Taranto, ora è ufficiale: contro la Gelbison si gioca a porte chiuse

Come previsto, il Taranto è stato punito dal giudice sportivo con una multa ed una gara da giocare a porte chiuse. Niente tifosi quindi nel match casalingo di domenica allo “Iacovone” contro la Gelbison.

Euro 2.000,00 e 1 gara a porte chiuse TARANTO F.C. 1927 S.R.L. Per avere propri sostenitori introdotto e utilizzato materiale pirotecnico (2 bombe carta) che veniva lanciato sul campo per destinazione esplodendo a circa 2 metri da un A.A. Inoltre i medesimi lanciavano alcune bottigliette (5-6) piene di acqua e confezioni di caffè borghetti che cadevano sul campoper destinazione e sul terreno di gioco rischiando di colpire un A.A. e alcuni calciatori. Sanzione così determinata anche in ragione della recidiva specifica di cui al C.U. 95.

Punto esterno del Fasano contro la Gelbison. Finisce 1-1 a Vallo Della Lucania

Il ritorno al gol di Corvino non basta al Fasano per strappare la vittoria ai cilentani della Gelbison, tuttavia il punto conquistato allo stadio “Giovanni Morra” di Vallo Della Lucania smuove la classifica biancazzurra che adesso dice 32 punti.

La prima emozione della gara la regalano padroni di casa: al 2’pt Tedesco esegue magistralmente un calcio di punizione che però si stampa sulla traversa. Inizio shock per il Fasano che però reagisce subito e al 5’ ha l’occasione per passare in vantaggio con Dìaz ma la sua conclusione è fuori misura.
Il vantaggio del Fasano arriva al minuto 13: triangolazione CorvinoDìaz, il 10 biancazzurro lascia partire una rasoiata da fuori area su cui Cefariello non può nulla. Grande emozione e grande rientro per “il Corvo” che ritorna al gol dopo lo stop che lo ha tenuto fermo quasi un mese.
Dopo il vantaggio, il Fasano sembra essere padrone del gioco e al 20’ va vicino al raddoppio con un cross di Forbes e la successiva sforbiciata di uno scatenato Corvino per però non inquadra lo specchio della porta.
Non regala nient’altro questo primo tempo che lascia spazio ad una ripresa sicuramente più “movimentata” a livello di occasioni.

Stesso spartito dei primi 45 minuti, con il Fasano che attacca e la Gelbison pronta a giocare di rimessa: al 7’st il neoentrato Cochis impegna l’estremo difensore della Gelbison che si ripete al 12’st su un tiro di Forbes.
I padroni di casa si affacciano in area avversaria soltanto al 18’st con una punizione del solito Tedesco che viene parata da Suma e poi al 23’st acciuffano il pareggio: cross di Orlando e Tedesco insacca tra le proteste generali della difesa del Fasano riguardo un tocco di mano dell’attaccante cilentano.
Reazione rabbiosa del Fasano e Ceffariello sale in cattedra: l’estremo difensore di casa è molto attento a neutralizzare due conclusioni di Cochis al 32’st e al 42’st e poi è decisivo al 45’st con una parata di istinto sul colpo di testa di Gonzalez. L’ultima occasione della gara è di marca biancazzurra con la conclusione di Titarelli finita di pochissimo a lato.

Gelbison – Fasano 1-1 (0-1)
Reti: 13’ Corvino (F), 68’ Tedesco (G)

Gelbison: Cefariello, Onda (85’ Passaro), De Gregorio, Gori (55’ Orlando), Giordano (28’ Simonetti), Mautone, Marin, Uliano, Tandara (72’ Maio), Tedesco, Caruso.
A disp.: D’Agostino, Zullo, Defoglio, Zanghi, Tagliamonte.
All. Luigi Squillante

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Schena (73’ Titarelli), Bernardini, Diaz, Corvino (46’ Cochis), Forbes (73’ Cavaliere). A disp.: Mennella, Panebianco, Cassano, Scardicchio, Lanzone, Pittelli.
All. Giuseppe Laterza

Rec. pt. 1’; st. 5’
Ammoniti: Onda e Uliano per la Gelbison; De Vitis, Pedicone, Bernardini e Diaz per il Fasano.
Note: 30 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia

Fidelis Andria, Favarin pre-Gelbison: “Inizia un nuovo campionato!” Probabili formazioni del match

“A tutti gli effetti, per vari motivi comincia un nuovo campionato domani”. Con queste parole Giancarlo Favarin introduce la partita di domani contro la Gelbison, la prima del girone del ritorno del campionato della Fidelis Andria. “Abbiamo bisogno di dare una svolta a questo campionato, adesso non abbiamo più scuse. Domani sarà una partita importante e molto agonistica, anche loro sono in cerca di punti salvezza”. Lo scontro diretto di domani vale più dei tre punti in palio e il mister toscano lo sa. Sia per una questione ambientale (“Dobbiamo coinvolgere di nuovo i tifosi, creando quell’entusiasmo che si è perso ultimamente”), sia per una questione di classifica: i campani sono a soli tre punti di distanza in classifica, una vittoria significherebbe ritornare definitivamente il treno salvezza. “La loro classifica non è molto migliore della nostra, loro verranno qui per rubarci punti importanti. Dobbiamo cercare di fare una partita attenta e intensa”. Favarin guarda al futuro con immediato ottimismo: “Dobbiamo cercare di far punti soprattutto negli scontri diretti casalinghi, ragionando partita per partita e con la convinzione che sappiamo far bene. Fino alla fine di febbraio dobbiamo cercare di raccogliere il maggior numero di punti possibile”. Spazio anche al mercato per commentare i nuovi arrivi della settimana, a cui si è aggiunto il ritorno di Ruben Nives, terzino classe 2000 utilizzabile su ambo le fasce: “Sono arrivati under di qualità, alcuni hanno già vinto un campionato lo scorso anno (Langone e Sambou, ndr). La società sta cercando di guardarsi intorno per cercare di migliorare ulteriormente la squadra”.
Per la sfida di domani tutti disponibili, eccezion fatta per Langone e Lugo Martinez per via di beghe burocratiche. Queste le probabili formazioni dell’incontro:

Fidelis Andria (3-5-2): Segantini; D’Orsi, Lanzolla, Forte; Zingaro, Petruccelli, Iannini, Montemurro, Nannola; Palazzo, Tedesco.

Gelbison (4-3-3): D’Agostino; Caruso, Cassaro, Giordano, De Gregorio; Marin, Uliano, Esposito; Zanghi, Simonetti, Tedesco.

Il Bitonto raggiunto a Vallo. Con la Gelbison è 1-1

Un punto su un campo difficile, che lascia però qualche rimpianto.
Il Bitonto torna con un pareggio dal Cilento: la trasferta di Vallo della Lucania contro la Gelbison termina per 1-1. I neroverdi passano in vantaggio sul finale di primo tempo, ma nella ripresa non riescono a chiudere il match e su una rapida ripartenza di rossoblu di casa, subisce la rete del pareggio. E a nulla serve la superiorità numerica degli ultimi dieci minuti più recupero e l’assalto con tre punte, il Bitonto rallenta ma resta ugualmente al primo posto, che conserva con i suoi 34 punti seppur ora raggiunto in vetta dal Foggia.
La partita. Rientra dalla squalifica mister Roberto Taurino, che torna a sedere in panchina e recupera anche Patierno al centro dell’attacco, dopo lo stop per un turno dal giudice sportivo. Out lo squalificato Biason (ultimo tuo per lui) e il solito Montrone. Confermato l’undici di partenza contro la Fidelis Andria, eccezion fatta per Patierno al posto di Merkaj: dunque, 3-5-2 con Figliola tra i pali; linea di difesa a tre composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Piarulli – Marsili – Vacca nel mezzo, Turitto e Terrevoli sulle corsie; in avanti il duo d’attacco Patierno – Lattanzio.

Partenza col brivido per il Bitonto, che rischia dopo un solo giro di lancette: punizione di Corso dalla lunga distanza, respinta di Figliola e tapin di Tedesco, con la palla in rete. L’arbitro però annulla per fuorigioco. Risposta Bitonto con la botta di Marsili dai diciotto metri, palla che non inquadra lo specchio.
Proteste neroverdi per una trattenuta apparsa piuttosto evidente in area di rigore ai danni di Lattanzio, sugli sviluppi un calcio d’angolo, l’arbitro lascia continuare. Bitonto pericoloso al quarto d’ora: punizione di Marsili dalla trequarti sinistra, sventagliata sul versante opposto, in area di rigore, per Lomasto che di testa la rimette al centro, Gargiulo non ci arriva per poco ad un passo dalla porta.
Partita scorbutica: il Bitonto non trova fluidità di manovra ma è comunque pericoloso. E al 31’ protesta per un gol annullato per fuorigioco: Colella lancia perfettamente Patierno sulla destra, l’attaccante neroverde dal fondo crossa al centro, smanaccia D’Agostino, tentativo di Vacca che svirgola la conclusione, la sfera arriva a Lattanzio che conclude a rete, cogliendo il palo interno, ma l’arbitro annulla per offside. Il bitonto rischia qualcosa al 34’, quando una incomprensione tra Turitto e Marsili viene sfruttata da Tedesco, che prova la conclusione dal limite, palla alta sopra la traversa.
La Gelbison prova ad alzare i ritmi e l’intensità ma il Bitonto è sornione e al 43’ passa: Patierno viene servito al limite, entra in area puntando e superando in velocità Mautone che lo stende. Per l’arbitro è calcio di rigore, che lo stesso Patierno trasforma, spiazzando D’Agostino. Tredicesima rete in campionato per bomber Kikko, Bitonto avanti 1-0. Rete pesante, che manda i neroverdi in vantaggio al riposo.
Nella ripresa parte meglio la Gelbison, che dopo due giri di lancette è pericolosa con Simonetti, bravo a ricevere da Zanghi e a provare la conclusione rasoterra, sulla sinistra dell’area di rigore, para a terra Figliola. Punizione di Tedesco al 50’, il portiere bitontino respinge una perfida traiettoria.

Il Bitonto si assesta e con un paio di ripartenze di Terrevoli ha due occasioni importanti, ma se nel secondo caso la difesa cilentana è costretta a spendere il fallo tattico, nella prima occasione invece l’esterno bitontino si attarda e cerca la soluzione personale invece di allargare per Patierno e Lattanzio, meglio posizionati.
Il match diventa molto aspro, poco spettacolare: più agonismo ed intensità che manovre fluide e bel gioco. Mister Taurino prova a dare forze fresche soprattutto nel reparto avanzato, con Montaldi che prende il posto di uno stanco Lattanzio. E proprio il neoentrato, subito, ha una buona opportunità: scambia con Patierno e prova la conclusione dai diciotto metri, parata centralmente a terra da D’Agostino.
Il Bitonto tiene ma su una ripartenza subisce il pareggio vallese: Tedesco sfugge via sulla destra, salta anche Lomasto, anticipandolo sulla corsa, cross al centro che scavalca Gargiulo e la sfera arriva a Simonetti, bravo a toccare la palla anticipando l’uscita disperata di Figliola, con la palla che si insacca in fondo al sacco. 1-1 e tutto da rifare per un Bitonto che schiuma rabbia: un solo minuto, pregevole scambio al limite dell’area di rigore tra Montaldi e Patierno, che libera l’attaccante argentino solo davanti a D’Agostino, ma il portiere di casa è bravo a chiudere la strada e deviare in angolo.
Mister Taurino prova il tutto per tutto: dentro Merkaj per Vacca, Bitonto che passa al 3-4-3. Il forcing neroverde però non produce i risultati disperati: eppure la Gelbison resta anche in dieci uomini, per il rosso diretto al neo entrato Esposito, espulso per proteste. L’occasione più ghiotta per i neroverdi arriva al quarto dei cinque minuti: Merkaj difende palla e la lavora bene al limite dell’area, appoggio arretrato per Turitto che ci prova di prima intenzione ma sfera che termina sul fondo.
Al triplice fischio finale fa festa la Gelbison, il Bitonto si accontenta dell’1-1, mantenendo la vetta della classifica, con 34 punti, ma agganciato dal Foggia. Domenica ultima dell’anno e del girone di andata: il 2019 neroverde si chiuderà al “Città degli Ulivi” contro la Team Altamura. Con l’obiettivo di trascorrere un Natale da capolista.

16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
GELBISON – BITONTO 1 – 1
Reti: 43’ pt Patierno (rig), 29’ st Simonetti

GELBISON: D’Agostino, Caruso, Cassaro (25’ st Passaro), Pipolo (32’ st Esposito), Mautone, De Gregorio, Zanghi (25’ st Tandara), Uliano (c), Simonetti (35’ st Giordano), Corso (15’ pt Marin), Tedesco.
A disp. Cefariello, Passaro, Difficile, Zullo. All. Squillante

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo, Vacca (38’ st Merkaj), Piarulli, Patierno, Lattanzio (25’ st Montaldi), Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Bolognese, Gagliardi, Schirone, Foufoué, Zaccaria. All. Taurino

Arbitro: Ferrieri Caputi (Livorno). Assistenti: Barberis (Collegno) e Pischedda (Torino)
Ammoniti: Uliano, Cassaro, Mautone, Pipolo, Simonetti, Esposito (G), Colella, Lomasto, Patierno (B)
Espulsi: 35’ st Esposito (G) per eccessive proteste

Il Nardò si abbatte sulla Gelbison

Un Nardò indomito annichilisce la Gelbison sotto la bufera.
Dopo un primo tempo privo di particolari emozioni, caratterizzato dall’equilibrio e da scarse occasioni da goal su un terreno scivoloso, il match si è acceso nella ripresa con un finale pirotecnico sotto un diluvio.
Cronaca scarna nel primo tempo.
Solo due corner e un paio di calci di punizione dalla distanza scodellati nell’area neretina dai rossoblu vallesi.
Nardò più pericoloso negli ultimi minuti con Calemme che al 41′ impatta male un pallone invitante di Mengoli calciando fuori e al 44′ tira dal limite mandando alto di poco.
Nella ripresa cambia la musica. La Gelbison prova a farsi pericolosa con un corner su cui Mirarco e la difesa neretina sono svegli e spazzano l’area ma sull’azione di ripartenza Camara conquista un calcio di punizione sui 40 metri.
Siamo al 51′ e Calemme piazza il pallone prendendo la rincorsa. Nessuno crede al tiro ma il fantasista napoletano sente il vento alle spalle e calibra un tiro teso che tocca terra ad un metro dalla porta di D’Agostino e si infila a fil di palo. Toro in vantaggio.
La Gelbison si scuote subito e al 53′ va vicina al pari.
Caruso si sgancia sulla sinistra, converge e fa partire un insidioso diagonale. Mirarco si distende in tuffo e devia in corner.
Partita viva e combattuta. Aumenta la pioggia ma anche la determinazione del Nardò.
Al 62′ calcio di punizione decentrato per i granata. Batte Calemme e in area Centonze è più lesto di tutti ad incornare in rete. Ora il Toro ci crede.
Viene giù il diluvio. Il terreno è un acquitrino, la Gelbison prova a forzare ma il Nardò ribatte colpo su colpo. Squillante inserisce, Tandara, poi Esposito e Maio ma il Nardò regge l’urto.
Nel finale i granata rimangono in dieci. Mengoli commette un fallo d’impeto sul terreno acquitrinoso. Doppio giallo ed espulsione.
Ultimi assalti della Gelbison con Varela che davanti a Mirarco non riesce a concludere a rete.
Nel recupero è tempo di colpo di scena. Mirarco dalla propria area effettua un rinvio con i piedi. Parabola altissima che accompagnata dal vento e con un rimbalzo assassino sul fango beffa D’Agostino finendo nella porta opposta. Goal storico. Nardò stoico. La salvezza non è più una chimera.
NARDO’-GELBISON 3-0
RETI: 6’st Calemme, 17’st Centonze, 46’st Mirarco
NARDÒ: Mirarco, Frisenda, Centonze, Danucci, Trinchera, Pantano, Natalucci, Mengoli, Camara (38′ st Montaperto), Calemme (45’+1 Avvantaggiato), Cancelli.
A disposizione: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo, Matere, Vecchio, De Luca, Iannucci.
Allenatore: Antonio Foglia Manzillo.
GELBISON: D’Agostino, De Simone (11′ st Zanghi), Cassaro, Diop (30′ st Maio), Mautone, De Gregorio, Caruso, Santorusso, Varela, Pipolo (23′ st Esposito), Orlando (20′ st Tandara).
A disposizione: Napolitano, Esposito, Giobbe, Rizzo, Difficile, Zullo.
Allenatore: Luigi Squillante
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Il Brindisi crolla in casa… 0-2 contro il Gelbison

Nell’undicesima giornata di campionato il Brindisi di mister Olivier crolla in casa contro la Gelbison del neo tecnico Squillante. Gli ospiti si impongono con il risultato di 2-0 in virtù delle reti di Varela e Pipolo. La prima occasione è di marca brindisina: al 2’ azione personale di Ancora che colpisce dal versante sinistro con un diagonale che viene respinto da D’Agostino. Nel primo vero affondo la Gelbison si porta in vantaggio: al 5’ un lancio in verticale di Uliano per Varela che colpisce di prima intenzione di destro con la sfera che si insacca alle spalle di Lacirignola. All’11’ ghiotta occasione per il raddoppio ospite con la sfera che giunge a Orlando che va al tiro da buona posizione ma Lacirignola è superlativo con un colpo di reni a respingere in corner. Al 32’ punizione dalla sinistra di Uliano ad imbeccare l’accorrente Diop che prova una conclusione al volo che non inquadra lo specchio della porta. Al 37’ traversone velenoso dalla destra di Ancora che viene smanacciato da D’Agostino, sulla corta respinta si avventa Masocco che da posizione defilata manda la sfera fuori di un soffio. Due minuti dopo si rende pericoloso Toure con un diagonale col destro che viene respinto attentamente dall’estremo difensore rossoblù. Al 40’ punizione dalla sinistra di Uliano per l’inzuccata di Varela che finisce a lato. Al 43’ è la volta di Zappacosta che va al tiro da distanza siderale spedendo la sfera sopra la traversa. Il primo tempo si conclude 1-0 a favore degli ospiti.
Nella ripresa, al terzo minuto di gioco, corner di Ancora per la girata al volo di Marino che viene sventata in corner da D’Agostino. Due minuti dopo ci prova Ancora con un sinistro teso bloccato dall’estremo difensore ospite. Al 23’ Escu serve Ianniciello che colpisce in mezza rovesciata con la sfera che termina sull’esterno della rete. Gli ospiti raddoppiano al 25’: filtrante di Zanghi per l’inserimento di Pipolo che batte in uscita Lacirignola e deposita in rete. Al 36’ sponda di Escu per la rasoiata di capitan Marino che finisce a fil di palo. Girandola di cambi ma il risultato non cambia: la Gelbison espugna il “Fanuzzi” battendo il Brindisi per 2-0.
Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 17 novembre, il Brindisi farà visita alla Team Altamura.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 11^ giornata; Data e ora 10.11.2019, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi
BRINDISI-GELBISON 0-2
Marcatori: 5’ pt Varela (G), 25’ st Pipolo (G).
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello (39’ st Sorrentino), Fruci (14’ st Capone); Boccadamo (27’ st Corbier), Zappacosta, Marino, Masocco (8’ st Montaldi), Escu; Toure (22’ st Semião Granado), Ancora. A disposizione: Pizzolato, Merito, Galiano, Pizzolla. All. Massimiliano Olivieri.
GELBISON (3-5-2): D’Agostino; Cassaro, Mautone, De Gregorio; Caruso, Diop (47’ st Maio), Uliano, Pipolo (48’ st Esposito), Passaro (18’ st Zanghi); Orlando (18’ st Rizzo), Varela. A disposizione: Napolitano, Giobbe, Santosuosso, Scognamiglio, Tandara. All. Luigi Squillante.
Arbitro: Sig. Dario Duzel – sezione di Castelfranco Veneto; 1° assistente: Sig. Niroy Emilio Gookooluk – sezione di Civitavecchia; 2° assistente: Sig. Pierpaolo Carella – sezione di L’Aquila.
Ammoniti: Marino, Zappacosta, Ianniciello (B); Passaro, Diop (G).
Espulsi: /
Note: corner 7-3; recupero 0’ pt, 5’st; circa 1800 spettatori.

Delizia Oggiano e il Taranto va

Una rete pregevole di Oggiano al 42′ della prima frazione su geniale assist di D’Agostino permette al Taranto di ottenere una preziosa vittoria esterna contro la Gelbison che, tra le mura amiche del Morra, prima di oggi pomeriggio non aveva mai perso e non aveva subito nessuna rete. Seconda vittoria consecutiva per i rossoblù che puntano sulla continuità per restare aggrappati al vertice della classifica. Domenica turno casalingo contro l’Agropoli.
TABELLINO
GELBISON-TARANTO 0-1
42′ Oggiano (T)
GELBISON: D’Agostino; Caruso, Cassaro, Mautone (63′ Rizzo), De Gregorio; Uliano, Diop (46′ Maio), Passaro (78′ Zanghi); Pipolo (88′ Zullo); Orlando (55′ Tandara), Varela. Panchina: Napolitano, Scognamiglio, Santosuosso, De Simone. All. La Greca (Martino squalificato).
TARANTO: Sposito; Pelliccia (82′ Masi), Luigi Manzo, Benvenga, Ferrara; Cuccurullo (67′ Marino), Stefano Manzo; Oggiano (60′ Matute), D’Agostino, Guaita (72′ Favetta); Genchi (87′ Croce). Panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Galdean. All. Triuzzi (Panarelli squalificato).
Arbitro: Marco Sicurello di Seregno. Assistenti: Daniele Bianchini di Frosinone e Alessandro Rastelli di Ostia Lido.
Ammoniti: Zullo, Pipolo, Cassaro (G); Marino, Pelliccia, Ferrara (T).
Note: Angoli 5-2.

Rodriguez-Loiodice, il Cerignola torna alla vittoria contro il Gelbison

Dopo la brutta sconfitta di Sorrento, l’Audace torna a giocare al “Monterisi”, in uno stadio con capienza ridotta, a causa dell’indisponibilità di accesso alla tribuna centrale e alla curva sud per la mancanza di alcuni permessi di agibilità. Mister Potenza, in discussione dopo gli ultimi risultati ottenuti, schiera i gialloblu con il collaudato 3 4 3, in avanti, il reparto sotto accusa per la carenza di gol fino a questo momento, il trio formato da Rodriguez, Loiodice e Sansone. A partire subito forte è la squadra di casa con Coletti che con una punizione dal limite manda la palla di poco alta dalla porta difesa da Dagostino. Pochi minuti più tardi è Sansone a risultare impreciso e di testa a sprecare sugli sviluppi di un calcio di punizione del solito Coletti. Per attendere la prima azione degna di nota da parte della Gelbison bisogna attendere la mezz’ora, quando da calcio da fermo Uliano imbecca Giobbe, ma la palla termina debole sul fondo. Un minuto più tardi è il Cerignola che con Rodriguez spreca: cross di Loiodice, ma il numero undici gialloblu calcia malamente. Il Cerignola è riversato nella metà campo avversaria alla ricerca della rete e allo scadere ci prova Loiodice con un tiro a giro, l’estremo difensore rossoblu vola a rifugiarsi in angolo.
Alla ripresa delle ostilità la squadra di casa continua nel fraseggio del primo tempo, al 48’ Rodriguez servito da Longo spara sull’estremo difensore ospite, la difesa rossoblu si rifugia spazzando fuori. Mister Potenza manda nella mischia Marotta al posto di Sansone, ed è proprio il neo entrato a servire al 71’ l’ennesima palla gol a Rodriguez, che sfrutta una disattenzione difensiva della Gelbison, ed è abile a mettere la palla in rete per il vantaggio meritato dei padroni di casa. Neanche il tempo di esultare che la squadra lucana si rifà sotto: al 77’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla finisce sui piedi di Pieopolo che spara in porta, Tricarico si salva come può, ma sulla ribattuta Mautone spinge in rete per il pareggio. La partita è frizzante, il Cerignola continua ad attaccare e all’83’ trova nuovamente il vantaggio: Marotta dalla destra serve Loiodice che piazza la palla nell’angolino per il 2 a 1. In pieno recupero annullato un gol agli ospiti , che aveva “gelato” il “Monterisi” per un presunto fuorigioco. Il Cerignola torna così a vincere dopo cinque turni, segnando ben due gol alla miglior difesa del torneo, domenica prossima la squadra del “patron” Grieco sarà impegnata nella difficile trasferta di Altamura sconfitta quest’oggi a Casarano per 2 a 1.
CLICCA SULLA FOTO PER INGRANDIRE LA GALLERY, foto di SAVINO FERRARO

Pareggio a reti bianche tra FBC Gravina e Gelbison

Termina in pareggio la sfida tra Gelbison ed FBC Gravina che non vanno oltre lo 0-0. Partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, che  per 90 minuti hanno provato a trovare la via della rete senza però trovare fortuna. Prestazione di gran livello dei due portieri che hanno sventato tutte le occasioni da gol create dalle due squadre. Un punto guadagnato dalla squadra murgiana, che era reduce dalle due sconfitte consecutive contro Gladiator e Bitonto. Gelbison che invece resta nelle zone alte della classifica, ad un solo punto di distanza dal Brindisi.
Strana quanto curiosa statistica, è il terzo 0-0 consecutivo in tre stagioni tra Gelbison e Gravina , quando le due squadre si affrontano al Giovanni Morra il risultato sembra ormai già scritto.

Dopo quattro vittorie consecutive la Team Altamura si arrende alla Gelbison

Dopo quattro vittorie consecutive (3 in campionato e 1 in coppa), la Team di mister De Luca si arrende contro una volenterosa Gelbison, brava a sfruttare le uniche 2 occasioni create.

Bravo mister De Felice a disporre i suoi con un 5-3-2 attendista, con l’unico obiettivo di punire in contropiede la squadra Altamurana.

Una sconfitta che deve fare riflettere, perché nonostante il pesante passivo, i nostri ragazzi hanno avuto per tutti i 98 minuti il piglio del gioco, andando al tiro per ben 21 volte, mantenendo un possesso palla pari al 63%, calciando ben 7 tiri d’angolo, colpendo anche una traversa con Palazzo e non centrando la porta per ben due volte a portiere battuto.

Una partita sfortunata, in quanto la palla non ne voleva sapere di gonfiare la rete, ma è anche una sconfitta che deve rendere l’Altamura più cinica e concreta, perché non si possono lasciare per strada questi punti.

Al 4’ minuto è bravo Palazzo ad accentrarsi e a far partire una traiettoria che si stampa sulla traversa; Al 14’ è la volta di Ferrante che prende palla a centrocampo si allarga e lascia partire uno spiovente che trova la testa di Leonetti che non riesce a centrare la porta; Al 21’ ci prova il “Cigno” con un gran tiro da fuori area che si spegne sul fondo; Al 25’ è la volta di Montemurro che crossa ma Clemente è impreciso di testa; Per registrare la prima azione degna di nota degli ospiti, dobbiamo giungere al 28’ quando Cammarota da fuori area a giro spedisce la palla di poco fuori alla sinistra di Scarano; Al 30’ ci prova Guadalupi su punizione, ma la palla finisce alta; Al 32’ arriva la doccia fredda per l’Altamura. Esposito è bravo a sfruttare un cross da destra e ad anticipare Scarano e a depositare la palla in rete; 39’ la team non si scompone e continua a giocare e su un cross di Clemente, Guadalupi spedisce la palla alta; Al 43’ è sempre Guadalupi a provarci, ma sbaglia la mira e la palla calciata da fuori area si spegne alla destra di D’Agostino; Il secondo tempo si riapre sulla falsa riga del primo, con una Team volenterosa e vogliosa di pareggiare la partita. Al 5’ è Caldore a sgroppare sulla fascia e a mettere in mezzo, ma arriva una deviazione della difesa che per poco non beffa l’estremo difensore ospite; Al 14’ è De Cosmi a fermare al limite dell’area di rigore Leonetti involato a rete, l’arbitro fischia il fallo e manda il numero 2 campano anzitempo negli spogliatoi per doppio giallo; Al 21’ è Leonetti a non prendere la mira ed a due passi dalla porta, manda la palla a lato; Al 22’ Gonzalez si inserisce nelle maglie difensive, ma di testa non riesce ad angolare e l’estremo difensore della Gelbison para senza patemi d’animo; Ancora occasioni su occasioni e non bastano neanche i 7 minuti di recupero per agguantare il pari, anzi al 93’ su un retro passaggio della difesa Murgiana, i giocatori della Gelbison si trovano una prateria per colpire ed è lesto l’esterno destro ospite a recuperare palla e servire per via centrale il numero 3 Mejeri che batte Scarano in uscita e fissa il punteggio su 2 a 0.

Un pari che va stretto all’Us Fasano

Termina in parità la prima partita ufficiale della nuova stagione biancazzurra nel rinnovato ‘Vito Curlo’ contro il Gelbison CIlento.
Ad un primo quarto d’ora tambureggiante con emozioni da una parte e dall’altra (su tutte, la parata di Guarnieri a tu per tu con l’attaccante ospite Evacuo e il palo colpito da Corvino direttamente su punizione) è seguita una fase di studio nella quale i campani sono stati abili nel portarsi in vantaggio con il più giovane in squadra, Esposito, classe ’00, che raccoglie una corta respinta del portiere di casa su tiro ravvicinato di Maiese e deposita in rete il vantaggio della Gelbison. La reazione dei padroni di casa, frutto più dei nervi che della lucidità, è tutta in un mancino sul primo palo di Corvino respinto coi pugni da D’Agostino.
Nella ripresa il copione non cambia: la Gelbison si difende con ordine e il Fasano si proietta in avanti senza tuttavia trovare il pertugio sperato tra le maglie degli ospiti. Il mister Laterza interviene alla ricerca di maggiore incisività in avanti e inserisce Serri al posto di Forbes e Formuso per Corvino. È proprio l’esterno locale a servire un pregevole cross convertito in rete da Montaldi con un imperioso stacco di testa. D’Agostino ci arriva ma non riesce ad impedire che la palla entri in rete. Raggiunto il pareggio e con un quarto d’ora ancora da giocare, il Fasano si getta in avanti con impeto e avrebbe anche l’opportunità di ottenere il bottino pieno a tempo scaduto ma la sponda di Colombatti sugli sviluppi di un corner non trova nessun compagno appostato vicino alla porta.
Ora il Fasano è atteso da una settimana impegnativa: mercoledì arriva il Taranto per la sfida che vale l’accesso ai sedicesimi di finale di Coppa Italia, mentre domenica i biancazzurri saranno di scena a Picerno, unica squadra insieme al Team Altamura ancora a punteggio pieno.
Città di Fasano-Gelbison 1-1 (0-1)Reti: 31’ Esposito (G), 29’ Montaldi (F).
Città di Fasano: Guarnieri, Trinchera, Diop, Paolillo (46’ s.t. Tuttisanti), Rullo, Colombatti, Gomes Forbes (13’ s.t. Serri), Lanzillotta (38’ s.t. Ganci), Nadarevic, Corvino (21’ s.t. Formuso), Montaldi. All. Laterza. A disposizione Faggiano, Pugliese, Zizzi, Cobo Galvez, Giannotti.
Gelbison Cilento: D’Agostino, De Cosmi, Maiese, Uliano, De Angelis, Manzillo, Farraioli, Esposito (32’ s.t. D’Angiolillo), Evacuo (20’ s.t. Merkaj), Camarota, Rossi. All. De Felice. A disposizione Viscido, Mejri, Hutsol, Pipolo, Pascuccio, Ravanelli, Passaro.
Arbitro: Mori di La Spezia.Note: Spettatori 1600 circa. Rec. p.t. 1’; s.t. 4’. Ammoniti Esposito (G), D’Agostino (G), Manzillo (G), Rullo (F).

Brutto esordio per la Fidelis: sconfitta in trasferta 2-0 contro la Gelbison

Romanelli e Cammarota decidono la sfida nel secondo tempo.

Brutto esordio e ritorno in Serie D della Fidelis Andria di Alessandro Potenza, che esce sconfitta dalla sfida contro la Gelbison.
Finsice 2-0 per i padroni di casa, che stendono i biancazzurri nel seonco tempo: prima con Romanelli al 54′, che corregge di testa un calcio di punizione battuto da Cammarota; poi lo stesso Cammarota ha chiuso i giochi al 70′. La Fidelis, evidentemente indietro a livello di condizione, oltre che dal punto di visto tecnico-tattico, soffre in fase offensiva per tutto il corso della gara, facendo obiettivamente un passo indietro (fisiologico) rispetto al match di Coppa italia Serie D disputato contro il Fasano.
Prossima settimana, domenica 23 settembre, prima gara interna al Degli Ulivi contro il Nardò.

Di seguito il tabellino.
GELBISON – FIDELIS ANDRIA 2-0 (1^ GIORNATA GIRONE H SERIE D)

GELBISON (3-5-2) D’Agostino; Manzillo, Romanelli, De Angelis; Ferraioli, Uliano, Cammarota, Esposito (81′ D’Angiolillo), Maiese; Tandara (68′ Passaro), Rossi.A disposizione: Viscido, Mejri, Hutsol, Pipolo, Evacuo, Ravanelli, De Cosmi.Allenatore: De Felice.

FIDELIS ANDRIA (4-3-3) Addario; Zingaro, Forte, Cipolletta, Dinielli (61′ De Filippo); Bortoletti, Iannini (73′ Piperis), Petruccelli (68′ Manno), Ayna (58′ Cristaldi), Adamo, Stranges (84′ Calì).A disposizione: Zinfollino, Pagone, Salzano, Bilott.Allenatore: Potenza.

ARBITRO: Emmanuele di Pisa.ASSISTENTI: Fratello e Almanza entrambi di Latina.
NOTEReti: 54′ Romanelli (GE), 70′ Cammarota (GE)Ammoniti: 18′ Iannini (FA), 42′ Esposito (GE), 46′ p.t. Tandara (GE), 66′ Rossi (GE), 89′ Adamo (FA)Espulsi: /Angoli: 3-1Recupero: 1′ p.t.; 5′ s.t.

di Antonio Ventola

Bisceglie Calcio, basta Agodirin: 1-0 alla Gelbison

Il Bisceglie ha cambiato la propria maschera riprendendo il discorso vittoria su una Gelbison praticamente mai pericolosa al Gustavo Ventura.

Schierata solo con due puri centrocampisti, scelta che ha favorito i rapidi inserimenti sulle fasce, i nerazzurri hanno subito ingranato la marcia veloce con la girata di Lattanzio terminata fuori al minuto cinque.

Al decimo è arrivato il gol che ha deciso la sfida: cross dalla destra di un ritrovato Delvino e statuetta di Kolawole Agodirin che ha trafitto D’Agostino.

Quattro minuti dopo curiosa incomprensione fra l’arbitro Kumara di Verona ed il suo assistente, con il primo che ha decretato un penalty al team di casa per fallo su Montaldi, pescato invece in simulazione dal guardalinee. Alla fine è punizione per i salernitani di mister Alfonso Pepe.

Primo ed unica occasione della Gelbison nel primo tempo: la respinta di un difensore nerazzurro viene intercettata da Passaro che colpisce a botta sicura; plastica parata di Testa. Al ventiseiesimo lungo traversone di Risolo con una traiettoria ingannevole che ha fatto la barba al palo.

Alla mezz’ora Petta ha l’occasione di raddoppiare in due situazioni continue: la prima incornata su assist di Petitti dalla sinistra si è stampata sulla traversa; sulla ribattuta D’Agostino si è opposto.

Al termine del primo tempo ancora D’Agostino ha negato ai biscegliesi la gioia del gol deviando l’acrobazia di Lattanzio.

Ripresa di ordinaria amministrazione per i padroni di casa: al cinquantesimo il destro di Agodirin è terminato abbondantemente a lato.

Al minuto 62 Lattanzio viene atterrato in piena area in chiara occasione da rete ma è ammonito per simulazione.

La reazione dei salernitani è tutta nel tiro di Yeboah, subentrato a Passaro, che ha sorvolato il montante. Brividi allo Stadio “Gustavo Ventura” ad un quarto d’ora dalla fine con Pecora, entrato da poco, che si è accasciato a terra dopo una mischia in area; il suo posto è stato rilevato da Falco.

Ultima azione degna di nota all’81° con il bolide di Riccardo Lattanzio dai diciotto metri infrantosi sulla traversa e che avrebbe potuto significare un margine più confortante in una gara a forti tinte nerazzurre.

In classifica il gruppo di Nicola Ragno sale così al quinto posto, appaiata alla Nocerina con dieci punti. Prossimo ed importante settimo turno del campionato di serie D girone H presso lo stadio Miramare di Manfredonia contro i sipontini di Massimiliano Vadacca fermati sul 2-2 dall’Anzio.

Bisceglie-Gelbison 1-0

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 91° Diop), Correa (dal 76° Velardi), Lattanzio, Petitti, Montaldi (dall’85° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Gelbison: D’Agostino, Ferraioli, Nejri, Manzillo, D’Orsi, Giordano, De Feo, Cammarota (dal 58° Pecora, dal 77° Falco), Maggio, Passaro (dal 58° Yeboah), Cappiello. Allenatore: Alfonso Pepe. A disposizione: Faggiano, De Marco, Di Fraia, Menna, Gisonni, Perillo.
Terna arbitrale: Kumara di Verona (Di Crasto e Montano di Formia).
Rete: 10° Agodirin
Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti Lattanzio, Pistola, Partipilo, Pecora, D’Orsi. Calci d’angolo: 3-3.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: sfida alla Gelbison per dimenticare Gravina

Il Bisceglie deve dimenticare le ultime due sconfitte ufficiali patite tra campionato e coppa ed in questa settimana ha avuto modo per riflettere a largo respiro sui passi falsi commessi  Dopo l’estenuante settimana precedente lo staff di Nicola Ragno ha avuto modo di porre così solide basi per la prossima sfida casalinga di campionato contro la Gelbison, nello scontro diretto valevole per la sesta giornata di Serie D girone H da disputarsi nel pomeriggio di domenica 9 ottobre.

I rossoblu salernitani guidati in panchina da Alfonso Pepe hanno gli stessi punti dei nerazzurri e sono reduci dal tris interno contro il fanalino di coda MadrePietra Daunia. Una formazione compatta che concede tuttavia molto spazio agli attaccanti avversari, testimoniato dagli otto gol subiti in cinque turni.

Nella loro formazione tipo i campani schierano in campo validi elementi che hanno avuto importanti esperienze in categorie superiori come il centrale difensivo ex Foggia D’Orsi, il playmaker Cammarota, qualche anno fa nelle fila della Salernitana e la guizzante punta Yeboha, prelevato dal Taranto. Da tenere ulteriormente d’occhio in avanti l’ex Frattese e Aversa Domenico Maggio, il quale due stagioni orsono diede un grandissimo dispiacere alla compagine biscegliese di Claudio De Luca siglando il gol del pareggio fra la Sarnese e i nerazzurri.

In settimana il Giudice Sportivo ha usato la mano pesante nei confronti di Rocco D’Aiello, squalificato per tre turni dopo il fallo di reazione commesso ai danni di un centrocampista del Gravina domenica scorsa. Nelle fila del club di Vallo della Lucania è invece ancora fermo Aurelio Penta, il quale dovrà scontare l’ultimo turno di stop.

La partita del “Gustavo Ventura“, come concordato fra le due società, sarà posticipata alle ore 16:00 e verrà affidata al signor Sajimir Kumara di Verona, supportato dagli assistenti Massimo Di Crasto ed Amilcare Montano provenienti da Formia.

Bartolomeo Pasquale

Manfredonia – Gelbison 2-0
Padroni di casa in scioltezza

Antonio La Porta

Il Manfredonia liquida la pratica Gelbison con una rete per tempo, analizziamo il match…
Al cospetto di un pubblico meno numeroso del solito, nonostante il posticipo, i ragazzi di Vadacca eseguono alla perfezione il compito assegnatogli.
All’ingresso in campo spunta uno striscione nella Curva Sud che recita testualmente: “il Manfredonia non doveva ripartire da Sdanga e Di Toro ma da Ivan Romito” con chiara allusione alla grande delusione della mancata riconferma dell’ormai ex capitano.
Ma analizziamo il match in maniera analitica:
Vadacca, orfano di Vergori, schiera il 3-4-2-1 con Molenda e La Porta a sostegno di Del Prete. In difesa spicca Rizzi centrale, a centrocampo i due centrali sono gli omonimi Gentile. La Gelbison replica con un audace 4-3-3 ma solo sulla carta, in campo è assai timido.
I sipontini partono bene imponendo ritmi insostenibili agli avversari per i primi 10′, con corsa e raddoppi sul portatore di palla avversario. Bene il movimento senza palla, meno la lucidità negli ultimi 16 metri ed alcune preoccupanti amnesie difensive al centro della difesa.
Al 6′ è Claudio Gentile a sferrare un gran destro dal limite che però termina la sua corsa sopra la traversa. Al 12′ ci prova Sorrentino sfiorando il sette alla destra di Addario.
La Gelbison guadagna metri e sembra arginare le sfuriate dei biancocelesti, la gara è ora equilibrata.
Al 22′ brivido…Monzo “spara” altissimo un rigore in movimento, sugli sviluppi di un corner.
Al 32′ la prodezza di La Porta: trova il corridoio giusto prima di scagliare un bolide di rara precisione che si insacca all’incrocio dei pali.
La Gelbison viene scossa dalla rete subìta e reagisce con personalità, costringendo i sipontini a difendersi sino al termine del primo tempo.
Al 40′ rossoblu vicinissimi al pari: per due volte il Donia si salva sulla linea nel corso della stessa azione, incredibili gli errori di mira.
La gara dura solo fino al 3′ della ripresa: La Porta galoppa sulla sinistra, si accentra e crossa al centro per il liberissimo Claudio Gentile che trafigge Spicuzza. Il 2-0 “taglia” le gambe ai campani, incapaci di reagire e in balìa degli avversari che solo per imprecisione non infliggono un passivo ancora più pesante.
Vadacca schiera ora la difesa a 4 e mette in cassaforte il risultato, lasciando il pallino del gioco agli ospiti spenti ed affidandosi alle ripartenze.
Sorrentino commette un fallo di frustrazione su Palumbo e finisce anzitempo sotto la doccia, comunque al 90′.
Il Donia supera l’esame Gelbison con grinta ed aggressività. Episodi favorevoli nel primo tempo, infatti è da rivedere la difesa e c’è da migliorare in zona tiro. Gelbison sprecona e molle, rimandata.

Manfredonia (3-4-2-1): Addario, Palumbo, Rizzi, Gentile C., Fiore, Coccia, Basta, Gentile A., Del Prete (92’ Simonetti), la Porta, Molenda (55’ Ricucci) A disposizione: Barcellona, Forte, De Vita, Vairo, Stajano, Totaro, Scippo. All.: Vadacca

Gelbison (4-3-3): Spicuzza, Gala, Consiglio, Manzillo (67’ Santonicola), Cacace, Crisquolo (53’ Marchesano), Iorio, Tricarico, Varriale, Sorrentino, Monzo (53’ Sica) A disposizione: Peschechera, Di Filippo, Maiese, Marmoro, Bovi, Serone. All. Logarzo

Marcatori: 32’ La Porta, 48’ Gentile C.
Arbitro: Sig. Rossetti di Ancona
Assistenti: Viola e Perrelli di Isernia
Ammoniti: Palumbo, Del Prete, La Porta, Cacace, Sorrentino
Espulsi: Sorrentino (rosso diretto)
Note: presenti circa 800 spettatori; corners: 4-4; recuperi: 2’+5’

Manfredonia – Gelbison 1-1
Manfredonia salvo. Ora si guarda al futuro

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

Ai ragazzi solo applausi a fine gara, l’1-1 finale è più che sufficiente a festeggiare la salvezza. Ma è solo il primo atto di una Per la cronaca Vadacca schiera una sorta di 4-4-2, mentre Erra il 4-2-3-1.
Inutile nasconderolo: la gara è quasi un’amichevole tra la Gelbison già salva e il Donia pure virtualmente. Il pubblico pretende però impegno ed una vittoria di congedo. Al 6′ bella apertura di La Porta per Carminati che effettua un preciso cross rasoterra per Coccia che si divora un gol fatto. Al 27’ la solita dormita difensiva quasi consente a Di Filippo di beffare tutti ma lo stop è da dimenticare. Al 33′ combinazione spettacolare tra Carminati e la Porta con diagonale che lambisce il montante. Al 40’ esterno della rete per Di Filippo. Al 43’ ancora Coccia fallisce l’impossibile da due passi.
La ripresa si trascina stanca ed abulica sino all’inaspettato vantaggio di D’Ambrosio al 74′ ma 9 minuti più tardi Tedesco pareggia tra le bele statuine biancocelesti. Il buon senso e la mancanza di altre motivazioni (Vico soccombente) inducono tutti ad accontentarsi del pari.
Ora si volta pagina, novità in arrivo?

Stefano Favale

Gelbison – San Severo 1-0
Ancora tanti complimenti e zero punti

Rodolfo De Vivo

La formazione di Mister Danilo Rufini colpisce due pali, esce tra gli applausi dei tifosi locali e riceve i complimenti degli avversari in sala stampa. Tutto molto bello per il lavoro di società, staff  tecnico e giocatori ma con un solo particolare: niente punti per la classifica.
Il tecnico giallo granata parte con una squadra completamente rivoluzionata per scelta di modulo (5-3-2) e per gli uomini utilizzati. A cominciare dalla inedita coppia in attacco, composta da El Ouazni e Ferrante.
Partita in equilibrio nelle prime battute di gioco.
Al 5^ Santonicola supera due difensori sanseveresi ma non riesce a servire al centro.
I giallogrnata rispondono con Florio che, da oltre 30 metri, sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Carotenuto.
Grimaudo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfiora la segnatura.
Prova a rispondere El Ouazni ma la conclusione è debole.
Due minuti più tardi Santonicola porta in vantaggio i vallesi, con un conclusione al volo dal limite dell’area.
Santonicola prova con insistenza la via del raddoppio ma Pizzolato si fa trovare sempre pronto.
Al 31^ De Vivo, su calcio di punizione dal limite dell’area, colpisce un clamoroso palo alla sinistra di Carotenuto.
Sullo scadere del primo tempo il San Severo raddoppia il conto dei pali, con El Ouazni che manda il pallone sullo stesso punto colpito dal compagno.
All’inizio della ripresa Rufini manda in campo Ladogana per Alterio.
Il maggiore peso in attacco vede subito il nuovo entrato ad una conclusione pericolosa, deviata da Carotenuto.
A metà frazione Florio ci prova su calcio di punizione ma la palla sorvola di poco la traversa.
Rufini getta nella mischia anche Cesareo, entrato al posto di Florio.
Il Glebison ha una ghiotta occasione per raddoppiare ma Tedesco (autore della doppietta nella partita di andata) percorre 30 metri palla al piede ma il tiro verso l’incrocio viene respinto da un ottimo Pizzolato.
In un minuto il San Severo ha due grosse occasioni per pareggia. Prima Masi (subentrato a Follera), su calcio di punizione, impegna Carotenuto che dopo qualche secondo deve compiere un autentico miracolo in uscita di El Ouazni.
Finisce qui la partita, con il San Severo che non riesce ancora a guarire dal mal di trasferta.
Marcatore: Santonicola al 16^ pt.

GELBISON: Carotenuto, Magliocca, Consiglio, Tricarico, Ruggieri, Giordano, Camorani, Grimaudo, Santonicola, Trimarco. A disposizione: Cimmino, Delli Paoli, Di Filippo, Iorio, Guzzo, Fariello, Fiumarella, Abagnale, Tedesco. All. Erra.

SAN SEVERO
: Pizzolato, Sparano, De Vivo, Alterio, Ianniciello, Follera, Florio, De Santis, El Ouazin, Ferrante, Burdo. A disposizione: Del Rossi, Mangiacotti, Mastrangelo, Dell’aquila, Marino, Masi, Covelli, Ladogana, Cesareo. All. Rufini.

Arbitro
: Mastrogiuseppe di Sulmona; 1° assistente Cucumo di Cosenza; 2° assistente. Sifonetti di Rossano Calabro.
Note: Gelbison: Indisponibili: Sica; Squalificati: Passaro e Aufiero.
San Severo: Indisponibili: Conte e Russi; Squalificati: Cordisco.
Spettatori circa 200 di cui 20 provenienti da San Severo.

San Severo