Il Mola supera l’Ostuni in un match ricco di gol

Finalmente si ritorna in campo. Il Mola si aggiudica per 4 a 3 la gara di andata del primo turno di Coppa Italia. Partita ricca di gol ed emozioni vinta dalla squadra che ha saputo sfruttare meglio le palle inattive.

Parte forte l’Ostuni che al secondo minuto passa in vantaggio con Faccini che raccoglie un cross di Marzio. Lo stesso Faccini al 5′ tira in porta dal limite dell’area ma la difesa respinge. Ma il raddoppio dei gialloblù é nell’aria ed al 10′ Caruso approfitta di una corta respinta e raddoppia. Il Mola non sta a guardare ed al 14′ Capozzo si divora un gol davanti alla porta mettendo al lato. Al 21′ l’ennesimo cross del’ostunese viene raccolto di testa da Longo che mette di poco alto. Ma il Mola al 22′ accorcia le distanze su calcio d’angolo raccolto di testa da Capozzo.

Al 27′ il pareggio dei biancazzurri grazie ad una punizione di Funai che si insacca alle spalle del non incolpevole Caccetta. Dopo un colpo di testa di Caruso di poco alto il Mola passa in vantaggio con una punizione da manuale di Loseto. All’8 del secondo tempo l’Ostuni pareggia con De Pasquale smarcato anche grazie al velo di Legrottaglie.

Quando la partita sembrava destinata a concludersi con un pareggio il Mola sfrutta l’ennesima palla inattiva e Colella mette in rete di testa su calcio d’angolo. Il match si chiude al 41′ con un palo dell’Ostuni.

La partita di ritorno si disputerà al Nino Laveneziana il prossimo 16 settembre.

Il San Severo domina e batte il Mola per 2-0 con una doppietta di Nicodemo

“Bella partita, Criscuolo nel primo tempo schiera la stessa squadra che giovedì scorso nel secondo tempo ha messo sotto il Manfredonia in coppa con in più De Vivo. Le squadre prima si annusano. Il Mola é una squadra ostica con giocatori esperti e di categoria come Rana, Sguera, Lorusso e compagni, ben messa in campo dal mio ex tecnico Gigi Zinfolino, però il San Severo cresce minuto dopo minuto e impone il suo gioco veloce, costruito da dietro, come una signora squadra che gioca da molto insieme, ma si sblocca definitivamente dopo tre o quattro azioni pericolose con una punizione magistrale di Rodolfo De Vivo che si stampa sull’incrocio dei pali ritorna in campo e viene messa in rete da Lorenzo Nicodemo. Secondo tempo il San Severo spinge in avanti costruendo 5/6 azioni pericolose due volte con Nicodemo e raddoppia quasi alla fine con un assist a seguire che ha lanciato ancora una volta ‘le terrible bébé’: Nicodemo, che mette dentro il due a zero. Contento come una Pasqua. Sono andato a ringraziare uno per uno i ragazzi perché sono stati tutti bravi, hanno giocato con determinazione su ogni palla, la squadra con i due ultimi arrivati Ali Sangaré e Luca Pipoli che oggi ci hanno deliziati sulle fasce con un centrocampo propositivo con tre centrocampisti di qualità come Fabio Lamatrice, l’under Luigi Feltre e Emanuele D’Ambrosio. Immensi e granitici i tre over in difesa ( Guida, Guglielmi e Visani ).insieme all’attento e sicuro portiere l’under Antonio Meola, che canta il neo melodico napoletano quasi come il vecchio Mario Merola e che ha trovato spazio, dopo l’allontonamento personalmente voluto dal sottoscritto del portiere De Luca dopo una quantità di papere fatte nelle due partite delle domeniche passate, stanno dando i primi frutti sperati, nonostante le cose poco serie e ancora meno professionali, scritte su una nota rivista telematica che non é dilettante solo nel titolo, ma anche per le cose che scrive…. Ma non perdo tempo a comunicarvi chi é, tanto si capisce, voglio solo esternare la mia felicità per la partita e per il fatto che abbiamo quadrato una squadra in poco tempo e ci prenderemo le nostre soddisfazioni. Il progetto continua grazie a Ninni Cannella, al team dei tecnici: mister Vincenzo Criscuolo, il secondo Nicola Bisogno e il preparatore dei portieri Mariano Scialpi, all’impegno di tutti i miei giocatori a partire dal Capitano Rodolfo DeVivo, bandiera dell’AT San Severo. Adesso ci hanno fermati, chiudendo il nostro campionato per un mese con un DPCM ingiusto, con una parte di questo mondo fatto da giocatori che comunque prendono rimborsi che li aiutano a tenere in piedi le loro famiglie e gli investimenti fatte dalle società anche per applicare il protocollo Anti COVID del CONI. Obbediamo, ma faremo allenamenti senza contatti per trovarci pronti alla ripartenza, ora però, il governo dia un contributo a tutti i tesserati, dopo aver messo in naftalina un mese di lavoro spero che ora voglia dare ristori ai tesserati almeno dalla serie D fino alla promozione.”

DINO MARINO AT SAN SEVERO

ESCLUSIVA – Noicattaro, Alfredo Tenzone: “Molfetta? Contento per il gol e vittoria meritata. Noicattaro campionato medio-alto e sulla vittoria finale…”

A 39 anni suonati, Alfredo Tenzone da Bari continua a divertirsi e a far divertire i tifosi della propria squadra. Una carriera ventennale che lo ha visto vestire le maglie di tantissime squadre di Serie D ed Eccellenza: Fasano, Trani, Noicattaro, Barletta, Bitonto, Nardò, Ostuni, Terlizzi, Molfetta, Mola sono alcune delle tappe della carriera di uno dei giocatori più forti e talentuosi della nostra regione.

Dopo un estate tribolata, con il Mola che ha chiuso battenti e si è trasferito a Noicattaro, Tenzone ha deciso di seguire il presidente Divella nell’avventura noiana con tantissimi ex di quel Mola che fece molto bene come il portiere Sansonna ed il centrocampista Schirone. Domenica, in casa del Molfetta, è arrivata anche la prima gioia stagionale con il gol che ha aperto il 3-0 rifilato ai biancorossi e ha consegnato la prima vittoria in trasferta. In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo sentito proprio Alfredo Tenzone per capire la gara del “Poli” e per decifrare questo Noicattaro, partito tra lo scetticismo di molti ma che sta facendo molto bene.

Alfredo, domenica a Molfetta primo gol stagionale con il Noicattaro. Che partita è stata?

Per il mio gol sono contento ma sono più contento per la prestazione della squadra. E’ stata una partita interpretata bene, la vittoria è stata ampiamente meritata.

Dopo aver raccolto punti soltanto in casa, domenica primi punti anche lontano dal Comunale. Dove può arrivare questo Noicattaro?

Il Noicattaro può fare, secondo il mio parere, un campionato medio-alto.

In estate c’è stato il trasferimento del titolo da Mola a Noicattaro con tutte le problematiche del caso…come avete vissuto questa situazione?

Per quanto riguarda il trasferimento a Noicattaro, sicuramente, c’è stato un pò di dispiacere per i tifosi del Mola ma noi dobbiamo fare i giocatori.

Sei uno dei veterani di questa categoria per presenze e gol…secondo te chi vince il campionato?

Per la vittoria del campionato ci sono 3-4 squadre che possono giocarsi il campionato ossia Cerignola, Barletta, Altamura e Bitonto.

L’ultima domanda ti riguarda direttamente: hai fatto una carriera, comunque buona, tra Serie D ed Eccellenza. Cosa ti è mancato per fare il grande salto e giocare nei professionisti?

Un pò la testa. Nel momento in cui potevo fare il salto ci sono stati sempre infortuni e poi, come si dice, bisogna trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, Altamura spadroneggia mentre il Barletta stecca. Ecco i top & flop della 1^ giornata

Primi novanta minuti di Eccellenza che sono andati in archivio e si possono dare i primi giudizi. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna:

TOP:

TEAM ALTAMURA – Non sempre chi ha il favore dei pronostici vince ma, in questo caso, è andata proprio cosi. Grandissima prova di forza per la truppa di Di Maio che sbanca 3-0 il difficile campo di Bitonto. La squadra murgiana appare solida in ogni reparto e se in attacco hai il lusso di avere gente come Rana e Del Core (tripletta per lui) è tutto più facile. Il campionato è avvisato!.

CASARANO – Se l’Altamura ha fatto bene partendo da favorita, il Casarano dimostra che, a fari spenti, si può raggiungere lo stesso traguardo. I salentini dopo la rivoluzione estiva con una squadra con meno figurine dell’anno scorso, stende il Barletta in un “Capozza” chiuso al pubblico. La squadra di Sportillo mette in difficoltà i più accreditati avversari e a decidere l’incontro, seppur nel finale, è il figliol prodigo Mino Tedesco che con un cucchiaio regala ai suoi partita e primi tre punti.

UC BISCEGLIE – Attenzione all’Unione Calcio. La squadra del presidente Pedone inizia bene il proprio torneo vincendo, di rimonta, a Molfetta. La squadra di Gino Zinfollino è una delle candidate a raggiungere i playoff e l’organico appare davvero competitivo.

FLOP:

BARLETTA – La sconfitta a Casarano ha dato vita ad una serie di polemiche nell’ambiente biancorosso ma è giusto dire, per la cronaca, che è solo il primo incontro di campionato. Indubbiamente, però, la squadra di Bitetto in Salento ha deluso le aspettative e ha fatto diversi passi indietro rispetto alla gara, agevolmente vinta, col Trani in Coppa. Gli adriatici sono apparsi lenti, macchinosi e non hanno mai messo Dirito nelle condizioni di andare in rete. La squadra costruita dal diesse De Santis ha tutte le carte in regola per tentare di vincere questo campionato ma bisogna lavorare e, soprattutto, cambiare passo.

BITONTO – Delude all’esordio anche la compagine di mister De Candia. I neroverdi, dopo un mercato importante, si affacciano a questo campionato con notevoli ambizioni dopo l’anonimo torneo della passata stagione. Gli acquisti di Zotti, Cantatore, Turitto, Monopoli e le conferme di Terrone, Manzari e Roselli danno al club barese notevoli chances. Contro l’Altamura, però. è arrivata una battuta d’arresto tanto inaspettata quanto fragorosa per 0-3. Per i bitontini vale lo stesso discorso fatto per il Barletta: siamo solo alla prima giornata e non una rondine non fa primavera (in questo caso inverno).

NOICATTARO/MOLA – Mola o Noicattaro? Ecco, già dal nome si fa confusione. Sulle carte federali (e di conseguenza anche noi) risulta il nome Mola mentre la squadra è stata trasferita a Noicattaro. Insomma, una scelta che ha scontentato entrambi i paesi. La squadra ha il chiaro obiettivo della salvezza e il torneo inizia male con la sconfitta interna con la neopromossa Galatina. Difficile giudicare una squadra senza identità…in bocca al lupo.

ANTONIO GENCHI 

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C.Italia Eccellenza – Tutto facile per il Bitonto. 4-1 e Mola Ko

Esordio più che felice per il Bitonto di mister De Candia che archivia 4-1 la pratica Mola al “Città degli Ulivi” e ipoteca seriamente il passaggio al turno successivo.

Dopo le partite del pomeriggio, i neroverdi hanno chiuso l’andata del Primo Turno di Coppa Italia di Eccellenza alle ore 19.00 con il tecnico bitontino che potrà sicuramente essere soddisfatto della prova dei suoi ragazzi. Il tridente Manzari, Terrone e Zotti funziona alla meraviglia con i tre tenori baresi a far ammattire la difesa molese.

Pronti e via e il Bitonto già è in vantaggio: corre l’ottavo minuto quando Nando Terrone (in foto) infila il portiere ospite Sansonna regalando l’ 1-0 alla sua squadra. Sembra tutto in discesa ma il Bitonto si complica la vita regalando un rigore che Visconti trasforma. Il Mola attacca ma è il Bitonto a dare la zampata decisiva con Campanella che di testa batte Sansonna. Il Bitonto gioca sul velluto, trascinato da Pierino Zotti; i padroni di casa trovano prima il 3-1 con Bonasia di testa e poi con Capriati che da pochi passi firma il rotondo 4-1. Da segnalare, un black-out che stava rovinando tutto ma, per fortuna, l’impianto di illuminazione del campo “Città degli Ulivi” riprende a funzionare e la gara termina 4-1 per i neroverdi.

BITONTO: Longo; Campanella, Bonasia, Monopoli; Pastore, Capriati, Roselli, Modesto; Zotti, Manzari, Terrone.

MOLA:  Sansonna; Maino, Daddario, Ardito, Renna; Stella, Stringano, Schirone, Lanave; Visconti, Parlavecchia.

Reti: 8° Terrone (B), 12° Visconti (M), 24° Campanella (B), 38° Bonasia (B) e 67° Capriati (B)

ANTONIO GENCHI 

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Svincolati in cerca di squadra. Ecco il difensore Michele Mongelli

Considerato uno dei migliori centrali di difesa tra Eccellenza e Promozione, Michele Mongelli, classe ’88, ha sempr lottano per vincere, mettendo in luce le sue qualità. Fortissimo fisicamente, con un ottimo allungo, una forza straripante e tanto, davvero tanto carisma. Difensore di gran classe e personalità, ha giocato inizialmente a Noicattaro (correva l’anno 2006), a Fasano, (nel 2007, prima di passare, a gennaio, al Casarano) e poi a Mola di Bari, tra Eccellenza e Promozione, dove è rimasto sino al 2012, anno in cui è passato al San Severo. Nella vivace cittadina adriatica, Mongelli ha vinto un campionato di Promozione collezionando, nel 2011/2012, ben 32 presenze e 4 gol. Un successo bissato l’anno dopo (nel 2012/2013) a San Severo, ma stavolta nel lungo e spigoloso torneo di Eccellenza. Nella sua carriera in campo, sempre segnata da correttezza e signorilità, spiccano le esperienze, in Promozione, con le maglie di Modugno (sesto posto finale, ad una sola lunghezza dai play-off), Noci e Giovinazzo, nell’ultima regular season. È un giocatore dallo strapotere fisico,dalle grandi avanzate e dal tiro potente, ma soprattutto con eccezionali doti in marcatura, rapidità, senso della posizione, grinta e senso dell’anticipo. È quindi un difensore formidabile, classe pura e leader di qualsiasi pacchetto arretrato. Non ce n’è per nessuno,quando entra in campo. Un signor giocatore. Da consigliare a chiunque.

Nicola Miccione

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, valzer di squadre nel Sud-est barese. Divella si trasferisce a Noicattaro mentre a Mola arriva il titolo del Barium

In un calcio dilettantistico dove girano pochi soldi (se non pochissimi e quei pochi che ci sono girano nelle mani dei soliti noti) si assiste ogni anno a squadre che non si iscrivono, squadre che cedono il proprio titolo sportivo e altre squadre che, di colpo, riappaiono nel calcio che conta a livello regionale.

Quest’anno, secondo i rumours appresi della nostra redazione, non dovrebbe fare eccezione. Secondo le indiscrezioni raccolte, di cui appena possibile vi daremo novità ed ufficializzazioni, la zona del Sudest barese sarà molto calda (e non solo dal punto di vista del termometro). Parrebbe, infatti, che il presidente Agostino Divella dopo alcuni anni stia lasciando Mola per trasferirsi a Noicattaro e portare nella città dell’Uva l’Eccellenza (sarebbe un ritorno per lui dopo gli anni favolosi della C2). Nella cittadina adriatica, invece, arriverebbe il titolo sportivo del Barium in Prima Categoria.

ANTONIO GENCHI  

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Lega Pro – Monopoli, nuovo innesto per la dirigenza biancoverde. Preso…

Testa alla salvezza ma non solo. Con la squadra impegnata in una difficile, ma non impossibile, rincorsa per evitare i playout, il Monopoli sta programmando il suo futuro.

E’ ufficiale l’arrivo in dirigenza di Alfredo Piarulli. Piarulli, 41enne barese, è un dirigente molto esperto avendo ricoperto il ruolo di Ds al Mola in Eccellenza e nella medesima categoria ha rivestito lo stesso ruolo a Castellaneta nella prima parte di questa stagione.

L’ex dirigente molese avrà il ruolo di responsabile dello scouting per il settore giovanile del Monopoli Calcio. Piarulli, quindi, avrà il compito di coordinare gli osservatori per le varie province della nostra regione, comprese Foggia e Bat, in cerca di nuovi talenti da inserire nella cantera biancoverde.

Piarulli ha voluto ringraziare la società per l’incarico conferitogli con particolare attenzione al presidente Laricchia che lo ha incaricato personalmente.

ANTONIO GENCHI 

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Mola, con l’Altamura si gioca a Rutigliano. Ecco i motivi

Brutte notizie per i tifosi del Mola. L’ultima gara interna della stagione contro il Team Altamura non si disputerà al “Caduti di Superga”.

La società del presidente Divella (in foto) ha, infatti, emanato un comunicato ufficiale in cui spiega che la gara contro i biancorossi, seconda forza del torneo di Eccellenza, non verrà disputata nell’impianto molese ma al “Comunale” di Rutigliano.

Ecco il comunicato ufficiale del Mola, apparso sulla propria pagina facebook: “Carissimi tifosi e simpatizzanti biancazzurri
La gara di Domenica contro la Team Altamura,come é stato pubblicato poco fa,sarà disputata a Rutigliano e non a Mola per un preciso motivo legato all’ordine pubblico.É bene fare chiarezza sulla questione,alla luce dei problemi e della situazione che si é creata.Innanzitutto é doveroso ringraziare l’Amministrazione Comunale e l’Assessore Russo per aver risolto a tempi di record la questione legata all’omologazione del prato del”Caduti di Superga”,che da qualche giorno non consentiva più di giocare gare ufficiali; l’Atletico Mola,nella speranza di poter giocare questa gara al “Caduti di Superga”,ha lavorato con sinergia accanto all’Amministrazione per ricevere dalla Lnd nazionale quell’ “ok” che di fatto é arrivato formalmente questa mattina.Ma a questa faccenda,si é aggiunta nella mattinata odierna,quella legata all’ordine pubblico,considerata la richiesta di tagliandi giunta dalla tifoseria ospite,notevolmente superiore alla capienza del nostro settore ospiti.Ragion per cui,onde scongiurare qualsiasi problema di ordine pubblico (ed eventuali probabili decisioni della Prefettura prima della gara),in comune accordo con le Forze dell’Ordine si é deciso di disputare la gara in una struttura,quella di Rutigliano,che ha una capienza che consente un regolare e tranquillo svolgimento della gara,per entrambe le tifoserie.Ovviamente teniamo a precisare,qualora non fosse chiaro,che organizzare una “casalinga in trasferta” é notevolmente complicato in ogni caso,specie come in questo dove la decisione é giunta solo stamattina.Non é facile,ma dovevamo garantire che anche e soprattutto i nostri tifosi non fossero penalizzati.Ovviamente,s’intende,i possessori dell’abbonamento potranno accedere alla gara regolarmente.

La Società”

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

ESCLUSIVA – Team Altamura, Grazioso: “Gravina? Pensiamo a domenica. Nel ritorno grande fase difensiva e in avanti…”

In un campionato intenso come l’Eccellenza, la continuità è alla base per ogni buon risultato. Lo sanno bene i ragazzi del Team Altamura, che dopo un inizio di stagione travagliato con tre allenatori sulla panchina biancorossa, hanno finalmente trovato la quadratura del cerchio con mister Fino.

Il tecnico, ex Andria, ha inanellato una serie impressionante di risultati utili, ben diciotto, che hanno portato nel forziere biancorosso ben trentotto punti. La squadra murgiana veleggia al terzo posto (+ 1 sul Barletta) e la zona playoff è ormai consolidata nelle mani di Del Core e compagni. Nell’ultima uscita, i ragazzi di Onofrio Fino hanno travolto, a domicilio, la Sudest per 3-0 grazie ad una doppietta proprio dell’ex Catania e Foggia Umberto Del Core e al gol del difensore Grazioso.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto ascoltare proprio Nicola Grazioso, professione difensore classe 1986. Il giocatore, barese di nascita e cresciuto proprio nel vivaio del Bari, ha vissuto la prima parte di stagione con la casacca dell’Atletico Mola prima di passare a dicembre all’Altamura. Il suo innesto, cosi come quello dei vari Spadavecchia, Del Core e Curci, ha portato un notevole beneficio al club murgiano che ora spera in un finale di stagione ricco di soddisfazioni.

Nicola Grazioso, difensore del Team Altamura. Nell’ultima uscita un rotondo 3-0 alla Sudest con un gol che porta anche la tua firma. Che gol è stato quello siglato al “Viale Olimpia”?

C’è stata una punizione dalla trequarti di Sebastian Di Senso. Loro marcavano a zona e ho pensato di andare sul secondo palo dove lo stesso Seba (Di Senso ndr) è stato bravo a servirmi.

Sfogliando gli almanacchi, scopriamo che avevi già segnato alla squadra di D’Ermilio, all’andata, con la maglia del Mola. Insomma quando li vedi ti scateni?

Diciamo che ho avuto anche in passato il vizio del gol. Quest’anno sono arrivato a quota 3 e sono stato fortunato a fare 2 gol contro di loro.

Parlavamo del Mola prima, tua ex squadra. Come giudichi il loro campionato e pensi che possano salvarsi tranquillamente evitando patemi d’animo nel finale?

Penso che si salveranno perché io e gli altri ex gli abbiamo lasciato 24 punti alla tredicesima giornata. Altri 5-6 punti e si salvano matematicamente anche perché le ultime in classifica avranno difficoltà a fare punti.

Torniamo d’attualità al “tuo” Altamura. Venite da un filotto di risultati utili incredibile e ti chiedo: l’obiettivo ora diventa consolidare sempre di più la zona playoff o un pensierino alla capolista Gravina lo state ancora facendo? Considerando anche lo scontro diretto che ci sarà tra voi e i gialloblù tra due domeniche?

L’obiettivo ora è cercare di arrivare più in alto possibile. Gravina? Pensiamo a domenica all’Otranto.

Prima dell’impegno contro l’ex Gennaro Di Maio, c’è l’Otranto domenica al “D’Angelo”. Che partita dobbiamo aspettarci contro i salentini?

Sicuramente cerchiamo sempre di dare equilibrio tra i reparti. Nel girone di ritorno abbiamo fatto una grande fase difensiva e penso che avanti abbiamo gente che fa la differenza in questa categoria. Dobbiamo vincere per continuare a sognare!

ANTONIO GENCHI 

 

 

Eccellenza, altra vittoria dilagante per la capolista Gravina

Demolito l’Atletico Mola per 5-1. Ottima prova corale della pattuglia gialloblu

GRAVINA – Nuovo roboante trionfo per l’FBC Gravina che dopo aver battuto a domicilio il Castellaneta nel turno precedente (0-4) si sbarazza con facilità anche del malcapitato Atletico Mola al “Vicino” con un rotondo 5-1. Grande prova di Albano con una tripletta, ma ottima performance di tutto il collettivo di Di Maio apparso in larghi tratti devastante soprattutto sulle fasce affidate allo sprinter Sisalli e al giovane Tragni, l’under altamurano che raccoglie sempre più consensi.

Il tecnico campano recupera Fiorentino a centrocampo affiancandolo a Mazzilli e Laboragine, confermando la difesa a tre con Palermo, Dibenedetto e Anaclerio a protezione di Cilumbriello, mentre in attacco è Ladogana per il malconcio Rana che supporta il bomber Albano.

Dopo una fase di studio durata una ventina di minuti, la formazione di casa prende il pallino del gioco e dà vita ad una prestazione perfetta dilagando nel punteggio e offrendo trame di gioco che hanno incantato il numeroso pubblico accorso allo stadio gravinese nonostante la giornata nuvolosa. Nel giro di due minuti l’Atletico (supportato da una trentina di supporter) capitola: è Albano che al 33’ e al 35’ si fa trovar pronto in area di rigore ben imbeccato da Sisalli che per due volte trafigge Sansonna.

Nella ripresa è sempre il Gravina a manovrare. Già al 3’ ancora capitan Albano mette a segno la terza marcatura di giornata (la quinta in due partite) raccogliendo la standing ovation del pubblico gravinese al momento dell’uscita dal campo poco dopo per Scaringella. Nonostante il 3-0 i locali spingono sempre con insistenza, relegando gli ospiti nella propria metà campo e costringendoli ad agire solo di rimessa. Al 10’ c’è anche gloria per Sisalli (4-0) che suggella col gol una prestazione da 9 in pagella. L’ultima rete per i murgiani porta la firma di Ladogana, salutata dal boato del pubblico di casa perché la prima messa a segno dall’attaccante monopolitano dopo il suo approdo a Gravina lo scorso dicembre. Per il Mola c’è gloria per il solo Capriati, entrato nella ripresa, che su corner al 30’ realizza il gol della bandiera per i biancoazzurri fissando il punteggio finale sul 5-1.

Con le concomitanti vittorie di Casarano, Altamura, Barletta e Vieste i distacchi in classifica rimangono invariati. Prossimo impegno per i gialloblù la delicata trasferta di Trani domenica 21 febbraio coi gravinesi chiamati ad affrontare in trasferta la sesta forza di campionato allenata dall’ex Zinfollino.

FBC GRAVINA – ATLETICO MOLA 5-1

Albano (33’, 35’, 48’), Sisalli (55’), Ladogana (64’), Capriati (75’)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

ESCLUSIVA – Altamura, Curci: “Bisceglie gara difficile. Il nostro obiettivo? Piedi per terra e sull’Eccellenza….

L’Altamura, dopo un inizio di stagione travagliato (allenatori esonerati, giocatori che andavano e venivano) pare aver finalmente trovato la quadratura del cerchio e la squadra biancorossa vola verso l’alto.

La truppa di Onofrio Fino è al momento seconda in classifica (in condominio con Casarano e Vieste) e sogna un finale di stagione avvincente. Nell’ultima uscita, al “Ventura” di Bisceglie, i biancorossi hanno vinto per 1-0 contro l’Unione Calcio Bisceglie rovinando, nei fatti, l’esordio sulla panchina di Francesco Bitetto. A segnare il gol partita, per i murgiani, ci ha pensato quel Alessandro Curci arrivato nel mercato dicembrino dal Mola dove aveva disputato la prima parte di stagione. Curci, professione esterno d’attacco, è classe 1996 ed è alla primissima esperienza nel mondo dei “grandi” dopo la bella esperienza con la Primavera del Bari dove è arrivato alla fase finale del campionato. Il giovane barese ha segnato contro l’Unione la terza rete stagionale in maglia altamurana ma la prima rete davvero decisiva dopo le reti messe a segno contro Mola (gol dell’ex) ed Hellas Taranto. In esclusiva, ai microfoni di calciowebdilettanti, lo abbiamo sentito in merito alla gara di domenica contro l’Unione Calcio ma anche su quello che è il futuro ma non solo.

Alessandro Curci, domenica a Bisceglie sei stato il match-winner. Che partita è stata? 

Domenica è stata una gara difficile, su un campo ostico e con condizioni meteorologiche avverse. Siamo stati bravi a sfruttare il vento a favore del secondo tempo, concretizzando le occasioni create.

La vittoria vi lancia al secondo posto a, però, 10 punti dal Gravina. A questo punto pensi che l’obiettivo dell’Altamura debba essere consolidare la posizione playoff e pensi ci siano margini per rientrare anche sul primo posto?

Noi rimaniamo con i piedi per terra e l’obiettivo primario sono i playoff, ma sognare non costa nulla e se continuiamo a lavorare come stiamo facendo, potremmo toglierci grandi soddisfazioni.

Infine, vorrei chiederti: quest’anno per te è la primissima esperienza dopo il Bari Primavera. Cosa hai notato di diverso tra il mondo delle giovanili ed il mondo “dei grandi” seppur a livello dilettantistico?

Il campionato primavera è una vetrina importante per i giovani che si accingono a intraprendere la carriera del calciatore e sicuramente per me è stata un’esperienza fantastica. Quando entri a far parte in seguito di una prima squadra, giocando con calciatori che per anni hanno militato tra i professionisti, con una tifoseria esigente e con la pressione della classifica, sicuramente si notano le differenze tra i due campionati. Inoltre, l’eccellenza è un campionato sicuramente più duro che ti forma sia caratterialmente che fisicamente. Spero che l’esperienza che ho iniziato quest’anno sia la prima di tante altre, magari tra i professionisti.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, contro il Mola arriva il secondo stop consecutivo

Al “Caduti di Superga” gli azzurri incassano un punitivo 4-1, incamerando la seconda sconfitta di fila. Il Mola sblocca su rigore con Greco, bissando allo scadere della prima frazione con Longo.

Nella ripresa Serri sigla il tris, seguito dalla seconda marcatura di Longo.

Al 47’ Di Pinto mette a segno il gol della bandiera

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio, superata per 4-1 dall’Atletico Mola. Mister Di Corato deve rinunciare agli squalificati Albrizio ed Acquaviva, a cui si aggiunge il febbricitante Anglani (in panchina, nda). Rientrano dal 1’ Bufi, Mazzilli, Cannone e Pasculli, che in avanti completa il reparto con Ferrante e Di Pinto. A disposizione anche l’azzurrino Vincenzo Fata, classe ’99.

Gli azzurri partono con il giusto piglio e al 7’, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Ragno, La Rosa manca la zampata dalla corta distanza. Le due compagini si sfidano a viso aperto ma al 13’ si registra il primo episodio chiave: il direttore di gara Castellone, della sezione di Napoli, valuta falloso l’intervento di Pasculli in area su Serri, decretando il penalty in favore del Mola. Dal dischetto trasforma Greco, con Lullo che intuisce ma non riesce nella respinta.

I biscegliesi provano a ragionare, gli uomini di Castelletti puntano sulle ripartenze ed, al 21’, solo un tempestivo intervento di Mazzilli impedisce a Serri di trovarsi a tu per tu con Lullo.

Al 37’ Di Pinto non inquadra lo specchio da buona posizione, mentre 6’ più tardi i padroni di casa trovano il raddoppio tra le recriminazioni azzurre. Nell’occasione Longo viene innescato da un lancio dalle retrovie, instaurando un personale duello con Mazzilli; lo stesso difensore under azzurro viene steso fallosamente, il direttore di gara porta il fischietto alla bocca ma non interrompe il gioco, convalidando anzi la marcatura dello stesso Longo, lesto ad insaccare Lullo, in uscita.

Nella ripresa i biscegliesi provano a riaprire la contesa, ed al 9’ il colpo di testa di Di Pinto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, si spegne d’un nulla sul fondo. Due minuti più tardi Cannone riceve dalla destra e si libera per la conclusione a rete a tu per tu con Sansonna, ma l’estremo difensore di casa riesce in una provvidenziale deviazione. Prima del quarto d’ora mister Di Corato rinvigorisce ulteriormente l’attacco con l’inserimento di Ieva, subentrato a Ragno.

Al 25’ Pasculli suggerisce dalla bandierina per Di Pinto, il numero undici azzurro prova il destro di prima intenzione che sorvola la traversa. Alla mezz’ora, invece, un’azione manovrata consente a Pasculli di provare il tiro dal limite, senza fortuna.

Una manciata di secondi più tardi, però, è il Mola a triplicare, finalizzando un contropiede con Serri che, servito dalla destra, è lesto nell’ eludere l’intervento della retroguardia azzurra ed a trafiggere Lullo. Nel finale l’ennesima ripartenza, propiziata dal neoentrato D’Ambruoso, consente a Longo di siglare la personale doppietta. Al 47’, invece, Di Pinto mette a segno la rete del definitivo 4-1, insaccando Sansonna con un preciso colpo di testa, su cross di Papagno.

Con la sconfitta rimediata al “Caduti di Superga” l’Unione Calcio resta a 26 punti in graduatoria, a pari merito con l’Otranto.

Atletico Mola – Unione Calcio 4-1 (2-0 pt)

Atletico Mola: Sansonna, Cassano, Leo, Acquaviva, De Luisi, Renna, Serri (34’ st D’Ambruoso), Schirone, Longo, Salvi, Greco (21’ st Fraschini). A disp: Costantino, Franco, D’Angelo, Capriati, Gambacorta. All. Castelletti.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Ragno (13’ st Ieva), Mazzilli, La Rosa, Cannone, Lorusso, Ferrante, Pasculli, Di Pinto. A disp: Delfino, G. Monopoli, Anglani, Fata, Addario, Quercia. All. Di Corato.

Arbitro: Castellone (Napoli): assistenti: Sabatino (Foggia), Chiello (Foggia)

Marcatori: 13’ pt Greco (rig.), 43’ pt e 41’ st Longo, 32’ st Serri, 47’ st Di Pinto

Ammoniti: La Rosa, Pasculli, Bufi, Lorusso, Sansonna, De Luisi, D’Ambruoso

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio, a Mola con l’obiettivo di invertire il trend negativo

A secco di vittorie da 5 gare, gli azzurri saranno di scena al “Caduti di Superga”, ospiti della squadra barese con cui condividono l’ottava posizione. Torna a disposizione Bufi, squalificato l’under Acquaviva.

Nella gara inaugurale del 2016 non è arrivata l’inversione di rotta per l’Unione Calcio, sconfitta di misura fra le mura amiche nel derby al cospetto del Barletta. “Abbiamo affrontato alla pari una squadra con giocatori importanti – analizza il tecnico Mimmo Di Corato – . Ne è venuta fuori una gara equilibrata, decisa da un episodio. Adesso dobbiamo guardare avanti e concentrarci per preparare al meglio la sfida contro il Mola”.

Nel prossimo turno, infatti, gli azzurri saranno di scena al “Caduti di Superga” (fischio d’inizio ore 14,30), ospiti della compagine guidata dal tecnico Vito Castelletti. Si affronteranno due delle tre squadre appaiate in ottava posizione con 26 punti (la terza è l’Otranto, nda).

La squadra barese è reduce dalla sconfitta rimediata sul campo del Vieste (2-1). Un match difficile per i ragazzi di mister Di Corato, alla ricerca di una rigenerante vittoria che manca ormai da 5 turni. “Bisogna improrogabilmente tornare a fare punti ritrovando l’umiltà di puntare al nostro obiettivo stagionale – aggiunge l’allenatore di Orta Nova – . Ci aspettiamo anche la giusta dose di fortuna affinché qualcosa cominci a girare a nostro favore. Questo periodo poco soddisfacente è frutto anche di episodi infelici nonché di nostre disattenzioni, in particolare nei minuti finali. Pian piano stiamo recuperando tutti gli effettivi, fattore che risulterà importante per riuscire a ritrovare la via della risalita”. Tra le fila biscegliesi torna a disposizione il difensore Vincenzo Bufi dopo la squalifica, mentre è out l’under Bruno Acquaviva, espulso contro il Barletta.

L’incontro tra Mola ed Unione Calcio sarà diretto da Domenico Castellone di Napoli, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Vincenzo Chiello, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, col Mola i primi 3 punti in casa Atletico Vieste‏

Da Caruso e Cesar i primi punti del 2016

La Befana porta nella calza dell’Atletico Vieste la vittoria contro l’Atletico Mola, bella per una lunga serie di fattori: perché giungeva al rientro dalla pausa natalizia, perché ottenuta con caparbietà dopo essere passati in svantaggio, e perché conquistata da una risicata rosa (appena 15 in distinta invece dei soliti 18) complici le squalifiche di Camasta, Milella e Rocco Augelli.

Le reti della vittoria viestana sono state realizzate da Filippo Caruso e da Cesar Kouame: il primo, giunto sul Gargano nella scorsa estate, ha coronato una stagione fin qui impeccabile nonostante il cambio ruolo, da difensore centrale a esterno basso; il secondo, divenuto beniamino della gradinata del “Riccardo Spina” sin dal suo arrivo, è alla sua seconda stagione in biancoazzurro.

Ma ad aprire le danze ci aveva pensato Serri nel primo quarto d’ora della ripresa, complice una involontaria deviazione in area viestana.

Gara pimpante per i quasi 100 minuti giocati, con numerose azioni da gol da parte di entrambe le formazioni: partivano fortissimo i padroni di casa che nei primi 6 minuti avevano due nitide occasioni per sbloccare il risultato. Al terzo, Triggiani intercettava il pallone e da 30 metri sorprendeva Sansonna, ma il suo tiro scheggiava la parte alta della traversa e finiva fuori. Al sesto il corner di Colella veniva girato verso la porta da Stoppiello che colpiva Renna sul corpo, immolatosi sulla linea di porta.

Due minuti più tardi il Mola si rendeva pericoloso dalle parti di Innangi col cross rasoterra di Fraschini per Salvi che non riusciva a girare con forza ed equilibrio, consentendo all’estremo difensore viestano di bloccare.

Al 22mo i padroni di casa reclamavano per un fallo commesso su Triggiani a cavallo dell’area di rigore: per il sig. Di Reda della sezione di Molfetta, l’atterramento era pochi centimetri fuori area; la punizione veniva calciata dallo stesso Triggiani (probabilmente il migliore in campo della gara) che mancava di pochi centimetri l’incrocio più vicino. Un minuto più tardi, Renna doveva abbandonare il campo per un problema al ginocchio, sostituito da Dambruoso.

Su calcio di punizione, al 25mo, era pericoloso il Mola col solito Serri, la cui battuta passava tra le maglie della barriera ma non sorprendeva Innangi che deviava in corner tuffandosi sulla sua destra.

Poco dopo la mezz’ora, il rilancio di Sansonna veniva rispedito di testa da Sollitto verso il limite dell’area ospite da dove Triggiani sfiorava il bersaglio per un soffio. Al 37mo Leo si involava sulla sinistra e dal fondo faceva partire un tiro-cross che si stampava contro la parte esterna del palo.

Le emozioni del primo tempo non volevano terminare: al 42mo Colella pennellava un corner per la testa di Paolo Augelli che angolava troppo da ottima posizione mandando fuori. Nel primo minuto di recupero, lo stesso Colella da 30 metri alzava la testa e cercava l’incrocio dei pali lontano con un tiro dei suoi, mancandolo per pochi centimetri.

Franco Cinque rendeva ancora più spregiudicata la sua formazione, richiamando in panchina il bravo Santoro per Gallo, affidandogli il compito di rifinitore dietro le punte.

Il pareggio, per quanto visto nel primo tempo, stava stretto ai locali che subivano, però, una autentica doccia fredda al dodicesimo della ripresa: Serri riceveva palla al limite destro e calciava ad incrociare verso la porta; la traiettoria veniva deviata da un intervento involontario di un difensore viestano che spiazzava Innangi e metteva in rete il gol del vantaggio ospite.

Il gol non demoralizzava, però, gli uomini di Franco Cinque, che andavano vicini al pari già tre minuti dopo con Stoppiello, ben servito in verticale da Giannuzzi, il cui tiro colpiva il palo posteriore di sostegno della rete, dando l’illusione del gol. Ancora Stoppiello protagonista al 22mo quando riceveva sul secondo palo un cross di Paolo Augelli, mandando di poco fuori.

Mister Castelletti mandava in campo l’ex Longo per Fraschini ma non riusciva a rivitalizzare il reparto offensivo che continuava a far perno sulle discese di Serri e sulle intuizioni di Salvi.

Poco dopo la mezz’ora si infiammava la partita: al 32mo Colella da destra calciava una punizione su cui interveniva Stoppiello che appoggiava per Caruso il cui diagonale si insaccava accanto al palo lontano, nonostante l’allungo di Sansonna. I padroni di casa avevano l’opportunità di raddoppiare pochi secondi dopo con una gran discesa di Silvestri (giocatore da 8 in pagella in ogni partita, qualunque ruolo gli venga chiesto di ricoprire) e cross dal fondo per la testa dell’accorrente Triggiani che non angolava, consentendo al portiere ospite di liberare coi pugni. Sul capovolgimento di fronte, l’ennesimo tiro dal limite di Serri costringeva Innangi ad una parata in due tempi. Al 35mo Giannuzzi lanciava in profondità, Sansonna tentava l’uscita al limite dell’area ma mancava completamente il pallone permettendo a Triggiani di appoggiare in avanti a Cesar che insaccava a porta sguarnita. Da 0-1 a 2-1 in 3 minuti!

Saltavano i nervi a Daddario che veniva ammonito per ben due volte per il reiterarsi delle proteste, ottenendo solo la possibilità di fare la doccia prima dei suoi compagni. Poco dopo anche mister Castelletti si faceva spedire negli spogliatoi per aver scagliato una borraccia contro la parete della panchina.

In vantaggio di un gol e in superiorità numerica, l’Atletico Vieste si permetteva il lusso di controllare la gara, correndo un unico rischio nel quinto minuto di recupero sulla punizione dell’onnipresente Serri, finita fuori di poco sotto l’occhio vigile di Innangi.

A pochi secondi dal triplice fischio si faceva espellere anche Pazienza per intervento falloso, al suo secondo cartellino giallo del match.

Vittoria ampiamente meritata per la squadra viestana che torna ad essere l’unica inseguitrice del Gravina, alla luce del pari con cui il Casarano è tornato dalla trasferta di Otranto. La squadra di Franco Cinque è ora attesa da un doppio turno in trasferta contro due ostici antagonisti, l’Altamura e il Bitonto: da queste trasferte cercherà di conquistare punti preziosi per mantenere il ruolo di vice-capolista e magari di ridurre il divario con il Gravina. Ma a sentire Franco Cinque l’obiettivo resta sempre il raggiungimento della quota salvezza, fissata a 42 punti: restare coi piedi per terra non farà mai male a nessuno, nemmeno nel 2016.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Atletico Mola 2-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Silvestri, Kouame, Santoro (11st Gallo), Stoppiello (49st Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Langi. Allenatore Franco Cinque

Atletico Mola: Sansonna, Franco, Daddario, Acquaviva, Renna (23pt Dambruoso), Pazienza, Serri, Schirone, Fraschini (22st Longo), Savio, Leo (28st Capriati). A disposizione Costantino, Cassano, Dangelo, Greco. Allenatore Vito Castelletti

Arbitro il sig. Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Carlo Alberto Tomasi e Roberto Nardi entrambi di Taranto

Reti: 12st Serri (AM), 32st Caruso (AV), 35st Kouame (AV)

Ammoniti: Serri, Acquaviva (AM)

Espulsi: al 35st Daddario (AM) per proteste, al 47st Pazienza (AM) per doppia ammonizione, mister Castelletti per reazione in panchina

 

Team Altamura, con l’Atletico Mola basta un tempo‏

La squadra altamurana archivia la pratica nella prima frazione
È bastato un tempo al
Team Altamura per archiviare la pratica Atletico Mola. La squadra altamurana, impegnata tra le mura amiche del “D’Angelo” per la 16^ giornata del campionato di Eccellenza, ha superato gli adriatici con un netto 3 a 0, segnato le tre marcature nella prima frazione. Grande protagonista della partita Angelo Logrieco che ha deliziato il pubblico presente con alcune giocatare da fuoriclasse.
L’emozione da ex per i tanti giocatori altamurani, arrivati nella sessione invernale del calciomercato proprio dalla città adriatica, non si fa sentire e, infatti, il Team Altamura parte a spron battuto e dopo tre minuti di gioco sfiorano il vantaggio con Visconti che, con una punizione dal limite, calcia di poco a lato. I murgiani insistono e al 15′, sugli sviluppi di un altro calcio piazzato, Daddario la combina grossa trattenendo visibilmente Curci e regalando, di fatto, un calcio di rigore che
Logrieco trasforma con freddezza. Il fantasista altamurano ancora protagonistia al 25′ quando confeziona un assist perfetto per Curci che, a due passi dall’estremo ospite, cicca clamorosamente. Qualche istante più tardi la scena si ripete, ma questa volta Curci è freddo e supera per la seconda volta Sansonna. Al 35′ l’unico tiro del mola con Spadavecchia che blocca senza particolari problemi una punizione dalla distanza di Greco, poi è ancora Team Altamura che al 42′ chiude virtualmente i conti con Visconti che supera Sansonna con una fucilata direttamente da calcio di punizione.
Nella ripresa l’Atletico Mola tenta una timida reazione, ma il Team Altamura confrolla senza affanni. Ne viene fuori una seconda frazione abbastanza noiosa, con poche emozioni, le uniche due le crea Visconti che, alla ricerca della doppietta, non riesce a sorprendere Sansonna. Al triplice fischio finale, la squadra altamurana che, in queste settimane sembra aver ritrovato la compattezza smarrita prima che la squadra venisse stravolta, va a festeggiare sotto la tribuna occupata dagli ultras biancorossi.

La vittoria del Team Altamura ne rilancia prepotentemente le ambizio di vittoria del campionato, anche perché le prime due, Gravina e Vieste, in questo turno hanno perso, consentendo alle inseguitrici di accorciare le distanze. In pratica, quando alla fine del girone di andata manca solo una giornata, la squadra altamurana è distanziata di otto punti dai cugini gravinesi, un distacco ampiamente colmabile.

Domenica, intanto, ultima di andata per il Team Altamura con la difficile trasferteta a Trani, reduce dalla bella vittoria a Vieste. Dal fronte altamurano ci si attende ancora qualche altro acquisto, primo tra tutti quelle del bomber
Bozzi, in forza al Manfredonia, squadra di serie D.

TEAM ALTAMURA – ATLETICO MOLA 3-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (23’ st Mancini), Triozzi, Cannito (30’ st Dammacco), Caldarola, Graziuoso, Diagnè, Lede, Visconti, Logrieco (32’ st Del Core), Curci. A disposizione: Dascalu, Panarelli, Paun, De Vito. Allenatore Fino (squalificato).
ATLETICO MOLA
: Sansonna, Cassano, Dambrosio, Acquaviva, De Luisi, Renna, Salvi, Capriati (19’ st D’Angelo), Greco, Leo (37’ st Franco), Daddario (30’ st Gambacorta). A dispostizione: Lombardi, Battista, Ulbano, Disciale. Allenatore: Castelletti.
ARBITRO
: Labianca di Foggia, coadiuvato da Colavito e Colaianni di Bari.
RETI
: 15’ pt Logrieco (TA, rig,) 26’ pt Curci (TA), 42’ pt Visconti (TA).
AMMONITI
: Acquaviva, De Luisi, Daddario (AM).
RECUPERO
: 1′ pt, 3′ st.
NOTE
: Spettatori 500 dei quali una trentina ospiti.

Eccellenza, Mesagne-Mola 1-3

TABELLINO

Mesagne Calcio – Atletico Mola 1-3
Mesagne: Muscato, Del Prete Matteo, Coccioli, Allegrini (Morelli), Angelè, Serio, Del Prete Marco (Zanzariello), Morleo, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Camisa, Boualam, Perlangeli. All. Ribezzi.
Mola: Spadavecchia, Dammacco (Dispoto), Triozzi, Acquaviva, Grazioso, De Luisi, Serri, Diagnè, Del Core, De Vito (Capriati G), Leo. A disp: Lombardi, Cassano, Capriati N, D’Ambruoso, Loseto. All. Castelletti.
Arbitro: Ubaldi di Roma 1.
Assistenti: Sabatino di Foggia e Matera di Lecce.
Ammoniti: Del Prete Marco, Allegrini, Coccioli, Serio, Morleo, Mummolo (Mesagne); Serri, Dammacco (Mola).
Reti:4′ (R), 94′ Del Core (Mo), 12′ (R) Pascual (Me), 27′ Diagnè (Mo).
CRONACA:
Arriva la seconda sconfitta in casa per il Mesagne Calcio di mr. Ribezzi. Sconfitta che però non rispecchia quanto visto in campo. I gialloblu infatti hanno sfiorato più volte il gol, ma, grazie anche alle parate di Spadavecchia, hanno dovuto cedere il passo alla compagine barese.
Partita piacevole sin dai primi minuti. Il Mola passa subito in vantaggio grazie a un rigore realizzato da Del Core al quarto minuto di gioco, ma la risposta del Mesagne non tarda ad arrivare. Al 12′, sempre su rigore, l’argentino Jordi Pascual trova il gol del pari infilando il pallone alla destra di Spadavecchia.
Il Mesagne sfiora il gol con Marco Del Prete, servito da Coccioli. La sua conclusione si spegne sull’esterno della rete.
Alla mezzora il Mola si porta nuovamente in vantaggio: mischia nata da calcio d’angolo e Diagnè mette dentro.
Si chiude così un bel primo tempo giocato a ritmi elevati.
Nella ripresa i padroni di casa giocano bene, e sfiorano più volte il gol del pareggio.
Ci prova Mummolo, migliore in campo quest’oggi. Punizione dalla fascia destra battuta da Coccioli e l’attaccante mesagnese prova una girata di tacco sotto la traversa, che l’estremo ospite Spadavecchia riesce a deviare in corner.Ancora Mummolo tenta la conclusione che si stampa sulla traversa, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.
Nel finale, al 94′, il Mesagne è tutto in avanti alla ricerca del gol del pari, e ne approfittano gli ospiti che recuperano palla e partono in contropiede. Del Core finalizza mettendo la palla alla sinistra di Muscato.
Finisce 3-1. Una sconfitta per il Mesagne che lascia dei segnali positivi dai quali ripartire nelle prossime partite. Per il Mola invece 3 punti importantissimi che consentono ai baresi di mantenere la terza posizione.
 Articolo: Matteo Tamburrino 

Sudest, Locorotondo beffato nel finale, Mola al vertice

Mola di Bari, 11 ottobre 2015 – Beffa finale per la Sudest Locorotondo, che dopo lo splendido vantaggio realizzato da Sangirardi, subisce la rimonta firmata Grazioso-Capriati a cinque minuti dal triplice fischio. Successo che spedisce gli adriatici al vertice della classifica. Qualche rimpianto per i blaugrana per un k.o. eccessivo che condanna oltremodo gli uomini di D’Ermilio. Il tecnico deve far a meno di Bartoli e Visconti, fermi ai box ma sulla via della guarigione. Ancona si accomoda in tribuna. Debutto dal primo minuto il neo acquisto Armenise, Chimenti agisce sulla destra mentre Turitto naviga nella zona nevralgica. Nel Mola, Castelletti rinuncia a Dammacco in difesa. Del Core e Loseto manovrano in attacco, Nicola Capriati affianca capitan Schirone a centrocampo.

DEL CORE E MARTINO GLI UNICI LAMPI – Il primo tempo è soporifero, i biancazzurri appaiono più manovrieri. Il primo squillo è un colpo di testa debole di Del Core. All’11’ Serri non inquadra lo specchio su punizione defilata. Al 20′, l’esterno molese ci prova dal vertice mandando alto. Quasi alla mezz’ora la prima palla gol capita sui piedi di Del Core che però calcia debolmente tra le braccia di Turi. Loseto ci prova da più di trenta metri su punizione ma l’estremo blaugrana non si scompone più di tanto. Al 32′, su traversone di Loseto, il colpo di testa di Serri non sortisce effetti. Prima del break, la Sudest Locorotondo si fa viva e pericolosa col coast to coast di Martino (altra prestazione da incorniciare!) che conclude a pochi centimetri dal palo dopo un rapido scambio con Ventura.

SBLOCCA SANGIRARDI, GRAZIOSO-CAPRIATI RIBALTANO – Nella ripresa si cambia subito musica. Sangirardi inventa un esterno destro, voluto o meno, che s’insacca nell’angolino alla spalle di Spadavecchia. Sudest Locorotondo in vantaggio. Loseto prova a scuotere i suoi con una bordata su punizione che Turi disinnesca in angolo. Al 17′, Turitto s’incunea in area di rigore ma lo shoot termina alto. Al 20′, il Mola ristabilisce la parità. Su angol di Serri, Grazioso anticipa tutti e insacca alle spalle di Turi. Castelletti rafforza l’assetto con gli innesti di De Vito, Acquaviva e Capriati. Il Locorotondo però prende le redini del gioco e Armenise comincia a spingere con insistenza sulla fascia. Sangirardi ci riprova con un incursione centrale ma Spadavecchia controlla. Loseto s’immola su Capriati deviando in angolo, Frascolla invece calcia centralmente. Nelle battute finali, i blaugrana si mostrano più pimpanti ma prima Serri sfiora il vantaggio da posizione angolato, poi l’esterno molese cambia marcia e serve a Capriati il facile tap in vincente che regala la vittoria e soprattutto il primato in classifica insieme al Gravina.

GRAVINA IN COPPA, TRANI AL VIALE OLIMPIA – La Sudest Locorotondo dovrà ora concentrarsi sia sulla gara di Coppa Italia a Gravina sia sul match di Campionato al Viale Olimpia contro il Trani. Bisogna subito dare una svolta e riprendere a macinare punti il più in fretta possibile.

TABELLINI
 
ATLETICO MOLA – SUDEST A.C. LOCOROTONDO 2-1
 
ATLETICO MOLA (4-4-2): Spadavecchia, Dispoto, Triozzi, Capriati N., Grazioso, De Luisi, Serri, Schirone (15′ st De Vito), Del Core, Loseto (20′ st Capriati G.), Amoruso (15′ st Acquaviva). A disp.: Lombardi, Leo, Renna, Diagne. All.: Vito Castelletti
 
SUDEST A.C. LOCOROTONDO (3-5-2): Turi, Chimenti, Martino, Lorusso, Loseto, Armenise (34′ st Frascolla), Turitto, Sangirardi (27′ st Piperis), Manzari, Faliero (42′ st Ferri), Ventura. A disp.: Vitucci, Lanave, Russo, Calefato. All.: Roberto D’Ermilio
 
ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato da Ciocia di Molfetta e Cattaneo di Foggia
MARCATORI: 7′ st Sangirardi (SL), 20′ st Grazioso (AM), 40′ st Capriati G. (AM)
 
NOTE: giornata autunnale, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 150 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: De Luis (AM), Serri (AM), Capriati G. (AM); Loseto (SL), Sangirardi (SL), Ventura (SL). Recupero: 0′ pt, 3‘ st.
Roberto Pirolo