Archive 06/05/2018

Cerignola e Picerno si spartiscono la posta, finisce 1 a 1

Termina con un pareggio la stagione ufficiale dell’Audace Cerignola, 1 a 1 sul campo del Picerno.Primo tempo abbastanza equilibrato fra le due squadre, che terminano la prima frazione sullo 0 a 0, ma la squadra di casa recrimina per un gol annullato a Sgovio in presunta posizione di offside. Nella ripresa a passare in vantaggio è la compagine rossoblu che con Tedesco, abile a insaccare da pochi passi la porta di Maraolo, si porta avanti. Il Cerignola sfiora il pareggio in più occasioni e riesce a riequilibrare il risultato al 74’ quando Luca Russo, servito da Loiodice con un tiro cross batte il portiere di casa. Domenica prossima i gialloblu torneranno in campo, fuori casa, a Cava dei Tirreni per la semifinale play off, in Campania sarà vietato sbagliare

 

Matteo Bancone

Taranto: D’Agostino ne fa tre alla Turris, ma il terzo posto sfuma alla fine

D’Agostino domina nel tabellino dei marcatori, Pizzaleo fa e disfa: nell’ultima partita di campionato, il Taranto sconfigge la Turris per 3-1 grazie al proprio attaccante e al proprio portiere. Con la tripletta di D’Agostino e il rigore respinto da Pizzaleo, i rossoblu si sarebbero portati al terzo posto sfruttando un ipotetico passo falso dell’Altamura in quel di Nardò: passo falso che non c’è stato, perché i biancorossi hanno trionfato 2-0 in terra neretina.

[sc name=”Mazzarino”]

La gara si sblocca al 28′, quando il rossoblu D’Agostino porta in vantaggio il Taranto in maniera fortunosa, grazie ad un rimpallo nell’area piccola. Al 44′ la Turris avrebbe la possibilità di pareggiare: il portiere del Taranto Pizzaleo perde palla e atterra Guarraccino in area di rigore; dal dischetto si presenta l’ex tarantino Umberto Improta, il quale si fa ipnotizzare dallo stesso Pizzaleo che respinge il pallone giunto alla sua sinistra. Nella ripresa, D’Agostino bissa con un gran gol dal limite dell’area di rigore, prima di trovare il 3-0 grazie alla realizzazione di un calcio di rigore conquistato da Diakité. Al 78′, la Turris trova il gol della bandiera con la splendida rete dell’ex Improta, il quale trafigge Pizzaleo con un pallonetto.

Domenica 13 maggio si giocherà la semifinale play-off tra Altamura e Taranto.

Alessandro Mazzarino

San Severo-Pomigliano: ultimi 90′ col cuore in gola. Chi si salva?

É l’ora della verità in casa San Severo. Gli ultimi 90 minuti saranno decisivi per giocarsi la salvezza diretta ed evitare i play out.  É l’epilogo di una stagione tutta di rincorsa, con tre allenatori che si sono susseguiti sulla panchina dell’Alto Tavoliere alla ricerca di una vitale permanenza in Serie D per il futuro dell’Alto Tavoliere. Questo pomeriggio allo stadio “Ricciardelli” arriva il Pomigliano, squadra che precede il San Severo di un solo punto in classifica (13esimo a quota 34),  anch’esso all’inseguimento della Sarnese che occupa momentaneamente l’ultima posizione utile per salvarsi. 

[sc name=”garofalo”]

Una settimana vissuta nella logorante attesa della sfida di questo pomeriggio. Sui social i gruppi organizzati del tifo Sanseverese hanno chiamato a raccolta la città. La società ha promesso che la squadra getterà il cuore oltre l’ostacolo, pur di raggiungere un obiettivo che fino a due giornate fa sembrava un miraggio, confidando nella lealtà delle altre squadre. In settimana era infatti arrivato un comunicato, con cui si invitava le squadre già paga dall’obiettivo raggiunto a lottare fino all’ultimo pallone e, conseguentemente, si invitava gli organi federali a vigilare sul corretto svolgimento degli incontri in programma. La squadra, agli ordini di mr. Di Domenico, ha svolto la rifinitura nella mattinata di sabato. Probabile che l’allenatore, dopo due vittorie in altrettante gare, riproponga lo stesso schema di gioco visto nelle ultime due settimane. Il Pomigliano arriva un pirotecnico 4-3 in casa con il Francavilla. Già nell’immediato post-partita della gara con i lucani, Antonio Vanacore, mister in seconda dei Campani, nel parlare al posto dello squalificato Di Costanzo, aveva ammonito “Ci dobbiamo giocare tutto a San Severo. Le partite decisive sono fatte per i grandi calciatori ed i ragazzi possono avere domenica questa grande opportunità”.

Sarà una gara intensa, vietata ai cuori deboli. Si spera trionfi soltanto l’agonismo e lo sport.

Luigi Garofalo

Il Bari batte il Perugia per 3-1 e consolida la sua posizione nelle posizioni playoff.

Parte bene il Perugia. Diamanti impegna subito Micai con un sinistro insidioso. Ancora gli ospiti con Buonaiuto; Micai è sempre attento. Il Bari riordina le idee e si affida alle sortite di Improta e Iocolano. Allo stesso Improta viene annullato un gol per posizione di fuorigioco. Il Bari prova a sfondare sulle fasce: Improta da una parte e Cissè dall’altra, non riescono a trovare il varco giusto. Al 28esimo, capitan Basha ci prova da fuori aria: il suo tiro lambisce il palo all sinistra di Leali.
[sc name=”Emanuele”]
Al 37′, su calcio piazzato, irrompe in area Gyomber che di testa sblocca il risultato. Prima frazione che si chiude con il vantaggio barese.Il secondo tempo si apre con una sortita offensiva del Bari. Al 6’st, il Perugia sfiora il pari con un colpo di testa di Di Carmine che plana sulla traversa. La partita rallenta i ritmi e le due squadre si controllano a centrocampo. Poi la fiammata barese. Andrada duetta al limite dell’aria con Floro Flores, poi lascia partite un tiro a giro che si infila all’incrocio dei pali. La partita si riapre al 40’st. Gran tiro da fuori aria di Diamanti ed è 2-1. Al primo minuto di recupero, chiude i giochi bomber Floro Flores. Rinivio sbalgiato, l’attaccante prende palla e chiude l’incontro.
Bari-Perugia: 3-1Marcatori: 37′ Gyomber, 29’st Andrada, 40’st Diamanti, 45’+1′ st Floro Flores
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Gyomber, Empereur, Balkovec; , Basha, Iocolano; Busellato, Andrada (43′ st Diakhitè), Cissè (41′ st Brienza), Improta (22’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conti, Petriccione, D’Elia, Brienza, Oikonomou, Kozak, Anderson, Tello, Diakhitè, Galano, Floro Flores, Busellato, Empereur All. Grosso.
PERUGIA (4-4-2): Leali, Pajac (17’st Terrani), Magnani (1’st Gonzales), Gustafson, Mustacchio, Di Carmine, Buonaiuto, Volta, Colombatto (33’st Germoni), Belmonte, Diamanti. A disposizione: Santopadre, Nocchi, Zanon, Gonzales, Achy, Ranocchia, Terrani, Kouam, Germoni. All. Breda.
Arbitro: Sacchi di MacerataAssistenti: Citro, Muto4° uomo: PezzutoAmmoniti: Colombatto (P), Empereur (B)

Serie B, Palermo e Frosinone battono colpo, il Parma gioca domani

Terzultima giornata del campionato di B. Definite le partecipanti ai playoff ma si lotta ancora per il secondo posto. il Parma gioca domani a Cesena.

Il Cesena sogna la salvezza anticipata e per farlo dovrà fermare la corsa del Parma verso la Serie A. Bianconeri che potrebbero anche perdere e restare un punto sopra i playout, ma l’opportunità di togliere il secondo posto ai ducali e conquistare una salvezza importante (che non sarebbe ancora matematica comunque), è ghiotta. Il posticipo della 40esima giornata è questo, al pari di Empoli-Cremonese, con i toscani già in A e i lombardi ancora aggrappati ai punti conquistati nel girone di andata per la permanenza, nonostante un girone di ritorno disastroso.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, il Venezia ha affossato il Foggia con un gol al 94esimo (2-1), estromettendolo definitivamente dalla lotta playoff. Ora, nonostante la sconfitta 3-1 a Bari, il Perugia è l’ultima squadra ad aver raggiunto la seconda fase del campionato. I galletti, così facendo, si sono messi al sicuro da eventuali penalizzazioni per le vicende pagamenti.

In chiave secondo posto, in attesa che il Parma possa difenderlo domani, vincono oltre al Venezia e al Bari, anche il Frosinone (1-0 al Carpi) e il Palermo (2-3 a casa della Ternana).

Non c’è ancora nessuna retrocessione matematica, ma Pro Vercelli (5-1 dallo Spezia) e Ternana sono ormai ad un passo dalla C. La Salernitana festeggia la salvezza matematica affossando l’Entella (1-0) ora terzultima. Un punto ciascuno con doppio 1-1 in Novara-Pescara e per Ascoli-Avellino; rischiano ancora Novara, Avellino e Ascoli (queste ultime andrebbero entrambe ai playout), mentre al Pescara manca un punto per la salvezza. 2-2 di fine stagione per Cittadella e Brescia, anche se i lombardi hanno bisogno ancora di un punto. I veneti si preparano alla fase playoff.

Fabio Lattuchella

 

A Venezia il Foggia di addio ai sogni di gloria

Termina con due giornate d’anticipo la stagione dei rossoneri di Stroppa. Il Foggia cede anche al Venezia e dice addio ai sogni playoff 

Non c’è storia. Ogni qualvolta il Foggia sia arrivato alla soglia dei playoff, puntualmente ne è stato allontanato dalle dirette concorrenti. Quest’anno, il primo al ritorno in B dopo 19 anni, il Foggia se lo ricorderà per il potenziale inespresso. Anche oggi, quando i rossoneri di Stroppa hanno dimostrato di non avere nulla in meno del Venezia che, dal suo canto, andrà a lottare per la Serie A. Al pari del Cittadella, del Perugia, del Bari che sono avanti al Foggia ma non hanno dimostrato, sia negli scontri diretti che nell’arco dell’intera stagione, nulla di straordinariamente superiore.  Oggi ha vinto il Venezia, 2-1, con una rete allo scadere di Stulac, dopo il pareggio del Foggia arrivato poco prima ad opera di Mazzeo. Come al solito, forse, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma quest’anno va così.

Per come si era messa la stagione, nella prima parte in cui i rossoneri erano immersi totalmente nella zona playout, oggi si festeggia una importantissima salvezza, ma resta il rammarico di non aver potuto azzardare qualcosa in più.

Ora è tempo di risolvere le grane societarie e programmare il futuro, magari con Nember, che avrà pure manifestato il suo disagio a lavorare con il commissario in casa e con una situazione poco chiara sul futuro, ma che ha capito benissimo l’importanza di essere il Direttore Sportivo del Foggia Calcio.

Fabio Lattuchella

Complimenti all’Oraziana Venosa ma la finale e titolo di campione regionale è del Grumentum

FINALE REGIONALE JUNIORES

ORAZIANA VENOSA: Ventura 7, D’elia 7 (100′ Ventriglia 7), Lamanna Marco 7 (81′ Padalino 7), Lamanna Mario 7, Delli Carri 7 (119′ Tedeschi 7), Cifelli 7, Albanese 7 (113′ Cecca), Caivano 7, Dervishi 7, D’Onofrio 7, D’urso 7. All. Catenazzo 8: scrive la storia dell’Oraziana Venosa vincendo il campionato e arrivando alla finale regionale più di così non poteva fare.

GRUMENTUM: Varalla 7.5 (46′ Sorrentino 8), La rocca 7.5, Bove 7.5 (Carlomagno 7.5), Milano 8.5, Diane 7.5, Giorgini 7.5 (46′ Cantelmi 8), Capace 9 (114′ Conti 7.5), Antorulli 7.5 (110′ Grande 8), Picaro 8.5, De Maio 9, Perignano 7 (20′ Azzato 8). A disp: Greco, Cantelmi, Grande. All. Carlo Prete 10.

RETI: 95′ Picaro (G), 65′ D’urso (O), 100′ e 110′ Capece (G), 120′ Grande (G).

Ammoniti: Caivano (O), Delli Carri (O), Lamanna Marco (O), Milano (G)

Espulsi: Lamanna Mario (O)

Arbitro: Antonio Boccarelli sez.Policoro 7

Note: spettatori 200circa

CRONACA:

Partita equilibrata che si sblocca solo oltre i 90′ regolamentari; ci vogliono i supplementari per abbattere un’ arcigna Oraziana Venosa guidata da due leader Lamanna Mario e Cifelli Luca.

Grumentum che passa in vantaggio su calcio d’angolo sfruttando la propria fisicità ed Oraziana Venosa che pareggia 10 minuti dopo con un filtrante di Caivano che illumina il grande gesto tecnico del promettente D’urso abile a scavalcare il portiere in uscita dai 25mt. Partita che finisce 1-1 al termine dei 90′ e si va ai supplementari.

Capovolgimenti continui fino al minuto 100′ dove con un gol irregolare per posizione di ofside il Grumentum si porta in vantaggio.

Oraziana che resta subito dopo in 10 e finisce sostanzialmente la gara; il Grumentum sfruttando la loro ampia panchina chiude con il 4-1 che li laurea campioni regionali!

Complimenti ad entrambe le società per i risultati raggiunti ed in bocca al lupo per il futuro.

PS: da appassionato di calcio NON è possibile giocare una finale regionale senza una terna perché così si mette in difficoltà l’arbitro che oggi è stato bravo.

Adriano Petullo

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Vincere con lo Squinzano nonostante le assenze”

Trentesima e ultima giornata del Girone B di Prima Categoria per l’Ars et Labor Grottaglie, chiamato a battere la Nuova Squinzano per acquisire la certezza di disputare i playoff: vietato fare scherzi, insomma, e compromettere una stagione partita con delle attese che non sono state pienamente mantenute.

Se è vero che la differenza tra le due compagini è abissale (gli avversari sono distanti ben 56 punti, essendo ultimi e avendone conquistati solo 3), diverse sono le assenze, per squalifica e per infortunio, per i grottagliesi, che scenderanno in campo con una formazione molto rimaneggiata.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, il tecnico Massimo Marinelli ha presentato così la gara:

[sc name=”CIRO”]

“Domenica contro lo Squinzano dobbiamo vincere, ci servono i tre punti per avere la certezza di disputare i Play-Off che vogliamo fortemente. Non è assolutamente il caso di sottovaluta il match, non guardo la classifica, dobbiamo giocare la nostra partita e conquistare i tre punti. Oltre a Sanarica e Carbone squalificati avremo fuori anche Galeandro, il cui infortunio sembra serio, Pastano, Fonzino e probabilmente anche Lecce. Nonostante le assenze scenderemo in campo con una formazione all’altezza della situazione e con il solo obiettivo di raccogliere gli ultimi tre punti del campionato per poi pensare agli spareggi”.

FOGGIA, puoi sorridere! Il Commissario Giannetti: “Conti ok. Saremo un modello per le altre società”

[sc name=”garofalo” ]
Questo il comunicato diffuso dal Foggia Calcio.

“Dopo quasi un mese e mezzo nel Foggia Calcio posso dire di aver trovato una Società amministrata in maniera corretta, con pagamenti in regola sia degli stipendi che delle imposte e dei contributi, una situazione certificata anche dall’ultimo, canonico, controllo Covisoc che ha constatato l’assoluta regolarizzazione della situazione economica del Foggia Calcio”. Nicola Giannetti è dal 19 marzo Commissario Giudiziale del Foggia. A 45 giorni da quel provvedimento, disposto dal gip milanese Giulio Fanales, il primo bilancio che traccia è assolutamente positivo: “Il mio compito è quello di attuare un’organizzazione societaria seguendo i dettami del modello ex d.lgs. n. 231/2001. Un modello obbligatorio per tutte le società di calcio del Campionato di Serie A e di Serie B e che il giudice, nel caso del Foggia Calcio, ha ritenuto essere blando. Noi ci siamo mossi prendendo contatti, in tutta Italia, con professionisti di Società specializzate, parlando con chi ha predisposto i modelli per Società di calcio come Napoli e Inter, e alla fine abbiamo inteso dare mandato ad una Società del Politecnico di Bari per programmare un nuovo modello 231 che potrebbe essere, in futuro, un modello pilota per tutte le Società di calcio, tant’è vero che molti club di Serie B  mi hanno già contattato per avere informazioni sul nostro lavoro”. Segno che, evidentemente, non è solo il Foggia ad aver bisogno di un efficace modello di organizzazione. Intanto, però, a conferma di una Società che, comunque, è già sulla buona strada, al Foggia sono arrivati i complimenti del Presidente della Lega di B, Mauro Balata: “Si – conferma Giannetti – Balata è venuto a Foggia, su mio invito, in occasione del derby, e ha espresso parole importanti verso il Foggia, per l’organizzazione che ha riscontrato, e anche verso i tifosi rossoneri”. Ma le note positive, constatate da Giannetti nel Foggia, sono soprattutto finanziarie: “Nel ribadire quanto detto in fatto di regolarizzazione dei pagamenti su stipendi e contributi, io aggiungo che il Foggia non ha indebitamenti con le banche, in quanto i rapporti bancari sono utilizzati esclusivamente su basi attive, senza fidi o finanziamenti, ed infine devo sottolineare una cosa importante: è stato approvato il bilancio al 31/12/2017. Prima del commissariamento il Foggia Calcio aveva già provveduto, con versamenti propri, al ripianamento delle perdite al 31/12/2017, cosa inusuale per tantissime Società di Calcio. Nella stessa assemblea, inoltre, ho richiesto la copertura delle perdite relative al primo trimestre del 2018 e anche in questo caso la Proprietà ha immediatamente provveduto, effettuando un versamento in conto capitale. Aggiungo che la Proprietà si è resa disponibile ad ulteriori versamenti futuri che si dovessero rendere necessari, sia per chiudere il campionato in corso che per provvedere all’iscrizione della prossima stagione e alle operazioni di mercato. Tutto ciò vuol dire un sola cosa: il Foggia è sano e la Proprietà è forte”. La solidità economica, rilevata dal Commissario Giannetti, è una buona notizia per i tifosi che, pur nutrendo ancora speranza sulla stagione in corso, pensano all’immediato futuro, sportivo, del Foggia Calcio: “Io mi sono, completamente e volutamente, estraniato dalle questioni di natura sportiva, ho incontrato il Mister ed il Capitano una sola volta, ma ho delegato tutto al Direttore Sportivo Luca Nember che è stato bravo in questi mesi a far si che la gestione commissariale non portasse contraccolpi sulla squadra. Nember resta il mio punto di riferimento, la sua conferma dovrà darla la Proprietà, ma mi auguro, ovviamente, che rimanga nel Foggia”.Parlare di Nember porta, inevitabilmente, a disquisire di mercato, di operatività, e anche su questo punto Giannetti vuole essere chiaro: “Dico subito che per me, in una Società di calcio, la fase di calciomercato fa parte della gestione ordinaria e nel momento in cui la proprietà autorizza un certo tipo di operazione non c’è nessun ostacolo perché questo avvenga. Chi se ne occuperà farà un piano operativo: se occorreranno i soldi si confronterà con la proprietà e, ottenuto il benestare, si procederà con gli interventi. Per me non c’è nessun problema, d’altronde il mio compito, l’ho già detto, è solo di tipo amministrativo”. La chiusura del Commissario è sulla durata del suo mandato: “Per attuare il modello 231 occorreranno 2/3 mesi a partire da oggi, a quel punto il mio operato nel Foggia Calcio sarà terminato”.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 29 del 04.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Acquaviva – intervista a Simone del Zotti

Acquaviva, Simone del Zotti : “In questa stagione, si poteva e doveva fare di più, la classifica non rispecchia il valore della squadra”.
Calciatore molto duttile e polivalente, è stato impiegato spesso nel ruolo di terzino destro, zona del campo in cui riesce a esprimere al meglio la sua corsa e velocità.Cresciuto nel Bari, società con la quale ha percorso tutte le trafili delle giovanili, ha militato anche nel Francavilla Fontana, Monterotondo e Rovigo in serie D per poi giocare a Molfetta, Maglie, Laterza e quest’ anno ad Acquaviva.Scheda di presentazione per Simone Del Zotti, classe 1991, elemento di valore della rosa dei rossoblù, rammaricato per l’andamento del campionato in una stagione in cui, considerato il valore della squadra, si poteva e doveva dare di più.
Ciao Simone, se era possibile presentarti, descrivendoci il tuo ruolo in campo, le tue qualità e i tuoi limitiCiao, mi chiamo Simone Del Zotti, classe 91, nasco come terzino destro ma con gli anni ho ricoperto diversi ruoli, essendo considerato duttile dalla maggior parte degli allenatori che ho avuto; la mia qualità migliore è senza dubbio la corsa mentre uno dei miei limiti è la costanza.
A chi ti ispiri come calciatore ?Un giocatore che mi piace tantissimo è Gareth Bale, però dire che mi ispiro a lui sarebbe effettivamente troppo per cui mi limito a dire che è semplicemente un giocatore che stimo molto.
Un bilancio personale della stagione appena trascorsaIn questa stagione, parlo sia a livello personale che a livello di squadra, si poteva e si doveva fare di più, la classifica non rispecchia assolutamente le qualità della squadra perché con un pizzico di concentrazione in più e un po’ di buona sorte questo campionato lo si poteva anche vincere.
[sc name=”Emanuele”]
In che squadre hai militato nelle passate stagioni ?Ho giocato per 10 anni nel Bari, percorrendo tutte le trafile delle giovanili, dai pulcini alla primavera, con un titolo di campione d’italia sfumato solo ai calci di rigore contro l’Inter. Successivamente ho giocato a Francavilla Fontana, Monterotondo e Rovigo in serie D per poi giocare a Molfetta, Maglie, Laterza e quest’ anno Acquaviva.
Il ricordo piu’ bello e piu’ brutto del campionatoIl ricordo più bello del campionato è stata la vittoria in rimonta a Modugno. Perdevamo 3 a 1 e alla fine abbiamo ribaltato il risultato concludendo la partita sul 3 a 4 con un mio gol su calcio d’angolo a pochi minuti dalla fine; il ricordo più brutto si è verificato invece due domeniche fa contro l’Andria, sarebbe dovuta essere la partita della svolta e invece abbiamo praticamente regalato l’incontro agli avversari.Infine obiettivi per il finale di campionato e per la prossima stagioneVogliamo chiudere la stagione nel migliore dei modi e mi auguro per l’anno prossimo di rincontrare nuovamente un gruppo fantastico e unito come quello di quest’ anno perché quando c’è alchimia in uno spogliatoio tutto il resto è relativo.

Nember: “Se ci sono le condizioni resto”

Dallo stadio Pino Zaccheria, sala stampa Fesce, conferenza stampa del direttore sportivo del Foggia Calcio Luca Nember. È solo un punto della situazione e non c’è nulla da annunciare ma la domanda è immediata. Cosa farà Nember in futuro? “Non decido solo io – conferma Nember – da una quindicina di giorni abbiamo avuto la possibilità di parlare con la società e quindi capire quali sono le intenzioni della famiglia (Sannella ndr). Per quanto mi riguarda sarebbe bello portare questa piazza al livello che compete, perché manca dalla Serie A da troppo tempo. Anche la proprietà lo vuole ma bisogna tracciare bene la strada. Io comunque voglio stare qui e fare qualcosa di importante. Se entro fine campionato ci sarà un accordo con la famiglia ci muoveremo per farlo. Ora però il campionato è in corsa ed è difficile, ma poco professionale soprattutto, parlare di cosa potrà succedere”.

Nember poi torna sull’aspetto mercato per la prossima stagione.

“Non ho bisogno di sapere se la società mi da un euro in più o in meno per il budget. Se si vuole andare in Serie A so io già come muovermi, fa parte del mio mestiere. L’importante è creare il giusto presupposto è la giusta organizzazione per non scendere poi subito, nel caso in cui si punti alla massima serie. Ho bisogno di lavorare serenamente, non è facile essere un io dentro in questo momento”.

Ancora su Stroppa: “Se resto io è chiaro che decido io chi sarà l’allenatore. Stroppa ha fatto bene e ha avuto meno riconoscimenti rispetto a quelli che avrebbe meritato. Rispetto a molte altre a squadre giochiamo bene. Però cosa faremo lo sapremo dopo”.

Su Kragl il direttore conferma che sarà riscattato ed è una delle operazioni che dovrà fare da qui alla fine del campionato.

Infine la chiosa sulla sua scelta finale: “qui non è che se vado via io non si potrà fare calcio, ma negli ultimi tre mesi sono andati via tutti, le decisioni si prendono qui e non si può uscire ogni volta per andare a prendere una decisione o discutere su qualche aspetto. Io non voglio lavorare in queste condizioni, se la condizione entro f e campionato non sarà cambiata è facile che andrò via. Ma sono io che non voglio lavorare così”.

Fabio Lattuchella

Al Brindisi (2a1) il titolo regionale di Promozione. Ma il Terlizzi protesta: i supplementari non andavano disputati

E’ del Brindisi il titolo di Campione di Promozione. Dopo lo 0-0 dell’andata, allo stadio Fanuzzi i padroni di casa battono il Terlizzi 2 a 1 e si aggiudicano la poule scudetto. Ci sono voluti i supplementari alla squadra allenata da Danilo Rufini per avere la meglio della vincitrice del girone A del campionato di Promozione.

[sc name=”garofalo”]

Gli ospiti erano passati in vantaggio con una rete di Visaggi al 39′ pt. Nella ripresa, ad otto minuti dal termine della gara, il Brindisi pareggia con una rete di Iunco. Allo scoccare del 90′, il fatto che ha generato delle polemiche che continuano ancora a distanza di 48 ore dal match. Un lungo diverbio tra i delegati Figc, direttore di gara e dirigenti delle due squadre si accende circa le sorti del match in caso di parità al termine dei 180 minuti, tra andata e ritorno. Il Terlizzi sosteneva che, in virtù della rete in trasferta segnata nel primo tempo, il trofeo dovesse prendere la via di Bari, in applicazione del regolamento Uefa sulle gare di andata e ritorno. Per la Federazione si rendono invece necessari i tempi supplementari, in quanto per decretare il vincitore occorreva rifarsi alla somma delle marcature realizzate nei due incontri, senza attribuire un valore superiore a quelle realizzate in trasferta.  A tre minuti dallo scadere anche del secondo tempo supplementare, il direttore di gara, il sig. Recupero di Lecce concede al Brindisi un penalty che Procida non sbaglia.  Al fischio finale il Brindisi festeggia.

Il Terlizzi recrimina e sulla propria pagina Facebook esibisce un verbale d’intesa tra la propria società e l’ SSD Brindisi Football Club, datato 24/04/2018 e stipulato presso la sede regionale della FIGC, alla presenza del Presidente Dott. Tisci e dei due delegati FIGC Mancini e Rossiello. Secondo questo documento “in caso di parità di punteggio, conseguito nelle due gare, si terrà conto della differenza reti.  In caso di ulteriore parità,sarà attribuito valore doppio alle reti segnate in trasferta”. E’ ragionevole attendere ulteriori sviluppi. Il Terlizzi si sente campione, il Brindisi festeggia.

Luigi Garofalo

San Severo, appello alle squadre del girone: giocate a viso aperto gli ultimi 90′

Lealtà sportiva e rispetto delle compagini in lotta per l’obiettivo salvezza. E’ quanto chiede il San Severo a tutte le squadre del girone H del campionato di Serie D, alla vigilia dell’ultima gara della regular season. Grazie all’arrivo di mister Di Domenico la squadra del patron Dell’Erba ha ritrovato un entusiasmo che sembrava perduto negli ultimi tempi della gestione Giacomarro. Ciò ha permesso ai Foggiani di conquistare due vittorie nelle ultime due gare: 6 punti con Sarnese e Frattese che hanno indotto il San Severo a sperare ancora nella salvezza diretta. E se è vero che gran parte del destino dei giallogranata dipende dal risultato dello spareggio del “Ricciardelli” con la diretta concorrente Pomigliano, l’Alto Tavoliere non può che sperare anche nei risultati delle squadre che lo precedono per evitare i play out. Con un comunicato apparso sulla pagina facebook della società pugliese, l’ufficio stampa ha in sostanza invitato tutte le compagini del girone a darsi battaglia lealmente, fino all’ultimo minuto ed all’ultimo pallone giocato. Il riferimento, nemmeno troppo implicito, va alle squadre che sono ormai page dall’aver raggiunto il proprio obiettivo stagionale, affinché onorino il campionato fino alla fine. Con un sintetico quanto significativo comunicato l’Alto Tavoliere ha dunque invitato gli organi competenti  a vigilare sulla effettiva regolarità degli incontri in programma per la 34° giornata di Serie D.

[sc name=”garofalo”]

Ci sentiamo di condividere l’auspicio della società, che è quello di tutti gli addetti ai lavori e di chi ama questo sport.

Di seguito il Comunicato integrale dell’Alto Tavoliere San Severo:

 

Domenica i nostri ragazzi affronteranno in casa il Pomigliano nell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Serie D.  Un successo potrebbe consentirci di raggiungere la salvezza diretta, obiettivo che fino a qualche settimana fa poteva sembrare a tutti irraggiungibile. L’avvento di mister Di Domenico ha poi ridato linfa nuova all’ambiente che oggi risulta essere più carico che mai.  Il nostro destino però non dipende solo da noi, così come per altre squadre impegnate ancora a raggiungere il proprio obiettivo, bensì anche da altre partite che si disputeranno in contemporanea. In merito a ciò, tutti noi dell’Alto Tavoliere San Severo ci auguriamo che domenica possano prevalere i principi di sport, di lealtà, di sana competizione su tutti i campi.  Nonostante alcuni verdetti siano stati già ampiamente stabiliti da alcune settimane, speriamo che tutte le compagini in gioco possano scendere in campo con il giusto spirito e con la giusta intenzione di giocarsi a viso aperto la loro rispettiva partita. Ne va della bellezza di questo sport e di questo splendido campionato. Invitiamo gli organi competenti e tutti gli addetti ai lavori che la pensano come noi a vigilare ed a denunciare eventuali anomalie, nell’interesse di tutti.

ALTO TAV. SAN SEVERO

 

Luigi Garofalo

FOGGIA-SPEZIA 2-1. Floriano e Tonucci per riprendere la corsa

Stroppa aveva chiesto quattro vittorie in altrettante gare, per non avere rimpianti in chiave play off. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per i Satanelli. Allo Zaccheria, smaltito lo schiaffo di Cittadella, la gara con lo Spezia finisce 2 a 1, con reti di Floriano, Tonucci e Marilungo.

Novità di formazione per entrambe le squadre.

Il Foggia si schiera con il solito 3-5-2. Tonucci, Martinelli, Gerbo e Floriano rilevano Loiacono, Camporese, Zambelli e Nicastro rispetto alla scorsa gara. Questa la formazione: Noppert in porta; Tonucci,Calabresi e Martinelli a comporre il terzetto difensivo; Gerbo, Agazzi, Greco, Deli e Kragl in mediana; con Mazzeo e Floriano a comporre l’attacco.

[sc name=”garofalo”]

Gli ospiti replicano con uno speculare 3-5-2. Forte fa rifiatare Gilardino al fianco di Granoche. A centrocampo De Col ed Augello sono i due esterni, con Bolzoni, Maggiore e Mora in mezzo. In difesa Terzi, Giani e Ceccaroni.

Per i primi venti minuti di gioco è sembrato di assistere ad un’amichevole estiva, con ritmi bassi, squadre stanche e poca voglia di accelerare. Al 15′ gli ospiti si segnalano per un pretenzioso tiro da centrocampo di Mora, che prova inutilmente a sorprendere Noppert. Il primo vero squillo della gara è di Deli, il più in forma dei satanelli, che riceve palla al limite dell’area dopo uno strappo di Agazzi: l’ex Paganese prova una serpentina in area e conclude ad incrociare dai 16 metri, con la palla che esce di poco a lato della porta difesa da Martinelli. Ancora Ciccio Deli si rende protagonista di un triangolo che porta alla conclusione Floriano al 24′: l’attaccante nato in Germania tira fuori dal limite dell’area. È solo il preludio del vantaggio. Al 28′ una bella transizione del Foggia con Calabresi, libera Agazzi: il centrocampista si infila in area, crossa al centro un pallone che taglia tutta l’area piccola. L’accorrente Floriano insacca a porta vuota, dopo un’uscita infelice del portiere Spezino. È il quarto centro stagionale per lui. Una piccola occasione capita al 30′ per lo Spezia: un cross dalla sinistra trova impreparati Martinelli e Noppert: il portiere esce in maniera imprecisa, Martinelli devia la sfera che potrebbe finire tra i piedi di Granoche a porta vuota, ma Kragl anticipa l’attaccante ospite e salva in calcio d’angolo. È tutta qui la reazione dello Spezia. Si va al riposo sull’1-0.

La ripresa inizia con un tiro di Forte per lo Spezia, che finisce a lato ed un palo di Granoche di testa, vanificato dal fischio dell’arbitro che vede un fallo in attacco del Diablo. Clamorosa occasione per il Foggia al 6′. Agazzi conduce un contropiede che libera al tiro Calabresi: il difensore tutto solo centra Martinelli, che respinge sull’accorrente Mazzeo: l’attaccante Campano in sforbiciata sulla ribattuta spara alto. Un altro contropiede è il preludio ad un’occasione per Floriano, che in area cicca la conclusione, che finisce a lato. Al 26 Deli, imbeccato da Agazzi, prova a superare Martinelli con uno scavetto, ma la difesa ospite libera prima che il neo entrato Beretta possa insaccare a colpo sicuro. Al 35′ il secondo entrato Nicastro conclude forte e centrale dal limite, ma Martinelli sventa in calcio d’angolo. All’83 tutti in piedi per Tonucci: su cross di Gerbo, gol in semirovesciata del difensore ex Bari, quasi incredulo per lo splendido gol realizzato. Partita chiusa? Niente affatto. Subito dopo arriva per i rossoneri un pericoloso blackout: all’86’ sugli sviluppi di un lancio lungo verso il secondo palo, Noppert esce a vuoto dai propri pali e Marilungo, con un gran bel colpo di testa, riapre l’incontro. Il portiere si riscatta parzialmente su un colpo di testa di Granoche per salvare il risultato. Nel finale il Foggia legittima la vittoria con due clamorose occasioni per Beretta. Per ben due volte scavalca il portiere Martinelli: nella prima circostanza tira debolmente a porta libera consentendo il recupero di Ceccaroni; nella seconda occasione da posizione defilata prende il palo. L’incontro finisce con la vittoria del Foggia.

La matematica induce i Foggiani ancora a sognare. Raggiungere gli spareggi promozione resta ancora un miraggio. Il Foggia è vivo. Salvo, ma con i suoi soliti difetti: le amnesie difensive e gli errori del portiere. E chissà che questa leggerezza, maturata dall’obiettivo raggiunto, possa azzerare le fatiche di fine stagione ed annullare i rammarici per quella trasferta di Cittadella in cui, forse, si è spezzato un sogno più grande del Foggia. Solo per quest’anno.

Luigi Garofalo.

Grosso: “Prova d’orgoglio, grande carattere”

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Palermo.
“Un finale tutto cuore, i ragazzi non ci stavano a perdere. Sono orgoglioso della loro prova e del carattere dimostrato in casa di una squadra di assoluta qualità. La partita si era messa male, siamo riusciti a rimettarla su. Abbiamo cercato anche di vincerla pur sapendo che sarebbe stato difficile. In inferiorità numerica è venuto fuori il carattere di questo gruppo. Pareggio utile? Ragioniamo di partita in partita, ci guardiamo dietro perchè non vogliamo essere scavalcati. Abbiamo dato continuità ai risultati ed è molto importante. Tre squalificati? Ci mancheranno tre ragazzi che stavano giocando, ma abbiamo fuori giocatori con qualità che stanno spingendo. Saremo all’altezza della situazione”.
[sc name=”Emanuele”]

Palermo-Bari 1-1

PALERMO – Al “Renzo Barbera”, il Bari si presenta con un 3-5-2. Fuori Galano, Sabelli e Iocolano dentro Anderson, Tello e Empereur. Davanti Cissè e Nenè. Di fronte, il nuovo Palermo di Roberto Stellone subentrato, 48 ore fa, all’esonerato Tedino.
Un primo tempo, molto tattico con le squadre attente più a anticipare le mosse avversarie, che aggredire. Uniche azioni pericolose, nel finale di tempo, di Nenè che non centra la porta difesa da Pomini e del siciliano Coronado, abile nello slamon meno nella conclusione finale.

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Ripresa che inizia con lo stesso ritmo e le stesse formazioni dei primi 45 minuti. Bisogna arrivare al minuto ventidue per segnalare la prima occasione da gol. Cross di Rispoli per la testa di Moreo che, dopo aver anticipato Anderson, tira malamente fuori. Il tecnico Grosso rivatilizza la linea d’attacco tornando al tridente con Galano e Floro Flores che affiancano Nenè. Al 34′ arriva la doccia fredda per il Bari. Cross dalla destra, la difesa non chiude e La Gumina controlla e tira, superando Micai. La partita si vivacizza. Il Bari non molla. Ad un minuto dalla fine Floro Flores appoggia di testa per Nenè che, sottoporta, non sbaglia. Sesta rete personale Le emozioni non finiscono qui. Il Bari termina la gara in nove per l’espulsione di Marrone e Henderson. Dopo 5 minuti di recupero, si materializza il 13esimo pareggio stagionale dei biancorossi.

Palermo-Bari: 1-1
Marcatori: 34’st La Gumina, 44′ st Nenè

PALERMO (4-3-2-1): Pomini; Rispoli, Struna (27’st Dawidowicz), Rajjovic, Aleesami; Rolando, Gnahore (17’st Moreo), Murawski (38’st Fiordilino); Chochev, Coronado; La Gumina. A disposizione: Maniero, Posavec, Accardi, Trajkovski, Jajalo, Moreo, Balogh, Fiordilino, Fiore, Ingegneri, Dawidowicz. All. Stellone

BARI (3-5-2): Micai; Gyomber, Marrone, Balkovec, Andeson, Empereur (14’st Galano), Basha, Henderson, Tello (37’st Andrada), Nenè, Cissè (23’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conte, Sabelli, Petriccione, Oikonomou, Kozak, Galano, Iocolano, Diakhitè, Andrada, Floro Flores, Busellato, All. Grosso.

Arbitro: Gianluca Aureliano
Assistenti: Rossi, Rocca
4° uomo: Fourneau

Espulso: Marrone (B), Henderson (B)
Ammoniti: Nenè (B), Empereur (B), Chochev (P), Balkovec (B), Marrone (B), Rolando (P), Basha (B)