Daniel Carbone, dagli States il sogno dell’americano originario di Lecce

Daniel Carbone, classe 2000, con madre salentina e padre calabrese. “Sogno di giocare in Italia, comunque voglio di dìventare un professionista”

Oggi Calciowebpuglia vi presenta un talento di origini pugliesi. Padre calabrese, madre salentina. Lui, con il sogno di diventare calciatore di professione e magari scendere in campo nelle nostre categorie più importanti. Daniel Vincent Carbone ha solo 17 anni ma le idee molto chiare.

“Mio padre è di Solano Inferiore, un paesino dell’Aspromonte che fa parte del comune di Bagnara Calabra, e mia madre è di Lecce”. Si presenta così il talentuoso calciatore del Fairfield, squadra dell’omonima città nello stato del Connecticut. Una passione tramandata in famiglia, con il padre che è stato professionista negli USA, in Major, la Serie A degli States, nella NASL e per i Tampa Bay Rowdies, così come per varie squadre di Serie C nella zona di New York. “Lui è stato anche allenatore – conferma Carbone – per l’Universita di Bridgeport e l’ha portata ai quarti di finale nel torneo nazionale di NCAA DII.

Mio padre, mi ha portato ogni giorno ad allenarmi e mi ha aiutato a raggiungere un ottimo livello, quindi
devo una buona parte del mio successo a lui. Nel 2006 mi sono spostato ad Eindhoven, in Olanda, grazie al suo lavoro e li è nata la mia passione per il calcio. Prima di andare li mi interessava solo giocare a baseball, poi nel cortile
della scuola tutti giocavano a calcio e ho iniziato anche io. Ho fatto la mia prima esperienza nella scuola calcio Root-Vit Veldhoven, che si traduce a Bianco-Rosso Veldhoven. Durante i miei tre anni in Olanda sono stato anche visionato dalle giovanili del PSV, salvo poi tornare negli USA.
Al mio ritorno negli States sono subito entrato in una scuola calcio locale e ne sono diventato il capocannoniere. A quel punto decisi di continuare con il calcio”.

Di difficoltà, però, Daniel Carbone ne ha avute, e le ricorda come momenti di crescita che gli sono serviti per poi cogliere il momento opportuno.
Ho fatto ben 12 prove prima di essere selezionato – racconta – e ogni volta tornavo a casa piangendo, ero devastato. Però il giorno dopo mi alzavo e lavoravo ancora più di prima. Molti mi dicevano che io dovevo pensare a fare altro, ma in cuor mio sapevo che sarebbe arrivata la mia chance. Non mi scartavano per mancanza di abilità, ma
semplicemente per il fisico. Poi alla tredicesima prova, ecco che una squadra mi ha dato la possibilità di dimostrare il mio valore. Era la sede Americana dell’Everton. Questa scuola calcio è al 100% affiliata al settore giovanile dell’Everton, al punto che lo staff è assunto dalla societa Inglese e parecchi dei ragazzi, incluso me, vennero invitati a fare partite con il settore giovanile in Inghilterra. Ho giocato nella sede dell’Everton per circa due anni. Durante questo periodo sono stato chiamato in ritiro dalla nazionale U15 e U16 degli USA e mi ha offerto un contratto una delle squadre di Serie C più forti negli USA, il Newtown Pride FC.
Nel Newtown ho fatto il mio debutto a 16 anni, e sono diventato il giocatore più giovane schierato come titolare, e ad aver segnato per il Newtown Pride FC. Sono cresciuto molto come giocatore e come persona. Questo lo devo al mister
Mike Svanda, e al direttore sportivo, Matt Svanda, che mi hanno sempre spinto a dare il meglio di me stesso dentro e fuori dal campo e mi hanno dato fiducia sin dal primo giorno”.

Fuori dal campo si diverte a suonare il sax, andare a vela e stare con gli amici. E’ intermediario e traduttore di professione, anche se il sogno è quello di diventare un calciatore professionista.
“Parlo Inglese, Spagnolo, Portoghese, e Italiano quasi alla perfezione. Attualmente lavoro con un procuratore Argentino, uno dei procuratori più importanti del continente Sudamericano che è anche amico e socio di Rolando Zarate, Julio Pereyra; grazie a lui ho potuto fare tante conoscenze importanti nel mondo del calcio. Il mio sogno, però, è fare una carriera da giramondo, naturalmente giocando a calcio. In Europa, sicuramente, mi piacerebbe venire, soprattutto in Italia. Per quanto riguarda gli States, qui il calcio attualmente sta crescendo molto. Vediamo molti giocatori Europei e Sudamericani che vengono a fare i campionati negli USA. C’è ancora poca tattica nelle scuole calcio, ed è un problema, così come la poca competizione per le mancate retrocessioni e promozioni, ma a breve, molte squadre europee, inizieranno a guardare ai giovani talenti degli USA”.

Infine un messaggio per i giovani: “La prima cosa che dovrei dire a ogni giovane che vuole seriamente fare il professionista è che bisogna avere tanta disciplina. Per essere atleta in qualsiasi sport bisogna avere
tanta disciplina. Si deve mangiare bene, dormire le ore adeguate, ci si deve allenare per bene
da solo, ogni giorno deve poter dare il meglio di sé anche con tanti problemi.
Un’altra cosa molto importante è non arrendersi mai. Il mondo del calcio è difficile e,
come è successo a me, a volte ti trovi in una situazione negativa. E’ necessario lottare e crtedere sempre in se stessi. I risultati arriveranno.

ADRIANO PETULLO

Il punto col ds Emanuele Cacchione del Serracapriola Frentania (FG) eccellenza molisana!

1) direttore.. Serracapriola è una squadra in provincia di Foggia, pugliese..ma partecipa all’ eccellenza molisana! Com’è il livello del campionato ? Preferite Molise o Puglia..?

Il livello è buono sicuramente quello pugliese è un gradino superiore per il blasone delle piazze che partecipano a quello pugliese, piazze che hanno militato anche in categorie superiori… quello Molise ha ottime individualità e ottimi organici che anche se in una piccola regione sanno farsi rispettare. L’esempio è il Vastogirardi che sta facendo la fase finale tra le vincenti dei play off di tutte le eccellenze nazionali…

2) ci faccia il punto della stagione terminata con l’ottava posizione del Serracapriola Frentania…

L’ottavo posto all’ inizio sembrava una chimera, ma man mano che si costruiva la squadra nel mercato estivo si prendeva sempre più consapevolezza della forza dei singoli e dell’intera rosa… vincere 12 partite per una neo promossa è tanta roba! L’inizio della stagione è stato pessimo ma poi nell’intera annata siamo stati una super squadra!

3) obiettivi futuri della società ?

L’obiettivo è sempre quello dal punto di vista dei risultati e dell’organizzazione tutta della categoria…. vogliamo continuare a fare bene e migliorare la posizione che abbiamo ottenuto quest’anno….

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ADRIANO PETULLO

Oraziana Venosa organizza provini 1-2-3-4 luglio per club professionistici

L’ Oraziana Venosa del direttore Aurelio Caggianelli e procuratore tessera numero 1014 organizza, con la presenza di mister Antonio Matarangolo attuale allenatore uefa B ed ex calciatore professionista, provini divisi per fascie d’età nei giorni 1-2-3-4 luglio al costo di 50€ a ragazzo!

Se il calcio è la tua passione, credi in te stesso datti una possibilità di far vedere le tue qualità sotto l’occhio di osservatori professionisti e di prime squadre Lnd e se interesserai a luglio arriverà la chiamata del club professionista!

Vieni da lontano? Non ci sono problemi c’è la possibilità di alloggiare sul posto!

INSOMMA un occasione da non perdere per gli appassionati e amanti del calcio che sognano da grandi di fare i calciatori…

ADRIANO PETULLO

Complimenti all’Oraziana Venosa ma la finale e titolo di campione regionale è del Grumentum

FINALE REGIONALE JUNIORES

ORAZIANA VENOSA: Ventura 7, D’elia 7 (100′ Ventriglia 7), Lamanna Marco 7 (81′ Padalino 7), Lamanna Mario 7, Delli Carri 7 (119′ Tedeschi 7), Cifelli 7, Albanese 7 (113′ Cecca), Caivano 7, Dervishi 7, D’Onofrio 7, D’urso 7. All. Catenazzo 8: scrive la storia dell’Oraziana Venosa vincendo il campionato e arrivando alla finale regionale più di così non poteva fare.

GRUMENTUM: Varalla 7.5 (46′ Sorrentino 8), La rocca 7.5, Bove 7.5 (Carlomagno 7.5), Milano 8.5, Diane 7.5, Giorgini 7.5 (46′ Cantelmi 8), Capace 9 (114′ Conti 7.5), Antorulli 7.5 (110′ Grande 8), Picaro 8.5, De Maio 9, Perignano 7 (20′ Azzato 8). A disp: Greco, Cantelmi, Grande. All. Carlo Prete 10.

RETI: 95′ Picaro (G), 65′ D’urso (O), 100′ e 110′ Capece (G), 120′ Grande (G).

Ammoniti: Caivano (O), Delli Carri (O), Lamanna Marco (O), Milano (G)

Espulsi: Lamanna Mario (O)

Arbitro: Antonio Boccarelli sez.Policoro 7

Note: spettatori 200circa

CRONACA:

Partita equilibrata che si sblocca solo oltre i 90′ regolamentari; ci vogliono i supplementari per abbattere un’ arcigna Oraziana Venosa guidata da due leader Lamanna Mario e Cifelli Luca.

Grumentum che passa in vantaggio su calcio d’angolo sfruttando la propria fisicità ed Oraziana Venosa che pareggia 10 minuti dopo con un filtrante di Caivano che illumina il grande gesto tecnico del promettente D’urso abile a scavalcare il portiere in uscita dai 25mt. Partita che finisce 1-1 al termine dei 90′ e si va ai supplementari.

Capovolgimenti continui fino al minuto 100′ dove con un gol irregolare per posizione di ofside il Grumentum si porta in vantaggio.

Oraziana che resta subito dopo in 10 e finisce sostanzialmente la gara; il Grumentum sfruttando la loro ampia panchina chiude con il 4-1 che li laurea campioni regionali!

Complimenti ad entrambe le società per i risultati raggiunti ed in bocca al lupo per il futuro.

PS: da appassionato di calcio NON è possibile giocare una finale regionale senza una terna perché così si mette in difficoltà l’arbitro che oggi è stato bravo.

Adriano Petullo

Il punto della situazione in casa Audax Cervinara 1935 col presidente Joe Ricci

1) presidente Joe Ricci ci faccia un riassunto sulla stagione che è stata dell’ Audax Cervinara 1935 e bilancio di fine stagione.

Dopo il grande campionato dello scorso anno e l’esaltante fase play-off con la finale nazionale in Sicilia con la Folgore Selinunte culminato con il mancato accesso alla serie D per un goal di scarto, non era facile ripartire. Dopo un iniziale momento di sconforto, però, la voglia di riprendere era tanta. Il campionato è stato esaltante, siamo riusciti a superare il momento difficile vissuto a Gennaio per poi fermarci solo ai play-off contro il Nola, squadra che a mio avviso ha ottime chance di salire in serie D. Il bilancio, quindi, non può non essere positivo, dato che siamo riusciti a migliorare il piazzamento in campionato dello scorso anno, di ben due posizioni e a -4 dalla vetta, record assoluto per la Valle Caudina, e questo deve renderci orgogliosi di quanto è stato fatto.

2)l’ Audax Cervinara 1935 che verrà in futuro… Piani, obiettivi…

Piani e obiettivi del futuro. Ora è ancora presto per parlarne, la delusione della sconfitta è ancora tanta e quindi non voglio farmi trasportare dalle emozioni. In settimana mi vedrò con i calciatori per i saluti. Di programmazione ne parleremo nelle settimane successive.

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3) ci racconti la sua storia da quanti anni è presidente della Audax Cervinara 1935 perché ha scelto questa società e che lavoro fa lei…

Sono un imprenditore impegnato nel settore funerario, e diventare presidente del Cervinara è stato un onore perché sono un Cervinarese doc, oltre ad essere da sempre un tifoso dell’ Audax, e portare così in alto il suo nome è stato un sogno. Sono il presidente dell’Audax Cervinara 1935 dal 2010/2011. Abbiamo vinto il campionato di Prima categoria, in promozione abbiamo fatto i play-off un anno e poi nella stagione 2015/2016 la vittoria ai danni del Paolisi, in uno spareggio, che è valsa la nostra salita in Eccellenza. Qui abbiamo sfiorato la serie D lo scorso anno arrivando alla finale nazionale e quest’anno la sconfitta nella prima semifinale play-off. Diciamo che come presidente non mi sono fatto mancare nulla sul piano emozionale, gioie e dolori. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare mister Pasquale Iuliano, per l’ottimo lavoro svolto, e tutto lo staff tecnico che lo ha affiancato. Non da meno i calciatori per l’impegno e la serietà che ci ha contraddistinto per tutto il campionato.

ADRIANO PETULLO

All’Oraziana Venosa la semifinale regionale juniores in rimonta sulla Santarcangiolese

Semifinale regionale Juniores

Stadio Principe di Potenza

Oraziana Venosa vs Santarcangiolese 2-2 e poi supplementari 5-3

Bellissima partita quest’oggi al nuovo impianto di Potenza che ospitava la semifinale regionale campionato juniores. Partita ricca di emozioni per tutta la durata del match 120′. Subito vantaggio e raddoppio Santarcangiolese che chiude la prima frazione in vantaggio per 2-0. Nella ripresa il duo Matarangolo & Catenazzo sfodera l’asso nella manica e pareggiano i conti chiudendo sul 2-2 i 90′.

Si va ai supplementari e nel primo tempo ancora reti. Tripletta di Dervishi vantaggio venosino subito ripreso dagli avversari 3-3.

Si decide tutto nel secondo tempo supplementare sotto un caldo torrido, la squadra venosina sta meglio atleticamente, fisicamente e si vede.. chiude la partita col proprio bomberino D’Onofrio che sigla la doppietta.

Oraziana Venosa: Ventura, D’elia (73′ Padalino), Lamanna Marco, Lamanna Mario, Delli Carri (111′ Tedeschi), Cifelli, Albanese (80′ Ventriglia), Caivano, Vitale (46′ Dervishi), D’onofrio, D’urso.

A disposizione: Cecca All. Matarangolo Antonio & Catenazzo Domenico

Santarcangiolese: Piccininno 6.5, La bella 6.5 (110′ De mare sv), La gualano 6.5, Simeone P. 6.5, Mattateli 6.5, Pesce 6.5, Sanyang 7, Conte 6,5 (65′ Pandolfo 7), Cascini 8, De Rosa 6.5, Melfi 7.5.

A disposizione: Cataldi, Mastrosimone M., Mastrosimone G., Simeone G., Cavallo All. Arleo Carmelo

Arbitro: Enrico Fosco sez.Potenza 7

Reti: 27′ Melfi (S), 43′ Cascini (S), 50′ 83′ 93′ Dervishi (O), 109′ 121′ D’Onofrio (O)

Spettatori: 300 circa

Ammoniti: Vitale (O), De Rosa (S), Conte (S), Cifelli (O), Lamanna Mario (O), La Gualano (S), Delli Carri (O), Ventriglia (O)

Espulsi: 108′ Pandolfo (S)

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PAGELLE hai vincitori

Ventura: 6.5, miracoloso il colpo di reni salva e mantiene la propria squadra sul 3-3

D’ Elia: 6.5, tanto impegno e cattiveria

Padalino: 6, fa il suo

Lamanna Marco: 6.5, il giovanissimo 2002 si fa rispettare

Lamanna Mario: 7, il migliore nella retroguardia

Delli Carri: 8.5, leader e trascinatore di questa squadra. GLADIATORE

Cifelli: 6.5, grande impegno e sacrificio da vero capitano che e’ ma ci si aspetta di più.

Albanese: 6.5, soldatino Diesel

Ventriglia: 6, si fa sentire

Caivano: 6, quest’oggi il fantasista è poco ispirato

Vitale: 5.5, lotta su tutti i palloni, si impegna ma col fisico che ha deve fare di piu

Dervishi: 9.5, asso nella manica. Entra e cambia la partita con una tripletta. INCONTENIBILE

D’Onofrio: 9, talento al servizio della squadra. Il bomberino di Deliceto è sempre decisivo. LETALE

D’urso: 7.5, spreca una ghiotta occasione da gol ma ricopre praticamente tutti i ruoli. JOLLY

ALLENATORE duo Matarangolo & Catenazzo: 10-, la partita si mette subito in salita, rimonta, calma e sangue freddo, niente ansia da prestazione e soprattutto consapevolezza dei propri mezzi e il soprasso è servito nei supplementari, dopo continui accorgimenti tattici, quando la sua squadra (si vede) atleticamente sta meglio. DIRETTORE D’ORCHESTRA.

ADRIANO PETULLO

Asd La Rocca è troppo per chiunque.. CAMPIONI

Sabato (in anticipo) al comunale di Vallesaccarda si è consumata la 20°giornata di campionato di 3° Categoria dove la protagonista ASD LA ROCCA ha ottenuto l’ennesimo risultato utile consecutivo, parliamo di numeri fuori dal normale: 20 vittorie, 60 punti, 0 sconfitte e pareggi, 94 reti fatte e appena 15 subite chiudendo matematicamente il campionato con 4 giornate di anticipo!
Mai nessuno prima d’ora nella storia del piccolo paese ROCCHETTA SANT’ANTONIO (che ha sempre masticato calcio) è riuscito ad ottenere questo risultato.
Impresa che sa ancora più di incredibile se vi dico che i ragazzi guidati dal mister Marcello Feninno, sono tutti del paese e la maggioranza è tutta gioventù ovviamente con qualche innesto di esperienza il mister ha formato così una corazzata ammazza campionato e soprattutto che può durare negli anni e anche in caregorie superiori senza ritoccare nulla!

[sc name=”adriano”]

Ora ai ragazzi della Asd La Rocca si alleneranno e onoreranno il campionato fino alla fine, per poi disputare la coppa Irpina con le vincenti degli altri 3 gironi di terza categoria e laurearsi super campioni!

Facciamo alla società, staff e giocatori della Asd La Rocca i nostri auguri per lo sprint finale.

ADRIANO PETULLO

Intervista al forte difensore Canosino Nicola Landolfi

1)Nicola classe 87 , raccontaci la tua carriera fino ad ora…?

Sono cresciuto nelle giovanili del Bari Club, con il grande mister Mauro Lagrasta, un secondo papà,che ci ha lasciato qualche anno fa’ , ma rimasto nel cuore..e con qualche parentesi anche ad Andria e Cerignola.
Sin dall’età di 15 anni ho avuto un bel po’ di richieste da squadre professioniste, ma purtroppo non le ho saputo o forse, voluto sfruttare, ed a mio malgrado ho dovuto accontentarmi di girovagare tra campionati di promozione ed eccellenza, in squadre come Canosa ,squadra del mio paese, dove ho giocato per molti anni, Minervino, Artemisium e qualche altra esperienza in altre squadre, fino ad arrivare a quest’anno nell’Oraziana Venosa.

2)piedi e qualità tecnica d’oro per essere un difensore centrale… complimenti!

Grazie per i complimenti, diciamo che prima di “arretrarmi” ho giocato per tanti anni come centrocampista, soprattutto nelle giovanili, facendo della tecnica un mio punto di forza, anche perché di correre mi andava molto meno..ed ho sempre cercato di migliorarla negli anni, coltivando quasi una passione.
Poi l’esordio come centrale in una difesa a tre, feci bene e da lì non mi sono più spostato.

[sc name=”adriano”]

3) ormai manca 1 giornata con l’Oraziana Venosa.. cosa ti aspetti da questa ultima gara della stagione e in futuro sai già cosa fare hai richieste ..?

Ormai a salvezza conquistata, voglio chiudere il campionato con una vittoria casalinga e onorare la maglia come è stato fatto fin’ora e di dare ancora più spazio ai più giovani della squadra che hanno ben figurato, sopratutto nel campionato juniores, arrivando primi.
Inoltre ci tenevo a ringraziare il mister Antonio Matarangolo con cui da due anni si è instaurato un bel rapporto schietto e sincero, e il ds Aurelio Caggianelli per avermi dato la possibilità di poter far parte di questa famiglia.
Per quanto riguarda il futuro è ancora presto per deciderlo, ma spero di poter continuare ancora qui magari con un progetto ambizioso e di alta classifica.

ADRIANO PETULLO

Vincono i più forti!

Oraziana Venosa – Candidamelfi 6-2

Oraziana Venosa: Ventura 6, D’urso 7, Lamanna Marco 8, Lamanna Mario 7, Cifelli 7.5, Deli Carri 8 (85′ D’elia 6.5), Caivano 8.5, Vitale 6.5 (65′ Tedeschi 6), Albanese 7 (80′ Cecca 6.5), Dervishi 6 (46′ Padalino 7), D’Onofrio 9 All. Domenico Catenazzo 9

CandidaMelfi: Summa D. 6, di Lorenzo 6,Carbone 6 (50′ Gentile 6), Labriola E. 6, Ingenito 5.5, Labriola M. 5.5 (67′ Labriola F. 6), Lomaestro 6.5, Tondo 6.5 (91′ Vona sv), Romano 7, Castorelli 7, Summa R. 6 All. Ricciuta Michele 6

Arbitro Sig. Saccinto 7

Note: spettatori 50circa

Ammoniti: Albanese (O), Romano (C), Tondo (C), Lomaestro (C).

Partita molto bella sotto tutti i punti di vista… Complimenti al CandidaMelfi per il campionato e gioco espresso!

PRIMO TEMPO

6′ Caivano porta palla e dal limite con un diagonale preciso di dx porta in vantaggio i padroni di casa

20′ punizione di Romano e sul secondo palo Summa R. appoggia in rete dopo un’uscita non precisa di Ventura

22′ 1-2 Candidamelfi con Castorelli che entra in area e con un sx ad incrociare porta in vantaggio gli ospiti

33′ Vitale solo in area col portiere ospite li calcia addosso

44′ D’Onofrio si invola calcia a botta sicura ma colpisce il palo

SECONDO TEMPO

60′ Deli Carri pareggia con un tiro dai 30mt

69′ D’Onofrio ancora una volta solo davanti al portiere, calcia fuori

79′ D’Onofrio caparbio, approfitta di un errore del difensore ospite e si invola a tu per tu con Summa D. non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa

81′ doppietta D’Onofrio che lanciato in profondità non sbaglia

83′ Tripletta per D’Onofrio , scatenato, chiude i conti porta l’Oraziana Venosa sul 5-2

94′ gioia personale anche per Lamanna Marco, il giovane classe 2002, in area di rigore bravo a segnare con un sx al volo

[sc name=”adriano”]

Finisce così il girone di qualificazione con il meritato successo dell’Oraziana Venosa e preparandosi al meglio per le fasi finali. Ancora una volta la scelta , rischiosa, del duo Matarangolo Antonio & Aurelio Caggianelli è risultato vincente perché nessuna squadra nel campionato di promozione gioca con 6-7 under ogni domenica e con questa scelta l’Oraziana Venosa può vivere sogni tranquilli per i prossimi anni. Questo è uno stimolo in più per i tanti giovani del territorio, le porte dell’ Oraziana Venosa sono aperte a tutti. Nel calcio non bisogna inventarsi nulla ci vuole programmazione. Complimenti a Catenazzo Domenico, Ceruzzi Walter, Antonio Montereale e Emilio Lamanna che hanno seguito con passione ogni lunedì questi ragazzi.

A mio parere i giovani dell’ Oraziana Venosa sono i favoriti per vincere il titolo regionale perché fisicamente e tatticamente hanno dimostrato di avere una marcia in più..

ADRIANO PETULLO

Intervista al Barlettano Filippo Storelli

1) raccontaci la tua storia calcistica Filippo centrocampista mancino classe 89…

Inizio nella scuola calcio Pietro Parente dall’ ex calciatore di Bari , Torino e Ancona per poi passare nel settore giovanile della Fidelis Andria , successivamente continuo il mio percorso calcistico presso la squadra del Barletta restando qui due anni.
Dopo questi due anni , all’età di 19 anni, decido di dedicarmi al lavoro conciliando il lavoro con la passione , ossia il calcio ed è così che trascorro 5 anni nella Nuova Andria squadra di promozione.
Dopo questi anni importanti in cui sono cresciuto e maturato ho intrapreso altre esperienze ad esempio:Unione Bisceglie , Spinazzola, borgorosso molfetta dove l’anno scorso abbiamo perso la finale ai play off , fino ad arrivare nella mia attuale squadra : Oraziana Venosa.

[sc name=”adriano”]

2) ultime tre giornate ora con l’Oraziana Venosa cosa ti aspetti?

Con la salvezza ormai quasi raggiunta , in queste ultime tre giornate , cercheremo di fare più punti possibili per toglierci qualche altra soddisfazione.

3) progetti e ambizioni tue personali?

Per me sarebbe bello restare a Venosa anche il prossimo anno in quanto si è creato un bellissimo rapporto di rispetto sia con il direttore Aurelio Caggianelli che con i miei compagni di squadra e il mister Matarangolo Antonio (un lusso per la categoria e mi ritengo fortunato da centrocampista ad avere lui ex centrocampista che ancora oggi mi insegna qualche trucchetto d’esperienza).
Il nostro obiettivo è quello di puntare sempre più in alto.

ADRIANO PETULLO

Marco Tursi professione ultras

1) come ti è nata la passione di fare l’ultras?

[sc name=”adriano”]

La passione mi è nata tramite la squadra del mio paese Francavilla Fontana quando all’età di 14 anni iniziai a seguirla nelle partite casalinghe. Questa passione è cresciuta man mano che la squadra otteneva risultati importanti dalla Promozione alla serie D ed ora addirittura Lega Pro con mister D’agostino.
2) che differenza c’è tra sud e nord a livello di tifoserie ?

Le differenze credo che le facciano i tifosi stessi con i loro ideali che sia sud o nord. Sicuramente al sud il calcio è molto più sentito e seguito passionalmente parlando rispetto al nord. In terza categoria al sud già c’è gente al seguito. Qua in serie D mediamente 2-300 persone tranne qualche piazza storica ?.

3) Rude bwoy pro cittiglio raccontaci come è nata e soprattutto perché questa squadra di terza categoria e piccolo comune della provincia di Varese ?

La curva del cittiglio è nata come mancanza di aggregazione e per l’amore per il piccolo paesino… Sappiamo di non essere in tanti o una squadra molto forte (ogni hanno siamo sempre nella parte dx della classifica di terza categoria)… Ma sappiamo che non abbiamo più una domenica che sia noiosa e stiamo stimolando sempre più fantasia e senso di appartenenza. Qua si parla solo di pura passione! Chiaramente abbiamo scelto il Pro Cittiglio perché è il nostro paese… Nonostante abbiamo il campo più brutto della provincia di Varese misto erba a ciuffi e terra.

Adriano Petullo

Intervista al Cerignolano Domenico Cartagine

Domenico, raccontaci la tua carriera calcistica fino ad ora..

2017/18. Oraziana Venosa Promozione

2016/17. Artemisium Sant’Agata promozione

2015/16. Bisaccese Promozione

2014/15. Audace Cerignola/ Bisaccese Promozione

2013/14. Rocchetta Sant’Antonio Prima Categoria

2012/13. Lesina Prima Categoria

2011/12. Ascoli Satriano Promozione

2010/11. Ascoli Satriano Promozione

2009/10. Ascoli Satriano Promozione

2008/09. Ascoli Satriano Promozione

2007/08 Ascoli Satriano Prima Categoria (Vittoria Campionato)

2006/07. Audace Cerignola Eccellenza/under 18

Da 4 stagione vado appresso al mister Matarangolo Antonio, una vera fortuna averlo conosciuto 4 anni fa, oltre che un grande allenatore che c’entra ben poco nei dilettanti, sotto tutti i punti di vista, atletico, tattico, tecnico, personalità è anche un grande uomo e persona affidabile; sono sempre meno le persone oneste nei dilettanti e sono contentissimo di piacere a lui come giocatore una vera fortuna…
Come mai un giocatore con le tue qualità non ha mai calcato campi di serie D?

Forse perchè non sono partito da un settore giovanile importante… E poi perché in Italia c’è poca meritocrazia e soprattutto se non esci dalle giovanili professionista puoi al 99% giocare solo nei dilettanti
Ormai la stagione 2017/2018 è alle porte mancano 4 giornate al termine, sei stato un super protagonista per l’Oraziana Venosa cosa ti aspetti in prospettiva futura?

concludere al maglio la stagione con l’Oraziana Venosa (ringrazio il Dg Aurelio Caggianelli per aver creduto in me ad inizio stagione, la mia prima esperienza in Basilicata) ,e anche se sono un classe 88,continuare a calcare il campo per più tempo possibile perché questo è lo sport che amo e mi fa svagare, divertire e gioire.

ADRIANO PETULLO #Ap93

[sc name=”adriano”]

Intervista all’attaccante foggiano Mario Bianchi

1) il compagno, uomo, vecchio dello spogliatoio che tutti vorrebbero avere..un esempio per i più giovani

Ho 36 anni ma la fame, voglia, passione che mi viene quando vedo un campo da calcio è quella di un bambino. La mia carriera iniziò nelle giovanili del Foggia. Poi squadre di provincia Nova Daunia prima categoria, Arpifoggia promozione e poi il salto di qualità a Matera in serie D; duro’ poco causa lo sfortunato infortunio che mi ha tenuto fuori per quasi sei anni dal calcio perché mi sono operato due volte la spina dorsale e sono ingrassato arrivando ai 100kg. Nonostante questo non mi sono mai buttato giù, anzi, la svolta con l’aiuto dell’attuale fisioterapista del Foggia calcio Rabbaglietti sono riuscito a dimagrire facendo fisioterapia, palestra, piscina fino ad arrivare agli attuali 74kg e decisi di ricominciare a giocare a calcio. Sei mesi al Rocchetta Sant’Antonio dove conobbi un giocatore, allenatore e uomo stupendo il sig. Matarangolo Antonio che mi portò poi alla Bisaccese dove trascorsi tre anni meravigliosi. Tornai a calcare i campi ricominciando a giocare e diventando l’idolo del paese perché io quando gioco do l’anima e il cuore e la gente di bisaccia e non solo vide tutto cio’; per due anni ci salvammo in Promozione Campana una volta ai play out e la seconda evitando i play out grazie ad un mio eurogol al Baiano. Il mister è una delle persone più importanti della mia vita. La Bisaccese mi è rimasta nel cuore perché sono stato anche capitano.

2) quest’anno all’Oraziana Venosa come va?

Ho trovato gente che ama il calcio come il Dg Aurelio Caggianelli, il preparatore dei portieri mister Walter Ceruzzi, Peppino il magazziniere, Antonio Montereale, Domenico Silano e Salvatore Valentino dirigenti e su tutti mister Matarangolo Antonio. Anche se le aspettative erano diverse, personalmente penso da primi posti della classifica, ci ritroviamo a lottare x la salvezza. Giochiamo, non solo per me ma anche vedendo ogni domenica i complimenti degli avversari, il calcio più bello sicuramente perché c’è mister Matarangolo che non c’entra nulla tra i dilettanti, ma a volte giocare bene non è sintomo di successo. Per questo, ora abbiamo le ultime cinque battaglie e spero di fare prima possibile quei punti matematici per la salvezza e pensare, programmare il prossimo anno con la società partendo dai nostri “under” che sono il patrimonio e fiore all’occhiello della società, lo conferma il primo posto nel campionato juniores e poi aggiungendo la spina dorsale dei grandi, esperti come il bomber Ruggiero De Lorenzo, l’esterno Domenico Cartagine e i difensori centrali #Ap93 e Nicola Landolfi tutti giocatori che in queste categorie c’entrano ben poco.

3) Mario, sicuramente avrai una splendida famiglia che ti aiuta, supporta e sostiene su tutto per stare a 36 anni così sempre pimpante. Raccontaci.

Si, loro sono al primo posto. Mia moglie Luana mi sopporta tutti i giorni e gestisce i bambini dandomi la possibilità di giocare ancora. Abbiamo tre figli la grande Nicole 10 anni campionessa regionale di ginnastica artistica (pratica appena da due anni) grazie anche alla sua scuola ginnastica capitanata foggia e alla maestra Elena Verile con cui si è tolta anche la soddisfazione di disputare le finali nazionali a Rimini. Lei fa anche danza classica, moderna e contemporanea da cinque anni con la scuola di danza Danzarea. Nicole ambisce ad entrare in accademia. C’è poi Luigi 8 anni, gioca a calcio da tre anni, ruolo attaccante, segue le orme del padre, nella Virtus Foggia allenato da Valentino Bellino, Dante Bruno e Simone Testini. L’ultima la piccola Greta 4 anni che segue le orme della sorella.

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Mario ti auguro le migliori fortune professionali a te e famiglia, fa sempre piacere e si spera sempre che un paesano faccia successo.

ADRIANO PETULLO

Intervista al portiere Francesco Ventura classe 2000

1) raccontaci tutta la tua carriera e come mai hai scelto di fare il portiere…?

Raccontare la mia carriera calcistica, potrebbe risultare un po’ lunga.
Nasco in una famiglia dove il calcio è sempre stato importante avendo avuto mio padre che da giovane ha giocato a buoni livelli in campionati minori, e a tutt’oggi è un allenatore.
Seguendo mio padre dalla piccolissima età, ho cominciato a sgambettare sui campi dove lui allenava, iniziando così ad emulare gli allenamenti fisici e tecnico dei ragazzi allenati da papà. Ovviamente a 4 anni, ho partecipato ai campionati della F.I.G.C. denominati “primi calci”. Essendo il più piccolo i compagni di squadra mi concedevano spazio relegandoli al ruolo di portiere, che a quell’età non è tanto gradito alla maggior parte dei ragazzi. All’età di 8 anni, inizia a piacermi sia il gioco del calcio che il ruolo di portiere, tanto ché a quei tempi, ricordo che il mio idolo era “Francesco” Toldo, all’epoca portiere dell’Inter. Allenato sempre da mio padre, esordisco con l’Asso calcio Puglia nel campionato “pulcini”, dai 10 ai 12 anni gioco i miei primi campionati nella categoria esordienti provinciali a 11, dai 12 ai 14 anni milito in due società diverse, partecipando al campionato giovanissimi regionali disputando gare anche nel gruppo degli allievi regionali, dai 14 ai 16 sempre con due società diverse partecipo ai campionato allievi regionali, ma questo purtroppo non è stato un buon periodo in quanto ho subito una serie di infortuni che non mi hanno permesso di allenarmi al massimo e con continuità.
Quindi la conseguente perdita di tempo mi ha demotivato, tanto da non voler più giocare. Con l’aiuto di mio padre dopo avermi del tutto recuperato sotto l’aspetto fisico, ho ripreso ad allenarmi, stimolato dalla mia famiglia e dagli amici che hanno sempre creduto in me.

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2) che emozione hai provato all’ esordio tra i grandi in promozione con una maglia gloriosa come quella dell’ Oraziana Venosa? Raccontaci le tue sensazioni, emozioni da quando ha detto la formazione il mister a fine partita!

Giocare da titolare per la prima volta nell asd Oraziana Venosa, è stata una grande emozione per me, perché è stata la mia prima partita tra i grandi in Promozione lucana. Per il mio esordio ringrazio tutta L Asd Oraziana Venosa, ma un ringraziamento speciale lo faccio al DG Aurelio Caggianelli per aver creduto in me, al mister Antonio Matarangolo per avermi dato fiducia e schierarmi come titolare in una partita molto difficile con la capolista, e infine ringrazio il Mister Valter Ceruzzi per la sua pazienza negli allenamenti pur di farmi migliorare sempre di più giorno per giorno.

3) obiettivi futuri …

I miei obbiettivi futuri? Migliorare sempre con il lavoro e la tenacia ma sopratutto divertendomi con questo gruppo perché se mi diverto posso migliorare. Lo studio che è fondamentale nella vita, il diploma.

ADRIANO PETULLO

Intervista a Dario Albanese giovane prospetto di Rocchetta Sant’Antonio (Fg)

1) classe 00 quest’anno già 15 presenze in promozione e capolista nel campionato juniores con l’oraziana Venosa..obiettivi prossimi personali?

I miei obbiettivi personali? Bhe, ovviamente vincere il campionato juniores che attualmente siamo primi in classifica a +3 dalla seconda grazie ai sacrifici del nostro mister Domenico Catenazzo che ci stimola partita per partita ; impegnarmi molto e migliorare con la prima squadra e dare il massimo in ogni allenamento e partita come ho sempre fatto e soprattutto salvarmi con la prima squadra

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2) raccontaci di te…

Sono cresciuto nelle giovanili del lacedonia e a 15 anni sono passato grazie a mister Matarangolo Antonio agli allievi regionali del foggia calcio dove abbiamo vinto il campionato regionale, e appena ho compiuto 16 anni sono passato in una squadra di promozione campana totalizzando 15 presenze dove ci siamo salvati negli scontri play out e infine quest’ anno dove mister Matarangolo Antonio ha insistito che io firmassi qui all’ Oraziana Venosa con lui (mio creatore) e ringrazio anche il Dg Aurelio Caggianelli che mi ha fatto firmare credendo nelle mie qualità

3) obiettivi futuri?

Sicuramente di migliorare sotto ogni aspetto e dare sempre il massimo in ogni allenamento e in ogni partita. Sogno che un giorno possa approdare nel calcio professionistico o già togliermi soddisfazioni importanti come fare l’under in serie D…

Grazie Dario ti auguriamo le migliori fortune per la tua carriera…

Adriano Petullo

Sempre più in alto l’ Oraziana Venosa Juniores

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30 punti, 10 vittorie, 31 gol fatti, 10 gol subiti i numeri vincenti dell’ undici gialloverde. Con 12 reti e bomber, capocannoniere del campionato Pasquale D’onofrio classe 2000. La difesa meno battuta con il centrale Mario Lamanna sugli scudi. Assist e reti a go go per il talentuoso centrocampista Michele Caivano a quota 4 gol e 5 assist. Un mix di forza e tecnica con i vari Infante, Albanese, Cifelli, D’urso e Delli Carri. Un gruppo vincente che si affaccia con autorevolezza e mentalita’ al calcio dei grandi visti li ottimi risultati conseguiti dagli under anche in prima squadra. Si tocca con mano il lavoro tecnico e tattico impostato da mister Matarangolo Antonio in prima squadra e bene applicato dal giovanissimo tecnico 25enne alla sua prima esperienza da allenatore, Domenico Catenazzo. Per l’Oraziana Venosa del Dg Aurelio Caggianelli un piccolo tesoro da custodire e valorizzare in proiezione prima squadra e futura…

ADRIANO PETULLO

Intervista al bomber Barlettano Ruggiero De Lorenzo


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1) bomber, si perché con le tue 16 reti sei il vero trascinatore dell’ Oraziana Venosa in questa stagione..a quanto vuoi arrivare?

Spero di arrivare almeno a 25 ma sopratutto per il bene della squadra salvarci matematicamente il prima possibile

2) cosa ti spinge da Berletta a Venosa tutti i giorni ..come mai l’Oraziana Venosa?

Sai come nella vita anche nel calcio si fanno dei sacrifici qui ho trovato persone speciali tra cui il Dg Aurelio Caggianelli che hanno creduto in me e quindi è stata una scelta di cuore anche perché dopo aver conosciuto mister Matarangolo è stato più semplice rimanerci

3) obiettivi futuri…vuoi restare con mister Matarangolo, tornare a giocare nel calcio che conta , categorie superiori..dicci la tua…?

La mia età non mi mette d’avanti ad obbiettivi futuri ma a vivermi quello che c’è al 110%; si mi piacerebbe giocare ancora con il mister Matarangolo Antonio e finire la mia carriera con lui perché nei dilettanti non c’entra nulla!

4) bomber classe 87, raccontaci la tua carriera calcistica …

Inizio a tirare i primi calci con il nuovo globo Barletta da piccolino poi il salto di qualità nei professionisti a Genova con la Sampdoria, dopo il settore giovanile per motivi famigliari torno a casa in promozione a Polignano che da under realizzo 32 gol vincendo il campionato. L’anno dopo passo in C1 con la Paganese C2 con il Noicattaro poi tanta serie D tra Zagarolo Barletta Rossanese Montalto Rende Castrovillari poi in Eccellenza con la Palmese….. tutti questi anni vincendo 8 campionati tra serie D ed eccellenza e due coppe Italia

5) infine, sappiamo hai la passione del beach soccer e forse grazie al beach tutti i tuoi gol in acrobazie …

Il Beach è una passione che nasce dal nulla con il mio Barletta li mi trovo a mio agio perché le rovesciate,il mio colpo preferito, escono facile. Siamo l’unica squadra pugliese che milita nel massimo campionato cioè la serie A Enel dove affronti squadre veramente forti, ma quello è un altro sport rispetto al calcio a 11 bisogna avere forza e molta tecnica…sono fiero di aver e di indossare un’ unica maglia in questo sport.

Complimenti bomber ti auguriamo ancora tanti anni e soprattutto gol e successi nella tua carriera…

ADRIANO PETULLO

La storia particolare di un portiere talentuoso chiamato Andrea Brescia e campione europeo di calcio tennis

Ciao Andrea… raccontati a chi non ti conosce…

Ciao a tutti sono nato a Verona da genitori di origini pugliesi e lucani (Basilicata), all’età di 1 anno e 8 mesi mi sono trasferito a Melfi (Pz) da cui all’età di 3 anni ho incominciato a giocare nella scuola calcio di mio padre nel Foggiano Melfi. Poi compiuto 7 anni mi sono trasferito dal Foggiano Melfi al Vultur United, incominciando il campionato esordienti provinciale ma come ben sapevo siccome sono un fine 2002 di preciso 22/12/2002 ho incominciato con i ragazzi più grandi di me questa avventura durata per 4 anni. Nel 2015 mi arrivò un messaggio da parte di un responsabile del A.S Melfi dicendomi di dare una svolta alla mia carriera calcistica facendo i giovanissimi nazionali 2001/2002 e nel nostro campionato c’erano il Lecce,Juve Stabia,Monopoli ecc. In questa squadra sono rimasto per 2 anni e ho partecipato anche al campionato 2002/2003 e in quest’anno ho fatto il capitano. La prima partita di campionato contro la Juve Stabia parai 2 rigori, in tribuna c’era un osservatore e mi disse dopo la partita di fare qualche provino. Dopo qualche giorno mi arrivò una chiamata da questo osservatore dicendomi che giorno tot dovevo andare a Milano a fare un provino con un’accademia. Un giorno il mio preparatore dei portieri del Melfi cioè Pasquale Pastore mi disse di andare a fare un provino con l’Hellas Verona. Sono salito a Verona e sono stato per 3 giorni, finiti questi giorni sono tornato nella mia città e ho finito il campionato. Finito l’anno dei giovanissimi sono salito a Milano per fare un’esperienza nuova, fuori di casa e sono rimasto per 4 mesi,il 29 settembre arrivò una chiamata a mio padre dicendoci che il 10 dicembre dovevo andare a Verona per fare un’altro provino e ci dissero di stare 3 giorni,il terzo giorno, arrivò il direttore del Verona dicendomi che dovevo rimanere alti giorni. Siamo rimasti 12 giorni, il dodicesimo giorno il direttore sportivo mi disse che dovevo firmare con loro, dopo un po’ il direttore ci disse che c’erano dei problemi con la residenza e non mi potevano tesserare con loro, pero’ disse di firmare con un’ altra squadra e dire che sono di proprietà del Verona perché a giugno devo firmare con l’Hellas Verona. Sono tornato nel mio paese e ho firmato con la società della A.C.D.Fides Scalera 1969.

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Quando ho fatto i giovanissimi nazionali 2002/2003 andavo a Salerno ad allenarmi con l’ex preparatore di Gianluigi Donnarumma il preparatore si chiama Alessandro Pacifico.

Quando stavo a Milano un giorno il nostro direttore ci disse di fare un allenamento di calcio tennis, in quei giorni di allenamento c’era anche il mister della nazionale italiana di calcio tennis. Dopo una settimana di direttore mi disse che dovevo partecipare agli Europei di calcio tennis a Bucarest in Romania, avevamo incominciato dai gironi ed eravamo arrivati fino in finale tra cui sono diventato campione europeo di calcio tennis.

Ti facciamo i nostri migliori auguri per la tua carriera professionale …

ADRIANO PETULLO

Fides Scalera Juniores col cuore oltre l’ostacolo

Campionato Regionale Juniores

Succede l’incredibile quanto emozionante, affascinante, il bello del calcio verrebbe da dire, in quel di Atella. Un super Fides Scalera, padroni di casa, in 10 uomini dal primo minuto, ha giocato tutta la partita in inferiorità numerica e ha battuto in una partita maschia e ricca di azioni offensive, divertente grazie alla qualità in campo delle due squadre, la capolista CandidaMelfi per 1-0 con gol di Sciretta sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul primo palo si avventa e di testa insacca; classe 00 (di Lacedonia) promettente difensore gia’ nel giro della Nazionale, quest’oggi migliore in campo, perde così il primato il CandidaMelfi e lo regala all’ Oraziana Venosa che ha vinto 3-0 a tavolino a Rionero contro la Vultur ….

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Formazioni

Fides Scalera: Brescia 8.5, Liccione 7, Carino 7, Colangelo 7, Sabato 7, Sciretta 9, Corazelli 8, Florenti 7, Diatta 8, Franco 7.
All. De Carlo Nicola 8

CandidaMelfi: Summa D. 6, Carbone 6, Di Lorenzo 6, Ingenito 6, Labriola 6, La Briola 6, Pellegrino 6, Summa R. 6, Romano 6, Casorelli 6, Tondo 6. A disp: Labriola, Vona, Gentile, Lomasto.

Spettatori: 50circa

ADRIANO PETULLO

Maddalena ed il suo piccolo (grande ) sogno chiamato FIGC

Maddaleba

Maddalena

Maddalena,24 anni bionda occhi azzurri e fisico da modella,ma vuole diventare giudice sportivo.

COME MAI QUESTA PAZZA IDEA ?
Beh tanto pazza non lo è,per una come me che ama il calcio, magari può sembrare strano perché sono una donna.

COSA HA ACCESSO IN TE IL DESIDERIO DI DIVENTARE GIUDICE SPORTIVO ?
In realtà non saprei spiegarlo,ho iniziato il tutto facendo il corso per diventare arbitro, è stata la mia prima mossa diciamo. Poi però mi sono appassionata ai regolamenti,al codice di giustizia sportiva ai regolamenti sui trasferimenti dei calciatori ecc .
Infatti all’inizio volevo diventare procuratore sportivo “ vedevo “ lavorare Mino Raiola e mi sono appassionata a quel lavoro,lui è il mio idolo e io volevo diventare come lui.

MA POI QUALCOSA E CAMBIATO,COSA ?
Si,dentro di me qualcosa è cambiato,da quando hanno cambiato le regole sui concorsi per diventare procuratore.
Lì mi sono detta che io non devo fare una cosa che possono farla tutti.
Ed è così che ho iniziato a puntare in alto, quindi ho deciso che io un giorno sarò un giudice sportivo e chissà in futuro qualcosa di più.

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QUALCOSA DI PIÙ TIPO ?
Beh questi sono sogni nel cassetto, ma perché no chissà un giorno la FIGC avrà un presidente donna.

VORRESTI CANDIDARTI ?
perché no? Se c’è la possibilità certo,lo farei volentieri.
Ma chi vivrà vedrà,per ora mi tocca pedalare duro per entrare in quel mondo affascinante fatto al 90% di uomini.

PENSI DI FARCELA ?
Non sarà facile ma ce la devo fare.

Ti auguriamo le migliori fortune noi di Calciowebpuglia

ADRIANO PETULLO

E l’ Oraziana Venosa va….

ORAZIANA VENOSA: Vitale 7, D’elia 6.5 (58′ Cecca 6), La Manna Mario 6.5, La Manna Marco 6.5, Delli Carri 7, Infante 6.5, Ventriglia 7, Caivano 8, Dervishi 8, D’Onofrio 7.5, Cifelli 7

A disposizione: Cecca. all. Catenazzo Domenico 8

LAVELLO: Pelitti 6.5, Terranegra 6.5, Tuosto 6.5, Flannino 7, Paolino 6.5, Annale 6.5, Petrozzi 6.5, Falcetto 6.5, Garripoli 6.5, Lorusso 6.5, Tummolo 6.5

A disposizione: Di stasi, Martino, Petrarulo, Carretta . All.Domenico Miranda 7

RETI:

23′ Caivano (O) punizione dai 35mt calcia forte in porta

44′ D’Onofrio (O) lanciato in profondità da Dervishi, scatta dribbla il portiere e con un pregevole pallonetto segna

46′ Dervishi (O) lanciato in profondità con freddezza apre piattone destro e appoggia preciso in rete

50′ Lorusso (L) su rigore spiazza vitale

75′ Autogol (O)

NOTE:

Recupero 4′

AMMONITI: Annale (L), 37′ Delli Carri (O), 40′ La Manna Mario (O), 45′ D’onofrio (O), 65′ Vitale (L)

PRIMA giornata di ritorno l’oraziana venosa vince in casa un big match 3-2 e rimane in vetta.

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CRONACA

43′ Ventriglia dopo un’uscita errata del portiere ospite a porta spalancata tira fuori

PRIMO TEMPO dove si gioca poco 4 occasioni da gol per l’oraziana venosa che e cinica e segna 3 reti.. Lavello non pervenuto!

La ripresa comincia subito forte al 48′ il lavello con Garripoli colpisce a botta sicura il palo.

50′ calcio di rigore per il lavello che rianima la partita. Segna il numero 10 Lorusso che spiazza vitale

60′ ancora lavello pericoloso con Filannino che sfrutta una disattenzione difensiva e di esterno destro in diagonale colpisce il secondo legno per li ospiti

73′ punizione dai 30mt per il lavello che colpisce il terzo legno della partita

88′ D’onofrio lanciato in contropiede calcia addosso al portiere

90′ Dervishi solo 1vs1 con portiere ospite, lo salta e calcia fuori

94′ quattro contro zero per i venosini e calciano fuori

Gara vinta dai ragazzi dell’Oraziana Venosa soprattutto con il cuore.

Il Lavello ha espresso in campo ottime trame di gioco mettendo in risalto anche qualche buona individualità.

Primo tempo dell’Oraziana Venosa e secondo del Lavello.

A fare la differenza le giocate individuali in occasione delle tre reti.

Per entrambe le società il lavoro della Juniores può dare dei risultati importanti.

ADRIANO PETULLO

L’ Oraziana Venosa juniores batte il Melfi 5-1 e rimane in vetta

8° giornata (ultima di andata) campionato Juniores Regionale Basilicata, Oraziana Venosa vs Melfi

Oraziana Venosa: Ventura, D’elia (69′ Tedeschi), Infante, La Manna, Padalino, Albanese, Delli carri, Caivano, D’urso, Dervishi, D’Onofrio (76′ Cecca) a disp: Tedeschi, Cecca

All. Domenico Catenazzo

Melfi: Gala, Franco, Sterpellone, Calabrese, Di Capua, Iaschera, Capobianco (66′ Zollo), Parrini, Mittoli (73′ Autobello), urbano, Barbetta g. (73′ Faraone) A disp: Zollo, Barbetta J., Faraone, Autobello

All. Gaetano Barbetta

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Cronaca

Squadre che partono entrambe col 4-4-2 a specchio.

4′ subito GOL Oraziana Venosa, lancio di Caivano in profondità per D’onofrio che scatta sulla linea del fuorigioco e con freddezza a tu per tu spiazza Gala, incolpevole portiere del Melfi

7′ prima occasione dai 35mt per il Melfi su punizione ma Capobianco non c’entra la porta

8′ RADDOPPIO Oraziana Venosa, ancora Caivano sulla trequarti porta palla e con un bel passaggio filtrante trova d’onofrio che di sx non sbaglia

12′ conclusione debole dal limite di Dervishi

15′ scintille fra Delli carri e Capobianco

20′ sempre d’onofrio pescato in profondità, tenta pallonetto ma nulla di fatto

22′ occasione per li ospiti con Barbetta g. lanciato in contropiede viene neutralizzato da Ventura, bravo in questo intervento a salvare il gol

24′ GOL Caivano super ispirato quest’oggi, recupera palla in pressione alta al limite dell’area del melfi, e con un piattone preciso “colpo da biliardo” sul palo lungo del portiere trova il gol

26′ primo corner per il melfi

30′ punizione dai 40mt del melfi, Ventura sbaglia il tempo dell’uscita e Barbetta g. di testa colpisce ma non ne approfitta

32′ GOL ancora D’onofrio pescato in area salta portiere e di dx appoggia in rete

34′ Delli carri recupera palla a centrocampo avanza e prova la conclusione rasoterra dai 25mt ma non trova lo specchio

37′ Porrini approfitta del controllo errato di D’elia, calcia dal limite ma non c’entra la porta

43′ Dervishi parte da centrocampo si invola e si fa ipnotizzare dal portiere Gala

47′ Dervishi, servito da D’urso entra dalla sx in area e di piattone calcia fuori

50′ bella azione sulla catena di dx del venosa non concretizzata sotto porta

52′ punizione dalla dx per il melfi, Padalino di testa mette in angolo

53′ corner per il melfi, salva sulla linea il difensore venosino

54′ colpo di testa di calabrese blocca Ventura

55′ corner per il melfi e il capitano di testa mette sopra la traversa

61′ GOL super azione di Delli carri, recupera palla in mezzo al campo, si invola salta tre uomini, veronica, si accentra al limite e serve D’onofrio che in area insacca il poker personale (due di dx e due di sx)

78′ rovesciata dal limite di Delli carri blocca bene Gala

80′ palo di D’urso e cecca insacca su ribattuta ma è in fuorigioco

81′ Delli carri vede fuori il portiere del melfi e da centrocampo prova un pregevole pallonetto che va di poco fuori

85′ GOL del melfi Calabrese con un pallonetto dai 35mt sorprende Ventura

90′ crampi nel finale per il bulgaro Dervishi

Note

Ammoniti: Di Capua, Albanese, Urbano, Barbetta G., Mittoli, Zollo

Recupero: 3′

Arbitro: Saccinto di Venosa

Intervista al giovanissimo allenatore Domenico Catenazzo di Rocchetta Sant’Antonio

Come mai la scelta di appendere a soli 25 anni le scarpette al chiodo e iniziare ad allenare?

Sono un giovane allenatore di 25 anni, ho iniziato a giocare a calcio, facendo molti sacrifici e facendoli fare anche ai miei genitori. Ho avuto alcune occasioni, anche molto importanti per entrare nel mondo del calcio, ma ho preso tutto con superficialità e ciò mi ha indotto a fare altre scelte tra cui quella di allenare.

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Ora subito alla prima esperienza, una panchina importante quella dell’ Asd Oraziana Venosa juniores: com’è stato l’ approccio dal calcio giocato alla panchina? 

La mia prima esperienza in panchina con l’ oraziana Venosa mi sono caricato di una grande responsabilità, poiché è diverso dal ruolo di calciatore, prima potevo anche permettermi di fare qualche scemenza in campo, ora invece con il ruolo che ricopro devo trasmettere alla mia squadra: impegno, professionalità, caparbietà e serenità. Domani, lunedì 29/01 comincia il  ritorno del campionato juniores. Ringrazio il direttore Aurelio Caggianelli per la fiducia riposta in me e l’opportunità che mi ha dato.. spero di non deluderlo.

Catenazzo, ti giochi la vittoria finale del campionato con Candidamelfi, qual è l’obiettivo stagionale?

Il mio obiettivo e quello dei miei ragazzi è quello di portare il nome dell’ Oraziana Venosa in alto. Finora abbiamo fatto un buon percorso, mi auguro di continuare su questa strada, poiché la mia squadra è formata da ottimi ragazzi con grandi qualità. Ho fiducia in loro e tutto cio’ mi rende orgoglioso.

I tuoi obiettivi futuri quali sono come allenatore?

Ora penso solo al mio percorso con l’oraziana Venosa, ovviamente devo crescere, e maturare come allenatore, la strada è lunga. Io, sono fortunato perché tutto quello che sto imparando è merito del “mister mata” (Antonio Matarangolo), se vieni allenato da lui, puoi solo e soltanto imparare tante cose, poiché il mister oltre ad essere un maestro di calcio è anche un maestro di vita e faccio mio il suo motto: “non mollare mai”.

Auguriamo un in bocca al lupo al giovane e promettente allenatore Domenico Catenazzo.

ADRIANO PETULLO per calciowebpuglia

41 anni e non sentirli… intervista a Marco Rotondo un Leone

Marco Rotondo Napoletano, super tifoso del Napoli, centrocampista tuttofare, età 41anni, voglia fame passione di un bambino… Qual è il tuo segreto che ti permette a questa età di essere ancora protagonista in Promozione con la maglia dell’Oraziana Venosa?

La passione per il calcio sin da piccolo la fame che avevo giocando per strada sull’asfalto è stata la migliore scuola per me e anche alla fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto: poter vedere con i miei occhi giocare Maradona al San Paolo

Raccontaci la tua carriera brevemente squadre e categoria?

Inizio a 8 anni con la scuola calcio Napoli, poi a 15 con la beretti del Nola dove sto 3 anni e poi smetto dai 18 ai 22 per motivi familiari. Riprendo in eccellenza campana con l’ Arzanese poi arrivo a Venosa eccellenza Basilicata 2 anni sfiorando i play off per la serie D.
Continuo poi con Ruggiero, Lauria per metà anno e poi 2 anni a lavello vincendo campionato di promozione e l’anno dopo l’ eccellenza portando il lavello in serie D poi di nuovo in Campania Ischia campionato di eccellenza. A 28anni smetto nuovamente per lavoro per poi riprendere 4 anni fa di nuovo a Venosa fino ad ora

[sc name=”adriano”]

Ora non ci rimane che chiederti cosa ti aspetti da questa stagione e quali sono le tue intenzioni future…?

Purtroppo ad inizio stagione siamo partiti in svantaggio perché la squadra è cambiata totalmente e anche il mister quindi ci abbiamo messo un po’ di tempo per trovare una giusta quadratura anche se non nascondo nonostante ci mancasse qualche pedina fondamentale avevo la percezione che si potesse fare qualcosa di buono in primis per la capacità dell’allenatore Matarangolo preparatissimo e poi per i ragazzi che ne facevano parte. Vuoi un po’ la sfortuna un po’ l’inesperienza di qualche giocatore ci siamo ritrovati in una posizione di classifica non giusta per le capacità del gruppo e per le aspettative della società. Da dicembre con l’acquisto di 3 giocatori di spessore come Larotonda, Storelli e il polentone di #Ap93 e la crescita degli under siamo molto competitivi, non voglio fare proclami perché siamo troppo indietro ma cercheremo di fare un miracolo sperando di raggiungere i play off. Per quanto riguarda il mio futuro mi auguro di giocare ancora per qualche anno magari riportando il Venosa in Eccellenza prima, dove nel lontano 2001 iniziai la mia avventura lucana che oltre ai risultati mi ha portato anche una splendida famiglia, poi in serie D il minimo per una piazza come Venosa…

Intervista al giovane Antonio Magaldi di Rocchetta Sant’Antonio

Antonio, raccontaci un po’ di te e la tua carriera dettagliatamente tutto quanto…

Mi Chiamo Antonio Magaldi, sono di Rocchetta Sant’Antonio e ho 20 anni,di ruolo interpreto il centrocampista centrale.
Ho iniziato a giocare nel calcio dilettantistico a 14 anni con mister Matarangolo nella squadra del mio paese,che allora militava nel campionato di prima categoria pugliese.Da qui sono iniziate le mie avventure,l’anno successivo mi sono trasferito nella polisportiva bisaccese,in promozione campana dove sono rimasto per 3 anni e mezzo,2 con mister Matarangolo, raggiungendo sempre l’obiettivo della salvezza.Ho sempre avuto dei piccoli infortuni come la pubalgia che è la bestia nera dei giocatori,poi mi hanno letteralmente bucato un ginocchio con le scarpe chiodate ma fortunatamente non mi ero lesionato niente.

[sc name=”adriano”]

Sono ancora giovane e per adesso posso dire che a Bisaccia ho trascorso i più bei anni calcistici,fino a quel maledetto infortunio che mi ha costretto ad andare sotto i ferri per ricostruirmi il legamento crociato anteriore ed il menisco.Da qui è sceso il buio totale.Il mister mi ha aiutato molto nella riabilitazione avendo già subito interventi del genere.Mi sono allenato con la squadra del mio paese che mi ha dato tanto supporto ed entusiasmo durante il rientro in campo.Ho accumulato un po di minutaggio in campo con ASD LA ROCCA,che milita nel campionato di terza categoria campano,tutti grandi amici che mi hanno accolto come un fratello e mi hanno fatto sentire a casa. Quando sono arrivati dei piccoli segnali di ripresa, mister Matarangolo mi ha portato con se nel campionato di promozione lucana, tesserandomi nel ASD ORAZIANA VENOSA,dove gioco attualmente.Sono arrivato da poco e ho una buona impressione sul potenziale di questa squadra,solo che quest’anno gira un po male,ma la sfortuna va anche combattuta e credo che ci toglieremo delle belle soddisfazioni.

A livello personale cosa ti aspetti da questa , ormai restante, seconda parte di stagione? Obiettivi personali?

Mi aspetto un restante di stagione fantastico,per provare ad arrivare ai playoff anche se sono distanti 10 punti,ma non è impossibile con l’organico che abbiamo.
Personalmente voglio dare una mano a questa squadra,perché adesso sono ancora condizionato da quell’operazione avendo preso un bel po di kg,e tornare a giocare come so io…

Grazie Antonio ti auguriamo le migliori fortune professionali.

Adriano Petullo 

Adriano Petullo all’Oraziana Venosa

Il centrale difensivo di Rocchetta Sant’Antonio (FG) firma con i lucani dell’ Oraziana Venosa, campionato di promozione, squadra allenata da mister Matarangolo Antonio ex calciatore e allenatore beretti del Foggia.

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Queste le parole del giocatore:”sono orgoglioso di entrare a far parte di una famiglia, quella dell’ Oraziana Venosa, presidente Aurelio Caggianelli e direttore Domenico Silano qua per un grande progetto. È stata una scelta di vita, non è facile passare dalla D a Lecco scorso anno alla promozione, altro calcio altro denaro, ma al giorno d’oggi quello che conta di più nel calcio credo sia la progettazione e soprattutto trovare gente che crede in te e seria, sotto tutti i punti di vista. Qua mi sento a casa mia una famiglia, oltre la società e staff tecnico, c’è un ottimo gruppo mi alleno da 10 giorni con i nuovi compagni, ottime persone, uomini e soprattutto giocatori. Il progetto comprende tante cose, tra cui portare Venosa dove merita e credo minimo la serie D per la storia e piazza che è. Ho fatto capire già a tutti che non vorrei perdere tempo, quindi già da subito provare a fare qualcosa di buono, visto l’attuale settimo posto a -10 dalla prima, con minimo un piazzamento nei play-off e sono convinto che cela faremo. Bisogna ovviamente calarsi la testa, mentalità perché è un campionato particolare e il più grande errore di tutti sarebbe sottovalutarlo”.

Auguriamo allora ad Adriano difensore centrale classe 93 le migliori fortune professionali e facciamo un in bocca al lupo per questa seconda parte di stagione che riparte domenica subito con uno scontro diretto in casa della Santarcangiolese.

Intervista al tecnico del SERINO CALCIO Santo Mazzullo

Cosa ti ha spinto dalla tua Sicilia regione d’origine al SERINO CALCIO squadra di promozione campana girone c?

Il mio amico agente Pippo Pecorino persona perbene e fratello e poi sentendo parlare bene della società presidente e ds ho accettato subito.

Cosa ti aspetti da questa stagione quali sono i vostri obiettivi?

Vivere partita per partita e tireremo le somme a fine stagione.

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Domenica scorsa prima partita del girone di ritorno fuori casa ad Ariano Irpino, sei soddisfatto della prestazione della squadra cosa ne pensi? Sul fronte calciomercato rosa al completo?

Partita che ha visto un primo tempo equilibrato ma poi nel secondo tempo è venuta fuori la qualità della mia squadra e meritavamo di vincere. Il pareggio alla fine lo accettiamo in un campo difficile.

Seconda giornata in casa contro il San Tommaso terza della classe..che gara si aspetta?

Partita che stiamo preparando con la mia squadra nei minimi dettagli. Una gara tosta dove rispetteremo l’avversario ma non lo temiamo, proveremo anzi faremo di tutto per vincerla.

ADRIANO PETULLO

La Rocca domina ringrazia e resta al comando

Al comunale “Amedeo Magnotta”  giornata particolare.. terza categoria Campana, LA ROCCA VS VALLESSACCARDA. Partita che comincia con 15 minuti di ritardo… Avversari si presentano in 7 uomini contati. La partita dura solo 15minuti perché al 15′ si infortunia il numero 3 del VALLESSACCARDA Grella e il sig. Caccaviello fischia come da regolamento,ospiti con solo 6 uomini, la fine della gara e di conseguenza il 3-0 a tavolino per la squadra di casa che resta così al comando del girone , imbattuta e super favorita per la vittoria finale visti i risultati e le vittorie tutte venute con larghi gol di scarto…inutili le marcature in 15minuti per la Rocca di, 2′ Feninno S., 10′ Cignarale, 12′ D’Agostino A.

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Formazioni

3 LA ROCCA: Di Feo, Marano, Albanese T., Feninno S., Albanese C., Cignarale, Corbo V., Corbo G., Castelli, D’Agostino A., Santoro. A disposizione: Verderosa, D’Agostino G., D’Agostino G., Libertazzi ALL. MARCELLO FENINNO

0 VALLESSACCARDA: Pizzullo, Pascucci, Grella, Giglio, Galante, Carpineto, Cipriano.

ALL. ROCCO LO RUSSO

ARBITRO: Caccaviello di Ariano