Archive 23/12/2014

Marcatori Prima categoria: in testa tutto resta invariato

Nel turno pre natalizio(ultimo dell’anno 2014) sono 23 le reti segnate. Tutto fermo in testa alla classifica, con Morra sempre in testa con 15 reti segnate. Non segna nessuno dei protagonisti abituali domenicali e così la vetta resta invariata. A quota 6 dopo la doppietta siglata contro il Rocchetta Sant’Antonio è Donato Loconte della Nuova Andria, che sale a quota 6 reti in campionato. Salgono a 5: Capocefalo dell’Audace Cerignola, Pietro Compierchio(autore di una doppietta) dell’Atletico Stornara, Iungo del Reali Siti Stornarerlla e Giuseppe La Torre della Polisportiva Sammarco. Quarto gol stagionale per Paolo Vischio del Bitetto. Giunge a quota 3: Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta. Toccano quota 2: De Cesare e Guerriero dell’ASD San Marco, Rafaschieri del Bitetto e Ranieri del Rocchetta Sant’Antonio. Prima gioia personale stagionale per i vari: Bruscella, Cafagna, Coviello, Di Bitonto, Farisco, Giuseppe Grieco, Lavermicocca, Mastrorilli, Petruzzella e Dario Tricarico.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 13(prime posizioni)

 

15 reti: Morra(Audace Cerignola)

11 reti: F. Amoruso(Audace Cerignola)

10 reti: Messinese(Tre Torri Torremaggiore)

9 reti: Lasalandra(Audace Cerignola) e Magaldi(Reali Siti Stornarella)

7 reti: Gravinese(ASD San Marco)

6 reti: Dipasquale(Audace Cerignola), Loconte(Nuova Andria) e Specchio(Atletico Stornara)

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: Terrone allunga

Nell’ultimo turno del 2014, sono 24 le reti realizzate nel girone A di Promozione pugliese. Segna una doppietta e prosegue la sua magnifica stagione Sabino Terrone dell’Atletico Corato. L’attaccante nativo di Trani, raggiunge quota 16 nella classifica marcatori, ed è sempre più leader della squadra neroverde allenata da mister Leonino. Al secondo posto avanza Di Pinto dell’Unione calcio Bisceglie, che mette a segno il suo gol n. 13 in campionato. Torna al gol anche Scaringella del Gravina. Per lui è il dodicesimo centro in questo torneo. Sesto centro in campionato per De Lorenzo dell’Unione calcio Bisceglie e Tamma della Liberty Palo. Doppietta per Lomuscio dell’Atletico Corato, che lo lancia a quota 5 in compagnia di Quitadamo del Monte Sant’Angelo, a segno nella gara interna contro il Barium. Tocca quota 4 Palmitessa del Canosa. Gernone del Gravina, mette a segno una doppietta e sale a 3 insieme a Narciso del Carapelle. Secondo centro stagionale per Desimini del Barium, Di Bari della Rutiglianese e Ricci della Virtus Putignano/Noci. Prima rete in campionato per i vari: Diviesti, Facchini, Larossa, Lasalandra,  Longo e Nuzzi.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 15(prime posizioni)

 

16 reti: Terrone(Atletico Corato)

13 reti: Di Pinto(UC Bisceglie)

12 reti: Scaringella(FBC Gravina)

10 reti: Ciccone(Carapelle)

9 reti: Albano e Gilfone(FBC Gravina), Difrancesco(Atletico Corato), Recchia(Virtus Putignano/Noci)

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza: Manzari torna leader solitario

20 reti realizzate nel quindicesimo ed ultimo turno del girone d’andata del campionato di Eccellenza pugliese. Torna al gol, Manzari della Vigor Trani. L’attaccante biancoazzurro segna la sua nona rete in questo campionato e torna leader solitario in testa alla classifica marcatori. Dietro, sale a 7 Giuseppe Cesareo della Libertas Molfetta, mentre Marino del Casarano, Montaldi della Virtus Francavilla e Stefanini dello Sporting Altamura, mettono a segno il loro quinto gol stagionale. Quarto centro invece per De Tommaso dell’Ostuni. Salgono a 3: Abrescia dell’Hellas Taranto, Palmisano del Nardò e Lorenzo Salerno dell’Atletico Vieste. A 2 arrivano i vari: Carminati, Corvino, Pongo, Rizzi, Vitale e Zaccaria. Prima gioia personale stagionale per Cristofaro, Fabiano, Rizzo e Salvati.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 15(prime posizioni)

 

9 reti: Manzari(Vigor Trani)

8 reti: Scarcella(Novoli)

7 reti: R. Augelli(Atletico Vieste), Cesareo(Libertas Molfetta)

6 reti: Albrizio(Vigor Trani), Lanave(Libertas Molfetta), Terrone(Bitonto)

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: in testa piomba Molinari

Sono 31 le reti realizzate nell’ultimo turno del 2014 nel girone H di Serie D. Il sedicesimo turno, non che pre natalizio, ha regalato davvero tante reti ed emozioni. Mattatore di giornata è stato senza dubbio Molinari del Brindisi. Tripletta per lui e vetta conquistata con 13 reti all’attivo. Immediatamente dietro di lui, c’è Genchi del Taranto, autore di una doppietta e De Rosa della Cavese, a segno nella gara dei suoi contro contro il Potenza. Sale anche Lattanzio(a 9 reti) della Fidelis Andria. Doppietta per lui nel derby contro il Bisceglie. Sale a quota 9 anche Varriale della Gelbison. Doppietta per Palumbo del Potenza che raggiunge quota 8 nella classifica marcatori, così come Moscelli della Fidelis Andria. Settimo centro in campionato per Manzo del Monopoli. In evidenza anche Bozzi del Manfredonia con una doppietta e poi i vari: Allegretta, Ancora, Barone, Di Finizio, D’Ancora, Di Senso, Presicce, Varsi, Florio, Giglio, Prosperi, Marcucci, Faccini, Bovi e Santonicola.

 

Classifica Marcatori dopo la giornata 16(prime posizioni)

 

13 reti: Molinari(Brindisi)

12 reti: De Rosa(Cavese) e Genchi(Taranto)

10 reti: Picci(Francavilla in Sinni)

9 reti: Lattanzio(Fidelis Andria), Tedesco(Galllipoli), Varriale(Gelbison), Zotti(Bisceglie)

8 reti: Moscelli e Olcese(Fidelis Andria), Palumbo(Potenza)

7 reti: Manzo(Monopoli)

 

Alessandro Polichetti

Toma Maglie: continua il momento non esaltante

La Toma Maglie impatta con l’Alberobello, raggiunta dagli ospiti proprio al fotofinish, ma il pareggio non basta a risollevare la squadra di Gigi Bruno, il cui momento non esaltante continua. “Dopo tre sconfitte consecutive – ammette Daniele Gatto –sarebbe servita una vittoria corredata da una prestazione vincente, invece non abbiamo conquistato l’intera posta in palio e ci siamo espressi decisamente sottotono e questa circostanza mi amareggia parecchio. Mi sarei aspettato ben altro ardore agonistico e maggiore convinzione, tanto più che la sfida si era messa subito bene, essendo andati a segno già dopo 8′ con Gianni Pedone. Dopo essere partiti bene non siamo riusciti ad insistere. Non avendo trovato la via del raddoppio la gara è rimasta in bilico sino alla fine e l’Alberobello ci ha beffati allo scadere della ripresa. Bisogna riordinare le idee e lavorare per risalire la china. La classifica ci vede a ridosso della zona minata e alla ripresa del torneo dovremo affrontare una serie di match fondamentali per il nostro futuro“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Domenica vittoria prestigiosa per l’Otranto

Vittoria prestigiosa per l’Otranto, che nell’ultima giornata di campionato del 2014 ha surclassato il Mesagne con un netto 4-0, superando in classifica proprio la formazione brindisina di mister Ribezzi. “Il periodo nero che abbiamo vissuto per alcune settimane sembra definitivamente alle nostre spalle – ammette il presidente idruntinoGiovanni Mazzeo – . Il gruppo sul quale abbiamo puntato è solido e coeso. Nel mercato di riparazione, inoltre, abbiamo ritoccato la rosa con innesti mirati, con i quali pensiamo di averla resa più competitiva, pur avendo operato sempre nell’ambito del budget previsto in sede di pianificazione dell’annata agonistica. Ora si tratta di continuare su questa strada, provando a conquistare un posto nei playoff”.

Una gara che, al di là del rotondo successo finale, si presentava meno agevole di quanto il 4-0 non dica. “Fino a quando la sfida è rimasta sullo zero a zero – sottolinea Mazzeo – i nostri avversari ci avevano studiato bene e, all’inizio, hanno chiuso abilmente tutti i varchi, limitando le nostre fonti di gioco. Una volta sbloccato il risultato con Mastria, la musica è cambiata, in quanto abbiamo avuto a disposizione maggiori spazi. Insomma, una chiusura di duemilaquattordici con i fiocchi, che fa ben sperare in vista del prosieguo del campionato”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase – Giuseppe Branà: col Lizzano persi due punti

Mister Branà


Non si dà pace Giuseppe Branà per il pareggio che il suo Tricase ha portato a casa dalla trasferta di Lizzano. Un match in cui il tecnico avrebbe voluto la piena posta in palio ad ogni costo per proseguire nell’ascesa in classifica. “Perdere due punti come quelli lasciati col Lizzano mette tanta rabbia – commenta il tecnico rossoblu al termine del match – , non so più a quale santo votarmi. Incrocio dei pali e fuori, traversa e fuori, metto dentro contemporaneamente Pirelli e l’ancora claudicante Chiffi perché volevamo vincere e nulla. E così per oltre 60 minuti di gioco. Se non avessimo quei seniores di lunga militanza che continuano a tenere, chissà dove staremmo oggi in classifica. Ma non basta. I punti bisogna andarseli a prendere e non vederseli sfilare da sotto il naso”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il Galatone non sa più vincere

Il Galatone non sa più vincere. La formazione di Oscar Greco è stata fermata sul 2-2 dal Fly Team Brindisi in pieno recupero, anche se l’allenatore giallorosso ha qualcosa da contestare: “La seconda rete dei nostri avversari – spiega – è giunta abbondantemente fuori tempo massimo. L’arbitro ha assegnato quattro minuti di recupero ma la cinquantesimo ha permesso al Fly Tema di battere un calcio d’angolo sui cui sviluppi il Brindisi ha pareggiato. Ma recriminare contro le decisioni del direttore di gara serve a poco e non muta l’esito della contesa. È assurdo, però, raggranellare un solo punto in un incontro del genere, nel quale gli avversari hanno effettuato due traversoni nella nostra area ed altrettanti gol”.

Negli scorsi giorni, dopo il mercato, il presidente De Leo aveva focalizzato nei playoff l’obiettivo per il Galatone. Greco, invece, smorza i toni: “Siamo distanti dal quinto posto e dobbiamo badare innanzitutto a raggiungere quanto prima una tranquilla permanenza. Una volta in salvo verificheremo se esistono dei margini per ambire a qualcosa di più importante. La pausa, intanto, ci permetterà di lavorare per assemblare meglio la nostra compagine, che è mutata negli ultimi tempi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bellavitainpuglia – Orta Nova 1-0
Affermazione di misura per il Bellavitainpuglia

Affermazione di misura per il Bellavitainpuglia nella gara casalinga con l’Orta Nova. I gialloblu hanno conquistato la settima vittoria nel campionato di Seconda categoria confermando il quarto posto in classifica. Il match, disputato sulla terra battuta del “Francesco Di Liddo” resa pesante dall’acquazzone di domenica mattina, è stato deciso da un penalty assegnato dall’arbitro per un fallo di mani di un difensore dauno.

Sul dischetto si è presentato Francesco Galasso che ha spiazzato il portiere avversario Faretra. Nella ripresa il Bellavita ha sprecato altre opportunità per andare ancora a segno e pur non chiudendo la gara non ha corso alcun pericolo.

Domenica 4 gennaio la formazione cara al presidente Sergio Di Bitetto tornerà in campo per il primo match del 2015 sul campo del Sannicandro.

Bellavitainpuglia.it Bisceglie: Sgroni, Martinelli, Lafranceschina, Carbotti, La Notte, Terrone, Palazzo, Di Tullio, Adriano Dell’Olio (dal 77° Sciascia), Margutti, Galasso. Allenatore: Tonio Musci. A disposizione: Di Gennaro, Parente, Monterisi, Altomonte, Di Reda, Occhionorelli.

Orta Nova: Faretra, Calamita, Caporale, Porcelli, Moriglia (dal 35° Lamanna), Ferrara (dal 70° Tarallo), Ventriglio, Lambiase, Gervasio, Muschitiello, De Filippo. Allenatore: Antonio Procaccino. A disposizione: Uva, Festa, Delli Carri.

Arbitro: Piciaccia di Barletta.
Rete: 27° rigore Galasso.
Note: ammoniti Di Tullio, Lafranceschina, Ventriglio, Ferrara, Porcelli, De Filippo.

Lizzano – Atletico Tricase 0-0
il Tricase rallenta

Pareggio a reti bianche del Tricase sul campo del Lizzano. I rossoblù di Branà, privi degli squalificati Trotta e D’Amico, e con un Chiffi, non in buona condizione, disputano una buona gara contro i tarantini quint’ultimi in classifica, ma non basta per portare a casa i tre punti, dovendosi accontentare di un punticino, che muove la classifica e mantiene il team tricasino in zona Play Off.

Mister Branà

Gara quasi sempre in mano ai tricasini che  dopo tre vittorie consecutive, conquistate con valanga di gol contro Brindisi, Galatone e San Giorgio, ritrovano il vecchio problema dell’incapacità di finalizzare quanto creato. Certo, mister Branà ha dovuto fare a meno di elementi importanti della squadra come l’attaccante D’Amico, espulso domenica scorsa, Trotta ancora squalificato e Greco. Il tecnico ha dovuto riparare la situazione, convocando un po’ di under della squadra Juniores allenata da Andrea Carino. Se a tutto questo si aggiunge la condizione non ottimale di Chiffi, che nella gara contro il Real San Giorgio ha dovuto abbandonare anzitempo il terreno di gioco, si possono comprendere più facilmente le difficoltà riscontrate da Striano e compagni.

Ad “aggravare” la situazione, l’espulsione di Botrugno al 20′ del primo tempo per doppio giallo, che ha costretto i tricasini a giocarsela con un uomo in meno per più di un’ora. L’inferiorità numerica ha certamente aumentato le difficoltà ma non troppo, in quanto specie nella ripresa il Tricase ha sfiorato il vantaggio in almeno due occasioni, prima con Chiffi e poi con Striano, sempre pronto a far male , nei momenti di difficoltà della squadra, ma il suo forte tiro è andato a sbattere sul palo. Va però dato a “Cesare quel che è di Cesare”,  il riferimento è  al buon lavoro della difesa tarantina, che essendo ben messa in campo, ha giocato con ordine, non permettendo agli ospiti di far male. Anche la sfortuna ci ha messo del suo, ma a due giornate dal termine del girone d’andata, facendo il punto della situazione, va segnalato che il cammino complessivo della squadra tricasina è da giudicarsi positivo, tenendo conto principalmente delle tante difficoltà, sia tecniche che in un certo senso strutturali. Va soprattutto elogiato mister Branà che ha lavorato bene e continua a farlo, cercando di rendere quanto più fluido possibile l’assemblaggio tra gli under e i senatori, rendendo questo gruppo affiatato, caratteristica fondamentale  specie a livello mentale per far sì che il gruppo sia una “vera” squadra.

Di contro, bisogna tenere in considerazione che lo stesso cammino è però poco consono con quello che è l’obiettivo stagionalecioè il salto di categoria. Se si vuole tentare concretamente di conquistare l’Eccellenza serve non solo continuità di risultati, ma soprattutto sono da evitare le cadute improvvise e i pareggi contro formazioni non proprio all’altezza  della qualità del Tricase, quelle sono gare dove vincere è del tutto obbligatorio. Purtroppo non è sempre stato così, Alberobello e Lizzano ne sono la riprova.

Se c’è un ulteriore aspetto sul quale bisognerebbe lavorare è sicuramente quello di evitare situazioni che complicano ancor di più le cose, come le facili ammonizioni ed espulsioni, specie se derivano da atteggiamenti comportamentali.

Il Tricase chiude l’anno quinto in classifica con 27 punti insieme al Mesagne e se il primo posto appare assai lontano (-9 dal Fragagnano) il secondo e il terzo non sembrano esserlo. Servono però filotti di vittorie ed evitare pareggi che sono positivi solo in gare dove si rischia, più di altre, qualcosa di peggio, come possono essere le prossime.

Il 2015, infatti si aprirà sfidando il Salento Football Leverano, una delle compagini di prim’ordine del nostro campionato, terza in classifica con 30 punti e reduce dalla vittoria della stracittadina contro il più noto Leverano. Nell’ultima giornata invece vi è la trasferta a Maglie ed è la prima di due consecutive, l’inizio del girone di ritorno infatti prevede il match contro il Fasano al “Vito Curlo” che sancisce l’apertura di una serie di gare difficilissime,  dove si dovranno affrontare l’Otranto e la capolista Fragagnano.

Valerio Martella  – ilgallo.it

Male in testa in Seconda

In Seconda Categoria solo un pareggio per il Sauri, con la capolista Sportmania che ne prende 4 a Rodi
Si ferma la striscia positiva dello Sportmania Cerignola, battuto sonoramente a Rodi (4-1) dalla Squadra del Cuore. I ragazzi di Schiavone sono incappati in una giornata decisamente negativa. Poco male, però, per la seconda sconfitta della capolista, in quanto la diretta concorrente, il Sauri di mister Nicola Borrelli, non è andato oltre lo 0-0 con l’Atletico Carapelle. Sale il Nuova Spinazzola con il tennistico 6-0 al Sannicandro, mentre il Biccari ne rifila 4 alla Virtus Andria e l’Herdonia 8 al Troia. Bellavitainpuglia (1-0 all’Orta Nova) e San Giovanni Rotondo (5-2 al Matinum) vincono in casa mentre l’unica vittoria esterna del ampionato di Seconda Categoria è targata Carapellese (1-2 a Candela).
Fabio Lattuchella

Audace e San Marco ok

Una nuova vittoria, la dodicesima su 13 gare disputate, per l’Audace Cerignola che comunque soffre abbastanza in casa contro i foggiani dello Sporting Daunia. È la prima volta che la squadra giaòlloblu arranca tra le mura amiche (era successo in trasferta soltanto a Stornarella e a San Marco in Lamis sponda Polisportiva). Continua, comunque, la leadership indiscussa con 6 punti di vantaggio sui rivali del San Marco (2-0 al Margherita), mentre si ferma il Reali Siti Stornarella (1-1 in casa dell’Omnia Bitonto), così come la Polisportiva Sammarco non va oltre il pari (1-1) a Molfetta (Virtus). In fondo continua a è perdere il. Rocchetta (2-1 dalla Nuova Andria), mentre tornano a respirare il Bitetto (3-1 al Sibillano) e il Minervino (1-2 a casa dell’Ultrattivi Altamura). Pareggio (2-2) tra Atletico Stornara e Audace Barletta.

Fabio Lattuchella

Sudest – Libertas Molfetta 1-2
Sintesi della gara

Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest Locorotondo; Cesareo e Vitale per la Libertas Molfetta. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca e interviste a cura di Marco Fornaro con la collaborazione di Walter Bagnardi.

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Si ferma il Carapelle

Si ferma dopo 7 vittorie la striscia del Carapelle, che comunque prende un punto (2-2) a Celle di San Vito.

Vincono in testa alla classifica del campionato di Promozione Pugliese il Gravina (3-1 al Bitritto e tredicesima vittoria in 15 gare), così come l’Atletico Corato (1-4 a Canosa) che mantiene il secondo posto a 6 lunghezze dalla capofila gialloblu. Pareggia, dopo 7 vittorie consecutive, il Carapelle di Ricucci, nel derby di Celle di San Vito (1-1), così come anche le altre foggiane Apricena (1-1 con il Noci) e Monte Sant’Angelo (1-1 con il Barium). Ne approfitta l’Unione Bisceglie (1-2 in casa del Real Bat) che raggiunge proprio Noci e Carapelle a 31 punti. Giornata consona ai pareggi che si è chiusa con l’1-1 tra Giovinazzo e Fortis Altamura e tra Liberty Palo e Rutiglianese nonché lo 0-0 tra Nuova Molfetta e Quartieri Uniti Bari.

Fabio Lattuchella

Liberty Palo – Rinascita Rutiglianese 1-1

Risultato deciso nei primi minuti del secondo tempo.

Al secondo, Palo in vantaggio con Loseto su calcio di rigore, tre minuti dopo, pareggio della Rutiglianese con Di Bari sul solito e chirurgico calcio di punizione. Alla resa dei conti due punti persi per la Rutiglianese. un punto d’oro conquistato dal Palo. Un 2014 che si chiude comunque bene per i granata di Valentini.
Ottava posizione in classifica in condominio con il Monte S. Angelo, 22 punti conquistati frutto di 5 vittorie, 3 sconfitte e 7 pareggi (un po’ troppi). Il Palo, dal canto suo, mette in cassaforte questo prezioso punto e, dopo i rinforzi decembrini, può guardare con più fiducia al prosieguo del campionato. Partita complicata per entrambe le squadre costrette e giocare in un orario insolito (16) , sotto la luce dei riflettori (!) la seconda parte dell’incontro e su un terreno d’altri tempi ( terra battuta ? ).
Primo tempo senza grosse emozioni, secondo tempo più vivace nei primi minuti con la realizzazione delle due reti e soprattutto nel finale quando la Rutiglianese ha cercato e sfiorato il successo pieno con più insistenza, Ora si va in vacanza, l’appuntamento è per il quattro gennaio 2015 con la penultima giornata del girone di andata.

Liberty Palo : Ranieri, Papapicco,Rasi ( 39’ st. A, Palermo), Dammacco, Zaccheo, Diagnà, Palermo, De Cristofaro, Bozzi , Loseto ( 36’ st. Mangialrdo), Tamma ( 48’ st. Salierno). A disposizione : Vitucci, Ciampa, De Michele, Cramarossa. All. Cipolla.

Rutiglianese ; Iacobellis, Romanazzi, Guida ( 1’ st. Zaccaro), Rubino, Gentolòe, Liso, Losacco ( 43’ st. Guerra), Di Bari, Pinto, Colella, Di Fonzo. A disposizione : Carulli, Lorusso, D’Addiego, Pellegrino, Carducci. All. Valentini.

Arbitro : Beuno Spina di Barletta.
Assistenti : Emanuele Fumarulo e Roberto Iannarelli di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Madre Pietra Apricena – Virtus Putignano 1-1
Finisce in positivo il 2014 della Madre Pietra Apricena

Finisce in positivo il 2014 della Madre Pietra Apricena che al Garibaldi ferma  un lanciato Virtus Putignano sull’uno a uno. I gialloblu offrono una prova di grande carattere contro una squadra di alta classifica  arrivata ad Apricena con trenta punti. Ma la differenza, sul campo, non si vede. L’Apricena preme subito sull’acceleratore e al primo sfiora il vantaggio con De Nicola che gira pericolosamente verso la rete un angolo di Montingelli. Al 12’ Mastromatteo pesca Consolazio in area. L’attaccante mette giù la palla e calcia di prima, con palla che sorvola di poco la traversa.
Due minuti dopo una punizione di Montingelli è respinta con i pugni Matarrese.  Al 26’ tegola per i padroni di casa: Mastromatteo avverte un fastidio muscolare e lascia il campo per Scarano, altro nuovo arrivato in casa Madre Pietra. Alla mezz’ora è Cercone a regalare brividi a Colanero, girando verso la propria porta una punizione della Virtus con palla di poco a lato. Nonostante un primo tempo favorevole a inizio ripresa arriva  inaspettato il vantaggio della Virtus Putignano. Recchia approfitta di un disimpegno errato dei gialloblu e calcia sul primo palo, ma viene stoppato da Cercone in angolo. Dalla bandierina Ricci è pescato solo in area schiaccia con forza in rete. L’Apricena ribatte con  Cercone in proiezione offensiva, ma la sua conclusione è alta. Il centrale gira alto verso la porta di Matarrese. Le palle inattive, in questa fase, fanno soffrire la Madre Pietra. E’ ancora capitan Ricci, al 10’, a sfiorare il raddoppio sugli sviluppi di un angolo. Rufini cambia assetto e affianca Scanzano a Colanero in attacco.
Con lui entra anche Grassano ed escono Ardore e De Nicola. Al 23’ Prencipe prova su punizione dai venti metri. Traiettoria tesa, ma centrale. Alla mezz’ora si rivede il Putignano. Sciatta scocca un bel sinistro che si spegne non lontano dai pali di Colanero. La Madre Pietra aumenta l’intensità offensiva e al 34’ Scarano pesca un gran tiro dalla distanza che Matarrese mette con difficoltà in angolo. Sul corner è Michele Conte ad anticipare tutti e far esplodere di gioia il Garibaldi per il meritato pareggio dei gialloblu. Cinque minuti dopo ancora Scarano taglia in diagonale la difesa ospite e angola il sinistro sul secondo palo. Matarrese blocca in due tempi.  Negli ospiti entrano Salatino e Frascati per Sciatta e Intini.  La Virtus Putignano torna pericolosa nel finale. All’88’ Laera, dall’ennesima punizione fischiata a favore degli ospiti, colpisce la parte alta della traversa facendo tremare il Garibaldi. L’ ultimo sussulto arriva da un’azione d’angolo degli ospiti con palla che finisce in rete. Ma l’arbitro fischia fallo in attacco alla Virtus. L’Apricena chiude l’anno solare con il quinto risultato utile consecutivo e raggiunge il 12mo posto in classifica. Buone premesse per il resto della stagione.

Giuseppe Del Fuoco

Quarto pari consecutivo per la capolista Vieste

Scontri ad Ascoli, con i supporters gialloblu che subiscono l’attacco dei tifosi ospiti, mentre in campo arriva una meritata vittoria.

Fortuna nella sfortuna per il Vieste di Olivieri che pareggia la quarta gara consecutiva, vedendosi avvicinare le inseguitrici Nardò (2-3 a domicilio dell’Hellas Taranto) e Virtus Francavilla (0-1 a Castellaneta). L’1-1 di Altamura, costa a Colella e compagni altri due punti con salentini e brindisini che si insediano a soli 2 punti dai garganici. La fortuna, invece, consiste nell’esser riusciti a risolvere tempestivamente il problema occorso al pullman della squadra che avrebbe potuto compromettere la presenza della squadra in trasferta. Pari (2-2) del Trani a Casarano, mentre torna alla vittoria l’Ascoli Satriano (1-0 al Bitonto), in una gara macchiata dagli scontri dei tifosi bitontini con quelli ascolani presenti allo stadio e le forze dell’ordine che sono intervenute per sedare i facinorosi tifosi ospiti. I gialloblu di mister Zito raggiungono il Sudest (1-2 dal Libertas Molfetta) lasciano indietro l’Hellas e il Galatina (1-0 a Novoli), sempre in ultima piazza. Dopo la mazzata di coppa, persa ai rigori in settimana, l’Atletico Mola accusa il colpo e soccombe anche ad Ostuni (2-1), perdendo punti in chiave playoff.

Fabio Lattuchella

Audace Cerignola – Sporting Daunia 2-1
L’Audace soffre ma piega lo Sporting

Audace Cerignola

Centrocampo a segno, L’Audace soffre ma piega lo Sporting Daunia

Si conclude con una nuova vittoria il 2014 che ha segnato il ritorno dell’Audace Cerignola sui campi di gioco: 2-1 sofferto sullo Sporting Daunia Foggia deciso dalle reti dei centrocampisti, nella tredicesima giornata del campionato di Prima categoria. Scontata la squalifica di quattro giornate, torna a sedersi in panca Massimo Gallo, che deve rinnovare ancora una volta lo schieramento titolare, tra squalifiche ed infortuni: in porta Vurchio, assieme a Colangione ci sono Giuseppe Matera e Colonna in difesa; diga in mediana con Giuseppe Grieco e Conte, mentre sulle corsie laterali ci sono Auciello e Capocefalo; in prima linea tridente Morra-Dipasquale-Flavio Amoruso. Gli ofantini stentano ad ingranare, rendendosi comunque pericolosi con una bordata di Grieco su punizione che manca di un nulla il bersaglio. Lo Sporting Daunia disegnato da Ciminiello vede il solo Melino in avanti, supportato da D’Ambrosio: gli ospiti ingabbiano le fonti di gioco gialloblu, trovando nel capitano Capotosto un mister in campo, sempre pronto ad incitare i compagni ad effettuare i giusti movimenti sul campo.
La prima frazione si chiude con una bella conclusione di Auciello, deviata in angolo da Pompa. Il Cerignola non ha intenzione di indugiare oltre e sblocca il match dopo appena un minuto nella ripresa: cross di Auciello dalla destra, Dipasquale ed Amoruso si ostacolano ma la sfera è ancora viva ed arriva a Capocefalo che serve astutamente Grieco, la cui battuta mancina di prima intenzione fulmina il portiere avversario. Dura poco però la gioia del “Monterisi”, perché l’arbitro Addante concede al54’un penalty ai gialloblu foggiani per atterramento di Colangione su Melino: Farisco realizza senza problemi e la capolista deve ricominciare daccapo. La sfida diventa complicata e fioccano i cartellini gialli, dovuti ad un po’ di nervosismo: ci pensa Capocefalo a togliere le castagne dal fuoco per l’Audace, insaccando con un destro alla sinistra di Pompa il gol partita (73’). Per l’esterno –uno dei pilastri anche della Juniores- è il quinto centro stagionale.
Morra e Dipasquale sprecano i palloni per il tris, e giusto al90’il subentrato Borrelli viene espulso: lo Sporting Daunia però resta lontano dall’area di rigore e si festeggia la dodicesima affermazione di questa prima parte di stagione. Ora una propizia pausa per le feste natalizie: il Cerignola sarà di nuovo impegnato l’11 gennaio in casa della Virtus Molfetta, dopo aver osservato il 4 gennaio il proprio turno di riposo.

Audace Cerignola: Vurchio, Colonna (69′ Borrelli), Matera G., Conte, Colangione, Auciello, Morra, Grieco Giuseppe (78′ Amoruso D.), Dipasquale, Amoruso F., Capocefalo (94′ Sciscio). A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Ardito, Colucci. Allenatore: Massimo Gallo.

Sporting Daunia Foggia: Pompa, Lo Mele, Izzo, Capotosto, De Ninno, Umbriano, Ritoli, Farisco (64′ Spadaccino), Pipoli (83′ El Kasmi), D’Ambrosio, Melino. A disposizione: D’Elia, Ruggiero, Faticato, Di Palma. Allenatore: Cesare Ciminiello.

Reti: 46′ Grieco Giuseppe, 54′ Farisco rig. (S), 73′ Capocefalo.
Ammoniti: Conte, Morra, Amoruso F. (AC); Pompa, Ritoli, Farisco (S). Espulso: Borrelli (AC) al 90′ per gioco pericoloso.
Angoli: 4-0. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.
Arbitro: Addante (Bari).

Otranto – Mesagne 4-0
Arriva la prima sconfitta per il Mesagne

Arriva la prima sconfitta per il Mesagne mister Ribezzi dopo ben 9 risultati utili consecutivi (6 vittorie e un pareggio in campionato e la vittoria in Coppa contro il Fragagnano).
Un ko che deve far riflettere i gialloblu e che arriva, forse, nel momento migliore della stagione, perchè, grazie alla sosta di campionato per le vacanze natalizie, i gialloblu avranno modo di lavorare per capire cosa hanno sbagliato ad Otranto. In campo si è vista solo la formazione di Salvadore. I padroni di casa passano in vantaggio dopo 15 minuti: Villani entra in area e serve Mastria che solo contro Dell’Anna non sbaglia. Il Mesagne cerca di reagire con Angelè, servito da Greco di testa, che però calcia il pallone sopra la traversa da distanza ravvicinata. L’Otranto si fa vedere ancora in avanti e al 34′ raddoppia ancora con Mastria, ancora su assist di Villani. Al 40′ arriva il gol del 3-0 con De Vito.
Al rientro dagli spogliatoi il Mesagne prova a reagire. Mister Ribezzi sostituisce Rini con Iunco e Greco con Morleo, ma la difesa ospite si fa bucare ancora una volta.
Di Santantonio perde palla a centrocampo e De Vito non fallisce, mettendo a segno il gol del 4-0 che spegne le speranze di rimonta dei gialloblu al 60′. L’Otranto si limita a gestire la partita e riesce a portare a casa i 3 punti, con tanto di sorpasso in classifica proprio a svantaggio dei brindisini che scivolano in sesta posizione insieme al Tricase con 27 punti. Per il Mesagne domenica prossima ci sarà un amichevole contro il Grottaglie(Serie D).

Otranto: Abbracciavento, Mangia, Montefusco, Cazzato, Malerba, Cino, Dell’Anna, Mariano, De Vito, Villani, Mastria. A disp. Bracciale, Schito, Serra, Setranu, Andriani, Pati, De Benedetto. All. Salvadore.

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete, Greco, Marini, Serio, Angelè, Rini, Caravaglio, Gennari, Di Santantonio, Lorenzo. A disp. Pendinelli, Iunco, Morleo, Leo, Grande, Magrì, De Carlo.

Arbitro: Miceli di Taranto.
Ammoniti: Marini (M), Montefusco (O), De Vito (O), Angelè (M)
Reti: 15’pt e 33’pt Mastria, 30’pt e 15’st De Vito

Matteo Tamborruno

San Giovanni Rotondo – Matinum 5-2
il San Giovanni fa sognare

Francesco Pasqua

Ancora una vittoria. Schiantato il Matinum

Si chiude con il botto l’ultima giornata di campionato prima della sosta natalizia per il San Giovanni. Il roboante 5-2  dei ragazzi di mister La Torre contro un ostico Mattinata proietta la squadra nelle zone alte classifica.

Ancora una volta i gialloblù scendono in campo con una formazione giovanissima con ben sette Under in campo. Gara a senso unico con i padroni di casa che sbloccano il risultato al 20′ con Di Monte che di sinistro insacca alle spalle del portiere mattinatese. Neanche il tempo di mettere la palla al centro che Zorretti da fuori area con un sinistro violento mette la palla sotto l’incrocio siglando il 2-0. Il Matinum non si arrende e al 30′ accorcia le distanze per il momentaneo 2-1. Prima dell’intervallo ci pensa uno scatenato Francesco Di Monte ad archiviare la pratica con il gran gol del 3-1.
Il secondo tempo è la fotocopia del primo. Al 70′ arriva il 4-1 firmato dal capocannoniere della squadra Matteo Palumbo che sigla il settimo goal in campionato.
Al 75′ il giovanissimo estremo difensore gialloblù Tortorelli para un rigore dimostrando ancora una volta di essere uno dei migliori della sua categoria. Al 78′ arriva il gol degli ospiti che cercano di riaprire la partita ma è ancora Zorretti che spezza gli entusiasmi con il definitivo 5-2 . Per lui una doppietta che lo proietta nella classifica marcatori a quota 6.

Complimenti al Mattinata che ha messo tutto per rendere la partita bella e avvincente, – ha dichiarato mister La Torre a fine gara -. Un applauso ai nostri ragazzi che ancora una volta ci hanno messo anima e corpo. Anche con l’assenza di pubblico e nelle condizioni più avverse questa squadra sta dimostrando di tenerci alla maglia e a questo progetto che sta iniziando a dare belle soddisfazioni. Ringraziamo tutti i tifosi che ci sostengono tramite i social e ricambiamo l’affetto ricevuto con il nostro impegno”.

E’ stata una vittoria importante che ci proietta nelle zone alte della classifica – le parole di capitan Pasqua a fine match – ma il nostro obiettivo resta la salvezza e la crescita di questo gruppo giovane attraverso la cultura del lavoro. Personalmente sono contento per questi ragazzi che continuano a stupire sempre di più. I miei complimenti a tutta la squadra e in particolare a Francesco Di Monte che oggi è stato l’uomo in più. Ora sarà importantissimo allenarsi bene nelle feste natalizie per ripartire bene alla ripresa del campionato. Approfitto per fare gli auguri di Buon Natale a tutta la squadra e ai tanti tifosi che ci seguono”.

sangiovannirotondonet

Bitetto – Sibillano 3-1
Vittoria scaccia-crisi

Non poteva concludersi meglio l’anno 2014 per l’ASD Bitetto. Domenica 21 dicembre, infatti, è arrivata una bella vittoria casalinga contro il Real Sibillano…

Non poteva concludersi meglio l’anno 2014 per l’ASD Bitetto.
Domenica 21 dicembre, infatti, è arrivata una bella vittoria casalinga contro il Real Sibillano.
La gara è terminata 3-1 per i padroni di casa in uno scontro diretto nella lotta per evitare i PalyOut di fine stagione.
Una vera e propria vittoria ‘scaccia-crisi’, dato che con questi tre preziosi punti la squadra bitettese sale a 11 punti in classifica e si avvicina ad una sola lunghezza dalla salvezza, rappresentata in questo momento proprio dal Real Sibillano e Ultrattivi a 12 punti.

Un Campionato iniziato in sordina per la squadra allenata da Cramarossa, ma come sempre in crescendo durante la stagione: sono infatti arrivati 6 punti nell ultime 3 partite che ridanno una boccata d’ossigeno.

Il Campionato riprenderà nell’anno nuovo, domenica 4 gennaio 2015 alle ore 14:30, nella difficile trasferta di Barletta contro l’Audace, salita a 16 punti in classifica dopo il pareggio esterno contro l’Atletico Stornara.

Puglia Sport Laterza sciupona, il Fasano vince 1 a 0

Fasano E Puglia Sport Laterza

Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca. La Puglia Sport Laterza torna con un pugno di mosche in mano anche dal “Vito Curlo” di Fasano, decide una rete dell’under Mastronardi, dopo soli dieci minuti di gioco, abile a capitalizzare al meglio l’indecisione della difesa ospite. In un campo ostico come quello di Fasano, gli uomini di Porzia hanno offerto una prestazione che avrebbe meritato ben altro risultato, ma nel calcio se crei cinque nitide palle gol e non riesci a concretizzarne nemmeno una, fare punti diventa davvero un’impresa. Adesso la classifica comincia a farsi davvero pericolosa visto che il Laterza, complice il pareggio esterno del Lizzano a Tricase, è entrato in piena zona playout e vede assottigliarsi il margine di vantaggio dall’ultimo posto in classifica (2 punti). Da questa posizione deficitaria la Puglia Sport Laterza può uscirne anche perchè, a differenza di altre squadre di bassa classifica, ha dimostrato di potersela giocare con tutti: la capolista Fragagnano è avvisata.

1°Tempo
Il Fasano e la Puglia Sport Laterza devono fare i conti con le squalifiche e gli infortuni. Il Fasano deve rinunciare agli squalificati Abbinante e Telesca e agli infortunati Speciale, Laguardia, Chiatante e Patronelli e scende in campo con un inedito 4-3-3 con l’under Mastronardi punta centrale. La Puglia Sport Laterza, invece, deve rinunciare a Scarati, Russo e bomber Turi, fermati dal giudice sportivo, e schiera un 4-4-2 con una difesa totalmente rinnovata dal mercato: Piccirilli terzino sinistro, Marino terzino destro e coppia centrale composta da Labia e Lovergine. In attacco torna titolare De Vito.
La prima azione da gol è del Laterza: dopo soli 5 minuti di gioco Sfarzetta, bene servito da Somma (migliore in campo), scatta sul filo del fuorigioco e solo davanti a Lacirignola temporeggia troppo e permette il recupero provvidenziale di Pugliese. Un minuto più tardi è il Fasano a rendersi pericoloso con Mastronardi, ben servito da Amodio, ma trova la respinta di Lovecchio. Al 10′ la coppia Amodio-Mastronardi confeziona la rete del vantaggio: cross del numero 10 e colpo di testa del giovane attaccante che anticipa Labia e mette la palla in rete. La reazione del Laterza non si fa attendere e all’11 Gorghini mette un bel pallone a centro area, stacca Mastrodomenico ma trova la bella parata di Lacirignola. Al 22′ il Fasano va vicino al raddoppio: Amodio lascia partire un pallonetto dal limite dell’area che sorprende Lovecchio, ma si infrange sulla traversa. Al 24′ è ancora Mastronardi a rendersi pericoloso, ma il portiere biancoazzurro gli dice ancora di no. Al 37′ arriva l’azione più ghiotta per il Fasano: sugli sviluppi di un corner è Galiano a deviare la palla verso la porta del Laterza, ma Labia ben appostato stato sulla linea di porta riesce ad evitare che la palla finisca in rete. Il primo tempo si chiude con il Fasano in vantaggio.

2°Tempo
Nella ripresa il Laterza entra in campo con un piglio diverso e per 25 minuti mette alle corde il Fasano. Al 55′ Somma con un lancio lungo imbecca Mastrodomenico che serve a Sfarzetta, tutto solo in area e con la porta sguarnita, la palla del pareggio, ma il numero 9 clamorosamente manda la sfera sul palo. Sulla respinta si avventa De Vito che calcia di prima intenzione ma trova la deviazione del difensore. Al 58′ ancora Somma serve un bel pallone sulla sinistra a Gorghini che entra in area e calcia di potenza, ma trova la parata di Lacirignola. Un minuto più tardi è ancora il portiere di casa a salvare il risultato su Somma. L’assedio del Laterza viene interrotto al 61′ da Amodio, ma Lovecchio è bravo a respingere la conclusione dell’ispirato attaccante fasanese. Nei successivi 10 minuti la squadra di Porzia confeziona altre tre azioni pericolose, ma non riesce a capitalizzarle. Al 70′ Lovergine entra in scivolata su Leggiero, per l’arbitro Totaro di Lecce è rosso. Di fatto questo è l’episodio che chiude la gara. Il Fasano gestisce gli ultimi minuti di gara senza grosse difficoltà, alla Puglia Sport Laterza, con l’uomo in meno, non riesce il forcing finale. I brindisini conquistano tre punti fondamentali e si portano a -2 dalla zona playoff, il Laterza, invece, si lascia risucchiare nella zona playout.

US CITTA’ DI FASANO: L. Lacirignola, Galiano, Pistoia, M. Ancona, Pugliese, Lentini, Quaranta, Leggiero, M. Mastronardi, Amodio, N. Ancona (60’ Laneve). A disp. A. Lacirignola, D. Mastronardi, Piepoli, Fanizza, Lorusso Lella, Ricco. All. Giuseppe Laterza

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Marino, Piccirilli, Presicci, Lovergine, Labia, Mastrodomenico (90’ De Biasi), Somma, Sfarzetta (78’ Pietracito), De Vito (78’ Montelli), Gorghini. A disp. Pugliese, Iusco, Rigido. All. Vincenzo Porzia

Reti: 10′ Mastronardi (F)
Espulsi: 70′ Lovergine (L)
Ammoniti: De Vito, Presicci (L), Pistoia (F)
Arbitro: Gabriele Totaro di Lecce Assistenti: Pantaleo/Spano

Ascoli Satriano – Bitonto 1-0
Panettone amaro per il Bitonto

Decide il gol di Rizzi all’86’. Brutta prova dei neroverdi, apparsi brutti e inconcludenti, che però oggi sarebbero salvi. Dopo la pausa, c’è trasferta di Novoli. Brutto e inconcludente. E anche sconfitto.

Natale amaro per l’Us Bitonto, che deve cedere il passo (1 – 0) al modesto Ascoli Satriano, fino a ieri penultimo in classifica, e su un campo dove i padroni di casa arrivavano da 6 sconfitte consecutive (unica vittoria il 21 settembre contro la capolista Vieste).

Perché hanno perso i neroverdi? Semplice, perché nonostante in campo siano scesi tutti i neo acquisti (a proposito, ottima la prova di Fabio Campanella), hanno sfoggiato la peggior partita della gestione Di Venere con una manovra lenta, prevedibile e involuta, pochissimo movimento senza palla, quasi assente il gioco sulle fasce e i rifornimenti per gli attaccanti. E suona come una sentenza il fatto che l’unica parata di Liocco è stata quella al 26′ del secondo tempo, chiudendo benissimo su Bonasia.

La prestazione bitontina, allora, è stata ancora più brutta di quella (già non trascendentale) offerta contro il Castellaneta, solo che l’Ascoli Satriano, poca qualità ma tanto impegno, volontà e corsa è stato più consistente dei tarantini, nonostante non segnasse da ben 4 partite.

E non può essere un alibi un terreno di gioco viscido e scivoloso che non ha certamente giovato alla causa.

La partitaMister Di Venere manda subito in campo tre dei quattro arrivati,schierando Campanella al centro della difesa accanto a Naglieri, Giallonardo in un centrocampo tutta qualità con Mastrolonardo e Sangirardi, Ventura accanto a Terrone supportati da Roselli. In porta l’ex di turno, Moschetto.

Il 4 – 3 – 1 – 2 dei neroverdi non provoca sussulti, perché sono i padroni di casa, sfondando spesso dalle parti di Triozzi con un velocissimo Doumbia e creando grattacapi con Ballotta e Rizzi in contropiede, a farsi gradire in un primo tempo comunque soporifero. Al 38′ l’unico sussulto neroverde conVentura che gira alto di testa un cross di Roselli.

Si va al riposo a reti inviolate.

Nella ripresa, il Bitonto si schiera con un più offensivo 4 – 2 – 4 con Roselli e Giallonardo larghi sulle fasce ancora più a supporto delle due punte. Ed è proprio l’ex centrocampista dell’Andria a scaldare i guanti del portiere ospite dopo 1′. Purtroppo, è un fuoco di paglia, perché l’Ascoli risponde subito con un bel tentativo di Dell’Oglio disinnescato da Moschetto in calcio d’angolo, e con una bella azione corale conclusa da Lonigro che però trova ancora l’estremo difensore bitontino attentissimo, mentre dall’altra parteTriozzi al 22′ tenta il gol della domenica con una conclusione da oltre 40 metri alta di poco.

Il gioco comunque latita, perché i gialloblu padroni di casa agiscono soltanto in contropiede e mostrano una qualità non eccelsa, il Bitonto invece va a corrente troppo alternata e si accende soltanto con qualche guizzo di Giallonardo, che al 26′ mette Bonasia davanti al portiere defilato sul secondo palo, ma la conclusione è respinta, e al 34′ appoggia a Roselli che vede la sua botta sicura respinta da Crescente.

Al 41′, poi, il gol che non ti aspetti: errore di Mastrolonardo in fase d’attacco, contropiede velocissimo dell’Ascoli Satriano con squadra neroverde spaccata, palla arriva a Rizzi che vince una serie di rimpalli e scaraventa alle spalle di Moschetto.

È l’ultimo episodio di una partita mediocre e poco spettacolare, e che i ragazzi di mister Matteo Zito fanno loro senza rubare nulla.

Dopo la parentesi Castellaneta, torna il buio in casa Us Bitonto, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite e che chiude il girone d’andata a quota 16 punti, con 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, 14 gol fatti e ben 22 subiti, la peggior difesa del campionato assieme al Taranto.

La nota positiva, però, è che oggi i neroverdi sarebbero salvi, ma prestazioni del genere non possono essere più tollerate e tollerabili.

Dopo la pausa natalizia, il Bitonto andrà a far visita al Novoli per un altro scontro salvezza.

Dialogo con i tifosi. Al fischio finale, confronto pacifico e pacato tra i fedelissimi neroverdi e i giocatori sotto lo spicchio di tribuna destinato ai tifosi ospiti. Davanti anche a mister Di Venere, gli ultras hanno chiesto a Sangirardi e compagni maggiore impegno e di onorare meglio la maglia che indossano.

Pagelle.  Moschetto 6,5; Triozzi 6, Naglieri 6, Campanella 7, Bonasia 7; Mastrolonardo 5,5, Sangirardi 6, Giallonardo 6; Roselli 5 (Chisena sv); Ventura 5,5, Terrone 5,5 (Piperis sv).

Michele Cotugno Depalma – dabitonto

Giovinazzo – Fortis Altamura 1-1
Il Giovinazzo rallenta la rincorsa ai play-off

Contro la Fortis Altamura l’undici di Angelo Germinario non va oltre l’1-1.

Il Giovinazzo  agguanta il pari all’85’, ma nella rincorsa ai play-off per il salto in Eccellenza l’1-1 interno contro la Fortis Altamura peserà eccome.

Il Giovinazzo doveva vincere e ha fallito l’obiettivo, ma il pari conclusivo ha più il sapore del punto guadagnato che di quello perso. Sull’erba artificiale di San Pio, infatti, nella quindicesima giornata del girone d’andata del campionato di Promozione, i biancoverdi giocano una delle peggiori partite casalinghe e sono costretti a rincorrere fino all’ultimo i murgiani, agguantando il pari soltanto a cinque minuti dalla fine. Il tecnico Angelo Germinario si presenta con l’inedita coppia di centrali di difesa composta da Costantino e Facchini (Angelico è squalificato) e con l’attesissimo Uva dal primo minuto.

In campo, sin dall’inizio, i padroni di casa giocano in maniera opaca, lasciando il pallino del gioco alla Fortis Murgia che però non graffia. Il Giovinazzo (con Uva protagonista di qualche azione da gol degna di nota) si fa vedere con Vernice, ma il suo tiro si stampa sul palo. Al riposo è 0-0. Ripresa: al 10′ gli ospiti passano in vantaggio con Nuzzi che infila Colagrande. Risultato che regge fino a cinque minuti dall’epilogo quando Facchini gonfia la rete e segna il definitivo 1-1.

E ora per il Giovinazzo (salito a quota 28 punti) la rincorsa ai play-off si fa un po’ più difficile: il gap dall’ultima posizione utile occupata dall’Unione Calcio Bisceglie (31 punti), corsaro sul campo del Real Bat, è di tre lunghezze. I giochi, però, non sono ancora chiusi (manca ancora un intero girone di ritorno alla conclusione del torneo), ma è chiaro che non si potrà più sbagliare. A cominciare dal prossimo impegno esterno, proprio sul campo di una diretta concorrente come l’Unione Calcio Bisceglie, domenica 4 gennaio alle ore 14.30.

In palio l’aggancio in classifica (proprio ai danni dei biscegliesi) e la riconquista della zona play-off.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Avetrana – San Vito 0-2
Terza sconfitta consecutiva

Pellegrino

Terza sconfitta consecutiva. L’Avetrana non sa piu’ vincere. Il San Vito sbanca il Mazzola e affonda i tarantini con un gol dell’ex Scozia.

L’Avetrana incappa nella sua terza sconfitta consecutiva prima della pausa natalizia, apparendo spaesata e senza mordente. Al 3’ minuto Galeandro si fa ipnotizzare e non sfrutta il penalty concesso. Il primo tempo è giocato con più attenzione da entrambe le squadre ne vien meno lo spettacolo tranne in un paio di azioni corali dei padroni di casa che non si concretizzano.
Sul finale è super l’intervento di D’Agnano, ma la palla sembra non voler entrare. Nella seconda frazione l’Avetrana appare più disunita e riappaiono le disattenzioni nelle retrovie, la rete di Merico la dice lunga, ci prova due volte insaccando alle spalle di Petranca. Vasco non conclude neanche questa gara e lascia ancora in 10 i suoi. Galeandro prova a pareggiare con un tocco sotto dalla distanza con D’Agnano in uscita ma la palla esce di poco a lato. Al 35’ arriva il gol dell’ex, Scozia sfrutta la ripartenza del San Vito ed insacca alle spalle di Petranca, per lui marcatura senza esultanza. Si spengono definitivamente le idee dei padroni di casa che non riescono più a vincere.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Scarciglia,Macaluso, Cazzolla (42’ Donadei), Gioia (23’ Cimino), Vasco, Arcadio, Galeandro
PANCHINA: Recchi, Petarra, Trisciuzzi, Saracino, Macrì
ALLENATORE: Pellegrino Claudio

SAN VITO: D’Agnano, D’Angelo (44’ st Convertino), D’ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, Candita (45’ st Lanzillotti), Scozia, Zizzi, Morelli, Merico (35’ st Roma)
PANCHINA:Termite, Malagnino, Simeone, Zippo
ALLENATORE:Licci Angelo

Marcatori: 18’stMerico – 35’ st Scozia
Note: 3’ ptGaleandro sbaglia rigore – 24’ espulso Vasco per somma di ammonizioni
Arbitro: Carlo Palumbo di Bari
Assistenti: Giangregorio di Molfetta – Patruno di Bari

Fragagnano – Manduria 1-0
Bocconi decide il derby

Il Manduria perde di misura al Santa Sofia, a casa della prima della classe. Succede tutto nella prima frazione, Bocconi al 5’ trova il gol vittoria, poco dopo, D’Adamo neutralizza il penalty di Di Stani. Biancoverdi in dieci per oltre un’ora di gioco, Pasquale Mero sul taccuino dei cattivi. I ragazzi di Cosma restano in zona sicurezza, 20 punti e metà classifica, a sette lunghezze dalla zona rossa, vacanze serene per la comitiva biancoverde.

Dopo cinque minuti i padroni di casa sbloccano il match, Verri si invola sulla linea laterale, sul suo traversone Bocconi realizza. Al 13’ Cellamare si procura il penalty, ma Di Stani spreca, trova la pronta risposta di D’Adamo. Al minuto 25, gli ospiti restano in dieci, espulso Pasquale Mero, su segnalazione dell’assistente del direttore di gara.

Nella seconda frazione ci provano un paio di volte i padroni di casa con il manduriano Calò, ma a fare buona guardia ancora D’Adamo. La partita procede a ritmi blandi, con il Fragagnano che amministra senza correre grossi pericoli. Prossimo impegno domenica 4, a San Vito.

Fragagnano: Sergi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Distani, Greco, (35’st Moscato) Bocconi, Rito, Cellamare,Verri, (16’st Kunde)
A disp: Bari, Iaia, Notaristefano, Mascia, Pappone. All. De Falco.

Manduria: D’Adamo, Massari, Mero P, Erario, Mancuso, De Valerio,Gatto, Lanzo, (25’st Tripaldi), Gennari, (16’st Mummolo) Pizzolla, (5’st De Nitto) Scarciglia.
A disp: Dzik, De Gaetani, Quaranta, Mero S. All. Mastrovito, (Cosma squalificato)

Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Massari, De Valerio, Mancuso (M); Greco, Bocconi (F).
Espulso: Pasquale Mero

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Manfredonia – San Severo 2-1
Il Manfredonia vince con due reti di Bozzi

Non poteva cominciare meglio l’avventura di Giuseppe Bozzi, attaccante barese proveniente dal Nardò, Eccellenza Pugliese, che, entrato nella ripresa per sostituire Mauro De Rita, ha prima realizzate al rete del pareggio, poi si è procurato e ha realizzato un calcio di rigore decisivo per la vittoria finale.

L’undici mandato in campo da Vadacca vede tra i pali la conferma di Barcellona e in attacco Scippo e De Rita dal primo minuto; ai due leccesi del trio difensivo si aggiunge il neretino Romeo, anch’egli all’esordio. Sugli esterni Romito e Colombaretti, che sembra non ancora a suo agio in questo ruolo. In mezzo cresce Totaro al cui fianco trova posto Claudio Gentile.

Il primo tempo non è esaltante. E’ il Manfredonia ad imbastire qualche azione offensiva con De Rita, Scippo e Molenda che impegna Carotenuto con una conclusione ravvicinata respinta con un piede dall’estremo difensore ospite. Del primo tempo poco altro se non una conclusione di Favetta  che sfiora il palo dopo aver bucato la barriera.

Nella ripresa Vadacca cambia l’assetto in campo affiancando a Scippo un più avanzato Bozzi. Sarà la scelta vincente. Ad andare in vantaggio per primo, però, sono gli ospiti: all’8 st, dai 35 metri Florio, di forza e precisione sorprende un distratto Barcellona colpevolmente in ritardo. Il Manfredonia non si perde d’animo e al 19’ Bozzi è pronto su una “seconda palla” spizzata da Scippo e scarica alle spalle di Carotenuto. Dopo solo 5’ è lo stesso attaccante barese ad involarsi sulla destra e, dopo aver superato Colucci, in piena area di rigore, viene falciato dal portiere sanseverese in uscita. Rigore. Sul pallone va lo stesso Bozzi che con freddezza segna il vantaggio sipontino. Al 41’ st l’espulsione di Scippo per dubbia simulazione, lascia i sipontini in dieci che resistono agli attacchi confusi e disordinati di un modesto San Severo e portano a casa una preziosa vittoria.

Soddisfazione a fine gara per Vadacca e per i 18 punti in classifica nei quali c’è tutto il lavoro sapiente ed intelligente fatto fin qui da “Re Manfredi”.

Il tabellino di Manfredonia vs San Severo (A cura di Giulia Rita D’Onofrio. Ufficio Stampa A.S.D. Manfredonia calcio.)
Manfredonia calcio – San Severo: 2 – 1.

Manfredonia (3-4-1-2): Barcellona; Fiore, Vergori, Romeo; Romito, Totaro, Gentile C., Colombaretti (63′ Coccia); De Rita (46′ Bozzi); Scippo, Molenda (76′ Stajano).
A disposizione: De Gennaro, Forte, Coluccio, Rizzi, Gentile A., La Forgia. Allenatore: Vadacca Massimiliano.

San Severo (5-3-2): Carotenuto; Rolli (61′ Fonzino), Mustone, D’Arienzo, Galullo, Colucci (83′ Montechiari); Mastrangelo, Cammarota, Florio; Favetta, Sorriso.
A disposizione: Coccia, De Leo, D’Errico, Favilla D., Favilla F., Saracino, Popolo. Allenatore: De Felice.
Arbitro: Meraviglia di Pistoia. Assistenti: Capolupo di Matera ed Orga di Moliterno.

Marcatori: Florio (SS) al 49′, Bozzi (M) al 64′ e al 72′ su rig.
Ammoniti: Romeo e Gentile C. (M), Carotenuto, Sorriso e Favetta (SS)
Espulso: 41’ st Scippo (M) per somma di ammonizioni.
Angoli: 6-5 per il Manfredonia
Recuperi: 0’pt ; 5’st.