Archive 02/11/2015

Asd Barium Calcio – Asd Minervino Murge 0 – 0

Diciamolo subito è un pari che sta molto stretto al Minervino che non riesce a finalizzare la mole di azioni che costruisce. Si contano 8 palle gol nel primo tempo per il Minervino e solo una punizione alta sopra la traversa per il Barium. Nel secondo tempo c’è solo un pò di supremazia da parte del Barium ma, è il Minervino che spreca un calcio di rigore con Quarticelli che spedisce la palla sopra la traversa e, al 40′ viene annullato un gol regolare a Landolfi. Orario insolito per il fischio d’inizio alle ore 16,00 nel bell’impianto di Bitritto, il Minervino finalmente schiera ma, solo in panchina il bomber Nicola Specchio mentre i centrali Pestilli e Giorgio sono ancora alle prese con un fastidioso infortunio. Giornata di riposo a Fabio Forenza che si accomoda in panchina mentre capitan Quacquarelli deve fare ancora gli straordinari. Pronti via ed è il Minervino che mena la danza per tutto il primo tempo e già al 5′ Schiavo serve in profondità Quarticelli che fa partire una rasoiata che il portiere (il migliore dei suoi) Iacobellis devìa in angolo. Lo batte D’Angella , Russo liscia di testa e l’arbitro non vede in area un netto fallo di mani. Al 9′ ancora un calcio d’angolo battuto da D’angella ma, la difesa del Barium si salva dagli avanti minervinesi. Il forcing del Minervino prosegue e al 17′ ancora D’Angella imbecca Capocefalo che lambisce il palo alla sinistra del portiere Iacobellis, dando l’illusione della rete. Al 21′ è Schiavo che offre un pallone succulento a Quarticelli che spreca malamente mandando il pallone fuori. Al 23′ si fa vedere il Barium con una punizione dal limite di Damiani che spedisce la palla alta sulla traversa. Al 28′ Capocefalo servito da D’Angella costringe il portiere a salvarsi in angolo.Al 40′ Quarticelli sfiora il palo alla destra del portiere iacobellis. In chiusura di tempo su ennesimo calcio d’angolo ancora Quarticelli impegna il portiere che si salva mandando ancora in angolo. Come avete ben capito il nostro portiere Amoruso è stato inoperoso per tutto il primo tempo. La partita riprende con il Barium un pò più offensivo ma solo al 23′ Decarne perde l’attimo decisivo a tu per tu con Amoruso. Subito dopo é Lanave a mandare una punizione di poco a lato. Al 30′ Capocefalo dopo una bellla azione personale si porta la palla fuori.Al 33′ viene asseegnato un calcio di rigore al Minervino per evidente fallo di mano di un difensore del Barium, si incarica di batterlo Quarticelli che spreca questa ghiotta occasione spedendo la palla alta sulla traversa. E’ una partita stregata e subito dopo al 36′ c’è l’unico tiro che impensierisce Amoruso ed è scagliato da fuori area da Danza , con difficoltà viene respinto in angolo. Al 39′ Capocefalo impegna da fuori area Iacobellis che si salva ancora una volta in angolo. Sulla successiva azione Landolfi è lesto a mandare il pallone in rete con un fianco ma, l’arbitro Daloiso annulla per un tocco di mano che ha visto solo lui. Non succede altro per i restanti minuti e alla fine il Minervino ritorna da Bitritto con un solo punto in carniere salendo a cinque punti in classifica. Domenica prossima 8 novembre arriverà al comunale la capolista Omnia Bitonto che viaggia a punteggio pieno ma c’è molta fiducia nell’ambiente del Minervino alla luce della prestazione odierna.

Barium Calcio: Iacobellis,La Fronza(Tisti), Danza, Belviso, Insalata, Silvestri, Abbinante, Maggi, Rinaldi(Danza), Lanave, Damiani(Decarne).
A disposizione: Niviera, Ricci, Fresa, Tisti, Cianci.

Asd Minervino Murge: Amoruso, Russo, Cerasole(Falcone), Landolfi, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella, Valentino, Quarticelli, Capocefalo (Forenza F.), Schiavo (Conte).
A disposizione: Frondini, Sanluca, Specchio, Spineto. Allenatore: Luisi.

Arbitro: sig. Antonio Daloiso della sezione di Taranto.

Pari di rigore in Seconda

Tre pareggi su quattro gare totali. Vince solo la capolista Herdonia, che allunga su tutte le altre

Quinta giornata nel segno dell’X in Seconda Categoria. Vince solo la capolista Herdonia, e anche nettamente (3-0 al Troia), allungando così sulle inseguitrici. Tutte le altre gare terminano in parità con pareggi pirotecnici a Cagnano (3-3 con la Carapellese), San Giovanni Rotondo (2-2 con la Squadra del Cuore di Rodi) e Sannicandro Garganico (2-2 con l’Atletico Foggia). Pari “normale” (1-1) tra Sport Lucera e Sporting Apricena.

Fabio Lattuchella

Derby sulla sponda cerignolana

Vittoria per 2-0 di Schiavone nei confronti di Borrelli. Pareggi per la altre due foggiane

Va allo Sportmania di Cerignola il derby tra le due squadre foggiane del campionato di Prima Categoria. Al cospetto del Sauri la squadra cerignolana non si scompone e porta a casa une buona vittoria. Era anche la sfida tra Nicola Borrelli (tecnico del Sauri) e Michele Schiavone (allenatore dello Sportmania), con i due che si sono augurati il “buona fortuna” sui social network, senza nessun problema creato, data la grande e datata amicizia tra i due.

Due pareggi nelle altre partite per le squadre daune. Il Celle impatta a Spinazzola (2-2), mentre la Polisportiva Sammarco trova il suo primo punto della stagione al cospetto di un attento Virtus Molfetta. Tra le altre sfide, pareggiano Barium e Minervino (0-0), mentre arrivano vittorie importanti, anche nel punteggio, per la capolista Omnia Bitonto (4-1 al Bitetto), per l’Audace barletta (3-1 alla Nuova Andria) e per l’Ultrattivi (4-0 al Real Bat).

Fabio Lattuchella

Manduria: pari senza gol a Racale

Manduria e Racale si dividono equamente la posta, un buon punto per l’undici di Cosma che spreca nella prima frazione con Gennari e poi si salva con D’Adamo nella ripresa. Domenica al “Dimitri” arriva il fanalino di coda Ostuni.

Cosma conferma il 4-4-2, ma cambia gli interpreti. Sorpresa De Gaetani dal primo minuto al posto di De Nitto, Erario in mediana ad affiancare Arcadio, con De Pascalis preferito a Scarciglia, partner di Gennari.

Prima occasione per i biancoverdi al minuto 10 ad opera proprio di Gennari, punizione dal limite neutralizzata da Drammer. Secondo sussulto con Arcadio, conclusione dai trenta metri, branca in presa l’estremo difensore di casa. Alla mezzora, sempre il dieci messapico a tu per tu con il portiere, spreca provando un improbabile lob. Nella ripresa si prende la scena D’Adamo, sulla conclusione di Elia chiude il sipario e salva il risultato. Il Manduria porta a casa un buon punto al “Basurto” di Racale.

Le parole del direttore sportivo, Antonio Modeo, nel post gara. «Abbiamo avuto cinque occasioni nella primo tempo, sia con Gennari che con De Pascalis. Nella ripresa è uscito il Racale e D’Adamo ha fatto un grande intervento. E’ un buon punto su un campo difficile, contro una squadra che, eccezion fatta per il Galatina, ha fermato tutte le big del torneo. Guardiamo al futuro con ottimismo – conclude il ds».

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Racale: Drammer, De Icco, Casto, Castrignanò, Gravante, Pasca, Elia, Galati,(42’pt Aloisi) Cresta, Vetrugno, De Vitis, (34’st My).
A disp: Conte, Scorrano, Ciurlia, Fiorenza, Garofalo. All. Tartaglia.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, (40’st De Nitto) Arcadio, De Pascalis, Gennari, (18’st Scarciglia) De Gaetani, (26’st Greco).
A disp: Digiacomo, Mero, Distratis, Piccione. All. Cosma

Direttore di gara: Antonio Ciniero della sezione di Brindisi
Note disciplinari
Ammoniti: Castrignanò, Pasca, Elia, Cresta, (R); Olivieri, Greco.

LaVoceDiManduria

L’ASD Sport Lucera evita in extremis la prima sconfitta interna

L’Asd Sport Lucera evita la sconfitta interna, acciuffando, in inferiorità numerica, un pareggio più che meritato con loSporting Apricena, nelle fasi finali di una partita giocata ancora una volta in formazione di emergenza, a causa di assenze importanti, per squalifica e infortuni. E tra i giocatori scesi in campo non tutti erano in perfette condizioni fisiche.

I ragazzi di Michele Perna hanno cominciato pressando gli avversari; Pellegrino Paolo si è presentato con una punizione dalla distanza, al 3′, che ha sfiorato il palo della porta difesa da Mininno. Gli ospiti hanno replicato, al 12′, con Faiella, il cui tiro è andato fuori di poco. Al 17′, loSporting Apricena ha sbloccato il risultato con LANGE, abile a svettare nel grappolo di uomini elevatosi per intercettare il pallone calciato dalla bandierina. Attimi prima, Polisenaaveva salvato la porta deviando, appunto, in angolo un tentativo ravvicinato di Leggieri. Passati in vantaggio, gli ospiti hanno mantenuto, per un tratto, l’iniziativa del gioco, senza, tuttavia, insidiare ancora Polisena. Lo Sport Lucera, invece, si è reso ripetutamente pericoloso, al 19′, con un tiro di poco oltre la travesa di Ieluzzi; al 23′, Ardore Michele dal limite ha fatto la barba al palo; al 29′, in chiusura di un’azione ariosa, Pellegrino Paolo, in area piccola, ha sparato addoso al portiere; al 43′, in sospetta posizione di fuori gioco, Ardore Michele si è involato solitario, ma ha perso l’attimo buono per battere Mininno, che ha messo in angolo.

Nella ripresa, lo Sporting Apricena è sensibilmente arretrato per difendere il goal di vantaggio e lo Sport Lucera, pur evidenziando difficoltà, ha cercato il pareggio con caparbietà. Al 2′ e al 3′, mischie furibonde davanti a Mininno, la cui porta si è ancora salvata. Al 9′, tiro fuori misura diPellegrino Nico, contrastato da due difensori avversari. Mentre, al 28′, è stato Pellegrino Paolo a mandare di poco alto un pallone che Mininno aveva respinto alla disperata su una travolgente percussione da destra di Ardore Michele, che al 35′, per somma di ammonizioni, è stato espulso. Confronto spigoloso negli ultimi minuti con qualche fallo e parola di troppo; lo Sporting Apricena asserragliato nella propria metà campo. PELLEGRINO Paolo, all’ennesimo tentativo dal limite, ha finalmente scacciato il fantasma della sconfitta, al 40′, pareggiando il conto ed innescando l’urlo liberatorio dei tifosi celesti. L’attaccante, al 43′, ha impegnato ancora Mininno, che si è esibito in un plastico tuffo, deviando in angolo, nel corso dell’assedio finale.

Domenica, 8 novembre, trasferta sul campo della Carapellese, ultima in classifica.

ASD SPORT LUCERA Polisena, Simonetti, Disciglio, Russo A., Giordano, Russo V., Ieluzzi (8’st Russolillo), Monte, Ardore M., Pellegrino P., Cannizzo (8’st Pellegrino N.). All. Perna. A disp. Petrilli, Di Giovine, Patella, Patricelli.

Reti: 17’pt Lange; 40’st Pellegrino P.

Per l’Asd Sport Lucera ammoniti Ardore M., Pellegrino N., Russolillo, Disciglio.

Espulso Ardore M. per somma di ammonizioni.

SundayRadio

Torna a vincere l’Audace Barletta

3-1 contro la Nuova Andria

Torna alla vittoria l’Audace Barletta tra le mura amiche dopo un digiuno di tre partita. Una bella prestazione dei barlettani che vincono peró non con qualche difficoltá contro la Nuova Andria fanalino di coda del campionato di prima categoria. Iniziano fortissimo i ragazzi di mister Filomeno che dopo soli due minuti passano in vantaggio con Gerundini su assist di Binetti, anche se in posizione alquanto sospetta di fuorigioco. Ancora Gerundini qualche minuto piú tardi spara tra le braccia del portiere vedendosi negare la doppietta personale. Primi venti minuti dominati dall’Audace che abbassa i ritmi di gioco senza mai rischiare nulla sino alla fine del primo tempo.
Il secondo tempo è la copia della prima frazione, pronti via e arriva uno splendido gol di Curci che salta un avversario con un pallonetto e trafigge il portiere con un tiro che fa la barba al palo.
Ancora Audace in zona offensiva con Gerundini che spara alto da buona posizione. A facilitare i giochi ci pensa la Nuova Andria ch rimane in 10 uomini per proteste anche se l’Audace si rilassa un pó troppo e patisce la voglia andriese di recuperare e uscire a testa alta dal Manzi Chiapulin, infatti arriva il gol degli ospiti su errore difensivo ch riapre la partita. L’Audace soffre ed è grazie a se la Nuova Andria non pareggia i conti nonostante l’inferioritá numerica, prima su calcio d’angolo proprio il portiere barlettano salva sulla linea e poi respinge un tiro a tu per tu con l’attaccante. Nel finale arriva il goal che chiude i giochi, ancora Curci pennella una magnifica punizione che si insacca sotto l’incrocio dei pali sancendo il definitivo 3 a 1. Una buona vittoria per i ragazzi di mister Filomeno che risalgono la classifica e che da morale aspettando la trasferta di domenica prossima a Castelluccio dei Sauri per la sesta giornata di primacategoria pugliese girone A.

AUDACE BARLETTA-NUOVA ANDRIA 3-1

AUDACE BARLETTA: Zagaria, Terlizzi, Cavaliere, Curci, Spinazzola, Quinto (65’ Minafra), Binetti, Lanotte (79’ Porcelluzzi), Crudo, Gerundini, Adesso (74’ Musti N.). A disp. Torre, Filannino, Ragno, Barile. All. F. Filomeno

NUOVA ANDRIA: Leonetti, Cassetta, De Nigris (63’ Fiore), Caporale, Di Palma A., Pasculli, Zinni (18’ Amorese), Civita, Di Venosa, Lorusso (46’ Tesse), Albano. A disp. Scaringella, Di Palma M., Lepore, D’Errico. All. C. Sinisi

ARBITRO: Cristiana Laraspata di Bari
MARCATORI: al 4’ Gerundini (AB), al 50’ Curci (AB), al 75’ Tesse (NA), al 88’ Curci (AB)
NOTE: espulso per proteste Di Venosa (NA) al 59’. Ammoniti Terlizzi, Cavaliere, Crudo e Adesso (AB), Caporale. Pasculli e Civita (NA).

BarlettaNews

Terlizzi-Corato 0-1, sconfitta casalinga per i rossoblù

L’ASD Città dei Fiori resta a metà classifica solo grazie ai 3 punti ottenuti in settimana a tavolino

Allo stadio “Comunale di Terlizzi” l’ASD Città dei Fiori subisce la prima sconfitta casalinga della stagione.Quinta giornata di Prima Categoria amara per il Terlizzi: finisce 0-1 il derby nostrano contro i cugini coratini.

Davvero una partita scialba quella a cui hanno assistito i quattrocento spettatori presenti al “Comunale” in un tiepido pomeriggio autunnale. Le azioni da gol si contano sulle dita di una mano. Nei primi minuti di gara la prima delle poche occasione è di marca terlizzese con Michele Petrone che a tu per tu col portiere sciupa l’ipotetico 1-0 del Terlizzi. Al 27′ invece da un calcio piazzato stile corner corto nasce la prima azione coratina, con Quaquarelli che inbecca Cafagna che incorna alto di poco. Dopo una sola occasione per parte il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella seconda frazione di gara al 52′, il pubblico di fede terlizzese e l’intero team rossoblu protesta per un sospetto fallo di mano all’esterno dell’area di rigore del portiere coratino Campana, su Zaza lanciato a rete. Nonostante le vibranti proteste dei rossoblu che avrebbero portato al rosso per Campana e alla punizione da pochi metri dal limite, l’arbitro lascia proseguire. Rigore non ottenuto, rigore subito. Al 72′ all’interno dell’area terlizzese, Baldassarre commette fallo su Gallo, per l’arbitro è calcio di rigore ineccepibile. Sul dischetto si presenta Lomonte che trasforma facendo esplodere i duecento tifosi neroverdi giunti al “comunale” di Terlizzi per sostenere i propri beniamini. Dopo l’1-0 la partita diviene ancor più nervosa e a farne le spese è sempre il Città dei Fiori con Zaza che lascia i suoi in inferiorità numerica, per un rosso diretto per fallo su Cialdella, allorquando scorre l’89’. Al triplice fischio del signor Salomone della sezione di Bari, in casa rossoblu vi è tensione per un derby perso e al compntempo vi è la consapevolezza di dover tornare a vincere sul campo sin dalla gara di domenica 8 novembre che vedrà l’undici di Tricarico impegnato sul campo del Real Bat, in una sfida da vincere per poter tener lontana la zona play out. I rossoblu non festeggiano una vittoria sul campo dal 4-3 interno col Sammarco, datato 11 ottobre, e per una squadra che ambizioni d’alta classifica, tale attesa non può prolungarsi.

Sugli altri campi continua la marcia del Bitonto che batte 4-1 il Bitetto e resta in testa alla classifica. Il Corato consolida il secondo posto a soli due punti di classifica. Metà classifica per il Terlizzi (7 punti) che a questo punto ringrazia ancora i tre punti a tavolino ottenuti dal giudice dopo la partita contro lo Spinazzola. Senza di quelli stasera si troverebbe nella zona bassa della classifica.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Solo il Cerignola vince. Tutti pareggi per le altre

Ottava giornata di Promozione nel segno dell’X per le foggiane. Solo l’Audace sbanca Giovinazzo e si mantiene imbattuta

Una vittoria soltanto nel turno di Promozione Pugliese, l’ottavo di campionato. A battere “cassa” è ancora l’Audace Cerignola capolista che si aggiudica il match contro il Giovinazzo (0-1) anche se di misura. Tutte le altre squadre terminano le loro gare in parità, a partire dai due derby, quello tra Ascoli Satriano e Sporting Ordona (1-1) e tra Monte Sant’Angelo e Real Siti (1-1). Parità anche in casa dell’Apricena (0-0 con la Ruitiglianese), del la Fortis Altamura (2-2 con il San Marco). I risultati delle altre gare in programma ieri. Quartieri Uniti Bari-Real Noci 0-3, Canosa-Virtus Bitritto 2-1 e Polimnia-Modugno 0-2.

Fabio Lattuchella

Un arbitraggio scandaloso ferma il Fasano

Un U.S. Città di Fasano dai due volti è quello sceso in campo nell’ottava partita del girone di andata contro il Carovigno. Il risultato finale sarà 1-1. Un risultato bugiardo per meriti e demeriti dei biancoazzurri. Se per i primi sessanta minuti il Fasano sembrava esser caduto in un vortice da cui non saper riuscire ad uscire, gli ultimi 30 minuti presentano un Fasano consapevole della sua forza e voglioso di ripartire.

L’inizio partita è  già pericoloso; dopo soli 5 minuti il Carovigno crea la prima azione pericolosa con Prodi che solo davanti al giovane portiere biancoazzurro Lacirignola non aggancia bene la palla e sfuma così una ghiotta occasione. Ripreso dallo scossone il Fasano si affaccia in area rossublu al minuto 9 grazie ad un ottima azione a tre: Speciale serve Longo che spalle alla porta appoggia la palla ad Amodio che tira basso; il portiere Laghezza si distende e respinge il tiro. Al dodicesimo minuto e nuovamente il Fasano che spinge in avanti con Quaranta che dalla sinistra crossa in area. Il suo pallone è però troppo alto e Longo non vi arriva.

Un minuto dopo è il capitano Massimo Ancona che sugli sviluppi di un calcio d’angolo insacca la palla in rete. Il goal è però annullato. L’arbitro Palmisano, infatti, ancor prima che la palla entrasse fischia fallo in attacco a favore dei padroni di casa.

Al minuto 25 è ancora il Carovigno che crea. Recupero di palla del terzino Diagnè, discesa personale palla al piede, passaggio verticale per Russo che con un taglio entra in area dove serve palla al centro ma dove nessuno dei suoi compagni ci arriva.

Al minuto 28 ancora il Fasano che prova dalla distanza con Quaranta. Il suo tiro è centrale e così facilmente parabile dal portiere avversario

Al 32esimo il Carovigno trova la rete con il tap in vincente di Raffaello sulla precedente respinta del portiere biancoazzurro. I giocatori di mister Monna acquistano consapevolezza e coraggio e gestiscono bene la partita. Il Fasano prova ad affacciarsi solo con due punizioni di Nicola Ancona, ma entrambe le conclusioni sono lontane dallo specchio della porta. Dopo un minuto di recupero si chiude il primo tempo con il Carovigno in vantaggio.

Il secondo tempo ricomincia di nuova con impronta carovignola che al minuto 54 sciupa la palla del possibile 2-0 con il suo numero 10 Russo che in area defilato tira tutto solo; il suo tiro fa la barba al palo e mantiene ancora a galla il Fasano. Il Fasano prova a concludere sfruttando occasioni da palla inattiva ma è sempre poco preciso.

Mister Laterza inserisce così forze fresche. Prima Chiatante e successivamente Mastronardi sembrano dare la giusta carica ai propri compagni.

Al minuto 77 è proprio Chiatante che, dopo un’ottima azione in solitaria, fa tremare la traversa rossoblu e tutto lo stadio. Il Fasano crede nel pareggio e ci prova prima con Amodio di testa e poi con Speciale dalla distanza. Il tempo sembra scorrere velocemente e al minuto 89 il rientrante Mastronardi pareggia con colpo di testa e scarica la sua gioia correndo ad abbracciare il mister Laterza. Neanche il tempo di festeggiare che il Carovigno conquista un calcio di rigore inventato dall’arbitro che dà l’occasione di tornare in vantaggio. Pizzolla si assume personalmente la responsabilità di calciare ma non fa i conti con il giovane portiere Lacirignola che respinge il rigore calciato alla sua sinistra. Il Fasano galvanizzato dal suo portiere riparte subito alla conquista dei tre punti ma a centrocampo il nervosismo del Carovigno emerge e si concretizza in un brutto fallo di Cisternino che viene mandato anticipatamente dal direttore di gara sotto la doccia. Sugli sviluppi della punizione la palla non vien deviata da nessuno ed entra in porta carvignola. Il guardalinee alza però la bandierina e la gioia dei giocatori e di tutto lo staff viene spenta a causa di un fuorigioco più che dubbioso. Ne paga le spese Chiatante che protestando con il guardalinee viene espulso anche lui. Mancano pochi minuti e il Fasano sembra sempre più crederci. Amodio si ritrova in area solo davanti a Laghezza, il suo tiro e potente ma sbatte contro il palo esterno salvando il Carovigno e lasciando l’amaro in bocca ai biancoazzurri che dovranno così ripartire già dalla prossima sfida con la cattiveria degli ultimi 15 minuti di oggi.

ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano 1-1

Carovigno: Laghezza, Diagnè(59’Lanzilotti), Liuzzi, Evangelista, Turrisi (55’Costantino), Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzola
A disp.: Angelini, Cardone, Maldarella, Rimi, Pirelli. All. Giovanni Monna

Us Fasano: Lacirignola Ant., Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero (62’ Chiatante), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio, N. Ancona
A disp.: Lacirignola Lor., Telesca, Galizia, Galiano, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Palmisano della sez. di Taranto
Marcatori: 32’ Raffaello(C), 89’ Mastronardi(F)
Note: espulsi Cisternino(C) per gioco pericoloso e Chiatante(F) per proteste; ammoniti Turrisi(C) per gioco pericoloso e L. Lacirignola(F) dalla panchina per proteste

De Bellis stecca l’esordio: Giovinazzo sconfitto 0-1

I biancoverdi perdono contro il Cerignola. Il tecnico: «Una prestazione di grande abnegazione»

Il Giovinazzo, guidato per la prima volta da Gianni De Bellis, si arrende alla rete dagli undici metri di Amoruso (Flavio), ma tiene testa all’Audace Cerignola grandi firme (dal capitano Dipasquale a Vurchio fino ad arrivare a Ciano, nda), capolista a punteggio pieno del raggruppamento A di Promozione.

Il tecnico barese, giunto in riva all’Adriatico da appena cinque giorni, forgia un 4-3-3 ben messo in campo ed ordinato: Leonetti, in apertura, non trova la via della rete (palla a lato della porta difesa da Marinaro). Seguono due opportunità a tinte gialloblu, entrambe a firma di Dipasquale. Si arriva così al 33′ quando il barlettano Balestrucci punisce con un rigore un braccio di Desimini abbondantemente attaccato al corpo. Sul dischetto Amoruso (Flavio) batte Mongelli. All’intervallo è 0-1.

Nella ripresa l’Audace Cerignola, con al seguito una delle tifoserie più calorose dell’intera Puglia, colpisce due volte il palo con Dipasquale, e continua a premere forte sul pedale dell’acceleratore alla ricerca del gol della tranquillità: sui titoli di coda della gara ci prova ancora Dipasquale, ma Mongelli si distende ed allontana. È l’ultima azione del match: il Giovinazzo, al secondo disco rosso di fila (il terzo stagionale, nda), resta terzultimo.

Al cospetto dell’imbattuta formazione foggiana, che detiene il miglior attacco del girone con 20 gol fatti, una sconfitta per una squadra come il Giovinazzo ci può comunque anche stare. De Bellis, nonostante il ko, si è complimentato con i suoi ragazzi: «Si sono applicati con costanza e abnegazione – ha detto al termine della partita -. Ci hanno messo voglia e determinazione e andavano premiati. Di sicuro se avessimo pareggiato, non avremmo rubato nulla».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Pareggio in casa per l’ASD San Nicandro

Squadra evanescente nel secondo tempo. 2-2 contro l’Atletico Foggia.

Un’occasione sprecata oggi al Comunale qui a San Nicandro, nella 4°partita del girone d’andata del Campionato Regionale di II Categoria.

L’ASD San Nicandro cerca di sfruttare il “fattore campo” e vuole, sin dai primi minuti di gioco, ottenere la prima vittoria in casa. La squadra gioca un buonissimo primo tempo contro i modesti avversari dell’Atletico Foggia e, in pochi minuti, i biancazzurri di mister Gaeta, oggi in campo con un paio di “novità” tattiche, sono già in vantaggio di due gol. Prima il centravanti “guerriero” Biscotti, poi “l’astuto” capitano D’Antuono, ce la mettono tutta, lì davanti, per cercare di sfruttare al meglio le occasioni create dal “solito” Muraca, e cercano di chiudere già nel primo tempo, una partita che sembra a senso unico.

Le cose, però, si complicano già prima della fine del primo tempo. Al 40′, infatti, gli avversari dell’Atletico Foggia sfruttano al meglio una disattenzione difensiva di Ferrara e Pienabarca e conquistano una punizione dai 30 metri. Il calcio di punizione è perfetto, giusto sotto il “sette”, ed è 2-1.

L’ASD, forse affaticata da un avvio “sprint” e dagli avversari galvanizzati dal gol, rischia in difesa e nei contropiede, ma chiude il primo tempo in vantaggio.

Il secondo tempo, però, rivela, già dai primi minuti, alcune “falle” della squadra di Mr. Gaeta: il centrocampo non riesce a far girare la palla e servire D’Antuono e Biscotti che, spesso, devono rientrare per andarsela a conquistare. Muraca è sempre più isolato a destra, Marrocchella sembra non avere più corsa e Giagnorio e Libero, balbettano e risultano lenti nel far girare la palla lì dove più conta, in mezzo al campo. Spesso sono direttamente i difensori a lanciare gli attaccanti.

Mr. Gaeta, quindi, cerca di rimediare, inventandosi un cambio, che poi risulterà uno scambio di ruoli: fuori il terzino Pienabarca, dentro un attaccante. Entra il bomber Di Sipio, oggi in panchina, con D’Antuono che – fino a quel momento schierato come centravanti e con la maglia numero 9 – torna a fare lo stopper. La scelta non sembra azzeccata. In pochi minuti la squadra perde ulteriormente di brillantezza e concede sempre più spazio (e palloni) a centrocampo.

Gli ospiti sfiorano il pareggio più volte, in un secondo tempo in cui la compagine locale sembra evanescente e stanca. Gaeta si sgola in panchina, richiamando i suoi alla gestione della palla e tenta la carta Di Paola, giovane talento locale, ora pienamente recuperato dopo il brutto infortunio, e lo schiera a destra, spostando Muraca a sinistra, ma la situazione non cambia. La squadra è lenta e subisce il gol del pareggio dell’Atletico Foggia e rischia persino di buttar via il prezioso punto da conquistare sul campo di casa.

L’arbitro ci mette del suo con decisioni, a volte, un tantino esagerate e falli inesistenti, ma grazia, letteralmente, l’ASD San Nicandro a pochi minuti dalla fine, quando, in un contrasto, il numero 16 dell’Atletico Foggia, lanciato a rete, viene steso da Ferrara al limite dell’area. L’arbitro non vede, o fa finta di non vedere.

Ma non finisce qui per l’ASD. I foggiani dominano e continuano ad attaccare: a pochi minuti dalla fine si infortuna Libero, nell’ennesimo contrasto al limite dell’area di rigore dell’ASD, ormai assediata, e viene portato via in ambulanza. Per fortuna, nulla di grave per il giovane centrocampista sannicandrese.

La partita finisce 2-2, con l’ASD San Nicandro che “agguanta”, stentando, un punto sofferto in casa, pareggiando e deludendo gli spettatori presenti.

Colpa delle scelte di Gaeta, che continua a sperimentare diverse situazioni (e moduli) a partita in corso, o dei giocatori in campo, ma l’ASD San Nicandro continua a “balbettare” in casa e a conquistare punti fuori (infatti, in 4 partite disputate finora, la squadra ha conquistato in casa un solo punto in due partite, mentre ha ottenuto due vittorie fuori casa).

Sarà per la prossima. Riusciranno i ragazzi di Mr. Gaeta a “scacciare” la sfortuna che li perseguita al Comunale?

La squadra è ora in 4° posizione con 7 punti in 4 partite giocate.

sannicandro.org

Real BAT: Ancora male ad Altamura

Ultrattivi – Real Bat 4-0. E’ la quarta sconfitta consecutiva

Non si placa il periodo nero, quarta sconfitta consecutiva in casa rossobiancoazzurra. Dopo un primo parziale incoraggiante dal punto di vista del gioco e della manovra, seppur sotto di una rete, la squadra perde per l’ennesima volta la compattezza necessaria per ribaltare il risultato finendo per capitolare sul 4-0, ennesima giornata storta per i reparti con la difesa che non riesce a garantire sicurezza e il reparto offensivo che latita ancora in zona goal. Urge trovare soluzioni al più presto per dimenticare questo mese di sconfitte.

ULTRATTIVI – REAL BAT 4-0

ULTRATTIVI: Quaratino, Maino, Laurieri, Graziadei, Ragone, Dilerma, Vitale F., Rifino, Fiore (73′ Bonscella), Basile (67′ Campanelli), Stazione (56′ Zocco). A disp: Fineo, Vitale S., Nasca, Digennaro. All: Colonna

REAL BAT: Violante, Filannino, Landini, Cafagna, Capuano, Cassatella, Diterlizzi A. (80′ Diterlizzi F.), Impera, Lamberti, Patimo, Spadaro (46′ Piazzolla). A disp: Simone, Laluce, Piccolo, Di Tria. All: Tanzi

Note: reti di Stazione, Zocco, Dilerma, Campanelli. Ammoniti: Filannino, Cafagna, Cassatella, Impera (R).

Serpentara – San Severo 1-2, cronaca e tabellino

Seconda affermazione consecutiva per il San Severo. I giallogranata tornano a vincere lontano dal “Ricciardelli” (il successo esterno mancava dallo scorso 6 settembre), battendo, sul terreno del Comunale “Le Rose” di Genazzano, il Serpentara BellegraOlevano.

2-1 in favore dei ragazzi di De Felice il risultato finale: gara sbloccata da Evacuo al 13′, poi i padroni di casa hanno raggiunto il pari con la rete di Casciotti arrivata al 58′. La rete decisiva arriva al 91′ ed ha la firma di Mimmo Mustone, che regala il successo ed i tre punti ai suoi.

TABELLINO

SERPENTARA BELLEGRAOLEVANO: (3-4-1-2) Gerosi; Del Duca, Scotto, Casciotti; Matarazzo (dal 55’ Quatrana), Merino, Rubino, De Santis I (dal 70’ Galeazzi); Maione; De Julis (dal 13’ Allegretta), Comini. A disp.: De Santis II, Ilari, Capuano, Brasiello, Cervini, Spaziani. All.: Foglia Manzillo.

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; F. Favilla, Grieco, Cipolletta (dall’82’ Di Fiore); Natino, Rossi, Tricarico, Florio, Mustone; Favetta (dal 70’ Milani), Evacuo. A disp.: Di Michele, Capone, D. Favilla, Rolli, De Rosa, De Luca, Morsillo. All.: De Felice.

Arbitro: sig. Vigile di Cosenza.
Assistenti: Cucumo di Cosenza e Sifonetti di Rossano.
MARCATORI: 13’ Evacuo (SS), 58’ Casciotti (SE), 91’ Mustone (SS).
AMMONITI: Scotto, Merino (SE); Grieco, Cipolletta, Florio (SS). – ANGOLI: 6-2 per il Serpentara. – RECUPERI: 1’p.t.; 5’s.t..

Salvatore Fratello

Il Canosa torna a vincere. Lombardi e doppietta di Ardito 

Meritata vittoria per il Canosa che torna al successo dopo la battuta d’arresto, maturata nei minuti finali,  contro la capolista Cerignola. Una partita giocata a buoni ritmi che ha visto la supremazia territoriale dei padroni di casa, bravi nel possesso palla e  nel farla girare velocemente a centrocampo. Nell’ottava gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella è stato costretto ad apportare delle modifiche alla formazione canosina  a causa delle concomitanti assenze, per squalifica ed infortunio  di due titolari come Iacobone e Palmitessa. Per l’occasione ha schierato: Camerino tra i pali, Abruzzese Antonio e Polichetti centrali  difensivi, Abruzzese Vincenzo  e Zitoli esterni, Losito con la fascia di capitano, Cellamaro, Coppola  e Lombardi a centrocampo, Caputo e Ardito, terminali offensivi. La Virtus Bitritto dell’ex Di Francesco, molto applaudito dalla tifoseria locale, si è presentata con due assenze di rilievo : l’attaccante Troccoli ed il difensore Altamura infortunati. Partono bene gli ospiti che vanno a tiro con Bozzi respinto con i pugni da Camerino ma il Canosa non sta a guardare e risponde con Cellamro che guadagna un angolo ma non sortisce effetti. I rossoblu spingono in avanti con l’imprendibile Coppola, tra i migliori in campo, che crossa al centro dove non arriva di poco Cellamaro. Dai piedi dell’under Coppola nasce l’azione del vantaggio canosino realizzato da Lombardi che riceve da Ardito l’assist vincente. In questi frangenti i rossoblu danno il massimo per raggiungere il raddoppio, sfiorato di poco in un paio di occasioni con Coppola.

Nel secondo tempo i biancoverdi di mister Racanelli partono all’attacco e su una punizione battuta dall’esperto Di Francesco, nessuno degli attaccanti riesce ad agganciare la palla filtrante. I rossoblu rispondono con Coppola ancora efficace a muoversi in mezzo a tre avversari ma poi calcia debolmente. Intorno alla metà della ripresa si decide l’incontro con gli ospiti che mancano il pareggio con Bozzi il suo tiro è parato da Camerino. In pochi secondi il Canosa riparte con Cellamaro che crossa al centro per Ardito, autore del raddoppio. Scorrono pochi minuti con la squadra di casa spostata in avanti che realizza la terza rete ancora con Ardito di testa servito da un cross di Zitoli sulla fascia laterale. Nel finale mister Scaringella da spazio ad altri tre giocatori under che si danno da fare per ben figurare. Allo scadere la Virtus Bitritto segna il gol bandiera  con Zonno in una gara che nulla ha potuto contro la formazione rossoblu in forma smagliante. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in trasferta a Modugno contro una squadra in gran salute, mentre la Virtus Bitritto affronterà tra le mura amiche il Monte S.Angelo che naviga in posizione tranquilla di classifica dominata dall’Audace Cerignola  ancora vittoriosa.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Virtus Bitritto      3-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V.,  Zitoli, Abruzzese A., Losito,  Polichetti, Coppola(dall’80’ Fusiello), Cellamaro, Ardito(dall’88’ Volpe), Lombardi, Caputo(dall’ 85’Sipone). A disposizione:De Blasio, Lamanna,Nesta, Lomuscio. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto: Portoghese, Milzi, Masotti, Di Francesco(dal 65’ Miccoli), De Virgilio(dal 46’ Caldarola), Iurlo, Zonno, Busto, Bozzi, Trimigliozzi, Genchi(dal 40’ Barone). A disposizione: Pergolizzi, Romito, Losacco,  Valerio. Allenatore: Racanelli Giuseppe

Arbitro: Alessandro Recchia della Sezione Brindisi coadiuvato dagli assistenti Pierfrancesco Quaranta e Alessio Mauriello  della Sezione  di Taranto

Reti: 35’Lombardi , 66’ e 70’Ardito,   89’Zonno

Ammoniti:Trimigliozzi, Caldarola,Zitoli.

L’Ascoli e il campo fermano la Sporting Ordona

1-1 in trasferta per i rossoblu Finisce uno a uno il derby di Ascoli Satriano tra la formazione gialloblu del tecnico Landi e la Polisportiva Sporting Ordona, una gara giocata su un campo non all’altezza dei fasti di un tempo. Quasi impossibile il gioco palla a terra, situazione che ha penalizzato la formazione del tecnico Celestino Ricucci, che in rosa conta di giocatori dal tasso tecnico notevole, abituati tra l’altro al sintetico di Ordona.
La formazione rossoblu era partita bene però, con Salvatore Ferrantino che aveva sbloccato il match nella prima frazione, nel secondo tempo una incertezza dell’estremo difensore Saracino ha permesso a Rizzi di siglare il gol del pari per i locali. Rimane tutto invariato in classifica, con i rossoblu a quota dodici alla vigilia del derby di domenica prossima contro la Real Siti. Intanto da martedì si preparerà la sfida di coppa di giovedì contro il San Marco, con la formazione del presidente Tarantino che deve difendere il vantaggio di due reti conquistato in terra garganica.

Luca Caporale

Omnia Bitonto: e sono cinque

4-1 al Bitetto e quinta vittoria nel segno dei suoi attaccanti

Anaclerio, Alfredo e Francesco Tenzone, e Petruzzella ribaltano il vantaggio ospite. Bitontini in vetta con 15 punti, davanti a Corato e Ultrattivi

Qualche brivido nel primo tempo, contro un avversario tosto e coriaceo, ma nella ripresa riecco il classico e solito copione.

Continua spedita la corsa dell’Omnia Bitonto che, nella 5^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, batte il Bitetto per 4-1 a San Pio e resta saldamente in vetta alla classifica a punteggio pieno. Nonostante l’ampio risultato finale, non sono mancati i problemi contro la formazione bitettese, da sempre ostica da affrontare, e in grado di passare in vantaggio e mettere in difficoltà i bitontini. Nella ripresa, però, la qualità e la condizione fisica migliore alla fine hanno prevalso.

La partita. Oltre ai lungodegenti Cioffi e De Giosa, mister Benny Costantino deve rinunciare anche a capitan De Santis, acciaccato e per questo non rischiato, e cambia qualcosa a livello tattico, schierando Verrelli in porta, Schirone – Ciardi – Naglieri – Frappampina in difesa; Francesco Tenzone – Rizzi – Gernone – Alfredo Tenzone a metà campo; Anaclerio e Petruzzella (rientrante dalla squalifica) in avanti.

Che il match contro il Bitetto non fosse semplice lo si intuisce subito nei primi minuti di gioco dove, complice anche un approccio poco incisivo dei bitontini, gli ospiti si fanno particolarmente pericolosi, al 5’ col colpo di testa di Costanzo, che Verrelli prodigiosamente devia sulla traversa, con la sfera che termina in angolo; e cinque minuti dopo con il tiro dalla distanza di Iacobellis, che sfiora l’incrocio dei pali.

La reazione bitontina c’è: viene giustamente annullato un gol per fuorigioco ad Alfredo Tenzone, imbeccato splendidamente in profondità da Anaclerio, mentre Petruzzella si vede respingere dal portiere ospite Sabino la sua conclusione, seppur da posizione defilata, dopo una bella progressione personale sulla sinistra.

Al 25’ arriva il vantaggio ospite, ed è tutto sommato meritato, per piglio ed intensità mostrati fino a quel momento. Rapida ripartenza in contropiede, la palla arriva al limite dell’area a Savoia, che dal cilindro pesca un pallonetto imparabile per Verrelli. Bitetto avanti 1-0.

Gli ospiti insistono con Vischio da fuori, ma è una volta superata la mezzora di gioco che l’Omnia Bitonto si sveglia dal torpore. Ci prova Alfredo Tenzone dal limite con una conclusione a giro che Sabino smanaccia in angolo, mentre Petruzzella non inquadra lo specchio da posizione favorevole, sottomisura, raccogliendo un bel cross dal fondo di Anaclerio.

La pressione omniana porta presto al pareggio: Anaclerio, in area, spalle alla porta, difende bene la palla, scarica indietro per Alfredo Tenzone, bravo ad accentrarsi e a lasciar partire una conclusione che, grazie alla deviazione di Anaclerio, si impenna e scavalca Sabino. È 1-1.

I bitontini continuano il forcing: azione tambureggiante, Alfredo Tenzone dal fondo trova in area Petruzzella, colpo di testa sulla traversa, sulla ribattuta si avventa Rizzi ma è provvidenziale il riflesso di Sabino, che salva il Bitetto.

Nei minuti finali sfonda sulla sinistra per due volte un propositivo Schirone: due cross, entrambi raccolti da Petruzzella, che non trova la via del gol. Si va al riposo in parità.

La ripresa parte con una novità tra le file bitontine (fuori Rizzi, dentro Loseto) ma ancora con un Bitetto pericoloso e gagliardo: Schirone salva sulla linea un colpo di testa, su azione d’angolo, di Marco Gernone, cugino del Tony omniano, per un derby tutto in famiglia.

L’Omnia Bitonto però rientra decisamente più convinta e mentalmente subito in partita. E al 54’ trova il vantaggio: l’azione si sviluppa sulla destra, cross dal fondo di Frappampina, la difesa bitettese respinge come può, la palla arriva al limite ad Alfredo Tenzone che si accentra e fa partire un tiro, anche questa volta deviato, ma da un difensore ospite, che sorprende e spiazza Sabino. Omnia avanti 2-1 e partita che cambia inevitabilmente volto. Il Bitetto cala vistosamente col passare dei minuti, mentre i bitontini trovano varchi interessanti per poter far male. Ci prova Gernone dalla distanza, senza inquadrare lo specchio. Si fa male Schirone, problema muscolare per lui, e al suo posto entra Minenna.

Al 70’ arriva il tris, ed è una perla di Francesco Tenzone, tra i più positivi in questo inizio di stagione: bolide dalla distanza che si insacca nell’angolino alto alla destra di Sabino. Per il minore dei fratelli Tenzone si tratta del quinto gol in campionato, l’ottavo stagionale finora, ed il primo su azione.

Mister Costantino decide di far rifiatare anche Anaclerio, inserendo Canniello. All’appello del gol manca Petruzzella, alle prese dall’inizio del match con un duello fisico duro con la coppia centrale difensiva ospite Romano – Marco Gernone. Il bomber molfettese spreca ancora un’occasione a tu per tu con Sabino, ma all’88’ è scaltro ad approfittare di un’uscita maldestra dello stesso portiere ospite, che si scontra con un compagno di squadra, e ad avventarsi sul pallone vagante, toccandolo in rete con una zampata. È il 4-1, risultato che non cambia più fino al termine nonostante altre due ghiotte occasioni per Alfredo Tenzone, che non trova così il pokerissimo.

L’Omnia Bitonto continua dunque la sua marcia in vetta a suon di gol e vittorie e resta a punteggio pieno a quota 15 punti. Dietro non mollano il Corato (a 13 punti, vittorioso a Terlizzi 1-0) e la sorprendente Ultrattivi Altamura (a 12 punti, dopo il 4-0 alla Real Bat). I bitontini sono anche il miglior attacco, con 16 reti all’attivo, e la seconda miglior difesa (3 gol subiti), dietro il Corato, finora battuto solo una volta. In classifica, più staccate le altre, anche se sostanzialmente si sta delineando un campionato a forti tinte baresi.

Domenica, sesto impegno, in trasferta, sul campo del Minervino Murge, impegno non semplice: lo scorso anno una vittoria esterna di misura per 1-0 ed un pari casalingo che compromise la corsa playoff.

Ultima nota, dolente. Il match, in programma alle ore 12, è partito con circa un’ora di ritardo a causa dei molteplici impegni in programma sul campo “Comunale” di San Pio, che ospita le gare interne dell’Omnia Bitonto in questa stagione. Ciò, purtroppo, accade perché gli omniani (anch’essi bitontini, è bene ricordarlo) sono costretti a non poter giocare nella città che rappresentano, causa motivi che probabilmente vanno ben oltre le ragioni sportive. Ed è un vero peccato, oltre che una sonora sconfitta per tanti, che una squadra prima in classifica, finora imbattuta e sempre vittoriosa, debba giocare lontana da casa, senza l’affetto e il sostegno della propria città.

Nicolangelo Biscardi

 

San Giovanni Rotindo – Rodi 2-2

 

Partita delicata per il Rodi sul campo in erba del San Giovanni Rotondo. Mister Galullo deve fare i conti per l’ennesima volta con le tante assenze infatti sono solo 13 i partenti con l’intera difesa assente.

Nonostante questo Galullo inietta fiducia ai propri ragazzi assicurandoli che si puo’ tornare a casa con i punti in tasca.

La partita ha inizio ma le difficolta’ per il Rodi arrivano sin dai primi minuti perche’ su un campo pesantissimo come  quello dei padroni di casa risulta difficile la gestione del gioco fino a quando dopo un bel paio di occasioni sfiorate il San Giovanni al 25esimo passa in vantaggio. Mister Galullo non ci sta ed e’ la prima volta in questo campionato che il suo Rodi subisce uno svantaggio.

Prova subito a scuotere i suoi che sembrano pero’ non avere subito il colpo perche’ si portano in avanti con Voto in appoggio a Flaminio e bomber La Torre ed e’ infatti proprio grazie a lui che entrato in area conquista un calcio di rigore ma non e’ finita perche’ il numero 2 di casa viene espulso per proteste.

Parte La Torre dal dischetto ed 1-1 e Rodi che giochera’ tutto il secondo tempo in superiorita’ numerica.

Nella ripresa i padroni di casa provano a pungere con una sola punta ma e’ il Rodi ora a fare la partita che ha l’occasione piu’ ghiotta con Flaminio lanciato a rete da La Torre ma la sua conclusione sbatte sul portiere.

Ma dopo soli due minuti Flaminio si fa perdonare l’occasione sprecata con un assist al bacio al bomber La Torre che insacca siglando cosi la sua doppietta personale.

Ma alla meta’ del secondo tempo e l’arbitro a rendersi protagonista perche’ su un gran tiro da fuori area dei padroni di casa che finisce  sulla traversa e poi a terra ne decreta il goal…a causa di un pallone che pero’ non e’ mai entrato.

Ma la sua decisione e’ ferma ed e’ 2-2.

Tutto da rifare per gli uomini di Galullo,ma dopo soli 5 minuti l’attacante giallonero cade a terra e per l’arbitro e’ calcio di rigore e Cavalli espulso per il Rodi.

Dal dischetto il San Giovanni,tiro,ma il portierone De Angelis para e porta i suoi ad avere qualche spiraglio per il rush finale per portare a casa i tre punti.

Alla fine e’ 2-2 con la posta in palio divisa tra le due squadre.

Mister Galullo a fine gara:

” A prescindere dalla prestazione e dalle occasioni create e’ stato assegnato un goal che ha sorpreso anche i padroni di casa,l’arbitro era a 70 metri dall’azione,non so cosa abbia visto,ma questo e’ il calcio. Ai miei non ho da rimproverare nulla,a tratti abbiamo giocato con carattere,ho rabbia per non avere piu’ uomini a disposizione. Portiamo a casa un punto comunque importante, guardiamo avanti e prepariamo al meglio la prossima al T. Moretti”

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Serie D: Bisceglie scarico ma vincente sul Picerno

Da una Ferrari ben manovrata mercoledì pomeriggio nel poker di Coppa contro il Nardò ad una semplice utilitaria in riserva: cambia la carrozzeria ma il risultato è sempre positivo per un Bisceglie che ha dovuto aspettare la zona Cesarini per venire a capo dell’AZ Picerno, immeritevole fanalino di coda del campionato di Serie D girone H.

Confermato il redditizio 3-5-2 per la compagine di Claudio De Luca, la sfida è stata vinta prevelantemente sui nervi ben saldi, rispetto a chi avrebbe voluto fare il colpaccio, e sui decisivi accorgimenti eseguiti dal tecnico di Castellana in corso di gara.

Pur tuttavia il primo tempo del Bisceglie risulta confusionario con poche certezze in fase difensiva, dove Ivone e Fanelli sono pianeti che meritano di essere visitati spesso, ed un centrocampo messo alle strette dalle buone trame di gioco dei lucani di mister De Pascale.

Al 5° minuto la prima azione è di marca biscegliese con il diagonale di Balzanoche viene respinto da Lamarra da pochi passi; un minuto più tardi ci provaMilicevic dalla distanza sfiorando l’incrocio dei pali.

Al quarto d’ora il Bisceglie si fa concretamente vedere per l’ultima volta davanti allo specchio della porta rossoblu con Mimmo Laboragine bravo a controllare il prezioso suggerimento in verticale di Ivone e a colpire la sfera addosso all’accorrente Garofalo che devia in angolo.

Il Picerno costruisce ed incamera possesso palla ma non riesce mai a vedere i pali difesi da Vicino. Un brivido al minuto 20 allorquando il tiro-cross diRagosta taglia tutta la retroguardia nerazzurra e si spegne a bordo campo sotto gli occhi attenti dell’estremo difensore locale.

Con lo schieramento del successivo calcio di inizio è palese quale sarebbe dovuto essere il leit motiv del secondo tempo per i padroni di casa: tutti all’attacco. Ebbene, la crescita si è vista solo a sprazzi con un Bisceglie più motivato ma sconfitto in quasi ogni contrasto dalla formazione avversaria, maggiormente in forma.

Al minuto 58 pennellata di Rotunno dal versante sinistro e statuetta di Patierno che non impensierisce il portiere. Sul capovolgimento di fronte un breve batti e ribatti fra i difensori locali e gli attaccanti rossoblu si conclude con un colpo al volo di Esposito dal limite dell’area che viene bloccato da Vicino.

Al 65° episodio dubbio con un presunto fallo di mano di Irti in piena area di rigore non sanzionato col penalty dal direttore di gara, il signor Acanfora di Castellammare di Stabia, oggi molto restio nell’estrarre cartellini; a fine gara se ne conteranno soltanto quattro e tutti comminati nella seconda frazione.

La gara sembra volgere al termine senza troppi sussulti ma nell’ultimo quarto d’ora emozione e paura assalgono gli ospiti, sempre speranzosi nel portare via un punticino dal terreno avverso del Gustavo Ventura ma poco incisivi sotto rete. E alla fine la tensione gioca brutti scherzi: gli ingressi di Khalil per Aprile, di Lorusso per Balzano e di De Vivo per Laboragine vivacizzano così la manovra biscegliese ed il pacchetto avanzato trae nuova linfa.

Al 79° è Ivone che ci prova di destro vedendo il proprio cuoio sorvolare l’incrocio del sette ma ampio merito va dato all’asse autore della ripartenza e del conseguente assist, ovvero Anaclerio-Patierno.

Ancora Bisceglie nei minuti finali che, spinto dal pubblico della gradinata, preme sull’acceleratore per tentare di portare a casa molto più di un semplice punto. A cinque giri di lancette dal termine percussione di Emilio Volpicelli che supera il proprio diretto marcatore e non guarda la presenza di Patierno a centro area cercando la conclusione personale. Il fallimento di quest’ultima azione viene riscattato solo un minuto più tardi con Cosimo Patierno che brucia la marcatura di Petrarca e appoggia in rete con un piatto destro al volo il cross diDaniel Ola.

Dopo quattro minuti di recupero non c’è più nulla da chiedere al match. Un buon Picerno si arrende così ad un Bisceglie cinico e fortunato che sale al’ottavo posto in graduatoria superando la Turris, vittima dello scivolone patito a Francavilla in Sinni. Prossimo turno domenica 08 novembre sul sintetico del “Bianco” contro il Gallipoli, ennesima formazione in difficoltà ma che cercherà in tutti i modi di emulare il Picerno visto in campo al Ventura.

Bisceglie-Az. Picerno 1-0

Bisceglie: Vicino, Aprile (dal 61° Khalil), Rotunno, Fanelli, Ola, Anaclerio, Ivone, Balzano (dal 75° Lorusso), Patierno, Laboragine (dal 55° De Vivo), Volpicelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Sansonna, Pollidori, Rubino, Ngom, Oliveira, Palazzo.
Picerno: Lamarra, Sangiacomo, Garofalo, Li Muli, Petrarca, Itri, Casimiri, Tarascio, Milicevic (dal 79° Savasta), Ragosta, Esposito Allenatore: De Pascale. A disposizione: Romaniello, Cozzolino, Di Ruggiero, Ciranna, Giraldi, Real, Gerardi, Teta, Savasta.
Terna arbitrale: Acanfora di Castellammare di Stabia (Netti di Napoli, Garofalo di Battipaglia).
Reti: 87° Patierno.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Khalil, Patierno, Ragosta, Sangiacomo. Espulso, durante la fase di riscaldamento, Giraldi al 68°. Calci d’angolo: 4-1.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio, Di Pinto firma la quinta vittoria consecutiva

Quinta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio che al “Comunale” di Leverano supera di misura la compagine salentina (0-1), nel match valevole per la nona giornata di campionato.

Mister Di Corato schiera Lullo tra i pali, reparto difensivo composto da Bufi, Papagno, Mascoli e La Rosa; a centrocampo agiscono Riontino e Sylla , con Malerba, Cannone e Di Pinto a supportare Albrizio.

La prima azione del match è di marca ospite, griffata Sylla, il cui colpo di testa, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Riontino, trova pronto l’estremo Colapietro.

Gara combattuta che registra la svolta decisiva al 25’: fraseggio tra Albrizio e Di Pinto, il bomber barlettano lascia partire un destro di chirurgica precisione dal limite, trafiggendo il numero uno di casa (terza marcatura in campionato, nda).

I salentini rispondono alla mezz’ora con Tundo, il cui mancino su calcio franco non inquadra lo specchio della porta difesa da Lullo.

Passano 3’ e l’Unione Calcio accarezza il raddoppio con Di Pinto che, servito nello spazio da Sylla, controlla e mira il secondo palo, conclusione di poco a lato.

Nella ripresa entra in campo un Leverano determinato a pareggiare i conti. Al 4’ ci prova Di Silvestro, al termine di un’azione corale, il cui destro pecca di precisione.

Al 17’ nuova chance di raddoppio per i biscegliesi, nuovamente sull’asse Albrizio – Di Pinto, il destro ad incrociare dell’attaccante barlettano, però, viene deviato in corner da un reattivo Colapietro.

Nella seconda metà della ripresa gli azzurri soffrono la voglia di rivalsa dei padroni di casa, sofferenza acuita al 37’ dall’espulsione per doppia ammonizione di Bufi (fallo di mano, nda).

Nel finale l’Unione Calcio ha la chance di chiudere i conti ma la conclusione al volo da posizione favorevole di Albrizio, su sponda di Pasculli, termina oltre la traversa.

Al termine dei 4’ di recupero i biscegliesi possono festeggiare una sofferta ma meritata vittoria, che consente loro di salire a quota 17 punti in graduatoria, confermando il terzo posto in coabitazione con il Mola.

Nel prossimo turno Di Pinto e compagni faranno ritorno al “Ventura” dove ospiteranno l’Otranto.

Leverano- Unione Calcio 0-1 (0-1 p.t.)

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Tundo, Di Silvestro, Buono, Sozzo, Rollo (19’ st Giordano), Franco, Gennari, Alemanni (38’ st Barry), Macchia. A disp: Termine, Perrone, Chiariatti, Palazzo. All: Schito

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Riontino, Mascoli, La Rosa, Cannone (29’ st Grammatica), Sylla, Albrizio (46’ st Ferrante), Malerba, Di Pinto (40’ st Pasculli). A disp: Delfino, Diella, Del Bene, Addario. All: Di Corato

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Parisi (Bari), Dilucia (Foggia)

Marcatori: 25’pt Di Pinto

Ammoniti: Malerba, Bufi, Grammatica, Lullo, Macchia, Alemanni

Espulsi: 37’st Bufi (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza – Rana-Albano, il Gravina vince ancora…

GRAVINA – La capolista macina vittoria su vittoria. Dopo le fatiche di coppa arginate brillantemente, il nuovo esame odierno (Trani) è stato superato col minimo scarto (2-1) ma con una prestazione convincente che poteva dare allo score finale molte più reti. Di fronte il Trani dell’ex mister Zinfollino apparso remissivo per un tempo, salvo poi rientrare in gara nella ripresa ma senza mai dare l’impressione di raggiungere i locali nel punteggio.

Stop forzati per Chiaradia e Mazzilli (oltre ai noti Gilfone e Gentilesca) e allora Di Maio opta per la coppia d’attacco Rana e Albano, mettendo a centrocampo Fiorentino, Montemurro e Sisalli, con i due under Palermo e Gentilesca sulle fasce e la difesa affidata a Dibenedetto, Chessa e D’Arienzo con Jeszensky in porta.

Primo tempo di marca gialloblu. Dopo dieci minuti di studio, il Gravina passa con Rana (man of the match) che con caparbietà batte l’ottimo Masucco dopo una prima ribattuta di quest’ultimo. Nel corso della prima frazione la FBC potrebbe duplicare il vantaggio grazie alle occasioni costruite ancora dall’attaccante barese e da Sisalli.

Nella ripresa il Trani si sveglia e si sporge maggiormente dalle parti di Jeszensky senza però creare grattacapi al portiere ungherese. E anzi il Gravina che raddoppia con Albano (22’) il quale, con una bella girata, riesce in area a liberarsi della marcatura di due difensori tranesi e trovare il varco giusto per incanalare la palla in rete. Dopo otto minuti il Trani accorcia le distanze con Cesareo dagli undici metri in seguito al penalty assegnato agli ospiti per fallo di mano di Chessa apparso fuori area. Gli ultimi minuti sono di marca gravinese che sfiora la terza marcatura con ancora Rana e Fiorentino, mentre il Trani non punge oltremodo.

Vittoria preziosa per la FBC che mantiene sempre la testa della generale con 22 lunghezze, sempre insidiato dal Casarano a -1. Domenica prossima, intanto, grande appuntamento per il derby dell’Alta Murgia per la sfida contro l’Altamura al “D’Angelo”.

FBC GRAVINA – TRANI 2-1

Rana (13’ pt), Albano (22’ st), Cesareo rig. (30’ st)

Gravina in Puglia, 01/11/2015

Novoli-Bitonto 1-1

Da un lato la solita sfortuna (due legni colpiti nel primo tempo da Terrone e Modesto, che vanno ad associarsi a quelli di De Santis e Pignatta nelle partite precedenti), dall’altro l’imprecisione sottoporta (clamorosi i gol divorati da Cannone a tu per tu con il portiere ospite).

Anche da Novoli, allora, il morale della favola è sempre lo stesso, purtroppo: è il Bitonto dei rimpianti e delle occasioni sprecate. E che deve accontentarsi di un altro, ennesimo pareggio, colto in pieno recupero nonostante una partita dominata dall’inizio alla fine.

Il sesto del campionato in 9 partite. Che vuol dire 12 punti e metà classifica.

Pochi? Obiettivamente pochini, ma l’altro lato della medaglia dice che la zona playoff dista soltanto 4 punti.

Dal Salento, allora è 1-1, ed è Chisena – al primo gol stagionale, secondo con la maglia neroverde – a riagguantare la marcatura di Giorgetti del primo tempo.

Importante la marcatura dell’ex attaccante dell’Altamura, sia a livello personale (non aveva fatto bene nelle ultime partite), sia per Francesco Modesto, che conta tanto sul suo estro e sulle sue giocate per la lunga e difficile stagione di Eccellenza.

La partita. Privo di Bonasia e Pignatta, Francesco Modesto si affida al 4-2-3-1 con Moschetto tra i pali; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Valerio; De Santis, Fumarola; Modesto, Cannone, Roselli; Terrone.

La partita ha un solo filo conduttore. Bitonto padrone del campo e del gioco fin dai primi secondi di gioco, e Novoli a difendersi.

Solo che i neroverdi sbagliano di tutto e centrano i legni, mentre i padroni di casa trovano la rete. È da poco passata la mezz’ora, e Giorgetti trafigge Moschetto dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

Già, i calci piazzati. Altra croce per i neroverdi.

Al riposo è vantaggio leccese, che dura fino al 95′, allorché Chisena trova l’insperato pareggio con un gol di pregevole fattura. Riceve in area un traversone, scarta un difensore e piazza imparabilmente.

No, la sconfitta sarebbe stata davvero troppa per il Bitonto.

Ma anche il punto profuma un po’ troppo di amarezza.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva la Sud est Locorotondo degli ex Ventura, Sangirardi e Piperis, e sesta forza del campionato.

Amara sconfitta per la Nuova Andria

Amara sconfitta per la Nuova Andria, che dopo la vittoria in Coppa Puglia, questa volta perde contro l’Audace Barletta.
Il “Manzi Chiapulin” dunque, si conferma un campo stregato per i biancoazzurri che sul sintetico barlettano hanno sempre perso.
Si gioca per la quinta giornata del campionato di Prima categoria girone A.
Da un lato i biancorossi di mister Filomeno che propone una formazione diversa rispetto a quella vista in coppa. Assente per squalifica Alessandro Musti, c’è il capitano Lanotte a centrocampo, in attacco dal primo minuto, Crudo e Gerundini.
Mister Sinisi per la Nuova Andria è senza il portiere titolare Crisantemo squalificato, tra i pali c’è Leonetti. Antonio Di Palma rientra in difesa e partono titolari anche Civita e Di Venosa.
Il match si sblocca subito. Minuto 4: batti e ribatti in area, rovesciata di Crudo, respinta da Leonetti, sotto porta in posizione di offside, realizza Gerundini. 1 a 0 per l’Audace e vane le proteste degli andriesi nei confronti dell’arbitro Cristiana Laraspata di Bari.
Per il fischietto rosa la rete è valida.
L’Audace al 10’ potrebbe raddoppiare ancora con Gerundini ma Leonetti è attento e para. La gara è spesso spezzettata da falli di gioco e non ci sono occasioni degne di nota, così si va al riposo con l’Audace Barletta in vantaggio per 1 a 0.
La ripresa si apre subito con la rete del raddoppio di marca barlettana.
Minuto 50, Curci si inventa un destro preciso che trafigge Leonetti. 2 a 0.
La Nuova Andria, volenterosa, prova a pungere con Civita al 53’ ma il suo destro finisce alto.
Al 59’ gli ospiti restano in 10. Di Venosa protesta e viene espulso. L’attaccante andriese protegge palla ma incredibilmente per l’arbitro è lui a commettere fallo. Stizzito Di Venosa dice qualche parola di troppo e finisce anzitempo sotto la doccia.
Ma come spesso accade nel calcio, le squadre giocano meglio in 10. Infatti la Nuova Andria ci mette grinta e voglia e prima sfiora la rete con Civita al 64’ e poi segna il gol della speranza al 75’.
Civita scende sulla destra e mette in mezzo un pallone invitante per il neo entrato Tesse che la mette dentro bucando Zagaria. 2 a 1.
A questo punto la Nuova Andria ci crede davvero nella rimonta e al minuto 83 c’è una ghiottissima occasione per pareggiare i conti. Tesse servito in profondità, arriva a tu per tu con Zagaria, calcia col destro e il portiere barlettano respinge, sulla respinta è pronto l’altro neo entrato Fiore che calcia quasi a botta sicura, ma trova l’opposizione di un difensore biancorosso.
Chi sbaglia paga! Recita un vecchio adagio.
Così al 88’ è ancora Curci a chiudere tutto con un calcio di punizione vincente. 3 a 1 e tutti a casa.
La Nuova Andria esce ancora una volta con le ossa rotte dal campo stregato del “Manzi-Chiapulin”, perdendo un match che nei minuti concitati avrebbe potuto pareggiare senz’altro. Invece i cari vecchi errori di gioventù colpiscono ancora e a far festa sono gli avversari.
Gli uomini di mister Sinisi restano nei bassifondi della classifica a quota 1 all’ultimo posto insieme a Real Bat e Polisportiva Sammarco.
Proprio la formazione garganica sarà il prossimo avversario, nella gara interna di domenica al “Monsignor Addazi”.
Certo è ancora presto per parlare di match salvezza, ma ora per i biancoazzurri si fa dura e domenica bisognerà per forza portare a casa il bottino pieno.

AUDACE BARLETTA-NUOVA ANDRIA 3-1

AUDACE BARLETTA: Zagaria, Terlizzi, Cavaliere, Curci, Spinazzola, Quinto (65’ Minafra), Binetti, Lanotte (79’ Porcelluzzi), Crudo, Gerundini, Adesso (74’ Musti N.). A disp. Torre, Filannino, Ragno, Barile. All. F. Filomeno

NUOVA ANDRIA: Leonetti, Cassetta, De Nigris (63’ Fiore), Caporale, Di Palma A., Pasculli, Zinni (18’ Amorese), Civita, Di Venosa, Lorusso (46’ Tesse), Albano. A disp. Scaringella, Di Palma M., Lepore, D’Errico. All. C. Sinisi

ARBITRO: Cristiana Laraspata di Bari

MARCATORI: al 4’ Gerundini (AB), al 50’ Curci (AB), al 75’ Tesse (NA), al 88’ Curci (AB)

NOTE: espulso per proteste Di Venosa (NA) al 59’. Ammoniti Terlizzi, Cavaliere, Crudo e Adesso (AB), Caporale. Pasculli e Civita (NA).

Alessandro Polichetti

Eccellenza, Mesagne-Mola 1-3

TABELLINO

Mesagne Calcio – Atletico Mola 1-3
Mesagne: Muscato, Del Prete Matteo, Coccioli, Allegrini (Morelli), Angelè, Serio, Del Prete Marco (Zanzariello), Morleo, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Camisa, Boualam, Perlangeli. All. Ribezzi.
Mola: Spadavecchia, Dammacco (Dispoto), Triozzi, Acquaviva, Grazioso, De Luisi, Serri, Diagnè, Del Core, De Vito (Capriati G), Leo. A disp: Lombardi, Cassano, Capriati N, D’Ambruoso, Loseto. All. Castelletti.
Arbitro: Ubaldi di Roma 1.
Assistenti: Sabatino di Foggia e Matera di Lecce.
Ammoniti: Del Prete Marco, Allegrini, Coccioli, Serio, Morleo, Mummolo (Mesagne); Serri, Dammacco (Mola).
Reti:4′ (R), 94′ Del Core (Mo), 12′ (R) Pascual (Me), 27′ Diagnè (Mo).
CRONACA:
Arriva la seconda sconfitta in casa per il Mesagne Calcio di mr. Ribezzi. Sconfitta che però non rispecchia quanto visto in campo. I gialloblu infatti hanno sfiorato più volte il gol, ma, grazie anche alle parate di Spadavecchia, hanno dovuto cedere il passo alla compagine barese.
Partita piacevole sin dai primi minuti. Il Mola passa subito in vantaggio grazie a un rigore realizzato da Del Core al quarto minuto di gioco, ma la risposta del Mesagne non tarda ad arrivare. Al 12′, sempre su rigore, l’argentino Jordi Pascual trova il gol del pari infilando il pallone alla destra di Spadavecchia.
Il Mesagne sfiora il gol con Marco Del Prete, servito da Coccioli. La sua conclusione si spegne sull’esterno della rete.
Alla mezzora il Mola si porta nuovamente in vantaggio: mischia nata da calcio d’angolo e Diagnè mette dentro.
Si chiude così un bel primo tempo giocato a ritmi elevati.
Nella ripresa i padroni di casa giocano bene, e sfiorano più volte il gol del pareggio.
Ci prova Mummolo, migliore in campo quest’oggi. Punizione dalla fascia destra battuta da Coccioli e l’attaccante mesagnese prova una girata di tacco sotto la traversa, che l’estremo ospite Spadavecchia riesce a deviare in corner.Ancora Mummolo tenta la conclusione che si stampa sulla traversa, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.
Nel finale, al 94′, il Mesagne è tutto in avanti alla ricerca del gol del pari, e ne approfittano gli ospiti che recuperano palla e partono in contropiede. Del Core finalizza mettendo la palla alla sinistra di Muscato.
Finisce 3-1. Una sconfitta per il Mesagne che lascia dei segnali positivi dai quali ripartire nelle prossime partite. Per il Mola invece 3 punti importantissimi che consentono ai baresi di mantenere la terza posizione.
 Articolo: Matteo Tamburrino 

Eccellenza, in testa vincono tutte. Rimonta Altamura ad Otranto

Nona giornata di Eccellenza che va in archivio. Il turno, appena giocato, consegna alle prime della classe tutte vittorie che consentono di aumentare il divario tra la testa e il resto del gruppone.

Vince il Gravina, tra le mura amiche, contro il Trani: 2-1 il finale per gli uomini di mister Di Maio che vanno in rete grazie ai due attaccanti Rana (in foto) ed Albano prima del gol che ha riaperto i conti con il tranese Cesareo. Vince, abbastanza agevolmente, il Casarano che al “Capozza” archivia la pratica Barletta per 2-0 grazie alle reti di Melis ed Ancora, siglate entrambe nella ripresa. Prova di forza del Mola di mister Castelletti che si impone per 3-1 sul difficile campo di Mesagne: vantaggio ospite con Del Core, pareggio locale con un rigore di Pascual prima che Diagne e ancora l’ex attaccante di Foggia e Catania porti il punteggio sul definitivo 1-3. Continua il “magic moment” dell’Unione Calcio Bisceglie, che coglie la quinta vittoria di fila andando a vincere sul campo del sempre più malandato Leverano; a decidere il match in terra salentina il gol di Amedeo Di Pinto. Si affida al suo bomber, per vincere, anche il Vieste che si impone 1-0 al “Poli” contro il Molfetta grazie al gol di Augelli. Vince invece, nonostante le assenze di Manzari e Visconti, la Sudest che si sbarazza per 2-1 dell’Hellas Taranto grazie alle reti di Sangirardi e Ventura, intervallate dal momentaneo pareggio di Papa. Incredibile quanto successo ad Otranto: doppio vantaggio per i padroni di casa con i gol di Sindaco e Regner; sembra tutto fatto per i salentini di Salvadore ma nel recupero prima Moscelli e poi un autogol fissano il punteggio sul 2-2 finale. Minuti finali fatali anche al Novoli: la squadra di Schipa va in vantaggio con Giorgetti ma in pieno di recupero arriva la zampata di Chisena che consente al Bitonto di portar via un bel punto dal “Cezzi”. A chiudere il palinsesto, Grottaglie e Castellaneta si dividono la posta in palio dando vita ad un 2-2: reti di Pisano e Kunde per i locali mentre Cecere e Chiarelli per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 22 punti, Casarano 21, Mola, Uc Bisceglie 17, Vieste 16, Sudest 15, Molfetta 13, Mesagne, Altamura, Bitonto e Barletta 12, Trani 11, Castellaneta e Novoli 10, Otranto 9, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 5.

Il Taranto spreca, il Nardò ringrazia: 2-2 allo Iacovone

Un Taranto sprecone serve su un piatto d’argento il punto con il quale il Nardò lascia lo “Iacovone” e resta al primo posto a +4 sui rossoblu.

I gol arrivano tutti nella prima frazione di gioco. Al 5′ Genchi partendo da destra si accentra e con un mancino colpisce il legno alla sinistra del portiere del Nardò. Il match si sblocca al 18′, quando sugli sviluppi di un corner, il Nardò passa in vantaggio grazie al gol di Lattanzio, dopo l’assist dell’ex tarantino Vicedomini, omaggiato dalla curva tarantina con uno striscione per aver sconfitto un male fisico. Il Taranto reagisce e, pochi minuti dopo, risponde con la rete del pareggio, siglata da Genchi che dalla trequarti calcia un sinistro fulmineo con il pallone che passa in mezzo alle gambe del portiere, Chironi, e termina in rete. L’attaccante rossoblu ha l’opportunità per raddoppiare: Russo si invola sulla fascia sinistra e serve in mezzo un pallone che Genchi deve solo mettere in rete, nella porta vuota, ma clamorosamente, la sfera termina alta sopra la traversa. Il Taranto subisce il contraccolpo. Infatti, ancora Vicedomini, serve Palmisano con una grande verticalizzazione e il giocatore granata, colpendo di testa, supera il portiere tarantino, Pizzaleo al 38′. Le emozioni non finiscono. Al 42′, Genchi viene atterrato in area da Cassano, e il bomber rossoblu spiazza il portiere avversario. 2-2 a fine primo tempo.

Seconda metà di gara senza molte emozioni. Al 13′ il Taranto sostituisce Improta con Bonanno, e il neoentrato, un minuto dopo sfiora il gol del vantaggio con un colpo di testa che sfiora il lato, a porta semivuota. Al 24′, punizione per i padroni di casa, battuta da Marsili, ma la palla viene respinta sulla linea da Allegrini. Infine, al 45′, Vicedomini prova a realizzare la rete del vantaggio per gli ospiti, ma la palla termina di poco alta sopra la trasversale.

Finisce con un pareggio che, forse, accontenta il Nardò, ma non di certo il Taranto, che al rientro nel tunnel che porta negli spogliatoi, subisce dei fischi assordanti da parte della Curva Nord.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it