Ultimi dubbi di Ninni Corda in vista del derby con l’Audace Cerignola

I problemi di formazione del Foggia sono ormai di dominio pubblico. Ma quali saranno le scelte di Ninni Corda, per la gara di domenica prossima contro l’Audace Cerignola, è difficile saperlo. Di Stasio è una certezza, per via della squalifica di Fumagalli, mentre in difesa giocheranno quasi certamente Carboni e un ritrovato Viscomi, con Di Jenno centro-sinistra. Campagna giocherà largo sulla fascia mancina, mentre dall’altro lato Di Masi è il favorito per la maglia, visti i dubbi sulla possibilità di recupero di Kourfalidis. Staiano sembra intoccabile, anche in virtù del suo essere un Under di ottimo livello, con Gentile e Gerbaudo al centro della linea manovratrice, mentre in attacco El Ouazni e Tortori dovrebbero essere riproposti dal primo minuto. Allegretti potrebbe essere l’alternativa a partita in corso, come a Gravina. Dall’altra parte Feola dovrebbe proporre i suoi soliti 4 lì davanti. Rodriguez prima punta, supportato da Sansone a sinistra, Marotta a destra e Longo centrale a supporto. Celentano e Russo sono i favoriti per i due posti sulla fascia, vista anche la squalifica di Alfarano, con Caiazza e Longhi al centro. Coletti e Di Cecco a supportare, da soli, la linea mediana nel classico 4-2-3-1 proposto dal tecnico campano.

Fabio Lattuchella

Dichiarazioni Mister Bitetto – Casarano calcio

– Il derby con il Nardò è l’occasione per dare continuità alle vittorie.
Certo. Abbiamo il dovere di dare continuità al risultato ottenuto domenica scorsa in casa e, con tutte le nostre forze, ci proveremo pur essendo consapevoli di trovarci di fronte ad un avversario non facile da affrontare.

– Ci sono indisponibili?
Indisponibile solo Russo, è fermo perché si è infortunato durante l’allenamento di ieri.

– Cosa cambierà della formazione di domenica scorsa?
Qualcosa potrà anche cambiare. So, per certo, di poter contare su un gruppo di giocatori che, faccio fatica a dover mandare in tribuna.

– Il Nardò è un avversario non semplice in questo momento, vero?
Assolutamente vero. E’ un avversario che arriva a questa partita con una serie di risultati utili: nelle ultime partite ha dimostrato una buona levatura tecnica e di squadra.

– Come finirà questa partita?
Finirà innanzitutto con la soddisfazione della gente che potrà assistere allo spettacolo, in campo, di due squadre che sapranno esprimere tutto la loro valore perché, sia noi che loro, punteremo a fare risultato pieno.

– Con quale spirito si sta affrontando questa gara?
Con lo spirito dello sportivo che vuole a tutti i costi raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società.

Chiara Giulia Micoccio

Verso Foggia-Cerignola, rossoneri domenica senza il suo condottiero

La squalifica di Corda è pesantissima per un tecnico abituato al confronto costante con i suoi calciatori, anche a partita in atto

Il giochino della grinta, della determinazione e del disturbo ad ogni costo all’avversario, a qualsiasi prezzo, non paga più. Ormai lo conoscono tutti, lo evitano in campo ed è diventata un’arma a doppio taglio per il Foggia, ampiamente studiato e “regolato” dagli avversari. E fioccano espulsioni e squalifiche, un record quelle di questa stagione per i satanelli. Non funziona più neanche fuori dal campo. Il tecnico rossonero, Ninni Corda è stato squalificato per quattro giornate, reo di aver affrontato l’arbitro nel tunnel degli spogliatoi, “petto a petto”, si legge nel comunicato del giudice sportivo. Lascerà da sola la squadra come ha già fatto in altre occasioni quest’anno, visto che è alla terza espulsione, la seconda nel tunnel degli spogliatoi. E solo lui sa quanto sia importante essere vicino anche materialmente alla squadra, sul manto verde per intenderci, visto il modo in cui ha impostato il tutto. In pieno stile condottiero. Più che un campionato di calcio sembra una guerra dove facilmente si passa di battaglia in battaglia, dalle quattro giornate di Anelli, a quelle di Campagna, di Tedesco ed ora di Corda. Tutte per una reazione. Che poi, cosa potesse volere domenica scorsa il tecnico rossonero dall’arbitro non è dato saperlo, visto che la gara l’ha ampiamente persa lui stesso con le proprie scelte e il proprio atteggiamento. Domenica prossima il Foggia ha una gara delicata, dovrà giocarla senza condottiero, chissà come reagiranno i suoi prodi.

Fabio Lattuchella

Pareggio con gol per il Fasano a Tolentino

Un Fasano concentrato, attento e soprattutto voglioso di fare risultato conclude questa semifinale di andata con il punteggio di 1-1 in terra marchigiana.
Obiettivo principale? Ipotecare la qualificazione alla finale di Coppa Italia Serie D, trofeo che manca nella bacheca di via Salvo D’acquisto e che scriverebbe nuovamente la storia dei colori biancazzurri.
Mister Laterza contro il Tolentino ritorna alle origini e schiera il suo il 4-4-2 che tanti punti ha macinato in campionato e ha mostrato il bel gioco laterziano su tutti i campi del girone H e non.
Biancazzurri orfani di Prinari ma che ritrovano bomber Corvino che riprende le sue “ali” sulla fascia sinistra del campo.

Pronti, via e il Fasano vuole subito graffiare il risultato: al 5’pt lancio millimetrico di Ganci per la corsa di Serri, l’esterno fasanese mette in mezzo una palla velenosa e la difesa cremina libera con non poche difficoltà.
Al 18’pt il Fasano riesce quasi ad affondare il colpo con un bellissimo scambio in area tra Cavaliere e Corvino che lancia il 10 biancazzurro da solo contro Rossi ma il portiere è miracoloso e devia in corner.
I ritmi sono molto serrati, entrambe le compagini cercano di difendersi e al contempo di attaccare ma il Fasano mostra di avere qualcosa in più sia a livello tecnico che a livello di motivazioni.
Al 35’pt episodio chiave: Corvino entra in area avversaria, Strano lo falcia ma l’arbitro ferma il gioco per ammonire il fantasista salentino. Giallo pesante quello rifilato a Corvino che era diffidato e salterà la gara si ritorno al Curlo.
Finale di primo tempo al cardiopalma per i tifosi locali che assistono ad un vero e proprio assedio biancazzurro, prima al 41’pt con il palo di Serri e poi al 45’pt con il tiro da fuori area di Ganci che finisce alto.

Neanche il tempo di rientrare dagli spogliatoi che il settore ospiti, gremito da più di 150 fasanesi, esplode al gol di Dìaz, imbeccato da una punizione al centro di Corvino. Siamo al 2’ della ripresa.
Il Tolentino corre ai ripari ed effettua diverse sostituzioni per cercare di recuperare il risultato. I neoentrati Minnozzi e Roci si rendono protagonisti di diverse palle gol e minuto dopo minuto, le motivazioni per i marchigiani crescono.
Al 20’st i cremini colpiscono la traversa con un insidioso tiro-cross di Mastromonaco e al 39’st acciuffano il pareggio: cross di Di Domenicantonio e deviazione vincente di Strano che batte un incolpevole Suma.
Laterza cerca di smuovere le pedine con l’ingresso di Lanzone, Forbes e Cochis che guidano la manovra offensiva insieme a Dìaz e al 46’st l’episodio chiave arriva: punizione nei pressi della bandierina del neoentrato Titarelli, palla al centro spizzicata da Panebianco che arriva sui piedi di Ganci. Il capitano del Fasano da due passi insacca ma l’arbitro Ubaldi ferma tutto e annulla per sospetto fuorigioco.
Quest’ultima emozione chiude la gara d’andata della semifinale di coppa Italia Serie D, discorso qualificazione rinviato a mercoledì 12 febbraio per la gara di ritorno al Vito Curlo.

TABELLINO
Tolentino 1919- Us Città di Fasano 1-1 (0-0)

Tolentino 1919: Rossi, Viola, Cerolini (48’st Marcantoni), Laborie, Severoni (34’st Bonacchi), Strano, Mastromonaco, Olivieri, Tirabassi (5’st Minnozzi), Di Domenicantonio (44’st Maresca), Pagliari (1’st Ruci)
A disposizione: Giacchetta, Labriola, Ruggeri, Stefoni
All. Andrea Mosconi

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Panebianco, Serri (16’st Cochis), Bernardini (19’st Titarelli), Dìaz, Corvino (10’st Forbes), Cavaliere (30’st Lanzone)
A disposizione: Mennella, Cassano, Scardicchio, Pittelli, Schena.
All. Giuseppe Laterza

Reti: Dìaz 2’st (F), Strano 39’st(T)

Ammoniti: Pedicone (F), Corvino (F), Dìaz (F), Cavaliere (F), Strano (T)

Note: 150 fasanesi circa presenti nel settore ospiti dello stadio “Della Vittoria”

Rec. 1’ pt, 4’st

Arbitro: Ubaldi di Roma

Fasano, 29 gennaio 2020

UFFICIO STAMPA

Gerry Moio

Coppa Italia Serie D, oggi Fasano in campo per l’andata delle semifinali

Dopo l’ultimo turno nel weekend scorso, il campionato lascia spazio alla Coppa Italia per l’andata delle semifinali: oggi va in scena il primo round di Sanremese-Folgore Caratese e Tolentino-Città di Fasano, due sfide completamente inedite a questo punto della competizione. Il ritorno si giocherà il 12 febbraio.

Sanremese-Folgore Caratese
Stadio Comunale, ore 15
Arbitro: Turrini di Firenze; Guardalinee: Berberis di Collegno e Renzullo di Torre del Greco

Sanremese e Folgore Caratese mai prima d’ora in semifinale: i matuziani, attualmente sesti nel girone A, si erano spinti fino ai quarti nella passata stagione (sconfitta di misura in casa col Mantova), mentre per la settima forza del girone B il miglior piazzamento rimangono i quarti contro il Pordenone nella stagione 2009/2010.
In questa edizione della Coppa Italia la formazione di casa, entrata in gioco dai trentaduesimi per aver partecipato prima a quella organizzata dalla Lega Serie A, su quattro partite disputate ha conquistato in tre casi la qualificazione ai calci di rigore (ai 32esimi contro il Savona, agli ottavi con l’Inveruno e ai quarti col Seravezza). Per la Folgore Caratese il percorso è iniziato invece al primo Turno col Legnano, poi superati in serie Caravaggio, Ciliverghe, Seregno e Union Feltre.

Tolentino-Fasano
Stadio Della Vittoria, ore 15.30
Arbitro: Ubaldi di Roma1; Guardalinee: Fratello di Latina e D’Ascanio di Roma2

Anche in questo caso le semifinali sono una novità assoluta per entrambe: i maceratesi avevano raggiunto i quarti nella stagione 2007/2008 (sconfitti complessivamente 3-0 nella doppia sfida col Como), i pugliesi avanti fino ai trentaduesimi in quella 2018/2019.
In questa stagione i cremisi, ora dodicesimi nel girone F, sono partiti dal preliminare vinto con Atletico Porto Sant’Elpidio per superare in successione Foligno, Cannara, Montegiorgio, Mezzolara e, in ultimo, il Pineto ai rigori. I biancazzurri settimi nel girone H, dopo aver partecipato alla Coppa della Lega Serie A, hanno debuttato col 2-0 al Francavilla ai trentaduesimi per poi eliminare corazzate come il Taranto, il Savoia e il Foggia (queste ultime due ai rigori)

Serie D, chi segna di più in casa? Sorpresa alle spalle del Mantova

Il focus odierno sulla serie D lo concentriamo sulle squadra che, tra le mura amiche, trovano con più facilità la via del gol.
Non sorprende che, in testa a questa classifica, ci sia il Mantova, capolista del girone D, con una media strepitosa di 3.1 gol a partita, frutto di 31 reti in dieci gare. Alle sue spalle c’è la sorpresa Caronnese, quarta forza del girone A, che ha siglato 29 reti in dieci partite. Segue la Turris, capolista del girone G, con una media di 2.8 reti a partita (28 in 10 gare) e la sorpresa Scandicci, girone E, con ben 30 reti in 11 partite (media di 2.72 gol a partita).

Ottimi anche i numeri dell’Ambrosiana (girone C), con 2.42 gol per ogni gara casalinga, che precede il Giugliano (girone I, media di 2.36) e l’Audace Cerignola (girone H, 2.27 reti a partita), che ha la stessa media della Luparense (25 reti in 11 gare casalinghe nel girone C).

Chiudono con una media di 2.2 Grosseto (girone E) ed Acireale (Girone I), seguite da tre squadre che segnano 2.18 reti per ogni partita in casa: Grassina (Girone E), Matelica (Girone F) e Palermo (Girone I).

Casarano, mister Bitetto: “Era importante sbloccarci”

Dino Bitetto, tecnico del Casarano, ha commentato così la vittoria dei rossazzurri nel derby con la Fidelis Andria: “È stata una vittoria molto importante, ottenuta soprattutto meritando. Dopo cinque partite senza vittoria era importante per noi riuscire a sbloccarci tornando alla vittoria. È un risultato che fa bene al morale, anche perché è maturato grazie ad un’ottima prestazione. In ogni caso un risultato del genere, ovviamente, fa bene anche alla classifica”.

Taranto, mister Panarelli: “D’Agostino con me si è impegnato”

La prestazione è stata positiva anche se nel secondo tempo abbiamo abbassato un pò il ritmo e quando ci capita di farlo andiamo in difficoltà” – ha dichiarato il tecnico Luigi Panarelli al termine della sfida contro il Grumentum – “questo non mi è piaciuto. Dobbiamo essere sempre costanti ed avere un’intensità alta. Ma credo che in generale la prestazione sia stata positiva e il risultato poteva essere più rotondo viste anche le occasioni che abbiamo avuto oggi“.

Anche altre prestazioni sono state positive” – ha aggiunto il tecnico – “come Casarano e Nardò. Il problema è che in quelle gare non siamo riusciti a segnare oppure non abbiamo portato a casa il risultato più adeguato. E questi aspetti negativi non mettono in evidenza la prestazione che è stata buona anche in quelle circostanze. I tifosi? Ci mancano. Dobbiamo continuare così e macinare punti su punti per meritarceli di nuovo“.

Domenica ci sarà la sfida contro il Sorrento, “è una società seria con Maiuri che la sta allenando da ben due stagioni consecutive. Questo non è da sottovalutare, quando arrivano i risultati, questi vengono da lontano. Non a caso Maiuri sta facendo un ottimo lavoro e gli faccio i complimenti”.

“D’Agostino? Non parlo di questa vicenda” – concliude – “dico solo che con me il giocatore si è sempre impegnato e ha fatto tantissimo. Di questo lo ringrazio. Il resto non mi compete”.

mondorossoblu.it

Brindisi, mister Ciullo: “Adesso non facciamo drammi…”

L’allenatore del Brindisi Salvatore Ciullo ha commentato ai microfoni di Canale 85 la sconfitta di Cerignola: ‘Abbiamo avuto una ripartenza per segnare il possibile 2-1 e l’abbiamo sbagliata e subito dopo abbiamo preso gol. Errore grave. In ogni caso dobbiamo accettare la sconfitta perchè contro un Cerignola cosi forte non puoi commettere errori. Son contento del primo tempo, ripeto, mi spiace per aver sbagliato il gol del possibile vantaggio. Inoltre siamo stati troppo ingenui in difesa. Non facciamo drammi e proviamo a ripartire‘.

Brindisi sconfitto a Cerignola con un perentorio 4-1

Nella ventunesima giornata di campionato l’Audace Cerignola batte a domicilio il Brindisi con un perentorio 4-1.

La prima azione degna di nota giunge all’ottavo: colossale occasione per i padroni di casa con Longo che scucchiaia per Rodriguez con il numero 9 che dribbla Pizzolato ma a porta vuota manda la sfera all’esterno della rete. Al 10’ si fa vedere la formazione adriatica con un tiro-cross di Ancora controllato a dovere da Cappa. Al 16’ sblocca il risultato l’Audace: tiro-cross dalla sinistra di Rodriguez, respinge Pizzolato ma il più lesto di tutti è Longo che da pochi passi ci mette la zampata per la rete dell’1-0. Il Brindisi non si fa intimidire e pareggia la contesa al 18’: lancio millimetrico di Ancora a scoperchiare il centrocampo e ad imbeccare la corsa di Toure che avanza con la sfera e con un preciso diagonale fulmina Cappa. Al 26’ azione personale di Ancora che va alla conclusione ma il suo tiro radente è deviato in corner dalla retroguardia dauna. Al 28’ il Cerignola rimane in dieci uomini: simulazione in area brindisina di Alfarano con l’arbitro Lipizer di Verona che non si fa ingannare e lo ammonisce per la seconda volta. Al 32’ è Dario, su azione da corner, a sfiorare la rete del vantaggio bianacazzurro con una conclusione ravvicinata a botta sicura che viene murata in corner. Al 44’ ghiotta occasione per gli uomini di Feola con una punizione velenosa di Coletti che lambisce l’incrocio dei pali. Al 45’ punizione di Loiodice per il colpo di testa di Rodriguez che termina a lato. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1.

Nella ripresa l’Audace si riporta in vantaggio all’ottavo, su azione da corner, con un tiro angolato di Sansone che sigla il 2-1. Al 12’ un tiro a giro con il destro di Ancora sibila vicino all’incrocio e finisce fuori. Al 13’ una conclusione di Rodriguez è respinta con i pugni da Pizzolato. Al 16’ Sansone trasforma in rete una punizione da posizione favorevole portando i suoi sul 3-1. Al 21’ ci prova Rodriguez con un pallonetto al volo che non inquadra lo specchio della porta. Al 24’ discesa di Boccadamo sull’out di destra e conclusione ravvicinata che finisce alta. Al 27’ Caiazza sfiora da pochi passi la rete del 4-1. Al 29’ il Cerignola firma il poker in contropiede: lancio di Longo a trovare Rodriguez che entra in area e batte Pizzolato con un diagonale. Al 38’ i padroni di casa sfiorano la cinquina con un tiro sottoporta di Loiodice controllato da Pizzolato. Al 41’ una staffilata di Marino sorvola la traversa. Al 45’ azione personale di Ancora che colpisce col sinistro ma la sfera termina sull’esterno della rete. Audace Cerignola batte Brindisi 4-1.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 21^ giornata; Data e ora 26.01.2020, ore 15:00 – Stadio “Domenico Monterisi” di Cerignola

AUDACE CERIGNOLA-BRINDISI 4-1

Marcatori: 16’ pt Longo (AC), 18’ pt Toure (B), 8’ st e 16’ st Sansone (AC), 29’ st Rodriguez (AC).

AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Cappa; Alfarano, Caiazza (41’ st Russo), Longhi, Tancredi (26’ st Celentano); Di Cecco, Coletti; Sansone (30’ st Marotta), Longo (43’ st Sindic), Loiodice; Rodriguez (32’ st Martiniello). A disposizione: Sarri, Muscatiello, Venuti, Cinque. All. Vincenzo Feola.

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario (20’ st Nardelli), Capone, Fruci (28’ st Cuomo); Boccadamo, Pizzolla, Marino, Zappacosta (33’ st Merito), Escu (39’ st Marangi); Ancora, Toure. A disposizione: Lacirignola, Giglio, Nocerino, D’Ancora, Maglie. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Francesco Lipizer – sezione di Verona; 1° assistente: Sig. Jacopo Cioffredi – sezione di Padova; 2° assistente: Sig. Benedetto Torraca – sezione di La Spezia.

Ammoniti: Alfarano, Di Cecco (AC); Capone, Merito (B).

Espulsi: al 28’ del pt Alfarano (AC) per doppia ammonizione.

Note: corner 5-5; recupero 1’ pt, 4’ st; circa 1800 spettatori.

Eligio Galeone

Termina in parità lo scontro salvezza tra Francavilla e Team Altamura

Termina 2-2 al Fittipaldi di Francavilla in Sinni il match tra Francavilla e Team Altamura. Incontro che rappresentava uno snodo importante per entrambe le formazioni che sono alla ricerca di punti per allontanarsi dalla zona calda della graduatoria. Nel primo tempo la Team Altamura gestisce il gioco con un fitto possesso palla, ma i padroni di casa sono bravi a ripartire in contropiede e a trovare il vantaggio con Nole al 9° minuto di gioco. Al 33° la Team ha l’occasione per pareggiare grazie ad un penalty conquistato da Croce; sul dischetto si presenta Guadalupi che si fa ipnotizzare dall’estremo difensore di casa. La ripresa è un continuo turbinio di emozioni, al 58° Croce trova la rete del momentaneo pareggio. Ma ancora una volta il Francavilla è più cinico, al 72° Maione firma il nuovo vantaggio per i suoi. Croce però non ci sta e due minuti dopo si sigla il pareggio. Nei successivi 20 minuti ci sono occasioni per la Team ma il risultato non cambia.

Team Altamura che di certo può recriminare per un incontro che di sicuro poteva terminare con un risultato diverso, comunque secondo risultato utile consecutivo in trasferta, visto che fino ad ora giocare lontano dal proprio stadio era il tallone d’achille dei ragazzi di mister Monticciolo.

Marcatori Serie D girone H, doppiette per Favetta, Ficara, Mincica, Croce e Sansone

29 sono le reti messe a segno nella ventunesima giornata del campionato di Serie D girone H. Va ancora a segno il capo cannoniere Patierno giunto al suo diciassettesimo centro in campionato. Doppietta e salita a quota 10 per Mincica del Casarano, salgono a 10 anche Genchi del Taranto e Rodriguez dell’Audace Cerignola. Nona marcatura per Palazzo della Fidelis Andria. Doppietta e salita a 7 per Croce del Team Altamura. Sesta rete per Longo dell’Audace Cerignola e salita a 6 dopo una doppietta per Favetta del Casarano. Doppietta e salita a 5 per Ficara del Gravina, quinta rete anche per Nolè del Francavilla in Sinni. Quarto gol per Uliano del Gelbison. Terza rete per Bonanno del Sorrento, Lattanzio del Bitonto, Maione del Francavilla in Sinni e Oggiano del Taranto. Doppietta e prime due reti per Sansone dell’Audace Cerignola, seconda rete per La Monica del Sorrento, Manfrellotti del Nardò, Tourè del Brindisi, D’Anna della Nocerina e Montemurro della Fidelis Andria.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

17 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

10 reti: Liurni (Nocerina), Genchi (Taranto), Mincica (Casarano) e Rodriguez (Audace Cerignola)

9 reti: Palazzo (Fidelis Andria), Guadalupi (Team Altamura), Del Sorbo (Gladiator), Corvino e Diaz (Città di Fasano)

7 reti: Croce (Taranto/ora Team Altamura), Herrera (Sorrento) e Calemme (Nardò)

6 reti: Favetta (Taranto/ora Casarano), Longo (Audace Cerignola), Turitto (Bitonto), D’Agostino (Taranto) e Gentile (Foggia)

5 reti: Ficara (Gravina), Nolè (Francavilla in Sinni), Cittadino (Foggia), Cacace (Sorrento), D’Ancora (Brindisi), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Uliano (Gelbison), S. Camara (Nardò), Ciro Foggia (Casarano), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli), De Luca e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Bonanno (Sorrento), Lattanzio (Bitonto), Maione (Francavilla in Sinni), Oggiano (Taranto), Di Paola (Gladiator), Marotta (Audace Cerignola), Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi (Gravina), Cavaliere, Prinari e Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Biason (Bitonto), Marino (Brindisi), Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

2 reti: Tourè (Brindisi), Montemurro (Fidelis Andria), Manfrellotti e Mengoli (Nardò), Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello e D’Anna (Nocerina), I. Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Finizio e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Pipolo (Gelbison), Martiniello e Sansone (Audace Cerignola), Dubaz e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Figliolia, La Monica, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo (Francavilla in Sinni), Mbida, Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

Alessandro Polichetti

Tre reti ad Agropoli e il Bitonto consolida il primato. Ora è +4 sul Sorrento

Torna al successo esterno il Bitonto, che nell’ultima trasferta campana della stagione regola per 3-0 l’Agropoli fanalino di coda nel 21esimo turno del girone H di Serie D: al “Guariglia”, stadio del centro cilentano sulle rive del Tirreno, i neroverdi regolano i delfini di casa archiviando la pratica già nel primo tempo, con le reti di Lattanzio e Gianfreda; poi nella ripresa ci pensa Patierno a mettere il sigillo definitivo su una gara condizionata dalle precarie condizioni del terreno di gioco, reso ancora più complicato dall’abbondante pioggia che si è abbattuta su Agropoli per tutta la durata del primo tempo. Rettangolo verde diventato presto molto fangoso, ed il Bitonto è stato bravo subito a calarsi nell’imprevisto e a leggere con attenzione la partita. Meno fraseggio ma più ricerca della profondità immediata, sfruttando i centimetri dei suoi saltatori in occasione delle prime due reti. Poi nella ripresa, con la pioggia che dà tregua, il Bitonto fa valere tutta la sua qualità e fisicità nel gestire il risultato e portare a casa una vittoria importante per tornare a sorridere, dopo tre pareggi consecutivi, lontano dal “Città degli Ulivi” e per allungare in classifica sul secondo posto, ora ad appannaggio del Sorrento, lontano 4 punti, e che ha scavalcato il Foggia, caduto a Gravina, e adesso a -5 dai neroverdi. Insomma, dal Cilento torna un Bitonto che sogna sempre più.

La partita. Problemi di formazione per mister Roberto Taurino: out per infortuni Montrone e Montaldi, squalificato Biason, indisponibile Bolognese. Nell’ultime ore le difficoltà aumentano col virus influenzale che colpisce Piarulli, costretto a dare forfait. Dunque, qualche novità under soprattutto a centrocampo: si rivede Zaccaria nel mezzo, occasione dal 1’ per Pierno. Panchina per Terrevoli e per Gargiulo, non al meglio. E panchina anche per l’ultimo arrivato Bollino. Nel 3-5-2 di partenza, Figliola tra i pali, linea di difesa con Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, Zaccaria – Marsili – Vacca nel mezzo, Pierno e Turitto sugli esterni; coppia d’attacco, Patierno – Lattanzio.
Si parte sotto un violentissimo nubifragio che rende un pantano il terreno di gioco. Il Bitonto capisce subito che manovrare sarà complicato e prova con la ricerca della profondità a guadagnare metri e rendersi pericoloso. E poi ci sono i centimetri sui piazzati. All’8’ il risultato si sblocca proprio così: angolo battuto dalla sinistra da Marsili, sul primo palo irrompe Lattanzio che di testa la mette all’incrocio. 0-1 Bitonto e rete numero 3 in campionato per l’attaccante andriese.
L’Agropoli – squadra giovanissima, con cinque under e cinque classe 98 in campo – prova una timida reazione ma il Bitonto gestisce: minuto 20, punizione con Lattanzio che appoggia per la botta di Marsili, alta sopra la traversa.
I calci da fermo sono l’arma dei neroverdi nel primo tempo: ottima giocata di Pierno sulla destra, fallo di lui e calcio di punizione quasi all’altezza della bandierina, batte Marsili che pennella al centro, sul primo incornata di testa di Gianfreda ed è 2-0 Bitonto. Prima rete in campionato per l’under 2000 cresciuto nelle giovanili del Lecce, ristabilito dopo un periodo di infortunio.
Agropoli mai pericoloso, Bitonto che controlla. Al 42’ Patierno fatica a liberarsi al limite dell’area di rigore, arretrato per Vacca che prova a piazzare la sfera, che si spegne oltre la traversa. Ultima emozione del primo tempo, Bitonto al riposo col doppio vantaggio.

La prima rete del Bitonto ad Agropoli

Ripresa. Termina la pioggia, il Bitonto prova a manovrare contro un Agropoli volenteroso e poco più. Figliola mai impegnato, i neroverdi creano le occasioni migliori soltanto nella seconda metà di tempo (prima, colpo di testa debole di Gianfreda, parato da Sanchez). A partire dalla sponda di Lattanzio per l’ottimo inserimento di Vacca, contrato al tiro da Bonfini. Risponde l’Agropoli con la punizione di Acunzo, palla sul fondo, dalla lunetta dell’area di rigore. Patierno alla mezzora fa le prove generali per la sua rete: angolo da destra, Marsili teso al centro, bomber Kikko all’altezza del secondo palo svirgola la sfera. Minuto 78, Zaccaria lotta a centrocampo e serve Lattanzio, bravo subito a servire in profondità Patierno, che sfugge via in velocità, si invola verso Sanchez e lo batte per il 3-0 Bitonto e la 17esima rete in campionato.
Il Bitonto non si ferma: Lattanzio apre splendidamente sulla trequarti per Patierno, che subito serve in profondità per Zaccaria che si presenta a tu per tu con Sanchez, col portiere di casa che alza oltre la traversa. Patierno riceve da Marsili in area, conclusione radente respinta da Sanchez.
Partita ormai chiusa: mister Taurino dà spazio a Merkaj per Lattanzio (gol e assist per lui), Amelio per Colella, Gagliardi per Turitto e Foufouè per l’ottimo Pierno.
Merkaj pericoloso due volte subito: angolo di Marsili, colpo di testa sul primo palo che attraversa tutto lo specchio e sfiora l’incrocio di pali; scambio Patierno – Merkaj e quest’ultimo entra in area e trova la risposta di Sanchez, che respinge in angolo. Chances anche per Foufoué, botta dalla distanza disinnescata da Sanchez.
Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce la vittoria del Bitonto, che allunga in vetta alla classifica.

I festeggiamenti sotto il settore ospiti

Diciassettesimo risultato utile consecutivo, il Bitonto non perde proprio dall’inopinata sconfitta casalinga contro l’Agropoli esattamente un girone fa. Un primato nei numeri da record di questo Bitonto, giunto alla 14 vittoria stagionale. Domenica, ancora una campana nel cammino del Bitonto: arriva la Nocerina. Per un viaggio in vetta da proseguire, per un sogno da inseguire.

21^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
AGROPOLI – BITONTO 0 – 3
Reti: 8’ pt Lattanzio, 26’ pt Gianfreda, 32’ st Patierno

AGROPOLI: Sanchez, Garofalo (42’ st Tozzi), Matrone (1’ st Doto), Numerato, Bonfini (c), Gudia, Pagano, Cozzolino (29’ st Mariani), Orefice (29’ st Stratoti), Acunzo, Carrafiello (42’ st Scarcia).
A disp. Selva, Trablesi, Ziroli. All. Procopio

BITONTO: Figliola, Pierno (44’ st Foufoué), Colella (40’ st Amelio), Marsili, Lomasto, Gianfreda, Vacca, Zaccaria, Patierno, Lattanzio (36’ st Merkaj), Turitto (44’ st Gagliardi).
A disp. Zinfollino, Terrevoli, Bollino, Gargiulo, Accettura. All. Taurino

Arbitro: Baratta (Rossano Calabro). Assistenti: Perali (Chiari) e Miccoli (Lanciano)
Ammoniti: Numerato, Bonfini, Cozzolino, Orefice, Acunzo, Carrafiello (A); Marsili, Colella (B)

Cerignola, in dieci uomini arriva un’altra netta vittoria: poker la Brindisi

Torna alla vittoria l’Audace Cerignola, il 4-1 sul Brindisi nasce da un secondo tempo super, malgrado l’inferiorità numerica durata oltre un’ora: undicesimo risultato utile consecutivo per gli ofantini, ancorati sempre in quarta piazza. Diverse le novità proposte da Feola, per le assenze di Rosania e De Cristofaro: coppia di terzini formata da Alfarano e Tancredi, c’è Caiazza in difesa e il rilancio dal 1′ di Loiodice, con Marotta inizialmente in panchina. Senza D’Ancora (affaticamento muscolare) sostituito da Zappacosta, Ciullo disegna un 3-5-2 in cui Ancora e Tourè sono i terminali offensivi. Al 4′ Cerignola in gol con Longhi di testa sugli sviluppi di una punizione, si alza però la bandierina del secondo assistente. Grande chance per i padroni di casa all’8′: Longo imbecca Rodriguez in profondità, il nove salta Pizzolato in uscita ma deposita sull’esterno della rete. Il gol arriva per gli ofantini al 16′: servizio verticale per Rodriguez, il cui tiro è respinto da Pizzolato, si fionda come un rapace Longo che con l’aiuto del palo mette dentro. La replica degli ospiti è immediata e fruttuosa: grande invenzione di Ancora, Tourè prende d’infilata i centrali difensivi e con sangue freddo supera Cappa (18′). Ancora nuovamente minaccioso tre giri di lancette più tardi, il suo sinistro dal limite è deviato in corner a un soffio dal palo. Minuto 28′: grossa ingenuità di Alfarano che, già ammonito, si lascia cadere senza contatto in area. Per Lipizer di Verona simulazione e doppio giallo con la squadra di Feola in dieci. Il Brindisi cerca di approfittare della superiorità numerica, Marino crossa al 32′, batti e ribatti in area e il colpo in apparenza risolutore di Dario è sventato in angolo da un provvidenziale intervento di un cerignolano. Nel finale di tempo, clamoroso palo su piazzato di Coletti (44′), a seguire Rodriguez gira largo di testa su cross dalla destra. E’ 1-1 al riposo, in una prima metà di gara vivace e con numerosi sussulti.

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Il Cerignola non accusa minimamente il rosso di Alfarano al rientro dagli spogliatoi e lo dimostra al 52′: Sansone raccoglie un pallone vagante e con un sinistro chirurgico trafigge Pizzolato. Ancora di potenza, conclusione fuori misura, dall’altra parte Rodriguez evita due avversari e trova la replica del portiere messapico (59′). Sansone si concede il bis e scatena gli applausi della platea con la punizione vincente dalla lunetta del 3-1 (61′). I biancazzurri si affidano alle iniziative dei singoli, Boccadamo in progressione non inquadra il bersaglio. Caiazza riceve da Loiodice, il tiro del classe ’99 è a lato; Longo illumina per Rodriguez al 74′, l’ex Reggiana entra in area ed è implacabile: poker gialloblu servito. Sempre Longo in versione assist man, Loiodice però nella circostanza calcia debole fra le braccia di Pizzolato all’83’. E’ l’ultima annotazione del match, termina 4-1 una sfida che le “cicogne” hanno dominato specie nella seconda parte.

Con i tre punti odierni, l’Audace si avvicina nel modo ideale al derby di domenica prossima allo “Zaccheria” di Foggia, con i rossoneri sconfitti oggi a Gravina. Per l’undici di Feola missione sorpasso nel mirino, perché il terzo posto dista due lunghezze: partirà così il febbraio dai grandi confronti per Loiodice e compagni.

AUDACE CERIGNOLA-BRINDISI 4-1

Audace Cerignola (4-2-3-1): Cappa, Alfarano, Caiazza, Longhi, Tancredi (71′ Celentano), Di Cecco, Coletti, Sansone (75′ Marotta), Longo, Loiodice, Rodriguez (77′ Martiniello). A disposizione: Sarri, Muscatiello, Venuti, Russo, Sindjic, Cinque. Allenatore: Vincenzo Feola.

Brindisi (3-5-2): Pizzolato, Dario (64′ Nardelli), Capone, Fruci (73′ Cuomo), Boccadamo, Zappacosta (77′ Merito), Marino, Pizzolla, Escu (84′ Marangi), Ancora, Tourè. A disposizione: Lacirignola, Giglio, Nocerino, D’Ancora, Maglie. Allenatore: Salvatore Ciullo.

Reti: 16′ Longo, 18′ Tourè (B), 52′ e 61′ Sansone, 74′ Rodriguez.

Ammoniti: Alfarano, Di Cecco (AC), Capone, Merito (B). Espulso: Alfarano (AC) al 28′ per doppia ammonizione.

Angoli: 5-5. Fuorigioco: 4-7. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Lipizer (Verona). Assistenti: Cioffredi (Padova)-Torraca (La Spezia).

L’articolo Poker al Brindisi nonostante un’ora in dieci: il Cerignola vince di slancio proviene da lanotiziaweb.it.

Il Casarano torna al successo

E’ la prima vittoria del 2020 e del girone di ritorno. Eppure la partita non si mette bene: a metà primo tempo una sventola su punizione di Palazzo, dal limite, piega le mani ad Al Tumi. Ma è immediata la reazione dei rossazzurri che al 23′ porta al pari firmato da Favetta, abile a sfruttare uno svarione del portiere Segantini in uscita. Il gol dà ancora più fiducia alla squadra di mister Bitetto che dopo 5 minuti compie il sorpasso ancora con Favetta: il centravanti napoletano dal limite, con un preciso destro, la piazza all’angolino lasciando immobile Segantini.

In apertura, dopo 6′ il Casarano mette quasi in cassaforte i tre punti con Mincica, bravo a involarsi dopo un assist di testa di Favetta e a battere il numero uno avversario con un preciso rasoterra. Al 24′ è ancora l’attaccante siciliano, dopo un pregevole scambio Foggia-Favetta, a sfruttare l’invito di quest’ultimo, a presentarsi davanti a Segantini, dribblarlo e depositare la sfera in rete. Gara in ghiaccio e a poco serve alla Fidelis il secondo gol realizzato di testa dal neo-entrato Gulic.

Con la doppietta di oggi, Mincica raggiunge la doppia cifra (10) nella classifica marcatori. Primi gol in rossazzurro per Favetta (2). Marcature che consentono di conquistare la nona vittoria complessiva, settima al “Capozza”, dove non si vinceva all’8 dicembre scorso. E di conservare il sesto posto, sempre a -1 dal quinto (Taranto) e distaccare la settima (il Fasano, battuto in casa dal Sorrento). E’ la seconda volta che il Casarano realizza 4 reti in una gara, dopo il 4-0 al Brindisi della terza giornata (15 settembre), ma è la prima che ci sono sei reti complessive (a parte il 3-3 di Coppa Italia a Nardò, in agosto). Da segnalare l’esordio da titolare di Pasquale Tedone, il difensore laterale destro arrivato durante la sessione di mercato dicembrina: ha giocato 80 minuti, prima di essere sostituito da Occhiuto.

CASARANO-FIDELIS ANDRIA 4-2

RETI: 22’ pt Palazzo, 23’e 28’ pt Favetta; 6’ e 24 ’ st Mincica, 26’ Gulic

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo (33’ st Buffa), D’Aiello, Versienti, Tedone (35’ st Occhiuto), Giacomarro, Foggia, Mincica, Favetta (39’ st Rescio). A disp: Guarnieri, Dall’Oglio, Girasole, Feola, Russo, Cianci. All. Bitetto.

F. ANDRIA (3-5-2): Segantini, Montemurro, Porcaro, Iannone, Yebo (17’ st Gulic), Nives (35’ st Zingaro), Petruccelli (21’ st Stranges), Palazzo, D’Orsi (39’ st Sevcik), Lanzolla, Nannola (17’ st Sambou). A disp: Volzone, Zingaro, Sevcik, Piperis, Langone, Klepo. All. Favarin.

ARBITRO: Djurdjevic di Trieste.

Assistenti: Linari di Firenze e Bianchi di Pistoia.

NOTE: giornata uggiosa con pioggia leggera prima della gara. Spettatori: 800 circa, una quarantina da Andria.

Ammoniti: Lobjanidze (C), Mincica (C), Tedone (C). Angoli: Casarano 5, Andria 4. Recupero: pt 1’; st 4’.

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 21a giornata 26/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventunesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Monopoli-Ternana termina 0-0 , pareggiano anche Reggina e Bari e in alto rimane tutto quanto invariato

E’ finita 0-0, al Veneziani di Monopoli. La classifica resta così come è, anche perché pure tra Reggina e Bari ci è scappato il pareggio (1-1). La Ternana, da una parte, non approfitta dell’occasione per accorciare ulteriormente sia sulla capolista che sul Bari, ma allo stesso tempo può essere soddisfatta per un punto comunque pesante su un campo difficile e contro un avversario che gioca bene e dà fastidio a chiunque. Il Monopoli, d’altra parte, è la vera sorpresa del girone, quarta forza del campionato proprio dietro alle tre contendenti alla vittoria finale. In campo, è stata una vera battaglia, giocata bene e con intensità da entrambe le squadre, su un terreno di gioco in condizioni non buonissime.
Parte iniziale favorevole al Monopoli, più intraprendente. La squadra di casa ha approcciato bene la gara cercando di tenere la Ternana schiacciata nella sua metà campo e provando a farsi pericolosa. I giocatori di Giuseppe Scienza andavano ad attaccare e pressare su ogni pallone anche quando i rossoverdi di Fabio Gallo erano in fase di possesso. Ci sono voluti alcuni minuti, per la Ternana, per prendere un po’ le distanze all’undici di casa e a cominciare a portare avanti anch’essa dei palloni interessanti. I rossoverdi hanno provato, stavolta, a cercare degli spunti anche provando a giocare di rimessa e verticalizzando. Molto attenta, però, la retroguardia biancoverde. I primi 45 minuti, passati per lo più senza conclusioni e senza emozioni, si sono accesi negli ultimi dieci minuti. A scuotere la gara è stata la Ternana, quando ha avuto la prima palla gol del match. E’ arrivata con un tiro dalla distanza di Palumbo finito alto dopo aver aver scheggiato la traversa. Risposta quasi immediata del Monopoli, con una palla d’oro sul destro di Jefferson, la cui conclusione rasoterra da centro area ha sfiorato il palo. Sul capovolgimento di fronte, Ferrante ha impegnato con un diagonale pericoloso il portiere dei pugliesi Antonino. Proprio mentre le due squadre stavano uscendo dalla fase di studio e provando ad affondare, ecco la fine della prima frazione, che ha mandato le due contendenti al riposo sul parziale a reti inviolate.

Ripresa all’insegna della battaglia, tra le due squadre in campo, su un campo che poi si è appesantito ed è diventato scivoloso per colpa di una lieve pioggia. Monopoli e Ternana hanno dato vita a una gara tatticamente ben interpretata da entrambe. Nelle varie fasi della gara, il fattore più evidente è stato quello di chi avesse una condizione migliore e di chi fosse meno stanco, trattandosi di due squadre entrambe provenienti da partite ravvicinate. E’ stata una ripresa sostanzialmente equilibrata, anche se nella seconda parte il Monopoli sembrava averne un po’ di più. Decisiva, stavolta, è stata la costante attenzione da parte della Ternana nella fase di non possesso. Difesa sempre sicura, centrocampo capace di filtrare al momento giusto. Un solo vero pericolo è stato patito da Iannarilli, quando nel finale il nuovo entrato del Monopoli, Hadziosmanovic, ha colto il palo su un cross da destra che Celli aveva sporcato con una deviazione. Ma il portiere dei rossoverdi, nel recupero, è stato anche bravo a bloccare un tiro alto da parte della formazione di casa. Ternana pericolosa, nel secondo tempo, solamente a folate. Nel finale gli avanti rossoverdi non hanno saputo approfittare di un paio di sbavature del giovane poriere Antonino. Tra l’altro, proprio dopo una palla da lui persa, Suagher era riuscito a infilare la palla in porta, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco perché aveva ravvisato una irregolarità. Episodio sicuramente da rivedere meglio. Lo 0-0 va in archivio e, alla fine, è un risultato sostanzialmente giusto.

Monopoli-Ternana: 0 – 0

Monopoli: Antonino; Rota, Pecorini, Maestrelli (84’ Mercadante); Tazzer (75’ Hadziosmanovic), Carriero, Giorno (84’ Tuttisanti), Piccinni, Donnarumma; Fella, Jefferson (63’ Salvemini).
A disp. Menegatti, Antonacci, Nina, Cuppone, Mariano, Nanni. All. Scienza.

Ternana: Iannarilli; Suagher, Sini (82’ Torromino), Celli; Parodi, Paghera, Palumbo, Damian (70’ Defendi), Mammarella (58’ Russo); Partipilo (58’ Vantaggiato), Ferrante (82’ Marilungo).
A disp. Tozzo, Marcone, Nesta, Bergamelli, Diakité, Proiett, Furlan. All. Gallo.

Arbitro: Colombo (Como)

Il Fasano cade in casa contro il Sorrento. Finisce 1-2 al Vito Curlo

Nell’anticipo della 21^ giornata del Girone H di Serie D il Fasano viene sconfitto dal Sorrento, nonostante il vantaggio iniziale firmato da Titarelli e il gol del pareggio clamorosamente annullato a Cavaliere. Ennesimo episodio arbitrale molto dubbio, se non errato, che sfavorisce il Fasano e che pregiudica il risultato. Resta il fatto che il campo anche oggi ha lanciato segnali positivi sul fronte biancazzurro, in primis il rientro del bomber Vincenzo Corvino.

Il Fasano scende in campo con le idee chiare e si rende subito pericoloso al 14’pt con un siluro di Prinari da fuori area che però viene neutralizzato da Semertzidis. Un minuto più tardi, al 15’pt, il Fasano sblocca il risultato in seguito ad un colpo di testa di Titarelli su cross di Forbes. La partita sembra mettersi in discesa per i biancazzurri che continuano a cercare la via del gol: al 19’pt sempre Titarelli, galvanizzato dal gol, si accentra in area e tira ma il portiere partenopeo è attento.

Il primo squillo del Sorrento arriva al 25’pt con Vitale che sfrutta un’indecisione di Suma ma il suo tiro non centra la porta.
Al 31’pt il Sorrento la pareggia: triangolazione perfetta in area che si conclude con il gol di La Monica. Azione magistralmente orchestrata dalla squadra di Maiuri che acciuffa il pareggio e rimette la situazione in equilibrio.

Nella ripresa, dopo 15’, il Sorrento completa la rimonta grazie ad un colpo di testa di Bonanno. Partita in salita per il Fasano che è costretto a tenere in mano il pallino del gioco contro un Sorrento arroccato in difesa e pronto a ripartire con Cassata e Gargiulo. Al 33’st una punizione di Corvino, entrato da pochi minuti, si infrange sulla traversa: grande gesto tecnico del fantasista salentino che si vede infrangere il gol al ritorno in campo dalla traversa e dalla deviazione di Semertzidis.

Il Fasano cerca a tutti i costi la via del gol ma il muro del Sorrento riesce a reggere fino al 41’st: gran bella azione orchestrata da Serri e Ganci che riescono a far arrivare la palla in area e Cavaliere insacca di testa ma la gioca del 20 brindisino viene interrotta dalla bandierina dell’assistente che annulla tutto per un fuorigioco che, come scritto prima, lascia tantissimi dubbi.

Dopo 6’ di recupero, l’arbitro fischia la fine e proietta i biancazzurri verso una settimana

importantissima: le due trasferte a Tolentino prima e a Vallo della Lucania contro la Gelbison dopo.

A fine partita, in conferenza stampa è intervenuto mister Laterza: “è un momento in cui nulla ci va per il verso giusto. Ne usciremo soltanto mantenendo la testa alta e il petto in fuori, concentrati e motivati al massimo. Errori arbitrali? Ultimamente gli episodi a sfavore stanno diventando sempre più. Andiamo avanti!”

TABELLINO

Us Città di Fasano-Sorrento 1945: 1-2 (1-1)

Reti: 15’pt Titarelli (F), 31’pt La Monica (S), 15’st Bonanno (S).

Us Città di Fasano: Suma, Scardicchio (48’st Lanzone), De Vitis, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Titarelli (13’st Bernardini), Schena (1’st Cavaliere), Diaz (11’st Serri), Prinari (10’st Corvino), Forbes. A disposizione: Mennella, Panebianco, Mingolla, Cassano

All. Giuseppe Laterza.

Sorrento 1945: Semertzidis, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Vitale, De Rosa, Cassata (26’st Costantino), Gargiulo, Bonanno (38’ st Vodopivec). A disposizione: Stinga, D’Alterio, Esposito, Pasqualino, Starita, Cuomo, Guidoni.

All: Vincenzo Maiuri

Ammoniti: Scardicchio (F), Cesarano (S), Corvino (F), Cassata (S), Cavaliere (F).

Note: 1200 spettatori circa di cui 40 circa provenienti da Sorrento.

Rec. 1’pt; 6’st.

Arbitro: Campobasso di Formia.

Gerry Moio

Casarano, le dichiarazioni di mr Bitetto

– Che avversario si aspetta domani? E che gara sarà con la Fidelis Andria?
La gara sarà impegnativa perché troveremo una squadra ben allestita e ben allenata che vorrà riscattare il risultato negativo subito domenica scorsa in casa. Avremo di fronte una squadra molto valida sotto l’aspetto tecnico e molto agguerrita.

– Anche questa volta l’impegno è vincere. D’aiello rientra?
Per quanto riguarda D’Aiello vedremo. Quando si gioca in casa, a maggior ragione per noi che non giochiamo da diverse giornate al Capozza, ci poniamo il massimo obiettivo che è quello di vincere e, quando si deve vincere, le motivazioni sono decisamente maggiori e punteremo, su queste.

– Palmisano squalificato, rientra Russo. Altri indisponibili?
Morleo è ancora indisponibile.

– A suo avviso manca un regista a centrocampo?
Adesso non manca nulla, questa è una squadra, un gruppo, che così andrà avanti fino alla fine cercando di raggiungere, in maniera doverosa, il migliore traguardo.

– Ci saranno delle novità per quanto riguarda la formazione di domani? Ancora 5-3-2?
Non ci saranno novità per quanto riguarda il modulo: sarà sempre un 5-3-2. Sui giocatori, credo di aver già dimostrato che gli interpreti possono essere diversi.

– I tifosi rumoreggiano sul fatto che i giocatori non sudano abbastanza la maglia. Cosa ne pensa?
Sappiamo bene che il primo desiderio dei tifosi è proprio quello di vedere, ogni domenica, il sacrifico e la maglia sudata e che i giocatori possano dare l’anima in campo…, se non sono soddisfatti, passerò loro anche questo messaggio e so che lo accoglieranno mettendoci sempre maggiore impegno.

Chiara Giulia Micoccio

Sorrento vittorioso a Fasano nell’anticipo di serie D

Il Sorrento vince in rimonta contro il Fasano nell’ anticipo odierno. Con i tre punti conquistati oggi i ragazzi di Maiuri conquistano momentaneamente, scavalcando il Foggia, il secondo posto.

Terza sconfitta consecutiva per il Fasano che non riesce a sfruttare l’iniziale vantaggio di Titarelli. Il Sorrento raggiunge il pari con La Monica e nella ripresa passa in vantaggio con Bonanno.

Fasano-Sorrento 1-2
15′ pt Titarelli – 31′ pt La Monica, 15′ st Bonanno

Fasano: Suma; Scardicchio, Rizzo, Gonzalez, De Vitis; Titarelli, Ganci, Schena, Prinari; Forbes, Diaz. A disp.: Mennella, Panebianco, Mingolla, Cassano, Bernardini, Lanzone, Corvino, Serri, Cavaliere. All. Laterza

Sorrento: Semertzidis, Masullo, La Monica, Cacace, Fusco, Vitale, De Rosa, Cassata, Gargiulo, Bonanno. A disp.: Stinga, D’Alterio, Esposito, Pasqualino, Vadopive, Starita, Costantino, Cuomo, Guidoni. All. Maiuri

Arbitro: Claudio Campobasso di Formia

Nocerina – Nardò, inconsueto duello salvezza

Nocerina – Nardò, uno scontro salvezza inconsueto per due squadre che storicamente veleggiano nei piani alti della Serie D. La Nocerina attraversa un periodo negativo con solo tre punti racimolati nelle ultime 5 partite e una vittoria casalinga che manca dal 13 ottobre. Domenica scorsa i rossoneri campani sono stati battuti, non senza polemiche, dai rossoneri foggiani.

Tutt’altro cammino per il Nardò che col pareggio contro il Taranto ha portato a 8 la serie di risultati utili. I granata di Foglia Manzillo dopo aver subito l’onta dell’ultimo posto fino alla 12.ma giornata veleggiano fuori dalla zona rossa da due domeniche.

Situazione infortuni però che vede la squadra dei molossi recuperare tutti gli effettivi mentre tra i neretini peseranno ancora le assenze degli infortunati Pantano e Natalucci. Nessuno squalificato per le due compagini. Partita molto sentita da entrambe le tifoserie, prevista presenza neretina sugli spalti.
Inizio alle 14.30 allo Stadio “San Francesco” di Nocera Inferiore – SA.

NOCERINA (3-5-2): Scolavino; Campanella, Monaco, D’Anna; De Siena, Mincione, Martinelli, Corcione, Calvanese; Dieme, Liurni
Bench: Festa, Leone, Varriale, Granata, Romano, Mosca, Sorgente, Cavallaro
Coach: Marcello Esposito

NARDO’ (5-3-2):  Mirarco, Avantaggiato, Trinchera, Stranieri, Centonze, Spagnolo; Danucci, Cancelli, Mengoli; Calemme, Camara.
Bench: Montagnolo, Minerba, Frisenda, Raia, Colonna, Trofo, Montaperto, Manfrellotti
Coach: Antonio Foglia Manzillo

Arbitro: Mattia Nigro di Prato
Assistenti: Luca Manucci di Rossano e Leonardo Varano di Crotone

I precedenti:
Serie D 2019-20
NARDO’ – NOCERINA 0-1 Liurni
NOCERINA – NARDO’ …-…
Serie D 2016-17
NOCERINA – NARDO’ 2-2 Rosato, Patierno
NARDO’ – NOCERINA 1-3 Kyeremateng
Serie D 1993-94
NARDO’ – NOCERINA 1-0 (a Novoli) Vantaggiato
NOCERINA – NARDO’ 2-1 Vantaggiato

Taranto, il presidente Giove: “Annata storta, vedremo chi in futuro…”

Intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione Rossoblù85 a Canale85, il presidente del Taranto Massimo Giove ha parlato a tutto tondo sulle ultime notizie sulla squadra. Ecco alcuni passaggi del suo intervento.
Caso Bollino: “Cosa è successo? Cose che accadono. Ci eravamo sentiti ieri con calciatore e procuratore, avevamo previsto delle visite mediche e dei test atletici stamattina propedeutiche per la firma del contratto ma stamattina non si è presentato. Vorrà dire che non è interessato a Taranto ma non è niente di strano”.
Mercato: “De Santis ha pieno mandato per un altro over in attacco e di cercare un paio di under che possiamo già affiancare per l’anno prossimo”.
Campionato: “Ho detto a mister Panarelli che dobbiamo continuare a dare il massimo. Voglio giocarmi i playoff, non si sa mai. Tante leggi possono cambiare all’improvviso. Abbiamo fatto tanti investimenti ed è doveroso rispondere sul campo mettendoci il massimo dell’impegno.È accaduto che siamo incappati in un’annata nera ad iniziare dalla prima gara di campionato. Ci sono stati una serie innumerevole di eventi che non sono stati dalla nostra parte. Poi c’è stato il cambio dell’allenatore ma poi ci sono stati tanti giocatori importanti che dovevano darci il quid hanno deluso. Problemi di salute, di ambientamento… è stata un’annata no, capita a tutti. Faremo tesoro di ciò che è accaduto per commettere meno errori”.
Il futuro della società: “Noi stiamo facendo calcio, cercando di fare bene. Tutti noi vogliamo vincere, non è facile in un campionato dove vince solo uno. Si devono concatenare tante cose che devono andare nel verso giusto. Quest’anno tutto è andato storto, continueremo. Io insisto, non mollo, aspetteremo che gli eventi girino dalla nostra parte. Abbiamo allestito una squadra importante, non mi sono risparmiato, non è bastato. Non mi demoralizzo, sono più forte di prima, cercheremo di rifare un campionato importante e con i piedi per terra, con maggiore umiltà, con un profilo più basso. Vedremo chi farà parte del Taranto del futuro, chi ci darà maggiori garanzie in campo per poter combattere il prossimo campionato. Adesso però bisogna completare questo sudando e lottando per ottenere il miglior risultato possibile”.
Tifosi: “Sanno che io sono un tifoso, quest’anno abbiamo tanto deluso perché le prestazioni non sono state da Taranto. Purtroppo il calcio ti presenta anche questo conto, noi dobbiamo essere bravi per farne tesoro e cercare di migliorarsi. Con il lavoro e la programmazione potremmo un giorno avere risultati. Io sono tanto amareggiato, il primo degli scontenti. Ero convintissimo anche io ad agosto di aver vinto il campionato ancor primo di disputarlo. Ho avuto questa presunzione, il temperamento di tenere tutti con i piedi per terra doveva essere il mio. Non nascondo i miei errori”.

Casarano: l’attuale classifica rispecchia i reali valori della squadra, ma è qualcos’altro a destare particolare sconforto

Andata in archivio la 20ª Giornata nel Girone H di Serie D ed osservando la classifica del Casarano Calcio, vediamo la compagine rossazzurra collocata al sesto posto della graduatoria con 31 punti, uno in meno rispetto al Taranto, che attualmente occupa la quinta posizione, la prima a garantire gli spareggi Play-Off di fine Stagione.
Un rendimento, quello dei salentini, assolutamente in linea con quelli che sono i reali valori tecnici, atletici, fisici e globali dell’organico a disposizione di Mister Dino Bitetto. Una considerazione che, difficilmente può non essere condivisa da chi abbia assistito a tutte le gare giocate quest’anno dal Casarano e che si sarà inevitabilmente reso conto di quanto le cinque squadre che in questo momento precedono i rossazzurri in classifica siano, nel complesso, più complete, attrezzate e “pronte” rispetto ai rossazzurri, per contendersi le primissime posizioni, quelle che consentiranno verosimilmente a due di esse, di andare incontro alla promozione in Serie C.

Un traguardo a lungo cullato dai tifosi casaranesi, che nonostante le evidenti carenze della loro squadra del cuore, hanno sperato fortemente che si potessero bruciare le tappe e che in virtù magari di un mezzo “miracolo sportivo”, il Casarano potesse lottare già quest’anno per il tanto agognato ritorno nel Calcio “che conta” e che compete ad una piazza gloriosa come quella rossazzurra. Sogni e desideri alimentati in particolar modo nel mese che è intercorso tra la vittoria interna contro il Gladiator ed il pareggio in casa della Nocerina, periodo in cui il Casarano ha collezionato quattro vittorie e due pareggi, rilanciandosi in modo netto. Dopo il pari contro di Nocera Inferiore però, con la rete del 2-2 finale subita in pieno recupero, l’asticella è andata drasticamente ad abbassarsi. Da lì, un pareggio interno (1-1) piuttosto beffardo contro il Gravina, la sconfitta del “Capozza” subita per mano dell’Audace Cerignola e i due pareggi esterni incolore di Taranto (0-0) e Brindisi (1-1); questo il ruolino delle Serpi negli ultimi quattro match disputati, un rendimento che non ha fatto perdere contatto con la zona Play-Off, ma che ha drasticamente allontanato i salentini da Bitonto, Foggia, Sorrento e Audace Cerignola, che al di là di qualche sporadico pareggio, hanno inanellato una serie importante di vittorie consecutive, relegando i salentini a ben 13 punti di distanza dalla vetta. È chiaro come le speranze (piuttosto utopistiche) di lottare per il primo posto siano oramai del tutto svanite e, come detto poc’anzi, si sia strada facendo palesato quello che è il reale valore della compagine casaranese.
Se quindi da un lato, la classifica possa considerarsi in linea con le più adeguate aspettative, dall’altro, comincia a diffondersi un certo malcontento all’interno della tifoseria rossazzurra. I sostenitori del Casarano sono perfettamente coscienti del potenziale del Club e di quanto importante sia avere alle spalle una Società solida e ambiziosa come quella presieduta da Giampiero Maci, ma sono altrettanto delusi e in parte frastornati, a seguito delle recenti prestazioni della formazione di Mister Bitetto.
Che il bel gioco in Serie D sia una chimera è risaputo e quindi non è tanto la mancanza di una manovra fluida e gradevole a far risentire i tifosi, quanto l’evidente mancanza di mordente, di grinta, di voglia, di ardore agonistico che, specie nelle ultime uscite, non si è potuto fare a meno di riscontrare nelle prestazioni del Casarano.
Tutto ciò non fa altro che aumentare i rimpianti, perché nonostante il valore globale della rosa sia realmente da 5º/6º posto, forse con un po’ di determinazione e di “sudore” in più, oggi questa squadra potrebbe avere un distacco dalle posizioni di vertice decisamente inferiore. Probabilmente, a determinate carenze tecniche ed atletiche, si sarebbe potuto sopperire con l’agonismo, con la voglia folle di onorare una maglia gloriosa come poche altre nel panorama dell’intera Serie D. Chissà, forse qualcuno degli atleti rossazzurri non è realmente conscio del “peso storico” del contesto in cui si trovi. Forse, gli atleti presenti in organico, ritengono di star facendo un Campionato comunque all’altezza, chissà. Quel che è certo, è che tante volte si è riscontrato troppa sufficienza, troppa poca convinzione e cattiveria agonistica, che poi sono proprio le componenti che più di ogni altra fanno la differenza in questa Categoria.
A cosa sarà dovuto questo scarso furore agonistico? Le chiavi di lettura sono molteplici e il tempo delle valutazioni, dell’attribuzione delle varie responsabilità e dei bilanci definitivi, non è ancora arrivato.
Restano undici giorni di mercato e quattordici Giornate di Campionato, da vivere nella speranza che lo “spettacolo” tutt’altro che piacevole, offerto dal Casarano negli ultimi due Derby contro Taranto e Brindisi, non vada ripetendosi più da qui in avanti. Perchè, per quanto in linea si possa essere rispetto a determinati valori e programmi, quella Maglia, quella gloriosa Maglia, merita onestamente molto, molto di più.

La Team Altamura cala il poker contro l’Agropoli

Torna alla vittoria la Team Altamura, tre punti che mancavano praticamente da un mese, ultima vittoria il 15 dicembre contro la Fidelis Andria.

Era un match da vincere assolutamente per guadagnare qualche punto sulle dirette rivali nella corsa alla salvezza. L’ Agropoli ultimo in classifica nelle ultime 7 partite aveva conquistato solo un punto.

Partita a senso unico sin dall’inizio con i biancorossi entrati in campo decisi a conquistare l’intera posta in palio. Nel primo la squadra di mister Monticciolo trova due reti che indirizzano l’incontro al 15° con Guadalupi e al 27° con Croce. Nella ripresa ancora Guadalupi per il 3-0, chiude la disputa all’85° il giovane Errico.

Sempre più decisivo e uomo di riferimento assoluto Guadalupi che  nelle ultime settimane sta letteralmente trascinando i suoi compagni. Il cigno così soprannominato ai tempi del Cosenza sta ripagando la fiducia della dirigenza altamurana. Ottimo l’apporto dei nuovi arrivati ed in particolar modo di Croce che si sta dimostrando utile alla causa altamurana.

Non basta una prova di carattere al Gravina contro il Sorrento

L’Fbc Gravina cede 2-1 a Sorrento contro una delle migliori formazioni dell’intero girone H. Nonostante il risultato negativo è tanto il rammarico per i murgiani che sicuramente potevano uscire dalla trasferta campana con almeno un pareggio.

Il Gravina passa subito in vantaggio al 12° con Ranieri che sfrutta una disattenzione della difesa avversaria per portare in vantaggio i suoi. Il Sorrento reagisce prontamente gettandosi a capofitto nella metà campo della Fbc; al 21° il direttore di gara assegna la massima punizione al Sorrento sul dischetto si presenta Herrera , bravo Vicino a deviare sul palo, palla che poi termina in corner. Neanche il tempo di esultare per il rigore parato, pochi secondi dopo l’arbitro assegna un altro rigore ai padroni di casa. Ancora volta dal dischetto si presenta Herrera che spiazza Vicino e trova la rete del pareggio. Il match si complica ulteriormente al 33° con l’espulsione di D’Angelo per doppia ammonizione, Gravina costretto a giocare i restanti 60 minuti di gioco in 10. Al 38° Cabace ex di turno insacca il 2-1 di testa ribaltando la contesa.

 

Nella ripresa il Sorrento ha varie chance per chiudere l’incontro, ma il Gravina c’è e non molla. Le speranze dei murgiani di raggiungere il pareggio cessano definitamente all’89° con l’espulsione di Romeo.

 

Il Sorrento porta a casa 3 punti fondamentali per restare in scia a Foggia e Bitonto. L’Fbc Gravina resta invece bloccata a quota 24 punti con un minimo margine sulla zona play-out.

Marcatori Serie D girone H, Patierno allunga in vetta

17 sono le reti messe a segno nella ventesima giornata del campionato di Serie D girone H. Il capo cannoniere Patierno realizza una doppietta e giungendo a quota 16 reti stacca il suo inseguitore Santoro di quattro lunghezze. Doppietta e salita a quota 9 per Guadalupi del Team Altamura. Settima rete per Herrera del Sorrento. Salgono a 5 Cittadino del Foggia, Cacace del Sorrento e Croce del Team Altamura. Terzo gol per Di Paola del Gladiator. Seconda marcatura per Mengoli del Nardò.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

16 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

10 reti: Liurni (Nocerina)

9 reti: Guadalupi (Team Altamura), Rodriguez (Audace Cerignola), Del Sorbo (Gladiator), Genchi (Taranto), Corvino e Diaz (Città di Fasano)

8 reti: Palazzo (Fidelis Andria) e Mincica (Casarano)

7 reti: Herrera (Sorrento) e Calemme (Nardò)

6 reti: Turitto (Bitonto), D’Agostino (Taranto) e Gentile (Foggia)

5 reti: Cittadino (Foggia), Cacace (Sorrento), Croce (Taranto/ora Team Altamura), D’Ancora (Brindisi), Lorenzo Longo e Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Favetta (Taranto/ora Casarano), S. Camara (Nardò), Nolè (Francavilla in Sinni), Ciro Foggia (Casarano), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli), De Luca e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Di Paola (Gladiator), Marotta (Audace Cerignola), Falco (Grumentum Val d’Agri), Ficara e Bozzi (Gravina), Cavaliere, Prinari e Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Sorgente (Nocerina), Biason (Bitonto), Marino (Brindisi), Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

 

2 reti: Mengoli (Nardò), Lattanzio e Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello (Nocerina), I. Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Finizio e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Uliano e Pipolo (Gelbison), Martiniello (Audace Cerignola), Dubaz e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Figliolia, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo e Maione (Francavilla in Sinni), Mbida, Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Polichetti