Archive 31/12/2018

Lecce-Spezia 1-1: chiuso un 2018 da favola

Con il pareggio per 1-1 ottenuto sul difficile campo dello Spezia, il Lecce di Liverani chiude un 2018 da favola e termina il girone d’ andata a quota 30 punti in classifica, a soli due punti dalla promozione diretta. Un risultato che va a incorniciare una classifica fantastica e che va al di là delle più rosee previsioni quello ottenuto dai giallorossi in questo primo scorcio di stagione.

La partita di questa sera ha visto di fronte due squadre sfrontate, che si sono affrontate a viso aperto a suon di colpi e bel gioco. Il Lecce tornava in campo a distanza di una settimana, avendo rispettato il turno di riposo, e la freschezza atletica degli uomini di Liverani si è fatta sentire sopratutto nella ripresa quando Scavone di testa ha pareggiato il precedente svantaggio arrivato per opera del ligure Ricci che al 12′ del primo tempo aveva trasformato un calcio di rigore ottenuto per fallo di mano di Petriccione. Nel finale il Lecce prova a premere sull’ accelleratore per tentare il sorpasso e agganciare il secondo posto in classifica ma Mancosu non è fortunato e il risultato rimane inchiodato sull’ 1-1.

Con la fine del girone d’ andata il campionato di Serie B si fermerà fino al 18 gennaio, periodo in cui molte squadre opereranno sul mercato per poter ritoccare al meglio gli organici a disposizione. Il Lecce sicuramente sarà una di queste per poter puntare definitivamente a un posto nei playoff e continuare a dare seguito al bel cammino intrapreso durante questa prima metà di campionato.

Catania – Monopoli 2-0

Il Catania di mister Andrea Sottil batte il Monopoli per 2-0 e conquista la terza vittoria consecutiva, il quinto risultato utile di fila, tutte gare senza prendere gol, e sale a 37 in classifica, agganciando il Trapani al secondo posto. Dopo undici gare senza perdere, si fermano i pugliesi che non escono, però, ridimensionati dal pomeriggio etneo.

Primo tempo molto spettacolare, con ambedue le squadre che si danno battaglia e sfiorano più volte la rete. I due portieri, però, sembrano insuperabili: Pisseri si esalta due volte su Gerardi, Pissardo si supera su Marotta. Nella ripresa, dopo un ottimo avvio ospite, i siciliani la sbloccano con una punizione spettacolare di Lodi, che toglie le ragnatele dal sette.

Il Monopoli prova ad abbozzare una reazione, ma nel finale subisce il gol del raddoppio: lancio millimetrico di Lodi per Manneh che attende l’inserimento di Angiulli, abile a scaricare un potente mancino su cui Pissardo non può nulla. Vittoria fondamentale per gli etnei, che proseguono il loro ottimo momento di forma.

CATANIA – MONOPOLI 2-0

RETI 15’st Lodi, 42’st Angiulli(C)

CALCIO CATANIA (4-3-3): 12 Pisseri; 26 Calapai(38’st 3 Lovric), 4 Aya, 28 Esposito, 23 Ciancio; 18 Rizzo(31’st 6 Angiulli), 10 Lodi, 27 Biagianti(38’st 21 Bucolo); 19 Manneh, 11 Curiale(24’st 20 Vassallo), 9 Marotta. All.: Sottil. A disp.: 1 Pulidori; 8 Scaglia, 16 Llama, 29 Rizzo, 20 Vassallo, 14 Brodic, 24 Mujkic.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Pissardo; 26 Ferrara(30’st 14 Bei), 28 De Franco, 3 Mercadante; 27 Fabris(21’st 20 Rota), 8 Zampa, 5 Scoppa, 10 Sounas(30’st 23 Paolucci), 17 Donnarumma; 21 Gerardi, 11 Mendicino(35’st 19′ Mangni). All.: Scienza. A disp.: 12 Saloni, 22 Gallitelli; 13 Mangione, 4 Gatti, 24 Maimone, 6 Pierfederici, 7 Mavretic, 18 Berardi.

Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco. Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore.
Ammoniti: Rizzo, Lodi(C); De Franco, Sounas, Zampa(M). Espulsi: -.
Note: recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 4-7; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa rossazzurra per il Catania, biancoverde per il Monopoli. Spettatori circa – di cui 33 da Monopoli.

Padalino: “Tanti aspetti positivi”

Le dichiarazioni post-partita del tecnico foggiano Pasquale Padalino

“Partiamo da quelli che sono gli aspetti positivi. Dopo due giorni da Perugia una reazione ottima. Si possono sbagliare i gol, i rigori, ma l’atteggiamento è stato quello giusto. Abbiamo provato a fare le cose necessarie e abbiamo provato a tirare su una condizione generale migliore. Bisogna saper gestire i momenti. Il tridente? Non sono soddisfatto, ma non perché abbiamo giocato male, quei tre davanti possono fare molto di più. Hanno giocato bene, si chiaro, ma da loro non voglio il semplice fare le cose che sanno. Possono dare molto di più. Soddisfatto anche del resto della squadra. Noppert? Non è una cosa contro Bizzarri, ma mi serviva una novità e una energia diversa. Il 3-4-3? È una soluzione studiata e che rivedremo nel corso della stagione. Per quanto riguarda il mercato, è evidente che qualche domanda ce la siamo posta. Il futuro è dietro l’angolo e da ora ci possiamo soffermare su questo aspetto”.

Fabio Lattuchella

Grosso: “Gara indirizzata dagli errori arbitrali”

Il pensiero del tecnico scaligero al termine della gara. Colpa agli arbitri per un pareggio che, secondo lui, va stretto alla sua squadra

“Gara condizionata e indirizzata dagli errori arbitrali. Alcune situazioni importanti andavano lette meglio, se negli episodi avessimo avuto un po’ di fortuna in più avremmo potuto vincere, perché sono venuti qui per vincere. Conoscevamo le insidie di questo campo, di questo ambiente, ma se gli arbitri non reagiscono bene alle pressioni purtroppo poi paghiamo le conseguenze”.

Fabio Lattuchella

Foggia-Verona 2-2

Termina 2-2 il match dell’ora di pranzo. Grande prestazione del Foggia che sciupa anche un rigore e altre occasioni per vincere. Risposta della squadra rossonera al momento negativo

Tutto o niente. Il motto alla vigilia di Foggia-Verona poteva essere questo. Ma un pareggio contro gli scaligeri, seppur in casa, porta una “ventata” fresca, soprattutto se arrivato al termine di una prova maiuscola degli uomini di Padalino. E allora ecco che il tecnico foggiano caccia dal cilindro il coraggio di chi è arrivato al Foggia per incidere in maniera decisa. Tridente d’attacco e formazione votata all’attacco. Alla fine termina 2-2, con un gol annullato al Foggia, un rigore sbagliato da Iemmello e tante occasioni sciupate. Ma serviva una risposta, che è arrivata nel gioco e anche nel risultato.
LA CRONACA DEL MATCH – Coraggio, appunto. Così Agnelli calcia in porta dopo soli 23 secondi chiudendo un’azione alimentata da un corss di Kragl e deviato dalla difesa. Lo stesso tedesco calcia direttamente in porta dopo un minuto, ma manda la palla di poco fuori. I rossoneri spingono sin dalle prime battute.
Mazzeo al centro, Iemmello a sinistra e Galano a destra, questo il tridente d’attacco per rispondere alla corazzata Verona. Kragl torna sulla sinistra a centrocampo, Zambelli è dall’altro lato. In difesa Tonucci, Martinelli e Ranieri.
Un gol annullato a Pazzini, con un classico colpo di testa, riporta per un attimo tutti sulla terra, ma il sospiro di sollievo di quella bandierina alzata aiuta il pubblico di casa a non subire una nuova delusione. Ancora Kragl calcia di poco alto dopo una bellissima azione partita da Zambelli. Al decimo si scaldano gli animi, in campo e sugli spalti. Kragl si “prende” con Henderson a centrocampo, mentre entrano i tifosi del Verona, in forte contrapposizione con quelli rossoneri. Al 15esimo il vantaggio degli scaligeri con un tap-in vincente di Pazzini dopo un’ottima parata di Noppert. Ancora Pazzini calcia alto con un tiro al volo da posizione leggermente defilata al 17esimo. Un colpo di testa debole di Iemmello, al 27esimo, parato aghevolmente da Silvestri, spezza dieci minuti con poche emozioni. Poi grandissima occasione per il Foggia con Galano che calcia di poco al lato dopo un cross di Zambelli e assist di Agnelli al limite dell’area. Il Foggia di Padalino ha reagito in maniera veemente allo svantaggio, ma il Verona è pericolosissimo nelle ripartenze con la velocità dei suoi uomini.
Solo un minuto dopo la grande occasione per Galano, ecco il pareggio rossonero con Mazzeo. Cross di Zambelli, errore della difesa veronese che liscia l’aggancio e il numero 19 del Foggia è abile a calciare a rete in scivolata. Esplode lo Zaccheria per il pareggio del Foggia, ma soprattutto per il grandissimo gioco degli uomini di Padalino. Al 35esimo ennesima punizione velenosa di Kragl, con Silvestri attento sul primo palo che devia in angolo. Tiro fuori misura di Henderson al 40esimo e una sventola altissima di Pazzini al 41esimo, prima del nuovo gol veronese, questa volta aiutato da un errore in uscita di Noppert. A segnare è Lee. Le due squadre vanno negli spogliatoi dopo un minuto di recupero con il punteggio di 1-2.
Nella ripresa il Foggia prova a pungere con un tiro di Iemmello da fuori area al 55esimo, poi contropiede di Matos e ottima risposta di Noppert.
Gol annullato a Iemmello al 58esimo con grandi proteste di tutto lo stadio per un contatto ritenuto ininfluente, poi la grande occasione per raddrizzare la gara. Da azione di corner, Tonucci è strattonato in area. Rigore per il Foggia con Iemmello che calcia basso e centrale, trovando la risposta di piede di Silvestri.
Tiro dalla distanza di Lee, che però calcia debolmente facilitando l’intervento di Noppert, poi di nuovo Foggia con un tiro di KKrsgl, che termina al lato.
Ad un quarto d’ora dal termine è Gerbo a riportare la situazione in parità. Cross di Zambelli per Chiaretti che non aggancia, la palla arriva a Kragl che dribbla Almici in area e scarica per Gerbo che la mette di potenza sotto l’incrocio. 2-2 e nuovo vigore per il Foggia di Padalino.
Gravissimo errore di Galano all’84’ con un tiro piazzato a tu per tu con il portiere avversario, bravo a deviare la palla, poi azione simile a quella del pareggio, ma questa volta Gerbo è scalciato alle spalle prima del tiro. Punizione dal limite per il Foggia, da posizione d’oro per il tedesco Kragl, ma il suo tiro trova la barriera. Un contropiede nel secondo dei 6 minuti di recupero, mall sfruttato da uno stanchissimo Iemmello, poi dentro anche Loiacono al posto di Zambelli, uno dei migliori in campo. Ancora un tentativo dalla distanza di Gerbo, di poco fuori poi il triplice fischio finale. Un ottimo Foggia pareggia contro il Verona, al termina di una bella partita.

TABELLINO
FOGGIA-VERONA 2-2
FOGGIA – Noppert; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli (93′ Loiacono), Agnelli, Gerbo, Kragl; Galano (96′ Carraro), Mazzeo (65′ Chiaretti), Iemmello. A disp. Bizzarri, Sarri, Deli, Cicerelli, Rubin, Boldor, Arena, Ramè, Gori. All. Pasquale Padalino
VERONA – Silvestri; Almici, Dawidowicz, Caracciolo, Balkovec (57′ Empereur); Henderson (88′ Marrone), Gustafson, Zaccagni (69′ Colombatto); Matos, Pazzini, Lee. A disp. Berardi, Chiesa, Eguelfi, Marrone, Laribi, Kumbulla, Danzi, Tupta, Bianchetti. All.Fabio Grosso
MARCATORI – 15′ Pazzini (VR), 30′ Mazzeo (FG), 44′ Lee (VR), 74′ Gerbo (FG),
AMMONITI – 36′ Pazzini (VR), 45′ Kragl (FG), 70′ Gustafson (VR), 73′ Matos (VR),
ESPULSI – Al 76′ espulso il DS del Verona D’Amico. All’81’ espulso Grosso, allenatore del Verona
TIRI IN PORTA – 9-4
TIRI FUORI – 5-4
FUORIGIOCO – 2-3
ANGOLI – 7-2
RECUPERO – 1′ – 6′
ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma
ASSISTENTI – Manuel Robilotta di Sala Consilina e Mattia Scarpa di Reggio Emilia
QUARTO UFFICIALE – Ivan Pezzuto di Lecce
NOTE – Gol annullati a Pazzini e Iemmello, rigore sbagliato da Iemmello.

Foggia, il coraggio di Pasquale Padalino

Meno di venti minuti all’inizio di Foggia-Verona, la gara che potrebbe dare una scossa alla squadra rossonera prima delle festività di fine anno. Serve una scossa? E allora come già preventivato in passato ecco il tridente d’attacco Mazzeo-Iemmello-Galano e Noppert in porta. La gara e tra venti minuti ma il coraggio e la determinato di mister Pasquale Padalino si intravedono già dalle distinte.

Fabio Lattuchella

Lecce: a La Spezia in attesa di Tachtsidis

Ultima partita del girone di andata del Campionato di Serie B BKT con il Lecce di mister Liverani che, dopo aver osservato un turno di riposo, affronterà lo Spezia domenica sera alle 21:00 in un match d’ alta quota per confermare quanto di buono mostrato fin ora e riscontrato dall’ attuale classifica.

Per la partita contro i liguri l’ allenatore giallorosso ha convocato 27 giocatori, compresi Riccardi e Pettinari, infortunati di lungo corso. Ecco l’ elenco completo:

1. Bleve
2. Riccardi
4. Petriccione
5. Cosenza
6. Arrigoni
8. Mancosu
10. Lepore
11. Torromino
13. Haye
14. Palombi
15. Marino
16. Meccariello
17. Pettinari
18. Dubickas
19. La Mantia
20. Falco
21. Tsonev
22. Vigorito
23. Tabanelli
24. Venuti
25 . Lucioni
27. Calderoni
28. Fiamozzi
29. Armellino
30. Scavone
31. Bovo
32. Milli

Nel frattempo vi sono da registrare i primi movimenti di mercato con Mino Chiricò ceduto definitivamente al Monza di Silvio Berlusconi, e di Doumbia che pare possa accasarsi al Pisa già nelle prossime ore. Ma la notizia più importante riguarda la trattativa con il greco Panagiotis Tachtsidis, ex di Roma e Genoa oggi al Nottingham Forest, che a quanto pare si sarebbe conclusa in positivo per il club di Via Colonnello Costadura, con il giocatore che già la settimana prossima dovrebbe essere a Lecce per effettuare le visite mediche.

Con la partita di domenica sera si concluderà un 2018 da favola per la società salentina e con esso anche gli obiettivi prefissati possono considerarsi raggiunti. Pertanto il 2019 si aprirà senza dubbio con nuove mete e stimoli per provare a raggiungere quei traguardi che nessuno qualche mese fa si sarebbe auspicato di poter perseguire. Ma la vita ci insegna che per potergli dare un senso è necessario porsi sempre piccoli obiettivi raggiungibili nel breve periodo, in modo da poter programmare poco alla volta il da farsi, poter misurare al meglio le proprie possibilità, potenzialità e ambizioni, per poter capire realmente se la strada intrapresa possa essere quella giusta. In questo senso la società giallorossa pare avere le idee chiare, avendo dimostrato di essere presente e pronta a rimettersi in gioco per un nuovo obiettivo. Quindi ambire a un posto nei playoff a questo punto rappresenta la nuova sfida da affrontare da qui al termine del campionato e continuare a sognare traguardi inimmaginabili fino a poco tempo fa, potrebbe essere l’ elisir che permetterebbe a un’ intero territorio di trovare per mezzo del calcio quella spinta e quella consapevolezza che serve per potersi affermare dopo anni passati nel dimenticatoio e nell’ ombra.

Danilo Sandalo 

 

Barletta, Due amichevoli per archiviare il 2018: prima l’Audace Cerignola, poi l’Audace Barletta

Saranno due test amichevoli ad archiviare il 2018 del Barletta 1922: la rosa di mister Franco Cinque sarà ospite domani, sabato 29 dicembre, al “Monterisi” dell’Audace Cerignola, club oggi in seconda piazza nel girone H di serie D (fischio d’inizio alle 15), mentre domenica 30 dicembre alle 10 sarà tempo della partita di solidarietà contro i concittadini dell’Audace Barletta, società militante nel campionato di Promozione Pugliese, organizzata per aiutare la giovane Chiara e la sua famiglia.la partita di solidarietà contro i concittadini dell’Audace Barletta, società militante nel campionato di Promozione Pugliese, organizzata per aiutare la giovane Chiara e la sua famiglia. Dopo i due test scatterà il “rompete le righe” per Capodanno per Negro e compagni, con ripresa degli allenamenti fissata per mercoledì 2 gennaio.

Padalino: “Il Foggia non può essere questo”

“Non non possiamo fare una prova così scialba, soprattutto se abbiamo questa situazione di classifica”. Pasquale Padalino, a fine gara, è un misto di incredulità e rabbia: “Sapevamo di avere problemi, altrimenti non sarei stato chiamato 10 giorni fa. Di sicuro, però, dobbiamo subito risolverli questi problemi, perchè ci hanno portato a questa situazione di classifica. A questo punto conta fare risultato”.

Non ha la bacchetta magica il mister rossonero, ma prova a dare spiegazioni: “La condizione fisica di alcuni giocatori è deficitaria, ma molti sono stanchi anche per la situazione di classifica”.
Lascia certamente un barlume di speranza il tecnico foggiano: “La mia squadra può esprimere valori importanti, che ho visto a sprazzi: non siamo contenti del risultato, figlio di una prestazione che dovrà essere migliorata soprattutto nella fase di non possesso. Una cosa è certa: il Foggia non può essere questo”.

Presentazione della Nuova Andria Calcio il 6 Gennaio

La NUOVA ANDRIA Calcio parteciperà al Gran Galà dell’Epifania il 6 gennaio 2019 presso il Palazzetto dello Sport di Andria. Nell’occasione sarà presentato tutto il Settore Giovanile e la struttura societaria, tra staff tecnico, dirigenti, collaboratori e atleti di tutte le categorie. Ricordiamo che la serata sarà a scopo benefico. La società andriese verrà presentata nel corso della serata. L’apertura cancelli è prevista per le 18.30, con inizio del Gran Galà fissato alle 19.

Sarà gradita la presenza della stampa e tv locali.

 

Ufficio Stampa Nuova Andria Calcio

Perugia-Foggia 3-0

Alcuni errori difensivi condannano il Foggia alla sconfitta a Perugia. Turnover di Padalino ma la musica non cambia

Una brutta sconfitta. Il Foggia perde 3-0 a Perugia e continua nella sua crisi di risultati. I gol, i primi due arrivati dal piede di Kouan (alla prima da titolare), sono stati segnati nel momento in cui i rossoneri sembravano provare a fare la partita, nel primo tempo (13′ e 27′). Non è bastato un prosieguo di gara con il pallino del gioco, per il Foggia, e una serie di tentativi di avvicinamento alla porta di Gabriel ad evitare la sconfitta. Alla fine Vido segna anche la rete del definitivo 3-0. E con la sconfitta restano tutti i fantasmi di una stagione da dimenticare, finora. Serve la svolta, a partire dalla testa, dal morale, dal Verona. Sono ormai troppe partite che si pensa si debba ricominciare dalla prossima. È arrivato il momento di ripartire davvero.

Fabio Lattuchella

Nardò, un augurio che parte dal cuore

L’augurio è bello quando è sincero e diretto, quando non è un atto dovuto ma un impulso che parte dal cuore, quando è da condividere con le persone alle quali si vuole bene. Quello che ci sentiamo di rivolgere a Voi tutti. Per le emozioni che ci regalate e per la sensibilià che ci dimostrate. Perchè attraverso il nostro progetto sportivo sentiamo la bellezza dello stare insieme e percepiamo la gioia della condivisione. Grazie, infinitamente grazie. Ai nostri tifosi e all’amministrazione comunale, alle forze dell’ordine e agli sponsor, ai nostri dirigenti e collaboratori e allo staff tecnico, alle società sportive del territorio e alle nostre avversarie del girone. Il calcio è magia se coltivato dall’amicizia e da persone vere. Quello che intendiamo portare avanti. Quello che grazie a voi tutti sta crescendo e dando lustro alla nostra amata Nardò.

[sc name=”Bada”]

 

Nardò ko a Nola, si ferma la corsa del Toro

Un Nardò sbadato cade sotto i colpi di un Nola ispiratissimo. Padroni di casa in grado di ribaltare il goal iniziale di Versienti e portare a casa i tre punti. Toro in dominio per i primi 15′ minuti, poi un inspiegabile blackout regala il rigore al Nola per fallo di Palmisano, trasformato da Esposito ed il 2-1 di Tagliamonte che stacca indisturbato su cross di Troianiello. Difesa che molto spesso ha traboccato nell’intero arco della partita. Secondo tempo in cui i granata sembravano rinvigoriti e più determinati, ma un contropiede fatale con assist del solito Troianiello per Stoia (appena entrato) spazza via ogni sogno di riprendere il risultato. Unica nota positiva da segnalare è il ritorno di Prinari dopo l’infortunio, entrato all’80’. Nardò che dunque esce meritatamente sconfitto complice un centrocampo totalmente ridisegnato causa infortuni e squalifiche. Era evidente si trattasse di una partita complicatissima, in cui i padroni di casa avrebbero concesso pochissimo. Così è stato, ma ora testa alle vacanze prima e al girone di ritorno poi!

IL TABELLINO

NOLA 1925 – AC NARDO’ 3-1

MARCATORI: 5′ Versienti (NA), 25′ Esposito G. (NO), 40′ Tagliamonte (NO), 72′ Stoia (NO)

NOLA: Gragnaniello, Paradisone (92′ Esposito G.M.), Anzalone, Del Prete, Colarusso, D’Anna, Troianiello (86′ Milvatti), Vaccaro, Esposito G. (90′ Colonna), Tagliamonte (77′ Madonna), Napolitano G. (60′ Stoia); a disposizione: Capasso, Mazo, Napolitano S., Esposito P. All. De Sarno

NARDO’: Rizzitano; Scipioni (80′ Prinari), Aquaro, Centonze (76′ Sene); Palmisano (80′ Giglio), Versienti, Bertacchi, Arario, De Pascalis; Cordella (62′ Kyeremateng), Mingiano; a disposizione: Mirarco, Lezzi, De Luca. All. Taurino

AMMONITI: Mingiano (NA), Bertacchi (NA), Palmisano (NA), Arario (NA).

RECUPERO: 1′ e 5′

ARBITRO: Gianluca Catanzaro di Catanzaro

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Bitonto ma che peccato, con il Picerno sconfitta per 2-1

Il big match del “Città degli Ulivi”, ritornato a vecchio splendore, termina con la vittoria dei lucani, cinici e spietati nel capitalizzare ogni occasione. Grande prestazione di un Bitonto coriaceo e sfortunato

 

17^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – AZ PICERNO 1 – 2

Reti: 29’ pt Vanacore, 22’ st Tedesco, 37’ st Montrone

 

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (25’ st Montanaro), Biason, Montrone (c), D’Angelo, Zaccaria (10’ st Terrevoli), Fiorentino (28’ st Camporeale), Patierno, Padulano, Turitto (6’ st Picci).

A disp. Vitucci, Montanaro, Piarulli, Ansani, Castellano. All. Pizzulli

 

AZ PICERNO: Coletta, Impagliazzo, Vanacore, Fontana, Pitarresi, Ligorio, D’Alessandro, Langone A. (18’ st Sambou), Tedesco (29’ st Spinelli), Kosovan, Esposito (c) (20’ st Camara).

A disp. Fusco, De Santis, Camara, Conte, Sambou, Gallon, Ianniello, Bassini. All. Giacomarro

 

Arbitro: Arena (Torre del Greco) coadiuvato dagli assistenti De Falco (Nola) e Mazzuoccolo (Nola)

Ammoniti: Paradiso, Montrone (B), Impagliazzo, Tedesco, Kosovan (P)

 

Un Bitonto orgoglioso e dal cuore grande esce a testa altissima dalla sfida contro la capolista Picerno: in un “Città degli Ulivi” tornato a splendere come i vecchi tempi, la squadra lucana passa per 2-1, sfruttando e capitalizzando al meglio le poche occasioni avute, mentre il Bitonto dal canto suo si lecca le ferite ancora una volta per l’alta mole di gioco e di occasioni create ma non concretizzate.

Davanti a circa 1500 spettatori, di cui duecento circa nella ritrovata gradinata scoperta, e in una cornice di pubblico degna di altre categorie, il Bitonto ci mette cuore, qualità e tanto carattere: splendida reazione alla sconfitta di Sorrento, con una prestazione convincente ma che ha il solo limite della sfortuna.

Mister Pizzulli rispolvera il 4-3-3 a causa di alcune defezioni e precarie condizioni di alcuni suoi elementi cardini: Falcone out per infortunio, Turitto torna titolare anche se non al meglio. Ecco Figliola tra i pali; linea di difesa Cappellari – Montrone – D’Angelo – Paradiso; mediana con Biason – Fiorentino – Zaccaria; tridente d’attacco composto da Padulano – Patierno – Turitto.

È un Bitonto subito vivace dall’avvio, che preme senza timori contro la capolista di Giacomarro. Primo tentativo, il cross velenoso di Paradiso dalla sinistra, intercetta il portiere ospite Coletta. Poi i neroverdi diventano sempre più incisivi: quarto d’ora, cross di Fiorentino dalla trequarti sinistra, Patierno svetta di testa ma non inquadra lo specchio della porta, con la palla non lontana dalla traversa. Tre minuti più tardi è ancora Patierno protagonista: cross di Cappellari dalla destra e l’attaccante numero 9 ci prova in sforbiciata, con la parata centrale di Coletta. 19’ e si affaccia per la prima volta, seppur senza concludere, il Picerno nell’area di rigore dei padroni di casa: tiro cross di Tedesco dalla destra, Langone prova invano una deviazione di tacco, palla sul fondo. Un minuto ed occasionissima Bitonto: Padulano viene liberato sulla destra da Biason, penetra, arriva sul fondo, in area di rigore e cross arretrato per il colpo di testa di Patierno, che a Coletta battuto trova la respinta quasi sulla linea di porta di un difensore.

Dopo tanto Bitonto, però, al primo vero affondo, il Picerno passa: minuto 29, Kosovan se ne va sulla destra, cross arretrato dal fondo, e sul secondo palo sbuca Vanacore, che a giro col destro trafigge in controtempo Figliola per l’1-0 dei lucani.

Il Bitonto accusa il colpo e ci mette qualche minuto in più per riordinare le idee. L’ultima occasione del primo tempo capita sui piedi di Padulano, che poco dentro l’area di rigore, col mancino, non inquadra lo specchio della porta per questione di pochissimi centimetri. Al riposo Picerno avanti di una rete.

Nella ripresa è assedio Bitonto, dopo però di una clamorosa topica del direttore di gara, il sig. Arena di Torre del Greco, che sanziona con la punizione a due in area l’errato rinvio di Montrone, bloccato da Figliola: dagli sviluppi del piazzato, arriva il palo di Esposito, con Figliola che ci mette anche del suo per evitare il raddoppio rossoblu.

Ma poi è solo Bitonto, che paga tanta sfortuna: entrano Picci e Terrevoli per Turitto e Zaccaria, è sempre più assedio. 56’, Patierno lotta sulla trequarti, recupera palla e sfonda in area di rigore, la sua conclusione viene stoppata in angolo. Dalla bandierina, i neroverdi falliscono una tripla occasione con Patierno, Picci e D’Angelo, la difesa salva ancora in corner. E ancora da angolo, sponda di D’Angelo sul secondo palo, Picci la tocca di testa, Padulano non ci arriva per un non nulla, e la sfera attraversa tutto lo specchio della porta. 59’, Picci ci prova su punizione, miracoloso Coletta che devia in angolo.

Ma come accaduto nel primo tempo, dopo tanto Bitonto, il Picerno è cinico, pragmatico e letale, e va al raddoppio: l’azione si sviluppa dal limite, il neo entrato Sambou imbecca tra le linee Esposito, forse in posizione di fuorigioco, e l’attaccante lucano è implacabile nel trafiggere Figliola con una conclusione angolata. Proteste bitontine ma è 0-2.

Bitonto ferito ma che non molla: ancora contestazioni neroverdi per l’atterramento di Picci al limite dell’area di rigore, per l’arbitro è fallo fuori area. Entrano Montanaro per Paradiso e Camporeale per Fiorentino, al 73’ arriva la grande occasione per riaprire il match: Montrone lancia dalle retrovie e pesca Picci, che sfonda in area di rigore e viene atterrato da Coletta. È penalty, sul dischetto si presenta lo stesso Picci che però si fa indovinare l’angolo dal portiere ospite, che blocca a terra.

Partita che sembra stregata ma a rimettere tutto in discussione, a sette dal termine, ci pensa capitan Montrone: punizione di Biason dalla trequarti sinistra ed incornata del numero 5, che anticipa l’uscita di Coletta e fa 1-2.

Il “Città degli Ulivi” spinge i leoni alla rimonta ma non basta: conclusione di Padulano dalla sinistra dell’area di rigore, Coletta si rifugia in angolo. Azione arrembante all’89’, Patierno si ritrova in piena area, conclusione di poco sul fondo.

Nei cinque minuti di recupero il Bitonto ci prova ma non trova il guizzo per far male. Al triplice fischio finale festeggia il Picerno, che continua la sua marcia in vetta, ma applausi scroscianti per il Bitonto, che viene ugualmente omaggiato dai tifosi per la sua enorme partita di spessore e qualità.

Si chiude così, con una sconfitta, la seconda consecutiva, il 2018 del Bitonto, che resta ad ogni modo eccellente: si scivola al quinto posto, a quota 27 punti, sempre in zona playoff.

Ora sosta per le festività natalizie: si torna in campo il giorno dell’Epifania, quando al “Città degli Ulivi” sarà gara dal grande fascino contro il Taranto.

[sc name=”Bada”]

Casa Audace Cerignola, gli auguri del Presidente Nicola Grieco e di tutta la società

Cari amici e sportivi cerignolani,
con queste poche righe, vogliamo esprimere a tutti Voi il nostro personale pensiero, il nostro sentimento d’orgoglio nei confronti della città che amiamo ed onoriamo. Lo vogliamo fare a poche ore dal Santo Natale, a pochi giorni dall’anno che verrà: un nuovo anno da vivere insieme!

Un nuovo anno che dovrà vederci, ancora una volta, uniti per il raggiungimento dei nostri obiettivi, delle nostre speranze, dei nostri sogni. Un lungo cammino cominciato nell’estate 2014 e che ha ci ha visti soffrire ma nel contempo gioire, insieme, spesso, perché nasconderlo, come bambini. Sono stati anni in cui tanto è stato costruito, dentro e fuori dal campo: dai risultati sportivi conseguiti sino a giungere agli importanti risvolti sociali che solo una società di calcio può generare.

Oggi, con passione, determinazione, impegno crediamo di aver messo su una solida realtà che in molti ci invidiano e della quale quale non c’è che essere estremamente compiaciuti.

Ogni giorno, in tanti, lavorano per l’Audace, per la prima realtà sportiva della città, per la maglia, i colori della nostra Cerignola. Dopo anni, finalmente, siamo tornati ad assaporare la passione di un tempo, siamo tornati a tifare la nostra squadra del cuore, siamo tornati a riempire il ‘Monterisi’, contribuendone fattivamente, di concerto con l’Amministrazione, alla riqualificazione (tra le poche nel Territorio).

E’ per noi, inoltre, grande soddisfazione aver ricomposto un Settore Giovanile come si deve ed una Scuola Calcio in cui tantissime famiglie cerignolane ripongono la loro fiducia, affidandoci i propri figli.

Per ciò che concerne il campo, dopo le esaltanti stagioni che ci hanno visto primeggiare in tutti i campionati, siamo chiamati nuovamente a misurarci, per la seconda volta consecutiva, con uno dei campionati più competitivi del calcio italiano, nel girone più difficile di sempre. Allo stato, siamo a metà strada, consapevoli del fatto che ancora tanta è la strada da compiere. Una strada tortuosa ma che crediamo di poter percorrere insieme.

Sarà questa la sfida del nuovo anno, il 2019: non mollare mai e credere ogni giorno nel nostro sogno! Il sogno che alimenta i cuori di tanti cerignolani.

Quel sogno per il quale ci battiamo quotidianamente sottraendo tempo prezioso al nostro lavoro e alle nostre famiglie. Un sogno per il quale dobbiamo restare uniti, sostenendo chi sul campo deve tramutarlo in realtà per non deludere le aspettative di un’intera città.

Grazie a tutti Voi per quello che stiamo costruendo insieme e che continueremo a costruire per il futuro.

Con l’auspicio di realizzare i nostri sogni, il nostro sogno, a tutti: ai calciatori, allo staff tecnico e allo staff organizzativo, agli Sponsor che credono in noi, ai tifosi, ai cittadini di Cerignola, rivolgiamo i nostri più cari e sinceri AUGURI di BUONE FESTE e sempre FORZA AUDACE CERIGNOLA!

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Audace Cerignola: sotto l’albero tre punti. Francavilla battuto 2-0

L’Audace chiude il girone d’andata con una vittoria importante, battendo 2-0 il Francavilla. I gol (uno per tempo) portano le firme di Carannnate e Lattanzio.

Mister Bitetto deve far fronte alle assenze per squalifica di Esposito e Foggia e opta per il 4-3-3 con il rientro di Pollidori al centro della difesa, Di Cecco in cabina di regia, Marotta e Loiodice ai lati di Lattanzio. Lazic risponde scegliendo lo stesso modulo degli ofantini con D’Auria-Leonetti-Grandis a comporre il tridente offensivo.

La gara è abbastanza equilibrata. L’Audace prova a far la partita ma gli ospiti occupano il campo con ordine. Al dodicesimo Loiodice apre la cronaca de match con una girata alta sopra la traversa. È sempre l’undici gialloblù il più pericoloso: la tecnica e velocità sono un fattore sulla corsia. Suo il cross per il colpo di testa di Lattanzio terminato largo al minuto 20. Il Francavilla non soffre e quando può attacca soprattutto con D’Auria. Al minuto 23, la punizione tagliata del dieci ospite è ben respinta con i pugni da Abagnale. Poco dopo, Leonetti manda di poco largo un ottimo cross dalla destra sempre di D’Auria. L’Audace prova a lievitare soprattutto nel finale. Minuto 43, girata volante di Marotta. Alvigini si distende e respinge. Proprio sul finire della prima frazione arriva il gol. Discesa di Marotta sulla sinistra, la palla arriva al centro dell’area dove c’è Carannate che calcia sul primo palo e batte Alvigini stappando il match. 1-0 e squadre negli spogliatoi.

Nella ripresa è il Francavilla a spaventare i padroni di casa al minuto 52. Lancio perfetto di Ragone per D’Auria che addomestica, si accentra e calcia: Abagnale si distende e respinge. I gialloblù mantengono il pallino del gioco facendosi preferire sul piano del palleggio e rendendosi pericolosi con rapide ripartenze. Come quella che porta al piattone di Loiodice (ben servito da Longo) al minuto 63: palla alta. Al 66esimo è sempre il duo Loiodice-Longo a rendersi pericoloso, questa volta a parti invertite: cross del primo per la girata del secondo che manca di poco il bersaglio grosso. Dopo la punizione di Longo ben respinta da Alvigini al minuto 73, l’Audace riesce a mettere la parola fine al match all’84 esimo. Punizione tagliata di Vitofrancesco per la testa di Lattanzio, che svetta più in alto di tutti e fa 2-0. Per il Francavilla è il colpo del ko. I padroni di casa, infatti, chiudono in avanti con le occasioni di Vitofrancesco (palla di poco larga) e Loiodice (tiro a giro parato).

Finisce 2-0: i gialloblù di mister Bitetto riscattano la brutta sconfitta di Picerno, salutando con tre importanti punti il proprio pubblico e chiudendo con una vittoria il 2018.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Francavilla 2-0

MARCATORI: 45’ Carannante, 84’ Lattanzio

AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Abagnale, Russo, Matere, Carannante, Abruzzese, Pollidori (76’ Vitofrancesco), Longo, Di Cecco, Lattanzio, Marotta (68’ Nadarevic), Loiodice. A disposizione: Tricarico, Ujka, Allegrini, Nardella, Parise, Nadarevic, Grasso, De Cristofaro. All: Bitetto

Francavilla (4-3-3): Alvigini, Ragone (78’ Cardamone), De Gol (55’ Lavopa), Raiola, Pagano (65’ Giordano), Di Giorgio, Grandis (68’ Morales), Collocolo, Leonetti (82’ De Marco), D’Auria, Grandis. A disposizione: Russo, Lavano, Cimino, De Lorenzo. All: Lazic

NOTE:

Ammoniti: Luca Russo (A), Abruzzese (A), Abagnale (A), Collocolo (P)

Recupero

primo tempo: 1’ minuto

secondo tempo: 5’ minuti

Angoli: 6-5

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Il punto sulla Promozione girone A, prima di ritorno

Nel turno prenatalizio ed ultimo di questo 2018, si riduce la distanza tra la capolista San Marco e l’inseguitrice Martina Calcio, in una Domenica mite ma ricca di risultati eclatanti. Nel contempo si porgono a tutti, simpatizzanti, tifosi e semplici sportivi, un augurio di un ricco 2019 da parte della redazione di calciowebpuglia.it.
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Solo un pari per la capolista San Marco nella prima di ritorno nella quale ospita un Bitetto alla ricerca di punti salvezza. Inizio shock per i padroni di casa che perdono palla e subiscono dopo appena un minuto la rete del vantaggio ospite ad opera di Scaringi. Pronta reazione dei padroni di casa che sfruttano un Salerno in versione assistman per consentire a Solimando di pervenire al pareggio. Prima frazione scoppiettante, perché un affondo dalla destra Ferrulli viene interrotta in area dall’intervento scomposto di Caruso, rigore per gli ospiti che Savoia realizza per il nuovo vantaggio Bitetto. Mai domo il San Marco preme sull’acceleratore e sugli sviluppi di un calcio di punizione incornata vincente del solito Salerno e pari ristabilito. Nella ripresa l’assalto del San Marco trova l’organizzazione difensiva del Bitetto e un direttore di gara che non concede due calci di rigore, innervosendo un match che non giova alla capolista, costretta ad accontentarsi di un solo punto.
Il Martina non perde tra le mura amiche, l’occasione per accorciare sul San Marco, superando un buon Noicattaro con un poker e qualche grattacapo di troppo nella prima frazione. Padroni di casa avanti al decimo, girata in area vincente di Cristofaro per un gol da applausi. Poco dopo però affondo di Salvi che si procura e realizza un penalty che vale l’inaspettato pari per i nojani giunti in Valle D’Itria incerottati per via di numerose assenze. Sale in cattedra a questo punto un Mummolo in corsa nella graduatoria dei capocannonieri, siglando tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, due reti di pregevole fattura portando i suoi sul tre a uno. Chiude Amodio su calcio di rigore, con un poker che premia le velleità di vittoria finale del Martina, ora a sei lunghezze dal San Marco.
L’Audace Barletta cade rovinosamente sul proprio campo ad opera di una cinica Rutiglianese che espugna il “Manzi-Chapulin” conquistando tre punti fondamentali per la corsa salvezza diretta. Prima frazione shock per i padroni di casa che dopo tre minuti perdono palla dinanzi la propria area di rigore consentendo a Iurlo di battere tutto solo Di Candia. Ma è solo l’inizio in quanto Pizzuto spizza per l’inserimento di Barbati che fredda l’esperto portiere biancorosso per la seconda volta in pochi minuti. Azione del tris a parti invertite, quando Barbati trova un filtrante per Pizzuto che non sbaglia. Zero a tre clamoroso che viene parzialmente ridotto al temine della prima frazione quando Albanese prima è stoppato sulla linea da D’Addiego, poi Terrone centra il palo su angolo, mentre Di Noia lanciato a rete supera Fortunato in uscita. Nella ripresa assalto dell’Audace, ma al gol del due a tre di Guacci, abile a deviare in rete un assist di Terrone, non segue un pari sfiorato in pieno recupero quando i Barlettani in dieci uomini per espulsione di Ferrante, colpiscono una traversa con Guacci che colpisce la parte interna e rimbalza sulla linea.
Gara combattuta quella del “Madrepietra Stadium” tra Sporting Apricena e Sporting Donia, con un pari che non premia gli sforzi dei padroni di casa più intraprendenti specie nella prima frazione, ma in svantaggio nell’intervallo. Dopo le occasioni per De Bellis ed un salvataggio sulla linea di Colucci, è il Donia al minuto quarantasei a portarsi in avanti con Ragno, che sfrutta una sponda di petto di D’Introno per calciare in rete di prima intenzione. Nella ripresa il difensore locale De Vita incorna su azione da angolo per il meritato pari, ma la rete del possibile vantaggio è stoppata dal palo su conclusione dal limite di Del Fuoco che raccoglie una corta respinta su calcio da fermo.
Il Ginosa conserva la quinta posizione ma sciupa l’occasione di aggancio al terzo posto, sul neutro di Putignano in casa del fanalino di coda Trulli e Grotte. Ospiti che prima reclamano per un vistoso rigore non concesso ai danni di Tragni, poi capitolano sotto la prodezza di Tony Gernone che dal vertice sinistro dell’area trova l’incrocio più lontano per una rete da applausi. Ginosa che però perviene al pareggio sull’asse Musa – Graziadei che sfrutta la sponda aerea dell’attaccante bianco azzurro per battere l’esperto Pellegrino. Padroni di casa che non demordono e sfruttando un errore di Giampetruzzi, depositano in rete per il nuovo vantaggio firmato Diwouta. Nella ripresa ci si attende un Ginosa più intraprendente ma è Giampetruzzi ad evitare la capitolazione con due interventi prodigiosi, mentre nel finale Tragni calcia una punizione da posizione defilata sul quale Pellegrino non trattiene deviandola in rete per il definitivo pari due.
Termina con un pareggio interno l’anno solare per il Don Uva che, al “Di Liddo”, impatta per uno a uno contro la Vigor Liberty San Paolo nel match valevole per la prima giornata di ritorno. Entrambi i goal arrivano nella ripresa. Al ventesimo i padroni di casa passano in vantaggio con Preziosa abile a superare il portiere ospite con un preciso diagonale al termine di una bella azione personale. Sul finale di tempo però, gli ospiti pervengono al pareggio con l’ex Terlizzi Mauro Sciancalepore artefice di una conclusione dalla distanza che beffa l’estremo difensore Roberto Troilo.
Sconfitta meritata per la Nuova Spinazzola in ragione di un Bitritto capace di approfittare al meglio una delle poche palle gol costruite in tutto il match da ambodue le compagini. E’ Buquicchio all’ora di gioco bravo a scavalcare con un pallonetto Lagreca a pochi metri dalla linea di porta, per una sconfitta contro un attento e coriaceo Bitritto, capace di non concedere praticamente nulla, se non una palla gol’ con Lomuscio e di una palla ‘morta’ in area che Ieva nella ripresa mandava alto da pochi metri, per una gara nel complesso senza grosse idee.
Dopo un primo tempo equilibrato e terminato sullo zero a zero, Real Siti e Norba Conversano si dividono la posta in palio in un secondo tempo pirotecnico dove a mordersi le mani sono i locali che sciupano il doppio vantaggio in un solo minuto. Eppure la supremazia territoriale mostrata in diversi frangenti di gara è legittimata nel primo quarto d’ora della ripresa: Colonna sfrutta uno schema da angolo spingendo in prossimità del secondo palo, la palla in rete. Poi ci pensa Rizzi a ribaltare in solitaria l’azione da difensiva in uno slalom ubriacante (portiere compreso) e depositare in rete per un gol da urlo. Foggiani però sicuri del vantaggio troppo presto, e così Fraschini sfrutta la sua esperienza e qualche indecisione difensiva di troppo dei Reali per siglare in sessanta secondi, due reti, con il secondo su azione da angolo, per il definitivo pari.

La Sly United chiude il 2018 con una vittoria, con l’Ideale Bari è 3-0

La Sly United si regala un’antivigilia di Natale con i fiocchi battendo 3-0 l’Ideale Bari nella stra-cittadina barese di Prima Categoria.
Allo Sly Stadium sorridono De Vezze e compagni che chiudono il 2018 con la tredicesima vittoria in quattordici turni di campionato, consolidando il primato in vetta nel Girone A di Prima Categoria.

PRIMO TEMPO – Mister Quarto sceglie il consueto 4-3-1-2. L’unica novità è rappresentata da Colella al posto di Faliero nel trio di centrocampo, per il resto è la formazione tipo vista nell’ultima gara contro la Nuova Daunia Foggia. I primi minuti non regalano grandi emozioni, le squadre si affrontano con timore e nessuna delle due riesce ad affondare. La prima occasione è di marca Sly United al 7’ con Lorusso su calcio d’angolo, ma l’ex Terlizzi non trova la porta. Al minuto 19’ è ancora la formazione di casa a provarci: Manzari davanti a Rana si fa ipnotizzare. Il gol, però, è nell’aria e arriva al 32’: Lacarra fa la sponda per il numero 99 biancorosso, che questa volta va in gol. Si va al riposo sul risultato di 1-0.

SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione la Sly United continua a macinare il gioco. Il gol del 2-0 arriva a inizio secondo tempo sempre con Manzari che fa il bis trasformando una palla vagante in area di rigore dell’Ideale. Continua a produrre gioco la Sly e va vicina al gol con Piero Zotti in diverse occasioni, ma prima Rana e poi la traversa frenano il dieci biancoorosso. È solo il preludio al tris, che arriva al 91’: Zotti si libera in area di rigore e poi infila in buca d’angolo il 3 a 0. Finisce con l’esultanza dello Stadio San Pio, gremito dai ragazzini del settore giovanile della Sly United, e dai tanti appassionati. Termina 3-0 con la formazione di mister Quarto che ora può staccare per qualche giorno la spina e vivere un Natale da capolista.

Tabellino del match:

Sly United-Ideale Bari 3-0 (Manzari, Manzari, Zotti)

Sly United (4-3-1-2): Loliva, Azzariti, Clementini, Lorusso, Loseto (Martino 28′); Colella, De Vezze (Faliero 86′), Diagne; Zotti, Manzari (83′ Salvati), Lacarra. All. Quarto.

Ideale Bari (4-3-3): Rana, Pirino, Carelli, Naglieri, Portoghese; Epifanio (46′ Adige), Lavermiccoca (64′ Papeo), Di Bari (84′ Giangregorio) Mincuzzi, Rinaldi, Mesecorto. All. Giusto-Fillanino.

L’Atletico Vieste si congeda dal 2018 con una vittoria: 1-0 alla Vigor Trani

Un colpo di testa imperioso da parte di Pippo Caruso, permette all’Atletico Vieste di conquistare meritatamente gli ultimi tre punti a disposizione nel 2018. A farne le spese è stata la Vigor Trani di mister Scaringella, giunta al ”Riccardo Spina” da nona in classifica e con una rosa falcidiata dalle assenze.

Mister Bonetti deve fare a meno dello squalificato Lucatelli ma recupera Raiola e Sciacca, asseti nella gara di domenica scorsa col Barletta per lo stesso motivo. Nella Vigor esordio dal 1’ per il neo-acquisto Antonacci, al centro della difesa biancazzurra, e con Musa terminale offensivo supportato da Monopoli e Mongiello.

Parte meglio la compagine di casa che già nel corso del 2’ si rende pericolosa con Russo, che al termine di una triangolazione con Sciacca e Mosca, va al tiro trovando l’opposizione del giovane estremo difensore ospite Pellegrino. Sul successivo tiro dalla bandierina Sciacca insacca, ma il direttore di gara non convalida per un fallo commesso in attacco. Al 9’ la prima azione degna di nota del Trani che va alla conclusione con Mongiello: sfera sul fondo. Ancora Vieste all’11’: rimessa laterale lunga da parte di Sollitto, Mosca schiaccia di testa ma la sua conclusione si spegne alta. Più ghiotta l’occasione che capita sui piedi di Sciacca al 19’: prima conclusione murata da un difensore avversario, secondo tentativo che termina clamorosamente alto. Al 23’ è Mazzilli per il Trani a provarci dal limite senza successo, mentre tre minuti più tardi matura il meritato vantaggio dei padroni di casa: schema su calcio d’angolo, cross in mezzo su cui si avventa Caruso che è lesto a schiacciare di testa nonostante il tentativo di Pellegrino di respingere la conclusione. Il baby portiere tranese si riscatta però cinque minuti dopo salvando un tiro al volo ancora di Caruso e al 44’ con un prodigioso intervento sul tentativo a botta sicura di Pipoli. Termina con questa occasione un primo tempo completamente di marca garganica.

Nella ripresa la musica non cambia. Al 9’ tiro di Sciacca ribattuto da Pellegrino, con Gogovski che insacca ma il direttore di gara annulla il gol per fuorigioco. Il Vieste si limita a gestire il vantaggio affidandosi alle ripartenze. Al 21’ contropiede da parte di Sciacca, palla al centro per Raiola che però alza di troppo la mira. Dodici minuti più tardi punizione di Colella, palla che sfiora la testa di Sollitto prima della battuta a rete di Sciacca, disinnescata ancora da un super Pellegrino. Si va avanti fino al 46’ quando il Trani prova a rendersi pericoloso con Mongiello, ma Tucci è attento e blocca la sfera. Al 50’, nel corso del quinto e penultimo minuto di recupero, Colella serve il giovane Mangini che calcia al volo mandando a lato. È l’ultima emozione di una gara giocata quasi totalmente a senso unico.
Vittoria che lancia il Vieste sempre più verso le nobili zone della classifica, seconda sconfitta che invece lascia invariata quella della Vigor. Adesso le meritate ferie di Natale con il campionato che riprenderà il 6 gennaio: Atletico Vieste atteso dall’ostica trasferta di Corato, Trani dal derby adriatico col Molfetta Calcio.

TABELLINO

ATLETICO VIESTE-VIGOR TRANI 1-0

RETI: 26’ p.t. Caruso.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Russo, Pipoli, Gogovski (45’ s.t. Ranieri), Sollitto, Caruso, Raiola (39’ s.t. De Vita), Vespa (26’ s.t. Tomaiuolo), Mosca (45’ s.t. Mangini), Colella, Sciacca. A disposizione: Guerra, Dimauro, Prencipe, Di Nardo, Gallo G.Allenatore: Francesco Bonetti.

VIGOR TRANI: Pellegrino, Muciaccia, Serino (42’ s.t. Di Lernia), Mazzilli, Antonacci, Bartoli, Iaia (29’ s.t. Gallo M.), Schirizzi (12’ s.t. Di Meo), Musa, Monopoli, Mongiello. A disposizione: Petranca, Ciardi, Ciciriello, Guerra, Cormio. Allenatore: Giuseppe Scaringella.

ARBITRO: Andrea Salanitro della sezione di Bari.

ASSISTENTI: Antonio Conte e Carlo Alberto Tomasi della sezione di Taranto.

NOTE. Pomeriggio prevalentemente soleggiato, temperatura intorno ai 18°.

AMMONITI: Mosca, Colella, Sciacca.

ESPULSI: /.

RECUPERO: 0’ p.t.; 6’ s.t.

Corato sfortunato a Brindisi, sconfitto per 3 a 2

Un Corato arrembante, grintoso e che per due volte è riuscito a passare in vantaggio, cede al Brindisi di Olivieri per 3 a 2. Neroverdi sfortunati per l’autorete di Altares e il rigore di D’Arcante stampatosi sul palo.
Gol record di Morra. Dopo sette secondi l’attaccante arpiona il pallone e lo spedisce alle spalle di Lacirignola. Uno a zero fulmineo. Il Brindisi alza i ritmi ma deve stare attento al Corato in contropiede. Al 10’ Matera ha campo aperto e si ritrova a tu per tu con il portiere brindisino, bravo ad ipnotizzare l’attaccante neroverde. I ragazzi di Olivieri insistono e trovano il pareggio al 35’. Quarta calcia forte in area, sulla linea di porta Altares non riesce ad evitare il gol. Sfortunato lo spagnolo. In pieno recupero il Corato torna avanti con un gol molto bello di Sguera. Palla dentro di Matera, Morra tocca e in semivolèe, il barlettano buca Lacirignola.
Nonostante il vantaggio, nella ripresa, il Corato vuole chiuderla. Albanese e Morra tentano un paio di sortite offensive, prima dell’ingenuità di Ianniciello che tocca il pallone in area con le mani dopo essere andato a terra. Sul dischetto si presenta D’Arcante che colpisce il palo. Leggera deviazione del portiere del Brindisi. Palo che costa caro al Corato. Dopo tre minuti Quarta pesca il jolly in area con una diagonale preciso sul palo più lontano. 2 a 2. Al 19’ D’Angelo super su Marino. Al 23’ Belluoccio commette fallo sul solito Quarta all’interno dell’area. Rigore siglato da Pignataro che permette al Brindisi di portare a casa l’intera posta in palio.

SETTORE GIOVANILE – In campo solo la Juniores che vince 2 a 1 contro la United Sly. Di Randolfi e Capurso le marcature. La squadra di Mastroviti è terza in classifica.

IL TABELLINO
Brindisi – Corato 3-2

BRINDISI: Lacirignola, De Fazio (41’st Salamina), D’angelo, Ianniciello, Fruci, Marino, Iaia, Procida (46’st Girardi), Quarta (30’st Merito), Pignataro (23’st De Pasquale), Acosta. A disposizione Pizzolato, Zizzi, Giunta, Lanza, Lieggi. Allenatore Olivieri

CORATO: D’Angelo, Belluoccio (30’st Ciriolo), Monteduro, Zinetti, Colangione, Altares (41’st Schirone), Matera (14’st Piarulli), D’Arcante (17’st Cannone), Albanese, Sguera, Morra. A disposizione Cilli, Asselti, Santoro, Bonabitacola, Marcellino. Allenatore Castelletti

RETI: 1’pt Morra (C); 35’pt aut. Altares (B); 46’pt Sguera (C); 12’st Quarta (B); 23’st Pignataro rig. (B)
ARBITRO: Vittoria di Taranto. Spedicato e Battista di Lecce
NOTE: Ammoniti Acosta, Girardi, Pizzolato (B); Zinetti, D’Arcante, Albanese, Morra (C). Espulso Castelletti al 34’st

Termina in pareggio l’ultimo match del 2018 della Molfetta Calcio.

In vantaggio nel primo tempo grazie alla rete di Vitale, nella ripresa i biancorossi hanno subito il ritorno degli avversari che hanno pareggiato grazie alla la rete di Carrozza su punizione.
Sul match ha inciso pesantemente l’espulsione di Loseto, tra i migliori nella prima frazione, allontanato nell’intervallo per una reazione giudicata violenta nei confronti di un avversario.
Mister De Gennaro per la Molfetta Calcio non stravolge l’impianto di gioco dei biancorossi che si dispongono con il consueto 4-4-2 con l’unica novità rappresentata dal cambio di fascia tra Vitale, quest’oggi a destra, e Loseto, oggi a sinistra.
Gallipoli con la consueta difesa a tre e Carrozza libero di svariare a tutto campo.
Al 9′ Vitale ci prova da fuori su punizione trovando un attento Passaseo, portiere ospite. Il Gallipoli risponde con il colpo di testa di Greco che complice una deviazione termina di poco a lato. Poi ancora Molfetta con il colpo di testa di Bozzi, parato agilmente, e lo spettacolare pallonetto di Loseto da posizione defilata sulla sinistra che sfiora l’incrocio dei pali. I biancorossi, ai punti, meriterebbero il vantaggio che arriva puntuale al 28′ con la botta sotto la traversa di Vitale dopo un’ottima giocata sulla sinistra di Martinelli e una palla vagante in area.
Il Gallipoli accusa il colpo e non crea altri pericoli nella prima frazione.
Nella ripresa, complice l’espulsione già citata, la Molfetta Calcio è costretta ad abbassare il proprio baricentro per la pressione degli ospiti che ora fanno girar palla provando l’imbucata vincente una volta giunti al limite dell’area.
Già al 50′, però, i biancorossi avrebbero la possibilità di colpire di rimessa con Ventura che  parte dalla propria metà campo in contropiede ma una volta giunto a tu per tu con Passaseo calcia debolmente tra le braccia del portiere.
Al 73′ punizione contestata e Carrozza trafigge De Santis con una punizione dai 25 metri grazie all’aiuto di una deviazione che ne rende la traiettoria imprendibile.
Al 90′ ancora Carrozza in acrobazia ci riprova ma la sfera termina alta sulla traversa.
Ora la Molfetta Calcio, dopo la pausa per festività natalizie, se la vedrà con la V. Trani in trasferta. Il match è in programma domenica 6 gennaio alle ore 14:30.

Tragni non basta, Ginosa pari contro Trulli e Grotte

PUTIGNANO – Nella prima di ritorno che coincide con l’ultima del 2018, sul neutro di Putignano (a porte chiuse) il Ginosa non va oltre il pari contro il fanalino di coda Trulli e Grotte, fallendo l’aggancio al terzo posto in virtù dei passi falsi di Audace Barletta e Sporting Donia. Gara comunque condizionata da una direzione di gara non all’altezza della signorina Cacciapaglia che ha commesso errori a ripetizione da ambo le parti facendo irretire i ventidue in campo, in un match combattuto ma tranquillo.

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Prima frazione ricca di emozioni. Nemmeno il tempo di iniziare e subito si rende protagonista (in negativo) l’arbitro che al minuto 2 non concede un rigore solare al Ginosa per un fallo netto in area ai danni di Tragni (ottima la sua prestazione): tutti si aspettano il penalty ma la signorina Cacciapaglia, tra lo stupore generale, lascia correre. Questo sarà il primo errore di una lunga serie. Rigore non dato e Trulli e Grotte in vantaggio al 10′ sul primo vero tiro in porta: Gernone, dal limite, fulmina Giampetruzzi con la sfera che si infila nell’angolo sinistro. La reazione ospite è immediata ed al 12′ Camara, ben servito in area, conclude sottomisura trovando la risposta miracolosa di Pellegrino. I biancazzurri premono ed al 20′ trovano il meritato pari con un’azione ben manovrata: lancio in profondità di Ciardo per Musa con sponda per Graziadei che, da distanza ravvicinata, insacca sotto la traversa. Nemmeno il tempo di gioire che due minuti dopo i padroni di casa si riportano in vantaggio grazie a Traversa, il quale riprende una corta respinta di Giampetruzzi ed infila per il 2-1. Il Ginosa riparte a testa bassa ed al 31′ Musa, su calcio piazzato dal limite, da l’illusione del gol con la sfera che accarezza l’incrocio e si spegne sull’esterno della rete.

La ripresa offre poche emozioni, complice gli errori a ripetizione dell’arbitro che spezzetta più volte il gioco fischiando punizioni a volte inesistenti. Ci si attende un Ginosa più determinato alla ricerca della rimonta, ma è il Trulli e Grotte a sfiorare più volte il tris, con Giampetruzzi in vena di prodezze. Al 3′ Diwouta, ben servito in profondità, si presenta solo davanti al numero uno ginosino che si esalta tenendo in partita i suoi. Gli ospiti non riescono ad imbastire buone trame di gioco ed al 34′ Giampetruzzi vola all’incrocio neutralizzando la punizione dal limite di Gernone, mentre al 38′ è ancora l’estremo difensore ospite a salire in cattedra respingendo in angolo la conclusione maligna dal limite del solito Gernone. Il Ginosa si sveglia dal torpore ed al 44′ trova il pari grazie a Tragni che, su punizione defilata sulla sinistra dai venti metri, infila la sfera nell’angolo opposto con la complicità di Pellegrino: 2-2. Sino al termine accade poco o nulla, con il Ginosa che si morde le mani per aver gettato alle ortiche una buona occasione per centrare i tre punti. Un punto che, nonostante tutto, consente ai biancazzurri di restare agganciati alla zona play-off.

Ora la sosta natalizia, con il campionato che riprenderà domenica 6 Gennaio 2019, con la seconda di ritorno, che metterà di fronte al “Miani” Ginosa e Audace Barletta per uno scontro diretto in chiave play-off da non sbagliare, con l’intento di tornare al successo per continuare la marcia nei piani alti della classifica.

TABELLINO 

TRULLI E GROTTE – GINOSA 2-2

TRULLI E GROTTE: Pellegrino, Caffo (13′ st Lamparelli), Nitti, Petruzzelli, Mastronardi, De Giorgio (38′ st Quarato), Misceo (21′ st Polignano), Marasciulo, Diwouta (48′ st Giardino), Gernone, Traversa. A disp.: Martino, Lorusso, De Benedictis, Pinto. All. Giardino
GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale (29′ st Passarelli), Carlucci, Camara, Lippolis, Ciardo, Cellamare (18′ st Basile), Romeo (35′ st Balestra), Musa, Graziadei, Tragni. A disp.: Larocca, Donno, D’Angelo, Dragone, Russo, Luisi. All. Pettinicchio (squalificato)
ARBITRO: Giorgia Cacciapaglia di Bari (Assistenti: Davide Bono e Pierpaolo Calabrese di Bari).
RETI: pt 10′ Gernone (T), 20′ Graziadei (G), 22′ Traversa (T); st 44′ Tragni (G).
NOTE: Ammoniti Nitti, Marasciulo, Diwouta e Lamparelli (T), Carlucci, Ciardo e Romeo (G)

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

Bisceglie-Virtus Francavilla, il dopogara nelle parole di Emanuele Belviso e Vincenzo Milillo

É un pareggio, quello ottenuto con la Virtus Francavilla, che non lascia l’amaro in bocca all’equipe del Bisceglie e ne viene data piena conferma in sala stampa dal Direttore sportivo Emanuele Belviso e dal coordinatore dell’area tecnica Vincenzo Milillo: «Sicuramente questo pareggio fa classifica, un risultato che ci da ragione le dirette concorrenti alla salvezza hanno perso e abbiamo distaccato il Siracusa. É stata una gara equilibrata: abbiamo giocato un buonissimo primo tempo e non abbiamo mai corso grossi rischi fatto salvo il palo nella ripresa».

Belviso ha altresì commentato l’episodio che lo ha visto spiacevole protagonista con l’allontanamento dalla panchina richiesto dall’arbitro: «La mia espulsione? Io mi sono alzato dalla panchina dopo un brutto fallo chiedendomi perché non fischiasse subito, tanto che anche Milillo si era avvicinato all’assistente per domandare la stessa cosa. In precedenza Giacomarro aveva subito un’entrata e il gioco si era fermato ma stavolta no».

Un pensiero va anche a chi dovrebbe assumere la guida tecnica del club nerazzurro per il regolare prosieguo della stagione, parola d’ordine in casa nerazzurra è ponderazione: «Per il nuovo allenatore aspettiamo la fine dell’anno» ha proseguito Belviso. «Ci riserviamo di valutare l’importanza di assumere un nuovo tecnico nonostante dobbiamo dare merito a mister Bruno ed a mister Pino Montinaro per aver traghettato il Bisceglie nel migliore dei modi. Con massima serenità sappiamo quello che dobbiamo fare».

«I ragazzi dal punto di vista dell’impegno hanno dato il massimo» ha fatto da eco Vincenzo Milillo «Gli avversari, anche nel periodo in cui siamo rimasti in dieci uomini, non ha concesso nulla. Dal punto di vista offensivo oggi abbiamo concluso poco ma non direi che manchino le idee. Se pensiamo alla sfida di Rieti lì ho conteggiato cinque-sei occasioni da gol quindi riusciamo a trovare spazi. Anche con Risolo, Onescu e Jakimovski abbiamo giovani di valore e di qualità e sarà per loro una grande occasione per mostrare le proprie doti lavorando intensamente per farsi trovare preparati. Pensiamo ora gara dopo gara, adesso sotto con la Cavese e cerchiamo di presentarci al meglio».

Bartolomeo Pasquale