Castellaneta e Grottaglie, retrocessione per entrambe. D’Alena: “Castellaneta piazza complicata”

Grottaglie e Castellaneta si contendono punti vitali per la permanenza, ed al “D’Amuri” per quasi un’ora i biancorossi offrono un’ottima prestazione. Pericolosi prima con un traversone deviato di Russo ed una conclusione di Gjonaj, ospiti avanti con il tap in vincente di Gorghini alla mezzora, dopo una respinta corta di Annicchiarico su traversone di Gigante. Buona anche la partenza del secondo tempo, è sempre Gjonaj a suonare la carica, ma Annicchiarico fa buona guardia e respinge in angolo l’ennesimo tentativo dell’attaccante ospite. Zito però pareggia i conti al ventesimo con una conclusione ravvicinata, ed il Grottaglie crede in una rimonta che la ottiene nel finale quando Appeso serve con precisione la testa di Radicchio che non sbaglia. Al termine della gara però, festa strozzata anche per i grottagliesi: complice la vittoria sul Lizzano, il Maglie riallunga a quattro punti dalla penultima posizione pertanto ad una giornata dal termine tra il Grottaglie ed il Castellaneta, chiunque conquisti la penultima piazza, non disputerà i playout per distanza eccessiva di punti dalla quintultima retrocedendo matematicamente in Prima Categoria. Al termine del match, il tecnico del Castellaneta, mister D’Alena nonostante l’amarezza, si mostra disponibile per le solite domande del post gara, e di questo lo ringraziamo:

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Per oltre un’ora un ottimo Castellaneta poi, la rimonta del Grottaglie e la vittoria del Maglie vi condannano alla retrocessione. La gara odierna ha rispecchiato la sua stagione con la prima squadra?

“Il Castellaneta è retrocesso ed è retrocesso con il suo ultimo allenatore. Sono abituato ad assumermi le mie responsabilità anche se non avrei dovuto accettare e continuare solo con la Juniores. La Juniores ha vinto il suo girone questa doveva essere la mia stagione”

Alla luce dei risultati specialmente maturati nella ripresa, la sua squadra evidenzia la mancanza di altri senior di esperienza che affianchino i tanti Juniores. È uno dei fattori che hanno condizionato la stagione?

“No, prima del mio arrivo vi erano 26 componenti della prima squadra. Al mio arrivo sono rimasti in 8 e poi in 6. La Juniores ha dato lezione di stile a tutto l’ambiente andando e mettendosi a disposizione della prima squadra sempre anche quando io non ero l’allenatore. Le ricordo che io sono subentrato a 9 giornate dalla fine quando nello spogliatoio vi erano vari gruppi di pensiero. In sintesi un caos generale. Poi se fa le statistiche vedrà che non siamo peggiorati su alcune percentuali. Anzi se considera che al mio arrivo siamo andati a giocare sempre con almeno 10 under i risultati sono più che soddisfacenti”

Vietato fermarsi e piangersi addosso. Come far ripartire in una piazza come Castellaneta l’entusiasmo, già in parte rinato grazie alla Juniores, e ricreare una prima squadra competitiva mettendo da parte le numerose polemiche?

“Io sono l’allenatore della Juniores prestato alla prima squadra. Fare calcio a Castellaneta oggi è complicato e si presenta come ambiente ideale per chi ne conosce le dinamiche io sono e mi sento un estraneo per molti punti di vista. Non compete a me dire quello che farà il Castellaneta, spetta alla società, ritengo che dopo la fase finale con la Juniores la mia esperienza a Castellaneta sia finita”

Grazie mister in bocca al lupo per il suo futuro, immediato con le finali Juniores, e nel proseguo della sua carriera.

Intervista a cura di Baldo D’Angelo

Sconfitta dell’Ostuni contro l’ultima in classifica Grottaglie

Brutta sconfitta esterna, per due a zero, dell’Ostuni contro il virtualmente retrocesso Grottaglie. I ragazzi di Mister Marasciulo sono incappati in un’altra giornata negativa e non sono stati capaci di imporre il proprio gioco contro un avversario modesto. L’unico gialloblù da salvare il capitano Mimmo Camassa che ha impedito, in più occasioni, che la sconfitta diventasse una caporetto. Il Grottaglie ha onorato il campionato giocandosi fino in fondo le ultime possibilità di salvezza che le restano, da evidenziare la prestazione del centravanti Radicchio.

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Nel primo tempo il Grottaglie ha avuto più occasioni dei gialloblu che nell’ultimo quarto d’ora hanno sofferto le ripartenze avversarie. Parte forte l’Ostuni ed al 4’ si rende pericoloso con Minenna che, dal vertice dell’area di rigore, tira e colpisce il palo. Pronta replica del Grottaglie al 6’ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Radicchio colpisce, da distanza ravvicinata, la palla di testa ed impegna Quartulli che mette in angolo. Al 19’ i gialloblu ancora pericolosi, Masi serve Narracci che dalla sinistra crossa al centro per Tidianè che però si fa anticipare. Gli risponde il Grottaglie in due occasioni. Al 23’ su contropiede quando Greco entra, palla al piede, dalla sinistra in area e mette al centro e solo l’intervento in scivolata di Camassa impedisce ai grottagliesi di passare in vantaggio, il capitano dei gialloblu si ripete al 37’ quando toglie letteralmente la palla dalla porta su tiro a botta sicura di Radicchio.

Partenza sull’acceleratore per il Grottaglie nel secondo tempo. Al 4’ Quartulli sventa due volte su altrettanti tiri ravvicinati di Appeso e Pizzolla. Al 5’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla arriva a Radicchio che dentro all’area piccola tira e fa gol. L’Ostuni subisce il colpo e non riesce a reagire. Al 14’ un altro salvataggio sulla linea di Camassa su tiro di Radicchio, ma il centravanti biancazzurro non sbaglia al 18’ quando, su cross di Appeso, è il più lesto di tutti e porta a due i gol di vantaggio. I ragazzi di Mister Marasciulo reagiscono e si rendono pericolosi al 20’ con Cristofaro, che in scivolata sfiora il palo ed al 22’ con Fonte che colpisce al volo ed impegna Annichiarico. Un’altra ghiotta occasione per l’Ostuni al 27’ sui piedi del nuovo entrato Zizzi che in area dribla un avversario ma si fa recuperare da Andrisano. Con i gialloblu disperatamente in avanti il Grottaglie avrebbe potuto rendere il risultato più rotondo ma in più occasioni ha sbagliato gol già fatti, al 39’ con Masi che ha messo alto sulla traversa da distanza ravvicinata e lo ha imitato al 44’ Arcadio ben servito da Radicchio.

Con questa sconfitta l’Ostuni perde il terzo posto in classifica e vede assottigliarsi le speranze di agguantare l’Aradeo. Saranno decisivi gli ultimi tre incontri della stagione regolare contro Brindisi, Tricase e Carovigno.

Domenica prossima la squadra del Presidente Molentino sarà di scena in casa nel derby contro il Brindisi mentre il Grottaglie andrà a far visita al Copertino.

Grottaglie – Ostuni 2-0

Grottaglie: Annichiarico, Masi, Gretco, Lotito, Andrisano, Roberti, Pizzolla (29’st Trani), Arcadio, Radicchio (45’st Zito), Collocolo, Appeso. Allenatore: Bosco

Ostuni: Quartulli, Cristofaro, Narracci (1’st Colucci), Fonte, Camassa, Urso, Pastano, Tidianè (17’st Zizzi), Schiavone, Masi, Minenna (32’ st Todisco). Allenatore: Marasciulo

Arbitro: Giuseppe Turco. Assistenti: Riccardo Matteo e Gabriele Sindaco. Tutti di Lecce.

Reti: 5’st e 18’st Radicchio

Ammoniti: Radicchio (G), Urso (O), Fonte (O), Tidiane (O)

Giornata primaverile. Spettatori duecento circa, di cui una cinquantina di tifosi provenienti dalla Città Bianca.

Angelo Cavallo

Ostuni, il Capitano Mimmo Camassa ritorna nella sua Grottaglie

Domenica alle ore 15.00 si disputerà, all’Atlantico D’Amuri, la partita tra il Grottaglie e l’Ostuni, valevole per la ventisettesima giornata del campionato di promozione girone B. Il Capitano dei gialloblu Mimmo Camassa ritornerà a Grottaglie da avversario contro la squadra della sua Città nella quale ha militato per ben quattordici stagioni.

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Trentuno sono i punti che separano le due squadre, l’Ostuni in lotta per il secondo posto non ha alternative alla vittoria se non vuol perdere terreno dall’Aradeo e farsi sorpassare dal Tricase. Situazione diversa quella del Grottaglie. Se una sconfitta non la condannerebbe definitivamente alla matematica certezza di disputare, nel prossimo anno, il campionato di Prima Categoria, una vittoria rimanderebbe solo l’agonia della terza retrocessione consecutiva.

Il match di andata, disputatosi lo scorso ventisette novembre, era stato un festival del gol conclusosi con il risultato di sei a due per l’Ostuni.

Il capitano dell’Ostuni Mimmo Camassa ha risposto alle nostre domante in merito alle sensazioni che accompagneranno il suo ritorno a Grottaglie, alla lotta dell’Ostuni per il secondo posto ed il suo giudizio sui compagni di squadra “Under Terribili”:

Come sarà ritornare al D’Amuri? Quali sono le tue sensazioni con il Grottaglie ad un passo dalla terza retrocessione consecutiva?

“Proverò sicuramente un’emozione particolare. Al D’Amuri mi sento a casa mia e ci torno spesso, specialmente d’estate quando mi alleno da solo. In quel campo ho giocato per quattordici anni ed ho già avuto l’esperienza di essere un avversario del Grottaglie lo scorso anno quando militavo nell’Hellas ed ho anche fatto gol. Sono molto rammaricato per la situazione della Squadra della mia Città anche se non è più il Grottaglie di cui io facevo parte. Società, tifosi e calciatori sono cambiati.”

Qual è la tua opinione sulla lotta per il secondo posto dell’Ostuni?

“Io penso che se riusciremo a restare concentrati possiamo dire la nostra. E’ tutta questione di concentrazione e disputare queste quattro partite che restano come se fossero tutte una finale. Dobbiamo dare tutto, Perché arrivare secondi significa giocare i play off in casa ed è un grosso vantaggio”.

Come ti senti a giocare in una squadra piena di under? Quale futuro vedi per loro?

“Già da un po’ di anni sono il più grande delle squadre in cui milito. Mi metto ancora in gioco e mi sento uno di loro, cerco di conservare uno spirito giovanile e curioso. Con tutti gli infortuni in cui gli over dell’Ostuni sono incappati ho avuto modo di giocare con dei ragazzi under splendidi, sia dal punto di vista tecnico ma soprattutto dal punto di vista della responsabilità. Li vedo crescere settimanalmente e mi sento fortunato ad averli in squadra. A volte sono duro con loro ma perché sono molto critico anche con me stesso. Ci sono dei ragazzi tra cui Narracci, Satalino, Fonte e Quartulli molto promettenti che faranno sicuramente strada”.

L’incontro sarà arbitrato dal Signor Giuseppe Turco, coadiuvato dagli Assistenti Riccardo Matteo e Gabriele Sindaco, tutti della Sezione di Lecce.

Angelo Cavallo

Unione Calcio, anticipata a sabato la sfida contro l’Hellas Taranto

Gli azzurri faranno visita alla compagine tarantina sabato 5 novembre. Modifiche anche per il campo di gioco: la sfida avrà luogo al “D’Amuri” di Grottaglie

La nona giornata di campionato dell’Unione Calcio si svolgerà eccezionalmente sabato 5 novembre.

Gli azzurri del tecnico Zinfollino, insieme all’Hellas Taranto, saranno protagonisti di un inedito anticipo. La compagine tarantina, società ospitante, ha optato per lo spostamento del match contro gli azzurri, che avrà luogo allo stadio “D’Amuri” di Grottaglie (fischio d’inizio ore 14.30).

La decisione è stata presa per ovviare all’indisponibilità dell’”Hellas Arena” di Faggiano, domicilio dei tarantini.

Cambiano luogo e data, quindi, ma non presupposti ed obiettivi per i biscegliesi, che si recheranno a Grottaglie con l’intento di dare ulteriore continuità alle due vittorie consecutive incamerate contro Vigor Trani e Galatina.

Gli azzurri incontreranno un avversario voglioso di ritrovare la vittoria che manca dalla seconda giornata (1-2 in casa del Galatina). I tarantini guidati dal tecnico Giuseppe Renna, infatti, hanno all’attivo un’affermazione e due pareggi, con cinque sconfitte che pesano sull’attuale graduatoria (5 punti e terz’ultimo posto).

Due i precedenti tra Unione Calcio ed Hellas Taranto, risalenti entrambi alla passata stagione. Il bilancio pende a favore degli azzurri, vittoriosi di misura nel turno d’andata, successo che si contrappone al pirotecnico pari dell’”Hellas Arena”, nel match di ritorno (3-3).

Per la gara in terra tarantina mister Zinfollino potrà contare su Fabio Moscelli, al rientro dopo i tre turni di squalifica. Non sarà del match, invece, lo squalificato Giuseppe Sangirardi; stessa sorte per gli avversari Paolo Cantoro e Paolo Manzella.

Restano ancora da valutare, inoltre, le condizioni degli acciaccati Quacquarelli, Serri e Gilfone.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, 9^Giornata – Due salentine per le due capoliste. Altamura a Galatina. Il Barletta col Molfetta prova a ripartire, ma con chi? Ecco il programma delle gare

Il campionato di Eccellenza Pugliese, nell’ultima giornata, ha visto il sorpasso in testa con Bitonto e Cerignola che hanno scalzato dalla vetta il Team Altamura. Oltre al cambio della guardia al primo posto, la precedente giornata ha visto il passo falso del Barletta a Novoli: la sconfitta dei biancorossi al “Totò Cezzi” è costata la panchina a mister Bitetto.

Impegno numero nove nella Premier League pugliese con Bitonto e Cerignola che cercheranno di tenersi stretta la vetta della classifica: i dauni di mister Farina ricevono il Novoli al “Monterisi” con la possibilità di aggiudicarsi i tre punti mentre il Bitonto di Pasquale De Candia (in foto) rende visita al Gallipoli. Il match tra i giallorossi e i neroverdi non si disputerà al “Bianco” come di consuetudine ma a Sogliano ed anche a porte chiuse: la decisione è stata presa dal Giudice Sportivo, in seguito ad alcuni cori discriminatori che i tifosi gallipolini avrebbero indirizzato ad un tesserato dell’Otranto. Dopo i due pareggi a reti bianche ottenuti contro Barletta e Casarano, il Team Altamura proverà a riallacciare il discorso con i gol e con la vittoria facendo visita a Galatina: la formazione salentina è impelagata nelle zone medio-basse di classifica e in casa ha ottenuto solo un punto (impattando contro il Barletta). Match dal sapore forte di playoff (ma non ditelo a Franco Cinque ed Andrea Salvadore) quello che si terrà allo “Spina” tra Vieste ed Otranto: le due squadre sono nei piani alti della classifica e chiamarle rivelazioni sarebbe riduttivo. Impegno casalingo tra mille rebus quello del Barletta: in settimana è arrivato l’esonero di Francesco Bitetto e le dimissioni (poi respinte) del diesse De Santis. La società biancorossa dovrebbe ufficializzare nelle prossime ore il nome del nuovo tecnico che siederà in panchina nella gara contro il Molfetta; da non escludere, anche, una soluzione interna, almeno per la gara contro la formazione di Lanza. Nelle zone nobili di classifica vi è, di diritto, il Casarano di Sportillo che al “Capozza” riceve l’Avetrana: il pronostico, inutile nasconderlo classifica alla mano, è tutto per la formazione rossoblù che potrebbe rientrare di prepotenza nella lotta per il primato. Dopo aver ottenuto i primi punti in trasferta, il Noicattaro riceve al “Comunale” il jolly Trani: nonostante il cambio societario non è cambiato molto per i tranesi (difficile cambiare le cose col mercato chiuso fino a dicembre) e i rossoneri possono ottenere tre punti e avanzare ancora in classifica. Chiude il programma (o meglio lo apre) la gara tra Hellas Taranto e Unione Calcio Bisceglie: la sfida tra le squadre di Chirico e Zinfollino si giocherà sabato 5 novembre e si giocherà al “D’Amuri” di Grottaglie.

ANTONIO GENCHI 

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Unione Calcio, il successo sul Grottaglie chiude la stagione

Gli azzurri ritrovano la vittoria casalinga nell’ultimo turno di campionato, superando per 4-0 il Grottaglie. Di Pinto spiana la strada con una doppietta, De Mango e l’esordiente Fata siglano i primi gol nella squadra maggiore. Esordio assoluto anche per Binetti e Nicola Ferrante.

La prima storica stagione in Eccellenza dell’Unione Calcio si chiude con una rotonda affermazione casalinga, grazie al poker con cui gli azzurri superano il Grottaglie, ritrovando anche il successo tra le mura amiche, mancante da novembre.

Nell’undici di partenza mister Bitetto conferma il 17enne Sasso (dopo l’esordio nella sfida di Castellaneta, nda), lasciando spazio ad un altro classe ’99, Sebastiano Binetti. Rientrano dal 1’ Papagno, Gabriele Monopoli e Di Pierro.

Il primo sussulto della gara è di marca azzurra, con Gabriele Monopoli che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non centra il bersaglio grosso. Gli ospiti rispondono con l’insidioso destro rasoterra di Malagnino, fuori misura. Poco prima del quarto d’ora Pontrelli serve sul movimento De Mango, ma la sua conclusione di prima intenzione sorvola la traversa.

La contesa riserva gli ultimi spunti di cronaca nei minuti finali della prima frazione. Al 40’, infatti, è Pisano a chiamare in causa Lullo, dopo una combinazione con Malagnino, mentre sul filo di lana Di Pinto sblocca il punteggio con un calcio di punizione chirurgico dal vertice sinistro dell’area.

Lo stesso attaccante azzurro bissa all’8’ della ripresa (11esimo sigillo in campionato, nda), ribadendo in rete la sfera respinta dall’estremo ospite su un destro a giro di De Mango.

Al 16’ gli azzurri calano il tris grazie alla prima marcatura in Eccellenza di Mauro De Mango che raccoglie il suggerimento in profondità di Di Pierro, involandosi a rete per poi piazzare alle spalle dell’estremo Annichiarico.

Il Grottaglie risponde una manciata di minuti più tardi con il tentativo su calcio piazzato di Bianchi, fuori misura. Al 22’ mister Bitetto chiama in causa anche il biscegliese Gigino Fata (classe ’99), che rileva Di Pierro. Dopo due giri di lancette il trequartista azzurro bagna il suo esordio in prima squadra con la rete del definitivo 4-0, al termine di una bella triangolazione con Di Pinto.

A ridosso della mezz’ora Malagnino cerca il gol della bandiera direttamente su calcio piazzato, ma Lullo si mostra reattivo. Al 37’ c’è spazio anche per l’esordio di un altro baby azzurro quale Nicola Ferrante (difensore centrale classe ’99), chiamato a rilevare Gabriele Monopoli.

La sfida scivola senza particolari sussulti sino al triplice fischio, decretando la decima affermazione stagionale dell’Unione Calcio, che chiude la stagione con un lodevole ottavo piazzamento finale in graduatoria, frutto di 44 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Grottaglie 4-0 (1-0 pt)

Unione Calcio Bisceglie: Lullo, Sasso (3’ st Bufi), Papagno, Anglani, Binetti, G. Monopoli (37’ st N. Ferrante), Pontrelli, Lorusso, De Mango, Di Pierro (22’ st Fata), Di Pinto. A disp: Napoletano, Pasculli, Cannone, Ragno. All. Bitetto.

Grottaglie: Annichiarico, Papa, Franco (19’ st Bottiglione), Dimo, Schiavone (25’ st Ciniero), Bianchi, Pisano, Schirinzi, Radicchio, Malagnino, Marinelli (1’ st Sowe). A disp: Convertino, Misuraca, Trani, Duma. All. Passariello.

Arbitro: Grosso (Bari); assistenti: Direse (Foggia), Latini (Foggia).

Marcatori: 45’ pt, 8’ st Di Pinto, 16’ st De Mango, 24’ st Fata.

Ammoniti: Anglani, Bufi, G. Monopoli, Di Pinto, Marinelli, Schirinzi.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, un Gravina senza pietà travolge il Novoli. 7-0 per i gialloblù. Barletta-Altamura impattano. Casarano idem. Ecco i risultati della trentunesima giornata

In una domenica tipicamente primaverile, con temperature miti, è andata in scena la trentunesima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese.

La giornata odierna offriva un menù ricco con tante gare importanti che non hanno tradito le attese. Nel quartultimo turno della stagione regolare si sono registrate quattro vittorie interne, tre blitz esterni, due pareggi con ben trentuno reti siglate (una delle giornate più prolifiche in zona gol).

Dopo la brutta eliminazione subita in Coppa a Mazara, il Gravina era chiamato a rialzarsi e lo ha fatto in maniera stratosferica. I gialloblù sfogano tutta la loro rabbia asfaltando, letteralmente, il malcapitato Novoli che esce dal “Vicino” con un pesante 7-0 sul groppone. I murgiani di Di Maio sfoderano una prestazione impeccabile anche nella giornata dove mancava il bomber principe ossia Gigi Rana. Inizia il festival del gol Diego Albano (in foto), seguito da Montemurro e Fiorentino che chiudono il primo tempo. Nella ripresa il Gravina non è ancora sazio e trova la doppietta di Ladogana, un altro gol di Albano e il rigore trasformato nel finale da Scaringella. Con la vittoria odierna, i gialloblù fanno un passo importante, se non decisivo, verso la promozione in D.

Passo importante facilitato anche dal pareggio tra Barletta ed Altamura. In un infuocato “San Sabino” di Canosa il duello tra biancorossi non porta ne vincitori ne vinti ed estromette le due formazioni nella lotta al primo posto. L’ 1-1 finale porta le firme dei due giocatori più di esperienza delle due squadre ossia Del Core e l’ex Fabio Moscelli che trasforma un rigore nel finale. Da segnalare, molto nervosismo nel finale con la gara sospesa per qualche minuto e una parata importantissima di Spadavecchia nel finale.

Pareggia, ma in maniera molto più deludente, il Casarano di Oliva che dopo il bel pari ottenuto ad Altamura la settimana scorsa, ottiene un altro punticino. Stavolta è l’Unione Calcio Bisceglie a fermare Dirito e soci al “Capozza” impattando per 0-0 e ottenendo un punto molto utile in chiave salvezza.

Vittoria facile doveva essere e vittoria facile è stata per il Vieste che affonda ulteriormente il Castellaneta di Lippolis. Al “De Bellis” va in scena il Rocco Augelli day con il bomber foggiano vero protagonista dell’incontro. Il capitano garganico entra con una tripletta nel 4-1 finale conditi dai gol di Camasta ed il gol della bandiera siglato da De Roma per i biancorossi.

Vittoria in rimonta per il Trani di Zinfollino che riallaccia il feeling col campo del “Comunale” e stende 3-1 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Renna, impegnati in zona playout, vanno in gol con Sanna ma due gol di Pinto ribaltano la situazione. Nel finale arriva il sigillo dell’ex Bitonto Sangirardi con un gran gol che consegna i tre punti alla formazione adriatica.

Obiettivo salvezza più vicino per Bitonto, Sudest e Molfetta. Le tre baresi vincono i propri incontri in maniera anche autoritaria e si avvicinano di molto alla quota salvezza. I neroverdi di Pettinicchio sfruttano ancora una volta il proprio attacco atomico e fanno un sol boccone del Grottaglie al “D’Amuri” ridicolizzando gli avversari con un 6-1 firmato da Manzari (tripletta, Tedesco (doppietta) e Modesto. I biancorossi di Mauro Lanza sbancano Mesagne con un 3-0 siglato da Vitale, Sanè e Cubaj e inguaia di molto la formazione di Ribezzi. Stessa situazione di difficoltà per l’Otranto che esce con una sconfitta dal “Viale Olimpia” di Locorotondo. La Sudest di D’Ermilio fa festa con il 2-0 finale siglato da Loseto su rigore e Clementini che fa volare Ventura e soci a quota 40 punti.

Vittoria altrettanto importante, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che pur soffrendo ha la meglio del Mola. In casa, i bianconeri devono aspettare settanta minuti e il rigore trasformato da Quarta per avere ragione della banda di Castelletti che può dormire sonni tranquilli vista la posizione di classifica.

Giovedì torna in campo il Gravina per recuperare la gara col Bitonto.

CLASSIFICA: Gravina 66, Barletta 61, Altamura 59, Casarano 58, Vieste 55, Trani 48, Mola 42, Molfetta 41, Novoli e Sudest 40, Bitonto 39, Leverano 38, Uc Bisceglie 37, Otranto 35, Hellas Taranto 34, Mesagne 33, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Grottaglie – Mesagne 1-1‏

Secondo risultato utile consecutivo per il Mesagne. Dopo la vittoria per 2-0 di sette giorni fa contro il Castellaneta arriva un ottimo pareggio in casa del Grottaglie. Un punto che, considerato il valore tecnico della formazione tarantina uscita rinforzata dal mercato di riparazione, va più che bene al Mesagne.

Mr. Passariello schiera in campo una formazione offensiva, con Radicchio, Malagnino e Turi in attacco e Collutto e Kunde a supporto, mentre Ribezzi deve fare a meno del difensore Di Cesaria infortunato ed è costretto a far sedere in panchina sia Angelè che Pascual.
La partita è di fondamentale importanza sia per il Grottaglie, ormai all’ultima spiaggia e che quindi si gioca il tutto per tutto, che per il Mesagne, che ha bisogno di fare punti per muovere la classifica e allontanarsi sempre più dalla zona play-out.
Nel primo tempo a fare il gioco sono i padroni di casa, che sfiorano più volte il gol con il capitano Malagnino e con Radicchio. Il Mesagne si limita a difendersi e cerca di ripartire in contropiede. Nella ripresa invece c’è subito la fiammata del Mesagne che già al primo minuto “rischia” di portarsi in vantaggio: Mummolo prova la conclusione deviata da Laghezza, sugli sviluppi della stessa azione tiro-cross di Denisi toccato sempre da Mummolo che termina fuori di qualche centimetro. Il Mesagne attacca con convinzione e sfiora il gol ancora una volta con Mattia Marti sugli sviluppi di un calcio di punizione. Anche in questa circostanza ottimo intervento del numero 1 Laghezza.
Nel momento migliore del Mesagne arriva però il gol del Grottaglie: calcio di punizione dal limite che Collutto calcia alla perfezione. Pallone che tocca la traversa ed entra in rete. I gialloblu non demordono e continuano ad attaccare, e nel finale arriva l’episodio che cambia la partita. Coccioli, da poco entrato in campo, viene steso in area da Franco. Per il sig. Lopez di Bari non ci sono dubbi. E’ calcio di rigore. Della battuta si occupa Jordi Pascual, gettato nella mischia  nei minuti finali nonostante non sia al top, che non sbaglia e fissa il risultato sul definitivo 1-1.
Prossimo impegno domenica prossima tra Mesagne e Vigor Trani, mentre al Grottaglie spetta la difficile trasferta di Leverano
TABELLINO:
GROTTAGLIE: Laghezza, Franco, Pisano, Schirinzi, Merico, Bianchi, Kunde (Adamo), Collutto, Radicchio (Mastropasqua), Malagnino, turi (Misuraca). A disp: Miccoli, De Matteis, Ciniero, Di Pietro. All. Passariello.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Camisa, Boualam, Greco (Coccioli), Morleo (Pascual), Membola (Del Prete Marco), Mummolo, Marti. A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Angelè, Del Prete Matteo. All. Ribezzi.
ARBITRO: Lopez di Bari.
ASSISTENTI: Maci e Capilungo di Lecce.
AMMONITI: Franco, Merico, Collutto, Radicchio (G), Boualam, Morleo, Del Prete Marco (M).
RETI: 26′ st Collutto (G), 44′ st rig. Pascual (M)
Matteo Tamburrino 

Eccellenza, Gravina più forte del maltempo e di un ottimo Grottaglie

Epica gara vinta in inferiorità e con una rimonta tutto cuore. Super-Laboragine firma la doppietta letale (2-1)

GRAVINA – Ci è voluto dapprima l’impegno appassionato dei soci della squadra di calcio locale e di centinaia di supporter gialloblù per spalare l’abbondante neve caduta sul terreno di gioco, poi l’incredibile generosità dei calciatori gravinesi che, con sotto di un gol e con un uomo in meno, sono stati in grado di regalare una vittoria dal sapore sopraffino. E così una giornata difficile si trasforma in un trionfo dalle proporzioni gigantesche perché impreziosito dalla concomitante sconfitta del Casarano e dei pareggi di Barletta e Vieste. La gara prende avvio alle 16:15 per il protrarsi delle operazioni di liberazione del Vicino dalla nevicata fitta abbattutasi fino alle 14:30 sull’impianto gravinese. Con la squalifica di Rana e le non perfette condizioni di Fiorentino e Mazzilli, Di Maio affida le chiavi del centrocampo al fantasista Laboragine, mettendo sulla fascia destra l’under Tragni e in attacco Ladogana, confermando gli 8/11 della precedente gara contro il Leverano. Il Grottaglie si presenta a Gravina col giusto piglio e deciso a far bella figura al cospetto di una classifica difficile.

Il primo tempo è caratterizzato da ritmi bassi dovuti al terreno scivoloso e al buon contenimento degli ospiti contro l’offensiva dei murgiani. Al 10′ Di Maio è costretto al primo cambio con Montemurro dolorante obbligato a lasciare il campo per Cardano. Al 31′ il Gravina confeziona la più nitida palla gol del primo parziale: Ladogana serve un’ottima palla ad Albano che di testa trova l’opposizione del difensore Bianco sulla linea di porta. Nel migliore momento dei locali, però, gli amaranto si portano però in vantaggio (45′) con Maraglino che di testa trafigge Jeszenszky per la gioia della decina di eroici sostenitori tarantini.

Nella ripresa prova a spingere con più insistenza la capolista sorretta dalle invenzioni di Laboragine a centrocampo, dalla velocità sulla fascia di Tragni e dall’innesto di Scaringella per un dolorante Cardano. Al 10′ piove sul bagnato per il Gravina: Sisalli atterra Schirinzi da dietro e il direttore di gara Di Reda manda anzitempo sotto la doccia l’esterno siciliano. Ma il cuore dei gravinesi va oltre le difficoltà del caso. Di Maio getta nella mischia anche il fantasista Gilfone per cercare il tutto per tutto. Al 18′ Laboragine trova la battuta giusta al volo da fuori area per battere Laghezza, ingannato anche da una minima deviazione della difesa. È l’1-1. Il Grottaglie cerca di continuare la sua gagliarda prestazione operando soprattutto di rimessa, ma il cuore dei gravinesi porta alla fine al completamento della rimonta. Al 35′ Albano, autore di una generosissima prestazione, fornisce l’assist ideale a Laboragine per la doppietta personale, facendo liberare il boato dei 1.500 spettatori del Vicino.

Non succede nulla più nel finale e dunque la capolista incamera una vittoria sofferta a dimostrazione di quanto le classifiche spesso dicano poco o nulla. Ne sa qualcosa il Casarano sconfitto a Leverano (1-0) o il Barletta stoppato a Locorotondo (1-1); rallenta pure il Vieste (0-0) a Bitonto, mentre vince l’Altamura a Bisceglie contro l’Unione (0-1). Per effetto di questi risultati il Gravina allunga impetuosamente a +10 sul terzetto Casarano, Vieste e Altamura, +11 sul Barletta. Vantaggio che permette di affrontare la trasferta di Casarano di domenica prossima col giusto ottimismo.

FBC GRAVINA – GROTTAGLIE 2-1

Maraglino (45′ pt), Laboragine (18’e 35′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Unione Calcio, a Grottaglie arriva il sesto kappaò stagionale

Al “D’Amuri” gli azzurri vengono superati per 2-0 dalla compagine tarantina. I padroni di casa sbloccano al 9’ della ripresa con Turi, bissando al 44’ con il rigore di Colluto.

Espulsi Ragno e Lorusso

Al “D’Amuri” di Grottaglie matura la sesta sconfitta stagionale dell’Unione Calcio, superata per 2-0 dalla compagine tarantina.

Spazio nell’undici iniziale per il nuovo acquisto Sarr, mentre Lorusso e Ieva partono dalla panchina.

Gara non brillante degli azzurri, che faticano ad entrare in partita. Ne consegue un primo tempo avaro di emozioni, inaugurato da un tentativo dei padroni di casa all’8’ firmato Marini, la cui girata di prima intenzione termina abbondantemente oltre la traversa.

Al 21’ ci provano gli azzurri: calcio di punizione dalla trequarti di Ragno, Di Pinto si coordina per il colpo di testa che si spegne di poco sul fondo.

I padroni di casa provano a sbloccare la gara e al 31’ serve una bella parata di Lullo per negare la marcatura di Mastropasqua, abile a raccogliere il suggerimento dalla sinistra di Kunde e a liberare il sinistro nel cuore dell’area di rigore.

Nella seconda frazione mister Di Corato inserisce Lorusso in luogo di Sarr, mentre al 7’ fa il suo ingresso tra le fila tarantine Turi, innesto che risulterà decisivo ai fini del match.

È infatti lo stesso numero diciotto di casa a sbloccare il risultato al 9’ mettendo a segno un gol di pregevole fattura; dal vertice destro dall’area, Turi disegna un mancino a giro che si insacca nel sette più lontano.

Lo svantaggio stordisce i biscegliesi, costretti poi a rincorrere in inferiorità numerica per via dell’espulsione (doppia ammonizione) di Ragno, al 13’. Al quarto d’ora Lorusso serve con un filtrante Albrizio che prova a beffare l’estremo La Ghezza con un tocco di giustezza, senza fortuna. Mister Di Corato cerca, così, di porre rimedio chiamando in causa Addario e Ferrante, subentrati rispettivamente a Bufi e Acquaviva.

Alla mezz’ora Radicchio viene servito con un lancio dalle retrovie, trovandosi a tu per tu con Lullo, eccellente nel deviare in corner il tentativo dell’attaccante di casa.

La seconda vittoria stagionale del Grottaglie prende definitiva forma al 44’, quando il direttore di gara, Tomasi di Lecce, ravvisa un tocco di mani in area di Anglani, decretando il penalty in favore dei padroni di casa. Lullo intuisce ma Colluto trasforma il calcio di rigore, firmando il definitivo 2-0.

La tensione finale costa il secondo giallo di giornata a Lorusso, espulsione a cui si aggiunge il rosso dalla panchina comminato a Bufi.

Gli azzurri, quindi, chiudono il girone d’andata con una sconfitta a sorpresa che costringe loro al sesto posto (insieme all’Atletico Mola), con 25 punti all’attivo.

Mercoledì gli azzurri saranno di scena al “Comunale” di Trani, ospiti della Vigor, nell’ultimo match del 2015, valevole per il primo turno di ritorno.

Grottaglie – Unione Calcio Bisceglie 2-0 (0-0 pt)

Grottaglie: La Ghezza, Papa, Schirinzi, Marini, Merico, Bianchi, Kunde (46’ st Franco), Mastropasqua (7’ st Turi), Radicchio (30’ st Bottiglione), Malagnino, Colluto. A disp: Miccoli, Di Pietro, Dimo, Ciniero. All. Passariello.

Unione Calcio: Lullo, Bufi (17’ st Addario), Papagno, Ragno, Anglani, Mazzilli, Sarr (1’ st Lorusso),

Eccellenza, doppio movimento di mercato in entrata in casa Grottaglie: due ‘under’ per Passariello

L’Ars et Labor Grottaglie si assicura le prestazioni sportive del difensore monteiasino classe 1998 Francesco Strusi. Il difensore centrale, all’occorrenza terzino destro, fa la trafila nel settore giovanile grottagliese, per poi giocare nella stagione 2014/15 un campionato da titolare negli Allievi Nazionali Lega Pro del Martina Franca, coronando con un gol la sua esperienza al primo anno nei campionati nazionali. Dopo una piccola parentesi nella Juniores Nazionale del Virtus Francavilla Calcio, Strusi si mette a disposizione del nuovo mister biancoazzurro Giuseppe Passariello. L’operazione di calciomercato è stata coordinata dal Direttore tecnico Antonio Anastasia, dal direttore generale Nicola Gardi, dal direttore sportivo Luigi De Santis e dal dirigente Marco Cavallo. Nella serata di ieri, inoltre, è stato definito il tesseramento del portiere classe 1997 Umberto Annicchiarico sempre dal Virtus Francavilla Calcio: l’obiettivo era rimpinguare il pacchetto ‘under’ di un Ars et Labor Grottaglie che ha dato i natali calcistici ad entrambi i giovani atleti, a disposizione già per la prossima trasferta di campionato dell’Ars et Labor Grottaglie in quel di Novoli.

Grottaglie, terzo cambio di panchina stagionale. Via Altamura ecco….

Ultimo posto in classifica e tanta confusione. Il Grottaglie, nel tentativo di risollevare la propria situazione, ha nuovamente cambiato tecnico.

Dopo gli addii di Pizzonia ed Altamura, la società tarantina ha ufficializzato l’arrivo di Giuseppe Passariello, tecnico con una notevole esperienza in questa categoria.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, reti inviolate e grandi parate tra Atletico Vieste e Grottaglie‏

Nessun gol e poche emozioni nella gara tra Ars et Labor Grottaglie e Atletico Vieste. Gara lenta, giocata con poche iniziative da entrambe le formazioni, che ha vissuto i suoi momenti più intensi in una manciata di minuti a cavallo del novantesimo.

Mister Altamura tornava a schierare Turi e Malagnino, dopo lo stop imposto dal giudice sportivo, e metteva nell’undici iniziale il neo arrivato Schirinzi, lasciando in panchina Mastropasqua, l’altro acquisto dell’ultima settimana. Franco Cinque poteva contare di nuovo su Rocco Augelli, rimasto al palo per un problema muscolare per un mesetto.

Partivano meglio i padroni di casa che nel primo quarto d’ora avevano due buone occasioni con Turi: nella prima, non approfittava di una leggerezza di Sollitto calciando clamorosamente al lato da ottima posizione; un paio di minuti dopo colpiva la traversa girando di testa un cross da sinistra di Kunde.

Retta la sfuriata iniziale dei locali, l’Atletico Vieste conquistava metri ma le pessime condizioni del campo in erba naturale penalizzavano il gioco palla a terra tipico degli uomini di Franco Cinque costretti ad affidarsi ai lanci per le punte, con i difensori tarantini spesso vincenti. Ci provava Colella dalla distanza con un tiro a volo che finiva alto di poco oltre la traversa. Il primo tempo non regalava altre emozioni.

Al ritorno dall’intervallo, Franco Cinque lasciava nello spogliatoio Silvestri (infortunato) e Stoppiello mandando in campo Milella e Triggiani. Il Vieste prendeva in mano il pallino del gioco ma non creava molti grattacapi agli avversari: aveva l’occasione buona Rocco Augelli, ben imbeccato in area da Colella, ma perdeva l’attimo per cercare la porta concedendo ai difensori avversari la possibilità di chiudere in corner.

Ad un minuto dal novantesimo si accendeva la gara: Milella serviva in verticale il solito capitan Augelli che evitava Laghezza in uscita finendo a terra in area in concomitanza col contatto con l’estremo difensore locale. Il sig. Di Reda della sezione di Molfetta assegnava il calcio di rigore ed ammoniva il portiere di casa. Quest’ultimo respingeva con i piedi il tiro dello stesso bomber viestano, salvando la sua squadra da sconfitta certa. Inspiegabile la reazione dello stesso Laghezza che reagiva alla parata aggredendo verbalmente il giocatore viestano, meritandosi il cartellino rosso. Con la testa ancora sul dischetto, i viestani rischiavano di subire il gol beffa al 49mo: azione personale del baby Franco che dal limite serviva in area l’ottimo Kunde ma il suo tiro esaltava i riflessi di Innangi che rispondeva con una parata importante quanto un gol.

Un punto a testa giusto, ma che non serve a nessuna delle due squadre: i tarantini non riescono ad accorciare sulla penultima, mantenendo invariato il distacco di 4 punti, mentre i garganici subiscono l’allungo i testa del Gravina, ora a +5, e l’avvicinamento del Barletta che insidia a 4 lunghezze. La trasferta di Novoli per i grottagliesi e la sfida casalinga con il Vigor Trani per i viestani daranno alle due formazioni l’occasione di conquistare quanto non ottenuto col pareggio odierno.


Sandro Siena

Ars et Labor Grottaglie – Atletico Vieste 0-0

Ars et Labor Grottaglie: Laghezza, Franco, Pisano, Marini, Bianchi, Misuraca, Dimo (33st Ciniero), Schirinzi, Kunde, Malagnino (46st Anastasia), Turi (19st Mastropasqua). A disposizione De Roma, Russo, Tufaro, Santovito. Allenatore Antonello Acquaviva

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (1st Milella), Stoppiello (1st Triggiani), Colella, Gallo. A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Langi, Kouame. Allenatore Franco Cinque

Arbitro sig. Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Maurizio Patruno e Carlo Casalino entrambi di Bari

Serie D, penalizzazioni per Grottaglia e Cavese

La classifica del girone H della Serie D ha subito una modifica prima ancora dell’inizio del campionato. La Commissione Disciplinare Nazionale, infatti, in seguito ai deferimenti di Grottaglie Cavese, ha deliberato, attraverso il Comunicato Ufficiale n° 16, per la sanzione di un punto di penalizzazione per il club tarantino e quattro punti di penalizzazione per quello campano. La sanzione è da scontarsi nella classifica generale nella stagione sportiva corrente.

salentosport.it

Manfredonia – Grottagliue 2-0
Interviste post gara

Vadacca: “Grande gruppo”. Carminati: “Doppietta per la salvezza”

Di seguito, le interviste post-partita all’allenatore del Manfredonia Massimiliano Vadacca ed all’attaccante Raphael Carminati, realizzate per DoniaChannel TV da Giovanni Ognissanti.

 

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Foggia-Grottaglie tra presente e futuro
… incerto.

Foggia - Pasquale Padalino

Pasquale Padalino

Vigilia torturata anche questa volta per il Foggia di Padalino, o meglio per i suoi avversari. Così come era successo alla vigilia della gara contro il Brindisi, i giocatori del Grottaglie hanno minacciato di non scendere in campo. Problema di soldi arretrati.

Tiene alta la guardia comunque il tecnico foggiano che chiede ai suoi l’ennesima prova positiva e l’ennesimo risultato utile. Una nuova vittoria che significherebbe mantenere acceso l’unico barlume di  speranza in ottica playoff, anche se molto dipenderà dai risultati di Monopoli e Bisceglie. Gli otto punti di distacco sono un ostacolo insormontabile e soltanto un miracolo potrà cambiare questa situazione.

In attesa di scoprire l’”ambizione” societaria, tanto sospirata dai tifosi e tanto ventilata dai dirigenti rossoneri, questo è  il leit motiv del finale di stagione. Un miracolo che darebbe grandissimo entusiasmo alla piazza, ma che oltre alla quasi impossibilità della cosa, rinchiude la non certezza dell’utilità. Oltre ai playoff di girone ci sarebbero le fasi nazionali e li servirebbe ancora un miracolo.

Intanto Agnelli e compagni suonano la carica, promettono impegno per le ultime 4 gare, ma chiedono garanzie per il futuro.

L’arbitro della gara tra Foggia e Grottaglie sarà Ilario Guida di Salerno, alla prima stagione in serie D.

Fabio Lattuchella