Archive 10/05/2017

Taranto, Zelatore: “Il destino del club si deciderà nei prossimi giorni. Retrocessione? Sono stata tradita”

Con la fine della stagione sportiva ufficiale, in qualità di Presidente, ritengo opportuno comunicare a tutti i soggetti interessati alle sorti del calcio a Taranto che, così come preannunciato al termine dell’ultima gara casalinga, prossimamente, sarà tenuta una conferenza stampa per comunicare in via ufficiale notizie ed informazioni riguardanti la vita della Società anche in relazione al suo futuro.
Il mio cuore è triste per la cocente delusione, ma, soprattutto, per le cattiverie di cui sono stata oggetto, mio malgrado, unitamente a Tonio Bongiovanni, Aldo Roselli e tutti i collaboratori della Società.

[adinserter block=”4″]

Oggi, però, voglio comunicare a tutti i tifosi ed appassionati le mie scuse per il risultato sportivo della stagione, anche se non ritengo di avere responsabilità dirette per tale evento in quanto sento forte la percezione di essere stata tradita da alcuni soggetti “dell’universo tecnico” e da una “pubblica opinione” che, forse, utilizza strumenti di giudizio parziali e determinati dall’emotività degli eventi.
Di una cosa però, nonostante il momento, sono fiera!
Anche nel mondo del calcio, in cui molto spesso mi sono sentita fuori contesto, ho uniformato la mia azione agli ideali sinceri e puliti che hanno sempre contraddistinto le azioni di tutta la mia vita sia personale che professionale.
Nella condivisione di tali valori e comportamenti ritengo di coinvolgere anche Tonio Bongiovanni, Aldo Roselli, tutti i collaboratori del Settore Giovanile, tutti i Dirigenti impegnati nell’azione a favore della squadra, il Settore Sanitario, i collaboratori della Segreteria, Ufficio Marketing, Ufficio Stampa, Sicurezza dello stadio.
Un ringraziamento particolare all’amico tifoso Salvatore Pignatelli, che questa mattina, leggendo un suo messaggio, mi ha fornito la motivazione a comunicare con tutti i veri tifosi, con tutte le persone garbate di questa Città, che ne rappresentano la stragrande maggioranza.
Il tempo è galantuomo.

FORZA TARANTO

Il Presidente del Taranto FC 1927
Elisabetta Zelatore

Comunicato Ufficiale Serie D n. 134 del 09.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[wpfilebase tag=file id=935 tpl=download-button /]

[adinserter block=”6″]

Comunicato Ufficiale Serie D n. 133 dell’08.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[wpfilebase tag=file id=934 tpl=download-button /]

[adinserter block=”6″]

Lecce – F.Andria 1-1 : a pieno ritmo verso i play off

Un pareggio utile e salutare nell’ultima di campionato contro la Fidelis Andria. Utile per le prime certezze della cura Rizzo, salutare per il ritrovato feeling con il popolo giallorosso e in modo particolare con la Curva Nord, che a fine partita ha fatto sentire tutta la sua voce di incoraggiamento alla squadra e in modo particolare al suo condottiero. Una ritrovata compattezza per andare tutti insieme verso i play off. Una partita, quella contro l’Andria, che il collega Vittorio Renna analizza con uno sguardo al futuro :

“  Proprio all’ultima giornata si è vista una bella partita al Via del Mare. Due squadre che si sono date battaglia, senza esclusioni anche di colpi …. proibiti, dal primo all’ultimo secondo. E’ arrivato, così, il primo pareggio tra le due squadre nel Salento; prima di ieri c’erano state, nelle sei partite giocate, tre vittorie per parte. Chiaramente le motivazioni erano completamente diverse. Al Lecce più che il risultato (ininfluente per la classifica) contava la prestazione e la verifica non solo dei giocatori, ma anche e soprattutto di un diverso atteggiamento tattico. Il bravo Roberto Rizzo in dieci giorni di lavoro non poteva presentare una squadra completamente diversa da quella del vecchio tecnico. Alla Fidelis Andria interessava, invece, soltanto quella vittoria che avrebbe potuto farle disputare i play-off. N’è uscita, pertanto, una piacevole partita che ha mantenuto sempre desto l’interesse degli spettatori (peccato che il Prefetto abbia vietato la trasferta dei tifosi ospiti).  Per il Lecce si è trattato, quindi, di una tappa di avvicinamento all’appendice del campionato. Si è notata da parte di tutti (tecnico, squadra e tifosi) una certa consapevolezza delle reali possibilità che la squadra ha in vista dei benedetti play-off. Si è visto pure che l’entusiasmo, la speranza e la fiducia stanno crescendo di giorno in giorno. L’impresa è chiaramente difficile, ma non impossibile.  Il Lecce non deve affrontare le altre ventisette squadre, ma soltanto quattro e che battendole otterrebbe quella promozione in serie B che attende da ben cinque anni. Il lavoro del bravo Roberto Rizzo (ha la piena fiducia di tutti) non è dei più facili. A lui non si chiedono rivoluzioni o stravolgimenti dal punto di vista tattico, ma soltanto dei piccoli e leggeri aggiustamenti nel centrocampo e in attacco; sì, li deve intervenire in modo deciso e senza ascoltare nessuno perché lasciare tutto come sta significherebbe non fare molta strada mentre, invece, ci sono le possibilità di presentare all’importante appuntamento una squadra in grado di affrontare le ……quattro avversarie nelle migliori condizioni e prospettive. Oltre che costruire la squadra intorno al suo miglior giocatore, il sempre bravo Marco Mancosu, deve anche lavorare e non poco sulla testa dei giocatori che devono dimenticare gli otto mesi con il vecchio tecnico (molto negativi sul piano del gioco) e assumere una nuova mentalità, ci auguriamo vincente, in quanto si tratta, per molti di loro, di un treno della vita che sta passando e loro devono a tutti i costi salirci sopra. A questo punto non resta che attendere il prossimo 21 maggio quando si apriranno le …..danze.(Vittorio Renna).

Mimmo De Gregorio

Foto : archivio sito Us Lecce

Corato Calcio : i numeri del trionfo

Il passaggio in Eccellenza (che ricordiamo non è una possibilità, ma una certezza) è stato il degno epilogo di una stagione trionfale per il Corato che, insieme all’altra matricola Omnia Bitonto, ha dato vita ad un duello a distanza che ha appassionato tutti gli sportivi. La cornice di un Comunale gremito come non mai e il rigore trasformato da Scaringella sono solamente due tra le fotografie più significative della finale play-off da inserire nella settantennale bacheca dei ricordi neroverdi.

Il Corato ha disputato 33 partite in stagione (30 in Campionato, 1 nei Play-off e 2 in Coppa), vincendone 21, pareggiandone 6 e perdendone 6. I gol segnati sono stati 50, mentre quelli subiti 19. Quasi da record storico la striscia di imbattibilità di 20 gare interrotta solo con l’ininfluente sconfitta a Polignano nell’ultima giornata di regular season. Sono stati impiegati 44 calciatori, dei quali 21 under (nati dal ’97 in poi), mentre sono stati ben 5 gli allenatori accomodatisi sulla panchina neroverde (Fanelli, Mighali, Piccarreta, Capozza e Di Corato), anche se le gestioni tecniche sono state solamente due.

Il più presente è stato il centravanti Scaringella, con 31 caps a referto, seguito dal difensore Asselti con 25 e dalla triade Cannillo, Leuci e Schirone con 24. Quindi il nucleo coratino (4 DOC e 1 d’adozione) è stato un pò la colonna portante della stagione. Scaringella anche re dei con 13 reti all’attivo, solo una più del gemello d’attacco Di Pinto (arrivato a dicembre). Molto staccati gli altri, con Cesareo (ceduto alla Molfetta Sportiva), Grieco, Pasculli e Schirone fermi a 3.

Altro grande protagonista della stagione il portiere Leuci, con sole 10 reti subite, una striscia di imbattibilità di quasi 700 minuti ed un rigore parato a freddo ad Altamura a sugellarne l’immenso talento. 7 i gol subiti dal giovane estremo difensore andriese Simone, mentre i 2 del Polimnia sono quelli incassati dal terzo Conte.

Piede vellutato il sinistro di Schirone, capace di mandare in gol i suoi compagni di squadra ben 8 volte. Preziosi anche gli assist di Di Pinto (5) e del centrocampista Grieco (4). 6 i calci di rigore a favore dei neroverdi: 4 realizzati (2 Scaringella e uno a testa Di Pinto e Pasculli) e 2 falliti (Cesareo ad Altamura e Scaringella a Bari in casa Omnia Bitonto).

Passando ai “cattivi”, sono 10 le espulsioni comminate al Corato: Domenico Lops sanzionato 2 volte con il rosso, mentre Asselti, Cafagna, Cannillo, Grieco, Leuci, Riontino, Simone e Zinetti una volta a testa. La generosità e la combattività di Scaringella sono sottolineate anche dalle 10 ammonizioni a suo carico, caso insolito per un centravanti. Il centrocampista Riontino (9) e il difensore Asselti (7) seguono a ruota in questa top 3 di “collezionatori di cartellini gialli”.

Spesso è con i cambi dalla panchina che si risolvono le partite più ingarbugliate. Ed è una triade a primeggiare nella classifica dei subentri: Lomuscio (ceduto a dicembre), Pasculli e Riontino hanno chiuso a 7, mentre Diallo a 6 e la coppia Asselti-Pasquadibisceglie con 5 seguono a ruota. Scaringella chiude in testa anche la classifica delle sostituzioni subite con 8 incontri terminati prima del 90°, mentre la giovane rivelazione Zambetta è stato avvicendato in 7 circostanze e Cesareo, Cipri, Di Pinto e Schirone 6 volte a testa.

Comunicato stampa Cortato Calcio

Mimmo De Gregorio

Marcatori Lega Pro girone C, Mazzeo si laurea capo cannoniere

21 sono le reti realizzate nel trentottesimo ed ultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Doppietta e chiusura a quota 21 reti segnate per Fabio Mazzeo del Foggia che dunque si laurea capo cannoniere del torneo.

Negro del Matera, segna il suo diciassettesimo gol e raggiunge la seconda posizione nella classifica marcatori in compagnia di Caturano del Lecce.

Quattordicesima rete per Coralli della Reggina.

Doppietta e salita a quota 9 per Tiscione del Fondi.

Nona rete per Armellino del Matera.

Sesta marcatura per Mancosu del Lecce, mentre siglano la loro quarta rete stagionale, Bianchimano della Reggina, Letizia del Cosenza e Tartaglia della Fidelis Andria.

Terza rete per Ingrosso del Matera.

Doppietta e prime due reti per Caruso della Paganese, seconda rete per il suo compagno di squadra, Zerbo, Cunzi del Catanzaro, Galdean della Virtus Francavilla, Rosafio della Juve Stabia e Tripicchio della Reggina.

Proprio nell’ultima giornata di campionato arriva la prima rete stagionale per Corsi del Cosenza e Maesano della Reggina.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

21 reti: Mazzeo (Foggia)

 

17 reti: Negro (Matera) e Caturano (Lecce)

15 reti: Ripa (Juve Stabia)

14 reti: Coralli (Reggina) e Emanuele Catania (Siracusa)

13 reti: Montini (Monopoli)

12 reti: Ciro Foggia (Melfi) e Statella (Cosenza)

11 reti: Albadoro (Fondi), N’Zola (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza) e Reginaldo (Paganese)

10 reti: Pozzebon (Catania/Messina) e Torromino (Lecce)

9 reti: Tiscione (Fondi), Armellino (Matera), Zanini (Catanzaro), Mazzarani (Catania), Firenze (Paganese), Abate (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi) e Giovinco (Catanzaro)

8 reti: Di Grazia (Catania), Viola (Taranto), Corado (Casertana), Gambino (Fondi/Cosenza), Calderini (Fondi), Lisi (Juve Stabia) e Sarno (Foggia)

7 reti: Saraniti (Vibonese), Milinkovic (Messina), Izzillo e Kanoute (Juve Stabia), Carretta e Iannini (Matera), Deli (Foggia/Paganese) e Giannone (Fondi/Casertana)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Niente playoff per la Fidelis Andria

Finisce in parità il derby tra Lecce e Fidelis Andria ma è un punto che non serve ai biancoazurri. Niente playoff per la squadra di Favarin.

 

 

Ultima giornata della regular season nel campionato di Lega Pro girone C.

Al “Via del mare” c’è il derby tra i padroni di casa del Lecce e la Fidelis Andria.

I salentini, secondi in classifica e già certi da tempo di disputare i playoff, vogliono chiudere con una vittoria davanti ai propri tifosi.

Contro, ci sono i biancoazzurri della Fidelis Andria che hanno ancora speranze di agguantare i playoff.

Solito 4-3-3 per i giallorossi a cui si oppongono i nord baresi con il classico 3-5-2 di mister Favarin.

La prima frazione di gioco vede un Lecce più volitivo rispetto alla Fidelis e infatti i giallorossi allenati da mister Roberto Rizzo, dopo aver sfiorato la rete del vantaggio un paio di volte, sblocca la contesa al 31’.

Destro velenoso e preciso di Mancosu che sigla il suo sesto gol stagionale e porta avanti i suoi.

La Fidelis non reagisce e anzi è il Lecce a sfiorare il raddoppio con il bomber Caturano al 36’ con un colpo di testa finito alto.

Il primo tempo termina con il Lecce meritatamente in vantaggio di misura sui biancoazzurri di Favarin.

Nel secondo tempo la gara diventa nervosa ma la Fidelis riesca a trovare la rete del pari al minuto 66 con Tartaglia che gira di testa il suggerimento su punizione di Curcio. 1-1 e quarta rete stagionale per il n. 2 biancoazzurro.

Al 71’ rischia il portiere di casa, Perucchini quando ha un controllo infelice su retropassaggio di Cosenza, sulla palla arriva di gran carriera Croce che effettua una scivolata e compie fallo sul portiere.

Al 72’ Rizzo fa entrare Doumbia al posto di Pacilli e proprio il neo entrato si rende pericoloso e crea scompiglio nella difesa ospite.

Il Lecce spinge e prova a riportarsi in vantaggio: al 78’ ci prova Torromino con un colpo di testa finito a lato e poi al 81’ con il portoghese Costa Ferreira con una bella soluzione dalla distanza ma nulla da fare.

Al minuto 84’ c’è l’espulsione di Cianci che commette fallo sul portiere Perucchini e si vede sventolare un rosso diretto.

Fidelis Andria in 10 uomini.

Dopo un tentativo dalla distanza di Tartaglia per la Fidelis, è ancora il Lecce a provarci al 91’ con un’azione personale senza esito di Doumbia e poi al 92’ con un’azione concitata sulla quale per poco non ci arriva Caturano.

Ma il risultato non si chioda dalla parità e così termina 1 a 1.

Un punto che non serve a nulla per la Fidelis Andria che dunque chiude a quota 47 punti ma non basta per centrare i playoff.

La squadra di Favarin ha comunque disputato una buona stagione, restando sempre a ridosso dalla zona playoff e raggiungendo la salvezza con largo anticipo.

Il Lecce invece chiude al secondo posto e può prepararsi per i playoff, nella quale entrerà in gioco nella seconda fase.

 

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

 

 

LECCE-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

LECCE (4-3-3): Perucchini; Lepore, Ciancio, Cosenza, Giosa; Costa Ferreira, Mancosu (66’ Maimone), Arrigoni; Pacilli (72’ Doumbia), Caturano, Torromino (87’ Vitofrancesco).

A disposizione: Bleve, Chironi, Marconi, Tsonev, Marra, Monaco, Muci, Fiordilino, Mengoli. All. Roberto Rizzo

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Allegrini, Aya, Colella (81’ Minicucci); Tartaglia, Onescu, Piccinni, Cruz, Curcio; Cianci, Croce.

A disposizione: Pop, Rada, Ippedico, Vasco, Berardino, Tito, Annoni, Bottalico. All. Giancarlo Favarin

 

ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara

 

MARCATORI: 31’ Mancosu (L), 66’ Tartaglia (FA),

 

AMMONITI: 10’ Allegrini (FA), 29’ Arrigoni (L), 35’ Colella (FA), 65’ Pacilli (L), 80’ Croce (FA)

 

ESPULSO: 84’ Cianci (FA) rosso diretto

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Il Taranto saluta la Lega Pro con una sconfitta: 1-0 per la Juve Stabia

Gli ultimi novanta minuti del campionato del girone C di Lega Pro vedono la  Juve Stabia sconfiggere il Taranto per 1-0 allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. I padroni di casa fanno la gara e sfiorano il gol in diverse occasioni senza concretizzare. Fino al 92′, però, quando il gialloblu Rosafio riceve il cross da corner di Kanouté e trafigge De Toni.

[adinserter block=”4″]

Termina così il campionato tutt’altro che speculare di Juve Stabia, che chiude al terzo posto, e Taranto, il quale, come decretato dalla sconfitta interna subita domenica scorsa contro la Vibonese, retrocede in Serie D.

Bisceglie Calcio in Lega Pro. Un sogno raggiunto dopo diciannove anni

Avevamo definito il Bisceglie Calcio di inizio stagione come un’araba fenice. Dalle ceneri che tutti avevano ormai cosparso ad inizio Luglio ha avuto la forza di risorgere, di tornare a prendere forma concreta, adattandosi alle difficoltà di un campionato difficoltoso e dispendioso quale la serie D. Una categoria che da quasi vent’anni è sempre stata stretta a chi ha avuto a cuore le sorti della società, dai dirigenti ai tifosi, ma che ora possono salutare con un urlo liberatorio dopo una entusiasmante rimonta sul Trastevere già certo, ma non per sue consapevolezze, di seguire le precedenti squadre conterranee nella terza serie nazionale.

Il Bisceglie è in Lega Pro, una rincorsa durata ben diciannove anni e che ha avuto tante piccole vette in questa meravigliosa annata. La punta di un iceberg che ha messo in riga tutte le altre pretendenti è stata sicuramente l’ultima sfida con l’Agropoli, conclusasi con un risultato tennistico. Sei a uno contro una squadra già conscia del proprio destino e che ha assistito in maniera pacata alla grande festa nerazzurra.

Fabio Delvino unico assente dal primo minuto, sostituito da Biancola. Da annotare solo i gol di questo indimenticabile festival: all’undicesimo Bisceglie già in vantaggio con Anibal Montaldi che ha corretto in rete di testa una pennellata di Raucci dalla sinistra. Il raddoppio è servito al minuto ventisette sempre con la punta argentina che in percussione si è liberato di due avversari e ha battuto Cotticelli da posizione defilata: sfortunata la deviazione nel sette di un difensore ospite. Dopo tre giri di lancette Ousmane Diop ha fatto tap in sulla respinta corta del baluardo campano al tiro di Matteo Montinaro. Il poker è invece griffato Riccardo Lattanzio che ha bagnato questa giornata di gloria con un colpo al volo su sombrero al difensore; prezioso l’assist di prima del sempiterno Montaldi.

Nella ripresa Montaldi ha coronato il sogno di salire in cima alla classifica cannonieri fermando il proprio score a ventuno realizzazioni: è il minuto cinquantatré quando l’asso argentino si è incuneato nell’area salernitana trafiggendo Cotticelli, successivamente sostituito dal giovanissimo Rizzo.

Girandola di cambio anche per la comitiva di mister Nicola Ragno con doveroso omaggio a Cerone, Miale e Cioffi in luogo di Diop, D’Aiello e Montaldi. Anche il trequartista romano ex Gravina ha partecipato alla festa del gol con il 6-0 ad un quarto d’ora dalla fine. Tolino ha reso meno amara la giornata dei ragazzi di mister Luigi Sorianello al minuto settantasette appoggiando in rete il pallone baciato dal palo sulla conclusione debole di Annese.

Nessun minuto di recupero è stato concesso dall’arbitro per dar via all’invasione in campo dei tifosi nerazzurri. Troppo forte il desiderio di festeggiare, troppo forte il desiderio di gridare “siamo in Lega Pro” da parte dei quattromila spettatori giunti al Gustavo Ventura, troppo forte la voglia irrefrenabile di portare in trionfo gli artefici di una cavalcata che resterà negli annali di questa centenaria gloriosa storia.

BISCEGLIE-AGROPOLI 6-1

Bisceglie: Di Franco, Biancola, Raucci, Diop (dal 57° Cerone), Petta, D’Aiello (dal 49° Miale), Partipilo, Risolo, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 63° Cioffi). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Pistola, Posilipo, Petitti, Preziosa, Vaccaro.
Agropoli: Cotticelli (dal 53° Rizzo), Donnarumma (dal 58° Annese), Ferrara, Bernardini, Fiorillo, Chiariello, Gagliardo, Adiletta, Delli Santi, Capozzoli (dal 46° Tolino), D’avella. Allenatore: Luigi Soraniello. A disposizione: Cherillo, Russo, Niglio.
Terna arbitrale: Di Paolo di Chieti (Alessi di Teramo, Ciancaglini di Vasto).
Reti: 11° Montaldi, 27° Montaldi, 30° Diop, 40° Lattanzio, 53° Montaldi, 73° Cerone, 77° Tolino
Note: 4000 spettatori. Calci d’angolo: 5-0. Ammonito: Petta.

Bartolomeo Pasquale

Cronaca di Cagnano Varano – Atletico Foggia 2-0

Il Cagnano Varano tra la gioia dei tifosi festeggia la permanenza in Seconda Categoria, mentre per i ragazzi dell’Atletico Foggia non resta che leccarsi le ferita per la sconfitta e retrocessione.

PRIMO TEMPO
Al 4′ Caricato si rifugia in angolo su un tiro Di Sipio.
Al 7′ Di Fiore al tiro, parato agevolmente da Caricato.
Al 19′ ancora al tiro Di Sipio, il cui tiro si spegne largo.
Al 26′ è sempre Di Sipio a provare il tiro, parato da Caricato.
Al 42′ Paciello su punizione, il portiere non blocca. Sulla respinta, Paciello mette in mezzo e Lo Vasto di testa colpisce debolmente.

Dopo due minuti di recupero termina un primo tempo equilibrato, dove i locali hanno operato un pressing a tutto campo che, nella fase iniziale, ci ha messo in difficoltà. Nella seconda metà del tempo, gli ospiti hanno preso le contromisure e il coraggio giusto per creare le occasioni da goal.

SECONDO TEMPO
Al 7′ viene fischiato un calcio di rigore a favore dei locali per fallo di mano di Di Brisco; realizzato da Marinacci.
Al 13′ tiro da fuori area di Caputo, Caricato ci arriva.
Al 24′ raddoppio locale con Caputo. Al 31′ Di Fiore prova dal limite, Caricato si distende.
Al 35′ Paciello mette in mezzo per Lo Vasto che a cinque metri dalla porta, spedisce a lato.
Al 45′ incursione di Galano, che allarga per Valente che ci prova con il destro, ma il portiere è superlativo nella parata. Sul contropiede seguente si innesca un 5vs1, ma i locali falliscono clamorosamente colpendo il palo.
Al 48′ ci prova Coccia, Caricato non si fa sorprendere e si rifugia in angolo.

Termina così la partita.

Eccellenza – Festa Altamura, incubo Bitonto. I murgiani battono 1-0 i neroverdi nella finale regionale dei playoff

Non c’è due senza tre. Il Team Altamura batte per la terza volta in questa stagione il Bitonto grazie all’ 1-0 firmato da capitan Dibenedetto e vola alla fase nazionale dei playoff.

Bitonto che si presenta al match più importante dell’anno senza Campanella in difesa ma recupera, almeno per la panchina, De Santis. In attacco spazio alla premiata ditta Manzari-Zotti con Terrone a comporre il trio offensivo. Il Team Altamura, dopo il pari col Casarano in semifinale, non può contare su Di Senso, Logrieco e Fiorentino e si affida in attacco alla coppia Del Core-Fernandez con Gigi Rana in panchina. La gara è combattuta e il Bitonto viene “tradito” da uno dei punti di forza della squadra ossia il portiere Longo che viene beffato da un tiro dalla lunga distanza, scoccato dal capitano biancorosso Dibenedetto. Nella ripresa, il Bitonto spinge ma in maniera alquanto sterile con tanti palloni buttati nel mezzo che sono preda facile per il portiere ospite Petruzzelli (preferito al giovane Keità). La girandola di cambi e i cinque minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio che vede la vittoria dei murgiani.

Il pronostico era a favore del Bitonto che però è stato ben imbrigliato dalla difesa altamurana ed è stato punito in una delle poche occasioni del match. L’avventura per i ragazzi di De Candia finisce qui (complimenti alla formazione neroverde per il gioco espresso e per il campionato condotto) mentre per il Team Altamura proseguirà con la fase nazionale sperando che, stavolta, le cose vadano meglio rispetto alla Coppa Italia.

BITONTO: Longo, Elia, Camasta, Capriati, Cantatore, Bonasia, Terrone, Lorusso, Manzari, Zotti, Turitto.

T.ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Colaianni, Dibenedetto, Montrone, Montemurro, Morea, Lede, Del Core, Fernandez, Sisalli.

ARBITRO: Calvi della sezione di Bergamo

RETI: 47° Dibenedetto

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

 

 

Marcatori Serie D girone H, Montaldi si laurea capo cannoniere

Sono 30 le reti segnate nel trentaquattresimo ed ultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Nel giorno del trionfo della sua squadra, neo promossa in Lega Pro, Montaldi del Bisceglie ne fa tre e superando Tajarol, si laurea capo cannoniere del torneo con 21 reti realizzate.

Sedicesima rete stagionale per il capitano del Bisceglie, Riccardo Lattanzio.

Segna e raggiunge quota 14, Malcore del Manfredonia.

Dodicesima rete per il suo compagno di squadra, La Porta.

Doppietta e salita a quota 11 per Picci del Gravina.

Nona rete per Emanuele Esposito dell’Az Picerno e Pepe del Potenza.

Ottava rete per il suo compagno di squadra, Guaita.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

21 reti: Montaldi (Bisceglie)

20 reti: Tajarol (Trastevere)

16 reti: Lattanzio (Bisceglie) e Siclari (Nocerina)

14 reti: Malcore (Manfredonia)

13 reti: Patierno (Nardò/Gravina)

12 reti: La Porta (Manfredonia)

11 reti: Picci (Gravina), Maggio (Gelbison) e Cherillo (Agropoli)

10 reti: Cappiello (Gelbison),

9 reti: Emanuele Esposito (Az Picerno), Pepe (Potenza), Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Longobardi (Cynthia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Guaita (Potenza), De Vivo (San Severo), Sorrentino (Herculaneum), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza) e Giampaolo (Anzio)

7 reti: Davide Lorusso (Trastevere), Yeboah (Herculaneum), Capozzoli (Agropoli), Bertoldi (Cynthia) e Montinaro (Bisceglie)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Monopoli-Akragas: le probabili formazioni 

Si vis pacem para bellum, alcuni aforismi latini sono tutt’ora validi per descrivere situazioni o periodi attraversati nel corso della propria vita o in ambito sportivo, come nel caso odiernamente trattato. Il Monopoli è alle porte del paradiso, l’ingresso dista solo pochi metri di distanza e la luce misericordiosa della salvezza è sempre più forte ed avvolgente. La visita negli inferi effettuata nel recente periodo attraversato è servita a riscattare la mentalità collettiva di una squadra apparentemente smarrita e con ben poche idee logiche atte a ferire gli avversari contrapposti. 

[adinserter block=”1″]

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, l’obiettivo prefissato ad inizio stagione dai vertici societari sembra essere stato definitivamente conseguito per il secondo anno di fila, il tutto coadiuvato dalle sagge scelte tecniche opzionate da Diego Zanin, un miracolato sulla terra in grado di dissolvere gli innumerevoli dubbi sviluppati nel corso dell’intera stagione da parte delle solite – nonchè poco utili – contestazioni messe al mondo dai vari addetti ai lavori presenti in Puglia. Tralasciando l’aspetto dialogativo ed introducendo i nostri pensieri verso l’ultima contesa in programma domenica pomeriggio con l’Akragas, le metodologie adottate dall’ex tecnico di Altovicentino e Reggina risultano ottimamente clonabili per censurare le possibili controrisposte nemiche. Allenamenti a porte chiuse e lontane da occhi indiscreti, il segreto tattico resta ancora criptato.

PROBABILI FORMAZIONI:

Monopoli (4-3-3): Furlan, Carissoni, Esposito, Bacchetti, Mercadante; Ricucci, Nicolini, Sounas; Genchi, Montini, Pinto. All.Zanin

AKRAGAS (3-5-2): Pane; Mileto, Riggio, Thiago Cazé; Coppola, Bramati, Longo, Rotulo, Sepe; Salvemini, Cocuzza. All.: R. Di Napoli.

Alessandro Chimenti

Donia, via Di Toro e Pazienza in direzione Foggia

La notizia trapelava da tempo, il Ds Di Toro corona il proprio sogno di intraprendere una nuova esperienza professionale a Foggia. Un sogno cullato da alcuni anni e ora finalmente in prossimità del traguardo. Con lui anche Pazienza, destinato a quanto pare sulla panchina della Primavera del Foggia per la sua prima esperienza da allenatore, realizza il suo desiderio già parzialmente manifestato a Manfredonia.

Pertanto domani per entrambi il saluto finale dallo sportivissimo pubblico di Manfredonia, che ne ha apprezzato le indubbie qualità professionali ed umane.
[adinserter block=”2″]
Luci spente dunque sull’ultima di campionato, con la blasonata e “delusa” Nocerina in un’amichevole di prestigio con l’obiettivo di vincere e risalire in classifica.

Ancora 90′ e calerà il sipario su un’intera stagione, in attesa della nuova programmazione che non dovrebbe prevedere la permanenza di Catalano sulla panchina.

Rumors indicano già oggi i sostituti di Di Toro e Catalano, ma di questo parleremo prossimamente.

Stefano Favale