Eccellenza, ecco il punto della situazione dopo 8 giornate

Dopo 720 minuti di campionato, la situazione in classifica inizia un pò a delinearsi. Le squadre che dovevano fare l’andatura si sono portate in testa o nelle immediate retrovie mentre le compagini destinate a dover lottare sino in fondo per la salvezza sono nella parte destra della classifica.

Nonostante tutto, però, la classifica è davvero cortissima con tutte le squadre raccolte in “soli” 15 punti (dai 19 del Gravina primo ai 4 punticini del Grottaglie ultimo). In questo contesto, una vittoria può subito portarti in alto cosi come una battuta d’arresto ti può far precipitare negli inferi della classifica.

Andando a valutare squadre e numeri, vediamo come il detto tutto italiano “chi ha la miglior difesa vince” viene ampiamente confermato dal Gravina capolista che dopo 8 giornate ha subito solamente 3 gol, andando a segno ben 18 volte. In avanti, ha fatto meglio il solo Casarano (secondo) con 19 gol che consente, alla squadra di Mimmo Oliva, di ovviare ad una difesa non proprio arcigna con ben 9 gol concessi.

Alle spalle delle due in testa, Mola e Unione Calcio Bisceglie hanno dei numeri davvero molto compatti: attacchi non proprio famelici (9 gol siglati) ma delle difese davvero forti con 7 ed 8 reti concesse agli avversari.

Fra i bomber, stradomina Tedesco del Casarano (in foto) con ben 10 gol siglati in 8 turni mentre alle spalle dell’ex bomber del Gallipoli c’è una concorrenza molto temibile con Cesareo del Trani a quota 7 seguito dal terzetto a quota 5 Augelli (Vieste), Giorgetti (Novoli) e Montemurro (Gravina). Deludono, invece i tre “galacticos” Moscelli, Dirito e Lacarra con i due ex Andria a quota 3 mentre per il corazziere ex Bisceglie un solo gol siglato sinora.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, Lullo: “Vittoria importante, vogliamo migliorarci”

La vittoria di misura sul Novoli ha sancito la quarta affermazione consecutiva per l’Unione Calcio. Il successo è stato deciso dalla seconda marcatura stagionale di Lamine Sylla, ma tra i protagonisti del match sul sintetico di San Pio spicca anche l’estremo difensore Giovanni Lullo, autore di alcuni interventi decisivi.

“Sono contento per la mia prova e per aver portato a casa altri tre punti importanti – esordisce il 18enne portiere di Andria – . In alcuni frangenti abbiamo sofferto più del dovuto, ma sapevamo che sarebbe stato necessario mettere in secondo piano il bel gioco privilegiando la concretezza per avere ragione del Novoli. Dispiace anche non aver trasformato il penalty, tuttavia la squadra ha saputo reagire e, subito dopo il vantaggio, abbiamo avuto la chance del raddoppio con Albrizio, negato solo dal palo. Credo che questa vittoria rappresenti un’ulteriore dimostrazione della nostra crescita”.

La settimana appena inaugurata prevede due difficili impegni in trasferta per gli azzurri, di scena giovedì al “Città degli Ulivi” di Bitonto nel secondo turno del triangolare della Coppa Italia (fischio d’inizio ore 14,30). Tale appuntamento precederà di una manciata di giorni l’ostica sfida di Leverano, con Di Pinto e compagni di scena presso il “Comunale” salentino al cospetto di una compagine vogliosa di lasciare le zone calde della graduatoria. “Sappiamo che non ci saranno gare facili – continua Lullo – , ma daremo il massimo per prolungare ancora questa striscia di risultati positivi. Lo stesso vale per la gara di Coppa. Partiamo dal pari sfavorevole contro il Vieste, quindi per sperare sino all’ultimo dovremo cercare di fare risultato sul campo dei neroverdi. È una competizione a cui squadra e società danno molta importanza”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Team Altamura delude ancora‏

Non basta un Moscelli in grande spolvero per ottenere i tre punti

Delude ancora il Team Altamura che, nonostante abbiamo ritrovato il “D’Angelo” dopo quasi due mesi di esilio, è stato bloccato sul pari dalla Sudest Locorotondo. 1 a 1 il risultato finale della partita, valida per l’ottava giornata di Eccellenza, che non passerà di certo agli annali per la spettacolarità, non favorita da un manto erboso in pessime condizioni. Per la squadra altamurana, il rammarico per non aver sfruttato alcune occasioni per chiudere la partita, brava la Sudest ad approfittarne grazie ad un rigore abbastanza generoso.

Per il vero esordio casalingo, mister Columbo deve fare a meno Logrieco, Lorusso, Cannito e Pentimone ma può finalmente schierare in attacco il trio delle meraviglie composto da Lacarra, Di Rito e Moscelli. Per gli ospiti non ce la fa Bartoli mentre Manzari recupera e parte titolare.

Dopo un buon avvio della squadra ospite, tiro di Turitto alto sopra la traversa, è il Team Altamura a fare la partita, seppur a ritmi abbastanza blandi. La prima conclusione biancorossa porta la firma di Rito che, però, spedisce alto, ben più clamorosa l’occasione al 19’ quando Moscelli, servito da una torre di Lacarra su angolo di Senso, dal limite dell’area piccola, di testa centra in pieno il palo. È ancora l’attaccante e capitano altamurano a rendersi pericoloso sempre di testa al 33’, per poi, al 42’ finalmente trovare il gol del vantaggio con un tiro da dentro l’area che non lascia scampo a Turi.

La ripresa si apre nel segno di uno scatenato Moscelli che, con una staffilata da fuori area, mette i brividi all’estremo ospite. È un fuoco di paglia, però, perché la Sudest, con il passare dei minuti prende coraggio e al 9’ sfiora il pareggio con Turitto che, tutto solo in area di rigore, si vede respingere il tiro dal muro eretto dalla difesa altamurana. L’esterno ospite si ripete una decina di minuti più tardi quando schiaccia troppo il diagonale con la palla che termina sul fondo. Per il Team Altamura è il solo Moscelli a rendersi pericoloso in ben due occasioni, al 31’ con un colpo di testa quasi deal limite dell’area che trova la pronta risposta di Turi e al 36’ con un tiro a giro che, però è intercettato da un difensore con il portiere ospite fuori causa. La squadra altamurana, dopo aver sfiorato il raddoppio, ha il demerito di arretrare un po’ troppo e, dopo aver sprecato ancora con Moscelli, conclusione oltre la traversa, dopo un contropiede ben manovrato, viene punito quasi in dirittura d’arrivo: Ventura, sulla linea di fondo e di spalle al campo, subisce la carica di Dinielli, la spinta c’è anche se l’attaccante della Sudest accentua la caduta, traendo in inganno il signor Lopez che decreta il rigore, trasformato da Visconti. Ci si aspetta l’assalto finale dei biancorossi ma, invece, non accade più niente

A fine partita, ancora contestazioni da parte dei tifosi che hanno lamentato ancora una volta lo scarso impegno di alcuni giocatori. D’altronde, l’unico a rendersi pericoloso è stato Moscelli, mentre Di Rito è apparso soltanto il lontano parente del giocatore ammirato nelle passate stagioni. Sufficiente, per limitarci soltanto a reparto offensivo, la prova di Lacarra che si è sacrificato molto in copertura. Male soprattutto Mancini, inconcludente e poco preciso, così come Dinielli che, a parte il fallo di rigore, si prodotto in alcuni disimpegni che hanno fatto venire i brividi ai suoi compagni di squadra. Insomma, per mister Columbo, ancora tanto i lavoro da fare e, soprattutto, da trovare un’identità di gioco che fino a questo momento è venuta a mancare.

In classifica il Team Altamura scivola a -8 dal Gravina e domenica è atteso da un’altra trasferta difficile ad Otranto.

TEAM ALTAMURA – SUDEST LOCOROTONDO 1-1

TEAM ALTAMURA: Geanta, Montrone, Dinielli, Natale, Amato, Roccotelli, Di Senso, Mancini, Di Rito (41′ st Tragni), Lacarra, Moscelli. A disp.: Dascalu, Radulescu, Capone, Paun, Golban, Stavila. All.: Angelo Columbo.

SUDEST LOCOROTONDO: Turi, Martino, Armenise, Loseto, Lorusso, Faliero, Turitto, Sangirardi, Manzari (31′ pt Ventura), Lanave (34′ st Ferri), Visconti (47′ st Piperis). A disp.: Vitucci, Chimenti, Frascolla, Calefato. All.: Roberto D’Ermilio.

ARBITRO: Lopez di Bari coadiuvato da Patruno di Bari e Sabatini di Foggia.

RETI: 42′ pt Moscelli (TA); 45′ st Visconti (SL, rig.).

AMMONITI: Moscelli, Di Rito, Natale, Dinielli (TA); Turitto, Loseto, Sangirardi (SL).

RECUPERO: 2′ pt, 3′ st.

Domenico Olivieri

FBC letale, disintegrato il Mola

NOICATTARO – Una delle più belle partite di sempre dei gialloblù, forse la migliore in trasferta della giovane storia del club gravinese. Un perentorio 4-0 ai danni della terza forza di campionato, l’Atletico Mola, che scopre le carte di una compagine ormai decisa a mantenere le alte vette della generale del campionato di Eccellenza. Una vittoria che fa mantener salda la testa della classifica e rilancia le ambizioni della “matricola terribile”.

Lo stratega Di Maio indovina ancora una volta la chiave per stendere l’avversario, offrendo modulo e formazione che risulteranno perfetti. Nulla varia in organico rispetto alle più recenti uscite con una squadra che si dimostra combattiva, cinica e perfetta dalle battute iniziali. Già dopo 5’ la FBC si ritrova in vantaggio grazie al penalty trasformato da Albano per un chiaro fallo in area contestato dai locali. Il Mola cerca di replicare al vantaggio ospite creando un paio di occasioni mancate da Capriati. Ma è il Gravina a far la partita e a gestire la gara in maniera autoritaria. Al 40’ il raddoppio degli ospiti con un destro perfetto di Montemurro che trafigge Spadavecchia e manda i ventidue al riposo sul punteggio di 0-2.

In avvio di ripresa la capolista non concede spazi di manovra ai locali, anzi ancora con un sontuoso Montemurro trova la terza rete che mette in tranquillità il punteggio. Non sta certo a guardare l’altro goleador del team murgiano, Gigi Rana. Sua la firma per il 4-0 finale, su assist chirurgico di Fiorentino. Il tramortito Mola resta anche in dieci all’86’ per l’espulsione comminata a Vittorio.

Una vittoria dunque netta e autoritaria che porta i gravinesi a legittimare la vetta della classifica attestandosi a quota 19, inseguiti ad un solo punto dal Casarano (vittorioso a Trani), in attesa del responso sul ricorso presentato all’indomani della gara col Barletta che potrebbe fruttare altri due punti alla capolista. Il buon momento di forma e risultati non può certo far vivere sugli allori il team gravinese chiamato già giovedì ad una prova insidiosa, vale a dire il ritorno dei quarti di Coppa Italia di Eccellenza a Locorotondo contro la SudEst. Si ripartirà dall’1-1 di dieci giorni fa al “Vicino”.

ATLETICO MOLA – FBC GRAVINA 0-4

Albano (rig., 5 pt), Montemurro (40 pt e 9 st), Rana (16 st)

Ufficio Stampa Fbc Gravina 

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della 8° giornata

Dopo la domenica pallonara e aver digerito (si spera) il ricco menù a tavola, ecco le nostre temibili e temute “pagelle” dell’ottava giornata di Eccellenza. Una giornata ricca di gol e spettacolo che analizzeremo vedendo chi ha superato brillantemente la prova e chi invece deve recitare il mea culpa.

PROMOSSI

GRAVINA – Beh, non poteva essere diversamente. La formazione gialloblù è il rullo compressore per il momento e travolge, nel big match, il Mola a domicilio per 4-0. La squadra di mister Di Maio vola trainata dai gol di Albano, Rana e dalle perle di Montemurro.

UC BISCEGLIE – Il treno del macchinista Mimmo Di Corato continua la sua marcia e supera brillantemente la fermata Novoli. Quarta vittoria di fila per gli adriatici che si affacciano in zona playoff. La vittoria contro gli uomini di Schipa è preziosa perchè dimostra che, anche quando bomber Di Pinto stecca (rigore fallito), c’è il Sylla di turno a togliere le castagne dal fuoco.

CASARANO – Vittoria autoritaria per gli uomini di Mimmo Oliva che vincono sul non semplice campo di Trani. Il 2-1 dei rossoblù, consente ai salentini di mantenere il passo indiavolato del Gravina.

BOCCIATI

OTRANTO – Continua il momento nero per la formazione di mister Salvadore. La sconfitta a Vieste, per carità, ci può anche stare ma arriva in un momento dove De Vito e compagni stanno raccogliendo poco e niente con la classifica che inizia a preoccupare.

HELLAS TARANTO – Pesante sconfitta per gli ionici che, a Fragagnano, cadono 1-0 sotto i colpi del Mesagne in un vero e proprio match salvezza.

ANTONIO GENCHI

 

Hellas Taranto – Mesagne Calcio 0-1‏

Si gioca sul neutro del “Santa Sofia” di Fragagnano Hellas Taranto – Mesagne, valevole per l’ottava giornata del campionato regionale di Eccellenza.
Vietato sbagliare è la parola d’ordine per entrambe le squadre, in lotta per la salvezza. Il Mesagne viene dall’importante vittoria tra le mura amiche dell’ Alberto Guarini contro il Barletta, mentre l’Hellas viene dalla pesante sconfitta in casa del Molfetta. I gialloblu hanno un altro compito importante: cercare la prima vittoria in trasferta, dopo le sconfitte di Leverano, Castellaneta e Trani.
Tornando alla partita di oggi, le squadre giocano a ritmi bassi e si ha dunque un primo tempo povero di emozioni ed azioni da gol. L’unico sussulto arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i padroni di casa. Mischia in area e il pallone colpisce il palo. Due minuti più tardi ci prova Mummolo ma è bravo il numero 1 rossoblu Maraglino ad allontanare.
Nella ripresa parte subito forte il Mesagne che sfiora il gol con Giorgio Angelè, ma è bravo Maraglino in questa occasione ad opporsi alla conclusione da distanza ravvicinata del difensore brindisino. Pochi minuti dopo, al 58′, parte in contropiede il Mesagne: Coccioli serve Mummolo che dal limite dell’area mette in rete con una conclusione sulla quale non può nulla il portiere tarantino.
Il Taranto prova a pareggiare i conti ma il Mesagne, nonostante le molte assenze (Greco e Morleo squalificati e gli infortunati Bruno e Carlo Denisi, Dell’Anna e Carteni) tiene bene e porta a casa 3 punti importantissimi. 3 punti che proiettano la squadra del patron Todisco in settima posizione, in vista dell’impegno casalingo contro il Mola.
Partita impegnativa per la neopromossa Mesagne, ma che potrà avvalersi del fattore campo: al “Guarini” i gialloblu hanno vinto 3 partite su 4, battendo la capolista Gravina, il Grottaglie e il Barletta, cadendo solo nella terza giornata contro il Casarano.
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HELLAS TARANTO-MESAGNE 0-1
HELLAS TARANTO: Maraglino, Papa, Carlucci (De Tommaso), D’Arcante, Camassa, Visconti, Colucci, Collocola (Mazza), Beltrame, Manzella, Cantoro (Ferraro). A disp: Valentino, Leggieri, Sanarica, Zaccaria. All. Carmine De Falco.
MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Allegrini, Angelè, Boualam, Del Prete Marco (Membola), Coccioli, Pascual (Camisa), Mummolo (Morelli), Zanzariello. A disp: De Carlo, Perlangeli, Sbano, Di Cesaria. All. Franco Ribezzi.

Arbitro: Totaro di Lecce.
Assistenti: Cleopazzo e Tramis di Lecce.
Ammoniti: Zanzariello (M), Boualam (M), Camassa (HT), Visconti (HT) Del Prete Matteo (M), D’Arcante (HT)
Marcatore: Mummolo al 13′ st
Matteo Tamburrino

Vieste, quaterna ad un Otranto mai domo

Bella partita e tanti gol tra Atletico Vieste e Otranto, con i garganici che riescono a preservare l’imbattibilità casalinga vincendo per 4-2. Le due formazioni si sono affrontate alla chiara ricerca dell’intera posta in palio regalando al pubblico del “Riccardo Spina” uno spettacolo gradevole. I padroni di casa si sono fatti apprezzare per la caparbietà con cui hanno ribaltato e gestito il risultato mentre gli ospiti hanno impressionato favorevolmente per il ritmo elevato con cui hanno giocato l’intero match.

Partivano forte proprio i salentini che dopo 7 minuti trovavano la rete con Pellegrino, abile a scaricare alle spalle di Innangi un violento diagonale, su servizio sul filo del fuorigioco di Palma. La gara, già bella sin dal calcio di inizio, col gol diventava ancora più avvincente e vedeva il pari dei viestani dopo 15 minuti quando Rocco Augelli si liberava sulla fascia sinistra e crossava per suo fratello Paolo che dalla parte opposta appoggiava per l’accorrente Sanè il cui piattone si insaccava nella rete difesa da Caroppo.

Nemmeno il tempo di prendere fiato che l’Otranto aveva l’occasione per tornare in vantaggio col cross dal fondo di Montefusco per De Pascali che dal centro dell’area piccola clamorosamente non centrava lo specchio della porta. Non sbagliava invece l’Atletico Vieste al 26mo con una azione fotocopia del primo gol: cross rasoterra da sinistra di Stoppiello per Silvestri che calciava un rigore in movimento spiazzando Caroppo. Nel giro di 4 minuti la formazione di Franco Cinque era riuscita a ribaltare a passare dallo 0-1 al 2-1.

Al 38mo un rimpallo in area su corner di Colella stava facendo aumentare il bottino ai locali con la palla che usciva alta di poco; ma i padroni di casa ottenevano la terza segnatura in pieno recupero, dimostrando quanto sanno essere micidiali nei capovolgimenti di fronte: una azione da calcio di punizione per l’Otranto in fase offensiva veniva spezzata da Silvestri che serviva Rocco Augelli bravo a resistere all’opposizione di Malerba e a lanciare nella prateria Giannuzzi il quale, una volta giunto a tu per tu con Caroppo, appoggiava per Stoppiello che doveva solo spingere la palla in fondo alla rete.

Gli spogliatoi restituivano i salentini ancor più rapidi e decisi a riaprire il risultato, ma la prima occasione giungeva sui piedi di Triggiani (subentrato a Paolo Augelli in un doppio cambio che vedeva anche l’ingresso di Caruso per Sanè) il cui tiro a giro verso il palo lontano finiva fuori di poco. Era il sedicesimo della ripresa: tre minuti dopo l’attaccante subiva un rosso diretto per aver colpito da terra un avversario nel tentativo di recuperare il pallone perso in un contrasto. L’Otranto si rendeva immediatamente pericoloso con un cross e controcross di Montefusco e Regner per la testa di De Vito (entrato ad inizio ripresa al posto di Mariano) parato da Innangi con un bel volo sulla sua sinistra.

Nel momento di massima pressione dei salentini giungeva la doccia fredda del quarto gol per i viestani: su calcio di rinvio, il centrocampo viestano rubava palla e lanciava in velocità Rocco Augelli che bruciava Citto e superava Caroppo con un preciso diagonale.

Bottino che sarebbe cresciuto ulteriormente due minuti dopo se l’estremo difensore salentino non si fosse opposto con due grandi interventi su Giannuzzi, il primo con un piede e il secondo coi pugni, su altrettanti assist di Rocco Augelli. L’ultima occasione viestana per tentare la cinquina giungeva al 39mo su calcio di punizione dal fondo battuto teso dal capitano Augelli per la testa di Sollitto che dall’interno dell’area piccola non riusciva ad impattare con precisione mandando alto.

Un giro di orologio e l’Otranto accorciava le distanze con Regner, giocatore dai piedi vellutati, che riceveva dalle retrovie e dopo aver superato un paio di viestani indirizzava con precisione millimetrica la sfera nell’angolino basso più lontano. Sempre Regner, al 44mo, cercava di sorprendere Innangi dalla distanza ma la sua botta sfilava lambendo il palo lontano.

Il successo rotondo restituisce il sorriso nello spogliatoio viestano dopo la sconfitta di domenica scorsa a Bisceglie e carica i giocatori in vista della trasferta di Molfetta, appaiata in classifica al quinto posto con 13 punti. Sul versante opposto, la quarta sconfitta stagionale fa scendere l’Otranto in zona play-out alla vigilia del delicato impegno casalingo con il Team Altamura; mister Salvadore deve trovare al più presto una soluzione per ridurre il numero di gol subiti, ben 19 in 8 partite, seconda peggior difesa del campionato dopo il Leverano.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Otranto 4-2

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P. (3st Triggiani), Masanotti, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Stoppiello (35st Kouame), Colella, Sanè (3st Caruso). A disposizione Devita, Santoro, Pafundi, Gallo. Allenatore Franco Cinque

Otranto: Caroppo, Agnello (45pt Margagliotti), Montefusco, Pellegrino, Citto, Malerba, Palma, Mariano (1st De Vita), De Pascali, Regner, Sindaco (24st Corrias). A disposizione Filograna, Schiavole, Dell’Anna, Di Nunno. Allenatore Andrea Salvadore (squalificato, in panchina Claudio De Pascali).

Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Ciro Di Maio e Mauro Antonio De Palma di Barletta

Reti: 7pt Pellegrino (O), 22pt Sanè (V), 26pt Silvestri (V), 49pt Stoppiello (V), 27st R. Augelli (V), 40st Regner (O)

Ammoniti: Camasta, Sollitto, Stoppiello (V), De Pascali, Citto, Malerba (O)

Espulso Triggiani (V) al 19st con rosso diretto

Unione Calcio, poker di vittorie: 1-0 contro il Novoli

Al “San Pio” di Enziteto gli azzurri incamerano la quarta affermazione consecutiva, regolando di misura i rossoblù salentini. Decisiva la marcatura di Sylla al 20’ della ripresa, assieme alle parate dell’estremo Lullo. Quarta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “San Pio” di Enziteto s’impone di misura al cospetto del Novoli, nel match valevole per l’ottavo turno d’andata di campionato. Variazione nell’undici iniziale per mister Di Corato, che deve fare a meno di Anglani. Nel 4-2-3-1 schierato dal tecnico azzurro in difesa figurano La Rosa, Bufi, Papagno e Malerba, davanti alla porta di Lullo. A centrocampo agiscono Riontino e Sylla, alle spalle dei più avanzati Acquaviva, Pasculli e Cannone, a sostegno di Di Pinto.

Ospiti più propositivi nella prima frazione, pericolosi al 6’ con Scarcella grazie ad una percussione centrale culminata con un tiro a giro dal limite che trova la pronta risposta dell’estremo azzurro Lullo. I biscegliesi insidiano la retroguardia ospite al 9’ con Di Pinto che, servito da Pasculli, controlla e prova la girata in area piccola, senza gli effetti sperati.

Il vantaggio dei salentini sembra cosa fatta al 13’ ma Giorgietti deve fare i conti ancora una volta con l’estremo 18enne Lullo, protagonista di un intervento decisivo a tu per tu con il numero undici salentino.

I rossoblù ci provano nuovamente al 22’, il destro a giro dal limite di Scarcella , però, viene castigato dall’ottima deviazione in corner di Lullo.

Nella seconda parte della frazione inaugurale il ritmo della gara si affievolisce, riservando un solo sussulto nel finale. Al 44’, infatti, Iaia trascina giù in area Di Pinto, per il direttore di gara (Mallardi di Bari) è rigore in favore dei biscegliesi. Dal dischetto, però, lo stesso Di Pinto si lascia ipnotizzare dall’estremo ospite Falcone, bravo ad indovinare il giusto angolo.

In apertura di secondo tempo l’ennesimo miracolo di Lullo (4’ st) nega il gol a Giorgietti, lesto a finalizzare il suggerimento dalla destra con una girata in area di prima intenzione.

Al 17’ Sylla, sugli sviluppi di calcio d’angolo, svetta in area ed insacca ma il direttore di gara annulla la marcatura del centrocampista senegalese.

Appuntamento con il vantaggio solo rimandato di 3’ per gli azzurri, quando lo stesso Sylla indovina l’inzuccata vincente finalizzando al meglio il calcio di punizione da posizione favorevole di Riontino, mettendo a segno la seconda marcatura stagionale.

Passano 4’ e il neoentrato Albrizio accarezza il raddoppio, il suo colpo di testa, sul proseguo di un corner, si stampa sul palo.

La lucidità degli uomini di Schipa comincia a venir meno, tanto che gli azzurri difendono con ordine e vanno vicini al decisivo allungo al 39’, quando Albrizio, servito dalla sinistra da Papagno, prova il tap-in dalla corta distanza, tentativo su cui Falcone è decisivo.

Nel finale gli ospiti perdono per espulsione (doppia ammonizione, nda) Carlà, chiudendo la gara in dieci uomini.

Un successo importante per la compagine biscegliese che sale a quota 14 punti in graduatoria (3° posto in coabitazione con il Mola). Giovedì si ritornerà in campo per il secondo turno del triangolare di Coppa Italia: in programma la sfida al “Città degli Ulivi” di Bitonto.

Unione Calcio – Novoli 1-0 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Riontino, Malerba (15’ st Albrizio), La Rosa, Cannone, Sylla, Acquaviva (1’ st Mascoli), Pasculli (30’ st Ragno), Di Pinto. A disp: Napoletano, Addario, Monopoli, Ferrante. A disp: Di Corato.

Novoli: Falcone, Vantaggiato, Iaia, Marasco, Fasiello, Potì (47’ st Carlucci), D’Aversa (37’ st Carluccio), Cocciolo, Carlà, Scarcella, Giorgietti. A disp: Esposito, De Vincentis, Quarta, Greco, Nocita. All. Schipa.

Arbitro: Mallardi (Bari); assistenti: Colaianni (Bari), Cataneo (Foggia).

Marcatori: 20’ st Sylla

Ammoniti: Di Pinto, La Rosa, Acquaviva, Albrizio, Ragno, Marasco, Iaia, Carlà, Scarcella.

Espulsi: 45’ st Carlà (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

UC Bisceglie – Novoli 1-0

NOVOLI ( Lecce ) – Ancora una sconfitta in trasferta per Schipa e soci; questa volta a far festa è il Bisceglie che grazie ad un acuto di Sylla raccoglie tre punti tra le mura amiche dello stadio”San Pio”.

Primo tempo equilibrato tra i novoles ed i baresi del Bisceglie, ma  sul finale di tempo è stato il portiere rossoblù Esposito assoluto protagonista. L’ estremo difensore novolese, difatti, neutralizzava un penalty decretato a favore dei nerazzurri locali. Nel secondo tempo, il forcing dei padroni di casa è  premiato al minuto 22, quando Sylla centrava il bersaglio grosso infilando Falcone e i suoi. Partita scivolata, poi, verso il risultato finale di 1 a 0.

Il prossimo turno vedrà impegnato il Novoli in un complicato match contro il Bitonto. I nord salentini stazionano ai margini della zona play-out ed ora devono guardarsi da una classifica che alle loro spalle diventa sempre più corta.

Oronzo Cristian Guarino

Bitonto-Molfetta 0-0‏

Primo tempo inconsistente e con molte ombre. Nel secondo tempo si accende la luce, si vede impegno, cuore e pure qualche occasione. Ma i gol non arrivano. Un Bitonto bello a metà non riesce ad avere la meglio su un modesto Molfetta (0-0), rimanda ancora il ritorno al successo in casa – manca da oltre un mese – e centra il quinto pareggio in campionato, il terzo a domicilio. Per i neroverdi, ora 11 punti in classifica, un deciso passo indietro rispetto alla bella prova di Leverano. Dispiace e non comprensibile, soprattutto, il primo tempo regalato agli avversari, niente di trascendentale Stefanini a parte, ma che sicuramente si sono fatti preferire. Nella ripresa, poi, grazie anche a qualche cambio, i padroni di casa hanno anche potuto portare a casa l’intera posta in palio (clamoroso il palo di De Santis su punizione), ma così non è stato. Ci sono da piangere, invece, altri due punti lasciati contro una squadra decisamente alla portata. Ma la “beneficenza”, soprattutto tra le mura amiche, è un difetto che il Bitonto si porta avanti dalla scorsa stagione. Ora la testa è puntata a giovedì, quando al “Città degli Ulivi” tornerà il Bisceglie, questa volta per la Coppa Italia.

La partita. Privo di Rubini, Bonasia, Modesto e Cannone, mister Francesco Modesto si affida al 4-3-3: Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Pazienza, Valerio; De Santis, Fumarola, Martellotta; Chisena, Pignatta, Terrone. Il Molfetta, come detto, si fa preferire a inizio partita anche perché la difesa neroverde soffre sugli esterni i guizzi di Stefanini e Loiodice. Il Bitonto, invece, è lento nel far girare la sfera. Fa poco movimento senza palla, e si rende protagonista di un numero considerevole di errori individuali, a volte anche abbastanza banali. Modesto in panchina è una furia continua. Al 22′ Pignatta prova a suonare la scossa con una staffilata dal lato sinistro dell’area di rigore respinta in angolo da Petruzzelli, mentre qualche minuto dopo è Campanella di testa a sprecare una bella punizione di De Santis. A fil di sirena, invece, è Fieroni che tenta di gelare il pubblico di casa, ma Rana dice di no. Si va al riposo a reti inviolate. Nella ripresa, c’è subito Aloisio per un deludente Chisena, si passa al 4-4-2 e i leoni sembrano voler ruggire. Sono più vogliosi, più grintosi, e meno sbandati, anche se, palo di De Santis su una punizione sopraffina a parte, l’estremo difensore molfettese non ha molto da fare. Petruzzelli è bravo, invece, sulla conclusione (centrale) di Roselli, nata da un’azione Terrone-Pignatta. Poi succede ben poco fino alla fine, anche se in pieno recupero è Stella (ultimo arrivato in casa neroverde, un centrocampista proveniente dall’Ostuni) ad avere la palla buona, ma scarica a lato dal limite dell’area. É pareggio a reti bianche, che per il Bitonto profuma amaramente di altra, ennesima, occasione buttata.

Negli spogliatoi. Il presidente Paolo Lapalombella è scuro in volto. Questo Bitonto proprio non gli piace. «Abbiamo fatto una brutta partita. La squadra è in involuzione e onestamente non capisco perché, anche se onestamente anche il terreno di gioco non ci aiuta».

Le pagelle. Rana 5,5; Barone Arcangelo 6, Campanella 7,5 (ancora una volta insuperabile in difesa, e davvero invalicabile per gli avversari. Gigante), Pazienza 6 (Stella sv), Valerio 5,5; Fumarola 6, De Santis 5 (Roselli 6), Martellotta 6; Chisena 5 (Aloisio 6), Pignatta 6, Terrone 6.

Eccellenza – Gravina forza 4. Bene Casarano e Uc Bisceglie. Pari tra Altamura e Sudest

Gravina show nell’ottava giornata del torneo di Eccellenza pugliese. La compagine gialloblù si prende, meritatamente, i titoli di coda di una giornata che ha visto 21 reti siglate.

La squadra di mister Di Maio sbanca il “Caduti di Superga” di Mola con un rotondo e sonoro 4-0. Ad andare a segno, per i gialloblù, il bomber Albano, Montemurro (autore di una doppietta favolosa) ed infine Gigi Rana (in foto) che ha chiuso i conti siglando il più classico dei gol dell’ex. Alle spalle del Gravina, si fa largo il Casarano che espugna 2-1 il “Comunale” di Trani grazie ai gol di Ancora e Puglia a ribaltare l’iniziale vantaggio di Quaresimale. Continua a volare l’Unione Calcio Bisceglie che ingrana la quarta vittoria di fila battendo 1-0 il Novoli grazie alla rete di Sylla nella ripresa (la squadra di Mimmo Di Corato è in piena zona playoff). Si rallentano a vicenda, invece, Altamura e Sudest: finisce 1-1 al “D’Angelo” grazie alle reti di Moscelli per i biancorossi e Visconti per gli ospiti. Belle vittorie per Barletta e Vieste: i biancorossi battono 1-0 il Grottaglie grazie al gol di Ladogana in pieno recupero mentre i foggiani affondano 4-2 l’Otranto (Sanè, Silvestri, Stoppiello e Augelli per il Vieste mentre Pellegrino e Regner per i salentini). Nelle zone calde della classifica, fondamentali successi per Mesagne e Castellaneta: i gialloblù sbancano 1-0 il campo dell’Hellas Taranto (gol di Mummolo) cosi come il Castellaneta archivia la pratica Leverano per 2-1 (doppietta di Gjonaj).

CLASSIFICA: Gravina 19, Casarano 18, Mola, Uc Bisceglie 14, Vieste, Molfetta 13, Sudest, Mesagne, Barletta 12, Altamura Bitonto, Trani 11, Castellaneta, Novoli 9, Otranto 8, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 4.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della 8°giornata. Big match fra Mola e Gravina. Casarano a Trani

Domenica 25 ottobre con fischio d’inizio alle 14:30 andrà in scena l’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Dopo il recupero infrasettimanale, che ha visto la vittoria del Trani a Novoli, le squadre si sfidano a caccia dei tre punti.

Il menù domenicale offre un menù davvero ricco e succulento con il match fra Gravina e Mola che attira, sicuramente, l’attenzione: il derby tutto barese del “Caduti di Superga” mette difronte prima contro terza in una sfida tra due squadre che sono un pò delle sorprese. Alle spalle del Gravina, pronto ad approfittarne della situazione c’è il Casarano che va a Trani e potrebbe effettuare il sorpasso. Altro derby tutto barese all’insegna dello spettacolo è quello fra Bitonto e Molfetta cosi come Altamura-Sudest che vedrà il ritorno dei biancorossi al “D’Angelo” dopo l’esilio a Toritto. Il Barletta di Pizzulli cerca il rilancio ricevendo l’altalenante Grottaglie cosi come il lanciatissimo Unione Calcio Bisceglie chiede strada al Novoli. Sfida interessante anche tra Vieste e Otranto: le due squadre avevano iniziato in quarta il torneo ma ora arrancano e si dividono fra metà classifica e zona playout. Nella parte bassa della classifica, chiudono il programma, le gare Hellas Taranto-Mesagne e Castellaneta-Leverano (15.30).

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Mola-Gravina, Vieste-Otranto, Barletta-Grottaglie, Bitonto-Molfetta, Altamura-Sudest, Hellas Taranto-Mesagne, Uc Bisceglie-Novoli, Trani-Casarano, Castellaneta-Leverano.

Team Altamura, con la Sudest si torna al “D’Angelo”

Era ora! Dopo quasi due mesi di chiusura, lo stadio comunale “Tonino D’Angelo” di Altamura riapre i battenti. Domenica, infatti, la partita tra Team Altamura e Sudest Locorotondo, valida per l’8^ giornata del campionato di Eccellenza Pugliese, si giocherà nella struttura altamurana, su un manto erboso tutto nuovo che, in questi mesi di chiusura, è stato trattato per debellare un pericoloso parassita. Si attende, quindi, per la priva vera partita casalinga, il pubblico delle grandi occasioni.

La vigilia di questa partita, però, per la squadra altamurana non è stata delle migliori. Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Novoli, c’è stata la contestazione da parte di un centinaio di tifosi che si sono sobbarcati la lunga trasferta per seguire i proprio beniamini. Di questo momento difficile ne è consapevole anche mister Columbo che, ai microfoni dell’Ufficio Stampa della società biancorossa ha così parlato: “Sappiamo tutti quanti benissimo, io in primis, la società e i giocatori che non stiamo vivendo un momento felicissimo a livello di risultati e di classifica a fronte delle qualità che abbiamo ma non stiamo esprimendo. I problemi che hanno caratterizzato questo periodo sono stati molteplici, anche di natura logistica, in quanto costretti ad allenarci fuori paese e, fino a domenica scorsa, anche obbligati a giocare le partite casalinghe non ad Altamura. La società ci è sempre vicina in ogni momento, cercando di non farci mancare mai nulla e di questo ne dobbiamo essere grati tutti. La sconfitta di domenica a Novoli non è stata sicuramente bella per nessuno, soprattutto per i nostri tifosi che non meritano questo: ogni domenica sono presenti e percorrono centinaia di chilometri per sostenerci e starci vicino, sicuramente tutto questo da parte nostra non lo meritano, anzi va da parte mia il più grosso ringraziamento a loro”. L’intervento del mister altamurano si conclude con un appello: “Proprio a loro voglio rivolgermi: domenica torniamo a giocare al D’Angelo di Altamura e abbiamo bisogno, ora, più che mai della loro vicinanza e del loro sostegno, accorrendo numerosi allo stadio e sostenendoci perché, insieme, società, staff e tutti i giocatori stiamo lavorando sodo per dare ciò che merita alla piazza di Altamura, quindi stringiamoci tutti quanti insieme a questo gruppo per inseguire questo sogno”.

Insomma, un Angelo Columbo consapevole delle difficoltà ma anche fiducioso per il futuro anche in virtù del fatto che, dopo tante domeniche, non ci sono squalificati. L’unico giocatore a mancare all’appello sarà Cannito, ancora fermo per infortunio, mentre Logrieco, infortunatosi domenica scorsa, proverà a recuperare.

Non è disposta a fare da vittima sacrificale la Sudest Locorotondo di mister Roberto D’Ermilio, reduce dal rotondo successo per 3 a 0 sul Trani. La squadra rossoblù arriva ad Altamura con una classifica migliore rispetto a quella del Team Altamura e con la voglia di confermarsi a buoni livelli. Anche il tecnico ospite potrà contare su una rosa quasi al completo, con una sola assenza, quella dell’attaccante Manzari, fermato da un risentimento muscolare. Probabile, invece, il recupero in difesa del capitano, Bartoli. A presentarci in breve questa partita è, invece, Armando Visconti. Queste le sue dichiarazioni: “Il Team Altamura è la candidata principale alla vittoria finale nonostante qualche difficoltà iniziale. Noi però faremo la nostra partita curando ogni aspetto con particolare attenzione. Cerchiamo continuità di risultati soprattutto in trasferta.”

Quindi, da una parte la voglia di rivalsa del Team Altamura, dall’altra una Sudest Locorotondo che non farà sconti. Appuntamento a domenica 25 ottobre allo stadio “D’Angelo” di Altamura: fischio d’inizio alle ore 14,30 agli ordini di Michele Lopez della sezione di Bari, assistito da Maurizio Patruno della sezione di Bari e da Davide Sabatino sella sezione di Foggia.

Eccellenza – Barletta, 6-1 all’Omnia Bitonto in amichevole

Continua la preparazione del Barletta in vista del prossimo impegno casalingo contro il Grottaglie. I ragazzi allenati da Massimo Pizzulli hanno disputato al “Manzi-Chiapulin” di Barletta un test amichevole contro l‘Omnia Bitonto, compagine di Prima Categoria.

La gara è terminata 6-1 per il Barletta grazie alla tripletta di Difrancesco e ai gol di Sguera, Ladogana e D’Ambrosio.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, blitz Trani a Novoli. 3-2 e i biancazzurri espugnano il Cezzi

Bella prova di carattere per il Trani di Zinfollino che espugna il sempre ostico campo di Novoli. La compagine adriatica batte 3-2 la squadra salentina e consegna tre punti d’oro alla propria classifica.

La gara si gioca per recuperare la giornata di campionato non giocata a causa del nubifragio che colpì Novoli e tutto il Salento. Inizia benissimo la formazione di mister Zinfollino che passa in vantaggio grazie al gol di Cesareo. Il Novoli non molla e pareggia i conti con Giorgetti. La gara è scoppiettante e il Novoli firma il 2-1 con Carlà ma il Trani non molla e, prima pareggia con Selvaggi, e poi mette la freccia del sorpasso con il gol di Cesareo.

Con la vittoria in terra salentina, il Trani vola a quota 9 rilanciandosi e allontanandosi dalla zona melmosa della classifica mentre il Novoli rallenta la propria marcia e si attesta a 10 punti in classifica.

 

Team Altamura, Columbo: “Momento non facilissimo e ai tifosi dico….”

Ecco le parole e il messaggio che Mister Angelo Columbo ha voluto fortemente rilasciare ai microfoni del nostro ufficio stampa: “Sappiamo tutti quanti benissimo, io in primis, la società e i giocatori che non stiamo vivendo un momento felicissimo a livello di risultati e di classifica a fronte delle qualità che abbiamo ma non stiamo esprimendo, i problemi che hanno caratterizzato questo periodo sono stati molteplici, anche di natura logistica, in quanto costretti ad allenarci fuori paese e, fino a domenica scorsa , anche obbligati a giocare le partite casalinghe non ad Altamura. La società ci è sempre vicina in ogni momento, cercando di non farci mancare mai nulla e di questo ne dobbiamo essere grati tutti, la sconfitta di domenica a Novoli, non è stata sicuramente bella per nessuno, soprattutto per i nostri tifosi che non meritano questo, ogni domenica sono presenti e percorrono centinaia di chilometri per sostenerci e starci vicino, sicuramente tutto questo da parte nostra non lo meritano, anzi va da parte mia il più grosso ringraziamento a loro. Proprio a loro voglio rivolgermi: domenica torniamo a giocare al D’Angelo di Altamura e abbiamo bisogno, ora, più che mai della loro vicinanza e del loro sostegno, accorrendo numerosi allo stadio e sostenendoci perché, insieme , società, staff e tutti i giocatori stiamo lavorando sodo per dare ciò che merita alla piazza di Altamura, quindi stringiamoci tutti quanti insieme a questo gruppo per inseguire questo sogno”.

Gravina, Di Benedetto: “Buon momento, continuiamo così!”

Le parole del centrale gialloblu nel dopo gara del match contro il Castellaneta

L’eleganza e l’efficacia dei suoi disimpegni l’hanno fatto entrare in brevissimo tempo nel cuore dei sostenitori gialloblu. Parliamo di Nicola Di Benedetto, leader del pacchetto arretrato del team allenato da mister Di Maio, protagonista di un eccellente avvio di stagione.

Intervistato al termine della gara contro il Castellaneta, il centrale altamurano ha espresso il suo parere sul match: “Abbiamo disputato una grande partita, per intensità e qualità della manovra. Stiamo facendo molto bene e vogliamo continuare su questa strada.”

Buono il suo impatto nella difesa a 3, disegnata da mister Di Maio nell’ultimo periodo: “Era da tanto che non giocavo con questo assetto tattico, ma credo, come possono confermare i numeri, che ci stiamo disimpegnando bene. Mi trovo molto bene con questo modulo.”

Ottimista e carico in vista dei prossimi impegni:”Conosciamo il nostro valore ma sopratutto siamo consci delle difficoltà che ogni singola partita nasconde. Vogliamo continuare su questa strada per  toglierci tante soddisfazioni e difendere la posizione di classifica che al momento ci vede primeggiare in questo difficilissimo campionato.”

Giosafat Loviglio

Cuore e bel gioco, la FBC sempre in più in testa al campionato

GRAVINA – I gialloblù di Di Maio si sbarazzano dell’altalenante Castellaneta offrendo una prova autoritaria infarcita di tante occasioni da rete davanti ad un pubblico numeroso e festante. Dopo il doveroso ricordo alla memoria di Domenico Martimucci, ex di entrambe le formazioni, il match è subito decollato con vivacità da entrambe le parti, prima che il Gravina ingranasse la marcia e dilagasse.

 

Prima frazione a viso aperto con occasioni da ambo le parti, soprattutto con nitide occasioni per Albano e il duo N. Greco – Cecere (nella prima occasione bravo Jeszenszky a ribattere il pericoloso tiro deviato dalla difesa locale). Ma la FBC si dimostra compatta sia in difesa con un super Dibenedetto che a centrocampo con Fiorentino a dettare i tempi. Ed è proprio un centrocampista, Gianmarco Mazzilli, che allo scadere del parziale permette ai murgiani di passare in vantaggio: sugli sviluppi di un corner l’under barlettano lascia partire una gran botta al volo regalando l’1-0 ai locali e regalandosi una nuova marcatura personale.

 

Nel secondo tempo il Gravina dilaga, costruendo ancora tante palle gol. Le traverse di Sisalli e di un immenso Rana testimoniano la forza della corazzata gialloblu. Al 60’ è proprio l’attaccante barese (sempre più goleador della rosa di Di Maio) a realizzare il 2-0 grazie ad un bel colpo di testa su ribattuta dell’estremo difensore tarantino. Il Castellaneta accusa il colpo e così i gialloblù possono dilagare. C’è gloria allo scadere del match anche per il neo-entrato Scaringella, alla prima marcatura stagionale in campionato.

 

La larga vittoria permette alla formazione gravinese di mantenere salda la vetta della classifica in solitaria (16 punti in attesa del verdetto del ricorso presentato dopo la gara col Barletta), seguita da Casarano (15) e Mola (14).  E sarà propria la formazione barese l’ostacolo della prossima sfida dei gravinesi in programma domenica 25 ottobre (ore 14.30)

 

 

 

 

FBC GRAVINA – CASTELLANETA 3-0

 

Mazzilli (44’ pt), Rana (15’ st), Scaringella (45’ st)

 

 

Domingo Mastromatteo

Mesagne-Barletta 2-0

Torna a sorridere il Mesagne Calcio. Dopo la sconfitta in casa della Vigor Trani, che ha l’asciato i giallo-blu con l’amaro in bocca, arrivano 3 punti tanto attesi e tanto importanti in chiave salvezza. Tre punti che consentono al Mesagne di lasciare la “zona rossa” della classifica.

Per il Mesagne è la terza vittoria in campionato, dopo quelle ottenute, sempre al comunale “A. Guarini”, contro Gravina e Grottaglie.
Arriva in casa dei giallo-blu un Barletta che, oltre al blasone per i tanti campionati professionistici disputati fino alla passata stagione, vanta presenze importanti nella propria rosa.
Nel primo tempo succede poco o nulla. Le squadre si limitano a studiarsi. Ad andare vicino al gol è il Mesagne dopo 10 minuti con una conclusione dalla distanza di Denisi che termina però alta. Alla mezzora sono gli ospiti a rendersi pericolosi: Fabiano, ammonito poco prima per un fallo su Morleo, serve al centro Rizzo che solo contro Muscato calcia a lato. Si va così al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa parte subito forte il Mesagne: gran lancio di Morleo verso Mummolo; l’attaccante classe 92 mette in area, dalla fascia sinistra, un cross basso che, dopo il velo di Pascual, Greco mette in rete siglando il vantaggio dei padroni di casa. Dopo appena 12 minuti il Mesagne raddoppia. Pascual viene servito dal giovane Marco Del Prete e la mette nell’angolino basso alla destra del numero 1 ospite Di Candia.
Ancora il Mesagne a sfiorare il gol, con una gran girata del solito Pascual che termina alta di un soffio. I ragazzi di mr. Ribezzi, forti del vantaggio per 2-0 si limitano a gestire la partita, mentre il Barletta prova con le ripartenze. I padroni di casa all’87° rimangono in 10 in seguito all’espulsione di Greco, ma il Barletta non riesce a sfruttare la superiorità numerica per accorciare le distanze.
Finisce dunque così, con una vittoria importantissima per il Mesagne, che domenica prossima giocherà in casa dell’Hellas Taranto, oggi sconfitto 3-0 a Molfetta, mentre il Barletta se la vedrà, tra le mura amiche, con un Grottaglie ultimo della classe, sconfitto 1-0 in casa del Casarano.
TABELLINO:
MESAGNE – BARLETTA 2-0
MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Coccioli, Denisi, Angelè, Serio, Greco, Morleo, Pascual, Mummolo (Camisa), Membola (Del Prete Marco). A disp: De Carlo, Allegrini, Boualam, Perlangeli, Zanzariello. All. Ribezzi.
BARLETTA: Di Candia, Di Pinto, Zingrillo, Lacarenza, Rizzi, Monopoli, Fabiano (Martinelli), Cantatore, D’Ambrosio, Ladogana, Rizzo (Di Francesco). A disp: Orizzonte, Cifaratti, Cesarone, Seccia, Gadaleta. All. Pizzulli.
RETI: Greco (M) al 6° st, Pascual (M) al 19° st.
ARBITRO: Harley De Martino di Napoli.
ASSISTENTI: Davide Fedele di Lecce e Marco Colaianni di Bari.
AMMONITI: Fabiano (B), Membola (M), Del Prete Matteo (M), Morleo (M), Coccioli (M), D’Ambrosio (B), Serio (M), Martinelli (B).
ESPULSI: Greco (M) al 42° st.

Unione Calcio, Cannone: “Doppietta e vittoria, cresceremo ancora”

L’Unione Calcio sembra aver preso definitivamente confidenza con il campionato di Eccellenza. Dopo un avvio in sordina, la squadra biscegliese ha inanellato tre vittorie di fila guadagnando punti preziosi per risalire la graduatoria fino all’attuale quinta piazza, condivisa con la Sudest.

Il successo ottenuto ai danni del Vieste sul sintetico del “Comunale” di Terlizzi ha avuto come protagonista assoluto il 18enne esterno barese Vittorio Cannone, autore della decisiva doppietta. “Sono contento per i gol messi a segno soprattutto perché ci hanno permesso di conquistare una vittoria importante contro un avversario assolutamente di livello – rimarca Cannone – . Ringrazio il mister e tutta la squadra per la fiducia dimostrata nei miei confronti, il loro apporto è indispensabile per la mia crescita”. Calciatore versatile, già parte integrante della prima squadra dalla scorsa stagione, Cannone sta guadagnando sempre più spazio nello scacchiere del tecnico Di Corato. “Da esterno riesco meglio ad esprimere le mie potenzialità, è una posizione a me più congeniale. Spero di riuscire a contribuire ulteriormente in modo significativo alle fortune del gruppo nelle prossime sfide. La squadra è in crescita e vogliamo continuare su questa strada. Domenica ci aspetta una gara molto delicata contro il Novoli, diretta concorrente alla salvezza. L’obiettivo sarà la vittoria”.

Esprime soddisfazione anche l’allenatore azzurro Mimmo Di Corato. “I ragazzi hanno disputato un ottimo primo tempo mettendo in pratica gli accorgimenti che avevo chiesto loro esordisce il tecnico di Orta Nova – . Resta ancora da migliorare la tenuta mentale perché non riusciamo a mantenere la giusta lucidità per tutti i novanta minuti. Nel secondo tempo, infatti, è subentrato un po’ di timore, merito anche della bravura degli avversari che hanno riaperto la gara. Prendiamo questa vittoria per ciò che è, ovvero un successo importante al cospetto di una compagine di spessore e che ci consente di dare continuità agli ultimi positivi risultati. Da martedì testa alla sfida con il Novoli (si giocherà sul sintetico del quartiere “San Pio” alle porte di Bari, nda)”.

Nelle prossime ore, intanto, verranno ulteriormente monitorate le condizioni di Antonio Anglani, uscito anzitempo dopo una brutta caduta che gli ha procurato una forte lussazione al gomito. “Anglani è uno dei punti di riferimento della squadra, nonché giocatore dalle indubbie qualità – prosegue Di Corato -. Noi tutti speriamo che non si tratti di un infortunio grave, l’augurio è che possa riaggregarsi al gruppo il prima possibile”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Novoli – Altamura 1-0

Vittoria meritata per i novolesi, condita da una prestazione maiuscola che ha permesso ai rossoblù di guadagnare tre punti importantissim. Arriva, perciò, il sospirato successo che riporta il Novoli in una zona più tranquilla della classifica.

Il gol per i padroni di casa giunge al minuto 36, quando, il classe ’97 Nocita è il più lesto di tutti a ribadire in porta una conclusione inizialmente stoppata dal portiere barese Pentimonte su una bella iniziativa di Giorgetti.

Nei primi minuti di gara, però, è stato l’Altamura a sfiorare il vantaggio. Infatti i biancorossi hanno fallito un tiro dal dischetto decretato dall’ arbitro Di Reda di Molfetta. Moscelli, nell’ occasione, sparava a lato.

Al triplice fischio finale il risultato rimane su l’ 1 a 0 per il Novoli, nonostante il forcing finale dei baresi che tornano a casa a mani vuote. Fa festa il pubblico del “Cezzi” per il sorriso ritrovato dopo tre turni di stop.

TABELLINO

NOVOLI: Esposito, Fasiello, Iaia, Quarta, Lopetuso ( 41′st Vantaggiato ), Potì, Carlucci, Cocciol, Nocita ( 35′st Greco ), Carlà ( 30′st D’ Aversa ), Giorgetti. A disp: Falcone, Carluccio, De Vincentis, Potì. All. Schipa

ALTAMURA: Pentimone, Montrone, Dinelli, Radulescu, Amato, Disenso ( 25′st Stavila ), Mancini ( 26′st Paun ), Lorusso, Di RIto, Logrieco ( 23′pt Golban ), Moscelli. A disp: Geanta, Natale, Roccotelli, Ghita. All. Columbo
ARBITRO: Di Reda di Molfetta

Marcatori: Nocita ( N ) al 36′pt

Oronzo Cristian Guarino

Eccellenza, promossi e bocciati della 7°giornata

Dopo il settimo turno, diviso fra sabato e domenica, ecco le nostre “temibili” pagelle. Ecco chi, secondo noi, ha superato la domenica pallonara e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

NOVOLI – Vittoria importantissima per gli uomini di Schipa che fermano la lanciata Altamura. Al “Totò Cezzi”, la squadra rossoblù vince e si rilancia in classifica.

UC BISCEGLIE – Terza vittoria consecutiva per gli adriatici che battono il temibile Vieste al “Ventura”. La formazione biancazzurra ora è in piena lotta playoff dopo un avvio stentato.

SUDEST – Convincente vittoria anche per gli uomini di D’Ermilio. Il rotondo 3-0 al Vieste da morale e punti alla compagine della Valle D’Itria e li rilancia in classifica.

BOCCIATI 

LEVERANO – E’ crisi nera per la formazione salentina che perde fra le mura amiche per 3-0. I bianconeri sono in picchiata ed ora la zona bollente dei playout avvolge la squadra allenata da mister Schito.

BARLETTA – Non è periodo per i biancorossi. Il pareggio col Gravina verrà probabilmente cancellato a causa dell’irregolarità di Piazzolla e ieri è arrivata una nuova sconfitta in quel di Mesagne. In una classifica molto corta basta pochissimo per essere tra le prime cosi come cadere nel vuoto. I “Pizzulli boys” devono rialzarsi per evitare noie di classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

Coppa Italia, Unione Calcio-Vieste si disputerà al “Di Liddo”

Si disputerà eccezionalmente sul rettangolo di gioco del “Di Liddo” la prima gara del triangolare della seconda fase di Coppa Italia, in programma giovedì 15 ottobre (fischio d’inizio ore 15,30).

La decisione della dirigenza azzurra è maturata allo scopo di preservare il manto del “Ventura”, su sollecito del personale addetto alla manutenzione del prato.

I ragazzi del tecnico Di Corato, quindi, ospiteranno l’Atletico Vieste presso lo storico impianto sportivo biscegliese; gli stessi garganici saranno avversari degli azzurri domenica in occasione del settimo turno d’andata del campionato, gara che invece avrà luogo al “Ventura”.

Inseriti nel triangolare con Vieste e Bitonto, i biscegliesi dovranno affrontare un avversario in buona forma, da qualche anno habitué del massimo torneo regionale, reduce dalla vittoria casalinga al cospetto del Novoli (2-1).

Dall’esito della sfida di giovedì dipenderà il programma delle due rimanenti gare del triangolare. In caso di vittoria, infatti, gli azzurri disputeranno la terza gara sul campo del Bitonto giovedì 12 novembre; nell’eventualità di pareggio o sconfitta, Monopoli e compagni dovranno rendere visita ai neroverdi già giovedì 29 ottobre, data stabilita per la gara numero due del triangolare.

Dopo la seconda affermazione consecutiva, incamerata presso l’ostico domicilio del Bitonto, gli azzurri si sono ritrovati agli ordini di mister Di Corato già nel pomeriggio di lunedì, per una seduta di defaticamento.

Intanto, nella serata di ieri, è intervenuto ai microfoni di “Centrocampo” (approfondimento sportivo di Radio Centro Bisceglie, nda) il fantasista azzurro Mattia Pasculli che ha riportato stati d’animo ed umori in casa Unione Calcio all’indomani del blitz al “Città degli Ulivi”. “La squadra ha avuto un ottimo approccio nella sfida contro i neroverdi. Abbiamo punto gli avversari al momento opportuno portando a casa una vittoria fondamentale perché ci ha consentito di risalire la graduatoria. Le vittorie infondono fiducia allo spogliatoio, questa contro i neroverdi ci consente di preparare con tranquillità i due impegni casalinghi consecutivi in calendario, dai quali puntiamo ad ottenere il meglio”.

Autore del calcio d’angolo da cui è scaturita la decisiva marcatura di Sylla, Pasculli ha dato il suo contributo alla causa sfiorando anche il raddoppio. “Fisicamente mi sento bene – aggiunge il 29enne biscegliese -. Sono partito al meglio, mettendo a segno due reti importanti, avendo anche un impatto significativo nelle gare in cui sono stato chiamato in causa. L’auspicio è che la squadra cresca ulteriormente perché, in un campionato così equilibrato, potremo toglierci diverse soddisfazioni”.

Per la gara di Coppa Italia di giovedì restano invariate le disposizioni in merito all’ingresso: 5 euro il costo del ticket, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Valentina Sinigaglia

Team Altamura – Molfetta 2-0

Ancora una volta, però, gli altamurani chiudono in inferiorità numerica
Vittoria convincente quella ottenuta dal Team Altamura sulla Molfetta Sportiva nella 6^ giornata del campionato di Eccellenza. La squadra altamurana si è sbarazzata, con il più classico dei risultati, 2 a 0, della formazione del patron Lanza con un prestazione finalmente all’altezza delle sue potenzialità. Unico rammarico, quello di aver terminato il match ancora una volta in inferiorità numerica. A finire tra i cattivi, questa volta, è stata Lacarra che in chiusura di primo tempo ha anche siglato il suo primo gol con la maglia biancorossa.
Con Moscelli e Logrieco fuori per squalifica ma con un Di Rito in più, mister Columbo mischia un po’ le carte soprattutto in difesa e fa partire dal primo minuto, per la prima volta in stagione, una coppia di bomber da urlo, composta da Lacarra e Di Rito. Per gli ospiti, ancora senza allenatore, confermati gli undici di domenica scorsa.
Sotto gli occhi attendi di un buon numero di spettatori altamurani, non scoraggiati dal fatto di doversi spostare fino a Toritto a causa dell’ormai consueta indisponibilità del “D’Angelo”, ma in assenza della tifoseria ospite, interdetta dalla Questura di Bari, il Team Altamura parte con convinzione e dopo un quarto d’ora va vicino al vantaggio con Di Rito che colpisce il palo. Dieci minuti più tardi, uno degli episodi chiave della partita: espulsione, tra gli ospiti, di Vitale per doppia ammonizione e strada in discesa per gli altamurani che, dopo alcuni tentativi a vuoto, sbloccano il risultato in chiusura di frazione con una bella conclusione di Lacarra, su assist di Stavila.
Forte dell’uomo in più, il Team inizia la ripresa con il piede sull’acceleratore e dopo dieci minuti trova il raddoppio con Stavila che sfrutta al meglio un preciso assist di Di Rito. La squadra altamurana continua a condurre le danze per tutta la ripresa e al 33’ Radulescu, con un cross in area, mette in apprensione la difesa molfettese ma gli attaccanti di casa non ne approfittano. Qualche minuto più tardi, invece, l’espulsione, per doppia ammonizione, di Lacarra che macchia, così, una buona prestazione. L’unico squillo di una partita deludente per il Molfetta arriva negli ultimi minuti ma Pentimone si supera, negando a Loiodice la gioia del gol.
Grazie a questa vittoria e al pareggio del Gravina, raggiunto in testa una classifica molto corda dal Mola, il Team Altamura risale posizioni, portandosi a soli tre punti dalla coppia di vetta.
Domenica prossima, altra ottima occasione per il team altamurano di continuare il buon momento con la trasferta in casa del Novoli, in questo turno sconfitto per 2 a 1 dal Vieste.

 

Bitonto-Uc Bisceglie 0-1

Brutto, inconcludente, a tratti anche irritante.

Errori banali anche nei passaggi più elementari, troppo statici in mezzo al campo, quasi impauriti dell’avversario, presentabili solo dal 17′ del secondo tempo quando rimane in inferiorità numerica, e alla fine anche fuori di testa e con la faccia finendo in otto uomini.

Quello andato in scena ieri, insomma, è il più desolante Bitonto della stagione (e non solo, probabilmente), che conosce il primo ko – 0-1 – contro un Bisceglie per nulla ostacolo insormontabile.

Ma, più che il risultato, è la prestazione che spaventa e fa paura, per nulla preventivabile e prevedibile viste le partite precedenti. Che fine ha fatto la squadra che ha incantato per un mese? E quello di ieri è soltanto un episodio?

La partita. Privo di Campanella e Chisena, mister Francesco Modesto rivede la squadra senza snaturare il 4-3-3: Moschetto; Barone Arcangelo, Rubini, Bonasia, Valerio; De Santis, Fumarola, Cannone; Modesto, Pignatta, Terrone.

Tutti si aspettano un Bitonto subito aggressivo e che faccia divertire, ma fin dai primi scambi di gioco si capisce che oggi il copione sarà un altro. Modesto e compagni sembrano impauriti, statici, troppo schiacciati all’indietro, quasi impotenti dinanzi a un avversario, il Bisceglie, che ha il solo merito di essere compatto, denso e aggressivo nel pressing a centrocampo, cortissimo.

Pignatta esce dopo 20′ per noie muscolari. De Santis è un fantasma, Fumarola non incide come al solito. I due giovani terzini pensano più a difendere che a offendere. Terrone si batte come un leone contro un esperto difensore di cognome Anglani. Modesto è sempre più un corpo estraneo.

In realtà, emozioni reali se ne vedono davvero poche. La prima è al 36′, ed è di marca neroverde. Terrone recupera un bel pallone al limite dell’area, serve Modesto che cicca la sfera e Roselli è contratto al momento del tiro. Cinque minuti dopo, invece, non si capisce perché nessuno tiri in porta dopo un’azione che nasce dalla destra.

Reti inviolate all’intervallo.

Nella ripresa, ci si aspetta un mordente diverso dai padroni di casa.

In realtà, accade che dopo un quarto d’ora De Santis si fa espellere per proteste nei confronti del direttore di gara, De Vincentis di Taranto (passabile fino a metà gara, poi però ne perde decisamente il controllo e sventola cartellini a volte anche gratuiti), per alcune decisioni arbitrali poco chiare.

Il paradosso, però, vuole che il Bitonto in inferiorità numerica inizia a giocare a calcio, anche grazie alla freschezza di Aloisio entrato al posto di Modesto. Niente di eccezionale, ma per lo meno ci si sveglia da un torpore a tratti imbarazzante. Si torna sulla terra, però, al 28′, allorché gli ospiti di mister Di Corato trovano la rete con Sylla, che di testa, in tuffo, batte un incolpevole Moschetto.

Il calcio giocato (ben poco, come si è visto) finisce qui perché poi i ragazzi di Modesto perdono testa e faccia con le espulsioni di Roselli prima (37′, fallo intenzionale sull’avversario), Rubini poi (41′ presunta gomitata, ma che in realtà non ha visto nessuno) e Morgese dalla panchina.

Al “Città degli Ulivi” è davvero notte fonda per un Bitonto che si è spento senza un perché.

Anche il Bisceglie vince senza sapere come, ma a loro va bene così.

Lo sgambetto all’ex mister è servito come più amaro non si potrebbe.

E lo hanno fatto come quasi due anni fa: si era in Promozione, 1-0 con gol di Ventura e il Bitonto di Di Venere che finisce in otto con le espulsioni di Roselli, Modesto e Sangirardi. L’arbitro era Padula di Foggia.

E adesso che succede? Una cosa è certa. La settimana per preparare la prossima delicatissima partita, a Leverano, non sarà per nulla semplice per il giovane condottiero neroverde, che deve recuperare un gruppo che all’improvviso sembra essersi smarrito.

Le pagelle. Moschetto 6; Barone Arcangelo 6, Rubini 5,5, Bonasia 6, Valerio 6 (Barone Adriano sv); De Santis 4,5; Fumarola 5,5, Cannone 6,5 (uno dei pochi a salvarsi nel generale disastro neroverde. É vivo, e pimpante e di personalità. Talento che cresce); Modesto 4 (Aloisio 6,5), Pignatta sv (Roselli 4), Terrone 6,5.

Michele Cotugno De Palma

Vieste, col Novoli torna la vittoria

L’Atletico Vieste conferma la propria imbattibilità interna regolando un coriaceo Novoli, mai domo fino al triplice fischio. Le due segnature viestane che hanno deciso la gara sono giunte a cavallo della mezz’ora, realizzate nell’arco di 120 secondi; torna quindi il successo dopo la sconfitta di Leverano e il pari interno col Bitonto. L’assedio finale ha permesso ai salentini solo di dimezzare il distacco.

Primo tempo più vivace, con le due squadre che si rendevano pericolose nelle aree avversarie: la prima azione finita sui taccuini dei cronisti giungeva al decimo quando Stoppiello (preferito a Triggiani al centro dell’attacco) insaccava di testa su corner di Colella, ma la rete veniva annullata dal signor Carrer della sezione di Barletta che ravvisava un fallo dello stesso attaccante garganico. Sul fronte opposto, cinque minuti più tardi, un fortuito rimpallo metteva Scarcella in condizione di affrontare Bua ma l’attaccante apriva troppo il diagonale mandando la sfera a lambire il palo lontano senza centrare lo specchio. Sempre Scarcella, al 18mo, questa volta dalla distanza, chiamava Bua ad una parata plastica tuffandosi alla sua destra.

Alla mezz’ora giungeva il gol che sbloccava il risultato: Colella su punizione trovava la testa di Amadou Sanè che metteva il pallone alle spalle del portiere Esposito. Il giocatore proveniente dal Mali, classe ‘97, bagnava col gol l’esordio davanti ai suoi tifosi, dopo aver convinto Franco Cinque e Teodoro Palatella (con quest’ultimo in panchina in sostituzione del primo, squalificato) a schierarlo titolare per quanto ha fatto vedere nei pochi minuti giocati nel ritorno di Coppa Italia a Barletta e nella trasferta di Leverano.

Nemmeno il tempo per i salentini di riorganizzare le idee che giungeva il gol del raddoppio, con una gran botta di Rolando Giannuzzi, alla seconda segnatura da quando è a Vieste: il suo tiro di collo esterno destro scagliato da oltre 30 metri prendeva l’effetto ad uscire e superava l’estremo difensore avversario dopo aver toccato la parte inferiore della traversa.

Il micidiale uno-due tramortiva gli ospiti e permetteva ai locali di cambiare atteggiamento tattico, preferendo rimanere a difesa del risultato e costringendo gli avversari ad uscire nel tentativo di punirli con le ripartenze. Mister Schipa provava a mescolare le carte e metteva in campo Carluccio, Nocita e Iaia per De Vincentis, Carlucci e Quarta, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con Carlà, Scarcella e Giorgetti a supporto di Nocita unica punta. Il gioco perdeva in spettacolarità, complice l’ottima prestazione dell’intero reparto difensivo viestano in grado di chiudere ogni spazio agli ospiti; l’unico sussulto giungeva al 40mo quando Scarcella e Giorgetti calciavano in fretta una punizione sorprendendo gli avversari, con quest’ultimo che superava Bua con una gran botta dalla lunga distanza.

Note positive, oltre che dal risultato, sono giunte anche dalle prestazioni di Sanè e del giovane viestano Masanotti, entrambi schierati per la prima volta dall’inizio di una gara.

Il successo consente ai viestani di salire al quarto posto, assieme al Team Altamura e alle spalle di Gravina, Mola e Casarano; ora serve invertire la rotta in trasferta e cominciare a conquistare punti, viste le due sconfitte in altrettante gare giocate lontano dal “Riccardo Spina”. L’avversario di domenica prossima non è dei più facili, quell’Unione Calcio Bisceglie sotto in classifica di appena due punti, e capace di espugnare il difficile campo di Bitonto. Proprio queste due formazioni saranno le prossime avversarie della formazione guidata da Franco Cinque nel triangolare di Coppa Italia che si aprirà giovedì proprio con la gara tra Bisceglie e Vieste, curioso prologo della gara di campionato che si giocherà sullo stesso campo appena 72 ore dopo.

Il Novoli cercherà di riscattare le due sconfitte consecutive (sette giorni fa è stato battuto in casa dal Mola con lo stesso risultato) nella gara casalinga con il Team Altamura, formazione accreditata alla vigilia del campionato come una delle maggiori pretendenti alla vittoria finale ma che ha patito qualche difficoltà di troppo ad inizio stagione, culminata col cambio dell’allenatore dopo la sconfitta inflitta a Vieste.

Atletico Vieste – Novoli 2-1

Atletico Vieste: Bua, Caruso, Silvestri, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Masanotti (44st Santoro), Stoppiello (12st Triggiani), Colella, Sanè (23st Gallo). A disposizione Innangi, Pafundi, Kouame, Gravinese. Allenatore Franco Cinque (squalificato, in panchina Teodoro Palatella)

Novoli: Esposito, Fasiello, De Vincentis (1st Carluccio), Quarta (31st Iaia), Lopetuso, Potì, Carlucci (20st Nocita), Cocciolo, Carlà, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Raimondo, Elia, D’Aversa, Greco. Allenatore Simone Schipa

Arbitro Alessandro Carrer della sezione di Barletta; assistenti Domenico Bari e Vincenzo Abbinante di Bari

Reti: 30pt Sanè (V), 32pt Giannuzzi (V), 40st Giorgetti (N)

Ammoniti: Caruso, Stoppiello, Sollitto, Augelli R., Masanotti (V), Carlà, De Vincentis, Quarta, Scarcella (N)

Sandro Siena

 

 

Barletta, un punto e tanto orgoglio

Un inizio spumeggiante, un vantaggio meritato poi l’immediato pari su una dormita difensiva. Subito dopo, un’espulsione misteriosa, quella di Sguera al 47′ del primo tempo (forse un morso all’indirizzo di Montemurro) ed una ripresa giocata in 10 con tanto orgoglio tanto da sfiorare il gol (traversa di Ladogana) più della capolista. Finisce dunque 1-1 tra i biancorossi ed il Gravina, il Barletta con orgoglio tiene botta ai più quotati avversari e probabilmente avrebbe anche meritato qualcosa di più di un pari.

Primo tempo
La partenza del match vede un Barletta aggressivo ed al 3′ tale atteggiamento porta alla prima occasione del match: cross da destra di Dipinto, colpisce di testa Sguera, blocca l’estremo ospite. E’ il preludio al vantaggio che arriva dopo appena due giri di lancette: lancio per D’Ambrosio che entra in area calcia trovando la risposta di Jesezesnky sulla quale piomba come un falco Ladogana che lo trafigge, Barletta-Gravina 1-0. Continua il pressing del Barletta che al 7′ usufruisce di un calcio di punizione dal limite battuto da Cantatore che però trova l’opposizione della barriera. Alla prima sortita offesniva del proprio match, al minuto 13′, il Gravina pareggia, ed il gol porta la firma dell’ex Daniele Sisalli che raccoglie una sponda di Albano e a pochi passi da Orizzonte realizza con un bel tocco d’esterno.

Dopo i fuochi d’artificio iniziali il match rallenta un po’ e bisogna aspettare il 20′ per un’altra azione degna di nota. Tale azione è del Gravina con Fiorentino che calcia dal limite impegnando Orizzonte in una non facile deviazione in corner. La fase centrale del primo tempo è nervosa ed equilibrata, le due squadre provano ad acquisire la supermazia del match senza però riuscirci, si accedono diversi parapiglia per qualche fallo di troppo e le occasioni latitano. Il digiuno di episodi si interrompe al 34′ quando arriva una bella conclusione da fuori di Cantatore che impegna severamente Jeszenszky bravo a togliere la palla da sotto la traversa ed a deviarla in corner. Al minuto 41′ arriva il primo cambio del match, il Gravina è costretto a sostituire il centrocampista Fiorentino con il numero Silvestri che ne rileverà il ruolo di regista. Al 47′, con il primo tempo che si avvia alla conclusione arriva un episodio che potrebbe condizionare il match: la palla staziona nei pressi della linea laterale all’altezza della panchina biancorossa, c’è un contrasto di gioco tra Sguera e Montemurro, l’arbitro fischia il fallo ed estrae il cartellino rosso all’indirizzo dell’attaccante biancorosso. Non si comprende bene cosa abbia spinto l’arbitro abruzzese a questa decisione (forse addirittura un morso di Sguera, ma la circostanza è tutta da verificare), certo è che il Barletta rimane in 10 e giocherà così la ripresa in inferiorità numerica.

Secondo tempo
La ripresa inizia con ritmi non altissimi, per la prima azione degna di nota bisogna attendere il 57′ quando Albano conclude da centro area su suggerimento di Sisalli da sinistra, palla sul fondo. Il Barletta pur in 10 uomini non rinuncia ad affacciarsi in avanti ed al 62′ va vicinissimo al 2-1: cross da destra di Fabiano, a centro area c’è pronto Ladogana, la sua torsione è perfetta ma la sfera si infrange sull’incrocio dei pali. Il tema della ripresa, come prevedibile vede il Gravina provare a superare la retroguardia biancorossa, ma Rizzi e compagni tengono botta mostrando la consueta compattezza. Al 73′ arriva il primo cambio per il Barletta, va dentro Gadaleta per D’Ambrosio. Al 78′, spunto del Gravina cross da sinistra per la testa dell’accorrente Palermo che colpisce mandando sul fondo. All’80’ secondo cambio per il Barletta, esce l’autore del gol Vincenzo Ladogana, al suo posto Rizzo. Nei minuti finali aumenta la pressione degli ospiti ma i biancorossi reggono e portano a casa con cuore ed orgoglio un pari davvero meritato.

ADRIANO ANTONUCCI – WWW.BARLETTAVIVA.IT

Sudest, Locorotondo beffato nel finale, Mola al vertice

Mola di Bari, 11 ottobre 2015 – Beffa finale per la Sudest Locorotondo, che dopo lo splendido vantaggio realizzato da Sangirardi, subisce la rimonta firmata Grazioso-Capriati a cinque minuti dal triplice fischio. Successo che spedisce gli adriatici al vertice della classifica. Qualche rimpianto per i blaugrana per un k.o. eccessivo che condanna oltremodo gli uomini di D’Ermilio. Il tecnico deve far a meno di Bartoli e Visconti, fermi ai box ma sulla via della guarigione. Ancona si accomoda in tribuna. Debutto dal primo minuto il neo acquisto Armenise, Chimenti agisce sulla destra mentre Turitto naviga nella zona nevralgica. Nel Mola, Castelletti rinuncia a Dammacco in difesa. Del Core e Loseto manovrano in attacco, Nicola Capriati affianca capitan Schirone a centrocampo.

DEL CORE E MARTINO GLI UNICI LAMPI – Il primo tempo è soporifero, i biancazzurri appaiono più manovrieri. Il primo squillo è un colpo di testa debole di Del Core. All’11’ Serri non inquadra lo specchio su punizione defilata. Al 20′, l’esterno molese ci prova dal vertice mandando alto. Quasi alla mezz’ora la prima palla gol capita sui piedi di Del Core che però calcia debolmente tra le braccia di Turi. Loseto ci prova da più di trenta metri su punizione ma l’estremo blaugrana non si scompone più di tanto. Al 32′, su traversone di Loseto, il colpo di testa di Serri non sortisce effetti. Prima del break, la Sudest Locorotondo si fa viva e pericolosa col coast to coast di Martino (altra prestazione da incorniciare!) che conclude a pochi centimetri dal palo dopo un rapido scambio con Ventura.

SBLOCCA SANGIRARDI, GRAZIOSO-CAPRIATI RIBALTANO – Nella ripresa si cambia subito musica. Sangirardi inventa un esterno destro, voluto o meno, che s’insacca nell’angolino alla spalle di Spadavecchia. Sudest Locorotondo in vantaggio. Loseto prova a scuotere i suoi con una bordata su punizione che Turi disinnesca in angolo. Al 17′, Turitto s’incunea in area di rigore ma lo shoot termina alto. Al 20′, il Mola ristabilisce la parità. Su angol di Serri, Grazioso anticipa tutti e insacca alle spalle di Turi. Castelletti rafforza l’assetto con gli innesti di De Vito, Acquaviva e Capriati. Il Locorotondo però prende le redini del gioco e Armenise comincia a spingere con insistenza sulla fascia. Sangirardi ci riprova con un incursione centrale ma Spadavecchia controlla. Loseto s’immola su Capriati deviando in angolo, Frascolla invece calcia centralmente. Nelle battute finali, i blaugrana si mostrano più pimpanti ma prima Serri sfiora il vantaggio da posizione angolato, poi l’esterno molese cambia marcia e serve a Capriati il facile tap in vincente che regala la vittoria e soprattutto il primato in classifica insieme al Gravina.

GRAVINA IN COPPA, TRANI AL VIALE OLIMPIA – La Sudest Locorotondo dovrà ora concentrarsi sia sulla gara di Coppa Italia a Gravina sia sul match di Campionato al Viale Olimpia contro il Trani. Bisogna subito dare una svolta e riprendere a macinare punti il più in fretta possibile.

TABELLINI
 
ATLETICO MOLA – SUDEST A.C. LOCOROTONDO 2-1
 
ATLETICO MOLA (4-4-2): Spadavecchia, Dispoto, Triozzi, Capriati N., Grazioso, De Luisi, Serri, Schirone (15′ st De Vito), Del Core, Loseto (20′ st Capriati G.), Amoruso (15′ st Acquaviva). A disp.: Lombardi, Leo, Renna, Diagne. All.: Vito Castelletti
 
SUDEST A.C. LOCOROTONDO (3-5-2): Turi, Chimenti, Martino, Lorusso, Loseto, Armenise (34′ st Frascolla), Turitto, Sangirardi (27′ st Piperis), Manzari, Faliero (42′ st Ferri), Ventura. A disp.: Vitucci, Lanave, Russo, Calefato. All.: Roberto D’Ermilio
 
ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato da Ciocia di Molfetta e Cattaneo di Foggia
MARCATORI: 7′ st Sangirardi (SL), 20′ st Grazioso (AM), 40′ st Capriati G. (AM)
 
NOTE: giornata autunnale, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 150 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: De Luis (AM), Serri (AM), Capriati G. (AM); Loseto (SL), Sangirardi (SL), Ventura (SL). Recupero: 0′ pt, 3‘ st.
Roberto Pirolo

Gravina, primo pari stagionale per la FBC

CANOSA – La FBC Gravina allunga la striscia di risultati utili e si conferma alla guida della generale nel campionato di Eccellenza, sebbene raggiunta a quota 13 dall’Atletico Mola, dopo il pari colto a Canosa (1-1) contro l’ostico Barletta, nobile decaduta del calcio pugliese. Un pari che certifica il buon momento di forma degli uomini di Di Maio che, soprattutto nella ripresa in superiorità numerica, hanno cercato di far bottino pieno contro gli ordinati biancorossi.

Albano al posto del febbricitante Rana è l’unica variazione all’organico operata dal tecnico campano rispetto al brillante successo contro il Casarano di sette giorni fa. L’inizio di gara è tutto di marca barlettana con i primi dieci minuti disputati in maniera più vivace rispetto agli ospiti. Al 5’ locali in vantaggio con Ladogana, abile ribadire in rete un assist di un vivo D’Ambrosio (promettente under biancorosso) e a battere Jeszenszky. Al 13’, però, il pari che fisserà il punteggio finale dell’incontro: sugli sviluppi di una rimessa laterale gli attaccanti gravinesi operano un bel gioco di sponde con Albano che riesce a mettere Sisalli nelle posizioni ideali per battere l’estremo difensore barlettano. Nel prosieguo del primo tempo i murgiani fanno più possesso palla mentre gli adriatici agiscono in ripartenza. Degna di nota la battuta dalla distanza alla mezz’ora di Fiorentino (bella parabola deviata in angolo), mentre proprio sul finire della prima frazione Sguera viene espulso per fallo di reazione lasciando i barlettani in 10.

Non cambia il copione nella ripresa con gli ospiti a orchestrare la manovra senza però creare nitide palle gol e i locali a contenere gli attacchi della capolista. Anzi l’occasione più pericolosa capita a Ladogana al 65’ che di testa coglie l’incrocio dei pali. Scaringella e Albano, assistiti dal sempre mobile Sisalli, cercano di incunearsi in area biancorossa non trovando il pertugio giusto anche per merito dell’ordinata difesa barlettana. Il punteggio non si schioda e la gara termina così col punteggio finale di 1-1.

Prima di rituffarsi in campionato (domenica 18 ottobre di scena al “Vicino” ci sarà il Castellaneta), i gialloblu saranno impegnati in casa, giovedì alle 15.30, per l’andata dei quarti di Coppa Italia, contro la SudEst Locorotondo. Un tour de force che dovrà dar modo ai gravinesi di confermarsi nelle due competizioni.

Domingo Mastromatteo