Archive 25/11/2014

Atletico Tricase: Giuseppe Branà soddistatto dei suoi

Pareggio, 1-1, per il Tricase in casa del Carovigno, con la formazione di Giuseppe Branà che resta in scia dei playoff, distanti tre punti. “Un’ottima gara. Una grande partita nel corso della quale abbiamo messo in campo concentrazione, gran quantità di gioco e un ottimo approccio – ha commentato il tecnico – . Se però non trasformi il gioco in reti tutto viene vanificato. Noi continuiamo a scontare un’incompletezza della squadra che ci portiamo avanti dall’inizio del campionato: siamo una formazione spuntata”.
Ancora una volta, l’allenatore del Tricase pone l’attenzione sulle difficoltà della squadra nel concretizzare le occasioni da rete: “Non chiedo scusanti, io e i giocatori facciamo i nostri errori. Possiamo discutere su quel fallo di mano di Mele che ritengo involontario e che ha provocato la rete del vantaggio del Carovigno. Indubbiamente, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la nostra fase offensiva. Ma se poi la palla non la butti dentro allora subentra la delusione”. Prossimo impegno con la Fly Team Brindisi: “Attenzione a pensare che sia facile, così non è”, conclude Branà.

La gazzetta del mezzogiorno

A. Toma Maglie: Daniele Gatto racconta la gara di domenica

Archiviata per la Toma Maglie di Gigi Bruno la pessima prestazione in casa dell’Avetrana con un successo, tra le mura amiche, sul Laterza per 2-1. “Siamo andati sotto al dodicesimo del primo tempo – racconta il presidente Daniele Gattonell’unica vera occasione creata dai nostri rivali nell’arco dei novanta minuti. In svantaggio di una rete, però, dopo qualche minuto nel quale non siamo stati in grado di partire all’assalto alla ricerca del pareggio, ci siamo organizzati, reagendo con grande veemenza”. L’uno a uno è arrivato su rigore, con i giallorossi che in precedenza ne avevano già fallito uno: “Si trattava di una ghiotta opportunità per pareggiare ma lo specialista Renis ha fallito il bersaglio. Al ventitreesimo, poi, l’arbitro ci ha assegnato un secondo rigore e sul dischetto è andato nuovamente Renis, che ha fatto centro regalandoci l’uno a uno”.
Nella ripresa il copione non è cambiato, con il Maglie alla costante ricerca del risultato pieno. “Abbiamo continuato a pressare – conclude Gattoed al secondo minuto della ripresa ci siamo portati sul due a uno grazie ad una rete di Pighin ma, anche dopo essere andati in vantaggio, non abbiamo smesso di attaccare nel tentativo di rendere più pingue il bottino”.

La gazzetta del mezzogiorno

Otranto: La formazione di Salvadore non vive un momento felicissimo

Mister Salvatore

Sconfitta a domicilio per l’Otranto, superato 3-1 dal Fragagnano sempre più capolista del girone B di Promozione. La formazione di Andrea Salvadore non vive un momento felicissimo e, complice la vittoria del Leverano con il Galatone, è scivolata al quarto posto, agganciata dal Mesagne. “Ai ragazzi non posso muovere rimproveri – afferma l’allenatore – hanno dato fondo ad ogni energia pur di ottenere un risultato utile contro la prima della classe. In questa fase, purtroppo, non siamo quelli brillanti di inizio stagione e continuiamo a commettete errori gravissimi che paghiamo sempre a caro prezzo”. Il tecnico idruntino, poi, racconta il match: “Dopo essere andati sotto nel primo tempo siamo rimasti in dieci in avvio di ripresa per l’espulsione di Schito, ma abbiamo avuto la forza per pareggiare con l’attaccante rumeno Setreanu. Due minuti dopo, però, ci siamo fatti sorprendere dalla solita amnesia difensiva su una palla vagante ed il Fragagnano ha raddoppiato. In seguito ci siamo sbilanciati alla ricerda del due a due e siamo stati infilati per la terza volta in contropiede”.
L’Otranto, tuttavia, non vuole assolutamente mollare la presa. “Reso onore al Fragagnano, che ha dimostrato di meritate la leadership del torneo, giocando con grandissima intensità e con cattiveria agonistica, noi non siamo certamente disposti ad ammainare la bandiera – afferma deciso il trainer degli adriatici – . Ci siamo cacciati in una situazione delicata ma sono convinto che, lavorando con la consueta abnegazione e facendo quadrato, torneremo a fare bene, in quanto il nostro vero volto non è quello messo in mostra negli ultimi tempi”. E l’occasione di un pronto riscatto sarà immediata, perché torna in scena la Coppa Italia: “Giovedì prossimo siamo attesi dai quarti di finale di Coppa Italia contro il Leverano e cercheremo di risollevarci”, conclude Salvadore.

La gazzetta del mezzogiorno

Bitetto – Tre Torri Calcio 2-2
Ancora rinviato l’appuntamento con la prima vittoria

Ancora rinviato l’appuntamento con la prima vittoria stagionale per l’ASD Bitetto: all’8^ gara stagionale arriva il quinto pareggio nel Campionato di Prima Categoria 2014/15 Girone A…

Ancora rinviato l’appuntamento con la prima vittoria stagionale per l’ASD Bitetto: all’8^ gara stagionale arriva il quinto pareggio nel Campionato di Prima Categoria 2014/15 Girone A.

Domenica 23 novembre arriva un 2-2 casalingo contro Tre Torri Torremaggiore nello scontro diretto per i PlayOut. Resta dunque a quattro distanze dalla salvezza la squadra bitettese, che sale a 5 punti in classifica, ma resta ferma al penultimo posto, seppur con una gara in meno, dato che ha già riposato.

La speranza è che la prima vittoria sia rinviata solo di una settimana: domenica 30 novembre alle ore 14:30 infatti ci sarà la trasferta in casa dell’ultima in classifica, Margherita T., in una gara assolutamente da vincere e che potrebbe dare la tanto sperata svolta alla stagione calcistica bitettese.

Galatone – Galatone 1-2
Interviste del dopogara

Colpaccio del Leverano che, sul sintetico di Gallipoli, si è imposto per 2-1 contro il Galatone grazie alla doppietta di Pantaleo Rizzello, issandosi al terzo posto con 21 punti alle spalle di Fragagnano e Salento Football. Il commento del derby affidato alle parole del vice presidente giallorosso, Antonio Negro, e del tecnico bianconero, Antonio Schito.

ANTONIO NEGRO – “L’esito del match è stato influenzato in maniera pesante dall’espulsione di Mauro rizzo al decimo del primo tempo. Il nostro difensore ha colpito la sfera con un braccio, che probabilmente era distante dal corpo, ma il cartellino rosso proprio non ci stava. Con un uomo in meno, per noi, tutto si è complicato enormemente”. In avvio di ripresa il secondo gol del Leverano: “Dopo il raddoppio siamo stati noi a dettare i ritmi della partita, sfoderando anche una buona prestazione e riducendo le distanze con Migali, su rigore. Anche i nostri rivali hanno subito un’espulsione, restando in dieci, ma purtroppo, pur spingendo sino alla fine, non siamo riusciti ad ottenere il meritato pareggio”.

ANTONIO SCHITO – “La posizione che abbiamo raggiunto ci inorgoglisce. Essere tra le prime tre in un torneo equilibrato ed altamente competitivo come quello di Promozione in corso è motivo di vanto. Sappiamo, però, che mancano tante giornate alla conclusione e solo continuando a crescere potremo ambire ad un piazzamento da playoff”.
Sulla partita: “La sfida con il Galatone è stata molto difficile, in quanto gli avversari non hanno mai mollato. Siamo stati anche un po’ fortunati e probabilmente il risultato più equo, per quanto le due contendenti hanno messo in mostra, sarebbe stato il pareggio”.

La gazzetta del mezzogiorno

San Giovanni Rotondo – Maroso Candela 1-1

L’Acd san Giovanni non riesce nell’impresa di centrare la terza vittoria di fila. I gialloblù impattano infatti in casa contro il Candela 1 a 1 nella 9ª giornata del campionato di 2nda categoria.
In settimana il Candela ha cambiato tecnico: via Vergura per l’esperto Antonini. Gli ospiti sono passati in vantaggio con Trotta sfiorando più volte il raddoppio nel primo tempo.
Il San Giovanni di La Torre soffre ma riesce a pareggiare con un calcio di rigore trasformato da Zorretti. Un punto che muove comunque la classifica con il San Giovanni in zona ‘tranquillità’.

San Giovanni Rotondo – Maroso Candela 1-1

Nando Cola Antonini

Finisce in parità la trasferta del nuovo corso della Maroso Candela in quel di San Giovanni Rotondo. Un 1-1 pieno di rabbia e rammarico per i ragazzi del Presidente Tucci poiché la partita era praticamente vinta fino a pochi minuti dalla fine se non fosse stato per l’assegnazione ai padroni di casa di un calcio di rigore dubbio forse concesso più per paura da parte del direttore di gara che per la sua effettiva esistenza.
Da quanto si evince dalla pagina ufficiale della Virgilio Maroso Candela il nuovo tecnico chiamato a guidare la squadra è l’esperto Nando Cola Antonini che ha allenato in passato anche in piazze e categorie blasonate, al posto di Michele Vergura che ha pagato le 5 sconfitte in 8 partite (ultima roboante 0-5 in casa contro lo Spinazzola).
Ritorna anche fra le fila granata il centrocampista Michele Saracino, capitano della squadra del nuovo corso targato Cola Antonini che sembra dare i primi frutti essendo quello di San Giovanni un campo difficile, contro una squadra ben organizzata.
Il Candela è passato in vantaggio con Trotta all’inizio del primo tempo, e non ha rischiato nulla per tutta la gara, controllando l’avversario e sfiorando più volte il raddoppio con Santoro e Cartanese per stendere l’avversario. Ma si sa in queste categorie il “fattore campo” spesso può risultare determinante e quindi nel finale l’arbitro beffardamente concede un calcio di rigore, ripetiamo, “quanto meno dubbio” ed espelle anche Santoro e Trotta per proteste. Metro di giudizio molto discutibile anche perché l’arbitro non concede poco prima un rigore che ai più è sembrato molto più netto per il Candela ai danni di De Rosa.
Il Candela esce comunque forte dei suoi mezzi dal campo di San Giovanni Rotondo, con nuova linfa per il proseguio della stagione, anche se per fare dei passi avanti concreti bisogna ancora lavorare tanto.
Domenica i granata affronteranno in casa il temibile Bella Vita Puglia di Bisceglie dove urge un’altra prestazione convincente per poter ricominciare a creare qualcosa di bello.

Atletico Corato – Virtus Bitritto 2-0
Corato cinica, Bitritto ko e -4 dal Gravina

L’esultanza al gol

Dove non arriva il bel gioco, fa capolino la cinicità, la voglia di conquistare i tre punti e continuare a sognare un posto al sole. Quella contro la Virtus Bitritto di Caricola non verrà sicuramente ricordata come la miglior prestazione del Corato in questo campionato ma è esempio di come la squadra di Leonino non si fermi davanti a nulla. Manca Terrone e il meccanismo ne risente, con Nicola Martinelli il modo di interpretare la partita cambia un po’. Dietro Daluiso va a fare il centrale perchè Leonino non rischia Cifaratti. A sinistra torna Landini. Virtus Bitritto che non cambia dal centrocampo in su rispetto alla vittoria incredibile di Rutigliano. Cambiano i vettori in difesa con Busco che sostituisce lo squalificato Masotti e De Cosmis che rileva Giovanniello.

I bitrittesi fanno quadrato, s’impegnano a spezzare sul nascere le geometrie neroverdi. Ne nasce una partita povera di occasioni. Al 12’ Landini pesca Martinelli in area. L’attaccante tranese, reduce da uno stop fastidioso, fa rivedere i lampi di qualche anno fa quando, da under, trasformava in oro qualsiasi pallone. Perno sul piede, aggirato Clementini e anticipato in uscita Ritorno. Uno a zero. Nella mezz’ora successiva solo due conclusioni alte dello stesso Martinelli, poi più nulla.

Il Bitritto pizzica il Corato nei primi venti minuti della ripresa ma ci pensa Nicola Difrancesco a chiudere la pratica. Salta Clementini, si accentra e lascia partire un pallone soffice soffice che chiude la sua parabola alle spalle di ritorno. Nona rete in campionato per Difrancesco che, nelle ultime nove gare, è andato a segno in sette partite. Il raddoppio scuote la squadra di Leonino che cambia passo e mette in difficoltà gli avversari con un tiro a giro di Rutigliani, una staffilata di Landini e un diagonale di Zaza inframezzato dalla volee ben coordinata di Romito che trova attento Divincenzo.

La festa continua anche perchè nel big match di Gravina i gialloblu rallentano. Gilfone in pieno recupero riesce a evitare la prima sconfitta stagionale dei gravinesi. Ora il distacco dalla capolista è meno quattro. Domenica a Rutigliano altro banco di prova importante sebbene i grifoni siano usciti sconfitti dalle ultime due partite.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Daluiso, Rutigliani, Pensa, Difrancesco (42’st Leuci), Martinelli (9’st Zaza), Lomuscio (30’st Spiridione). Allenatore Mimmo Leonino

V. BITRITTO: Ritorno, Busco, De Cosmis (35’st Lucarelli), Pignataro, Clementini, Palasciano, Colella, Valerio, Romito, Sgaramella, Anaclerio (1’st Giovanniello). Allenatore Mimmo Caricola.

RETI: 12’pt Martinelli, 27’st Difrancesco
ARBITRO: Allegretta di Molfetta

lostradone

Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Ritorno alla vittoria

Sporting Altamura

Ritorno alla vittoria fra le mura amiche del D’Angelo per lo Sporting Altamura che riacciuffa anche la terza posizione in classifica, schiacciando l’US Bitonto con un netto e meritato due a zero con le reti di Radicchio e Montemurro, i murgiani nonostante in dieci sin dai primi minuti del secondo tempo hanno azzerato l’inferiorità numerica e hanno impostato il loro gioco andando a raddoppiare e addirittura sfiorando il tris. Uno dei protagonisti dell’incontro è stato l’attaccante tarantino Davide Radicchio che dopo diverse giornate ritorna al gol visto il periodo sfortunato da cui veniva causa alcuni problemi muscolari, come di consueto l’Ufficio Stampa dell’Altamura ha raccolto le sue dichiarazioni nel post partita.“Sono contento della mia prestazione, ma la cosa più importante è stata la grande prova del collettivo infatti mi complimento con i miei compagni e anche con il pubblico che ci ha incitato fino alla fine. Noi siamo stati bravi ad andare subito in vantaggio e anche in dieci abbiamo dimostrato che siamo un’ottima squadra non abbiamo mollato mai e infatti abbiamo fatto anche il secondo gol”. Ci si aspettava forse un Bitonto più agguerrito e pericoloso vista anche la striscia di risultati utili consecutivi da cui venivano i nero-verdi, ma l’attaccante biancorosso non è d’accordo. “Più che demeriti del Bitonto mi sembra il caso di dire che siamo stati bravi noi e ormai non nascondiamocelo possiamo dire con molta umiltà che la squadra da battere ora siamo noi, i numeri parlano e dicono che siamo la difesa meno battuta del campionato e uno degli attacchi più prolifici e dunque ora non siamo più una sorpresa, su ogni campo abbiamo impostato il nostro gioco anche nelle sconfitte contro Molfetta e Mola dove non meritavamo assolutamente la sconfitta, quando scendiamo in campo abbiamo la nostra idea di gioco e sappiamo come muoverci”.

Si sofferma anche sul tranquillo e costruttivo colloquio avuto dall’attaccante in settimana con i tifosi che chiedevano al bomber di San Giorgio Jonico come mai mancava da tempo la sua marcatura. “C’è stato un tranquillo e pacifico chiarimento, si sa dagli attaccanti ci si aspetta sempre i gol però non accade sempre di andare in rete, magari succedesse, oggi mi godo questo momento insieme ai miei compagni, lo staff e i tifosi, sperando che domenica a Francavilla facciamo un’ottima prestazione”.

Infatti proprio la corazzata di Calabro sarà la prossima avversaria dello Sporting Altamura, la prima partita di un turno di ferro che si accingono a disputare i ragazzi di mister Di Maio.

Salento Football resta in scia dell’inarrestabile Fragagnano

La Salento Football è riuscita a restare in scia dell’inarrestabile Fragagnano. La compagine di Calasso si è imposta per 2-0 sul San Vito, consolidandosi al secondo posto a due lunghezze dai biancoverdi tarantini, avversari di lusso nel prossimo turno. A decidere le reti di Luciano Quarta e Perrone, con il bomber Angelo De Benedictis nell’insolita veste di rifinitore: “Mi trovo bene anche nei panni dell’assist man. Ho avuto una buona intuizione – racconta l’attaccante siciliano commentando il primo gol –, che ha smarcato Quarta a tu per tu con il portiere avversario, che lui ha trafitto con destrezza. Tenuto conto del fatto che Luciano non ha mai primeggiato nella classifica dei marcatori, mi farebbe piacere se quest’anno ce la facesse anche grazie alle mie giocate”.
Sul match, De Benedictis spiega: “Il San Vito ha chiuso bene gli spazi per l’intero primo tempo. Solo in avvio di ripresa abbiamo trovato il varco giusto ed allora la musica è cambiata ed abbiamo raddoppiato. Ora ci concentriamo in vista della partitissima di domenica prossima”.

La gazzetta del mezzogiorno

San Severo – Ars et Labor Grottaglie 1-0
Il San Severo c’ha preso gusto

Carminati

Il San Severo c’ha preso gusto e per la seconda volta consecutiva sorride in quella che una volta era la ‘zona Cesarini’, ma ormai può essere rinominata, nel bene o nel male, ‘zona Giallogranata’ dagli appassionati di calcio pugliese.

Un guizzo di Rapahel Carminati al 90′ ha regalato ai dauni la prima gioia stagionale al ‘Ricciardelli’. Un risultato storico quello propiziato dall’acuto del bomber italo-brasiliano, poichè l’1-0 ai danni del Grottaglie certifica la prima vittoria in serie D del San Severo ottenuta sul campo di casa, dal lontano 1994-95. Dopo le amare delusioni incassate dal Monopoli (1-1 al 97′ raggiunto dai biancoverdi) e dall’Andria (0-1 di Olcese al 92′), questa volta i tifosi di casa hanno potuto assistere alla beffa subita dall’avversario di turno.

In realtà il risultato più giusto sarebbe stato il pari a reti bianche come si stava verificando al termine dei 90′ regolamentari, ma ciò non inficia che il San Severo, ancora in credito con la fortuna, abbia meritato la vittoria almeno dal punto di vista morale. Infatti, nonostante le tante vicissitudini sportive ed extra che hanno accompagnato i dauni in questi primi tre mesi di campionato, i ragazzi di mister De Felice non hanno mai mollato. Che sia arrivata finalmente l’ora di raccogliere i frutti di tanto sudato impegno?

RETE: 90′ Carminati.
ARBITRO: D’Amato di Siena.
SAN SEVERO. Carotenuto; Cicerelli, Mustone, D’Arienzo, Galullo, Dell’Aquila (79′ De Rita), Carminati, Cammarota, Mastrangelo, Mallardo. A disposizione: Coccia; Pepe, Florio, Lombardi, Campanella, Dragos, Montichiari. Allenatore: De Felice.

GROTTAGLIE. Laghezza; Bruno (67′ Aurelio), Prete, Portosi (76′ De Roma), Mitrotti, Franco, Perlangeli (67′ Bongermino), De Luca, Facecchia, Faccini, Pisano. A disposizione: Anastasia; Ingenito, Vitale, Colloca, Gianpetruzzi, De Pasquale. Allenatore: Piroscia.

NOTE – Ammoniti Cicerelli e Carminati del San Severo; Prete e De Luca del Grottaglie.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Audace Cerignola – Sibillano 7-0
Chapeau… squadra ammiraglia!!!

Fair Play

Tiepido sole, nastri rossi in onore della giornata contro la violenza sulle donne organizzata dalla Associazione“GIRAFFA ONLUS”  e il Comitato Regionale Puglia- L.N.D. denominata “DAI UN CALCIO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”  è stata la piacevole “aria” che si è respirata ieri al coloratissimo Stadio Comunale di Cerignola,  apparecchiato per la disputa dell’incontro fra la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI”   e la U.S.D. “AUDACE CERIGNOLA”, valevole quale 9^ giornata di andata del Campionato Regionale di I^Categoria – Girone “A” di questa Stagione Sportiva.
L’iniziativa in favore del “fair-play” nei confronti di arbitri  e giocatori avversari propagandata dalla Sibillano e ben accolta dai padroni di Casa ha completato il cerchio unitamente alla cordiale accoglienza offerta dai “locali” ai Baresi in trasferta.
MR. Salvatore GLORIOSO negli spogliatoi carica  i suoi Ragazzi prima dell’incontro, ben conscio che la gara si presentava per niente facile, incitandoli a confrontarsi con la massima calma ma con la giusta determinazione.
Ma il risultato finale di 7 reti a 0, di cui la prima al 32° secondo di gioco del primo tempo, in favore dei Cerignolani, la dice lunga sulle qualità fisiche e tecniche  del Team condotto da MR. GALLO, ieri assente per squalifica e sostituito da MR. CRUDELE,  Team che mai ha smesso di giocare mostrando il pieno rispetto per gli avversari e mostrando altresì di saper fare del buon calcio degno di Categorie ben superiori.
In qualche occasione i Baresi hanno mostrato il fianco più del dovuto regalando così qualche emozione in più ai Cerignolani; evitare ciò non avrebbe comunque cambiato le sorti della gara.
COMPLIMENTI dunque alla “Squadra AMMIRAGLIA” del Girone: mai classifica è stata così veritiera!!!…
 
… COMPLIMENTI ALLA U.S.D. AUDACE CERIGNOLA!!!…

Carlo Petrafesa

ASD Canosa – Rinascita Rutiglianese 2-1
La sintesi della gara

In nove il Canosa torna a vincere. Le marcature firmate dai canosini Zitoli e Di Gennaro.
Nonostante tutte le avversità, alcune scaturite da decisioni arbitrali che hanno lasciato ancora una volta a desiderare, il Canosa targato Scaringella è tornato a vincere e convincere anche in nove uomini. Una partita dominata dai padroni di casa dal primo all’ultimo minuto di gioco contro un avversario ostico, come la Rinascita Rutiglianese che subisce la prima sconfitta esterna dopo due vittorie e tre pareggi dall’inizio del campionato. Di seguito la sintesi della gara

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Sporting Altamura – Bitonto 2-0
Troppo Sporting per l’Us Bitonto

Brutto ko per i ragazzi di mister Di Venere. Decidono Radicchio e Montemurro. Domenica arriva il Nardò
Radicchio prima e Montemurro poi. E l’Us Bitonto esce con le ossa rotta da Altamura.

Brutta e pesante sconfitta per i neroverdi, battuti con un rotondo 2 – 0 dallo Sporting Altamura in una domenica da incubo per Modesto e compagni che interrompe la striscia positiva di 6 partite utili consecutive.

Al cospetto di Fiorentino, Montemurro, Stefanini e Radicchio, infatti, il Bitonto apparso ieri è stato troppo brutto per essere vero, assai distante da quello spumeggiante e divertente ammirato contro Francavilla, Vieste e Trani. Già, perchè dopo una buona mezz’ora (e un paio di occasioni nitide sprecate), i ragazzi di mister Di Venere hanno sofferto le accelerazioni, la miglior brillantezza fisica e le giocate dei biancorossi murgiani, hanno dimostrato di essere un po’ sulle gambe, e sono spariti dal campo una volta rimasti in superiorità numerica. No, non è eresia: il Bitonto di ieri ha sofferto di più dopo l’espulsione di Armento (3′ secondo tempo), rischiando più volte un passivo più ampio.

E le note negative per l’uomo del triplete non sono finite: deve mettere a posto una difesa che ha preso 15 gol in 11 partite, è la terz’ultima del campionato, e non chiude una gara a reti inviolate dal 21 settembre.

La prima sconfitta della gestione Di Venere, allora, fa abbastanza rumore. E non ci si può aggrappare all’assenza di Mastrolonardo, al rientro incolore di Modesto e agli acciacchi fisici accaduti durante la settimana.

La partita. ConTerrone e Roselli a mezzo servizio, Di Venere si affida al 4 – 3 – 1 – 2 (che in fase di non possesso era 4 – 1 – 4 – 1) con Modesto, Piperis e Sangirardi a comporre la linea di centrocampo e Caringella a fare da assistman per le punte Capriati e Palazzo.

Fin dalle prime schermate, sono i padroni di casa a fare la partita, ma il Bitonto sembra ben compatto, bravo a chiudersi a riccio e a ripartire velocemente in contropiede, e già al 3′ Palazzo si rende pericoloso imbeccato da Bonasia. Poco dopo il quarto d’ora, invece, è Caringella che potrebbe sfruttare meglio una ennesima palla rubata nella trequarti altamurana. Passato il pericolo, al 19′ l’Altamura ringrazia e passa: azione prolungata sulla destra con Montemurro, la palla arriva al centro area dove Radicchio non ha problemi a insaccare.

Quattro giri di orologio più tardi, il Bitonto sciupa l’occasionissima del pareggio con Capriati che, servito da Sangirardi in una splendida azione di contropiede, entra in area ma calcia alto davanti a Iesensky. Errore grave quello del centravanti bitontino, ancora a secco di gol in questa stagione.

Ancora una volta graziato, lo Sporting decide di alzare i ritmi, di far girare più velocemente il motore del centrocampo e per il Bitonto si fa dura, anche se i tentativi dell’ex Aloisio, di Stefanini e Montemurro non hanno fortuna.

La ripresa si apre con un episodio contestato. Gomitata di Armento a Palazzoal limite dell’area di rigore. Rosso diretto per l’esterno di casa e penalty concesso ai neroverdi.

Poi, però, il direttore di gara, il signor Pascariello di Lecce, si ravvede dopo un consulto con il suo assistente, scatenando feroci proteste anche sugli spalti. Niente rigore, ma Bitonto in superiorità numerica peri restanti 42′ di partita.

Al Tonino D’Angelo, però, non se ne accorge nessuno perché l’Altamura è tutto sprint e tutto gas. E classe, come quella che colleziona il raddoppio al 12′: Fiorentino – che fino a un mese e mezzo fa era a un passo dal Bitonto – giganteggia a centrocampo, serve Stefanini largo sulla destra che d’esterno mette in mezzo per Montemurro che di testa non lascia scampo a De Blasio. Un gol da applausi, e bella cartolina dalle Murge.

Il Bitonto sembra un pugile suonato (neanche gli ingressi di Terrone e Roselli riescono a rianimarlo) e lo Sporting gioca sul velluto, si diverte e sfiora a più riprese la terza rete con Radicchio (intervento fondamentale di Bonasia),Selvaggi (palla fuori) e Bucci (scivolata miracolosa di Sangirardi), e serve solo a poco il bel tiro dalla distanza di Palazzo al 35′.

Poi più nulla. I padroni di casa festeggiano la terza vittoria consecutiva contro i neroverdi in campionato e il terzo posto in classifica, il Bitonto deve archiviare al più presto questa inopinata e imprevista sconfitta, anche perché domenica c’è un altra sfida difficile: al “Città degli Ulivi” arriva il Nardò, quarta forza del campionato.

Le pagelle. De Blasio 6; Triozzi 5; Naglieri 6; Montrone 6; Bonasia 6; Piperis 5; Sangirardi 6,5; Caringella 5,5; Modesto 5; Palazzo 6; Capriati 5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Fragagnano: le dichiarazioni ddel DS Luigi De Santis

Il DS De Santis

Ancora una volta il DS Luigi De Santis ha voluto rilasciare qualche dichiarazione, dopo un’altra ottima prestazione degli uomini di Mister De Falco. Ecco le sue parole:
“Quella di Otranto è stata una partita che concilia concilia col gioco del calcio dove si sono affrontate due squadre che si son date battaglia (con correttezza) per tutti i 90′ di gioco. Continua il momento magico del Fragagnano, frutto dell’impegno e del grosso lavoro settimanale di un gruppo che basa sulla correttezza e sulla disciplina calcistica i suoi punti di forza. Siamo orgogliosi di rappresentare e di portare in alto l’onore di un piccolo paese dai grandi valori morali e sportivi.
Essere capolista non è un eufemismo, ci riempie di orgoglio, ma non sposta i programmi stabiliti quest’estate”.

LONOCE GIUSEPPE

Manfredonia – Gallipoli 3-3
Manfredonia sempre più compatto e determinato

Emozioni a non finire al Miramare di fronte ad un pubblico, quello sipontino, che ha assistito ad una grande prova di orgoglio della sua squadra, abilissima nel recuperare, nonostante fosse inizialmente sotto di tre reti  con la terza forza del campionato, un pareggio importante e quasi insperato. Infatti, gli ospiti passano in doppio vantaggio nel giro di pochi minuti: al 5′ con Negro Giuseppe su errore difensivo ed all’ 8′ con Tedesco, lasciato solo in area. Al 21′ Presicce porta il Gallipoli sul 3 a 0. Ma,ecco farsi da subito spazio ad un”ottima ripresa e rimonta del Manfredonia..
Al 23′ Basta segna di testa durante una mischia in area, ed al 38′ Coccia realizza una grande rete, con un tiro da 25 metri, che si insacca alla destra del portiere ospite. Partita riaperta sul finale del primo tempo. La ripresa vede il Gallipoli  guadagnare un calcio di rigore abilmente parato da Addario. Manfredonia reattivo e sempre in avanti, che nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Vairo al 7” per somma di ammonizioni, sino a fine gara  tiene testa agli avversari. I sipontini, infatti, sono sempre più propositivi ed alla ricerca di un ottimo risultato, che non tarda ad arrivare. Al 31′, Il giovane Gigante commette un fallo di mano nella propria area. E’rigore. Batte Del Prete, che realizza un pareggio meritatissimo per la squadra di casa. Sul finire della gara, l’acclamato ingresso del capitano Antonio La Porta chiude le sorti di un match, che termina in piena parità, nonostante l’ultimo e notevole dispendio di energie dei biancocelesti.

MANFREDONIA  ( 3.,5.,2.,) : Addario, Fiore, Vairo, Gentile C. ( 36′ st La Porta),Vergori, Coccia ( 11′ st Cassandro), Basta, Stajano, Del Prete, Gentile A., Molenda ( 17′ st De Vita). A disposizione : Barcellona, Forte,Totaro, Zaccaro, Valentino, Scippo.Allenatore : Massimiliano Vadacca.

GALLIPOLI ( 4;3,3) : Costantino, Gigante, Stranieri, Zaminga, Cornacchia, Casalino, Mariano, Legari( 15′st Puglia ), Negro G., Presicce( 28′ st Volpicelli) ,Tedesco. A disposizione: Passaseo, Alessandrì, Solidoro,Negro M., Rotunno, Riezzo, Sportillo. Allenatore: Sergio Volturo.

Reti: 5′pt Negro G, 8′ pt Tedesco ( G ), 21′ pt Presicce( G ), 23′ pt Basta ( M ), 38′ pt Coccia ( M ), 32′st Del Prete ( M ) su rigore.
Arbitro: Eduart Pashuku di Albano Laziale.
Note: Addario respinge un calcio di rigore di Tedesco al 3′st di Tedesco.
Ammoniti: Tedesco ( G ), Vairo ( M ), Cornacchia ( G ), Vergori ( M ), Negro G. ( G ).
Espulsi: Vairo ( M ), per somma di ammonizioni al 7′ st.
Recupero: 1′pt; 5′st.

Audace Cerignola – Sibillano 7-0
Diluvio di gol

stemma Audace CerignolaQuinto successo casalingo per l’Audace Cerignola, che rifila sette gol alla malcapitata Sibillano Bari nella nona giornata del girone A di Prima categoria. I numeri al “Monterisi” dei gialloblu sono impressionanti: ben ventisei reti realizzate ed una sola al passivo. Non c’è in panchina Massimo Gallo, appiedato dal giudice sportivo fino al 20 dicembre in seguito all’espulsione di Stornarella: il vice allenatore Crudele non modifica lo schieramento cerignolano, con l’ormai consolidato 3-4-3, che per esigenze di turnover ed infortuni questa volta vede tra i titolari Capocefalo, Conte e Sciscio. Nemmeno il tempo di schierarsi in campo ed Audace -nell’occasione in maglia rosanero- che sblocca già il risultato: bella combinazione Lasalandra-Auciello-Morra, con l’attaccante a mandare la sfera nel sacco dopo appena 31 secondi.
I baresi provano a pungere, ma i padroni di casa resteranno sempre in controllo della situazione, non soffrendo alcun pericolo. Il primo tempo si chiude sul 3-0, con la doppietta del classe ’95 Capocefalo: prima un comodo appoggio su assist di Lasalandra, poi una splendida iniziativa personale culminata con un imparabile conclusione a giro che toglie le ragnatele all’incrocio. Nella ripresa gli ofantini dilagano, esibendo una gran proprietà di palleggio ed azioni rapide, come quella che al 51′ porta Lasalandra a firmare il poker. La difesa alta della Sibillano viene più volte perforata da precisi lanci in profondità, ed in uno di essi, Morra scarta anche il portiere, realizzando la cinquina (60′). Completano la goleada il penalty trasformato da capitan Lasalandra ed una sfortunata autorete del centrale difensivo barese Dario Regalino, per la seconda vittoria in quindici giorni davanti ai propri tifosi ottenuta con sette marcature. Non c’è molto tempo per rifiatare: giovedì l’andata del terzo turno di coppa Puglia in casa della Nuova Andria, poi l’insidiosa trasferta con l’Audace Barletta, per tenere a distanza di sicurezza il San Marco, unica formazione che sembra tenere il passo di Colangione e compagni.

Audace Cerignola: Vurchio, Capocefalo, Borrelli, Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Conte (61′ Amoruso D.), Morra (74′ Amoruso F.), Lasalandra (68′ Quarticelli), Sciscio. A disposizione: Cirulli, Gabriele Grieco, Lombardi, Cartagine. Allenatore: Giuseppe Crudele (squalificato Massimo Gallo).

R.Sibillano Bari: Sabino, Ladisa (68′ Abiuso), Regalino Davide, Turitto, Regalino Dario, Maggi, Fresa, Lavermicocca, Mancino (46′ Ranieri), Damiani, Belcore (74′ Napolitano). A disposizione: Gagliardi, Cassano, Fieni. Allenatore: Salvatore Glorioso.

Reti: 1′ Morra, 19′ e 37′ Capocefalo, 51′ Lasalandra, 60′ Morra, 67′ Lasalandra (rigore), 72′ autorete Regalino Dario.
Ammoniti: Dario Regalino, Fresa (SIB).
Angoli: 3-0. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.
Arbitro: Gambarrota (Barletta).

Celle di San Vito – Giovinazzo 0-2
Inarrestabile Usd Giovinazzo

Contro il Celle San Vito, sconfitto 0-2, arriva la quarta vittoria consecutiva. Gol di Petaroscia su rigore e raddoppio di Fanfulla allo scadere

L’Usd Giovinazzo infila la quarta, battendo a domicilio il Celle San Vito con due reti nella ripresa. I tre punti permettono ai biancoverdi di mister Germinario di consolidare il terzo posto, adesso occupato in solitario.

In avvio di gara si vede la differenza tra le due formazioni, con il Giovinazzo che occupa costantemente la metà campo avversaria. Tra gli ospiti ci prova Cubaj, ma la sua conclusione è parata dal portiere di casa. Poi è il turno del Celle San Vito che si fa vedere con un diagonale di Falcone finito di poco fuori. Alla mezz’ora grande occasione per i dauni: Colagrande devia sul palo un tiro insidioso, la palla danza sulla linea di porta ma i difensori biancoverdi riescono ad allontanare la minaccia.

Nella ripresa al 27’ l’arbitro concede un rigore al Giovinazzo per un fallo su Bozzi. Sul dischetto va Petaroscia che non perdona. L’Usd chiude la pratica a due minuti dal 90’ con un gran gol di Fanfulla che, al termine di una manovra corale, scavalca Delia con un preciso pallonetto. Nel finale ammonito Patruno, che diffidato salterà la prossima gara.

Per la prima volta dall’inizio del campionato i biancoverdi recuperano due lunghezze sulla capolista Gravina, fermata sul pari dal Bisceglie, ma mister Germinario preferisce tenere i piedi per terra: «Sicuramente il loro è un calo temporaneo, hanno le qualità per centrare l’obiettivo».

Domenica al San Pio, in attesa dell’imminente quanto agognato ritorno al Depergola, arriva il Real Bat ultimo in classifica: «Queste sono le partite più brutte – ammonisce il tecnico molfettese-. Non dobbiamo sottovalutare nessuno, anche perché sono convinto che il Real Bat non meriti questa classifica».

Nicola Palmiotto – Giovinazzolive

Omnia Bitonto – San Marco 1-3
Il San Marco non si ferma più

Un’istantanea della gara

De Cesare-Gravinese firmano il successo di Bitonto

Una doppietta di Elia Gravinese e la rete di Luigi De Cesare permettono ai celeste-granata di Marcello Iannacone di battere l’Omnia per 3 a 1 e confermare la seconda posizione in classifica

L’ASD San Marco espugna anche Bitonto battendo l’Omnia per tre reti a una grazie al momentaneo vantaggio nel primo tempo di Luigi De Cesare – sempre più leader del gruppo targato mister Iannacone – e alla doppietta nella ripresa dell’eterno bomber manfredoniano, Elia Gravinese, al suo settimo centro in campionato.

I celeste-granata conquistano così l’ennesima vittoria esterna, ma non è stata una passeggiata. Dopo una prima fase di studio c’è voluto un palo di Giangaspero – al 13esimo minuto di gioco – per svegliare gli ospiti, che da lì in poi hanno cominciato a macinare gioco e a creare in più di un’occasione i presupposti per il vantaggio: due volte con Tommaso Villani – fuori la prima conclusione e poi anticipato al momento della battuta a rete – e con Michele Nardella, poco lucido negli ultimi metri.

Al minuto 39 la svolta, con De Cesare che sugli sviluppi di un corner di Villani anticipa tutti e insacca in rete con una straordinaria girata di destro. Al rientro dagli spogliatoi Lombardi vede e serve Gravinese, che scatta sul filo del fuorigioco e raddoppia, complice una deviazione. Al 70esimo i biancoverdi rientrano in partita. I ragazzi di Iannacone, fino a quel momento padroni assoluti del campo, perdono palla nella mediana del campo favorendo la ripartenza degli ospiti, che accorciano le distanze con la traiettoria beffarda di Vastano.

La compagine sammarchese non accusa il colpo e a cinque dal termine chiude i conti in contropiede con il perfetto diagonale di Gravinese, ben imbeccato da Marcello Iannacone. Finisce 1 a 3. Risultato che permette all’ASD San Marco di confermare il secondo posto in classifica dietro l’Audace Cerignola e di allungare sul Reali Siti Stornarella, fermato sul pari a Molfetta.

Così l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone a fine gara: “Stiamo vivendo un ottimo momento di forma, grazie soprattutto al prof. Antonio Parisi e al fisioterapista Giuseppe Tancredi. E’ stata una buona gara da parte di tutti, ma non era semplice adattarsi a un terreno di gioco con caratteristiche molto diverse dal nostro. Ci siamo riusciti, fortunatamente subito. Siamo arrivati a Bitonto consapevoli di trovare tante insidie, ma altrettanto sicuri che con l’atteggiamento giusto avremmo potuto portare a casa i tre punti. Oggi, per l’ennesima volta, ho avuto conferma di poter contare su tutti e di avere un gruppo di ragazzi eccezionali. Questa vittoria la dedichiamo ai nostri infortunati, ai quali auguriamo di rivederli presto in campo“.

Canosa – R. Rutiglianese 2-1

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In dieci uomini dal decimo del primo tempo per l’espulsione di Cuocci. autore del fallo da rigore ai danni di Pinto, in nove dal trentesimo della ripresa per l’allontanamento dal campo di Palmitessa ( doppia ammonizione), il Canosa sfodera una prestazione d’alto livello conquistando tre punti importantissimi nella corsa verso posizioni più tranquille. Incomincia, quindi, nel migliore dei modi il ritorno alla guida dei canosini di Mister Scaringella, subentrato in settimana a Iannone. La R. Rutiglianese deve recitare soltanto un grande “ mea culpa” per essere stata alla finestra per quasi tutta la partita e non aver approfittato della inferiorità numerica del Canosa. I granata non hanno, nemmeno per una volta, tirato verso la porta difesa da Amoruso. I padroni di casa, invece, hanno impensierito il portiere rutiglianese, in più di una circostanza.
Dopo il gol realizzato al 6’ da Zitoli, il pareggio di Pinto su rigore, i ragazzi di Scaringella non si sono fatti prendere dallo sconforto e hanno continuato a giocare impegnando seriamente Nuzzo con conclusioni pericolose di Palmitessa, uno dei migliori in campo. Nella ripresa la musica non è cambiata e vittoria raggiunta al 37’ con un’azione ficcante e solitaria di Di Gennaro. Nei minuti di recupero, Nuzzo evitava la terza rete su conclusione ravvicinata di Cormio. Una grande prestazione del Canosa, ma anche un superba prestazione del direttore di gara e dei suoi assistenti.

Canosa : Amoruso, Andriani, Quaquarelli, Di Gennaro, Cuocci, Cellamaro, Zitoli, ( 68’ Cormio), Guaccin ( 88’ Rizzi, Vole ( 60’ Caputo, Farid, Palmitessa.
A disposizione : Conte, Dimmito, Cassatella, Seccia. All. Scaringella.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Romanazzi ( 55’ Losacco), Carducci, Rubino, Gentile, Sibillano, Guerra ( 65’ Altmura), Di Bari, Pinto, Carrassi, Liso ( 83’ Grimaldi).
A disposizione : Iacobellis, Zaccaro, Pellegrino, Settanni. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Leonardo Miceli di Taranto.
Assistenti : Sig. Francesco Romano di Brindisi e Davide Pellegrino di Lecce.

Mimmo De Gregorio

Riprende la marcia cerignolana in Prima e Seconda

Goleada Audace, ancora in testa anche lo Sportmania in Seconda, dove lo Spinazzola raggiunge il Sauri.

Ancora 7 reti, come la scorsa gara casalinga, per l’Audace Cerignola che rialza subito la testa dopo lo 0-0 della settimana scorsa a Stornarella. Il 7-0 al Real Sibillano è l’ennesima prova di forza della squadra ofantina che si porta a 22 punti. A distanza il San Marco (1-3 in casa dell’Omnia Bitonto) mantiene il passo della squadra gialloblu, mentre si ferma il Reali Siti, al terzo pareggio consecutivo (1-1) in casa della Virtus Molfetta. Ora i ragazzi di Ciurlia sono stati superati anche dalla Polisportiva Sammarco (4-1 al Rocchetta). Vincono in casa Sporting Daunia (2-1 all’Audace Barletta) e Atletico Stornara (1-0 al Margherita), mentre terminano in parità, ed entrambe con il punteggio di 2-2, le sfide tra Bitetto e Tre Torri e tra Nuova Andria e Minervino.

Il dominio cerignolano si rivede anche in Seconda, con lo Sportmania che va a vincere in casa dell’Herdonia (0-2), mentre il Sauri (0-0 con l’Orta Nova) è raggiunto in seconda piazza dal Nuovo Spinazzola (2-0 al Matinum). Vittorie casalinghe per Squadra del Cuore (2-0 al Biccari) e Bellavitainpuglia.it (3-0 alla Virtus Andria), la Carapellese espugna San Nicandro (1-2) e impattano San Giovanni Rotondo e Candela, così come Atletico Carapelle e Troia, entrambe con il punteggio di 1-1.

Fabio Lattuchella

FC Otranto – Fragagnano 1-3
Ottima prestazione esterna

Tifosi al seguito

Ottima prestazione del Fragagnano che su un campo ostico come quello dell’Otranto riesce a portare a casa il bottino più  grosso dopo una prestazione coronata da una grande reazione in occasione del pareggio.

Ottima partenza per i biancoverdi che al 2′ sfiorano  il gol con Arcadio, il suo tiro finisce di poco fuori dallo specchio. Al 7′ è l’Otranto ad affacciarsi dalle parti di Maggi, ma il gol non viene  convalidato per una mischia  in area di rigore. Il Fragagnano reagisce e al 29′ trova la via del gol con una splendida occasione chiusa da Rito. L’Otranto non ci sta e prova ad aggiustare la partita, ma ci pensa  Maggi al 35′ a negare la gioia del gol ai padroni di casa.

Nel secondo tempo, succede di tutto, si parte  subito con l’espulsione di Cito che spiana la strada al Fragagnano verso la vittoria. Anche se in dieci l’Otranto non ci sta, riesce ad agguantare il pareggio al 70′ con il gol di Setreanu. Nei restanti minuti c’è solo spazio per una grande reazione del Fragagnano che al 73′ si porta in vantaggio con Kunde Baba e poi all’ 88′ triplica le marcature con Stefano Moscato per il definitivo tre a uno.

FC OTRANTO: Potenza, Minerba, Montefusco, Solombrino, Schito, De Benedetto (Saracino), Palma, Serra (Mele), De Vito, Villani, Mastria (Setreanu). A disp. Abbracciavento, Pati, Spaccaterra. All. Salvadore.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco (Moscato), Rito (Cuocci), Cellamare, Verri (Carta). A disp. Sergi, Notaristefano, Mascia, Martino. All. De Falco

Reti: 29′ Rito, 70′ Setreanu, 73′ Kunde,  88′ Moscato

GIUSEPPE LONOCE

Carapelle a ridosso dei playoff in Promozione. Primo pari per Gravina

Il primo pareggio della capolista avvicina il Corato, mentre i rossoblu restano a ridosso dei playoff. Perde il Celle, pari per l’Apricena.

Si ferma, parzialmente, la corsa del Gravina capolista nel campionato di Promozione Pugliese, con il pareggio casalingo contro l’Unione Bisceglie (2-2) dopo 10 vittorie consecutive. I gialloblu vedono accorciare l’Atletico Corato in seconda posizione (2-0 alla Virtus Bitritto) ora a 4 lunghezze. Continua la corsa del Monte Sant’Angelo (nonostante la sconfitta nel recupero infrasettimanale) e del Carapelle, con i bianconeri garganici che superano (4-1) la Fortis Altamura e i ragazzi di Ricucci che vincono (1-3) a Palo. Vittorie esterne per il Giovinazzo (0-2 a Celle) e per la Virtus Putignano-Noci (0-1 in casa del Quartieri Uniti Bari), mentre il Canosa battendo 2-1 la Rutiglianese si allontana dalle zone calde, così come la Nuova Molfetta (1-0 al Barium), che peraltro supera in classifica la squadra avversaria sul campo.

Con un pareggio, nello scontro diretto per la salvezza, Real Bat e Apricena (1-1) raggiungono il Palo a quota 6 punti. Ora sono in tre, quindi, a dividersi l’ultima piazza.

Fabio Lattuchella

Gravina- Unione Calcio Bisceglie 2-2
Unione da applausi ma è solo pari

Un’immagine della gara

Al “Comunale” di Gravina gli azzurri sfiorano il colpaccio, accarezzando i tre punti fino al pari beffardo siglato al 95′ dai padroni di casa che fissa il risultato sul 2-2.

Ottima prestazione per l’Unione Calcio Bisceglie che sfiora l’impresa di portare a casa l’intera posta in palio nel match contro il Gravina,  valevole per l’undicesima giornata.

Mister Di Corato deve rinunciare a De Santis e Papagno e si affida a Delfino fra i pali; difesa composta da Bufi, Ciardi, Monopoli e Abruzzese, chiavi del centrocampo affidati a Costa supportato da Malerba e D’Angelo mentre il trio d’attacco è composto da Di Pierro, Amoroso e Di Pinto.

Ritmi elevatissimi sin dalle prime battute di gara. Difatti il Gravina sfiora la rete del vantaggio con Albano al 5′ ma Delfino è reattivo e manda la sfera in calcio d’angolo. L’Unione Calcio non resta a guardare andando vicino al gol dell’1-0 con Di Pinto al 10′. Il bomber barlettano non perdona al 13′ quando con una precisa incornata, su angolo battuto da Malerba, trafigge l’estremo difensore del Gravina Simone. I padroni di casa cercano subito il gol del pareggio ma l’Unione calcio chiude tutti i varchi. Solo al 44′ gli sforzi del Gravina vengono premiati con una punizione da banda sinistra battuta da Scaringella che sorprende Delfino, ingannato da una deviazione della barriera.  Il pari di Scaringella chiude la prima frazione di gioco, lasciando spazio ad un secondo tempo intenso.

Al 16′ l’ex di turno Silvestri ha l’occasione per portare avanti il Gravina ma il suo tentativo termina sopra la traversa. Passano due minuti e l’Unione Calcio si riporta nuovamente avanti con una semi-rovesciata di Angelo Monopoli. Al 27′ la compagine biscegliese resta in inferiorità numerica a causa dell’ingenua espulsione rimediata da Di Pierro.

Sotto di un gol e con un uomo in più, il Gravina si spinge in avanti alla ricerca del pari provandoci prima con Albano al 29′ e poi con Grittiani al 40′ il cui tentativo trova la respinta sulla linea di Angelo Monopoli. Gli azzurri reggono gli assalti del gravinesi assaporando la preziosa vittoria esterna ma al 50′ inoltrato la zampata sottomisura di Gilfone su assist di Sisalli beffa i biscegliesi e fa tirare un sospiro di sollievo ai supporters locali che scongiurano, così, il primo stop stagionale, accogliendo con entusiasmo il triplice fischio del direttore di gara.

Con il pareggio odierno, l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in classifica retrocedendo al quarto posto in compagnia del Putignano e del Carapelle. Il campionato andrà momentaneamente in archivio, dato che l’Unione Calcio giovedì pomeriggio si recherà ad Ordona per affrontare il Carapelle, nella gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia.

 

Fbc Gravina: Simone, Rizzi (30′ s.t. Chiaradia), Cardano, Baldassarre, Lafortezza (33′ s.t. Sisalli), Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Rifino, Varrese, Franco

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Costa, Monopoli, Ciardi, Abruzzese, D’Angelo, Malerba, Amoruso, Di Pierro, Di Pinto (38’s.t.Lannunziata). All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Papagno, Monopoli, De Santis, Roglieri

Arbitro: Andreano di Foggia
Marcatori: 13′ p.t. Di Pinto, 44′ p.t. Scaringella, 18′ s.t. Ang. Monopoli, 50′ s.t. Gilfone
Ammoniti: Lafortezza, Gilfone, Ciardi, Abruzzese, Malerba
Espulsi: 27′ s.t. Di Pierro per doppia ammonizione

Valentina Sinigaglia

Real San Giorgio – Real Alberobello 2-1
Commenti post gara

Marinelli

Mr Marinelli“Contento per il risultato, ottenere i tre punti oggi era fondamentale a prescindere da come gli abbiamo conquistati. Abbiamo giocato un buon primo tempo segnando due goal e mettendo al sicuro il risultato. Nel secondo tempo siamo un pò calati, siamo stati meno lucidi e, dopo la loro rete, siamo andati in sofferenza nonostante gli avversari non abbiano mai tirato verso la nostra porta. Ci manca quella personalità che ci permetta di superare le situazioni difficili, oggi abbiamo avuto paura di vincere. I tre punti sono salutari e ci permetteranno di lavorare più tranquilli in settimana. Dobbiamo fare punti ovunque e ci si deve rendere conto che, nelle condizioni in cui ci troviamo, non sempre si può essere belli, basta vincere.”

Il Patron Carmelo La Volpe: “Finalmente abbiamo interrotto il trend negativo che ci inseguiva dall’inizio della stagione. Abbiamo sofferto, a questa squadra manca serenità e tranquillità. Ho visto cose positive, abbiamo gestito la gara per la maggior parte della sua durata, potevamo chiuderla prima ma alla fine ciò che oggi mi interessa sono i tre punti. Mi auguro che questi tre punti siano solo l’inizio di una serie che ci deve portare ad una salvezza tranquilla e che ci faccia togliere alcune soddisfazioni. È la prima domenica in cui promozione, juniores e giovanissimi portano tre vittorie a casa, speriamo anche gli allievi domani pomeriggio, qualcosa inizia a girare a nostro favore.”

Il DG Piero Galeone“Felice per la vittoria, magari non brillante, ma felice ugualmente. Non vedevo l’ora che arrivasse, buon primo tempo a scapito di un secondo meno bello. Mi auguro che questa sia un punto di partenza per risalire la china aspettando il mercato di dicembre per sistemarci meglio.”

Il DS Michele Chirico“Contento per la vittoria avrei firmato per la sofferenza finale anche alla vigilia. Ora dobbiamo pensare a domenica prossima e al mercato dicembrino.”

Il Capitano Tommaso Troccoli“Finalmente la prima vittoria L’aspettavamo, dopo tutti i punti persi per strada è arrivata la prima vittoria. Buon primo tempo, due reti, abbiamo giocato con attenzione applicando il lavoro settimanale. ll Secondo tempo è stato gestito  con ordine fino al loro goal. Dopo il rigore siamo andati in apprensione e abbiamo avuto paura di vincere, forse perchè poco abituati a farlo o perchè, già in passato, ci è capitato di pareggiare partite che sembravano vinte. Fondamentalmente non abbiamo fatto una brutta partita, ci siamo dimostrati compatti, ordinati e potevamo sfruttare meglio alcune situazioni favorevoli. Personalmente sono soddisfatto anche se dobbiamo ancora lavorare.”

Carovigno – Atletico Tricase 1-1
Tricase un pari che sta stretto

Vittorio Botrugno

Dopo la clamorosa sconfitta di Alberobello, il Tricase torna a muovere la classifica con un punto conquistato a Carovigno e a rendersi protagonista è ancora una volta Vittorio Botrugno che realizza il suo quinto gol stagionale, trasformandosi  così in un utilissimo falso nueve per la compagine tricasina.

I rossoblù in terra brindisina, si mostrano volenterosi di voltare pagina e di rimettersi in carreggiata e percorrere la corsia che porta verso la zona play off, che dopo un inizio di campionato difficile  era stata acciuffata con sei risultati utili consecutivi ma che è bastata una partita storta per perderla, almeno momentaneamente.

I ragazzi di Branà, devono fare i conti con la determinazione iniziale degli avversari e anche con un po’ di sfortuna.

Esattamente come domenica scorsa, sono bastati pochi minuti dal fischio d’inizio per andare sotto. Al 3′ un cross dei brindisini in area tricasina, consente ai locali di conquistarsi un penalty, complice un tocco di mano di Mele.

Dal dischetto Russo non sbaglia e porta i suoi in vantaggio sancendo inoltre  un altro inizio di gara in salita per il Tricase.

De  Braco e compagni non demordono e reagiscono immediatamente, anche se si rivedono nuovamente le solite difficoltà in fase di finalizzazione e prima dell’intervallo infatti, si contano almeno due occasioni per i tricasini non sfruttate a dovere.

Nei minuti iniziali della ripresa, si rivede lo stesso film d’ inizio gara a parti invertite, in quanto sempre dopo 3 minuti arriva il gol

del pareggio tricasino con il solito Botrugno, alla sua quinta realizzazione in questo campionato, la quarta lontana dal “via Olimpica”. Il fantasista tricasino che per certi versi si è trasformato in una falsa ma efficiente prima punta raccoglie di testa un cross laterale e insacca alle spalle dell’estremo difensore locale.

I rossoblù provano fino alla fine a vincere la gara con tanto possesso palla e diverse manovre, ma la sterilità sotto porta è tanta forse troppa per pretendere di trovare il gol del vantaggio.

Finisce così con il risultato di 1-1 che consente al Tricase di portarsi a quota 17 punti in graduatoria, occupando il settimo posto, a  3 punti di distacco dall’Otranto e dal Mesagne appaiate al quinto posto e a meno 10 punti dalla capolista solitaria Fragagnano.

I rossoblù continuano a soffrire nel reparto offensivo e ad avere determinate difficoltà quando uno o due calciatori risultano non essere al massimo della condizione.

Domenica 30, i ragazzi di mister Branà ospiteranno il Fly Team Brindisi, reduce da un pareggio casalingo a reti bianche contro il Manduria e quint’ultimo in classifica con 9 punti. Se si vuole inseguire concretamente la strada che porta tra le prime cinque, sarà assolutamente vietato sbagliare.

Valerio Martella

Canosa – Rutiglianese 2-1
Canosa torna a vincere e convincere

Scaringella e Valentini

In nove il Canosa torna a vincere.  Le marcature firmate dai canosini  Zitoli e Di Gennaro.

Nonostante tutte le avversità, alcune scaturite da decisioni arbitrali che hanno lasciato ancora una volta a desiderare, il Canosa targato Scaringella è tornato a vincere e convincere anche in nove uomini. Una partita dominata dai padroni di casa dal primo all’ultimo minuto di gioco contro un avversario ostico, come la Rinascita Rutiglianese che subisce la prima sconfitta esterna dopo due vittorie e tre pareggi dall’inizio del campionato di  promozione pugliese. Una gara difficile sin dalla vigilia con la squadra canosina reduce da una settimana travagliata che ha visto l’avvicendamento in panchina  di mister Giuseppe Scaringella al posto di Beppe Iannone. Il tecnico andriese richiamato a guidare il Canosa, dopo quattro mesi di assenza, ha dovuto fare a meno del centravanti De Lorenzo, appiedato dal giudice sportivo, e degli infortunati Diviccaro e Michielli  mentre la R. Rutiglianese di mister Valentini non ha potuto schierare lo squalificato Colella e Lisi e Mazzone, alle prese con infortuni. Una formazione inedita per il Canosa che ha presentato diverse novità in campo: Amoruso tra i pali, Di Gennaro, investito della fascia di capitano e Cuocci  al centro della difesa, Andriani ed il rientrante Quacquarelli sulle fasce, Cellamaro, Farid, Guacci e Zitoli a centrocampo, Palmitessa e Volpe in attacco. Il Canosa parte bene portandosi subito in vantaggio con il canosino Zitoli ben servito da un convincente Farid ma la gioia dura pochi minuti perché gli ospiti agguantano il pareggio su rigore concesso dall’arbitro Miceli che nel contempo ha dato il rosso diretto a Cuocci per atterramento in area di Pinto. Dagli undici metri è lo stesso attaccante granata a realizzare il penalty. Ridotto in dieci il Canosa continua a macinare gioco con Palmitessa in stato di grazia che fa la differenza sul terreno di gioco. Il barlettano si esalta prima in  una conclusione dal limite dopo una lunga galoppata che il portiere Nuzzo respinge in angolo e poi con una punizione all’incrocio respinta in corner dall’estremo difensore granata. Verso la fine del primo tempo gli ospiti concludono una bella azione in velocità portata avanti dal difensore Romanazzi sulla fascia destra per l’accorrente Pinto ma non sortisce effetti.

Nella ripresa le squadre si affrontano a viso aperto a centrocampo con  i nuovi entrati a dare man forte alle manovre di gioco. Al 70′ è il Canosa a rendersi pericoloso con Guacci prima di rimanere in nove per l’espulsione di Palmitessa al secondo giallo della giornata per proteste che accende gli animi sugli spalti ed in campo con l’espulsione del direttore sportivo dei rossoblu Angelo Piacenza. Da questo momento, il Canosa mostra tutta la grinta che ha in corpo e passa in vantaggio con il neo capitano Di Gennaro che parte da metà campo e s’invola per andare a rete con un tiro efficace dal limite dell’area. Un gol che fa esplodere di gioia giocatori e tifoseria canosina che ha applaudito a lungo i propri beniamini ad un passo dalla terza rete con Cormio che colpisce il palo al termine di una gara al cardiopalma. Grande fair play tra le tifoserie in una domenica contro la violenza sulle donne, dedicata a tutte le vittime del femminicidio con il minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita e il nastro rosso sul braccio dei giocatori. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in trasferta contro il Barium sconfitto a Molfetta mentre la Rutiglianese affronterà in casa l’imbattuto Corato di capitan Losito che viaggia a gonfie vele verso la vetta della classifica. Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa: Amoruso, Andriani, Quacquarelli, Di Gennaro, Cuocci, Cellamaro, Zitoli(dal 68’Cormio), Guacci(dall’88’ Rizzi), Volpe(dal 60′ Caputo), Farid, Palmitessa. A disposizione: Conte, Dimmito, Cassatella, Seccia. Allenatore: Giuseppe Scaringella

R. Rutiglianese : Nuzzo, Romanazzi(dal  55’Losacco),Carducci, Rubino,Gentile, Sibillano, Guerra, Di Bari, Pinto, Carrassi(dal  65′ Altamura),  Liso(dall’83’ Grimaldi). A disposizione : Iacobelli, Zaccaro, Pellegrino, Settanni. Allenatore :Michele  Valentini.

Arbitro: Leonardo Miceli della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano della Sezione di Brindisi e Davide Pellegrino della Sezione di Lecce

Reti: 8′ Zitoli,11’Pinto su rig., 82’Di Gennaro
Ammoniti: Guerra, Palmitessa, Farid, Di Gennaro
Espulsi: 10’Cuocci, 72’Palmitessa.