Under 21, con l’Italia un’amichevole dai due volti

Una Romania Under 21 in stile Dottor Jekyll e Miste Hide è quella che ha affrontato allo “Stirpe” di Frosinone i padroni di casa dell’Italia in amichevole. Dopo il primo tempo chiuso sul parziale di 2-1 in favore dei ragazzi di Florin Bratu, grazie all’autogol di Canestrelli e il raddoppio di Racovitan, la ripresa ha visto però gli Azzurri prendere in mano le sorti della partita e rifilare in sequenza altre tre reti al povero Mihai Popa. Score finale 4-2 per i padroni di casa.

Il tabellino.

Italia-Romania U21 4-2: 28′ aut. Canestrelli, 41′ Racovitan (R); 42′ Mulattieri, 61′, 68′ e 71′ Canestrelli (I)

ITALIA (4-3-3): Turati (46′ Russo); Ferrarini (46′ Cambiaso), Scalvini, Canestrelli (88′ Okoli), Quagliata (46′ Parisi); Fagioli (62′ Rovella), Ricci (62′ Cortinovis), Ranocchia (46′ Sa. Esposito); Mulattieri (62′ Pellegri), Piccoli (46′ Vignato), Cancellieri (62′ Colombo). Allenatore: Nicolato

ROMANIA (4-2-3-1): Popa (91′ Gyenge); Tirlea, Racovitan, Dragusin, Ticu (46′ Ispas); Dican (66′ Serban), Albu; Miculescu (66′ Pitu), Popescu (75′ Munteanu), Corbu; Stoica (91′ Ilie). Allenatore: Bratu​

ARBITRO: Osmers (Ger)

AMMONITI: Dican (R)

Il coro di alcuni gruppi ultras italiani : NO AGLI “ESPERIMENTI SOCIALI”

Pubblichiamo di seguito il comunicato firmato da alcune tifoserie italiane riguardo ai presunti  “esperimenti sociali”messi in atto a Torino e a Brescia durante la partita di calcio.

“DALLE TRIBUNE AI SETTORI POPOLARI NO AGLI ESPERIMENTI SOCIALI

Nelle scorse settimane in molti avranno letto le notizie riguardanti i fatti avvenuti in curva Primavera a Torino e, più recentemente, in curva Sud a Brescia.
In entrambi i casi, i tifosi avversari ospiti sono stati piazzati in mezzo alle tifoserie di casa.
Almeno nel primo caso, le autorità convocate in conferenza stampa hanno chiaramente parlato di “esperimento sociale”, salvo poi ritrattare e gridare alla fake news.
Un esperimento sociale è uno strumento di ricerca in ambito psico-sociologico volto a testare la reazione di una persona o di un gruppo di persone, sottoposto a determinate situazioni o eventi, spesso insolite, impreviste e anche estreme.
C’è dunque un esperimento in atto nelle curve italiane?
Cominciamo col dire che questo accade già da tempo: sono anni ormai che si sperimentano sui tifosi e sugli ultras in particolare diverse forme di repressione, dispositivi di privazione della libertà poi successivamente introdotti anche in altri ambiti, dal DASPO senza un processo alla tessera del tifoso per schedare i singoli.
Si utilizzano insomma i tifosi per verificare se una misura restrittiva possa essere allargata anche a manifestazioni che non siano sportive.
Di fatto, gli stadi sono diventati laboratori di controllo sociale, luoghi in cui questi esperimenti sono sempre più frequenti!
In seguito ai già citati fatti di Torino, sono stati emessi un centinaio di Daspo: ma cosa ci facevano insomma i sostenitori avversari nello stesso settore dei tifosi della squadra di casa?
Nonostante le frettolose smentite, il sospetto è che si sia pensato di mescolare due tifoserie avversarie per vedere cosa sarebbe successo, magari trattando i tifosi ancora una volta come cavie.
Il sospetto è quindi che si sia voluto raggiungere il fine ultimo di fare piazza pulita del tifo organizzato, dando fuoco alle polveri e poi strillando all’incendio.
Non è certo normale che, al grido ” le famiglie devono tornare allo stadio” – slogan sempreverde per giustificare ogni forma di repressione – chi dovrebbe garantire la sicurezza metta invece a repentaglio l’incolumità delle persone creando le condizioni ideali per generare tafferugli e poi approfitti dell’occasione per eliminare i “cattivi” dalle curve.
Se questa fosse la verità sarebbe un fatto gravissimo, davvero preoccupante!
Rischiare sulla pelle di persone inconsapevoli pur di raggiungere un obiettivo, stabilirebbe un precedente da tenere in considerazione, oltre a scatenare l’effetto esattamente opposto, allontanando per sempre la gente dalle curve. Si arriva a tanto pur di “riprogrammare” dei tifosi in meri fruitori di un servizio di intrattenimento.
È questa la nuova strategia scelta per sradicare decennali esperienze di aggregazione, per cancellare la presenza popolare sugli spalti e far posto a spettatori muti e paganti, statuine in grado di pagare biglietti dai costi sempre più folli, di sottoporsi all’indice di gradimento delle società, sempre accondiscendenti davanti al caro biglietti, alle speculazioni finanziarie, agli scandali del grande business del calcio?
Noi temiamo di sì ma non lasceremo i nostri gradoni prima di aver fatto luce sulle oscure manovre, la sospensione dei diritti, gli abusi e le mire speculative di chi vuole distruggere il nostro mondo e un’idea di calcio, appassionato, libero e ribelle che inevitabilmente – è bene che tutti sappiano – finirà con noi.”

Firmato:

Curva Nord Catania – Palermo – Avellino – Original Fans Avellino Basket – Salerno – Foggia Nord/Sud – Vicenza – Messina – Trapani – Benevento – Empoli – Caserta – Potenza – Viterbo – Pordenone – Cremona – Alessandria – Panthers Curva Nord – Venezia Basket – Veneziamestre 1987 – Curva Sud Veneziamestre – Panthers Reyer Venezia – Curva Est Terni – Siena – Cerignola – Siracusa – Vercelli – Pistoia – Grosseto – Gubbio – Cesena – Ravenna – Novara – Manfredonia – Rimini – Casale – Sambenedettese – Fano – Altamura – Fermo – Casarano – Modica – Andria – Pesaro – Rieti – Avezzano – Sant’Egidio – Ribera – Sciacca – Salò – Sesto – Chieti – Pavia – Varese – Ispica – Francavilla – Eboli – Spinazzola – Curva Nord Monopoli – Canosa – Recanati – Isernia – Colle Val d’Elsa – P. Egola Tuttocuoio – S.Giovanni Valdarno – Nola – Vigevano – Montevarchi – Albanova – Rionero – Cervinara – Jesi – Jesi Basket – Massa – Ponsacco – Teramo Zezza – Angri – Macerata – Termoli – Poggibonsi – Curva Sud Vasto – Pro Patria – Grottaminarda – Albenga.

Mancini si presenta: Voglio riportare l’Italia sul tetto d’Europa

La Nazionale deve tornare ad essere un sogno. Lo è senz’altro per il nuovo tecnico; deve essere così anche per i calciatori, che devono tornare a sognare la maglia azzurra, come facevano da piccoli; tutti i calciatori sono attenzionati, nessuno escluso, compreso Balotelli; l’obiettivo è riconsegnare agli italiani una Nazionale vincente, nelle posizioni in cui merita: sono questi i passi essenziali della Conferenza Stampa di Mancini, nuovo commissario tecnico dell’Italia. Elegante, emozionato e sorridente: si è presentato così ai cronisti l’ex tecnico di Inter, Man.City e Zenit, chiamato a risollevare le sorti di una squadra a pezzi dopo la gestione Ventura e l’esclusione da Russia 2018.

[sc name=”garofalo”]

Questi i passi principali della conferenza:

“Diventare Ct della Nazionale è motivo d’orgoglio e la massima aspirazione per tutti. E’ tanti anni che alleno e penso che questo possa essere il momento giusto e che sia la massima aspirazione per tutti. Arrivo nel momento più difficile dopo la mancata qualificazione al Mondiale, penso che sia nel momento giusto.  Con Balotelli ci parleremo e  probabilmente lo chiameremo. Vogliamo tutti che sia il calciatore che abbiamo visto all’Europeo. Parleremo anche con Buffon, vedremo se ci sarà per la partita di Torino del 4 giugno. […]. In Nazionale ci sarà spazio per tutti, tutti avranno la possibilità di giocare in Nazionale. Va considerato che noi abbiamo il compito di allestire la Nazionale dei prossimi anni.   Criscito? E’ un bravissimo giocare, lo conosco. Parlerò con De Rossi che, così come Buffon e tanti altri, sono giocatori che hanno dato tanto alla Nazionale. Voglio capire le loro intenzioni. In ogni caso tutti quelli che saranno in condizione avranno la possibilità di essere convocati, se riteniamo siano ancora i migliori. Vorrei essere un Commissario tecnico bravo e riportare l’Italia sul tetto d’Europa. In Italia ci sono i giocatori bravi, possiamo mettere su una squadra ottima. Dovremmo essere noi quelli bravi a riavvicinare la Nazionale alla gente. Se Nazionale gioca diverte, i tifosi ti sono molto vicini. Chiederò dedizione e lavoro, ma è normale per chi arriva in Nazionale. Chi indossa la maglia azzurra deve tirare fuori i sogni che hanno nel cuore: tutti vogliono vincere il Mondiale da piccoli. Spero di essere un ct che riuscirà a portare l’Italia alla vittoria: solo così uniremo tutti. Difficile dire come giocheremo, io mi adatterò alle loro esigenze e poi decideremo quale sarà la cosa migliore per la squadra.

In bocca al lupo, dunque, Mr. Mancini.

Luigi Garofalo

Finisce l’effetto “Bari” sulla Nazionale. Vince la Francia 3-1. Ventura inizia con un ko

Inizia col piede sbagliato l’avventura di Giampiero Ventura sulla panchina della Nazionale italiana. L’ex tecnico di Bari e Torino esordisce con una sconfitta per 3-1 contro la Francia di Didier Deschamps nella gara giocata al “San Nicola” di Bari, che festeggia grazie ai gol di Martial, Giroud e Kurzawa mentre il momentaneo pareggio era stato siglato dal salentino Pellè.

Azzurri (schierati in maglia bianca) che si affidano al collaudato 3-5-2 di matrice Conte e si affidavano alla coppia dell’Europeo, Pelle-Eder con Candreva e De Sciglio sugli esterni. 4-3-3 per i francesi di Deschamps che tornavano in campo dopo la finale dell’Europeo giocato in casa perso col Portogallo: in attacco spazio al tridente Griezmann, Martial e Giroud con l’ex juventino Pogba a centrocampo.

Inizia bene l’Italia con Pellè che sfiora il gol ma al minuto 17 è la Francia a passare: errore di Chiellini che spiana la strada alla fuga di Martial, il calciatore dello United vola e trafigge Buffon. L’Italia reagisce e pareggia qualche minuto più tardi: fuga di Eder sulla destra, l’interista crossa e trova Pellè che stoppa e si gira battendo Mandanda. La situazione di parità dura però poco con i cugini d’oltralpe che passano nuovamente in vantaggio con Olivier Giroud che sfrutta un altro grossolano errore di Chiellini e batte Buffon per la seconda volta. Nella ripresa c’è la classica girandola di sostituzioni con gli esordi in maglia azzurra dello juventino Rugani e soprattutto del portiere Gianluigi Donnarumma che è il più giovane portiere della storia italiana. Nel finale, la Francia chiude il match col terzino del Psg, Kurzawa che infila Donnarumma sul primo palo e fissa il punteggio sul 3-1 finale.

Finisce cosi l’effetto benefico e fortunato di Bari sulla Nazionale. Nelle ultime due occasioni, gli azzurri allenati da Prandelli e Conte avevano battuto Spagna e Olanda dando al capoluogo pugliese la nomea di portafortuna azzurro. Il tecnico genovese avrà tanto da lavorare in vista del primo impegno ufficiale dell’Italia che sarà lunedì contro Israele per le qualificazioni ai mondiali.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]