Archive 21/10/2014

Anche la classifica marcatori di Prima Categoria parla cerignolano

La tripletta di Morra catapulta l’attaccante cerignolano in testa alla classifica al pari del compagno di squadra Di Pasquale. Coppia di leader ofantini, dunque, nella graduatoria dei marcatori di Prima Categoria.

Messinese e Iungo arrivano a 4, Gravinese sale a 3, raggiunto dall’unico autore di doppietta del turno, La Torre.

Salgono a 2 Amoruso, Magaldi, Netti, Abzianidze e Ramunno.

Prima rete dell’anno per Calia, Zocco, Lanotte, Tesse,  Schiavo, Di Fonso e Bruno.

Si ringrazia Alessandro Polichetti per il reperimento delle reti segnate.

CLASSIFICA MARCATORI PRIMA CATEGORIA – 4° GIORNATA

5. Di Pasquale, Morra (AUD. CERIGNOLA),

4. Iungo (REALI SITI STORNARELLA), Messinese (TRE TORRI),

3. La Torre (POL. SAMMARCO),  Gravinese (SAN MARCO),

2. Binetti, Crudo (AUD. BARLETTA), Amoruso (AUD. CERIGNOLA), Abzianidze (BITETTO), Lobascio (MINERVINO MURGE), Loconte (NUOVA ANDRIA), Ramunno (POL. SAMMARCO), Binetti, Martino (REAL SIBILLANO), Magaldi, Compierchio (REALI SITI STORNARELLA), Netti (ROCCHETTA SANT’ANTONIO), De Gennaro (VIRTUS MOLFETTA)

1. Specchio, D’Addato, Di Fonso (ATL. STORNARA), Lanotte, Porcelluzzi, Ricco (AUD. BARLETTA), Capocefalo, Conte (AUD. CERIGNOLA), Iasparro, Rafaschieri, Vischio (BITETTO), Manasterliu, Marrocchelli, D’Elisa (MARGHERITA), Schiavo (MINERVINO MURGE), Tesse, Colasuonno (NUOVA ANDRIA), Giangaspero, Papeo, Vastano, Verriello, Di Bari (OMNIA BITONTO), Santoro, Bruno (POL. SAMMARCO),  Caruso, Belcore, Mancino, Damiani (REAL SIBILLANO),  Pignatielli (REALI SITI STORNARELLA), Ranieri, Cristiano, Esposito, Valentino (ROCCHETTA SANT’ANTONIO), Coco, Granatiero (SAN MARCO), Scopece, Umbriano, Colotti (SPORTING DAUNIA), Cordone (TRE TORRI), Calia, Zocco (ULTRATTIVI), De Candia, Altomare, Amato (VIRTUS MOLFETTA)

Fabio Lattuchella

 

Marcatori Promozione: Sale Ciccone

Fermi i leader della classifica cannonieri del campionato di Promozione Pugliese, Terrone e Scaringella, ne approfitta Ciccone per salire a 5 e incalzare i due battistrada.

Salgono a 3 reti Giovannielli, Gilfone e Cardano mentre arrivano a 2 i vari D’Onghia, Sciatta, Lops, Consolazio, Balenzano e Pignataro,

Prima rete della stagione per Malerba, Pica, Di Tullio, Lopez, Lauriola, Borgia, Savoia, Diviccaro, Porcelli, Pinto e Iacobone.

CLASSIFICA MARCATORI PROMOZIONE – 6° GIORNATA

6. Terrone (ATL. CORATO), Scaringella (GRAVINA)

5. Ciccone (CARAPELLE), Albano (GRAVINA), Di Francesco (ATL. CORATO),

3. Landini, (ATL. CORATO), Tenzone (BARIUM), De Lorenzo (CANOSA), Falcone (CELLE DI SAN VITO), Gilfone, Cardano (GRAVINA), Gemma (MONTE S. ANGELO), Colella (RUTIGLIANESE), Di Pinto (UNIONE BISCEGLIE), Giovannielli (VIRTUS PUTIGNANO)

2. Landini, Sylla (ATL. CORATO), Monaco, Ferrandina (CARAPELLE), Ardino, Cappiello, Angelastri (FORTIS ALTAMURA), Petaroscia (GIOVINAZZO), Grittani (GRAVINA), Consolazio (M.P. APRICENA), Quitadamo, Lupoli (MONTE S. ANGELO), Maurelli (NUOVA MOLFETTA), Balenzano, Rubino (QUART. UNITI BARI), Lops (REAL BAT), De Santis (UNIONE BISCEGLIE), Romito, Pignataro (VIRTUS BITRITTO), D’Onghia,Sciatta (VIRTUS PUTIGNANO)

1. Rutigliani (ATL. CORATO), Pica, Calicchio, Pizzuto (BARIUM), Diviccaro, Rizzi (CANOSA), Iacobone (CARAPELLE), Porcelli, Bruno, Perdonò (CELLE DI SAN VITO), Savoia, Caputo, Ruggiero, Gambino, Panzarea (FORTIS ALTAMURA), Papapicco, Patruno, Bozzi, (GIOVINAZZO), Sisalli (GRAVINA), Borgia, Troisi, Montingelli (M.P. APRICENA), Gesuito (LIB. PALO) Lauriola, Simone (MONTE S. ANGELO), Di Tullio, Lopez, Andreula, Lucarelli (NUOVA MOLFETTA), Vulpis, De Cristofaro, Mineccia, Bozzi (QUART. UNITI BARI), Dinoia, Francavilla (REAL BAT), Pinto, Lisi, Carrassi (RUTIGLIANESE), Costa, Lannunziata, Monopoli, Malerba (UNIONE BISCEGLIE), Colella, Clementini, Busco, De Santis (VIRTUS BITRITTO), Laera, Recchia (VIRTUS PUTIGNANO)

Fabio Lattuchella

Marcatori Eccellenza: Manzari resiste

In Eccellenza Pugliese segna  una doppietta (prime due reti dell’anno) De Tommaso, mentre Manzari (a secco) resta leader.

Terrone, Albrizio e Scarcella lo incalzano e salgono a 4,

Di Claudio raggiunge il collega Rocco Augelli a quota 3, insieme anche a Rana.

Prima rete della stagione per Salerno, De Stradis, Modesto, Dell’Anna, Dibenedetto, Di Silvestro,  Buttiglione, Marino, Lanave e Martinelli.

CLASSIFICA MARCATORI ECCELLENZA – 6° GIORNATA

5. Manzari (V.TRANI),

4. Terrone (BITONTO), Scarcella (NOVOLI), Stefanini (SP. ALTAMURA), Albrizio (V.TRANI)

3. Salvadore (ATL. MOLA), Di Claudio, R. Augelli (ATL. VIESTE), Cesareo (L. MOLFETTA), Rana (NARDO’),  Radicchio (SP. ALTAMURA),

2. Guglielmi (ATL. MOLA), Quaresimale (ATL. VIESTE), Colucci (CASTELLANETA), De Tommaso (HELLAS TARANTO), Colluto (V. FRANCAVILLA), Bozzi (NARDO’), Beltrame (SUDEST),

1. Gallo, Recchia (ASCOLI SATRIANO), Salerno, P. Augelli (ATL. VIESTE), Lorusso (ATL. MOLA), Modesto,  Martellotta (BITONTO), Buttiglione, Abbrescia, Antonicelli, Cecere (CASTELLANETA), Marino, Pedone (CASARANO), De Stradis, Guerrero, Zaccaria (HELLAS TARANTO), Lanave, Dentamaro, Sallustio (L. MOLFETTA), De Icco, Palmisano, De Razza, Caporale, Di Silvestro (NARDO’), Caravaglio (NOVOLI), Dell’Anna (PRO ITALIA GALATINA), Chisena, Selvaggi, Montemurro, Dibenedetto (SP. ALTAMURA), De Sario (SUDEST), Quarta, Villa, M. Bartoli, Vetrugno, Colluto (V. FRANCAVILLA), Martinelli (V. TRANI)

Fabio Lattuchella

Triplo salto di De Rosa nei marcatori di D

Tripletta da leader per De Rosa, che sale in testa alla classifica marcatori di Serie D con 8 reti. Doppietta per Picci che va a 7. Sale a 6 Molinari, mentre Zotti, Varriale, Manzo e Olcese vanno a 4,

Palumbo, Viola, Bongermino e Lattanzio salgono a 3.

Seconda rete per Gala, De Vita e Facecchia.

Prima gioia dell’anno per Bartolini, Pollidori, Ancora, Simeri, Minicone, Sportillo, Pambianchi, Gabrielloni, Cortese, Fontanarosa e Picascia.

CLASSIFICA MARCATORI SERIE D – 7° GIORNATA

8. De Rosa (CAVESE),

7. Picci (FRANCAVILLA IN SINNI),

6. Molinari (BRINDISI), Tedesco (GALLIPOLI),

5. Marzullo (CAVESE)

4. Zotti (BISCEGLIE), Olcese (FIDELIS ANDRIA), Varriale (GELBISON), Manzo (MONOPOLI), Panico (POMIGLIANO),

3. Patierno, (BISCEGLIE), Croce (BRINDISI), Moscelli, Lattanzio (FIDELIS ANDRIA), Bongermino (GROTTAGLIE), Palumbo, Viola (ROSS. POTENZA), Maggio (SARNESE), Evacuo (SCAFATESE), Genchi (TARANTO)

2. Logrieco (BISCEGLIE), Sperandeo  (FRANCAVILLA IN SINNI), Gala (GELBISON), Facecchia (GROTTAGLIE), Coccia, De Vita (MANFREDONIA), Sorriso (PUTEOLANA), Carminati, Lombardi (SAN SEVERO), Mignogna (TARANTO)

1. Di Matteo, Murano, Gatta, Esposito (ARZANESE), Riccio (BISCEGLIE), Pollidori, Ancora, Danucci, Raho (BRINDISI), Picascia, Ausiello, Statella, Varchetta, Palumbo, De Stefano (CAVESE), Matera, D’Agostino, Pollidori, Strambelli, Piccinni, Allegrini, (FIDELIS ANDRIA), Aleksic, Sindjc, Roselli (FRANCAVILLA IN SINNI), Mariano, Volpicelli, Sportillo (GALLIPOLI), Iorio, Sorrentino (GELBISON), Salvi, Zito, Perlangeli, Faccini (GROTTAGLIE), La Porta, Gentile, Del Prete, Ricucci, (MANFREDONIA), Cortese, Murano, Branicki, Tarascio, Esposito P., Castaldo (MONOPOLI), Minicone, Marasco (POMIGLIANO), Manfrelotti, Simeri (PUTEOLANA), Bartolini, Barillari, Catanese, De Senso (ROSS. POTENZA), Fontanarosa, Ianniello, Ottobre, Esposito, Tufano, Di Capua, Guarro (SARNESE), Natino, Pisani, Cirillo (SCAFATESE), Ferrante, Cammarota, Mallardo (SAN SEVERO), Pambianchi, Gabrielloni, Gaeta (TARANTO)

Fabio Lattuchella

 

In Eccellenza Pugliese segna  una doppietta (prime due reti dell’anno) De Tommaso, mentre Manzari (a secco) resta leader.

Terrone, Albrizio e Scarcella lo incalzano e salgono a 4,

Di Claudio raggiunge il collega Rocco Augelli a quota 3, insieme anche a Rana.

Prima rete della stagione per Salerno, De Stradis, Modesto, Dell’Anna, Dibenedetto, Di Silvestro,  Buttiglione, Marino, Lanave e Martinelli.

Candela – GS Troia 1-2
Gialloverdi corsari a Candela

stemma G.S. TroiaUna prova superlativa dei Gialloverdi nel Secondo Tempo, schianta i padroni di casa

Il G.S. TROIA torna alla vittoria fuori casa e lo fa esattamente dopo 19 mesi: era infatti il 24 Marzo del 2013 e l’avversario era il Real S. Giovanni Rotondo. Anche in quell’occasione si trattò di un 2 – 1, ma quello era un Troia lanciato verso i Pay Off, che raggiunse, ma non disputò per l’enorme distacco dalla squadra che lo precedeva: la Maroso Candela.

La vittoria odierna giunge al 45° di una partita combattuta, proprio come successe la scorsa settimana, quando a soccombere fummo noi.
Assente in panchina mister Borrelli, tocca al suo secondo, Gianluigi De Santis guidare i gialloverdi da bordo campo e il “Prof” lo fa nel migliore dei modi schierando la squadra con un 4-4-2, che vede in porta Festa; in difesa Cericola, Tozzi, Salandra e d’Amato; a centrocampo Cupo, De Lorenzis, Sassano e Laganara; in attacco Ciccarelli e Marino.
L’incontro inizia con i padroni di casa che cercano di imporre il loro gioco e con un Troia timido che a malapena riesce a contrastarli.
Un paio di belle parate di Gabriele Festa evitano il gol e i nostri si affacciano dalle parti dell’area avversaria solo su lunghi rinvii che molto spesso sono preda dell’attenta difesa avversaria. Verso il 20° arriva la doccia fredda: su un rinvio corto della difesa, la palla giunge sulla destra e viene smistata al centro dall’esterno biancogranata. Cross al centro e come un fantasma si materializza al centro dell’area, un giocatore avversario libero, che non ci pensa due volte e segna a colpo sicuro.
La solita partita in salita che ormai ci tocca da un po’ di tempo a questa parte: questo è quello che avranno pensato i numerosi tifosi gialloverdi presenti sulla tribuna e come se non bastasse, il Candela ha altre nitide occasioni per raddoppiare, che non si concretizzano per un nulla.
A questo punto la partita si incattivisce: capitan Marino viene colpito con una gomitata  in faccia e resta a terra dolorante per alcuni minuti costringendo i gialloverdi a giocare in dieci. Rientrerà con un occhio nero, mentre, inutile dirlo, l’arbitro non prende alcun provvedimento e purtroppo lo stesso soggetto nel secondo tempo ci riprova e con lo stesso gomito colpisce Cupo provocandogli un taglio all’interno del labbro. Per fortuna il primo tempo finisce e quella che rientra dagli spogliatoi per il secondo tempo è un’altra squadra: una squadra più decisa, più viva e più vogliosa di fare bella figura. Finalmente un po’ di pressing e anticipi a centrocampo. I padroni di casa se ne accorgono e iniziano a perdere tempo “svenendo” ogni volta che si sentivano sfiorare e simulando crampi e infortuni gravissimi, salvo poi rialzarsi come se niente fosse successo.
Una punizione di Daniele Salandra dalla trequarti, si infrange sulla traversa e poco dopo su un calcio d’angolo il pallone filtrante di Cupo per Marino, non passa: ma il Troia c’è. Esce Ciccarelli ed entra Catalin Pircalabescu. Il piccolo rumeno infonde più velocità alla manovra d’attacco gialloverde e poco dopo su una sponda Marino-Laganara, il centrocampista porge un pallone filtrante per l’accorrente Cupo, che entra in area e trafigge il portiere avversario. Esplode la tribuna di parte troiana che in verità avrebbe voluto vedere premiata la pressione dei nostri ragazzi, ma non osava sperarlo. L’ 1 a 1 è benzina nel serbatoio gialloverde e i ripetuti tentativi biancogranata, si infrangevano contro il muro innalzato da Tozzi, d’Amato, Salandra e Cericola.
Al 42° un lungo lancio dalle retrovie gialloverdi, scavalca la difesa candelese che è a ridosso del centrocampo e raggiunge Pircalabescu che velocissimo si defila sulla sinistra e dal limite dell’area effettua un pallonetto imprendibile per il portiere dei padroni di casa e sigla il 2 a 1 per gli ospiti.
L’apoteosi fra i numerosissimi tifosi giunti da Troia, esplode per la seconda volta nel secondo tempo di questa incredibile partita. L’esultanza viene smorzata dall’espulsione dell’autore del gol, reo di essersi sfilato la maglia dopo il gol: era già stato ammonito per un innocuo fallo a centrocampo e ora gli ultimi minuti li giochiamo in dieci uomini.
Cinque i minuti di recupero: i padroni di casa tentano il tutto per tutto nel tentativo di pareggiare e come nel primo tempo ci mettono anche un po’ di cattiveria: ne fa le spese Poi De Lorenzis, che resta a terra colpito duramente da un avversario; l’azione continua perché l’arbitro lascia correre per l’ennesima volta e Cartanese entra in area e viene atterrato ingenuamente da Cericola: calcio di rigore! Ancora in terra Pio De Lorenzis si vede assestare un calcione alla testa da un avversario.
L’unico che si accorge dell’accaduto è il nostro Roberto Tozzi, che preso dalla rabbia reagisce vendicando il fallo sul suo compagno di squadra: s’accende una mischia che termina con il rosso per il gialloverde, e rosso anche per il numero 9 Giaccone.
Sul dischetto va Cartanese: rincorsa e palla alle stelle. L’arbitro fischia la fine e finalmente si può tornare ad esultare per una vittoria.
Altre scaramucce accadono al rientro negli spogliatoi, dove non abbiamo notato un solo rappresentante della Forza Pubblica; ma fa niente: la vittoria è quella che conta.
Un Troia grintoso, che lotta su tutti i palloni: quello visto nel secondo tempo, quello che è riuscito a capovolgere le sorti dell’incontro, è quello che ci resta negli occhi. È la squadra che vorremmo vedere ogni domenica e che ci fa ben sperare.
Domenica prossima impegno casalingo contro il Matinum fermo a 7 punti, dopo la sconfitta odierna contro la Sportmania di Cerignola, attuale capolista a punteggio pieno.
Ci auguriamo che la vittoria di oggi contribuisca a portare allo stadio molta più gente del solito per sostenere i bravissimi ragazzi gialloverdi.

ASD. MAROSO CANDELA
Di Leo, Toscanelli, Guerra, Rago, Vitulano, De Meo, Pacillo, Castriotta, Giaccone, Trotta, Vergura.
A disp. Russo, Compierchio, Morrongiello, Cartanese, Iaccarino, Saracino, Marrese. All. Vergura Michele

G.S. TROIA ASD.
Festa, d’Amato, Cericola, Tozzi, De Lorenzis, Salandra, Sassano, Cupo, Laganara, Marino, Ciccarelli.
A disp. Ciarmoli, Tricarico, Casoli, Resce, Pircalabescu. Vice All. De Santis Gianluigi

Continua il dominio cerignolano in Prima e Seconda Categoria

Ancora a punteggio pieno Audace e Sportmania. In Prima è fuga, in Seconda tiene solo il Sauri.

Ancora marchio cerignolano nel calcio di Prima e Seconda Categoria con l’Audace e lo Sportmania che impongono il ritmo elevatissimo ai campionati. L’Audace supera 1-4 il San Marco nel big-match di giornata, la quarta, dimostrando a tutti la forza del proprio organico. Vince il Reali Siti di Stornarella, 2-1 all’Audace Barletta, e raggiunge proprio le due sammarchesi (la Polisportiva vince 0-4 a Margherita), il Rocchetta (1-1 a Minervino Murge) e gli stessi avversari battuti sul campo, in seconda posizione a 7 punti.

Vince anche il Tre Torri (1-0 allo Sporting Daunia), mentre pareggia (1-1) l’Atletico Stornara a Bitetto.

In Seconda con lo Sportmania a punteggio pieno (3-0 al Matinum), mantiene il passo soltanto il Sauri (2-3 a San Giovanni Rotondo), mentre Troia e Orta Nova vincono fuori casa (1-2 a Candela per i gialloverdi – 0-1 in casa della Virtus Andria). Vince la Squadra del Cuori di Rodi (3-1 all’Atletico Carapelle), mentre termina 0-0 la sfida tra Biccari e Sanctum Nicandrum.

Fabio Lattuchella

Serie D, doppia sconfitta per le foggiane

Mentre il Potenza raggiunge la vetta, le foggiane non vanno oltre 1 punto

Grandissima vittoria del Potenza  (0-3) in casa dell’Arzanese, così i lucani raggiungono la vetta con la Fidelis Andria (1-2 a Sarno). Male le foggiane con il San Severo sconfitto (1-0) a Bisceglie e il Manfredonia che raccoglie un solo punto (1-1) a Pomigliano. Perde nuovamente il Gallipoli (1-2) a Grottaglie, mentre monopoli e Taranto (2-2) si dividono la posta in palio. La Cavese irrompe (0-4) nella classifica con una grande vittoria a Scafati. Terimna in parità (2-2) il derby tra Francavilla e Gelbison, mentre il Brindisi si rialza dalla crisi con il 3-1 alla Puteolana.

Fabio Lattuchella

Gravina scappa via

I baresi superano il Monte e allungano in classifica, ancora imbattuti. Stop Carapelle.

Il campionato di Promozione pugliese ha trovatola sua favorita. È il Gravina di Loseto che vince la sesta gara consecutiva e allunga in testa a punteggio pieno. La squadra gialloblu, è stata capace di imporsi anche sul campo del Monte Sant’Angelo (1-2). Rallenta il Carapelle di mister Ricucci, che prima raggiunge e supera la Rutiglianese, poi è rimontata sul pari nel finale (2-2). Pari anche per il Celle di San Vito (1-1) contro il Canosa. Vince, e risale una classifica che si era messa male, l’Apricena di mister Pompilio che supera 2-1 il Quartieri Uniti Bari. Rallentano anche l’Atletico Corato e il Giovinazzo (0-0 nello scontro diretto) così come l’Unione Bisceglie (1-1 con il Barium). In fondo continuano a perdere Liberty Palo (3-0 a Putignano) ultima in classifica ancora a 0 punti e Real Bat (1-2 con il Nuova Molfetta) che di punti ne ha racimolato soltanto 1.

Fabio Lattuchella

2 fisso in Eccellenza

Tante vittorie esterne in campionato. Bene Vieste, crolla l’Ascoli.

Tante vittorie esterne, tanti campi violati in Eccellenza pugliese nella sesta giornata. Ben 5 vittorie lontano da casa a dispetto dell’unica casalinga dell’Hellas Taranto che ha superato l’Ascoli Satriano per 3-0. Così resta in testa alla classifica la Vigor Trani (1-2 a Molfetta) con l’Atletico Vieste che segue a ruota, dopo la bellissima affermazione (0-2 a Locorotondo) firmata da Di Claudio e Salerno. Bene anche lo Sporting Altamura (0-1 a Ostuni) che si mantiene al terzo posto. Le altre vittorie esterne portano le firme di Nardò (1-2 a Novoli) e Bitonto (1-2 a Galatina). Terminano in parità le sfide tra Atletico Mola e Virtus Francavilla (0-0) e quella tra Castellaneta e Casarano (1-1).

Fabio Lattuchella

Bisceglie – San Severo 1-0

Non è un momento fortunato per il giovane San Severo di mister De Felice. Ancora una volta infatti i giallogranata tornano a casa con una sconfitta in trasferta, questa volta inflitta da un Bisceglie a cui è bastato un guizzo del funambolo Zotti per far propria l’intera posta in palio. Gli ospiti, puniti ad appena 5′ dal termine del tempo regolamentare, avevano resistito abbastanza bene agli attacchi dei neroazzurri stellati, che fino a quel momento avevano fatto la partita. Come era prevedibile, dinanzi al caldo pubblico amico, il Bisceglie aveva immediatamente preso in mano il pallino del gioco, ma i sanseveresi erano riusciti a difendersi con ordine fino al tiro al volo dell’attaccante barese, servito dal compagno di reparto Patierno, su cui non ha potuto nulla il fin lì ottimo Carotenuto.

In attesa dell’epilogo finale della vicenda Campanella-Gallipoli, i giallogranata sono nuovamente costretti a leccarsi le ferite. Nel caso – molto probabile – di sconfitta a tavolino comminata ai dauni contro i leccesi, il San Severo scenderebbe a cinque punti in classifica, cioè appena tre punti sopra l’ultimo posto occupato dalla coppia Puteolana-Arzanese.

BISCEGLIE. Licastro; Esposito, Lacriola (81′ Viscuso), Logrieco, Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Abbinante (59′ Khalil), Lacarra (59′ Gallaccio), Zotti, Patierno. A disposizione: Lattaruli; Gambuzza, Anaclerio, Lanzillotta, Marolla, Serafino. Allenatore: De Luca.

SAN SEVERO. Carotenuto; Mustone (88′ Florio), Colucci, Dell’Aquila (88′ Montechiari), Galullo, D’Arienzo, Carminati, Mastrangelo, Mallardo, Cammarota, Lombardi (88′ Cicirelli). A disposizione: Simone; Pepe, Ferrante, Dragos, De Rita, De Leo. Allenatore: De Felice.

RETE: 85′ Zotti.
ARBITRO: Miele di Torino.
NOTE – Ammoniti Lacriola, Zotti e Lanzolla del Bisceglie; Mustone e D’Arienzo del San Severo.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Pomigliano – Manfredonia 1-1
Primo punto in trasferta per i sipontini

Vittoria accarezzata per circa trenta minuti. Tanti ne sono passati dal vantaggio bianco-celeste firmato da De Vita al 41’ del primo tempo, al pareggio dei padroni di casa firmato da Minicone al 25’ della ripresa. Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto allo stesso tempo. Mezzo pieno perchè i sipontini conquistano il primo punto lontano dal Miramare dopo tre sconfitte consecutive, Cava, Bisceglie e Scafati, inoltre a De Vita è stato annullato un gol per un presunto fuorigioco proprio dell’attaccante sipontino, mezzo vuoto perchè i ragazzi di mister Vadacca potevano tornare a casa con l’intera posta in palio.
Con il punto conquistato in terra campana, il Manfredonia sale a quota sette in classifica, in settimana la griglia dovrebbe mutare nuovamente, il giudice sportivo infatti dovrebbe assegnare lo 0-3 a tavolino in favore del Gallipoli dopo il ricorso presentato dai giallorossi per il caso Campanella. Domenica scorsa, nel derby vinto per 2-0 dal San Severo proprio sull’undici salentino, i dauni schierano in campo l’ex difensore del Manfredonia. Il giorno seguente, la società gallipolina presenta in Lega un preannuncio di reclamo, Campanella, protagonista lo scorso anno della promozione in D con l’Andria, è squalificato, il San Severo, probabilmente a causa di una svista, lo schiera in campo. Il difensore non ha mai scontato tale squalifica e pertanto non sarebbe dovuto scendere tra gli undici titolari. Risultato? Il match non è stato omologato e nei prossimi giorni il risultato ottenuto sul campo dalla formazione di De Felice dovrebbe cambiare.
Decisioni a parte, il Manfredonia riprenderà subito ad allenarsi in vista del prossimo impegno, domenica al Miramare sarà derby con il Brindisi.

Manduria – A. Toma Maglie 2-0
Lorenzo Adamuccio non ci sta

Il Manduria supera per 2-0 la Toma Maglie.

Il direttore sportivo giallorosso Lorenzo Adamuccio, però, non ci sta e punta il dito contro le decisioni del direttore di gara: “Ha diretto il match con arroganza, ci ha spesso penalizzati. Dopo pochi minuti ha espulso il difensore Stefano Biasco per una doppia ammonizione che con un po’ di buonsenso avrebbe potuto evitare di comminare e poi ha continuato a prendere decisioni strampalate per tutto il match. Ci faremo sentire in federazione, perché così proprio non va. Abbiamo pagato due nostre distrazioni. Sul piano della manovra messa in mostra, invece, c’è da essere abbastanza soddisfatti. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare duramente per risalire la china e voltare pagina”.


Mesagne – Leverano 2-1
Tutta l’amarezza di Pantaleo Rizzello

Il Mesagne si impone per 2-1 sul Leverano, a cui nulla vale il momentaneo pareggio siglato da Pantaleo Rizzello.

Proprio l’attaccante bianconero esprime tutta la sua amarezza: “Siamo stati puniti sugli sviluppi di due corner, su due palle inattive, e purtroppo non è la prima volta che accade. Occorre avere maggiore attenzione in queste situazioni perché, in caso contrario, si finisce col pagare pesantemente dazio ed è un vero peccato. Creiamo in ogni match numerose palle-gol, ma ne concretizziamo poche. Dobbiamo assolutamente essere più concreti, più cinici. Considerato il gioco espresso sino a questo momento, abbiamo raccolto di gran lunga meno di quanto avremmo meritato. Continueremo a lavorare sodo col tecnico Antonio Schito per migliorare sotto tutti i profili. Possiamo e dobbiamo fare meglio”.


Salento Football – Lizzano 3-0
E’ un Andrea Paladini raggiante

È raggiante il presidente del Salento Football Leverano Andrea Paladini dopo il roboante successo per 3-0 ottenuto a spese del Lizzano.

Gli uomini di Mario Calasso guidano ora la classifica a braccetto con l’Otranto, a quota 16 punti. “Contro il Lizzano -dichiara il numero uno bianconero- si è ammirato innegabilmente un eccellente Salento Football Leverano, ma non per questo ci scomponiamo. Siamo primi e ci fa piacere, ma si va avanti senza volare con la fantasia. Se lo meriteremo, alla lunga sarà il campo a premiarci e a dirci a quale traguardo possiamo ambire. Per adesso l’obiettivo resta la salvezza. Con l’Otranto, domenica prossima, si preannuncia una gran bella sfida. Ci prepareremo con il consueto scrupolo, nella consapevolezza che dovremo affrontare un complesso di indubbio spessore, che si sta comportando egregiamente, come abbiamo fatto noi sino a questo momento”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

San Vito – Atletico Tricase 0-1
Intervista al tecnico rossoblu Branà

Il Tricase espugna San Vito confermando il suo buon momento di forma. L’allenatore rossoblu Giuseppe Branà: “Non potevamo non fare risultato, le partite verità ci mettono dentro quella marcia in più che sappiamo essere alla nostra portata. Il San Vito ha avuto un avvio di campionato formidabile, e la sua posizione in classifica, immediatamente a ridosso delle battistrada Otranto, Salento Football Leverano e Fragagnano sta a testimoniare tutta la forza d’urto dei brindisini. Ma noi siamo il Tricase, ci siamo detti in settimana. E poi quello che poteva mancarci in campo, sapevamo che lo avremmo ricevuto dai nostri tifosi che con grande affetto ci seguono su tutti i campi di Promozione. Infatti, a fine gara, è con loro che abbiamo voluto festeggiare la vittoria. Indubbiamente, l’avvio di stagione non è stato dei più consoni alla stessa storia del Tricase, ma tutti noi, dai calciatori allo staff tecnico, sapevamo per certo che non potevamo essere quella brutta copia che le partite di Coppa Italia e delle prime giornate di campionato ci consegnavano ad ogni fine gara. Noi abbiamo in squadra under importanti e ben motivati, anche qualitativamente adatti a recitare un ruolo di primissimo livello sul piano prevalentemente tecnico, ed Alberto D’Amico ne ha dato prova mettendo a segno la rete della vittoria”.

Per Branà, domenica prossima , una sfida da ex di turno: “Non ci sentiamo appagati, non scherziamo. Ora comincia il bello e domenica prossima ospiteremo proprio il Leverano Calcio. Ma tutto deve continuare a cominciare dall’attento lavoro in settimana per finire con quella grande umiltà con cui bisogna rivestirsi quando si affronta una grande del campionato di Promozione. E il Leverano -conclude- è certamente una squadra importante”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Otranto – Galatone 4-1
Interviste post gara

L’Otranto si impone per 4-1 sul Galatone confermandosi leader del torneo di Promozione. L’allenatore idruntino Andrea Salvadore“La sfida con il Galatone è stata spettacolare. Noi abbiamo prodotto meno occasioni da gol del solito, ma abbiamo avuto il merito di finalizzarne quattro, una con il baby Luca Solombrino, che ha sbloccato il risultato sul finire del primo tempo, una con Lorenzo De Vito e due con Alessandro Villani. Inoltre, ci sono state annullate due reti, una viziata chiaramente da unfiorigioco, l’altra per la quale nutro qualche dubbio. I nostri rivali, d’altro canto, oltre al centro siglato da Gianluca Migali, hanno colpito due volte i legni della nostra porta, sullo 0-0 con il giovane Elia Gabrieli e sull’1-4 con Stefano Morello. Insomma, il pubblico si è divertito. Attuiamo un modulo estremamente spregiudicato. Pertanto, siamo costretti ad andare all’assalto dei nostri avversari, onde tenere lontano la sfera dalla nostra area. Sino a questo momento tutto è andato a gonfie vele ed abbiamo dimostrato equilibrio, ma bisognerà verificare come reagiremo quando attraverseremo un periodo di difficoltà che va sempre messo in preventivo nell’economia di una stagione lunga e difficile com’è quella di Promozione. Domenica prossima, intanto, siamo attesi dalla super-sfida al vertice colSalento Football Leverano, in programma in campo avverso”.

Il trainer giallorosso Oscar Greco: “Abbiamo retto benissimo sino alle battute conclusive del primo tempo, creando anche due occasioni molto ghiotte sullo 0-0, con Gabrieli e Morello. Sciupate queste opportunità, abbiamo incassato la rete dello 0-1 sul finire della frazione d’apertura, salvo subire immediatamente il gol dello 0-2 in avvio di ripresa. Abbiamo avuto una fiammata, facendo centro con Migali, ma abbiamo rimediato dopo qualche minuto la terza rete, che è stata estremamente rocambolesca. Successivamente ci siamo sbilanciati e l’Otranto ci ha punito per la quarta volta. Il passivo è stato troppo pesante. Pur in un match terminato tanto male sul piano del risultato, la squadra ha dimostrato di esserci. Pertanto, sono convinto che ci rifaremo quanto prima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

La domenica delle sammarchesi in Prima Categoria

Niente impresa per L’A.S.D., poker della Polisportiva. Pubblico delle grandi occasioni nel nuovo “Tonino Parisi”

Non è bastata la spinta dei circa 1.500 spettatori (quasi 200 provenienti da Cerignola) per compiere l’impresa: l’A.S.D. San Marco si piega allo strapotere dell’Audace Cerignola ma esce a testa alta da una partita che era iniziata in salita ma che gli uomini di mister Iannacone avevano anche raddrizzato, grazie al terzo rigore consecutivo messo a segno da Elia Gravinese, da allora in poi non c’è stata più praticamente storia con gli ospiti che hanno calato il poker in virtù della tripletta di Morra e del gol di Amoruso. Rimane comunque la bella giornata di sport e la consapevolezza, ma questo già si sapeva, di poter correre “solo” per il secondo posto, che in caso di raggiungimento vorrebbe dire ugualmente Promozione.
Poker servito invece della Polisportiva Sammarco che a Margherita si riprende i punti persi sette giorni prima. Gara e risultato mai in discussione grazie alla doppietta di La Torre e ai gol di “Pato” Ramunno e Gennaro Bruno. Una vittoria che rimette in scia delle prime in classifica i ragazzi dei mister Cursio-Radatti che domenica prossima, tra le mura amiche, avranno la possibilità di bissare questo successo contro un non irresistibile Minervino Murge, ma come il Tre Torri Torremaggiore insegna, le partite vanno vinte la domenica e non sulla carta i giorni precedenti. Se i Granata abbineranno ai successi esterni, le vittorie casalinghe (il nuovo “Tonino Parisi” deve tornare ad essere fabbrica di punti) allora sì che anche la Polisportiva potrà dire la sua per la zona play off.

Felice La Riccia

Carapelle – Rinascita Rutiglianese 2-2
pari che lascia l’amaro in bocca alle due squadre

Carapelle e Rutiglianese hanno tentato, nel corso della partita, di assicurarsi i tre punti in palio, ma alla fine si sono dovute accontentare di un salomonico pari. La divisione della posta in palio, consente, comunque, alle due squadre di restare a ridosso della parte alta della classifica con la Rutiglianese che, dopo sei turni, uno da recuperare ad Apricena, resta imbattuta al pari del capolista Gravina e del Corato. Una partita giocata in condizioni climatiche a dir poco impossibili per una domenica di ottobre, con un temperatura al di sopra dei trenta gradi. Gara piacevole con le due formazioni pronte a superarsi sin dai primi minuti. Primo tempo tutto sommato equilibrato.
Carapelle pericoloso dalle parti di Carulli in un paio di occasioni ma Rutiglianese in vantaggio al 46’ con una conclusione di Pinto toccata in rete da Abbruzzese. Ripresa più movimentata con il Carapelle che nel giro di cinque minuti, prima pareggia con Iacobone e poi passa in vantaggio con Ciccone. La reazione della Rutiglianese incomincia a prendere consistenza dopo le sostituzioni effettuate ( 20’) dal tecnico Valentini : Guerra per Rubini e Di Bari ( ultimo arrivo in casa granata) per Altamura. La Rutiglianese con il passare dei minuti prende campo aumentando il ritmo delle proprie azioni. Al 38’ dopo la terza e ultima sostituzione : Laraspata, una punta per D’addiego, centrocampista, la Rutiglianese al 47’ centra il pari con Pinto. A pochi secondi dal quarto minuto di recupero tocca al portiere del Carapelle, Stanco. evitare la sconfitta alla propria squadra anticipando di un soffio Guerra lanciato a rete da Colella.

Carapelle : Stanco, Calaprice ( 21’ st. Narciso ), Monaco, Sementino, Mascia, Abruzzese, Veneziano 29’ st. Bosco), Ferrantino, Ciccone ( 39’ st. Tarantino), Piemontese, Iacobone. A disposizione : Del Prete, Pipoli, Lasalndra, Cirillo. All. Ricucci.

R. Rutiglianese : Carulli, Romanazzi, Gentile, Mazzone, Lisi Sibillano, Altamura ( 20’r. Di Bari), D’Addiegon ( 38’ st. Laraspata), Pinto, Colella, Rubino ( 20’ st. Guerra). A disposizione : Iacobellis, Liso, Lorusso, Zaccaro. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Vincenzo Balestrucci di Barletta.
Assistenti : Sigg.ri Roberto Filannino e Pasquale Vitobello di Barletta.

Mimmo De Gregorio

Galatina – Bitonto 1-2
Blitz Bitonto a Galatina

Quattro punti in due gare: primi effetti positivi per la cura Di Venere

Uno due micidiale Modesto – Terrone e l’US Bitonto rialza la testa.

Nella settimana del ricorso vinto dal Novoli, dell’acquisto di Loris Palazzo, bitontino doc che va a rafforzare il reparto offensivo, e dell’immenso lavoro di mister Muzio di Venere nel ricompattare e rasserenare il gruppo, i neroverdi centrano tre punti fondamentali per il morale e per la classifica, espugnando Galatina (1 – 2) e cogliendo il secondo successo (esterno) in campionato.

E lo fanno, ovviamente, alla “Di Venere” maniera. Magari poco spettacolare, ma cinica, spietata e concreta. Perché, dopo un primo tempo non trascendentale in cui Modesto e compagni hanno pensato a controllare le folate dei biancostellati di mister Politi, nella ripresa con due guizzi in 10′ chiudono il match, rendendo inutile il gol della bandiera dei padroni di casa e gli assalti nei 7′ di recupero concessi dal direttore di gara.

Il “sergente di ferro” neroverde deve fare a meno di Di Gioia, Montrone e Mastrolonardo, e schiera il modulo a lui tanto caro: 4 – 2 – 3 – 1 con De Blasio tra i pali; Triozzi,NaglieriBonasia e Vittorio in difesa; Caringella eSangirardi in mediana; ModestoRoselli e Capriati alle spalle di Terrone.

Il primo tempo non è un spot per il bel calcio. Il Galatina, penultimo con 2 punti e ancora a secco di successi, prova a rendersi pericoloso con Dell’Anna, Minafra, Tartaglia e Pasca, senza però creare grossi grattacapi a una difesa ben sorretta dal rientrante Naglieri e dall’ottimo Bonasia. Il Bitonto, invece, è tutto nei tentativi di Sangirardi e Vittorio.

Tutt’altro spessore nel secondo tempo. Al 3′ gli ospiti passano con Modesto, bravissimo a tagliare al centro della difesa di casa e a sfruttare un illuminante passaggio di Sangirardi. Primo gol in campionato per il centrocampista neroverde, che era andato a segno a Mola in Coppa Italia il 31 agosto scorso.

Al 12′ è Terrone a raddoppiare con un gran destro al volo che fulmina Esposito. Quarto centro consecutivo per la punta bitontina, che ha messo a segno 4 delle 6 reti della sua squadra in campionato.

E il Bitonto potrebbe fare subito tris, ma il neo entrato Loseto grazia l’estremo difensore di casa dopo una orchestrata azione di contropiede. A questo punto, gli ospiti pensano a controllare la partita e le sortite di un Galatina tanto generoso ma poco incisivo sotto porta, anche se al 31′ l’arbitro Andreano annulla per fuorigioco un gol di Giacco e al 38′ Cazzato di testa spedisce di poco a lato.

Il finale è concitato, perché i padroni di casa accorciano le distanze con la marcatura di Dell’Anna con un preciso tiro da fuori al 45′ e nel maxi recupero (ben 7′) Pasca prima e Terrone poi raggiungono anzitempo gli spogliatoi, espulsi dall’arbitro.

Non succede più nulla, però. Il blitz bitontino a Galatina è servito, nonostante il 9° gol subito in campionato (peggior difesa davanti soltanto al Locorotondo), la terza espulsione consecutiva (Roselli, Mastrolonardo, Terrone), e la quarta rete di fila subita negli ultimi minuti di gioco.

Aspetti su cui Di Venere dovrà lavorare nelle prossime settimane.

«Quella di oggi (ieri, ndr) è una vittoria importantissima per tutti noi – spiega a fine partita Nando Terrone – perché è la giusta soddisfazione ai sacrifici e al lavoro che stiamo facendo. Adesso dobbiamo continuare a lavorare e a sudare e sicuramente i risultati arriveranno».

Con questi tre punti, il Bitonto sale a quota 7 in classifica (davvero corta dopo queste prime giornate), si stanzia al 9° posto e domenica al “Città degli Ulivi” attende l’Hellas Taranto, soltanto un punto sotto i neroverdi.

Uno scontro salvezza da non fallire.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.com

Madre Pietra Apricena – Q.U. Bari –
Borgia e Consolazio regalano la prima vittoria

Buona la quinta per la Madre Pietra Apricena. La squadra di mister Pompilio ottiene finalmente la prima vittoria stagionale. A farne le spese il Quartieri Uniti Bari, sconfitto per 2 a 1 davanti al pubblico del “Garibaldi”, finalmente in grado di seguire da vicino la propria squadra. Con questa affermazione la squadra del Presidente Antonio Romagnoli si porta a cinque punti, con una gara da recuperare, sempre in casa, contro la Rinascita Rutiglianese. Si accorcia così la seconda metà della classifica, con l’Apricena che allontana le ultime due posizioni. I gialloblu offrono una buona prestazione per tutti i 90 minuti. Profilo non è chiamato quasi mai a interventi difficili. Ma, come sempre in questa categoria, ogni minima disattenzione viene punita. Come nell’occasione del pareggio momentaneo degli ospiti.
Nel primo tempo l’Apricena si fa vedere spesso in area biancorossa su palla inattiva. Al quarto d’ora Borgia, tra i migliori in campo, non corregge in rete un calcio d’angolo di Troisi, su cui esce a vuoto Caravelli. L’estremo ospite viene seriamente impegnato da una punizione di Consolazio dai 22 metri, calciata con potenza dal centravanti gialloblu.
Alla mezz’ora l’occasione più nitida per l’Apricena. Grande percussione sull’out di destra per Borgia che conclude sul primo palo colpendo il legno. La palla finisce al limite dell’area piccola e Troisi, contrastato da un difensore ospite, non riesce a ribadire in rete. Sul finire di frazione ancora Consolazio mette a lato una buona palla calciata su punizione da Montingelli. Nella ripresa l’Apricena preme con più convinzione sull’acceleratore e riesce a passare dopo 17 minuti. Lancio dalle retrovie di Galullo per Consolazio che, spalle alla porta, appoggia a Borgia. Il 10 apricenese si incunea in area e di sinistro fulmina Caravelli sul primo palo. Passano pochi minuti e Consolazio va vicino al raddoppio. Ancora Borgia sfugge sulla destra al suo marcatore e crossa basso in area con il centravanti ospite che gira al volo di prima intenzione. Caravelli si supera deviando a lato. Intanto sia Pompilio che Cafardi cambiano gli assetti delle due squadre. Entrano De Nicola e Di Maggio per Troisi e Grassano, mentre negli ospiti Balenzano prende il posto di Galiardi. Proprio il nuovo entrato, al 76’, capitalizza al massimo l’unica occasione ospite, infilandosi alle spalle della difesa su un lancio da centrocampo e battendo in diagonale un incolpevole Profilo. Ma l’Apricena continua ad attaccare e torna avanti dopo un minuto. Borgia, atterrato in area, ottiene un calcio di rigore che Consolazio dagli 11 metri trasforma, spiazzando Caravelli. Nel finale c’e’ spazio anche per l’esordio stagionale di Carlo Lange, che rileva Consolazio, uscito tra gli applausi del “Garibaldi”. Negli ultimi minuti la Madre Pietra controlla senza troppi patemi e porta a casa un importantissima vittoria. Domenica nuova gara complicata. A Molfetta, contro una squadra in ripresa, si gioca di mattina. Ma questa Apricena sembra aver ingranato.

Giuseppe Del Fuoco

Ostuni – Sporting Altamura 0-1
Una vittoria sofferta

Dibenedetto

Sporting Altamura, capitan Dibenedetto: “Vittoria sofferta, ma è stato importante dare continuità ai risultati.”

Nel sesto turno di campionato lo Sporting Altamura è corsaro in quel di Ostuni con un secco zero-uno riesce a portare via i tre punti con la prima marcatura stagionale di capitan Nicola Dibenedetto che trasforma un calcio di rigore, i microfoni dell’ufficio stampa dello Sporting Altamura hanno raccolto le dichiarazioni a caldo nel post partita del capitano biancorosso. “E’ stata una battaglia, una partita sofferta fino alla fine non ci aspettavamo di trovare una squadra cosi agguerrita come ha dimostrato di essere l’Ostuni, l’importante oggi è stato aver portato a casa i tre punti che è la cosa più importante.” E proprio sull’Ostuni che in campo ha dato molto filo da torcere agli altamurani creando anche alcune palle da gol che Dibenedetto si sofferma “L’Ostuni aveva cambiato tecnico in settimana aveva integrato la rosa con elementi validi e dunque hanno fatto di tutto per poter vincere in casa oggi, ma noi siamo riusciti ad avere la meglio e dare continuità ai nostri risultati.” Per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio però è subito tempo di riprendere la concentrazione giovedì al campo comunale di Mola ci sarà il ritorno della Coppa Italia contro la formazione di Muzio Fumai, all’andata finì uno a zero per i molesi.” Sarà sicuramente un’altra battaglia– sostiene Dibenedetto –  su un campo difficilissimo come quello di Mola, loro hanno una squadra costruita per vincere, ma sappiamo che da qui alla fine ogni incontro sarà difficile.”Per quanto riguarda il primo gol stagionale, marcature a cui il capitano biancorosso è molto avvezzo ancora sono nelle menti dei tifosi le 9 marcature dello scorso anno che per un centrale difensivo è una rarità, Dibenedetto non ha dubbi a chi dedicarlo, “Dedico il gol a mio figlio che era presente allo stadio.” Con la vittoria di ieri gli altamurani confermano la terza posizione in classifica e continuano con la striscia di risultati utili, per quanto riguarda il prossimo turno di campionato fra le mura amiche del D’Angelo ci sarà un importante big match contro una importante squadra come la Libertas Molfetta del presidente tutto fare Mauro Lanza, mentre come già precedentemente ricordato giovedì ci sarà il ritorno di Coppa sul sintetico di Mola.

Real BAT: Lo staff tecnico si dimette

Mister e collaboratori lasciano gli incarichi

A seguito del momento poco brillante (un punto nelle prime sei giornate) mister Agostino Damato ha lasciato l’incarico di allenatore sulla panchina del Real Bat, passo indietro che ha spinto ad assumersi le proprie responsabilità. Di comune intento la decisione dello staff tecnico nelle persone di Marco Francabandiera (allenatore in seconda), Roberto Ricatti (preparatore atletico) e Gianni Salvemini (preparatore dei portieri).
La società ringrazia sentitamente i collaboratori per l’impegno profuso in questi mesi e si riserva nelle prossime 24 ore di respingere tale provvedimento

 

Reali Siti – Audace Barletta 2-1
Un Reali Siti dai due volti

Compierchio

Un Reali Siti dai 2 volti quello visto al Comunale contro l’Audace Barletta. 45 minuti di altissimo livello tecnico, agonistico e di idee; Un secondo tempo con il freno a mano tirato che poteva mandare in fumo una partita in cui i Reali Siti avevano messo al sicuro chiudendo il primo tempo in vantaggio per 2 a 0.

Mister Ciurlia conferma la stessa formazione che ben si era comportata a Bitetto
Delli Carri tra i pali; Mascia e Montemorra sulle corsie esterne, Pio Compierchio e Pignatelli centrali difensivi;
Loretti e Gentile davanti alla difesa; Iungo, Magaldi e Caputo alla trequarti; Pietro Compierchio Boa offensiva;
Pronti-Via e i Reali Siti sfiorano subito il gol con Iungo che “taglia” il campo e si presenta a tu x tu col portiere ma “schiaccia” la conclusione di sinistro e la palla termina fuori.
Al 8° è Magaldi a eludere la tatica del fuorigioco, parte verso la porta ma la sua conclusione è respinta in angolo da un difensore.
L’Audacde Barletta prova la conclusione dai 30 metri ma Delli carri è attento e blocca senza problemi.
Al20° la pressione di Compierchio e compagni si fà incessante e il gol arriva sempre con Iungo che approfitta di un retropassaggio corto, intercetta il pallone, salta il portiere e doposita in rete. 1-0 e quarto gol stagionale per il folletto bianco-azzurro.
Il Barletta soffre la verve degli avanti bianco-azzurri la pressione non cessa ed il secondo gol non tarda ad arrivare.
27° Assist dalla destra, la palla attraversa tutta l’area di rigore, arriva sul secondo palo dove Magaldi, si coordina in bello stile e in diagonale insacca. 2-0
I Reali Siti vogliono chiudere la gara, prima con Caputo che dall’altezza del dischetto del rigore lascia partire un tiro che l’estremo difensore Di Siena devìa in angolo, poi con Iungo che salta il portiere, si allunga un pò il pallone ma con un colpo di tacco serve Pietro Compierchio che batta a colpo sicuro e a porta vuota ma la palla fà la barba al palo e termina incredibilmente fuori.
Al 38° il terzo gol sembra fatto. Tattica del fuorigioco sbagliata dagli ospiti, Capitan Compierchio salta il portiere e batte a colpo sicuro, un difensore si immola sulla linea e respinge in angolo.

La gara sembra destinata ad essere un monologo ma nel secondo tempo i Reali Siti abbassano i ritmi e permettono all’Audace Barletta di rientrare in partita.

Ad inizio ripresa un brutto infotunio subito da Porcelluzzi(sospetta distorsione al ginocchio) ferma la gara per 7 minuti e probabilmente questo ha contribuito a spegnere l’ardore agonistico dei padroni di casa.
La gara diventa meno divertente, l’Audace Barletta cerca di alzare il baricentro e trova morale e motivazioni quando Crudo protegge una palla in area di rigore e serve l’accorrente Cafagna che di destro insacca il gol che accorcia le distanze. 2-1
I Reali Siti subiscono un contraccolpo psicologico, abbassano il baricentro e si espongono a mischie che la difesa di casa è costretta a gestire a volte con affanno.
Al 36° un retropassaggio corto di Pio Compierchio viene intuito da Crudo che però viene bloccato dall’attento Delli Carri.
L’azione più pericolosa però avviene proprio allo scadere quando un fallo laterale dalla destra, lanciato direttamente dentro l’area di rigore, trova la testa di un attaccante ospite che colpisce verso la porta ma Delli Carri salva il risultato e con uno splendido colpo di reni, devìa in angolo.

Dà li in poi non succede più nulla. I Reali Siti conquistano 3 punti meritati che dovevano arrivare però con meno ansia così come afferma mister Antonio Ciurlia:”Non si può rimettere in discussione una gara come questa. Nel primo tempo meritavamo di più dei 2 gol realizzati. Nel secondo tempo abbiamo abbassato i ritmi e questo non và fatto. Siamo una squadra che si stà formando, ogni gara ci fornisce delle indicazioni su dove dobbiamo migliorare, questa ci ha dato delle indicazioni utili. Sono processi di crescita. Resta l’aspetto fondamentale, aver conquistato l’ntera posta in palio, è l’aspetto più importante.”

San Marco – Audace Cerignola 1-4
L’Audace corre come un treno

stemma Audace CerignolaAlla vigilia, l’incontro con il San Marco era tenuto in debita attenzione dall’Audace Cerignola: sia per le qualità degli avversari garganici, sia per qualche defezione di troppo, specie quella del capitano e trascinatore Luigi Dipasquale. I gialloblu rispondono alla grande sul campo, vincendo 4-1 e dipanando ogni dubbio su qualità e mentalità del gruppo a disposizione di Massimo Gallo.
Cambiano gli uomini, non muta invece la sostanza: il mister manda in campo Capocefalo e Borrelli sulle fasce, mentre Morra è il terminale offensivo affiancato da Auciello e Amoruso. Il folto pubblico presente (atmosfera davvero da ben altri scenari) assiste subito ad un botta e risposta repentino e concentrato in soli tre minuti, tra il settimo ed il decimo: Audace in vantaggio con Morra di testa, Gravinese acciuffa subito la parità realizzando un calcio di rigore, Amoruso istantaneamente riporta avanti gli ospiti. Schiavone è diligente ed efficacissimo in mediana, il Cerignola non spreca un pallone e si affaccia ripetutamente dalle parti di Sportelli, mancando per pochi centimetri o per l’intervento della difesa locale la terza segnatura. Il tris arriva poco dopo la mezzora, con una autentica bordata su punizione di un immarcabile Morra: un destro di rara potenza, sul quale Sportelli resta fermo al centro dei pali. Il San Marco prova con grande onore ed orgoglio a ravvivare la sfida, non deludendo i suoi sostenitori in quanto a volontà: il reparto difensivo ofantino concede poco e, quando chiamato in causa, Vurchio non si lascia sorprendere. Nell’Audace subentrano Lombardi, Capocefalo ed il rientrante Giuseppe Grieco: l’espulsione per doppio giallo di Gabriele Grieco fa presagire ad un finale da serrate i ranghi, ma ancora Morra firma la tripletta personale chiudendo definitivamente i conti, per un punteggio finale forse un po’ troppo eccessivo per l’undici di Iannaccone, soprattutto per quanto visto nella ripresa. La compagine cerignolana vola a quota 12 punti, mettendo tra sè e le più immediate inseguitrici cinque lunghezze di vantaggio: domenica al “Monterisi” arriva il Tre Torri Torremaggiore, con la possibilità di centrare la cinquina di successi in questo avvio di Prima categoria.

Carapelle – Rinascita Rutiglianese 2-2
Solo un pari per il Carapelle

Resta il rammarico per i rossu-blu per una gara che avrebbero potuto vincere

Mastica amaro il Carapelle dopo la sesta giornata del campionato di promozione, la formazione rossoblu pareggia con molte recriminazioni la gara casalinga contro la Rinascita Rutiglianese, gettando al vento l’opportunità di agganciare la zona play off. Una gara ricca di emozioni che la formazione di  gioca su buoni ritmi nella prima frazione, ma a passare in vantaggio sono gli ospiti per una autorete di Abruzzese che concede il vantaggio ai granata. Nella secondo tempo prima Iacobone e poi Ciccone ribaltano il risultato, ma il Carapelle tira i remi in barca e si fa raggiungere sul 2-2 con la rete di Colella. Tanto rammarico per i rossoblu a fine gara, con Mr. Celestino Ricucci rammaricato per il risultato ma rinfrancato per la buona prestazione che conferma il potenziale della formazione rossoblu, che in caso di vittoria avrebbero raggiunto la zona promozione.

Luca Caporale

San Marco -Audace Cerignola 1-4
Al Cerignola il derby di San Matteo

Iannaccone

L’ASD San Marco perde ma esce tra gli applausi.
La tripletta di Morra e la rete di Amoruso piegano i celeste-granata di mister Iannacone, in gol su calcio di rigore con Elia Gravinese

Chapeau all’Audace Cerignola, che espugna il Tonino Parisi grazie alla tripletta di uno strepitoso Morra e alla rete di Amoruso. Giù il cappello di fronte allo spettacolo offerto sugli spalti da entrambe le tifoserie e ai celeste-granata di mister Iannacone, che fino al definitivo 4 a 1 hanno provato con determinazione e coraggio a riaprire la gara due volte con Perna, poi con Daniele, Caiafa e infine con Iannacone sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite.
Peccato, ma nessun rimpianto per i padroni di casa, nonostante alla vigilia del match ci fossero tutti gli ingredienti e i presupposti per provare a mantenere l’imbattibilità casalinga, su un terreno di gioco fino a domenica mai violato da quando nel 2012 ha cominciato a muovere i primi passi la compagine del presidente Tommaso Martino, che in occasione del derby di San Matteo – insieme al collega e numero uno dell’Audace, Nicola Grieco – ha dato alla luce a un gemellaggio societario.
Spregiudicatezza ed entusiasmo alle stelle, però, non sono bastati per fermare la corazzata ofantina, sempre più leader del campionato di 1^ Categoria. E non è bastato nemmeno il pari momentaneo di Gravinese, alla sua prima marcatura davanti al proprio pubblico – la terza in due partite dagli undici metri – vanificata dopo appena un minuto dalla rete di Amoruso su una grave disattenzione difensiva, e dal tre a uno firmato dal solito Morra su calcio piazzato,
Al rientro dagli spogliatoi, sotto di due gol, i padroni di casa sono riusciti a contenere le accelerazioni degli ospiti e a farsi minacciosi dalle parti di Vurchio, attento in almeno due occasioni. Rimasti in dieci uomini a pochi minuti dal termine, i gialloblu di mister Gallo, con l’ASD San Marco alla disperata ricerca del gol, hanno trovato il poker in contropiede.

Per i ragazzi di mister Iannacone si tratta del primo stop stagionale, subito contro una compagine decisamente più forte e costruita per stravincere il campionato. Va dato merito ai celeste-granata di averci provato giocando a viso aperto una gara dalle mille emozioni, terminata tra gli applausi dei sostenitori di casa e dei duecento cerignolani accorsi al Tonino Parisi, e con il terzo tempo a colpi di pizza e bevande.

Un’immagine della gara

Real Bat – Nuova Molfetta 1-2
Nuova Molfetta ancora vittoriosa

Nuova Molfetta: l’esterno offensivo Daniele Lopez

La Nuova Molfetta non sbaglia e conquista tre preziosi punti in casa del Real Bat nella sesta giornata del campionato di Promozione. Una vittoria meritata che va oltre il punteggio finale (2 a 1) con una buona prestazione suggellata dalle reti di Di Tullio e Lopez.

I marinai hanno superato cosi un ostacolo sulla carta semplice ma che cosi nella realtà non era: infatti dopo pochi minuti mister Nicola Catalano, tornato in panchina dopo la squalifica, doveva rinunciare a Palermo per infortunio, sostituito da Cesiro con l’arretramento di Barile al fianco di Foggetti.

Nonostante questo i marinai spingevano trovando il vantaggio con Piero Di Tullio abile a tramutare in gol una smanacciata del portiere avversario su un cross proveniente dalla destra.

Il vantaggio degli ospiti però dura solo 2 minuti con il direttore di gara Vitagliano di Foggia che concede un rigore generoso ai padroni di casa per un presunto fallo di mano. Rigore trasformato dal numero dieci di casa Lops.

Di nuovo in parità la Nuova Molfetta si ributta in avanti fino a quando il neo entrato Daniele Lopez trova a venti minuti dalla fine un diagonale chirurgico che batte il portiere di casa Cilli.

Un successo che allunga la striscia positiva dei marinai che accorciano le distanze dalla zona medio alta della classifica, grazie anche ai cinque pareggi maturati negli altri campi.

Una vittoria che regala quindi rinnovato entusiasmo in vista della sfida di domenica prossima contro l’Apricena: obiettivo dichiarato sfatare il tabù Paolo Poli e ottenere il primo successo casalingo di questo campionato.

Real Bat: Cilli, Filannino, Di Terlizzi A., Caputelli, Civita, Impera, Di Malta, Di Terlizzi F.A., Patino, Lops, Banile. A disposizione: Zagara, Curci, Cafagna, Campana, Lo Monte, De Sario, Di Noia. All. D’Amato.

Nuova Molfetta: Di Candia, Zaccheo, Tesoro, Carlucci, Palermo, Tridente, Andreula, Foggetti, DI Tullio, Minenna, Barile. A disposizione: Caiati, Di Niddio, Martino, Cesiro, Lopez, Maurelli, De Cesare. All. Catalano.

Marcatori: 20’ Di Tullio, 22’ Lops (rig.), 71’ Lopez.

Adriano Nappi

 

Mola e Francavilla si dividono la posta in palio.

 

Mola in campo

Termina a reti bianche il big match della sesta giornata di campionato tra Atletico Mola e Virtus Francavilla Calcio, Mister Fumai sceglie di schierare tra i pali l’under Verrelli, in difesa i centrali sono Lorusso e Anglani, i terzini Grimaldi e Fumai N. che torna in campo dopo quattro giornate di squalifica a centrocampo giostrano capitan Schirone, De Santis e Salvadore, in avanti Guglielmi, Anaclerio e Ventura. Mister Calabro per gli ospiti è costretto a rinunciare a Villa e Rescio per infortunio mentre Montaldi trova posto soltanto in panchina e schiera i seguenti undici : Iurlo, DeToma, Vetrugno, Galdean, Corso, Taurino, Bartoli M., Biason, Garat, Quarta e Colluto. Al 6 minuto Ventura su calcio di punizione battuto da De Santis manda la sfera ad un metro dal palo, al minuto 8 ci prova Grimaldi ma la palla si spegne alta sulla traversa. Galdean al 13 minuto prova ad impensierire Verrelli mentre ben piu’ pericoloso si dimostra Garat al 21′ con l’estremo molese costretto agli straordinari. Passano quattro minuti e Iurlo compie un grande intervento su conclusione a colpo sicuro di Schirone su cross di Fumai N.

Alla mezz’ora succede di tutto, Guglielmi in ripartenza viene agganciato ma l’arbitro Pascarella di Nocera Inferiore, molto insufficiente la sua gara, lascia giocare e su capovolgimento di fronte, Garat si trova a tu per tu con Verrelli che si conferma in grande forma riuscendo a bloccare la conclusione dell’attaccante ospite. Al 33′ ci prova De Toma di testa mentre nel primo minuto di recupero è Schirone con una inzuccata su calcio d’angolo a sfiorare il bersaglio. Tornano in campo nella ripresa gli stessi 22 della prima frazione di gioco con un Mola più pericoloso già al secondo minuto con Guglielmi, al terzo con Schirone con palla che sorvola di poco la traversa e al sesto con Ventura. Al 14 minuto ci prova ancora Guglielmi ma la sua palla termina docile tra le braccia di Iurlo. Al minuto 76 sugli sviluppi di un’azione molto confusa, Anglani viene espulso per proteste e i biancazzurri molesi restano in dieci, terza volta su tre gare casalinghe conclusa in inferiorità numerica. Il Francavilla tenta il colpaccio mettendo in campo Montaldi, Liberio e Carlucci mentre per l’Atletico entrano in campo Fumai Massimo, gradito ritorno il suo, Serri e Palermo. al 88′ su calcio di punizione battuto da Fumai M., Lorusso non trova la deviazione vincente per pochissimi centimetri mentre l’ultimo brivido dell’incontro è ad opera di Quarta ma Verrelli fa buona guardia. L’Atletico tornerà in campo già giovedì per la sfida di coppa Italia con il sorprendente Sporting Altamura partendo dal vantaggio per 1-0 maturato nella gara di andata quando risultò vincente un colpo di testa di Fieroni.
Ufficio Stampa Atletico Mola

Celle di San Vito – Canosa 1-1
Il  Canosa pareggia in nove.

Arbitr Natilla con Natilla e Morea

Ancora un arbitraggio negativo .

Al campo sportivo “Amedeo Gaetano Magnotta” di Rocchetta S. Antonio(FG) il Canosa pareggia in nove uomini contro il Celle S.Vito dopo aver disputato una gara tutta in salita fino al termine che ha visto l’arbitro Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta, alla terza direzione nel campionato di promozione pugliese, protagonista in negativo per le sue decisioni non all’altezza delle situazioni di gioco, sempre titubante ed in ritardo. Ancora una volta, il Canosa paga a caro prezzo l’arbitraggio in giornata no  che in più occasioni ha dimostrato inesperienza  e molta incertezza nella prima parte della partita, andando nel pallone verso la fine dell’incontro con la terza espulsione, quando ha dato il rosso all’attaccante Diviccaro, “reo” di aver condiviso la gioia del gol con i tifosi, a ridosso del terreno di gioco mentre in altri frangenti ha sorvolato su falli duri, da sanzionare immediatamente invece del  richiamo verbale. In trasferta, il Canosa, privo del suo bomber Ruggiero De Lorenzo squalificato ma che ha seguito la partita assieme ai tifosi, ha schierato: Amoruso in porta, il capitano Rizzi e Cuocci centrali difensivi,  gli under Dimmito ed Andriani esterni, Cellamaro, Seccia, Cormio e l’under Farid  a centrocampo, Diviccaro e Palmitessa in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici del Celle S.Vito sotto la guida tecnica di Francesco Rutigliano ex giocatore della S.S. Canosa.
Nel primo tempo con le due squadre che si temevano, il Canosa  è andato più volte vicino al gol sfruttando i calci piazzati di Palmitessa. Però, sono i padroni di casa a passare in vantaggio sfruttando un calcio di punizione battuto dal capitano  Bruno per la testa di Porcelli che insacca indisturbato. In svantaggio, mister Iannone, ritornato in panchina dopo una breve assenza per motivi di salute, inserisce l’under Michielli al posto di Farid per dare più incisività al reparto offensivo.
Nella ripresa i canosini partono all’attacco per rimontare subendo diversi falli a centrocampo spesso non redarguiti fino a quando l’arbitro decide di espellere Perdonò, tra i più fallosi della giornata, con il secondo giallo dopo aver tergiversato inspiegabilmente ed a breve distanza di tempo pareggia le forze in campo dando un altro rosso al difensore Dimmito per un entrata sull’avversario a centrocampo. Nelle fila del Canosa entra anche Quacquarelli che da più grinta  e combattività alla squadra superando gli avversari nella metà campo in su. Le azioni pericolose partono dai suoi piedi servendo l’under Michielli che supera in dribbling la difesa del Celle S.Vito. e calcia a rete dove trova Soccio ben attento. Dagli sviluppi di un corner è Rizzi a colpire di testa ma non supera l’estremo difensore prima del pareggio che porta la firma di Diviccaro. La sua gioia dura poco perché l’arbitro Natilla l’ammonisce per la seconda in quanto ha esultato con i tifosi, una decisione scellerata che provoca l’ira dei tifosi, increduli per quanto messo in atto dal direttore di gara molfettese. Nonostante i trenta gradi di temperatura e l’inferiorità numerica gli uomini di mister Iannone chiudono all’attacco con tre limpide azioni da gol condotte Palmitessa prima con un tiro al volo respinto da Soccio,  poi è ancora una traversa a negargli la soddisfazione personale seguita dalla gran botta dal limite del neo entrato Volpe. Un pareggio che fa morale per il Canosa, più tonico e deciso nella ripresa rispetto alle precedenti gare, in attesa della  prossima gara tra le mura amiche che dovrà vedersela con la Fortis Altamura mentre il Celle S.Vito andrà in trasferta contro la Liberty Palo ancora a secco in classifica.

Celle S. Vito: Soccio, Di Viesti, Rizzi, Acquaviva, La Rossa, La Torre(dal 52’Capocasale), Miraglia, Perdonò, Falcone(dall’ 81’ Guerra), Bruno, Porcelli (dal 71’ Recchia). A disposizione: D’Elia, Argento,Tirelli, Scanzano . Allenatore: Francesco  Rutigliano.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Dimmito, Andriani, Rizzi, Cuocci, Cellamaro Seccia, Cormio(dal 52’ Quacquarelli), Farid (dal 41’ Michielli e dal 79’ Volpe), Diviccaro, Palmitessa. A disposizione: Conte, Fiorella, Di Gennaro, Cassatella. Allenatore: Beppe Iannone

Arbitro: Gianluca Natilla  coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Natilla e Giuseppe Morea  della Sezione di Molfetta
Reti: 40’ Porcelli, 75’Diviccaro
Ammoniti:  Perdonò, Diviccaro,La Torre
Espulsi: 51’Perdonò, 56’ Dimmito, 75’Diviccaro

Bartolo Carbone