Archive 20/10/2014

Madre Pietra Apricena – Q.U. Bari –
Borgia e Consolazio regalano la prima vittoria

Buona la quinta per la Madre Pietra Apricena. La squadra di mister Pompilio ottiene finalmente la prima vittoria stagionale. A farne le spese il Quartieri Uniti Bari, sconfitto per 2 a 1 davanti al pubblico del “Garibaldi”, finalmente in grado di seguire da vicino la propria squadra. Con questa affermazione la squadra del Presidente Antonio Romagnoli si porta a cinque punti, con una gara da recuperare, sempre in casa, contro la Rinascita Rutiglianese. Si accorcia così la seconda metà della classifica, con l’Apricena che allontana le ultime due posizioni. I gialloblu offrono una buona prestazione per tutti i 90 minuti. Profilo non è chiamato quasi mai a interventi difficili. Ma, come sempre in questa categoria, ogni minima disattenzione viene punita. Come nell’occasione del pareggio momentaneo degli ospiti.
Nel primo tempo l’Apricena si fa vedere spesso in area biancorossa su palla inattiva. Al quarto d’ora Borgia, tra i migliori in campo, non corregge in rete un calcio d’angolo di Troisi, su cui esce a vuoto Caravelli. L’estremo ospite viene seriamente impegnato da una punizione di Consolazio dai 22 metri, calciata con potenza dal centravanti gialloblu.
Alla mezz’ora l’occasione più nitida per l’Apricena. Grande percussione sull’out di destra per Borgia che conclude sul primo palo colpendo il legno. La palla finisce al limite dell’area piccola e Troisi, contrastato da un difensore ospite, non riesce a ribadire in rete. Sul finire di frazione ancora Consolazio mette a lato una buona palla calciata su punizione da Montingelli. Nella ripresa l’Apricena preme con più convinzione sull’acceleratore e riesce a passare dopo 17 minuti. Lancio dalle retrovie di Galullo per Consolazio che, spalle alla porta, appoggia a Borgia. Il 10 apricenese si incunea in area e di sinistro fulmina Caravelli sul primo palo. Passano pochi minuti e Consolazio va vicino al raddoppio. Ancora Borgia sfugge sulla destra al suo marcatore e crossa basso in area con il centravanti ospite che gira al volo di prima intenzione. Caravelli si supera deviando a lato. Intanto sia Pompilio che Cafardi cambiano gli assetti delle due squadre. Entrano De Nicola e Di Maggio per Troisi e Grassano, mentre negli ospiti Balenzano prende il posto di Galiardi. Proprio il nuovo entrato, al 76’, capitalizza al massimo l’unica occasione ospite, infilandosi alle spalle della difesa su un lancio da centrocampo e battendo in diagonale un incolpevole Profilo. Ma l’Apricena continua ad attaccare e torna avanti dopo un minuto. Borgia, atterrato in area, ottiene un calcio di rigore che Consolazio dagli 11 metri trasforma, spiazzando Caravelli. Nel finale c’e’ spazio anche per l’esordio stagionale di Carlo Lange, che rileva Consolazio, uscito tra gli applausi del “Garibaldi”. Negli ultimi minuti la Madre Pietra controlla senza troppi patemi e porta a casa un importantissima vittoria. Domenica nuova gara complicata. A Molfetta, contro una squadra in ripresa, si gioca di mattina. Ma questa Apricena sembra aver ingranato.

Giuseppe Del Fuoco

Ostuni – Sporting Altamura 0-1
Una vittoria sofferta

Dibenedetto

Sporting Altamura, capitan Dibenedetto: “Vittoria sofferta, ma è stato importante dare continuità ai risultati.”

Nel sesto turno di campionato lo Sporting Altamura è corsaro in quel di Ostuni con un secco zero-uno riesce a portare via i tre punti con la prima marcatura stagionale di capitan Nicola Dibenedetto che trasforma un calcio di rigore, i microfoni dell’ufficio stampa dello Sporting Altamura hanno raccolto le dichiarazioni a caldo nel post partita del capitano biancorosso. “E’ stata una battaglia, una partita sofferta fino alla fine non ci aspettavamo di trovare una squadra cosi agguerrita come ha dimostrato di essere l’Ostuni, l’importante oggi è stato aver portato a casa i tre punti che è la cosa più importante.” E proprio sull’Ostuni che in campo ha dato molto filo da torcere agli altamurani creando anche alcune palle da gol che Dibenedetto si sofferma “L’Ostuni aveva cambiato tecnico in settimana aveva integrato la rosa con elementi validi e dunque hanno fatto di tutto per poter vincere in casa oggi, ma noi siamo riusciti ad avere la meglio e dare continuità ai nostri risultati.” Per i ragazzi di mister Gennaro Di Maio però è subito tempo di riprendere la concentrazione giovedì al campo comunale di Mola ci sarà il ritorno della Coppa Italia contro la formazione di Muzio Fumai, all’andata finì uno a zero per i molesi.” Sarà sicuramente un’altra battaglia– sostiene Dibenedetto –  su un campo difficilissimo come quello di Mola, loro hanno una squadra costruita per vincere, ma sappiamo che da qui alla fine ogni incontro sarà difficile.”Per quanto riguarda il primo gol stagionale, marcature a cui il capitano biancorosso è molto avvezzo ancora sono nelle menti dei tifosi le 9 marcature dello scorso anno che per un centrale difensivo è una rarità, Dibenedetto non ha dubbi a chi dedicarlo, “Dedico il gol a mio figlio che era presente allo stadio.” Con la vittoria di ieri gli altamurani confermano la terza posizione in classifica e continuano con la striscia di risultati utili, per quanto riguarda il prossimo turno di campionato fra le mura amiche del D’Angelo ci sarà un importante big match contro una importante squadra come la Libertas Molfetta del presidente tutto fare Mauro Lanza, mentre come già precedentemente ricordato giovedì ci sarà il ritorno di Coppa sul sintetico di Mola.

Real BAT: Lo staff tecnico si dimette

Mister e collaboratori lasciano gli incarichi

A seguito del momento poco brillante (un punto nelle prime sei giornate) mister Agostino Damato ha lasciato l’incarico di allenatore sulla panchina del Real Bat, passo indietro che ha spinto ad assumersi le proprie responsabilità. Di comune intento la decisione dello staff tecnico nelle persone di Marco Francabandiera (allenatore in seconda), Roberto Ricatti (preparatore atletico) e Gianni Salvemini (preparatore dei portieri).
La società ringrazia sentitamente i collaboratori per l’impegno profuso in questi mesi e si riserva nelle prossime 24 ore di respingere tale provvedimento

 

Reali Siti – Audace Barletta 2-1
Un Reali Siti dai due volti

Compierchio

Un Reali Siti dai 2 volti quello visto al Comunale contro l’Audace Barletta. 45 minuti di altissimo livello tecnico, agonistico e di idee; Un secondo tempo con il freno a mano tirato che poteva mandare in fumo una partita in cui i Reali Siti avevano messo al sicuro chiudendo il primo tempo in vantaggio per 2 a 0.

Mister Ciurlia conferma la stessa formazione che ben si era comportata a Bitetto
Delli Carri tra i pali; Mascia e Montemorra sulle corsie esterne, Pio Compierchio e Pignatelli centrali difensivi;
Loretti e Gentile davanti alla difesa; Iungo, Magaldi e Caputo alla trequarti; Pietro Compierchio Boa offensiva;
Pronti-Via e i Reali Siti sfiorano subito il gol con Iungo che “taglia” il campo e si presenta a tu x tu col portiere ma “schiaccia” la conclusione di sinistro e la palla termina fuori.
Al 8° è Magaldi a eludere la tatica del fuorigioco, parte verso la porta ma la sua conclusione è respinta in angolo da un difensore.
L’Audacde Barletta prova la conclusione dai 30 metri ma Delli carri è attento e blocca senza problemi.
Al20° la pressione di Compierchio e compagni si fà incessante e il gol arriva sempre con Iungo che approfitta di un retropassaggio corto, intercetta il pallone, salta il portiere e doposita in rete. 1-0 e quarto gol stagionale per il folletto bianco-azzurro.
Il Barletta soffre la verve degli avanti bianco-azzurri la pressione non cessa ed il secondo gol non tarda ad arrivare.
27° Assist dalla destra, la palla attraversa tutta l’area di rigore, arriva sul secondo palo dove Magaldi, si coordina in bello stile e in diagonale insacca. 2-0
I Reali Siti vogliono chiudere la gara, prima con Caputo che dall’altezza del dischetto del rigore lascia partire un tiro che l’estremo difensore Di Siena devìa in angolo, poi con Iungo che salta il portiere, si allunga un pò il pallone ma con un colpo di tacco serve Pietro Compierchio che batta a colpo sicuro e a porta vuota ma la palla fà la barba al palo e termina incredibilmente fuori.
Al 38° il terzo gol sembra fatto. Tattica del fuorigioco sbagliata dagli ospiti, Capitan Compierchio salta il portiere e batte a colpo sicuro, un difensore si immola sulla linea e respinge in angolo.

La gara sembra destinata ad essere un monologo ma nel secondo tempo i Reali Siti abbassano i ritmi e permettono all’Audace Barletta di rientrare in partita.

Ad inizio ripresa un brutto infotunio subito da Porcelluzzi(sospetta distorsione al ginocchio) ferma la gara per 7 minuti e probabilmente questo ha contribuito a spegnere l’ardore agonistico dei padroni di casa.
La gara diventa meno divertente, l’Audace Barletta cerca di alzare il baricentro e trova morale e motivazioni quando Crudo protegge una palla in area di rigore e serve l’accorrente Cafagna che di destro insacca il gol che accorcia le distanze. 2-1
I Reali Siti subiscono un contraccolpo psicologico, abbassano il baricentro e si espongono a mischie che la difesa di casa è costretta a gestire a volte con affanno.
Al 36° un retropassaggio corto di Pio Compierchio viene intuito da Crudo che però viene bloccato dall’attento Delli Carri.
L’azione più pericolosa però avviene proprio allo scadere quando un fallo laterale dalla destra, lanciato direttamente dentro l’area di rigore, trova la testa di un attaccante ospite che colpisce verso la porta ma Delli Carri salva il risultato e con uno splendido colpo di reni, devìa in angolo.

Dà li in poi non succede più nulla. I Reali Siti conquistano 3 punti meritati che dovevano arrivare però con meno ansia così come afferma mister Antonio Ciurlia:”Non si può rimettere in discussione una gara come questa. Nel primo tempo meritavamo di più dei 2 gol realizzati. Nel secondo tempo abbiamo abbassato i ritmi e questo non và fatto. Siamo una squadra che si stà formando, ogni gara ci fornisce delle indicazioni su dove dobbiamo migliorare, questa ci ha dato delle indicazioni utili. Sono processi di crescita. Resta l’aspetto fondamentale, aver conquistato l’ntera posta in palio, è l’aspetto più importante.”

San Marco – Audace Cerignola 1-4
L’Audace corre come un treno

stemma Audace CerignolaAlla vigilia, l’incontro con il San Marco era tenuto in debita attenzione dall’Audace Cerignola: sia per le qualità degli avversari garganici, sia per qualche defezione di troppo, specie quella del capitano e trascinatore Luigi Dipasquale. I gialloblu rispondono alla grande sul campo, vincendo 4-1 e dipanando ogni dubbio su qualità e mentalità del gruppo a disposizione di Massimo Gallo.
Cambiano gli uomini, non muta invece la sostanza: il mister manda in campo Capocefalo e Borrelli sulle fasce, mentre Morra è il terminale offensivo affiancato da Auciello e Amoruso. Il folto pubblico presente (atmosfera davvero da ben altri scenari) assiste subito ad un botta e risposta repentino e concentrato in soli tre minuti, tra il settimo ed il decimo: Audace in vantaggio con Morra di testa, Gravinese acciuffa subito la parità realizzando un calcio di rigore, Amoruso istantaneamente riporta avanti gli ospiti. Schiavone è diligente ed efficacissimo in mediana, il Cerignola non spreca un pallone e si affaccia ripetutamente dalle parti di Sportelli, mancando per pochi centimetri o per l’intervento della difesa locale la terza segnatura. Il tris arriva poco dopo la mezzora, con una autentica bordata su punizione di un immarcabile Morra: un destro di rara potenza, sul quale Sportelli resta fermo al centro dei pali. Il San Marco prova con grande onore ed orgoglio a ravvivare la sfida, non deludendo i suoi sostenitori in quanto a volontà: il reparto difensivo ofantino concede poco e, quando chiamato in causa, Vurchio non si lascia sorprendere. Nell’Audace subentrano Lombardi, Capocefalo ed il rientrante Giuseppe Grieco: l’espulsione per doppio giallo di Gabriele Grieco fa presagire ad un finale da serrate i ranghi, ma ancora Morra firma la tripletta personale chiudendo definitivamente i conti, per un punteggio finale forse un po’ troppo eccessivo per l’undici di Iannaccone, soprattutto per quanto visto nella ripresa. La compagine cerignolana vola a quota 12 punti, mettendo tra sè e le più immediate inseguitrici cinque lunghezze di vantaggio: domenica al “Monterisi” arriva il Tre Torri Torremaggiore, con la possibilità di centrare la cinquina di successi in questo avvio di Prima categoria.

Carapelle – Rinascita Rutiglianese 2-2
Solo un pari per il Carapelle

Resta il rammarico per i rossu-blu per una gara che avrebbero potuto vincere

Mastica amaro il Carapelle dopo la sesta giornata del campionato di promozione, la formazione rossoblu pareggia con molte recriminazioni la gara casalinga contro la Rinascita Rutiglianese, gettando al vento l’opportunità di agganciare la zona play off. Una gara ricca di emozioni che la formazione di  gioca su buoni ritmi nella prima frazione, ma a passare in vantaggio sono gli ospiti per una autorete di Abruzzese che concede il vantaggio ai granata. Nella secondo tempo prima Iacobone e poi Ciccone ribaltano il risultato, ma il Carapelle tira i remi in barca e si fa raggiungere sul 2-2 con la rete di Colella. Tanto rammarico per i rossoblu a fine gara, con Mr. Celestino Ricucci rammaricato per il risultato ma rinfrancato per la buona prestazione che conferma il potenziale della formazione rossoblu, che in caso di vittoria avrebbero raggiunto la zona promozione.

Luca Caporale

San Marco -Audace Cerignola 1-4
Al Cerignola il derby di San Matteo

Iannaccone

L’ASD San Marco perde ma esce tra gli applausi.
La tripletta di Morra e la rete di Amoruso piegano i celeste-granata di mister Iannacone, in gol su calcio di rigore con Elia Gravinese

Chapeau all’Audace Cerignola, che espugna il Tonino Parisi grazie alla tripletta di uno strepitoso Morra e alla rete di Amoruso. Giù il cappello di fronte allo spettacolo offerto sugli spalti da entrambe le tifoserie e ai celeste-granata di mister Iannacone, che fino al definitivo 4 a 1 hanno provato con determinazione e coraggio a riaprire la gara due volte con Perna, poi con Daniele, Caiafa e infine con Iannacone sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite.
Peccato, ma nessun rimpianto per i padroni di casa, nonostante alla vigilia del match ci fossero tutti gli ingredienti e i presupposti per provare a mantenere l’imbattibilità casalinga, su un terreno di gioco fino a domenica mai violato da quando nel 2012 ha cominciato a muovere i primi passi la compagine del presidente Tommaso Martino, che in occasione del derby di San Matteo – insieme al collega e numero uno dell’Audace, Nicola Grieco – ha dato alla luce a un gemellaggio societario.
Spregiudicatezza ed entusiasmo alle stelle, però, non sono bastati per fermare la corazzata ofantina, sempre più leader del campionato di 1^ Categoria. E non è bastato nemmeno il pari momentaneo di Gravinese, alla sua prima marcatura davanti al proprio pubblico – la terza in due partite dagli undici metri – vanificata dopo appena un minuto dalla rete di Amoruso su una grave disattenzione difensiva, e dal tre a uno firmato dal solito Morra su calcio piazzato,
Al rientro dagli spogliatoi, sotto di due gol, i padroni di casa sono riusciti a contenere le accelerazioni degli ospiti e a farsi minacciosi dalle parti di Vurchio, attento in almeno due occasioni. Rimasti in dieci uomini a pochi minuti dal termine, i gialloblu di mister Gallo, con l’ASD San Marco alla disperata ricerca del gol, hanno trovato il poker in contropiede.

Per i ragazzi di mister Iannacone si tratta del primo stop stagionale, subito contro una compagine decisamente più forte e costruita per stravincere il campionato. Va dato merito ai celeste-granata di averci provato giocando a viso aperto una gara dalle mille emozioni, terminata tra gli applausi dei sostenitori di casa e dei duecento cerignolani accorsi al Tonino Parisi, e con il terzo tempo a colpi di pizza e bevande.

Un’immagine della gara

Real Bat – Nuova Molfetta 1-2
Nuova Molfetta ancora vittoriosa

Nuova Molfetta: l’esterno offensivo Daniele Lopez

La Nuova Molfetta non sbaglia e conquista tre preziosi punti in casa del Real Bat nella sesta giornata del campionato di Promozione. Una vittoria meritata che va oltre il punteggio finale (2 a 1) con una buona prestazione suggellata dalle reti di Di Tullio e Lopez.

I marinai hanno superato cosi un ostacolo sulla carta semplice ma che cosi nella realtà non era: infatti dopo pochi minuti mister Nicola Catalano, tornato in panchina dopo la squalifica, doveva rinunciare a Palermo per infortunio, sostituito da Cesiro con l’arretramento di Barile al fianco di Foggetti.

Nonostante questo i marinai spingevano trovando il vantaggio con Piero Di Tullio abile a tramutare in gol una smanacciata del portiere avversario su un cross proveniente dalla destra.

Il vantaggio degli ospiti però dura solo 2 minuti con il direttore di gara Vitagliano di Foggia che concede un rigore generoso ai padroni di casa per un presunto fallo di mano. Rigore trasformato dal numero dieci di casa Lops.

Di nuovo in parità la Nuova Molfetta si ributta in avanti fino a quando il neo entrato Daniele Lopez trova a venti minuti dalla fine un diagonale chirurgico che batte il portiere di casa Cilli.

Un successo che allunga la striscia positiva dei marinai che accorciano le distanze dalla zona medio alta della classifica, grazie anche ai cinque pareggi maturati negli altri campi.

Una vittoria che regala quindi rinnovato entusiasmo in vista della sfida di domenica prossima contro l’Apricena: obiettivo dichiarato sfatare il tabù Paolo Poli e ottenere il primo successo casalingo di questo campionato.

Real Bat: Cilli, Filannino, Di Terlizzi A., Caputelli, Civita, Impera, Di Malta, Di Terlizzi F.A., Patino, Lops, Banile. A disposizione: Zagara, Curci, Cafagna, Campana, Lo Monte, De Sario, Di Noia. All. D’Amato.

Nuova Molfetta: Di Candia, Zaccheo, Tesoro, Carlucci, Palermo, Tridente, Andreula, Foggetti, DI Tullio, Minenna, Barile. A disposizione: Caiati, Di Niddio, Martino, Cesiro, Lopez, Maurelli, De Cesare. All. Catalano.

Marcatori: 20’ Di Tullio, 22’ Lops (rig.), 71’ Lopez.

Adriano Nappi

 

Mola e Francavilla si dividono la posta in palio.

 

Mola in campo

Termina a reti bianche il big match della sesta giornata di campionato tra Atletico Mola e Virtus Francavilla Calcio, Mister Fumai sceglie di schierare tra i pali l’under Verrelli, in difesa i centrali sono Lorusso e Anglani, i terzini Grimaldi e Fumai N. che torna in campo dopo quattro giornate di squalifica a centrocampo giostrano capitan Schirone, De Santis e Salvadore, in avanti Guglielmi, Anaclerio e Ventura. Mister Calabro per gli ospiti è costretto a rinunciare a Villa e Rescio per infortunio mentre Montaldi trova posto soltanto in panchina e schiera i seguenti undici : Iurlo, DeToma, Vetrugno, Galdean, Corso, Taurino, Bartoli M., Biason, Garat, Quarta e Colluto. Al 6 minuto Ventura su calcio di punizione battuto da De Santis manda la sfera ad un metro dal palo, al minuto 8 ci prova Grimaldi ma la palla si spegne alta sulla traversa. Galdean al 13 minuto prova ad impensierire Verrelli mentre ben piu’ pericoloso si dimostra Garat al 21′ con l’estremo molese costretto agli straordinari. Passano quattro minuti e Iurlo compie un grande intervento su conclusione a colpo sicuro di Schirone su cross di Fumai N.

Alla mezz’ora succede di tutto, Guglielmi in ripartenza viene agganciato ma l’arbitro Pascarella di Nocera Inferiore, molto insufficiente la sua gara, lascia giocare e su capovolgimento di fronte, Garat si trova a tu per tu con Verrelli che si conferma in grande forma riuscendo a bloccare la conclusione dell’attaccante ospite. Al 33′ ci prova De Toma di testa mentre nel primo minuto di recupero è Schirone con una inzuccata su calcio d’angolo a sfiorare il bersaglio. Tornano in campo nella ripresa gli stessi 22 della prima frazione di gioco con un Mola più pericoloso già al secondo minuto con Guglielmi, al terzo con Schirone con palla che sorvola di poco la traversa e al sesto con Ventura. Al 14 minuto ci prova ancora Guglielmi ma la sua palla termina docile tra le braccia di Iurlo. Al minuto 76 sugli sviluppi di un’azione molto confusa, Anglani viene espulso per proteste e i biancazzurri molesi restano in dieci, terza volta su tre gare casalinghe conclusa in inferiorità numerica. Il Francavilla tenta il colpaccio mettendo in campo Montaldi, Liberio e Carlucci mentre per l’Atletico entrano in campo Fumai Massimo, gradito ritorno il suo, Serri e Palermo. al 88′ su calcio di punizione battuto da Fumai M., Lorusso non trova la deviazione vincente per pochissimi centimetri mentre l’ultimo brivido dell’incontro è ad opera di Quarta ma Verrelli fa buona guardia. L’Atletico tornerà in campo già giovedì per la sfida di coppa Italia con il sorprendente Sporting Altamura partendo dal vantaggio per 1-0 maturato nella gara di andata quando risultò vincente un colpo di testa di Fieroni.
Ufficio Stampa Atletico Mola

Celle di San Vito – Canosa 1-1
Il  Canosa pareggia in nove.

Arbitr Natilla con Natilla e Morea

Ancora un arbitraggio negativo .

Al campo sportivo “Amedeo Gaetano Magnotta” di Rocchetta S. Antonio(FG) il Canosa pareggia in nove uomini contro il Celle S.Vito dopo aver disputato una gara tutta in salita fino al termine che ha visto l’arbitro Gianluca Natilla della Sezione di Molfetta, alla terza direzione nel campionato di promozione pugliese, protagonista in negativo per le sue decisioni non all’altezza delle situazioni di gioco, sempre titubante ed in ritardo. Ancora una volta, il Canosa paga a caro prezzo l’arbitraggio in giornata no  che in più occasioni ha dimostrato inesperienza  e molta incertezza nella prima parte della partita, andando nel pallone verso la fine dell’incontro con la terza espulsione, quando ha dato il rosso all’attaccante Diviccaro, “reo” di aver condiviso la gioia del gol con i tifosi, a ridosso del terreno di gioco mentre in altri frangenti ha sorvolato su falli duri, da sanzionare immediatamente invece del  richiamo verbale. In trasferta, il Canosa, privo del suo bomber Ruggiero De Lorenzo squalificato ma che ha seguito la partita assieme ai tifosi, ha schierato: Amoruso in porta, il capitano Rizzi e Cuocci centrali difensivi,  gli under Dimmito ed Andriani esterni, Cellamaro, Seccia, Cormio e l’under Farid  a centrocampo, Diviccaro e Palmitessa in attacco. Nessuna novità di rilievo nell’undici del Celle S.Vito sotto la guida tecnica di Francesco Rutigliano ex giocatore della S.S. Canosa.
Nel primo tempo con le due squadre che si temevano, il Canosa  è andato più volte vicino al gol sfruttando i calci piazzati di Palmitessa. Però, sono i padroni di casa a passare in vantaggio sfruttando un calcio di punizione battuto dal capitano  Bruno per la testa di Porcelli che insacca indisturbato. In svantaggio, mister Iannone, ritornato in panchina dopo una breve assenza per motivi di salute, inserisce l’under Michielli al posto di Farid per dare più incisività al reparto offensivo.
Nella ripresa i canosini partono all’attacco per rimontare subendo diversi falli a centrocampo spesso non redarguiti fino a quando l’arbitro decide di espellere Perdonò, tra i più fallosi della giornata, con il secondo giallo dopo aver tergiversato inspiegabilmente ed a breve distanza di tempo pareggia le forze in campo dando un altro rosso al difensore Dimmito per un entrata sull’avversario a centrocampo. Nelle fila del Canosa entra anche Quacquarelli che da più grinta  e combattività alla squadra superando gli avversari nella metà campo in su. Le azioni pericolose partono dai suoi piedi servendo l’under Michielli che supera in dribbling la difesa del Celle S.Vito. e calcia a rete dove trova Soccio ben attento. Dagli sviluppi di un corner è Rizzi a colpire di testa ma non supera l’estremo difensore prima del pareggio che porta la firma di Diviccaro. La sua gioia dura poco perché l’arbitro Natilla l’ammonisce per la seconda in quanto ha esultato con i tifosi, una decisione scellerata che provoca l’ira dei tifosi, increduli per quanto messo in atto dal direttore di gara molfettese. Nonostante i trenta gradi di temperatura e l’inferiorità numerica gli uomini di mister Iannone chiudono all’attacco con tre limpide azioni da gol condotte Palmitessa prima con un tiro al volo respinto da Soccio,  poi è ancora una traversa a negargli la soddisfazione personale seguita dalla gran botta dal limite del neo entrato Volpe. Un pareggio che fa morale per il Canosa, più tonico e deciso nella ripresa rispetto alle precedenti gare, in attesa della  prossima gara tra le mura amiche che dovrà vedersela con la Fortis Altamura mentre il Celle S.Vito andrà in trasferta contro la Liberty Palo ancora a secco in classifica.

Celle S. Vito: Soccio, Di Viesti, Rizzi, Acquaviva, La Rossa, La Torre(dal 52’Capocasale), Miraglia, Perdonò, Falcone(dall’ 81’ Guerra), Bruno, Porcelli (dal 71’ Recchia). A disposizione: D’Elia, Argento,Tirelli, Scanzano . Allenatore: Francesco  Rutigliano.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Dimmito, Andriani, Rizzi, Cuocci, Cellamaro Seccia, Cormio(dal 52’ Quacquarelli), Farid (dal 41’ Michielli e dal 79’ Volpe), Diviccaro, Palmitessa. A disposizione: Conte, Fiorella, Di Gennaro, Cassatella. Allenatore: Beppe Iannone

Arbitro: Gianluca Natilla  coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Natilla e Giuseppe Morea  della Sezione di Molfetta
Reti: 40’ Porcelli, 75’Diviccaro
Ammoniti:  Perdonò, Diviccaro,La Torre
Espulsi: 51’Perdonò, 56’ Dimmito, 75’Diviccaro

Bartolo Carbone

Avetrana – Carovigno 5-0
Sconfitta senza attenuanti

Sconfitta senza attenuanti sul terreno di Avetrana. Un Carovigno poco determinato e vagante concede una manita agli avversari che ne approfittano e vanno ben 5 volte in gol. Difesa traballante, attacco inesistente. Inutile le sostituzioni di mister Monna all´inizio della ripresa per riaprire la partita. Un rigore in finale per un fallo evitabile. Arbitraggio buono. Squadra tutta da rivedere. Si salvano solo Carlucci e Prodi.

Manduria – Toma Maglie 2-0
Dario Quarta stende i salentini

Esultanza Manduria

Un Manduria arcigno e volitivo supera brillantemente l’esame Maglie, ci pensa Dario Quarta, un timbro per tempo, a regalare tre punti fondamentali  alla comitiva di Cosma. Resiste il fortino Dimitri, quattro gare interne tra coppa e campionato, biancoverdi sempre a punti davanti al proprio pubblico. Cosma si presenta con il canonico 4-3-3, con Gennari e Quarta a sostegno della boa d’attacco, Francesco Scarciglia. Nella prima frazione ritmi abbastanza bassi, al minuto 3 bussa per la prima volta Gatto, sfera che esce di poco a lato. Al 18’ rispondono gli ospiti con Renis che conclude centralmente, De Marco si oppone in due tempi.
Al minuto 21 cambia l’inerzia della partita, Gennari sguscia via sulla trequarti, Biasco fa muro e lo atterra. Il giocatore del Maglie finisce anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione.  36’ volè di Renis nel cuore dell’area, il mancino è potente ma impreciso, sfera che termina di un metro sopra il montante.
Il Manduria passa al minuto 44, Quarta approfitta di un’ingenuità del centrale difensivo ospite che fa rimbalzare la sfera in area, il numero sette messapico non perdona.
Nella ripresa al 3’ i biancoverdi trovano nuovamente la via del gol. Su corner, Dario Quarta trae beneficio della torre di Scarciglia e di testa fa 2 a 0. Al quarto d’ora il Maglie con Pighin spreca la chance per accorciare, in area il suo diagonale è sbilenco. Nei piedi di Quarta il potenziale tris al minuto 18, su capovolgimento di fronte, trenta metri palla al piede, poco lucido non riesce ad imprimere la giusta forza alla conclusione. Alla mezz’ora Quaranta centra in pieno il palo,  lo stesso pochi minuti dopo spreca a tu per tu con Bassi, spara alto. Nel mezzo la traversa del volenteroso Pighin. I biancoverdi danno una spallata alla paura, un respiro profondo e tre passi avanti in graduatoria, la prossima sosta si chiama Alberobello.

Manduria: De Marco, Massari, De Valerio, (13’ st Romano), Erario, Dimitri, Mero S, Quarta, (29’st Quaranta), Gatto, (17’st Distratis), Scarciglia, Gennari, De Nitto.

A disp: D’Adamo, Bianco, Lionetti, Fiorenti. All. Cosma

Maglie: Bassi, Malerba, Momtinaro, Conte, Biasco, Lentini, Demitri, (40’st Gaetani) Pizza, Renis, Cezza, (4’st Pighin) Elia. All. Bruno

A disp: Provenzano, Gazzi, De Donno, De Cagna, Longo.

Ammoniti: Erario, Dimitri, De Nitto, (Mand); Malerba, Biasco, Lentini, Demitri, Cezza, (Maglie)
Espulso Biasco per doppia ammonizione al minuto 21.
Direttore di gara: Tagliente della sezione di Brindisi

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Sudest Locorotondo – Atletico Vieste 0-2
L’Atletico Vieste espugna Locorotondo

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste espugna lo stadio di viale Olimpia battendo 2-0 la Sudest Locorotondo grazie alle reti di Di Claudio e Salerno. Il quinto successo in sei partite permette ai garganici di rimanere in scia della capolista Vigor Trani che li precede di un solo punto.Mister Olivieri sostituiva lo squalificato Paolo Augelli con Matteo Silvestri mentre l’allenatore delle “api giallo-nere” D’Ermilio teneva in panchina l’esperto argentino Galetti, fresco di firma.

Le prime occasioni erano per i padroni di casa, che esaltavano i riflessi del giovane portiere viestano Rocco Tucci: al 7mo Fumarola cercava di sorprenderlo con un tiro dalla lunga distanza ma lui salvava la porta con un super intervento all’indietro mandando la palla contro la parte alta della traversa, quindi in corner. Al 34mo si ripeteva su uscita bassa deviando in angolo un pallonetto di Caputo, servito in area da una sponda di testa di Beltrame. Nella prima mezz’ora i padroni di casa si facevano apprezzare per la manovra corale, gestita in mezzo al campo da Fumarola e dal giovanissimo Fallero (classe 96, il migliore dei suoi).

Alla prima occasione il Vieste sbloccata il risultato con Alessandro Di Claudio che dalla linea dell’out di sinistra metteva in mezzo un cross che finiva in porta alla sinistra di Donatelli, ingannato dal velo di Salerno. Era il 38mo. Con questa segnatura, il molisano porta a 3 il numero di realizzazioni personali in questo campionato.

La rete tagliava le gambe ai padroni di casa che rischiavano di capitolare altre due volte prima dell’intervallo: al 42mo ci provava capitan Augelli ma il suo tiro a giro veniva deviato quel tanto da far stilare il pallone accanto al palo; un minuto più tardi, su un corner di Quaresimale, svettava Salerno ma la sua incornata si infrangeva contro la parte bassa della traversa (sulla ribattuta il tiro di Colella dal limite veniva bloccato a terra da Donatelli).

Nella ripresa le emozioni tardavano a venire, col Vieste guardingo a protezione del vantaggio e la Sudest poco lucida in fase di costruzione di gioco. Al 22mo giungeva il gol che fissava il risultato: Quaresimale dalla trequarti scodellava in area per Salerno bravo a girare col piattone e a mandare la sfera a fil di palo, alla sinistra di Donatelli che battezzava fuori la traiettoria. Per l’attaccante di Sannicandro Garganico è il primo gol in questo campionato, ancora più importante perché realizzato il giorno del suo 26mo compleanno. Per lui un gol, un velo decisivo, una clamorosa traversa e una prova da incorniciare.

Mister D’Ermilio mandava in campo Longo, Fraschini e Galetti per Fiume, Lenti e Caputo ma la formazione così spregiudicata non riusciva ad impensierire la retroguardia viestana. Per la Sudest la sconfitta gela gli entusiasmi susseguenti al successo casalingo con il Bitonto e al pareggio sul campo del Nardò. Sull’altro fronte, l’Atletico conquista la seconda vittoria consecutiva in trasferta, utilissima per affrontare con il giusto entusiasmo il ritorno di Coppa a Molfetta, dove cercherà di ribaltare il 2-1 dell’andata.

Sudest Locorotondo: Donatelli, Fiume (16st Longo), Rotolo, Chimenti, Blonda, De Sario, Fumarola, Fallero, Caputo (26st Fraschini), Lenti (26st Galetti), Beltrame. A disposizione Cofano, Damiani, Soleti, De Giosa. Allenatore Roberto D’Ermilio

Atletico Vieste: Tucci, Silvestri, De Carlo, Cesar (37st Rubino), Mandorino, Camasta, Augelli R., Di Claudio (46st Tedesco), Salerno, Colella, Quaresimale (43st Triggiani). A disposizione Liocco, Ricci, Sollitto, Pafundi. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Rizzello della sezione di Casarano, assistenti Antonio Farina di Casarano e Davide Fedele di Lecce
Reti: 38pt Di Claudio, 22st Salerno
Ammoniti: Beltrame (S), Di Claudio, Mandorino (V)

Sandro Siena

Celle di San Vito – Canosa 1-1
Sintesi della gara

Nonostante i trenta gradi di temperatura e l’inferiorità numerica gli uomini di mister Iannone chiudono all’attacco con tre limpide azioni da gol condotte Palmitessa prima con un tiro al volo respinto da Soccio, poi ancora una traversa a negargli la soddisfazione personale e prima del triplice fischio finale la gran botta dal limite del neo entrato Volpe.
Un pareggio che fa morale per il Canosa, più tonico e deciso nella ripresa rispetto alle precedenti gare, in attesa della prossima gara tra le mura amiche che dovrà vedersela con la Fortis Altamura mentre il Celle S.Vito andrà in trasferta contro la Liberty Palo ancora a secco in classifica. Bartolo Carbone — Video Savino Mazzarella

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Fragagnano – Fly Brindisi 3-1

Gli undici del Fragagnano scesi in campo

Altri tre punti per il Fragagnano che si impone sul FLY BRINDISI per tre ad uno, dopo aver giocato ad una porta sola anche in inferiorità numerica e aver subito un solo tiro (quello del gol)

Il copione della partita è sempre lo stesso con il Fly Brindisi racchiuso nella propria metà campo, per tutto il primo tempo il Fragagnano ci prova in tutti i modi, solo al 40′ un tiro di Cellamare sblocca la partita.

Nel secondo tempo, si ripete lo stesso monologo del primo tempo, questa volta ad andare in gol è Di Stani per ben due volte (in entrambe le occasioni bravissimo a farsi trovare pronto nell’area avversaria). Il Fragagnano continua ad attaccare anche quando per colpa di una simulazione (cosi giudicata dall’arbitro) si ritrova in 10 contro 11. Al 35′ del secondo tempo il Fly Brindisi cerca di accorciare le distanze dopo uno svarione difensivo, ma è l’ultimo guizzo prima del triplice fischio.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco, Rito (85′ Cuocci), Cellamare (77′ Verri), Notaristefano (67′ Cavallera). A disp: Sergi, Mascia, Micelli, Dimichele. All. De Falco

FLY BRINDISI: Pagliara, Morleo, Vantaggiato, Montanaro, Galasso, Carrurzo, Motti, Ostuni, Luca, Lotito, Greco. A disp: Loreto, Ostuni, Collandro, Lopez, Mazza, Zanzariello. All. Tasco

Ammoniti: Greco (F), Vantaggiato (B), Carrurzo (B), Motti (B), Lotito (B)
Espulsi: Arcadio  per doppia ammonizione (F)

Lonoce Giuseppe

Sudest – Atletico Vieste 0-2
beffa vieste al viale olimpia

Sconfitta immeritata per la Sudest Locorotondo al cospetto della seconda forza del Campionato, ovvero l’Atletico Vieste di mister Olivieri. I blaugrana disputano il miglior primo tempo della stagione per intensità e ritmo di gioco ma devono arrendersi ad un Atletico Vieste, cinico e a tratti fortunato. Mister D’Ermilio deve rinunciare a Mignone, fermo ai box. Galetti parte dalla panchina; in campo gli stessi undici di Nardò. I viestani sostituiscono lo squalificato Paolo Augelli con Silvestri. Di Claudio e Kouame agiscono a centrocampo con Rocco Augelli, Colella e Quaresimale a supporto di Salerno.

BLAUGRANA PIMPANTI MA SBLOCCA DI CLAUDIO – I blaugrana appaiono subito pimpanti e una gran botta di Fumarola dalla distanza, è smanacciata da Tucci (con l’aiuto della traversa), che salva il risultato. Al 12′, l’ex Grottaglie Lenti ci prova da posizione defilata ma Tucci controlla senza affanni. Beltrame scappa a Mandorino ma il suo tiro cross non è raccolto da nessuno all’interno dell’area di rigore. I blaugrana dettano il ritmo del match con intensità e rapide verticalizzazioni, strappando anche i primi consensi dalla tribuna locale. Al 28′, Fumarola ci riprova dal limite dell’area di rigore ma l’esterno destro è bloccato. Alla mezz’ora, grossa chance per passare in vantaggio per la Sudest Locorotondo. Caputo si presenta dinanzi Tucci ma la respinta del numero uno foggiano è decisiva. Un Vieste, sottotono, però, si rianima inaspettatamente al 38′ con la rete di Di Claudio che da posizione defilata inganna Donatelli con un tiro cross velenoso. I padroni di casa accusano il colpo e rischiano, prima sulla botta di Rocco Augelli, deviata da Blonda. Poi sugli sviluppi di un angolo, prima Salerno coglie la parte interna della traversa; sulla respinta la botta di Colella è neutralizzata da Donatelli.

SALERNO CHIUDI I GIOCHI – In avvio di ripresa, la Sudest Locorotondo prova a tessere quanto di buono visto nella prima frazione. Beltrame è fermato per l’ennesima volta dall’assistente di gara per una posizione in questa circostanza piuttosto dubbia. Ma al secondo affondo, il Vieste raddoppia. Quaresimale crossa per l’accorrente Salerno, la cui torsione innocua inganna Donatelli. Mister D’Ermilio prova a scuotere i suoi con gli innesti di Galetti, Longo e Fraschini. Tuttavia l’unica conclusione in porta è di Fumarola sugli sviluppi di un angolo. Al 40′, tocca a Longo protestare per l’ennesima sbandierata del guardalinee su posizione apparsa ai più regolare dell’attaccante di casa.

TRASFERTA A CASARANO – Termina senza ulteriori note degne di cronaca. La Sudest Locorotondo, positiva sul piano del gioco, si lascia sorprendere da un Vieste, cinico e spietato. I blaugrana rimangono in compagnia del Casarano a quota 4. I foggiani volano in seconda posizione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Fiume (16′ st Longo), Rotolo, Chimenti, Blonda, De Sario, Fumarola, Faliero, Caputo (26′ st Fraschini), Lenti (26′ st Galetti), Beltrame. A disp.: Cofano, Galetti, Longo, Fraschini, Damiani, Soleti, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

ATLETICO VIESTE (4-2-3-1): Tucci, Silvestri, De Carlo, Kouame Kouassi Guy (37′ st Rubino), Mandorino, Camasta, Augelli, Di Claudio (47′ st Tedesco), Salerno, Colella, Quaresimale (43′ st Triggiani). A disp.: Liocco, Ricci, Sollitto, Pafundi. All.: Massimo Olivieri

ARBITRO: Rizzello di Casarano coadiuvato da Farina di Casarano e Fedele di Lecce
MARCATORI: 38′ pt Di Claudio (AV), 22′ st Salerno (AV)
NOTE: giornata primaverile, terreno in erba naturale in buone condizioni.
Spettatori: 150 circa di cui 50 ospiti.

Ammoniti: Beltrame (SL); Mandorino (AV), Di Claudio (AV). Al 6′ pt Fumarola (SL) coglie la traversa, al 43′ pt Salerno (AV) coglie la traversa;. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Fasano – Real San Giorgio 0-0
Un punto strappato con i denti al Fasano

 

Giorgio Marinelli

Al Vito Curlo, in una giornata soleggiata e davanti ad un migliaio di spettatori, Fasano e Real San Giorgio hanno pareggiato 0 a 0. Non era una gara semplice da affrontare per il Real ancora privo di alcune pedine importanti e alla ricerca della forma migliore. I padroni di casa avevano la necessità di vincere e sono entrati in campo decisi a far loro la partita, di contro un Real consapevole dei propri limiti che ha disputato un incontro all’insegna del sacrificio con l’intento di portare a casa un buon risultato. Il Fasano ha avuto le sue buone occasioni, alcune anche clamorose, che sono state sventate da Ventimiglia, talentuoso portiere del 97 che ha dimostrato coraggio e preparazione, ma anche mal sfruttate dagli attaccanti. La supremazia del Fasano per lunghi tratti è sembrata sterile e poco incisiva permettendo agli ospiti di difendersi con ordine e raziocinio.
Il Real ha aspettato gli avversari cercando di sfruttare qualche ripartenza che però il Fasano non ha concesso, solo alla mezz’ora del 2° Tempo Collocolo ha scosso i tifosi di casa perchè ha costretto Abbinante ad una difficile deviazione in angolo con palla che ha sfiorato il palo. Oggi per il Real era importante fare risultato in terra fasanese sicuramente per muovere la classifica ma soprattutto per iniziare ad acquisire quella consapevolezza dei propri mezzi che possa permettergli di risalire la classifica. I ragazzi di Mr Marinelli hanno lottato su ogni pallone, si sono aiutati vicendevolmente contrapponendosi agli attacchi dei padroni di casa con ogni espediente e tanta esperienza. 
Un punto guadagnato che deve servire come trampolino di lancio per iniziare a collezionare risultati utili.

Mr Marinelli a fine partita ha espresso tutta la sua soddisfazione dicendo: “Sono contentissimo di aver preso un punto qui a Fasano, campo difficile, contro una squadra ben allestita e ben organizzata. Credo che per le condizioni in cui stiamo non potevo chiedere di più ai miei ragazzi. Nonostante sia un allenatore a cui piace giocare un calcio brillante devo ammettere che attualmente preferisco prendere più punti che applausi, nel senso che preferisco giocare male e fare risultato anziché giocare bene e perdere. Oggi pomeriggio i ragazzi hanno tenuto il campo fino alla fine, siamo sempre stati concentrati e attenti, abbiamo apportato qualche modifica all’organizzazione di gioco nell’intervallo per chiudere meglio gli spazi e concederli meno soluzioni. Durante la gara abbiamo avuto delle potenziali opportunità non sfruttate che dovranno essere sviscerate e corrette durante il lavoro settimanale. Questo è un punto che aumenta l’autostima, ci da fiducia per affrontare man mano gli altri ostacoli.  Ora avanti un altro: domenica prossima affronteremo, in casa, il San Vito altra gara insidiosa.“

Il Patron La Volpe sulla stessa linea del Mister. “Non sono assolutamente dispiaciuto della gara che abbiamo fatto e verso la fine abbiamo avuto anche l’opportunità fare il colpaccio. La partita ha rispettato i ruoli: il Fasano all’attacco e noi ad attenderli, è venuto fuori un pareggio a reti bianche che mi soddisfa. Il punto guadagnato è figlio dell’applicazione tattica e della concentrazione, il resto l’ha fatto il nostro portiere. Questo punto fa morale e ci da fiducia, due elementi di cui abbiamo bisogno, poi, quando recupereremo il resto della truppa, potremo giocarcela con tutti.”

FASANO: Abbinante, Laguardia, Pistoia, Ancona M., Telesca, Pugliese, Patronelli (Mastronardi M.), Quaranta (Leggiero), Laneve, Ancona N., Chiatante (Amodio). A disp. Lacirignola, Mastronardi D., Recchia, Galiano, All. Iacovazzi.

REAL SAN GIORGIO: Ventimiglia, Appeso, Bellini, Troccoli, Friuli, Iaia, Pulpito, Collocolo (Ciafardino), Lo Bianco, Pignatale (Catapano), Pizzolla. A Disp. Turco, Semeraro, Trono, Blandamura, Galiandro. All. Marinelli.

Ammoniti: Telesca (F), Chiatante (F), Troccoli (RS), Lo Bianco (RS).
Arbitro: Mallardi (Ba), Assistenti: Fallacara e Centrone (Mol)

Unione Calcio – Barium 1-1
pari in rimonta contro il Barium

Unione Calcio – Barium

Sotto di un gol nei primissimi minuti del match, gli azzurri riescono a strappare un punto ad un buon Barium solo nel recupero. Espulso Lannunziata al 36’ della ripresa.

Secondo pari consecutivo per l’Unione Calcio, che impatta per 1-1 al “Di Liddo” contro il Barium.
Un pareggio sudato per i biscegliesi, colpiti a freddo al2’di gioco da Pica, bravo a raccogliere il suggerimento di Tenzone e a depositare alle spalle di Delfino.
Gli azzurri provano a riacciuffare la gara ma devono misurarsi con un Barium quadrato e ben messo in campo.
La prima chance capita sui piedi di Di Pinto al 4’: la sua palombella a tu per tu con l’estremo D’Elia termina oltre la traversa. Al 13’ ci prova Costa che riceve sulla corsa un filtrante di Di Pierro, ma il suo destro trova la respinta di D’Elia.
Al 34’ occasionissima per Lannunziata in area, la sua conclusione a colpo sicuro trova la provvidenziale deviazione della difesa barese. Azione analoga e stesso epilogo allo scadere, l’Unione Calcio rientra, così, negli spogliatoi sotto di una rete.
La seconda frazione di gioco si apre con la sostituzione di Costa, rilevato da Malerba. A l4’ De Santis impegna severamente D’Elia con un calcio franco dalla sinistra, tentativo deviato in corner. Mister Di Corato aggiunge ulteriore peso al reparto offensivo chiamando in causa Pasculli al posto del centrale Ciardi al 19’.
Gli avversari cercano di pungere sfruttando le ripartenze e sfiorano il raddoppio al 25’ con Desimini, murato nell’occasione da Delfino.
Al 36’ gli azzurri sono costretti all’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Lannunziata, a seguito di un contrasto di gioco. I biscegliesi, però, non mollano e trovano l’insperato pari al 49’: azione prolungata che viene risolta da Malerba, alla prima marcatura stagionale.
Con il pari in questione, gli azzurri salgono a quota 11 punti in classifica, recuperando un punto al Monte Sant’Angelo, terza forze del girone, sconfitto in casa dal Gravina.

Unione Calcio: Delfino, De Chirico, Papagno, Costa (1’ st Malerba), Ciardi (19’ st Pasculli), Cafagna, D’Angelo, De Santis, Lannunziata, Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, Roglieri, Abruzzese, Ang. Monopoli, Amoroso.

Barium: D’Elia, De Francesco, Canniello, Insalata (34’ st Ceglie), Desimini, Silvestri, Ronzullo, Calicchio, Pica (47’ st Danza), Tenzone, Pizzuto (9’ st Abbinante). All. Carella (squalificato, in panchina Masi). A disp: Vessio, Romito, Vischi, Laforgia.

Arbitro: Tomasi (Lecce). Assistenti: Di Benedetto (Foggia), Cataneo (Foggia)
Marcatori:2’ pt Pica,49’ st Malerba
Ammoniti: Papagno, Ciardi, Costa, Di Pierro, Cafagna, De Santis, Desimini, Ronzullo, Tenzone.
Espulsi: Lannunziata (36’ st)

Valentina Sinigaglia 

Monte Sant’Angelo – Gravina 1-2
incredibile vittoria della FBC a Monte Sant’Angelo

Monte Sant’Angelo – FBC Gravina

Sotto di un gol, nella ripresa Gilfone e Cardano regalano la sesta vittoria consecutiva ai gravinesi

Due gravinesi doc come Gilfone e Cardano regalano alla FBC la vittoria più preziosa e importante sinora, regalando ai gialloblu tre punti d’oro per la confermatissima testa della generale, oltre ad allungare a sei le vittorie in campionato su altrettante gare. Che sarebbe stata una trasferta temibile lo si sapeva da giorni, d’altronde il poco convincente 2-2 in Coppa Puglia di giovedì scorso contro il Liberty Palo (turno comunque passato) lasciava intravedere quanto i gravinesi pensassero già a questa delicata gara.

Loseto schiera una formazione spregiudicata con il tandem d’attacco rappresentato da Albano-Gilfone-Scaringella, in difesa spazio a Millan per un ancora bloccato Baldassarre (entrerà nella ripresa) e centrocampo con il duo d’esperienza Silvestri-Lafortezza, mentre Gernone è ancora ai box e non convocato per il match.

Primi minuti della prima frazione in affanno per i gialloblu che subiscono la maggiore vivacità dei locali, i quali vedono premiata la superiore grinta al 12’. Da un corner sulla destra Lauriola insacca quasi indisturbato trafiggendo Cilumbriello. È il gol del vantaggio per il Monte Sant’Angelo e il primo sinora incassato dalla porta gravinese dall’inizio del campionato. Il Gravina prova a scuotersi e potrebbe pareggiare al ’16 con Millan, in realtà l’argentino insacca ma il direttore di gara annulla per sospetto fallo dello stesso difensore murgiano. È un primo tempo abbastanza contratto per gli ospiti e sebbene Albano al ’37 prova ad impensierire Ferrazzano, è Quitadamo che spaventa nuovamente la difesa gialloblu con un bel tiro al volo ottimamente sventato però dal portierone gravinese.

La ripresa è tutto un altro incontro. La FBC domina in lungo e in largo il match e da grande squadra riesce ad operare una fantastica rimonta. Gran merito della riscossa gravinese è da ascrivere a Cardano, l’uomo della provvidenza (così com’era stato battezzato durante la scorsa stagione), subentrato allo sfortunato Chiaradia (grave infortunio per una brutta botta al setto nasale e partita sospesa per oltre 5’ per consentire l’ingresso dell’ambulanza). Il jolly gravinese dapprima serve ottimamente Gilone per il pari di petto al ‘9, sette minuti dopo realizza il gol partita con un gran tiro dal limite su assist di Albano. La FBC legittima il vantaggio anzitutto non permettendo ai bianconeri di affacciarsi dalle parti di Cilumbriello, e poi costruendo nitide palle gol con Albano al 28’ (a tu per tu con Ferrazzano spara addosso all’estremo difensore foggiano) e Scaringella al 45’ (in contropiede scarta difesa e portiere ma viene all’ultimo stoppato in angolo.

Una vittoria, dunque, che vale doppio quella maturata contro il Monte Sant’Angelo. Grazie al pari dell’Atletico Corato, i gravinesi si issano alla testa della classifica con 18 punti, seguiti ora a 14 dai coratini, mentre i foggiani restano fermi a 13. Domenica 26 ottobre match interno con il minaccioso Giovinazzo, quinta forza di campionato a 11 punti e autore dello 0-0 contro il Corato.

MONTE SANT’ANGELO: Ferrazzano, Melchionda, Lauriola, Pazienza, Guerra, Fiorentino, Manzella, Scarano, Lupoli, Quitadano, Gemma. All. Mimmo. A disp: Starace, Mangiacotti, Totaro, Armillotta, Nanni, Simone, Urbano.

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco (Lasalandra), Chiaradia (Cardano), Millan, Lafortezza, Chessa, Grittani, Silvestri (Baldassarre), Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Rizzi, Sisalli, Rifino.

ARBITRO: Palmisano
ASSISTENTI: Donatelli, Nardi
MARCATORI: Lauriola (12’), Gilfone (54’), Cardano (’61).

Domingo Mastromatteo

Real BAT- Nuova Molfetta 1-2
Prosegue il momento no

Sconfitta 1-2 con la Nuova Molfetta, ma la malasorte fa la sua parte

Ennesimo k.o. per il Real Bat che cede in casa alla Nuova Molfetta. Un risultato che obiettivamente non rispecchia del tutto l’andamento della gara che è stata sul filo dell’equilibrio per tutti i novanta minuti, ma la recidiva condotta “negativa” della squadra di Damato con il rosso per doppia ammonizione mostrato al neo tesserato Dimalta al 50′ finisce in gran parte per condizionare il risultato finale.
La cronaca: passato un quarto d’ora è vantaggio biancorossi, cross di Zaccheo, Cilli smanaccia come può ma la palla resta in zona pericolo e Di Tullio è lesto a insaccare. Tre minuti dopo penalty per i padroni di casa, il direttore di gara ravvisa un gomito alto di Carlucci e Lops trasforma il suo secondo rigore stagionale, 1-1.
Al 25′ punizione di Carlucci che sfila a lato, un minuto dopo tiro-cross di Barile per la squadra di casa che meritava miglior sorte, complice la buona posizione isolata di Patimo in area di rigore. Al 31′ ci prova ancora Di Tullio da buona posizione, Cilli spedisce in angolo dove sull’esecuzione Carlucci stampa sulla traversa un colpo di testa con la palla che non chiarisce se abbia oltrepassato la riga o meno.
Nella ripresa come detto si parte subito con il rosso a Ruggero dopo cinque minuti ma ad onor del vero Minenna qualche minuto dopo meriterebbe pari trattamento colpendo volontariamente la sfera con la mano già sanzionato di cartellino giallo, l’arbitro lascia correre sotto le proteste casalinghe. Nonostante l’inferiorità numerica al 64′ Impera con un’azione prepotente ed insistita si infila in area di rigore partendo dalla metà campo servendo il neo entrato Dinoia, ma l’attaccante barlettano colpisce malamente sprecando una grossa opportunità di gioco. Al 75′ un altro neo entrato Curci sugli sviluppi di corner calcia a botta sicura col sinistro: replay della circostanza di gioco molfettese con clamorosa traversa e la sfera che rimbalza al limite della linea di porta, sulla seguente ripartenza arriva la più classica delle beffe con la rete di Lopez che calcia da fuori trovando l’angolino.
L’arrembaggio finale non regala particolari sussulti se non il tu per tu De Cesare – Cilli con il numero uno barlettano che nega il tris mentre la squadra era riversata in attacco alla ricerca del più che meritato pareggio.

REAL BAT: Cilli, Filannino P., Diterlizzi A., Caputelli (57′ Cafagna), Civita, Impera (67′ Curci), Dimalta, Diterlizzi F., Patimo (64′ Dinoia), Lops, Barile. A disp: Zagaria, Campana, Lomonte, Desario. All: Damato (squalificato, in panchina Francabandiera)

NUOVA MOLFETTA: Dicandia, Zaccheo, Tesoro, Carlucci, Palermo, Tridente, Andreula, Foggetti, Di Tullio, Minenna, Barile. A disp: Caiati, Diniddio, Martino, Maurelli. All: Catalano

Note: reti di Di Tullio (N) al 16′, Lops rig. (R) al 19′, Lopez (N) al 76′. Ammoniti: Caputelli, Filannino P., Cilli, Diterlizzi F., Dimalta (R), Carlucci, Tridente, Di Tullio, Minenna, De Cesare (N). Espulso al 50′ Dimalta (R) per doppia ammonizione.

Ruggiero Rutigliano

Bisceglie – San Severo 1-0
Zotti beffa il San Severo

Pietro Zotti, autore del gol decisivo (foto Emmanuele Mastrodonato per forzabiasceglie.it)

San Severo beffato in zona Cesarini da un Bisceglie che ha patito il minimo sforzo ottenendo un risultato massimale, importante per la corsa al vertice del girone H del campionato di serie D.

I neroazzurri di mister De Luca raccolgono tre punti importanti a cinque minuti dal termine, quando Guadalupi lancia tutto solo Pierino Zotti, abile a trafiggere Carotenuto con un pallonetto a mezza altezza che fa esultare i tifosi accorsi al Gustavo Ventura, non in numero consistente rispetto alle precedenti uscite.

Netto equilibrio fra le due squadre nel primo tempo, Bisceglie più in palla nella ripresa che quest’oggi ha visto in campo dal primo minuto l’under Giacomo Abbinante e la coppia d’attacco Lacarra-Patierno, con il faro Lanzillotta relegato in panchina.

L’assenza in campo dell’esperto numero otto neroazzurro si è notevolmente fatta sentire, rendendo così inevitabile una sola prodezza ai fini delle sorti della partita.

Con questo risultato il Bisceglie approfitta del secondo sgambetto consecutivo del Gallipoli (oggi sconfitto in casa dal Grottaglie, ndr) per poterlo agganciare al secondo posto in classifica a quota quindici punti, ad una sola lunghezza di svantaggio dalle battistrada Fidelis Andria e Potenza.

Prossimo turno domenica 26 ottobre presso il campo “G. Morra” di Vallo della Lucania contro la Gelbison

Bisceglie: Licastro, Esposito, Lacriola (dall’80° Viscuso), Logrieco, Riccio, Lanzolla, Guadalupi, Abbinante (dal 56° Khalil), Lacarra (dal 56° Gallaccio), Zotti, Patierno. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Lattaruli, Gambuzza, Anaclerio, Lanzillotta, Marolla, Serafino.

San Severo: Carotenuto, Mustone, Colucci, Dell’Aquila (dall’88° Montechiari), Galullo, D’Arienzo, Carminati, Mastrangelo, Mallardo, Cammarota, Lombardi (dall’88° Cicirelli). Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: Simone, Pepe, Ferrante, Florio, Dragos, Cicirelli, De Rita, De Leo, Montechiari.

Arbitro: Miele di Torino – Assistenti Falco e Rega di Bari.
Note: spettatori 700. Angoli: 7-2. Ammoniti: Lacriola, Mustone, Zotti, D’Arienzo.

Bartolomeo Pasquale

Real San Giorio in trasferta a Fasano

Domenica pomeriggio al Vito Curlo di Fasano si incontrano le due protagoniste dello scorso campionato di 1^ Categoria: il Città di Fasano e il Real San Giorgio. Gara dal peso notevole per entrambe le compagini che hanno bisogno di punti anche se per obiettivi diversi. I brindisini, partiti con l’ambizione di salire in Eccellenza, si trovano a cinque punti dalla vetta mentre gli jonici, con l’obiettivo salvezza, si trovano all’ultimo posto in classifica. Le due squadre giungono all’incontro con umori diversi: il Fasano qualificato al terzo turno di Coppa, dopo aver vinto anche la gara di ritorno, e il Real estromesso dalla Coppa e con una sconfitta sulle spalle.
I biancoazzurri, nonostante stiano avendo un trend altalenante, sono favoriti. Di contro un Real alla ricerca di punti per allontanarsi dalle sabbie mobili e iniziare un cammino più consono alla nomea dei suoi calciatori. I padroni di casa, tra le mura amiche, hanno collezionato una vittoria e un pareggio, hanno subito due goal e ne hanno segnati cinque, i gialloblu in trasferta hanno sempre perso, hanno segnato una sola rete subendone quattro. Il Real non scenderà sul terreno di gioco come vittima sacrificale, contenderà ogni pallone agli avversari cercando di portare a casa un buon risultato e la sconfitta di Coppa (tra l’altro condizionata dalle assenze) non peserà sulla psiche dei calciatori che non vedono l’ora di ricominciare. Mr Marinelli, a lavoro da due settimane, vede i ragazzi crescere giorno dopo giorno ed è fiducioso sul recupero, nel più breve tempo possibile, della forma fisica della squadra, attualmente il problema principale.

Manduria, Cosma suona la carica: “vogliamo i tre punti”

Cosma

Il nuovo banco di prova si chiama Toma Maglie, salentini in preda ad una momentanea crisi in panchina e nei risultati, in settimana c’è stato il cambio della guardia, si è insediata una vecchia conoscenza del calcio biancoverde, Gigi Bruno. I ragazzi di Cosma sono reduci dal ko esterno a Leverano, dopo una prima frazione nella quale avevano messo in difficoltà i padroni di casa. Messapici tra coppa e campionato conservano il fortino Dimitri, due vittorie ed un pari, per mantenere il trend positivo servirà il solito Manduria versione casa. Non compaiono tra i convocati Lanzo, Mummolo e Mancuso, una buona fetta d’esperienza resta ferma ai box. Il Maglie reduce dal tonfo interno con l’altra compagine di Leverano, il Salento Football, è appaiato con i biancoverdi a quota quattro punti in graduatoria.
Così il tecnico del Manduria circa il match tra le mura amiche. “Io non mi fido mai di nessuno perché ogni gara nasconde le sue insidie, di sicuro noi vogliamo i tre punti, questo è assodato, inoltre i ragazzi hanno lavorato abbastanza bene in settimana, c’è grande concentrazione. Come sempre sarà il campo a dare il suo verdetto finale, consci del fatto che conta solo quello, perché i complimenti francamente non portano punti.” Poi il tecnico rivolge un appello al suo pubblico: “mi aspetto tanta gente allo stadio, ho visto grande affluenza anche in trasferta, tutto ciò galvanizza l’ambiente”.

Le note negative arrivano direttamente dalla Federazione, è stata comminata una pesante ammenda alla società di Spadavecchia, a causa della condotta dei tifosi nell’ultimo trasferta di Leverano. 500 euro per aver fatto esplodere un petardo nei pressi del gradinata, e per aver colpito con degli sputi l’assistente del direttore di gara. Questo lo scarno referto arbitrale e la conseguente sanzione disciplinare del giudice sportivo.

Dirigerà l’incontro il signor Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Parisi e Carlo Casalino, calcio d’inizio ore 15,30 al Dimitri di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore

Scontro diretto per il Carapelle contro la Rinascita Rutiglianese

Ad Ordona si affrontanoledue formazioni in lotta per i play off

Dopo l’esaltante vittoria in coppa sul Monte, che ha permesso al Carapelle di conquistare l’accesso al terzo turno, la formazione del presidente Mario Tarantino torna a giocare in campionato. Per la sesta giornata del torneo di Promozione, i rossoblu affronteranno ad Ordona la Rinascita Rutiglianese, che in classifica condivide con il Carapelle la sesta posizione con otto punti ai margini della zona play off. Si tratta quindi di un vero e proprio scontro diretto tra due formazioni che ambiscono alla conquista di una posizione tra le pretendenti agli spareggi promozione, i rossoblu sanno benissimo quanto sia importante la gara, e sarà senz’altro importante per Mr. Ricucci avere a disposizione l’intero organico, in una gara importante come questa.
Servirà vincere, dal momento che tra le formazioni che precedono in classifica il Carapelle, ci sono due scontri diretti molto interessanti come Giovinazzo-Atletico Corato e Monte-Gravina, che potrebbero far recuperare punti ai rossoblu. La sintesi della gara sarà trasmessa on line su 5 Reali Siti Web Tv.

Luca Caporale

Omnia Bitonto – Nuova Andria 0-1
Gli ospiti passano al “Città degli Ulivi” al 93’

Omnia Bitonto – Nuova Andria

Una sconfitta dura da mandar giù. Uno schiaffo tremendo, che lascia davvero delusione e amarezza.

Tonfo casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella 4^ giornata del campionato di Prima Categoria – girone A, viene superata in casa al “Città degli Ulivi” per 1-0 dalla Nuova Andria.

L’anticipo al sabato, per via della concomitanza conla Festadei Santi Medici, non porta bene all’Omnia Bitonto, che subisce il blitz ospite nei minuti di recupero, al93’, dopo aver sprecato davvero l’inverosimile.

È un passo sicuramente all’indietro rispetto al buonissimo inizio di campionato. Non è il caso di drammatizzare o scatenare facili allarmismi, ma certo, in casa omniana la delusione è cocente ed è necessario cambiare subito registro.

Mister Nicola Quarto deve fare a meno degli acciaccati Amoruso, Mileti, Ranieri e Arsale, ma recupera pedine importanti tra infortunati e squalificati: 4-4-2 iniziale con Vito Vitucci in porta, linea di difesa con De Giosa e Verriello terzini, Papeo ed il neo arrivato Leccese centrali; a metà campo, Di Bari e Ficarelli nel mezzo, la gioventù di Rizzi e Urlo sulle corsie; in avanti il duo Vastano – Giangaspero.

Poco dopo il quarto d’ora la prima occasione: Urlo serve in profondità sulla destra Vastano, che entra in area e fa partire un diagonale che si spegne sul fondo. Al20’è sempre Urlo protagonista, con una bella serpentina sulla destra: cross dal fondo, un difensore ospite non rinvia, e sulla palla si avventa Rizzi che trova la respinta in angolo del portiere andriese Crisantemo. Ancora Rizzi ci prova, poco dopo, ma liberato sulla sinistra, a tu per tu con l’estremo ospite, perde l’attimo buono per calciare.

Attorno alla mezzora si fa vedere anchela Nuova Andria, con una conclusione dalla distanza al lato di Coppola ed una percussione sulla destra di Sgarra, che trova la smanacciata attenta di Vitucci. Sono le ultime emozioni di un primo tempo dove l’Omnia Bitonto ha provato a fare qualcosa in più contro una Nuova Andria attenta, chiusa e pronta a ripartire.

Nella ripresa il canovaccio sostanzialmente non cambia. Al52’occasione siderale sciupata dall’Omnia Bitonto: Urlo è devastante sulla destra, dal fondo serve nell’area piccola Giangaspero che a tu per tu con Crisantemo cincischia e non trova la sfera.

Risponde anchela Nuova Andria, che trova spazi in contropiede: Vitucci salva su Coppola, solissimo in area sulla sinistra, mentre, poco dopo, Sgarra, ben servito in profondità da una bella apertura di Quacquarelli, spara alto a tu per tu con l’estremo portiere bitontino.

Mister Quarto decide di cambiare e osare: fuori un difensore, Leccese, e dentro un trequartista, Santoruvo. Dentro anche Barone per un positivo Urlo. Santoruvo prova a costruire qualcosa con le sue serpentine ma l’Omnia Bitonto pecca sempre nell’ultimo passaggio.

All’80’ altra incredibile occasione, con annesse recriminazioni: Giangaspero in area prova a girarsi per concludere ma viene vistosamente e platealmente strattonato. Sulla palla si avventa Vastano che da posizione favorevole spara alto. Grande rammarico sia per un fallo piuttosto evidente, non sanzionato dall’arbitro con il penalty, sia per la grande opportunità sprecata da Vastano.

Dentro anche Caldarulo, una punta, per Papeo, un difensore. Si passa alla difesa a 3 e al tutto per tutto. Al90’ grande azione in proiezione offensiva di De Giosa, che si fa tutto il campo e conclude di poco al lato.

Al 93’ però la beffa. Quando sbagli così tanto, inevitabile pagare dazio: il neo entrato Tesse viene servito in profondità in contropiede, salta De Giosa e infila Vitucci. È il gol che decide il blitz della Nuova Andria al “Città degli Ulivi”, è la rete del tonfo casalingo dell’Omnia Bitonto. È la sconfitta che stordisce il clan omniano, decisamente sorpreso da un avvio così difficile e rallentato.

È una brutta battuta d’arresto, senza dubbio, che richiede subito una reazione. Per dimostrare che tutte le premesse positive di questa stagione hanno un fondo di verità e realtà. E per dimostrare davvero il valore di una squadra allestita e costruita per essere protagonista. Domenica prossima, nella trasferta contro l’Atletico Stornara, la prima occasione per dare risposte concrete a questi obiettivi.

OMNIA BITONTO: V. Vitucci, De Giosa, Verriello, Ficarelli, Papeo(84’ Caldarulo), Leccese(57’ Santoruvo), Urlo(66’ Barone), Rizzi, Giangaspero, Di Bari, Vastano. A disp. Cervelli, Bellomo, Rubini, C. Vitucci. All. N. Quarto

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Colasuonno, Caporale, Pasculli, Pomarico, Sgarra(85’ D’Errico), Loconte(70’ Pisicchio), Coppola, Quacquarelli(76’ Tesse), Lorusso. A disp. Zingaro, De Nigris, Farina, Calvi. All. C. Sinisi

ARBITRO: Battista di Lecce
Rete: al 93’ Tesse

Nicolangelo Biscardi               

 

Omnia Bitonto – Nuova Andria 0-1
Vittoria di platino a Bitonto

Riccardo Tesse, autore gel gol

Il calcio è bello perché sa sempre sorprendere ed emozionare! Una frase che si addice molto alla gara anticipo di oggi tra Omnia Bitonto e Nuova Andria. Si gioca di sabato per la concomitante festa patronale della città bitontina. Per la quarta giornata del campionato di prima categoria girone A, sul terreno di gioco per il “Derby dell’olio d’oliva” si sfidano i padroni di casa allenati da mister Nicola Quarto e gli ospiti guidati in panchina da mister Cosimo Sinisi.
Fa davvero molto caldo per essere a metà ottobre e le due squadre in campo non si risparmiano. Quarto per l’Omnia, punta molto sul suo attacco composto da uomini esperti come Giangaspero, Di Bari e Vastano, con l’ex di turno Emanuele Rizzi sulla fascia. La Nuova Andria deve fare a meno dello squalificato Falcetta e di alcuni elementi infortunati. Rientrano dal primo minuto, Sgarra sulla fascia destra e Alessandro Coppola in attacco. Pronti via e i locali si riversano in attacco, senza procurare particolari grattacapi alla difesa andriese. Al 19’ ci prova l’ex Rizzi, bravo Crisantemo ad opporsi. La Nuova Andria ci prova al 28’ con Coppola, ma il suo destro è impreciso. Al 37’ si fa male Lorusso, ma l’esterno andriese, nonostante la botta, rientra qualche minuto dopo. L’Omnia fa la sua onesta partita, ma non riesce ad essere incisiva in avanti.
Così si va al riposo con il giusto risultato di 0 a 0. La ripresa, vede una Nuova Andria più spigliata e vivace rispetto alla prima frazione. I biancoazzurri(oggi in maglia verde) sfiorano la rete del vantaggio in due occasioni. Prima al 57’ è Coppola a mancare il bersaglio grosso. A tu per tu con Vitucci, il giovane attaccante andriese, si fa parare il tiro dall’estremo difensore e capitano bitontino. 2 minuti più tardi è Lorusso a sfiorare il goal, con un tiro finito a lato. Anche l’Omnia ha le sue occasioni, non finalizzate dagli attaccanti in più di un’occasione. Le due squadre compiono ripetuti errori in fase realizzativa, finchè non si arriva ai minuti di recupero. Mister Sinisi azzecca i cambi, inserendo Tesse e D’Errico per Quacquarelli e Sgarra, al 93’ arriva la rete che decide il march. Contropiede Nuova Andria, D’Errico imbecca Tesse col destro, l’attaccante n. 18 si invola in velocità battendo il suo diretto marcatore e appena entrato in area, trafigge Vitucci. Apoteosi Nuova Andria e la gara finisce così! Omnia Bitonto 0 Nuova Andria 1! Tre punti di platino per la squadra di mister Sinisi, che coglie la seconda vittoria consecutiva in campionato. Per Riccardo Tesse è il ritorno al goal dopo molto tempo e tanta sfortuna anche a livello personale. Una rete che ripaga la volontà e la forza d’animo di un ragazzo che non si è mai fatto abbattere dalle difficoltà. Omnia sciupone che perde e si dispera. La Nuova Andria sorride e domenica prossima, ci sarà la gara interna contro l’Ultrattivi Altamura.

OMNIA BITONTO: V. Vitucci, De Giosa, Verriello, Ficarelli, Papeo(84’ Caldarulo), Leccese(57’ Santoruvo), Urlo(66’ Barone), Rizzi, Giangaspero, Di Bari, Vastano. A disp. Cervelli, Bellomo, Rubini, C. Vitucci. All. N. Quarto

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, Colasuonno, Caporale, Pasculli, Pomarico, Sgarra(85’ D’Errico), Loconte(70’ Pisicchio), Coppola, Quacquarelli(76’ Tesse), Lorusso. A disp. Zingaro, De Nigris, Farina, Calvi. All. C. Sinisi

ARBITRO: Battista di Lecce
Rete: al 93’ Tesse

Alessandro Polichetti

Unione Calcio, parla il vice-allenatore Capozza: “Col Barium fuori il carattere”

Allenamenti in casa Unione

La formazione biscegliese si appresta ad affrontare gli uomini del tecnico Carella nel sesto turno di campionato. Assente lo squalificato Bufi, tre appiedati tra le fila avversarie.

Conquistata la qualificazione alla doppia finale del quadrangolare del secondo turno di Coppa, l’Unione Calcio rifinisce la preparazione in vista del sesto turno di campionato che vedrà gli azzurri opposti al Barium sul terreno del “Di Liddo” (fischio d’inizio ore 15,30).

Nonostante la situazione in classifica poco brillante dei prossimi avversari, attualmente quartultimi, il preparatore atletico e vice-allenatore azzurro Maurizio Capozza tiene alta la concentrazione. “Ospiteremo una squadra con giocatori d’esperienza – esordisce – . Per far bene sarà fondamentale mettere in campo voglia e cattiveria agonistica. L’obiettivo è centrare i tre punti, dovremo dare il massimo”.

Il Barium Calcio, nato dalla fusione tra Real Modugno e Sporting Santo Spirito, ha mantenuto in buona parte l’ossatura della formazione modugnese. Alla guida della squadra è infatti rimasto il tecnico Michele Carella, domani in tribuna poiché appiedato dal giudice sportivo; stessa sorte per i confermati Fabio Pica, ex Bisceglie Calcio e l’estroso regista Francesco Tenzone.

I baresi sono stati artefici di un avvio di torneo balbettante (3 punti in 5 gare e nessuna vittoria all’attivo), e mercoledì scorso sono stati eliminati in Coppa per effetto del kappaò (0-2) rimediato tra le mura amiche dalla Nuova Molfetta con cui hanno dilapidato il successo esterno (0-1) conseguito all’andata al “Paolo Poli”.

Un avversario ferito, quindi, da non sottovalutare. “Dovremo assolutamente riprendere la nostra marcia in campionato – aggiunge Capozza – . Sono fiducioso perché nella gara contro il Canosa ho colto il vero carattere della squadra. Sappiamo di avere buone potenzialità a livello tecnico, ma in un campionato come quello di Promozione tale fattore non basta. Sarà indispensabile partire con piglio deciso e mantenerlo nel corso dell’intera sfida”.

Tra le fila biscegliesi sarà assente Bufi, fermato per un turno dal giudice sportivo. Gli ospiti si recheranno al “Di Liddo” privi degli squalificati Giuliani, Terrevoli e Di Carne.

L’incontro sarà diretto dal signor Tomasi di Lecce, coadiuvato da Di Benedetto e Cataneo appartenenti alla sezione di Foggia.

Valentina Sinigaglia