Bari, Brienza leader e trascinatore. Tonucci, da partente a gladiatore. Martinho-Furlan dove siete? Ecco il pagellone di questa metà stagione biancorossa

Con la chiusura dell’anno solare 2016 è tempo di bilanci e pagelle. Il Bari ha concluso questo suo anno con un ottavo posto in classifica, in condominio con la Virtus Entella, a quota 29 punti. La truppa biancorossa ha cambiato, strada facendo, il suo condottiero passando da Roberto Stellone a Stefano Colantuono. L’approdo sulla panchina del galletto dell’ex tecnico di Atalanta e Udinese ha portato i suoi benefici con Maniero e soci che hanno aumentato la media punti realizzati. Nel 2017 il tecnico romano dovrà tentare di far risalire ulteriormente i suoi e cercare, quantomeno, di arrivare ai playoff in una buona posizione (vedi 3° o 4° posto) per evitare di buttare al vento un altra stagione.

Ecco il pagellone di questo girone di andata:

ALESSANDRO MICAI voto 8 – Il 2016 è l’anno della sua definitiva consacrazione. La frittata tra Guarna e Donkor in Bari-Crotone gli consegna le chiavi della porta biancorossa che il ragazzo mantovano non riconsegnerà più all’ex portiere dell’Ascoli. La nuova stagione inizia con i gradi da titolare sul petto ma Roberto Stellone lo mette in discussione alternandolo con Ichazo ma i disastri del portiere del Torino contro Benevento e Brescia lo fanno tornare in porta a furor di popolo. Il numero 12 biancorosso salva la baracca in diverse circostanze e molti punti conquistati da Colantuono portano la sua firma.

SALVADOR ICHAZO voto 4 – Di “salvador” onestamente c’è poco quanto nulla. L’ex portiere del Toro sembra il brutto anatroccolo ma per lui non c’è nessun lieto fine. Stellone lo inserisce contro il Benevento e il portiere concede un rigore ingenuo e poi viene travolto da quattro reti mentre nella successiva gara una sua “avventata” uscita costa il vantaggio bresciano con Caracciolo che scarta il regalo offerto. Dopo queste due disastrose gare, l’uruguayano torna in panchina e molto probabilmente a gennaio lascerà Bari.

FABIO DAPRELA’ voto 6 – La sua esperienza in biancorosso inizia in maniera molto deludente. La casella da terzino sinistro era un nervo scoperto che l’ex bresciano, in partenza, sembra non riuscire a colmare. Con il passare delle giornate, i malanni di inizio stagione si fanno da parte con il terzino che inizia a prendere confidenza.

DENIS TONUCCI voto 7 – In estate era sulla lista di sbarco con l’ex centrale di Cesena e Ajaccio che sembrava sicuro partente. I malanni di Di Cesare, e soprattutto Moras, gli danno la chance giusta che il difensore sfrutta alla grande. La sua grinta e il suo temperamento lo fanno divenire un baluardo difensivo ed anche un pupillo dei tifosi biancorossi.

MATTIA CASSANI voto 5.5 – L’età passa un pò per tutti e l’ex terzino di Parma e Sampdoria non fa eccezione. La spinta e gli inserimenti sulla fascia non sono più nelle sue corde e si limita ad un ruolo da terzino di copertura.

VALERIO DI CESARE voto 6 – Inizia la sua seconda stagione in biancorosso con i gradi di titolarissimo ma, complice qualche problema fisico, viene superato da altri. Nelle ultime gare finisce spesso in panchina ed entra solo quando c’è da tenere il risultato.

SOULEYMANE DOUMBIA voto 5 – Ci siamo mantenuti anche alti per evitare di abbattere un ragazzo poco più che ventenne. Sogliano lo pesca dalle giovanili del Psg e per diversi mesi non si vede. Quando entra, sembra il nuovo Kamatà ossia veloce ma alquanto sgraziato ma il paragone con l’ex biancorosso dura pochissimo. Mostra tutti i limiti di un giovane e a Latina costringe il Bari alla sconfitta. Torna in panchina e quando viene chiamato in causa non sfrutta le chances.

VANGELIS MORAS voto 5.5 – Il greco arriva a Bari dopo una gloriosa carriera vissuta, soprattutto con Bologna e Verona. Stellone gli affida la fascia di capitano ma l’inizio dell’ellenico non convince. Molto lento ed impacciato sembra iniziare a prendere la giusta condizione ma viene tartassato da problemi muscolari.

STEFANO SABELLI voto 7 – Classico giocatore che quando gioca viene spesso criticato ma quando manca si sente eccome la sua assenza. In estate sembrava destinato a tornare in quella Serie A vista con il Carpi ma il terzino romano resta a Bari. Dalle sue cavalcate sulla fascia e dai suoi piedi nascono diversi cross buoni per Maniero. L’infortunio patito contro la Salernitana gli fa concludere anticipatamente il suo 2016 lasciando orfana la fascia destra.

GIUSEPPE SCALERA voto 6 – Finalmente! Dopo diverso tempo in cui veniva richiesto in campo, il giovanotto barese esordisce con la maglia della sua città. Nelle occasioni in cui viene chiamato in causa non esalta ma si limita (anche in maniera giustifica) al suo compito. Il futuro è dalla sua.

ELIO CAPRADOSSI voto 7 – I problemi fisici di Di Cesare e Moras lanciano in prima squadra questo ragazzo venuto dalla Roma. Nonostante la giovanissima età e la prima vera esperienza nel mondo dei grandi, Elio gioca con personalità ed eleganza diventando un punto fermo della retroguardia biancorossa.

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MARCO ROMIZI voto 6 – Un altra stagione in Puglia per uno dei veterani di questo gruppo e uno dei pochi reduci (insieme a Sabelli) della famosa stagione fallimentare. Offre la solita dose di grinta e impegno alla causa e quando c’è bisogno di lui, i mister sanno di poterci contare.

MIJIEN BASHA voto 6.5 – Arriva da alcune stagioni deludenti e con evidenti problemi fisici. I primi mesi sono deludenti per lui ma poi prende in mano la situazione a centrocampo. Nella batteria dei “mediani” è quello più tecnico e da lui partono molte azioni del galletto.

FRANCESCO FEDATO voto 5 – Torna in Puglia dopo la parentesi con Vincenzo Torrente ma di quel giocatore frizzante non c’è traccia. Il 4-4-2 iniziale non lo agevola mentre quando il modulo cambia è un infortunio alla mano a tenerlo lontano dal campo.

MATTEO FEDELE voto 7 – Sean Sogliano punta forte sul centrocampista svizzero ex Carpi. L’elvetico inizia l’anno con problemi fisici al ginocchio ma col passare delle gare diventa fondamentale per Stellone prima e Colantuono dopo. L’autogol contro lo Spezia potrebbe abbattere chiunque ma è proprio questo sfortunato episodio a farlo diventare uno dei beniamini del pubblico e gli da la forza di uscirne alla grande. Fa tanta legna a centrocampo e sfodera gol che sono dei capolavori.

RAPHAEL MARTINHO voto 5 – Poteva e doveva essere una delle armi in più del galletto ma il brasiliano si vede ad intermittenza. Anche per lui, quando stava per ingranare un infortunio lo frena e gli fa chiudere il 2016 con tanto anticipo.

FEDERICO FURLAN voto 5 – Lo scorso anno fece impazzire i baresi in quel infausto Ternana-Bari 3-0. Il ragazzo arriva in Puglia con molte ambizioni ma il campo dice di un ragazzotto timido ed impacciato. La grande occasione di svolta c’è l’ha sui piedi al “Bentegodi” di Verona ma si fa ipnotizzare dal portiere.

DAVID IVAN voto 6 – Difficile esprimere un giudizio sullo slovacco. Nel sistema di gioco iniziale viene impiegato fuori ruolo e fatica tanto finendo spesso e volentieri in panchina. Quando le cose cambiano anche l’ex doriano si da da fare con anche un gol rifilato al Trapani. Un infortunio (anche per lui) lo blocca nel momento clou.

FRANCESCO VALIANI voto 6 – Il toscanaccio non è sicuramente sui livelli dello scorso anno dove trascinò il gruppo a furia di gol e prestazioni altisonanti ma anche quest’anno il suo compito lo fa. A centrocampo ci mette grinta e passione ed il gol arriverà.

KINGSLEY BOATENG voto 4.5 – Il giocatore veloce e scattante visto qualche anno fa sembra sparito dai radar. L’ex milanista finisce spesso in naftalina e quando entra è nullo. Molto probabile a gennaio una sua partenza.

GAETANO MONACHELLO voto 6.5 – Maledetta pubalgia! Se Loretta Goggi se la prendeva con la “Primavera”, i tifosi se la prendono con il male che ha segnato la stagione del siciliano. L’inizio è col botto con il gol al Cosenza in Coppa ma i problemi fisici lo colpiscono quasi subito. Nel suo derby contro il Trapani, la punta agrigentina segna una doppietta che sarà il canto del cigno. Torna all’Atalanta dopo un operazione all’ernia e a lui va il nostro in bocca al lupo per un pronto ritorno sui campi.

GIUSEPPE DE LUCA voto 5 – Doveva essere l’anno della sua definitiva consacrazione in salsa pugliese. Sogliano lo riporta a Bari per la terza stagione di fila ma la “zanzara” ripaga pochissimo la fiducia datagli dal diesse. Quando gioca è spesso confusionario e i soli due siglati (contro Latina e Salernitana) sono un misero bottino.

RICCARDO MANIERO voto 6.5 – Vive un estate con la valigia pronta ma alla fine resta in biancorosso. Il suo inizio è da urlo con tanti gol nelle prime giornate ma poi la luce si spegne. La punta napoletana vive con l’assillo di una forma fisica non ottimale e, soprattutto, un problema alla caviglia che non gli lascia tregua. Chiude il girone di andata a quota sei gol e i tifosi sperano in lui nel ritorno.

FRANCO BRIENZA voto 8.5 – Il migliore. Arriva a Bari in punta di piedi, a 38 anni suonati e tante critiche su un altro possibile calciatore che viene a svernare a Bari. Le prime gare sono di ambientamento ma poi Ciccio prende la bacchetta in mano e inizia a dirigere la truppa biancorossa. I suoi gol sono da vedere e rivedere, sforna assist ai compagni come un fornaio sfornerebbe panini caldi e quando prende palla l’azione si illumina.

GAETANO CASTROVILLI voto 6 – La sua prima vera stagione inizia bene con prestazioni interessanti e spesso decisive (vedi rigore conquistato a Perugia) ma viene preso dalla mania della perfezione ed esagera. Gioca spesso con superficialità, quasi in punta di piedi ed in un campionato duro come la B non te lo puoi permettere. L’età, comunque, è dalla sua.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serie B, 21^Giornata – Il Verona stappa lo champagne ed è primo al giro di boa. Cade il Frosinone a Vercelli. Ecco i risultati con classifica

Il campionato cadetto chiude questo suo 2016 con la giornata numero ventuno che conclude anche il girone di andata. La Serie B ora andrà in pausa e riprenderà, come succede da qualche anno a questa parte, soltanto il 21 gennaio con il girone di ritorno.

Il campione d’inverno è, senza molte sorprese, il Verona di Pecchia che affonda 3-0 il Cesena e allunga in classifica: al “Bentegodi”, gli scaligeri fanno festa con Bessa, Pazzini e Boldor che regalano all’ex secondo di Rafa Benitez il primato al termine del girone di andata. Alle spalle dei gialloblù, il Frosinone non tiene il passo venendo sconfitto 2-0 a Vercelli: la Pro di Moreno Longo ringrazia un super La Mantia, autore della doppietta decisiva. Nelle zone alte vincono anche, di misura, Benevento e Cittadella: i campani regolano il Pisa 1-0 grazie al gol di Cissè mentre i veneti battono 2-1 la Virtus Entella grazie ad Arrighini e Strizzolo mentre per i liguri gol di Diaw. 1-1 tra Bari e Spal (Antenucci e Maniero su rigore) mentre il Carpi perde a Novara: i piemontesi fanno festa con Galabinov e Sansone che ribaltano l’iniziale vantaggio di Lasagna. 0-0 tra Trapani e Brescia cosi come tra Latina ed Avellino. Colpo della Salernitana che allo stadio “Arechi” stende 2-1 il Perugia con i gol di Coda e Donnarumma (gol di Dezi per i biancorossi umbri). Blitz dell’Ascoli che si impone 1-0 a Terni: al “Liberati” decide un gol di Favilli. La giornata era stata aperta dallo 0-0 tra Spezia e Vicenza. 

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CLASSIFICA: Verona 41, Frosinone 38, Benevento e Spal 36, Cittadella 34, Carpi 32, Perugia 30, Entella e Bari 29, Spezia e Novara 28, Ascoli e Brescia 27, Vicenza 25, Salernitana e Pro Vercelli 24, Latina 23, Cesena 22, Pisa e Avellino 21, Ternana 20, Trapani 13.

ANTONIO GENCHI 

Bari, un pari di rigore chiude questo 2016. Maniero risponde ad Antenucci ed è 1-1 al “San Nicola”

Il Bari di Stefano Colantuono sperava di festeggiare questa chiusura di 2016 con i tre punti da accompagnare al classico brindisi di auguri ma, purtroppo, contro la Spal arriva soltanto un pareggio per 1-1. I biancorossi erano passati sotto nel primo tempo grazie al rigore messo a segno da Antenucci a cui ha risposto, sempre dagli 11 metri, Maniero che firma il suo sesto gol stagionale.

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Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine e opta per un 3-4-1-2: in difesa spazio al tridente Tonucci, Capradossi e Di Cesare. Sugli esterni spazio ai due baby Scalera e Doumbia mentre al centro agiscono Fedele e Basha. Tridente con Brienza alle spalle di Maniero e De Luca. La Spal di Leonardo Semplici si dispone con un modulo similare con la coppia Antenucci-Zigoni in avanti. L’inizio è di marca barese con Brienza, sempre lui, a provarci in un paio di occasioni se nella prima è l’esterno della rete a fermare l’ex Bologna nella seconda è un super Giani che si immola. Al minuto 36 arriva il vantaggio ospite: contatto Tonucci-Pontisso in area di rigore e per La Penna è rigore tra le proteste baresi; dal dischetto si presenta Antenucci che firma il gol battendo Micai. La prima frazione si chiude con un tentativo proprio di Tonucci che Meret salva con un colpo di reni. Nella ripresa, si vede una gara molto nervosa con i romagnoli che cercano di perdere tempo. Il Bari attacca a testa bassa e come capitato contro l’Avellino trova il pareggio: Brienza viene steso in area ed è rigore che “Superpippo” Riccardo Maniero insacca per l’ 1-1 (il bomber campano dovrà uscire qualche minuto più tardi). La gara è ora più fluida con gli ospiti che provano a riportarsi in vantaggio con Schiavon ma il tiro a giro dell’ex avellinese si spegne di poco fuori. Il Bari punge in contropiede ed è un super Meret a negare a Matteo Fedele il gol con una parata da urlo. Gli infreddoliti tifosi biancorossi hanno un ulteriore brivido quando in una carambola in area di rigore Arini ci prova ma Micai di istinto si salva. Il triplice fischio dell’arbitro romano (molto discutibile la sua prova) consegna agli archivi questo 1-1 che chiude il 2016 calcistico del Bari e della Spal.

La sconfitta avrebbe lasciato i biancorossi ad una distanza siderale dai primi posti quindi il pareggio va anche bene. Il risultato di parità è giusto anche per quello che si è visto in campo con due formazioni che hanno provato a superarsi ma senza riuscirci. Nei biancorossi bene il ritorno al gol di Maniero cosi come il ritorno di Basha a centrocampo. Male ancora una volta la “zanzara” De Luca che ha corso moltissimo ma senza mai costruire nulla di buono per sè e la squadra. Tra i “più” di giornata finiscono anche Tonucci, Capradossi e Brienza mentre steccano Doumbia e Furlan. Appuntamento al 21 gennaio con il match Cittadella-Bari.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, vi fa tanti auguri di buon 2017.

BARI: Micai, Di Cesare, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Basha, Doumbià, Brienza, Maniero, De Luca.

SPAL: Meret, Vicari, Giani, Bonifazi, Lazzari, Arini, Pontisso, Schiavon, Del Grosso, Antenucci, Zigoni.

RETI: 36° Antenucci, 62° Maniero

ANTONIO GENCHI 

Bari, la Spal chiude il tuo difficile 2016. Colantuono spera nel fattore “San Nicola” contro la sorpresa del torneo

Dopo aver messo in cascina il punto conquistato al “Del Duca” di Ascoli, il Bari si rituffa in campionato dove concluderà questo suo 2016 ricevendo la Spal di Leonardo Semplici.

Il match contro la compagine ferrarese potrebbe, in maniera frettolosa, sembrare facile confrontando il blasone delle due compagini ma se si vede la classifica il discorso cambia radicalmente: i romagnoli, nonostante siano una formazione neopromossa, è una delle rivelazioni del torneo con il terzo posto sinora conquistato in classifica. I biancorossi, di contro, sono un pò la delusione di questo torneo con la squadra, prima di Stellone e ora di Colantuono, che non è mai entrata nel giro playoff con una certa convinzione. La gara contro la formazione spallina è fondamentale per i biancorossi anche per il discorso mercato: in caso di vittoria, i biancorossi entrerebbero di prepotenza nei discorsi playoff mentre in caso di sconfitta, il Bari si allontanerebbe ancora di più dalla zona che conta.

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Il tecnico romano, comunque, potrà contare sul fattore “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che è stato un fortino per Brienza e soci che non perdono in casa dalla infausta gara contro il Benevento del 24 settembre (oltre tre mesi fa). In casa, la banda biancorossa viaggia a ritmi da Serie A diretta e contro i romagnoli servirà un altra prova maiuscola.

Capitolo formazione: il Bari, rispetto alla trasferta di Ascoli, non recupera nessun infortunato ed anzi deve aggiungere il nome di Daprelà alla lunga lista di indisponibili a causa del rosso rimediato dal terzino biancorosso al “Del Duca”. La formazione più credibile dovrebbe essere schierata con il solito 4-3-1-2: Micai in porta, in difesa spazio sulle corsie esterne e Cassani e Scalera con il tandem Capradossi-Tonucci in mezzo. A centrocampo, regia affidata a Basha con Romizi e Valiani ai suoi fianchi con il solito Brienza ad illuminare Maniero e De Luca. Di contro, la formazione romagnola dovrebbe scendere in Puglia con il consueto 3-5-2 con due ex biancorossi come Schiattarella e Del Grosso. In porta giocherà lo scuola Udinese, Meret, nella difesa a tre spazio a Vicari, Bonifazi e Giani (pericoloso sui calci piazzati), a centrocampo spazio a Lazzari, Schiattarella, Arini, Castagnetti e Beghetto mentre in avanti il pericoloso tandem Antenucci-Zigoni.

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 21^Giornata – Si chiude il 2016 ed il girone di andata. Verona riceve il Cesena. Il Frosinone va a Vercelli. Ecco le gare in programma

La Serie B conclude il suo dicembre da stacanovista con l’ultima giornata del girone di andata. La ventunesima giornata chiuderà questo 2016 cadetto e decreterà il campione d’inverno.

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L’appuntamento numero 21 si aprirà stasera con l’anticipo tra Spezia e Vicenza. La sfida del “Picco” metterà di fronte Mimmo Di Carlo contro il suo grande amore da calciatore ossia il Vicenza che va a caccia di punti salvezza.

Lo spezzatino proseguirà domani sera con la sfida del “San Nicola” di Bari tra i biancorossi di Stefano Colantuono e una delle sorprese di questo inizio anno ossia lo Spal di Leonardo Semplici.

Il turno verrà chiuso nella giornata di venerdì con tutte le restanti gare. Alle 15 scenderanno in campo Salernitana-Perugia in un match delicato sia in ottica playoff che salvezza. Alle 17.30 toccherà al match Novara-Carpi con i piemontesi a caccia di punti per rientrare nel discorso playoff che riguarda pienamente la truppa di Castori. Alle 20:30 tutti gli altri match. Sfida per lo scettro di “Campione d’inverno” tra Verona e Frosinone: i veneti ricevono al “Bentegodi” il Cesena di Camplone mentre i ciociari se la vedranno in trasferta a Vercelli. Sfida ad altissima quota quella del “Tombolato” dove incroceranno le armi il Cittadella di Venturato e l’Entella di Breda: entrambe le formazioni sono ben messe in classifica e il match ha l’aria di essere un anticipo playoff. Chiuderà in casa questo 2016, il Benevento che proverà a far fruttare ancora il fattore “Ciro Vigorito” nel match contro il Pisa di Gattuso. Nella zona playout sfida pericolosa tra Latina ed Avellino con le due formazioni a caccia di punti per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica. Ultima chance, o quasi, per il Trapani che al “Provinciale” riceve il Brescia: per Calori (ex del match) è l’occasione per chiudere questa annata maledetta per i siciliani (vedi sconfitta in finale playoff e ultimo posto ora) e ripartire con un briciolo di fiducia in più. Match delicato anche per la Ternana che al “Liberati” riceve l’Ascoli.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, applausi a scena aperta per la “matricola” Cerignola. Bene anche Bitonto ed Altamura. Barletta, cosi non va. Ecco il pagellone di questo 2016

La prima giornata del girone di ritorno ha chiuso questo 2016 di Eccellenza Pugliese. Nell’anno in corso, la Premier League regionale ha incoronato il Gravina come campione dandole il meritato pass per la Serie D. Chi succederà sul trono lasciato vacante dai gialloblù murgiani? E’ una domanda che un pò tutti, addetti ai lavori e tifosi, si fanno spesso con tante squadre in grado di poter ambire alla prima posizione. A fine anno, come da copione, è tempo di bilanci e pagelle per capire chi è stato buono e sotto l’albero riceverà tanti bei regali oppure chi, dalla Befana, riceverà il carbone riservato ai “cattivi”. Ecco il nostro speciale pagellone di fine 2016:

AUDACE CERIGNOLA Voto 10 – Giù il cappello davanti alla formazione gialloblù. I dauni sembrano una squadra navigata con una dirigenza esperta ma molti dimenticano che Morra e soci sono una neo-promossa. Il cambio di panchina tra Gallo e Farina ha lasciato molti perplessi ma i risultati sono, se possibile, ancora migliori. Il tecnico campano infila un filotto di risultati positivi spaventoso e la squadra dimostra carattere anche quando le partite prendono una brutta piega (vedi a Bitonto ed ad Altamura). Il mercato dicembrino consegna delle pedine fondamentali come Loiodice, Di Rito e Vicedomini con i primi due che sono letteralmente scatenati. Pensandoci su, i colori e il percorso fatto sin qui sono uguali al Gravina e a Cerignola sperano di emulare i successi della formazione barese.

ATLETICO VIESTE Voto 7 – Il lavoro di mister Franco Cinque sta dando i suoi preziosi frutti anche quest’anno. La squadra vola in zona playoff ma come spesso accade il mese di dicembre toglie parecchi pezzi da novanta al club garganico (vedi Trotta, Telera e Camasta giusto per citarne qualcuno) e il tecnico di Manfredonia deve ricucire la tela con l’arrivo di Compierchio e il ritorno dei fratelli Augelli. Come ogni anno, la salvezza è praticamente già in tasca al club foggiano che ora può ambire ad un posto nei playoff.

AVETRANA Voto 5 – La società tarantina paga lo scotto nel noviziato. L’Eccellenza come valori tecnici ed economici è tutt’altro mondo rispetto alla Promozione e l’Avetrana non sta brillando. Coquin e soci sono in piena zona playout con soli 10 punti conquistati e dietro il Trani corre.

BARLETTA Voto 5 – Che confusione! In tre mesi si è passati da battagliare per il primo posto a sperare di accedere ai playoff con la Coppa cestinata con troppa facilità. Il valzer degli allenatori che ha portato prima La Cava, poi Bitetto ed ora mister Pizzulli non sta dando assolutamente i frutti sperati con la squadra che non riesce ad imporsi. Il mercato dicembrino ha visto più cessioni che acquisti e quelli che sono andati via (vedi Di Rito e Loiodice) stanno facendo le fortune di altre squadre.

BITONTO Voto 8 – Il voto sarebbe stato anche più corposo se avessimo tralasciato le ultime tre uscite contro Cerignola, Galatina e Altamura. La squadra della sorpresa De Candia (ha vinto contro lo scetticismo di molti) gioca, molto probabilmente, il calcio più bello dell’intero girone e sino ad un mesetto fa le cose andavano divinamente. I tre passaggi a vuoto rallentano la marcia dei neroverdi ma complimenti a Manzari e soci per i gol e il gioco prodotti.

CASARANO Voto 7 – Complimenti alla formazione salentina. Lo scorso anno, dove furono presi tanti nomi tra l’estate e dicembre, ha insegnato che in Eccellenza non occorrono i calciatori affermati ma che magari hanno finito la fame (vedi Jeda) ma gente che lotta ed insegue ogni pallone. Il club allenato da Pietro Sportillo è stato bravissimo a sostituire il partente Tedesco con Pignataro e la classifica sorride ai salentini.

GALATINA voto 6.5 – Se l’Avetrana, dicevamo prima ha pagato lo scotto del noviziato, in casa Galatina sembra tutto facile. Se finisse oggi il campionato, la formazione di mister Mosca sarebbe salva con ben sei punti sulla zona playout. Un miracolo se pensiamo a come partiva il club leccese. La squadra ha fatto del proprio campo una fortezza difficile da espugnare giocando un calcio fisico, a volte spigoloso, che in questa categoria è fondamentale se ti vuoi salvare.

GALLIPOLI voto 4.5 – Più che un gallo, il Gallipoli visto in questa prima parte di stagione assomiglia più ad un pollo. La retrocessione dalla D si fa ancora sentire nel club e nell’ambiente gallipolino che ha vissuto questa prima parte da spettatore non pagante. Il club è in zona playout e urge uno scossone per evitare una seconda retrocessione che sarebbe devastante.

HELLAS TARANTO 5 – Che fine ha fatto il bunker della Faggiano Arena? Lo scorso anno, nonostante mille difficoltà, i tarantini riuscirono in casa a macinare tantissimi punti arrivando alla salvezza e regalandosi la finale di coppa col Gravina. Quest’anno a Faggiano c’è solamente un campetto spelacchiato che è stato anche lasciato per giocare altrove. I pochi punti raccolti dalla squadra ionica sono arrivati più in trasferta che in casa e la situazione è alquanto triste.

MOLFETTA 5 – La squadra di Mauro Lanza non vuol mollare (e lo ha dimostrato nell’ultimo mercato) ma non arriva alla sufficienza. La città molfettese merita altri palcoscenici e più soddisfazioni rispetto ad un club che naviga in zona playout. La salvezza è alla portata della squadra adriatica ma basterà?. I tifosi hanno visto due imprenditori molfettesi investire i propri soldi altrove (Cosmo Giancaspro a Bari e Michele Amato a Trani) e si chiedono: perchè non hanno investito nel Molfetta?

NOICATTARO 6 – La squadra vista in Coppa ad inizio stagione era da film horror. Otto gol incassati dal Bitonto facevano temere ad una stagione modalità calvario per i tifosi rossoneri. Il paziente ma costante lavoro di Castelletti con il ritorno di diverse pedine del vecchio Mola (vedi Sansonna, De Luisi, Schirone e Tenzone) danno alla squadra la propria ossatura e tengo in linea di galleggiamento la squadra barese.

NOVOLI 5.5 – L’addio a Simone Schipa in estate è stato, forse, l’errore più grosso. Il tecnico dei miracoli è tornato qualche mese dopo dando alla squadra nuova linfa vitale. Il segreto per la salvezza dei salentini dovrà essere, come sempre, l’insidioso (per gli altri) Totò Cezzi.

OTRANTO Voto 7.5 – Se nella passata stagione la squadra idruntina raccoglieva poco di quanto seminava, quest’anno si raccoglie eccome. Onore all’ottimo Andrea Salvadore che ha plasmato un gruppo con pochissimi nomi ma tantissima gente che ha voglia di lottare. Nella piccola legione straniera in Salento (diversi calciatori sono stranieri) spicca l’ex Lecce, Francisco Gavinho Lima che con i suoi 45 anni ha ancora voglia di giocare e di lottare.

TEAM ALTAMURA Voto 8.5 – Una stagione perfetta con le previsioni della vigilia. La squadra murgiana allenata da Gennaro Di Maio sta veleggiando dove e come si era prefissata ad inizio anno. La stagione sembra mettersi male per il club biancorosso che attraversa un mesetto negativo ma ne esce alla grande. Secondo posto in classifica ad un punto dal Cerignola, finale di Coppa da disputare a gennaio e 2-0 al Bitonto rendono questo Natale perfetto per i tifosi murgiani.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE voto 6.5 – Un voto in più per l’approdo in finale di Coppa eliminando Bitonto e Barletta ma in campionato, forse, è la delusione più grande. La società del presidente Pedone allestisce una buona squadra, allenata da un buon tecnico come Zinfollino ma Moscelli e compagni non sono mai entrati nei playoff.

VIGOR TRANI Voto 4.5 – La media tra il 3 di inizio anno ed il 6 attuale è presto fatta. La città di Trani ha visto l’inferno ed è ritornata a galla (menomale). La gestione iniziale lascia il club senza soldi e giocatori con il club che va avanti con gli juniores e becca sistematicamente 9 gol a partita. La gestione Amato da serietà a tutto l’ambiente tranese che nel mercato vede arrivare pezzi da novanta come Trotta, Telera, Tedesco, Lasalandra e D’Allocco. La salvezza tramite playout è assolutamente alla portata del club tranese visti anche gli avversari mentre per quella diretta si vedrà.

ANTONIO GENCHI 

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