Archive 22/05/2018

Il Cobra, Sandro Tovalieri è il nuovo allenatore della Soccer Modugno!

La FCD Soccer Modugno comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Sandro Tovalieri, chiamato affettuosamente “Cobra” dalla tifoseria Barese.

Sandro Tovalieri, da calciatore, è cresciuto nelle giovanili della Roma seguendo tutta la trafila fino ad arrivare all’esordio in campionato con la maglia della Roma l’8 settembre 1985 contro l’Atalanta a soli 20 anni.
Passa da Avellino, Arezzo, Ancona, Bari, Atalanta, Reggiana, Cagliari, Sampdoria, Perugia e Ternana disputando 150 partite in serie A con 48 reti, 253 partite in Serie B con 81 reti e 54 partite di Coppa Italia con 25 reti.

[sc name=”Emanuele”]

Il suo periodo Barese è sicuramente quello più importante dove conquista la Serie A a suon di goal (40 in 82 partite).
Da sempre un idolo per la tifoseria Barese per il suo carisma e amore verso la città.

Una vita da calciatore ricca di esperienze che trasmetterà ai nostri ragazzi durante la prossima stagione calcistica di Prima Categoria.
Siamo speranzosi che un uomo della sua esperienza potrà portare questa società in alto per riportare la città di Modugno dove gli spetta.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Mister Pantaleo Roca, uomo di esperienza e carisma, per gli ottimi risultati raggiunti durante la scorsa stagione portando la Soccer Modugno al quinto posto grazie ad una straordinaria rimonta e gli auguriamo il meglio per i suoi prossimi impegni sportivi.”
“Il Cobra, Sandro Tovalieri è il nuovo allenatore della Soccer Modugno!
Benvenuto COBRA!

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 31 del 21.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 149 del 21.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Vigor Trani: il cielo è sempre più blu … un futuro ambizioso starebbe per nascere!

 

Trani – Bisognava ripartire dal non sprecare quel patrimonio umano costruito in un anno e poco più dal nuovo insediamento di una dirigenza che con poche risorse economiche e tanti sforzi è riuscita nell’impresa.

Una impresa inimmaginabile, cominciata nel costituire dalle fondamenta, una dirigenza nuova, stabile,  capace non solo di costruire una squadra che ha ben figurato in campionato ma un gruppo di giocatori di “uomini in campo” con un cuore immenso, attaccati ad una maglia con la quale raggiungere storici traguardi,  passando dalla vittoria in finale regionale di Coppa Italia Puglia, vinta contro la corazzata Fasano, fino a giungere alla finalissima nazionale di Firenze contro il St-Georgen e con al seguito quasi 2500 persone.

 

Una riflessione,  una base da cui poter e dover ripartire sfruttando un ritrovato e fuori dal comune, entusiasmo che probabilmente data la categoria, (parliamo di dilettantismo regionale, nds) non ha altri similari paragoni.

Tutto questo, pare, abbia portato in una fase di apparente silenzio che darebbero per imminenti,  risvolti positivi. Un lavoro avviato sotto traccia da “Alberto Altieri & C.” per giungere a soluzioni positive che riguarderebbero più fronti.

 

Un programma stilato e prestabilito che riguarderebbe vari fronti. Si partirebbe da una stabilità economica societaria, attraverso l’ingresso di nuovi soci tranesi con l’inevitabile consolidamento della base societaria. Questa paventata possibilità darebbe fattibilità e possibilità di poter inoltrare  domanda di ripescaggio al prossimo campionato nazionale dilettanti di Serie D con una maggior percentuale di riuscirvi. C’è  infine il capitolo stadio “Comunale” con le necessarie migliorie e il tanto sogno inseguito da decenni: i fari e la possibilità di disputare i match in notturna.

Non da meno trascurabile anche l’ipotetico arrivo di un importante sponsor che in aggiunta ad altri sponsor della passata stagione che hanno affiancato il sodalizio biancazzurro chiuderebbe il quadro di un futuro roseo e importante  per la Trani calcistica.

A supporto di questi punti importanti e fondamentali ne riferisce l’articolo a firma di “B. Fanelli j.” pubblicato quest’oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, nel quale è illustrato cosa potrebbe accadere a breve o in procinto di svolta nella sfera della Vigor Trani calcio.

 

ENZO CHICCO

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Cinque reti al Soccer Lagonegro e per l’Omnia Bitonto la finale nazionale è più vicina

Gara senza storia in un “Città degli Ulivi” pieno come nelle grandi occasioni: la doppietta di Patierno e le reti di Lavopa, Dellino e Picci stendono i lucani. Sabato ritorno ad Avigliano, in Basilicata

Cinque reti per mettere una serissima ipoteca sul passaggio del turno.
L’Omnia Bitonto batte 5-0 il Soccer Lagonegro nella gara d’andata delle semifinali dei playoff di Eccellenza e fa un enorme passo in avanti, direzione qualificazione: gli omniani vincono una gara praticamente quasi mai senza storia, e lo fanno nella splendida cornice del “Città degli Ulivi”. La città di Bitonto ed i bitontini, infatti, hanno risposto alla grande alle numerose iniziative omniane ed hanno affollato la tribuna coperta dell’impianto di via Megra, accorrendo numerosi (quasi mille presenze) e facendo sentire incessantemente il loro sostegno. Una bella giornata di sport, decisamente, dove oltre al risultato del campo – importantissimo, fondamentale, perché avvicina l’Omnia alla finale nazionale – lascia in eredità l’entusiasmo crescente della gente omniana, giorno dopo giorno sempre più numerosa. Famiglie, donne, uomini, bambini, studenti, ragazzi, gente di ogni generazione che ha deciso di affiancare e spingere l’Omnia in questo percorso, a completare l’impresa. Perché c’è un sogno condiviso, la Serie D, da conquistare.
Quanto al match, Omnia che sin dalle prime battute si dimostra affamato e fisicamente in palla al cospetto di un avversario, il Lagonegro, di buona qualità e buona velocità, ma che ha sofferto notevolmente le folate e l’organizzazione tattica orange. E il risultato finale – ampio nel punteggio – è lo specchio di una supremazia piuttosto evidente per tutto l’arco dei primi novanta minuti di gioco.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Tutti disponibili e nessun problema di formazione per mister Pasquale de Candia, che sceglie di utilizzare la possibilità di schierare solo due under, norma consentita dal regolamento delle fasi nazionali: tornano Anaclerio dalla squalifica e Lavopa dall’infortunio; in panchina gli altri recuperati da acciacchi vari, Picci e Loseto. Nell’undici di partenza ecco Vitucci tra i pali; linea di difesa a tre Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, nel mezzo Fiorentino – Lavopa – Dellino, sugli esterni Zotti e Turitto; confermato il duo d’attacco Patierno – Ladogana.
Il Soccer Lagonegro di mister Giuseppe Camelia – vincitore del playoff di Basilicata e anche della coppa regionale, per poi essere eliminato da Trani e Savoia nel primo turno della fase nazionale – risponde con De Gennaro tra i pali; linea di difesa con Caramuta – D’Arienzo – Miglionico – Di Filippo; a centrocampo Falanga – Marra – Leone; in avanti Scavone – Mastroberti – Lancellotti.
Pronti via e subito assalto omniano alla porta lucana: due occasioni per Patierno, che nel primo caso viene stoppato da un difensore e poi trova poco dopo la risposta di De Gennaro; poi sale in cattedra Zotti, che prima pesca Turitto sul secondo palo, tapin per l’esterno barese sull’esterno della rete, poi ci prova in prima persona, con un pallonetto dalla sinistra, di poco oltre la traversa.
L’avvio veemente dell’Omnia poi si smorza un attimo col passare dei minuti. E gli ospiti ci provano con una buona iniziativa al 12’: Mastroberti taglia il campo centralmente, allarga sulla sinistra per Scavone che crossa al centro dell’area, trovando sul versante opposto la conclusione, alta sopra la traversa, di Falanga.
È solo un sussulto, perché da quel momento il “ciclone Omnia” si abbatte sulla formazione della Basilicata. 19’, ed è vantaggio bitontino: azione insistita sulla destra, Turitto penetra e serve centralmente Patierno, poco fuori l’area di rigore, palla allargata sulla sinistra per favorire l’inserimento dell’accorrente Lavopa, che si infila in area indisturbato e batte di diagonale un impreciso De Gennaro. 1-0.
Tre giri di lancette ed è raddoppio: Ladogana lavora palla per Zotti, bravo a farsi spazio tra le maglie ospiti e a pennellare al centro, con una magia delle sue, un cross perfetto per Patierno, che di testa svetta tra due avversari e batte De Gennaro, con la palla tra le gambe dell’estremo difensore ospite. 2-0.
Forcing omniano, ed un minuto dopo rete annullata, tra tanti dubbi: cross di Turitto dalla destra, in piena area di rigore svetta di testa Ladogana, risposta di De Gennaro, irrompe Patierno che trova la rete ma il sig. Campagni di Firenze annulla per un presunto fallo dell’attaccante bitontino.
Ancora un tentativo per Zotti, che si libera sulla sinistra, si accentra ma conclude di poco oltre la trasversale.
Risposta del Lagonegro e brivido in area di rigore bitontina: al 34’ azione da calcio d’angolo dalla destra, svetta in area sul primo palo Scavone, sbuca sul secondo palo Miglionico che è impreciso e poco coordinato alla conclusione, palla sulla traversa e poi intercettata da Vitucci.
È solo una fiammata, anzi dopo due minuti è tris omniano: harakiri difensivo di D’Arienzo, che si fa rubare palla da Dellino, bravo ad infilarsi nello spazio e a piazzare la palla alle spalle di De Gennaro, con la sfera che bacia il palo basso alla sinistra del numero uno lucano e termina in fondo al sacco. 3-0.
Omnia non ancora sazia, che già prima della fine del tempo sfiora il poker: è ancora Zotti ad inventare, lancio da sinistra a pescare in area di rigore, sul versante opposto, Turitto, colpo di testa verso il centro dell’area per Ladogana, che ci prova ancora di testa, palla sul fondo. Ultimo sussulto di un primo tempo eccellente per l’Omnia, avanti 3-0 grazie ad un buon ritmo e al grande forcing sin da subito.
Ripresa. Ed è sempre monologo omniano. 50’, Ladogana servito in area di rigore, lato destro, difende palla e l’appoggia, in posizione arretrata, a Patierno, che dal limite trova un palo clamoroso.
Due giri di lancette, Zotti lancia Patierno sulla sinistra, l’attaccante bitontino assiste centralmente Ladogana, bravo a tagliare, saltare De Gennaro ma poi trova il salvataggio sulla linea di un difensore in maglia ospite. Tentativo anche di Turitto, De Gennaro a mano aperta respinge in angolo.
Ci prova il Lagonegro con Lancellotti, palla abbondantemente sopra la traversa. Risposta bitontina, Ladogana si avventa su una palla vagante al limite dell’area, ancora l’estremo difensore ospite replica a mano aperta.
Mister de Candia prova a cambiare qualcosa: dentro Loseto per Turitto e Cardinale per l’acciaccato Dellino. Cambia poco a livello tattico, con Lavopa spostato sull’esterno ed i nuovi due entrati di fianco a Fiorentino nel mezzo.
Al 69’ arriva il poker: Patierno si libera sulla trequarti della marcatura di D’Arienzo, sfonda centralmente, entra in area di rigore e fulmina, liberandosi tra le maglie ospiti, De Gennaro con una saetta mancina imparabile. 4-0 e doppietta per l’attaccante bitontino, salito a quota 22 reti in stagione: 16 in campionato, 2 in Coppa Italia e 4 nei playoff.
Patierno esce tra gli applausi del “Città degli Ulivi” per lasciare spazio a Picci, e subito il neo entrato lascia il suo timbro: minuto 78, Zotti sulla trequarti serve proprio Picci che avanza e dai diciotto metri scarica un destro violentissimo, imparabile per De Gennaro. 5-0, partita chiusa e qualificazione archiviata.
Negli ultimi minuti c’è spazio solo per Rubini e De Santis (dentro per Ladogana e Montrone), mentre nel Lagonegro ci sono Di Chiara e Agrello per D’Arienzo e Leone.
Ultimi minuti e timbra il cartellino della presenza anche Vitucci, che sporca i suoi guantoni con un intervento sulla conclusione di Mastroberti dalla sinistra dell’area di rigore.
Termina con la cinquina omniana e la festa del “Città degli Ulivi”, mai così prezioso: supporto incessante, una grande atmosfera. Un contributo importante nel bel gruzzoletto di reti conquistato in vista del return match: si gioca, in anticipo, al sabato ad Avigliano (Potenza), con fischio d’inizio alle 16,30. Dall’altro lato del tabellone, in vantaggio i campani della Vis Afragolese, corsari 1-0 in Sicilia sul campo del Città di Sant’Agata di Militello.
Dunque, altri novanta minuti da affrontare con la stessa intensità, con la stessa concentrazione. Perché c’è una qualificazione da suggellare, c’è una finale da conquistare, c’è un sogno da continuare, c’è una Serie D da inseguire.

SEMIFINALE ANDATA PLAYOFF NAZIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – SOCCER LAGONEGRO 5 – 0
Reti: 19’ Lavopa, 22’ e 69’ Patierno, 36’ Dellino, 78’ Picci

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio, Dellino (19’ st Cardinale), Montrone (c) (39’ st Montrone), Lavopa, Ladogana (36’ st Rubini), Fiorentino, Patierno (28’ st Picci), Zotti, Turitto (19’ st Loseto).
A disp. Lizzano, Barone. All. de Candia

SOCCER LAGONEGRO: De Gennaro, Caramuta, Di Filippo, Falanga, Miglionico (31’ st Di Chiara), D’Arienzo, Leone (35’ st Agrello), Marra, Scavone, Mastroberti (c), Lancellotti.
A disp. Galasso, Franci, Baiocchi, Nardozza, Trisolini. All. Camelia

Arbitro: Campagni (Firenze) coadiuvato dagli assistenti Marrollo (Vasto) e Colonna (Vasto)
Ammoniti: D’Arienzo (SL)

Nicolangelo Biscardi

Taranto, doccia fredda in finale playoff: trionfa la Cavese (3-1)

Un risultato che rende più remota una possibilità di ripescaggio in Serie C: nella finale playoff del girone H di Serie D, il Taranto crolla in quel di Cava de Tirreni, aumentando le chances di ripescaggio della Cavese, trionfante per 3-1.

[sc name=”Mazzarino”]

Nella prima mezz’ora di gioco, le due squadre si studiano, ma poi è la Cavese a colpire: sugli sviluppi di una triangolazione Massimo-Fella-Massimo, la palla giunge in area di rigore e trova Favasuli, il quale, di testa, deve solo appoggiare in rete, trovando così l’1-0.

La Cavese raddoppia nella ripresa: Martiniello, lanciato in contropiede, serve Fella, che realizza dal limite dell’area, al 75′. Tre minuti più tardi il Taranto accorcia le distanze dal dischetto, con D’Agostino che spiazza Blanchard. All’88’, però, la gara giunge ai titoli di coda, in quanto la Cavese realizza il 3-1 grazie al colpo di testa di Fabbro, dopo l’assist da calcio di punizione di Manzo.

Oraziana Venosa organizza provini 1-2-3-4 luglio per club professionistici

L’ Oraziana Venosa del direttore Aurelio Caggianelli e procuratore tessera numero 1014 organizza, con la presenza di mister Antonio Matarangolo attuale allenatore uefa B ed ex calciatore professionista, provini divisi per fascie d’età nei giorni 1-2-3-4 luglio al costo di 50€ a ragazzo!

Se il calcio è la tua passione, credi in te stesso datti una possibilità di far vedere le tue qualità sotto l’occhio di osservatori professionisti e di prime squadre Lnd e se interesserai a luglio arriverà la chiamata del club professionista!

Vieni da lontano? Non ci sono problemi c’è la possibilità di alloggiare sul posto!

INSOMMA un occasione da non perdere per gli appassionati e amanti del calcio che sognano da grandi di fare i calciatori…

ADRIANO PETULLO

SAN SEVERO, parla la società: fatto il massimo. Deprecabile contestazione al patron Dell’Erba

La ferita per la retrocessione in Eccellenza è ancora aperta in casa San Severo. Ciononostante la società ha preso subito parola, rivendicando con un comunicato ufficiale gli sforzi fatti in cinque anni di Serie D, tra mille difficoltà: l’assenza di uno stadio ed i pochi incassi su tutti. I vertici dell’Alto Tavoliere ritengono di aver fatto il massimo per mantenere la categoria; per questo – tra le righe del comunicato – si legge tutta la delusione societaria per la contestazione che i tifosi hanno messo in atto all’indirizzo del patron Dell’Erba. Una contestazione ritenuta ingiustificata ed indecorosa nei confronti dell’imprenditore di Apricena che – sottolinea l’ufficio stampa –  dopo le vicissitudini personali dell’ex presidente Dino Marino, si è assunto l’impegno di mantenere la Categoria. La società ha inteso anche smentire le voci di un ritardo nei pagamenti. E’ stato annunciato nei prossimi giorni un vertice societario per comprendere chi abbia la voglia di proseguire o se sia il caso di mettere la società in vendita, nonostante lo stesso patron avesse preso già informazioni sugli spiragli di un ripescaggio. Il futuro del San Severo si tinge di giallo o, se si vuole, si intravedono nubi grige all’orizzonte. Alla società (od a nuovi interessati) il compito di riportare il sereno.

[sc name=”garofalo”]

Di seguito il comunicato ufficiale.

Dopo 5 anni in serie D, fatti con mille sacrifici economici e di tempo, senza mai avere un vero Stadio, quindi senza incassi o quasi, con la consapevolezza di aver fatto di tutto per mantenere la categoria, magari anche con qualche errore, purtroppo siamo retrocessi in Eccellenza. 
Il primo ad essere deluso è il Patron Paolo dell’Erba, che per ben quattro campionati ha supportato gran parte del progetto insieme ad altri appassionati dirigenti ed amici. Entrò a Gennaio 2015 quando il Presidente Dino Marino lottava tra la vita e la morte, e se non fosse stato per lui la serie D l’avremmo persa già nella stagione 2014/15.
Cari tifosi noi tutti siamo affranti ed amareggiati così come lo siete voi, ma questo è il calcio e dobbiamo accettare sportivamente il verdetto del campo.
Però visti i cori ingenerosi ed indecorosi indirizzati a fine partita a Paolo Dell’Erba, che sullo 0-2 stava già informandosi circa le possibilità di ripescaggio, tutta la Società ha deciso di riunirsi nei prossimi giorni
per capire se ci sarà ancora la voglia di tutti, e soprattutto del Patron, a proseguire o se passare il testimone ad altri che abbiano voglia di fare calcio a San Severo.
Infine vogliamo precisare alcune cose circa le voci infondate riguardo il mancato pagamento degli stipendi ai giocatori: in 5 anni abbiamo sempre pagato 7/8 stipendi su 10, regolarizzando la rimanente parte entro l’inizio della stagione successiva, così come potrà confermare il Capitano e tutti i giocatori tesserati.

 

Luigi Garofalo

Playout, SAN SEVERO-FRATTESE 1-2. I Foggiani retrocedono in Eccellenza.

Il San Severo si butta via nella gara più importante dell’anno. Di fronte ad una folta cornice di pubblico che ha riempito il Ricciardelli, gli uomini di mr. Di Domenico perdono in casa per 1-2 contro la Frattese. I campani fanno una gara tutta grinta, ordine e disciplina tattica. Il San Severo ha mostrato per larghi tratti di gara poche e confuse idee. Il forcing finale è stato più un tentativo di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’Alto Tavoliere gioca un primo tempo davvero negativo, concludendo la prima frazione di gioco in svantaggio per 1-0, per la rete di Arciello. Nella ripresa un gran gol di Signorelli chiude apparentemente l’incontro. Formuso prima sbaglia un rigore, poi Palumbo segna il 2-1, ma non basta. La vittoria della squadra di Fratta è indiscutibile. La salvezza, tutto sommato, è meritata. Sul banco degli imputati mr. e squadra di casa, contestata al fischio finale. Parole di contestazione anche all’indirizzo del patron Franco Dell’Erba. Il San Severo lascia la Serie D dopo 5 anni. In casa Frattese si può festeggiare: la corsa pazza dei calciatori campani sotto lo spicchio dei tifosi ospiti (una ventina di tifosi) è l’emblema di un grande risultato sportivo. Per il San Severo, invece, si è consumato un dramma sportivo. Dal quale sarà dura ripartire.

Di seguito la cronaca, minuto per minuto.

[sc name=”garofalo”]

LE FORMAZIONI UFFICIALI

SAN SEVERO: Patania, Spinelli D’Angelo, Basso, Ianniciello, Vaccaro, Menicozzo, Bradich, Palumbo, Rossi

FRATTESE: Pautella, Padice, Della Monaca, Cassandro, Di Crosta, Sorrentino, Odierno, Tufano, Poziello, Signorelli, Arciello.

Pienone al Ricciardelli. Pubblico di casa che ha risposto all’appello della società. Giornata calda a San Severo. Una ventina i tifosi ospiti già arrivati in Puglia.

4′ prima occasione della Frattese. Tiro di Signorelli dai 20 metri che finisce fuori.

10′ Si fa vivo il San Severo. Un tiro cross di Spinelli taglia tutta l’area di porta.

11′ Gol FRATTESE. Arciello riceve una verticalizzazione di Cassandro. Difesa San Severo ferma. Arciello in area con un preciso rasoterra batte Patania.

20′ Ancora Frattese pericolosa. Poziello concluse dalla diatanza. Tiro potente, ma alto.

40′ dopo venti minuti di nulla, l’unico rilievo degno di nota è l’ammonizione del portiere della Frattese, Pautella, per perdita di tempo. Gara senza sussulti dei Foggiani.

45′ prima occasione San Severo. Azione casuale che parte da un lungo lancio della difesa. Pautella esce ma perde la palla. Ne viene fuori un batti e ribatti in area. Il tiro di Vaccaro è deviato da Palumbo con il Tacco. Ma Pautella si riscatta dall’errore e devia la palla destinata all’angolo basso.

FINISCE COSÌ IL PRIMO TEMPO.

2° TEMPO

La ripresa inizia senza cambi per entrambe le squadre.

8′ Occasione Frattese. Arciello sciupa un cross basso di Signorelli, concludendo fuori dal limite dell’area piccola.

10′ Rossi prova l’azione personale, concludendo alto dai 20 metri.

11′ Raddoppio FRATTESE. Sugli sviluppi di un contropiede Arciello serve Signorelli al limite dell’area. Il numero 10 della Frattese batte Patania con un gran pallonetto.

14′ Rigore San Severo. Ianniciello viene atterrato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Formuso sbaglia dal dischetto, gran parata di Pautella.

24′ L’errore dal dischetto di Formuso sembra aver tramortito il San Severo, che non riesce a rendersi pericoloso.

30′ Di Domenico le prova tutte per il San Severo. Il mister sostituisce il portiere Patania con l’under Longobardi. Il tutto per permettere l’ingresso di Ligorio, over, al posto dell’under D’Angelo tra i giocatori di movimento.

31′ palo del nuovo entrato Esposito per la Frattese! Il tiro dal limite finisce sul legno. Notte fonda in casa San Severo.

45′ Gol annulato al San Severo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ianniciello spinge il portiere. Inutile il tap-in di Palumbo.

44′ La riapre Palumbo. Regolare la posizione del numero 10 del San Severo, dopo il palo di un compagno. È il GOL del 2-1

48′ ROSSI! Vicino al pareggio il San Severo su un calcio d’angolo. L’11 del San Severo prende l’esterno della rete di testa.

50′ Finisce qui. La Frattese espugna il Ricciardelli!

SAN SEVERO IN ECCELLENZA. FRATTESE SALVA.

Luigi Garofalo.

Frosinone-Foggia 2-2, tanto rumore per nulla

I rossoneri di Stroppa chiudono la stagione rovinando la festa ai ciociari. In lacrime tutti allo “Stirpe”. Nello spogliatoio del Parma si festeggia al ritmo di “Foggia olè”. 

Una festa, in qualche stadio, doveva pur esserci. Allo “Stirpe” di Frosinone l’avevano preparata in tutti i dettagli. Dopo il fallimento della scorsa stagione, questa volta non si poteva sbagliare e, per la seconda volta consecutiva, i ciociari dovevano puntare solo su se stessi. L’avevano preparata così bene che, grazie al sindaco Ottaviani e all’Osservatorio sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, si erano fregiati dell’assenza del pubblico ospite, in modo da poter festeggiare in tutta tranquillità.

Dall’altra parte della barricata il Foggia di Stroppa che, già alla vigilia, aveva lasciato intendere di non voler essere spettatore ‘poco gradito’ della festa.

Così i canarini scendono in campo contratti, memori di quanto successo lo scorso anno e del ritorno in A perso incredibilmente, prima all’ultima giornata e poi nella semifinale playoff. Il Foggia, invece, è pimpante come se dovesse conquistare qualcosa, ancora, sul campo.

Va avanti con Mazzeo, abile a trovarsi al posto giusto, nel momento giusto. La respinta di Vigorito sul sinistro di Rubin termina proprio sui suoi piedi e il bomber rossonero fa 19 (i gol in campionato come il numero della sua maglia).

Si va all’intervallo con il Foggia avanti e con il Frosinone che sembra aver ancora troppi scheletri nell’armadio.

Ma ci sono da giocare 45 minuti e le motivazioni fanno molto.

Così Frosinone avanti a cercare due reti, Foggia che comunque non molla. La rimonta riesce ai ciociari, quando prima Paganini di testa, poi Rubin nella propria porta, la mettono alle spalle di Noppert.

E parte la festa dei 16mila dello “Stirpe”, l’incubo sembra passato e i diciassette minuti finali sembrano una passerella verso la A dei padroni di casa.  Ma le motivazioni, dicevamo, fanno molto. Forse tutto in questo caso. Moreno, il tecnico frusinate, continua a predicare “calma e attenzione”, mentre Stroppa, dieci minuti prima dell’autorete di Rubin, aveva mandato in campo Floriano. L’attaccante rossonero, all’89esimo minuto, è lanciato da Deli nello spazio, nessuno crede possa segnare, nessuno pensa sia possibile rovinare la festa già annunciata, preparata e quasi completata. Ma Floriano è reduce da una stagione con troppi bassi e pochi alti, così pallonetto spettacolare e gol che zittisce lo “Stirpe”. Termina 2-2 e in campo, sugli spalti, in tutta la città di Frosinone partono i pianti e i rimpianti.

Alla fine nello spogliatoio del Parma, durante i festeggiamenti, si odono intonate note come “Foggia olè” e lo stesso capitano Lucarelli ringrazia i rossoneri per aver onorato fino al 90esimo il campionato. Si festeggia, quindi, da qualche parte (Parma). Non a Frosinone però. E pensare che per la festa avevano negato anche la trasferta ai tifosi del Foggia.

Come spesso accade, tanto rumore per nulla.

Fabio Lattuchella

Bari-Carpi 2-0

Ed ora i playoff. Il Bari vince l’ultima gara della stagione e consolida il sesto posto in classifica. Nel Bari rientra Oikonomou dopo l’infortunio che l’ha tenuto diversi mesi lontano dal campo. Grosso schiera Brienza, Galano e Anderson dal primo minuto. Però i primi due affondi sono di marca emiliana. Al 3′ grande parata di Micai sul tiro di Garritano. Lo stesso Garritano si ripete, dieci minuti più tardi. Questa volta è la traversa a negare il vantaggio. Il Bari riorganizza la manovra e risponde al 21esimo con un tiro da fuori aria di Iocolano deviato in angolo da Serraiocco. Il Bari aumenta la pressione. Al 27′, Nenè serve magistralmente Galano che s’invola verso la porta e trafigge il portiere. Quattordicesima rete stagionale. Ad un minuto dall’intervallo, ci pensa il solito Brienza a deliziare gli oltre sedicimila spettatori del San Nicola. Tiro da fuori aria e palla all’incrocio.

[sc name=”Emanuele”]

Partita che riprende con il Bari attento a difendersi e Carpi in avanti. Prima azione di rilievo dopo quasi un quarto d’ora. E il Carpi ad andare vicino al gol in due occasioni. Bravo l’estremo difensore biancorosso ad opporsi. Il Bari controlla agevolmente la partita fino al triplice fischio.

Bari-Carpi: 2-0
Marcatori: 27′ Galano (B), 44′ Brienza (B)

BARI (4-3-3): Micai; Oikonomou, Marrone, Balkovec, Anderson, Henderson, Brienza (43′ Petriccione), Iocolano (27’st Cissè), Tello, Galano (33′ Improta), Nenè. A disposizione: De Lucia, Petriccione, Basha, Kozak, Cassani, Morleo, Diakhitè, Improta, Cissè, Floro Flores, Busellato, Gyomber All. Grosso.

CARPI (4-4-1-1): Serraiocco, Sabbione (33′ Mbakogu), Verna, Melchiorri, Poli, Ligi, Garritano, Calapai, Mbaye, Pachonik (33′ Bittante), Jelenic (22’st Saric). A disposizione: Brunelli, Colombi, Capela, Mbakogu, Bittante, Saric, Pasciuti. All. Calabro.

Arbitro: Pillitteri di Palermo
Assistenti: Formato, Scatragli
4° uomo: Garofalo

Espulso: Grosso (B)
Ammoniti: Ligi (C), Tello (B)

Serie B, Stop Alla Regular Season! Parma In A All’ultimo Respiro, Novara Retrocesso. Playout Tra Ascoli Ed Entella

Ecco i verdetti della Serie B al triplice fischio finale delle gare della quarantaduesima giornata del campionato cadetto. Alcune incredibili sorprese e conferme rispetto alle aspettative della vigilia. Il Frosinone trema, comincia a festeggiare e poi piomba nelle torbide acque della depressione dopo il pari con il Foggia. Ribaltato l’iniziale svantaggio grazie al gol di Paganini e all’autorete di Rubin (i pugliesi erano passati avanti col solito Mazzeo), il sigillo del rossonero Florianoverrà ricordato a vita dai tifosi presenti allo stadio laziale e pronti ormai a lasciarsi andare ai festeggiamenti, per l’ennesima volta cancellati al fotofinish, dopo le delusioni degli anni passati.

Una corsa davvero sanguinosa per il secondo posto che alla fine premia ilParma non per i punti i classifica, 72 alla pari con il Frosinone, ma per gli scontri diretti tra le due squadre a pari merito (2-1 all’andata per il Frosinone, 2-0 Parma al ritorno). Gli emiliani quasi non ci credono, ma l’ultimo posto utile per andare direttamente in Serie A è loro, obiettivo guadagnato grazie al successo sul campo dello Spezia per 2-0 (reti di Ceravolo e Ciciretti). Sarà un dolcissimo ritorno a casa per Calaiò e compagni, attesi dallatifoseria ducale che per il terzo anno di fila gusta il sapore di una promozione. Incredibile davvero, in tre anni dal dilettantismo alla massima serie: se non è un record, non sappiamo come definirlo. La piazza parmense torna lì dove ci ha abituati, nel calcio dei grandi, dove compete stare per una città tanto importante calcisticamente parlando.

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Terzo posto per il Frosinone come detto, quarto il Palermo di Stellone che vince a Salerno per 2-0 (Chochev e La Gumina). In zona salvezza, riesce l’impresa alla Virtus Entella che va a vincere a Novara condannando i piemontesi alla Serie Cnel più classico dei match da mors tua vita mea. Di Crimi il gol che vale l’accesso al playout per la permanenza in cadetteria per i liguri che affronteranno i bianconeri dell’Ascoli, fermati sullo 0-0 dal Brescia. Salvezza per Cesena (1-0 con la Cremonese autogol di Renzetti), Avellino (Ardemagni e Castaldo ribaltano il vantaggio della Ternana firmato da Signori) e Pescara (o-0 a Venezia). In zona playoff ok il Bari (Carpi domato per 2-0 con Galano e Brienza a segno) e il Cittadella (2-0 alla già retrocessa Pro Vercelli con Kouame e Bartolomei). L’Empoli saluta la B battendo il Perugia di Nesta per 2-1 di rimonta: umbri avanti con Di Carmine, pari di Pasqual e sigillo finale di Donnarumma.

Sly United, Daniele De Vezze ancora in biancorosso

La Sly United riparte da Daniele De Vezze. Dopo essersi rimesso in gioco con la maglia della Sly, l’ex Bari e Torino è pronto a vivere un’altra stagione da protagonista. Il Direttore Pierluigi De Lorenzis ha raggiunto l’accordo con il calciatore romano, che vestirà la maglia numero 4.
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Daniele De Vezze può vantare 65 presenze in Serie A (con le maglie di Bari, Messina, Livorno e Roma), 91 in Serie B (Torino, Bari, Ascoli e Savoia) e 100 presenze in Serie C (Livorno, Padova, Siena e Pisa le esperienze più importanti in terza serie).
Queste le prime dichiarazioni in biancorosso: “Sono felice e orgoglioso di vestire ancora questo maglia. Mi sono sentito di nuovo un calciatore e sono tornato a vivere le emozioni dello spogliatoio. Mi manca già il campo ma soprattutto i miei compagni. Non vedo l’ora di riprendere”

Comunicato Ufficiale Serie D n. 147 del 17.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Rammaticato per l’eliminazione”

La corsa ai playoff dell’Ars et Labor Grottaglie è terminata in semifinale: in virtù del pari per 2-2 dopo i tempi supplementari, a qualificarsi per la finale è stata la Rinascita Rutiglianese in quanto squadra meglio piazzata in classifica, nonostante i grottagliesi meritassero qualcosa in più.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, il tecnico Massimo Marinelli ha commentato così la gara:

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“Mi viene difficile commentare una mancata qualificazione dopo una prestazione del genere. Netta la differenza di stare in campo, siamo stati superiori sia tatticamente che tecnicamente. Avevamo assenze importanti ma chi è sceso in campo ha fatto benissimo, bravi tutti indistintamente per impegno e sacrificio. Abbiamo fatto un primo tempo devastante e poi negli ultimi minuti ci è mancato quel pizzico di esperienza così come nei tempi supplementari. In qualche circostanza potevamo fare meglio, stare più attenti ma è anche vero che in campo c’erano tanti ragazzi. Chi è venuto a vederci credo abbia assistito ad un vero spettacolo guardando la nostra squadra giocare. Questo pareggio mi brucia, sono rammaricato, per tutti noi, per la società e per i tifosi che anche oggi sono venuti a sostenerci in massa, loro meritano altri palcoscenici come noi e lo abbiamo dimostrato”.

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 30 del 16.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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