Unione Calcio, Di Corato: “Sconfitta che ci servirà da lezione”

Il tecnico azzurro analizza lo stop casalingo al cospetto dell’Otranto. “La squadra è mancata soltanto nei 7’ fatali, complice una gestione poco edificante. Bisognerà subito voltar pagina”

La sconfitta casalinga ad opera dell’Otranto ha interrotto il cammino positivo dell’Unione Calcio dopo ben cinque vittorie consecutive.

Uno stop rocambolesco per il modo in cui è maturato: sotto di un gol, gli azzurri hanno raddrizzato la gara nella seconda frazione sino al provvisorio vantaggio grazie alla doppietta di Di Pinto, ma poi sono stati daccapo raggiunti e superati dagli ospiti nell’ultima azione utile.

“La squadra è mancata soltanto in alcuni episodi – commenta il tecnico Mimmo Di Corato – , nello specifico nei 7’ finali che hanno consentito ai salentini di siglare il colpaccio. Nel secondo tempo siamo riusciti ad azzerare il passivo con una reazione lodevole. L’errore grossolano l’abbiamo commesso in occasione della marcatura del 2-2, scaturito da una ripartenza che non avremmo dovuto concedere. Una gestione del risultato poco edificante, in sintesi. Probabilmente è venuta a mancare l’esperienza dei nostri elementi più rappresentativi. La sbavatura ci è costata cara anche se la squadra ha seguito le mie direttive per la maggior parte del match, lo dimostra una ripresa pressoché dominata. Una sconfitta che potrà servirci da lezione”.

Nel pomeriggio odierno gli azzurri si son ritrovati agli ordini del tecnico per iniziare a preparare la prossima sfida che vedrà Di Pinto e compagni di scena al “Paolo Poli” di Molfetta, ospiti della compagine biancorossa. “Dovremo necessariamente voltar pagina in fretta e concentrarci su una partita niente affatto semplice – prosegue Di Corato – . Potremo contare sull’apporto di Bufi (al rientro dopo il turno di squalifica, nda), mentre resterà da valutare la condizione di Anglani”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, ecco chi sale e chi scende nella 10° giornata

Quota 900 toccata. No, tranquilli non stiamo parlando di alpinismo e i 900 non sono metri ma i minuti giocati sin qui nel torneo di Eccellenza Pugliese.

Ecco la nostra, ormai consueta, rubrica in cui andiamo a valutare i promossi e i bocciati in questa giornata.

PROMOSSI

HELLAS TARANTO – New entry in questa parte della rubrica per la compagine tarantina. Il 2-1 ottenuto contro un Casarano, secondo in classifica e lanciatissimo, vale tantissimo e consente di ottenere 3 punti vitali come l’ossigeno. La formazione di De Falco sale a quota 10 e si inserisce nel treno salvezza.

BARLETTA – Al di là della vittoria ottenuta contro un Leverano che a dirla tutta sta facendo un campionato tutt’altro che entusiasmante apprezziamo la tenacia della banda Pizzulli. I problemi societari stanno attanagliando tutto l’ambiente biancorosso ma la squadra non sembra risentire di queste negatività. Se si dovesse sistemare la questione societaria, la squadra di Pizzulli potrebbe ambire a qualcosa di molto succulento.

OTRANTO – Completiamo la rubrica, continuando con squadre della parte destra della classifica. Dopo la crisi nera, più di risultati che di prestazioni, l’Otranto di Salvadore espugna il “Ventura”, campo dell’Unione Calcio Bisceglie. La formazione locale veniva da 5 vittorie di fila e la truppa idruntina riesce a bloccare il treno (come l’avevamo chiamato qualche settimana fa) capeggiato da Mimmo Di Corato.

BOCCIATI

CASARANO – Battuta d’arresto per la formazione di Oliva che cade a Fragagnano. Il pareggio, contemporaneo del Gravina, non da un immagine esatta della sconfitta in terra tarantina: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Mancato sorpasso o sconfitta indolore? Ai posteri l’ardua sentenza…

SUDEST – La formazione di mister D’Ermilio ci sembra la classica situazione del “vorrei ma non posso”. A Bitonto arriva una sconfitta che, per carità, ci può anche stare (considerando le assenze) ma la formazione della Valle D’Itria, lontana dal “Viale Olimpia” appare un agnellino indifeso con soltanto due punti ottenuti.

ANTONIO GENCHI 

 

Bitonto-Sudest 1-0

Guizzo di Cannone e il Bitonto supera l’esame Locorotondo.

Basta un colpo di testa del giovanissimo centrocampista a principio di primo tempo ai neroverdi per avere la meglio di uno scorbutico e ostico avversario, centrare il terzo successo in campionato e tornare a esultare al “Città degli Ulivi”, dove i tre punti mancavano da quasi due mesi.

Era il 13 settembre. A perdere fu il Mola e a segnare fu un altro centrocampista, Fumarola.

Vittoria meritata quella dei ragazzi di mister Francesco Modesto, sia per la qualità del gioco espressa (finalmente si sta rivedendo il gioco spumeggiante di inizio stagione anche a domicilio), sia per le occasioni create e, purtroppo, fallite, soprattutto da capitan Modesto, nonostante tutto uno dei migliori in campo.

Certo, il Locorotondo recrimina per il clamoroso palo dell’ex Piperis a fine primo tempo e per la gran parata di Rana su punizione di Lanave a piè di incontro, ma il pareggio per la Sudest sarebbe stato eccessivo.

E la classifica, ancora davvero cortissima segno di una Eccellenza che, Gravina e Casarano a parte, è equilibratissima, adesso è un po’ più dolce. Il Bitonto è sesto in classifica, 15 punti, a -2 dalla zona playoff e – 4 dal secondo posto.

La partita. Privo di Valerio squalificato con Pignatta e Bonasia ancora out, Francesco Modesto si affida al 4-4-2 con Rana tra i pali; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Martellotta; Modesto, De Santis, Fumarola, Cannone; Terrone, Chisena.

L’inizio di match è tutto neroverde. Dapprima ci prova Chisena con un tiro a giro che però Turi controlla senza affanno, e poi all’12’ arriva il gol decisivo. Scambio rapido da calcio d’angolo, rasoiata in mezzo di capitan Modesto e Cannone di testa fulmina l’estremo difensore ospite.

Primo gol stagionale per il giovanissimo stantuffo bitontino, una delle note più positive di questo inizio campionato. È inutile dirlo: ancora una volta, il giovanotto è stato sul pezzo.

Subito in vantaggio, il Bitonto non si assopisce. Martellotta (schierato da esterno come nell’ultima parte della scorsa stagione) vorrebbe ripetere l’eurogoal di Leverano, ma questa volta è poco fortunato. Al 37′, invece, è ancora Turi a smanacciare in angolo una bella conclusione di Modesto, che ci riprova senza fortuna dal corner susseguente.

A fine frazione, invece, è il Locorotondo a mettere i brividi sull’asse degli ex Ventura-Piperis. Il primo spizzica di testa mandando la sfera sul palo, il secondo incredibilmente non riesce nel tap-in davanti alla linea di porta.

La ripresa non è spumeggiante come il primo tempo, ma comunque non ci si annoia. Modesto si divora per ben due volte il raddoppio (anche se nella prima circostanza il portiere avversario è davvero bravo), al 58′ e al 70′, mentre il Locorotondo tenta la via della rete con Sangirardi – altro ex della gara – che sfiora il palo alla destra di Rana, con Faliero, con Ventura che manda alto da pochi passi e con la punizione di Lanave, disinnescata da Rana.

Finisce 1-0, e forse è giusto così. Il Locorotondo, comunque, ha dimostrato di essere una compagine davvero di primo livello.

Ora testa a giovedì e a Vieste, dove il Bitonto ha una semifinale di Coppa Italia da conquistare. Basterà pareggiare dal 2-2 in poi o vincere per passare il turno.

Negli spogliatoi. Francesco Modesto è finalmente sorridente. «Una vittoria che volevamo – afferma – e che abbiamo ottenuto con una bella prestazione contro un avversario che ha creato problemi a tutti. Potevamo vincere con uno scarto maggiore, ma va bene così. Ora non dobbiamo accontentarci perché c’è ancora da migliorare».

La curiosità. Con la rete di Cannone, salgono a dieci i marcatori stagionali dell’Us Bitonto, che ha mandato a segno De Santis, Martellotta, Fumarola, Modesto, Roselli, Chisena, Aloisio, Terrone, Pignatta, e appunto Cannone.

Un punto di forza o un punto di debolezza?

La difesa, poi – al completo è una delle più forti del Campionato, senza dubbio – è la seconda meno battuta del campionato, con soltanto 6 gol al passivo, una in meno della capolista Gravina.

E, magari, con qualche incertezza in meno di Rana e più attenzione sui calci piazzati, potevano essere anche meno…

Vieste, la testata di Paolo Augelli vale il successo

Ottenere il massimo del profitto con il minimo sforzo è la principale legge di mercato, e l’Atletico Vieste la fa rispettare ancora una volta sul proprio terreno di gioco battendo il Mesagne Calcio con un gol di Paolo Augelli. Continua a reggere l’imbattibilità del “Riccardo Spina” che ha permesso alla squadra di Franco Cinque di conquistare 16 dei 19 punti finora totalizzati, con 5 vittorie ed un solo pareggio (1-1 col Bitonto).

Gara dall’inizio scoppiettante con una occasione per parte già nei primi minuti: al quarto Paolo Augelli tagliava il campo con un lancio per Sanè che anticipava il suo marcatore ma calciava di poco fuori il diagonale con cui cercava di superare Muscato, ex della gara con Perlangeli (entrato nella ripresa). Un minuto più tardi, sul fronte opposto, bella discesa di Mummolo sulla sinistra e cross che attraversava l’intero specchio della porta; sul secondo palo Caruso metteva in angolo.

Al decimo Rocco Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi di una contrattura che lo aveva fermato durante l’allenamento di giovedì; al suo posto entrava Matteo Stoppiello che si metteva in mostra dopo appena 4 minuti dal suo ingresso con una bella sponda di petto per l’accorrente Triggiani il cui tiro da 25 metri lambiva il palo e si spegneva sul fondo, con Muscato fattosi trovare in posizione troppo avanzata.

L’equilibrio della gara, in quella fase caratterizzata dal batti e ribatti a cavallo della linea centrale, subiva uno scossone al 36mo quando Serìo, lontano dal gioco, colpiva Triggiani all’addome: la segnalazione dell’assistente dell’arbitro portava il sig. Lopez di Bari ad estrarre il cartellino rosso, lasciando il Mesagne in inferiorità numerica per quasi un’ora di gara.

Il primo tempo si concludeva con un calcio di punizione di Colella che si infrangeva sulla barriera; sul pallone arrivava prima di tutti Sanè che calciava un rigore in movimento, ben parato da Muscato.

Al quarto della ripresa giungeva il gol partita: solita pennellata di Colella dalla bandierina per la testa di Paolo Augelli che insaccava anticipando tutti all’altezza del primo palo.

Il gol del vantaggio consentiva ai viestani di amministrare la gara, attendendo le sfuriate degli ospiti per cercare di punirli in contropiede. Il Mesagne cercava di raddrizzare il risultato ma la tattica “più gambe che testa” non premiava gli uomini di mister Ribezzi che non si rendevano mai pericolosi dalle parti di Innangi; l’argine creato a centrocampo e la muraglia eretta in difesa dai locali non concedevano alcun tiro in porta ai brindisini che rischiavano di capitolare in un paio di ripartenze non concluse a dovere.

Al 45mo il sig. Lopez estraeva per la seconda volta il cartellino rosso per mandare negli spogliatoi Marco Del Prete, reo di aver protestato in maniera non consona in occasione della concessione di un calcio di punizione ai viestani.

Con questo successo, l’Atletico Vieste conquista il quarto posto in classifica e accorcia sulla capolista Gravina, fermata sul 2-2 ad Altamura, in attesa di affrontare la delicata trasferta sul campo della Sudest a Locorotondo. Il Mesagne resta nel limbo di metà classifica, posizione pericolosa vista la presenza di ben 11 squadre in appena 5 punti, dal sesto al sedicesimo posto.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Mesagne Calcio 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R. (10pt Stoppiello), Silvestri, Triggiani, Colella, Sanè (14st Gallo). A disposizione Bua, Langi, Santoro, Kouame, Masanotti. Allenatore Franco Cinque

Mesagne Calcio: Muscato, Del Prete Marco, Coccioli, Allegrini (21st Perlangeli), Serìo, Boualam (35st Greco), Zanzariello, Morleo, Morelli (44pt Angelè), Mummolo, Del Prete Marco. A disposizione De Carlo, Camisa, Membola, Sbano. Allenatore Franco Ribezzi

Arbitro il sig. Michele Lopez, assistenti Poetro Gasparre e Maurizio Patruno, tutti della sezione di Bari

Rete: 4st Paolo Augelli (V)

Ammoniti: Sanè, Augelli P. (V), Allegrini, Zanzariello, Coccioli, Angelè, Muscato (M)

Espulsi Serìo (M) al 36pt per fallo a palla lontana e Del Prete Marco (M) al 45st per proteste

Unione Calcio, kappaò con beffa finale al cospetto dell’Otranto

Al “Ventura” gli azzurri vengono fermati dalla compagine salentina, che sigla il definitivo 2-3 al 93’ con Sepe. La doppietta di Di Pinto ribalta l’iniziale svantaggio, ma nei 7’ finali gli ospiti riagguantano e sorpassano i biscegliesi

S’interrompe dopo cinque vittorie consecutive la striscia di risultati utili dell’Unione Calcio, beffata allo scadere da un Otranto sornione ma efficace, che espugna il “Ventura” siglando la rete del definitivo 2-3 al 93’.

Padroni di casa privi di Bufi (squalificato), Anglani ed Angelo Monopoli (infortunati). Mister Di Corato schiera in difesa i centrali La Rosa e Mascoli, affiancati da Papagno e Malerba, con Lullo a guardia della porta. Centrocampo affidato a Riontino e Sylla, dinanzi a cui agiscono Cannone, Pasculli e Di Pinto, a supporto di Albrizio.

Gara subito in salita per l’Unione Calcio. Al 6’, infatti, i salentini sbloccano il match trovando il vantaggio con Sindaco, lesto a finalizzare al meglio il lancio in profondità di Simoes.

La reazione dei biscegliesi è affidata alla punizione di Pasculli, neutralizzata da Caroppo; l’estremo ospite è reattivo anche 1’ più tardi, bloccando il tocco sotto misura di Di Pinto.

Al 14’ ci prova Albrizio che, ben servito da Di Pinto, lascia partire un pallonetto morbido, tentativo fuori misura. Al 20’ si rifanno vedere gli ospiti, ma la volée di Palma non trova impreparato l’estremo azzurro Lullo.

Passano 3’ e Pasculli, su suggerimento dalla sinistra di Papagno, prova il destro di prima intenzione, senza inquadrare lo specchio della porta. Ultima azione del primo tempo di marca salentina con Mariano che elude l’intervento di Mascoli, subendo poi il provvidenziale ritorno di La Rosa.

In apertura di seconda frazione mister Di Corato opta per gli innesti di Ragno e Diella, subentrati rispettivamente a Malerba e Cannone.

Al 4’ ci provano i biscegliesi, ma il calcio franco da posizione favorevole di La Rosa termina abbondantemente oltre la traversa. Un quarto d’ora più tardi Di Pinto suggerisce per Albrizio, la cui girata in area non sortisce gli effetti sperati.

Gli sforzi degli azzurri vengono premiati al 23’, quando Di Pinto castiga la retroguardia ospite con la deviazione di giustezza dalla corta distanza, finalizzando al meglio il cross di Papagno, marcatura che vale il provvisorio 1-1.

Al 32’ i padroni di casa ribaltano il punteggio: pallone dalle retrovie di Pasculli per il neoentrato Ferrante, l’attaccante azzurro scatta sul filo dell’offside e scarica per l’accorrente Di Pinto, lesto a depositare nel sacco, siglando la sua personale doppietta (5^ marcatura in campionato).

L’Otranto non ci sta e riacciuffa i biscegliesi al 41’ con Corrias, finalizzando al meglio un contropiede. Immediata la reazione degli azzurri, ma il tiro-cross di Pasculli al 42’ trova la risposta di Caroppo.

Che la gara non sia affatto chiusa lo si intuisce dal tentativo di Palma lesto a ricevere palla e a coordinarsi in una girata da posizione favorevole, non riuscendo nel controsorpasso al 43’ per questione di centimetri. Il colpo grosso dei salentini, però, arriva nell’ultimo dei 3’ di recupero a firma di Sepe, abile a beffare Lullo con un sinistro nel cuore dell’area (complice una deviazione della retroguardia azzurra).

Terzo stop stagionale (secondo casalingo) per l’Unione Calcio, ora quinta in graduatoria, con 17 punti all’attivo. Domenica prossima gli azzurri saranno ospiti della Molfetta Sportiva, reduce dal pari esterno sul campo del Novoli (1-1).

Unione Calcio-Otranto 2-3 (0-1 pt)

Unione Calcio: Lullo, Malerba (1’ st Ragno), Papagno, Riontino, Mascoli, La Rosa, Cannone (1’ st Diella), Sylla, Albrizio (29’ st Ferrante), Pasculli, Di Pinto. A disp: Delfino, Binetti, Grammatica. All. Di Corato.

Otranto: Caroppo, Margagliotti, Montefusco, Dell’Anna (13’ st Sepe), Citto (33’ st De Vito), Schiavone, Palma, Mariano, Sindaco (17’ st Corrias), Regner, Simoes. A disp: Filograna, De Pascali, Mangia, Di Nunno. All. Salvadore

Arbitro: Palmisano (Taranto) Assistenti: Chirico (Taranto) Casula (Taranto)

Marcatori: 6’ pt Sindaco, 23’ st e 32’ st Di Pinto, 41’ st Corrias, 48’ st Sepe

Ammoniti: Ragno, Ferrante, Mariano

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Team Altamura – Gravina 2-2

Il derby non tradisce le attese…

Pirotecnico 2-2 tra Altamura e Gravina al termine di una gara emozionante

FBC sempre in testa alla classifica con uno stratosferico Rana

ALTAMURA – Davanti ad oltre 3.000 persone festanti è andato in scena un incontro vibrante e pieno di colpi di scena che ha certamente valso il costo del biglietto. Merito di due formazioni affrontatesi a viso aperto, soprattutto per una seconda metà di gioco dai tratti esilaranti. Il punteggio finale regala un punto ad entrambe le compagini murgiane rilanciando le ambizioni di ambedue le squadre.

Gara a due volti. Primo tempo gradevole ma avaro di emozioni per larghi tratti. Ci provano i locali con due sortite individuali di Lacarra e Dirito (chiamati a reggere l’attacco altamurano per la pesante assenza per squalifica del bomber Moscelli), ma sul finale di tempo le migliori occasioni capitano a Rana ben imbeccato da Albano (tiro parato da Dascalu) e soprattutto a Dibenedetto che sugli sviluppi di un corner perfettamente calciato da Fiorentino coglie clamorosamente il montante.

La ripresa è un susseguirsi di emozioni e capovolgimenti di fronte. Già al 1’ l’ottimo Logrieco porta in vantaggio i locali con un bolide dalla distanza che inganna Jeszensky. Prova a reagire la formazione di Di Maio (quest’oggi diretta dall’allenatore in seconda Delle Foglie per la squalifica del tecnico campano) provandoci ancora con Rana, Dibenedetto e soprattutto Sisalli che su assist del vivace Mazzilli perde il timing giusto per battere a rete. Intorno al 20’ secondo giallo a Montemurro e FBC che resta anche in inferiorità numerica. Da questo momento in avanti sale in cattedra un professionista del gioco del calcio corrispondente al nome di Luigi Rana. Dapprima regala il pari agli ospiti al 28’ con un preciso destro imparabile, successivamente – dopo l’immediato nuovo vantaggio locale ancora con Logrieco (2-1) e il mancato tris di Dirito – si inventa un pazzesco colpo di testa con parabola arcuata che trafigge Dascalu al 42’. Gli ultimi minuti sono infine di marca gravinese. Con la ristabilita parità numerica (espulso Lorusso tra gli altamurani) prima Albano e poi Scaringella esaltano le virtù dell’estremo difensore biancorosso facendo così sfiorare il colpaccio ai gravinesi.

Pareggio con l’amaro in bocca per l’Altamura che ha visto sfuggire la vittoria negli ultimi minuti, un punto per i gialloblù che suona come una vittoria e che allunga di una lunghezza in classifica sul Casarano, sconfitto dall’Hellas Taranto prossimo avversario del Gravina al “Vicino”.

TEAM ALTAMURA – FBC GRAVINA 2-2

Logrieco (1’ e 30’ st), Rana (28’ e 42’ st)

Gravina in Puglia, 08/11/2015

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Novoli – Molfetta 1 – 1

Novoli: Falcone, Vantaggiato (35′ st Carluccio), Iaia, Quarta, Lopetuso, Potì, Carlucci, Cocciolo, Nocita (37 ‘st Podo), Scarcella, Carlà. A disp. Negro, Elia, De Vincentis, D’Aversa, Greco. All. Schipa.

Molfetta: Petruzzelli, Tagliente, Fumai, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Tropiano, Camporeale, Pertoldi, Vitale (Grimaldi), Loiodice. A disp. Papagni, Cantatore, Fasano, Lucarelli, Di Santo, Dama. All. Lanza.

Arbitro: Tagliente di Brindisi.

Reti: 50’ Loiodice (R), 87’ Cocciolo.

Pari e patta tra Novoli e Molfetta, ma tutto si può dire tranne che quello disputato sulla terra rossa del Toto Cezzi sia stato un bel match. Novoli involuto, abulico e senza idee che riesce ad agguantare un pari solo allo scadere del match, grazie ad un guizzo del volenteroso Antonio Cocciolo che ribadisce in rete una spizzicata di Carlà, su angolo battuto da Scarcella. Sull’altra sponda il Molfetta del presidente-allenatore Lanza, che attento ed ordinato fino a 10 minuti dal termine, si lascia sfuggire un importante colpo esterno che avrebbe potuto dire tanto per i baresi in ottica play off. Pronti via è già da subito si nota che i rossoblù di casa peccano un po’ in idee e lucidità. Il primo tempo scivola via così, senza troppe emozioni, con un paio di attacchi insidiosi per parte. da segnalare alla mezzora un tirò velenoso di Carlà parato a terra da Petruzzelli che devia in angolo. Sul successivo corner inzuccata di Cocciolo alta sulla traversa. Poi il Novoli si spegne. Chi si aspetta che i ragazzi di mister Schipa escano dagli spogliatoi trasformati rimarrà ben presto deluso. La ripresa infatti si apre con il vantaggio ospite, realizzato con un penalty concesso al termine di una mischia in area e un batti e ribatti sulla linea di porta. Dal dischetto si incarica Loiodice che angola, Falcone intuisce ma non può far nulla. Il Novoli come se non bastasse a coronare una domenica deludente, accusa il colpo e sbanda, prestando il fianco agli attacchi, velocissimi, degli ospiti. Dopo cinque minuti il Molfetta sfiora il raddoppio con un palo colpito direttamente su calcio d’angolo battuto dal solito Loiodice e pochi istanti dopo, è Falcone a salvare la porta con un prodigioso intervento. Il Novoli sembra incapace di reagire, non trova spazi e stenta complicandosi la vita con manovre arruffate. Nei minuti finali i rossoblù si gettano in avanti con la forza dell’orgoglio. Al minuto 37 l’estremo ospite Petruzzelli para su Podo, poi il gol rocambolesco di Cocciolo su azione conseguente a calcio d’angolo. Allo scadere un sussulto con i padroni di casa rischiano addirittura di passare in vantaggio con capitan Potì che calcia a colpo sicuro, ma trova sulla traiettoria Lorusso che ribatte. Per mister Schipa c’è da lavorare tanto, e domenica in programma il derby del NordSalento contro il Leverano.

Eccellenza, 2-2 fra Altamura e Gravina. Il Mola vince e si avvicina alla testa. Casarano Ko

Giornata ricca di gol e sorprese, quella appena disputata. La decima giornata, infatti, ha riservato ben 23 gol ai tifosi e addetti ai lavori presenti sui campi.

L’attenzione era, chiaramente, focalizzata sul derby del “D’Angelo” tra l’Altamura e il Gravina: nessun vincitore e nessun vinto sul terreno murgiano con il 2-2 finale che accontenta (o scontenta fate voi) entrambe le compagini. I biancorossi vanno due volte in vantaggio grazie alla doppietta del centrocampista Logrieco mentre la capolista di Di Maio recupera entrambe le volte il risultato con un altra doppietta, stavolta di Gigi Rana. Alle spalle dei gialloblù cade, a sorpresa, il Casarano che perde 2-1 a Fragagnano contro l’Hellas Taranto: Beltrame e Carlucci per gli ionici mentre il gol di Puglia riapre solo momentaneamente il match. Chi vola è il Mola (scusate la rima non voluta ma che ci stava bene) di Castelletti: l’undici barese impiega più del previsto per avere la meglio del Grottaglie ed è solo un gol al 90esimo di Loseto a dare i tre punti alla compagine adriatica. Bene anche il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” archiva per 1-0 la pratica Mesagne grazie ad un gol di Paolo Augelli. Rallenta, un pò a sorpresa, la sua marcia l’Unione Calcio Bisceglie che perde in casa 3-2 contro l’Otranto che torna al dolce gusto dei tre punti: Sindaco, Corrias e Pepe per gli idruntini mentre non basta la doppietta del “solito” Di Pinto ai baresi per evitare la sconfitta dopo 5 vittorie di fila. Chi si avvicina alla zona playoff è il Bitonto: la formazione di Modesto, infatti, vince nel derby 1-0 contro la Sudest grazie ad una rete di Cannone nel primo tempo. Vince (e allontana momentaneamente i problemi societari dalle menti dei tifosi) il Barletta di Pizzulli che si libera “all’inglese” 2-0 del Leverano grazie alle reti del rientrante Ladogana e Rizzi. Bene anche l’altra formazione della Bat, ossia il Trani che torna al successo grazie al 3-1 rifilato al Castellaneta: Quaresimale, Allegretti e Abbrescia per gli uomini di Zinfollino mentre Mianulli per i tarantini. Chiude il programma, il pareggio del “Cezzi” tra Novoli e Molfetta: biancorossi in vantaggio con un rigore di Loiodice prima del pareggio rossoblù con Cocciolo.

CLASSIFICA: Gravina 23, Casarano 21, Mola 20, Vieste 19, Uc Bisceglie 17, Bitonto, Sudest e Barletta 15, Molfetta e Trani 14, Altamura 13, Mesagne e Otranto 12, Novoli 11, Hellas Taranto e Castellaneta 10, Leverano 6, Grottaglie 5.

ANTONIO GENCHI 

Team Altamura, grande attesa per il derby della Murgia‏

Al “D’Angelo” arriva la capolista Gravina
Manca davvero poco per il derby della Murgia che, domenica, sul nuovo manto erboso dello stadio “D’Angelo” di Altamura, vedrà sfidarsi, per la 10^ giornata del campionato pugliese di Eccellenza, i padroni di casa del Team Altamura e il Gravina. Vista la poca distanza tra le due città, sono attesi numerosi tifosi gialloblu che, già nella passata stagione, quando la squadra militava nel campionato di Promozione, presero d’assalto la gradinata scoperta dello stadio altamurana in occasione della partita contro la Fortis.
A dire il vero, visto il momento delle due squadra, sono sopratutto gli altamurani a sentire la partita. La squadra allenata da Angelo Columbo, anche se sembra ripetitivo dirlo, è stata una delle delusioni di questo primo scorcio di stagione. Partita come favorita per la vittoria finale, la squadra altamurana ha inanellato alcuni risultati negativi che, oltre a portare ad un cambio di guida tecnica, hanno creato alcuni malumori, sopratutto tra i tifosi che hanno chiesto anche la testa di alcuni dei pezzi da novanta. A rispondere per le rime, sopratutto dopo la partita contro la Sudest, è stato capitan Moscelli che, però, causa squalifica dovrà saltare il derby, così come Cannito, ancora infortunato. Dovrebbe farcela, invece, Panarelli anche se non è detto che parta titolare. Ci sarà sicuramente l’altro difensore centrale,Montrone. Queste le sue dichiarazioni, raccolte grazie alla collaborazione dell’ufficio stampa altamurano, sul momento particolare che sta attraversano la squadra: “Bhe, stiamo cercando di preparare la partita nel migliori dei modi anche se non senza difficoltà per la mancanza di risultati e di serenità. Sono convinto, però, che in queste partite lorgoglio e la voglia di riscatto possano prendere il sopravvento ed è quello che cercheremo di fare”. Uno sguardo, inevitabilmente, anche agli avversari.:“Mi aspetto una bella partita. Loro sicuramente sanno che stanno attraversando un ottimo momento e cercheranno di imporre il loro gioco ma noi da parte nostra sappiamo Come comportarci e sappiamo di avere le carte in regola per fare bottino pieno e magari far ritornare il sorriso hai nostri tifosi”.
Tra le fila degli ospiti, ai quali mancherà solo l’infortunato Dimatera, oltre a Gennaro Dimaio, allenatore fino alla passata stagione, anche se griffata Sporting, della squadra altamurana, che, causa squalifica, dovrà seguire la partita dalla tribuna per squalifica, spicca anche la presenza di altri due ex, il centrocampista Montemurro e il difensore Nicola Dibenedetto che, dopo una lunga militanza con i colori biancorossi, ha deciso di sposare l’ambizioso progetto della società gialloblu, imponendosi, sin da subito come uno dei leader dello spogliatoio. Raggiungo dai nostri microfoni, il forte centrale altamurano si aspetta una giornata un po’ particolare: “Dopo tanti anni, torno ad Altamura come avversario. Spero sia un ottimo ritorno perché credi di aver lasciato un buon ricordo soprattutto per la voglia e la grinta che ho sempre messo in campo”. Queste, invece, le sue impressioni sulla partita: “Mi aspetto una partita molto combattuta. I nostri avversari credo siano all’ultima spiaggia noi invece vogliamo allungare la striscia positiva”. E a proposito delle difficoltà della squadra altamurana, non le manda di certo a dire: “Non voglio peccare di presunzione, ma avevo previsto più o meno tutto. Anche per questo le nostre strade si sono divise”. Insomma, un Dibenedetto che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa che ha chiuso con un augurio: “Spero sia una giornata all’insegna della sportività”.
Questo è quello che ci auguriamo tutti, anche perché le due città hanno aspettato tanti anni per rivedere un derby che a questi livelli manca da parecchio. Arbitrerà l’incontro il signor Luigi Catanoso di Reggio Calabria coadiuvato da Carlo Alberto Tomasi e Fulvio Talucci di Taranto.

Unione Calcio, al “Ventura” arriva l’Otranto

Gli azzurri ospiteranno la compagine salentina, nel match valevole per la decima giornata di campionato. Assente lo squalificato Bufi

Decimo turno di campionato per l’Unione Calcio che domenica tornerà sul prato del “Ventura”, teatro del match al cospetto dell’Otranto. Gli azzurri puntano a proseguire la striscia di risultati utili iniziata proprio al “Ventura” il 4 ottobre con la vittoria sull’Hellas Taranto (1-0), primo dei cinque successi consecutivi sin qui incamerati.

Sfida inedita quella tra Unione Calcio ed Otranto, entrambe matricole di Eccellenza. I salentini, infatti, hanno acquisito il diritto a disputare il massimo campionato regionale dopo aver primeggiato nel girone B dello scorso campionato di Promozione. Guidati dal tecnico Andrea Salvadore, i biancazzurri sono reduci dal rocambolesco pari interno contro il Team Altamura (2-2), match in cui i salentini hanno dilapidato il doppio vantaggio nei minuti di recupero.

Gli avversari dell’Unione Calcio detengono la quart’ultima piazza della graduatoria con 9 punti, frutto di 2 vittorie e 3 pareggi.

Per la sfida contro i biancazzurri mister Di Corato dovrà fare a meno di Bufi (squalificato) nonché dell’infortunato Angelo Monopoli. In settimana, intanto, è tornato nuovamente ad allenarsi con il gruppo Antonio Anglani, in fase di recupero dalla lussazione al gomito.

Il match sarà diretto da Carlo Palmisano, coadiuvato dagli assistenti Mirko Chirico ed Ernesto Daniele Casula, componenti di una terna tarantina.

Il costo del biglietto d’ingresso sarà di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. Stesso costo per la tifoseria ospite.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, tutto pronto per la decima giornata. Spicca il derby Altamura-Gravina, Casarano in trasferta

Doppia cifra raggiunta, nel torneo di Eccellenza. Quella che andrà in scena domenica sarà, infatti, la decima giornata.

Andando a sbirciare tra le partite in programma spicca sicuramente (non ce ne vogliano gli altri) il derbissimo tra l’Altamura e il Gravina. Le due città sono distanti una decina di chilometri geograficamente e anche in classifica con 10 punti che separano gli undici di Columbo e Di Maio. Al “D’Angelo” si prevede il pubblico delle grandi occasioni con uno stadio, molto probabilmente, colorato a metà di biancorosso e gialloblù. In caso di scherzetto dell’Altamura, è pronto ad approfittarne il Casarano di Oliva che va a Fragagnano contro il malleabile Hellas Taranto. Impegni casalinghi, invece, per le inseguitrici: il Mola di Castelletti, terzo in classifica, riceve il deludente Grottaglie, l’Unione Calcio Bisceglie cerca la sesta vittoria di fila ricevendo l’Otranto e il Vieste riceve, allo “Spina” il redivivo Mesagne. Trasferta ostica per il Molfetta che va in terra salentina per affrontare il Novoli mentre, sulla carta, appare interessante il derby tutto barese tra il Bitonto e la Sudest. Chiudono il programma le gare del Barletta (al “San Sabino” contro il Leverano) ed il Trani di Zinfollino che riceve, al “Comunale” i biancorossi del Castellaneta.

ANTONIO GENCHI 

Gravina, Rana: “Di Maio tecnico giovane ma con grandi capacità”. Costantiello: “Derby con l’Altamura manca da tempo e….”

Mancano soltanto pochi giorni al derby fra Gravina e Altamura, ma le attenzioni dei tifosi gialloblù e biancorossi è già alle stelle. Una gara che metterà di fronte due squadre e due città (perchè di questo si tratta) distanti una manciata di chilometri.

In occasione della trasmissione “Bari Forever“, sono intervenuti due rappresentanti della formazione gialloblù ossia l’attaccante Gigi Rana e il Dg della compagina murgiana Costantiello. I due hanno analizzato la situazione in casa Gravina in vista dell’attesissimo match ma non solo: “Di Maio – ha ammesso il bomber Gigi Rana – è un allenatore molto giovane, che ha delle capacita importanti a livello di gestione di gruppo. Il Gravina possiede diversi giocatori importanti e gestirli non è affatto semplice. Un allenatore che ha smesso di giocare da due anni e riesce a tirar fuori da noi il massimo e non è facile. Le categorie si sono assottigliate – continua Rana – e la differenza tra dilettantismo e professionismo è davvero sottile. Per quanto mi riguarda, il Gravina è una societa ambiziosa con la voglia di far bene. Il mio sogno? Arrivare – conclude Rana – piu in alto possibile col Gravina.”

Al commento di Rana si è aggiunto anche Costantiello: “Per raggiungere degli obiettivi è importante il denaro che ti da quel vantaggio. Noi riusciamo a farlo con dei costi giusti per la categoria grazie alla volontà dei 24 soci e presidenti che hanno un profilo basso e che danno il massimo. I tifosi sono uno stimolo importante, abbiamo una cittaà intera che ci segue con 3mila persone che ci seguono da due anni quando eravamo ancora in promozione. Le insidie del campionato? Piazze importanti come Casarano e Altamura. Ci siamo definti una matricola terribile senza l’ambizione di voler essere i papabili ma venderemo cara la pelle. Il derby con l’Altamura manca da tanti anni ma spero, al di là di tutto, che prevalga il buon senso”

ANTONIO GENCHI 

 

Unione Calcio, Di Pinto: “Lavoro ed entusiasmo le nostre parole d’ordine”

L’attaccante commenta la quinta vittoria consecutiva maturata a Leverano grazie ad un suo pregevole gol. “Bravi a capitalizzare la prima occasione, anche se poi abbiamo avuto altre chance per raddoppiare. Continueremo a lavorare al meglio, senza negarci la possibilità di sognare”

Sulla terra battuta del “Comunale” di Leverano l’Unione Calcio ha incamerato la quinta vittoria consecutiva. Un prezioso successo di misura accompagnato da un pizzico di sofferenza nel finale, deciso dalla terza marcatura in campionato di Amedeo Di Pinto. “Evidentemente siamo destinati a stringere i denti fino al termine – ironizza il 37enne attaccante – , ma il pathos è ben accetto se ci consente di portare a casa i tre punti. Sapevamo che contro i salentini sarebbe stata una partita difficile, dato il trend negativo degli avversari e la loro voglia di riscatto dopo tre kappaò di fila. Siamo stati abili a castigarli nel giusto momento riuscendo a capitalizzare la prima nitida occasione”.

Dopo il vantaggio la compagine biscegliese ha avuto altre buone opportunità per mettere in ghiaccio il risultato. “Nella ripresa abbiamo sfiorato il raddoppio senza riuscirci – continua Di Pinto – . La squadra, però, ha saputo difendersi con ordine e pazienza, riuscendo a rendersi insidiosa anche con qualche ripartenza. La solidità dimostrata in queste ultime apparizioni può e deve essere una nostra peculiarità. Stiamo diventando una squadra compatta e affiatata, merito anche di un crescente amalgama”.

Il filotto di affermazioni consente agli azzurri di tenere il passo delle prime della classe, ma l’obiettivo da non perdere di vista resta quello della permanenza nella categoria. “Ci alleniamo al meglio, cercando di tenere alti i livelli di entusiasmo e concentrazione allo stesso tempo. Per ora ci godiamo il momento, senza negarci la possibilità di sognare. In settimana ci dedicheremo alla preparazione di un’altra gara importante che ci vedrà sfidare l’Otranto. Vogliamo proseguire il nostro ottimo percorso in questo campionato”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, super Moscelli salva il Team Altamura‏

Una goal dell’attaccante che provoca anche un autorete evita ai suoi un’altra figuraccia
Appuntamento con la prima vittoria in trasferta ancora rimandato per il Team Altamura che, impegnato per la 9^ giornata del campionato di Eccellenza ad Otranto, evita l’ennesima sconfitta grazie ad una alle invenzioni del suo uomo più rappresentativo, Moscelli. 2 a 2 il risultato finale di una partita raddrizzata solo in pieno recupero, quando i padroni di casa, avanti di due lunghezze, già pregustavano la vittoria.
Rispetto al pareggio casalingo contro la Sudest, mister Columbo decide di rimescolare un po’ le carte. Tra le novità , spicca l’assenza dell’attaccante argentino Di Rito. I cambi apportati dal tecnico altamurano, però, non sortiscono effetti positivi, tant’ è che la squadra altamurana dopo appena tre minuti di gioco si trova giù  sotto, colpita da Sindaco, lesto a ribattere in rete una corta respinta di Geanta su tiro Mariano. Dopo qualche minuto, occasione per il raddoppio per l’Otranto ma Palma spreca tutto, mentre per i biancorossi è Di Senso, con un tiro dalla distanza, a chiamare in causa Caroppo. La cronaca della prima frazione si chiude con un’altra occasione per i padroni di casa con Geanta che devia sulla traversa una conclusione di Simoes.
Anche l’inizio di ripresa è un incubo per il Team Altamura che, come nella prima frazione, subisce il gol dopo soli tre minuti di gioco: questa volta è Regner a infilzare Geanta su lancio lungo di Caroppo. I padroni di casa continuano a imperversare ma sprecano almeno due occasioni per triplicare con Palma e Simoes e, così, in pieno recupero subiscono la beffa. Al 47′ arriva il primo gol di Moscelli, bravo a metterla dentro sugli sviluppo di un angolo, due minuti dopo è sempre l’attaccante biancorosso a creare scompiglio nell’area otrantina e a provocare l’autorete di Malerba.
Per il Team Altamura, comunque, magra soddisfazione quella di aver ottenuto un punto quando tutti si aspettavano la vittoria. C’è da dire che, per come si erano messe le cose, il pareggio è un risultato di oro ma dalla squadra altamurana, ne sono consapevoli gli stessi giocatori, è lecito aspettarsi molto di più.
Intanto, domenica prossima non si può più sbagliare anche se c’è da giocare il derby della Murgia contro il Gravina che continua a comandare la classifica.

OTRANTO – TEAM ALTAMURA 2-2

OTRANTO: Caroppo, Margagliotti, Montefusco, Malerba, Schiavone (12′ st Citto), Mariano, Pellegrino, Palma (28′ st Dell’Anna), Sindaco (23′ st De Pascali), Regner, Simoes. A disposizione: Filograna, De Vito, Sepe, Mangia. Allenatore: Salvadore.
TEAM ALTAMURA
: Geanta, Montrone, Dinielli, Natale (9′ st Tragni), Amato, Di Senso, Golban (5′ st Di Rito), Lorusso (16′ st Mancini), Lacarra, Logrieco, Moscelli. A disposizione: Dascalu, Radulescu, Roccotelli, Ghita. Allenatore: Columbo.
ARBITRO
: Carrer di Barletta, coadiuvato da Fusco di Brindisi e Nardi di Taranto.
RETI
: 3′ pt Sindaco (0); 3′ st Regner (O), 47′ st Moscelli (TA), 49′ st Malerba (TA, aut.).
AMMONITI
: Caroppo, Malerba, Simoes (O); Montrone, Moscelli (TA).
RECUPERO
: 1′ pt, 4′ st.

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

ESCLUSIVA – Bitonto, Chisena: “A Novoli gioia immensa. I tifosi ci sono sempre vicini e speriamo di….”

Con un suo gol, a tempo quasi scaduto, ha permesso al Bitonto di portar via un punto dal “Totò Cezzi” di Novoli. Stiamo, ovviamente, parlando di Tonio Chisena, professione attaccante.

Il gol in terra salentina ha evitato una sconfitta agli uomini di Modesto che rimangono nella pancia della classifica. All’indomani dell’ 1-1, contro gli uomini di Schipa, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo avuto modo di commentare il match proprio con Chisena, eroe di giornata: “Il pareggio di Novoli – ammette Chisena –  per come è arrivato sicuramente è stato quasi come una vittoria per noi. Il mio gol? Una gioia immensa provata per la prima volta per come è arrivata. Ci voleva per la squadra innanzitutto, composta da veri uomini che creano un gruppo davvero compatto e poi ci voleva anche per me, visto che un gol così decisivo sicuramente trasmette una carica emotiva e di entusiasmo notevole, utile per il prosieguo del campionato. Dove può arrivare questo Bitonto? Mi auguro – risponde Chisena – di arrivare insieme ai miei compagni quantomeno al raggiungimento dei playoff perchè sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per provarci e per toglierci più di una soddisfazione. E poi – conclude la punta neroverde – lo meritano anche i nostri tifosi e dirigenti che ci sono sempre vicini”. 

ANTONIO GENCHI 

 

Vieste, a Molfetta il primo sorriso in trasferta

Finalmente l’Atletico Vieste incamera i primi punti in trasferta, uscendo vincitore dal terreno di gioco della Molfetta Sportiva. Con questo successo, la squadra di Franco Cinque consolida il quinto posto in classifica, ora in solitario, alle spalle Bisceglie e Mola che la precedono di un solo punto, mentre Gravina e Casarano non sembrano intenzionate a togliere il turbo.

La gara del “Paolo Poli” non entrerà negli annali del calcio tra le gare più divertenti: poche le azioni da rete in un match fatto di grandi lotte a metà campo e portieri mai impegnati. Poche anche le sortite offensive da entrambe le parti, su un terreno in erba naturale che appariva uniformemente coperto ma duro e per niente omogeneo, creando difficoltà ai giocatori nel controllo di palla e negli appoggi rasoterra.

Primo tempo scialbo, senza grandi emozioni se si eccettuano un paio di tiri da lontano per i viestani parati in due tempi dal portiere molfettese Petruzzelli, e Fieroni che si faceva ipnotizzare da Innangi davanti alla porta vanificando un ghiotto “1 contro 1”.

I padroni di casa (sulla carta guidati da Iennaco, ma in panchina a dispensare consigli c’era il presidente Lanza) lasciavano Grimaldi nello spogliatoio, autore di un buon primo tempo, preferendogli il mastodontico Dama, in grado di svettare su tutte le palle aeree. Dopo un paio di giri di lancette, al Vieste veniva annullato un gol apparso ai più regolare per la segnalazione di fuorigioco ai danni di Paolo Augelli che riusciva a spizzare di testa una punizione da destra di Colella, quel tanto necessario per scavalcare Petruzzelli in uscita.

Al quarto d’ora Michele Tedesco (lo scorso anno a Vieste) subiva il secondo giallo e veniva spedito anzitempo sotto la doccia dal sig. De Vincentis, direttore di gara. Per correre ai ripari, i molfettesi rinunciavano al 4-2-3-1 fino a quel momento utilizzato e retrocedevano Stefanini esterno basso a sinistra; inoltre gettavano nella mischia Vitale al posto di Dama, la cui partita durava appena 21 minuti.

Al 26mo Camasta cercava di sorprendere la difesa avversaria calciando a volo un corner proveniente dal lato opposto, ma spediva oltre la traversa. Alla mezz’ora giungeva la rete che deciderà la partita: Silvestri pescava il corridoio giusto per Rocco Augelli che si involava in area e superava Petruzzelli con precisione chirurgica, riuscendo ad insaccare tra il primo palo e l’estremo difensore avversario. Pioveva sul bagnato per Alfonso Iennaco (centrocampista la cui prestazione è stata una spanna più in su dei suoi compagni) i cui tentativi di ristabilire la parità rimbalzavano contro la difesa viestana mai impegnata fino al triplice fischio. Non produceva frutti l’ingresso di Fasano per l’infortunato Fieroni.

Dopo tre sconfitte (Mola, Leverano e Bisceglie), nelle casse viestane giungono i primi punti (a gruppi di tre) conquistati in trasferta che faranno alzare il morale dello spogliatoio nella settimana che vedrà l’impegno casalingo con il Mesagne.

Troppi, e non tutti in campo, i problemi che deve affrontare l’entourage della Molfetta Sportiva per riprendere il cammino che l’ha portata nei piani alti della classifica, considerando che domenica prossima li attende la delicata trasferta sulla terra battuta di Novoli.

Sandro Siena


Molfetta Sportiva – Atletico Vieste 0-1

Molfesta Sportiva: Petruzzelli, Tagliente, Tedesco, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Grimaldi (1st Dama, 21st Vitale), Camporeale, Fieroni (25st Fasano), Stefanini, Loiodice. A disposizione Soares, Pertoldi, Fumai, Lucarelli. Allenatore Alfonso Iennaco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Stoppiello, Colella, Gallo. A dispensare Innnangi, Masanotti, Santoro, Pafundi, Kouame, Gravinese, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vintentis della sezione di Taranto, assistenti Davide Fedele di Lecce e Stefano Caostronuovo di Taranto

Rete al 30st di Rocco Augelli (V)

Ammoniti: Fieroni, Iennaco, Lorusso (M), Augelli P., Gallo (V)

Espulso Michele Tedesco (M) per doppia ammonizione al 15mo del secondo tempo

Eccellenza, promossi e bocciati della nona giornata

Domenica ricca e succulenta (come sempre) quella appena giocata in Eccellenza. Il turno disputato è il nono ed ecco i nostri giudizi sulle partite giocate:

PROMOSSI

MOLA – Gran prova di forza per la squadra di Castelletti che sbanca 3-1 il campo di Mesagne. La squadra barese è terza in classifica e se Del Core fa il Del Core….

UC BISCEGLIE – La squadra di Mimmo Di Corato mette la “quinta”. No, tranquilli non avete sbagliato sito e non stiamo parlando di Formula 1 ma della quinta vittoria di fila di Amedeo Di Pinto e soci. Di Pinto, proprio lui si. Lo scorso weekend dicemmo che quando non segna lui, ci sono altri al suo posto; oggi il bomber adriatico si è preso le luci della ribalta grazie al gol vittoria.

VIESTE – Zitta zitta, quatta quatta la formazione di Franco Cinque è sempre in alto. I titoli della ribalta se li prendono altre formazioni ma la squadra garganica vince a Molfetta e resta nella scia delle posizioni buone.

BOCCIATI 

OTRANTO – La formazione di mister Salvadore non vuole più lasciare questa rubrica. Oggi era la classica giornata da mettere nei top: 2-0, contro un avversario blasonato come l’Altamura ma la squadra idruntina riesce nel difficile compito di far pareggiare Moscelli e compagni che festanti portano via un punticino. Se la compagine salentina vorrà salvarsi, dovrà essere più cattiva nel chiudere gli incontri.

NOVOLI – Stesso discorso fatto per l’Otranto. La piazza salentina si lamenta per l’arbitraggio ma il pareggio all’ultimo arrembaggio del Bitonto grida vendetta. La classifica è bruttina e con la vittoria odierna sarebbe stata decisamente migliore.

Unione Calcio, Di Pinto firma la quinta vittoria consecutiva

Quinta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio che al “Comunale” di Leverano supera di misura la compagine salentina (0-1), nel match valevole per la nona giornata di campionato.

Mister Di Corato schiera Lullo tra i pali, reparto difensivo composto da Bufi, Papagno, Mascoli e La Rosa; a centrocampo agiscono Riontino e Sylla , con Malerba, Cannone e Di Pinto a supportare Albrizio.

La prima azione del match è di marca ospite, griffata Sylla, il cui colpo di testa, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Riontino, trova pronto l’estremo Colapietro.

Gara combattuta che registra la svolta decisiva al 25’: fraseggio tra Albrizio e Di Pinto, il bomber barlettano lascia partire un destro di chirurgica precisione dal limite, trafiggendo il numero uno di casa (terza marcatura in campionato, nda).

I salentini rispondono alla mezz’ora con Tundo, il cui mancino su calcio franco non inquadra lo specchio della porta difesa da Lullo.

Passano 3’ e l’Unione Calcio accarezza il raddoppio con Di Pinto che, servito nello spazio da Sylla, controlla e mira il secondo palo, conclusione di poco a lato.

Nella ripresa entra in campo un Leverano determinato a pareggiare i conti. Al 4’ ci prova Di Silvestro, al termine di un’azione corale, il cui destro pecca di precisione.

Al 17’ nuova chance di raddoppio per i biscegliesi, nuovamente sull’asse Albrizio – Di Pinto, il destro ad incrociare dell’attaccante barlettano, però, viene deviato in corner da un reattivo Colapietro.

Nella seconda metà della ripresa gli azzurri soffrono la voglia di rivalsa dei padroni di casa, sofferenza acuita al 37’ dall’espulsione per doppia ammonizione di Bufi (fallo di mano, nda).

Nel finale l’Unione Calcio ha la chance di chiudere i conti ma la conclusione al volo da posizione favorevole di Albrizio, su sponda di Pasculli, termina oltre la traversa.

Al termine dei 4’ di recupero i biscegliesi possono festeggiare una sofferta ma meritata vittoria, che consente loro di salire a quota 17 punti in graduatoria, confermando il terzo posto in coabitazione con il Mola.

Nel prossimo turno Di Pinto e compagni faranno ritorno al “Ventura” dove ospiteranno l’Otranto.

Leverano- Unione Calcio 0-1 (0-1 p.t.)

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Tundo, Di Silvestro, Buono, Sozzo, Rollo (19’ st Giordano), Franco, Gennari, Alemanni (38’ st Barry), Macchia. A disp: Termine, Perrone, Chiariatti, Palazzo. All: Schito

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Riontino, Mascoli, La Rosa, Cannone (29’ st Grammatica), Sylla, Albrizio (46’ st Ferrante), Malerba, Di Pinto (40’ st Pasculli). A disp: Delfino, Diella, Del Bene, Addario. All: Di Corato

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Parisi (Bari), Dilucia (Foggia)

Marcatori: 25’pt Di Pinto

Ammoniti: Malerba, Bufi, Grammatica, Lullo, Macchia, Alemanni

Espulsi: 37’st Bufi (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza – Rana-Albano, il Gravina vince ancora…

GRAVINA – La capolista macina vittoria su vittoria. Dopo le fatiche di coppa arginate brillantemente, il nuovo esame odierno (Trani) è stato superato col minimo scarto (2-1) ma con una prestazione convincente che poteva dare allo score finale molte più reti. Di fronte il Trani dell’ex mister Zinfollino apparso remissivo per un tempo, salvo poi rientrare in gara nella ripresa ma senza mai dare l’impressione di raggiungere i locali nel punteggio.

Stop forzati per Chiaradia e Mazzilli (oltre ai noti Gilfone e Gentilesca) e allora Di Maio opta per la coppia d’attacco Rana e Albano, mettendo a centrocampo Fiorentino, Montemurro e Sisalli, con i due under Palermo e Gentilesca sulle fasce e la difesa affidata a Dibenedetto, Chessa e D’Arienzo con Jeszensky in porta.

Primo tempo di marca gialloblu. Dopo dieci minuti di studio, il Gravina passa con Rana (man of the match) che con caparbietà batte l’ottimo Masucco dopo una prima ribattuta di quest’ultimo. Nel corso della prima frazione la FBC potrebbe duplicare il vantaggio grazie alle occasioni costruite ancora dall’attaccante barese e da Sisalli.

Nella ripresa il Trani si sveglia e si sporge maggiormente dalle parti di Jeszensky senza però creare grattacapi al portiere ungherese. E anzi il Gravina che raddoppia con Albano (22’) il quale, con una bella girata, riesce in area a liberarsi della marcatura di due difensori tranesi e trovare il varco giusto per incanalare la palla in rete. Dopo otto minuti il Trani accorcia le distanze con Cesareo dagli undici metri in seguito al penalty assegnato agli ospiti per fallo di mano di Chessa apparso fuori area. Gli ultimi minuti sono di marca gravinese che sfiora la terza marcatura con ancora Rana e Fiorentino, mentre il Trani non punge oltremodo.

Vittoria preziosa per la FBC che mantiene sempre la testa della generale con 22 lunghezze, sempre insidiato dal Casarano a -1. Domenica prossima, intanto, grande appuntamento per il derby dell’Alta Murgia per la sfida contro l’Altamura al “D’Angelo”.

FBC GRAVINA – TRANI 2-1

Rana (13’ pt), Albano (22’ st), Cesareo rig. (30’ st)

Gravina in Puglia, 01/11/2015

Novoli-Bitonto 1-1

Da un lato la solita sfortuna (due legni colpiti nel primo tempo da Terrone e Modesto, che vanno ad associarsi a quelli di De Santis e Pignatta nelle partite precedenti), dall’altro l’imprecisione sottoporta (clamorosi i gol divorati da Cannone a tu per tu con il portiere ospite).

Anche da Novoli, allora, il morale della favola è sempre lo stesso, purtroppo: è il Bitonto dei rimpianti e delle occasioni sprecate. E che deve accontentarsi di un altro, ennesimo pareggio, colto in pieno recupero nonostante una partita dominata dall’inizio alla fine.

Il sesto del campionato in 9 partite. Che vuol dire 12 punti e metà classifica.

Pochi? Obiettivamente pochini, ma l’altro lato della medaglia dice che la zona playoff dista soltanto 4 punti.

Dal Salento, allora è 1-1, ed è Chisena – al primo gol stagionale, secondo con la maglia neroverde – a riagguantare la marcatura di Giorgetti del primo tempo.

Importante la marcatura dell’ex attaccante dell’Altamura, sia a livello personale (non aveva fatto bene nelle ultime partite), sia per Francesco Modesto, che conta tanto sul suo estro e sulle sue giocate per la lunga e difficile stagione di Eccellenza.

La partita. Privo di Bonasia e Pignatta, Francesco Modesto si affida al 4-2-3-1 con Moschetto tra i pali; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Valerio; De Santis, Fumarola; Modesto, Cannone, Roselli; Terrone.

La partita ha un solo filo conduttore. Bitonto padrone del campo e del gioco fin dai primi secondi di gioco, e Novoli a difendersi.

Solo che i neroverdi sbagliano di tutto e centrano i legni, mentre i padroni di casa trovano la rete. È da poco passata la mezz’ora, e Giorgetti trafigge Moschetto dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

Già, i calci piazzati. Altra croce per i neroverdi.

Al riposo è vantaggio leccese, che dura fino al 95′, allorché Chisena trova l’insperato pareggio con un gol di pregevole fattura. Riceve in area un traversone, scarta un difensore e piazza imparabilmente.

No, la sconfitta sarebbe stata davvero troppa per il Bitonto.

Ma anche il punto profuma un po’ troppo di amarezza.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva la Sud est Locorotondo degli ex Ventura, Sangirardi e Piperis, e sesta forza del campionato.

Eccellenza, Mesagne-Mola 1-3

TABELLINO

Mesagne Calcio – Atletico Mola 1-3
Mesagne: Muscato, Del Prete Matteo, Coccioli, Allegrini (Morelli), Angelè, Serio, Del Prete Marco (Zanzariello), Morleo, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Camisa, Boualam, Perlangeli. All. Ribezzi.
Mola: Spadavecchia, Dammacco (Dispoto), Triozzi, Acquaviva, Grazioso, De Luisi, Serri, Diagnè, Del Core, De Vito (Capriati G), Leo. A disp: Lombardi, Cassano, Capriati N, D’Ambruoso, Loseto. All. Castelletti.
Arbitro: Ubaldi di Roma 1.
Assistenti: Sabatino di Foggia e Matera di Lecce.
Ammoniti: Del Prete Marco, Allegrini, Coccioli, Serio, Morleo, Mummolo (Mesagne); Serri, Dammacco (Mola).
Reti:4′ (R), 94′ Del Core (Mo), 12′ (R) Pascual (Me), 27′ Diagnè (Mo).
CRONACA:
Arriva la seconda sconfitta in casa per il Mesagne Calcio di mr. Ribezzi. Sconfitta che però non rispecchia quanto visto in campo. I gialloblu infatti hanno sfiorato più volte il gol, ma, grazie anche alle parate di Spadavecchia, hanno dovuto cedere il passo alla compagine barese.
Partita piacevole sin dai primi minuti. Il Mola passa subito in vantaggio grazie a un rigore realizzato da Del Core al quarto minuto di gioco, ma la risposta del Mesagne non tarda ad arrivare. Al 12′, sempre su rigore, l’argentino Jordi Pascual trova il gol del pari infilando il pallone alla destra di Spadavecchia.
Il Mesagne sfiora il gol con Marco Del Prete, servito da Coccioli. La sua conclusione si spegne sull’esterno della rete.
Alla mezzora il Mola si porta nuovamente in vantaggio: mischia nata da calcio d’angolo e Diagnè mette dentro.
Si chiude così un bel primo tempo giocato a ritmi elevati.
Nella ripresa i padroni di casa giocano bene, e sfiorano più volte il gol del pareggio.
Ci prova Mummolo, migliore in campo quest’oggi. Punizione dalla fascia destra battuta da Coccioli e l’attaccante mesagnese prova una girata di tacco sotto la traversa, che l’estremo ospite Spadavecchia riesce a deviare in corner.Ancora Mummolo tenta la conclusione che si stampa sulla traversa, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.
Nel finale, al 94′, il Mesagne è tutto in avanti alla ricerca del gol del pari, e ne approfittano gli ospiti che recuperano palla e partono in contropiede. Del Core finalizza mettendo la palla alla sinistra di Muscato.
Finisce 3-1. Una sconfitta per il Mesagne che lascia dei segnali positivi dai quali ripartire nelle prossime partite. Per il Mola invece 3 punti importantissimi che consentono ai baresi di mantenere la terza posizione.
 Articolo: Matteo Tamburrino 

Eccellenza, in testa vincono tutte. Rimonta Altamura ad Otranto

Nona giornata di Eccellenza che va in archivio. Il turno, appena giocato, consegna alle prime della classe tutte vittorie che consentono di aumentare il divario tra la testa e il resto del gruppone.

Vince il Gravina, tra le mura amiche, contro il Trani: 2-1 il finale per gli uomini di mister Di Maio che vanno in rete grazie ai due attaccanti Rana (in foto) ed Albano prima del gol che ha riaperto i conti con il tranese Cesareo. Vince, abbastanza agevolmente, il Casarano che al “Capozza” archivia la pratica Barletta per 2-0 grazie alle reti di Melis ed Ancora, siglate entrambe nella ripresa. Prova di forza del Mola di mister Castelletti che si impone per 3-1 sul difficile campo di Mesagne: vantaggio ospite con Del Core, pareggio locale con un rigore di Pascual prima che Diagne e ancora l’ex attaccante di Foggia e Catania porti il punteggio sul definitivo 1-3. Continua il “magic moment” dell’Unione Calcio Bisceglie, che coglie la quinta vittoria di fila andando a vincere sul campo del sempre più malandato Leverano; a decidere il match in terra salentina il gol di Amedeo Di Pinto. Si affida al suo bomber, per vincere, anche il Vieste che si impone 1-0 al “Poli” contro il Molfetta grazie al gol di Augelli. Vince invece, nonostante le assenze di Manzari e Visconti, la Sudest che si sbarazza per 2-1 dell’Hellas Taranto grazie alle reti di Sangirardi e Ventura, intervallate dal momentaneo pareggio di Papa. Incredibile quanto successo ad Otranto: doppio vantaggio per i padroni di casa con i gol di Sindaco e Regner; sembra tutto fatto per i salentini di Salvadore ma nel recupero prima Moscelli e poi un autogol fissano il punteggio sul 2-2 finale. Minuti finali fatali anche al Novoli: la squadra di Schipa va in vantaggio con Giorgetti ma in pieno di recupero arriva la zampata di Chisena che consente al Bitonto di portar via un bel punto dal “Cezzi”. A chiudere il palinsesto, Grottaglie e Castellaneta si dividono la posta in palio dando vita ad un 2-2: reti di Pisano e Kunde per i locali mentre Cecere e Chiarelli per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 22 punti, Casarano 21, Mola, Uc Bisceglie 17, Vieste 16, Sudest 15, Molfetta 13, Mesagne, Altamura, Bitonto e Barletta 12, Trani 11, Castellaneta e Novoli 10, Otranto 9, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 5.

Eccellenza, ecco la nona giornata. Impegni casalinghi per Gravina e Casarano

Dopo gli impegni di Coppa Italia di Eccellenza, le squadre tornano in campo per disputare la nona giornata di campionato.

Per la capolista Gravina, dopo la bella e rotonda vittoria di Locorotondo, c’è un impegno di media difficoltà: sul terreno dei murgiani, infatti, arriverà il Trani di Zinfollino che sinora, non sta facendo faville, ma che ha conquistato più punti in trasferta che in casa. Il Casarano di Mimmo Oliva, invece, riceve un cliente non facile come il Barletta di Massimo Pizzulli: i biancorossi sono un avversario ostico per tutti e vorrà vendere cara la pelle nella trasferta in Salento. Il Mola, dopo la batosta col Gravina, chiede strada a Mesagne cosi come l’Unione Calcio Bisceglie cerca la quinta vittoria di fila affrontando il non irresistibile Leverano. Sfida fra redivive quella tra Molfetta e Vieste: due squadre, sicuramente, ben attrezzate ma che per vari motivi non stanno volando ma galleggiano appena fuori dalla zona playoff. Impegno casalingo al “Viale Olimpia” per la Sudest di D’Ermilio che riceve il deludente Hellas Taranto mentre il derby tarantino tra Grottaglie e Castellaneta mette in palio importanti punti in ottica salvezza. Nella pancia del gruppo, trasferta dell’Altamura in quel di Otranto mentre il Bitonto di Modesto rende visita al Novoli di Schipa.

PARTITE IN PROGRAMMA: Grottaglie-Castellaneta, Casarano-Barletta, Leverano-Uc Bisceglie, Mesagne-Mola, Molfetta-Vieste, Novoli-Bitonto, Otranto-Altamura, Sudest-H.Taranto, Gravina-Trani.

ANTONIO GENCHI 

Barletta 1922 battuto 3-0 nel test contro la Fidelis Andria

Un buon test contro una formazione di livello superiore come la Fidelis Andria, per preparare al meglio il suggestivo match di domenica pomeriggio a Casarano. È finita 3-0 per gli azzurri andriesi la sfida amichevole giocata nel primo pomeriggio tra la formazione di mister D’Angelo ed il Barletta 1922 disputata in quel di Corato.
Per mister Pizzullli, buone indicazioni sono arrivate soprattutto nella prima parte nella quale la Fidelis ha dovuto faticare prima di sbloccare la gara con una rete di Cappellini. Nei primi 45′ l’allenatore bitontino ha dato spazio a quella che dovrebbe essere la formazione titolare in quel di Casarano, formazione che vedrà il ritorno in campo di Giuseppe Sguera che ha scontato le 2 giornate di squalifica comminatagli dal giudice sportivo dopo l’espulsione subita nel match contro il Gravina. Nel secondo tempo entrambi i tecnici hanno mischiato le carte e la Fidelis ha arrotondato il punteggio con due gol di Cianci.

Intanto, sullo sfondo della preparazione al match in terra salentina, non si hanno notizie circa il futuro societario che, lo ricordiamo, è in bilico e che vede nella data del 31 ottobre(termine ultimo fissato dalla dirigenza dimissionaria per eventuali manifestazioni di interesse da parte di qualsivoglia imprenditore) uno snodo fondamentale. Si attendono novità in merito, anche se molto probabilmente per capire qualcosa di più bisognerà attendere i primissimi giorni della prossima settimana.

Adriano Antonucci 

ESCLUSIVA – Gravina, Cilumbriello: “I pochi gol subiti? Merito di tutta la squadra”

Leader di una difesa che ha concesso solo tre reti agli avversari in 8 giornate di campionato. Stiamo, ovviamente, parlando di Massimo Cilumbriello, esperto portiere del Gravina capolista nel torneo di Eccellenza.

Cilumbriello è l’ultimo difensore di una retroguardia che ha davvero concesso solo le briciole agli attaccanti avversari con soltanto Mesagne,  Grottaglie e Barletta che sono riuscite a festeggiare un gol segnato. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito il portierone gialloblù sul momento della compagine di mister Di Maio e sulla recente uscita di Albano e compagni che hanno vinto per 4-0 sul campo di Mola.

Massimo Cilumbriello, portiere del Gravina capolista. Come ci si sente a stare lassù?

Si sta bene lì su. Comunque si deve lavorare sempre sodo come stiamo facendo il gruppo è sano quindi penso che si possa fare bene anche quest’anno.

Ultima uscita con un rotondo 4-0 a Mola. Potrebbe essere stata del definitivo salto di qualità?

Bene interpretata nel modo giusto. Poi siamo stati fortunati a passare in vantaggio subito quindi la partita ha preso subito la piega giusta.

Il Gravina possiede un attacco davvero interessante ma ha anche la miglior difesa del torneo con solo 3 gol concessi. Da portiere esperto quale sei, pensi che alla lunga questa linea maginot possa consentire la promozione?

Abbiamo un attacco, a mio avviso, di un altra categoria ed abbiamo anche una buona difesa però il merito dei soli 3 goal subiti è merito di tutta la squadra che si muove in maniera perfetta in tutti i reparti. Io posso essere solo lusingato di far parte di questo gruppo e di questa realtà.

ANTONIO GENCHI