Foggia, Gentile: “Non ricordo occasioni del Taranto, ma complimenti a loro”

Nel dopogara di Taranto-Foggia il centrocampista del Foggia, Federico Gentile, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Per noi era una partita fondamentale, il Taranto è una grande squadra e ci ha messo in grossa difficoltà. Non ricordo occasioni importanti per il Taranto tolto il palo nel finale di Oggiano. Il risultato è giusto anche se bisogna farsi una critica perché avremmo dovuto chiudere la gara prima per non rischiare. Sono stati bravi a provocare e se uno ci casca vuol dire che hanno ottenuto ció che volevano, il calcio è fatto anche di aggressività e mi auguro che il Taranto abbia questa fame anche con il Bitonto. Devo fare i complimenti ai rossoblù per come si sono espressi, io penso a noi”.

Marcatori Serie D girone H, salgono Mincica e Liurni

18 le reti messe a segno nella ventitreesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Mincica del Casarano va a segno e sale a quota 12 in seconda posizione nella classifica marcatori a braccetto con Santoro del Gravina. Sale anche Liurni della Nocerina giunto a quota 11. Decima rete per Diaz del Città di Fasano. Ottava rete per Calemme del Nardò. Salgono a 7 Lorenzo Longo dell’Audace Cerignola e Turitto del Bitonto. Doppietta e salita a 6 per Uliano del Gelbison. Quarta marcatura per Nicola Russo del Casarano e Sorgente della Nocerina. Terza rete per Gargiulo del Sorrento e Martiniello dell’Audace Cerignola. Seconda rete per Agresta del Grumentum Val d’Agri.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

19 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Mincica (Casarano) e Santoro (Gravina)

11 reti: Liurni (Nocerina)

10 reti: Corvino e Diaz (Città di Fasano), Genchi (Taranto) e Rodriguez (Audace Cerignola)

9 reti: Palazzo (Fidelis Andria), Guadalupi (Team Altamura) e Del Sorbo (Gladiator)

8 reti: Calemme (Nardò)

7 reti: Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Croce (Taranto/ora Team Altamura), Herrera (Sorrento) e Turitto (Bitonto)

6 reti: Uliano (Gelbison), Favetta (Taranto/ora Casarano), D’Agostino (Taranto) e Gentile (Foggia)

5 reti: Ficara (Gravina), Nolè (Francavilla in Sinni), Cittadino (Foggia), Cacace (Sorrento), D’Ancora (Brindisi), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Sorgente (Nocerina), Lattanzio (Bitonto), S. Camara (Nardò), Ciro Foggia e Nicola Russo (Casarano), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli), De Luca e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Mengoli (Nardò), Bonanno e Gargiulo (Sorrento), Maione (Francavilla in Sinni), Oggiano (Taranto), Di Paola (Gladiator), Marotta, Martiniello e Sansone (Audace Cerignola), Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi e Mbida (Gravina), Cavaliere, Prinari e Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Biason (Bitonto), Tourè e Marino (Brindisi), Gerbaudo, Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Montemurro (Fidelis Andria), Manfrellotti (Nardò), Vacca e Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello e D’Anna (Nocerina), I. Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Finizio e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Pipolo (Gelbison), Agresta, Dubaz e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Figliolia, La Monica e De Rosa (Sorrento), Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni), Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

Alessandro Polichetti

Il Casarano supera in extremis il Grumentum Val d’Agri

Il Casarano supera in extremis il Grumentum Val d’Agri con un rigore di Mincica al 51′ della ripresa e conquista la decima vittoria in campionato. Gara complicata, con le due squadre all’intervallo sullo 0-0. Nella ripresa, al 24′, i rossazzurri la sbloccano con Nicola Russo che, sul secondo palo, raccoglie un cross teso e preciso dalla destra di Mincica, abile ad andare sul fondo e a mettere in area un pallone invitante, trasformato nel vantaggio con destro al volo dall’attaccante, subentrato a Foggia. Per lui è il quarto centro in campionato. Quando la gara sembra in discesa, si complica nuovamente per merito di un’invenzione balistica di Agresta che dai 30 metri lascia partire un sinistro al volo la cui traiettoria beffa Iuliano. Ma il Casarano non demorde, fa incetta di angoli, la partita si inasprisce: rossazzurri e lucani restano in 10 per il rosso a Occhiuto e al portiere Donini. All’ultimo assalto, poco prima di battere un angolo, il primo assistente vede un fallo a palla lontana in area di De Gol su Cianci (costretto a uscire in barella) e l’arbitro assegna il rigore, tra le proteste veementi e prolungate degli ospjti. Dall’assegnazione del penalty (al 47′) alla trasformazione passano 4 minuti: ma Mincica non perde calma e freddezza e spiazza Alessandro Russo, secondo portiere del Grumentum. Per il numero 10 di origini siciliane è il 12° gol (raggiunto Santoro al secondo posto della classifica marcatori alle spalle del bitontino Patierno, primo con 19).

L’ottava affermazione al “Capozza” e la concomitante sconfitta interna del Taranto con il Foggia permettono all’undici di mister Bitetto, al quinto risultato utile di fila, di raggiungere gli jonici al quinto posto.

CASARANO-GRUMENTUM VAL D’AGRI 2-1 (0-0 pt)

RETI: 24’ st Russo N. (C), 29’ Agresta (G), 51’ Mincica (C, rigore)

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Morleo (1’ st Palmisano), Atteo, Mattera, Lobjanidze, Tedone (22’ st Occhiuto), Giacomarro, Foggia (1’ st Russo N.), Mincica, Favetta (43’ st Cianci). A disp: Al Tumi, D’Aiello, Feola, Rescio, Buffa. All. Bitetto.

GRUMENTUM V. A. (3-5-2): Donini, Mnengue, Dubaz, Catinali, Carrieri, Pellegrini, Potenza (18’ st De Stefano), Cavaliere (38’ st Russo A.), De Luca (31’ st Martinez), Agresta, Lobosco (43’ st De Gol). A disp: Buoncore, Falco, Losavio, Matinata, Visani. All. Finamore.

ARBITRO: Gandino di Alessandria.
Assistenti: Caldarola di Asti e Russo di Nichelino.
NOTE: giornata soleggiata. Spettatori: 1200 circa.
Espulsi: 35’ st Occhiuto (C) e Donini (G), 47’ De Gol (G).
Ammoniti: Pellegrini e Donini (G), Occhiuto (C).
Angoli: Casarano 13, Grumentum 3.
Recupero: pt 1’; st 6’.

Pari a reti inviolate per Brindisi di mister Ciullo

Nella ventitreesima giornata di campionato il Brindisi di mister Ciullo pareggia a reti inviolate contro la Fidelis Andria di Favarin.

La prima azione è di marca biancazzurra e giunge al 7’ con un diagonale col sinistro di capitan Marino che termina a lato. Al 20’ rispondono i federiciani: Gulic serve l’accorrente Montemurro che colpisce con una rasoiata bloccata a terra da Pizzolato. Al 23’ occasione per gli ospiti con la conclusione sottoporta di Tedesco con Pizzolato prima e Dario poi, attenti a sventare il pericolo. Al 44’ si fa vedere Marino con un tiro che non inquadra lo specchio della porta. Sul finire del primo tempo ci prova Ancora dal limite con la sfera che è bloccata centralmente da Tarolli. La prima frazione finisce a reti inviolate.

Al 9’ della ripresa cross di Zingaro dalla destra per il colpo di testa in avvitamento di Sambou con la sfera che sorvola la traversa. Al 13’ ghiotta occasione per gli adriatici con Toure che in area avversaria si destreggia e calcia col destro ma Tarolli non si fa sorprendere. Al 18’ corner di Ancora per il colpo di testa di Ianniciello con la sfera che termina comodamente tra le braccia del numero 1 andriese. Al 44’ ci prova da distanza siderale Petruccelli senza inquadrare la porta. Due minuti dopo corner di Zingaro per l’incornata di Yeboah che finisce alto. Il derby finisce 0-0.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 23^ giornata; Data e ora 09.02.2020, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi

BRINDISI-FIDELIS ANDRIA 0-0

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci; Merito, D’Ancora (14’ st Zappacosta), Marino, Pizzolla (36’ st Balsamà), Escu; Ancora (30’ st Dorato), Toure (43’ st Maglie). A disposizione: Lacirignola, Capone, Boccadamo, Marangi, Cuomo. All. Salvatore Ciullo.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Klepo, Porcaro, Forte; Zingaro, Montemurro, Iannini, Sambou (24’ st Petruccelli), Nannola; Tedesco (27’ st Palazzo), Gulic (27’ st Yeboah). A disposizione: Segantini, Stranges, Nives, Daluiso, Piperis, Casella. All. Giancarlo Favarin.

Arbitro: Sig. Andrea Zanotti – sezione di Rimini; 1° assistente: Sig. Lorenzo Ret – sezione di Udine; 2° assistente: Sig. Matteo Nigri – sezione di Trieste.

Ammoniti: Ianniciello, Merito, Pizzolla (B); Montemurro, Klepo, Iannini, Yeboah (F).

Espulsi: /

Note: corner 7-4; recupero 3’ pt, 4’ st; circa 300 spettatori.

Eligio Galeone

Pareggio interno del Fasano contro l’Altamura: a Lucchese risponde Dìaz

Un Fasano rimaneggiato, orfano Rizzo e Corvino, che sfiora il vantaggio nel finale ma il muro murgiano non concede la gioia dei primi tre punti del 2020 alla compagine biancazzurra.
Il Fasano parte in quarta con Cavaliere che dopo neanche un giro di lancette di orologio, si presenta davanti a Guido ma il portiere Altamura si salva in extremis. I biancazzurri si rendono ancora pericolosi al 15’pt con un tiro da fuori area di Ganci, ma a passare per primo è l’Altamura con un eurogol di Lucchese da fuori area che fa secco Suma.
Veramente un gran gol quello del numero 4 altamurano che costringe i padroni di casa ad inseguire. Timida la reazione dei locali che non riescono a creare trame di gioco tali da impensierire l’arcigna difesa murgiana ben guidata da Pollidori e Russo. Al 45’pt l’Altamura va addirittura vicina al raddoppio con un contropiede di Siclari ma Suma è strepitoso e para.

Nella ripresa, lo scossone di mister Laterza durante l’intervallo sortisce il suo effetto: un Fasano aggressivo, arrembante e votato all’attacco scende in campo per agguantare il pareggio e strappare la prima vittoria nel girone di ritorno. L’Altamura si chiude in difesa e cerca di difendere con le unghie e con i denti lo striminzito vantaggio ma, seppur con il contagocce, concede occasioni: al 29’st Forbes si invola da solo contro Guido ma si fa parare la conclusione e al 32’st il portiere murgiano è ancora protagonista su un colpo di testa di Ganci.
Al 39’st finalmente il pareggio: cross di Prinari e colpo di testa vincente di Dìaz che fa esplodere il Curlo.
La voglia di vincere questa gara è tanta da parte degli uomini di Laterza, che dopo il pareggio continuano a spingere e al 44’st l’occasione arriva: Prinari lancia Forbes che, da solo, spara su Guida.
Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Catanzaro fischia la fine e proietta i biancazzurri verso l’appuntamento con la storia: la semifinale di ritorno di Coppa Italia Serie D Fasano- Tolentino.

TABELLINO

Us Città dei Fasano-Team Altamura: 1-1 (0-1)

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (1’ st De Vitis), Pedicone, Ganci, Panebianco, Gonzalez, Titarelli (1’ st Gomes Forbes), Schena (1’ st Bernardini), Diaz, Cochis (16’ st Prinari), Cavaliere (26’ st Lanzone). A disposizione Matteo Notaristefano, Scardicchio, Pittelli, Luca Notaristefano. All. Giuseppe Laterza.

Team Altamura: Giudo, Gambuzza (25’ st Sisalli), Casiello, Lucchese (33’ st Cela), Pollidoro, Russo, Sant’Angelo, D’Agostino (10’st Fontana), Salatino (25’st Romanelli), Guadalupi, Siclari. A disposizione: Cassalia, Dininno, Errico, Hysaj, Dammacco. All. Alessandro Monticciolo.

Reti: 24’ p.t. Lucchese (A), 39’ s.t. Diaz (F)
Ammoniti Titarelli (F), Guadalupi (A), Guido (A)
Note: Spettatori 1000 circa, nessun tifoso ospite a causa dell divieto di trasferta.
Rec. 0 pt; 4’st. Arbitro: Catanzaro di Catanzaro.

Gerry Moio

Gravina – Un cinico Bitonto conquista l’intera posta al Vicino

La capolista Bitonto conquista tre punti preziosi per la scalata alla serie C vincendo con merito sul sintetico del Vicino col minimo sforzo (0-1), ma offrendo una prestazione solida. Gravina bene a tratti, soprattutto nel primo parziale ma mai veramente pericolosa dalle parti di Figliola soprattutto col tridente d’attacco Chiaradia-Santoro-Ficara. Loseto opta per l’under La Rosa tra i pali, al debutto dal 1’ minuto, con la coppia difensiva Silletti-Romeo supportata dal buon Di Modugno e da Dentamaro; a centrocampo torna titolare Prosi con Mbida e Coulibaly.

Sono gli ospiti per primi a rendersi pericolosi con Lattanzio al 13’ ma La Rosa si oppone in due tempi. Al 26’ doppia chance ancora per gli ospiti dapprima con Turitto, poi con l’ex Patierno (capocannoniere del torneo), ma il Gravina si salva. La replica gialloblù è nella bella rovesciata di Santoro alla mezz’ora terminata di nulla alta. Al 38’ gli ospiti passano grazie a Turitto che insacca approfittando di un buco difensivo.

Nella ripresa il Gravina si riversa in avanti e cerca di forzare i tempi ma non si renderà mai pericoloso dalle parti di Figliola. Anzi è il Bitonto che al 33’ sfiora il raddoppio con una palombella di Patierno, ma soprattutto con la doppia occasione capitata a Lattanzio a cinque minuti dal termine con tanto di salvataggio di Romeo sulla linea di porta. Nonostante gli ingressi di Bozzi, Granado e Notaristefano la FBC non trova il pertugio giusto per creare valide occasioni da gol.

Tra sette giorni la formazione gialloblù è attesa dalla delicata trasferta di Santa Maria Capua Vetere contro quel Gladiator corsaro al Vicino all’andata (1-4) e diretta concorrente ad una salvezza anticipata.

FBC GRAVINA: La Rosa, Dentamaro, Di Modugno, Romeo, Alvarez, Silletti, Coulibaly, Mbida, Santoro, Ficara, Chiaradia (c). A disp. Pizzi, Bottari, Greco, Notaristefano, D’Angelo, Pentimone, Ranieri, Bozzi, Granado. All. Loseto

BITONTO: Figliola, Pierno, Colella, Marsili, Lomasto, Gianfreda, Piarulli, Biason, Patierno, Lattanzio, Turitto. A disp. Zinfollino, Amelio, Terrevoli, Gargiulo, Zaccaria, Merkaj, Bolognese, Foufouè, Bollino. All. Taurino

Arbitro: Vingo (Pisa)
Assistenti: Bertozzi (Cesena) e Pandolfo (Castelfranco Veneto)
Marcatori: Turitto (38’ pt)
Ammoniti: Colella, Chiaradia, Biason
Note: Presenti 2.500 spettatori circa di cui quattrocento da Bitonto. Recupero: 0’ pt, 4’ st

Domingo Mastromatteo

Col cuore e con l’anima. Turitto-gol, il Bitonto espugna Gravina 1-0

Un Bitonto stoico espugna il “Vicino” di Gravina battendo per 1-0 la formazione murgiana grazie ad una zampata di Turitto al 37’ del primo tempo: gli uomini di mister Roberto Taurino conquistano tre punti pesantissimi su un campo ostico, contro un avversario scorbutico e difficile da affrontare, che ha nelle sue corde scalpi importanti tra le principali protagoniste del campionato. Ma il Bitonto ha indossato l’armatura del guerriero, ha preso il cuore e lo ha posato in ogni zolla del sintetico del “Vicino”, si è unito attorno ad una unica gande anima neroverde e ha portato a casa una vittoria che ha fatto esplodere gli oltre trecento tifosi bitontini giunti sulla Murgia. Il Bitonto porta a diciannove la serie di risultati utili consecutivi, sale a 53 punti, respinge l’assalto del Foggia, che resta a -5, allunga sul Sorrento, ora a -9, e tiene lontana l’Audace Cerignola dieci lunghezze.

La partita. Mister Roberto Taurino recupera dalla squalifica Colella ma non ha a disposizione Vacca, Montrone e Montaldi, che dovrebbero regolarmente rientrare in gruppo la prossima settimana. Nel 3-5-2 di partenza, Figliolatra i pali, linea di difesa Gianfreda – Lomasto – Colella, a centrocampo, nel mezzo Piarulli – Marsili – Biason, sugli esterni Pierno e Turitto; in avanti il duo d’attacco con Patierno e Lattanzio.
Partita subito intensa, Bitonto che affronta un Gravina scorbutico e roccioso.
Prima emozione al 4’, col tentativo di Santoro da fuori area, palla ben oltre lo specchio della porta. Risponde il Bitonto, Biason pennella in area di rigore, il portiere di casa Larosa esce in modo incerto, Turitto serve Patierno che sbaglia l’aggancio a porta sguarnita, seppur in posizione defilata. Al 12’ ripartenza bitontina, che si sviluppa sulla sinistra: Lattanzio lancia Turitto, che punta l’avversario, entra in area di rigore, si libera ma conclude centrale, trovando la replica di Larosa. Superata da poco la metà della prima frazione di gioco, e forcing neroverde: ci prova Colella da fuori, conclusione sbilenca che non inquadra lo specchio. Al 25’ l’occasione più importante per sbloccare il punteggio: Biason sfonda sulla destra, cross rasoterra dal fondo, Turitto al centro dell’area di rigore, solo davanti alla porta avversaria, non trova lo specchio. Passa un minuto, ci prova dalla destra dell’area di rigore Patierno, risponde Larosa distendendosi alla sua destra. Replica Gravina al 28’, si gira Santoro in area di rigore su un rimpallo sfortunato di Gianfreda, conclusione che sfiora il palo alla destra di Figliola.
Al 37’ ecco l’episodio che stappa il match: l’azione di ripartenza del Bitonto si sviluppa sulla destra, sull’asse Biason – Lattanzio, cross dal fondo dell’argentino, sul secondo palo sponda di testa di Patierno, nell’area piccola il più lesto di tutti è Turitto che trova la botta che vale lo 0-1 Bitonto. Si sblocca il risultato di una partita estremamente tattica, combattuta e poco spettacolare. Risultato che non cambia fino al termine del primo tempo.

l’esultanza bitontina alla rete di Turitto

Ripresa. Il Bitonto è solido e ci mette contenuti importanti: i neroverdi capiscono che ci sarà da battagliare e servirà la sciabola più che il fioretto, e lo fanno senza però mai perdere qualità e lucidità.
Forcing iniziale del Gravina, ma il primo sussulto è bitontino: Lattanzio lancia Patierno in profondità al minuto 54, la conclusione di Kikko è bloccata da Larosa ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Al 58’, Ficara se ne va sulla destra, serve al centro per Chiaradia che ci prova dal limite, palla deviata in calcio d’angolo.
Il Bitonto prende le contromisure ai gialloblu e nella seconda metà del tempo diventa padrone del campo, non concedendo assolutamente nulla. Specie dal versante di destra, dove Pierno si esalta e diventa un autentico muro invalicabile. Minuti 68, ci prova Biason da fuori area, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, conclusione alta sopra la traversa. Quattro minuti dopo, angolo di Marsili dalla destra, colpo di testa di Lattanzio alto sopra la traversa. Due giri di lancette dopo, Patierno recupera palla sulla trequarti, serve Lattanzio che subito allarga per Biason, il quale entra in area da destra, ma si attarda al tiro e perde l’attimo buono per far male.
Al 78’ Bitonto vicinissimo al raddoppio: lancio geniale di Biason da centrocampo, Patierno sfugge all’avversario, prova il pallonetto da fuori area, vedendo Larosa fuori dai pali, ma la sfera esce davvero di pochissimo, questione di millimetri. È l’ultima giocata per bomber Kikko, al suo posto entra Merkaj: prova di grande coraggio per l’attaccante bitontino capocannoniere del girone H, in dubbio fino all’ultimo.
Ultimo sussulto del match anche per Lattanzio al 84’, che riceve l’ennesimo lancio illuminante di Biason dalla trequarti destra, la punta andriese ci prova al volo sul secondo palo, c’è la risposta di Larosa, prova a riprenderla lo stesso Lattanzio ma la difesa salva tutto a pochi passi dalla linea di porta. Al posto di Lattanzio c’è Amelio, mister Taurino si copre per gli ultimi minuti inserendo un difensore in più.
Ultimi minuti di battaglia, il Bitonto però è lucido e riesce a tener su la palla e lontani i pericoli grazie alle sportellate di Merkaj e alla saggezza di Biason. Dopo quattro minuti di recupero, al triplice fischio finale è festa neroverde sotto il settore destinato ai bitontini, che festeggiano l’ennesima grande prestazione di carattere degli uomini di Taurino. Ed un sogno collettivo per una città che può essere ora davvero orgogliosa di essere rappresentata da questi fieri leoni in campo. Città che domenica è chiamata all’appello, nel big match del “Città degli Ulivi” contro l’Audace Cerignola.

I giocatori a fine gara sotto il settore ospiti

23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
GRAVINA – BITONTO 0 – 1
Reti: 37’ pt Turitto

GRAVINA: Larosa, Dentamaro, Di Modugno (30’ st Notaristefano), Romeo, Alvarez, Silletti, Coulibaly, Mbida (21’ st Bozzi), Santoro, Ficara, Chiaradia (c) (36’ st Granado).
A disp. Pizzi, Bottari, Greco, D’Angelo, Pentimone, Ranieri. All. Loseto

BITONTO: Figliola, Pierno, Colella, Marsili, Lomasto, Gianfreda, Piarulli, Biason, Patierno (37’ st Merkaj), Lattanzio (40’ st Amelio), Turitto.
A disp. Zinfollino, Terrevoli, Gargiulo, Zaccaria, Bolognese, Foufouè, Bollino. All. Taurino

Arbitro: Vingo (Pisa). Assistenti: Bertozzi (Cesena) e Pandolfo (Castelfranco Veneto)
Ammoniti: Chiaradia (G), Colella, Biason (B)

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 23a giornata 09/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventitreesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Tra Brindisi e Fidelis Andria vince la paura di non farsi male: finisce 0 a 0 al “Fanuzzi”

Brindisi e Fidelis Andria non si fanno male e si dividono la posta in palio: finisce 0 a 0 al “Franco Fanuzzi”. Una partita poco spumeggiante, con le due squadre che preferiscono spartirsi la posta e portarsi a casa un punto per parte. Sul campo dei cervi va in scena una partita poco spettacolare, dove “domina la paura” come dichiarato dallo stesso mister dell’Andria Giancarlo Favarin a margine dell’incontro.

Il derby tra le due società pugliese vede affrontarsi due squadre in un periodo difficile: entrambe provengono da 3 punti nelle ultime 4 partite, raccolti con 3 pareggi per i padroni di casa mentre con una vittoria, quella nell’ultimo turno contro il Francavilla, per gli ospiti. Entrambi gli allenatori si schierano col 3-5-2: Tourè-Ancora la coppia offensiva degli uomini di mister Ciullo, con Boccadamo fuori sostituito da Merito, mentre nell’Andria ci sono due esordi dal primo minuto (Klepo e Gulic) e tre ritorni importanti dal ‘1 (Forte, Sambou e Tedesco).

Prima frazione povera di sussulti, caratterizzata da un sostanziale equilibrio quasi mai alterato. Tra i più attivi Tourè e Marino per i padroni di casa, il primo con tanta corsa e il secondo con la qualità, mentre negli ospiti spiccano Tedesco, brindisino di nascita e molto attivo nella fase di pressing, Montemurro e Gulic. L’occasione più ghiotta arriva sui piedi di Tedesco al 23’: il numero 90 in maglia bianca si fa murare il destro da un ottimo Pizzolato. I padroni di casa escono dal guscio durante il recupero, quando Ancora tira per la prima volta nello specchio andriese, ma debole e centrale.

Nella seconda frazione non cambia lo spartito, anzi. Durante il primo quarto d’ora si segnala un colpo di testa di Sambou alto e impreciso per l’Andria, mentre il Brindisi impensierisce sul serio la porta federiciana con un destro di Tourè all’interno dell’area, ben respinto da Tarolli. La partita si perde poi in una girandola di cambi e cartellini gialli (saranno 7 alla fine, 5 sono nel secondo tempo), diventando sempre più frammentata e meno interessante. Le due squadre non riescono mai a sfondare centralmente, giocando spesso sulle fasce. L’ultima velleitaria occasione dell’Andria arriva nel recupero, con il perfetto cross di Zingaro per la testa di Yeboah che finisce alto.

Punto importante per entrambe le squadre. Il Brindisi sale a 29 e vede la quota salvezza sempre più vicina, anche ; la Fidelis raccoglie il secondo risultato utile consecutivo (non accadeva dal 1 dicembre) e aspetta la partita di domenica al “Degli Ulivi” contro un Agropoli ormai quasi retrocesso per cercare una vittoria che sarebbe di fondamentale importanza. L’unico aspetto negativo per la Fidelis sta negli ottimi risultati positivi delle dirette concorrenti che portano a 5 punti di distacco la salvezza diretta.

Brindisi-Fidelis Andria: tabellino e statistiche

BRINDISI FOOTBALL CLUB (3-5-2): Pizzolato  Dario, Ianniciello, Fruci; Merito, Pizzolla (81′ Balsamà), D’Ancora (59′ Zappacosta), Marino, Escu; Touré (88′ Maglie), Ancora (75′ Dorato).
A disposizione: Lacirignola, Boccadamo, Capone, Marangi, Cuomo.
Allenatore: Salvatore Ciullo.
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Tarolli; Porcaro, Klepo, Forte; Zingaro, Montemurro, Iannini, Sambou (69′ Petruccelli), Nannola; Gulic (72′ Yeboah) , Tedesco (72′ Palazzo).
A disposizione: Segantini, Daluisio, Casella, Stranges, Nives, Piperis.
Allenatore: Giancarlo Favarin.
ARBITRO: Andrea Zanotti
AMMONITI: 18′ Montemurro (F); 35′ Ianniciello (B); 53′ D’Ancora (B); 64′ Klepo (F); 67′ Iannini (F); 69′ Pizzolla (B); 85′ Yeboah Johnson (F).
ESPULSI: nessuno.
ANGOLI: 3-2.
RECUPERO: pt 3′, st 4′
TIRI (NELLO SPECCHIO): 4(3)-4(2)
FUORIGIOCO: 1-1

Fonte immagine in evidenza: Brindisi Football Club

Le dichiarazioni di Mr Bitetto prima della gara contro il Grumentum

– Il Casarano e’ alla ricerca della continuita’ di vittorie.
Si, anche perché, per una società come la nostra che ha obiettivi ambiziosi, la vittoria é fondamentale, soprattutto in casa, ed é ciò che dobbiamo ricercare assolutamente.

– Alla luce di quanto accaduto, a parte Mincica, come giudica il reparto d’attacco?
Tutti stanno facendo un ottimo lavoro. Ci si aspetta, di sicuro, qualche gol un più, ma sono certo che arriverà. Sono giocatori che hanno fatto sempre molti gol e ho la convinzione che sapranno farne, saranno proprio loro la vera svolta.

– Ritiene di dover cambiare qualcosa. Ora ha anche Russo a disposizione. Chi saranno gli indisponibili di domani ?
Russo rientra. Ho un paio di incertezze per domani. Solo Versienti indisponibile in seguito ad infortunio durante la rifinitura di oggi.

– Perché continuiamo a prendere gol sui calci piazzati?
Un po’ per la bravura degli avversari, un po’ per nostra disattenzione e anche per sfortunate circostanze.

– Nelle prossime cinque gare incontrerete, tra le altre, Bitonto, Sorrento e Foggia. E’ un momento cruciale vero ?
Si. Decisamente. Saranno cruciali sorpattutto le due partite in casa in cui affronteremo il Bitonto e il Foggia. Poi il Sorrento.., consideriamo il fatto di giocare contro le prime tre squadre in classifica. Sono partite che affronteremo con grande concentrazione soprattutto per dare soddisfazione alla società, al nostro pubblico, ai nostri tifosi.

– Come vede la corsa ai playoff ?
Molto avvincente perché mancano tante partite con tanti scontri diretti.

– Che avversario si aspetta ?
Quanto ritiene difficile la gara di oggi col Grumentum?
Guardando i nominativi che compongono la loro squadra, posso dire che sono tutti giocatori si categoria. Noi dobbiamo affrontarli come abbiamo fatto nel recente passato con l’Andria: con la giusta attenzione e con grande coraggio per poterla vincere.

Chiara Giulia Micoccio

Verso Taranto-Foggia. Entrambe devono vincere, per ovvi motivi

Il Bitonto corre, il Foggia insegue e non può fermarsi, il Taranto spera ancora di inserirsi nella lotta o di puntare al secondo posto

La testa solo al derby Taranto-Foggia, guai a proiettarsi già oltre. Il campionato è ancora lungo e la possibilità di una ulteriore falcata del Bitonto spaventa entrambe. Anche i rossoblu che, nonostante i 12 punti dai neroverdi, credono ancora nella possibilità di ricucire lo strappo e provare a vincere il campionato. Parola di capitan Goretta, alla vigilia della gara con il Foggia. Ma si deve, necessariamente, fare un passo alla volta. Gli jonici non possono più sbagliare e lo sanno; in realtà neanche il Foggia può permettersi altri passi falsi dopo Agropoli e Gravina, perché il Bitonto corre veloce. Inutile nascondersi dietro frasi di circostanza, il pensiero va inevitabilmente li. Se si vuole accorciare una distanza, nel calcio, oltre a vincere, devi sperare nelle cadute dell’altro.

In questo senso il Foggia può stare maggiormente tranquillo, visto che i 5 punti da recuperare non sono tantissimi (in realtà non sono nemmeno pochi) e in virtù di uno scontro diretto con i neroverdi da giocare in casa, allo Zaccheria. Ma ‘tranquillità’ non è parola conosciuta nel vocabolario di Ninni Corda, che sta cercando di ovattare la squadra per tenerla nella giusta tensione in vista del match.

Quella dello Iacovone non è mai una gara semplice per il Foggia, è un derby accesissimo e molto atteso. I rossoneri non avranno Gerbaudo e Russo, mentre Fumagalli, Anelli e Cittadino dovrebbero tornare nell’undici titolare. Dall’altra parte occhio a Genchi. La punta tarantina è il secondo marcatore ‘all time’ del Taranto e quest’anno ha siglato già 10 reti. E’ sicuramente la punta di diamante della squadra di Panarelli. Non il miglior cliente per la difesa del Foggia.

Fabio Lattuchella

Taranto, De Santis: “Il futuro di Panarelli? Ecco chi deciderà”

Ospite di TRB Channel, il direttore sportivo Vincenzo De Santis analizza il momento del Taranto, dopo la vittoria di Sorrento e in vista della sfida di domenica prossima contro il Foggia. Parlando anche di futuro.

A SORRENTO VITTORIA IMPORTANTE. RISVEGLIO TARDIVO? – “Si tratta di un risveglio tardivo perchè se i risultati fossero stati positivi anche prima io non mi troverei qui in questo momento. Ma non dobbiamo deprimerci ed esaltarci troppo. Il cammino intrapreso è quello di ragionare con il noi e non con l’io, come accadeva magari poco tempo fa. Contro il Sorrento c’è stata una vittoria del gruppo. Abbiamo vinto da grande squadra, in grado di soffrire e colpire al momento giusto. Il cammino è quello giusto ma c’è ancora tanto lavoro da fare”.

GLI OBIETTIVI DEL TARANTO – “Il primo obiettivo è quello di onorare la maglia. Capisco la frustrazione dei tifosi ma io per carattere non depongo mai le armi prima del tempo. Il calcio è bello anche perchè è in grado di riservare qualsiasi sorpresa anche se è chiaro che vincere questo campionato è quasi impossibile. Dispiace per come è andata questa stagione ma da quando sono arrivato io, con un lavoro di team, il cammino è stato positivo. Abbiamo risolto molti problemi, su alcuni ci stiamo lavorando, con l’obiettivo di creare una base solida per programmare la prossima stagione. Vogliamo fare le cose per bene e non ripetere gli stessi errori”.

STATO DI SALUTE DELLA SQUADRA E PIAZZA – “La squadra è in ottima salute, è serena e tranquilla. La famiglia Giove ha pagato un altro stipendio e ha anche portato un premio ai calciatori per la vittoria di Sorrento, promesso prima di questa sfida in caso di risultato positivo. Anche lo staff tecnico sta lavorando meglio rispetto a qualche mese fa. Non essendo di Taranto, mi dispiace molto per questa situazione perchè questa piazza ha un potenziale enorme. Ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte: addetti ai lavori, comunicazione e tifosi. Non dobbiamo vedere sempre tutto negativo. Domenica dopo la vittoria contro il Sorrento, ho detto ai ragazzi che abbiamo vinto contro tutti. Contro la squadra e i tifosi avversari e anche contro i nostri tifosi che ci contestavano anche dopo i gol realizzati”.

IL FUTURO CON PANARELLI? – “Sarà il campo a deciderlo. Siamo tutti sotto esame, me compreso. Stiamo lavorando per step: il primo è stato quello di prendere quell’ “armata” di 2000, il secondo sarà quello di trovare i 2001, 2002 e anche 2003 di prospettiva. Il nuovo allenatore mi auguro che sia proprio Panarelli perchè significa che quest’anno avremo fatto bene. Cambiare ogni volta significa perdere tempo e lucidità. Ad oggi sono convinto che abbiamo preso la strada giusta”.

FOGGIA – “Non dovremo accettare provocazioni e pensare solo a giocare a calcio. Se giochiamo con intelligenza secondo me riusciremo a vincere, il Foggia è una buona squadra ma non è inarrestabile”.

Bitonto, Rossiello: “Sempre creduto alla C, ma non mi aspettavo di essere…”

Il presidente del Bitonto Francesco Rossiello è stato intervistato dai colleghi del Corriere dello sport: “Serie C? Io ci credo sin dai primi allenamenti svolti durante il ritiro di Camerino: non ci aspettavamo di essere così in alto, ma bisogna mantenere i piedi ben saldi per terra. A 12 gare dal termine è necessario guardare in faccia la realtà: è sufficiente il minimo passo falso per sprecare il vantaggio accumulato nei confronti delle inseguitrici. Le somme le potremo tirare soltanto a poche giornate dalla conclusione: ad oggi il futuro si chiama Gravina, dove ci attende una gara complicata, così come lo saranno tutte le altre da qui fino alla fine“.

Serie D Girone H: i numeri del campionato

Con l’avvento di Febbraio, può dirsi ufficialmente iniziato il countdown per la fine del campionato. Dando uno sguardo al girone H, quando mancano 12 partite al termine della stagione, sono questi i numeri più significativi:

8 – I gol subìti in campionato dalla capolista Bitonto, miglior difesa dalla serie A alla serie D;

22 – I punti conquistati fuori casa dal Taranto, più di chiunque altra;

0 – Le partite del Fasano terminate senza nessun gol;

4 – I gol segnati dall’Agropoli nelle partite in trasferta;

10 – I risultati utili consecutivi del Nardò;

12 – Le squadre che, nel corso della stagione, hanno cambiato allenatore

Taranto, Giove: “Credevo di aver già vinto. Foggia? Li ignoreremo, siamo dei signori”

Intervenuto sull’emittente TBM, il presidente Massimo Giove parla della situazione attuale del Taranto dopo l’importante successo ottenuto in casa del Sorrento.

STAGIONE STORTA – “Ho sempre detto che ci siamo imbattuti in una stagione strana e storta, a partire dalla prima partita giocata contro il Brindisi. In quella occasione prendemmo gol allo scadere dopo aver fallito tante occasioni. Ma cito anche la sconfitta di Foggia, dove meritavamo di vincere e invece abbiamo perso al 97′, quella contro il Sorrento con il loro gol viziato da un fallo di mano. Dopo l’arrivo di Panarelli abbiamo fatto 4 vittorie consecutive, poi ci siamo imbarcati in un altro periodo negativo dove gli arbitri ci hanno comunque penalizzati. La mancanza di tranquillità e serenità ci ha portato ad avere delle difficoltà in casa, al contrario delle gare in trasferta. Però conosciamo il valore di questa squadra che meriterebbe sicuramente una posizione di classifica diversa”.

CAMPIONATO FINITO? UNA PROVOCAZIONE – “Si, la mia era una provocazione. Ho sempre rispettato i tifosi e anche le loro contestazioni, loro sono stanchi di vedere il Taranto in questa categoria. Ma vincere questo girone non è facile, il mio errore è stato quello di pensare di averlo già vinto prima ancora di disputarlo. Dire che sarebbe stato il caso di pensare già all’anno prossimo, ha tolto pressione sui giocatori portandola sulla mia persona. Ora le contestazioni sono rivolte verso di me ma io ho la coscienza pulita e vado avanti”.

CASO KOSNIC E PUNTO PERSO – “Stiamo lottando per recuperarlo. Quando dico che quest’anno tutto è andato storto, il caso Kosnic è uno degli esempi. Sbagliare è umano. Adesso discuteremo l’appello giorno 7 e vedremo se è corretta la nostra interpretazione o quella del Cerignola. Certo, se io mi fossi trovato al posto del Cerignola non avrei mai fatto ricorso. Ci sono rimasto male…”.

FOGGIA – “Non ci sono parole per definire quello che è stato fatto al Taranto quando siamo andati lì, un pò come quello che accade anche alle altre squadre. Adesso i rossoneri stanno ricevendo la stessa accoglienza negli altri stadi. Ma noi siamo dei signori e domenica verranno ignorati. Cercheremo di prenderci i tre punti sul campo perchè il Taranto deve cercare di fare un finale di stagione importante. Corda e Felleca? Mi sono già preso una squalifica, per me loro con il calcio non c’entrano nulla. Ma ho massimo rispetto per i colori del Foggia perchè è una piazza con un blasone straordinario”.

DE SANTIS – “Con lui ho un rapporto da anni. Quando ho visto che all’interno dello spogliatoio c’era un pò di smarrimento e di sfiducia, ho ritenuto opportuno chiamarlo. Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, adesso la squadra ha una personalità diversa e ha attuato delle correzioni difficili. Una parte di tifosi si è scagliata contro di me per la decisione di mandare via D’Agostino ma era giunto il momento di fare dei cambi. L’ho fatto con grande dolore e solo il tempo ci dirà se avrò avuto ragione o meno”.

ISOLARE LA SQUADRA – “Il mondo del calcio è fatto anche di spettri e fantasmi. Qualsiasi notizia riportata male può generare confusione e purtroppo il vero problema di Taranto è proprio questo. Noi stiamo cercando di isolare la squadra da tutti e da tutto, pensando solo al calcio giocato. Non è facile da attuare perchè il vero dramma è che noi sul campo facciamo un campionato di Serie D quando tutto ciò che ci circonda non ha nulla di dilettante, è come se fossimo in B”.

GAUCCI – “Questo è un cognome che a me ha fatto tanto male e mi ricorda quella finale di tanti anni fa che se fosse finita diversamente forse avrebbe cambiato le sorti della Taranto calcistica. Non ho mai conosciuto nè Luciano e nè il figlio, però devo dire che lo stesso Luciano a Perugia ha fatto calcio in maniera importante e di questo gliene va dato merito. Mi dispiace per questo lutto”.

PRESSIONE – “Sono 2 anni che mi dicono di portare i libri in tribunale e che il Taranto deve fallire. Al momento la realtà è che tutti i giocatori vogliono venire a giocare a Taranto e chi se ne va lo fa a malincuore. Questo significa che qui i calciatori vengono pagati sempre regolarmente”.

SETTORE GIOVANILE E STRUTTURE – “Devo ringraziare Borsci per il grande lavoro che sta svolgendo. Tutto questo fatto su campi di fortuna visto che a Taranto non ci sono strutture sportive. Il Comune? I rapporti sono buoni ed è chiaro che l’amministrazione ha bisogna di tempo per poter risolvere questo problema”.

Nota stampa del Foggia Calcio: la società chiede unità d’intenti

Il Calcio Foggia 1920, nelle sue componenti societarie e tecniche, ribadendo quanto di buon fatto fino a questo momento, riconosce anche che sono stati commessi degli errori di cui si scusa, esprimendo il proprio impegno per far sì che gli stessi non vengano ripetuti in futuro.

Ringraziamo la nostra tifoseria nella sua totalità per gli stimoli, l’aiuto e il costante supporto dato auspicando che, da qui in avanti, ci sia un’ancor maggiore unità di intenti fra tutti, stampa compresa, nel rispetto delle differenze di opinioni e vedute, impegnandoci a calibrare ancor di più toni e termini.

Poter affrontare la parte cruciale della stagione agonistica compatti, di certo darà nuova forza ed energie, aumentando le probabilità di arrivare il più lontano ed in alto possibile nella classifica, pur sempre nella consapevolezza che la difficilissima impresa spetta al Calcio Foggia 1920, preferibilmente con tutti i tifosi al suo fianco.

Casarano, mister Bitetto: “Il mio obiettivo era vincere tutte le partite, ma…”

l Casarano torna da Nardò con un solo punto: al termine del derby contro i neretini, il tecnico Dino Bitetto ha analizzato, così, il risultato ottenuto dalle serpi.

E’ una mancata vittoria: nulla lasciava presagire che potessimo subire il pareggio. Queste partite, però, vanno chiuse prima: dopo il primo tempo, era impensabile che il Nardò potesse pareggiare ma ciò è accaduto. Non riusciamo a gestire il vantaggio: siamo stati un pò troppo disordinati. Nel secondo tempo, hanno cominciato a pressare un pò di più: dovevamo essere più abili noi nella gestione del pallone. Abbiamo avuto un paio di opportunità con Mincica per raddoppiare e torniamo a casa, invece, con l’ennesimo pareggio. I playoff? Dobbiamo avere sempre lo stesso obiettivo: dobbiamo continuare a volerlo fortemente. Mi ero prefisso di vincere tutte le partite ma, anche oggi, abbiamo dimostrato di essere carenti nella gestione del vantaggio“.

Il Casarano pareggia 1-1 al “Giovanni Paolo II” di Nardò.

Derby combattuto ma corretto e di grande fair play sugli spalti, per la storica amicizia tra le tifoserie. Primo tempo di marca rossazzurra: l’undici di mister Bitetto al 18′ passa, con il suo capocannoniere, Sasà Mincica. Il numero 10 finalizza da par suo una bella azione manovrata dei suoi compagni, con il pregevole assist filtrante di Giacomarro per la mezzapunta siciliana che scatta sul filo del fuorigioco e batte Milli con un preciso rasoterra, siglando l’11° centro personale. Il Casarano ha un paio di occasioni per il raddoppio ma a metà ripresa viene raggiunto: punizione dalla destra di Calemme, colpo di testa di Stranieri, Iuliano (esordio stagionale per il portiere salernitano) devia sulla traversa, Mengoli ancora di testa, e Iuliano con un balzo gli nega il gol ma sulla respinta il pallone finisce sul destro di Camara che a porta vuota insacca.

Finisce 1-1, come gran parte delle gare in programma nella 22^ giornata (5 su 9). E’ l’ottavo pareggio complessivo per il Casarano, sesto in trasferta, quarto per 1-1 (terzo esterno). E’ anche la sesta “ics” nelle 12 gare della gestione-Bitetto, quinta nelle ultime sette partite. I rossazzurri, pur restando al sesto posto, si distaccano di altri 2 punti dalla zona playoff: ora lo svantaggio dal Taranto, quinto e vittorioso a Sorrento, è di 3 lunghezze.

NARDO’ – CASARANO 1-1
RETI: 18’ pt Mincica; 22’ st Camara

NARDO’ (4-3-1-2): Milli, Frisenda, Centonze, Colonna (1’ st Natalucci), Trinchera, Stranieri, Frisenda, Cancelli (34’ st Trofo), Mengoli, Manfrellotti, (37’ st Montaperto), Calemme, Camara. A disp: Mirarco, Montagnolo, Calabrese, Raia, Valzano, Angelini. All. Foglia Manzillo.

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Lobjanidze, Buffa, Mattera, Versienti (28’ st Palmisano), Tedone (28’ st Occhiuto), Giacomarro (15’ st Feola), Foggia (39’ st Cianci), Mincica, Favetta. A disp: Al Tumi, Dall’Oglio, D’Aiello, Cappilli, Atteo. All. Bitetto.

ARBITRO: Vergaro di Bari.
Assistenti: Dellasanta di Trieste e Tricarico di Udine.

NOTE: giornata soleggiata, clima mite. Spettatori: 2300 circa, di cui 300 da Casarano. Ammoniti: Mincica (C), Foggia (C), Giacomarro (C), Trinchera (N), Buffa (C), Feola (C), Cianci (C). Angoli: Nardò 1, Casarano 2. Recupero: pt 0’; st 4’

Cerignola, mister Feola: “La sconfitta? Mi dispiace più per altro…”

È affranto mister Feola dopo la sconfitta del suo Cerignola a Foggia: “Il Cerignola non ha espresso il calcio che fa in tutte le partite. Penso che sia anche un po’ normale, abbiamo giocato contro una squadra costruita per vincere il campionato e l’abbiamo visto sugli spalti, uno stadio pienissimo. Non mi dispiace per la sconfitta, ma per le espulsioni che non c’erano né in cielo né in terra, nel senso che non dovevano proprio avvenire, non parlo dell’arbitro ovviamente. Non possiamo perdere due giocatori per una protesta e per un fallo di frustrazione”.
E sulla sconfitta: “L’avevamo preparata così e così è stata. Ovviamente ci sono i meriti del Foggia e i demeriti del Cerignola, i rossoneri non ci hanno fatto giocare e noi non abbiamo espresso il nostro gioco. Vero che il Cerignola ha fatto pochi tiri in porta, ma se sull’1-1 Gerbaudo non si inventa quella prodezza, straremmo parlando di un’altra partita. Ma non è scusante, non ci dimentichiamo dove stava il Cerignola dodici partite fa“.

Brindisi, mister Ciullo: “Spero che la società riesca a fare chiarezza”

Mister Salvatore Ciullo è intervenuto dopo il pari di ieri del suo Brindisi: ‘Io sono il primo a volere che le cose vadano bene. Non era certo mia intenzione alimentare tensioni. Spero che la società riesca a fare chiarezza al suo interno, per il bene di tutti. la partita? Abbiamo ottenuto un buon punto su un campo difficile. Mi prendo il pareggio perchè ci consente di muovere la classifica’.

Taranto, Panarelli: “All’inizio l’obiettivo non era arrivare nei playoff, ma ora…”

Il tecnico del Taranto, Gigi Panarelli, ritiene giusto il successo per 2-0 ottenuto a Sorrento: “La nostra vittoria è meritata, abbiamo disputato un grandissimo secondo tempo. Sapevamo di incontrare una squadra in forma, che merita questa posizione in classifica. Siamo stati bravi a tenere botta nel primo tempo, poi abbiamo anche subito un po’, ma abbiamo saputo reggere l’urto. La ripresa è stata delle più belle della stagione, abbiamo chiuso i varchi e siamo andati in gol finalmente con una palla inattiva provata in allenamento. Sono felice del gol dell’under Marino, poi la nostra partita è terminata in crescendo. Mi è piaciuto lo spirito, che ci ha permesso di affrontare la partita nel modo giusto. Questo successo è importante per il morale ed il prosieguo del campionato. Ora servirà mantenere i piedi per terra e non esaltarci troppo”.

Sulle sostituzioni azzeccate: “Sono contento per l’ottimo ingresso dei ragazzi, tutti sono potenziali titolari. Non faccio sentire nessuno una riserva. Questa vittoria è di squadra, di gruppo e domenica prossima ci sarà un’altra gara importante da affrontare. Dobbiamo sempre dimostrare qualcosa – aggiunge Panarelli –, tutti siamo in discussione, ma continuo a fare il mio lavoro. Sposito? Il merito del suo miglioramento non è mio, ma del preparatore Petrelli”.

Sugli obiettivi: “Dobbiamo pensare gara dopo gara: ovviamente raggiungere i playoff non era l’obiettivo iniziale, però ci troviamo in questa situazione ed ora occorre solo macinare punti”.

Sul battibecco a fine primo tempo tra lui e Maiuri : “Siamo amici di vecchia data, ho un ottimo rapporto, ma nei 90 minuti ognuno tira l’acqua al suo mulino. Non c’è nulla di personale – conclude il tecnico ionico -, si è chiuso tutto lì e c’è stata la stretta di mano”.

Punto esterno del Fasano contro la Gelbison. Finisce 1-1 a Vallo Della Lucania

Il ritorno al gol di Corvino non basta al Fasano per strappare la vittoria ai cilentani della Gelbison, tuttavia il punto conquistato allo stadio “Giovanni Morra” di Vallo Della Lucania smuove la classifica biancazzurra che adesso dice 32 punti.

La prima emozione della gara la regalano padroni di casa: al 2’pt Tedesco esegue magistralmente un calcio di punizione che però si stampa sulla traversa. Inizio shock per il Fasano che però reagisce subito e al 5’ ha l’occasione per passare in vantaggio con Dìaz ma la sua conclusione è fuori misura.
Il vantaggio del Fasano arriva al minuto 13: triangolazione CorvinoDìaz, il 10 biancazzurro lascia partire una rasoiata da fuori area su cui Cefariello non può nulla. Grande emozione e grande rientro per “il Corvo” che ritorna al gol dopo lo stop che lo ha tenuto fermo quasi un mese.
Dopo il vantaggio, il Fasano sembra essere padrone del gioco e al 20’ va vicino al raddoppio con un cross di Forbes e la successiva sforbiciata di uno scatenato Corvino per però non inquadra lo specchio della porta.
Non regala nient’altro questo primo tempo che lascia spazio ad una ripresa sicuramente più “movimentata” a livello di occasioni.

Stesso spartito dei primi 45 minuti, con il Fasano che attacca e la Gelbison pronta a giocare di rimessa: al 7’st il neoentrato Cochis impegna l’estremo difensore della Gelbison che si ripete al 12’st su un tiro di Forbes.
I padroni di casa si affacciano in area avversaria soltanto al 18’st con una punizione del solito Tedesco che viene parata da Suma e poi al 23’st acciuffano il pareggio: cross di Orlando e Tedesco insacca tra le proteste generali della difesa del Fasano riguardo un tocco di mano dell’attaccante cilentano.
Reazione rabbiosa del Fasano e Ceffariello sale in cattedra: l’estremo difensore di casa è molto attento a neutralizzare due conclusioni di Cochis al 32’st e al 42’st e poi è decisivo al 45’st con una parata di istinto sul colpo di testa di Gonzalez. L’ultima occasione della gara è di marca biancazzurra con la conclusione di Titarelli finita di pochissimo a lato.

Gelbison – Fasano 1-1 (0-1)
Reti: 13’ Corvino (F), 68’ Tedesco (G)

Gelbison: Cefariello, Onda (85’ Passaro), De Gregorio, Gori (55’ Orlando), Giordano (28’ Simonetti), Mautone, Marin, Uliano, Tandara (72’ Maio), Tedesco, Caruso.
A disp.: D’Agostino, Zullo, Defoglio, Zanghi, Tagliamonte.
All. Luigi Squillante

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Schena (73’ Titarelli), Bernardini, Diaz, Corvino (46’ Cochis), Forbes (73’ Cavaliere). A disp.: Mennella, Panebianco, Cassano, Scardicchio, Lanzone, Pittelli.
All. Giuseppe Laterza

Rec. pt. 1’; st. 5’
Ammoniti: Onda e Uliano per la Gelbison; De Vitis, Pedicone, Bernardini e Diaz per il Fasano.
Note: 30 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia

Marcatori Serie D girone H, Patieno senza rivali

20 sono le reti realizzate nella ventiduesima giornata del campionato di Serie D girone H. Il capo cannoniere Patierno non ha più rivali, infatti mette a segno una doppietta e salendo a quota 19 reti resta il leader indiscusso della classifica marcatori. Dietro di lui sale a quota 11 Mincica del Casarano. Decima rete per Corvino del Città di Fasano. Quarta rete per Lattanzio del Bitonto. Doppietta e salita a 3 per Gerbaudo del Foggia, terza rete per Sansone dell’Audace Cerignola, Tourè del Brindisi, Mbida del Gravina e Mengoli del Nardò. Secondo gol per Vacca del Bitonto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

19 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

11 reti: Mincica (Casarano)

10 reti: Corvino (Città di Fasano), Liurni (Nocerina), Genchi (Taranto) e Rodriguez (Audace Cerignola)

9 reti: Palazzo (Fidelis Andria), Guadalupi (Team Altamura), Del Sorbo (Gladiator) e Diaz (Città di Fasano)

7 reti: Croce (Taranto/ora Team Altamura), Herrera (Sorrento) e Calemme (Nardò)

6 reti: Favetta (Taranto/ora Casarano), Longo (Audace Cerignola), Turitto (Bitonto), D’Agostino (Taranto) e Gentile (Foggia)

5 reti: Ficara (Gravina), Nolè (Francavilla in Sinni), Cittadino (Foggia), Cacace (Sorrento), D’Ancora (Brindisi), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Lattanzio (Bitonto), Uliano (Gelbison), S. Camara (Nardò), Ciro Foggia (Casarano), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli), De Luca e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Mengoli (Nardò), Bonanno (Sorrento), Maione (Francavilla in Sinni), Oggiano (Taranto), Di Paola (Gladiator), Marotta e Sansone (Audace Cerignola), Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi e Mbida (Gravina), Cavaliere, Prinari e Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Biason (Bitonto), Tourè e Marino (Brindisi), Gerbaudo, Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Montemurro (Fidelis Andria), Manfrellotti (Nardò), Vacca e Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello e D’Anna (Nocerina), I. Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Finizio e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Pipolo (Gelbison), Martiniello (Audace Cerignola), Dubaz e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Figliolia, La Monica, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni), Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

Alessandro Polichetti

Grumentum e Brindisi si dividono la posta in palio pareggiando con il risultato di 1-1

Il primo sussulto è di marca lucana e giunge al 4’: discesa sulla destra di Pellegrini e passaggio al centro per la conclusione a botta sicura di Esposito sulla quale Lacirignola respinge, poi è lesto Boccadamo a sbrogliare la matassa spazzando la sfera. Al 6’ risponde la formazione adriatica con un tiro dalla distanza di Marino che termina alto. Al 17’ è provvidenziale Fruci a sventare il pericolo rifugiandosi in corner. Al 20’ una conclusione di De Luca viene murata dalla retroguardia adriatica che devia la sfera in calcio d’angolo. Dal corner seguente, battuto da Agresta, svetta in area Carrieri che da posizione favorevole spedisce la sfera sopra la traversa. Al 25’ schioda il punteggio il Brindisi: tiro centrale di Marino, Donini non trattiene e ne approfitta Toure che anticipa l’estremo difensore avversario depositando in rete la palla dell’1-0. Per l’attaccante senegalese classe ‘99 si tratta del terzo gol in campionato. Alla mezz’ora prova a reagire il Grumentum con la conclusione di Agresta dal limite dell’area con Lacirignola che respinge. Al 35’ pareggiano i padroni di casa con un fendente al volo di Agresta che si insacca alle spalle del numero 1 brindisino. L’ultima azione degna di nota della prima frazione avviene al 41’ con la volè di Cavaliere che si spegne sul fondo. Il primo tempo finisce 1-1.

Al 7’ della ripresa è D’Ancora a tentare la rete da centrocampo con la conclusione che non inquadra lo specchio della porta. Risponde il Grumentum all’11’ con Agresta dalla distanza con la sfera che termina sul fondo. Capovolgimento di fronte con Ancora che spedisce la sfera a lato da posizione defilata. Al 12’ lancio illuminante di Catinali per il subentrato Potenza che a tu per tu con Lacirignola manda clamorosamente a lato. Al 14’ seconda ghiotta occasione per i cavalieri con il numero 9 De Luca che manda alle ortiche da pochi passi. Al 16’ colossale occasione anche per la squadra di mister Ciullo: Ancora dialoga prima con Marino e poi calcia in diagonale con il sinistro con la sfera che termina a fil di palo. Al 18’ ci riprova Agresta dalla distanza ma Lacirignola è reattivo bloccando in due tempi la sfera. Al 45’ tiro-cross insidioso di Potenza che viene deviato in corner. Poco dopo ci riprova con un tiro respinto a dovere da Lacirignola. Il match finisce 1-1. Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 9 febbraio, il Brindisi ospiterà al “Fanuzzi” la Fidelis Andria.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 22^ giornata; Data e ora 02.02.2020, ore 15:00 – Stadio “Francesco Sanchirico” di Villa D’Agri, frazione di Marsicovetere

GRUMENTUM VAL D’AGRI-BRINDISI 1-1

Marcatori: 25’ pt Toure (B), 35’ pt Agresta (G).

GRUMENTUM VAL D’AGRI (3-4-1-2): Donini; Pellegrini, Carrieri, Dubaz; Mbengue, Catinali, Agresta, Lobosco (29’ st Falco); Cavaliere (25’ st Cirelli); Esposito (42’ pt Potenza), De Luca. A disposizione: Russo, De Gol, Losavio, Martinez, Matinata, Visani. All. Antonio Finamore.

BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Capone, Ianniciello, Fruci; Boccadamo (1’ st Merito), D’Ancora, Marino (37’ st Zappacosta), Pizzolla, Escu; Toure (46’ st Cuomo), Ancora. A disposizione: Pizzolato, Giglio, Nardelli, Nocerino, Marangi, Maglie. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Lorenzo Maccarini – sezione di Arezzo; 1° assistente: Sig. Matteo Taverna – sezione di Bergamo; 2° assistente: Sig. Alberto Amoroso – sezione di Piacenza.

Ammoniti: Catinali (G); Capone, D’Ancora (B).

Espulsi: /

Note: corner 6-1; recupero 4’ pt, 4’ st; circa 250 spettatori; al 42’ del st allontanato Petraglia (G).

Dott. Eligio Galeone

Termina in parità l’attessisimo derby della Murgia

Un pareggio che consolida la posizione in classifica di entrambe le formazioni murgiane che restano rispettivamente con 2 e 3 punti di vantaggio dalla zona calda.

La Team Altamura inizia il match con determinazione imponendo il proprio gioco, però l’Fbc Gravina risponde e con Santoro al 7° sfiora il vantaggio. Al 21° va avanti la Team grazie alla rete dell’altamurano “doc” Casiello. Per gli ospiti ancora pericoloso Santoro, i padroni di casa a più riprese sfiorano  la seconda rete con Russo e Croce. Il primo tempo termina 1-0 con un meritato vantaggio per l’Altamura.

Il secondo tempo si riapre con il doppio cambio per il Gravina dentro La Rosa e Prosi fuori Vicino e Coulibaly. Al 56° ancora Santoro vicino al gol, negato da un miracoloso salvataggio sulla linea da parte di Pollidori. Dieci minuti dopo gli ospiti trova il gol del pareggio con Mbida. Nei successi minuti di gioco si registrano occasioni da gol da entrambe le parti, senza però che i giocatori in campo riescano a concretizzarle. Termina 1-1 una partita corretta all’insenga dello sport.

 

Team Altamura che di certo può recriminare per non aver concretizzato a pieno la superiorità  dimostrata nella prima frazione. Brava l’Fbc Gravina grazie anche ai cambi di mister Loseto a trovare il pareggio e a strappare un punto su un campo difficile.

Il Bitonto cala il poker alla Nocerina e allunga in vetta

Poker alla Nocerina ed allungo in classifica per il Bitonto, che batte 4-0la formazione campana nella 22^ giornata del girone H di Serie D e porta a 5 ora le lunghezze di vantaggio sul Foggia, che batte il Cerignola e torna secondo, scavalcando il Sorrento, battuto a domicilio dal Taranto. Altra ottima prestazione per i neroverdi, che non fanno grossa fatica per superare i molossi rossoneri: ottimo primo tempo per gli uomini di Taurino, che partono forte e poi prima della mezz’ora già suggellano il successo col doppio vantaggio; ripresa partita a ritmi più blandi, ma i neroverdi subito riattaccano la spina dell’attenzione e allungano nel punteggio, evitando guai maggiori. È il diciottesimo risultato consecutivo per il Bitonto, che continua a macinare numeri impressionanti: 50 punti in classifica, miglior attacco con 43 reti siglate, miglior difesa con sole 8 reti subite. E il capocannoniere Kikko Patierno, che ha toccato quota 19 reti in stagione. Statistiche importanti per una squadra che continua a correre e sognare.

La partita. Out per infortunio Montrone e Montaldi, mister Roberto Taurino deve rinunciare anche a Colella, fermato per un turno dal giudice sportivo. Rientrano in mediana Biason e Piarulli, confermato dal 1’ Pierno sulla destra, torna Amelio in difesa. Nel 3-5-2 di partenza, Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Gianfreda – Lomasto – Amelio; a centrocampo, Piarulli – Marsili – Biason nel mezzo, Piernoe Turitto sulle corsie laterali; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.

Bitonto subito pericoloso in avvio: Lattanzio per Patierno, anticipato all’ultimo da un avversario. Al 5’, Marsili dalla destra, traversone al centro per la sponda di testa di Amelio, che libera Lattanzio bravo a girare al volo a rete, ma gol annullato per fuorigioco.
Il Bitonto preme contro una Nocerina che fa fatica. Al 9’ ci prova Lattanzio da fuori, risponde il portiere ospite Pizzella, si avventa sulla ribattuta Turitto, conclusione sul fondo. Al 24’ si sblocca il risultato: lancio di Amelio dall’altezza del centrocampo, sponda di testa di Patierno, Lattanzio anticipa l’uscita di Pizzella e deposita nella porta sguarnita. 1-0 Bitonto e rete numero 4 in campionato per l’attaccante andriese.
Il Bitonto non si ferma: minuto 32, Pierno recupera palla sulla corsia di destra, cross al centro di Biason e splendida coordinazione di Patierno, che al volo insacca per il 2-0neroverde.
Risultato in ghiaccio. Sul finale di primo tempo, Bitonto vicino al tris: Patierno lancia Biason in area sulla destra, cross al centro, Piarulli ci prova di testa, salva la difesa campana sulla linea. È 2-0 Bitonto all’intervallo.

L’esultanza dei bitontini alla rete del vantaggio

Ripresa. I neroverdi partono con ritmi più lenti: ci prova la Nocerina col velenoso traversone di Liurni dalla sinistra, Turitto è attento e anticipa Martinelli pronto a far male sul secondo palo.
Taurino scuote i suoi, che recepiscono subito il messaggio. Proteste neroverdi quasi all’ora di gioco: Pierno sfonda sulla destra, Patierno si libera in area, cross al centro per Lattanzio che viene atterrato in area, ma per l’arbitro è fallo in attacco. Angolo di Marsili dalla sinistra, ci prova al volo Biason dal limite dell’area, palla sul fondo.
Patierno sfrutta un errore della difesa campana, si incunea tra le maglie avversarie ma solo davanti a Pizzella spara oltre la traversa, beffato anche da un rimbalzo sfortunato della sfera sul terreno di gioco.
Al 70’ è tris Bitonto: lancio millimetrico di Biason per Patierno, che scappa via per vie centrali a due avversari, pallonetto ad anticipare l’uscita di Pizzella ed è 3-0, rete numero 19 in campionato.
Fa il suo ingresso in campo Vacca per Biason e l’ex Turris entra subito nel tabellino dei marcatori: Patierno lo libera in area di rigore sulla destra, diagonale fulminante che vale il 4-0. Seconda rete in maglia neroverde per Vacca.
Partita ormai chiusa. Negli ultimi minuti c’è spazio per Foufouè, Merkaj e Zaccaria. Fa il suo esordio in maglia neroverde anche l’ultimo arrivato Bollino.
Il Bitonto vince e fa festa. Il Sorrento cede in casa al Taranto, il Foggia batte il Cerignola: il Bitonto dunque allunga a +5 sui satanelli, +7 sui campani, + 10 sugli ofantini e +12 sugli jonici. Insomma, il sogno neroverde continua. E domenica primo derby pugliese di una lunga serie: si va sulla Murgia, per sfidare il Gravina.

I giocatori a fine gara

22^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – NOCERINA 4 – 0
Reti: 24’ pt Lattanzio, 32’ pt e 25’ st Patierno, 32’ st Vacca

BITONTO: Figliola, Pierno (33’ st Foufouè), Amelio, Marsili, Lomasto, Gianfreda, Piarulli (37’ st Zaccaria), Biason (30’ st Vacca), Patierno (35’ st Merkaj), Lattanzio (39’ st Bollino), Turitto.
A disp. Zinfollino, Gargiulo, Terrevoli, Bolognese. All. Taurino

NOCERINA: Pizzella, D’Anna, Corcione (1’ st De Siena), Monaco (23’ st Cristaldi), Calvanese, Campanella, Martinelli, Carrotta, Dieme (37’ st Mincione), Liurni, Sorgente (23’ st Varriale).
A disp. Leone, Granata, Festa, Pisani, Cavallaro. All. Esposito

Arbitro: Taricone (Perugia). Assistenti: Pinna (Oristano) e Palla (Catania)
Ammoniti: Campanella (N)
Corner: 6-4 per il Bitonto

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 22a giornata 02/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventiduesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Fidelis Andria, che vittoria contro il Francavilla: é 1-0 in 9 contro 11

In una partita per certi versi assurda e specchio del suo campionato, la Fidelis Andria sconfigge per 1 a 0 il Francavilla in Sinni grazie alla rete del subentrato Sambou, guadagnando 3 punti di platino. Vittoria ancor più importante alla luce della doppia inferiorità numerica dell’Andria, arrivata a causa delle espulsioni di Langone e D’Orsi. Adesso la squadra di Favarin può guardare al prossimo trittico di partite (Brindisi, Agropoli e Grumentum) con una maggior serenità.

Al “Degli Ulivi” scendono in campo rispettivamente terzultima e penultima compagine del girone H di Serie D, alla ricerca di una vittoria fondamentale per entrambe. Nella Fidelis Andria subito titolare Stefano Tarolli, estremo difensore classe 1997 appena arrivato per dare maggior sicurezza in un ruolo, quello del portiere, che necessita esperienza per dare sicurezza al reparto arretrato. Torna tra i titolari Langone, ancora fuori invece Sambou, a cui invece viene preferito Petruccelli, alla seconda consecutiva da titolare dopo tanta panchina. Negli ospiti si segnala la presenza di due grandi ex, ovverosia Marcello Quinto e Nicola Mancino.

Prima frazione di gioco senza sussulti tra le due aree di rigore, ma piena di episodi da segnalare. Il Francavilla insidia l’area andriese solo da palla inattiva e con situazioni estemporanee, come il tiro dalla distanza di Maione al 42′. L’episodio che cambia la partita arriva al minuto 23: Langone, già ammonito, cade nell’area del Francavilla. L’arbitro ravvisa una simulazione e sventola il secondo giallo ai danni dell’interditore classe 2000. Favarin sistema l’assetto tattico qualche minuto più tardi sostituendo Palazzo, acclamatissimo dal pubblico, per irrobustire la mediana con Montemurro. Nella squadra andriese l’unico con più verve é Petruccelli, che ci prova con diverse conclusioni dalla distanza, tuttavia senza trovare lo specchio o ricevendo pronte risposte di un buon Caruso. Le due squadre perdono entrambe un uomo per infortunio: nell’Andria Lanzolla, nel Francavilla Nolé.

Nel secondo tempo entra in campo un Francavilla più vivace, anche a causa della superiorità numerica, che migliora ulteriormente al minuto 57, quando anche D’Orsi viene mandato sotto la doccia dopo un fallo su Maione. Il Francavilla insiste in un forcing che però si risolve in un nulla di fatto: é Mancino il più attivo, prima con una sforbiciata su cross di Fanelli, poi con una botta dai 30 metri a cui risponde prontamente Tarolli (discreto esordio del nuovo numero 1 federiciano). L’Andria cambia volto dopo l’ingresso di Gulic e Sambou, che danno all’Andria fisicità (il primo), tecnica e coraggio (il secondo). La rete decisiva nasce da loro due: una conclusione di testa di Gulic viene deviata da Caruso nell’angolo da cui scaturisce il colpo di testa deviato in rete dal numero 7 andriese. Al minuto 81 così esplode di gioia il “Degli Ulivi”, su cui é regnata una certa tensione per tutta la partita a causa dei rapporti difficili tra tifoseria e società. Il successivo quarto d’ora di gioco rimanente é una battaglia di resistenza dell’Andria, che riesce anche a riversarsi nella metà campo avversaria in un paio di situazioni di contropiede, sprecandole.

Vittoria di carattere dell’Andria, che si issa a +4 sulla retrocessione diretta e torna a -3 dalla salvezza diretta, allontanando spettri pericolosissimi. Un trionfo che fa morale, con due figure su tutte in gran spolvero: il nuovo centravanti Marko Gulic e il solito Sambou, che però dovrebbe essere d’ora in poi una delle certezze di questo finale di stagione. Adesso si potrà affrontare la trasferta di Brindisi con meno tensione, ma con la stessa urgenza di fare punti, con i biancazzurri che oggi hanno pareggiato sul campo del Grumentum. Per il Francavilla pessima sconfitta, ancor di più alla luce della doppia superiorità numerica: si avvicina anche l’Agropoli grazie al pareggio contro il Gladiator.

Fidelis Andria-Francavilla, tabellino e statistiche

Marcatori: 81′ Sambou (FA).

Fidelis Andria (3-5-2): Tarolli; D’Orsi, Lanzolla (18′ Klepo), Porcaro; Nives (64′ Zingaro), Petruccelli (69′ Sambou), Iannini, Langone, Nannola; Palazzo (35′ Montemurro), Yeboah (69′ Gulic).
A disposizione: Segantini, Stranges, Sevcik, Tedesco.
Allenatore: Giancarlo Favarin

Francavilla in Sinni (4-3-3): Caruso; Grieco, Quinto, Cabrera (70′ Grandis M.), Farinola; Petruccetti (73′ Benevegna), Mancino, Carella (82′ Falzetta); Nolé (17′ Puntoriere), Maione, Fanelli (70′ Flordelmundo).
A disposizione: Centonze, Benevegna, Ferraiolo, Diop, Grandis Tomas.
Allenatore: Ranko Lazic

Arbitro: Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa

Ammoniti: 6′ Farinola (Fr), 12′ Cabrera (Fr), 12′ D’Orsi (FA), 14′ Langone (FA), 49′ pt Petruccetti (Fr), 76′ Tarolli (FA), 80′ Benevegna (Fr), 82′ Sambou (FA), 91′ Mancino (Fr).
Espulsi: 22′ Langone (FA), 57′ D’Orsi (FA)
Angoli: 5-6
Recupero: 5′ pt, 5′ st
Tiri (nello specchio): 10(4)-9(4)
Fuorigioco: 0-3