Taranto 0 Nocerina 1 . Game over!

Arriva la settima sconfitta in campionato, di cui la quarta tra le mure amiche. Lo “Iacovone” continua ad essere terra di conquista. Questa volta è stata la Nocerina a espugnarlo.

Gli uomini di Panarelli non riescono a reagire al periodo nero e la crisi si allunga.

Una partita molto sfortunata, dove tutta la squadra è in confusione. Goal annullati per fuorigioco, pali, traverse, tutto gira male. La Nocerina, dal canto suo, fa la sua partita e riparte in contropiede.

In una delle sue poche offensive passa in vantaggio con un tiro preciso di Liurni che dal limite sorprende l’estremo difensore jonico Sposito.

I rossoblù non riescono a reagire nonostante i vari cambi tentati dal tecnico Panarelli.

La gara termina sotto i fischi del pubblico che è in contestazione.

Domenica prossima altra sfida casalinga per il Taranto che ospiterà il Cerignola.

A fine match c’è stato un confronto tra Panarelli, D’Agostino e la tifoseria.

TABELLINO

TARANTO 0 NOCERINA 1

RETI: 22’st Liurni (N)

TARANTO (4-4-2): Sposito; Pelliccia, Allegrini (32’st Benvenga), L.Manzo, Ferrara; Masi (1’st Guaita), Manzo S., Matute (1’st Cuccurullo), Oggiano; Genchi, Croce (19’st Favetta).   A disposizione: Giappone, De Letteriis, De Caro, Marino, Galdean. All.:Panarelli
NOCERINA (4-4-2): Scolavino; De Siena, Calvanese, Carrotta, D’Anna, Campanella, Messina (18’st  Pisani),  Mincione, Cristaldi (43’st  Ciampi), Liurni (37’st Poziello),Corcione.   A disposizione: Leone, Fortunato, Romano, Festa, Cavallaro, Sorgente. All.:Esposito
Arbitro: Samuele Andreano di Prato
Assistenti: Federico Fratello di Latina e Roberto D’Ascanio di Roma 2

Ammoniti: Cuccurullo, Manzo L., Oggiano, Ferrara, Manzo S. (Taranto), Mincione, Scolavino (Nocerina)
Note: Recupero: 1′ primo tempo e 6’secondo tempo.

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata.

Taranto – Nocerina : un’occasione per ripartire.

Dopo due sconfitte consecutive, i ragazzi di mister Panarelli  proveranno a tornare alla vittoria nell’anticipo di  domani, sabato 7 Dicembre alle ore 14.30, contro la Nocerina.
Ci si aspetta una gara combattuta sin dall’inizio tra due rivali storiche che puntano entrambe ai 3 punti.
Nel Taranto non ci sarà D’Agostino fermato per due turni dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel finale di gara di domenica scorsa, mentre nella Nocerina sono tutti a disposizione compreso il nuovo acquisto Cristaldi.

I precedenti giocati allo stadio “E. Iacovone” dicono Taranto, in quanto la squadra campana non ha mai vinto.
Intanto sono terminati i 150 biglietti messi a disposizione dei i tifosi rossoneri. Invece per i tifosi rossoblù rimarrà aperto il botteghino della tribuna fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
L’arbitro dell’incontro sarà il Sig. Samuele Andreano di Prato, coaudiuvato da Federico Fratello di Latina e Roberto D’Ascanio di Roma 2.

Di seguito i convocati di Taranto e Nocerina.

Convocati Taranto: 

PORTIERI: Giappone, Sposito, Pizzaleo;

DIFENSORI: Manzo Luigi, Ferrara, De Letteriis, De Caro, Pelliccia, Allegrini, Lanzolla;

CENTROCAMPISTI: Benvenga, Marino, Masi, Cuccurullo, Manzo Stefano, Matute, Galdean;

ATTACCANTI: D’Agostino, Guaita, Oggiano, Croce, Favetta, Genchi.

Convocati Nocerina:

PORTIERI: Leone, Scolavino;

DIFENSORI: Campanella, Calvanese, Ciampi, De Siena, Festa, Fortunato, Romano;

CENTROCAMPISTI: Carrotta, Corcione, D’Anna, Mincione, Poziello;

ATTACCANTI: Cavallaro, Cristaldi, Conte, Liurni, Messina, Pisani, Sorgente;

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata.

Calcioscommesse, il Foggia prende le distanze da Maccarrone: è fuori rosa da tempo

Il Foggia prende le distanze dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il tesserato Maccarrone, travolto da guai giudiziari relativi ad un presunto giro di scommesse calcistiche tenuto quando era tesserato col Bisceglie. Maccarrone è stato tratto in arrestato nelle scorse ore. La società di viale Ofanto precisa che il calciatore è da tempo fuori dai radar, fuori rosa per motivi tecnici-disciplinari.

Questo il comunicato ufficiale del Foggia.

Il Calcio Foggia 1920, venuto a conoscenza dagli organi di informazione delle vicende giudiziarie che vedono coinvolto il proprio tesserato Giordano Maccarrone, precisa che lo stesso, per motivi tecnici e disciplinari, non fa più parte della rosa da circa venti giorni. Il club rossonero, evidentemente estraneo alle vicende accadute la scorsa stagione, quando il calciatore era tesserato per un’altra società, attende l’esito dei dovuti approfondimenti per adottare, eventualmente, gli opportuni provvedimenti.

 

Aspettando Taranto F.C. 1927 – FBC Gravina

Taranto – Siamo all’anti-vigilia della tredicesima giornata della serie D girone H. In questo turno i rossoblù jonici saranno impegnati nell’ennesimo derby pugliese della stagione, gli uomini di Panarelli,infatti, se la vedranno con Il Gravina di mister Loseto.
Nell’ambiente rossoblù si respira aria nuova dopo l’avvicendamento in panchina e le successive 4 vittorie consecutive che hanno avvicinato la vetta. I gialloblù ospiti, dal canto loro, vogliono confermare la bella prova sostenuta a Fasano nonostante il risultato negativo. I murgiani però dovranno fare a meno di Mbida, ex di giornata, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Nelle ultime due sfide disputate allo Iacovone, gli jonici sono usciti sempre vittoriosi, ma siamo certi che il Gravina verrà a Taranto e venderà cara la pelle.
Novità di questa giornata è la vendita dei biglietti della gara anche al botteghino dello stadio fino a poco prima l’inizio della gara.
Il match sarà diretto dal Sig. Raimondo Borriello della sezione di Arezzo. Sarà coaudiuvato da Francesco Romano di Isernia e Fabio Dell’Arciprete di Vasto.
Alfredo Bergami

Feola mette le ali al suo Cerignola

Due vittorie all’esordio del nuovo allenatore, gioco offensivo e pochi rischi in difesa. Squadra rocciosa, ma “guai” a guardare la classifica adesso, il percorso è ancora all’inizio

Due su due e a Cerignola cominciano a sognare la risalita. Feola fa quadrato attorno alla sua squadra con una partenza sprint. Le sue prime due gare hanno lasciato intendere che il Cerignola era soltanto ferito. Aveva bisogno di quella spinta emotiva e tattica, per spiccare il volo. È chiaro che ora c’è da dare una continuità maniacale ai risultati, perché le altre corrono lì davanti, ma una volta messasi al sicuro da brutte gatte da pelare, vedi la zona retrocessione in cui il tecnico campano ha rilevato la squadra due settimane fa, può cominciare a lavorare in serenità. Poi vedremo se sul mercato arriverà un nuovo apporto della proprietà. Questa volta con le indicazione del nuovo tecnico. Intanto, la cosa positiva per i gialloblù, è che tra le altre squadre di questo campionato di Serie D, c’è il pensiero che il Cerignola sia tutt’altro che fuori dai giochi di vertice. Feola, esperto di rimonte in classifica, ci va con i piedi di piombo e dice di non guardarla, la graduatoria. Ma è chiaro che tra un po’, se continueranno le vittorie, dovrà cominciare a farlo. 

Fabio Lattuchella

Il Foggia c'è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)
Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac
L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.
Fabio Lattuchella

Il Foggia c’è, ma in casa si può fare di più

(foto dal sito ufficiale del Calcio Foggia)

Super Foggia fuori casa, meno brillante tra le mura amiche. Ora 4 su 6 in casa fino al 5 gennaio. L’obiettivo è riprendere feeling con lo Zac

L’idea di gioco del Foggia comincia ad essere chiara. Non è la ricerca della bellezza assoluta o di trame chissà quanto complicate, ma è un modo di interpretare il calcio in maniera concreta. Lo spirito di Ninni Corda si vede, nel carattere della squadra che, magari, non delizierà i palati più fini, ma che comunque conquista i tifosi per grinta e dinamicità. Corre e anche tanto, poco importa se bene o male, la classifica ora da ragione al Foggia. Per vincere un campionato serve anche questo. In sostanza, il Foggia cerca sempre  la vittoria. Stranamente, agli undici rossoneri riesce meglio in trasferta, dove ha ottenuto 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 gare. Un cammino da primato assoluto quello esterno. Ma a fare da contraltare c’è qualche errore di troppo tra le mura amiche. Per chi vuole vincere un campionato, uno qualsiasi compresa questa serie D, il campo di casa deve diventare un vero e proprio fortino. Pochi errori. Invece spesso il Foggia ha steccato la gara allo Zac. I due pareggi con Gravina e Casarano e la sconfitta con il Sorrento di domenica scorsa ne sono la prova. Serve recuperare, quindi, quella brillantezza espressa fuori casa, anche quando si gioca a Foggia. Da qui alla fine di dicembre, infatti, delle 5 gare che i satanelli giocheranno, 3 saranno allo Zac, contro Altamura, domenica prossima, poi dopo la trasferta di Bitonto, sul campo della capolista, ci sarà il Gelbison e poi la farà prima di Natale contro il Gladiator, dopo la trasferta di Francavilla in Sinni. Addirittura ancora, alla ripresa del 5 gennaio ci sarà una gara in casa, alla prima di ritorno contro il Fasano. 4 su 6 sul campo di casa; per chi vuole azzannare la vetta di questo campionato, la preda deve essere già nel mirino.

Fabio Lattuchella

Fidelis Andria-Foggia 1-2

Il Foggia vince 1-2 ad Andria al termine  di una vera e propria battaglia in campo. Colpa anche della forte pioggia che ha condizionato l’intero match. A segno Gentile e Cittadino per il Foggia e Nannola per la Fidelis Andria.
Primo tempo avaro di emozioni nella prima mezz’ora, con la pioggia che ha condizionato molto il gioco. I rossoneri reclamano per un fallo di mano di un difensore andriese in area, il tocco è sembrato netto, ma l’arbitro ha lecito continuare. Dopo il 30’ la gara si sveglia, al 31’ grandissima occasione per il Foggia. Gerbaudo si inserisce in area assistito da Di Masi, sull’uscita del portiere andriese mette al centro per Iadaresta che colpisce di testa verso la porta, ma un guizzo del numero uno Segantini evita la rete con una parata sulla linea. Al 33’ fallaccio di Zingaro nella trequarti foggiana, ai danni di Viscomi e cartellino rosso per il difensore della Fidelis. Pressing del Foggia che trova la rete del vantaggio al 43’ con Gentile che, partendo dalla sinistra, si accentra e incrocia basso all’angolino. Tiro imparabile per Segantini. Il tempo di battere la ripresa del gioco che Di Masi si fa prendere in contropiede sulla sua fascia, sugli sviluppi dell’azione la sfera arriva sulla corsi opposta e al cross verso il centro area bucano tutti i difensori del Foggia permettendo a Nannola, con una puntata precisa all’angolino, di trovare il pareggio. Si va all’intervallo con il punteggio fermo sull’1-1.
Nella ripresa tiro a giro di Kourfalidis al 2’ con sfera al lato, poi è Gentile al 13’ ad impegnare Segantini. Che si supera al 15’ in uscita bassa su Kourfalidis, solo in area.
Segue una fase di stallo con le due squadre in piena lotta su ogni pallone, col Foggia sempre propositivo e con l’Andria pronta a ripartire in contropiede, ma non succede nulla fino al 75’ quando una punizione per il Foggia mette Gentile in condizione di calciare verso la porta, con sfera e termina al lato. Poi al 78’ un gran tiro di Cittadino riporta il Foggia avanti. Il centrocampista rossonero indovina la traiettoria giusta e la palla termina sotto il sette. 1-2 Foggia. Nel finale rossonero ancora avanti e Fidelis Andria mai pericolosa. Grandissima occasione per Iadaresta che in contropiede sbaglia il pallonetto al portiere in uscita. Dopo 5 minuti di recupero la partita termina con il Foggia che porta  a casa una bella vittoria.
FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-2
MARCATORI –  43’ Gentile (FG), 45’ Nannola (FA), 78’ Cittadino (FG)
FIDELIS ANDRIA Segantini, Zingaro, Porcaro, Cipolletta; Della Corte(79’ Banegas), Montemurro, Varriale, Bedin, Nannola (75’ Casella); Palazzo (37’ Di Filippo), Tedesco (70’ Cristaldi). All. RAIMONDO CATALANO
FOGGIA Fumagalli; Anelli, Viscomi, Di Jenno; Di Masi (68’ Gibilterra), Staiano (55’ Salines), Gerbaudo (73’ Cittadino), Gentile, Kourfalidis; Tortori (85’ Russo), Iadaresta. All. NINNI CORDA
AMMONITI – 3’ Palazzo (FA), 30’ Cau (Vice allenatore Foggia), 45+2’ Cipolletta (FA), 61’ Di Masi (FG),
ESPULSI – 30’ Zingaro (FA),
TIRI IN PORTA – 1-4
TIRI FUORI – 1-6
ANGOLI – 0-7
FUORIGIOCO – 3-2
RECUPERO 2’ – 5’
Fabio Lattuchella

Verso Fidelis Andria-Foggia

Ad Andria torna Anelli a disposizione ma mancherà l’under Campagna. Ballottaggio per l’over che resterà fuori, Cittadino a centrocampo o lo stesso Anelli in difesa. 
Niente più errori, se il Foggia vorrà restare al passo di un Bitonto ormai lanciato in sesta marcia; niente più colpi di testa da parte dei calciatori rossoneri. Tanti ammoniti in ogni partita, espulsioni folli e giornate di squalifica a ripetizione creano soltanto danni. 5 giornate ad Anelli, le 3 di mister Corda, poi anche una al suo vice Cau ed ora 4 a Campagna. Il tutto, senza neanche un reale scontro di gioco. Un autentico regalo. Che forse, col Sorrento soprattutto per l’assenza di Anelli, insieme a quella di Viscomi, è risultato decisivo nell’attribuzione dei punti delle ultime giornate. Mancano eccome i 3 punti contro i campani nell’ultima sfida e la presenza del centrale difensivo avrebbe aiutato e, non poco, il resto della compagnia.
Alcune indicazioni sono arrivate in queste prime 11 giornate di campionato. Il Foggia ha una forza caratteriale importante, degna caratteristica dello stile del suo allenatore, ma ha una fragilità offensiva non indifferente. Sembra difficile, quando di fronte ci sono squadre ben organizzate, arrivare al tiro e spesso la precisione e il cinismo mancano. Per cui quando si vince con una sola rete può sembrare tutto positivo, ma quando si subiscono reti tutto diventa maggiormente complicato. Come con il Sorrento. È ora di tirare una riga sotto quanto successo finora e ripartire. Dalle certezze, soprattutto. Ma il Foggia ha un problema ed è quello degli over. Solo in 7 possono andare in campo contemporaneamente e con il ritorno di Anelli diventa un grosso aneddoto. Chi resterà fuori? Fumagalli di certo no, così come Viscomi e Anelli. In attacco Under che possono scalzare uno tra Iadaresta, Tortori e Russo non ce ne sono. Probabile che a fermarsi sarà uno dei tre in mezzo al campo. Ma Gentile e Cittadino finora hanno fatto bene e il trittico con Gerbaudo può diventare devastante per gli avversari. Chi sarà tenuto in panchina? Quindi i ragazzi dal 99 in poi che Corda potrà utilizzare saranno un difensore, Di Jeanne, Salines o Cadili; i due esterni, Kourfalidis, Di Masi o lo stesso jolly Salines e la mezzala. Sadek o Gibilterra. Che poi proprio Gibilterra è stato presentato, al suo arrivo, come attaccante. Dovesse provarlo come punta, Corda, potrebbe mettere in campo tutte quelle certezze e quei punti di forza che abbiamo elencato.
Le nostre probabili formazioni:
 
Fabio Lattuchella

Coppa Italia, Foggia – Acireale Highlights ed interviste post partita

Prosegue la corsa del Foggia in Coppa Italia. Vittima sacrificale dei satanelli è l’Acireale, che cede di schianto alla formazione di Corda, da cui ci si aspettava una prova “cazzuta” per riscattare il brutto inciampo casalingo contro il Sorrento.
A risolvere la gara ci hanno pensato i centrocampisti Gentile, tornato cecchino infallibile dal dischetto dopo l’errore di domenica scorsa, ed il regista scuola Juventus Gerbaudo, autore di una bella doppietta.
Di seguito le immagini della gara e le interviste in sala stampa.
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Boom Patierno. il Bitonto passa a Nardò e vola a +4 in vetta alla classifica

Ė ancora una volta un Bitonto formato extra quello che passa a Nardò e che conferma la legge del tre e si prende di forza e con pieno merito la vetta della classifica a più quattro su Foggia e Taranto seconde. Il 3-0 del “Giovanni Paolo II” nell’11° turno di campionato è una vittoria figlia dell’ennesima prestazione esemplare di tutta la squadra in ogni reparto, e finalizzata da un Patierno in uno stato di grazia strepitoso, autore di una splendida tripletta, che gli valgono per questa settimana il podio più alto della classifica cannonieri del gjrone H di Serie D, con 11 reti. Ma è tutto il Bitonto a brillare: dalla difesa che resta imbattuta per la settima gara consecutiva e sempre più granitica, al grande sacrificio di Marsili, autore di una grande prova nonostante qualche acciacco, fino a finire all’enorme equilibrio di una squadra che ha saputo fronteggiare le assenze in difesa degli acciaccati Montrone, Colella e Gianfreda. Insomma, tre punti d’oro e pesanti, che lanciano in maniera positiva il Bitonto in vetta, e che fanno sognare un’intera città.
La partita. Orfano degli infortunati Colella, Montrone e Gianfreda e con Marsili non al meglio, mister Roberto Taurino torna nella sua Nardò per la prima volta da avversario e si affida ancora una volta al suo collaudato 3-5-2 con Figliola fra i pali, linea difensiva a tre con Gargiulo, Lomasto e Amelio, centrocampo a cinque con Turitto e Terrevoli sugli esterni e con Biason, Piarulli e Marsili a dare quantità e qualità nel mezzo, in avanti Patiernoe Lattanzio terminali di attacco.
L’avvio del Bitonto è super: dopo neanche un giro di lancette, Turitto se ne va sulla sinistra e crossa al centro, non trovando però in area nessun compagno di squadra pronto alla battuta a rete. Al 5’ Biason si coordina col destro dal limite ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Al 9’ brivido per la difesa neroverde, perché quasi dal nulla il Nardò rischia di passare in vantaggio col colpo di testa in area di Camara, su cross dalla destra di Natalucci, che si spegne di poco sul fondo.
Corso il pericolo, sessanta secondi più tardi il Bitonto passa: Montagnolo rinvia corto al limite dell’area sui piedi di Patierno che addomestica la sfera, osserva il piazzamento del portiere ed a tu per tu col destro lo fredda per la rete del vantaggio Bitonto. 0-1.

I leoni neroverdi gestiscono il vantaggio senza patemi ed accelerano. E al 18’ trovano il raddoppio: Terrevoli sfonda da destra, e con l’aiuto di Lattanzio, riesce a sradicare palla all’avversario e a servire Patiernoa rimorchio, al centro dell’area, che col piattone destro batte sul primo palo Montagnolo per lo 0-2 Bitonto, che manda in visibilio i centocinquanta tifosi assiepati sulla gradinata dell’impianto salentino.
Il doppio vantaggio acquisito fa sì che il Bitonto giochi in scioltezza ed al 23’ è Biason a provarci col destro dopo un’incursione per vie centrali, ma il suo tiro è centrale e respinto dal portiere. Al 30’ i pericoli per il Nardò giungono ancora dalla corsia di destra con Terrevoli, che entra in area, mira la porta, ma il suo tiro di destro è respinto coi piedi da Montagnolo. Scambio Patierno – Lattanzio, conclusione di quest’ultima sul fondo. Ultima emozione del primo tempo, all’intervallo è 0-2 Bitonto.
Nella ripresa i neroverdi provano a dettare i ritmi alla gara gestendo il vantaggio e provando a piazzare la terza rete alla prima disattenzione difensiva dei padroni di casa. Al 55′ Terrevoli da destra mette al centro per Patierno, il cui piattone destro termina alto. Due minuti più tardi ed il puntero bitontino, servito da Biason, prova a superare Montagnolo col pallonetto, ma la sfera termina di un nulla alta sopra la traversa.
Al 55’ torna a farsi vivo il Nardò con Calemme, la cui conclusione di destro dal limite dell’area sibila il palo lontano alla destra di Figliola, prima di terminare la propria corsa sul fondo.
Corso il pericolo, Il Bitonto torna a farsi vedere in attacco con l’iniziativa personale di Turitto, che entra in area dalla sinistra, salta il suo diretto avversario e col destro prova a piazzarla, Montagnolo è attento e devia coi guantoni.
Il Nardò opta per una girandola di cambi giocandosi il tutto per tutto, ed al 68’ solo un super Figliola nega a Camara la gioia della rete, con un’uscita bassa che evita ai suoi di interrompere la striscia record di gare senza subire goal. Anche se qualche dubbio resta sulla posizione del giocatore neretino, probabilmente in offside.
Anche il Bitonto sceglie di far rifiatare i propri interpreti con alcuni cambi: dentro Vacca per un encomiabile Marsili, poi c’è spazio pure per Merkaj al posto di Lattanzio. Cosi, dopo una fase finale di stallo in cui a prevalere è la stanchezza, complice anche un terreno di gioco in condizioni imbarazzanti, al secondo dei quattro minuti finali di recupero il Bitonto cala il tris: il neo entrato Vacca, dalla linea di centrocampo, pesca in profondità Patiernoche vince il duello col suo diretto avversario, supera il portiere in uscita ed a porta sguarnita col sinistro deposita in rete la palla dello 0-3 Bitonto.
Al fischio finale è 0-3 Bitonto, che si gode i festeggiamenti sotto il settore, l’allungo e il primato in classifica a più quattro su Foggia e Taranto, e si prepara all’ostico match casalingo di domenica contro il Grumentum Val D’Agri. Una gara da vivere tutti assieme, perché ora stringersi attorno a questa squadra è davvero doveroso.
11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
NARDÒ – BITONTO 0 – 3
Reti: 10’ pt, 18’ pt, 47’ st Patierno
NARDÒ: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo (32’ st Marchionna, 32’ st Trinchera), Danucci (25’ st Cancelli), Aquaro, Pantano, Natalucci (32’ st Iannucci), Mengoli, Camara, Calemme, Avantaggiato (25’ st Montaperto).
A disp. Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere. All. Foglia Manzillo
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Marsili (27’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio (38’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli (46’ st Gagliardi), Turitto.
A disp. Zinfollino, Bolognese, Zaccaria, Mazzone, Bolognese. All. Taurino

Arbitro
: D’Eusanio (Faenza). Assistenti: Cesarano (Castellamare di Stabia) e Paggiola (Legnano)
Ammoniti: Pantano, Marchionna (N), Lomasto, Lattanzio (B)

Foggia-Sorrento 0-2

Zero occasioni, zero idee, tanto nervosismo. Passa il Sorrento. Prima sconfitta stagionale allo Zaccheria
Un Foggia deludente perde in casa contro il Sorrento, 0-2, con pochissime occasioni, tanto nervosismo (espulso Campagna nel primo tempo per un fallo di reazione) e idee zero. Persa non solo l’occasione di restare incollato al Bitonto, ma anche quella di mantenere il secondo posto. Le reti nel primo tempo, ad opera di Herrera, su calcio di rigore molto dubbio concesso dal direttore di gara, per lo 0-1 e di Gargiulo di testa su ottimo inserimento. La squadra di Ninni Corda stecca la reazione, concedendo anche l’uomo in più per l’espulsione di Campagna e non tira mai in porta. Neanche quando il direttore di gara concede un rigore ai satanelli, per mano su cross di Tortori. Gentile va sicuro dal dischetto, ma calcia al lato dopo aver spiazzato il portiere. Termina 0-2 con il Foggia che deve riflettere, e molto, sulle proprie difficoltà nell’organizzare trame di gioco congrue.
Fabio Lattuchella
LA CRONACA DEL MATCH – Al 4′ è Russo a fasi vedere dalle parti del portiere campano con un tiro a giro di sinistro, ma la sfera è terminata di poco alta. All’ottavo minuto un lancio in area del Foggia e un contatto dubbio tra Delli carri (sarà anche ammonito) e Cesarano provoca un calcio di rigore in favore dei campani. Dal dischetto Eric Herrera spiazza Fumagalli e porta in vantaggio gli ospiti, 0-1.
Due calci piazzati, entrambi fatali. Al 14esimo punizione dalla destra crossata verso il centro e inserimento perfetto di Gargiulo che insacca per lo 0-2. Occasione per il Foggia in mischia al 16′ ma Gentile non è fortunato.
Al 21′ azione di contropiede del Foggia che va al tiro con Gibilterra e sulla deviazione nuovamente con Cittadino, da fuori area, con palla altissima. Al 24′ espulso Campagna per una reazione sulla provocazione di un calciatore del Sorrento. Foggia in 10 e sotto di due reti, nel momento in cui sembrava avesse reagito. Su corner possibile braccio di un calciatore campano, grandissimi fischi da parte del pubblico nei confronti del direttore di gara, per una serie di decisioni a senso unico.
Al 36′ azione del Sorrento con un bellissimo cross in rovesciata di Herrera, ma sul doppio tentativo dei campani ci sono altrettante deviazioni dei foggiani che, poi, in contropiede trovano un tiro fuori di poco di Tortori.
Nel recupero Cittadino trova un attento Scarano, su calcio di punizione, poi il fischio che porta tutti negli spogliatoi.
Il primo tempo termina dopo oltre due minuti di recupero con i campani avanti di due reti e con l’uomo in più.
Tre cambi ad inizio ripresa con l’ingresso del terzo attaccante, Iadaresta, ma il Sorrento si rende pericoloso con un contropiede di Herrera, grandissima parata di Fumagalli e con un gol annullato per fuorigioco. Un tiro di Russo, debole e parato a terra da Scarano al 7′ è tutta la risposta del Foggia.
Poco Foggia per tentare la rimonta, scarseggiano le occasioni Al 70′ Russo calcia alto dopo un’azione solitaria.
All’85esimo l’occasione per il cambio di rotta, cross di Tortori deviato con un braccio da un difensore campano. Rigore. Ma Gentile lo calcia al lato. Neanche dal dischetto il Foggia produce un tiro in porta. Null’altro fino al 95esimo, troppo poco.
TABELLINO – FOGGIA-SORRENTO 0-2
FOGGIA – Fumagalli; Delli Carri (46′ Cadili), Gentile, Di Jenno; Sadek (46′ Iadaresta), Staiano (46′ Kourfalidis), Cittadino (72′ Gerbaudo), Gibilterra (58′ Di Masi), Campagna; Russo, Tortori. All. Ninni Corda
SORRENTO – Scarano; Cesarano, Cacace, Fusco, Masullo (95′ Esposito); La Monica, De Rosa, Costantino (82′ Vodopivec); Vitale (67′ Bozzaotre), Gargiulo (73′ Figliolia), Herrera (85′ Pedrabissi). All. Vincenzo Maiuri
MARCATORI – 10′ Herrera rig. (S), 14′ Gargiulo (S), 
TIRI IN PORTA – 1-2
TIRI FUORI – 5-2
ANGOLI – 8-1
AMMONITI – 8′ Delli Carri (FG), 41′ Masullo (S), 55′ Vitale (S), 62′ Di Jenno (FG), 94′ Tortori (FG),
ESPULSI – 24′ Campagna (FG),
FUORIGIOCO – 2-5
RECUPERO – 2′ – 5′
ARBITRO – Mattia Ubaldi della sezione di Roma1
ASSISTENTI – Luca Bernasso di Milano e Francesco Arena di Roma2
Fabio Lattuchella

Foggia-Sorrento 0-2. Live

In campo Foggia e Sorrento allo Zaccheria per l’undicesima giornata del campionato di Serie D. Manifestazione per il ricordo della tragedia di Viale Giotto, a 20 anni di distanza
Un giro di campo dei parenti delle vittime di Viale Giotto, a vent’anni di distanza dalla tragedia che ha colpito la città di Foggia con il crollo della palazzina e le vittime innocenti. Oltre agli applausi per il ricordo e striscioni nelle due curve, dalla Sud si alza anche uno striscione e un coro per i Vigili del Fuoco che, tragicamente, hanno perso la vita ad Alessandria.
Guardando alla gara, il tecnico rossonero manda in campo Gentile nei tre di difesa, vista l’indisponibilità di Viscomi e Anelli (ultimo dei 5 turni di squalifica), al fianco di Di Jenno e Delli Carri. Sadek a sorpresa sulla linea mediana, così come Russo in attacco in luogo di Iadaresta. Il Sorrento cambia un solo elemento rispetto a sette giorni prima. In attacco c’è Costantino, al fianco di Herrera e Gargiulo.
 
LA CRONACA DEL MATCH – Al 4′ è Russo a fasi vedere dalle parti del portiere campano con un tiro a giro di sinistro, ma la sfera è terminata di poco alta. All’ottavo minuto un lancio in area del Foggia e un contatto dubbio tra Delli carri (sarà anche ammonito) e Cesarano provoca un calcio di rigore in favore dei campani. Dal dischetto Eric Herrera spiazza Fumagalli e porta in vantaggio gli ospiti, 0-1.
Due calci piazzati, entrambi fatali. Al 14esimo punizione dalla destra crossata verso il centro e inserimento perfetto di Gargiulo che insacca per lo 0-2. Occasione per il Foggia in mischia al 16′ ma Gentile non è fortunato.
Al 21′ azione di contropiede del Foggia che va al tiro con Gibilterra e sulla deviazione nuovamente con Cittadino, da fuori area, con palla altissima. Al 24′ espulso Campagna per una reazione sulla provocazione di un calciatore del Sorrento. Foggia in 10 e sotto di due reti, nel momento in cui sembrava avesse reagito. Su corner possibile braccio di un calciatore campano, grandissimi fischi da parte del pubblico nei confronti del direttore di gara, per una serie di decisioni a senso unico.
Al 36′ azione del Sorrento con un bellissimo cross in rovesciata di Herrera, ma sul doppio tentativo dei campani ci sono altrettante deviazioni dei foggiani che, poi, in contropiede trovano un tiro fuori di poco di Tortori.
Nel recupero Cittadino trova un attento Scarano, su calcio di punizione, poi il fischio che porta tutti negli spogliatoi.
Il primo tempo termina dopo oltre due minuti di recupero con i campani avanti di due reti e con l’uomo in più.
Tre cambi ad inizio ripresa con l’ingresso del terzo attaccante, Iadaresta, ma il Sorrento si rende pericoloso con un contropiede di Herrera, grandissima parata di Fumagalli e con un gol annullato per fuorigioco. Un tiro di Russo, debole e parato a terra da Scarano al 7′ è tutta la risposta del Foggia.
Poco Foggia per tentare la rimonta, scarseggiano le occasioni Al 70′ Russo calcia alto dopo un’azione solitaria.
All’85esimo l’occasione per il cambio di rotta, cross di Tortori deviato con un braccio da un difensore campano. Rigore. Ma Gentile lo calcia al lato. Neanche dal dischetto il Foggia produce un tiro in porta. Null’altro fino al 95esimo, troppo poco.
TABELLINO – FOGGIA-SORRENTO 0-2
FOGGIA – Fumagalli; Delli Carri (46′ Cadili), Gentile, Di Jenno; Sadek (46′ Iadaresta), Staiano (46′ Kourfalidis), Cittadino (72′ Gerbaudo), Gibilterra (58′ Di Masi), Campagna; Russo, Tortori. All. Ninni Corda
SORRENTO – Scarano; Cesarano, Cacace, Fusco, Masullo (95′ Esposito); La Monica, De Rosa, Costantino (82′ Vodopivec); Vitale (67′ Bozzaotre), Gargiulo (73′ Figliolia), Herrera (85′ Pedrabissi). All. Vincenzo Maiuri
MARCATORI – 10′ Herrera rig. (S), 14′ Gargiulo (S), 
TIRI IN PORTA – 1-2
TIRI FUORI – 5-2
ANGOLI – 8-1
AMMONITI – 8′ Delli Carri (FG), 41′ Masullo (S), 55′ Vitale (S), 62′ Di Jenno (FG), 94′ Tortori (FG),
ESPULSI – 24′ Campagna (FG),
FUORIGIOCO – 2-5
RECUPERO – 2′ – 5′
ARBITRO – Mattia Ubaldi della sezione di Roma1
ASSISTENTI – Luca Bernasso di Milano e Francesco Arena di Roma2
Fabio Lattuchella

Verso Foggia-Sorrento, le probabili scelte dei tecnici

Alle 14:30 in campo allo Zaccheria per uno dei match più importanti dell’undicesima giornata di D. A confronto due delle squadre più in forma del girone
Nove turni utili consecutivi, quelli del Foggia, contro sette. Foggia-Sorrento è sfida da “quartieri alti” e questi primi numeri hanno contribuito, e non poco, al raggiungimento della seconda posizione dei pugliesi e alla quinta dei campani.
La gara di oggi arriva nel momento migliore per entrambe, con il Foggia che vuole proseguire, a suon di risultati utili e dopo due vittorie consecutive, la rincorsa al Bitonto, mentre il Sorrento arriva, oltre ai 7 risultati utili, da 3 trasferte fruttuose (7 punti).
Il pronostico non sarà semplice. Meno difficile del previsto, invece, provare ad azzardare le probabili formazioni. Premesso che Corda, il tecnico foggiano, spesso ha mischiato le carte con qualche mossa a sorpresa, oggi dovrà fare a meno di Anelli (ultimo dei 5 turni di squalifica) e Viscomi. Difesa da inventare e probabile nuovo spostamento del veterano Gentile sulla linea arretrata, insieme a Delli Carri e Di Jenno (o Cadili). Sulla mediana, con Cittadino e il confermato under Staiano, ci sarà Gerbaudo, che prenderà le “redini” della squadra sostituendo proprio il capitano (Gentile). Ai lati Di Masi e Campagna. Attacco consolidato con Tortori e Iadaresta, anche se Russo spinge per essere nell’undici iniziale. In casa Sorrento si va verso la conferma dell’undici che ha pareggiato domenica scorsa con il Brindisi. In panchina l’ex satanello Sasà D’Alterio.

 

L'undicesima di Serie D. Sarà fuga a 4?

La nuova giornata potrebbe consentire alle prime 4 della classifica di fuggire, con le inseguitrici impegnate in vari incroci tra di loro. Occhio alle 4 nuove panchine della settimana
Termina una settimana importante per gli allenatori del campionato di Serie D. Ben 4 squadre hanno cambiato la guida, all’indomani dello scorso turno, facendo salire a 10 gli esoneri totali del campionato. Quasi un record, considerando che è appena entrato il mese di novembre.
Su tutti, c’è grandissima attesa per l’esordio di Feola sulla panchina dell’Audace Cerignola, in casa contro il Francavilla. Cambio di modulo in vista, per il tecnico campano, che predilige la difesa a 4, rispetto al 3-4-3 di Potenza. Probabile che la scelta ricadrà sul 4-2-3-1 o il 4-3-1-2. Da vedere come si adatteranno gli esterni di centrocampo nel ruolo dei terzini e come cambierà la linea mediana. Il Bitonto capolista andrà sul campo del Nardò, in un testa-coda non del tutto scontato. I salentini sono alle ultime chiamate e dovranno necessariamente reagire, anche se i nero-verdi non vorranno mollare la vetta e restano favoriti per il match. C’è il Foggia che insidia la prima posizione, infatti, nella gara casalinga contro il Sorrento. È, probabilmente, il match più interessante di tutto il turno. Foggia secondo in classifica e mai sconfitto dalla “seduta” di Corda sulla panchina, con 9 risultati utili consecutivi; Sorrento al settimo risultato utile e con 7 punti raccolti nelle ultime 3 trasferte giocate (Vittorie a Taranto e in casa del Grumentum, intervallate dal pareggio di Casarano).  Si preannuncia una bella sfida, anche per l’incognita difensiva dei padroni di casa, con Anelli al quinto (ed ultimo) turno di squalifica da scontare, nella settimana in cui è stato “appiedato” anche Viscomi. Probabile spostamento di Gentile sulla linea arretrata.
Fuori casa il Fasano di Laterza, che giocherà in casa della Nocerina, mentre il Taranto ospiterà l’Agropoli, penultimo in classifica. Probabile tentativo di fuga delle prime 4 della classifica. Casarano-Gladiator (esordio sulla panchina dei salentini di mister  Dino Bitetto), Brindisi-Gelbison (esordio per l’allenatore dei lucani Squillante) e Gravina-Fidelis Andria (esordio anche qui per Raimondo Catalano sulla panchina degli svevi) forniscono chiare opportunità a chi otterrà la vittoria di rientrare in corsa per i primi posti, ma restano delle sfide molto equilibrate, più da segno “X”. In fondo occhio ad Grumentum-Altamura, con gli ospiti che, dopo aver battuto il Cerignola la settimana scorsa, proveranno a ripetersi per proporsi in posizioni di classifica più tranquille.

Fabio Lattuchella
 
 

L’undicesima di Serie D. Sarà fuga a 4?

La nuova giornata potrebbe consentire alle prime 4 della classifica di fuggire, con le inseguitrici impegnate in vari incroci tra di loro. Occhio alle 4 nuove panchine della settimana

Termina una settimana importante per gli allenatori del campionato di Serie D. Ben 4 squadre hanno cambiato la guida, all’indomani dello scorso turno, facendo salire a 10 gli esoneri totali del campionato. Quasi un record, considerando che è appena entrato il mese di novembre.

Su tutti, c’è grandissima attesa per l’esordio di Feola sulla panchina dell’Audace Cerignola, in casa contro il Francavilla. Cambio di modulo in vista, per il tecnico campano, che predilige la difesa a 4, rispetto al 3-4-3 di Potenza. Probabile che la scelta ricadrà sul 4-2-3-1 o il 4-3-1-2. Da vedere come si adatteranno gli esterni di centrocampo nel ruolo dei terzini e come cambierà la linea mediana. Il Bitonto capolista andrà sul campo del Nardò, in un testa-coda non del tutto scontato. I salentini sono alle ultime chiamate e dovranno necessariamente reagire, anche se i nero-verdi non vorranno mollare la vetta e restano favoriti per il match. C’è il Foggia che insidia la prima posizione, infatti, nella gara casalinga contro il Sorrento. È, probabilmente, il match più interessante di tutto il turno. Foggia secondo in classifica e mai sconfitto dalla “seduta” di Corda sulla panchina, con 9 risultati utili consecutivi; Sorrento al settimo risultato utile e con 7 punti raccolti nelle ultime 3 trasferte giocate (Vittorie a Taranto e in casa del Grumentum, intervallate dal pareggio di Casarano).  Si preannuncia una bella sfida, anche per l’incognita difensiva dei padroni di casa, con Anelli al quinto (ed ultimo) turno di squalifica da scontare, nella settimana in cui è stato “appiedato” anche Viscomi. Probabile spostamento di Gentile sulla linea arretrata.

Fuori casa il Fasano di Laterza, che giocherà in casa della Nocerina, mentre il Taranto ospiterà l’Agropoli, penultimo in classifica. Probabile tentativo di fuga delle prime 4 della classifica. Casarano-Gladiator (esordio sulla panchina dei salentini di mister  Dino Bitetto), Brindisi-Gelbison (esordio per l’allenatore dei lucani Squillante) e Gravina-Fidelis Andria (esordio anche qui per Raimondo Catalano sulla panchina degli svevi) forniscono chiare opportunità a chi otterrà la vittoria di rientrare in corsa per i primi posti, ma restano delle sfide molto equilibrate, più da segno “X”. In fondo occhio ad Grumentum-Altamura, con gli ospiti che, dopo aver battuto il Cerignola la settimana scorsa, proveranno a ripetersi per proporsi in posizioni di classifica più tranquille.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia, verso Sorrento senza Viscomi

Il Foggia continua la preparazione alla prossima sfida di campionato. Contro il Sorrento, domenica prossima, i rossoneri proveranno a vincere per proseguire nella striscia positiva e per tentare l’assalto alla vetta occupata dal Bitonto, di scena a Nardó. Occhio ai campani, però, perché sono anche loro in serie positiva, da sette turni e perché in queste ultime gare hanno raccolto ben 7 punti in tre partite esterne. Vittoria a Taranto, pareggio a Casarano è ancora vittoria a casa del Grumentum. I rossoneri campani sono altresì reduci dal pareggio casalingo contro il Brindisi che gli ha permesso di raggiungere quota 16 punti e assestarsi in quinta posizione con una lunghezza su Gladiator e Brindisi e con due punti da recuperare dal Taranto che lo precede.
Con sole nove reti segnate, non brilla particolarmente in fase offensiva ma ha una difesa messa molto bene. Finora è la quarta del torneo alle spalle di Bitonto, Gelbison e Foggia. Numeri migliori comunque per i ragazzi di Ninni Corda. I satanelli  hanno, oltre a 5 punti in più in classifica, segnato più gol (13 contro 9) e subito 1 rete in meno. Corda che, dopo essersi riaccomodato in panchina la settimana scorsa, all’indomani delle tre giornate di squalifica scontate, dovrà fare a meno del suo secondo,  Roberto Cau, ma soprattutto del difensore Viscomi, appiedati entrambi dal giudice sportivo. Dovrà inventarsi ancora qualcosa il tecnico sardo per l’occasione. Probabile un nuovo arretramento di Gentile sulla linea difensiva, ma è solo in ipotesi.
Fabio Lattuchella

Turitto pesca il Jolly, Bitonto sogna. Casarano battuto 1-0

Il Bitonto mantiene la vetta della classifica del girone H di Serie D grazie al successo di misura per 1-0sul Casarano dell’ex De Candia, nella decima giornata di campionato. In un “Città degli Ulivi” pieno e trascinante come non mai, i neroverdi vincono una gara non facile grazie ad un buonissimo primo tempo e ad un secondo tempo da grande squadra capace anche di soffrire e lottare. Il Bitonto chiude così il poker di partite contro squadre importanti con un’altra grande vittoria, ottenuta grazie ad un jolly di Turitto e ad una difesa che resta imbattuta per la sesta giornata consecutiva, circa 650 minuti di imbattibilità. Numeri da capogiro, numeri da capolista.
La partita. Mister Roberto Taurino torna in panchina dopo i tre turni di squalifica: out per squalifica Gianfreda, il tecnico neroverde non altera le formazioni viste con Taranto e Brindisi e sceglie solo per l’inserimento di Gargiulo sulla linea dei tre di difesa. Dunque, solito 3-5-2 con Figliola in porta; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Turitto e Terrevoli ad agire sugli esterni; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Partita speciale per il grande ex Pasquale De Candia, tecnico del Casarano, che torna a Bitonto per la prima volta da avversario dopo due stagioni indimenticabili tra 2016 e 2018: 3-4-3 per i salentini, con Al-Tumi in porta, difesa composta da Mattera – D’Aiello – Lobjanidze; a centrocampo Occhiuto e Palmisano esterni, Giacomarro e Buffacentrali; in avanti tridente Tiscione – Foggia – Mincica.
Pronti via e occasionissima Bitonto: Lattanzio difende palla sulla trequarti, scarica su Patierno che avanza e serve Biason, filtrante in profondità per Terrevoli che a tu per tu con Al-Tumi si fa sbarrare la strada in calcio d’angolo. Risposta Casarano, con la punizione di Tiscione quasi dalla bandierina sinistra, palla sull’esterno della rete. Al 7’ ci prova Marsili dalla distanza, botta che Al-Tumi respinge distendendosi sulla sua sinistra. Poco prima del quarto d’ora, la grande occasione capita agli ospiti: Mincica sfrutta un buco difensivo neroverde e si ritrova involato solo verso la porta di Figliola, rasoterra di poco oltre il palo alla destra del portiere di casa e palla sul fondo. Opportunità importante, grosso pericolo per il Bitonto che immediatamente reagisce: 16’, grande ripartenza guidata da Biason, la sfera arriva sulla sinistra a Tturitto che crossa al centro dell’area, Lattanzio la tocca per Patierno che salta Al-Tumi e conclude trovando però sulla linea il provvidenziale salvataggio in scivolata disperata di Giacomarro. Dal corner Biason ci prova al volo da fuori area, palla di pochissimo sul fondo. Bitonto che mette i brividi all’avversario, risultato che non si sblocca.
Casarano che ci prova al 21’ col colpo di testa di Occhiuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, para facile Figliola. Un solo minuto e ancora Bitonto vicinissimo al vantaggio: Piarulli allarga per Turitto sulla sinistra, cross al limite dell’area, velo di Patierno che libera Biason in posizione centrale, il centrocampista argentino calcia di prima intenzione ma Al-Tumi si salva a terra in due tempi.
Al 23’ ci prova Lattanzio di testa su cross di Turitto dalla sinistra, l’estremo difensore ospite para ma viene ravvisata posizione di offside.
Il forcing del Bitonto trova la via del gol, meritato, al 29’: Turitto da sinistra pesca al limite dell’area di rigore Lattanzio, che prova a difendere palla ma D’Aiello tocca e allontana, sulla sfera si avventa proprio lo stesso Turitto che senza pensarci due volte, da circa venti metri, fa partire un fendente imparabile per Al-Tumi, che si insacca alla destra del portiere ospite. Esplode il “Città degli Ulivi”, il Bitonto passa in vantaggio con la prima rete dell’esterno barese. 1-0.
Ultimo quarto d’ora dove non accade nulla di significativo: il Casarano prova a riordinare le idee, il Bitonto è compatto, quadrato e chiude la prima frazione di gioco avanti di una rete.
Ripresa. Il Bitonto non è quello vivace e arrembante del primo tempo, gli uomini di Taurino si abbassano un po’ troppo e lasciano campo ad un Casarano che prova ad attaccare. Due minuti, cross di Palmisano dalla destra, Foggia di testa conclude alto sopra la traversa. Risponde il Bitonto, Patierno servito in area in profondità, conclusione alta sopra la traversa. Rasoiata dalla distanza di Giacomarro, para a terra Figliola. 64’, cross di Occhiuto dalla sinistra, sul secondo palo colpo di testa di Palmisano a campanile, bloccata da Figliola.
Si fa rivedere il Bitonto con una botta dal limite di Lattanzio, deviata in angolo, e col tiro strozzato da fuori di Turitto, sfera sul fondo.

Un’istantanea della gara


De Candia cambia e getta nella mischia Balla, Olcese, Feola e Versienti. E sono proprio due dei nuovi entranti a creare una grande occasione all’80’: Olcese sfonda sulla sinistra, arriva sul fondo e palla al centro dell’area per Balla, che conclude debolmente facilitando l’intervento di Figliola.
Il Bitonto ha varchi in contropiede che non sfrutta a dovere: come all’83’, un’azione che Patierno e Lattanzio sprecano con una superiorità numerica.
Mister Taurino cambia e si copre, a difesa del minimo vantaggio: dentro Amelio per Turitto e Schirone per Gargiulo, il Bitonto passa alla difesa over. Poi fuori i due attaccanti, e dentro Vacca e Merkaj.
Cinque minuti di recupero, e subito occasionissima Casarano proprio allo scoccar del 90’: punizione dalla trequarti destra, svetta Mattera in area sul versante opposto, la difesa bitontina allontana, ci prova Versienti a botta sicura ma palla oltre la traversa, da ottima posizione.
Pericolo scampato per il Bitonto, che poi gestisce e porta a casa una vittoria fondamentale. Perché l’1-0 finale al Casarano significa mantenere la vetta della classifica, con 22 punti: il Foggia resta a -1, il Fasano scivola a -3, il Taranto si conferma a -4. Poi diventano sei i punti di distacco del Sorrento, quinta forza attuale del campionato.
Bitonto dunque sarà capolista per la terza settimana consecutiva. Quella che porterà poi domenica al testa-coda di Nardò: ma guai a sottovalutare i neretini, capaci di espugnare Andria e a caccia disperata di punti salvezza.
10^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – CASARANO 1 – 0
Reti: 29’ pt Turitto
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo (39’ st Schirone), Lattanzio (41’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli, Turitto (34’ st Amelio).
A disp. Zinfollino, Montrone, Amelio, Gagliardi, Mazzone, Bolognese. All. Taurino
CASARANO: Al-Tumi, Mattera, Lobjanidze (41’ st Cianci), Buffa, D’Aiello (c), Occhiuto, Palmisano (23’ st Versienti), Giacomarro (34’ st Feola), Foggia (34’ st Olcese), Tiscione, Mincica (17’ st Balla).
A disp. Iuliano, Morleo, Santagata, Cappilli. All. De Candia
Arbitro: Bracaccini (Macerata). Assistenti: Ivanavich Fiore (Genova) e Lisi (Genova)
Ammoniti: Figliola, Marsili, Lomasto, Lattanzio, Turitto (B), Mattera, D’Aiello, Tiscione (C)

Foggia, il weekend delle giovanili: due vittorie ed una sconfitta

Due vittorie ed una sconfitta: questo il bilancio del weekend calcistico delle rappresentative giovanili del Calcio Foggia.

Vittoria sul Chieti per la Juniores allenata da Pavone, che rifila tre gol agli abruzzesi sul sintetico di Troia. Di Lioce, Carella ed Ambrosino le reti rossonere nel 3-1 finale. In luce anche il portiere Mascolo, che ha parato un rigore.

Vince anche l’U17 di mr. Acquaviva che si aggiudica il derby in trasferta con il Cosmano Sport Foggia: 0-1 il punteggio, con la rete decisiva di Cocinelli.

Sconfitta, infine, per l’U15 di Romeo Mendolicchio, che perde in casa del Real San Giovanni per 2-0. I giovani rossoneri mancano ancora l’appuntamento con la vittoria, dopo due pareggi consecutivi.

Serie D, la nona giornata. Corrono Bitonto, Foggia e Fasano. Respira il Cerignola

Corrono Bitonto, Fasano e Foggia; tiene il passo il Taranto; show del Gravina; boccata d’ossigeno per il Cerignola. Questi sono i principali verdetti della nona giornata del campionato di Serie D Girone H.
Il Bitonto è primo in classifica, grazie alla vittoria netta sul campo del Brindisi: 0-3 il finale a favore dei neroverdi, grazie alla doppietta di Patierno ed al gol di Piarulli.
Tiene il passo il Foggia di Corda (squlificato, in panchina): al “Giovanni Paolo II” di Nardò è sufficiente un gol di Cittadino (con deviazione) per dare i tre punti ai satanelli.
Si completa al 91′ la rimonta del Fasano ai danni della Fidelis Andria: sotto di due gol, i fasanesi ribaltano il risultato grazie alla doppietta di Corvino ed al gol di Diaz.
Vittoria per 3-1 del Taranto sul Gladiator. il primo tempo si conclude con il vantaggio ospite a firma Del Sorbo. Nella ripresa i rossoblu la ribaltano con la doppietta di D’Agostino ed il gol di Manzo.
Negli altri incontri vince il Cerignola per 2-1 sul Gelbison. Il Casarano batte con lo stesso risultato l’Altamura. Il Sorrento espugna con uno 0-1 il campo del Grumentum. Colpaccio del Francavilla, che lascia la penultima piazza, sul campo della Nocerina (0-1 finale).
Cinquina, infine, del Gravina sul malcapitato Agropoli: a segno Prosi, Tagliamonte e Santoro, ancora a segno con una doppietta.
 

Pareggio a reti bianche tra FBC Gravina e Gelbison

Termina in pareggio la sfida tra Gelbison ed FBC Gravina che non vanno oltre lo 0-0. Partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, che  per 90 minuti hanno provato a trovare la via della rete senza però trovare fortuna. Prestazione di gran livello dei due portieri che hanno sventato tutte le occasioni da gol create dalle due squadre. Un punto guadagnato dalla squadra murgiana, che era reduce dalle due sconfitte consecutive contro Gladiator e Bitonto. Gelbison che invece resta nelle zone alte della classifica, ad un solo punto di distanza dal Brindisi.
Strana quanto curiosa statistica, è il terzo 0-0 consecutivo in tre stagioni tra Gelbison e Gravina , quando le due squadre si affrontano al Giovanni Morra il risultato sembra ormai già scritto.

Serie D, l'ottava giornata è già iniziata. Il Bitonto prende la vetta provvisoria

Anticipo boom dei bitontini che superano nettamente un Taranto difficoltà. Fasano, Foggia e Brindisi proveranno a rispondere 
Ottava giornata del campionato di Serie D. La capolista Fasano (prima di questo turno) affronterà in trasferta il Gladiator, con chiaro intento di difendere il primato dall’ attacco del Bitonto, che intanto nell’anticipo del sabato ha surclassato il Taranto (3-0), prendendosi momentaneamente la vetta. Sempre alla finestra, per la prima posizione, il Foggia (in casa con il Casarano) e il Brindisi (a Nardó). Sfide interessanti anche tra Gelbison e Gravina, con i rossoblu che provano ad inserirsi nelle primissime posizioni, mentre i gialloblù vorranno rifarsi dopo l’incredibile debacle della scorsa settimana.
Chi proverà ad inserirsi tra le primissime della classe, dopo un buon ultimo periodo, è la Fidelis Andria di mister Favarin. Oggi con il Grumentum in casa avrà la chiara occasione di tentare l’approdo nella zona playoff. Proverà a rialzarsi a Sorrento, l’Audace Cerignola di Alessandro Potenza, ad oggi vera e propria delusione del campionato. Il programma della giornata prevede anche Francavilla-Agropoli e Altamura-Nocerina.

Fabio Lattuchella

A Roma l’incontro con capitani, allenatori e arbitri. Un confronto sulle innovazioni regolamentari e le valutazioni sul campo

Si è svolta oggi a Roma la riunione tra gli allenatori e i capitani delle squadre di Serie D e i Designatori CAN D e CAI Matteo Trefoloni e Andrea Gervasoni, primo appuntamento stagionale tra tutti i protagonisti del massimo campionato dilettantistico.
L’incontro promosso dal Dipartimento Interregionale, che ha visto una straordinaria partecipazione dei club (oltre 200 le presenze), è servito ad approfondire le nuove disposizioni contenute nelle recenti circolari AIA e a favorire un confronto costruttivo per migliorare la qualità della quarta serie italiana.

Un’istantanea del meeting


Ad aprire i lavori il coordinatore del Dipartimento Interregionale Luigi Barbiero, accompagnato dal segretario Mauro de Angelis, che ha portato anche i saluti del presidente della LND Cosimo Sibilia. “Vi ringrazio per aver risposto in tanti all’invito, con un pensiero particolare ai presidenti delle società – ha affermato Barbiero – La vostra è una presenza che ci gratifica e che certifica il valore della Serie D. Solitamente questo tipo di incontri sono sempre stati collocati alla fine del girone di andata. Abbiamo anticipato il confronto con la componente arbitrale, con la quale c’è grande collaborazione e sintonia, per poter illustrare al meglio le modifiche regolamentari e per ragionare insieme sulle valutazioni adottate in queste primo scorcio di campionato”.
All’incontro hanno preso parte i consiglieri del Dipartimento Interregionale Maria Teresa Montaguti, Sergio Gardellini, Giacomo Diciannove, Piero Bertapelle e Giuseppe Dello Iacono. Presente anche il neo selezionatore della Rappresentativa Serie D Under 19, Giuliano Giannichedda.

Coppa Italia Serie D, i risultati dei Trentaduesimi

Dopo l’anticipo del 18 settembre Fc Messina-Cittanovese vinto dai siciliani, ieri si sono disputate ventisei gare relative ai trentaduesimi di Coppa Italia. Completeranno il turno i posticipi Crema-Fanfulla (2 ottobre, ore 20.30), Turris-Sorrento (2 ottobre, ore 15.00), Taranto-Audace Cerignola (9 ottobre, ore 15.00), Savoia-Fidelis Andria (9 ottobre, ore 15.00) e l’incontro a data da destinarsi dell’Acireale in attesa del recupero del primo turno Biancavilla-Marsala (2 ottobre, ore 15).

Chions-Campodarsego 0-3
Mestre-Adriese 1-4 dcr (0-0)
Montebelluna-Union Feltre 6-7 dcr (2-2)
Villafranca Veronese-Virtus Bolzano 1-0
Seregno-Casale 4-1
Mantova-Ciliverghe 3-4
Folgore Caratese-Caravaggio 2-0
Pro Sesto-Inveruno 1-2
Brusaporto-Villa Valle 5-4 dcr (1-1)
Chieri-Ligorna 3-0
Sanremese-Savona 4-2 (0-0)
Seravezza-Grosseto 2-1
Ponsacco-Tuttocuoio 4-2
Grassina-Scandicci 2-1
San Donato Tavarnelle-Monterosi 5-4 dcr (1-1)
Mezzolara-Vigor Carpaneto 1-0
Savignanese-Matelica 2-1
Tolentino-Cannara 3-1
Sangiustese-Montegiorgio 1-2
Avezzano-Pineto 0-1
Trastevere-Ostiamare 3-5 dcr (0-0)
Lanusei-Torres 0-2
Aprilia Racing-Vis Artena 4-3 dcr (0-0)
Atletico Terme Fiuggi-Portici 1-2
Francavilla-Città di Fasano 0-2
Foggia-Vastogirardi 3-1
Fc Messina-Cittanovese 2-0
Crema-Fanfulla (2 ottobre, ore 20.30)
Turris-Sorrento (2 ottobre, ore 15.00)
Taranto-Audace Cerignola (9 ottobre, ore 15.00)
Savoia-Fidelis Andria (9 ottobre, ore 15.00)
Vincente Biancavilla/Marsala-Acireale (data da destinarsi)