Archive 25/11/2015

Apricena: cestinate dalla società le dimissioni di Michele Mimmo

E domenica squadra col coltello fra i denti per il match con l’A.S.D. San Marco

Per tutta la giornata di ieri e nella prima mattinata di oggi si sono rincorse, frenetiche, le voci di dimissioni dalla guida tecnica della Madre Pietra Apricena da parte di mister Michele Mimmo.

L’esperto allenatore di San Marco in Lamis, tra i più ricercati sulla piazza, avrebbe espresso la propria volontà di abdicare da coach dell’Apricena qualche giorno fa, dimissioni che la società avrebbe immediatamente rispedito al mittente, dichiarando ed esprimendo, anzi, totale fiducia nell’operato del tecnico garganico.

La squadra della Città della Pietra attualmente è undicesima in classifica ma ad un passo dalla zona play off, ha collezionato finora quattro vittorie e altrettante sconfitte, tre i pareggi nel corso di questo inizio di stagione, con quattordici reti messe a segno a fronte delle dodici subite.

Si direbbe di un campionato di metà classifica vedendo la graduatoria, ma molti dei pareggi e delle stesse sconfitte potevano non essere tali con un pizzico di determinazione e di fortuna in più, partendo proprio da quella di domenica scorsa a Modugno (Nuova Molfetta) dove la squadra di Mimmo, in vantaggio, si è fatta prima raggiungere e poi sorpassare nel finale. A ciò si aggiungono anche, le arcinote difficoltà logistiche dovute al non poter usufruire ancora del campo-amico di Apricena (è in fase di ultimazione la posa del nuovo manto erboso sintetico) e il dover, di conseguenza, allenarsi continuamente su campi differenti.

E a proposito di calcio giocato, domenica si va in campo per la dodicesima giornata di campionato che metterà di fronte, sempre sul neutro di San Severo, l’Apricena, proprio con l’A.S.D. San Marco, alle prese, in queste ore, con accuse di “poca ospitalità” sbandierate dal Monte Sant’Angelo circa la partita di domenica scorsa disputatasi nel nuovo “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, accuse che la società celeste-granata ha subito rispedito al mittente.

Si preannuncia quindi un ambiente infuocato al “Ricciardelli” con la squadra di “casa” alla ricerca di punti per scalare la classifica e “vendicare” l’affronto subito in Coppa Puglia qualche settimana fa, quando la qualificazione si decise a colpi di carte bollate e ad averla vinta (sulla carta) fu l’A.S.D. San Marco (sùbito e malamente eliminata nel turno successivo) mentre il campo aveva “detto” Apricena in virtù del pareggio per 2 a 2 a San Severo e della vittoria esterna degli uomini di Mimmo a San Marco in Lamis.

Ma questa è storia, anche se c’è chi è pronto a giurare che, nella città del marmo, l’affronto non sia stato del tutto dimenticato, ed è per questo che al suo cospetto, domenica l’A.S.D. San Marco, troverà una squadra ancor più arrabbiata e determinata.

E domenica proprio mister Mimmo toccherà la soglie delle 500 panchine. Vent’anni di carriera e di successi vissuti in Puglia e fuori, che testimoniano, ove ce ne fosse bisogno, quanto Mimmo non abbia da dimostrare niente a nessuno e che lo hanno portato ad essere uno dei migliori e più ricercati allenatori dell’intero panorama calcistico dilettantistico.

Felice LA RICCIA – San Marco in Lamis. Eu

Serie D Girone H: il giudice sportivo

Serie D Girone H:
Allenatori:
2 gare Lazic (Francavilla)
Calciatori:
3 gare Gentile (Manfredonia Calcio) Lattanzio (Nardò)
1 gara Digiorgio (Bisceglie 1913 Don Una) Rotunno (Bisceglie 1913 Don Una) Franzese (Isola Liri) Giacinti (Potenza Calcio ) Barone (Progreditur Marcianise) Grieco (San Severo) Scottodiclemente (Serpentara Bellegrao) Lecce (Taranto Football Club 1927) Brogna (Torrecuso Calcio ) Furno (Torrecuso Calcio ) Somma (Turris Calcio)

Ultrattivi: due episodi premiano la capolista Bitonto

La squadra altamurana non sfigura contro l’Omnia

Nonostante l’ottima interpretazione della gara, la grinta e la determinazione messe in campo, gli Ultrattivi del mister Gianluigi Colonna non riescono a fermare la capolista Omnia Bitonto che porta a casa altri tre punti mantenendo invariato il suo distacco dal secondo posto. Eppure i bitontini del mister Benny Costantino non hanno vita facile al “Cagnazzi” di Altamura contro una compagine, quella altamurana, scesa in campo senza timori reverenziali e con il chiaro obiettivo di muovere ulteriormente la classifica.
Pronti via e dopo due minuti gli Ultrattivi vanno vicini al vantaggio con Campanelli, la cui conclusione dal limite viene miracolosamente deviata in angolo dal portiere ospite Verrelli. La gara vede gli altamurani mantenere il pallino del gioco con il Bitonto subito pronto a veloci e pungenti azioni di rimessa sempre insidiose. Dopo un paio di altre conclusioni da fuori a firma di Graziadei e di Campanelli, i bitontini con Petruzzella approfittano dell’unica disattenzione difensiva murgiana portandosi in vantaggio al 26′. La rete ospite stordisce gli altamurani che, nel quarto d’ora successivo, subiscono il gioco del Bitonto che raddoppia al 40′. Sugli sviluppi di un calcio di punizione l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo commesso su Gernone: la trasformazione del penalty è affidata a Francesco Tenzone che non perdona.
Nella ripresa gli Ultrattivi, caricati a dovere dal mister Colonna, tornano padroni del campo, rendendosi pericolosi in diverse occasioni con incursioni sulla fasce. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Nasca, ben imbeccato in area da Graziadei, il quale calcia debolmente addosso a Verrelli. I cambi operati da ambo le parti non portano a cambiamenti nel risultato con la gara che si chiude, dopo cinque minuti di recupero, sullo 0-2 fra le proteste degli altamurani a causa del generoso cartellino rosso comminato a Graziadei per doppia ammonizione.
Nonostante la sconfitta, gli Ultrattivi escono dal rettangolo di gioco fra gli applausi del pubblico presente, consapevoli di aver disputato un’ottima gara contro una vera e propria corazzata destinata a vincere il girone A della Prima Categoria. Queste le dichiarazioni del dg Giuseppe Clemente: «La prestazione di oggi contro la capolista deve ulteriormente accrescere la nostra autostima. Avevamo di fronte un avversario di categoria superiore, ben messo in campo e con individualità importanti. Nonostante ciò per lunghi tratti non si è vista alcuna differenza fra le due squadre e, con un po’ di fortuna e determinazione in più, probabilmente il risultato sarebbe stato differente. Un plauso al mister ed a tutti i ragazzi, anche e soprattutto a chi sinora ha giocato meno!».
Domenica prossima gli Ultrattivi saranno di scena sul sintetico del “Manzi-Chiapulin” di Barletta contro l’Audace, fischio d’inizio alle 14,30.

Secondo pareggio per 1 a 1 per la Fortis Altamura

Tante le occasioni non sfruttate dagli altamurani.

Seconda partita casalinga consecutiva e secondo pareggio per 1 a 1 per la Fortis Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. Questa volta, a uscire indenne dal “D’Angelo”, è stato il Giovinazzo che ha capitalizzato l’unica occasione avuta. Per gli altamurani tant’è occasioni sprecate e poca lucidità  sotto porta.
Dopo l’abbandono di Difonzo e senza prime punte di ruolo, mister Moramarco è costretto a schierare in avanti i soliti Cappiello e Ardino, mentre sulla fascia destra rientra Loiudice. Il Giovinazzo, in crisi di risultati e senza il capitano Porfido, si affida al solito Giovannelli.
La Fortis Altamura parte con il piede giusto e dopo otto minuti si potrebbe portare già in vantaggio quando, Cappiello, scattato sul filo del fuorigioco, una volta solo davanti al portiere ospite, vanifica tutto allungandosi troppo la palla. Al quarto d’ora risponde Giovannelli con una punizione dal vertice dell’area sinistra respinto da Goffredo con i pugni. Ed è proprio il numero undici ospite, al 22′, a sbloccare il risultato: dormita della difesa altamurana, trappola del fuorigioco che non scatta, e prateria aperta per Giovannelli che supera Goffredo con un pallonetto. Quasi immediata la risposta altamurana con Cirrottola che al 30′ si vede respingere sulla linea un colpo di testa sugli sviluppi di un angolo. Ancor più clamorosa l’occasione capitata sulla testa di Cappiello che, al 36′ su cross dalla sinistra di Proggi, centra Mongelli.
Ancor più a senso unico la ripresa la cui cronaca si apre al 13′ con una punizione dal limite di Cappiello che sorvola di poco la traversa. Due minuti dopo arriva il meritato pareggio: azione insistita al limite dell’area ospite, tiro da fuori di Castoro che si trasforma in un assist per Cappiello che, tutto solo, dall’altezza del dischetto, mette la palla in rete. La Fortis insiste e al 22′ usufruisce di una colossale occasione per ribaltare il risultato: azione sulla sinistra di Lorusso, tocco di Ardino per Castoro che, a tu per tu con Mongelli, si addormenta, permettendo il recupero dei difensori. Al 27′ poi, altra buona occasione, propiziata da un traversone dalla sinistra di Lorusso che pesca sul secondo palo Cappiello il cui tiro da distanza ravvicinata è da dimenticare. Nell’ultimo quarto d’ora e nel recupero la squadra altamurana tenta di sfondare la resistenza del Giovinazzo ma, complice anche un po’ di stanchezza, non riesce più ad incidere.
Per la Fortis Altamura, quindi, un’altra buona prestazione ma un solo punto utile solo per agganciare, in quinta posizione la Rinascita Rutiglianese, oggi sconfitta a Bitritto.
Domenica prossima, comunque, ghiotta occasione per la Fortis di ritornare alla vittoria dato che affronterà , seppur in trasferta, i Quartieri Uniti Bari, unica squadra ancora senza punti.

FORTIS ALTAMURA – GIOVINAZZO 1-1

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Tancredi (23′ st Lanzolla), Castoro, Cirrottola, Grassani, Cappiello, Pellicciari, Proggi (9′ st Lorusso), Ardino, Loiudice. A disposizione: Desantis, Tresca, Mele, Colonna, Clemente. Allenatore: Moramarco.

GIOVINAZZO: Mongelli A., Colella, Capriati (29 st Fiorentino), Mongelli M., Facchini, Vernice, Roselli (23′ st Losappio), Minervini (19′ st Desimini), Leonetti, Marolla, Giovannelli. A disposizione: Terlizzi, Carofiglio, Hart, Sisto. Allenatore: De Bellis.

ARBITRO: Ancona di Taranto, coadiuvato da Lacerenza e Arraziti di Barletta.
RETI: 22′ pt Giovannelli (G); 15′ st Cappiello (FA).
AMMONITI: Tarullo, Tancredi, Castoro, Cappiello, Loiudice, Lanzolla (FA).
RECUPERO: 2′ pt, 5′ st.

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

Lo Stornarella batte il Real Zapponeta e sogna in grande.

Seconda vittoria consecutiva per la formazione di Mr. De Martino

Seconda vittoria consecutiva per lo Stornarella Calcio di Mr. De Martino nel campionato di Terza Categoria. La formazione bianco azzurra s’impone 2-1 sul Real Zapponeta grazie alle reti di Cappiello e Bozza, con gli ospiti che hanno accorciato su calcio di rigore e Cappiello nella ripresa che proprio dagli undici metri ha fallito il gol del tre a uno. Un risultato meritato per lo Stornarella Calcio, che sale così a quota sette punti a sole due lunghezze dalla capolista Ischitella. Grande entusiasmo anche per il pubblico dello Scirea, che a fine partita ha applaudito la buona prestazione della formazione stornarellese che ora sogna in grande.
Prossima settimana trasferta nella vicina Ordona contro il Real Foggia, con l’obiettivo di proseguire quanto di buono fatto vedere in questo inizio di stagione, per inseguire un traguardo ambizioso che ora tutti sognano, con l’entusiasmo e la voglia di vivere davvero una bella stagione.

Luca Caporale

San Severo: Intervista a Mr De Felice

La vittoria contro il Francavilla dà grande morale all’ambiente, nel post-gara a parlarne è il tecnico giallogranata Severo De Felice.

Mister, innanzitutto che analisi fare di questa vittoria, risultato molto positivo alla luce anche di quanto avvenuto a Pomigliano?

Sono molto contento, soprattutto sotto l’aspetto psicologico, perché i ragazzi hanno saputo reagire ad una sconfitta che è arrivata dopo tre vittorie: questa era la mia prima preoccupazione. Oggi hanno fatto un’ottima prestazione, giocando palla a terra, come proviamo d’altronde a fare sempre, anche durante la settimana, e l’hanno applicato oggi in campo. Per quanto riguarda la fase di non possesso, penso che al Francavilla, oltre al gol e ad un colpo di testa di Aleksic, non abbiamo concesso molto; ma insomma, se non concedessimo neanche due cross, giocheremmo in altre categorie. Partita accorta, bene così.

Avete affrontato una squadra che fino ad oggi era la miglior difesa del campionato: come ti è sembrato questo Francavilla?

Una squadra quadrata, molto forte anche nelle individualità. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, penso che i ragazzi siano stati bravi a sminuire il valore di questo Francavilla, che oggi, al di là di qualche lancio lungo, non ha fatto vedere grossi fraseggi; ripeto, non per demerito del Francavilla, che ha la posizione di classifica che merita, ma per merito dei miei ragazzi.

Confermato il “Ricciardelli” come fortino, adesso si affronta il Manfredonia, che viene da diversi risultati utili di fila: che partita sarà?

La classica partita da derby. Sicuramente sarà una bella partita, perché il Manfredonia, ora che abbiamo potuto vedere quasi tutte le squadre, è una delle poche che gioca a calcio; proprio per questo ho sempre detto, e lo ribadisco, che il mio collega Vadacca ha fatto un ottimo lavoro. Quindi credo che, tra due squadre che giocano a viso aperto, verrà fuori una partita spettacolare.

Salvatore Fratello

Il Canosa esce sconfitto da Polignano. A segno Barbati

Una sconfitta di misura per il Canosa, maturata nel finale di gara, abbastanza movimentato con due espulsioni tra le fila del Polimnia, quando in molti sugli spalti avevano pronosticato un pareggio. Una partita iniziata in salita per i rossoblu di mister Scaringella che subiscono un rigore, benevolmente concesso dall’arbitro Palmisano per un fallo in area di Abruzzese Vincenzo, ammonito, che tocca l’attaccante avversario. Dal dischetto Azzarriti fallisce clamorosamente calciando fuori ma i padroni di casa non si abbattono e proseguono all’attacco con una conclusione di Semeraro che trova Camerino, attento a respingere in corner. Intorno al 20’ il Canosa, privo di tre titolari del calibro di Losito, Zitoli e Polichetti  si fa notare nell’area avversaria con una bella giocata condotta da Guacci, in campo dal 1° minuto che appoggia su Coppola lesto nel crossare per Ardito ma non arriva in tempo per calciare a rete. Un colpo di testa di Semeraro non sorprende Camerino veloce d’istinto a bloccare la palla in tuffo e nell’azione successiva l’estremo difensore canosino si supera ipnotizzando l’attaccante barese solo in area ma poco preciso in fase conclusiva. Al termine del primo tempo è Iacobone a lanciare Palmitessa che fornisce una palla a Lombardi che dal limite dell’area calcia alto.    

Nella ripresa il Canosa ha l’occasione buona per passare in vantaggio con Abruzzese Antonio spostatosi in avanti su assist di Iacobone ma il portiere Fortunato risponde, salvandosi  in calcio d’angolo. Si assiste alla girandola delle sostituzioni con gli allenatori alla ricerca dell’uomo giusto per piazzare il colpo vincente mentre le tifoserie consolidano il gemellaggio che va avanti da diversi anni. Gran possesso palla del Canosa che approfitta dell’arretramento del baricentro del gioco avversario  ma è evanescente sotto porta. Nei minuti finali il Polimnia passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione con il capitano Barbati che insacca di testa, un goal pesante che regala la vittoria e i tre punti indispensabili per la classifica deficitaria.  Nel prossimo turno, il dodicesimo del campionato di promozione pugliese, il Canosa giocherà in casa  contro il Real Noci ben messo in classifica mentre il Polimnia affronterà in trasferta il Giovinazzo che è ritornato a far punti  e che intende lasciare la penultima piazza e risollevarsi da questo periodo critico.     

Bartolo Carbone

Polimnia – A.S.D.Canosa     1-0

Polimnia : Fortunato, Romanazzi, Modugno,Azzarriti, Zaccaro, Casalucci(dal 29’s.t. Menna), Pellegrini, Barbati, Semeraro(dal 21’s.t.Fiume),Antonicelli, Daddato(dal 27’ s.t. Laporta).
A disposizione:Cannone, Comes, Svinomishvili,  Carusi. Allenatore: Francesco Di Spirito 

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli(dal 35’s.t. Caputo), Lombardi, Iacobone, Abruzzese A., Abruzzese V., Coppola, Cellamaro, Ardito(dal 24’s.t.Volpe), Guacci, Palmitessa(dal 21’s.t.Lomuscio).
A disposizione:De Blasio, Lamanna, Curci,  Farid. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Carlo Palmisano della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Samuele Rampino e Davide Gatto della Sezione di Lecce

Rete: 36’s.t. Barbati  

Ammoniti: Abruzzese V.,  Pellegrini, Iacobone, Zaccaro, Barbati, Menna
Espulsi : 43’s.t Laporta, 45’s.t.Barbati

Eccellenza, ecco i promossi e bocciati della tredicesima giornata

Dopo il turno domenicale del campionato di Eccellenza, ecco le nostre valutazioni su chi esce promosso dalla giornata calcistica e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – Ormai ospite fisso della nostra rubrica. La squadra di Pizzulli vince e convince nel derby vinto 4-2 col Trani e vola in classifica. Il pari in testa, tra Gravina e Vieste, avvicina addirittura Ladogana (in foto) e compagni a pochi punti dalla vetta e se, come sembra, la situazione societaria si stia sbloccando….

LEVERANO – Vittoria tanto roboante quanto a sorpresa per gli uomini di Schito. I salentini affondano 4-1 il malcapitato Molfetta e si rilanciano notevolmente nella battaglia salvezza. Se la squadra giocasse sempre cosi, l’obiettivo salvezza non sarebbe poi cosi irraggiungibile.

ALTAMURA – Nonostante mille problematiche, la squadra biancorossa sbanca il “Capozza” per 1-0 e rovina l’esordio di Toma sulla panchina del Casarano. Nonostante le voci diano Columbo come ormai esonerato, il blitz a Casarano potrebbe rappresentare la svolta sperata ed auspicata da tutto l’ambiente biancorosso.

BOCCIATI

MOLFETTA – Disastrosa caduta per il Molfetta di Mauro Lanza che si fa uccellare per 4-1 a Leverano. I biancorossi appaiono ancora troppo discontinui per ambire alla griglia playoff.

OTRANTO – Quando il paziente sembrava guarito ecco l’ennesima ricaduta. Gli uomini di Salvadore perdono, malamente, nel derby interno contro il Novoli ed ora si devono guardare le spalle in classifica.

MOLA – Più che bocciatura, per gli uomini di Castelletti, si tratta di una rimandatura. Castellaneta, ad oggi, rappresentava una squadra tutt’altro che irresistibile ed urgeva la vittoria per mantenere le zone nobili di classifica. L’ 1-1 del “De Bellis” lascia una punta di amaro in bocca.

ANTONIO GENCHI 

Pari in vetta tra Football Gravina e Atletico Vieste‏

Ci si aspettava una bella partita e le due squadre non hanno deluso gli oltre 3000 spettatori che hanno assiepato il Comunale di Gravina per assistire al match tra Footbal Club Gravina e Atletico Vieste, rispettivamente prima e seconda in classifica. Le due formazioni hanno dato vita ad un incontro giocato con estrema correttezza (un solo ammonito, roba da record) e dall’alto tasso tecnico; giusto il pari per quanto si è visto in campo.

Le importanti assenze nelle due formazioni costringevano i due tecnici a modificare gli assetti tattici solitamente adottati: mister Di Maio si affidava al 3-5-2 mentre mister Cinque partiva col 4-2-3-1. Dopo una prima fase di studio, i padroni di casa sbloccavano il punteggio alla prima vera occasione: sulla battuta di un corner da destra si avventava Rana che colpiva con forza di testa mandando la palla verso la porta; la traiettoria veniva sporcata da una deviazione involontaria di Triggiani che ingannava Innangi, a cui sfuggiva il pallone dalle mani per poi recuperarlo quando aveva già varcato la linea di porta.

Il gol del vantaggio dei capoclassifica non demoralizzava gli inseguitori che con Colella dalla distanza si vedevano la strada verso il gol interrotta da Jeszensky. Sul versante opposto, il cross rasoterra di Rana non trovava la deviazione sotto porta di Albano sotto misura.

Dopo appena mezz’ora Franco Cinque rimescolava le sue carte e dava la svolta alla partita, sacrificando Milella per Stoppiello, riproponendo la stessa formazione con cui aveva battuto il Casarano appena 3 giorni prima. Il cambio tattico garantiva maggiori coperture in difesa ed equilibrio tra i reparti, riuscendo nell’intento di giocare alla pari la partita più attesa della giornata. Ma le azioni dei viestani si concludevano con tiri dalla distanza che finivano fuori.

Ad inizio ripresa i padroni di casa cercavano di chiudere il risultato ma un salvataggio sulla linea di Paolo Augelli a spazzare la deviazione di Albano, e la parata di Innangi sullo stesso attaccante hanno fatto strozzare in gola l’urlo di gioia del folto pubblico di casa.

I garganici si rendevano pericolosi con rapide ripartenze sfumate per la chiusura dei difensori di casa. Alla mezz’ora, nel momento migliore per gli ospiti, giungeva il gol del meritato pareggio: sul cross di Sollitto da sinistra, Triggiani saltava più in alto dei suoi marcatori e del portiere in uscita, deviando con la testa in fondo alla rete. 1-1!

Gli ospiti avevano anche l’opportunità di raddoppiare appena tre minuti dopo con una botta di Colella da 30 metri ma il suo tiro andava a baciare la parte alta della trasferta per poi finire in fallo di fondo. Di Maio mandava in campo Lede per Silvestri e Scaringella per Montemurro ottenendo solo mischie in area (una sventata col corpo da Sollitto, immolatosi per intercettare un pericoloso tiro dall’interno dell’area) e tiri da lontano, il più pericoloso veniva smanacciato da Innangi. Ma al tempo stesso l’Atletico Vieste si ritrovava a disposizione delle praterie in ripartenza, facendo tremare più volte la squadra di casa.

Al triplice fischio le due squadre si dividevano la posta in palio e gli applausi del pubblico del comunale gravinese (compresa la cinquantina di viestani giunta in terra murgiana); la contemporanea sconfitta interna del Casarano ad opera del Team Altamura lascia immutate le prime due posizioni in classifica, e consente al Barletta di occupare il terzo gradino a due punti dai garganici.

Il pari premia il carattere e la testardaggine degli ospiti, capaci di contenere le pericolose offensive delle punte avversarie con l’ennesima prova impeccabile dell’intero apparato difensivo; ma premia anche l’ottimo lavoro in fase di possesso palla, in grado di far male sia con le azioni manovrate, sia con le rapide ripartenze. Non è un caso, infatti, che l’Atletico Vieste ha conquistato ben 7 punti nei tre temibili match giocati in una settimana, in trasferta contro la Sudest e il Gravina, e in casa col Casarano. Risultati, questi, che non modificano il profilo basso dello staff tecnico e della dirigenza che pone più interesse al vantaggio sulla quint’ultima che al ritardo dalla prima. “Raggiungiamo prima possibile quota 40 punti per festeggiare la salvezza, e poi divertiamoci” è il ritornello che si ascolta ogni dopo partita nell’ambiente viestano. La conquista di questo obiettivo passa per la partita casalinga che Augelli e compagni giocheranno domenica prossima con il Castellaneta, con un orecchio al risultato della trasferta del Gravina sul campo del Novoli…

Sandro Siena


Football Club Gravina – Atletico Vieste 1-1

Football Club Gravina: Jeszensky, Palermo, Chiaradia, Montemurro (35st Scaringella), D’Arienzo, Silvestri V. (31st Lede), Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. A disposizione Cilumbriello, Gentilesca, Costantiello, Lasalandra, Ieva. Allenatore Gennaro Di Maio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Silvestri, Milella (34pt Stoppiello), Gallo, Colella, Triggiani (32st Kouame). A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Valerio Vogliacco di Bari, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Gianmarco Spedicato entrambi della sezione di Lecce

Reti: 10pt Rana (G), 30st Triggiani (V)

Ammoniti: Giannuzzi (V)

Bitetto: con un gol di Proscia battuto il Barium

Dopo il pareggio di San Marco, l’ASD Bitetto di mister Cramarossa torna alla vittoria…
Dopo il pareggio di San Marco, l’ASD Bitetto di mister Cramarossa torna alla vittoria.

Importantissimo 1-0 contro il Barium grazie ad una rete di Proscia al 62min e classifica che continua a sorridere agli amaranto.

Con 14 punti l’ASD Bitetto sale al 4° posto in piena Zona PlayOff e nella 9^ giornata andrà in casa dello Sportmania domenica 29 novembre alle ore 14:30, Sportmania fermo ad 11 punti dopo la sconfitta per 1-0 ad Andria.

Un buon Sauri non basta a superare la Nuova Spinazzola,

Al Campo dei Sauri finisce 0-0.

Un buon Sauri non riesce a superare la Nuova Spinazzola, così al Campo dei Sauri di Castelluccio finisce senza reti. Una gara in cui i gialloneri erano chiamati al riscatto dopo la pesante sconfitta di Terlizzi, riscatto arrivato almeno sotto il profilo della prestazione, con la formazione di Mr. Nicola Borrelli che ha giocato alla pari contro una buona formazione. Una gara senza particolari occasioni da gol, un risultato giusto figlio del grande equilibrio mostrato in campo dalle due formazioni, con il Sauri che smuove così la classifica.
Moderatamente soddisfatto a fine gara Mr. Borrelli, che ha visto nei suoi il giusto impegno. Ora testa ai prossimi delicatissimi impegni, con i gialloneri che se la dovranno vedere contro Celle di San Vito e Atletico Corato, due gare difficilicontro due formazioni scese dal campionato di Promozione, ma se i gialloneri vorranno conquistare la salvezza dovranno passare per forza da queste gare, e allora Avanti Sauri!

Luca Caporale

…e sono cinque: Lizzano-Racale 0-0

Ormai è un abbonamento agli zero a zero. L’aspetto tattico, agonistico, tecnico, le azioni da goal, le parate dei portieri, le decisioni arbitrali, passano decisamente in secondo piano, schiacciate da quel dato, micatanto irrilevante, che è il risultato. Sempre quello: 0-0.

Dopo undici partite giocate, ci ritroviamo al settimo posto con 14 punti in classifica, a pari punti con un gruppone di squadre. 14 punti, frutto di 1 sconfitta (alla prima di campionato, in trasferta, contro il Galatina capolista, persa la 94′ su rigore in 9 contro 11) e 10 risultati utili consecutivi (2 vittorie e 8 pareggi).

A guardare il bicchiere mezzo vuoto, c’è da evidenziare che un po’ per sfortuna, un po’ per poca cattiveria è da troppo tempo che non la buttiamo dentro. Accusiamo lunghi periodi di appannamento e confusione in cui fatichiamo a costruire.

Il bicchiere mezzo pieno ci dice che siamo una squadra solida, forse come nessun altro in questo campionato. Il reparto arretrato infonde sicurezza, e in quelle poche, rare e sfortunate sbavature, c’è un super Drammeh a serrare la porta.

Chi conosce il calcio dilettantistico, sa che questo non è il momento degli allarmismi. Domenica arriva un lanciatissimo Maglie, con una rosa di livello che ha il compito di fare il salto di categoria. Chissà se contro una grande, non ritroveremo lo spirito di inizio campionato, quando la matricola terribile mieteva vittime illustri. Lo scopriremo presto, domenica prossima al Basurto.

Male lo Sportmania ad Andria

Sprofonda il Sammarco, Celle e Sauri non vanno oltre il pari. 
Amaro il bollettino di Prima Categoria all’ottava giornata. Trovano 1 punto soltanto il Celle di San Vito di mister Presutto, 2-2 contro il Terlizzi e il Sauri, 0-0 contro lo Spinazzola. Male le altre due foggiane con lo Sportmania Cerignola che perde 1-0 dalla Nuova Andria e la Polisportiva Sammarco che precipita in una crisi senza fine dopo il 5-0 rifilatogli dal Minervino. L’Omnia Bitonto supera la terza della classe (ex seconda) Ultrattivi (0-2) e resta sempre più sola e favorita per la vittoria finale. Le resta dietro soltanto il Corato (1-4 a casa del Real Bat) mentre il Bitetto batte (1-0) e supera il Barium. Termina 1-1 la gara tra Virtus Molfetta e Audace Barletta.
Fabio Lattuchella

Marcatori Prima categoria A: Falcone resta in vetta

20 le reti messe a segno nell’ottavo turno del campionato di Prima categoria pugliese girone A.
Va ancora a segno il capo cannoniere Falcone del Celle San Vito. Ottava rete per lui.
Fiato sul collo impresso però dal suo immediato inseguitore, Petruzzella dell’Omnia Bitonto, a segno per la settima volta in questo torneo.
Francesco Tenzone, suo compagno di squadra, mette a segno il suo sesto gol in questo torneo.
Quinta rete per Gerundini dell’Audace Barletta.
A segno per la quarta volta Riccardo Tesse della Nuova Andria e Schiavo del Minervino Murge, autore di una doppietta.
Doppietta e salita a quota 3 per Lomonte del Corato.
Prime due reti in campionato anche per il suo compagno di squadra, Ruscino e per Conte del Minervino Murge.
Seconda marcatura per Stefano Binetti della Virtus Molfetta e Luca Tempesta del Città dei fiori Terlizzi.
Prima marcatura stagionale per i vari Fabrizio Diterlizzi, Gramazio, Proscia e Rutigliani.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

8. Falcone (Celle San Vito)
7. Petruzzella (Omnia Bitonto)
6. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
5. Alfredo Tenzone e Anaclerio (Omnia Bitonto), Curci e Gerundini (Audace Barletta), Martinelli (Città dei fiori Terlizzi) e Uva (Corato)
4. Schiavo (Minervino Murge) e Tesse (Nuova Andria)

Alessandro Polichetti

L’ASD San Marco vola

3 a 0 al Monte Sant’Angelo ed è seconda dietro il Cerignola
.

Le reti nel primo tempo di Michele Coco, nella ripresa dei nuovi entrati Ramunno e Pertosa. I ragazzi di mister Iannacone salgono al secondo posto in classifica insieme al Modugno
Anche il Monte Sant’Angelo si arrende alla dura legge del Tonino Parisi. Nel derby garganico di San Michele, l’ASD San Marco di mister Marcello Iannacone piega  la compagine di D’Arienzo con un rotondo tre a zero al termine di una sontuosa prestazione. Un successo meritato per quanto visto in campo, ma avere la meglio di D’Ambrosio e compagni non è stata una passeggiata.
Con Michelangelo Marchitto tra i pali – il Donnarumma sammarchese all’esordio assoluto da titolare in campionato – e il rientro di Capitan Gualano, l’ASD San Marco dimostra sin dalle prime battute di gioco – con una traversa colpita da Camillo – di voler portare a casa l’intera posta in palio. I padroni di casa spingono alla ricerca del vantaggio e reclamano un penalty per atterramento in area di Catalano, ammonito per simulazione.
L’equilibrio in campo si spezza sul finire dei primi 45 minuti grazie a Michele Coco che trasforma in oro una bella intuizione di Iannacone. Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti provano a reagire ma i celeste-granata falliscono in raddoppio in contropiede con il neo entrato Ramunno in due occasioni e con Barbone, autore di una pregevole cavalcata interrotta dalla prontezza del portiere in uscita.
Il raddoppio è nell’aria e lo sigla Matteo Ramunno, che alla terza occasione, servito da un lampo di genio di Coco – anche quest’oggi tra i protagonisti – non sbaglia e insacca alle spalle dell’estremo difensore montanaro. Sul finire di gara c’è gloria anche per Pertosa. Entrato da poco, il mancino foggiano – sempre in contropiede – sigla la sua prima rete in campionato con un bel tocco dalla distanza ad anticipare il disperato tentativo del numero uno ospite di evitare il terzo gol.
Finisce 3 a 0 per la compagine del presidente Tommaso Martino. Al triplice fischio finale dell’arbitro sugli spalti scoppia la gioia per un successo che vale doppio. Dopo undici giornate, infatti, la matricola ASD San Marco è seconda in compagnia del Modugno alle spalle della corazzata Audace Cerignola. Un risultato impensabile alla vigilia del campionato ma non casuale. I celeste-granata vincono e convincono. E domenica prossima c’è l’altro derby con la Madrepietra Apricena in trasferta.

Queste le parole dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone: “Avevamo tanta rabbia per la sconfitta di Canosa dopo aver sbagliato l’impossibile e l’abbiamo riversata in campo. Faccio i complimenti ai ragazzi che non hanno mai perso la lucidità e hanno affrontato una signora squadra come il Monte con l’atteggiamento giusto, conquistando tre punti importanti e voluti fortemente. Per ora ci godiamo questa vittoria, ma sappiamo che la strada per il raggiungimento dei nostri obiettivi è ancora lunga. Chiaramente quando ci sono tante persone intorno a noi che ci aiutano e ci sostengono, diventa tutto molto più facile ed è a loro che vogliamo dedicare questa vittoria”

Marcatori Promozione A: D’Introno raggiunge Bozzi e Salvati in vetta

Undicesima giornata del campionato di Promozione girone A che va in archivio con 21 reti segnate.
Va a segno D’Introno dello Sporting Ordona. Per lui è il settimo sigillo in questo torneo e raggiunge la vetta occupata da Bozzi e Salvati, ieri a secco.
Sale a 6 Morra dell’Audace Cerignola.
Doppietta e salita a 5 per Terrone dello Sporting Ordona.
Salgono a 5 anche Flavio Amoruso dell’Audace Cerignola, Coco del San Marco, Gianni Colella del Real Noci e Mazzanti del Real Siti.
Terza rete per Cappiello della Fortis Altamura, Giovannielli del Giovinazzo, Ramunno del San Marco, Salatino del Real Noci, Solimini (doppietta) del Modugno e Urbano del Madre Pietra Apricena.
Balletta e Piscopo dello Sporting Ordona, salgono a quota 2.
Prima marcatura stagionale per Barbati, Busto, De Francesco e Pertosa.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 11 (prime posizioni)

7. Bozzi (Virtus Bitritto), D’Introno (Sporting Ordona) e Salvati (Real Noci)
6. Caggianelli (Ascoli Satriano), Lupoli (Monte Sant’Angelo), Morra (Audace Cerignola) e Salerno (Madre Pietra Apricena)
5. Flavio Amoruso, Dipasquale e Lasalandra (Audace Cerignola), Coco (San Marco), Gianni Colella (Real Noci), Mazzanti (Real Siti), Marolla (Giovinazzo) e Terrone (Sporting Ordona)

Alessandro Polichetti

Derby di “casa” in Promozione

Vincono le casalinghe Cerignola e San Marco. Out bene Real Siti, male il Monte. Perdono anche Apricena e Ascoli. 

Due derby in questa undicesima giornata di Promozione Pugliese, due vittorie casalinghe, con l’Audace Cerignola che supera la Real Siti di Ciurlia (autentica rivelazione del torneo, dimostrato anche nella bella gara contro l’Audace) 2-1 grazie alle reti di Morra e Amoruso, con risposta nel finale del verdeazzurro Mazzanti e con il San Marco che supera (3-0) i cugini del Monte Sant’Angelo. Coco, Ramunno e Pertosa per i padroni di casa. Vince in casa anche lo Sporting Ordona del nuovo tecnico Zito, 5-0 al Quartieri Uniti Bari grazie alle reti di Balletta, Piscopo, Terrone e D’Introno, con autorete a corredo, ma con il Quartieri Uniti che chiude la gara in 6 uomini prima del tempo regolamentare. Naturalmente la gara sarà omologata con il 5-0 maturato sul campo, fino alla fine del tempo giocato. Perdono fuori casa, invece, Apricena (2-1 a Modugno) e Ascoli Satriano (2-0 a Noci). Così le due squadre si ritrovano nella zona bassa della graduatoria. Polimnia-Canosa 1-0, Fortis Altamura-Giovinazzo 1-1 e Bitritto-Rutiglianese 2-0 chiudono il quadro delle gare giocate.

Fabio Lattuchella

Marcatori Eccellenza: Rana insegue Tedesco

Ben 28 le reti realizzate nel tredicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A segno ancora una volta il bomber del Gravina, Rana. Nono centro in campionato per lui che ora si trova ad una sola lunghezza dal capo cannoniere Tedesco del Casarano.
A segno pure Giorgetti del Novoli e Ladogana del Barletta, autore di una doppietta. Entrambi salgono a quota 8 e agguantano Cesareo della Vigor Trani.
In evidenza anche Gennari del Leverano, per lui doppietta e salita a quota 7.
Sesta rete per Di Rito del Team Altamura.
Doppietta e salita a quota 5 per Scarcella del Novoli.
Salgono a 5 anche Sguera del Barletta, Malagnino del Grottaglie, Visconti della Sudest Locorotondo, Mummolo e Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
In evidenza con una doppietta, Fumai della Vigor Trani che sale a quota 4 così come Terrone del Bitonto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
9. Rana (Gravina)
8. Cesareo (Vigor Trani), Giorgetti (Novoli) e Ladogana (Barletta)
7. Gennari (Leverano)
6. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Di Rito (Team Altamura) e Loiodice (Molfetta Sportiva)

Alessandro Polichetti

Marcatori Serie D: Meloni sempre più su

Tredicesima giornata del girone H di Serie D che va in archivio con 26 reti segnate.
Ormai non sorprende più il capo cannoniere del torneo, Giuseppe Meloni.
L’attaccante del Fondi mette a segno un’altra doppietta e sale a quota 19 reti segnate, risultando essere il leader incontrastato del girone.
Sale Evacuo del San Severo che raggiunge quota 9.
A segno per la settima volta, Montaldi della Virtus Francavilla.
Quota 7 raggiunta anche dal suo compagno di squadra, Masini, a segno con una doppietta così come Tarallo della Turris.
Doppietta e salita a quota 5 per De Rita del Manfredonia. Sale a 5 anche Giovanni Esposito dell’Aprilia.
Il suo compagno di squadra, Paruzza, fa doppietta e raggiunge quota 4.
Quota 4 raggiunta anche da Marino del Francavilla in Sinni e da Negro del Gallipoli e Patierno del Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

19. Meloni (Fondi)
10. Lattanzio (Nardò)
9. Evacuo (San Severo)
8. Galizia (Pomigliano) e Simeri (Potenza)
7. Masini e Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)

Alessandro Polichetti

Finisce in pareggio Audace Barletta – Molfetta

Arriva il terzo pareggio su quattro trasferte per l’Audace Barletta che vede sfumare la prima vittoria lontana dalle mura amiche in quel di Molfetta. Cominciano bene i barlettani che dopo soli 5 minuti sfiorando il gol con Curci che spara la palla alta da ottima posizione dopo una corta respinta della retroguardia molfettese. Le due squadre si studiano e non sortiscono nessun pericolo, solo due conclusioni dal limite, una per parte, non impensieriscono i due portiere. Al 40′ minuto arriva il vantaggio dell’Audace: calcio di punizione, palla scodellata al centro e Gerundini insacca alla destra del portiere che nulla può sul pregevole colpo di testa dell’attaccante. Due minuti più tardi dagli sviluppi di un calcio d’angolo il difensore molfettese svetta di testa, sembra tutto fatto ma Curci salva sulla linea. Nel finale di primo tempo l’Audace non sfrutta un contropiede sbagliando l’ultimo passaggio e regalando palla all’unico difensore rimasto a difendere la porta.
Nel secondo tempo la Nuova Molfetta prende le redini del gioco mettendo alle strette i barlettani anche se, ancora in contropiede Gerundini da ottima posizione spedisce la palla tra le braccia del portiere. La voglia di pareggiare dei padroni di casa arriva al 70′ minuto dopo una sgroppata sulla destra, palla messa al centro e l’attaccante molfettese insacca facilmente alle spalle di Zagaria. A questo punto le due squadre giocano a viso aperto ed entrambe vogliono fare bottino pieno. L’occasione più ghiotta la hanno i barlettani con Lanotte che lascia partire un bolide da fuori area che si stampa sulla traversa.
Trasferta sfortunata per i ragazzi di Mister Filomeno che alla prima vera sortita avversaria subiscono gol. Finisce uno a uno tra Nuova Molfetta ed Audace Barletta, barlettani che nella prossima giornata ospiteranno gli Ultrattivi Altamura, terza forza del campionato.

Barletta News

Audace Cerignola-Real Siti 2-1

Audace Cerignola: vittoria e fuga. Gli uomini di mister Gallo battono 2-1 (Morra, Amoruso) il Real Siti e volano a più dodici

A tutta Audace. I tre punti conquistati nello scontro diretto contro il Real Siti hanno un sapore dolce, particolare: non solo quello della ritrovata vittoria ma soprattutto di quel più dodici sulla seconda che, se non è una sentenza sul campionato di Promozione, poco ci manca. 2-1, risultato stretto per la mole di gioco creata dagli uomini di mister Gallo, soprattutto in un primo tempo in cui Lasalandra e compagni hanno espresso tutto il loro potenziale. Pressing alto, asfissiante quasi, ritmo elevato sulle fasce conColucci e Russo a spingere e a supportare il tridente e una difesa altissima con Ciano, Colangione eMatera sempre propositivi e attenti.

Dopo una prima fase di studio, l’Audace Cerignola prova ad affondare i colpi decisivi. Ci provano a turno Morra e Russo che conclude alto, al termine di un’azione di contropiede perfetta partita da una tacco di Lasalandra e rifinita da un lancio smarcante di Colucci. Ma è il 28°esimo il minuto X, quello del vantaggio.Morra, servito in area da un cross di Matera, prova a liberarsi di ben 4 avversari, vince un rimpallo e trova la zolla giusta per calciare un fendente terra-aria che termine la sua corsa sotto il set. 1-0, panchina in campo, gioia sugli spalti e gara meritatamente sbloccata dai gialloblu. L’Audace adesso è in trance agonistica, continua ad attaccare e creare occasioni, mentre il Real Siti prova a difendersi come può. Clamorosa l’occasione capitata al minuto 35, sulla testa di Lasalandra che, a botta sicura trova sulla sua strada un ottimo Stango (bravo nel riflesso). Dall’angolo seguente, Schiavone viene atterrato in area. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Flavio Amoruso dagli undici metri è sfortunato: piattone destro, centrale. La palla bacia la traversa, poi linea e, niente gol, il risultato non cambia. Minuto 38: è ancora F.Amoruso ad andare vicino al raddoppio ma il suo colpo di testa è respinto da un insuperabile Stango. La porta ospite sembra stregata, l’Audace (come spesso accade quest’anno) sembra non riesciure a chiudere la partita ma, sul finire di tempo, F.Amoruso si fa perdonare e trova finalmente la meritata rete del 2-0. Morra stavolta si traveste da assist man e, con un passaggio al bacio, imbecca il numero 11 gialloblu, bravo a spiazzare il portiere ospite. 2-0 e squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa, l’Audace prova a gestire maggiormente il risultato. E’ il Real Siti a dover fare la partita e l’occasione giusta per riaprire il match capita sui piedi di Lannunziata. Ma il numero 9 ospite, servito ottimamente da Zanni, calcia debolmente da posizione ottimale: Marinaro respinge con i piedi. Nella fase centrale del tempo, le occasioni vere da gol scarseggiano. Gli ospiti entrano in area gialloblu ben poco mentre gli ofantini non riescono a dare il colpo del ko. E allora è Mazzanti, scattato sul filo del fuorigioco, a segnare nel finale il gol che accorcia le distanze. Ma non c’è più tempo. Vince la truppa di mister Gallo, grazie soprattutto ad un ottimo primo tempo che a tratti sembrava gestito con il joystick. L’Audace è da corsa e, dall’alto dei suoi dodici punti di vantaggio, mette un serio punto esclamativo sul campionato.

Fabio Trallo

Marcatori Lega Pro: salgono Baclet e De Angelis

16 le reti realizzate nel dodicesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
A secco il capo cannoniere Iemmello, fanno un passo in avanti segnando il loro quinto gol in campionato, sia Baclet del Martina Franca che De Angelis della capolista Casertana.
Quarta marcatura per Gambino del Monopoli e Grandolfo della Fidelis Andria.
Salgono a quota 3: Alfageme e Mancosu della Casertana, Arrighini e Criaco del Cosenza e Cristea (doppietta) del Martina Franca.
Doppietta e prime due reti stagionali per Carcione della Paganese.
A segno per la seconda volta Arcidiacono della Juve Stabia.
Prima rete in stagione per Masia del Melfi e Moi del Catanzaro.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 12 (prime posizioni)

6. Iemmello (Foggia)
5. Baclet (Martina Franca), Calil (Catania), Caccavallo (Paganese) e De Angelis (Casertana)
4. Croce e Gambino (Monopoli), Cocuzza (Messina), Grandolfo e Strambelli (Fidelis Andria) e Negro (Casertana)

Alessandro Polichetti

Punto d’oro per il Giovinazzo

I biancoverdi di De Bellis impattano 1-1 ad Altamura, ma scivolano al penultimo posto

Finisce come si pensava alla vigilia. Nell’undicesimo turno di Promozione, il Giovinazzo ottiene il pareggio che forse cercava, la Fortis Altamura annulla con Cappiello l’iniziale vantaggio di Giovannielli e nel corso della ripresa fa poco per cambiare l’inerzia della partita. Finisce 1-1, di certo non uno spettacolo per palati fini.

Primo tempo avarissimo di emozioni. I padroni di casa hanno bisogno di punti per alimentare il sogno play-off, l’undici di Gianni De Bellis, senza De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), Porfido e Regina, si limita a fare il minimo, scegliendo il basso profilo. Risultato: le due squadre offrono solo un paio di occasioni degne di questo nome, una per parte e rete inclusa: il contropiede vincente, innescato da Marolla, a firma di Giovannielli al 22′ ed una paratona di Mongelli prima del riposo.

La gara non migliora nel secondo tempo: Cappiello, al 60′, pareggia, poi i padroni di casa si buttano sotto, (mentre gli ospiti stringono i denti) ma lo fanno con rabbia e poca lucidità. Tutto inutile. Siamo ai dettagli, perché il pari (il sesto stagionale per il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo) è scritto, anzi scolpito, nel cielo sopra lo stadio comunale intitolato a Tonino d’Angelo. Finisce 1-1: un punto che serve solo a smuovere la classifica.

Ma le buone notizie finiscono qui. Il lento e inesorabile sprofondo biancoverde, ha fatto precipitare il Giovinazzo nei bassifondi della graduatoria, scavalcato pure dalla Polimnia (ieri pomeriggio vittoriosa 1-0 a Polignano a Mare col Canosa, nda) e scivolato drammaticamente dal terzultimo al penultimo posto nella classifica del raggruppamento A a quota 6 punti, frutto di altrettanti pareggi. Della squadra che fu, sembra non esserci più traccia.

Numeri impietosi, quelli raccolti finora dai giovinazzesi. Sono addirittura 23 le reti subite in 11 gare, davvero troppe per chi era comunque partito per centrare l’obiettivo dei play-off. Il quadro della situazione è negativo, ma il calendario sembra venire in soccorso del Giovinazzo smarrito che nelle prossime gare incontrerà Polimnia e Quartieri Uniti Bari in due sfide salvezza da non fallire assolutamente.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Omnia Bitonto, suo lo scontro al vertice: Ultrattivi battuti 2-0

Ad Altamura i bitontini superano una delle due seconde con Petruzzella e Francesco Tenzone. Solo il Corato resta in scia

Un successo per superare di slancio il primo, vero, forse esame della stagione e per continuare la corsa, direzione Promozione.
L’Omnia Bitonto si aggiudica lo scontro al vertice del “Cagnazzi” di Altamura battendo gli Ultrattivi per 2-0. Sul campo di una delle due immediate inseguitrici (altamurani appaiati al secondo posto al Corato, prima del match), i bitontini ottengono tre punti pesanti contro la compagine – organizzata, solida, quadrata, di personalità, ed assai ospitale – rivelazione di questo inizio stagione, grazie a due reti nel primo tempo e ad un atteggiamento sornione, quello delle grandi squadre, pronte ad approfittare del primo errore avversario. E la classifica, inevitabilmente, sorride sempre di più.
La partita. Contro la seconda in classifica, vera sorpresa di questo avvio di campionato, mister Benny Costantino sa che bisogna fare estrema attenzione e conferma l’undici di partenza che si è visto nelle ultime due uscite con Minervino Murge e Real Bat: Verrelli tra i pali; linea di difesa con Frappampina e Loseto sugli esterni, Ciardi e Naglieri centrali; Francesco Tenzone play dinanzi alla difesa, con capitan De Santis e Gernone ai suoi lati; Alfredo Tenzone vertice alto del rombo, a supporto del duo d’attacco Petruzzella – Anaclerio.
Il match di Altamura si capisce sin da subito non sarà una passeggiata per l’Omnia Bitonto. Gli Ultrattivi partono col piede sull’acceleratore per cercare di sorprendere i bitontini con la corsa e la pressione in tutte le zone del campo. Verrelli è miracoloso sulla conclusione velenosa di Campanelli, alzando la sfera in angolo con un colpo di reni felino.
Gli omniani non riescono a ripartire subito con ordine e precisione ma giocano la carta della pazienza e pian piano iniziano a prendere campo, guadagnando metri e conquistando gradualmente la gestione del pallone a metà campo. Rapido scambio in ripartenza, all’altezza del centrocampo, tra Anaclerio e Petruzzella, che si invola verso il portiere di casa Quaratino ma, in precarie condizioni di equilibrio, calcia a lato. Si fanno rivedere gli Ultrattivi di mister Colonna con la conclusione dalla distanza sempre di Campanelli, che però non inquadra lo specchio.
Scollinata la prima metà del tempo, iniziano a fioccare le occasioni per l’Omnia:  Anaclerio vede l’inserimento di Gernone sulla sinistra, dopo il buon lavoro di Petruzzella sulla destra, ma il tiro del centrocampista è strozzato e Quaratino para comodo.
Al 26’ arriva il vantaggio, frutto di una grossa ingenuità di Quaratino ma anche e soprattutto della caparbietà di Petruzzella: lancio in profondità di Francesco Tenzone per l’attaccante molfettese, il portiere di casa, fuori dai pali, valuta male e arretrando per intercettare la palla in area di rigore, si fa clamorosamente anticipare da Petruzzella, bravo a crederci fino in fondo e a beffare le mosse dell’avversario con un tocco che termina in fondo al sacco. Omnia Bitonto avanti 1-0. Per bomber Petruzzella settima rete in campionato.
I bitontini non si fermano: Petruzzella si libera in area ma questa volta Quaratino non pasticcia e respinge; conclusione a giro dal limite di Alfredo Tenzone, di poco a lato.
Al 40’ il raddoppio: punizione di De Santis dalla trequarti destra, in area viene atterrato Gernone. Per l’arbitro barlettano Zingarelli è rigore: dal dischetto Francesco Tenzone non perdona, è come sempre implacabile e cinico, e mette la sfera, imparabile, nell’angolino basso alla destra di Quaratino. Per il più piccolo dei Tenzone nono gol stagionale e sesto in campionato.
Prima della chiusura del tempo, ci prova anche De Santis dal limite dell’area, sugli sviluppi di un corner, ma l’estremo difensore di casa intercetta nonostante una deviazione nella conclusione. Omnia Bitonto avanti 2-0 al riposo.
Ad avvio di ripresa ancora protagonista Verrelli, che come ad inizio match chiude a doppia mandata la porta omniana, dicendo no con reattività a Nasca.
L’Omnia Bitonto riprende il bandolo della matassa e per più volte va vicina a chiudere il match, non riuscendoci. Quaratino cincischia su un cross dal fondo di De Santis, la difesa altamurana in apprensione spazza come può; Gernone prova a sorprendere l’estremo difensore di casa, che smanaccia, sulla ribattuta si avventa Petruzzella ma sulla linea un difensore devia in angolo; sugli sviluppi del corner, colpo di testa centrale di Anaclerio. Ancora l’ex Bari, servito splendidamente da Alfredo Tenzone, prova un pallonetto che non sorprende Quaratino, bravo anche a bloccare a terra una conclusione dalla distanza dello stesso attaccante omniano.
Mister Costantino cambia qualcosa ed inserisce Rizzi e Minenna per Alfredo Tenzone ed Anaclerio, e soprattutto fa fare l’esordio assoluto stagionale al difensore Carmine Cioffi (per Frappampina), alla sua prima apparizione in maglia omniana dopo aver superato un lungo infortunio.
Il non aver chiuso il match da parte dell’Omnia Bitonto mantiene in vita gli Ultrattivi, che nella parte finale della sfida, complici anche una serie di mischie pericolose e di palloni gettati in area di rigore, provano a rientrare in corsa. La difesa bitontina fa buona guardia nonostante il forcing lodevole dei padroni di casa, che terminano la contesa in dieci uomini per l’espulsione di Graziadei.
L’Omnia Bitonto si aggiudica 2-0 lo scontro diretto di Altamura e compie un altro piccolo passettino in avanti, direzione Promozione. Per i bitontini si tratta dell’undicesimo risultato utile consecutivo stagionale, quindicesimo se si considerano anche gli ultimi quattro impegni della scorsa stagione. Tutte vittorie, per una squadra finora rullo compressore, alla terza gara consecutiva senza prendere reti. In questo primo scorcio, l’Omnia Bitonto ha fatto en-plein ed è l’unica formazione, in giro per la Puglia, ad averle vinte tutte, tra campionato e coppa: un qualcosa che ha il sapore dolce di una storia indimenticabile da voler scrivere. E da continuare a costruire nella prossima intensa settimana: giovedì c’è il ritorno del 2° turno eliminatorio di Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta. Dopo il 4-0 conquistato a Molfetta all’andata, si torna a giocare, seppur in casa, al “Petrone”, sulla città del mare.
Domenica, invece, altra trasferta, nel più classico dei testacoda: l’Omnia Bitonto sarà ospite, al “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, della Polisportiva Sammarco, fanalino di coda.
Le voci dagli spogliatoi. Test superato a pieni voti per l’Omnia Bitonto: la soddisfazione di mister Benny Costantino.
«Sono tre punti importanti contro una squadra ben organizzata, su un campo in terra che non ci agevolava. È una vittoria che vale doppio. Bel primo tempo da parte nostra, poi nella ripresa abbiamo un po’ tirato i remi in barca, non chiudendo il match e tenendolo sempre in bilico, e soffrendo per tutti i 45 minuti, con gli avversari che hanno creato parecchie mischie in area anche se non hanno mai calciato verso la porta».

Nicolangelo Biscardi

San Vito – Ostuni 1-1

Pareggio per i gialloblù l’incontro al “Citiolo” di San Vito termina sul 1-1

Secondo derby consecutivo per gli uomini del presidente Antonio Molentino. Dopo la sconfitta di domenica scorsa al comunale della Città Bianca contro il Fasano, questa domenica i gialloblù sono stati ospiti del San Vito dei Normanni. Il derby tra San Vito e Ostuni, è andato in scena al comunale “Citiolo” e si è concluso in parità 1-1. Al gol ostunese siglato da Schiavone nel primo tempo, ha risposto al 19° della ripresa il biancoverde Marinosci.

ostuninotizie

Atletico Tricase fermato dall’Avetrana

“Abbiamo regalato un tempo agli avversari, ma nella ripresa ho visto la reazione che volevo e non ho nulla da rimproverare ai ragazzi per una prestazione che giudico per buona parte positivamente. Peccato per la sconfitta, credo che il risultato giusto sarebbe stato il pari”. Con queste parole il tecnico del tricase Branà, commenta la sconfitta casalinga del Tricase ad opera dell’Avetrana. D’altronde la squadra tarantina, dopo un inizio di campionato altalenante ha dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque, anche perché ha come obiettivo quello di fare il salto di categoria giocandosi la vittoria finale del torneo con Fasano e Galatina.

I rossoblù, forti delle due vittorie consecutive contro i biancostellati e il Carovigno,  provano a fare il colpaccio anche oggi, ma ritrovandosi privi di giocatori importanti come Tenesaca infortunato e gli squalificati CausioDesiderato, non riescono ad incidere soprattutto nella prima frazione di gioco, quando mister Branà, oltre alle già citate  assenze è costretto a far partire dalla panchina anche Di Seclì acciaccato.

La prima vera azione d’attacco della partita la fa il Tricase al 22′ con un lancio lungo all’indirizzo diRuberto, che complice l’assenza di Causio viene cercato con più insistenza dai propri compagni: il capitano controlla bene il pallone e si invola verso la porta tarantina, ma il guardalinee seppur con qualche istante di ritardo lo ferma per posizione di offside.

Tre minuti più tardi risponde l’Avetrana, che spinge sul versante destro del campo e un centrocampista tarantino fa partire un cross a centro area che viene raccolto da Eleni che di testa insacca alle spalle di Baglivo, ma il gol viene annullato per posizione irregolare del numero otto biancorosso.

Al 35′ è lo stesso Eleni che effettua un tiro potentissimo dalla distanza ma Baglivo con una gran parata devia in corner.

Ed è proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo che arriva il gol che decide la gara con Fabiano Cimino che lo realizza direttamente dalla bandierina, siglando un gol che definire meraviglioso è davvero poco, anche se in questo caso la difesa tricasina ha non poche responsabilità per grande disattenzione.

Se il primo tempo, a parte in occasione del gol ospite, si è mostrato avaro di emozioni, il secondo, regala adrenalina ed episodi che a un certo punto “scaldano” pubblico e partita.

Il Tricase, trovandosi sotto di un gol, scende in campo  determinato, voglioso di costruire e riuscendo ad esprimere un gioco più fluido e brillante. Decisiva in questo caso è stata la scelta di mister Branà che a inizio ripresa effettua due sostituzioni, inserisce Di Seclì per Cosi e cambia i portieri per rispettare la regola degli under, chiamando Baglivo per sostituirlo con Gentile.

Proprio l’ingresso di Di Seclì si rivela decisivo per l’intensità e la brillantezza del gioco tricasino: dopo 5 minuti è lo stesso centrocampista che tenta un’azione offensiva raccogliendo un lancio lungo da centrocampo ed attacca come una vera punta, ma viene fermato dal guardalinee per una dubbia posizione di fuorigioco.

Al 57′ occasione clamorosa per il Tricase che va vicino al pareggio con Ruberto che dal limite effettua un bel pallonetto ma il pallone rimbalza male a pochi metri dalla porta a portiere oramai battuto e finisce di pochissimo a lato.

La gara col passare dei minuti, si fa sempre di più a senso unico ed in campo si vede solo ilTricase, mentre l’Avetrana si accontenta di controllare e gestire la partita: al 60′ altra occasione per i padroni di casa, cross di Patera per Ruberto che dal vertice alto dell’area, da buona posizione effettua un tiro che però è impreciso è finisce anch’esso a lato.

Gli ultimi dieci minuti di gara sono piuttosto infuocati, dopo che l’Avetrana effettua anch’essa due cambi, incluso anche il portiere e dopo una serie di falli a centrocampo, con conseguente perdita dei tempo degli ospiti, il clima si scalda un po’ e qualcuno lascia partire qualche parola di troppo all’indirizzo della terna arbitrale, come Cazzolla che viene espulso dalla panchina durante la fase di riscaldamento.

Al 95′ per il Tricase vi è un’altra grande occasione, seconda solo allo sfortunato pallonetto di Ruberto: calcio di punizione angolato battuto da Romano che fa un cross in area con il sinistro eDi Seclì di testa colpisce la traversa con il pallone che si spegne sul fondo.

Per il Tricase si tratta della terza sconfitta in campionato, la seconda in casa dopo quella contro la Toma Maglie, mentre l’Avetrana di mister Pellegrino continua la sua corsa verso il primo posto insieme al Fasano e al Galatina.

Domenica 29 novembre i rossoblù sono impegnati sul campo dell’Ostuni per una sfida d’altri tempi condita da una grande rivalità tra le due tifoserie. I brindisini, nel pomeriggio di oggi hanno pareggiato nel derby brindisino contro il San Vito e in classifica sono ultimi insieme al Lizzano con 9 punti.

TRICASE-AVETRANA 0-1

TRICASE – Baglivo (46’ Gentile), Cazzato, Moretto, Trotta, Amadu (89’ Mele), Romano, Martella, Petrachi, Cosi (46’ Di Seclì), Patera, Ruberto. A disposizione: Caputo, De Francesco, Carbone, Panico. Allenatore: Branà.

AVETRANA – Scardino (65’ Lamarina), Trisciuzzi, Cimino Fabiano, Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Eleni (85’ Rito), Vasco, Cappellini (65’ Leo), Cimino Valerio. A disposizione: Vantaggiato, Piliego, Cazzolla, Donadei. Allenatore: Pellegrino.

Arbitro: Tagliente di Brindisi
Rete: 35’ Cimino Fabiano.
Note: All’85’ espulso, dalla panchina, Cazzolla.

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