Archive 05/05/2017

Eccellenza, domenica un match che vale tutta la stagione. Bitonto e Altamura cercano il pass per i playoff nazionali

La domenica calcistica vedrà calare il sipario sul campionato di Eccellenza Pugliese. La Premier League regionale, infatti, celebra il suo ultimo atto con la finale playoff che vedrà di fronte Bitonto ed Altamura.  Il derby tutto a tinte baresi arriva al termine di una stagione che ha visto trionfare il Cerignola con le compagini neroverde e biancorossa che si sono piazzate alle spalle della lepre foggiana.

Il “Città degli Ulivi” vedrà ovviamente il pubblico delle grandi occasioni con tantissimi tifosi anche su sponda altamurana. Il Team Altamura di Panarelli arriva al match contro i neroverdi dopo aver superato, in semifinale, il Casarano al termine di 120 minuti davvero tirati con i salentini che sono usciti più che a testa alta.

Di contro, il Bitonto di Pasquale De Candia è il chiaro favorito essendo arrivato secondo in campionato e potendo contare su due fattori fondamentali: il primo, come detto, è la possibilità di giocare la finale in casa col sostegno dei suoi tifosi e, in secondo luogo, quello di poter contare su due risultati su tre al termine dei 120 minuti.

Il campionato, però, ha detto qualcosa di diverso e, se volete, anomalo. I murgiani, infatti, nei due scontri diretti hanno vinto in entrambe le occasioni ed anche in maniera agevole. Nella prima giornata di stagione regolare, infatti, i biancorossi allenati da Di Maio si imposero per ben 3-0 a Bitonto con una tripletta del grande assente dell’ultimo periodo ma che è tornato (con gol) contro il Casarano, Umberto Del Core. Al “D’Angelo”, il copione è rimasto intatto con un secco 2-0 a firma ancora Del Core e di Gigi Rana. 

Chi rappresenterà la Puglia alla fase nazionale dei playoff? Il pronostico propende a favore del Bitonto per diversi aspetti (vedi classifica, fattori ambientali e due risultati a favore) ma occhio a sottovalutare una Team Altamura che scenderà in campo con il solo obiettivo di vincere.

ANTONIO GENCHI 

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Comunicato Stampa: GS Troia costernato ed offeso

E’ assurdo ciò che viene fuori dall’ultimo Comunicato Uffciale FIGC – LND del 4 maggio La Società G.S. TROIA resta estranea a quanto riportato nell’atto ufficiale federale ed invita gli organi di stampa a non rendere pubbliche notizie che non prendano atto di questo comunicato. La Società gialloverde rappresentata dal Presidente Luigi Panarese, si sente offesa ed è pronta a ricorrere nelle prossime ore, per quanto riportato, dal direttore di gara, il sig. Matteo Ortenzio. La gara di domenica scorsa ad Ischitella è terminata regolarmente ed in maniera serena tra le due squadre che si sono salutate cordialmente, prima e dopo la gara, vinta meritatamente per 4 a 2 dai nostri ragazzi. Costernato ed amareggiato il Presidente Panarese difende la condotta della sua squadra sempre esemplare e corretta da ormai diversi anni: il Troia, attualmente in seconda posizione, difatti già da diversi anni, ha concluso le proprie stagioni sportive nei primi posti nella Classifica Disciplina. 

Gara quella di domenica che non aveva valore per la classifica finale perchè vedeva entrambe le compagini aver raggiunto l’obiettivo salvezza nelle precedenti domeniche. Al campo sportivo di Ischitella il clima era sereno ed amichevole e nel finale di gara si è creato un confronto tra gli atleti che non ha visto particolari atti che possono aver intimato il direttore di gara a sospendere la gara che già volgeva al termine e sul risultato di 4 a 2 per i gialloverdi. Oltrettutto gli uomini del Troia che sono stati fermati dal Giudice Sportivo per cinque giornate non avevano motivo di creare risse perchè l’attaccante Consales, oltrettutto sempre corretto sia fuori che dentro dal campo, aveva appena realizzato la sua personale doppietta esultando insieme ai suoi compagni e al giovane Izzo pescato a caso dal direttore di gara. Costernato ed affranto per quanto riportato il Presidente Panarese dice che è stata offesa un’intera Città e l’intero sodalizio gialloverde, riflettendo sul ritiro della squadra dal panorama calcistico dilettantistico. 

Omnia Bitonto, già si guarda al futuro. C’è una Eccellenza da programmare

<b>Terminata già da alcune settimane la stagione, il club omniano muove i suoi passi per affrontare al meglio, per la prima volta, la Serie A del calcio pugliese.</b>

La stagione dell’Omnia Bitonto neopromossa in Eccellenza e fresca vincitrice del suo campionato di Promozione è terminata da qualche settimana ma già si lavora guardando al futuro. C’è una “prima volta” nella Serie A del calcio pugliese da preparare in maniera precisa ed oculata, per continuare ad essere protagonisti come nelle intenzioni del presidente <b>Francesco Rossiello</b>.
La macchina dirigenziale, dunque, è al lavoro, ed il primo passo fatto è corrisposto con la riconferma alla guida tecnica della squadra di mister Benny Costantino, l’artefice in panchina del doppio salto in due anni dalla Prima Categoria all’Eccellenza.
Nell’Omnia che ha cambiato volto e prospettive negli ultimi tre anni, tra i protagonisti principali vi è senza dubbio il direttore generale Francesco Mancazzo, avvicinatosi alla giovane società nell’estate del 2014 per portare il suo notevole bagaglio di conoscenze ed esperienze. Con Mancazzo abbiamo ripercorso l’ultima stagione e, più in generale, tutto il suo percorso omniano.

«Voto altissimo a questa stagione, un bel 9,5 – ha commentato il direttore generale –, quel mezzo voto in meno per la finale di Coppa Italia persa a Monopoli contro il Fasano, ma per il resto non si poteva chiedere di più, con un campionato dominato dalla prima partita e stravinto».
«Quella dell’Omnia, nell’estate 2014, era una pazzia che mi è piaciuta subito, devo ringraziare in primis Vincenzo Pasculli che mi ha buttato subito in questa avventura, ma anche Antonello Orlino e Leonardo Rubini, amici al di fuori del campo, ma prima di tutto nella vita – ha ricordato Mancazzo –. All’inizio era tutto difficile, l’impostazione della società era diversa, non ambiva a grossi risultati sportivi programmati se non quella di essere sul territorio un serbatoio per i ragazzi bitontini. Poi si è voluto crescere in maniera costante, anno dopo anno. Ed il mio orgoglio è di aver impostato dei ruoli ben definiti, la mia è una figura importante che fa da collante tra la società e la squadra, con tutti i problemi da risolvere e monitorando tutti gli aspetti tecnici ed organizzativi».
«Quando sono arrivato tre anni fa ho trovato un club di gente solo appassionata, che non vedeva scopo di lucro in questa esperienza – ha aggiunto –. La vedeva come un gioco, un sogno. Erano comunque persone fintamente dormienti ma ambiziose, con voglia di arrivare e crescere sempre di più».

<b>Nella rivoluzione Omnia, salita nella massima serie calcistica pugliese, indubbiamente indispensabile è stato l’approdo al vertice della società del patron Francesco Rossiello.</b>
«È una figura determinante, sa di calcio, è competente, difficilmente ho avuto presidenti che stessero sul campo e dessero una presenza così costante, con una continua attenzione alle dinamiche giornaliere del gruppo. Ha riportato il suo saper far imprenditoriale nel calcio e nella realtà Omnia».

<b>L’Eccellenza è tutt’altra realtà e dimensione rispetto ai precedenti campionati, e per l’Omnia sarà la prima volta.</b>
«Sento maggiormente la responsabilità vista la mia esperienza, ognuno di noi è pronto ma è giustamente spaventato – ha analizzato –. Non è un semplice salto, l’Eccellenza è totalmente diversa, è almeno due-tre passi avanti rispetto la Promozione. Cambia tutto, finora sì abbiamo vinto ma non abbiamo fatto nulla, siamo arrivati ad un obiettivo abbordabile con una squadra forte, ma in Eccellenza se ti poni un obiettivo e crei una squadra forte talvolta puoi anche sbagliare. Per questo dobbiamo essere bravi in campo ma soprattutto fuori. Nessuno deve avere alibi, ognuno deve avere il suo ruolo e dare il massimo sin dal primo giorno di ritiro, affrontare l’Eccellenza con il dovuto rispetto per la categoria. Gli obiettivi ed i presupposti però sono sempre quelli di divertirci anche l’anno prossimo».

<b>Quali le novità?</b>
«Parlare di mercato è prematuro, visto che i campionati sono ancora in corso e da Eccellenza e Serie D arriveranno tanti cambiamenti – ha illustrato il diggì –. Per ora c’è la conferma di mister Costantino, parleremo col resto dello staff. Tutti i reparti verranno toccati, svecchieremo la difesa e impreziosiremo ogni settore, valutando con attenzione anche gli “under”. Ci saranno novità tecniche ed organizzative, strutturare ancora meglio il settore sanitario, affiancando un medico che si occupi della gestione settimanale dei tesserati. Da un punto di vista organizzativo e per l’immagine della società dipende molto dalla disponibilità di una propria struttura, il Polisportivo “Nicola Rossiello”, è un perno importante per la nostra crescita societaria. Forse non riusciremo entro settembre, ma ugualmente giocheremo a Bitonto, allenandoci magari fuori nei primi mesi, ma contiamo entro fine anno di entrare nella nuova struttura».

<b>Tra i primi passi con lo sguardo verso la nuova stagione, in ottica Juniores, l’Omnia ha organizzato per sabato pomeriggio 13 maggio, alle 16,30, un raduno selettivo per ragazzi nati nel 2000, presso il campo “Mirko Variato”, a Bari, nei pressi del PalaFlorio, nel quartiere di Japigia.
Tra i protagonisti, nei quadri dirigenziali, anche Vincenzo Pasculli, uno della cosiddetta “vecchia guardia”, che ha visto l’Omnia passare dai campi polverosi delle categorie più basse ad approdare nel top del pallone del tacco d’Italia.</b>
«L’Eccellenza è indubbiamente meravigliosa – ha commentato Pasculli –, nessuno si sarebbe aspettato questo traguardo, è il giusto premio per chi prima, poi e durante ha lottato per raggiungere questo obiettivo sudato. C’è tanta attesa nel vedere il calendario e l’Omnia accoppiata a squadre blasonate. Non è stato facile arrivare dove siamo arrivati, ma negli ultimi tre anni abbiamo fatto qualcosa di davvero importante, c’è stata una rivoluzione totale che non era detto che nell’immediato portasse subito a questi risultati positivi, avremmo potuto anche fallire. Questi successi dipendono non solo da un organico all’altezza ma anche da tutta una serie di ingredienti – struttura societaria, organizzazione, persone – che si intersecano perfettamente tra di loro».

<b>Pasculli, come detto, è tra i fautori dell’ingresso di Mancazzo in società.</b>
«Contattai Mancazzo perché sapevo che a livello di esperienza ci poteva aiutare a fare quel salto di qualità – ha spiegato –. Il suo arrivo non è coinciso immediatamente con quello del presidente Rossiello, giunto in società alcuni mesi dopo, quindi Mancazzo ha sposato il progetto Omnia a prescindere dall’ingresso del neo presidente, portando esperienza, conoscenza, un sostegno importante nel condurre la gestione della società».
«È vero che il progetto Omnia è cambiato, con nuovi giocatori ed un nuovo presidente, ma noi dirigenti siamo sempre gli stessi, con lo stesso entusiasmo di sempre – conclude Pasculli –. Tutti sanno cosa fare, non c’è improvvisazione. La vecchia guardia c’era e c’è. Il cambiamento è nel nostro modo di giocare, è negli avversari e nel loro timore, è nella nostra organizzazione. Mi piace pensare allo sguardo di chi nel passato tornava a casa dopo una sconfitta ed era lì il martedì nuovamente al campo, ed ora invece è sempre lì ma soddisfatto per una vittoria».

<b>Nicolangelo Biscardi</b>

Il Foggia resta tutto ai Sannella

Lasciano le proprie quote i fratelli Curci. Società interamente ai Sannella

Era nell’aria. Un rimpasto societario in casa rossonera era quasi cosa certa e all’indomani della promozione in B della squadra è arrivata anche la notizia ufficiale. I fratelli Massimo e Nicola Curci cedono il proprio 50% ai fratelli Sannella che, forti del già precedente 50%, restano interamente proprietari del Foggia Calcio. La cessione del pacchetto è stata totalmente gratuita, con Massimo Curci che diventa vicepresidente onorario e Nicola consigliere onorario.

Una mossa che potrebbe liberare  “posti” per eventuali altri nuovi ingressi? Potrebbe essere, per il momento i rossoneri sono al 100% di Franco e Fedele Sannella.

Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Foggia n. 52 del 04.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 90 del 04.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Play-Off e Play-Out Lega Pro: introdotto il terzo tempo

In occasione dei Play Off e dei Play Out della stagione sportiva 2016/2017 la Lega Pro, anche al fine di concretizzare sul campo i valori del fair play e diffondere sui campi il vero messaggio dello sport, ha introdotto il disciplinare del cosiddetto terzo tempo da attuare, poi, anche nel corso della prossima stagione sportiva.

Il disciplinare prevede il seguente protocollo:
Fischio di inizio: i capitani entrano in campo con la maglia della squadra avversaria e scambiano il gagliardetto, così come previsto nella iniziativa “non c’è partita senza avversario”.
Fischio finale: i giocatori raggiungono il centrocampo. La partita è finita, si accetta la vittoria conseguita nel corso della corretta competizione sportiva festeggiando il divertimento e lo spettacolo della partita appena conclusa: eventuale scambio di maglie tra i calciatori. I giocatori tutti insieme percorrono un giro di campo per ringraziare gli spettatori. Una volta compiuto il giro di campo i calciatori della squadra vincente e della squadra sconfitta si dirigono verso gli spogliatoi. La squadra che è uscita sconfitta dalla gara, si schiererà all’ingresso degli spogliatoi ed accompagnerà con un applauso la discesa nello spogliatoio della squadra vincitrice dell’incontro sportivo.

Comunicato Ufficiale Serie D n. 131 del 02.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fortis Altamura : Una stagione da incorniciare.

Alle 18.30 di domenica 30 aprile, al termine della finalissima play off tra Corato e la Fortis Altamura, è calato definitivamente il sipario sul campionato di promozione.  Nel girone A, il Corato, come ampiamente previsto, superando i murgiani per 1-0, gol di Scaringella su rigore al 37’ del primo tempo, ha posto la sua candidatura ad un eventuale ripescaggio in Eccellenza. La Fortis nonostante la sconfitta, è uscita a testa alta, confermando, ove ce ne fosse stato bisogno, il super campionato portato a termine. Un campionato iniziato male, quint’ultimo posto dopo 6 giornate con solo 6 punti, frutto di una vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte. Con il cambio d’allenatore, Sasà Maurelli al posto di Antonio Valente, è iniziata la risalita, una risalita culminata con la conquista del quarto posto, il tutto condito da 14 vittorie, compresa quella a Molfetta nella prima gara dei play off, 8 pareggi e tre sconfitte, l’ultima proprio a Corato. Sasà Maurelli, dopo aver smaltito la delusione per la sconfitta di Corato, non può che ritenersi soddisfatto del suo lavoro: “E’ stata una stagione fantastica. Quando sono arrivato, l’ambiente era depresso. In seguito, grazie all’organizzazione societaria, all’impegno dei ragazzi siamo riusciti a disputare una stagione esaltante. Un percorso positivo che ci ha permesso di conquistare 19 risultati utili consecutivi senza tralasciare il particolare che abbiamo chiuso il campionato con il secondo attacco del girone, 63 le reti realizzate, dopo le 8o dell’Omnia e la seconda migliore difesa, 28 i gol subiti, subito dopo il Corato (16)”.

Ma, c’è un altro particolare che per modestia, il bravo Sasà evita di esporre. A differenza di altri allenatori, Maurelli, al suo arrivo sulla panchina della Fortis, non ha per niente rivoluzionato l’organico e i fatti gli hanno dato ragione.“ Non ne vedevo il motivo, aggiunge. Dopo i primi contatti e dopo averli visionato, ho deciso che potevo contare tranquillamente su di loro. Sono stati tutti fantastici e non finirò mai di ringraziarli. Dopo la prima utile esperienza da allenatore alla guida del San Paolo, ad Altamura è’ stata una bella avventura che mi ha ripagato di tutti i sacrifici fatti”.

Sul futuro, Maurelli non intende parlarne. Le richieste non mancano però i dirigenti della Fortis lo vorrebbero ancora alla guida della propria squadra.

Mimmo De Gregorio

La Vigor Moles batte il Ginosa e vola in Promozione

MOLA DI BARI – La Vigor Moles si aggiudica i play-off superando in finale il Ginosa e conquista il diritto di essere promossa in Promozione.

Non riesce ai biancazzurri di Pizzulli l’impresa di vincere al “Caduti di Superga” di Mola, ma contro il più quotato avversario l’impegno ed il cuore oltre l’ostacolo non sono mancati, consapevoli di aver onorato la maglia sino in fondo, nonostante le pesanti assenze di Lovecchio (squalificato) e Donno (infortunato).

[sc name=”baldo” ]

Resta il rammarico di non aver dato una gioia ai tifosi ginosini, rappresentati dal gruppo ultrà “il blocco”, presenti a Mola (circa una sessantina), ai quali va un caloroso ringraziamento di tutta la dirigenza biancazzurra per aver sostenuto con affetto la squadra anche quando il risultato era pesantemente negativo. Prima frazione meglio interpretata dai baresi che sono stati cinici nel concretizzare due occasioni su ingenuità della difesa ospite. Primo sussulto al 19′ quando, su indecisione della difesa ginosina, Tenzone conclude dai venti metri accarezzando il palo. Passano cinque minuti e la Vigor Moles sblocca il risultato grazie a Pascalicchio che, su indecisione della retroguardia ospite, lascia partire dal limite una rasoiata velenosa che trafigge Giampetruzzi. Gli ionici accusano il colpo ed al 37′ i padroni casa trovano il raddoppio grazie ad un penalty assegnato dall’arbitro per un presunto tocco di mani in area ginosina: Tenzone trasforma dal dischetto per un 2-0 che a quel punto sa di sentenza. Gli uomini di Pizzulli, comunque, hanno una reazione d’orgoglio ed al 43′ vanno vicini alla rete del 2-1 con Cappiello, il cui diagonale ravvicinato trova Ruggeri in vena di prodezze.

Nella ripresa ci si attende una determinazione maggiore dei biancazzurri nel riequilibrare le sorti del match, ma i baresi smorzano ogni velleità di rimonta siglando altre due reti nel giro di otto minuti. Corre il 47′ quando Tenzone serve Bux che, da distanza ravvicinata, gira al volo in rete per una marcatura da applausi: 3-0. Sotto di tre reti, gli ospiti non demordono ed al 50′ Cappiello tenta una rovesciata ravvicinata con la sfera che termina a lato di poco. Il Ginosa avanza il proprio baricentro alla ricerca almeno di un gol che sarebbe meritato, esponendosi al contropiede locale che al 53′ diventa letale quando Pascalicchio, ben servito da Bux, deposita in rete da distanza ravvicinata per la doppietta personale ed un poker troppo severo per la compagine ginosina. Nonostante il risultato negativo, gli ionici non si danno per vinti ed al 55′ il neo entrato Troccoli conclude da distanza ravvicinata esaltando i riflessi di un superbo Ruggeri che si rifugia in angolo. Ultimo sussulto all’84’ quando, sugli sviluppi di un angolo, Paiano schiaccia di testa sottomisura con la sfera che sorvola di poco la traversa. Alla fine delusione sui volti dei ginosini, mescolati ai volti raggianti dei baresi, con la consapevolezza di aver disputato un campionato fantastico culminato con il terzo posto ed aver centrato la finale play-off, il tutto racchiuso in uno striscione esposto dai tifosi ginosini che recita “grazie ragazzi”.

La società del patron Ribecco, comunque, dovrebbe inoltrare domanda di ripescaggio e non resta che attendere gli sviluppi di fine luglio (o inizi di agosto) per un possibile salto in Promozione. (Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

VIGOR MOLES: Ruggeri, Fieroni, Canniello, De Virgilio, Lofano, Iurlo (76′ Carusi), Pascalicchio (57’ Frappampina), Corti, Bux, Tenzone, Fraschini (67′ D’Ambruoso). A disp.: Sacchetti, Battista, Casulli, Ferrino. All. Narraccio
GINOSA: Giampetruzzi, Pizzolla (55′ A. Ribecco), Vannella, R. Bozza, Cristella, L. Ribecco, Cappiello, Tenerelli (82′ Burgueno), Paiano, Schembri (48′ Troccoli), Novario. A disp.: Larocca, Castellano, Pasqualicchio, Costantino. All. Pizzulli
ARBITRO: Alessandro Recchia di Brindisi (Assistenti: Gianmarco Spedicato e Davide Fedele di Lecce).
RETI: 24′ e 53′ Pascalicchio, 37′ rig. Tenzone, 47′ Bux.
NOTE: Ammoniti Pascalicchio (VM), R. Bozza e Paiano (G).

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Paganese – Lecce 1 – 1 : ” Uniti si può arrivare alla meta”.

Ora più che mai bisogna bandire ogni forma di polemica. Non è più il momento di pensare al passato, conta il presente e soprattutto il futuro. Conta ricompattarsi senza fare più polemiche. Se si resta uniti e compatti, il futuro sarà più roseo del previsto. La prova di Pagani, gol di Doumna (in foto) è soltanto il primo atto della nuova era. Il tempo che ci separa dal 21maggio deve servire a Mister Rizzo a modellare meglio l’assetto tattico soprattutto dal punto di vista mentale. Qualcosa si è visto, molto ancora è da vedere, ma i presupposti ci sono tutti per fare meglio. Mi sembra giusto condividere l’appello dell’amico e collega Vittorio Renna: “Ai tifosi giallorossi ci sentiamo di dire di fare di tutto per costruire intorno al tecnico e alla squadra un ambiente quanto più tranquillo possibile. Il Lecce è i buone mani e il traguardo, pur difficile, non è per niente impossibile”.

Così, sempre Vittorio Renna analizza la gara di Pagani

“Non bellissima, ma certamente gradevole e concreta la partita del Lecce a Pagani. Il risultato mi è sembrato giusto. Le due squadre con motivazioni molto diverse si sono date battaglia fino all’ultimo minuto. Il Lecce ha dovuto fare i conti con le assenze importanti di Cosenza, Giosa e in parte Caturano. In una partita di calcio spesso o quasi sempre sono le motivazioni ad orientare il risultato in un senso o nell’altro. I giallorossi ne avevano pochissime (molte invece, ne aveva il nuovo allenatore Rizzo) mentre la Paganese era motivatissima per il fatto che un risultato positivo avrebbe avuto una valenza storica; per la prima volta la squadra campana (sorta nel lontano 1926) giocherà i play-off per la promozione in serie B. N’è uscita, quindi, una buona partita da parte di entrambe le squadre. Sia l’una che l’altra avrebbero potuto vincere la gara. L’arbitro non ha concesso due evidenti rigori (uno per parte) e, quindi non ha inciso sul risultato.  La squadra ha mostrato un certo carattere non visto nelle precedenti partite, ma il lavoro del bravo Rizzo deve continuare cercando di dare alla squadra un’impronta diversa. Ieri, a parte i pochissimi giorni di lavoro nella settimana scorsa, le assenze importanti che abbiamo citato, il rientro non ancora al massimo del bravo Mancosu, le non perfette condizioni di altri giocatori, non si è visto molto di nuovo. L’impegno del nuovo tecnico non mancherà e siamo certi che per la prima partita degli spareggi (il 21 maggio p.v.) la squadra sarà in grado di presentarsi nelle migliori condizioni all’importante appuntamento. In alcuni momenti della gara si sono visti ancora gli inutili passaggetti nella zona centrale del campo (vanno eliminati subito) e sulle corsie laterali i bravi e credo insostituibili Lepore e Doumbia devono migliorare il loro gioco. Rizzo deve costruire la squadra intorno al bravissimo Mancosu (lo ritengo il migliore in assoluto dell’organico giallorosso) e deve apportare leggerissimi accorgimenti sia nel centrocampo che in attacco (ahah, come sarebbe bello vedere le “due punte”!). 41 (100 il totale). L’occasione che si presenta al Lecce è di quelle che possono lasciare un segno nella storia della società giallorossa. Sarebbe la quinta promozione in serie B, Rizzo sarebbe il quarto allenatore a raggiungere il prestigioso traguardo. Prima di lui ci sono riusciti l’ungherese Ferenc Plemich (due volte; nel 1929 e 1946) poi Antonio “Mimmo” Renna nel 1976 e Gian Piero nel 1996”. (Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Foto archivio Us Lecce

Vigor Trani: a Novoli trova la sconfitta nello spereggio e l’amara retrocessione.

Tifosi del Trani nella trasferta playout di Novoli con il vicepresidente Altieri nel pre-gara

Tifosi del Trani nella trasferta playout di Novoli con il vicepresidente Altieri nel pre-gara

Trani – Adesso è certo, il verdetto finale non ammette ricorsi: il Trani è in Promozione. Nonostante la possibilità di salvazza da acciuffare in extremix attraverso la gara secca dello spareggio playout al “Toto Cezzi” di Novoli, la Vigor perde (1-0) l’occasione di salvarsi e salvare la stagione.

Il piccolo impiato di Novoli, gremito in ogni ordine di posti, oltre un centinaio i supporters del Trani che hanno deciso di raggiungere la piccola località salentina, tra pullman e auto private, non possono che assaporare e ingoiare  l’amarezza del verdetto finale.

L’entusiasmo, l’ottimismo e la ferma convizione che ad ogni coro scandito dal settore ospite dove erano sistemati i tifosi biancazzurri, avrebbe regalato la vittoria del match e poter poi festeggiare la miracolosa salvezza era percepibile. L’incitamento costante dei tanti tifosi tranesi, sospingeva con entusiamo sonoro una Vigor alla ricerca di quell’agoniato gol e vittoria ma ad essa faceva eco una squadra, un gioco espresso dalla stessa in oggettiva difficiltà nel costruire una ben che minima azione degna di nota.

L’andamento lento del Novoli che si è confezionata la salvezza attraverso un “andamento lento” del gioco, potendo contare su diversi fattori a suo favore. Non solo il terreno di gioco in terra battuta abbianto ad un fastidiosissimo vento non agevolava una Vigor in netta difficoltà, in difficoltà tale da non esser in grando per lunghi tratti nemmeno di un fraseggio o un terzo passaggio. Le dimensioni stesse del terreno di gioco, al limite del regolamentare, sottolineava ed evidenziava i troppi errori e imprecisioni del Trani che man mano si spegneva.

Il taccuino degli appunti, restava per gran parte del match, bianco e privo di emozioni da trascrivere, salvo un paio di tiri del Novoli: Melegnino su tutti, ma con un De Candia attento o in traiettoria. Per il Trani  l’unica vera palla gol di tutto il match è al 24’st ma il tiro dal limite di Tedesco si infrangeva sulla traversa e con se i sogni di tutta tifoseria. Sarà questo l’ultimo e unico sussulto pericoloso di una Vigor che ben poco è riuscita a realizzare.

Nonostante i classici e regolari 90 minuti non schiodavano il risultato di parità (0-0), il tutto era rimandato ai supplementari. Gli ulteriori due tempi over-time non cambiavano la rotta di una Vigor scarica, imbottigliata e quasi mai pericolosa nonostante la voglia di non mollare, ma proprio non era in giornata di fortuna o di sbrogliare una matassa del gioco poco felice.

[sc name:”chicco”]

Infatti, la frittata finale che riporta il Trani con i piedi per terra arriva il gol dei padroni di casa. L’imbambolata difesa tranese si lascia sfuggire, fra tre difensori, Giorgetti (112′) che in diagonale trafigge De Candia regalando al Novoli  il sogno e la gioia per la salvezza.

Lo sconforto e l’amarezza spegne e ammutolisce i supporter tranesi, che immani vedono svanire il lieto fine ad una favola salvezza iniziata a Dicembre e trasformata poi in incubo.

Le ore che posticipano il dopo gara sono scandite da un morale “sotto i tacchi” sia dell’intero staff dirigenziale Vigor abbianate alle lacrime di molti tifosi che riflettono lo specchio di un momento ultriormente  deludente ma che siamo certi che in ogni categoria il Trani calcio dovesse giocare non sarà mai sola, al seguito ci saranno sempre loro, i tifosi.

Quei tisosi veri, e a Trani sono in tanti che da oltre vent’anni, cantano, soffrono, gioiscono e sono ovunque per quella maglia biancazzurra che porta in giro il loro amore per il Trani.

 

ENZO CHICCO

 

La delusione dei supporters del Trani al triplice fischio finale.

La delusione dei supporters del Trani al triplice fischio finale.

Marcatori Serie D girone H, Tajarol consolida il primato

26 le reti messe a segno nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Tajarol segna ancora e consolida la sua posizione di leader della classifica marcatori con 20 reti realizzate.

Più giù va a segno per la tredicesima volta in stagione, Malcore del Manfredonia.

Nona rete per Giuseppe Bozzi del Madre Pietra Daunia.

Doppietta e salita a 8 per Emanuele Esposito dell’Az Picerno.

Settima marcatura per Davide Lorusso del Trastevere e Guaita del Potenza.

Sesto centro per i vari Artistico, Marino e Mastromattei.

Da segnalare anche la doppietta con conseguente salita a quota 5 per Laboragine del San Severo.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

20 reti: Tajarol (Trastevere)

18 reti: Montaldi (Bisceglie)

16 reti: Siclari (Nocerina)

15 reti: Lattanzio (Bisceglie)

13 reti: Malcore (Manfredonia) e Patierno (Nardò/Gravina)

11 reti: Maggio (Gelbison), La Porta (Manfredonia) e Cherillo (Agropoli)

10 reti: Cappiello (Gelbison),

9 reti: Giuseppe Bozzi (Madre Pietra Daunia), Picci (Gravina), Longobardi (Cynthia), Girardi (Nocerina), Massella (Trastevere) e Rabbeni (Vultur Rionero)

8 reti: Emanuele Esposito (AZ Picerno), De Vivo (San Severo), Sorrentino (Herculaneum), Pepe (Potenza), Ancora e Kyeremateng (Nardò), Todino (Potenza) e Giampaolo (Anzio)

7 reti: Davide Lorusso (Trastevere), Guaita (Potenza), Yeboah (Herculaneum), Capozzoli (Agropoli), Bertoldi (Cynthia) e Montinaro (Bisceglie)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro girone C, doppiette per N’Zola e Zanini

Sono 27 le reti realizzate nel trentasettesimo e penultimo turno del campionato di Lega Pro girone C.

Tutto invariato in vetta alla classifica marcatori dove Mazzeo è saldamente in testa con 19 reti segnate, dietro si muove Ripa della Juve Stabia, al suo quindicesimo gol stagionale.

Tredicesima rete per Montini del Monopoli.

Doppietta e salita a quota 11 per N’Zola della Virtus Francavilla e undicesimo centro stagionale per Albadoro del Fondi.

Doppietta e quota 9 raggiunta da Zanini del Catanzaro.

Nona rete per Firenze della Paganese e Mazzarani del Catania.

Ottava marcatura per Armellino del Matera, Di Grazia del Catania e Viola del Taranto.

Settimo gol per Milinkovic del Messina, sesto centro invece per Ali Sowe della Vibonese.

Da segnalare anche la quinta marcatura per Doumbia del Lecce, De Silvestro del Siracusa e Mendicino del Cosenza.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 37 (prime posizioni)

 

19 reti: Mazzeo (Foggia)

17 reti: Caturano (Lecce)

16 reti: Negro (Matera)

15 reti: Ripa (Juve Stabia)

14 reti: Emanuele Catania (Siracusa)

13 reti: Montini (Monopoli) e Coralli (Reggina)

12 reti: Ciro Foggia (Melfi) e Statella (Cosenza)

11 reti: Albadoro (Fondi), N’Zola (Virtus Francavilla), Baclet (Cosenza) e Reginaldo (Paganese)

10 reti: Pozzebon (Catania/Messina) e Torromino (Lecce)

9 reti: Zanini (Catanzaro), Mazzarani (Catania), Firenze (Paganese), Abate (Virtus Francavilla), De Vena (Melfi) e Giovinco (Catanzaro)

8 reti: Armellino (Matera), Di Grazia (Catania), Viola (Taranto), Corado (Casertana), Gambino (Fondi/Cosenza), Calderini (Fondi), Lisi (Juve Stabia) e Sarno (Foggia)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Play off e play out, tutti i risultati delle gare giocate oggi

CAMPIONATO ECCELLENZA PUGLIESE
PLAY-OUT
GALLIPOLI FOOTBALL 1909-MOLFETTA SPORTIVA 1917: 1 – 0
NOVOLI-VIGOR TRANI CALCIO: 1 – 0 dts. (0-0)

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE A
SECONDO TURNO PLAY-OFF
CORATO CALCIO 1946-FORTIS ALTAMURA: 1 – 0

CAMPIONATO PROMOZIONE GIRONE B
SECONDO TURNO PLAY-OFF
ARADEO – ATLETICO TRICASE 3-1

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA GIRONE A
SECONDO TURNO PLAY-OFF
CITTA’ DEI FIORI TERLIZZI-BORGOROSSO MOLFETTA: 2 – 0

Il Terlizzi batte 2-0 il Borgorosso Molfetta e vola in Promozione

Grande festa sugli spalti

Il Terlizzi Calcio ha batutto per 2-0 il Borgorosso Molfetta e ottiene la promozione in Promozione, traguardo che in casa rossoblu mancava da 10 anni.
Il Terlizzi mette subito in chiaro le cose: il primo gol arriva con un tiro a giro di Colella al decimo minuto del primo tempo, una rete che fa saltare di gioia gli oltre mille tifosi rossoblu sugli spalti. Raddoppio al 38′ con un colpo di testa di Mongelli.
Il Molfetta resta in dieci uomini prima della fine del primo tempo, dopo l’espulsione di uno dei centrocampisti.
Grande soddisfazione da parte del presidente del Terlizzi, Giuseppe De Nicolo.

Il Bisceglie ad un passo dalla Lega Pro: sconfitta anche la Nocerina

Vorremmo parlare della cronaca di una semplice partita, ma con tutto l’entusiasmo e l’adrenalina in corpo si dovrebbe parlare di un progetto nato otto mesi fa e che oggi ha concretamente dato i frutti a cui tutti i aspiravano: il progetto-Canonico, accolto con entusiasmo da tutta la comunità locale, ha rispettato il proprio ruolino di marcia permettendo con un’estenuante rincorsa sul Trastevere la quasi, doverosamente da dire per scaramanzia ed attenzione, promozione alla Lega Pro unica.

Un ritorno in grande stile per il Bisceglie Calcio dopo ben diciannove anni vissuti con modestia nelle serie minori e nelle categorie regionali a cui il colore nerazzurro stellato non era più abituato. L’ultimo ostacolo prima della vera ed ufficiale festa prende le sembianze dell’Agropoli, formazione invischiata nella zona rossa della graduatoria e che non ha più nulla da dire a questo campionato.

Il Bisceglie ce l’ha fatta, contro i suoi detrattori e contro avversari di difficile impatto come la Nocerina, sodalizio accreditato alla vigilia del torneo come possibile vincitore ma che si è ritrovato con un matematico terzo posto al di sotto delle proprie aspettative. Nicola Ragno ha riproiettato in campo lo stesso film, con gli stessi protagonisti che ogni domenica hanno regalato vittorie ed emozioni. Di Franco, Delvino, Raucci che sa molto di Sarti, Burgnich, Facchetti: non è cambiato il colore e di certo non è cambiato il modo con cui si vince. Mister Gianni Simonelli ha invece inserito l’idolo Alvino in fase di rifinitura reintegrando in rosa Girardi, partito dalla panchina.

Avvio forte del Bisceglie al primo giro di lancette con Matteo Montinaro, ma il tiro è stato debole e di facile preda per Sommariva. All’undicesimo è giunto il primo brivido lungo la schiena dei seicento sostenitori nerazzurri presenti allo stadio San Francesco con il gol di Siclari, su tiro di Papini, annullato per fuorigioco. Dopo appena otto minuti è Riccardo Lattanzio a provarci col piede buono ma il colpo è ribattuto fuori da Cacace. Ancora i molossi, che hanno cercato nel frangente di fare la partita, con De Iulis che ben servito da Gargiulo ha incornato malamente il pallone.

Al trentacinquesimo sono scoppiate le proteste dei viaggianti per una presunta deviazione in corner con le mani di Vitolo; a farne le spese il Direttore Sportivo Emanuele Belviso, invitato dall’arbitro a ritirarsi negli spogliatoi. Sul successivo tiro dalla bandierina l’inzuccata di Petta è finita a bordo campo. Sul finale di prima frazione errato disimpegno di Cacace, capitan Lattanzio ne ha approfittato per incunearsi in area ma la sfera ha sorvolato la traversa.

Stesso copione anche nella ripresa ma il risultato del Trastevere Stadium ha dato maggior carica ad un Bisceglie che non accettava il nuovo sorpasso. Al cinquantesimo Anibal Montaldi ha tirato ad effetto, rialzandosi dopo l’intervento pulito di Cacace, ma la conclusione è da dimenticare. Doppia chance buttata alle ortiche dai padroni di casa appena centoventi secondi dopo inizialmente con un De Iulis, ben imbeccato sulla ripartenza che ha appoggiato il pallone fra le braccia di Di Franco, successivamente con Siclari che in solitaria ha calciato come peggio non ha potuto.

All’ora di gioco si è assistito al ritorno dei leader viaggianti con due conclusioni di Lattanzio mal calibrate per l’asfissiante marcatura di Vitolo. Al sessantasettesimo il Bisceglie è andato vicinissimo al gol per effetto della traversa colpita da Montaldi: la punta argentina ha ricevuto la pennellata di Lattanzio dalla sinistra colpendo di testa di prima intenzione. Il legno ha salvato Sommariva.

Un Bisceglie a trazione anteriore, approfittando della palese stanchezza della formazione di casa, viene così premiato al minuto ottantuno con un’azione che sarà sicuramente riportata negli annali della centenaria storia calcistica biscegliese; punizione di Matteo Montinaro, deviazione di Sommariva che è rimasto a terra durante la mischia furibonda in area e Andrea Petta ha appoggiato la palla in una porta ampiamente sguarnita. Sono così esplosi di gioia i calciatori biscegliesi e con loro tutti i seicento tifosi arrivati in Campania per spingere i propri beniamini ad un sogno che si sta tramutando in realtà giorno dopo giorno.

Il Bisceglie visto a Nocera Inferiore si è comportato da studente modello: ha imparato bene la lezione in pochissimi passi e con cinismo è riuscito a portare a casa il massimo dei voti in un esame pesantissimo. Domenica sette maggio è il momento di esporre la propria tesi di laurea al Gustavo Ventura, affrontando un esame che sembrerebbe più che una formalità ma che potrebbe nascondere insidie inaspettate. Il presidente Nicola Canonico ci crede, la stanza dei bottonici crede, il tecnico Nicola Ragno ed i giocatori ci credono e chiedono a tutta la città di unirsi a loro nel raggiungimento di una favola rincorsa da ben diciannove anni.

NOCERINA-BISCEGLIE 0-1
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Gargiulo, Albanese, Cacace, Coppola, Papini (dall’82° Milani), Fella (dall’82° Alpierta), De Iulis (dal 74° Girardi), Alvino, Siclari. Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Cetrangolo, Cuomo, Matino, Santeramo, Rinaldi, Navas.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dal 83° Miale), Risolo (dal 79° Cerone), Lattanzio (dall’88° Posillipo), Montinaro, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Pistola, Petitti, Vaccaro, Cioffi.
Terna arbitrale: Paolo Bitonti di Bologna (Pasquale e Carrelli di Campobasso).
Rete: 81° Petta
Note: 1300 di cui 600 spettatori circa provenienti da Bisceglie. Ammonito Cacace, Montaldi, Coppola. Espulso il DS Emanuele Belviso al 35° per proteste. Calci d’angolo: 1-2.

Bartolomeo Pasquale

ASD Talsano in Promozione per la prima volta nella storia: 2-2 con il Brilla Campi

Giornata storica e indimenticabile per l’ASD Talsano: la compagine di mister Frascella, infatti, conquista, con alte probabilità, l’accesso in Promozione per la prima volta nella sua storia.

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Nell’anno in cui la Taranto calcistica va a picco (tra gli altri, Taranto retrocesso in Serie D e Hellas Taranto relegato in Promozione), il quartiere tarantino di circa 11.500 abitanti raggiunge l’agognato obiettivo prefissato ad inizio stagione, pareggiando con il Brilla Campi per 2-2: i biancoverdi, con la probabilità del 99%, raggiungono la Promozione tramite ripescaggio, e passano il turno in virtù del secondo posto raggiunto nella stagione.

Alessandro Mazzarino