Archive 17/12/2018

Un gol per tempo ed il Bitonto cade a Sorrento 2-0

16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

SORRENTO – BITONTO 2 – 0

Reti: 23’ pt Figliolia, 19’ st De Rosa,

 

SORRENTO: Giordano (26’ st Munao), Russo, Rizzo, Todisco, D’Alterio, Esposito, Bozzaotre (21’ st Vitale), De Rosa, Gargiulo Alf. (12’ st De Angelis), Masi (29’ st Scarf), Figliolia (41’ st Bennasid).

A disp.  De Martino, Gargiulo Ales., Bennasib,  Sannino, D’Angolo. All. Guarracino

 

BITONTO: Figliola, Cappellari (20’ st Zaccaria), Montanaro (27’ st Paradiso), Biason, Anaclerio, D’Angelo, Terrevoli, Camporeale (20’ st Turitto), Patierno, Picci, Falcone (20’ st Padulano).

A disp. Vitucci, Guarnaccia, Montrone, Piarulli, Schena. All. Pizzulli

 

Arbitro: Baronti (Pistoia) coadiuvato dagli assistenti Orsogna (Collegno) e Peloso (Nichelino)

Ammoniti: Russo, Todisco, D’Alterio, Masi (S), D’Angelo, Patierno (B)

 

Si interrompe a sette risultati utili consecutivi la serie positiva del Bitonto: a Sorrento vincono i rossoneri campani per 2-0 grazie ad una rete per tempo. Prestazione non positiva degli uomini di mister Pizzulli, che vanno sotto alla metà del primo su un gol anche abbastanza fortuito ma poi non trovano la reazione giusta per ribaltare il passivo, anche per merito dei campani, che limitano la manovra di un Bitonto poco brillante. E nella ripresa arriva il raddoppio per i padroni di casa, su azione d’angolo, a chiudere una pratica che il Bitonto fa fatica a riaprire in una gara, sostanzialmente avara di grosse emozioni neroverdi: arriva così la terza sconfitta stagionale in campionato e si interrompe una striscia positiva che durava da un mese e mezzo circa.

Mister Pizzulli ripropone anche a Sorrento il suo ormai classico 4-4-2: rientra dalla squalifica Biason, che torna a centrocampo e prende il posto di Fiorentino, a sua volta appiedato per un turno dal giudice sportivo; esordio dal 1’ in difesa per il neo acquisto Anaclerio, mentre si rivede dalla partenza anche Falcone, con Turitto acciaccato e non al meglio in panchina. Dunque, Figliola in porta, linea di difesa con Cappellari – D’Angelo – Anaclerio – Montanaro; a centrocampo, Terrevoli – Camporeale – Biason – Falcone; in avanti la coppia Picci – Patierno.

Prime fasi equilibrate e di studio, col Bitonto che prova a prendere in mano il pallino del gioco ma trova davanti un Sorrento determinato e ben messo in campo. La prima emozione arriva al 10’ ed è per i bitontini, ancora una volta in maglia gialla: iniziativa di Terrevoli sulla destra, cross dal fondo respinto dalla difesa di casa, si avventa sul pallone Camporeale che spara di poco oltre la traversa.

Al 23’ però, sulla prima sortita offensiva e anche unica di tutto il primo tempo, il Sorrento passa: Figliolia riceve palla sul limite dell’area di rigore, conclude ma la sfera viene leggermente sporcata da D’Angelo, generando così una traiettoria beffarda che scavalca e supera il tentativo del portiere del Bitonto Figliola di smanacciare la palla. 1-0 Sorrento.

La reazione del Bitonto è timida ma c’è e si materializza con l’occasione più importante del match al minuto 37: calcio di punizione di Biason dalla trequarti centrale, svetta in area di rigore Picci, che di testa trova la prodigiosa parata a mano aperta del portiere di casa Giordano, che devia in angolo. Grossa opportunità davvero per il pareggio, che non arriva. Squadre così al riposo sull’1-0 Sorrento.

Nella ripresa ti aspetti un Bitonto ancor più famelico e determinato, ed invece ecco solo tanta difficoltà nel creare grattacapi alla retroguardia campana, brava ed organizzata nel limitare la manovra ospite. Il primo squillo del secondo tempo arriva al 55’: Biason ci prova da oltre venti metri, Giordano si distende alla sua sinistra e respinge in angolo.

Al 64’ ecco il raddoppio del Sorrento, cinico nel capitalizzare ogni occasione: calcio d’angolo dalla destra battuto da Masi, in area di rigore salta indisturbato ed inspiegabilmente dimenticato De Rosa, che di testa batte Figliola per il 2-0.

Mister Pizzulli prova a rivoluzionare il suo Bitonto: dentro Zaccaria, Turitto e Padulano per Cappellari, Camporeale e Falcone. Arretra Terrevoli sulla linea di difesa, Zaccaria nel mezzo al fianco di Biason e Turitto e Padulano sugli esterni ad agire a supporto degli attaccanti, per un Bitonto così a trazione ancor più anteriore. Pochi minuti e dentro anche Paradiso per Montanaro. Ma la scossa dalla panchina non sortisce effetti: anzi il Sorrento si rende pericoloso al 72’ con la conclusione del neo entrato Vitale dal limite dell’area, palla sul fondo. Tentativo del Bitonto all’82’: Padulano dalla bandierina di destra pesca, con un passaggio arretrato, Terrevoli, che da poco dentro l’area di rigore ci prova al volo, conclusione parata da Giordano. Rispondono i padroni di casa con De Rosa, che prova a sorprendere dai trenta metri Figliola, che para comodamente.

Sei minuti di recupero ma non accade più nulla: al Bitonto manca il guizzo per riaprire la gara ed al triplice fischio finale festeggiano i campani per un 2-0 per loro importante in chiave salvezza.

Si lecca invece le ferite il leone neroverde, che resta fermo in classifica a quota 27 punti, al quarto posto, e vede allontanarsi il Picerno capolista, ora a +9 dopo il successo nel big match contro il Cerignola (sempre a +4), e Taranto, ora terzo a +3. Margine di vantaggio di due punti, invece, su Team Altamura, Fidelis Andria e Nardò.

Domenica ultima gara dell’anno, prima della sosta natalizia: e al “Città degli Ulivi” arriva il Picerno primo della classe. Sfida difficile ma avversario giusto per tornare a ruggire e divertire.

[sc name=”Bada”]

La Molfetta Calcio perde in casa con l’Otranto.

Non basta il predominio territoriale. La manovra non è delle migliori mentre l’Otranto sfrutta al massimo le ripartenze concesse dai biancorossi e mette in mostra un gran Villani, protagonista in entrambe le reti.
La Molfetta Calcio schiera dall’inizio tre nuovi acquisti del mercato dicembrino (Lorusso, Lanzillotta e Loseto) e si dispone con il consueto 4-4-2 con Loseto e Vitale larghi a supporto di Bozzi e Ventura, Lanzillotta nel mezzo con Cfarku e Pinto nuovamente al centro della difesa. Out Legari squalificato e Bartoli infortunato.
L’Otranto, invece, si dispone con un abbottonatissimo 5-4-1, con ben cinque under in campo, con Villani largo a sinistra ma libero di svariare e di supportare il centravanti Cortese.
Nei primi venti minuti accade ben poco ad eccezione di un destro di Vitale al 18′ a giro deviato in angolo. Poi è la volta di Palazzo al 28′ per l’Otranto che si incunea in area ma viene chiuso da Petruzzelli al momento del tiro e ancora di Vitale che da fuori al 42′ scalda ancora i guanti del portiere Caroppo. Al 45′ la beffa: ripartenza Otranto e Villani salta con un grand dribbling un difensore e piazza in rete con un gran piatto destro a giro. All’intervallo ospiti in vantaggio con la Molfetta Calcio che recrimina per una plateale trattenuta in area su Pinto non rivelata dal direttore di gara. 
Nella ripresa subito dentro l’ultimo arrivato De Santis per il portiere Petruzzelli (sublussazione ad un dito per lui) e al 58′ botta da fuori di Lanzillotta deviata in corner. Poi girandola di cambi con dentro anche Terrone per iper-offensivo 4-2-1-3 con Vitale alle spalle di Bozzi-Ventura e, appunto, Terrone. La Molfetta Calcio aumenta la propria spinta offensiva. Al 71’Bozzi ci prova in rovesciata con palla deviata in angolo. Il goal arriva al 76′ con Ventura, di testa, su cross di Pinto in proiezione offensiva dalla destra. All’84’, però, nuovo vantaggio ospite per un rigore concesso per un fallo di Pinto sull’imprendibile Villani e siglato dal portiere Caroppo. 
Nel finale i biancorossi si riversano in avanti ma non riescono ad impensierire più gli ospiti. 

Il Corato cade a Gallipoli, 3 a 0 per i salentini

Brutto ko per il Corato a Gallipoli, nonostante gli uomini di Castelletti siano stati molto pericolosi nella ripresa. Unica nota lieta della giornata, il ritorno di Vito Morra, subentrato a Schirone ad inizio ripresa.
Dopo venti minuti di gioco, durante i quali il Corato aveva provato a punzecchiare Passaseo, i padroni di casa passano in vantaggio con una punizione di Carrozza che s’insacca sul palo difeso da Cilli, complice una deviazione della barriera neroverde. Cinque minuti più tardi il gol che spezza le gambe al Corato. De Leo risolve un pallone corto dopo una mischia in area. Due a zero Gallipoli. Il tris arriva allo scadere del primo tempo. Carrozza inventa, Portaccio colpisce il palo e Iurato ribadisce in rete per il 3 a 0 con il quale si chiude la frazione.
Nel secondo tempo il Corato prova a reagire con gli innesti di Cannone e Morra. Al 4’ Sguera calcia alto, a giro, dall’interno dell’area. Dall’11 al 13’ il Corato va vicino al gol con Zinetti. Palla fuori dopo una deviazioni. Con Piarulli che non arriva puntuale su un cross di Santoro e con Altares, disinnescato da Passaseo. Al 27’ contatto dubbio tra Sguera e Casalino. Recupero lascia correre.In chiusura Zinetti, dal limite, non crea grossi grattacapi alla difesa del Gallipoli.
SETTORE GIOVANILE – Ko in casa della capolista per la Juniores di Mastroviti. 2 a 0 per la Molfetta Calcio. Ottima prova degli Allievi Provinciali. Il 3 a 1 contro lo Sport Spinazzola avvicina i ragazzi di Pagano alla vetta. 0 a 0 nel derby tra Corato e Virtus nel torneo Giovanissimi.

IL TABELLINO
Gallipoli-Corato 3-0

GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Ruberto, Casalino, Greco, Sansò, De Leo (28’ st Martena), Portaccio A., Iurato, Carrozza (20’ st Miccoli), Romano (36’ st Levanto). A disposizione Melissano, Gubello, Portaccio D., Carteni, Epifani, Mele. Allenatore Luperto.

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone (1’ st Morra), Zinetti, Asselti (1’ st Cannone), Altares, Albanese (23’ st Stefanini), D’Arcante, Piarulli, Sguera, Santoro. A disposizione D’Angelo, Colangione, Belluoccio, Marcellino, Bonabitacola, Matera. Allenatore Castelletti.

RETI: 20′ pt Carrozza, 25′ pt De Leo, 43′ pt Iurato
ARBITRO: Recupero di Lecce. Assistenti Tomasi e Conte di Taranto
NOTE: Ammoniti Zinetti e Morra (C).

Brescia corsaro e Lecce KO: finisce 2-1 per le Rondinelle al “Rigamonti”.

Il Lecce esce sconfitto per 2-1 dal “Rigamonti” di Brescia e si vede scavalcare in classifica proprio dalle rondinelle di mister Eugenio Corini che ora occupano il secondo posto della graduatoria con 27 punti a sole tre lunghezze di distanza dal Palermo capolista.

Una gara che metteva di fronte due tra le più belle realtà dell’ attuale campionato di Serie B, allenate da due tecnici giovani ma con le idee ben chiare, che bene stanno facendo sulle rispettive panchine. Il Brescia lo si sapeva fin dall’ inizio è una squadra ostica, costruita per stare nelle zone alte della classifica e di fatto non sorprende il ruolo che sta recitando in questo campionato. Il Lecce dal canto suo risulta essere una tra le più belle sorprese del campionato e lo ha dimostrato anche in questa gara riuscendo ad andare in vantaggio al 24′ minuto del primo tempo grazie a bomber La Mantia, lesto a depositare in rete una corta respinta di Alfonso su tiro di Bovo. Nel secondo tempo il Brescia torna in campo trasformato e riesce a trovare il pareggio con il capocannoniere del torneo Alfredo Donnarumma, seppur in sospetta posizione di fuorigioco.

La partita continua ad essere giocata a ritmi alti, con il Brescia che preme sull’ accelleratore dimostrando grinta e caparbietà, ma il Lecce non sta a guardare e come può prova a colpire, venendo fermato solo dalla terna arbitrale che annulla un gol a Mancosu per una sospetta posizione di fuorigioco di Scavone. Quando ormai la partita sembrava concludersi sull’ 1-1 arriva la doccia fredda per i salentini che vengono puniti al 93′ minuto da un gol del capitano bresciano Daniele Gastaldello.

Nonostante la sconfitta il Lecce non deve demoralizzarsi ma cercare di archiviare subito questo risultato in modo da potersi presentare nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico per la partita contro il Padova che si terrà domenica prossima alle 15:00 allo stadio “Via del Mare”. Per i giallorossi sarà l’ ultima partita in casa del 2018 e pertanto vorranno congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria chiudendo un anno ricco di soddisfazioni sportive che ha visto la squadra salentina ritornare a far parte del calcio che conta, dimostrando di meritare ampiamente il posto in cui si trova.

Danilo Sandalo

Ancora una vittoria per lo Sport Lucera

Ancora una vittoria per il Lucera che batte il forte Modugno per 1 a 0 e porta a 13 i punti in classifica. Una bellissima giornata di sole ha riscaldato non solo i cuori dei tifosi ma anche quelli dei ragazzi bianco-celesti. Due partite, 6 punti, e la posizione in classifica assume un’altra dimensione. La ricetta di Bertozzi funziona e fa indossare una nuova maglia al Lucera, una maglia fatta di schemi appropriati alla categoria, servendosi di uomini validi ed esperti. Ha fatto indossare finalmente la maglia anche a Mario Ricci, che oggi in attacco si è dato un gran da fare, spronando i compagni e correndo su tutte le palle, diventando un punto di riferimento dei centrocampisti. La sua è stata una buona prestazione, è mancato solo il gol. Ora la squadra può godersi con serenità questa nuova veste e guardare alla classifica con serenità. Buona anche la prestazione di Tadilli sia in difesa che in attacco, anche se dovrebbe trovare qualcuno di copertura quando si spinge in avanti. Confermata la prestazione dei centrocampisti con Stramaglia, in cattedra, e Pipoli e Piloni. Troppo solitari e giocolieri gli attaccanti esterni e in qualche occasione non sono riusciti a sfruttare, in contropiede, la superiorità numerica. Facciano ammenda in futuro.
La cronaca: il Lucera scende in campo con un 4-3-3 con in porta Valente. Difensori Conticelli, Favulli, Pompetti e Tadilli; a centrocampo Piloni, Pipoli e Stramaglia; in attacco Ricci, con gli esterni Rizzi e Balletta, di copertura in fase difensiva. Primo tempo alla ricerca di questa nuova identità di squadra, sfoderando buone azioni e individualismi di alto tasso tecnico. Azioni di squadra, a volte confuse ma ben impostata in campo. La ricerca disperata a fare punti e la fretta di fare bene non ha permesso di costruire azioni pericolose e tutte le azioni sulle fasce sono terminate nella fitta rete della difesa Modugnese. Nessuna recriminazione da entrambe le squadre. La ripresa è molto più vivace e il Lucera preme sull’acceleratore, Ricci recupera palloni che serve sulle fasce dove Rizzi mette in difficoltà la difesa avversaria. Dopo aver sciupato una facile occasione, per un’indecisione dell’arbitro, Rizzi si procura una punizione. Batte Stramaglia, deviazione di testa di Ricci, Pompetti irrompe e mette dentro. E’ l’uno a zero. Il Modugno reagisce con caparbietà e si sbilancia in avanti, lasciando al facile contropiede i nostri ragazzi. Rizzi si invola sulla destra e serve Ricci, al limite dell’area, che tira a volo facendo esaltare con una pregevole parata il portiere Modugnese. Troppe punizioni al limite dell’area mettono apprensione alla nostra difesa, per fortuna gli attaccanti sono imprecisi. Ricci viene sostituito da Capotosto.  Al 40’ Rizzi si invola sulla destra e solo davanti al portiere batte a rete ma il suo tiro è impreciso e lentamente la palla rotola fuori anche per l’accorrente Capotosto. Finisce la partita con l’ultima punizione al limite della nostra area di rigore. Tutti in piedi a scongiurare la pericolosità della punizione. Per nostra fortuna il tiro è sbilenco e nettamente fuori. Finisce tra gli applausi la partita a questa nostra ritrovata squadra. Bene tutti e Forza Lucera.

L’Ars Et Labor Grottaglie espugna Erchie

Ars Et Labor Grottaglie dei nuovi innesti Birtolo e Raffaello, espugna Erchie con il risultato di 2-0 e prosegue il cammino al comando della classifica. La prima azione degna di nota e’ dei brindisini: al 16′ azione personale di Voges che fa fuori un paio di avversari e lascia partire un tiro che finisce alto. Al 23′ risponde Birtolo con un tiro che il portiere Pascalis respinge prontamente. Al 46′, sul finire del primo tempo, Napolitano batte una punizione che Pascalis neutralizza. Prima frazione di gioco che finisce a reti inviolate. Seconda frazione di gioco che inizia con i biancoazzuri all’arrembaggio. Al 62′ il Grottaglie passa in vantaggio: cross dalla destra di Pisano, torre di Birtolo per Masella che al volo trafigge il portiere brindisino. Al 79′ il Grottaglie raddoppia con Appeso che raccoglie un pallone sotto porta dopo che il difensore Recchia nel tentativo di sbrogliare la matassa colpisce la traversa rischiando l’autorete. Partita che finisce con il classico dei risultati: buona la prova del collettivo che ha saputo interpretare bene le direttive del tecnico Orlandini.

Il tabellino
Leonessa Erchie – Ars Et Labor Grottaglie 0-2
Reti: 62′ Masella, 79′ Appeso

Leonessa Erchie
Pascalis, Voges, Tomaselli, Brunetti (Hamed Ben), Recchia (Donadei), Sampietro Moccia, Morleo (Buccolieri), Carrieri, Solazzo, Saracino (Demitri). All. Mazza

Ars Et Labor Grottaglie
Costantino, Pisano, Appeso, Pizzolante, Camassa, Amaddio, Collocolo (Andriani), Raffaello, Galeandro (Cazzetta), Napolitano (Masella), Birtolo. All. Orlandini

Arbitro: Tropiano di Bari
Ammoniti: Recchia (E), Brunetti (E), Hamed Ben (E)
Angoli: 4-1 per il Grottaglie
Note: 5 minuti di recupero

Real Siti, il gol di Rizzi consegna ai verdeazzurri una vittoria fondamentale!

Serviva una vittoria. Senza “se” e senza “ma”. Per tanti motivi. Innanzitutto, per dimenticare la batosta subita sul campo comunale di Noicattaro (4-1). Ma anche perché, questo turno poteva permettere ai verdeazzurri di macinare del terreno preziosissimo sulle squadre che precedono la stessa Real Siti. Insomma, non importava “come”, rilevante sarebbe stato soltanto il triplice fischio del direttore di gara con la speranza che questi sancisse il finale della sfida, favorevole per i ragazzi di Lo Polito. Ed è andata proprio così. Nel primo tempo non sono da segnalare grandissime occasioni da gol. Le due squadre hanno preferito tenere i ritmi bassi per potersi scatenare poi nella ripresa. Le classiche gare che possono essere sbloccate grazie ad un episodio o ad una palla inattiva. E infatti, al 35’ (in una gara povera di emozioni) su un calcio di punizione poco distante dal vertice dell’area di rigore si presentano De Battista e Rizzi. L’intenzionato a calciare sembrerebbe essere proprio quest’ultimo. Il neo-acquisto della Real Siti calcia con forza e precisione. Non ci arrivano gli avversari, né i propri compagni di squadra e la palla finisce inesorabilmente in rete!
La squadra guidata da Lo Polito fa 1-0. Un gol pesantissimo e di un’importanza mostruosa. La Rutiglianese, nel disperato tentativo di cercare a tutti i costi il pareggio, si sbilancia in avanti e la Real Siti ne approfitta con Di Francesco che, con una grande giocata in acrobazia, va vicino al suo secondo gol stagionale (il primo realizzato la settimana scorsa contro la Vigor Liberty). Finisce il primo tempo. All’inizio della seconda frazione di gioco, cambia tutto. I ritmi si alzano davvero tanto così come l’aria che si respira all’interno del rettangolo verde con diverse ammucchiate create sia tra i ventidue in campo che tra le due panchine. È brava, però, la Real Siti a mantenere la giusta attenzione verso l’obiettivo: cercare di chiudere la sfida. E difatti, De Battista sfiora un grandissimo gol. Calcio di punizione da posizione più che interessante. Sul punto di battuta ci sono Rizzi, Lombardi e lo stesso De Battista. Alla conclusione ci va proprio il centrocampista verdeazzurro che con un siluro non trova la rete del raddoppio perché il palo decide di negargli la gioia di quello che sarebbe stato il suo quinto centro in stagione. Il tempo nel frattempo passa e Vurchio non viene (praticamente) chiamato mai in causa. Su un’altra ripartenza è Di Francesco, questa volta, ad andare vicino al gol che avrebbe messo in ghiaccio il match. Scaduti i quattro di recupero, l’arbitro dice che può bastare. La Real Siti ritrova la vittoria in casa cha mancava dalla partita contro lo Sporting Donia. Sono tre punti pesantissimi che consentono ai verdeazzurri di proiettarsi prepotentemente verso la zona play-off. Con squadra, ormai, (quasi) al completo che esce sicuramente rafforzata dalla sessione invernale di mercato, pregustare il quinto posto non è affatto un’utopia (il Ginosa è distante solo due punti). Prima di fare un bilancio complessivo di questa prima parte di stagione, bisogna comunque attendere il Conversano la settimana prossima che dovrà essere affrontato con la rabbia e l’umiltà giusta, senza dimenticare, dunque, di tenere sempre i “piedi ben piantati per terra”.

Vittoria eroica! La Virtus Andria batte il Foggia Incedit in rimonta

Importante vittoria per la Virtus Andria che in inferiorità numerica e in rimonta batte il Foggia Incedit.

 

Tredicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Fidelis” di Andria si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e il Foggia Incedit.

I due team distanti soltanto due punti (andriesi a 16 punti e foggiani a 14) vogliono punti per allontanare la zona bassa e stare nelle zone tranquille di centro classifica.

Mister Sinisi schiera i suoi con l’ormai collaudato 4-2-3-1, in panchina i nuovi innesti Loconte e Tesse.

Il match inizia e i biancoazzurri spingono subito sull’acceleratore.

Al 6’ azione veloce dei padroni di casa con Domenico Amorese che pesca Gadaleta in area di rigore, il destro del n. 9 sotto porta viene respinto da un intervento prodigioso del portiere ospite D’Angelo.

Al 14’ però passano in vantaggio gli ospiti con Vaccarella che dopo un’azione orchestrata sulla destra supera Campanile con un destro velenoso che si infila sotto la traversa.

La Virtus non ci sta ed attacca generosamente.

Al 30’ il destro in girata di Saverio Addario finisce di poco alto sopra la traversa.

I biancoazzurri spingono alla ricerca del pari ma non riescono a bucare la rete avversaria.

Al rientro negli spogliatoi viene espulso per proteste Quacquarelli e così i padroni di casa restano in dieci.

In inferiorità numerica però la squadra di Sinisi dà il meglio di sé decisa a non perdere altri punti in campionato.

Ci prova Gadaleta al 53’ ma il suo destro termina alto sopra la traversa.

Al 71’ è il neo entrato Salvatore Montrone a colpire la traversa di testa su una palla vagante.

Sembra una gara stregata per i biancoazzurri ma al minuto 73 da un corner battuto da Montrone, svetta più in alto di tutti Riccardo Tesse (entrato in campo 5 minuti prima) che batte D’Angelo e fa esplodere di gioia i suoi.

Non paga del pari la compagine andriese spinge ancora e trova il meritato gol del vantaggio al minuto 89 quando Claudio Nesta sotto porta mette dentro col destro il tap in vincente dopo un’azione insistita dettata dalla voglia di vincere di tutta la squadra.

In pieno recupero viene espulso per doppia ammonizione Donato Loconte e la Virtus resta in 9 uomini.

Ma gli uomini di mister Sinisi stringono i denti e portano a casa tre punti importantissimi.

Una vittoria sudata, voluta e meritata quella ottenuta dai biancoazzurri che in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo rimontano il passivo e battono il Foggia Incedit, apparsa una squadra volenterosa ma mai veramente pericolosa dalle parti di Campanile.

19 sono ora i punti in classifica per la Virtus che domenica prossima nell’ultima gara del 2018 sarà di scena a Canosa, in una trasferta insidiosa ma se i biancoazzurri metteranno in campo determinazione e soprattutto grinta come quella mostrata oggi, potranno dire certamente la loro.

 

VIRTUS ANDRIA vs FOGGIA INCEDIT 2-1

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, A. Addario, Troia (46’ Montrone), S. Addario, G. Addario, Pasculli, Nesta, D. Amorese (56’ Loconte), Gadaleta (61’ Cipri), Quacquarelli, Erminio (68’ Tesse, 92’ Di Palo).

A disposizione: Mancino, F. Amorese, Nicolamarino, Fiore. All. Cosimo Sinisi

 

FOGGIA INCEDIT: D’Angelo, Izzo, Caggiano, Morelli, Santoro, Amoroso, Guerra (66’ Palumbo), Testini, Liquadri (60’ Lovasto), Prencipe, Vaccarella.

A disposizione: Lasalandra, Lomele, Pachieri, Camillo. All. Enrico Lasalandra

 

ARBITRO: Saverio Lavenuta della sezione di Bari

 

MARCATORI: 14’ Vaccarella (FI), 73’ Tesse (VA), 89’ Nesta (VA)

 

NOTE: espulsi Quacquarelli (VA) per somma di ammonizioni a fine primo tempo, Loconte (VA) al 93’ per somma di ammonizioni

Ammoniti: A. Addario, S. Addario, G. Addario, Gadaleta, Quacquarelli, Loconte (VA), Caggiano, Morelli, Vaccarella (FI)

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

Pari a reti bianche tra Atletico Vieste e Barletta

Termina a reti bianche il match di cartello della 15°giornata del campionato di Eccelenza pugliese tra Atletico Vieste e Barletta.

CRONACA – Bonetti è costretto a fare a meno degli squalificati Raiola e Sciacca e davanti si affida al tandem De Vita-Mosca con Colella a loro supporto. Nei biancorossi c’è dal 1′ Faccini insieme a Negro a supporto di Saani.

Pronti via, l’Atletico Vieste ha subito l’occasione per passare in vantaggio: Fanelli atterra in area di rigore Gogovski, il direttore di gara non ha dubbi ed indica subito il dischetto. Dagli undici metri si presenta Colella che angola la conclusione ma Sansonna intuisce e respinge. Scampato il pericolo il Barletta si rende pericoloso nel corso del 20′ con una conclusione dal limite di Scialpi, su assist di Milella, che manda alto oltre la traversa. Due minuti più tardi pericoloso ancora il mediano biancorosso questa volta su punizione che Tucci neutralizza. Passa un giro di lancette, Negro appoggia per Milella che ci prova, ma il suo tiro è smorzato. Stessa sorte per Faccini al 38′ che angola troppo la mira. Si chiude con questa azione un primo tempo all’insegna dell’equilibrato.

Nella ripresa parte ancora all’attacco la compagine garganica che sfiora il vantaggio al 9′: cross dalla destra di Russo per l’accorrente Gogovski che impatta di testa spedendo di poco a lato. Al 20′ Caruso prova la conclusione dalla distanza, un difensore del Barletta si oppone, favorendo la ribattuta al volo di Mosca bloccata da Sansonna. Lo squalificato Franco Cinque si gioca la carta Lorusso al posto di Faccini ed è proprio Lorusso al 23′ protagonista di una ripartenza che costringe Lucatelli al fallo. Doppia ammonizione per il terzino viestano e spogliatoio guadagnato anzitempo. Nonostante l’inferiorità numerica la squadra di casa non rinuncia a giocare, con i biancorossi che provano a sfruttare in contropiede gli spazi lasciati dagli avversari. Al 24′ tiro al volo di Negro che termina a lato. Alla mezz’ora doppia conclusione di Saani che Tucci blocca. Idem per il colpo di testa del centravanti ghanese dieci minuti più tardi su servizio del giovane Fanelli. Veementi le proteste del Barletta per l’atterramento in area di Lorusso nel secondo dei cinque minuti di recupero finale. E’ anche l’ultimo episodio di una gara sentita dalle due compagini che alla fine sono costrette a dividersi la posta in palio.

Pareggio che consente al Vieste di conservare la propria imbattibilità casalinga in campionato e di rimanere in scia della zona play-off. Per il Barletta un punto che consente alla squadra dei presidenti Dimiccoli e Bellino di preservare il secondo posto in graduatoria anche se ora in coabitazione del Brindisi. Domenica prossima al via il girone di ritorno e gli ultimi 90′ dell’anno: Atletico Vieste che riceverà sul sintetico amico la Vigor Trani, Barletta di scena a San Severo contro l’Alto Tavoliere.

TABELLINO

ATLETICO VIESTE-BARLETTA 0-0

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli, Gogovski, Sollitto, Caruso. De Vita (1′ s.t. Molenda), Dimauro (19′ s.t. Ranieri), Mosca (38′ s.t. Mangini), Colella, Russo. A disposizione: Guerra, Tomaiuolo, Vulcano, Di Nardo, Vespa, Kanatè. Allenatore: Francesco Bonetti.

BARLETTA: Sansonna, Fanelli, Lamacchia, Diomande, Aprile, Bruno, Faccini (22′ s.t. Lorusso), Milella, Saani, Scialpi, Negro. A disposizione: Capossele, Dinoia, Barrasso, Daleno, Papeo, Zingrillo, Varsi, Diterlizzi. Allenatore: Franco Cinque (squalificato).

ARBITRO: Umberto Crainich della sezione di Conegliano.
ASSISTENTI: Daniele De Chirico e Gianluca Maffione della sezione di Molfetta.
AMMONITI: Lucatelli, Sollitto (AV); Dioamnde, Faccini, Saani, Lorusso (B).
ESPULSI: Al 23′ del s.t. Lucatelli per somma di ammonizioni.
RECUPERO: 3′ p.t.; 5′ s.t.

Ignazio Silvestri

La Rutiglianese cade di misura al Cianci

Terza sconfitta consecutiva – ancora, di misura, per 1-0 – per la Rinascita Rutiglianese che, nell’ ultimo turno del girone d’andata, esce sconfitto dal “Cianci” di Cerignola. A decidere, in favore dei padroni di casa del Real Siti, una contesa maschia e nel complesso equilibrata, uno squillo di Rizzi, direttamente su calcio piazzato, al 36’ del primo tempo.

Bux e Fortunato sono gli assenti in casa granata: mister Corti schiera, tra i pali, l’under Addante e, in avanti, lancia dal 1’ Mirko Ferro, al fianco di Pizzuto. In campo, nelle file dei padroni di casa, gli arrivi del mercato dicembrino: il metronomo Rizzi e l’esperto centravanti Di Francesco. In avvio di gara regna sovrana l’incertezza, le squadre si studiano e la contesa non decolla. Superato il quarto d’ora, è Pizzuto a farsi vivo in area foggiana: la sua conclusione in girata, però, termina, centrale, tra le braccia di Vurchio. Stesso esito conosce, cinque minuti più tardi, il tentativo dalla distanza di Ferro. Al 27’ primo sussulto per il Real Siti con Mastrodonato, abile ad accentrarsi – dalla corsia di destra – e calciare: tiro deviato e prontamente bloccato da Addante. Sostanziale equilibrio, quindi, sia in campo che nel computo delle occasioni. L’impressione è che il punteggio possa essere sbloccato da una giocata del singolo o sugli sviluppi di palle inattive. Appunto confermato, in tutto e per tutto, al 36’: una punizione calciata da Rizzi, da posizione defilata, trova una deviazione fortuita in mischia e beffa Addante per l’1-0. Nel finale, D’Addiego spara alto dopo un ottimo intercetto al limite dell’area mentre Rizzi raccoglie una respinta della retroguardia ospite e calcia spedendo, però, la sfera sul fondo.

Nella ripresa è la Rutiglianese a fare la partita: Gentile e soci assumono il comando delle operazioni e si mostrano, nel complesso, più propositivi. Il Real Siti, dal canto suo, prova a pungere in ripartenza, forte chiaramente del vantaggio acquisito. Al quarto d’ora circa, dentro Magistro, fuori Lorusso: l’ingresso dell’esterno alto classe 2000 dà sicuramente vivacità al reparto offensivo. Al 65’ proprio Magistro pennella da punizione, Gernone fa la sponda e Iurlo insacca ma l’assistente sventola la bandierina ravvisando una posizione di off-side. Gli uomini di Lo Polito, a questo punto, provano a chiudere i conti ma la punizione calciata da Di Francesco, al 70’, sibila il palo e termina fuori. Dopo un intervento di Vurchio, lesto a smanacciare un pericoloso tiro-cross dalla sinistra di Magistro, il Real Siti va “vicinissimo” al bis, nuovamente da calcio piazzato. De Battista, imbeccato sugli sviluppi di uno schema, vede la propria staffilata, però, stamparsi incredibilmente sul palo. All’85 si rinnova, nuovamente, il duello tra Magistro e Vurchio: punizione ben calciata del primo, parata a pugni chiusi del secondo. A tre giri di lancette dal novantesimo, Rizzi lancia a rete Di Francesco che, con un tiro a volo, sporca i guantoni di Addante. Quella appena raccontata sarà l’ultima occasione degna di nota nell’incontro: nei quattro minuti di extra-time assegnati dal sig. Rubino di Foggia, e poi prolungati per l’infortunio occorso a Bonavita, non accadrà più nulla.

REAL SITI – RINASCITA RUTIGLIANESE 1-0 (1-0)
RETI: 36’ p.t. Rizzi (RS)

REAL SITI: Vurchio, Bonavita, Lombardi, Rizzi, Lacerenza, De Battista, Lavigna (dal 23’ s.t. Tesse), Stango (dal 23’ s.t. Amoruso), Mastrodonato (dal 18’ s.t. Siciliano), D’Ercole (dal 15’ s.t. Pipoli), Di Francesco (dal 44’ s.t. Colonna) – All. Lo Polito

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella (dal 38’ s.t. Baldè), Gentile, Lofano (dal 27’ s.t. Ferro G.), Gernone, Barbati, Lorusso (dal 12’ s.t. Magistro), Iurlo, Pizzuto, D’Addiego (dal 23’ s.t. Ferro V.), Ferro M. (dal 1’ s.t. Pinto) – All. Corti

ARBITRO: Pietro Rubino sez. di Foggia
AMMONITI: Stango, Mastrodonato (RS) – Iurlo, Gernone (RR)
ANGOLI: 1-5 / 3-2
RECUPERO: +3 / +4

Michele Rubino

Corato a Gallipoli. Trasferta difficile con l’ex D’Arcante

Gallipoli trasferta tosta per il Corato che questo pomeriggio affronterà i giallorossi al Bianco per l’ultima gara del girone di andata. I salentini tra le mura amiche le hanno vinte tutte ad eccezione delle sfide con Casarano e Barletta e hanno preso quattro gol, tre dei quali contro rossoblu e biancorossi. Sfida speciale per l’acquisto più fresco del mercato invernale. Tonio D’Arcante ha giocato nel Gallipoli fino ad una settimana fa prima di passare al Corato.
L’AVVERSARIO – La squadra allenata da Claudio Luperto, ex bandiera del Lecce negli anni ottanta, ha cambiato poco. Fuori Richella, Puglia, Rizzo e D’Arcante, dentro due giovanissimi. Il ’99 Levanto, cavallo di ritorno dal Casarano e Gabriele Alemanni, promettente esterno del ’97 che ha giocato la prima parte della stagione ad Avetrana. Il Gallipoli rimane quindi una delle squadre più giovani del campionato, guidata dal faro gallipolino Alessandro Carrozza, 12 presenze in A nel 2012 con l’Atalanta e 100 gettoni in B tra Pisa, Varese, Verona e Spezia.
BORSINO – Il Corato, partito già in ritiro, andrà al Bianco con un Colangione in più (rientrato dalla squalifica) e, come detto, con Tonio D’Arcante a centrocampo in attesa del rientro di Vito Morra. Il direttore di gara sarà Andrea Recupero di Lecce. Carlo Alberto Tomasi e Antonio Conte di Taranto gli assistenti. Si parte alle 14.30.

Ancora una trasferta negata

Nelle scorse ore è iniziata a circolare sul web una lettera firmata dagli Ultrà Lecce nella quale esprimono tutto il loro DISSENSO, RAMMARICO e RABBIA per l’ ennesima trasferta negata, ma sopratutto evidenziano come sia stata mal gestita tutta la situazione dal momento che questa partita era stata considerata a rischio fin dall’ inizio e pertanto concessa solo ai possessori della tessera, poi in un secondo momento ( la giornata di venerdì per l’ esattezza) aperta a tutti, ma solo per poche ore, e poi nuovamente bloccata con relativo annullamento dei biglietti emessi precedentemente.

Un episodio a dir poco strano e increscioso dal momento che il Lecce domani sarà impegnato in una partita difficilissima, contro una delle squadre più in forma e più forti del campionato, e dovrà affrontarla ancora una volta senza i propri tifosi. A volte sembra di assistere a un gioco denigratorio nei confronti della squadra giallorossa, quasi a sembrare di volerla mettere appositamente in difficoltà, quasi a giustificare una presunta antipatia per chissà quale motivo, dando l’ impressione di provare a ostacolarla in tutti i modi possibili, come per esempio privarla della sua linfa vitale: i tifosi.

Eppure i supporters del Lecce quest’ anno si sono distinti, insieme ad altre compagini del Sud come Benevento, Cosenza e Foggia, per essere stati sempre presenti in massa in trasferta e donando colore e calore agli stadi che li hanno ospitati: basti pensare alle trasferte di Verona o Carpi, dove erano presenti oltre 1500 sostenitori salentini per volta.

Sicuramente il tema della violenza negli stadi è un argomento che va affrontato di petto e non trascurato, ma vietando le trasferte non si fa altro che raggirare e rimandare il problema invece di cercare di risolverlo. Inoltre sembra eccessivo vietare ad una tifoseria calorosa, che nel calcio sta ritrovando il proprio riscatto e orgoglio dopo gli anni neri della LegaPro arrivata per l’ illecito nel derby col Bari, una partita che a questo punto del campionato risulta inaspettatamente fondamentale per le sorti della squadra. Tutto questo va a ferire l’ orgoglio di un intero territorio che cerca il riscatto sociale con grande dignità e ritrova nel calcio il motivo primario affinchè questo avvenga.

Un’ immagine della Curva Nord “Lorusso-Pezzella”

Non è reprimendo che si risolvono le cose, ma attuando le necessarie e dovute modifiche alle stesse.

 

Al di là del risultato che uscirà domani tra Brescia e Lecce, a uscirne sconfitti saremo un pò tutti per aver perso ancora una volta l’ occasione per poter cambiare le cose e ridare finalmente lustro e luce al nostro Paese che ormai da troppo tempo vive nell’ ombra del dimenticatoio e della noncuranza da parte di chi dovrebbe assisterlo e accudirlo come ogni buon genitore farebbe con il proprio figlio.

Barletta, tutto pronto per la trasferta di Vieste

Preparazione in archivio è l’ora di scendere in campo. Tutto pronto in casa Barletta per l’ultima del girone d’andata, i biancorossi saranno di scena allo “Spina” di Vieste per sfidare la compagine garganica (fischio d’inizio ore 14.30) in una gara del turno numero 15 del campionato di Eccellenza Pugliese.

La rifinitura di questa mattina ha chiuso la settimana di allenamenti agli ordini del tecnico Franco Cinque che non sarà in panchina contro la sua ex squadra per squalifica.

L’avversario

Buono fin qui il cammino dell’Atl. Vieste del tecnico Bonetti. Pur reduce dal k.o. sul campo dell’Otranto la compagine garganica è stata protagonista di un’ottima prima parte di stagione, 21 i punti fin qui raccolti di cui 13 conquistati sul sintetico dello “Spina”. Quello di casa è un vero e proprio fortino per Sollitto e compagni, un campo ostico sul quale è caduta anche la capolista Casarano e fin qui ancora inviolato in campionato. Unico k.o. interno lo 0-1 subito proprio dal Barletta nei quarti di finale di Coppa Italia.

Terna arbitrale

Sarà Umberto Crainich della sezione di Conegliano a dirigere Atletico Vieste-Barletta, in programma domenica alle 14.30 per la giornata numero 15 del campionato di Eccellenza Pugliese. Il direttore di gara veneto sarà supportato da Daniele De Chirico e Gianluca Maffione, assistenti della sezione di Molfetta. La rosa biancorossa si è allenata oggi sul sintetico del Manzi-Chiapulin: out Grumo e il lungodegente Varola. Domani mattina (ore 10) rifinitura preparatita nell’impianto di via dei Mandorli.

Info biglietti

L’ASD Barletta 1922 comunica che, su disposizione del Prefetto di Foggia, saranno 50 i tagliandi a disposizione della tifoseria biancorossa in occasione della gara Atletico Vieste-Barletta, in programma alle 14:30 di domenica 16 dicembre al “Riccardo Spina” di Vieste e valida per la 15° giornata del campionato di Eccellenza pugliese. I biglietti saranno acquistabili presso il botteghino dell’impianto garganico al prezzo di 5 euro. Ingresso gratuito per gli under 14.

Gli Spartan Boys a Canosa per un test importante

Domenica 16 dicembre, alle 14:30, prenderà il via la quinta giornata di campionato che vedrà gli Spartan Boys giocare fuori casa contro la capolista Canusium Calcio, in quello che si preannuncia essere una gara combattuta, ma soprattutto un importante test per mister Contangelo e i suoi giocatori.I padroni di casa forti di quattro partite vinte, si attestano, al momento, come la squadra da battere in questo girone del campionato di terza categoria, che come si è dimostrato è molto combattuto e assolutamente non semplice. Tra l’altro la formazione della sesta provincia pugliese vanta sia il migliore attacco, con diciannove gol e Diviccaro in testa alla classifica cannonieri ma anche la migliore difesa.Nulla di tanto preoccupante per la squadra ospite, anch’essa dai colori rossoblu. Gli spartani ginosini, dietro la squadra di Canosa di Puglia per soli due punti, puntano al sorpasso in classifica, come sempre scendendo in campo per vincere.“Impostiamo le partite tutte alla stessa maniera – ha ribadito Tommaso Contangelo – puntando alla vittoria. Dopo le prime quattro partite il Canosa ha fatto meglio, dimostrando di essere certamente una buona squadra. Noi andiamo da loro con la stessa mentalità”.A dirigere questa sfida al vertice sarà l’arbitro Francesco Cicciomessere di Molfetta. A lui il compito di arbitrare questa gara che sarà molto tattica, giocata al massimo da entrambe le parti, che metteranno in evidenza l’ottima condizione fisica evidenziata in questo inizio campionato, ma che pur tuttavia alla base di tutto sarà caratterizzata dal fair play, anch’esso tipico delle due formazioni. Il morale dei ginosini già ottimo perché stanno facendo quello che si sono prefissati all’inizio della stagione, è ancor più alto per il ricorso della Ruvese rigettato della Federazione. La squadra bianco azzurra ha interpellato il giudice sportivo per una presunta irregolarità nella partecipazione di Lovecchio nella fila rosso blu. Tra queste da domenica ci saranno a disposizione due nuovi giocatori provenienti dal Ginosa, che milita in Promozione, Michael Vannella e Giuseppe Bitetti.

Unione Calcio, pesante sconfitta a Brindisi

Gli azzurri soccombono per 6-1 contro la squadra brindisina e rimediano il settimo ko in otto trasferte

Ottava sconfitta stagionale per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Fanuzzi” di Brindisi cede per 6-1 contro la compagine biancazzurra nel match valevole per la quindicesima giornata d’andata del campionato di Eccellenza.
Sono ben dieci i giocatori confermati da mister Di Corato rispetto all’ultimo turno contro l’Alto Salento Avetrana. L’unica variazione riguarda Quercia, sostituito dal neoacquisto Petrachi. In panchina l’ultimo arrivato Paolillo.
Avvio di gara da dimenticare per l’Unione Calcio. Al 4’ Quarta, con un gioco di gambe, elude l’intervento di Bufi e prova la conclusione a rete provvidenzialmente deviata dallo stesso giocatore biscegliese. Sugli sviluppi del susseguente calcio d’angolo, il Brindisi passa in vantaggio con Procida, artefice di un tiro dalla distanza deviato da Marinaro. Tre minuti dopo, i brindisini raddoppiano con Acosta che con un tiro dal limite fulmina Lullo. Al 14’ il Brindisi replica con Pignataro autore di una incursione solitaria che termina nel migliore dei modi. Passano sei minuti ed i padroni di casa calano il poker ancora con Pignataro che vince un rimpallo su Lullo e deposita la palla in fondo al sacco. Al 29’ l’Unione Calcio accorcia le distanze con Compierchio scattato sul filo del fuorigioco e superare Lacirignola con un morbido lob. Per il centrocampista classe ’90 si tratta del primo gol in maglia azzurra. Al 35’ Iaia con una finta salta contemporaneamente Bufi e Marinaro, successivamente prova la conclusione a rete ma, fortunatamente per i biscegliesi, la sfera sorvola la traversa. Sei giri di lancette dopo, i biscegliesi sfiorano il 4-2 con Compierchio. Va meglio a Quarta che al 43’ sigla il 5-1 brindisino.
Nella ripresa, i padroni di casa si limitano a gestire il punteggio portando a casa l’intera posta in palio. Tra i biscegliesi invece, c’è da segnalare l’ingresso in campo del neoacquisto Paolillo al posto di Petrachi. Nel finale di gara, arriva il sesto gol dei padroni di casa ancora con Pignataro che supera Lullo con un preciso diagonale.
Per l’Unione Calcio quindi, si tratta del settimo ko in otto trasferte disputate in questo campionato. Prosegue pertanto, l’astinenza di vittorie lontano dal “Di Liddo” che dura da più di due anni.
Bisogna subito voltare pagina e pensare al prossimo turno che, si disputerà domenica 23 dicembre, con l’Unione Calcio che sarà di scena al “Comunale” di Terlizzi ospiti della compagine locale nel primo turno del girone di ritorno. Una buona occasione per trovare il riscatto e chiudere l’anno solare con un sorriso.

BRINDISI – UNIONE CALCIO 6-1 ( 5-1 p.t.)

BRINDISI: Lacirignola (30’s.t. Pizzolato), Ruscigno (1’s.t. Salamina), D’Angelo, Iaia, Ianniciello, Fruci, Procida (1’s.t. Merito), Quarta (26’ s.t. De Fazio), Pignataro, Marino, Acosta (18’s.t. Girardi). A disp: Zizzi, Ambrosio, Lanza, Lieggi. All: Olivieri

UNIONE CALCIO: Lullo, Bufi, Quacquarelli, Palumbo, de Giosa (1’s.t. Quercia), D’Addato (22’s.t. Binetti), Compierchio (7’s.t. De Mango), Petrachi (1’s.t.Paolillo), Triggiani, Marinaro, Ingredda. A disp: Di Bari, Albrizio, Goffredo, Papagni, Losacco. All: Amoroso

MARCATORI: 5’ Procida (B), 8’ Acosta (B) , 14’ Pignataro (B), 21’ Pignataro (B), 29’ Compierchio (U), 43’ Quarta (B); 43’s.t. Pignataro (B)

AMMONITI: Lullo (U), Ruscigno (B), Palumbo (U)
ARBITRO: Mallardi (Barletta). ASSISTENTI: Fracchiolla (Bari), Spalierno (Bari)

Muore tifoso della Cremonese, gli Ultras del Foggia ritirano gli striscioni e smettono di tifare

Si chiamava Federico Scazzoli, 43 anni, imbianchino di Pizzighettone (Cremona), il tifoso della Cremonese morto sabato sera durante la trasferta in pullman a Foggia per la 16esima giornata del campionato di Serie B. La disgrazia e’ accaduta nei pressi di Teramo, dove il pullman si era fermato per una sosta. L’ultrà ha avuto un malore e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Scazzoli è morto poco dopo in ospedale. I tifosi grigiorossi non hanno raggiunto lo stadio Zaccheria per la partita poi vinta 3-1 dai padroni di casa.
Il silenzio allo stadio
All’annuncio dello speaker per informare gli spettatori presenti, avvenuto intorno al minuto 55, è seguito un lungo applauso. Per solidarietà, i tifosi del Foggia non hanno più sostenuto i propri beniamini e hanno tolto tutti i vari striscioni del proprio settore, unendosi al dolore dei grigiorossi. Al triplice fischio, l’unico tesserato della Cremonese a parlare ai giornalisti è stato mister Rastelli, che ha voluto dedicare un pensiero al tifoso morto in serata. La società si era già espressa con un tweet nell’intervallo: «L’U.S. Cremonese è vicina alla famiglia e ai ragazzi della Curva ed esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del giovane tifoso che stava raggiungendo Foggia per assistere alla partita»; quasi in contemporanea sui social anche il messaggio dell’attaccante Montalto, ancora infortunato: «Mi dispiace tanto, sono episodi che non dovrebbero mai succedere, soprattutto quando fai tanti chilometri per sostenere la squadra che ami. Condoglianze alla famiglia».

Unione Calcio, sfida inedita contro il Brindisi

Gli azzurri saranno di scena al “Fanuzzi” della cittadina brindisina nell’ultimo turno del girone d’andata. Mercato, arriva Paolillo

Quindicesimo ed ultimo turno del girone d’andata per l’Unione Calcio, impegnata domani, sabato 15 dicembre, al “Fanuzzi” di Brindisi al cospetto della compagine terza forza del campionato (fischio d’inizio ore 15).
Una gara stimolante per gli azzurri, reduci dal rotondo successo al cospetto dell’Avetrana (6-0), affermazione che ha consentito loro di tornare a far punti dopo lo stop di Vieste.
Ambizioni differenti per le due sfidanti. Se l’Unione Calcio, infatti, è alla ricerca di punti utili alla causa salvezza, la compagine brindisina, matricola del torneo, è stata costruita per recitare un ruolo da protagonista nel massimo campionato regionale.
Guidato dal tecnico Massimiliano Olivieri (sulla panchina biancazzurra da ottobre in luogo dell’esonerato Danilo Rufini), il Brindisi vorrà tornare a far punti dopo le due sconfitte consecutive incamerate rispettivamente contro Casarano (1-0 casalingo) e contro Barletta (1-0 al “Manzi-Chiapulin”). I due dischi rossi hanno fatto scivolare la compagine brindisina in terza posizione con 24 punti all’attivo. Quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte tra le mura amiche per i biancazzurri, che invece in trasferta hanno incamerato tre vittorie, due pareggi e due sconfitte. Durante la campagna di riparazione i brindisini hanno acquisito le prestazioni dell’attaccante argentino Pablo Acosta, e degli under Lieggi e D’Aprile entrambi classe ’99.
L’Unione Calcio invece, è alla ricerca del secondo risultato utile in trasferta, visto che, nelle sette partite disputate lontano dal “Di Liddo” ha ottenuto solamente un punto.
L’ultimo volto nuovo in casa Unione Calcio porta il nome di Ruggiero Paolillo, centrocampista che sarà disponibile per la gara contro il Brindisi. Nato a Barletta nel 1998, Paolillo è cresciuto calcisticamente nella Fidelis Andria. Ha indossato le casacche del San Nicolò Calcio Teramo, Avezzano e sino a dicembre 2018 del Fasano.
Quella tra Brindisi ed Unione Calcio sarà una sfida inedita. Statistiche alla mano, si affronteranno due squadre molto prolifiche. Infatti sia Brindisi che Unione Calcio hanno segnato sinora 19 reti, collocandosi in terza posizione in quanto gol segnati in compagnia di Barletta, Alto Salento Avetrana, Atletico Vieste e Fortis Altamura.
Per la gara contro la terza in classifica, mister Di Corato avrà a disposizione tutti gli effettivi.
L’incontro sarà diretto da Francesco Mallardi della sezione di Bari, che sarà coadiuvato da Michele Fracchiolla e Michele Spalierno, provenienti dalla medesima sezione.

Foggia-Cremonese 3-1

Torna la vittoria, con essa anche il sorriso, in casa Foggia. I rossoneri, con Gaetano Pavone in panchina, battono 3-1 la Cremonese in un clima surreale allo Zaccheria. Nel secondo tempo, infatti, i supporters rossoneri tolgono gli striscioni e smettono di cantare per onorare la morte dell’ultras cremonese morto nel viaggio, in dirittura d’arrivo, verso Foggia.

Gara decisa già nel primo tempo, con il vantaggio foggiano marcato Mazzeo, poi il momentaneo pareggio di Mogos e le reti decisive di Kragl e Iemmello.

Il Foggia lascia, momentaneamente, l’ultimo posto.

CRONACA DEL MATCH

Solo 57 secondi. Tanti sono bastati al Foggia per far capire alla Cremonese che le cose, in casa rossonera, sono cambiate. Cross basso di Gerbo e, dopo una deviazione, palla che arriva a Mazzeo, contrastato all’ultimo istante prima del tiro. Foggia subito arrembante.

All’11esimo cross di Zambelli e colpo di testa di Iemmello che colpisce debolmente trovando le mani di Ravaglia. Precedentemente, lo stesso Iemmello lanciato a limite dell’area, non era riuscito a servire Mazzeo liberissimo al centro.

Al 14esimo il vantaggio del Foggia con Mazzeo che approfitta di un errore di Ravaglia su cross di Zambelli. 1-0 meritato per i rossoneri. La risposta cremonese al 17esimo, con un tiro cross dall’area di rigore di Castrovilli; il trequartista grigiorosso riceve e calcia una palombella che sbatte sulla parte alta della traversa. Al 20esimo Carretta centra per Paulinho che calcia di prima intenzione trovando Bizzarri, facile a terra. Il gol del pareggio di Mogos che, sugli sviluppi di un angolo, raccoglie e deposita a rete una deviazione di Clayton. Durato poco il vantaggio del Foggia.

Dopo una lunga pausa con poche emozioni, Mazzeo imbecca Iemmello che nello slancio si presenta al tiro dal limite dell’area, ma la conclusione finisce a lato.

Ma al 39esimo il Foggia torna in vantaggio con una punizione super di Kragl. La palla schizza con una traiettoria impazzita all’angolo destro di Ravaglia per il 2-1 rossonero. Gol importante perchè arrivato in un momento delicato del match, poco prima dell’intervallo e dopo una lunga “pausa” di gioco.

Ancora Foggia al 42esimo, con Gerbo che colpisce una clamorosa traversa dalla distanza, sulla ribattuta, tap-in vincente di testa di Pietro Iemmello. 3-1. Termina il primo tempo.

Nella ripresa stessi effettivi della partenza, poi Rastelli manda in campo Strefezza in luogo di Carretta. Silenzio surreale allo stadio per la seconda frazione di gioco. I tifosi rossoneri smettono di cantare e tolgono gli striscioni per solidarietà nei confronti di un tifoso della Cremonese, morto di infarto sul pullman che li portava a Foggia per la partita, all’altezza di Termoli.

Doppio tentativo con Iemmello e Gerbo, entrambi trovano la risposta di Ravaglia. Contropiede del Foggia innescato da un recupero di Agnelli a centrocampo, lancio di mazzeo preciso per Iemmello che, al momento del tiro, trova il disturbo di Marconi e le braccia a terra di Ravaglia.  Tiro fuori misura di Martinelli al 70esimo, in un secondo tempo privo di emozioni. Dentro Cicerelli per Zambelli, per vivacizzare la fascia destra.

La Cremonese prova a raddrizzare il match al 74esimo con un cross preciso di Migliore per la testa di Paulinho, ma la palla termina al lato.

Entra Rubin al 77esimo e crea subito una ghiotta occasione da rete, con un cross per Mazzeo che non aggancia a porta sguarnita.

Nel recupero, con 5 minuti concessi dall’arbitro, una grande parata di Bizzarri su colpo di testa di Paulinho. Niente di più, il Foggia batte la Cremonese 3-1 e torna alla vittoria dopo oltre 2 mesi.

Serata da ricordare, dunque, per il tecnico della Primavera, Gaetano Pavone.

Fabio Lattuchella

 

TABELLINO

FOGGIA – CREMONESE 3-1

FOGGIA – Bizzarri; Tonucci, Martinelli, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Agnelli, Busellato (77’ Rubin), Kragl; Iemmello (86’ Galano), Mazzeo. A disp. Noppert, Sarri, Loiacono, Carraro, Cicerelli,  Boldor, Arena, Gori. All. Gaetano Pavone

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CREMONESE – Ravaglia; Mogos, Clayton, Marconi, Migliore; Arini, Greco, Boultam (84’ Emmers); Castrovilli (69’ Perrulli); Paulinho, Carretta (51’ Strefezza). A disp. Volpe, Agazzi, Kresic, Piccolo, Croce, Del Fabro, Terranova, Renzetti. All. Massimo Rastelli

MARCATORI – 14’ Mazzeo (FG), 22’ Mogos (CR), 39’ Kragl (FG), 42’ Iemmello (FG),

AMMONITI – 12’ Martinelli (FG), 23’ Boultam (CR), 59’ Zambelli (FG), 70’ Perrulli (FG), 78’ Migliore (CR), 87’ Greco (CR), 95’ Tonucci (FG)

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 3-2

CALCI D’ANGOLO – 1-5

TIRI IN PORTA – 6-4

TIRI FUORI – 3-1

ARBITRO – Antonio Rapuano di Rimini

ASSISTENTI – Damiano Margani di Latina e Michele Lombardi di Brescia

QUARTO UFFICIALE – Federico Dionisi di L’Aquila

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

 

Solo 57 secondi. Tanti sono bastati al Foggia per far capire alla Cremonese che le cose, in casa rossonera, sono cambiate. Cross basso di Gerbo e, dopo una deviazione, palla che arriva a Mazzeo, contrastato all’ultimo istante prima del tiro. Foggia subito arrembante.

All’11esimo cross di Zambelli e colpo di testa di Iemmello che colpisce debolmente trovando le mani di Ravaglia. Precedentemente, lo stesso Iemmello lanciato a limite dell’area, non era riuscito a servire Mazzeo liberissimo al centro.

Al 14esimo il vantaggio del Foggia con Mazzeo che approfitta di un errore di Ravaglia su cross di Zambelli. 1-0 meritato per i rossoneri. La risposta cremonese al 17esimo, con un tiro cross dall’area di rigore di Castrovilli; il trequartista grigiorosso riceve e calcia una palombella che sbatte sulla parte alta della traversa. Al 20esimo Carretta centra per Paulinho che calcia di prima intenzione trovando Bizzarri, facile a terra. Il gol del pareggio di Mogos che, sugli sviluppi di un angolo, raccoglie e deposita a rete una deviazione di Clayton. Durato poco il vantaggio del Foggia.

Dopo una lunga pausa con poche emozioni, Mazzeo imbecca Iemmello che nello slancio si presenta al tiro dal limite dell’area, ma la conclusione finisce a lato.

Ma al 39esimo il Foggia torna in vantaggio con una punizione super di Kragl. La palla schizza con una traiettoria impazzita all’angolo destro di Ravaglia per il 2-1 rossonero. Gol importante perchè arrivato in un momento delicato del match, poco prima dell’intervallo e dopo una lunga “pausa” di gioco.

Ancora Foggia al 42esimo, con Gerbo che colpisce una clamorosa traversa dalla distanza, sulla ribattuta, tap-in vincente di testa di Pietro Iemmello. 3-1. Termina il primo tempo.

Nella ripresa stessi effettivi della partenza, poi Rastelli manda in campo Strefezza in luogo di Carretta. Silenzio surreale allo stadio per la seconda frazione di gioco. I tifosi rossoneri smettono di cantare e tolgono gli striscioni per solidarietà nei confronti di un tifoso della Cremonese, morto di infarto sul pullman che li portava a Foggia per la partita, all’altezza di Termoli.

Doppio tentativo con Iemmello e Gerbo, entrambi trovano la risposta di Ravaglia. Contropiede del Foggia innescato da un recupero di Agnelli a centrocampo, lancio di mazzeo preciso per Iemmello che, al momento del tiro, trova il disturbo di Marconi e le braccia a terra di Ravaglia.  Tiro fuori misura di Martinelli al 70esimo, in un secondo tempo privo di emozioni. Dentro Cicerelli per Zambelli, per vivacizzare la fascia destra.

La Cremonese prova a raddrizzare il match al 74esimo con un cross preciso di Migliore per la testa di Paulinho, ma la palla termina al lato.

Entra Rubin al 77esimo e crea subito una ghiotta occasione da rete, con un cross per Mazzeo che non aggancia a porta sguarnita.

Nel recupero, con 5 minuti concessi dall’arbitro, una grande parata di Bizzarri su colpo di testa di Paulinho. Niente di più, il Foggia batte la Cremonese 3-1 e torna alla vittoria dopo oltre 2 mesi.

Serata da ricordare, dunque, per il tecnico della Primavera, Gaetano Pavone.

Fabio Lattuchella

 

Lecce: a Brescia per inseguire un sogno

Nel posticipo serale della sedicesima giornata del campionato di Serie B BKT spicca il big match tra Brescia e Lecce, due squadre che stanno sorprendendo tutti e che in classifica si trovano a soli 2 punti di distanza, con i bresciani che occupano il 4° posto in classifica con 24 punti, mentre i salentini si trovano al secondo posto, in compagnia del Pescara, con 26 punti.

Per la trasferta lombarda, il tecnico di Liverani al momento ha ritrovato Simone Palombi che è tornato ad allenarsi col gruppo, mentre Marco Calderoni ha svolto ancora lavoro differenziato. Se non dovesse farcela è possibile l’ impiego di Lepore, fin ora poco utilizzato in questa stagione.

Particolarmente affascinante la sfida nella sfida che vedrà di fronte i bomber delle due squadre, ossia il capocannoniere del campionato Alfredo Donnarumma che, con la maglia delle rondinelle quest’ anno ha realizzato la bellezza di ben 13 reti, e Andrea La Mantia autore di 5 gol con i giallorossi, 4 dei quali realizzati in trasferta e che hanno permesso sempre ai salentini di portare sempre a casa dei punti grazie alle sue marcature.

Altro confronto interessante è quello riguardante i due tecnici, Corini e Liverani, che ben si stanno comportando nella categoria e rappresentano quanto di meglio ci si possa aspettare da questa nuova leva di allenatori. Entrambi fanno dell’ estetica il loro credo e lo hanno trasmesso egregiamente alle rispettive squadre ottenendo fin ora ottimi risultati.

Una partita che si preannuncia senza dubbio scintillante in chiave playoff perchè, nonostante l’ obiettivo principale del club di Via Colonnello Costadura sia quello di una salvezza tranquilla, è pur vero che questa pare ormai a portata di mano e quindi ai traguardi iniziali si possono attuare quelle modifiche che ogni tifoso giallorosso a inizio campionato sognava, ossia inseguire il sogno promozione dopo anni di immeritato purgatorio in LegaPro.

A quanto pare questo sogno ora è qualcosa a cui si può ambire senza dubbio perchè sognare non costa nulla e spesso sono proprio i sogni a dare senso alla nostra vita.

Danilo Sandalo

Fidelis Andria: ceduto John Ayina al Savoia

La società biancazzurra comunica di aver ceduto nel tardo pomeriggio, a titolo definitivo, l’attaccante John Christophe Ayina all’ U.S. SAVOIA 1908. La Fidelis Andria ringrazia l’atleta per l’impegno profuso in campo e nel gruppo in questa prima parte di stagione con la maglia biancazzurra ed augura le migliori fortune per il futuro della propria carriera.

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IL Bitonto torna in Campania, domenica trasferta a Sorrento

Mettersi alle spalle il pareggio casalingo col Francavilla e pensare subito alla prossima non facile gara, la trasferta in terra campana sul campo del Sorrento.

Domenica 16 dicembre, ore 14,30, stadio “Italia” di Sorrento: contro i rossoneri di mister Guarracino, il Bitonto proverà ad allungare la striscia di sette risultati utili consecutivi nella 16^ giornata, penultima di andata, del girone H di Serie D. Servono tre punti per continuare a volare alto.

Per i tifosi del Bitonto che giungeranno nella penisola sorrentina per assistere al match, ecco le disposizioni necessarie: è stata riservata la tribuna laterale Nord, con capienza massima di 1000 posti.

Costo dei tagliandi, acquistabili nella modalità online sul sito www.go2.it oppure direttamente dal botteghino del settore ospiti dello stadio “Italia”, di 7 euro per gli uomini, 5 euro per donne e under 16, mentre l’ingresso è gratuito per gli under 12.

Coloriamo Sorrento di neroverde e sosteniamo il leone verso la vittoria!

Audace Cerignola: Torna disponibile Alessio Esposito

La squalifica comminata dal Giudice Sportivo al centrocampista gialloblù (a seguito dell’espulsione rimediata nel corso del match Nardò-Audace Cerignola) è stata, difatti, ridotta di due giornate dalla Corte Sportiva d’Appello Federale (III sezione). Esposito, scontata una giornata contro il Granata nel turno infrasettimanale, tornerà quindi subito a disposizione di mister Dino Bitetto in vista del big-match di domenica prossima contro l’AZ Picerno (ore 15:00, stadio ‘Donato Curcio’).

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Audace Cerignola: Nuovo colpo di mercato: ecco Vitofrancesco

La S.S.D. Audace Cerignola comunica l’ingaggio del calciatore Ferdinando Vitofrancesco, classe 1988, svincolato.

Vitofrancesco nasce terzino ma ha sin qui ricoperto più ruoli, sia in qualità di centrale che di esterno.

Nell’ultima stagione 34 presenze con la maglia della Feralpisalò in serie C. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Milan, nel 2006, si allena con la prima squadra tanto da risultare tra i convocati da Carlo Ancelotti per la sfida di campionato contro il Messina.

La stagione seguente passa in comproprietà alla Cremonese, in Serie C1. Segna il suo primo gol da professionista il 2 dicembre, nella trasferta vinta contro il Padova (2-3), sbloccando il match con un colpo di testa; il 16 marzo 2008, in occasione della sfida con il Sassuolo, realizza la sua prima doppietta in carriera.

Terminata l’annata con 25 presenze e 3 reti, il 25 giugno la comproprietà viene risolta a favore dei cremaschi.

Nel 2009 passa al Grosseto, per poi rientrare a Cremona. Nel 2011 passa a titolo definitivo al Cittadella per poi finire nel 2013 a Perugia, in Prima Divisione, dove vince il campionato (29 presenze e 1 rete), conquistando non solo la serie B ma anche la Supecoppa di categoria contro l’Entella.

Seguono due stagioni ad Alessandria, in Lega Pro, dove nel 2016 raggiunge la storica semifinale di Coppa Italia contro il suo Milan. Nella stagione 2016/2018 è titolare inamovibile a Lecce in C, prima di passare nell’estate 2017 alla Feralpisalò.

Per Vitofrancesco si tratta della prima esperienza in serie D. “Sono contento di tornare a giocare. A Cerignola con tanta buona volontà e con l’auspicio di contribuire all’importante progetto della proprietà Grieco”

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Foggia – Pavone: “Non pensare alle difficoltà del momento”

“Credo che l’emozione mi si legga in faccia, è palese”. Sono le prime parole da Mister di Gaetano Pavone che anticipa tutto ai tanti giornalisti prima ancora che qualcuno glielo faccia notare: “Non sono portato per queste cose, ma so che fa parte del mio ruolo e va bene così”. Chissà da quanto tempo ha sognato di andare in panchina, di certo l’esordio è arrivato inaspettato: “Non mi aspettavo di essere chiamato, ma ora che ci sono voglio godermela fino in fondo”. Nessuna illusione, ovviamente: “So benissimo qual è il mio il mio compito, so che domani finirà tutto, ora, però, devo solo concentrarmi sulla partita ma prima devi ringraziare la Società per l’opportunità che mi è stata data”. Ecco, la partita: “Ho avuto pochi allenamenti a disposizione per prepararla, ai giocatori ho  solo cercato di ridare fiducia e tranquillità dopo un periodo particolare”. Due parole, poi, sulla Cremonese: “È una squadra esperta, compatta, che ha buone qualità. Sarà una gara difficile perché loro concederanno poco. Noi dobbiamo solo pensare a stare in partita nonostante le difficoltà del momento”.
In bocca al lupo mister Pavone.

Colpo Corato, arriva Salvatore Antonio D’Arcante

Salvatore Antonio Tonio D’Arcante è un nuovo calciatore del Corato. Il centrocampista tarantino, classe 1990, arriva dal Gallipoli prossima avversaria dei neroverdi, domenica al Bianco.
D’Arcante è cresciuto calcisticamente nei settori giovanili di Taranto e Parma prima di esordire coi senior in maglia Fasano, in Serie D. Continua il suo percorso nei dilettanti con Ostuni, Trani e Grottaglie (D), in Abruzzo con il Casoli e nel Lazio con il Fonte Nuova. Nel 2014 approda a casa sua, all’Hellas Taranto ma conclude la stagione ad Ostuni. Torna all’Hellas l’anno successivo mettendo a referto cinque reti. Prima di scegliere Gallipoli, per due stagioni ha vestito la maglia del Casarano.
In uscita, intanto, Antonio Di Matera si trasferisce alla Fortis Altamura. La società ringrazia il calciatore per l’impegno profuso.