ma già ad Altamura erano in tanti. Stiamo crescendo, ho fiducia. Ad inizio campionato, oltre al Corato, intravedevo tra le favorite anche Martina e Barletta. Per il momento siamo rimasti in due, ma i neroverdi sono comunque forti, Sarà battaglia fino alla fine“.

Gesto di fair play finale: “Faccio i complimenti al Corato per la Coppa Italia vinta. Resta un traguardo storico per loro“.

San Marco – Tuona Mister Iannacone

“Che nessuno tocchi i miei ragazzi”.
Tuona mister Iannacone all’indomani della sconfitta con l’Ugento per qualche fischio all’indirizzo di alcuni calciatori.
“I ragazzi stanno facendo dei sacrifici enormi venendosi ad allenare anche qualche giorno in più e cercando di organizzarsi al meglio sul lavoro o a scuola e meritano una statua.
Forse qualcuno dimentica che stiamo in Eccellenza.
Noi non abbiamo le risorse di altre squadre, eppure i ragazzi hanno scelto di difendere i nostri colori tra mille difficoltà che certamente non dipendono da loro.
Siamo partiti con le nostre certezze e con tante promesse, ma alla fine siamo rimasti solo con le nostre certezze, quelle che ci consentiranno di terminare la stagione nella maniera migliore, ma bloccati sul mercato e privati della possibilità di aggiungere qualche ragazzo al gruppo che facesse rifiatare qualcuno di tanto in tanto.
Nonostante tutto siamo ancora tutti qui a lottare insieme per continuare a far vivere questa incredibile esperienza alla nostra gente con la speranza di salvare la categoria per poi ripartire in maniera più consona alla stessa.
Sono orgoglioso, e dobbiamo esserlo tutti, dei venti ragazzi che abbiamo in gruppo e con i quali proveremo a realizzare un altro sogno. I più piccoli stanno crescendo velocemente e saranno la nostra arma in più. Mi auguro che da qui alla fine la gente inciti solamente i miei ragazzi, soprattutto nelle difficoltà. Noi non siamo attrezzati come le altre squadre del girone, ma siamo ancora lì a giocarcela.
Riguardo la gara di Domenica con l’Ugento siamo stati puniti alla prima occasione dopo una grande gara ed è diventato tutto più difficile. Stiamo soffrendo tutti, i ragazzi sono desolati, nessuno di noi vorrebbe stare laggiù, ma dobbiamo rimanere compatti e lottare fino alla fine perchè si può fare. Siamo consapevoli che anche voi che ci sostenete siete amareggiati e delusi, ma piangerci addosso non serve a nulla, occorre stare uniti e pensare positivo fino a quando la matematica non ci condannerà.
In tutti noi c’è ancora un grande fuoco che necessita di una piccola scintilla per esplodere nuovamente.
Non possiamo e non dobbiamo mollare.
Rimaniamo uniti fino alla fine.
Dare tutto per non rimproverarsi nulla”.

Fidelis Andria, mister Favarin: “A Brindisi non si possono fare due passaggi di fila”

Favarin applaude la sua Fidelis Andria per il punto di Brindisi e guarda avanti: “Domenica avevamo vinto una partita quasi insperata, in 9. Con questo pareggio prendiamo consapevolezza di poterci giocare tutti i match con tranquillità. Contenti del punto preso, non abbiamo subito gol, ora non possiamo sbagliare in casa. Paura? A volte condiziona le partite, ma su un campo così è difficile fare due passaggi di fila, è stato penalizzante sia per noi che per la squadra di casa. Non me lo aspettavo così. Per quel che ci riguarda però ci prendiamo un buon punto e guardiamo avanti“.

Bitonto, mister Taurino: “Bravi a difenderci con le unghie e con i denti”

Roberto Taurino, tecnico del Bitonto, ha commentato così la vittoria sul Gravina: “Nel primo tempo i nostri avversari sono stati più attendisti, noi invece abbiamo manovrato molto bene e giocato ancora meglio. Nella ripresa, invece, i nostri avversari hanno cambiato atteggiamento, con l’intento di essere più aggressivi. Ed è qui che noi siamo stati molto bravi a difenderci con le unghie e con i denti dove serviva. L’unica pecca? Non essere riusciti a sfruttare al meglio le ripartenze, ma va bene così

Le dichiarazioni di mister Bitetto alla vigilia della gara di ritorno contro il Taranto

Domenica contro il Taranto quanto sarà importante portare a casa i tre punti?
È molto importante, domenica, portare a casa i tre punti, prima di tutto perché vogliamo riscattarci dalle ultime tre partite dove abbiamo perso diversi punti e poi per il futuro, per capire dove possiamo collocarci. È una partita che ha un peso significativo, sia per noi che per loro: una delle due squadre dovrà mettere da parte le ambizioni di grandezza, per il momento almeno.

Con che animo affronterete la gara?
Sarà un animo combattivo perché andremo lì con la consapevolezza di dover determinare un risultato positivo e di volere fortemente la vittoria.

Cambierà qualcosa rispetto alla gara col Cerignola?

Rispetterò lo stesso credo tattico, forse cambierò qualcosa ma, come dicevo, avremo tutti un animo combattivo perché vogliamo una grande prestazione.

L’arrivo di Tedone come lo giudica?
Tedone lo conosco bene perché lo avevo al Cerignola, è un esterno e farà coppia con l’altro under esterno Occhiuto”.
Quanto agli ultimi tre acquisti del Casarano: Atteo, Favetta e Tedone, mister Bitetto sottolinea: “I nuovi non arrivano perché devono essere protagonisti in campo, singolarmente, o per far diventare la squadra più forte, ma perché hanno creato già quella sana competitività tra loro che non può far altro che migliorare la grinta e la competitività stessa del gruppo.

L’assenza dei tifosi sarà penalizzante?
L’assenza dei tifosi ci darà una ragione in più per fare bene e per giocare ancora meglio perché vogliamo regalare loro una bella prestazione e una grande soddisfazione anche a distanza.

dott.ssa Chiara Giulia Micoccio
– Ph Gigi Garofalo –

Le dichiarazioni di mister Pasquale de Candia alla vigilia della gara Casarano-Brindisi

“Ad inizio settimana ho visto i ragazzi delusi per il risultato con il Taranto. Sino a quando non abbiamo rivisto la partita, avevamo la percezione di non aver fatto una buona prestazione nel primo tempo, Rivedendola, invece, abbiamo capito di aver avuto un ottimo approccio, sulle seconde palle c’eravamo sempre. Bisogna considerare che in casa non avevamo mai perso nella scorsa stagione, non eravamo abituati a perdere, quindi la delusione é stata doppia. Devo dire, però, che la delusione si è trasformata in grinta, rabbia e voglia di far bene.

Finché non si fanno partite ufficiali non si ha mai una fotografia reale della propria squadra. Posso dire serenamente che tutte le amichevoli che abbiamo fatto sono state fuorvianti: mi avevano dato idea di una squadra leggermente in difficoltà dal punto di vista fisico, poco rearriva, condizioni che domenica non si sono assolutamente viste. Sembrava avessimo avuto difficoltà a metà campo, ma vi invito a rivedere la partita, non ne abbiamo avute affatto, grazie al grande lavoro degli attaccanti. Non abbiamo cambiato una virgola della nostra preparazione, non si vive la settimama sul risultato di domenica, si vive sulle certezze e noi ne abbiamo tante e la partita di domenica ce le ha rafforzate.

Il Brindisi in questo momento è la squadra che sta più in forma, anche dal punto di vista psicofisico, insieme alle altre due squadre in testa. Fare 2 partite e prendere 6 punti con il Taranto e la Nocerina non è facile e quindi merito a loro. Li ho visti a Taranto, il Brindisi é una squadra sempre presente con un’ottima fase di non possesso con caratteristiche e interpreti importanti come Montaldi, Sorrentino, Ancora, Marino, i difensori centrali, li conosciamo, sono gli stessi dell’anno scorso. Il Brindisi é partito bene. Al di là della forza del Brindisi, dobbiamo però sottolineare la nostra e, questo, lo possiamo fare solo con una buona prestazione ricalcando quanto fatto domenica scorsa con qualche errore in meno, se ve ne fossero stati, cercando di essere più attenti in qualche fase di gioco, con la speranza di avere anche dalla nostra parte un po’ di buona sorte perché è fondamentale per il buon esito delle gare.

Domani indisponibili Ielo che domenica scorsa si é infortunato e anche Feola che durante l’allenamento ha avuto un piccolo risentimento al collaterale.
Ho una rosa di 29/30 giocatori di cui 13/14 under e 16 senior.

Una delle delusioni più grosse di domenica scorsa, visto che non eravamo abituati a perdere e vista la cornice di pubblico che avevamo, è stata non aver dato il piacere di un risultato positivo, che forse meritavamo. Mi auguro che i tifosi siamo stati delusi dal risultato più che dalla prestazione, quindi l’appello che faccio loro è che ripetano le presenze di domenica scorsa. Quest’anno abbiamo un credito di fiducia, e questo mi fa piacere, perché l’anno scorso eravamo partiti con appena 500 tifosi e poi ci siamo guadagnato la fiducia. La fiducia non deve mai mancare perché lavoriamo tutti per dare soddisfazioni a noi stessi e a tutto l’ambiente. Ai tifosi, quindi, chiedo di starci vicini perché sono determinanti come lo sono stati domenica scorsa nel secondo tempo. Avere uno stadio che ti sostiene, soprattutto nei momenti di difficoltà e nello svantaggio, è determinante per la prestazione e, ripeto, i nostri tifosi domenica lo sono stati, come anche in altre circostanze”.

Dichiarazione del Presidente Francesco Ghirelli sul Cerignola

Il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Dopo l’entusiasmante spettacolo degli ultimi play off, la vicenda Cerignola impone, al di là degli esiti giudiziari, di tenere sempre presente la complessità dei fenomeni da governare e la necessità di non perdere mai di vista le stelle polari della trasparenza e della legalità. Per sgombrare il campo da ogni equivoco è necessario preliminarmente dire che l’Audace Cerignola è una società sana e seria, che si è comportata come tale anche nella realizzazione delle proprie infrastrutture. La questione che si è aperta è la seguente. Da un lato, tutta la materia dei ripescaggi e delle riammissioni richiede termini certi e regole inderogabili volte ad evitare che vi possano essere comportamenti arbitrari. Dall’altro, le decisioni del Giudice sportivo hanno evidenziato, nella normativa relativa alle certificazioni dei manti in sintetico, profili di ambiguità e di scarsa trasparenza.

Si aggiunga che l’attuale disciplina delle certificazioni dei manti in sintetico suscita notevoli perplessità in ordine ad una effettiva apertura del mercato in conformità alle costanti indicazioni dell’Antitrust, ai costi che debbono sopportare le società ed alla estrema discrezionalità che caratterizza il sistema delle autorizzazioni provvisorie. Si comprende, allora, l’urgenza di una regolamentazione di questo tema che dia certezza e trasparenza, eliminando le zone grigie e la discrezionalità. Ed è questo, appunto, il segnale che occorre cogliere e che viene dalla vicenda Cerignola. Anche in quest’ambito, dunque, devono trovare al più presto piena realizzazione quei principi di legalità e di trasparenza, ai quali si è ispirata la Federazione, con la fattiva collaborazione della LEGA PRO, nella precisa volontà di dare al calcio un sistema normativo e di licenze nazionali idoneo ad escludere qualsiasi arbitrarietà”.