Manfredonia Calcio – Libertas Molfetta
Delfini e Sparlotti: il derby del mare.!

Domenica in campo Manfredonia Calcio e Libertas Molfetta. L’attuale formazione del Molfetta, a livello di affiliazione calcistica, non è altro che l’erede del A.S.D. Libertas Palese di Bari, la quale nella stagione 2011-12 ha giocato a Noicattaro, mentre nel 2010-11 a Bitonto.
Ma la Molfetta calcistica ha un passato illustre, tant’è che ha militato per due campionati nella Serie C a girone unico (1955-56 e 1956-57), e vanta ben 21 presenze nella terza serie e altrettanto nella Serie D.
L’ultima gara contro i biancorossi si è disputata il 19 aprile del 1998 con la vittoria dei sipontini per 8 a 0. La prima gara risale al 24 novembre 1935, nel torneo di I Divisione pugliese, con la vittoria dei sipontini per 3 a 1. Il torneo se lo aggiudicarono i sipontini a scapito degli Sparlotti (nome storico dei molfettesi, sinonimo del nostro Sbarrone o Sparlo o Sparaglione – Diplodus annularis), con l’approdo dei biancoazzurri in Serie C.
In totale contro la Molfetta Sportiva sono state disputate 32 gare, di cui 13 vinte, 9 pareggiate e 10 perse; reti fatte 43, subite 36. L’ultima volta che una formazione molfettese ha vinto a Manfredonia è stato il 4 febbraio 1990 con 2 reti a 0. Da ricordare Ermanno Bartoli, modenese, cresciuto nel vivaio curato da Dario Gay e poi ceduto al Molfetta a metà degli anni ’50, e i vari Cormio e Peruzzi, molfettesi che giocarono una stagione a Manfredonia.
Tra le varie formazioni molfettesi incontrate dal Manfredonia, la Sparlotti Molfetta (1980-81) e la Fulgor Molfetta (1959-60 e 1960-61); con queste due formazioni ha disputato 6 incontro di cui 4 vinti e 2 persi. Un grande atleta molfettese, Peppino Calò, ha scritto la prima monografia sulla storia del calcio della nostra regione, un volume introvabile dal titolo “Retrospettiva del calcio pugliese”, per i tipi di Mezzina, nel quale viene trattato anche il Manfredonia.
In ultimo la città di Molfetta ha dato i natali a Giosuè Poli, già Presidente Nazionale della FIDAL (federazione italiana di atletica leggera) dal 1961 al 1969, così come è presente una delle più antiche e prestigiose sezioni di arbitri di calcio, fondata nella città di San Corrado di Baviera, già nel 1933.
Uno degli incontri più accesi tra Delfini e Sparlotti, fu quello che si disputò il 17/04/1966. Si perse per 2 a 1, con il conseguente addio alla promozione in D, cosa che avvenne l’anno successivo.
Per finire, due giornalisti di Cine-Sport, ebbero modo di sfidarsi a suon di penna nel 1936, ognuno a tifare per la squadra della propria città. Si trattava di Vaga (pseudonimo di Gaetano Valente per il Manfredonia) e di Oripo di Molfetta. Ecco cosa scrivevano in quelle pagine:
“…Per colpa di alcuni illusi e disillusi, il Manfredonia comincia a passare come una squadra violenta, dura, in una parola macellaia. Ci teniamo a smentire nella maniera più categorica e precisa una tale nomea che non s’addice affatto per una compagine che in fatto di correttezza e lealtà non ha nulla da rimproverarsi…” (Vaga).
“…Noi, per abitudine igienica non ficchiamo mai il naso nei fatti altrui. Ma uno di quei tipi ameni che, per il semplice fatto di aver cambiato con la stilografica la durlindana (secondo la tradizione del ciclo carolingio, è la spada di Orlando il furioso – ndr), si credono ipso-facto convertiti da cavalieri antichi in guerrieri moderni…”(Oripo).

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Audace Cerignola
Contro il Copertino la testa della classifica

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Audace Cerignola. Tutta la rosa a disposizione di Pizzulli, probabile l’impiego di Matera al posto di Ingrosso. Prezzi ritoccati al ribasso per permettere un maggior afflusso di pubblico.

Vigilia della gara ufficiale contro il Copertino per l’Audace Cerignola, reduce da quattro vittorie consecutive in campionato.
Nessuno squalificato e tutti gli infortunati recuperati per mister Pizzulli che contro la squadra salentina, in piena lotta play put, potrà schierare la miglior formazione.
Nella mattinata odierna si è svolta la consueta rifinitura, con tutta la squadra a disposizione.
Tra i pali tornerà Vurchio, fermo per squalifica domenica scorsa, così come Colangione che riprenderà il suo posto al centro della difesa, ad affiancarlo probabilmente ci sarà Matera, infatti, nonostante Ingrosso abbia recuperato, e si sia allenato con il resto del gruppo, probabile che il mister bitontino non voglia rischiarlo, per schierarlo titolare giovedì nella semifinale di Coppa contro il Molfetta.
I terzini saranno i “giovani” Corcelli e Colucci, a far da diga a centrocampo e allo stesso tempo a dare geometrie alla squadra ci sarà la collaudata coppia Riontino, De Santis, con Piscopo nel ruolo di ala destra.
Sulla sinistra solito ballottaggio fra under con Auciello in vantaggio su Russo.
In avanti Caggianelli con Lasalandra ad agire alle sue spalle.
Ad arbitrare l’incontro sarà il sig. Masciale di Molfetta, coadiuvato da Pappagallo e D’onofrio, sempre di Molfetta.
I biglietti dell’incontro saranno acquistabili all’ingresso del “Monterisi”, 5 euro per la tribuna laterale, 10 euro per la tribuna centrale.

asdaudacecerignola.it

 

San Severo a Tricase per vincere
Alla ricerca della seconda vittoria esterna

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

Il San Severo punterà alla vittoria nel prossimo impegno del campionato regionale di Eccellenza, sul campo dell’Atletico Tricase. I foggiani infatti proveranno ad approfittare del difficile momento che stanno vivendo i salentini, per raccogliere il secondo successo stagionale fuori dalle mura amiche.
I ragazzi di mister Danilo Rufini potranno sfruttare anche gli echi benefici della bella vittoria maturata domenica scorsa al ‘Ricciardelli’, nel derby contro il Manfredonia che ha rilanciato le velleità dei giallogranata ora in piena lotta per le posizioni altissime della graduatoria.
Mister Danilo Rufini avrà a disposizione l’intera rosa. Nessuno dei sanseveresi è stato infatti squalificato dopo l’ultimo turno di campionato dalla giustizia sportiva, inoltre il medico sociale Raffaele Florio non ha dovuto prestare le sue cure ad eventuali tesserati infortunati.

STATISTICHE – L’U.S.D. San Severo occupa attualmente la 3° posizione del campionato di Eccellenza con sedici punti. I dauni hanno infatti ottenuto cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte nelle otto gare fino ad ora disputate nel 2012/13. L’attacco della formazione foggiana è andato a segno già quindici volte, mentre la difesa ha subito sette reti.
Nella graduatoria del torneo di Eccellenza, il Tricase è invece al 13° posto in graduatoria con sei punti, frutto di una vittoria, tre pareggi e quattro sconfitte. La formazione rossoblu vanta anche tre reti siglate (peggior attacco della serie), e nove subite (sesta miglior difesa).
Nell’ultimo turno il San Severo ha battuto 3-1 il Manfredonia grazie ai goals di Ladogana, Conte e Galetti, mentre il Tricase è reduce dal 2-0 subito al ‘Madonna dell’Altomare’ di Polignano.

INFORMAZIONI – L’U.S.D. San Severo pernotterà presso il centro salentino alla luce della lunga trasferta. La gara si disputerà a partire dalle ore 14:30 sul campo sportivo ‘San Vito’ di Tricase. Sul sito internet www.sanseverosport.com sarà attivo il servizio Live Match che informerà sull’andamento della gara.

Ufficio stampa U.S.D. San Severo

Play Off e Play out
Tutte le novità di Eccellenza

In Eccellenza spareggi Play Off in gara unica sul campo della migliore piazzata, se il distacco della seconda dalla terza è pari o superiore a 10 punti, questa passa direttamente alle fasi Nazionali.

Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Puglia, nella riunione del 15 ottobre 2012, all’unanimità ha deliberato  lo svolgimento dei Play-off e Play-out relativi al Campionato Regionale di Eccellenza.

AL TERMINE DEI CAMPIONATI 2012/2013:

• per il Campionato di Eccellenza la squadra prima classificata nel girone di Eccellenza viene direttamente ammessa al campionato di serie D e l’ultima classificata retrocede direttamente al campionato di Promozione;

• per il solo Campionato di Promozione le squadre prime classificate nei gironi di Promozione vengono direttamente ammesse al campionato di Eccellenza e le ultime tre classificate nei gironi retrocedono direttamente al campionato di Prima Categoria;

a) in caso di parità di punteggio al termine del campionato tra 2 squadre, il titolo sportivo in competizione (promozione diretta in serie D, in Promozione, in Prima Categoria, in Seconda Categoria, in Terza Categoria o retrocessione diretta in Prima Categoria, Seconda Categoria) verrà assegnato mediante spareggio in campo neutro, con eventuali tempi supplementari e calci di rigore;

b) in caso di parità di punteggio tra 3 o più squadre si procederà preliminarmente alla compilazione di una speciale graduatoria (ed. Classifica avulsa) tra le squadre interessate in base all’alt. 51, comma 3, 4 e 5, con spareggio in gara unica su campo neutro con eventuali tempi supplementari e calci di rigore tra le due squadre meglio classificate, se si tratta di promozione o tra le due squadre peggio classificate se si tratta di retrocessione. (eccezione fatta per il Campionato di Promozione, dove lo spareggio in gara unica su campo neutro con eventuali tempi supplementari e calci di rigore verrà applicata solo per la determinazione della 17^ qualificata – la perdente retrocederà al campionato di 1^ Categoria).

MODALITA’ PLAY-OFF

Al termine della stagione sportiva 2011/2012 il completamento degli organici avverrà mediante l’introduzione dei play-off secondo la seguente normativa. Si precisa che alla chiusura delle iscrizioni al campionato stagione sportiva 2013/2014 gli eventuali posti disponibili rivenienti da una possibile vincente Coppa Italia Nazionale, vincente spareggi nazionali del Campionato di Eccellenza riservati alle seconde classificate del territorio nazionale, rinunce, fusioni, ecc, avverrà tenendo conto delle apposite graduatorie determinate al termine dall’appendice play-off. Saranno ammesse ai play-off le società classificate al 2° – al 3° – al 4° ed al 5° posto di ciascun girone del campionato di Eccellenza.

a) partecipano alle gare dei Play Off le società classificate al 2°, 3°, 4° e 5° posto in ciascun girone;

b) solo per il campionato di ECCELLENZA: nell’ipotesi che una delle suddette 4 società, abbia già acquisito il diritto di partecipare al campionato di serie D, disputerà i Play Off, al posto dì quest’ultima, la società 6° classificata del girone interessato, la quale dovrà occupare l’ultimo posto nella graduatoria delle 4 partecipanti;

c) in caso di parità di punteggio tra 2 o più squadre al termine del campionato, per individuare le squadre che hanno titolo a partecipare ai Play Off ovvero per stabilire l’ordine “della classifica, si procederà a compilare una graduatoria (ed. “Classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto, nell’ordine:

o dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre;

o della differenza tra le reti segnate e subite nei medesimi incontri;

o della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;

o del maggior numero di reti segnate nell’intero campionato;

o del sorteggio.

d) nel primo turno, le 4 società partecipanti ai Play Off si incontreranno fra loro in gara unica sul campo della società che al termine del campionato avrà occupato nei rispettivi gironi la migliore posizione in classifica, secondo i seguenti accoppiamenti:

Seconda classificata – Quinta classificata
Terza classificata – Quarta classificata

e) se il distacco tra le squadre 2° e 5° classificata, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Off non verrà disputato e la società 2° classificata passerà al turno successivo;

f) se il distacco tra le squadre 3″ e 4° classificata, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Off non verrà disputato e la società 3° classificata passerà al turno successivo;

g) se il distacco tra le squadre 2° e 3° classificata, è pari o superiore a 10 punti, gli incontri di Play Off non verranno disputati e la società 2° classificata accede direttamente alla fase nazionale;

h) nel primo turno, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari e in caso di ulteriore parità, accederà al secondo turno, la società meglio classificata al termine del campionato;

i) le società vincitrici dei due accoppiamenti, disputeranno la gara di finale per l’eventuale ammissione ai Campionati superiori. Tale gara sarà disputata, in casa della società meglio classificata al termine del campionato. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, saranno effettuati i tempi supplementari e in caso di ulteriore parità, verrà considerata vincente la società in migliore posizione di classica al termine del campionato.

MODALITA’ PLAY-OUT

Premesso che le Società classificatesi all’ultimo posto nei campionati di Eccellenza retrocederanno ai campionati inferiori. Per stabilire le ulteriori retrocessioni, al termine dei campionati 2012/2013 si disputeranno gare di play-out, secondo la seguente modalità:

_ Nell’ipotesi che nessuna, una o due Società retrocedano dal Campionato Nazionale Dilettanti retrocedono al Campionato di Promozione n° 3 Squadre

a) partecipano alle gare dei Play Out le 4 società ultime classificate al termine dei campionati, escluse le società retrocesse direttamente nei campionato inferiori;

b) in caso di parità di punteggio tra 2 o più squadre al termine del campionato, per individuare le squadre che parteciperanno ai Play Out ovvero per stabilire l’ordine della classifica, si procederà a compilare una graduatoria (ed. “Classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto, nell’ordine:

o dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre;

o della differenza tra le reti segnate e subite nei medesimi incontri;

o della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;

o del maggior numero di reti segnate nell’intero campionato;

o del sorteggio.

c) Le 4 società partecipanti ai Play Out si incontreranno fra loro, in gara unica. Le gare uniche avranno luogo sul campo delle squadre meglio classificate al termine del campionato. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, verranno disputati due tempi supplementari e persistendo parità, retrocederanno al Campionato inferiore le squadre peggio classificate al termine del campionato;

d) in ogni caso, andranno rispettati i seguenti accoppiamenti, qui indicandosi con le lettere A, B, C, D le 4 squadre partecipanti ai Play Out, partendo dalla squadra con la migliore posizione in classifica al termine del campionato (A) per arrivare, io ordine decrescente di classifica, a quella con la peggiore posizione (D):

A – D

B – C

e) Se il distacco tra le squadre A e D, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non vena disputato e la società D retrocederà direttamente al Campionato inferiore;

f) Se il distacco tra le squadre B e C, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non verrà disputato e la società C retrocederà direttamente al Campionato inferiore.

_ Nell’ipotesi che tre Società retrocedano dal Campionato Nazionale Dilettanti

retrocedono al Campionato di Promozione n° 4 Squadre

a) partecipano alle gare dei Play Out le 4 società ultime classificate al termine dei campionati, escluse le società retrocesse direttamente nei campionato inferiori;

b) in caso di parità di punteggio tra 2 o più squadre al termine del campionato, per individuare le squadre che parteciperanno ai Play Out ovvero per stabilire l’ordine della classifica, si procederà a compilare una graduatoria (ed. “Classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto, nell’ordine:

o dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre;

o della differenza tra le reti segnate e subite nei medesimi incontri;

o della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;

o del maggior numero di reti segnate nell’intero campionato;

o del sorteggio

c) Le 4 società partecipanti ai Play Out si incontreranno fra loro, in gara unica. Le gare uniche avranno luogo sul campo delle squadre meglio classificate al termine del campionato. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, verranno disputati due tempi supplementari e persistendo parità, retrocederanno al Campionato inferiore le squadre peggio classificate al termine del campionato.

Le due squadre vincenti i Play-Out disputeranno un’ulteriore gara di play-out sul campo della società meglio classificata al termine del campionato. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, verranno disputati due tempi supplementari e persistendo parità, retrocederà al Campionato inferiore la squadra peggio classificata al termine del campionato;

d) in ogni caso, andranno rispettati i seguenti accoppiamenti, qui indicandosi con le lettere A, B, C, D le 4 squadre partecipanti ai Play Out, partendo dalla squadra con la migliore posizione in classifica al termine del campionato (A) per arrivare, io ordine decrescente di classifica, a quella con la peggiore posizione (D):

A-D

B-C

e) Se il distacco tra le squadre A e D, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non vena disputato e la società D retrocederà direttamente al Campionato inferiore;

f) Se il distacco tra le squadre B e C, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non verrà disputato e la società C retrocederà direttamente al Campionato inferiore.

_ Nell’ipotesi che quattro Società retrocedano dal Campionato Nazionale Dilettanti retrocedono al Campionato di Promozione n° 5 Squadre

a) partecipano alle gare dei Play Out le 4 società ultime classificate al termine dei campionati, escluse le società retrocesse direttamente nei campionato inferiori;

b) in caso di parità di punteggio tra 2 o più squadre al termine del campionato, per individuare le squadre che parteciperanno ai Play Out ovvero per stabilire l’ordine della classifica, si procederà a compilare una graduatoria (ed. “Classifica avulsa”) fra le squadre interessate, tenendo conto, nell’ordine:

o dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre;

o della differenza tra le reti segnate e subite nei medesimi incontri;

o della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;

o del maggior numero di reti segnate nell’intero campionato;

o del sorteggio

c) Le 4 società partecipanti ai Play Out si incontreranno fra loro, in gara unica. Le gare uniche avranno luogo sul campo delle squadre meglio classificate al termine del campionato. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, verranno disputati due tempi supplementari e persistendo parità, retrocederanno al Campionato inferiore le squadre peggio classificate al termine del campionato. Le due squadre vincenti i Play-Out disputeranno un’ulteriore gara di play-out sul campo della società meglio classificata al termine del campionato, per stabilire l’eventuale quarta e quinta Società che retrocederanno al Campionato inferiore.
In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, verranno disputati due tempi supplementari e persistendo parità, retrocederà al Campionato inferiore la squadra peggio classificata al termine del campionato;

d) in ogni caso, andranno rispettati i seguenti accoppiamenti, qui indicandosi con le lettere A, B, C, D le 4 squadre partecipanti ai Play Out, partendo dalla squadra con la migliore posizione in classifica al termine del campionato (A) per arrivare, io ordine decrescente di classifica, a quella con la peggiore posizione (D):

A-D

B-C

e) Se il distacco tra le squadre A e D, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non vena disputato e la società D retrocederà direttamente al Campionato inferiore;

f) Se il distacco tra le squadre B e C, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non verrà disputato e la società C retrocederà direttamente al Campionato inferiore.

Audace Cerignola
Mister Pizzulli soddisfatto dei suoi

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

“Sono soddisfatto per il risultato e per come lo abbiamo gestito. Il “trittico di fuoco” lo abbiamo superato vincendo tutte e tre le gare”

“Certamente quella di ieri non è stata la nostra miglior partita, ma è stata comunque una squadra che ha lottato su ogni pallone e anche nei momenti di difficoltà è riuscita a tenere.
Il Terlizzi ha avuto buone opportunità con Manzari, non bisogna dimenticare che è una delle compagini che è partita per vincere il campionato, con giocatori importanti. Sono contento per come abbiamo gestito il risultato, la squadra mi è piaciuta soprattutto in fase di non possesso.Consideriamo che ieri avevamo una difesa nuova di zecca, con Matera e Compierchio centrali difensivi, due giocatori che non avevano mai giocato insieme. Vorrei sottolineare la prova di chi gioca meno, Gervasio che ha sostituito lo squalificato Vurchio, è stato determinante per la vittoria finale, salvando il risultato.
Mi ha fatto piacere vedere i tifosi sugli spalti, i nostri tifosi, che hanno sofferto con noi, dobbiamo remare tutti insieme per un unico obiettivo.Siamo usciti indenni e con tre vittorie da quello che consideravo un trittico di fuoco, San Severo, Manfredonia e Terlizzi, non possiamo lamentarci.
Il Molfetta in quella posizione non mi stupisce, hanno una squadra quadrata, con nomi importanti, se non erro sono riusciti a sbloccare la gara nella parte finale, spesso vanno in gol su palla inattiva, sono una squadra cinica.”

Copertino – Atletico Vieste 0-3
Tornano vittoria e sorrisi

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Con una convincente prova di carattere sul campo del Copertino, l’Atletico Vieste allontana le nubi della scorsa settimana e cerca di riprendere il cammino verso le parti alte della classifica. Il successo per 3-0 aumenta il suo sapore se si considerano gli infortuni di Campanella, Cignarale e Devita che hanno costretto mister Terracenere a stravolgere lo scacchiere tattico, spostando Colella al centro della difesa, Ricucci in mezzo al campo e Pelusi (all’esordio) da esterno basso di sinistra.
La prima metà di primo tempo scorreva liscia senza sussulti nelle due aree fino al 23mo quando Grieco riceveva al limite la ribattuta  di un corner da destra, e tentava la conclusione a rete; il giovane portiere Bruno non tratteneva il pallone che finiva in fondo al sacco, tra gli abbracci di tutti i giocatori viestani al proprio allenatore. Due minuti più tardi giungeva il raddoppio: altro  corner dalla destra di Colella, non riusciva l’inzuccata a Sollitto ma alle sue spalle sbucava Rocco Augelli che girava con la coscia verso il palo lontano. Un uno-due devastante che consentiva ai garganici di giocare sul velluto contenendo gli attacchi dei salentini e ripartendo in velocità grazie all’ottimo lavoro svolto sulle fasce da Pelusi e Ricucci da un lato, e Paolo Augelli e Compierchio, con Rocco ispiratissimo perno avanzato del reparto offensivo.
Subite le due reti, mister Volturo sostituiva Frisenda con Rizzello per dare più peso al reparto offensivo, ma dopo pochi minuti doveva rinunciare al mastodontico Alessandrì costretto ad abbandonare anzitempo il match per infortunio, lasciando il campo all’under De Luca.
Ad inizio ripresa giungeva il gol che fissava il risultato con una splendida apertura di Compierchio per l’accorrente Paolo Augelli che crossava sul palo lontano dove Rocco insaccava il suo secondo gol della domenica, il settimo da inizio campionato, interrompendo il digiuno di segnature durato 3 giornate. Carlà e compagni cercavano il gol della bandiera con un numero incalcolabile di cross dalla tre quarti, tutti neutralizzati dalla impeccabile difesa viestana.
L’unico brivido giungeva da un corner girato di testa da De Giorgi che Bua ribatteva col corpo, e poi mandava in corner con i piedi. Nelle ripartenze il Vieste trovava praterie andando vicino al gol con Perlangeli, Ricucci e Coda nel recupero. Compierchio tentava la giocata della domenica seminando panico e avversari ma sciupava la ghiotta occasione di battere il portiere avversario per un errato rimbalzo del pallone. Pochi centimetri hanno impedito invece a Colella di bissare il gol su punizione realizzato al Mola, mandando il pallone contro la parte esterna della rete.
L’intera rosa ha voluto dedicare l’impeccabile prestazione di tutti i singoli e il conseguente successo ad Angelo Terracenere, con la convinzione che l’aver chiesto il suo rientro alla conduzione tecnica dell’Atletico Vieste sia stata la scelta più giusta. Martedì riprenderanno gli allenamenti in previsione della gara di domenica prossima, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena la Polimnia, vittoriosa per 2-0 in casa propria con l’Atletico Tricase. Il Copertino, invece, proseguirà al “Monterisi” di Cerignola  la caccia ai punti necessari per raggiungere l’obiettivo minimo della salvezza tranquilla.

Copertino: Bruno, De Giorgi, Martina, Carteni (15st Di Silvestro), Perrone, Schirone, Frisenda (Rizzello), Carlà, Alessandrì (36pt De Luca), Corallo, Rizzo.
A disposizione Strafella, Sako, Iaia, Cottin. Allenatore Angelo Sergio Volturo.

Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pelusi, Grieco (40st Gentile), Ricucci, Augelli Rocco (45 Coda), Perlangeli, Compierchio (30st Pasquariello), Colella, Silvestri.
A disposizione Orlandino, Nanni, Basso, Longo. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Vergaro di Bari, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Massimiliano Antenore di Bari
Reti: 23pt Grieco, 25pt e 6st Rocco Augelli

Sandro Siena

squadra Atletico Vieste 2011

Una formazione del 2011/2012

San Severo – Manfredonia 3-1
Apoteosi giallogranata!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – Il San Severo era chiamato a riscattare il 2-1 subito domenica scorsa in casa del Cerignola, affrontando il terzo derby di Capitanata consecutivo in campionato al ‘Ricciardelli’ contro il Manfredonia. Opposti alla capolista, i dauni cercavano risposte e soprattutto dovevano capire cosa fare da grandi, individuando un obiettivo specifico per questa prima stagione di Eccellenza dopo quattordici anni. Quattordici anni appunto è il lasso di tempo trascorso dall’ultimo derby contro il Manfredonia in questa categoria, un remake del passato dunque con protagonista la prima della classe ospite della quarta.

A fine gara il punteggio è più di un attestato: il San Severo c’è, ci crede e dopo la sua migliore prestazione stagionale continua a mantenere viva la volontà di disputare un grande campionato.
I componenti della rosa sono tutti presenti e a disposizione di Danilo Rufini che ha solo l’imbarazzo della scelta tanto da destinare addirittura alla tribuna un elemento del calibro di Manolo Stango. Il mister calabrese conferma il suo 4-2-4 casalingo ma opera un cambio nell’undici titolare lasciando in panchina il bomber Cesareo a vantaggio dell’ultimo arrivato in maglia giallogranata, Luca Selvaggi. Vincenzo Ladogana viene dunque spostato al centro dell’attacco di fianco alla torre Galetti, mentre Lanave è confermato a trainare la catena offensiva di destra.
Il Manfredonia, reduce dal 5-0 casalingo contro il Mola nell’ultimo turno di campionato ma anche dal match infrasettimanale di Coppa Italia d’Eccellenza perso in casa del Cerignola, si presenta al ‘Ricciardelli’ con velleità di colpaccio e una coppia offensiva composta da Di Pinto e Carminati autrice già di quindici goal in questa prima parte di stagione.
Dopo il minuto di silenzio in onore dell’ultimo soldato italiano recentemente scomparso in Afghanistan, prende il via un match che fin dall’inizio inaugura un leit motive che continuerà per l’intero pomeriggio, cioè un continuo lungo monologo giallogranata. Al 7′ Galetti, completamente solo in area sipontina, colpisce la sfera di testa su cross dalla destra di Lanave ma non supera l’opposizione dell’esperto Della Torre. Al 12′, Lanave ancora una volta migliore in campo dei suoi, s’invola in un contropiede tre contro uno dopo che una folata del forte vento spirante oggi sul ‘Ricciardelli’ aveva contratto la traiettoria del calcio di punizione precedentemente battuto dal sipontino Romito. L’ex attaccante del Mola ha la forza di percorrere l’intero campo palla al piede prima di scaricare sulla sua sinistra verso Ladogana che, solo davanti a Della Torre, prova la conclusione di prima spedendo la sfera sul fondo. Al 20′, Galetti effettua un assist di forza verso Lanave che dalla destra tenta il tiro ad incrociare senza molta fortuna. Al 29′, infine il San Severo legittima il suo dominio con il goal del vantaggio. Ancora una cross dalla destra di Lanave e questa volta il guizzo di Ladogana, solo davanti a Della Torre, è assistito anche dalla precisione: palla nel sacco e 1-0 per il San Severo. Il primo tempo si chiude praticamente qui; il Manfredonia è semplicemente non pervenuto.
Cenni di risveglio degli ospiti all’inizio della ripresa grazie al neoentrato De Vita che impegna Pizzolato con un rasoterra dal settore destro dell’area giallogranata. Neanche un minuto dopo, sul capovolgimento di fronte, Galetti prolunga di testa una palla proveniente dalle retrovie favorendo la rovesciata di Ladogana. Il gesto tecnico è da ricordare, ma senza la potenza necessaria  a superare l’estremo difensore ospite. Il Manfredonia si spegne in fretta, i sipontini palesano infatti evidenti difficoltà nell’imbastire una benchè minima proiezione offensiva e al 55′ vengono puniti dal raddoppio giallogranata. Calcio d’angolo di Lanave dalla destra e incornata vincente di Michele Conte solo davanti a Della Torre nel pieno dell’area piccola biancoazzurra. Costa prova il tiro della disperazione al 56′, lambendo la parte alta della traversa, ma ogni volta che il San Severo attacca, crea pericoli. Al 57′ infatti il tap in ravvicinato in area ospite di Ladogana è contratto da un difensore. Al 76′, Lanave fa ammattire per l’ennesima volta Quitadamo lungo la corsia offensiva destra dei dauni, concludendo il suo show con un cross arretrato nei sedici metri avversari. Slevaggi arriva puntuale all’impatto con la sfera ma colpisce male producendo di fatto un pallonetto respinto di testa da un difensore ospite sulla propria linea di porta. Non vi è tempo per disperarsi che immediatamente giunge il viatico costituito dal terzo goal sanseverese. Galetti, al 77′, trova la conclusione rasoterra forte ma centrale dalla distanza, Della Torre si distende, abbranca la sfera ma se la fa sfuggire. La stessa, dopo un tunnel involontario tra le gambe del portiere sipontino, varca inesorabilmente la linea di porta e porta il parziale sul 3-0. Il Manfredonia macchia la partita perfetta dei sanseveresi con il goal della bandiera ad opera di Carminati al 78′, ma è una soddisfazione effimera poichè il match è già virtualmente chiuso.

SAN SEVERO. Pizzolato; Russi, Mangiacotti, Ianniciello, Di Simone; Silvestri, Conte; Selvaggi (94′ Mongelli), Galetti, Ladogana, Lanave (80′ Florio).
A disposizione: Bruno; Termine, Mastrangelo, Ancona, Cesareo. Allenatore: Rufini.

MANFREDONIA. Della Torre; Moro, Rinaldi (46′ De Vita), Simone, Vairo, Pollidori, Quitadamo, Romito (80′ De Rita), Di Pinto, Costa, Carminati.
A disposizione: Di Bari; Lupoli, Totaro, Di Candia, Trotta. Allenatore: D’Arienzo.

NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Romito del Manfredonia; Silvestri, Ladogana, Galetti e Selvaggi del San Severo.
RETI: 29′ Ladogana; 55′ Conte; 77′ Galetti; 78′ Carminati (M).
ARBITRO: Ruggiero di Roma.

Squadra San Severo 2011/2012

Una formazione del 2011/2012

San Severo – Manfredonia 3-1
Tracollo del Donia al “Ricciardelli” di San Severo

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

La vittoria dei giallogranata è ampiamente meritata ed avrebbe potuto essere più “rotonda” nel risultato. Una sola squadra in campo oggi di fronte ad avversari molli, disordinati e con poche idee. Un passo indietro preoccupante per i sipontini sul piano del gioco e del carattere. Di certo il forte vento ha condizionato l’andamento del match specie nel primo tempo (quando era a sfavore) ma non deve rappresentare un alibi. Inutili quanto inefficaci le palle lunghe, in particolare è il centrocampo a disattendere le aspettative. E’ lì che il San Severo vince la gara. Senza mordente, scarso filtro alla difesa ed appoggio alle punte.
Ne consegue che Di Pinto e Carminati sono costretti ad arretrare nella propria metà campo per procurarsi palloni giocabili. Rufini piazza il suo jolly sulla corsia di destra con l’esplosivo Lanave, il migliore in campo. Devastante e colpevolmente lasciato a tu per tu con Rinaldi nel primo tempo. Già al 1’ Conte mette i brividi a Della Torre con un’incornata da pochi passi, ma la sfera sorvola la traversa. Al 12’ grossolana ingenuità (la prima di una lunga serie) dei sipontini che si lasciano sorprendere da una ripartenza dei locali, che si presentano in tre contro uno ma Ladogana fallisce clamorosamente un rigore in movimento in assoluta libertà, guarda caso su assist di Lanave . E’ il preludio al gol: al 28’ replay dell’azione precedente ma stavolta Ladogana buca la rete di piatto destro. Il Manfredonia è in tilt, il San Severo è espressione di continuità, ordine tattico ed aggressività in fase di possesso e non. Ad inizio ripresa D’Arienzo corregge la “falla” a sinistra inserendo De Vita per Rinaldi con l’arretramento di Quitadamo sulla linea difensiva. C’è un timido accenno di reazione nei primi minuti, il Donia sembra prendere in mano l’iniziativa con il vento a favore e soprattutto fraseggiando palla a terra.
Ma ecco, come un fulmine a ciel sereno, giungere il raddoppio per gentile concessione del Manfredonia. Al 55’ sugli sviluppi di un corner ecco svettare indisturbato Conte e trafiggere di testa Della Torre. Il gol demoralizza gli uomini di D’Arienzo, l’infortunio di Della Torre al 77’ sul tiro di Galetti affossa definitivamente ogni aspettativa di rimonta. A nulla serve, o quasi, il bel gol di testa di Carminati su punizione calciata da Moro al 79’. Ci poteva stare, avendo poco da perdere, l’inserimento di Trotta per un centrocampista ma della stessa idea non è il mister.
La sfida termina qui, il San Severo merita i 3 punti per la migliore organizzazione di gioco e la grande determinazione in ogni fase. Il Manfredonia visto oggi è lontano parente delle ultime 3 vittorie in campionato, ora bisogna ricaricare le batterie ripartendo dagli errori (tanti) di oggi e farne tesoro.

SAN SEVERO (4-3-2-1): Pizzolato, Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Di Simone, Lanave (80’ Ancona), Conte, Galetti, La dogana, Selvaggi (94’ Mongelli). A disposizione: Bruno, Termine, Mastrangelo, Florio, Cesareo. All. Rufini

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Moro, Rinaldi (46’ De Vita), Simone, Vairo, Pollidori, Quitadamo, Romito (80’ De Rita), Di Pinto, Costa, Carminati. A disposizione: Di Bari, Lupoli,  Totaro, Di Candia, Trotta. All. D’Arienzo

Arbitro: Sig. Ruggiero di Roma
MARCATORI: 28’ Ladogana, 55’ Conte, 77’ Galetti, 79’ Carminati
AMMONITI: Silvestri, Galetti, Ladogana, Selvaggi, Romito
Note: presenti circa 300 spettatori con divieto di presenza ospite. Osservato un minuto di raccoglimento per il tragico episodio in Afghanistan. Clima freddo e molto ventilato. Corners: 3-1 – Recuperi: 1’+4’

Stefano Favale

 

Una formazione del 2012

San Severo – Manfredonia Calcio
Il big match d’Eccellenza alle ore 14

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

L’U.S.D. San Severo ha mollato momentaneamente il vertice del campionato di Eccellenza pugliese, dopo la sconfitta rimediata a Cerignola contro l’Audace. Il terzo derby stagionale tra le due compagini, il primo in campionato dopo le due gare di Coppa Italia Eccellenza, ha infatti visto i gialloblu imporsi al ‘Monterisi 2-1, nonostante la doppia inferiorità numerica per le espulsioni di Colangione e del portiere Vurchio.
Il San Severo è così retrocesso di tre posizioni in classifica scendendo al quarto posto dietro alla nuova coppia regina composta da Manfredonia e Libertas Molfetta, e allo stesso Audace Cerignola salito sul momentaneo terzo gradino del podio. Domenica pomeriggio, i giallogranata affronteranno il Manfredonia al ‘Ricciardelli’, nel terzo derby consecutivo di Capitanata previsto in questa parte di stagione. Contro la neocapolista, i dauni proveranno a confermare il loro andamento casalingo, che al momento li ha visti trionfare nelle tre gare disputate, per potersi eventualmente riprendere la vetta del girone. Infatti, in caso di concomitanti risultati favorevoli da Terlizzi, dove sarà di scena il Cerignola, e da Molfetta dove l’altra capolista affronterà il Galatina, la vittoria garantirebbe la vetta al San Severo al termine dell’ottava giornata di Eccellenza.
Intanto il roster giallogranata si è arricchito di un nuovo elemento. Il San Severo ha infatti tesserato l’attaccante Luca Selvaggi, figlio dell’ex nazionale italiano, Franco Selvaggi, attuale collaboratore del presidente Dino Marino. La punta classe 1988 è arrivata in terra pugliese dopo le ultime sfortunate stagioni disputate ad Aversa Normanna (Lega Pro 2° Divisione). Per l’attaccante si annoverano presenze anche al Melfi, al Matera e al Taranto. Selvaggi ha già esordito con la sua nuova maglia subentrando a Cesareo durante il secondo tempo del match contro il Cerignola.
Contro il Manfredonia, mister Rufini non dovrà fare a meno di alcun elemento per squalifica. Sarà dunque probabile la conferma del modulo 4-2-4, con Ladogana, Cesareo, Galetti e Lanave contemporaneamente in campo.

 

Squadra San Severo 2011/2012

Una formazione del 2011/2012

Manfredonia Calcio
Dopo 14 anni ritorna il derby contro il San Severo

Il Manfredonia ed il San Severo si ritrovano dopo circa 14 anni. L’ultima partita è stata giocata al Ricciardelli, ed è stata vinta dai sipontini per 1 a 0: era il 18 gennaio 1998. In totale tra le due formazioni di Capitanata sono stati giocati 24 incontri di cui 11 vinti dal Manfredonia, 5 pareggiati e 8 persi. Le reti sipontine siglate sono state 30 mentre 20 le subite. A San Severo il Manfredonia ha vinto 4 volte, pareggiando 3 gare e perdendone 5.
Il primo incontro tra le due formazioni si è giocato nel torneo di I Divisione 1950-51 e cioè il 4 febbraio 1951, con la vittoria del San Severo per 1 a 0. La vittoria esterna del Manfredonia con maggior numero di reti è stata il 23/12/1951 con tre centri messi nel sacco.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Presentazione Gare
Tutte le gare in programma

In serie D il Foggia cerca la vittoria in casa contro il Matera, in ricordo di Franco Mancini, per continuare a mantenere il contatto con la zona alta della classifica. In Eccellenza occhi puntati sul derby del Ricciardelli tra San Severo e Manfredonia, che si ritrovano dopo circa 14 anni. Monte Sant’Angelo, Minervino Murge, Real Bat e Nuova Daunia in lotta per mantenere la testa della classifica di I categoria, mentre in II fari sulla capolista Vicarius che gioca in casa contro il Cagnano Varano.

 

SERIE D – 9^ Giornata – ORE  14:30 

 Battipagliese  –  Puteolana  Comunale “Luigi Pastena” di Battipaglia 
 Pomigliano  –  Bisceglie  U. Gobbato di Pomigliano d’arco 
 Foggia calcio  –  Matera  Comunale “Pino Zaccheria” di Foggia 
 Fortis Trani  –  Brindisi  Stadio comunale di Trani 
 Francavilla  –  Nardo’ Calcio  Stadio “N. Fittipaldi” di Francavilla sul sinni 
 Gladiator  –  Ars et labor Grottaglie  Comunale “Piccirillo” di Santa maria capua vetere 
 Ischia Isolaverde  –  Monospolis  Stadio “Mazzela” di Ischia 
 S. Antonio Abate  –  Potenza  Comunale “Varone” di S.antonio abate 
 Taranto  –  CTL Campania  Comunale “Iacovone” di Taranto 

 


CAMPIONATO DI ECCELLENZA – 8^ Giornata – ORE  14:30 

 Atletico Mola  –  Real Racale  Campo Comunale “Superga” di Mola di Bari 
 Copertino  –  Atletico Vieste  Campo Comunale di Copertino  15:00
 Gallipoli  –  Atletico Corato  Campo Comunale di Gallipoli 
 Libertas  –  Galatina  Campo Comunale “G. Poli” di Molfetta 
 Manduria  –  Q. U.Bari  Stadio Comunale “N.Dimitri” di Manduria 
 Polimnia Calcio  –  Atletico Tricase  Campo Comunale “Mad. D’altomare” di Polignano 
 San Severo  –  Manfredonia  Campo Comunale “Ricciardelli” di San Severo 
 Terlizzi  –  Audace Cerignola  Campo Comunale Erb. Art. di Terlizzi 

 


CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 7^ Giornata – ORE  14:30 

 Carapelle  –  Virtus Bitritto  Campo Comunale – Erb. Art. di Ordona 
 Castellana  –  P. S. Altamura  Campo Comunale “Azz. D’Italia” di Castellana Grotte 
 Celle di San Vito  –  Nuova Lucera  Campo Comunale di Rocchetta S. Antonio 
 Gargano Marconi  –  Sport Noci  Campo Comunale “Degli Ulivi” di Rodi G.co 
 Real Alberobello  –  Nuova Andria  Campo Comunale De Luca Resta di Noci 
 Rutiglianese  –  Sudest  Campo Comunale di Rutigliano 
 S. Giov. Rotondo  –  Melphicta Calcio  Campo Comunale “A. Massa” di S. Giovanni Rotondo 
 Sporting Altamura  –  Cellamare  Campo Comunale di Altamura 
 V. Locorotondo  –  Ascoli Satriano  Campo Comunale “V. Olimpia” di Locorotondo 
 Riposa  –  Castellaneta  

 


CAMPIONATO DI I CATEGORIA – 6^ Giornata – ORE  14:30 

 Alexina  –  Rocchetta S. A.  Campo Comunale “Sampietro” di Poggio Imperiale 
 Canosa  –  Apricena  Campo Comunale “S. Sabino” Erb. Art. di Canosa di Puglia 
 Civilis Atletico  –  Sanseverese  Campo “Salvemini” di Manfredonia 
 Min. Murge  –  R. Castriotta  Campo Comunale di Minervino Murge 
 Nuova Daunia  –  Audace Barletta  Campo “Opera Don Uva” di Foggia 
 Real Bat  –  Ordona Calcio  Campo Comunale “Manzi-Chiapulin” di Barletta 
 Reali Siti  –  Sporting Daunia  Campo Comunale di Stornarella 
 U.C. Bisceglie  –  Monte Sant’Angelo  Campo Comunale “F. Di Liddo” di Bisceglie 

 


CAMPIONATO DI II CATEGORIA 6^ Giornata – ORE  14:30

 Atletico Peschici  –  Troia  Campo Comunale “Maggiano M.” di Peschici 
 Atletico Stornara  –  Real San Giovanni  Campo Comunale di Stornara 
 Maroso Candela  –  Atletico Orsara  Campo Comunale di Candela 
 Matinum  –  Sauri  Campo Comunale di Mattinata 
 Orta Nova  –  Ischitella Santucci M.  Campo Comunale di Orta Nova 
 Real Torremaggiore  –  Tre Torri Calcio  Campo Comunale di Toremaggiore 
 Vicarius  –  Cagnano Varano  Campo Comunale “G. Garibaldi” di Apricena 

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Il Manfredonia esce a testa alta dalla Coppa Italia

L’Allenatore D’Arienzo

CERIGNOLA – Escono di scena dalla Coppa Italia, i sipontini di mister D’Arienzo, che, nonostante la sconfitta per 2-1, hanno disputato una buona gara, nonostante le pessime condizione del terreno di gioco del Monterisi ed una terna arbitrale non del tutto all’altezza della gara. Gli ofantini del trainer Pizzulli, devono fare a meno di Riontino e Caggianelli squalificati, oltre a Ingrosso infortunato. I gialloblu scendono in campo con un 4-3-3: tra i pali Vurchio, al centro della difesa il duo Colangione-Matera. A centrocampo a dirigere le “danze” c’è l’ex De Santis; in avanti il tridente Piscopo-Lasaladra-Stefanini. I sipontini di Matteo D’Arienzo scendono in campo senza Rizzi, Rinaldi, Costa, Romito e Di Pinto, spazio a Vairo, De Rita, Totaro, Trotta e De Vita.
Partono bene i sipontini nella prima frazione di gioco, infatti al 5° Moro raccoglie di testa un cross di De Rita, ma la sfera va di poco fuori. Tre minuti dopo rispondono i padroni di casa su punizione con De Santis, la sfera sorvola la traversa. Al 18° dopo una serie di batti e ribatti in area di rigore, è più lesto l’under ofantino Auciello ad insaccare per l’1 a 0. Al 26° Lasalandra, con una azione personale sigla il 2-0. Cinque minuti più tardi Carminati, ben imbeccato da Trotta accorcia le distanze per il Manfredonia.
Nella ripresa i delfini si affacciano già nelle prime battute dalle parti di Vurchio, tant’è che al 3° il tiro di Carminati va di poco a lato. Al 18° occasionissima per i garganici con Carminati, Vurchio, con qualche difficoltà, para in due tempi. Cinque minuti dopo su segnalazione dell’assistente Fallacara, l’arbitro concede il rigore per il Cerignola per un fallo di Pollidori su De Santis, ma l’ex biancoazzurro, incaricato della battuta, tira a lato. Al 30° ci prova Pollidori da fuori area, per il Manfredonia, ma la sfera va di un niente fuori dallo specchio della porta. A tre minuti dalla fine del tempo regolamentare De Vita viene atterrato nettamente in area di rigore da Corcelli, ma l’arbitro, il signor De Leo della sezione di Molfetta, lascia proseguire, facendo arrabbiare non poco i giocatori sipontini.

CERIGNOLA (4-3-3): Vurchio; Corcelli, Colangione, Matera, Colucci; Conte, De Santis, Auciello (36° st. Russo); Piscopo (37° st. Zonno), Lasalandra, Stefanini (47° st. Recchia). A disposizione: Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio. All. Pizzulli.
MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Moro, Vairo (16° st. Rinaldi), Pollidori, Quitadamo; De Rita, Simone (16° st. Costa), Totaro (24° st. Di Pinto); De Vita, Trotta, Carminati. A disp.: Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio. All. D’Arienzo.

Arbitro: De Leo di Molfetta.
Reti: Al 18° pt. Auciello, al 26° Lasalandra, al 31° Carminati.
Note: Giornata soleggiata con discreta umidità, terreno non in perfette condizioni. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Matera e Colangione (C); De Rita, Pollidori, Costa e Della Torre (M). Angoli: 10 a 5 per il Cerignola. Recuperi: 4’ pt. e 3’ st.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Una formazione del 2012

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Cerignola vittorioso in Coppa, è semifinale

Audace Cerignola - Lasalandra

Lasalandra

CERIGNOLA Tutti i gol nel primo tempo, Auciello apre le marcature per i padroni di casa, dopo pochi minuti raddoppia Lasalandra, Carminati in chiusura di tempo accorcia le distanze.
Nel secondo tempo De Santis calcia fuori un penalty. Finale infuocato con il Manfredonia all’attacco, ma l’Audace resiste e passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta.

Torna in campo l’Audace Cerignola dopo soli quattro giorni dal successo in campionato contro il San Severo, per conquistare la semifinale, avversario di turno il Manfredonia. Mister Pizzulli rinuncia a Riontino e Caggianelli fermati dal giudice sportivo ed Ingrosso infortunato. La difesa è composta da Colangione e Matera centrali, terzini gli under Corcelli e Colucci. A centrocampo con il “geometra” De Santis con Conte, Piscopo sulla sinistra, a destra Auciello è preferito a Russo. In avanti Lasalandra a supporto di Stefanini, a cui il mister bitontino da fiducia per la prima volta dal primo minuto.
La prima azione dell’incontro è di marca ospite, al 5’ De Vita mette al centro per Moro, ma la palla termina larga alla destra di Vurchio. L’Audace prende le misure al Manfredonia e comincia a schiacciarlo nella propria area, collezionando diverse azioni da rete e mostrando una condizione atletica eccellente, merito del preparatore atletico prof. Capozza. Al 6’ Lasalandra si incunea in area, dribbling a rientrare e tiro sul palo del portiere senza troppa convinzione. Al 8’ ancora i padroni di casa pericolosi, questa volta su calcio da fermo con De Santis, Della Torre, apparso in difficoltà, para in due tempi.
Il Cerignola spinge sull’acceleratore e guadagna diversi angoli, senza mai concretizzare. Al 18’ il vantaggio: Auciello arriva in area ospite e calcia a botta sicura, il tiro gli viene rimpallato da un difensore sipontino, ma è ancora il furetto gialloblù a raccogliere la sfera, e con una sorta di rigore in movimento spara un bolide imparabile nel sette, facendo esplodere i tifosi in gradinata. Il Manfredonia è in bambola, e il Cerignola ne approfitta, al 22’ Piscopo dalla sinistra mette al centro per Stefanini che non aggancia, Lasalandra si trova il pallone fra i piedi  e da pochi passi calcia, Quintadamo si oppone mettendo la palla in angolo.
Il dominio della squadra di casa si concretizza per la seconda volta al 26’ quando Lasalandra è abile a sfruttare uno svarione difensivo biancoazzurro, calciando un preciso diagonale che batte per la seconda volta il portiere ospite. Dovrebbe essere il colpo del ko per la squadra del golfo, ma non è così, infatti, il team di D’Arienzo riesce ad accorciare al 32’ quando Carminati è bravo a mettere alle spalle di Vurchio un pallone crossatogli da Moro, nonostante diversi giocatori del Cerignola fossero rimasti a terra fermi per infortunio.
Il Cerignola, scosso dal gol cerca di triplicare senza fortuna con De Santis, che allo scadere della prima frazione, sfiora l’incrocio dei pali sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Manfredonia appare motivato e al 50’ è il “solito” Carminati che mette i brividi ai tifosi di casa, scheggiando la traversa. D’Arienzo ci crede, butta nella mischia Rinaldi e Costa per Vairo e Simone, e per poco al 63’ Carminati non pareggia i conti, a tu per tu con Vurchio che si oppone in maniera magistrale, deviando in angolo a mano aperta.
Al 67’ l’episodio che potrebbe chiudere la gara: Lasalandra viene atterrato in area da Polidori, l’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, si presenta sul dischetto De Santis che calciando con troppa sufficienza mette la palla fuori.
L’ex Di Pinto entra al 69’ al posto di un impalpabile Trotta, ma non riesce a incidere sulla partita che si trascina così verso la fine.
Il Cerignola passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta, ma già domenica, in campionato,  tornerà a giocare contro il Terlizzi, campo ostico dove occorerà fare risultato per dare credito a quanto fatto fin’ora.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 7; Colucci 6,5 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 6,5.Auciello 7(37’s.t.Russo), Piscopo 6  (36’ s.t. Zonno) DeSantis 6 , Conte 6,5, Lasalandra 7,5 Stefanini 6 (46’s.t. Recchia)
A disposizione:
Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio Allenatore:Pizzulli

MANFREDONIA: Della Torre, Moro, Qutadamo, Simone(16’s.t.Costa), Vairo(16’s.t.Rinaldi), Polidori, De Vita, Totaro, Trotta(24’s.t.Di Pinto), De Rita, Carminati
A disposizione:
Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio Allenatore: D’Arienzo


Ammoniti
: Matera, Conte (A.C.), Polidori, De Rita, Costa (M)
Espulsi:
Note:
giornata soleggiata, presenti circa 250 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manfredonia per inagibilità settore ospiti
De Santis calcia fuori un calcio di rigore al 22’s.t.

asdaudacecerignola.it

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013


Coppa Italia Eccellenza – Quarti di finale
Risultati gare di ritorno

Passano il turno ed accedono alle semifinali la Libertas Molfetta, nonostante la sconfitta rimediata ieri per 2-1,  e l’Audace Cerignola, vittorioso per 2-1 sul Manfredonia. Passano inoltre il turno grazie al maggior numero di reti segnate in trasferta il Manduria Sport e la Pro Italia Galatina

Atletico Corato – Libertas 2-1 (and. 0-3)
Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1 (and. 1-1)
Manduria Sport – Atletico Mola 2-1 (and. 2-3)
Atletico Tricase – Pro Italia Galatina 1-1 (and. 0-0)

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio
segui la diretta in streaming

A partire dalle ore ore 15:25 sul sito www.doniachannel.tv in diretta streaming potrete seguire la partita Audace Cerignola – Manfredonia Calcio, valevole per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza.
La trasmissione della diretta sarà solamente effettuata se le condizioni tecniche saranno idonee per effettuare la ripresa della gara.
Ci scusiamo, già in anticipo, per eventuali disagi.

L’Atletico Vieste riparte da Terracenere
Mister Terracenere è tornato in panchina

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Mister Terracenere è tornato sulla panchina dell’Atletico Vieste. Le sue dimissioni sono state rifiutate sia dalla dirigenza che da tutti i giocatori che hanno richiesto a gran voce il suo ritorno nel corso di un incontro tenutosi nel pomeriggio di martedì con il presidente Lorenzo Spina Diana ed i sui collaboratori.
Appena messo piede al “Riccardo Spina”, Angelo Terracenere è stato accolto dagli abbracci degli stessi calciatori, autodefinitisi la causa dei pochi punti in classifica rispetto a quanti dovrebbe averne una squadra con questo potenziale, sollevando il mister da ogni responsabilità. La netta vittoria sul Mola (prima che la rosa barese si disgregasse per vicissitudini economiche), l’ottimo primo tempo sul campo del San Severo capolista fino a domenica scorsa, il secondo tempo di domenica scorsa in cui l’attuale leader della classifica Libertas Molfetta è stata schiacciata nella propria area di rigore sin da quando era ancora in 11 (prima, quindi delle 3 espulsioni) sono le prestazioni da cui partire per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio stagione, ossia concludere la regular season tra le prime cinque posizioni in classifica.
La squadra fa quadrato attorno al proprio mister, quindi, ma anche a Rocco Augelli giù di morale per il rigore sbagliato che avrebbe permesso al Vieste di raggiungere il pari contro il Molfetta, e sperare nel successo in extremis. “I rigori li sbagliano quei giocatori che hanno il coraggio di tirarli” hanno detto tutti i compagni di squadra del bomber sangiovannese, ricordando anche i tanti campioni che hanno fallito tiri dal dischetto in finali mondiali o in gare di simile caratura. “Il rigore sbagliato da Rocco è solo un episodio dietro il quale non dobbiamo nascondere l’errato approccio mentale alla partita” hanno precisato i componenti più esperti della rosa, invitando se stessi e i più giovani ad essere più concentrati e agonisticamente cattivi dal primo minuto al triplice fischio.
L’Atletico Vieste continua il suo cammino in Eccellenza con Angelo Terracenere, quindi, che ha già iniziato a preparare con meticolosità la prossima trasferta in terra salentina, esattamente a Copertino. Ora che Fabio Campanella ha scontato il turno di squalifica, l’indimenticato calciatore del Bari in serie A negli anni 80 torna ad avere a disposizione l’intera rosa.
Fischio di inizio alle ore 15 e non alle 14:30, come concordato dalle due società.

Atletico Vieste Terracenere e Spina Diana

Terracenere e Spina Diana

Giocatori dell’Atletico Vieste:
“Vogliamo il ritorno del mister”

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

La causa della mancanza dei risultati sta nella nostra testa e non in quella dell’allenatore“. Con questa assunzione di responsabilità di tutti i giocatori dell’Atletico Vieste il presidente Lorenzo Spina Diana è uscito dallo spogliatoio per convincere Angelo Terracenere a ritirare le dimissioni e riprendere in mano le rendini della squadra garganica. Il faccia a faccia tra dirigenza e giocatori, programmato sin dai minuti successivi alla sconfitta di domenica scorsa con la capolista Libertas Molfetta ha visto il patron viestano impegnato in un lungo discorso incentrato sull’analisi degli errori commessi nelle gare finora disputate e sulla motivazione da cercare in ogni giocatore.
Quando abbiamo giocato come sappiamo, abbiamo schiacciato ogni formazione avuta di fronte – ha tuonato il presidente Lorenzo – ed è da quella cattiveria agonistica che vi voglio veder riprendere“.
Che i metodi tecnico tattici di mister Terracenere non siano la causa delle sconfitte ne sono convinti anche i giocatori che hanno individuato nella parziale applicazione delle proprie potenzialità la causa dei pochi punti finora racimolati in questo inizio di stagione. “Se non ci convinciamo che dobbiamo dare il 100% tra allenamenti e partite, nemmeno Mourinho otterrebbe risultati con questa squadra” hanno dichiarato i giocatori più grandi della rosa, prima che l’intero spogliatoio chiedesse al presidente di contattare l’allenatore per invitarlo a tornare in panchina già da domani.
In attesa di conoscere gli sviluppi di questa vicenda, la squadra sta svolgendo allenamenti in autogestione, con capitan Sollitto a guidare le sedute.

Sandro Siena

Allenamenti dell'Atletico Vieste

I giocatori in allenamento

Le pagelle della capolista Manfredonia

Le pagelle dei giocatori del Manfredonia nella gara contro l’Atletico Mola.

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

DELLA TORRE 6:qualche incertezza, ma anche qualcosa di buono in una partita già chiusa dopo 18 minuti;
MORO 7: corre e si diverte da “matti” nel suo ruolo naturale. Un assist ed un gol sfiorato per lui;
RIZZI 6,5:
affonda con disinvoltura sulla corsia di pertinenza, annulla quasi Serri;
SIMONE 6,5:
ormai è garanzia di continuità in mezzo al campo, è pronto per test più impegnativi;
RINALDI 6,5:
dalle sue parti c’è una vecchia “volpe” come Uva, ma lui concede poco;
POLLIDORI 7:
un baluardo difensivo dai piedi buoni. Grande personalità e fisicità;
QUITADAMO 7:
arriva il primo gol con la maglia biancoceleste. Non si risparmia mai;
ROMITO 6,5:
la solita prestazione, c’è poco da aggiungere;
DE RITA 6:
gioca in un ruolo non suo, ma comunque non è ancora lui;
DI PINTO 7,5:
Il “Matador” (per la sua somiglianza fisica e tecnica con Salas…) è artefice ancora una volta di una maiuscola prestazione. Un inchino al capocannoniere del campionato;
COSTA 6,5:
bene in entrambe le fasi, difensiva ed offensiva;
TOTARO s.v.
CARMINATI 7,5:
doppietta anche per lui, oltre ad un assist. Cosa volere di più?
TROTTA s.v.

D’ARIENZO 7: prepara bene la sfida, nessuna difficoltà in corso d’opera.

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Mola 5-0
Trionfo per biancoblu del Manfredonia

L’Allenatore D’Arienzo

Ecco la cronaca del match che ha visto trionfare agevolmente i biancoblu del Manfredonia, da oggi capolista a braccetto con la Libertas.

Nessuna maglia celebrativa ma una bella coreografia della Curva Sud omaggia gli 80 anni di storia del Delfino. Tradizionale casacca biancoblu da una parte, rosanero dall’altra. D’Arienzo schiera il solito tridente, Daniele un prudente 4-4-2. Ma il Manfredonia apre le danze già all’8’ a seguito primo corner battuto. Pollidori schiaccia la sfera che si impenna e conclude la sua traiettoria con la zuccata vincente di Carminati. C’è grande ritmo in campo, il Mola fa quello che può e non poteva essere altrimenti. Incessanti i cori di incoraggiamento delle due tifoserie. Al 18’ i gemelli del gol confezionano il raddoppio: grande triangolazione Di PintoCarminatiQuitadamo con quest’ultimo che appoggia comodamente in rete da due passi. Al 20’ il baby De Palma nega il gol a Di Pinto con una prodigiosa respinta di piedi. Al 37’ doppietta di Carminati, ma il merito è tutto di Romito che direttamente su calcio di punizione dal vertice alto dell’area molese sorprende De Palma. La sfera è destinata a terminare la sua corsa in fondo al sacco, ma Carminati si prende la “paternità” del gol. D’Arienzo fa riposare prima Romito e poi Carminati in vista del ritorno di Coppa a Cerignola. Pronti e via nella ripresa e il Donia cala il poker con Di Pinto su assist di Moro, scattato sul filo del fuorigioco.  Al 65’ altra gioia personale per Di Pinto (nono centro) che tutto solo raccoglie la respinta di De Palma sulla conclusione di Quitadamo.
In conclusione irresistibile Manfredonia al cospetto di un Mola in fase di riorganizzazione, è piaciuta la continuità di gioco e ritmo (eccetto una leggera flessione dopo il 2-0). In difesa non è piaciuto qualche disimpegno dovuto ad un calo di concentrazione. Per il resto è tutto ok. I delfini, spinti da uno straordinario pubblico, sono pronti a stupirci in un campionato che preannuncia un affascinante duello con la rivale di sempre: il Cerignola.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Rizzi, Simone, Rinaldi, Pollidori, Quitadamo, Romito (41’ De Rita), Di Pinto, Costa (63’ Totaro), Carminati (55’ Trotta).
A disposizione: Di Bari, Lupoli, De Vita, Vairo. All. D’Arienzo

ATLETICO MOLA (4-4-2): De Palma, Frappampina, Di Donna, Martellotta, Rizzi (63’ Clemente), Renna, Serri (51’ De Florio), Schirone, Uva, D’Ambruoso (58’ Ranieri), Sallustio.
A disposizione: Simone, Pansini, De Masi, Pagnelli. All. Daniele

Arbitro: Sig. Campogrande di Roma
Marcatori: 8’e 37’ Carminati, 18’ Quitadamo, 49’e 65’Di Pinto
Ammoniti: Renna, Quitadamo, Pansini, Martellotta
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti circa 1.800 spettatori, di cui una trentina giunti da Mola. Corners: 2-7 recuperi: 1’+ 2’
Stefano Favale

Audace Cerignola – Manduria 4-1
L’Audace cala il poker contro il Manduria

Pizzulli

Pizzulli

Apre le marcature capitan Lasalandra su assist di Piscopo, poi la doppietta di Caggianelli (in gran spolvero oggi) e il il gol di De Santis in chiusura di tempo, per i tarantini la rete della bandiera è stata segnata da Cresta.

Dopo la sconfitta di Molfetta contro la Libertas, si torna a giocare contro il Manduria, dopo una settimana di allenamenti a singhiozzo, che hanno visto riavvicinare la vecchia società alla squadra. Avversario di turno è il Manduria, squadra facente parte del corposo blocco delle ripescate dalla Promozione, priva di due pedine importanti quali Marchi e Malagnino, appiedati dal giudice sportivo. Pizzulli recupera De Santis, e sopperisce alla squalifica di Ingrosso con Matera, per il resto confermata la squadra delle prime giornate, con Caggianelli terminale offensivo supportato dal tridente tutta fantasia e velocità formato da Lasalandra, Piscopo e Russo.
Il Cerignola parte all’attacco e dopo soli 4′ sfiora la segnatura con Russo che in girata conclude alto. Due minuti più tardi, Piscopo, sfuggito al suo diretto avversario, mette al centro un’invitantissimo cross per Lasalandra che al volo conclude battendo imparabilmente il portiere De Lauro. Il Cerignola non è pago, e al 10′ ancora Russo a mettere in crisi la difesa ospite e a concludere senza troppa fortuna. La prima conclusione del Manduria arriva al 25′ quando Frascato saggia la prontezza di Vurchio, con un tiro dalla distanza, che non sorprende l’estremo difensore foggiano. L’Audace tira il fiato e si limita a controllare il gioco, l’ultima conclusione degna di nota della prima frazione porta la firma di Corcelli che con un tiro cross sfiora l’incrocio. Gli ospiti sono ben poca cosa in avanti, e il mister Passariello (squalificato quest’oggi) decide di mandare nella mischia Cresta per rafforzare il reparto avanzato, ma è ancora l’Audace a fare la partita.
Al 5′ Caggianelli si libera della difesa ospite e da posizione ravvicinata, colpisce in pieno il palo. Il raddoppio da parte della torre gialloblù è solo rimandato e puntuale arriva qualche minuto dopo quando sempre il numero nove, raccoglie l’invito di De Santis dalla bandierina e di testa, con un perfetto avvitamento, riesce a battere per la seconda volta l’estremo difensore tarantino. Il Manduria opera le due sostituzioni rimaste, e l’arrembante Garibaldi (neo entrato) sfiora il palo, creando qualche grattacapo alla difesa di casa.
La partita si chiude definitivamente quando, sempre Caggianelli, lanciato da un perfetto assist di De Santis, con un fendente buca per la terza volta la difesa bianco verde, al 28′. I gialloblù giocano sul velluto, al 31’Lasalandra salta diversi avversari ubriacandoli con le sue finte, e arrivato davanti al portiere si lascia ipnotizzare da De Lauro, superbo nell’occasione. Lo stesso portierino del Manduria, classe 95′, si ripete pochi minuti dopo su una punizione di De Santis, deviando in angolo. A partita ormai chiusa, in pieno recupero, la rilassata difesa ofantina lascia l’opportunità a Cresta di tirare da posizione defilatissima, mettendo a segno la “rete della bandiera”.
Subito dopo aver battuto il centrocampo, sull’ultimo affondo, Lasalandra viene atterrato da Valentinti, e per il sig. Cascella di Bari (sufficiente il suo arbitraggio) non ci sono dubbi, decretando la massima punzione; dagli undici metri si presenta De Santisi che di potenza segna, chiudendo di fatto la gara. Non c’è tempo però di esultare per l’Audace, già giovedì pomeriggio la squadra ofantina sarà di scena al “Miramare” contro il Manfredonia per il derby di andata dei quarti di Coppa Italia.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6; Colucci 6 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 7 Russo 6,5 (36’s.t.Auciello), Piscopo 6 DeSantis 6,5 , Riontino 6.5( 31’s.t Conte s.v.), Lasalandra 7 Caggianelli 7,5 (39’s.t.Stefanini)
A disposizione: Gervasio, Cellammaro,Compierchio., BinettiAllenatore:Pizzulli

MANDURIA: Delauro, Serio(1’s.t. Cresta), Visconti, Frascato, Deicco, Spinelli (29s.t. Potì), Lotito(14’s.t.Garibaldi), Cocciolo, Peluso, Coccioli, Peluso, Valentini
A disposizione: Terrusi, Paticchio, Magrì, Dimitri Allenatore: Passariello

Arbitro: Cascella di Bari
Marcatori: 6’Lasalandra, 10’s.t. Caggianelli, 27’s.t. Lasalandra 47’s.t. Cresta 48’s.t. De Santis (rig)
Ammoniti : Matera, Piscopo (A.C.), Lotito, Coccioli (A.M),
Note: giornata nuvolosa, presenti circa 200 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manduria per inagibilità settore ospiti

squadra Audace Cerignola 2012

Una formazione dell’Audace Cerignola del 2012

Manduria – Atletico Vieste 1-1
Delusione in casa dell’Atletico

La maschera di rabbia sul volto di Angelo Terracenere, e quella di delusione su quella dei suoi giocatori è la migliore fotografia che racconta gli umori nel dopopartita di Manduria-Atletico Vieste, gara conclusasi con il risultato di 1-1. Senza ombra di smentita, i garganici hanno lasciato per strada due punti che sul campo avevano meritato avendo avuto il pallino del gioco per 91 minuti, non abbastanza visto che il gol del pari è giunto al secondo minuto di recupero. La rabbia dell’allenatore è legata all’incapacità della sua formazione di gestire il vantaggio fino al triplice fischio, nonostante la doppia superiorità numerica derivata dalle espulsioni nella ripresa di Malagnino e Marchi.
L’Atletico ha la sua prima occasione da gol dopo soli 12 minuti: corner dalla destra di Colella, solito schema in area che libera Campanella che non riesce ad imprimere forza al pallone, allontanato dalla difesa avversaria con non poca apprensione. Dalla bandierina, al 35mo, anche la seconda occasione, ancora più ghiotta della prima: la parabola disegnata da Colella attraversa l’intero specchio della porta ma né Sollitto e né Rocco Augelli riescono a spingere la palla in fondo al sacco da posizione ideale.
Passa un minuto e finalmente i garganici sbloccano meritatamente il risultato: con un lancio lungo, Silvestri pesca Rocco Augelli appena oltre la metà campo avversaria sul limite del fuorigioco; palla al piede resiste al ritorno di Deicco e trafigge dal limite il portiere Delauro in uscita. Inutili le proteste dei locali nei riguardi del direttore di gara, il sig. Petracca di Lecce, per reclamare a gran voce sulla posizione irregolare del bomber viestano.
Subita la rete, i giocatori del Manduria perdono la testa collezionando cartellini gialli ed accendendo frequenti capannelli in campo con i giocatori avversari, il tutto a scapito della lucidità da tenere per cercare di raddrizzare un risultato negativo. Bisogna attendere l’undicesimo della ripresa per veder sussultare i tanti tifosi presenti sugli spalti dello stadio Dimitri, il cui urlo di gioia si strozza in gola dopo aver scoperto che la punizione battuta da Peluso usciva di poco al lato del palo alla destra di Bua.
La frustrazione dei padroni di casa, incapaci di imbastire azioni in grado di impensierire la difesa avversaria, si manifesta al 24mo quando Malagnino colpiva con un pugno Ricucci a palla lontana. In dieci, però la squadra di Passariello (squalificato come Terracenere, sostituito in panchina dal sul secondo Giunta) si mostra più incisiva e con capitan Coccioli sciupa due occasioni da gol: la prima volta la sua conclusione verso la porta si infrange contro il corpo di Sollitto, nella seconda manda alle stelle una girata di destro, lui che è un mancino naturale.
Al trentottesimo, il direttore di gara estrae il secondo cartellino rosso, mandando anzitempo Marchi sotto la doccia reo di aver commesso l’ennesimo brutto fallo ai danni di un giocatore viestano. Per gli ospiti si aprono praterie in cui si inseriscono l’ex Perlangeli, Longo (subentrato a Rocco Augelli) e Pasquariello che sciupano le occasioni a loro capitate per raddoppiare e mettere in cassaforte il risultato. La più clamorosa è capitata a Longo al 42mo quando manda a stampare sulla traversa una gran botta scagliata da pochi metri.
Mentre tutto lasciava presagire che l’Atletico Vieste avrebbe portato a casa meritatamente l’intera posta in palio, giungeva l’inaspettato gol del pari: lancio in area per Peluso il cui cross in area viene intercettato da Sollitto con il braccio, a detta dell’arbitro, ma col fianco, secondo lo stesso capitano viestano. Resta il dubbio sull’assegnazione del rigore considerando la mancata segnalazione da parte del secondo assistente dell’arbitro, il sig. De Paola di Bari, in posizione ideale per valutare la regolarità o meno del tocco di Sollitto. Dal dischetto Cresta spiazza Bua e fissa il risultato finale sull’uno a uno.
Se il punto portato a casa sta stretto ai garganici, note positive giungono dalla ritrovata manovra di gioco, fatta di fraseggi ed azioni corali che hanno permesso di accantonare i lanci dalla linea difensiva verso l’isolato Rocco Augelli. Non esaltanti, purtroppo, le prove di Perlangeli (atteso al suo ritorno al Dimitri dopo aver incantato i suoi tifosi della scorsa stagione) e di Devita, ancora alla ricerca di una sua vera identità. Note più che positive sono, invece, giunte dall’altro under, il giovanissimo Simone Ricucci, autore di una gara di carattere e temperamento, facendo vedere anche buoni numeri con i suoi piedi.
Mister Terracenere dovrà lavorare in settimana per trasformare la delusione, dovuta alla mancata vittoria, in grinta, per affrontare domenica prossima l’Atletico Mola, una delle formazioni accreditate a vincere il campionato.
Nel Manduria c’è da salvare solo la voglia di credere nel pari fino alla fine, tutto il resto è da rivedere, in primis la fase offensiva, annullata dall’ottima prestazione del reparto difensivo avversario.

Manduria Sport: Delauro, Valentini, Coccioli, Marchi, Deicco, Spinelli (20st Cresta), Riezzo (14st Lotito), Cocciolo, Peluso, Malagnino, Frascaro (49st Serio).
A disposizione Terlusi, Potì, Spadavecchia, Paticchio. Allenatore Passariello (squalificato, in panchina Giunta)

Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pasquariello, Campanella, Ricucci, Augelli Rocco (33st Longo), Silvestri (14st Grieco), Devita, Colella, Perlangeli.
A disposizione Orlandino, Murgo, Compierchio, Cignarale, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Leo Cannata)

Arbitro Petracca di Lecce, assistenti Martimucci e De Paola di Bari
Reti: 26pt Rocco Augelli (V), 46st Cresta rig. (M)
Ammoniti: Riezzo, Frascaro (M), Pasquariello, Ricucci, Grieco (V)
Espulsi: Malagnino (M) per pugno a palla lontana a Ricucci, Marchi (M) per doppia ammonizione

Sandro Siena – CalcioWEBdilettanti.it

ECCELLENZA – Giornata 4
San Severo – Terlizzi 3-2

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo era chiamato a rispondere della sconfitta maturata domenica scorsa al ‘Madonna dell’Altomare’ contro il Polimnia Polignano (1-0), e non fallisce l’appuntamento casalingo battendo il Terlizzi 3-2. La gara, che si è svolta regolarmente sul terreno di gioco del ‘Ricciardelli’ nonostante il paventato rischio di chiusura dell’impianto per l’assenza dell’omologazione del manto erboso artificiale, ha messo dinanzi due realtà del torneo profondamente diverse. Il San Severo, da neopromossa, sta affrontando nel migliore dei modi questa prima parte della stagione, mentre il Terlizzi, nonostante la rosa di livello, paga l’avvio un pò stentato con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare di Eccellenza.
Il San Severo ha da poco festeggiato i novanta anni di attività regalandosi un ultimo grande acquisto, il difensore Luigi Di Simone, classe 1978 di Acerra, e una vita agonistica trascorsa esclusivamente sui i campi di Lega Pro. Il centrale proveniente dall’Andria è assente quest’oggi, ma si spera di poterlo recuperare fin dalla prossima trasferta di Copertino.
Mister Rufini vuole vincere a tutti i costi e schiera addirittura un 4-2-4 iper offensivo mandando sul terreno di gioco contemporaneamente le punte pure Cesareo e Galetti, e gli esterni offensivi Ladogana e Lanave. Il centrocampo sanseverese si sostiene dunque solo sul duo ConteSilvestri, mentre la linea a quattro difensiva recupera il giovane Francesco Russi in dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
Il Terlizzi deve fare a meno dello squalificato Novembrino (in goal domenica scorsa contro il Manduria). Mister Pino Giusto sceglie un trio offensivo tutta forza e qualità con Manzari, l’ex Lucera Calcio Quaresimale e Caracciolese.
Nei primi minuti del match, il Terlizzi si fa preferire soprattutto grazie alle iniziative da calcio piazzato del ‘genio’ Manzari che in un paio di occasioni chiama il baby portiere Pizzolato al difficile intervento in due tempi.
Il San Severo risponde con un’iniziativa in piena area rossoblu del propositivo Cesareo, che scappa al suo marcatore con un controllo a seguire e prova il tiro al volo da buona posizione. La sfera vola alto sopra la traversa. Tra il 15′ ed il 19′ del primo tempo il San Severo accelera chiudendo il Terlizzi nella propria metà campo e collezionando calci piazzati e corner. Proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Bartoli interviene goffamente su Iannicello in proiezione offensiva provocando il calcio di rigore prontamente segnalato dal signor Lattanzi di Milano. Dagli undici metri, Cesareo realizza la prima rete del match. La reazione del Terlizzi è sterile poichè ogni tentativo di manovra dei rossoblu si spegne o per la scarsa precisione dell’ultimo passaggio o per l’esaurimento degli spazi ben presidiati dai giallogranata. ll Terlizzi ha comunque un paio di discrete occasioni a cavallo del 35′. La prima è propiziata da Ronzullo che dal limite dell’area piccola non trova la porta tirando alto, la seconda capita invece tra i piedi di Quaresimale il quale non si coordina al meglio in area dauna su un cross proveniente dalla destra. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo concesso dall’arbitro infine, Daleno, già in precedenza redarguito, prima litiga con Cesareo ricavandone il cartellino giallo e subito dopo inveisce contro l’arbitro completando la doppia ammonizione e l’espulsione.
In undici contro dieci, il San Severo si aspetta di controllare agevolmente la ripresa del match. In effetti i dauni si lanciano immediatamente all’attacco per tentare di chiudere la gara accumulando ben quattro tiri dalla bandierina nei primi due minuti del secondo tempo. Il Terlizzi tuttavia resiste all’assalto dei padroni di casa e anzi riesce ad approfittare di una retroguardia dauna che soffre di pericolosi cali di concentrazione. Prima Mongelli scivola dinanzi a Manzari aprendo un’autostrada al numero nove che controlla la sfera a fatica ma riesce a propiziare l’assist per Caracciolese, chiuso da un diagonale impreciso; quindi ancora Manzari viene letteralmente travolto da un ingenuo intervento di Pizzolato che provava a rimediare ad un errato disimpegno dei suoi compagni di reparto. Il rigore per il Terlizzi è palese ma paradossalmente è qui che si decide il match a favore dei padroni di casa. Il centrocampista Gonzalez realizza infatti una prima volta dagli undici metri, ma Lattanzi decide per la ripetizione del penalty, scatenando le proteste vivaci di Manzari a cui viene sventolato un cartellino rosso diretto apparso eccessivo. Gonzalez segna una seconda volta dagli undici metri e porta momentaneamente il parziale sull’1-1, ma con la doppia superiorità numerica a favore, il San Severo approfitta immediatamente del vantaggio. Prima Ladogana calcia a lato dal vertice sinistro dell’area piccola del Terlizzi, quindi al 69′ Cesareo scatta sul filo del fuorigioco, approfitta di una retroguardia ospite immobile, e si presenta puntuale per la voleè vincente dinanzi a Maggi.
Al 74′, il neo entrato Stango s’invola sulla sinistra e opera un cross basso in area barese dove accorre Lanave per la conclusione di prima che vale il 3-1. All’84’, Ladogana prova a colpire addirittura di tacco dopo che la palla era scivolata dalle mani di Maggi, ma la sfera è respinta sulla linea di porta rossoblu da Bartoli.
Al 94′, il Terlizzi trova il goal del definitivo 3-2 ancora con Gonzalez che approfitta di una difesa di casa colpevolmente ferma e supera Pizzolato.

SAN SEVERO, Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Mongelli, Iannicello; Silvestri, Conte; Lanave (82′ Florio), Ladogana (85′ Ancona), Cesareo (72′ Stango), Galetti.
A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Termine, De Cesare. Allenatore: Rufini.

TERLIZZI. Maggi; Semerano, Recchia (70′ Barnabà), Daleno, Cioffi (85′ Camasta), Bartoli, Ronzullo, Gonzalez, Manzari, Quaresimale (66′ Frascolla), Caracciolese.
A disposizione: Cafagna; Costantino, Lavopa, Longo. Allenatore: Giusto.

RETI: 19′ rig. – 69′ Cesareo; 62′ rig. – 94′ Gonzalez (T); 74′ Lanave
ARBITRO: Lattanzi di Milano.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Cesareo, Iannicello e Galetti del San Severo; Cioffi, Bartoli, Gonzalez e Maggi del Terlizzi. Espulsi Daleno al 46′ p.t. per doppia ammonizione e Manzari al 61′ per proteste, entrambi del Terlizzi.