Serie D: ancora 8 giorni per fare la domanda di Ripescaggio

Società non aventi diritto cioè’ le società’ che intendono fare la domanda di Ripescaggio.

– entro il 4 luglio (ore 14) dovranno depositare presso la sede del Dipartimento Interregionale le richieste di ammissione corredate da documentazione adeguata con versamento delle seguenti somme: € 19mila euro a mezzo assegno circolare non trasferibile o tramite bonifico bancario; € 31mila con fideiussione esclusivamente bancaria o assegno circolare non trasferibile di pari importo, con proroga all’11 luglio della fideiussione giacente per le società già in organico nella stagione scorsa (ad es. l’Arzachena).

– entro l’11 luglio la Co.Vi.So.D (Commissione di Vigilanza sulle Società sportive Dilettantistiche), esaminato il fascicolo della società, unitamente a quanto trasmesso dai Comitati Regionali competenti, comunicherà alle Società l’esito dell’istruttoria inviando copia per conoscenza dello stesso alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale. In caso di esito positivo da parte della Co.Vi.So.D, la domanda di ammissione si intenderà accolta ed il sodalizio potrà essere inserito nell’apposita graduatoria delle “Società non aventi diritto”.

– entro il 15 luglio (ore 14) le Società che non dovessero risultare in possesso dei requisiti richiesti possono presentare ricorso avverso la decisione negativa depositando l’appello presso la sede della Co.Vi.So.D. Il ricorso deve essere corredato, pena l’inammissibilità, da tassa unica di Euro 500 che verrà restituita in caso di accoglimento dello stesso.

– entro il 25 luglio la Co.Vi.So.D esprimerà parere motivato al Consiglio Direttivo della LND sui ricorsi proposti.

– il 31 luglio verrà assunta, nella riunione del Consiglio Direttivo della LND, la decisione sull’ammissione delle società ricorrenti con espressa delega al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti di escludere, a seguito di accertamento, le Società eventualmente responsabili di aver presentato documentazione amministrativa falsa e/o mendace.

Società aventi diritto

– tra il 7 e l’11 luglio (ore 18) l’iscrizione potrà essere perfezionata con modalità on-line attraverso l’area Società https://iscrizioni.lnd.it e compilando la modulistica inserita nell’apposita sezione del sito del Dipartimento Interregionale con versamento delle seguenti somme: € 19mila euro a mezzo assegno circolare non trasferibile o tramite bonifico bancario; € 31mila con fideiussione esclusivamente bancaria o assegno circolare non trasferibile di pari importo, con proroga all’11 luglio 2015 della fideiussione giacente per le società già in organico nella stagione scorsa (ad es. Olbia, Budoni, Selargius).

– entro il 18 luglio la Co.Vi.So.D (Commissione di Vigilanza sulle Società sportive Dilettantistiche), esaminata la documentazione prodotta dalle Società e quanto trasmesso dalle Leghe professionistiche e dai Comitati Regionali competenti, comunicherà alle Società l’esito dell’istruttoria inviandone copia per conoscenza alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale. A tal fine le Società hanno l’onere di comunicare alla Co.Vi.So.D il proprio numero di fax se diverso da quello della stagione sportiva precedente entro il 14 luglio 2014. La domanda si intende accolta a seguito di esito positivo da parte della Co.Vi.So.D

– entro il 22 luglio 2014 (ore 14) le Società che dovessero aver ricevuto l’esito negativo da parte della Co.Vi.So.D possono presentare ricorso avverso entro il 22 luglio 2014 (ore 14). Il ricorso anche in questo caso dovrà essere corredato da una tassa unica di Euro 500 pena l’inammissibilità, che verrà restituita in caso di accoglimento dello stesso.

– entro il 25 luglio la Co.Vi.So.D esprimerà parere motivato al Consiglio Direttivo della LND sui ricorsi proposti nella stessa data in cui è previsto il parere motivato anche per le “società non aventi diritto”.

– il 31 luglio verrà assunta, nella riunione del Consiglio Direttivo della LND, la decisione sull’ammissione delle società ricorrenti con espressa delega al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti di escludere, a seguito di accertamento, le Società eventualmente responsabili di aver presentato documentazione amministrativa falsa e/o mendace.

tuttodilettanti

Quali risultati per i promossi e ripescati in D dello scorso anno?

Conclusi i campionati di serie D e relativi play off e play out, si possono tirare le fila dei piazzamenti ottentuti dalle 36 squadre promosse dall’Eccellenza nel campionato 2012/2013 e dalle 6 ripescate.
Di queste 42 societa’, solo una e’ stata promossa in Lega Pro, il Giana Erminio di Gorgonzola (MI) e altre due sono arrivate alla finale dei play off, Correggese (RE) ed Akragas di Agrigento.
Delle altre 39 societa’ ben 12 sono retrocesse dopo un solo anno di permanenza nei dilettanti nazionali, ovvero Albese Calcio (CN) nel girone A, gia’ retrocessa due anni prima, nel 2011/2012, il Monfalcone (GO) ed il Vittorio Veneto (TV) nel girone C, il Palazzolo (BS) nel girone D, la Narnese (TR) nel girone E, il Bojano (CB) ed il Sulmona (AQ) nel girone F, il Latte Dolce (SS) ed il Santa Maria Molemarino Calcio (RM) nel giorne G, il Real Metapontino (MT) ed il Real Hyria/VicoEquense (NA) nel girone H.
Latte Dolce e Correggese, entrambe ripescate ad Agosto come perdenti delle finali play off di Eccellenza, hanno ottenuto performance diametralmente opposte: la prima e’ retrocessa mentre la seconda ha vinto i play off, gaudagnando un quasi certo ripescaggio in Lega Pro.
La migliore performance regionale e’ invece appannaggio della Sicilia che ha mantenuto le tre squadre promosse nel 2012/2013, ovvero Akragas, eccellente finalista dei play off, Massimo Nfc Orlandina Calcio Romagnoli e Due Torri.
Infine, delle 6 ripescate dai play off dell’Eccellenza, Triestina (TS), Union Ripa (BL), Correggese (RE), Latte Dolce (SS), Rende (CS) e Due Torri (ME), sono retrocessi solo i sardi e ben 5 hanno mantenuto la categoria, segno di evidente seria programmazione.

 tuttodilettanti

Manfredonia: Sono giorni “caldi” in riva al golfo

Nella giornata di venerdì il comunicato da parte della società sipontina, immediata la replica di Troiano, nella giornata di oggi il presidente Sdanga risponde per le rime alle dichiarazioni dell’ex presidente. Troiano: “Io in società? Può darsi, a patto che il presidente non sia più Sdanga”. La replica: “Più che altro, penso si tratti di un problema personale. Fino a quando avrò la fiducia dei miei attuali e futuri compagni di cordata, il sottoscritto rimarrà”

Dall’inattività, ai giorni caldi, non dal punto di vista meteorologico, bensì da quello dei botta e risposta. Dopo settimane di assoluto silenzio, la società sipontina ha rotto gli indugi nella giornata di venerdì con un comunicato in cui veniva spiegato il motivo di questo silenzio e nello stesso tempo gettava le basi per l’immediato futuro. Tra i punti contenuti nella nota di stampa diramata dal sodalizio bianco-celeste, l’invito per Lino Troiano, ex presidente del Manfredonia, a partecipare al nuovo corso che prevede anche l’ingresso da parte di Nardacchione e di un gruppo di imprenditori foggiani. Immediata la replica di Troiano, pronto a rientrare in società a patto che Antonio Sdanga, attuale presidente del club sipontino, non rivesta più tale carica. La giornata di ieri è trascorsa senza particolari sussulti, oggi, invece, arriva la risposta di Sdanga. “Più che altro, penso si tratti di un problema personale – replica Antonio Sdanga -. Il nostro invito era ed è basato esclusivamente sulla base di un rapporto, interrotto lo scorso anno, ma che avremmo voluto riprendere perché con più contributi, con maggiori esperienze a disposizione i problemi di una società calcistica diminuiscono e si risolvono presto. Detto ciò e preso atto delle sue dichiarazioni, dico che fino a quando avrò la fiducia dei miei attuali e futuri compagni di cordata, il sottoscritto rimarrà al proprio posto. Contrariamente, di fronte ad un vero e proprio atto di sfiducia, sarà invece il primo a prendere atto della nuova volontà e a togliere il disturbo. Poi, a fronte di certe sue precisazioni, rispondo che questa società, come da resoconti esibiti, al momento ha un bilancio in pareggio nel senso che vantiamo dei crediti che ci permetteranno di pareggiare la situazione pregressa e quindi la situazione non è drammatica come si crede o la si vuole rendere tale”. Insomma, l’estate sipontina si preannuncia bollente.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Manfredonia rompe il silenzio: Ecco il comunicato stampa

L’A.S.D. Manfredonia Calcio, dopo diversi giorni di opportuno silenzio ed attenta riflessione, ritiene necessario, attraverso un comunicato ufficiale, far chiarezza relativamente agli “incontri” tenutisi in questi giorni, liberando il campo (una volta per tutte) dalle tante voci di corridoio che si rincorrono in questi giorni in città. Voci che, spesso e volentieri, creano confusione e perplessità tra i tifosi, ansiosi per le sorti del club biancoceleste.

La Società non era in letargo né si è mai “lavata le mani”, disinteressandosi di tutto ciò che circonda l’ambiente e delle conseguenti difficoltà. In questi mesi si è deciso di lavorare “a fari spenti”, evitando inutili proclami e dichiarazioni forzate, per cercare di risolvere gli ormai noti problemi legati alla stagione appena terminata che, nonostante le grosse difficoltà, ha comunque garantito la permanenza nella IV Serie Nazionale alla squadra della nostra città.
Un lavoro duro e febbrile che, grazie anche al supporto ed alla sensibilità del Sindaco e primo tifoso, Angelo Riccardi, ha raccolto i suoi frutti attraverso una serie di fitti incontri con i soci ed altre persone interessate alla causa, al fine di sistemare ogni situazione rimasta in “stand by”, sempre e solo per il bene di e del Manfredonia.

Lunedì 23 giugno 2014 è previsto l’ennesimo incontro tra le parti che, con ogni probabilità, sancirà la definizione di un piano strategico di programmazione per la stagione sportiva 2014/15 (per la quale, precisiamo, l’iscrizione non è mai stata in dubbio e mai lo sarà).
Una riunione decisiva alla quale prenderanno parte: gli attuali soci del Manfredonia Calcio (Antonio Sdanga, Gianni Rotice e Gaetano Vitulano), tutti pronti a rimettersi in gioco per salvaguardare il calcio sipontino, ed il dott. Francesco Nardacchione (rappresentante di un gruppo di imprenditori e professionisti di Foggia), con il quale verrà avviata una collaborazione tecnica, amministrativa e finanziaria per i prossimi anni. Incontro al quale potrebbe (si spera) prender parte anche il sig. Lino Troiano, rappresentante di un altro gruppo di professionisti interessati a dare una mano al club biancoceleste, ma che scioglierà le riserve sulla sua presenza soltanto lunedì.

Elemento imprescindibile per tutti, infatti, sarà l’unità di intenti e vedute del progetto “Manfredonia Calcio”: indispensabile per poter lavorare in serenità e garantire i giusti equilibri all’interno del sodalizio.

A.S.D. Manfredonia Calcio

Una luce in fondo al tunnel per il Manfredonia Calcio?

Qualcosa si muove. Seppur nel silenzio più assoluto di queste settimane (la fine del campionato è targata 4 maggio), col rincorrersi frenetico di voci più o meno attendibili, dalla società sipontina filtra un cauto ottimismo. Un silenzio che non ha voluto dire immobilismo, o stanca attesa verso uno scontato epilogo negativo. Il lavoro per consentire la “salvezza” dell’Asd Manfredonia Calcio, con la conseguente iscrizione al campionato di Serie D, sta proseguendo alacremente, e nel weekend potrebbero arrivare importanti novità in merito. La pesante situazione debitoria è storia nota- si parla di sei mesi di stipendi arretrati per calciatori, staff tecnico e dirigenziale-, e prima di qualsiasi mossa riguardante l’iscrizione, è necessario risolvere la problematica più importante. Infondate le voci per le quali tanti calciatori avrebbero aperto vertenze contro la società per il mancato pagamento degli emolumenti (al momento solo un calciatore si sarebbe mosso in questo senso), circolano indiscrezioni che vedrebbero alcuni imprenditori foggiani fortemente interessanti ad intervenire nella società sipontina. Occorre comunque fare in fretta, e far sì che il lavoro sottotraccia di queste settimane dia i frutti sperati, poiché le scadenze sono imminenti: dal 7 all’11 luglio il termine massimo per l’iscrizione alla stagione 2014/2015 nel campionato di competenza, con la presentazione della documentazione completa (tra cui l’omologazione dello stadio) e la fideiussione bancaria di 31mila euro necessaria all’iscrizione. A ciò vanno premesse le liberatorie dei tesserati, che certifichino l’avvenuto saldo dei debiti regressi.

Il premio “Giovani D Valore”, vinto dalla società sipontina per il girone H, con relativo bonus da 25mila euro, è invece purtroppo un “credito” che potrà essere riscosso solo dopo l’avvenuta iscrizione al campionato, e quindi rappresenta un fondo sul quale non poter contare per uscire fuori dalla situazione attuale. Il Manfredonia Calcio va salvato, e siamo certi che si stia facendo l’impossibile per tenerlo a galla. Lo smacco di un altro fallimento ravvicinato, dopo quello del 2010, sarebbe un fardello troppo pesante da sopportare per una città che attraversa un momento delicato sotto tutti i punti di vista. Tenere il Manfredonia in vita, conservando una categoria come la serie D tornata ad essere una IV Serie, è l’obiettivo immediato e imprescindibile per chi ha a cuore il calcio in questa città.

Graziano Sciannandrone – manfredonianews.it

San Severo: I lavori allo stadio dovrebbero cominciare presto

Buone notizie per i tifosi del San Severo. Dopo le ultime settimane vissute quasi con l’acqua alla gola per una ‘questione’ societaria che ritardava a dirimersi, i supporter giallogranata ‘potrebbero’ tirare un sospiro di sollievo. A quanto si apprende ha infatti avuto esito positivo l’incontro svoltosi martedì pomeriggio a Palazzo Celestini tra il nuovo Sindaco, Francesco Miglio, e la dirigenza dauna. Sul tavolo vi era l’ormai annosa questione del ‘Ricciardelli’, bocciato poco meno di un mese fa dai tecnici della FIGC che lo hanno giudicato ancora una volta inidoneo ad ospitare gare di serie D. Il San Severo rischiava dunque di vivere un 2014/15 ancora senza casa, dopo un anno vissuto a peregrinare sui campi della provincia; una prospettiva che poteva rappresentare la classica goccia che fa traboccare il vaso. Infatti, pur non rilasciando mai alcuna dichiarazione ufficiale, dagli ambienti societari si erano diffuse voci insistenti su un disimpegno dell’attuale dirigenza. La promessa di iniziare già la settimana prossima i necessari lavori di adeguamento del vecchio impianto sanseverese potrebbe però aver invertito la rotta, tanto che lo stesso Dino Marino starebbe riprendendo le fila della programmazione per la prossima stagione. Si potrebbe ripartire dal tecnico Longo e cercare di costruire una squadra che faccia bene nel quarto campionato federale italiano, ma anche in questo caso, come per questo intero scenario estivo giallogranata, il condizionale è un obbligo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Ecco le 171 della prossima Serie D

E’ la Lombardia, con 19 società’, la regione con il maggio numero di squadre, segue con 17 squadre iscritte il Veneto. Con la promozione della Fidelis Andria salgono a 10 le pugliesi.

Abruzzo: Amiternina, Celano, Chieti, Giulianova e San Nicolò

Basilicata: Francavilla e Rossoblù Potenza

Calabria: Comprensorio Montalto, Hinterreggio, Nuova Gioiese, Rende, Roccella

Campania: Agropoli, Arzanese, Aversa Normanna, Battipagliese, Cavese, Gelbison, Mariano Keller, Neapolis Mugnano (Ex Turris), Nerostellati Frattese, Polisportiva Sarnese, Progreditur Marcianise, Pomigliano, Puteolana Internapoli, Sorrento, Torrecuso e Virtus Scafatese

Emilia Romagna: Bellaria, Correggese, Fidenza, Fiorenzuola, Formigine, Imolese, Mezzolara, Piacenza, Ribelle, Rimini, Romagna Centro e Virtus Castelfranco

Friuli Venezia Giulia: Fontanafredda, NK Kras Repen, Sacilese, Tamai e Unione Triestina

Lazio: Anziolavinio, Aprilia, Astrea, Cynthia, Flaminia Civita Castellana, Fondi, Giada Maccarese, Isola Liri, Lupa Castelli Romani, Ostia Mare, Palestrina, San Cesareo, Sora, Terracina e Viterbese.

Liguria: Argentina, Chiavari, Lavagnese, RapalloBogliasco, Sestri Levante e Vado

Lombardia: Atletico Montichiari, Aurora Seriate, Caravaggio, Caronnese, Castellana, Castiglione, Ciliverghe, Ciserano, Folgore Caratese, Inveruno, Lecco, MapelloBonate, Olginatese, OltrepoVoghera, Pergolettese, Pontisola, Pro Sesto, Sancolombano e Seregno

Marche: Alma Juventus Fano, Castelfidardo, Civitanovese, Fermana, Jesina, Maceratese, Matelica, Recanatese, Sambenedettese e Vis Pesaro

Molise: Campobasso, Olympia Agnonese e Termoli

Piemonte: Acqui, Asti, Borgomanero, Borgosesia, Bra, Chieri, Cuneo, Derthona, Novese, Pro Settimo & Eureka e Sporting Bellinzago

Puglia: Bisceglie, Brindisi, Fidelis Andria, Gallipoli, Grottaglie, Manfredonia, Martina Franca, Monopoli, San Severo e Taranto

Sardegna: Budoni, Olbia, Nuorese, Selargius e Torres

Sicilia: Akragas, Due Torri, Leonfortese, Noto, Orlandina e Tiger Brolo

Toscana: Arezzo, Fortis Juventus, Scandicci, Olimpia Colligiana, Sansepolcro, Jolly e Montemurlo, Poggibonsi, Gavorrano, Ponsacco, San Donato Tavarnelle, San Giovanni Valdarno, Massese, Pianese

Trentino Alto Adige: Dro, Mori Santo Stefano, Mezzocorona

Umbria: Bastia, Castel Rigone, Gualdo Casacastalda, Foligno, Trestina, Voluntas Spoleto e Villabiagio

Valle d’Aosta: Vallée d’Aoste

Veneto: Abano, ArzignanoChiampo, Belluno, Delta Porto Tolle, Este, Clodiense, Giorgione, Legnago, Marano, Montebelluna, San Paolo Padova, Thermal Abano Ceccato, Trissino Valdagno, Union Pro, Union Ripa La Fenadora, Villafranca Veronese e Virtus Vecomp Verona

Manafredonia: Tuffo nel passato

Facciamo un tuffo nel passato. Correva l’anno 1995 ed il Manfredonia era reduce da una stagione disastrosa culminata con la retrocessione dal campionato di Eccellenza a quello di Promozione.
Eppure accadeva qualcosa di straordinario. Il presidente Cozzolini, coadiuvato dal direttore sportivo Facciorusso e dal segretario Pizzigallo, assicurava la continuità del calcio locale. Veniva allestita una squadra competitiva nonostante le poche risorse economiche a disposizione. La guida tecnica veniva affidata a Carmine Caravella, persona schiva e riservata. Ebbene anche i più scettici e sfiduciati si innamorarono presto di quel “giocattolo” che funzionava a meraviglia. Il Miramare tornò ad essere un campo proibito per gli avversari, la Fossa dei Leoni tornò a ruggire.
Il gioco espresso era spumeggiante ed improntato sulla velocità. Sulle fasce giganteggiavano Brigida e D’Arienzo, due terzini con spiccate attitudini offensive che possiamo inconfutabilmente annoverare tra i migliori di sempre. Le loro sovrapposizioni assicuravano cross di qualità e costringevano le difese avversarie ad “aprirsi”. Un’ottima tecnica di base permise loro di realizzare anche alcune marcature. La rosa era ristretta, appena 16 elementi con una panchina imbottita di ragazzi. Tra i pali la sorpresa Pici, autore di belle prestazioni, al centro della difesa lo specialista dei calci piazzati Di Bari ed il baluardo Basanisi. Quest’ultimo, forte nel gioco aereo e spietato nei contrasti, era anche afflitto da problemi fisici ad una gamba ma nonostante ciò era insostituibile. In mezzo al campo il fiorettista Forte assistito dal capitano Balzamo. Brigida venne anche spostato sulla linea di centrocampo con l’inserimento del generoso Miucci a destra della difesa. In avanti il tandem Silvestri-Vaccariello. Il talentuoso e sfortunato fantasista era imprendibile nell’uno contro uno e divenne presto il beniamino dei tifosi con le sue giocate estrose. Seppure orfana di una punta centrale di peso la squadra seppe produrre un gioco apprezzabile e prolifico. I lanci lunghi dalle retrovie divennero una rarità, la manovra era ben orchestrata da Forte che alternava cambi di gioco sulle corsie a precise verticalizzazioni per il duo d’attacco. Fu un testa a testa con il Rutigliano sino alla penultima giornata. La trasferta di Mola (3-3) ed il contemporaneo successo esterno dei baresi sul campo “amico” di Corato (vittoria su rigore a pochi minuti dal termine) sancirono il sorpasso in classifica.
Tra l’altro la gara di Corato iniziò in ritardo rispetto a Mola con il gol vittoria siglato successivamente al triplice fischio finale di Mola. Quindi una palese irregolarità. A nulla valse la vittoria casalinga (4-3) contro il Locorotondo nell’ultimo turno. Ma soprattutto risultò inutile la grande vittoria per 3-1 nel match con il Calimera, seconda dell’altro girone, in quanto non ci furono ripescaggi. Comunque la promozione arrivò puntuale l’anno successivo, a coronamento di due stagioni straordinarie. Il pubblico seguì con interesse la squadra, incitandola sempre in maniera appassionata e con un tifo “rumoroso” anche in trasferta. Si era ricreato il feeling con i tifosi che amavano nuovamente la propria squadra di calcio. Da non dimenticare due eventi eccezionali che avvennero in quella stagione. L’amichevole invernale con il quotato Foggia di Delio Rossi, che dovette arrendersi ai sipontini clamorosamente per 2-1. Di quel match si ricordano le strepitose parate di Pici nel finale che negarono il pari ai “cugini” rossoneri e la prima marcatura di Forte con un tiro al volo dai 16 metri. In primavera la dirigenza riuscì ad organizzare un’amichevole di grande fascino con la Nazionale Militare Italiana. Un evento sino ad oggi unico per la città di Manfredonia. Orfano di Del Piero, impegnato in Champion’s League, il team azzurro contava su elementi di spicco tra cui Pagotto, Pierini, Macellari, Cavallo, Galante, Flachi e Del Vecchio. Fu una giornata indimenticabile per Silvestri, autore di una fulminea doppietta dopo appena 11’. Sotto di due reti la nazionale azzurra iniziò a fare sul serio. Del Vecchio imitò Silvestri con una doppietta personale, poi ci pensò Flachi a fissare il punteggio sul definitivo 3-2. Un risultato di assoluto prestigio per il Donia al cospetto di circa 2000 tifosi. Era iniziata una nuova era, quella della rinascita del calcio a Manfredonia.

Stefano Favale

San Severo, titolo al Cerignola?

La questione stadio continua a tenere banco a San Severo. Dopo un campionato giocato “in esilio” (sul sintetico di Lucera), il club giallogranata spera che il vecchio “Ricciardelli” possa essere rimodernato, anche se i costi per rimetterlo a nuovo sarebbero troppo onerosi per il Comune di San Severo.
E così, nelle ultime ore ha cominciato a prendere corpo la possibilità di trasferire il titolo sportivo a Cerignola.

Manfredonia: Dall’Eccellenza alla D, poi la salvezza. Il futuro? Al momento tutto tace

Grosso punto interrogativo sul futuro del sodalizio bianco-celeste, al momento dalla dirigenza non arriva nessun segnale…E intanto il tempo passa

Dal purgatorio al paradiso. Il Manfredonia, dopo tre anni di Eccellenza, ritorna in serie D, lo fa non dalla porta principale, bensì attraverso la lotteria dei play off. Cerignola, Terlizzi, Rende ed Atletico Campofranco, gli avversari di turno, il 16 giugno 2013, un’intera città esplode di gioia. Sulle ali dell’entusiasmo, i sipontini allestiscono una rosa di tutto rispetto, confermato Franco Cinque, capitan Romito continua ad indossare la fascia da capitano, diversi artefici della promozione sposano ancora la causa dei bianco-celeste, nel mercato estivo arrivano Arigò ed Albano. Insomma, ci sono tutti i presupposti per fare bene. Nelle prime due giornate, i sipontini incappano in due sconfitte consecutive, nulla di preoccupante, saranno poi te le vittorie di file ottenute dal Manfredonia. Tra vittorie, pareggi e sconfitte, Romito e soci chiudono il girone d’andata al nono posto con ventitrè punti. Due derby consecutivi, Monopoli in casa e Taranto in trasferta, si apre così il girone di ritorno, i sipontini perdono il primo, ma vincono il secondo. Allo Jacovone, Granatiero disputa la sua ultima partita in bianco-celeste, per lui si aprono le porte degli Allievi della Juventus. Tutto sembra filare liscio, invece, arriva un periodo nero. Il Manfredonia non sa più vincere, la rosa viene rivoluzionata, vanno via in tanti, ritorna Carminati. Ma non basta, la zona play out diventa realtà, a sei giornate il cambio di allenatore, via Cinque, dentro Vadacca. La scossa serve, il grande ex conduce la nave in porto, con una giornata d’anticipo, il Manfredonia stacca il biglietto della permanenza in D. Adesso il futuro, già, quale? Al momento tutto tace, cosa ne sarà del Manfredonia? Il punto interrogativo, resta.

 

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Trani s’interroga: ancora nessun incontro con il Comune

…e, intanto, il tempo passa

Per il Trani è iniziato il mese della passione. Il 30 giugno scade il termine per le iscrizioni alla campionato d’Eccellenza, e, per la verità, la partecipazione del sodalizio presieduto da Roberto Pellegrini non può darsi assolutamente per scontata. Infatti, ci sono molte questioni sul tappeto da affrontare prima, e, allo stato, nulla si deve escludere.
Per esempio, un incontro tra Comune e società ancora non vi è stato. Durante un recente dibattito radiofonico, l’assessore allo sport, Fabrizio Sotero, aveva assicurato massima disponibilità al presidente anticipando, da lì a poco, un imminente incontro istituzionale fra le parti, ma, «ad oggi – fa sapere l’addetto stampa della società, Michele Dicorato -, sul punto vi è il silenzio totale».
Le maggiori preoccupazioni della società riguardano le condizioni del terreno di gioco: arriva il gran caldo e, nonostante lo stesso sia affidato in gestione alla Polisportiva Trani, il rischio che il Trani paventa è trovarlo, alla ripresa degli allenamenti, in uno stato tale da non consentire una facile preparazione. Lo scorso anno il terreno si presentava in gran parte bruciato, gibboso e complessivamente poco praticabile: «Non potremmo accettare di ritrovare la stessa situazione anche all’inizio di questa nuova stagione», fanno sapere dalla società. Non pretendiamo nulla, se non un po’ di attenzione e minimi servizi per lavorare serenamente. Tuttavia, se neanche c’è lo spazio per un incontro ufficiale diventa davvero difficile programmare qualsiasi cosa».

radiobombo.it

Gestione dello Stadio, i Grilli di Trani vogliono vederci chiaro

Nei giorni scorsi l’associazione ha fatto richiesta di accesso agli atti sul contratto di gestione

«Nel pieno rispetto della filosofia del Movimento 5 Stelle che persegue sia la trasparenza di tutto quanto attiene al bene pubblico, sia un processo condiviso di individuazione delle priorità collettive, l’Associazione Grilli di Trani ha inoltrato nei giorni scorsi una richiesta di accesso agli atti inerenti la gestione dello Stadio Comunale; a partire dal relativo bando di gara fino ai provvedimenti con i quali tale concessione è stata prorogata».
E’ quanto si legge in una nota a firma di Manlio Pertout a nome dell’Associazione Grilli di Trani.

«Gli atti che disciplinano tale concessione – precisa Manlio Pertout – non sono presenti sul sito istituzionale e quindi viene negato ai cittadini-contribuenti il diritto, sancito da leggi e norme costituzionali, di accedere ad atti della pubblica amministrazione. Parallelamente vogliamo avviare una fase di partecipazione attiva che porti la cittadinanza a comprendere quali siano le scelte migliori per la gestione futura di un immobile, quello dello Stadio Comunale, che può rappresentare per la Città un valore sportivo e quindi sociale, e non un costo, né un privilegio per pochi».

«Invitiamo, pertanto, tutti i singoli cittadini, le associazioni, le realtà sportive locali ed il Comitato di Quartiere Stadio – conclude la nota – a manifestare pubblicamente le proprie idee, i propri progetti e le proprie proposte. Focalizzati insieme gli obiettivi da raggiungere e analizzate le varie ipotesi per poterli raggiungere si potrà attuare un percorso virtuoso in un confronto limpido tra le istituzioni e la collettività. In caso contrario, risultati scadenti e costi eccessivi ricadranno sui cittadini che, oggi più di ieri, sono poco disposti ad accettare supinamente decisioni sbagliate».

Il Comunale di Trani © Luciano Zitoli

Manfredonia: la luce sta per arrivare oltre gli interessi

A parte la salvezza sul campo, esclusivo merito dei ragazzi, c’è ben poco da salvare nell’annus horribilis…

La disastrosa stagione appena conclusasi ha dimostrato che occorrono urgentemente nuove idee, capacità, trasparenza ed una ristrutturazione organizzativa a tutti i livelli.

Entusiasmo prossimo allo zero, la piazza merita rispetto.

Occorrono nuovi investimenti ed un progetto reale e non virtuale, a prescindere dai protagonisti.

Il Presidente Tatò del Barletta ha lasciato gratuitamente occupandosi personalmente di tutte le incombenze fino al termine della stagione.

E in questo caso non ci sono esposizioni debitorie!

Ma Tatò ha resistito parecchio prima di esporsi pubblicamente, la tifoseria barlettana e gli addetti ai lavori che vogliono il bene della loro squadra di calcio hanno pacificamente esortato l’ormai ex Presidente a defilarsi.

Insomma serve un gesto di responsabilità.

manfredoniasport.net

Manfredonia: Ottime notizie dalla LND

Serie D: giovani D valore: ecco i vincitori. Manfredonia Calcio prima nel girone H. In arrivo premio in denaro.

Stilate le classifiche definitive di Giovani D valore, il premio per le società di Serie D che schierano in campo il maggior numero di giovani, oltre i quattro under previsti dal regolamento. Per le squadre corre infatti l’obbligo regolamentare di impiegare quattro calciatori (per la stagione 2013/2014 uno del 1993, due del 1994 ed uno del 1995) per tutta la durata dell’incontro. Giovani D valore è un’iniziativa che al termine del 2013/2014 distribuirà 450 mila euro tra 27 società, le prime tre di ogni girone nella speciale graduatoria redatta alla fine della stagione regolare: 25 mila euro per la prima classificata, 15 mila alla seconda e 10 mila alla terza. I dati sono stati rilevati dalla prima alla ventottesima giornata di campionato (26 per i gironi F, H e I) considerando i calciatori italiani, comunitari ed extracomunitari tesserati con società della LND nati negli anni compresi tra il 1993 ed il 1997 utilizzati dall’inizio di ogni gara. Esclusi dalla graduatoria i giovani in prestito da club professionistici e quelli subentrati nel corso della gara pur appartenendo alle classi d’età interessate dall’iniziativa.

LA CLASSIFICA
Girone A – Folgore Caratese 1313 punti, Borgosesia 1020, Derthona 830;
Girone B – Aurora Seriate 1621 punti, Legnago Salus 1512, Olginatese 1489;
Girone C – Montebelluna 3202 punti, Mezzocorona 2021, San Paolo Padova 1937;
Girone D – Sancolombano 1455 punti, Imolese 1191, Virtus Castelfranco 902;
Girone E – Sansepolcro 2337, Scandicci 1632, Trestina 1455;
Girone F – Jesina 2222, Alma Juve Fano 1911, Recanatese 1602;
Girone G – Budoni 2414 punti, Olbia 2015, Anziolavinio 1725;
Girone H – Manfredonia 1591 punti, Mariano Keller 1457, San Severo 1404;
Girone I – Rende 1068 punti, Noto 1051, Comprensorio Montalto 962.

Anche San Severo ha giovani D valore

Buone notizie in casa giallogranata. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti premiato il sodalizio dauno con 10.000 €, nell’ambito dell’iniziativa ‘Giovani D Valore’. La LND ha erogato somme di denaro a quelle società che si sono distinte per aver puntato con maggior vigore sui giovani durante i campionati di serie D 2013/14. Nel girone H, il San Severo è giunto terzo nella speciale classifica, preceduto solo dai cugini del Manfredonia, primi e vincitori di 25.000 €, e dalla Mariano Keller.
La cifra assegnata è soprattutto un riconoscimento al grande lavoro compiuto sui giovani dai tecnici sanseveresi in questa stagione. Più volte infatti l’undici giallogranata sceso in campo sui vari campi del girone era composto da una pattuglia di giovani speranze, che andava al di là dei cinque canonici imposti dal regolamento. I dauni dunque hanno contribuito a sfatare il mito che per la salvezza in serie D ci si debba affidare solo a giocatori scafati ed esperti della categoria.
Le buone notizie in salsa giallogranata potrebbero tuttavia finire qui. I tifosi sanseveresi stanno difatti vivendo momenti di incertezza, legati al destino societario del sodalizio. L’imprevista sconfitta elettorale maturata al primo turno dal Presidente e candidato Sindaco Dino Marino potrebbe avere ripercussioni anche sul futuro della prima squadra calcistica sanseverese. Al momento il Presidente non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, limitandosi ad incassare gli attestati di stima dei gruppi ultras e gli inviti a non lasciare espressi sui social network all’indomani del risultato elettorale.
Antonio Pio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

L’altro Calciomercato: la Compravendita di titoli sportivi

Non c’è solo la Turris a caccia prima di un nuovo proprietario e poi di un titolo sportivo che le permetta di continuare a militare in serie D. Sono tante altre le realtà calcistiche a rischio scomparsa e alla ricerca appunto di una nuova denominazione per evitare la “morte”. A tal proposito quest’anno si preannunciano tante pretendenti ma poche opportunità. Il noto valzer di fusioni e trasferimenti da una città all’altra dovrebbe essere più limitato rispetto alle estati precedenti.

LE PRETENDENTI – Entrando nello specifico, oltre ai corallini sono almeno 4 le altre compagini potenzialmente interessate ad acquisire un titolo di serie D. Su tutte la Nocerina che, radiata dal calcio professionistico per i fatti di Salerno, sta tentando di ripartire dai Dilettanti. Sempre nel salernitano non è da trascurare la situazione della Cavese, abbandonata dall’ex presidente Manna con una società, a quanto pare, fortemente indebitata. Non da escludere quindi una ripartenza ex-novo con il trasferimento di un titolo da qualche altra città. Nel napoletano invece secondo gli ultimi rumors anche San Giorgio e Real Vico sarebbero a caccia di un titolo per disputare la prossima serie D (da ricordare però che i costieri, in quanto appena retrocessi, potrebbero giocarsi anche la carta del ripescaggio). Il regolamento sulla carta vieta lo spostamento tra province diverse, anche se tale vincolo pare aggirabile tramite alcuni cavilli burocratici.

LE OPPORTUNITA’ – Al momento sono davvero pochi i titoli trasferibili ed in questo senso la Turris potrebbe trovare una concorrenza serrata, il che farebbe lievitare ovviamente i costi dell’operazione. Ad eccezione infatti di quello della Mariano Keller, che ha ricevuto già molti sondaggi da svariate persone interessate, attualmente non figurano altre realtà calcistiche disponibili a trasferirsi. Da tenere d’occhio però le situazioni di Puteolana e Marcianise, piste che nei prossimi giorni potrebbero divenire caldissime. Nelle fila flegree patron Di Marino ha annunciato che lascerà la società, dando però la priorità ad imprenditori locali affinché il calcio rimanga a Pozzuoli, prima di valutare offerte provenienti da altri lidi. A Marcianise invece la famiglia D’Anna ha dato una sorta di ultimatum al Comune: in caso di mancata ristrutturazione dello stadio Progreditur, il titolo sarà spostato altrove.

Nei giorni scorsi anche il titolo del Pomigliano era dato in vendita, ma si è trattato soltanto di voci che al momento non hanno trovato riscontri.

IPOTESI ECCELLENZA – Insomma, le città attualmente senza calcio aspettano e sperano che nei prossimi giorni possa sbloccarsi uno di questi fronti ma, viste le grandi difficoltà, qualcuno sta già ipotizzando di ripartire dall’Eccellenza, categoria in cui sarebbe più semplice conseguire il titolo e anche a prezzi più sostenuti.

tuttoturris.com

Manfredonia: A regnare è il silenzio

Al momento non arrivano segnali dalla dirigenza, squadra, tecnico e tifosi sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. E intanto trascorrono i giorni
I tifosi sipontini si mobilitano, sul web è comparso l’hashstag #ilDonianondevemorire, condiviso persino dal sindaco Riccardi.

A Manfredonia regna il silenzio. E’ trascorsa un’altra settimana ed il futuro del club bianco-celeste è ancora tutto da decifrare. Continua il silenzio del presidente Antonio Sdanga, tifosi, tecnico e giocatori sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. L’ultimo intervento ufficiale della dirigenza risale infatti alla vigilia della sfida salvezza al Miramare contro il Grottaglie, gara poi vinta dal Manfredonia grazie ad una doppietta di Carminati. In quella circostanza, il presidente dei sipontini, “minacciò” di lasciare se non fossero intervenuti dei sostanziali cambiamenti in seno alla società. In pratica, Sdanga chiamò indirettamente in causa il sindaco Angelo Riccardi, il quale, replicò prontamente rimandando al mittente le affermazioni in questione ed esortò tutti, in quel momento, a pensare prima di tutto alla salvezza della squadra, cosa che avvenne addirittura una giornata d’ anticipo. Da allora…nulla di nuovo. Di tanto in tanto qualche voce che si rincorre per le vie della città, l’ultima, riguarderebbe una vertenza depositata in Lega da parte di un calciatore, ovviamente il condizionale è d’obbligo poiché si tratta di un’indiscrezione, in ogni caso, tradotto in termini pratici, significa che o la faccenda si chiude attraverso una transazione con il relativo pagamento di quanto concordato sul contratto, oppure, il tutto finirà davanti agli organi competenti ai quali spetterà l’ultimo verdetto che potrebbe anche configurarsi con un punto di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato per ogni vertenza presentata e rimasta insoluta. Insomma, piove sul bagnato. Intanto, sul web è comparso l’hashstag #ilDonianondevemorire, condiviso persino dal sindaco Riccardi. Il futuro del Manfredonia è ancora un rebus.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Monte: Ultimo atto per l’Eccellenza

Ultima gara dell’anno in Promozione, playoff nazionali in Eccellenza, in D sfida per il tricolore a Matera.
Promozione: Ultimo atto del campionato di Promozione pugliese, con la finalissima playoff che vedrà di fronte il Monte Sant’Angelo di mister Celestino Ricucci allo Sporting Altamura. Sarà sicuramente una partita delicatissima per i foggiani vista la classifica della stagione regolare che ha visto i biancorossi baresi uscire in vantaggio (seconda posizione contro la terza dei bianconeri) e quindi partire favoriti in questa gara secca (due risultati su tre nell’arco dei possibili 120’). In caso di parità ci saranno i tempi supplementari e in caso di ulteriore parità vincerebbero i playoff gli altamurani, ma Lannunziata e compagni credono nel colpaccio.
Eccellenza: Due squadre pugliesi nel campionato di Eccellenza ai playoff nazionali. La Fidelis Andria (per la Puglia) e la Gioventù Calcio Dauna (foggiana in corsa per il Molise) proveranno a tentare l’assalto diretto alla serie D, partendo dalle semifinali (in gara doppia), che vedranno di fronte il Quarto (per gli andriesi) e la Polisportiva Sarnese (per la Gioventù). Nell’unico playout che deciderà chi accompagnerà Manduria e Quartieri Uniti Bari si affronteranno Francavilla e Castellaneta.
Serie D: Chiusa la fase playoff per il Taranto, si prosegue nella lotta scudetto. Nella poule che assegnerà il titolo dei dilettanti, nel girone 3, scontro decisivo tra il Matera e la Lupa Roma, con i locali che potranno tentare la vittoria ed il sorpasso ai laziali, per aggiudicarsi la vittoria del girone e andare avanti nel sogno tricolore.
Fabio Lattuchella

San Severo: Giovanili da sogno

L’amichevole di giovedì 22 maggio contro la Frentana Serracapriola, formazione impegnata nella Prima Categoria del Molise, ha chiuso ufficialmente la stagione 2013/14 del San Severo, almeno per quanto riguarda l’attività della prima squadra. Continuano infatti a calcare i campi pugliesi e nazionali le varie formazioni giovanili del sodalizio giallogranata, tra le quali spicca la Juniores. La ‘Primavera’ giallogranata si è infatti imposta sui pari età del Monopoli (3-0/2-2), negli ottavi di finale del Campionato Nazionale. Le soddisfazioni sportive per il sodalizio dauno continuano dunque anche in questo fine maggio di programmazione. Sul banco di lavoro vi è infatti la costruzione della strategia in vista della prossima stagione di serie D, che i dauni sperano di poter disputare avendo a disposizione, finalmente, lo storico ‘Ricciardelli’. Molte decisioni da prendere dipenderanno comunque dalla prossima tornata elettorale, che potrebbe portare a transizioni di ruolo nella dirigenza. Dagli ambienti giallogranata trapela infatti la previsione di un rinnovo delle cariche già stabilito in caso di elezione del Presidente Marino a Sindaco della Città.
La ripartenza giallogranata non potrà inoltre prescindere dalla risoluzione del nodo legato all’allenatore Longo. Il tecnico campano è confermatissimo dalla società, ma potrebbe cedere alla tentazione di lasciare la città dauna per approdare in porti di categoria superiore. Gli addetti ai lavori annoverano infatti il nome del tecnico della salvezza sanseverese per la panchina di una grande in serie D.
Antonio Cristino per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia: Il futuro del club e’ ancora un rebus tutto da risolvere

Al momento non arrivano segnali dalla dirigenza, squadra, tecnico e tifosi sono in attesa di conoscere le rispettive sorti. E intanto trascorrono i giorni. Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente: “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”

Rien à signaler direbbero i francesi. E’ trascorsa un’altra settimana ed il futuro del Manfredonia calcio è ancora tutto da decifrare. Continua il silenzio del presidente Antonio Sdanga, tifosi, tecnico e giocatori sono in attesa di conoscere le sorti della squadra bianco-celeste. Negli ultimi giorni pare sia emerso il nome di Francesco Nardacchione come possibile acquirente per rilevare il sodalizio sipontino. L’attuale direttore generale dei Monti Dauni, la squadra di Casalnuovo Monterotaro, è tuttora impegnato assieme alla squadra nei play off dell’Eccellenza molisana. Sarà vero? La risposta arriva dal diretto interessato. “Non so chi abbia accostato il mio nome al Manfredonia – chiarisce Francesco Nardacchione – ma personalmente ed in veste di direttore generale dei Monti Dauni, ho solo chiesto alla società l’eventuale disponibilità del “Miramare” sul quale far disputare una nostra importante gara. Come è noto, siamo impegnati negli spareggi e pertanto vorremmo dare all’evento una cornice speciale perché la piazza calcistica di Manfredonia è sempre stata particolare. Per il resto, come detto, penso che la fantasia di qualcuno sia andata oltre, molto al di là della realtà”. Eppure, secondo i bene informati continua a reggere l’ipotesi di una cordata esterna, la quale dovrebbe subentrare all’attuale società ed in tempi brevi gettare le basi per la successiva programmazione. Ovviamente il condizionale è d’obbligo, si continua a navigare a vista in attesa della schiarita.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Monte avanti, Gargano retrocesso

Non ce la fanno i ragazzi di Teo Vlassis, mentre continua il sogno dei bianconeri di Ricucci

Promozione: Con un pubblico fantastico a fare da eccezionale cornice, il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci si aggiudica la propria semifinale playoff, al cospetto di un Cellamare comunque arcigno. Sempre avanti i foggiani (3-2) che si aggiudicano la gara nel finale grazie ad una rete di Lannunziata (doppietta domenica),  hanno scongiurato il pericolo di un assalto finale degli avversari. Ora in finale, i bianconeri, se la vedranno con il forte Sporting Atamura (1-0 in casa all’Atletico Corato) che ha chiuso il campionato in seconda posizione e giocherà la finale in casa, avendo a disposizione due risultati su tre, nell’arco di 90 o 120 minuti. Epilogo amaro, invece, per il Gargano Calcio di Teo Vlassis che deve arrendersi al Bitritto (2-0), retrocedendo direttamente in Prima Categoria, dopo soli due anni di permanenza nel secondo campionato regionale per importanza.

Eccellenza: Con i playoff nazionali da preparare, che avranno inizio la settimana prossima e con Fidelis Andria (per la Puglia) e Gioventù Calcio Dauna (foggiana in corsa per il Molise) a tentare l’assalto diretto alla serie D, non si sono ancora disputate le gare playout del campionato, in quanto si attendeva l’esito della possibile (e non avvenuta) retrocessione del Grottaglie dalla D. Senza giocare un verdetto è stato comunque emesso. Grazie alla salvezza dei tarantini, si salva direttamente anche il Galatina, mentre evita la retrocessione diretta il Francavilla, che si giocherà il tutto per tutto contro il Castellaneta, nell’unico playout che deciderà chi accompagnerà Manduria e Quartieri Uniti Bari in Promozione.

Serie D: Termina al terzo turno il sogno del Taranto, sconfitto dall’Arezzo (gol di Carteri all’86°). Ora gli jonici devono sperare in una lunga serie di ripescaggi in Lega Pro per accedervi.  Si salva il Grottaglie, che vince a Vico Equense al cospetto della Real Hyria (1-2) e mantiene la categoria scongiurando l’ipotesi di una retrocessione in più dal campionato di Eccellenza. In poule scudetto la Lupa Roma vincendo (2-1) sul Savoia si porta in testa a 3 punti. Ora al Matera servirebbe battere i laziali in casa per andare avanti.

Fabio Lattuchella

Finisce la stagione sportiva 2013/14 del Girone H di Serie D

Capitolo Play off. Con la sconfitta interna contro l’Arezzo termina anche il cammino del Taranto. Finisce proprio sul più bello il campionato di Papagni e dei suoi ragazzi. Ieri, davanti a circa 8.500 spettatori, tra cui Boldoni e Cerruti, una squadra stanca e senza mordente, appesantita dai 120 minuti di mercoledì contro il Monospolis, non è riuscita nell’impresa di superare il terzo turno dei play off. L’incontro termina con la vittoria dei toscani e con il rammarico del Taranto di non essere arrivato almeno alle semifinali dei play off, per sperare davvero nel ripescaggio in Serie C. Questa città e questo meraviglioso pubblico, pagano ancora una volta dazio in una categoria che non gli appartiene e che probabilmente li vedrà farne parte per il terzo anno consecutivo. Per il bene del Taranto speriamo che non sia così, ma nella vita e nel calcio bisogna essere realistici ed oggi il ripescaggio appare una mera possibilità, incasellata in troppe rinunce e/o esclusioni di altre squadre aventi diritto. Aggiungiamo che, nelle more della composizione dei gironi della prossima lega Pro, si arriverà fino a luglio inoltrato e che nelle aspettative di questa città e di questi appassionati ci sarà il desiderio e la convinzione di riprendersi al più presto la categoria superiore. Al lavoro, dunque, per riportare al più presto Taranto e i Tarantini nel calcio che conta!

Capitolo Play out. Spendiamo volentieri parole di elogio per l’impresa del Grottaglie sul terreno del Vico Equense. Bravi Pettinicchio ed i suoi ragazzi a crederci sempre e a resistere alle critiche in corso di campionato. Il gruppo si è presentato compatto all’appuntamento finale e supportato da un pubblico straordinario, presente in massa in terra campana, ha superato i suoi limiti  e salvato la categoria. Il prossimo anno al D’Amuri di Grottaglie sarà ancora Serie D! La vittoria per 1-2 è giunta grazie alle realizzazioni di Fumai e Formuso.

A Pozzuoli finisce 1-1 dopo i tempi supplementari. Si salva la Puteolana per il miglior piazzamento al termine della “regular season”. Fanno onore però al tecnico del Metapontino le dichiarazioni del dopo gara in cui si assume la responsabilità ” di questo esito negativo”.

TuttoDilettanti

Sfida decisiva per il Gargano, Monte per il ripescaggio

Si continua con i playoff e playout dei massimi campionati dilettantistici nazionali e regionali. Il Gargano al bivio
Promozione: Chiusa la stagione regolare cominciano le gare di playoff e playout in Promozione. Due le squadre di Capitanata impegnate, una per il salto di categoria in avanti, l’altra per restare in Promozione. Il Monte Sant’Angelo di mister Ricucci, con i favori del pronostico dettati dalla classifica acquisita in regular season e con due risultati su tre possibili, affronterà in casa il Cellamare per continuare a coltivare il sogno ripescaggio in Eccellenza e approdare in finale contro la vincente di Sporting Altamura-Atletico Corato. I playout, invece, vedranno una sola gara disputarsi per via della retrocessione diretta della Nuova Andria, insieme al fanalino di coda Lucera, con più di 9 punti di distacco dalla quintultima. Il Gargano di Teo Vlassis, il cui futuro è strettamente legato all’esito della gara, andrà a far visita al Virtus Bitritto, in uno scontro da dentro o fuori.
Eccellenza: L’Eccellenza osserverà una domenica di riposo prima degli scontri nazionali in cui per la Puglia concorrerà la Fidelis Andria, vincitrice dei playoff di Girone, ma la buona letizia arriva dal Molise in cui ci sarà una foggiana, la Gioventù Calcio Dauna di mister Chiarella, che non ha dovuto nemmeno disputare i playoff per via dei 12 punti di vantaggio sulla terza classificata, in un girone dominato dal fortissimo Campobasso. Il fischio d’inizio, per le gare di andata, sarà il 25 maggio, mentre il 1 giugno ci saranno le gare di ritorno. Fidelis Andria-Quarto e Polisportiva Sarnese-Gioventù Calcio Dauna le gare che interessano la nostra regione. Per quanto riguarda i playout, anche qui situazione rimandata. Se non retrocede il Grottaglie dalla D, il Francavilla giocherà il playout contro il Castellaneta, mentre se il Grottaglie retrocede il Francavilla sarà retrocesso automaticamente al pari di Manduria e Quartieri Uniti Bari, mentre il Castellaneta avrà come avversario il Galatina, per determinare la quarta squadra che scenderebbe in Promozione.
Serie D: I playoff di girone (H) sono conclusi in settimana con la vittoria del Taranto, che giocherà il terzo turno contro l’Arezzo, unica non vincitrice dei playoff di girone e qualificatasi a questa fase in quanto migliore semifinalista della Coppa Italia. Cominciano oggi i playout tra Puteolana e Real Metapontino e Real Hyria e Grottaglie. La possibile retrocessione di una pugliese (Grottaglie) potrebbe aprire nuovi scenari nei campionati regionali. Resterebbe tutto invariato in caso di salvezza dei tarantini. Dopo il pareggio all’esordio, il Matera avrà il turno di pausa nella poule scudetto. In questa giornata si affronteranno Lupa Roma e Savoia, poi il turno della squadra dei sassi contro i laziali determinerà la squadra vincitrice del triangolare di qualificazione.
Fabio Lattuchella

Manfredonia: quiete apparente, ma la crisi è grave

Intervistato da manfredoniasport, in esclusiva, l’imprenditore che potrebbe legarsi al Manfredonia…

La sua identità è riservata, dietro sua precisa richiesta, in questa fase di transizione.
“Manfredonia è una piazza calcistica importante, la sua tifoseria è sana e appassionata. Se ci saranno i presupposti valuterò l’opportunità di uscire allo scoperto. Un’altra gloriosa società mi ha contattato, dopo di voi ed un’altra ancora negli ultimi giorni. Si tratta di due squadre pugliesi. Purtroppo l’esposizione debitoria del Manfredonia parrebbe essere a 5 zeri e questo non va bene nell’azienda calcio. Qualcosa è da registrare, certamente è un handicap pesante che va sistemato immediatamente. Entro la metà di giugno assumerò la decisione definitiva e vi terrò informati.”

E allora incrociamo le dita!!!
Nel frattempo si attendono le dimissioni dell’attuale dirigenza, la prima fase della ricostruzione con la cordata locale e provinciale.
Evitiamo il fallimento, Manfredonia non merita questa umiliazione.

manfredoniasport.net

Taranto vince i playoff del girone H di Serie D

La finale playoff del girone H di Serie D tra Taranto e Monopoli termina 1-1 dopo 120, combattuti, minuti e regala al Taranto l’opportunità di continuare la marcia approdando agli spareggi inter-girone. Il gol del vantaggio jonico è stato siglato da Balistereti al 44′ del primo tempo e, quando tutto sembrava già scritto, Laneve riapriva i giochi in extremis (89′). Ai supplementari la situazione non cambiava più e al 120′ il Taranto portava a casa la qualificazione grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare.

Fabio Lattuchella