Archive 31/12/2017

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Col Brindisi un ottimo test”. Il preparatore atletico Ducale: “Abbiamo ricaricato le batterie”

Subito dopo la vittoria in amichevole per 1-0 sul Brindisi, è tempo di bilanci in casa Ars et Labor Grottaglie.

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Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, ha analizzato così la gara il tecnico Massimo Marinelli:

“Sono molto soddisfatto della prova della squadra. Tutti hanno fatto un bella partita. Abbiamo affrontato il Brindisi, non l’ultimo arrivato, e lo abbiamo fatto senza ben sei elementi importanti. Con la gara di sabato abbiamo concluso il lavoro previsto nella sosta invernale nel quale c’è stato in richiamo di preparazione. Ottimo test, forse anche oltre le aspettative, bene, molto bene, questa è la dimostrazione che se incontriamo squadre che giocano al calcio, senza chiudersi, riusciamo ad esprimerci in modo davvero soddisfacente”.

Sono arrivate anche le parole del preparatore atletico Giuseppe Ducale, che ha dichiarato:

“In queste due settimane abbiamo ricaricato le batterie. I ragazzi hanno lavorato tanto e contro il Brindisi hanno un po’ risentito dei carichi di lavoro, magari qualcuno è risultato meno brillante ma comunque mi ritengo soddisfatto della tenuta atletica di tutti. In questo periodo c’è stato un richiamo alla preparazione estiva con lavoro differenziato per recuperare qualche acciaccato. Da martedì ritorniamo alla solita routine pre-campionato cercando di recuperare gli ultimi infortunati in modo da presentarci pronti per la gara contro l’Erchie“.

Vittoria di prestigio, contro il Brindisi, per l’Ars et Labor Grottaglie

Il 2017 per l’Ars et Labor Grottaglie è stato un anno piuttosto agrodolce, se pensiamo a tutti gli eventi che hanno caratterizzato le sorti della compagine biancoazzurra: la retrocessione dal campionato di Promozione, il cambio societario con Carmelo La Volpe al timone, il ritrovato entusiasmo dei tifosi, tornati a riempire gli spalti del D’Amuri, un calciomercato di spessore (col ritorno di bandiere come Camassa e Pastano e campagna acquisti fatta di nomi importanti), un inizio di torneo di Prima Categoria davvero complicato, prima della svolta dopo la sconfitta, contestata, contro lo United Mottola che ha permesso agli uomini di Marinelli di risalire la china in classifica.

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Durante la sosta natalizia, richiamo alla preparazione con amichevole di “lusso” contro il Brindisi, che milita nel campionato di Promozione: contro un Grottaglie vivace, nonostante i carichi di lavoro, nulla hanno potuto gli avversari, battuti 1-0 grazie alla rete al 10′ di Carbone, abile a sfruttare l’assist di De Comite e a beffare il portiere ospite con un tiro a giro sul secondo palo.

Adesso, testa di nuovo al campionato, la rimonta è ancora in atto e deve essere completata: domenica prossima quattordicesima giornata del Girone B di Prima Categoria, i biancoazzurri ospiteranno l’Erchie, squadra in notevole ritardo in classifica ma da non sottovalutare.

[CALCIOMERCATO] Foggia: quanti nomi! Cosa c’è di vero? Il punto tra “sogni” ed occasioni.

Andata in archivio la prima parte di campionato, chiusa non proprio brillantemente da Stroppa e soci, è tempo di calciomercato in casa Foggia. La lunga sosta del campionato di Serie B, che riprenderà sabato 20 gennaio, dà l’occasione per andare alla ricerca di soluzioni di mercato che possano aiutare il Foggia a centrare una salvezza fondamentale, per non rompere quel  giocattolo conquistato con fatica dopo 19 anni di attese.

CAPITOLO CESSIONI

Antonio Jr. Vacca lascerà Foggia. Il d.s. Nember l’ha dichiarato in tempi non sospetti già prima di Natale. Il centrocampista campano non è intenzionato a rinnovare e, visto il contratto in scadenza a giugno 2018, è bagarre in Serie B per aggiudicarsi le prestazione dell’ormai ex vice-capitano del Foggia. Si è parlato di un triennale da 600mila euro offertogli dal Bari. Su di lui vigili restano vigili anche Parma e Perugia, mentre è delle ultime ore l’indiscrezione lanciata dal network della Gazzetta dello Sport  secondo cui al playmaker sarebbe interessato  anche il Crotone di mr. Zenga, con l’allettante prospettiva di giocare in massima serie.

In difesa sicuri del posto Loiacono e Camporese; probabile la conferma di Martinelli, anche se su quest’ultimo sono circolate nei giorni scorsi voci di un interessamento di Lecce ed  Alessandria. Coletti è in scadenza di contratto: la sua posizione è al vaglio della società.  Delicata la situazione di Empereur: gli interessamenti per il ragazzo non mancano, l’ostacolo è senz’altro l’ingaggio di cui gli eventuali acquirenti dovranno farsi carico, considerando anche l’ importante esborso economico effettuato lo scorso anno dalla società foggiana per acquistare il brasiliano dalla Salernitana. Il difensore, assistito da Mino Raiola, è un pupillo di De Zerbi: non a caso il portale Tuttomercatoweb lo aveva accostato alla massima serie, proprio al Benevento allenato dall’ex tecnico bresciano del Foggia. Sul piede di partenza anche Figliomeni, che ha disputato solo una manciata di minuti a Salerno in tutto il girone d’andata. Per lui non sono arrivate offerte concrete.

A centrocampo da capire il futuro di alcuni calciatori: Ramé sembra essere ancora un oggetto misterioso, con zero minuti giocati. Arrivato per volontà dell’ex d.g. Colucci, ex compagno di squadra del padre del ragazzo ai tempi del Bordeaux, il centrocampista francese potrebbe lasciare Foggia. Tra i più beccati dal pubblico in questa prima parte di stagione c’è stato Calderini: anche lui potrebbe lasciare Foggia.  Su di lui diverse squadre di Serie C: è stato accostato dal portale Tuttoc.com a Cosenza, Sambenedettese e Matera. In attacco resterà Nicastro, più per un cavillo regolamentare che per  fiducia guadagnata sul campo: in estate era stato schierato in Coppa Italia dal Pescara e, dopo gli impegni ufficiali con il Foggia, non potrà vestire un’ altra casacca professionistica nella stagione in corso.

Da valutare le posizioni di Fedato, che non ha reso quanto ci si aspettava e quella di Mino Chiricò. Il numero sette del Foggia, decisivo in più occasione quando è entrato dalla panchina, potrebbe entrare in qualche affare di mercato con altre società. Nei giorni scorsi Nember aveva smentito il suo passaggio, dato quasi per fatto, al Carpi. La virata verso il modulo 3-5-2, stabilmente attuato da Stroppa nelle ultime gare, potrebbe penalizzare Chiricò, decisamente più a suo agio sull’esterno che nei due d’avanti.
Capitolo Sarno: il ragazzo è fuori rosa da inizio stagione e, col senno di poi, la sua qualità sarebbe potuta servire in alcune partite in cui al Foggia è mancata la giocata decisiva, l’ultimo passaggio o la reazione. Per lui l’ipotesi più probabile è la rescissione del contratto, con libertà di accasarsi presso il miglior offerente.

CAPITOLO ACQUISTI

Obiettivo categorico del d.s. Nember è di portare a Foggia i primi rinforzi già all’Epifania, in vista della ripresa della preparazione, per dar modo ai nuovi arrivati di integrarsi subito nel gruppo. Il Foggia opererà in funzione del nuovo modulo. Le operazioni riguarderanno dunque un terzino destro, ruolo occupato con alterni risultati da Gerbo, sui difensori centrali in sostituzione dei partenti, e in attacco, cercando elementi duttili in grado di essere impiegati indifferentemente nel 3-5-2 o nel 4-3-3.

Per il ruolo di terzino destro, il prescelto è Nura, il cui passaggio a Foggia dovrebbe essere formalizzato all’apertura ufficiale della sessione di calciomercato. Il promettente terzino, reduce da un infortunio, proviene dalla primavera della Roma. Sempre dalla società capitolina, si è fatto il nome di Sadiq, giovane attaccante in prestito al Torino, che fatica a farsi spazio tra i granata. La Gazzetta dello Sport ha invece fatto il nome di Garritano, duttile giocatore in forza al Chievo Verona. E’ stato smentito categoricamente dal procuratore Caravello, l’interesse del Foggia per Barillà, in un possibile scambio col Parma che vede coinvolto Vacca.

Già nella scorsa sessione estiva di calciomercato era stato accostato al Foggia il  nome di Leonardo Blanchard, difensore in forza al Carpi, che ha vissuto l’apice della sua carriera con la massima serie conquistata e disputata a Frosinone. In questa sessione di mercato si era fatto il suo nome in uno scambio che avrebbe portato in Emilia Romagna Cosimo Chiricò, mai confermato dalla società foggiana. Nelle ultime ore è arrivato però un assist dal direttore generale del Carpi, Matteo Scala, che, in un’intervista al Resto del Carlino, ha dichiarato che il difensore è fuori dal progetto tecnico perché “è fuori budget e ha scelto di restare ai margini rifiutando alcune offerte. Come in estate anche ora se porta i soldi che abbiamo speso per prenderlo dal Frosinone va via altrimenti resta profumatamente pagato fino al termine del contratto rimanendo fuori lista”.
Da capire la situazione che vede coinvolto Daoud Bousbiba, un esterno d’attacco olandese che in questa prima parte di stagione ha giocato in Turchia, nelle file del Gaziantespor. Il giocatore, fuori rosa nella squadra militante nella massima serie turca, è stato dato in dirittura d’arrivo al Foggia dall’esperto di calciomercato Gianluca di Marzio. Secondo il giornalista di Sky, il fantasista olandese deve soltanto risolvere il suo contratto, prima di accasarsi al Foggia. A distanza di una settimana dalla notizia non si hanno, però, aggiornamenti.

Dovranno farsene una ragione i tifosi del Foggia: allo Zaccheria non arriveranno Vucinic e Diamanti. I due calciatori, svincolati, sono stati accostati ai Satanelli nelle scorse settimane. L’interesse per i due è stato smentito dal d.s. Nember. Del resto c’era da aspettarselo: si tratta di calciatori che, seppur più vicini alla fine della rispettiva carriera che al loro apice, sono economicamente insostenibili per una società che vuole affiancare solidità economica ad oculata gestione sportiva.

Tanti nomi, tanti accostamenti, tante idee: per ora nessun annuncio. Impazzano dunque le sirene di mercato, i tifosi provano a riscaldarsi dopo un freddo girone d’andata. Sta per iniziare quell’altalena di emozioni che è il calciomercato: dall’ingaggio che fa sognare un girone di ritorno migliore per il Foggia alla delusione per gli affari sfumati, acuendo la paura della retrocessione in una piazza che non si aspettava così tante difficoltà.  In questo turbinio di aspettative, più che ai nomi del mercato ci si deve appellare all’equilibrio ed alla competenza di Nember per superare il lungo inverno del girone d’andata e guadagnarsi un posto al sole a fine stagione.

Luigi Garofalo

Segui il calciomercato su www.calciowebpuglia.it durante tutto il mese di Gennaio.

Marcatori Serie C girone C, doppietta per Padovan mentre salgono Genchi e Murano

Sono 15 le reti messe a segno nella ventunesima non che ultima giornata del 2017.

Salgono segnando la loro ottava rete in campionato Genchi del Monopoli e Murano del Trapani.

Sesta rete per Bianchimano della Reggina e Casoli del Matera.

Quinta marcatura per Bruccini del Cosenza e Rossini del Rende.

Sale a quota 4 Mancosu del Lecce.

Doppietta e salita a 3 per Padovan della Casertana e terza rete anche per Franco del Rende.

Seconda rete stagionale per D’Orazio del Cosenza, Fornito del Catania e Maimone del Matera.

Prima gioia personale in stagione per Marcello Quinto e Antonio Croce della Fidelis Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

9 reti: Curiale (Catania) e Saraniti (Virtus Francavilla)

8 reti: Genchi (Monopoli), Murano (Trapani) e Caturano (Lecce)

7 reti: Scaringella (Fidelis Andria), Alfageme (Casertana) e Di Piazza (Lecce)

6 reti: Bianchimano (Reggina), Casoli (Matera), Paponi (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Bruccini (Cosenza), Rossini (Rende), Simeri (Juve Stabia), Bollino (Sicule Leonzio), Jovanovic (Bisceglie), Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi), Emanuele Catania e Scardina (Siracusa)

4 reti: Mancosu e Torromino (Lecce), Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese), D’Angelo (Sicula Leonzio), Evacuo e Silvestri (Trapani), Letizia (Catanzaro), Ripa e Lodi (Catania) e Salvemini (Akragas)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Minuti finali da urlo! La Fidelis Andria batte il Siracusa

Dopo un primo tempo noioso nei minuti finali la gara si anima con la Fidelis che va a segno con Quinto e Croce e batte il Siracusa.

 

Ventunesima e seconda giornata di ritorno nel campionato di Serie C girone C, nell’ultima gara del 2017 al “Degli Ulivi” si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Siracusa.

Mister Papagni per la Fidelis è senza gli squalificati Matera e Tiritiello e conferma il 3-4-3 con la novità Colella al centro della difesa in luogo di Rada e l’esordio da titolare per Di Cosmo con Curcio in panchina.

Il reparto offensivo è composto da Nadarevic, Lattanzio e Scaringella.

Paolo Bianco tecnico degli aretusei deve rinunciare all’attaccante Scardina squalificato e schiera i suoi con il 4-2-3-1 con l’ex Emanuele Catania in panchina perché non al meglio.

La gara inizia e al 4’ la Fidelis ci prova con un’iniziativa di De Giorgi sulla destra, palla in mezzo non sfruttata dai biancoazzurri con il tiro di Di Cosmo ribattuto.

Al 21’ ci prova il Siracusa con il sinistro da fuori di Bernardo che finisce alto.

Al 30’ angolo da sinistra per la Fidelis, colpo di testa di Colella alto di poco.

Al 32’ bella azione manovrata della Fidelis con Di Cosmo che serve Scaringella che col destro manda la palla a lato di poco.

Al 43’ colpo di testa di De Giorgi finito alto.

La prima frazione di gioco non decolla e si contano poche occasioni da rete in una gara che non regala emozioni.

Finisce il primo tempo con un inevitabile 0-0.

La ripresa inizia con la palla persa da Celli al 51’, ne approfitta Grillo per il Siracusa, il suo sinistro è deviato in angolo da Maurantonio.

Al 56’ ancora Siracusa con il colpo di testa di Bernardo su suggerimento di Grillo, la sfera termina alta.

Al 75’ ci prova il neo entrato Barisic con un destro dalla distanza respinto dal portiere ospite Tomei.

Al minuto 82 la Fidelis passa in vantaggio con Quinto che sotto porta mette dentro col destro dopo una sponda di Rada su cross di Curcio, è 1-0 Fidelis!

Al minuto 88 ancora Quinto di testa sfiora la doppietta con Tomei che si rifugia in angolo.

Al 90’ Esposito da sinistra mette in mezzo per l’accorrente Croce che col sinistro mette dentro! 2-0 Fidelis.

Finale di gara incredibile della Fidelis che sfiora il tris con Barisic al 92’.

Negli ultimi 10 minuti di gara la Fidelis ha dimostrato di lottare e volere a tutti costi la vittoria e grazie a due reti ha battuto i siciliani anche con merito.

La squadra di Papagni dopo questa vittoria (la terza in campionato) chiude il 2017 con tre punti vitali in ottica salvezza salendo a quota 18 punti.

Ora ci sarà la sosta e si tornerà in campo il 21 gennaio quando la Fidelis sarà di scena a Caserta contro la Casertana.

 

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA vs SIRACUSA 2-0

 

FIDELIS ANDRIA (3-4-3): Maurantonio; Celli (80’ Rada), Quinto, Colella; De Giorgi, Esposito, Piccinni, Di Cosmo (58’ Curcio); Nadarevic (80’ Minicucci), Lattanzio (80’ Croce), Scaringella (68’ Barisic).

A disposizione: Antonacci, Cilli, Pipoli, Ippedico, Bottalico, Paolillo. All. Aldo Papagni

 

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei; Daffara, Magnani, De Vito, Liotti (59’ Mangiacasale); Spinelli (59’ Palermo), Toscano (82’ Giordano); Parisi, Mancino (59’ Catania) Grillo; Bernardo.

A disposizione: D’Alessandro, Di Grazia, Plescia, Vicaroni, Mucciante, Mazzocchi, Sandomenico. All. Paolo Bianco

 

 

ARBITRO: Giovanni Nicoletti di Catanzaro

 

MARCATORI: 82’ Quinto (FA), 90’ Croce (FA)

 

 

AMMONITI: 67’ Curcio (FA)

 

ANGOLI: 5-6 per il Siracusa

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Il Lecce impatta 1-1 nella trasferta di Trapani

Seconda giornata del girone di ritorno con i giallorossi impegnati in trasferta a Trapani. Questo il tabellino:

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Trapani: Furlan, Pagliarulo, Bastoni (37 st Steffè), Evacuo (26 st Reginaldo), Murano (42 st Minelli), Fazio, Silvestri, Maracchi, Palumbo, Visconti, Marras. A disp: Pacini, Bajic, Taugourdeau, Legittimo, Ferrara, Dambros, Canino, Girasole. Allenatore: Calori

Lecce: Perucchini, Riccardi, Di Matteo, Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino, Costa Ferreira (1 st Tsonev), Lepore, Caturano (22 st Persano), Armellino. A disp: Chironi, Centonze, Pacilli, Valeri, Megelaitis, Marino, Lezzi, Dubickas, Ciancio, Gambardella. Allenatore: Liverani

Marcatori: 5 pt Mancosu, 35 pt Murano

Recupero: 5 min st

Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno

Assistenti:  Filippo Bercigli di Valdarno e Lorenzo Li Volsi di Firenze

Fonte: uslecce.it

Verso Virtus Francavilla-Bisceglie. Zavettieri non volge lo sguardo ai due precedenti

Consapevole della grande difficoltà da riscontrarsi nella prossima gara con la Virtus Francavilla (fischio d’inizio alle ore 18:30, ndr) il tecnico nerazzurro stellato Nunzio Zavettieri predica calma decisa: «I due precedenti stagionali non contano» ha affermato nel corso della conferenza stampa di giovedì mattina. «Troveremo un avversario arrabbiato, desideroso di riscattare la netta sconfitta di Lecce, determinato a raggiungere quota 31 punti e motivato a prendersi una rivincita sportiva. E’ una delle formazioni più solide e pratiche del campionato, un modello di gestione eccelso da seguire ed in questi cinque anni ha dimostrato di meritare il grande progresso sportivo raggiunto con eccellenti posizioni di classifica».

Il trainer calabrese vorrebbe subito prendere in pugno la sfida con i messapici di mister Gaetano D’Agostino dichiarando che «Non è possibile permetterci di rinunciare a giocare sin da subito perché se siamo passivi in campo perdiamo».

Ormai giunti a fine anno e prima della lunghissima pausa di ventidue giorni che coinvolgerà i club di terza serie tutte le squadre proveranno ad irrobustire l’intelaiatura dei propri club. Sul mercato l’allenatore biscegliese glissa pensando solo all’attuale collettivo ed alla momentanea soddisfacente gestione: «Dal mio punto di vista più rimaniamo così meglio è. Abbiamo tutti le idee chiare ma di questo si occuperà la società. Il mio compito sarà come sempre quello di far crescere i giocatori che avrò a disposizione».

In occasione del confronto valevole per il secondo turno di ritorno del campionato di serie C girone C Zavettieri non potrà contare sull’apporto dei noti indisponibili D’Ancora e Diallo; in dubbio Toskic le cui condizioni saranno valutate prima del kick off.

Bartolomeo Pasquale

San Severo, ci siamo! Il regalo per il 2018 è il ritorno allo stadio Ricciardelli. Il 3 dicembre la cerimonia di consegna.

Il 2018 non è ancora iniziato, ma per l’Alto Tavoliere San Severo è già arrivato il primo regalo del nuovo anno: il ritorno a casa, in quello stadio Ricciardelli  che, per tutta la prima parte di stagione, è stato inutilizzato e che ha costretto la squadra del patron Dell’Erba ad emigrare nella vicina Apricena.

Con un comunicato ufficiale apparso sulla pagina Facebook della società foggiana, è stata data la notizia tanto attesa dai tifosi: mercoledì 3 gennaio si terrà cerimonia di consegna del Campo Sportivo all’Amministrazione Comunale. L’impianto era finora di proprietà della Regione Puglia, che lo ha recentemente trasferito al Comune di San Severo.  A suggellare il passaggio di consegne saranno il primo cittadino di San Severo, avv. Francesco Miglio, gli assessori regionali Piemontese e Di Gioia e la dirigenza dell’Alto Tavoliere, nella presenza del presidente Dell’Erba. Si tratta di un passaggo fondamentale per la consegna ai giallogranata dell’impianto di casa, finalmente messo a norma in vista dell’omologazione da parte dei competenti organi federali.

Mr. Giacomarro e compagni potranno dunque contare finalmente sui propri tifosi per la rincorsa alla salvezza, obiettivo concreto dopo l’incredibile cambio di passo che la società foggiana ha avuto con l’arrivo dell’allenatore siciliano.  Nei giorni scorsi, dopo il ricco mercato di riparazione di Dicembre, il San Severo ha annunciato un altro rinforzo, il giovane esterno difensivo Kleo Tuja, proveniente dall’Az Picerno. Per il calciatore di origini albanesi e nativo di Bressanone, si tratta della seconda esperienza nel massimo campionato dilettantistico. Mercoledì 27 Dicembre sono ripresi i lavori di preparazione per la ripresa del campionato. L’ultima fatica dell’anno è prevista per Sabato 30 Dicembre: al MadrePietra Stadium di Apricena il San Severo affronterà, con inizio alle ore 15, il Real Guglionesi, squadra militante nel campionato di Eccellenza.

L.Garofalo

Serie C, la presentazione della 21/a giornata del Girone C: il Lecce va a Trapani, derby tra Virtus Francavilla e Bisceglie. Monopoli col Racing Fondi, Fidelis Andria col Siracusa

Seconda giornata del girone di ritorno, la ventunesima complessiva, per il Girone C di Serie C, che si accinge a fermarsi per la lunga sosta invernale di tre settimane.

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Spicca in testa alla classifica la sfida tra il Lecce e il Trapani: gli uomini di Liverani, a uno dei primi bivi in ottica promozione, sono chiamati a non sbagliare e a mantenere la prima posizione, al contrario i siciliani vorranno cercare innanzitutto di consolidare la terza piazza, tenendo vive le ambizioni di ottenere, a maggio, anche qualcosa in più.

In zona playoff derby tra la Virtus Francavilla e il Bisceglie: gli uomini di D’Agostino sono chiamati a un pronto riscatto dopo il 4-0 subito contro il Lecce, d’altro canto gli uomini di Zavettieri le proveranno tutte per difendere la decima posizione, fin qui meritatissima.

Cercherà di porre fine alla serie negativa il Monopoli, che affidatosi al nuovo allenatore Scienza proverà a riprendere quel cammino interrotto diverse settimane fa: sulla strada dei biancoverdi ci sarà il Racing Fondi, avversario ostico ma che potrebbe essere l’ideale per tornare alla vittoria.

Gara dura, ma da non fallire, per la Fidelis Andria, imbrigliata in zona playout e a tre punti da quella salvezza: i baresi ospiteranno il Siracusa, lanciatissimo in zona playoff.

Le altre sfide: spicca Catania-Casertana, buon contorno Matera-Sicula Leonzio, Catanzaro-Reggina, Paganese-Cosenza e Rende-Akragas, che, come sempre, promettono scintille.

Di seguito il programma completo della ventunesima giornata del Girone C di Serie C:

Venerdì 29 dicembre 2017

Trapani-Lecce ore 18.30

Sabato 30 dicembre 2017

Catania-Casertana ore 14.30
Matera-Sicula Leonzio
Monopoli-Racing Fondi
Fidelis Andria-Siracusa ore 16.30
Catanzaro-Reggina
Paganese-Cosenza
Rende-Akragas
Virtus Francavilla-Bisceglie 0re 18.30

Riposa: Juve Stabia

Foggia-Frosinone 1-2. Rossoneri sconfitti a testa alta

 Termina 1-2 la gara tra Foggia e Frosinone. Rossoneri che avrebbero meritato il pareggio per quanto visto in campo. Decide una doppietta di Ciofani.

Primo tempo con poche emozioni. Due conclusioni poco pericolose del Foggia con Agnelli e Fedato, ben parate da Bardi, una fuori di Agazzi. Il primo tiro del Frosinone arriva al 34esimo con Daniel Ciofani che in girata rasoterra conclude fuori. Poi al 40esimo l’azione del vantaggio rossonero. Beretta si libera al tiro dal limite dell’area, miracolo di Bardi che respinge lateralmente, Floriano riprende la sfera e la mette al centro dove lo stesso Beretta insacca. 1-0 che chiude la prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo Daniel Ciofani mette a segno una doppietta permettendo ai suoi di espugnare Foggia con il minimo sforzo. Nel finale anche una traversa di Dionisi per i gialloblu e un colpo di testa di Floriano per il Foggia.

Ecco la cronaca dettagliata del match e il tabellino:

TABELLINO 

FOGGIA-FROSINONE 1-2

FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa

FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo

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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),

AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-4

TIRI IN PORTA – 5-5                              

TIRI FUORI – 4-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta

4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari

RECUPERO – 2’ – 5’

CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.

Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.

Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.

Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.

Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.

La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.

All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.

Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.

 

Fabio Lattuchella

Grosso: “Passo avanti, peccato il risultato”

Le dichiarazioni dell’allenatore biancorosso, Fabio Grosso, dopo la partita Carpi-Bari.

“Abbiamo disputato una bella partita. Siamo stati bravi nell’essere padroni del gioco e nel provare a cercare il vantaggio anche se dovevamo essere più incisivi sotto porta. Nel primo tempo, abbiamo avuto quattro o cinque occasioni da rete, abbiamo speso molto, concesso poco e ci siamo messi nelle condizioni di andare in vantaggio. E’ chiaro che, dopo una frazione con questo ritmo, nel secondo tempo, non avevamo la brillantezza del primo. Nonostante tutto, abbiamo difeso bene e avuto qualche altra occasione. Faccio i complimenti ai miei ragazzi. Prendiamo questo punto importante contro una formazione che, in casa, ha messo in difficoltà tantissimi avversari. Un ulteriore passo in avanti. Al giro di boa ci troviamo con tanti punti messi da parte e proveremo a continuare a metterne tanti altri, a partire dal primo appuntamento del girone di ritorno. A qualche mese dalla fine capiremo poi dove ci troviamo per cercare di raggiungere la migliore posizione possibile”.

Ginosa scatenato sul mercato: Gigi Lasalandra e Sebastian Colucci in biancazzurro

La società biancazzurra dell’As Ginosa, grazie anche al DS Michele Pavone, compie un ulteriore sforzo per puntellare la rosa a disposizione del mister Tony Pizzulli e centrare i playoff.

[sc name=”baldo” ]
Arrivano in casa biancazzurra due giocatori di esperienza e qualità che daranno maggiore spessore tecnico ed alzeranno l’asticella, soprattutto a centrocampo e nel reparto avanzato.
Tesserati il centrocampista Sebastian Colucci, classe ’94, ex Corato in Eccellenza in questa prima parte della stagione, oltre ad aver militato in piazze importanti quali S. Severo e Turris in serie D, F. Andria in Eccellenza e Cerignola (Promozione ed Eccellenza), dove ha vinto i rispettivi campionati in queste ultime due piazze.
Nel reparto avanzato, invece, tesserato l’attaccante Luigi Lasalandra, classe ’84, ex U.C. Bisceglie in Eccellenza in questa prima parte della stagione, oltre ad aver indossato le casacche di Cerignola, Trani, Ostuni e Barletta, vincendo tra gli altri, i campionati di Promozione ed Eccellenza con il Cerignola.
Due tasselli di categoria superiore per puntare non solo ai playoff ma anche alla Coppa Italia provando a compiere il salto di categoria e regalare ai tifosi un sogno…
Due botti di fine anno per continuare a sognare.

Pagina Facebook Asd Ginosa

Pareggio esterno per il Bari

I biancorossi pareggiano contro il Carpi 0 a 0 allo stadio “Cabassi”, nella ventunesima giornata di andata della Serie B ConTe.it. Buon avvio di un Bari molto propositivo che va subito al tiro con Iocolano. Poi Nené su punizione prova a sorprendere Colombi sul proprio palo, ma la sfera si stampa sul legno. I biancorossi fanno la partita e non rischiano mai durante tutto il primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo ci sono ben quattro conclusioni che non vanno a segno. 

[sc name=”Emanuele”]

Anche nella ripresa la musica non cambia: Nené con un tiro improvviso prende lo specchio della porta, ma Colombi è bravo a deviare in angolo, poi ci prova Sabelli con un diagonale che finisce al lato. Grosso si gioca la carta Galano, che entra al posto di Floro Flores, e Improta passa sulla fascia sinistra. Il Carpi chiude tutti gli spazi e nonostante la spinta continua di Sabelli sulla fascia destra, i biancorossi non trovano la rete del vantaggio.

CARPI-BARI: 0-0 

CARPI (3-5-2)
Colombi; Brosco (45′ pt Bittante), Capela, Ligi; Pachonik, Verna, Mbaye, Saber (36′ pt Saric), Pasciuti; Nzola, Mbakogu.
In panchina: Serraiocco, Colombi, Vitturini, Poli, Pachonik, Romano, Concas, Prezioso, Belloni, Calapai, Malcore.
Allenatore: Calabro.

BARI (4-3-3)
Micai; Sabelli, Diakhitè, Marrone, D’Elia; Tello, Basha (37′ Kozak), Iocolano (25′ st Busellato); Improta, Nenè, Floro Flores (13’st Galano).
In panchina: Berardi, De Lucia, Cassani, Capradossi, Fiamozzi, Tonucci, Petriccione, Salzano, Brienza.
Allenatore: Grosso.

Arbitro: Ghersini di Genova.

Assistenti
: Tardino e Bresmes.
4° uomo: Rapuano.

Note. Ammoniti: Pasciuti.

Foggia-Frosinone, ultima gara dell’anno solare allo Zac

Resta con il 3-5-2 il Foggia di Stroppa nonostante in campo ci sia Fedato, che agirà da quinto di centrocampo a destra. Floriano al fianco di Beretta in attacco. Crivello unica novità rispetto all’undici pronosticato per il Frosinone. Record di spettatori allo Zac

TABELLINO

FOGGIA-FROSINONE 1-2

FOGGIA – Tarolli; Loiacono, Martinelli, Camporese; Fedato (83’ Chiricò), Deli, Agazzi, Agnelli (86’ Fedele), Rubin; Floriano, Beretta (73’ Calderini). A disp. Sarri, Sanchez, Lodesani, Figliomeni, Nicastro, Coletti, Ramè. All. Giovanni Stroppa

FROSINONE – Bardi; Brighenti, Ariaudo, Terranova, Crivello; Matteo Ciofani (62’ Soddimo), Gori, Maiello; Ciano (91’ Krajnc); Daniel Ciofani, Dionisi. A disp. Palombo, Vigorito, Russo, Frara, Beghetto, Volpe, Matarese, Citro, Errico. All. Moreno Longo

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MARCATORI – 40’ Beretta (FG), 64’ D. Ciofani (FR), 77’ D. Ciofani (FR),

AMMONITI – 52’ Agnelli (FG) e Terranova (FR), 84’ Gori (FR),

ESPULSI –

CALCI D’ANGOLO – 3-4

TIRI IN PORTA – 5-5                                                  

TIRI FUORI – 4-3

FUORIGIOCO – 1-3

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Francesco Fiore di Barletta

4° UFFICIALE – Luigi Nasca di Bari

RECUPERO – 2’ – 5’

CRONACA – Poche emozioni nei primi 30 minuti di gioco. Un tiro dalla distanza di Agnelli e uno di Fedato per i rossoneri, nulla da parte dei ciociari. Foggia maggiormente propositivo del Frosinone. Il primo tiro dei gialloblu, peraltro fuori dallo specchio, arriva al 34esimo ad opera di Ciofani che prova la girata di destro da fuori area.

Il vantaggio del Foggia si concretizza al 40esimo. Grandissimo gol di Beretta che insacca alle spalle di Bardi, autore di un vero e proprio miracolo sulla prima conclusione del centravanti rossonero. Sulla respinta dell’estremo difensore ciociaro, cross basso di Floriano e rete del numero nove per l’1-0.

Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete sul Frosinone.

Al 55’ il primo tiro in porta del Frosinone con Ciano. Palla all’angolo basso alla sinistra di Tarolli che si rifugia in angolo. Sul rovesciamento di fronte Floriano calcia di poco al lato.

Al 62’ dentro Soddimo nel Frosinone per Matteo Ciofani. Laziali a trazione anteriore.

Due minuti più tardi il gol del parteggio con Daniel Ciofani che di testa insacca alle spalle di Tarolli. 1-1.

La differenza tecnica e di obiettivi viene fuori al 77esimo quando Daniel Ciofani realizza la sua personale doppietta e la rete dell’1-2 in un’azione di contropiede. Fino a quel momento il Foggia aveva provato a vincere la partita ma con azioni sterili.

All’82esimo traversa di Dionisi con un sinistro velenoso dalla distanza.

Nel finale Stroppa si gioca la carta Chiricò, entrato al posto di Fedato. Lo stesso esterno brindisino crossa per Floriano che di testa trova l’opposizione di Bardi, poi Rubin calcia alto. Era l’ultimo sussulto di Foggia-Frosinone 1-2.

 

Fabio Lattuchella

 

Ars et Labor Grottaglie, il ds Ligorio: “Possiamo fare tanta strada e riportare la piazza dove merita”

Tramite il sito ufficiale dell’Ars et Labor Grottaglie, ha fatto il punto della situazione in casa biancoazzurra il direttore sportivo Mimmo Ligorio, che ha concesso la seguente intervista.

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Come valuta la crescita calcistica dell’Ars et Labor Grottaglie?
“Per Grottaglie è assolutamente l’anno zero, abbiamo ricostruito tutto mantenendo qualche solido elemento della passata stagione non per ragioni di affetto ma per garanzie tecniche. Riteniamo soddisfacente quanto fatto fin’ora, anche la gestione dei periodi bui, riflettere e rimboccarsi le maniche è stato più utile di quanto potesse essere una rivoluzione interna che non necessariamente avrebbe potuto risollevare la situazione. Il gruppo è compatto e sinceramente siamo soddisfatti di quanto fatto fin’ora. Il Settore giovanile dopo una prima fase di assestamento sta prendendo il largo, diversi giovani dalla juniores sono sotto la lente della prima squadra, ciò ha permesso a mister De Filippi di “scalare” più di qualche ragazzo dagli allievi, la nostra rosa è al momento la più giovane del girone e i risultati stanno evidenziando i giusti meriti del lavoro dello staff tecnico e dirigenziale”.
Mercato: cosa avreste voluto fare e non ha fatto?
“Credo che la nostra rosa sia molto competitiva, ulteriori sforzi del Presidente ci hanno permesso di rinforzarci anche in avanti dove eravamo appesi al solo Galeandro, l’arrivo di De Comite ma soprattutto la chiusura totale verso le cessioni, ci permette di guardare con ottimismo al proseguo del campionato, per gestirlo da protagonisti. Abbiamo tutelato il gruppo che al momento è la vera anima della squadra”.
Cosa ha il Grottaglie piu’ delle altre e cosa ha in meno. Dove puo’ arrivare questa squadra?
“Siamo una squadra completamente nuova, rigenerata in estate e irrobustita nel tempo. Siamo molto attenti ai particolari, a volte forse in maniera morbosa ma ciò ci permette di ragionare da grande squadra. Il mister è molto attento a curare la fase tecnico/tattica, spesso con l’ausilio di uno studio dettagliato delle avversarie, per la parte atletica ritengo si stia facendo un lavoro importante che ci porterà ad avere benzina nelle gambe fino al 7 maggio. Con questa struttura, sia societaria, dirigenziale e tecnica possiamo fare tanta strada per costruire un cammino roseo e riportare la piazza dove merita. A voler trovare un demerito faccio fatica, bisogna continuare tutti insieme su questa strada…”.
Dia un Oscar.
“Se mi permetti ne do due. Il primo al Patron La Volpe che con immensi sacrifici non ci fa mancare nulla, anzi si è affidato totalmente ai nostri intendimenti calcistici riconoscendoci le giuste competenze, oltretutto ha sfidato diverse insidie che la piazza gli sta riservando pur di accontentare la tifoseria e la storia grottagliese, è un caparbio e merita i giusti riconoscimenti. Il secondo è tutto per i tifosi, parte integrante di questo progetto di rinascita e sicuramente una marcia in più in tante occasioni. Sin dal primo momento è stato nostro volere coinvolgerli in tutte le iniziative e devo dire che hanno risposto alla grande, davvero ottima la sinergia tra società e tifo organizzato”.
Quanto e’ importante il settore giovanile?
“Fondamentale… assolutamente. Per me non potrebbe essere diversamente visto il recente passato. Sono sempre più convinto che gli under devono essere fidelizzati e crescere all’interno delle proprie strutture. Dai settori giovanili va anche rifondato il calcio nazionale visto il flop totale degli azzurri nelle ultime qualificazioni mondiali. Bisognerebbe trovare una formula per incrementare i giovani nelle prime squadre e iniziare a togliere tutti gli stranieri anche se ciò potrebbe andare a discapito dello spettacolo”.
Se avesse la bacchetta magica cosa farebbe?
“Nulla di più di quello che stiamo facendo. Ovviamente una maggior solidità economica ci potrebbe dare più chance su diversi aspetti organizzativi. Tutti noi stiamo dando tanto al progetto a volte sacrificando affetti familiari e tempo libero, però non so… ho come la sensazione che qualcosa si muova… continuiamo fiduciosi”.

Serie C, 20/a giornata Girone C: Lecce, poker al Virtus Francavilla. Bisceglie ok, ko Fidelis Andria e Monopoli

La 20/a giornata del girone C è giunta al termine; per questo turno è stata la Sicula Leonzio a riposare, in attesa della prossima gara contro il Matera. Cinque vittorie casalinghe, due in trasferta e due pareggi: questo il quadro generale della giornata odierna.[sc name=”CIRO”]

La sfida tra il Lecce e la Virtus Francavilla si conclude con una vittoria netta per i padroni di casa (4-0), grazie alle reti segnate da Torromino e Lepore e alla doppietta realizzata da Caturano. Il Lecce rimane primo in classifica in solitaria a 44 punti, mentre la Virtus Francavilla si ferma a quota 28. Sconfitta casalinga per il Racing Fondi da parte del Catania allo stadio Domenico Purificato, in virtù dei gol segnati da Fornito, Curiale e Ripa. Il prossimo turno di campionato vedrà i Pontini in trasferta contro il Monopoli, mentre il Catania affronterà la Casertana di mister Luca D’Angelo.

Finisce alla pari tra il Siracusa e il Trapani allo stadio Nicola De Simone, grazie alla doppietta di Murano per i Granata e alla rete di Scardina e all’autogol di Visconti per gli azzurri. Il Trapani sale a quota 36 e aspetta ora la prossima gara contro la capolista, mentre il Siracusa si posiziona a 32 punti, in attesa dello scontro con la Fidelis Andria. Vince in casa, invece, la Juve Stabia contro la Fidelis Andria di Aldo Papagni, grazie alle reti realizzate da Canotto e Simeri e al rigore segnato da Paponi. La Juve Stabia raggiunge ora 28 punti, mentre la Fidelis Andria resta a 15 punti nella penultima posizione della classifica.

Finisce 1-1 tra l’Akragas e il Matera allo stadio Nicola De Simone di Siracusa, grazie alla rete realizzata da Sepe e al rigore segnato da Giovinco al minuto 81; da segnalare l’errore dal dischetto dello stesso Giovinco nel primo tempo. “Sono comunque contento e questo punto accresce l’autostima”: queste le parole di mister Di Napoli a fine gara. Nella prossima giornata di campionato, l’Akragas sfiderà il Rende, mentre il Matera ospiterà in casa la Sicula Leonzio. Vittoria in trasferta per il Rende contro la Reggina allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria. Quarta sconfitta consecutiva per la Reggina, che rimane in zona retrocessione con 18 punti e si prepara ora per un altro derby calabrese contro il Catanzaro.

Il Cosenza batte invece il Monopoli 2-0 allo stadio San Vito-Gigi Marulla, grazie alle reti realizzate da Tutino e Bruccini; espulsione di Scoppa al 68′ per doppia ammonizione. Seconda sconfitta consecutiva per il Monopoli, che affronterà il Fondi nel prossimo turno. Termina 3-1 la gara tra il Bisceglie e la Paganese allo stadio Ventura, in una partita giocata tutta nel primo tempo. Il Bisceglie sale a quota 26, rimanendo attaccato alla zona playoff; la Paganese, invece, si ferma a 16, al terzultimo posto. Si conclude, infine, 2-1 la gara tra la Casertana e il Catanzaro; espulso Alfageme al 70′ per un fallo su Spighi. La Casertana si prepara adesso per la sfida contro il Catania, mentre il Catanzaro di mister Davide Dionigi affronterà la Reggina.

Fonte: mondosportivo.it

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “L’obiettivo è arrivare il più in alto possibile”

Tramite il sito ufficiale dell’Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe ha rilasciato la seguente intervista facendo il punto della situazione in casa biancoazzurra.

Quanto conviene ad imprenditore investire nel calcio?[sc name=”CIRO”]
“Il calcio è uno sport e va goduto per quello che è, sinceramente da imprenditore dico che non conviene investirci sopra. Il calcio toglie tempo, risorse economiche e umane che non ricompensa, quindi ritengo che gli investimenti nel calcio siano a perdere”.

Ha voluto fortemente l’Ars et Labor Grottaglie, lo rifarebbe?
“Certamente, lo rifarei. Sono tanti anni che bazzico nell’ambiente calcio e l’ho fatto sempre con amore perché appassionato di questo sport e Grottaglie è sempre stato un mio obiettivo. È una piazza importante mi ha sempre attirato e poi geograficamente è molto vicina alla mia sede di lavoro. Ho avuto altre opportunità anche molto importanti ma non le ho prese nemmeno in considerazione. Grottaglie è sempre stato un mio pallino”.

Quanto è cresciuta l’Ars et Labor da quando ha preso in mano le redini?
“Tanto. Siamo partiti da un livello bassissimo e attualmente posso dire che è stato raggiunto circa il 60% di ciò che effettivamente vogliamo fare. Stiamo pagando una forma di impermeabilizzazione del tessuto grottagliese, in molti casi l’indifferenza, una situazione pregressa derivante dalle catastrofiche gestioni precedenti. Finalmente stiamo riacquisendo quella visibilità e la credibilità che la piazza merita. Calcisticamente parlando il D’Amuri non è più terra di conquista. Per raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissato dobbiamo ancora lavorare, potrei stimare almeno due anni ancora di assiduo lavoro. Anche per quanto riguarda i tifosi abbiamo fatto passi da giganti, il tifo prima non c’era e ora è ritornato diventando fondamentale in ogni partita. Credo che la società sia cresciuta sotto tutti gli aspetti e sono soddisfatto di questo”.

Come sono i rapporti con l’Amministrazione comunale?
“Posso dire tranquillamente che sono positivi, poi c’è il vice Sindaco con delega allo sport che è anche un tifoso e quindi diciamo che i rapporti sono agevolati”.

Dove vuole Arrivare Carmelo La Volpe?
“Vogliamo arrivare più in alto possibile, le intenzioni sono quelle di fare bene in modo da soddisfare tutti. Abbiamo un progetto importante da sviluppare, dobbiamo avere pazienza, stiamo curando in particolare il settore giovanile proprio per poter creare un serbatoio di ragazzi di livello qualitativamente elevato in modo da supportare, sempre di più, la prima squadra con la certezza di abbattere i costi di gestione”.

UFFICIALE – Monopoli, ecco il nuovo allenatore: Giuseppe Scienza

La SS Monopoli 1966 comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra al Sig. Giuseppe Scienza, il quale sarà coadiuvato dal preparatore atletico Sig. Diego Gemignani.

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Mister Scienza dirigerà la prima seduta d’allenamento domani, mercoledì 27 dicembre e sarà presentato alla stampa nella stessa giornata alle ore 12.30 presso la sala stampa dello stadio “Vito Simone Veneziani”.

Nato a Domodossola (14 ottobre 1966), Giuseppe Scienza, da calciatore, in Serie A ha indossato le maglie di Torino, Piacenza e Reggiana, in Serie B Cesena, Torino, Venezia, Reggina e Reggiana, in Serie C Foggia, Catania, Cesena, Castel di Sangro e Pro Patria.
Inizia la sua carriera da allenatore con le formazioni giovanili di Pro Patria, Novara e Torino; nel 2009 riceve il suo primo incarico da tecnico di prima squadra con il Legnano in Lega Pro ottenendo il terzo posto in classifica e la qualificazione ai play off; nel 2010 guida il Viareggio in Lega Pro e nel 2011 siede sulla panchina del Brescia in Serie B. Tra il 2012 e il 2015, in Lega Pro, milita nelle fila della Cremonese, Feralpisalò e Alessandria. Nel 2016 viene chiamato alla guida del Chiasso in Challenge League.

La Proprietà, la Dirigenza e tutto il Monopoli 1966 augurano al neo allenatore biancoverde le migliori soddisfazioni e gli rivolgono un grande in bocca al lupo per l’avvio del suo nuovo incarico.

Benvenuto Mister!

Fonte: monopolicalcio.it

UFFICIALE – Monopoli, esonerati Tangorra e il prof. Cofano

La SS Monopoli 1966 comunica di aver sollevato dall’incarico di guida tecnica della prima squadra il Sig. Massimiliano Tangorra ed il preparatore atletico Sig. Giacomo Cofano.

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La Società li ringrazia per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata, augurandogli le migliori fortune nel prosieguo della loro carriera.

Fonte: monopolicalcio.it

Altra sconfitta, Monopoli ko anche a Cosenza

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COSENZA CALCIO (3-4-1-2): 22 Saracco; 5 Idda, 29 Pascali(34’st 13 Pasqualoni), 31 Dermaku; 2 Corsi, 23 Calamai(35’st Trovato), 6 Palmiero(21’st 26 Loviso), 30 D’Orazio; 11 Statella(9’st 21 Bruccini); 9 Mendicino, 16 Baclet(9’st Tutino). All.: Braglia. A disp.: 1 Perina; 15 Boniotti, 18 Collocolo, 24 Liguori.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 12 Bardini; 21 Tafa(27’st 7 Zibert), 4 Ricci, 3 Mercadante; 14 Bei(17’st 20 Rota), 8 Zampa(27’st 11 Souare), 5 Scoppa, 13 Sounas, 17 Donnarumma; 18 Sarao(34’st 10 Paolucci), 9 Genchi. All.: Tangorra. A disp.: 22 Bifulco, 35 Gallitelli; 2 Lobosco, 15 Mavretic, 19 Lanzolla, 24 Russo, 26 Ferrara, 33 Bacchetti.
Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco. Assistenti: Francesco D’Apice e Michele Somma di Castellammare di Stabia.
Ammoniti:-(C); Zampa, Scoppa(M); Espulsi: 23’st Scoppa(M).
Note: recupero 0’ p.t., 5’ s.t.; angoli 5-2; campo in pessime condizioni; cielo sereno; divisa rossoblu per il Cosenza, bianca per il Monopoli. Spettatori circa 1800 di cui 55 da Monopoli.

Fonte: monopolicalcio.it

Lecce, inizia bene il girone di ritorno: Virtus Francavilla ko 4-0

Prima giornata del girone di ritorno, con i giallorossi impegni al Via del Mare con la Virtus Francavilla. Questo il tabellino:

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Lecce: Perucchini, Riccardi, Di Matteo (25 st Valeri), Mancosu (23 st Megelaitis), Cosenza (23 st Marino), Arrigoni (35 st Lezzi), Torromino (23 st Pacilli), Costa Ferreira, Lepore, Caturano, Armellino. A disp: Chironi, Centonze, Dubickas, Tsonev, Ciancio, Gambardella, Persano. Allenatore: Liverani

Virtus Francavilla: Albertazzi, Abruzzese (37 pt De Nicola), Agostinone, Prestia, Maccarrone, Sicurella, Monaco (30 st Ayina), Albertini (18 st Pino), Folorunsho (18 st Mastropietro), Saraniti, Viola (1 st Valotti). A disp:  Battaiola, Colonna, Biason, De Toma, Buono, Delvecchio. Allenatore: D’Agostino

Marcatori: 29 pt Torromino, 35 pt Lepore, 1 st Caturano, 15 st Caturano

Ammoniti: 15 pt Monaco, 29 pt Torromino, 41 pt Mancosu,  8 st Cosenza

Recupero: 1 min pt, 3 min st

Spettatori: 2.438 paganti e 6.942 abbonati

Arbitro: Nicolò Cipriani di Empoli
Assistenti: Michele Pizzi di Termoli e Giuseppe Perrotti di Campobasso

Fonte: uslecce.it

Virtus Francavilla, brutta battuta d’arresto contro il Lecce

La Virtus Francavilla Calcio viene sconfitta dal Lecce per 4 a 0, nella gara valevole per la ventesima giornata del campionato nazionale di Serie C girone C. I giallorossi sono andati a segno con Torromino, Lepore e doppietta di Caturano. Prossimo appuntamento sabato 30 dicembre 2017 h. 18.30 al Fanuzzi di Brindisi contro il Bisceglie.

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Lecce-Virtus Francavilla Calcio 4-0
Reti: 28’pt Torromino, 34’pt Lepore, 1’st rig, 14’st Caturano (LE)

Lecce: Perrucchini, Riccardi, Di Matteo (24’st Valeri), Mancosu (22’st Megelaitis), Cosenza (22’st Marino), Arrigoni (34’st Lezzi), Torromino (22’st Pacilli), Costa Ferreira, Lepore, Caturano, Armellino. A disp: Chironi, Centonze, Dubickas, Tsonev, Ciancio, Gambardella, Persano. All. Liverani

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Abruzzese (36’pt Di Nicola), Agostinone, Prestia, Maccarrone, Sicurella, Monaco (29’st Ayina), Albertini (16’st Pino), Folorunsho (16’st Mastropietro), Saraniti, Viola (1’st Valotti). A disp: Battaiola, Colonna, Biason, De Toma, Buono, Delvecchio. All. D’Agostino

Arbitro: Nicolò Cipriani di Empoli (Michele Pizzi di Termoli-Giuseppe Perrotti di Campobasso)

Note: Ammoniti: Cosenza, Mancosu, Torromino (LE) Monaco (VF)

Recupero: 1’pt, 3’st

Fonte: virtusfrancavillacalcio.it

Il punto ed i top 3 della Promozione girone A, girone di Andata

Fine dell’anno 2017 e fine del girone di andata per quel che concerne il campionato di Promozione Pugliese girone A. Torneo cominciato con molte sorprese e qualche delusione, per poi assestarsi con il passare delle giornate, e consacrando una vera leader della competizione (la Fortis Altamura, Campione d’Inverno), ed una bagarre di compagini alle sue spalle che si contendono la miglior posizione playoff possibile.

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Vuol rappresentare il ruolo di ammazza campionato la Fortis Altamura che nell’ultima parte del girone di andata, è divenuta una autentica cannibale: nelle ultime otto gare, sette vittorie ed un pareggio, con ben venti reti all’attivo e solo quattro reti subite. Numeri da record per la compagine di mister Maurelli, a più sei di vantaggio dalla Vigor Moles seconda e e con il vento in poppa.

Non molla la presa, una Vigor Moles che dopo un inizio claudicante ed un ko a tavolino, ha intavolato il filotto giusto di vittorie, interrotto dal ko di Spinazzola ed un pari più che lecito in quel di Martina, per l’ultima di andata. Ottimo attacco, prolifico con le certezze dei fratelli Alfredo e Francesco Tenzone più Caruso, piacevole scoperta il giovane classe ’99 Tony Wilson autore di otto reti al secondo posto della classifica marcatori. Mister Traversa può contare su un gruppo altamente competitivo.

Matricola terribile, quella Barlettana dell’Audace, compagine vincitrice della Prima Categoria girone A e particolamente attiva in un campionato complesso come quello di Promozione. Inizio positivo, ma consapevolezza dei propri mezzi, un giusto mix di giovani ed esperti come l’estremo difensore Di Candia, bomber Di Pinto ed il recente inserimento in rosa di Sabino Terrone, che ha consentito ai biancorossi di permanere nei piani altissimi di classifica, al terzo posto ad una sola lunghezza dal Mola secondo, forte di un risultato importante come quello di miglior difesa del campionato, con solo otto reti subite.

Nella sequenza di neo promosse, quarta posizione occupata dal Terlizzi, che dopo un avvio in chiaro scuro, ha inanellato una serie di risultati positivi rilanciandosi in zona playoff. L’ultima vittoria ottenuta contro l’Audace Barletta poi, ha consolidato la propria posizione, staccando le inseguitrici e puntando proprio i barlettani distanti due lunghezze. Merito di una società che si è rinforzata nel periodo estivo, aggiungendo esperienza e qualità anche durante la finestra di mercato Invernale, non male per una piazza che vuol ritornare a disputare campionati di livello.

Quinta posizione per un’altra matricola, il Ginosa di mister Pizzulli, ripescata in estate e capolista nei primi cinque match di campionato, dopo aver collezionato quattro vittorie ed una sola sconfitta. I primi stop casalinghi, ed i ko di Mola e Castellana Grotte, ne hanno impedito di perseguire i primissimi posti, ma la zona playoff è salda e sarà difesa nel nuovo anno. Squadra organizzata in fase difensiva, grazie anche all’innesto di gente esperta in estate, i biancoazzurri peccano a volte di cinismo sotto porta con diciassette reti realizzate in quindici incontri.

Il Martina Calcio 1947 è a ridosso, ad un solo punto, dalla zona playoff, ma per l’ambizione, il blasone della piazza, e  l’organico allestito, la stagione non è partita in maniera del tutto positiva, come decretato dalle dimissioni di mister Gidiuli sostituito dall’esperto trainer Vito Sgobba. Registrata la fase difensiva e con qualche vittoria di misura senza subire reti, i martinesi hanno però sciupato due ghiotte occasioni di riavvicinarsi prepotentemente ai piani nobili di una classifica che li vede attualmente distanti dodici punti dalla capolista Fortis: il ko beffa proprio contro gli altamurani, e il doppio vantaggio sprecato ad Ascoli Satriano. Rosa rivoluzionata a Dicembre: via alcuni “big”, dentro altra gente di categoria come Malagnino, Amodio e Gjonaj.

Altra classifica immaginava anche lo Sporting Ordona, dopo un inizio stentato e a dire il vero, tanto sfortunato per mister Lomuscio, sostituito dal giovane tecnico ed ex capitano rossoblu Fabrizio Mascia, alla nona giornata. La scelta di affidarsi alle cure di un tecnico giovane e motivato sembra portare i suoi frutti, con i dodici punti conquistati in sei gare che alla pari del Martina la conduce ad una sola lunghezza dalla quinta piazza che significherebbe playoff. Organico ben allestito e rinforzato a Dicembre, dove alle reti del solito D’Introno, si affiancano le giocate e le realizzazioni degli estrosi Ragno, Piscopo, e Ieva.

Fermo a ventiquattro punti anche il San Marco, del collaudato tecnico/calciatore Iannacone, in una stagione altalenante che ha riproposto i granata foggiani nei piani alti della graduatoria prima di alcuni stop come quelli di Polignano quelli interni contro Trulli e Grotte e Audace Barletta. Secondo miglior attacco grazie alle bocche di fuoco Salerno, capocannoniere del girone (13 reti) e Quitadamo, è la difesa subire qualche rete di troppo, ma la zona playoff è sempre ad un passo.

Dopo un ottimo inizio di stagione, condito dalla testa della classifica sino al settimo turno, la compagine del Trulli e Grotte ha subito una involuzione di risultati, scivolando a metà classifica a quattro lunghezze dal quinto posto utile per raggiungere la zona playoff. Colpa di un fine Ottobre – inizio Novembre “horribilis”, nel quale i ragazzi allenati da mister Marasciulo hanno subito tre ko di fila e collezionato solo tre punti, in sette partite, fino a Dicembre. Se la vittoria sul Ginosa nel penultimo turno aveva riaccreditato fiducia e ottimismo, la sconfitta di Noicattaro li ha riposizionati al nono posto nonostante un organico di buon livello.

Decima piazza per una rigenerata Nuova Spinazzola, che dopo l’inizio complicato di stagione con diversi ko e zona rossa in allarme, è riuscita a risalire la china e posizionarsi in acque più tranquille. Sfortunata la parentesi di mister Schiavone, sollevato dall’incarico ad Ottobre dopo anni di soddisfazioni, sostituito in luogo di mister Gino Loconte, esperto trainer che ha riportato tranquillità e qualche successo innalzando morale e soprattutto, classifica. Gli arrivi dicembrini poi, con il ritorno dell’estroso Gilfone e del giovane ex Fortis Leigh Musa, ha innalzato il tasso realizzativo, su tutte il poker rifilato alla quotata Vigor Moles.

A ridosso della zona playout, si è tirato fuori un Noicattaro dal buon organico ma da un inizio di stagione complicato, nonostante i primi due successi nelle altrettante prime due giornate. I cinque gol subiti a San Marco hanno avuto un effetto devastante, quattro ko consecutivi e successivamente quattro pareggi, per una piena zona playout. La vittoria di fine Novembre ad Ascoli Satriano, ha riportato serenità ad un gruppo che nel mercato dicembrino abbraccia l’esperto attaccante Cesareo, decisivo nell’ultimo match nell’anno con la rete su rigore realizzato ai danni del Trulli e Grotte, valevole per una importante boccata d’ossigeno per i ragazzi di mister Lello Buccolieri.

Quintultima posizione per la Virtus Bitritto, dotata di un buon organico ma altalenante nei risultati, con la zona franca distante due lunghezze. La ripresa del mese di Ottobre, dopo un avvio complesso, si è interrotta a fine Novembre, quando sono arrivati tre ko consecutivi. La vittoria nel match prenatalizio contro il Monte Sant’Angelo permette ai biancoverdi di salutare l’anno con maggiore fiducia nel proseguo, con la certezza del veterano Ciro Lanave, capocannoniere della compagine barese.

In ripresa anche l’Ascoli Satriano, che ha chiuso il 2017 con due pareggi d’oro, entrambi in rimonta: doppio svantaggio riagguantato in casa contro il quotato Martina, pari esterno a Ginosa ottenuto nella ripresa, con la classifica meno deficitaria (quartultimo posto), in auge dopo le vittorie casalinghe che avevano portato i gialloblù a metà della graduatoria. Attacco sterile, terzultimo del girone, con Ciccarelli, difensore con il vizio del gol, piacevole conferma e capocannoniere della propria squadra con ben quattro reti già all’attivo.

In risalita dopo un inizio da incubo, il Polimnia, che con il neo e terzo tecnico stagionale Caracciolese assieme al lavoro del D.G. Silvestri, si prodigano per salvare un titolo di Promozione tra mille difficoltà, con tanti giovani locali e pochi senior. Dopo soli quattro pareggi in undici gare, arriva nel dodicesimo turno una vittoria interna importantissima per il proseguo stagionale contro il San Marco, bissato la giornata successiva con l’exploit in casa del Real Siti. Il pari nell’ultimo turno contro il quotato Ordona, assieme a neo acquisti di qualità arrivati a Dicembre, consentiranno di poter pianificare una salvezza apparsa mesi prima impossibile.

Penultima piazza, dopo una discesa libera inaspettata, il Real Siti, partito con molti favori del pronostico per la zona playoff ed invece, nonostante un incoraggiante avvio, in acque tumultuose per una classifica ampiamente deficitaria. Dal settimo turno, mister Landi prima e mister Mimmo poi, non hanno frenato una emorragia di ko causato da diversi fattori, su tutti l’assenza di una vera e propria casa considerata l’impossibilità di utilizzo del campo di Stornara. Diversi i movimenti, in entrata ed uscita nel mercato dicembrino, su tutti, gli addii di Caggianelli e Difrancesco che hanno assicurato assieme dieci reti nella prima parte di stagione.

Ultima piazza, ma con margini di ripresa, un Monte Sant’Angelo partito in questa stagione in ritardo e con molti giovani, penalizzato da diverse sconfitte a volte immeritate. Mister D’Arienzo, subentrato a stagione in corso, ha cercato di porvi rimedio, e gli arrivi di gente esperta e di categoria come Recchia in avanti e Paolo Augelli per la difesa, la dice lunga sulla voglia dei bianconeri di centrare la salvezza, e la vittoria contro il Real Siti, prima del ko pre natalizio contro il Bitritto, ha comunque riassestato ambizioni ed entusiasmo.


I TOP 3 DEL GIRONE DI ANDATA

  • Mister Maurelli (allenatore Fortis Altamura)

Allenare una squadra composta da ottimi giocatori è tutt’altro che semplice, mister Sasà Maurelli, dopo anni di onorata carriera come calciatore anche tra i professionisti, ha assemblato un organico e amalgamato giocatori dall’alto tasso tecnico, proseguendo nel positivo lavoro intrapreso sin dal girone di ritorno dello scorso anno. Bel gioco, tante reti, ottima difesa, e con un Ardino in più in ripresa dopo un grave infortunio, sognare la vittoria del campionato è d’obbligo.

  • Tony Wilson (attaccante Vigor Moles)

Proviene da molto lontano (Gambia) ed è giovanissimo (classe’99), ma la freccia della Vigor Moles appare devastante. Rapido, potente, tecnicamente ben dotato e freddo sotto porta, con otto reti all’attivo e che con gli assist dei fratelli Tenzone non potrà far altro che incrementare il bottino. Uno “Juniores” che appare un lusso per la categoria.

  • Lorenzo Salerno (centravanti San Marco)

Una conferma, l’ennesima, per il centravanti foggiano che da quando veste la numero nove del San Marco, non smette di realizzare reti, tutte decisive, prima per la salvezza della scorsa stagione, di questa si spera per i playoff. Capocannoniere incontrastato del campionato attuale di Promozione girone A, abile con i piedi e poderoso su palle aeree, una certezza, visto il gran numero di reti, tredici in quindici gare, per la squadra nella quale fa le fortune di mister Iannacone.

 

Marcatori Serie C girone C, doppiette per Caturano e Murano ma Curiale raggiunge la vetta

29 le reti messe a segno nel ventesimo e primo turno del girone di ritorno del campionato di Serie C girone C.

Il turno pre natalizio ha fatto registrare l’aggancio in vetta alla classifica marcatori di Curiale del Catania a segno per la nona volta in stagione e che ora divide lo scettro di re dei bomber con Saraniti della Virtus Francavilla.

Doppietta e salita a quota 8 per Caturano del Lecce mentre l’altra doppietta di giornata è firmata da Murano del Trapani ora salito a quota 7 reti.

Sesta rete per Paponi della Juve Stabia e Scarpa della Paganese.

Quinta marcatura per Giovinco del Matera, Scardina del Siracusa e Simeri della Juve Stabia.

Salgono a quota 4 Bruccini e Mendicino del Cosenza, Ripa del Catania, Rossini del Rende e Torromino del Lecce.

Terza rete per Canotto della Juve Stabia, Falcone del Catanzaro, Petta del Bisceglie e Actis Goretta del Rende.

Secondo gol per Laaribi del Rende, Lepore del Lecce, Montinaro del Bisceglie e Sepe dell’Akragas.

Prima gioia personale stagionale per i vari Delvino, Turchetta, D’Anna, Galasso e Fornito.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

9 reti: Curiale (Catania) e Saraniti (Virtus Francavilla)

8 reti: Caturano (Lecce)

7 reti: Murano (Trapani), Scaringella (Fidelis Andria), Alfageme (Casertana), Di Piazza (Lecce) e Genchi (Monopoli)

6 reti: Paponi (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Simeri (Juve Stabia), Bollino (Sicule Leonzio), Jovanovic (Bisceglie), Giovinco e Casoli (Matera), Nolè (Racing Fondi), Bianchimano (Reggina), Emanuele Catania e Scardina (Siracusa)

4 reti: Bruccini e Mendicino (Cosenza), Torromino (Lecce), Rossini (Rende), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera), Talamo (Paganese), D’Angelo (Sicula Leonzio), Evacuo e Silvestri (Trapani), Letizia (Catanzaro), Ripa e Lodi (Catania) e Salvemini (Akragas)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Tre punti sotto l’albero per il Bisceglie: 3-1 alla Paganese

Sotto l’albero di Natale il Bisceglie ha trovato un dolcissimo regalo: una verve realizzativa da tre gol, per la prima volta in campionato, da tre punti utili a dare maggior vigore all’ottimale classifica. La vittima della prima giornata di ritorno del campionato di serie C è stata una Paganese arruffona in fase offensiva e che ha fatto passi indietro rispetto alle precedenti positive prove in trasferta dove aveva già raccolto ben undici punti.

Mister Zavettieri ha schierato i propri uomini per la seconda volta consecutiva con le tre mezze punte Azzi, Partipilo e Montinaro a supporto di Jovanovic. Difesa a quattro con Delvino e Jurkic laterali ed i confermati Petta e Markic al centro. In mediana gradito è stato il ritorno di VrdoljakMassimiliano Favo ed i suoi presenti al Gustavo Ventura con un 4-3-3 da controllo del gioco con Talamo centrale di riferimento e Cesaretti sostenuto da Maiorana sulle fasce.

Al settimo minuto prima azione per la Paganese: è stato Baccolo ad impensierire Crispino centralmente da posizione defilata sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al decimo Bisceglie in vantaggio con il tap in di Andrea Petta, abile a vincere un rimpallo su calcio d’angolo dopo la prima incornata errata di Jovanovic, a dimostrazione di quanto sia stato positivo l’approccio in campo del gruppo di casa.

Il Bisceglie ha poi raddoppiato al ventiseiesimo con Fabio Delvino abile ad infilare Gomis dopo l’azione prolungata di Markic il quale ha dapprima tentato di colpire da fuori area a botta sicura; il tap in del difensore bitontino ha rappresentato il primo sigillo personale. Nemmeno il tempo di festeggiare per il 2-0 che Montinaro ha poi calato il tris due giri di lancette seguenti. Sinistro rasoterra nell’angolino più lontano per il portiere francese e gara definitivamente in ghiaccio.

Al trentasettesimo risveglio della Paganese. Fallo subito da Cesaretti e punizione per gli azzurrostellati che Scarpa ha telecomandato alle spalle del portiere al secondo tentativo dopo il primo interrotto dal direttore di gara causa movimento in anticipo di Montinaro. Sul finire della prima frazione doppia chance fra i piedi di Jovanovic, il quale ha scaricato il colpo di punta addosso a Gomis in uscita, e di Dentello Azzi che ha appoggiato il cuoio alla base del palo a tu per tu con il baluardo salernitano.

Nella ripresa unico cambio per i campani con l’ingresso d Bensaja in luogo di Tascone mentre l’undici del Bisceglie è rimasto confermato. Cesaretti ha provato al cinquantesimo di collo pieno e di prima intenzione ma il pallone è finito alle stelle.
Nonostante il vantaggio legittimato il Bisceglie ha cambiato volto con l’inserimento di Lugo Martinez al posto di Montinaro per un 4-3-3 a trazione anteriore. Ed è stato lo stesso “bombardero” paraguaiano a creare grattacapi con un insidioso calcio piazzato parato da Gomis con attenzione.

Altra velenosa punizione è stata invece colpita da Mario Vrdoljak al minuto sessantotto che ha causato per i quasi mille tifosi accorsi al Gustavo Ventura l’illusione del gol dopo aver accarezzato l’esterno della rete. Bisceglie ancora pericoloso sui calci piazzati, grande difetto evidenziato a danno degli ospiti, con la bordata di Lugo Martinez al settantesimo che si è infranta sulla traversa rimbalzando in piena area. Sul prolungamento Azzi ha sparato fuori a portiere avversario battuto. Sul capovolgimento di fronte è stato ancora Cesaretti a provare a far male alla difesa nerazzurra con un fendente terra aria ben neutralizzato da Crispino.

All’ottantesimo percussione di Partipilo, sostituito qualche secondo dopo da Raucci, il quale accentratosi ha servito Jurkic: il laterale croato ha scaricato un destro potentissimo sfilato di poco verso il palo più lontano. Ultimo vero sussulto del confronto avvenuto un minuto più tardi in cui si è eretto un provvidenziale Toni Markic nel salvataggio sulla linea di porta alla voleé di prima intenzione di Cesaretti.

Il Bisceglie conclude il proprio indimenticabile 2017 fra le mura amiche con una vittoria che dà lustro alla positiva stagione del ritorno nella terza divisione nazionale con un nono posto, a quota ventisei punti, di tutto rispetto per come il campionato si è evoluto e per come la squadra alla vigilia non trovava alcun favore da addetti ai lavori e bookmakers. Ultima sfida dell’anno prevista per domenica 30 dicembre quando al Fanuzzi di Brindisi si proverà a fermare per la terza volta in tre occasioni la sorprendente Virtus Francavilla di Gaetano D’Agostino.

BISCEGLIE-PAGANESE 3-1

Bisceglie (4-2-3-1): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dall’82° 3 Raucci), 9 Jovanovic, 15 Delvino, 17 Montinaro (dal 52° 16 Lugo Martinez), 19 Vrdoljak, 21 Risolo, 24 Markic, 25 Azzi (dall’88° 23 Migliavacca). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 13 Giron, 18 Gabrielloni, 20 Boljat, 22 Alberga.
Paganese (4-3-3): 1 Gomis, 3 Della Corte, 9 Maiorano (dal 63° 8 Ngamba), 10 Scarpa, 13 Meroni (dal 78° 20 Pavan), 14 Talamo (dall’89° 11 Regolanti=, 16 Baccolo, 18 Piana, 24 Acampora (dal 63° 6 Carini), 25 Cesaretti, 27 Tascone (dal 27° 4 Bensaja). Allenatore: Massimiliano Favo. A disposizione: 22 Galli, 15 Negro, 19 Bernardini, 21 Buxton, 26 Dinielli, 28 Grillo.
Reti: 8° Petta, 26° Delvino, 28° Montinaro, 36° Scarpa.
Arbitro: Marco Guarnieri di Empoli.
Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo.
Note: 837 spettatori (di cui 530 abbonati e 75 abbonati), incasso €6462 (compresa quota abbonati). Ammoniti: 27° Baccolo, 36° Montinaro, 69° Carini, 85° Markic. Calci d’angolo: 3-3.
Cambi di modulo: dal 52° Bisceglie 4-3-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto di Andrea Petta Emmanuele Mastrodonato)