Archive 03/11/2015

Ultrattivi: vittoria e terza posizione in classifica

Terza vittoria consecutiva (la quarta in cinque gare) per gli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna che nella quinta giornata del campionato regionale di Prima Categoria regolano con quattro reti all’attivo la pratica Real Bat di Barletta.

Dopo la vittoria a Molfetta, per i biancorossi era necessario dare continuità, confermando l’ottimo ruolino di marcia di questo prime mese di campionato.
Nel primo tempo lo spettacolo non è certo dei migliori, con le due squadre più attente a non subire che a cercare la via del gol. La gara, sempre corretta, è molto frammentata ed a farne le spese è certamente lo spettacolo riservato ai supporter presenti al “Cagnazzi”. Nonostante ciò sui piedi di Filippo Vitale capita il pallone giusto per il vantaggio: la sua conclusione però si alza sopra la traversa. Gli ospiti giocano un buon calcio e con veloci fraseggi tra centrocampisti ed attaccanti provano ad impensierire l’estremo difensore altamurano Quaratino che, però, non è mai chiamato agli straordinari. Attorno alla mezz’ora arriva il vantaggio altamurano. Veloce ripartenza sulla fascia sinistra sull’asse LaurieriBasile: quest’ultimo indovina un assist preciso per il taglio in area di Stazione il quale con freddezza batte il portiere ospite siglando la sua prima marcatura in campionato.
Nel secondo tempo cambia l’approccio delle due squadre. Parte subito forte il Real Bat che fallisce in piena area di rigore una ghiotta occasione, scaturita da un rimpallo fortuito su di un calcio d’angolo. Ma gli Ultrattivi rispondono colpo su colpo trovando la via del raddoppio. Al 65′ Graziadei lancia Zocco sulla destra il quale supera il suo diretto marcatore con un pallonetto per poi gonfiare la rete con un preciso diagonale. La seconda rete altamurana stordisce i giocatori barlettani che capitolano per la terza volta una manciata di minuti più tardi. Un magistrale calcio di punizione di Graziadei trova l’opposizione della traversa ma è pronto per il facile tap-in il capitano Luigi Dilerma che mette a segno la terza rete. C’è spazio anche per il quarto gol a firma del centrocampista Campanelli con un gran tiro dai 25 metri che beffa il portiere ospite terminando la sua corsa sotto la traversa.
Ancora una convincente prova degli Ultrattivi frutto della solidità in fase difensiva composta in questo turno da Dilerma, Ragone, Maino e Laurieri, e dall’ottima forma mostrata da centrocampisti ed attaccanti. Domenica prossima gli altamurani faranno visita al Bitetto per la prima di due trasferte consecutive.

Passando al settore giovanile, brutto scivolone esterno per i Giovanissimi Regionali in casa della Nick Bari, la migliore squadra affrontata sinora nel girone. Il 7-0 finale è la testimonianza di una gara a senso unico nella quale gli altamurani hanno avuto solamente un ruolo di comparse, giocando la peggiore gara stagionale. Domenica mattina, alle 11, si torna al “Cagnazzi”: avversario di turno la Liberty Bari.

www.altamurasport.it

Corato: Lomonte su rigore, il derby è neroverde

E’ del Corato il derby col Terlizzi. Basta una rete, pesante come il piombo, di Mimmo Lomonte su rigore procurato da Patrizio Gallo nella ripresa. A margine la partita è stata poco spettacolare, molto muscolare e abbastanza nervosa con otto gialli e un rosso. I coratini (circa 200) fanno festa sulle tribune per un derby che mancava da tre anni. Leonino schiera Campana tra i pali, difesa granitica con Abbasciano, Quacquarelli, Asselti e Cafagna. Lops (preferito a D’Angelo per contenere fisicamente il centrocampo terlizzese) e D’Ambrosio a centrocampo. Cialdella e Zagaria ali, Uva e Lomonte davanti. Tanti gli ex, soprattutto in tribuna. In campo i due centrali Baldassarre e Angelico, il centrocampista Benny Pulito (ex Sporting) e l’ultimo arrivo Zaza. Dall’altra parte D’Ambrosio e La Tegola che siede in panchina. Fuori Martinelli, Loiodice, Rutigliani, Barile e Campanale, tutti con un passato, recente o lontano, in neroverde.

LA GARA – Comincia male il derby per il Corato che deve subito fare a meno di Corrado Uva. Un problema muscolare tira fuori dalla contesa il molfettese, sostituito da Gallo. La gara non decolla mai. Due azioni pericolose nel primo tempo. Simone Petrone allarga troppo il piattone destro a tu per tu con Campana. Gallo non centra lo specchio su assist di Abbasciano. La sua volèe termina alta sulla traversa. Leonino butta dentro D’Angelo per vivacizzare la fase offensiva. Il gol arriva al 34’. Contatto dubbio, in area, tra Baldassarre e Gallo. Giallo per il centrale, Lomonte dal dischetto spiazza De Chirico. Nel finale espulso Zaza per un fallo venale su Cialdella. Il gol basta ad ottenere tre punti importanti su un campo difficile. Come l’Inter manciniana la differenza la fa la difesa guidata da capitan Asselti. Una sola rete subita in campionato, la miglior retroguardia del girone. Davanti basta uno spunto anche se il tecnico barlettano sta lavorando molto sui meccanismi a centrocampo. Buona la prova di Cialdella che fa ammattire Petrone.

LE ALTRE – Vittoria dell’Omnia, sempre sola in vetta. Il gol del Bitetto non spaventa i ragazzi di Costantino che passano grazie ad Anaclerio, i Tenzone e Petruzzella. Alle spalle del Corato la sorpresa Ultrattivi, poker al Real Bat. Sale anche l’Audace Barletta, vittoriosa coi dirimpettai della Nuova Andria. Rallentano Barium e Spinazzola, torna a vincere lo Sportmania. Marcatori: agganciato Uva in vetta da Falcone del Celle e da Francesco Tenzone dell’Omnia. Si muove verso l’alto il blocco bitontino con Alfredo Tenzone e Petruzzella (4). Doppietta per Savio Curci dell’Audace (4).

 

IL TABELLINO

CITTA DEI FIORI: De Chirico, Corcelli, Petrone S., Baldassarre, Dello Russo, Angelico, De Manna (14’st Tempesta), Pulito, Petrone M. (40’st Tesoro), Zaza, Amendolagine. Allenatore Angelo Tricarico. A disposizione Santeramo, Calicchio, Colasanto A., Colasanto L., Fracchiolla.

CORATO: Campana, Abbasciano, Quacquarelli, D’Ambrosio, Asselti, Cafagna, Uva (6’pt Gallo), Lops (6’st D’Angelo), Lomonte, Zagaria (44’st La Tegola), Cialdella. Allenatore Mimmo Leonino. De Santis, De Corato, Matera, Amorese.

ARBITRO: Niccolò Salomone di Bari
RETI: 39’st Lomonte rig.
NOTE: Ammoniti Corcelli, Baldassarre, De Manna, Pulito (T); Lops, Lomonte, D’Angelo, Gallo (C). Espulso Zaza (T)

Francesco De Marinis – lostradone.it

Monte Sant’Angelo: Un punto importante, a segno Simone

Una gran bella gara tra il Monte ed il Real Siti. Grande cornice di pubblico ed il pari è il risultato più giusto tra la favola dei presidente Luigi Giannatempo e Mario Fiordelisi e il Monte Sant’Angelo di Pasquale Benestare.
Nella prima frazione di gioco gli ospiti più intraprendenti che si rendono pericolosi dalle parti di Ferrazzano in più occasioni. Al 26′ Bassano mette a frutto una veloce ripartenza sbloccando il risultato.
Il Monte reagisce ma senza incidere sul risultato. Al 41 Valentino si fa vedere dalle parti del portiiere avverssario Stango ma la sua conclusione si spegne a lato. Prima del termine della prima frazione di gioco il Monte reclama per un episodio dubbio in area di rigore ma l’arbitro Labianca non è della stessa opinione.
Nella ripresa la gara sembrava incanalarsi a favore degli ospiti. L’ingresso di Simone invece cambia il corso della partita. Al 28′ st. è prorpio l’attaccante montanaro a mettere a segno la rete del meritato pareggio.
A quel punto si vedeva un Monte più aggressivo che sfiorava addirittura il vantaggio in un paio di circostanze.
Un punto importante per entrambe le contendenti in vista dei prossimi impegni.

MONTE SANT’ANGELO – REAL SITI 1-1

MONTE SANT’ANGELO: Ferrazzano, Quitadamo, De Fabritiis, D’Apolito, Santoro, Manzella, Valentino, Ciullo (Simone), Lupoli, Scarano, Lauriola. A disp: Ciuffreda, Cantarale, Altavilla, Frattaruolo, Falcone. All. D’Arienzo.

REAL SITI: Stango, Lacerenza, Matropieri, Cassotta (Cognetti), Mascia, Umbriano, Mazzanti (Iunco, Zanni), Lannunziata (Pompetti), Bruno, Bassano. A disp: D’Elia, Pedone, Narciso, Racaniello. all. Ciurlia.

RETI: 27′ Bassano (RS), 73′ F. Simone (M).
ARBITRO: Labianca di Foggia.

Il Maglie rallenta ancora

A stoppare la rincorsa dei giallorossi, in questa circostanza, ci ha pensato l’Uggiano che si è portato a casa il derby imponendosi 2-1. “Abbiamo iniziato bene la partita, salvo incassare una rete balorda determinata da una nostra grave distrazione – analizza il trainer della Toma, Marco Cannalire. In seguito siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Legari ma, nonostante ciò, nella ripresa abbiamo sfoderato una grande prestazione, pareggiando e cercando anche di conquistare il bottino pieno. Invece, nelle battute conclusive, abbiamo perso palla a causa di un vistoso fallo commesso ai danni di Rizzo non rilevato dall’arbitro: così abbiamo perso immeritatamente”.

L’occasione di riscatto per il Maglie sarà data dal return match di Coppa Italia con il Tricase di Branà, in programma giovedì: “Dobbiamo concentrarci sul confronto di nel quale siamo decisi a ribaltare lo stop per tre a uno dell’andata. Possiamo conquistare la qualificazione”, conclude Cannalire.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, super Moscelli salva il Team Altamura‏

Una goal dell’attaccante che provoca anche un autorete evita ai suoi un’altra figuraccia
Appuntamento con la prima vittoria in trasferta ancora rimandato per il Team Altamura che, impegnato per la 9^ giornata del campionato di Eccellenza ad Otranto, evita l’ennesima sconfitta grazie ad una alle invenzioni del suo uomo più rappresentativo, Moscelli. 2 a 2 il risultato finale di una partita raddrizzata solo in pieno recupero, quando i padroni di casa, avanti di due lunghezze, già pregustavano la vittoria.
Rispetto al pareggio casalingo contro la Sudest, mister Columbo decide di rimescolare un po’ le carte. Tra le novità , spicca l’assenza dell’attaccante argentino Di Rito. I cambi apportati dal tecnico altamurano, però, non sortiscono effetti positivi, tant’ è che la squadra altamurana dopo appena tre minuti di gioco si trova giù  sotto, colpita da Sindaco, lesto a ribattere in rete una corta respinta di Geanta su tiro Mariano. Dopo qualche minuto, occasione per il raddoppio per l’Otranto ma Palma spreca tutto, mentre per i biancorossi è Di Senso, con un tiro dalla distanza, a chiamare in causa Caroppo. La cronaca della prima frazione si chiude con un’altra occasione per i padroni di casa con Geanta che devia sulla traversa una conclusione di Simoes.
Anche l’inizio di ripresa è un incubo per il Team Altamura che, come nella prima frazione, subisce il gol dopo soli tre minuti di gioco: questa volta è Regner a infilzare Geanta su lancio lungo di Caroppo. I padroni di casa continuano a imperversare ma sprecano almeno due occasioni per triplicare con Palma e Simoes e, così, in pieno recupero subiscono la beffa. Al 47′ arriva il primo gol di Moscelli, bravo a metterla dentro sugli sviluppo di un angolo, due minuti dopo è sempre l’attaccante biancorosso a creare scompiglio nell’area otrantina e a provocare l’autorete di Malerba.
Per il Team Altamura, comunque, magra soddisfazione quella di aver ottenuto un punto quando tutti si aspettavano la vittoria. C’è da dire che, per come si erano messe le cose, il pareggio è un risultato di oro ma dalla squadra altamurana, ne sono consapevoli gli stessi giocatori, è lecito aspettarsi molto di più.
Intanto, domenica prossima non si può più sbagliare anche se c’è da giocare il derby della Murgia contro il Gravina che continua a comandare la classifica.

OTRANTO – TEAM ALTAMURA 2-2

OTRANTO: Caroppo, Margagliotti, Montefusco, Malerba, Schiavone (12′ st Citto), Mariano, Pellegrino, Palma (28′ st Dell’Anna), Sindaco (23′ st De Pascali), Regner, Simoes. A disposizione: Filograna, De Vito, Sepe, Mangia. Allenatore: Salvadore.
TEAM ALTAMURA
: Geanta, Montrone, Dinielli, Natale (9′ st Tragni), Amato, Di Senso, Golban (5′ st Di Rito), Lorusso (16′ st Mancini), Lacarra, Logrieco, Moscelli. A disposizione: Dascalu, Radulescu, Roccotelli, Ghita. Allenatore: Columbo.
ARBITRO
: Carrer di Barletta, coadiuvato da Fusco di Brindisi e Nardi di Taranto.
RETI
: 3′ pt Sindaco (0); 3′ st Regner (O), 47′ st Moscelli (TA), 49′ st Malerba (TA, aut.).
AMMONITI
: Caroppo, Malerba, Simoes (O); Montrone, Moscelli (TA).
RECUPERO
: 1′ pt, 4′ st.

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

Comunicato Ufficiale Foggia n. 16 del 02.11.2015

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

In allegato è disponibile il calendario di Terza Categoria 2015-2016

 

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Real Noci: Recchia e Salvati firmano la vittoria

Tre punti per il Real Noci che, al “Diomede” di Bari, vince per 3-0 con i padroni di casa della Q.U. Bari. Sono le reti di Recchia e Salvati a decidere la partita.
Nel primo tempo i biancoverdi passano in vantaggio, dopo soli 5’, con un’inzuccata di Recchia ben piazzato in area. La risposta degli avversari arriva con  Morea che, a tu per tu con Netti, spreca l’occasione di riportare in parità il risultato, calciando alto. L’undici nocese continua ad attaccare con Palasciano e Salvati che trova il gol al 25’ della ripresa. Il numero nove biancoverde raccoglie il suggerimento di Palasciano e mette dentro il gol del 2-0. Il terzo gol della partita porta la firma di Recchia: al 35’ Colella, in contropiede, serve Recchia che appoggia il pallone in rete.
Vittoria importante per il Real Noci che, giovedì, sarà impegnato tra le mura amiche del “De Luca Resta” con la Rinascita Rutiglianese, nel ritorno degli ottavi di Coppa.

Q.U. BARI – REAL NOCI: 0-3

Reti: 5’pt. Recchia D., 25’st. Salvati, 35’st. Recchia D. (RN)

Real Noci: Netti, Cino, Fortunato, Palasciano, Lucia, Clementini, Salatino (23’st. Lippolis F.), Colella, Salvati (42’st. Lippolis T.), Laera, Recchia D.. A disposizione: Donatelli, Matarrese, Recchia A.,Svezia. All. Ricci.

Q.U. Bari: Legrottaglie, Santoro, De Bernardis, Vilella (20’st. Vernone), Cantalice, Spina, Palermo (30’st. Albaceli), Dammacco (2’st. Serafino), Morea, Casalino, Montrone. A disposizione: Romita, Parlavecchia, Stringano, Tota. All. Maurelli

Arbitro: Salvatore Iannella (Taranto)
Assistenti: Andrea Mariella – Nicola Giuliano (Foggia)

Note: Ammoniti: Cino, Salvati, Laera (RN) – Cantalice, Calino, Montone (QUB)
Espulsi: 7’st. Casalino – doppia ammonizione –

Emanuela Miraglia

ESCLUSIVA – Bitonto, Chisena: “A Novoli gioia immensa. I tifosi ci sono sempre vicini e speriamo di….”

Con un suo gol, a tempo quasi scaduto, ha permesso al Bitonto di portar via un punto dal “Totò Cezzi” di Novoli. Stiamo, ovviamente, parlando di Tonio Chisena, professione attaccante.

Il gol in terra salentina ha evitato una sconfitta agli uomini di Modesto che rimangono nella pancia della classifica. All’indomani dell’ 1-1, contro gli uomini di Schipa, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo avuto modo di commentare il match proprio con Chisena, eroe di giornata: “Il pareggio di Novoli – ammette Chisena –  per come è arrivato sicuramente è stato quasi come una vittoria per noi. Il mio gol? Una gioia immensa provata per la prima volta per come è arrivata. Ci voleva per la squadra innanzitutto, composta da veri uomini che creano un gruppo davvero compatto e poi ci voleva anche per me, visto che un gol così decisivo sicuramente trasmette una carica emotiva e di entusiasmo notevole, utile per il prosieguo del campionato. Dove può arrivare questo Bitonto? Mi auguro – risponde Chisena – di arrivare insieme ai miei compagni quantomeno al raggiungimento dei playoff perchè sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per provarci e per toglierci più di una soddisfazione. E poi – conclude la punta neroverde – lo meritano anche i nostri tifosi e dirigenti che ci sono sempre vicini”. 

ANTONIO GENCHI 

 

Il Pagellone di Manfredonia-V.Francavilla

Ecco puntuale il Pagellone di Stefano Favale relativo alla gara Manfredonia-V.Francavilla
MANFREDONIA

De Gennaro 7: quasi perfetto, salva in più di un’occasione ma rischia di capitolare con un’uscita avventata al 45′ travolgendo Vergori e concedendo una grossa chance a Masini;
Vergori 6,5: attento e grintoso quanto basta, giusta personalità, peccato per l’ingenuità che gli costa il giallo;
Romeo 6: lotta e non si risparmia, spesso senza fronzoli ma il suo “liscio” per poco non regala il pari agli avversari;
Colombaretti 7: prestazione ineccepibile, esperienza da vendere e tutto il reparto ne giova improvvisamente;
Gentile A. 6,5: nella doppia veste di play ed incontrista si disimpegna bene, a centrocampo lotta su ogni pallone ma non è ancora al 100%;
Stajano 6,5: anima e grinta, ma tecnicamente ci aspettiamo di più da lui. Serve coraggio anche in fase offensiva;
Ciampa 7: ottima prestazione condita anche dal coraggio di una conclusione dalla distanza; la sua presenza è fuori discussione nell’11 titolare;
De Vita 6,5: si scontra con la fisicità degli avversari, ma è sgusciante ed imprevedibile come sempre;
Lorito 6: il suo innesto non sortisce gli effetti sperati dal mister, ma non si tira mai indietro;
Pompilio 6,5: un gol da cineteca e lampi di classe, gli manca però la continuità;
Totaro 6: rinforza la metà campo nel momento di maggior forcing della Virtus;
Bozzi 6: pochi gli spazi disponibili, fa quel che può per allertare la difesa ospite;
La Porta 6,5: Re Antonio torna da protagonista con un gol in zona cesarini, ovviamente è a corto di preparazione atletica.

Vadacca 6,5: pur non convincendo appieno nei cambi effettuati, il risultato gli dà ragione. Il gol lampo di Pompilio gli facilita il compito, un pizzico di fortuna lo accompagna negli episodi ma stravince il duello con l’amico/rivale Calabro.

V. FRANCAVILLA: Albertazzi 4,5; Bartoli 6; Conti 6,5; De Toma 5,5; Liberio 5,5;Galdean 5 (Villa 4,5); Gallù 5,5; Ciarcià 5; Risolo 5; Masini 4,5; Montaldi 5.
Calabro 5

Stefano Favale

Vieste, a Molfetta il primo sorriso in trasferta

Finalmente l’Atletico Vieste incamera i primi punti in trasferta, uscendo vincitore dal terreno di gioco della Molfetta Sportiva. Con questo successo, la squadra di Franco Cinque consolida il quinto posto in classifica, ora in solitario, alle spalle Bisceglie e Mola che la precedono di un solo punto, mentre Gravina e Casarano non sembrano intenzionate a togliere il turbo.

La gara del “Paolo Poli” non entrerà negli annali del calcio tra le gare più divertenti: poche le azioni da rete in un match fatto di grandi lotte a metà campo e portieri mai impegnati. Poche anche le sortite offensive da entrambe le parti, su un terreno in erba naturale che appariva uniformemente coperto ma duro e per niente omogeneo, creando difficoltà ai giocatori nel controllo di palla e negli appoggi rasoterra.

Primo tempo scialbo, senza grandi emozioni se si eccettuano un paio di tiri da lontano per i viestani parati in due tempi dal portiere molfettese Petruzzelli, e Fieroni che si faceva ipnotizzare da Innangi davanti alla porta vanificando un ghiotto “1 contro 1”.

I padroni di casa (sulla carta guidati da Iennaco, ma in panchina a dispensare consigli c’era il presidente Lanza) lasciavano Grimaldi nello spogliatoio, autore di un buon primo tempo, preferendogli il mastodontico Dama, in grado di svettare su tutte le palle aeree. Dopo un paio di giri di lancette, al Vieste veniva annullato un gol apparso ai più regolare per la segnalazione di fuorigioco ai danni di Paolo Augelli che riusciva a spizzare di testa una punizione da destra di Colella, quel tanto necessario per scavalcare Petruzzelli in uscita.

Al quarto d’ora Michele Tedesco (lo scorso anno a Vieste) subiva il secondo giallo e veniva spedito anzitempo sotto la doccia dal sig. De Vincentis, direttore di gara. Per correre ai ripari, i molfettesi rinunciavano al 4-2-3-1 fino a quel momento utilizzato e retrocedevano Stefanini esterno basso a sinistra; inoltre gettavano nella mischia Vitale al posto di Dama, la cui partita durava appena 21 minuti.

Al 26mo Camasta cercava di sorprendere la difesa avversaria calciando a volo un corner proveniente dal lato opposto, ma spediva oltre la traversa. Alla mezz’ora giungeva la rete che deciderà la partita: Silvestri pescava il corridoio giusto per Rocco Augelli che si involava in area e superava Petruzzelli con precisione chirurgica, riuscendo ad insaccare tra il primo palo e l’estremo difensore avversario. Pioveva sul bagnato per Alfonso Iennaco (centrocampista la cui prestazione è stata una spanna più in su dei suoi compagni) i cui tentativi di ristabilire la parità rimbalzavano contro la difesa viestana mai impegnata fino al triplice fischio. Non produceva frutti l’ingresso di Fasano per l’infortunato Fieroni.

Dopo tre sconfitte (Mola, Leverano e Bisceglie), nelle casse viestane giungono i primi punti (a gruppi di tre) conquistati in trasferta che faranno alzare il morale dello spogliatoio nella settimana che vedrà l’impegno casalingo con il Mesagne.

Troppi, e non tutti in campo, i problemi che deve affrontare l’entourage della Molfetta Sportiva per riprendere il cammino che l’ha portata nei piani alti della classifica, considerando che domenica prossima li attende la delicata trasferta sulla terra battuta di Novoli.

Sandro Siena


Molfetta Sportiva – Atletico Vieste 0-1

Molfesta Sportiva: Petruzzelli, Tagliente, Tedesco, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Grimaldi (1st Dama, 21st Vitale), Camporeale, Fieroni (25st Fasano), Stefanini, Loiodice. A disposizione Soares, Pertoldi, Fumai, Lucarelli. Allenatore Alfonso Iennaco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Stoppiello, Colella, Gallo. A dispensare Innnangi, Masanotti, Santoro, Pafundi, Kouame, Gravinese, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vintentis della sezione di Taranto, assistenti Davide Fedele di Lecce e Stefano Caostronuovo di Taranto

Rete al 30st di Rocco Augelli (V)

Ammoniti: Fieroni, Iennaco, Lorusso (M), Augelli P., Gallo (V)

Espulso Michele Tedesco (M) per doppia ammonizione al 15mo del secondo tempo

Bruno salva il San Giovanni. Domata la capolista Rodi

2 a 2 il finale. Zorretti sbaglia il rigore del sorpasso

Un indomito San Giovanni riesce a fermare tra le mura del ‘Massa’ (ancora inspiegabilmente chiuso al pubblico) la capolista Rodi, nella 5° giornata del campionato di Seconda Categoria.

Gialloblù avanti con la rete di Mangiacotti. Gli ospiti pervenivano al pareggio grazie ad un calcio di rigore siglato da La Torre, episodio che costa anche l’espulsione al giovane Giordano.

Nella ripresa in 10 uomini i gialloblù vanno sotto (ancora gol dell’attaccante ospite La Torre) ma è Bruno a regalare ai suoi la rete del 2 a 2 a dieci minuti dal termine. Il San Giovanni avrebbe anche l’occasione per il sorpasso quasi a tempo scaduto, ma Zorretti, di solito implacabile dal dischetto, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore del Rodi.

Domenica prossima la squadra di mister Franco La Torre, ora a quota 6 punti in classifica, andrà sul difficile campo del Troia.

Che Foggia in Lega Pro, oggi chiude il Lecce

Il programma della nona giornata si chiude con il derby Lecce-Monopoli. Super Foggia, intanto, che annichilisce l’ex capolista Messina e si lancia alla rincorsa della Casertana

Se lo aspettavano tutti ad inizio stagione, poi una serie di problematiche iniziali avevano fatto preoccupare molti, ma non lui. Roberto De Zerbi (e il suo entourage) hanno sempre creduto e dichiarato che il vero Foggia non era quello di Pagani e delle due uscite successive, ma che sarebbe uscito, prima o poi. Meglio prima, senza dubbio. Così ieri i rossoneri hanno incamerato la quarta vittoria consecutiva con la decima rete siglata senza subirne e hanno raggiunto i record di miglior attacco e miglior difesa. Alla pari del Catania, per il miglior attacco (15 gol), raggiungendo Messina, Casertana e Cosenza, per la miglior difesa (solo 5 reti subite). Una situazione idilliaca, come dimostra anche lo stadio Pino Zaccheria colmo di gente entusiasta, con oltre 12mila spettatori sugli spalti e con la dirigenza pronta a chiedere l’aumento di altre 2500 unità al Comune di Foggia (attualmente la capienza è di 15mila circa). L’entusiasmo c’è, per alcuni c’è sempre stato, per altri è tornato. Il Foggia, oltre ai record citati, è secondo in classifica ad un solo punto da una Casertana apparsa non irresistibile. Organizzata si, ma non irresistibile. Ad oggi, impressioni personali, nessuno gioca il calcio spettacolare del Foggia e neanche ci si avvicina, tantomeno. Questo è un chiaro segnale a questo campionato di Lega Pro che il Foggia è tra le favorite, o forse è l’unica vera favorita. Basti pensare che ieri, proprio mentre si silurava la capolista con due perle (una in azione sull’asse Sarno-Coletti e conclusa da Iemmello e l’altra vera e propria prodezza di Gerbo, ma dopo un’azione manovrata di oltre 40 secondi al limite dell’area peloritana), alcuni giocatori non hanno giocato le proprie migliori partite. Alcuni devono riprendere la condizione ad altri, forse, servirebbe un gol “tutto suo” per riprendere a scorrere sulla fascia destra come nel finale della scorsa stagione. È chiaro che se il Foggia gioca così, schiacciando la capolista (ex) nella propria metà campo e costringendola a sole sfuriate in contropiede, le prospettive quando tutto il meccanismo sarà ben oleato saranno più che rosee. Oggi, intanto, il derby Lecce-Monopoli chiude il quadro della giornata. Con i salentini che hanno l’opportunità di andare a quota 15 punti al quarto posto, in caso di vittoria.

Fabio Lattuchella

M.P.Apricena – R. Rutiglianese 0 – 0

M.P. Apricena – T. Rutiglianese 0 – 0
Un pari tutto sommato giusto

Non tragga in inganno il risultato ad “occhiali” maturato al termine di una partita interessante. E’ stato una gara vera, impostata tatticamente bene dai due allenatori, Michele Mimmo per la Madre Pietra e Michele Valentini per la Rinascita e interpretata altrettanto bene dai giocatori dei rispettivi schieramenti. In questi casi, in genere, si dice che hanno prevalso i difensori sugli attaccanti, ma in questa partita così non è stato. Tutti hanno “ recitato” la propria parte, cercando in più di un’occasione di impensierire i portieri avversari. Gara più equilibrata nel primo tempo, più vivace nel secondo. Nella prima frazione di gioco, bravo il portiere della Rutiglianese in due occasioni: al 5’ e al 17’. Pericolosa la Rutiglianese in finale di tempo. Nella ripresa la gara si faceva più interessante. L’Apricena cercava di passare in vantaggio ma gli ospiti rintuzzavano colpo su colpo. Alla mezz’ora, il tecnico della Rutiglianese, mandava in campo forze fresche : Haka x Ferro V. , Lovreglio x Pinto ed infine D’Addiego x Cesareo e la gara tornava in equilibrio. Al triplice fischio finale dell’ottimo arbitro, il Sig. Bruno Spina ben coadiuvato dagli assistenti: Sigg.ri Alessandro Pasquale e Francesco D’Addato, tutti della sezione di Barletta, le due squadre uscivano dal terreno di gioco soddisfatti per il gioco espresso e per il risultato ottenuto.
Le formazioni.
Madre Pietra Apricena : Longo ,Villani, Borrelli, Melchionda, Cercone, Fiorentino, Scarano ( 26’ st. Valente), Mastromatteo, Salerno, Quitadamo, Urbano ( 29’st, De Nisi). A disposizione: Ruggieri, Campobasso, Pasquandrea, Faienza, Potenza. All. Mimmo.
Rinascita Rutiglianese : Girolamo, Gentile, Ferro G., Pellegrino, Piarulli, Lovergine, Rubino, Catalano, Pinto ( 27’ st. Lovreglio), Cesareo ( 40’ st. D’Addiego), Ferro ( 18’ st. Haka). A disposizione : Radogna, Messinese, Liturri. All. Valentini.
Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti.

Marcatori Seconda categoria A: è sfida tra Davide La Torre e Melino

19 reti. Questo il bottino della quinta giornata del campionato di Seconda categoria girone A.
Sfida aperta al vertice della classifica marcatori tra Davide La Torre e Alessandro Melino.
L’Attaccante della Squadra del Cuore di Rodi Garganico mette a segno una doppietta, mentre Melino dell’Herdonia ne fa 3. Entrambi ora sono primi a quota 6 reti segnate.
Salgono a quota 4: Biscotti del San Nicandro, Paolo Pellegrino dello Sport Lucera e Lange dello Sporting Apricena.
Orfeo del Cagnano Varano e Michele Mangiacotti del San Giovanni Rotondo, salgono a 3.
Seconda rete per D’Antuono del San Nicandro, Sorrentini e Zanfirov della Carapellese e De Iure dell’Atletico Foggia.
Prima rete stagionale per i vari D’Uva, Pelusi, Stellato, Bruno e Paciello.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

6. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.) e Melino (Herdonia)
4. Biscotti (San Nicandro), Capuano (Troia), Paolo Pellegrino (Sport Lucera), Lange (Sporting Apricena) e Nico Mangiacotti (Herdonia)

Alessandro Polichetti

Marcatori Prima categoria A: Francesco Tenzone e Falcone raggiungono Uva

24 le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Prima categoria girone A.
Francesco Tenzone dell’Omnia Bitonto e Falcone del Celle San Vito, vanno a segno e raggiungono la vetta, agguantando Uva a quota 5 reti segnate.
Dietro si muovono, Alfredo Tenzone e Petruzzella dell’Omnia Bitonto. Entrambi raggiungono quota 4 così come Curci dell’Audace Barletta, autore di una doppietta.
Sale a 3 Gerundini dell’Audace Barletta.
Seconda rete in campionato per Anaclerio dell’Omnia Bitonto, Giuseppe De Candia della Virtus Molfetta, Zocco dell’Ultrattivi Altamura e Guglielmi dello Sportmania Cerignola.
Prima gioia personale stagionale per i vari Savoia, Tesse, Lomonte, Acquaviva, Minervino, Vassalli, Cursio, Umberto Ungaro, Marco Mininni, Sciscio, Campanelli, Stazione e Luigi Dilerma.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

5. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto), Falcone (Celle San Vito) e Uva (Corato)
4. Curci (Audace Barletta), Alfredo Tenzone e Petruzzella (Omnia Bitonto)
3. Basile (Ultrattivi Altamura), Capocefalo (Minervino Murge) e Gerundini (Audace Barletta)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, promossi e bocciati della nona giornata

Domenica ricca e succulenta (come sempre) quella appena giocata in Eccellenza. Il turno disputato è il nono ed ecco i nostri giudizi sulle partite giocate:

PROMOSSI

MOLA – Gran prova di forza per la squadra di Castelletti che sbanca 3-1 il campo di Mesagne. La squadra barese è terza in classifica e se Del Core fa il Del Core….

UC BISCEGLIE – La squadra di Mimmo Di Corato mette la “quinta”. No, tranquilli non avete sbagliato sito e non stiamo parlando di Formula 1 ma della quinta vittoria di fila di Amedeo Di Pinto e soci. Di Pinto, proprio lui si. Lo scorso weekend dicemmo che quando non segna lui, ci sono altri al suo posto; oggi il bomber adriatico si è preso le luci della ribalta grazie al gol vittoria.

VIESTE – Zitta zitta, quatta quatta la formazione di Franco Cinque è sempre in alto. I titoli della ribalta se li prendono altre formazioni ma la squadra garganica vince a Molfetta e resta nella scia delle posizioni buone.

BOCCIATI 

OTRANTO – La formazione di mister Salvadore non vuole più lasciare questa rubrica. Oggi era la classica giornata da mettere nei top: 2-0, contro un avversario blasonato come l’Altamura ma la squadra idruntina riesce nel difficile compito di far pareggiare Moscelli e compagni che festanti portano via un punticino. Se la compagine salentina vorrà salvarsi, dovrà essere più cattiva nel chiudere gli incontri.

NOVOLI – Stesso discorso fatto per l’Otranto. La piazza salentina si lamenta per l’arbitraggio ma il pareggio all’ultimo arrembaggio del Bitonto grida vendetta. La classifica è bruttina e con la vittoria odierna sarebbe stata decisamente migliore.

Sportmania Cerignola: che vittoria

Gli uomini di mister Schiavone battono il Sauri 2-0 (Sciscio e Guglielmi) e si lanciano in classifica

Giù la maschera, che non è quella di Halloween. Tra le candidate a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche in questa stagione, irrompe lo Sportmania Cerignola. Quella contro il Sauri non è una vittoria normale ma una di quelle che può accendere la stagione e farla svoltare. Un 2-0 solido, bello ed avvincente che proietta gli uomini di mister Schiavone nelle zone nobili della classifica. Due perle, quelle di bomber Sciscio e di capitan Guglielmi (con la fascia al braccio dopo l’uscita per infortunio di Carducci), che regalano gioia e soddisfazioni in casa gialloblu e hanno accesso una partita molto tattica, giocata soprattutto a centrocampo.

Mister Schiavone schiera il solito 3-5-2, modulo ormai collaudato, con Lodia tra i pali, D’Addato, Carducci e Compierchio G. in difesa; Aucello (ex Audace e nuovo acquisto gialloblu) e Tarallo sugli esterni, Giuliano e Curci a comporre la cerniera di centrocampo con Guglielmi ad inventare e ad assistere le due punte pesanti Sciscio e Compierchio Pietro. Il primo tempo è molto tattico. Le due squadre si studiano, dimostrando da subito una spiccata voglia di vincere ma, al tempo stesso, un accurata attenzione a non prenderle. Ai punti, la squadra di mister Borrelli avrebbe meritato qualcosa in più per quanto espresso nei primi 45 minuti ma la squadra di casa è brava a restare concentrata e difendere nel modo giusto. E’ nella ripresa, invece, che la gara si accende. Mister Schiavone, dopo aver sostituito capitan Carducci per infortunio, indovina la mossa tattica che spezza l’equilibrio della partita: Castro per Curci, un attaccante per un centrocampista che, considerando i vari Aucello, Sciscio, Guglilemi e Compierchio già in campo, sottolinea la propensione offensiva dello Sportmania voglioso di portare a casa i tre punti. Infatti, Castro garantisce maggior rapidità e imprevedibilità all’azione e i risultati ben presto arrivano. Lancio lungo in area, il nuovo entrato di testa offre un assist d’oro per bomber Sciscio che, con un gol dei suoi in mezza rovesciata, batte Lamanna e realizza il gol del vantaggio mandando in delirio il pubblico del Cercat. Il Sauri prova ad abbozzare una reazione ma l’assenza in avanti di Angerame si sente.
La gara si “incattivisce”, mister Schiavone predica calma e i suoi ragazzi sono bravi a tener bel saldi i nervi e a gestire il possesso palle non correndo nessun vero rischio. Nel finale, dopo l’espulsione di D’Addato per fallo di reazione, arriva la ciliegina sulla torta di Adriano Guglielmi a suggellare la partita. Il numero 10 vede il portiere ospite fuori dai pali e,con un tiro da dolce quanto preciso, da centrocampo gonfia la rete. 2-0, gol alla Recoba e putiferio in campo. Mister Schiavone libera la sua gioia correndo in campo ad abbracciare i suoi che portano a casa tre punti di fondamentale importanza. Finisce 2-0 tra gi applausi del pubblico.

Una vittoria come questa contro il Sauri è una bomba di autostima e di orgoglio. Senza maschera, questo Sportmania, può far ancor più paura.

Fabio Trallo

Marcatori Promozione A: Salvati segna e raggiunge il gruppone

18 le reti segnate nell’ottavo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Salvati del Real Noci segna e raggiunge il gruppone a quota 5.
Ben 8 i giocatori appaiati in testa alla classifica marcatori con 5 reti all’attivo.
Raggiungono quota 4: Flavio Amoruso dell’Audace Cerignola e Michele Coco del San Marco.
Raggiungono quota 3 (dopo doppiette) Ardino della Fortis Altamura e Ardito del Canosa.
A segno per la terza volta anche Romito del Modugno e Zonno della Virtus Bitritto.
Toccano quota 2: Ruben Rizzi dell’Ascoli Satriano, Pizzuto del Modugno, Daniele Recchia (doppietta) del Noci, Ferrantino dello Sporting Ordona e Simone del Monte Sant’Angelo.
Prima rete stagionale per Bassano del Real Siti e Lombardi del Canosa.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

5. Caggianelli (Ascoli Satriano), Dipasquale e Morra (Audace Cerignola), Marolla (Giovinazzo), Salvati (Real Noci), Bozzi (Virtus Bitritto), D’Introno (Sporting Ordona) e Lupoli (Monte Sant’Angelo)
4. Coco (San Marco), Onofrio Colella (Rutiglianese), Flavio Amoruso (Audace Cerignola), Lannunziata e Mazzanti (Real Siti), Salerno (Madre Pietra Apricena), Marsico (Fortis Altamura) e Valentino (Monte Sant’Angelo)

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza: salgono Cesareo, Augelli e Gorgetti

24 le reti realizzate nella nona giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco il capo cannoniere Tedesco, va a segno ancora Cesareo. L’attaccante della Vigor Trani raggiunge quota 8 reti segnate.
Segnano ancora e raggiungono quota 6: Rocco Augelli dell’Atletico Vieste e Giorgetti del Novoli.
Quinta rete per Rana del Gravina.
Cecere del Castellaneta e Moscelli del Team Altamura, salgono a 4.
Doppietta e salita a quota 3 per Del Core dell’Atletico Mola. Salgono a 3 anche Albano del Gravina, Di Pinto dell’Uc Bisceglie, Regner dell’Otranto e Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
Seconda rete stagionale per Sangirardi e Ventura della Sudest Locorotondo, Sindaco dell’Otranto, Kunde del Grottaglie e Ancora del Casarano.
Prima rete per i vari Pisano, Chiarelli, Melis, Diagnè e Camassa.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
8. Cesareo (Vigor Trani)
6. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Giorgetti (Novoli)
5. Montemurro e Rana (Gravina)

Alessandro Polichetti

GS Troia sconfitta dalla capolista. Ad Ordona termina 3 a 0.

Risultato finale un po’ pesante per i gialloverdi per quello visto in campo al Comunale di Ordona. Sul sintetico di una delle cinque città dei Reali Siti i gialloverdi cercano di riscattarsi dal ko interno con il Sannicandro Garganico e mister D’Angelo, date le numerose assenze, è costretto a scelte obbligate. In porta va Festa, difesa a quattro con la novità di De Lorenzis a terzino sinistro, coppia centrale Salandra, Romano e a destra torna Martino; sulla linea di centrocampo sono ben cinque con mister D’Angelo centrale, a destra Casoli, a sinistra Tricarico, sulle fasce si posizionano Cibelli e Ciccarelli, in attacco l’unica punta è bomber Capuano. La capolista Herdonia è reduce dal pareggio esterno sul campo del Rodi G.co e vuole approfittare di un Troia deficitario che arriva ad Ordona solo con tredici effettivi. A disposizione di D’Angelo ci sono infatti solo Tucci e Costanziello, subentrato ad un quarto d’ora dal termine a Martino. La trama della gara vede un Troia remissivo che attende la squadra di casa che non risulta essere poi così pericolosa.I gialloverdi di tanto in tanto si affacciano dalla parti dell’estremo bianco azzurro, soprattutto con le folate di Ciccarelli e le incursioni di Casoli su sponde di Capuano.

Il doppio vantaggio nella prima frazione di gara arriva, purtroppo, per due nostri errori: il primo su un rinvio corto dal fondo di Festa che viene intercettato dall’attaccante casalingo che in velocità punisce il nostro estremo che a tu per tu nulla può, il secondo sugli sviluppi di un’azione che vede Martino lento nello spazzare. Si va negli spogliatoi consapevoli che si è in svantaggio solo per nostro demerito. Nella ripresa i gialloverdi spingono di più ed impensieriscono la difesa di casa con un paio d’occasioni: D’Angelo su punizione e di nuovo Casoli sugli sviluppi di un corner spara alto. L’orgoglio viene fuori e provoca delle ripartenze in contropiede pericolose: su una di queste il direttore di gara fischia un rigore dubbio che Festa, magistralmente, neutralizza. I gialloverdi si caricano ma a mettere fine alla gara è l’Ordona che pesca il terzo ed ultimo gol dall’interno dell’area dove Festa non può fare nulla. Si torna a casa a mani vuote con la terza sconfitta in quattro gare e solo tre punti in classifica. Bisogna resettare tutto e valutare le dispinibilità di tutti gli effettivi: domenica prossima deve iniziare il nostro Campionato! Ospite al Comunale di Troia il San Giovanni Rotondo.

Marcatori Serie D: tante reti e Meloni sempre più leader

29 le reti realizzate nel decimo turno del campionato di Serie D girone H.
Sempre più leader della classifica marcatori e del suo Fondi è Giuseppe Meloni. L’attaccante mette a segno un’altra tripletta e si issa a quota 15 reti segnate. Davvero un buon bottino per lui. Dietro di lui, conferma la seconda posizione, segnando e raggiungendo quota 9, Lattanzio del Nardò.
Salgono a quota 6: Genchi del Taranto, autore di una doppietta, Evacuo del San Severo e Tiscione del Fondi.
Giglio dell’Isola Liri, con una doppietta sale a quota 5. Quinta rete anche per Palmisano del Nardò e Simeri del Potenza.
Quota 4 raggiunta da Farriciello del Marcianise, anche lui autore di una doppietta.
Giungono a 3: Di Lullo del Torrecuso, Marino del Francavilla in Sinni e Giuseppe Negro del Gallipoli.
Seconda rete per Fazio del Torrecuso, Mustone del San Severo, Patierno del Bisceglie e Sperandeo del Marcianise.
Prima gioia personale stagionale per i vari Angelo Esposito, Di Girolamo, Iadaresta, Giacinti, Pagliaroli, Casciotti, Pompilio e La Porta.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

15. Meloni (Fondi)
9. Lattanzio (Nardò)
7. Galizia (Pomigliano)
6. Aleksic (Francavilla in Sinni), Genchi (Taranto), Evacuo e Rossi (San Severo), Tiscione (Fondi) e Zerillo (Torrecuso)

Alessandro Polichetti

Marcatori Lega Pro: Iemmello balza in testa

In attesa del posticipo di stasera tra Lecce e Monopoli, ieri è andata in scena la nona giornata del campionato di Lega Pro girone C. 16 le reti segnate.
Iemmello del Foggia, segna ancora e diventa il nuovo capo cannoniere solitario del torneo con 6 reti all’attivo.
Sale Calil del Catania che mette a segno il suo quinto gol stagionale e agguanta Caccavallo in seconda posizione nella classifica marcatori.
Quarta rete per Baclet del Martina Franca.
Doppietta per Negro della Casertana che raggiunge quota 3 reti.
Segnano il loro secondo gol in campionato: Contessa della Juve Stabia, Gerbo del Foggia, Herrera del Melfi e Kanoute dell’Ischia.
Prima rete stagionale per i vari Marotta, Zibert, Volpe, Florio, Kristo e Bombagi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

6. Iemmello (Foggia)
5. Calil (Catania) e Caccavallo (Paganese)
4. Baclet (Martina Franca) e Strambelli (Fidelis Andria)
3. Cocuzza e Tavares (Messina), Grandolfo (Fidelis Andria), Croce (Monopoli), La Mantia (Cosenza), Calderini e Scarsella (Catania), Razzitti (Catanzaro) e Negro (Casertana)

Alessandro Polichetti

Carovigno – Fasano 1-1

Match emozionante a Comunale carovignese contro un coriaceo Fasano. Carovigno determinato è padrone del centrocampo e si inserisce facilmente in area avversaria grazie alle incursioni di Russo e Pizzolla. Il gol del vantaggio arriva al 31′ su un diagonale dalla destra di Russo che trova pronto il piede di Raffaello.
Nella ripresa è il Fasano che appare più determinato. Il team di mister Laterza non vuole perdere e sposta il baricentro in attacco. Due legni fanno tremare la porta di Laghezza, poi è lo stesso portiere rossoblù che si esalta e salva tre volte la propria porta. Il gol pareggio degli ospiti arriva al 40′ ad opera di Mastronardi nella solita mischia in area. A pochi minuti dal termine l’arbitro concede il rigore al Carovigno, batte Pizzolla ma l’estremo ospite intuisce e para. Riparte ancora il Fasano, Cisternino commette un fallo tattico che gli costa l’espulsione diretta. Poi per fortuna finisce il match.

Ottimo l’arbitraggio del sig. Palmisano di Taranto.
Migliore in campo RAFFAELLO.

Torna a far punti la Virtus Molfetta

2-2 in trasferta contro il Sammarco.

In assoluto si tratta di una notizia confortante, ma va anche detto che gli avversari affrontati occupavano alla vigilia l’ultima posizione di classifica ed erano a secco di punti: vincere sarebbe significato allontanare a distanza di sicurezza il fondo della classifica. La compagine di Mininni, alla luce del risultato ottenuto, resta invece in una pochissimo confortante quartultima posizione. Nella gara di ieri i virtussini, dopo essere partiti male e aver subito lo 0-1, hanno raggiunto il pareggio con Marco Mininni, e hanno effettuato il sorpasso con Beppe De Candia. Neanche il tempo di esultare, che un errore in disimpegno ha causato il ritorno dei padroni di casa, portando lo “score” sul 2-2. Il risultato non è più cambiato, ed è stato il giusto esito di un match equilibrato, con occasioni da entrambe le parti. La compagine molfettese ha avuto in mano il pallino del gioco ed esibito una maggiore qualità di manovra, ma non è sempre riuscita a contenere l’abilità avversaria nelle ripartenze.
La prestazione ha certamente fornito segnali positivi per la Virtus, uno su tutti quello della finalmente ritrovata prolificità offensiva. È evidente che ci vuole ben altro per uscire da una complicatissima situazione di classifica, e tuttavia il team di patron Spadavecchia dispone ditempo e qualità per riuscire nel suo intento.
Domenica prossima gli uomini di Mininni, che sono saliti a quota 4 in classifica, saranno impegnati al Poli contro il Barium, compagine che al momento occupa la zona plaoyoff.

molfettalive

ASD San Marco bella ma sprecona: Coco ancora in gol, 2 a 2 contro l’Altamura

I celeste-granata recuperano due volte lo svantaggio ma sprecano parecchie occasioni da gol. La compagine di mister Iannacone mantiene la terza posizione in classifica

Nonostante il pari conquistato lontano dalle mura amiche e il terzo posto in classifica, in casa ASD San Marco resta l’amaro in bocca per non aver portato a casa l’intera posta in palio. Una prestazione importante che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato e per la gara interna di domenica prossima contro l’Ascoli Satriano, primo derby in campionato dei celeste-granata.

Contro l’Altamura gli uomini della compagine del presidente Martino partono con il piede giusto collezionando almeno tre palle gol, con Iannacone su punizione e con un colpo di testa di De Cesare sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo. L’occasione migliore capita sui piedi di Antonio Perna, che calcia a botta sicura ma si vede respingere il tiro sulla linea di porta da un difensore avversario.

Il gol è nell’aria, ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa su un tiro non irresistibile di Ardino che si insacca all’angolino basso alla sinistra di Sportelli. Sotto di un gol, al rientro dagli spogliatoi i ragazzi del direttore generale Bruno Augello, pareggiano con Michele Coco, servito da una sponda di testa di De Cesare su punizione battuta da Capitan Gualano.

Sulle ali dell’entusiasmo l’ASD San Marco prova a vincere la gara creando diverse palle gol con Perna prima, che spara alto a tu per tu con il portiere, subito dopo con Coco, che di testa, tutto solo, non trova la deviazione vincente a pochi metri dalla porta. A quindici minuti dal termine – nonostante i tentativi di Giovanni Camillo – i padroni di casa si riportano in vantaggio sempre con Cirrottola, che lascia partire un gran tiro dalla distanza che si insacca all’incrocio dei pali, complice una sfortunata deviazione

Mister Iannacone non ci sta e tenta il tutto per tutto. Escono Sportelli per Marchitto e Perna per Ramunno. Il centravanti sammarchese, dopo appena un minuto, lascia partire un cross dalla sinistra che il difensore centrale dell’Altamura devia nella sua porta nel tentativo di anticipare Coco. Sul 2 a 2, a sette dal termine, la compagine barese resta in dieci per l’espulsione del suo capitano. Il risultato però, nonostante l’assalto finale, resta invariato. Finisce 2 a 2 tra due squadre ben messe in campo che volevano assolutamente vincere. Ai punti avrebbero meritato decisamente gli ospiti.

Così a fine gara l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone: “Non so se si può essere soddisfatti quando si gioca fuori casa, si creano tantissime palle gol e si rischia di perdere la gara con due tiri subiti. Di positivo c’è l’atteggiamento dei ragazzi, sempre propositivi e alla ricerca costante delle soluzioni migliori per portare il match dalla propria parte. Resta l’amaro in bocca per almeno sei nitide palle da gol sprecate. Evidentemente questo fa parte del nostro percorso di crescita, ragion per cui alla ripresa degli allenamenti faremo tesoro degli errori commessi”.

 

La Madre Pietra impatta sulla rinascita Rutiglianese: reti bianche al Ricciardelli

Pareggio con un po’ di delusione per la Madre Pietra Apricena, che sul neutro di San Severo viene bloccata da una Rutiglianese abile a chiudere tutti i varchi agli avanti blugranata. Nella prima frazione l’Apricena non riesce a sviluppare le solite trame di gioco palla a terra. Molto spesso il centrocampo, senza lo squalificato Piano, viene scavalcato e ai due attaccanti Salerno e Urbano arrivano pochi palloni giocabili. Su un paio di occasioni ci prova Salerno, ma spesso è costretto a uscire dall’area per cercare di rendersi pericoloso, perdendo di lucidità. Sue sono comunque le due sortite degne di nota della prima frazione.
L’attaccante apricenese viene pescato due volte da Quitdamo su palla inattiva, ma viene sempre contenuto in angolo. Nella ripresa Mimmo chiede maggiore pressione ai suoi. Aumentano le occasioni, ma comunque non c’è la solita cattiveria nell’ultimo passaggio. Al 10’ Quitadamo lancia Urbano in profondità, ma il giovane attaccante, largo a destra mette una palla a metà tra il tiro e il cross. Lo stesso Urbano è protagonista al 17’ dell’azione più pericolosa della Madre Pietra. L’attaccante scambia in area con Mastromatteo e calcia dal limite dell’area piccola, ma è bravo Girolamo ad alzare in angolo. Nell’ultimo quarto di gara la Madre Pietra si riversa nell’area della Rutiglianese, collezionando angoli in serie su cui però non arriva il guizzo decisivo.
Il pareggio a reti bianche, alla fine, è lo specchio di quello che si è visto in campo tra le due squadre. Un piccolo stop per la Madre Pietra che non riparte con i tre punti dopo la sconfitta ad Ordona. Ma la squadra c’è, nonostante le tante difficoltà avute per allenarsi, in queste settimane, per l’indisponibilità di un campo fisso. E domenica si va a fare visita alla corazzata Cerignola.

Calabro e il tabù Miramare, il Donia fa la…Virtus

Il Manfredonia festeggia con merito la sua seconda vittoria stagionale in campionato al cospetto di una Virtus inguardabile e sprecona.
Passo indietro per i ragazzi di Calabro, presuntuosi e spreconi al contrario dei sipontini, umili e cinici.
Pronti e via ed arriva il primo boato del pubblico locale: al 6′ eurogol di Pompilio dai 20 metri con la sfera che assume una parabola discendente che beffa l’incerto Albertazzi. La reazione degli ospiti, colpiti a freddo, si affida in realtà a due errori grossolani della difesa del Donia al 14′ e al 45′ ma prima Montaldi e poi Masini sprecano incredibilmente. Calabro inserisce Villa, non in grande forma però, e propone un Francavilla a trazione anteriore. Il Donia però regge la forza d’urto disordinata degli avversari e ribatte colpo su colpo sino al gol del definitivo 2-0 di La Porta al 92′.
Nel mezzo un’uscita provvidenziale di De Gennaro su Masini lanciato a rete ed una colossale palla gol spedita in curva dallo stesso Masini.
Grinta e cuore per i sipontini, tanti errori di mira ed un pizzico di sfortuna per i salentini comunque colpevoli di un atteggiamento molle e presuntuoso.

Stefano Favale