Promozione/L’intervista ad Andrea De Benedictis, presidente del Taurisano capolista del girone B.

In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia.it l’intervista ad Andrea De Benedictis, presidente dell’Asd Taurisano 1939.

Presidente, lei, oltre ad essere un taurisanese doc, è stato prima di tutto un gande calciatore e nella sua carriera ha indossato anche la gloriosa maglia granata. Che emozione si prova ad essere , adesso, presidente dell’Asd Taurisano 1939?

  • Dopo essere stato calciatore,capitano e allenatore granata, ora rivesto la carica di Presidente e questo mi riempie di orgoglio. Un grande onore ma anche un enorme onere. Per questo prometto il massimo impegno per portare il Toro più in alto possibile e con tutta la passione che stiamo dimostrando fin dal primo giorno.

E’ stato difficile riprogrammare di nuovo tutto dopo la sospensione dei campionati della passata stagione a causa dell’ormai fin troppo noto Covid-19?

  • Chiaramente abbiamo avuto molte difficoltà rispetto agli anni precedenti sia in termini organizzativi, ma anche nelle attività di gestione ordinaria. Per affrontare un campionato di Promozione Pugliese è necessario dotarsi di un team all’altezza e dunque occorre investire ingenti risorse che, per la maggior parte, sono garantite dai nostri sponsor e partner locali. Da questo punto di vista il compito è stato ancora più impegnativo considerato il periodo complicato per tante imprese che, comunque, non hanno fatto mancare il loro apporto.

Ma ora parliamo del suo Taurisano, quello di oggi.  Una squadra che si sta dimostrando molto competitiva infatti basta guardare la classifica.

  • Quando ci siamo riuniti per la prima volta abbiamo messo in chiaro una cosa : il nostro obiettivo principale è quello di riportare entusiasmo in una piazza che merita. Per questo motivo ci siamo mossi per allestire una squadra motivata e composta da tanti giovani. Basti pensare che giochiamo ogni domenica con quattro “under” quando, per normativa, ne basterebbero tre. Tra l’altro anche la scelta ricaduta su mister Bray non è casuale : si tratta di un allenatore che nella sua carriera ha dimostrato di saper lavorare bene con i giovani e di tenere il gruppo compatto. Le risposte per ora ci stanno dando ragione.

-Secondo lei mister Bray e i ragazzi potranno continuare a dominare il campionato  e rimanere tra le migliori squadre del girone?

  • Non intendo pensare a come proseguirà il nostro cammino in questo campionato. Insieme a tutto il resto della squadra e della sociatà stiamo vivendo questa avventura giorno dopo giorno e, fondamentalmente, divertendoci. Credo che questo clima di serenità ci stia aiutando ad esprimerci al meglio e per questo proseguiremo senza grosse pressioni.

Presidente, possiamo dire che il Toro è tornato?

  • Non possiamo ancora dirlo a chiare lettere ma possiamo sicuramente affermare che ce la stiamo mettendo tutta e che ci sono tutti gli ingredienti giusti. Stiamo costruendo una strada insieme a tutti. Per questo mi sento di ringraziare tutti gli sponsor locali e l’Amministrazione Comunale. Inoltre invito tutti quanti a sentire il peso della responsabilità nei confronti di un progetto sportivo che può portare benefici all’intera comunità taurisanese.

Per finire, vuole dire qualcosa ai tanti tifosi granata?

  • In fase di firma ho parlato con ogni singolo calciatore e ho detto ad ognuno di loro che indossando la maglia granata e calpestando il “Luigi Perrotta” tra i cori dei tifosi si prova qualcosa di davvero emozionante. Una carica in più che, fortunatamente, ho vissuto in prima persona. In queste settimane i ragazzi mi chiedono spesso: “Ma dove sono i tifosi?”. Ovviamente gli ultras sono presenti ma non fanno “rumore” per alcune prese di posizione che vanno aldilà della nostra competenza. Ma noi li stiamo aspettando e non vediamo l’ora! Insieme sarà più bello!

Emma Schiavano

Asd Taurisano/Covid19,Preite:” Seguiti i protocolli,tutto sotto controllo.

Ieri pomeriggio la società ha pubblicato un comunicato in cui dichiarava ,dopo delle analisi fatte, la presenza di un positivo al Covid-19 all’interno del gruppo squadra. Da quel momento i granata hanno attivato tutti protocolli di sicurezza previsti in questi casi. Oggi, il presidente Luigino Preite ha dichiarato , a mezzo social, quanto segue :

” “Buongiorno a tutti. La situazione imprevista che stiamo vivendo mi spinge a scrivervi queste righe per rassicurarvi riguardo l’accaduto: un nostro atleta è risultato positivo al Covid 19. Appena uscito il risultato del tampone, in qualità di Presidente dell’#AsdTaurisano1939, ho avvisato tempestivamente il sindaco. Insieme, abbiamo trascorso l’intera giornata di ieri per attivare tutte le procedure dettate dal protocollo e garantire il tampone a tutti gli atleti in tempi rapidi e in maniera responsabile. La situazione è sotto controllo e voglio rassicurare tutti: l’atleta in questione è in quarantena e gli altri sono in isolamento nel pieno rispetto della legge. Noi stiamo continuando ad attuare quanto prescritto. Stiamo vicini e manteniamo un atteggiamento di rispetto attenendoci il più possibile alle norme igieniche per noi stessi e per i nostri cari. Vinceremo questo match, uniti. Buona domenica”.

Rimonta del Canosa, Incedit fuori dalla coppa

Il Foggia Incedit perde in casa col Canosa ed è fuori dalla Coppa Italia. I Canarini iniziano bene la gara e reggono bene nella prima frazione di gara contro un Canosa non irresistibile e quasi timoroso di fare gol.
Vantaggio della squadra di Enrico La Salandra al 10′, col giovane Riefolo che capitalizza benissimo un passaggio illuminante di Bruno e insacca alla destra del portiere.
Nella ripresa Foggia Incedit poco pericoloso e Canosa bravo a sfruttare le poche occasioni offensive. Pareggia Claudio Dascoli su calcio di rigore. Poi i padroni di casa crollano e concedono spazi. La squadra di Papagni ci crede e raddoppia con Zambetta. Al 90′ Valentino batte per la terza volta Pelitti e porta i rossoblù al prossimo turno. Per i foggiani c’è ancora da lavorare sul fronte fisico, ma all’inizio della stagione e dopo il lockdown tutto era prevedibile.

Coppa Italia Promozione, gara di ritorno
FOGGIA INCEDIT – CANOSA 1-3
Marcatori: Riefolo (F), Dascoli C (C), Zambetta (C), Valentino (C).

FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Morese, Montemorra, Ciccarelli, Santoro, Costa, Cassano, Ferrantino, Martinelli, Bruno, Riefolo.
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Lavio, Dipinto, Gasparro, Patruno, Rizzi, Russo, Granatiero, Mucciarone

CANOSA: Di Candia, Roccia, Lamonaca, Cepele, Ujka, Maffione, Zambetta, Strippoli, Patruno, Dascoli C., Dascoli W
All. Davide Papagni
A disposizione: Marcovecchio, Pizzuto, Kone, Valentino, Distasi, Palmitessa, Di Meo, Ieva, Del Latte

Arbitro: Nicola Sinisi di Barletta
Assistenti: Paparella, Massimino

Troppo Mola per la Rutiglianese. I Granata perdono 4-0 e salutano la coppa

Impresa non riuscita – dopo lo 0-0 della gara d’andata – per la Rinascita Rutiglianese che, sul sintetico dell’Azzurri d’Italia di Castellana, cade, per 4-0, al cospetto della Virtus Mola Calcio. I granata di mister Monteleone salutano, così, la Coppa Italia Promozione e si proiettano ora alla prima giornata di campionato in programma domenica prossima.

Monteleone ne cambia tre rispetto alla sfida di sette giorni fa: Ferro G. sostituisce Valenzano sulla corsia bassa di sinistra, Lavopa rimpiazza Dipierro in mezzo al campo, Pinto è la spalla di Lepore in avanti. Buccolieri, invece, schiera il “suo” Mola con un 4-3-1-2: Gassi-Cannone-De Vito compongono la cerniera di centrocampo, Salvi agisce alle spalle del duo Guglielmi-Lopez.

Alla prima occasione utile (6′), la Virtus sbocca il risultato: un rilancio di Amoruso dalle retrovie diviene un assist per Lopez che, scattato sul filo del fuorigioco, si presenta davanti ad Addante e lo trafigge per l’1-0. Passa un solo giro di lancette e i locali raddoppiano con Guglielmi ma il direttore di gara annulla per offside su precisa segnalazione dell’assistente. La Rutiglianese prova a reagire prontamente all’avvio intraprendente dei locali. Pinto e Lavopa duettano, quest’ultimo verticalizza per D’Ercole che entra in area e , dopo un contrasto vinto, calcia trovando la puntuale opposizione di Gelao. Quello granata è un sussulto isolato in una prima frazione dominata dal Mola che, al 20′, ha una ghiotta chance per raddoppiare ma Addante ipnotizza De Vito dagli undici metri. Sulla corta respinta dell’estremo difensore granata si avventa Lopez che, da pochi passi, manca clamorosamente lo specchio. L’ex United Sly è protagonista anche nel finale di frazione, allorquando manda a nozze Salvi con un preciso filtrante: l’esterno molese opta per lo scavetto ma Addante è superlativo e congela il minimo svantaggio per i suoi.

Nella ripresa parte meglio la formazione di casa: al 52′ Lopez si incunea tra le maglie nere degli ospiti e batte Addante per il 2-0. De Palma – da calcio piazzato – e De Vito peccano di mira. E’ monologo Mola: Guglielmi apparecchia per Lopez che, dall’altezza del dischetto, conclude a botta sicura trovando sulla sua strada un superlativo Addante che, con l’ausilio della traversa, smanaccia. Lopez, ancora, si avventa sulla palla vagante e, col tacco, coglie la parte bassa del palo. Il tris, tuttavia, è solo rimandato e diviene maturo quando Salvi, da posizione defilata, beffa Addante con una conclusione di pura potenza. La Rutiglianese – pur con gli innesti dell’esordiente Gelao e di Daddato – non riesce a recare seri pericoli alla porta molese e, anzi, deve fare i conti anche con l’inferiorità numerica quando D’Ercole rimedia il secondo giallo del suo pomeriggio. Il Mola non si accontenta e serve il poker nuovamente con Lopez, lesto a capitalizzare – con la testa – un cross col contagiri di Fraschini.

Doppio “Di” e lo Spinazzola fa suo il match di coppa

Di Stasi – Dinoia. Nel secondo tempo lo Spinazzola fa suo il primo dei due match del primo turno di coppa contro il Don Uva. Dopo un primo tempo piu’ contratto sotto 30 afosi gradi quasi insopportabili, la ripresa comincia bene col gol di Antonio DiStasi all’esordio in bianco blu e il raddoppio di Fabio Dinoia imbeccato al millimetro da Ariani subentrato nella ripresa per Barrasso.

Lo stesso Ariani coglie una traversa e recrimina un possibile calcio di rigore. Inizia bene la stagione, visto incluso che sinora la squadra contava appena una amichevole dall’inizio della preparazione atletica.

Foggia Incedit corsaro a Ruvo con il Canosa di Puglia

La prima storica apparizione del Foggia Incedit in Promozione, anche se non ancora in campionato, ma in Coppa Italia, termina con una vittoria in trasferta. Al comunale di Ruvo di Puglia, i canarini di mister La Salandra battono il Canosa di misura e domenica prossima partiranno in vantaggio, sia per la rete in più che per il fattore campo. Una gara difficilissima, contro un Canosa agguerrito, che ha provato in tutti i modi a fare risultato, ha anche trovato un palo, ma oggi la difesa foggiana era schierata in maniera impeccabile.

E dire che l’Incedit ha giocato senza Montemorra, Granatiero e Ferrantino, ma ha visto i loro sostituti non far rimpiangere nessuno. Sono i dettami di mister La Salandra, che sa di poter disporre di una rosa competitiva: per lui non esistono titolari e riserve, chi sta bene gioca. Pelitti si è reso autore della solita buona prova tra i pali, bravissimi gli esterni difensivi Morese e Caggiano, infaticabili. Al centro della linea arretrata Ciccarelli e Santoro (oggi con la fascia di capitano) hanno giganteggiato e frenato le sortite canosine. E’ vero, è prestissimo per poter parlare di forma fisica, ma chi ben comincia è a metà dell’opera. Anche la linea mediana, con Costa e D’Emilio, ha svolto un gran lavoro di filtraggio ed interdizione, grazie anche a Cassano, spostato sulla destra per necessità. La linea avanzata ha visto un buon esordio del giovanissimo Riefolo e le ottime prove di Martinelli e Bruno, quest’ultimo autore del gol del vantaggio. Nella seconda frazione di gioco è stato bello rivedere Ruben Rizzi, che aveva terminato lo scorso campionato con un infortunio al ginocchio. L’attaccante ex Lucera ha fallito un colpo sul finale, ma ha ben figurato. Il gol su penalty di Bruno: “Freccia” ha realizzato dopo aver procurato la massima punizione. Negli ultimi minuti Canosa all’arrembaggio, ma la gara è terminata in favore dei foggiani nonostante la buona prova di Patruno e compagni. Al termine della gara la toccante dedica di capitan Santoro, a nome di tutto l’Incedit: “Quest vittoria è per Rocco Augelli, che ieri ci ha lasciato. Abbiamo vinto per lui”, ha detto il difensore di Monte Sant’Angelo. Coppa Italia Promozione, gara di andata

CANOSA – FOGGIA INCEDIT 0-1
Stadio Comunale di Ruvo di Puglia
Marcatore: Bruno (FI) su rigore

CANOSA: Di Candia, Valentino, Ujka, Cepele, Lamonaca, Maffione (Di Meo), Kone, Zambetta, Dascoli, Di Stasi, Patruno, GuglielmiAll. Davide PapagniA disposizione: Roccia, Pizzuto, Di Corato, Grillo, Strippoli, Palmitessa, Del Latte

FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Morese, Caggiano, Ciccarelli, Santoro, Costa, Cassano, D’Emilio, Martinelli (Rizzi), Bruno, Riefolo.All. Enrico La SalandraA disposizione: Lavio, Abbruzzese, Dipinto, Patruno, Mucciarone, Granatiero, Del PreteArbitro: Vincenzo Rossi di MolfettaAssistenti: Peschechera, Diella

Promozione/ Taurisano : è Rocco Cappilli il nuovo presidente

Lo scorso Luglio la società aveva comunicato di non riuscire ad iscrivere la squadra al nuovo campionato di Promozione ma oggi, per i tifosi granata, è giunta la tanto attesa notizia. Il Taurisano ha un nuovo presidente ed ha iscritto, ad un giorno dalla scadenza, la squadra al Campionato di Promozione 2020/2021.

Leggiamo di seguito la nota ufficiale pubblicata sul profilo facebook della società :

“L'”Asd Taurisano 1939” comunica di aver formalizzato, in data odierna, l’iscrizione al Campionato di Promozione Pugliese 2020-2021 e di aver ufficializzato Rocco Cappilli nuovo Presidente della società.

Di seguito le sue prime dichiarazioni 👇

«Intendiamo partire con un nuovo ciclo ponendoci fin dall’inizio obiettivi chiari ma allo stesso tempo restando realisti. Raccogliamo il testimone della precedente società e la nostra prima ambizione è quella di far bene in questa nuova stagione per poi programmare a lungo termine un piano di crescita. La città di Taurisano non può prescindere dal calcio sia per la storia locale, fatta di traguardi importanti, sia per trasmettere alle nuove generazioni i valori sani dello sport. Auspichiamo, pertanto, una collaborazione costruttiva da parte dell’Amministrazione Comunale e del tessuto imprenditoriale taurisanese.

Un appello ai tifosi: essendo stato io in primis e da sempre tifoso del toro, vi dico che sarà un anno difficile e per questo vi chiedo di stare vicini alla squadra e alla società, per risvegliare un entusiasmo che manca da qualche tempo».”

Da domani la Società sarà al lavoro per programmare la stagione che partirà il 20 settembre.

Ostuni, si avvicina l’Eccellenza

Il Presidente Marco Calò insieme ai Dirigenti Avv. Luca Marzio e Valerio Moro hanno espletato stamane l’iscrizione al campionato di Eccellenza dell’ASD Ostuni 1945
La Società Asd Ostuni 1945 ha reso noto che nella mattinata di oggi è stata formalizzata l’iscrizione al campionato di Eccellenza. Inoltre indiscrezioni fanno presagire ottime possibilità che la richiesta venga accolta in quanto sarebbero state accolte dalla federazione le proposte formulate dall’Avv. Luca Marzio. Il dirigente ostunese, già presidente della squadra della Città Bianca, in sede di consultazioni della federazione aveva proposto l’allargamento del torneo di Eccellenza alle Società che non avevano avuto, per l’interruzione del campionato causa covid, la possibilità di giocarsi le chance di promozione. Nei prossimi giorni la federezione comunicherà ufficialmente le decisioni prese.
La Società della Città Bianca, dopo la “deludente stagione trascorsa”, ha fortemente creduto e voluto il ripescaggio nel campionato di Eccellenza ed ora si è ad un passo dall’accoglimento.
L’Asd Ostuni, in attesa di conoscere il proprio futuro, è al lavoro per la scelta dell’allenatore e della rosa della squadra e sono già stati individuati il preparatore atletico e quello dei portieri entrambi ostunesi doc che saranno ufficilizzati nel corso di questa settimana.

Angelo Cavallo

INTERVISTA – Il giovane ds Margiotta: " Soddisfatto del lavoro svolto a Melendugno"

Ritorna, con piacere, ai microfoni di CalcioWebPuglia il direttore sportivo salentino Diego Margiotta, tra i più giovani direttori d’Italia. Nell’ultima stagione è stato al servizio della Goleador Melendugno( Prima Categoria girone C) portando il team salentino al primo posto, prima della sospensione delle attività sportive con un punto di margine sul Leverano altra protagonista del girone (anche se con una partita in meno).
Due anni fa la rosa costruita da Margiotta si è posizionata prima in classifica nel campionato di Seconda Categoria conquistando poi anche la finale storica di Coppa Puglia, persa contro la Sly United Bari, e la coppa disciplina.

Di seguito l’intervista.

E’ stata una stagione calcistica anomala, non conclusa e sospesa a causa della pandemia. Ma un bilancio è sempre doveroso farlo.

Pandemia a parte sì, il bilancio lo si deve fare! Da parte mia è certamente positivo e posso solo essere soddisfatto dei risultati ottenuti e di essere stato un punto di riferimento di un fantastico gruppo di calciatori. Anche se da secondi (causa Covid) abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissatoci  ad inizio stagione che era quello di portare il Melendugno in Promozione, categoria dove non era mai approdato. Lo abbiamo fatto grazie ad uno staff tecnico professionale e  ne approfitto per ringraziare il preparatore dei portieri Davide Petrachi e il preparatore atletico Francesco Colagiorgio, quest’ultimo da Novembre ha preso in mano le redini della squadra  svolgendo un ottimo lavoro.

Prima della sospensione del campionato risultavate primi, adesso in base alla formula dell’algoritmo sareste secondi, a due punti dal Leverano che risulterebbe così la capolista.

Il Leverano ha dimostrato di meritare  i vertici della classifica, la squadra è stata  messa su per vincere il campionato ed in effetti è stata lotta fino all’ultimo punto tra noi e loro. Prima della sospensione delle attività sportive avevamo un punto  di margine sui bianconeri (anche se avevano disputato  una partita in meno), adesso stando all’algoritmo la situazione sarebbe capovolta.  Forse è la formula più giusta. Quello che le due compagini hanno dimostrato  in campo ha sempre parlato chiaro : Melendugno e Leverano erano  più avanti di tutte ed è giusto che vengano premiate entrambe. Ovviamente ci dispiacerebbe non passare da primi ma, se così sarà, anche da secondi abbiamo rispettato l’obiettivo stagionale che era quello di arrivare, appunto in Promozione.

Ma quale è stata la mossa vincente, se così possiamo definirla, che ha portato il Melendugno a conquistare la Promozione?

Il calcio dilettantistico a questi livelli deve essere in primis passione e divertimento, quindi la creazione di un gruppo coeso rappresenta il primo passo per poter costruire qualcosa di positivo. E l’anno scorso ha fatto la differenza . Abbiamo cercato un giusto mix di calciatori esperti e giovani ma con già qualche anno di esperienza. L’ obiettivo principale era la ricerca di bravi ragazzi dai sani principi e con tanta passione per il calcio. Poi a Dicembre eravamo in testa e abbiamo puntellato la rosa con dei tasselli importanti. Certamente con una squadra del genere non potevamo pensare di partire con obiettivi diversi da quello di fare un bel campionato e puntare alla Promozione.

Ecco proprio riguardo il Campionato di  Promozione 2019/2020, ti aspettavi le due salentine Racale e Matino protagoniste indiscusse del girone?

Me lo aspettavo! Due squadre ben organizzate e ben attrezzate con due rose e due staff tecnici di tutto rispetto.  Squadre costruite per vincere il campionato ,alla fine il Racale ha prevalso sul Matino che però non è stata mai da meno.

-Quali sono i progetti futuri Direttore?  Resterai a Melendugno?

No, non resterò a Melendugno, dopo aver conquistato un bel bottino durante queste stagioni, le nostre strade si divideranno, resterà però un ricordo indelebile. I progetti futuri ci sono, sto lavorando, insieme al mio staff e sono alla ricerca di nuove esperienze che mi portino, si spera, altrettante nuove soddisfazioni.

Emma Schiavano

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Puglia: Dall’Eccellenza alla Terza categoria col fiato sospeso

Ormai se ne dibatte da settimane. Forse è meglio dire dal principio della pandemia e dal suo riverbero devastante. La questione riguarda i campionati minori, per capirci quelli del football sommerso in tutte le sue sfumature della gerarchia dilettantistica.
Se la massima serie, la A si muove alacremente per una possibile ripresa post Covid 19, cadetteria e Lega Pro sono intenzionate a chiudere qui la stagione, stante prescrizioni sanitarie sfidanti ed onerose economicamente, figurarsi ad immaginare in campo il mondo dei Dilettanti. Il calcio regionale pugliese in tutte le sue sfaccettature non sfugge a questo indirizzo ed aspetta di capire quali saranno le linee guida per archiviare una stagione senza precedenti. Nella storia non vi è un precedente manifestamente infausto, così come nelle famigerate Noif (Norme Organizzative, Interne, Federali) non c’è traccia o parola spesa per una imprevista epidemia da mettere in ginocchio l’intera attività di tutta la filiera dei tornei.
Come uscire dall’impasse? È il tema di questi giorni, dove comunque il calcio si è fermato solo nei suoi riflessi agonistici, non certo nella sua politica federale. Prova ne è che in ambito regionale il presidente della Lnd Puglia, Vito Tisci ha convocato una conference call con tutti i suoi dirigenti per illustrare lo stato delle cose e ottimizzare un piano di iniziative da spendere in un futuro prossimo per la salvaguardia delle società e patrimonio calcistico pugliese.
La richiesta della scorsa settimana di supporti economici a 700 società pugliesi con 45mila tesserati di ogni categoria ed età rivolta al presidente della Regione ne è la prova lampante. Già, ma come si chiuderanno i campionati regionali? È la domanda principe su cui ruota ogni discussione fra gli addetti ai lavori. Non c’è una formula magica, si attendono disposizioni e linee guida, che dovrebbero arrivare dal consiglio della Lnd e poi essere varate dal Consiglio Federale. La Lega Pro, ad esempio cristallizza le classifiche sino alla sospensione e chiede la promozione delle prime in classifica dei tre gironi, per il quarto posto ci sarebbe un ipotetico sorteggio fra i 27 partecipanti ai play off, bloccando retrocessioni ed eventuali ripescaggi. Se si dovesse fare strada questa ipotesi anche in ambito regionale, si avrebbe la promozione dal girone unico d’Eccellenza pugliese alla D e sarebbe appannaggio del Molfetta primo in classifica.
Così, a seguire per gli altri segmenti della mappatura regionale. Si tratta di discorsi prematuri e tutti da decrittare alla luce del fatto che, dopo la pandemia, si dovrà mettere in conto quali contraccolpi porterà al calcio di base gli effetti della grave recessione economica esplosa. Non a caso, il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia stima una perdita di circa il trenta per cento dell’intero carrozzone dilettantistico. Così in ambito nazionale, poi bisognerà capire quali potranno essere le ricadute anche sul territorio pugliese, argomento sensibile e certamente ricorrente dei prossimi mesi.

Bonus 600 euro del decreto “Cura Italia” anche ai dilettanti. E per i club…

Buone notizie arrivano per tutti coloro che rivestono un ruolo nel calcio dilettantistico. Secondo quanto scritto dai colleghi di tzoone.com, piattaforma di servizi per società e protagonisti del calcio, nel decreto legge 18/2020 emanato lo scorso diciassette marzo 2020, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 70, il cosiddetto “Cura Italia”, ci sono specifici articoli che riguardano il mondo dilettanti.

In particolare, ci sarebbe anche per chi lavora in ambito dilettantistico, sia esso calciatore, allenatore, preparatore atletico o altro, la possibilità di accedere al bonus di 600,00 euro previsto dal decreto legge. Notizie positive anche per i club con la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria oltre alla sospensione dei canoni di pagamenti di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello stato e degli enti territoriali per associazioni e società sportive professionistiche dilettantistiche fino al 31 maggio 2020.

Questo in particolare quanto sottolineato dai colleghi di tzoone:

L’articolo 27, prevede, in particolare, la possibilità di utilizzare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti del mondo dello sport. Inoltre, è prevista una indennità di € 600,00 per autonomi e collaboratori titolari di partita Iva e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata Inps, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. In tale misura rientrano tutti gli sportivi dilettanti (ad esempio personal trainer, maestri di tennis, ecc.) purchè iscritti alla gestione separata Inps e non alla c.d. gestione spettacolo ex Enpals. Detta indennità, erogata dall’Inps, non concorre alla formazione del reddito, e non potrà essere riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

E non finisce qui. L’articolo 96 prevede infatti il riconoscimento, da parte di Sport e Salute S.p.A., di una indennità di € 600,00 a favore dei collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva (indennità già prevista dal precedente 27 anche in relazione ai rapporti di collaborazione di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), Tuir, già in essere alla data del 23 febbraio 2020, instaurati da federazioni sportive nazionali (FSN), enti di promozione sportiva (EPS), società e associazioni sportive dilettantistiche (SSD e ASD). Presupposto per ottenere la predetta indennità è il “rapporto di collaborazione” ovvero lo svolgere attività sportiva dilettantistica o prestare collaborazione coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale con carattere oneroso e, quindi, non di volontariato in essere alla data del 23 febbraio 202.

Promozione/COVID-19- ASD Sava : Marangio : ” Sospendere gli allenamenti per prevenire”

L’Asd Sava alla luce dell’emergenza CORONAVIRUS, che sta interessando in questi giorni l’Italia intera, ha comunicato tramite la sua pagina facebook che :

“Al fine di preservare i propri tesserati e tutti i propri collaboratori, comunica che le sedute di allenamento della squadra, a partire da lunedì 9 marzo e sino a domenica 15 marzo, sono ufficialmente sospese.”

Una decisione, spiega il presidente Giuseppe Vinci, presa in ossequio al senso civico e come forma di responsabilità dovuta.

D’accordo anche il mister Gioacchino Marangio che afferma : ” Ogni attività sportiva deve essere sospesa per prevenzione. Facile parlare solo degli altri. Siamo tanti potenziali vettori. Nel nostro piccolo non possiamo non avere senso di responsabilità.”

 

Coppa Italia Promozione – semifinali di andata

Si chiudono col medesimo punteggiodi 1-1, le due semifinali d’andata di Coppa Italia dedicata alle squadre
di Promozione.
Al “Camassa” passa in vantaggio il Racale con un preciso diagonale di Tavey al 53′, ma il Sava riequilibra i conti con un calcio di rigore trasformato da Vasco al 61′. Nel finale pressione Racale, miracoloso Maraglino su un colpo di testa di Tavey a tempo pressoché scaduto.

Uno a uno anche tra Vigor Bitritto e United Sly. Avanti i padroni di casa al 26′ con Gernone, pareggio della United al 39′ con un gol di Sguera.

Il 27 febbraio prossimo le gare di ritorno a campi invertiti.

Di seguito il riepilogo ed i marcatori :

Promozione – Atletico Aradeo – Agnello : ” Non abbiamo paura di nessuno,ce la giocheremo con tutti.”

Oggi in esclusiva ai microfini di CalcioWebPuglia : Giacomo Agnello classe ’96 difensore centrale dell’Atletico Aradeo,squadra militante nel girone B di Promozione pugliese. Agnello ha indossato maglie importanti  come quella di Galatina, Tricase, Otranto e Maglie affrontando i vari campioanti di Promozione ed Eccellenza. Prossimo alla laurea in “Scienze Motorie” è anche il preparatore atletico della società aradeina allenata da mister Tartaglia. I giallorossi si ritovano,a otto giornate dalla fine del campionato, a dover lottare per conquistare la salvezza.

Di seguito l’intervista.

Domenica scorsa siete stati sconfitti tra le mura amiche dalla S.F. Leverano di mister Renis che ora si ritrova a soli due punti da voi. Che partita ha giocato l’Aradeo?

-Nonostante il risultato abbiamo giocato una buona partita, abbiamo subito due gol di cui uno al 95’ a partita praticamente finita,La nostra difesa era troppo alta perché appunto si cercava il pareggio. La  gara è stata ok dal punto di vista dell’intensità e della corsa, infatti i miei compagni erano stremati a fine gara. Hanno dato tutto ma purtroppo è stata una Domenica da dimenticare soprattutto perché ogni volta che si arrivava sotto porta non si riusciva a concretizzare.  Il rammarico c’è e nell’ottica salvezza è una sconfitta che brucia.

Nelle giornate precedenti al turno di riposto forzato, la squadra ha realizzato tre belle vittorie(battendo anche l’Ostuni) guadagnando , in questo modo, punti importanti mentre dopo  lo stop  sono state  incassate due sconfitte. Cosa è successo ?

-Prima del turno di riposo abbiamo realizzato tre belle vittorie, è vero, maturate con squadre importanti. Sono state vittorie cercate e volute come per esempio quelle contro Brilla Campi e Ostuni dove eravamo in svantaggio e siamo riusciti a ribaltare la partita. Riguardo le sconfitte, per esempio quella con il Maglie è stata una sconfitta contro una squadra che ad inizio campionato aveva altri obiettivi ed è comunque formata da giocatori di spessore e di altre categorie quindi ci può stare un risultato negativo con una delle big di questo girone.  Il riposo non ci ha giovato perché venivamo da tre vittorie consecutive e avremmo potuto continuare a fare bene. Lo stop forzato porta a staccare un po’ la spina e non è facile ritornare sull’onda precedente.

Guardando la classifica adesso bisogna ragionare in chiave salvezza. Come affronterete questa ultima parte di campionato?

-Noi siamo molto sereni e consapevoli di quello che stiamo facendo. In settimana ci alleniamo bene sia dal punto di vista fisico sia da quello tattico che da quello tecnico. Mister Tartaglia sta facendo un ottimo lavoro e sappiamo che in queste otto partite dobbiamo dare il massimo,ogni gara deve essere una “lotta” per guadagnare quanti più punti possibili finalizzati a raggiungere l’obiettivo della salvezza.

Domenica andrete a far visita alla capolista Racale.

-Avremo una trasferta molto difficile e dura ma noi non abbiamo paura di nessuno, ce la giochiamo con tutti ,esprimiamo il nostro gioco e anche Domenica sarà così!

Parliamo di te . Tu sei un difensore centrale, un ruolo fondamentale in una squadra di calcio.

-Da circa cinque anni rivesto questo ruolo, da Under ero anche terzino. E’ un ruolo fondamentale e di grande responsabilità perché non si può sbagliare nulla bisogna essere concentrati sulla partita; nel momento in cui si sbaglia l’attaccante avversario, nella maggior parte dei casi, è lì  pronto a fare gol.

Infine, ad Aradeo oltre a far parte della rosa riversti anche un altro ruolo importante quello del preparatore atletico. Come mai questo “doppio ruolo” e quali sono i tuoi obiettivi futuri?

-Ad Aradeo ho iniziato a svolgere questo doppio ruolo di giocatore e praparatore atletico, a Dicembre quando la società appunto me lo ha proposto. Ho accettato perché mi piacciono le sfide e poi perché sono prossimo alla laurea in Scienza Motorie presso l’Univesità di Chieti, in questo modo posso fare già esperienza , posso farmi conoscere e allo stesso tempo imparare e continuare a giocare. Ora come ora voglio vivermi il presente svolgendo questo doppio  ruolo con impegno e al massimo trovandomi pronto ogni qual volta il mister avrà bisogno di me sia da giocatore che da preparatore atletico.  Al momento faccio questo ma in futuro magari,una volta terminati gli studi e tutto il resto,chi lo sa potrei trovarmi anche ad allenare in quanto è un’attività che mi piacerebbe molto svolgere.

Emma Schiavano

Promozione/Atletico Racale – il DS Inguscio : ” Da adesso fino alla fine saranno tutte finali per noi.”

L’Atletico Racale è la capolista del girone B di Promozione, tra le protagoniste assolute della stagione detiene anche il minor numero di reti subite ,solo otto. Una vera corazzata costruita per vincere con alla guida mister Pietro Sportillo.

Ai microfoni di CalcioWebPuglia  il direttore sportivo biancoazzurro Gianni Inguscio.

Il gol di Romano ha deciso il match contro l’ostico Sava dell’ex Marangio. A che partita si è assistito Domenica scorsa?

-Domenica contro il Sava abbiamo giocato una grande partita. Il Sava è una squadra ostica, costruita per stare ai vertici della classifica, forte in tutti i reparti specialmente in attacco. Abbiamo colpito un palo nel primo tempo e il portiere si è superato almeno in due occasioni nel secondo. Siamo stati bravi a non perdere la calma e continuare a giocare, l’ingresso di Presicce ha dato vigore al reparto offensivo anche se poi è stato Romano che con un gran tiro dal limite, col destro che non è il suo piede, ha fatto un gran gol coronando  anche una grande prestazione personale.

Una squadra costruita per vincere da protagonista indiscussa : quarta vittoria consecutiva, quindici totali. Ora, visto anche il pareggio a reti inviolate del Matino nel big match contro l’Ostuni , si potrebbe tentare una “mini” fuga.

-Il campionato si sta delineando ma è tutt’altro che chiuso. Sarà una corsa a due per il primo posto tra noi e il Matino che non mollerà fino alla fine conoscendo molto bene il temperamento del suo allenatore. Aver allungato di due punti ci fa respirare un po’ di più ma ad oggi non abbiamo ancora fatto nulla, perciò bisogna continuare a lavorare come abbiamo fatto finora e pensare partita dopo partita. Da adesso fino alla fine saranno tutte finali per noi.

La difesa del Racale è un vero e proprio “bunker”, solo otto le reti subite. Dall’estremo difensore Passaseo al capitano De Giorgi, il muro biancoazzurro è difficile da abbattere. E’ vero quindi quanto si è sempre detto che le migliori difese potrebbero vincere il campionato?

-Quando una squadra subisce pochi gol vuol dire che tutta la squadra partecipa alla fase di non possesso. Il mister lavora molto su questo aspetto, inoltre da calciatore Sportillo è stato un grandissimo difensore e la sua esperienza la sta trasmettendo a tutti, allenamento dopo allenamento.

Domenica prossima farete visita al Taurisano, una tra le squadre in lotta per la  corsa ai play off, reduce da un pareggio e quindi sicuramente intenzionato a fare bene.

-Domenica a Taurisano sarà una partita difficilissima, secondo me una delle più difficili. Il Toro è una squadra attrezzata, non ci dimentichiamo che ha in organico calciatori che hanno vinto il torneo lo scorso anno, come Matteo Elia, Diego De Giorgi e Vittorio Botrugno. Non sarà facile affrontarlo tra le mura amiche dove ha battuto squadre difficili come il Maglie e  l’Ostuni.

Per finire, quanto entusiasmo c’è al Basurto e in generale a Racale?

-Mi aspettavo qualcosa in più da questo punto di vista.  Anche se in queste ultime partite si vede sempre più gente sugli spalti. Comunque chi viene al “Basurto” la Domenica ci sostiene sempre, speriamo in queste battute finali del torneo di riuscire a riempire lo stadio.

Emma Schiavano

Novoli – Pagliara : ” Dobbiamo raggiungere l’obiettivo salvezza quanto prima.”

Il Novoli, squadra militante nel girone B di Promozione dopo un periodo buio sembrerebbe ora in fase di ripresa.   Ai microfoni di CalcioWebPuglia il preparatore dei portieri rossoblù Marco Pagliara. Abilitato ficg per i settori giovanili e prima squadra, ha conseguito poi anche  il master “AIAP”(Associazione Italiana Allenatori dei Portieri). Intraprende questo percorso circa otto anni in Prima Categoria con il San Pietro Vernotico al fianco di mister Franco Sardelli, successivamente approda in Promozione con la Deghi Calcio e l’anno dopo arriva al Novoli dove attualmente opera. Ha collaborato con vari settori giovanili come quelli di S.G. Squinzano, New Team Squinzano, Marino Academy e la Juniores Nazionale del Nardò.

Nella vostra ultima gara casalinga contro la De Cagna, dove tra l ‘altro lei sostituiva in panchina lo squalificato mister Cornacchia, avete ribaltato il risultato nel giro di circa dieci minuti vincendo alla fine per 3-2.

-E’ stata una gara da subito in salita, dopo 36 secondi eravamo già in svantaggio e in chiusura di primo tempo abbiamo subito il secondo gol. Non era facile riprenderla, perché comunque avevamo davanti una squadra organizzata e con ottimi calciatori di qualità. Siamo stati bravi a crederci tutti insieme fino alla fine, con fame e con voglia di vincere e riscattarsi.

Dopo un periodo caratterizzato da una serie di risultati negativi finalmente è tornato il Novoli che tutti siamo abituati a veder giocare : competitivo e volenteroso di fare bene. Quanto hanno contribuito i nuovi arrivi Gennari, Indirli, Sterlicchio, Gigante, Martena, Bruno e  Petrelli a tutto questo?

-I ragazzi che si sono aggregati sono arrivati con il piede giusto e con voglia di mettersi in mostra e in gioco, non per caso sono stati già schierati in campo e anche contro la De Cagna escluso Petrelli, per effetto del rientrante Liaci dopo la squalifica. Serviva gente fresca e motivata. Siamo contenti.

Domenica prossima affronterete al “Cezzi” il fanalino di coda Veglie che ha dimostrato però in diverse occasioni di poter essere una squadra insidiosa. In che modo affronterete i novanta minuti?

La gara la  affronteremo come affrontiamo ogni Domenica : caparbietà  e voglia di fare risultato.  Il Veglie è sicuramente una squadra non facile da affrontare, ostica e con la quale noi non abbiamo mai vinto, ci sono stati solo pareggi considerando anche la Coppa. Vedremo chi la spunterà.

Qual è l’obiettivo stagionale rossoblù?

-Viviamo alla giornata ma dobbiamo raggiungere l’ obiettivo della salvezza quanto prima possibile.Il resto sarà tutto un di più, alla lunga vediamo cosa accadrà anche perché il campionato è lungo.

Mister, la sua figura di preparatore dei portieri molto spesso è una figura “silenziosa” (un po’ come anche il bellissimo ruolo di portiere) ma che in realtà è fondamentale all’interno dello staff tecnico di una società. Com’è essere e fare il preparatore degli estremi difensori?

-Il mio ruolo è importante ed è soprattutto pieno di responsabilità. Bisogna essere umili sempre, non è un patentino o una carta che ti fa fare il salto di qualità, bisogna lavorare e saper trasmettere ai ragazzi la passione e la fame per far bene.  La voglia di mettersi in gioco e in discussione, la volontà e l’impegno  fanno la differenza. Il campo e il tempo daranno poi il responso.

Emma Schiavano

Eccellenza, Promozione : intervista al calciatore salentino Simone Cancella

Simone  Cancella  esterno destro/sinistro classe ’94 è cresciuto nel settore giovanile dell’US Lecce per poi passare a disputare  vari campionati dalla Terza Categoria all’Eccellenza.  Ha indossato diverse ed importanti maglie, vincendo anche numerosi campionati, come  quelle  di  Tricase, Maglie, AradeoCasarano, con quest’ultima ha conquistato ben  due Coppa Italia e un terzo posto in Eccellenza.  E’ stato anche tra i protagonisti  della scalata dellaVirtus Matino dalla terza  alla prima categoria  fino alla conquista dell’attuale Promozione.  Con più di cinquanta gol all’attivo ha iniziato la stagione calcistica in corso con il Galatina ma poi un infortunio lo ha tenuto lontano dai campi di calcio per più di due mesi.  Un calciatore di carattere che ha voglia di rimettersi in gioco,  pronto a calcare nuovamente  quel terreno tanto amato.

In attesa di nuovi ingaggi, nuovi progetti e nuove richieste abbiamo posto a Simone qualche domanda riguardo ai campionati in corso e da lui ben conosciuti, di Eccellenza e Promozione.

Hai partecipato in diverse stagioni al campionato di Eccellenza. In questa  che destino avranno, secondo te, le squadre salentine (Deghi, Ugento, Gallipoli e Otranto) presenti nel girone?

Sinceramente penso che tutte le squadre nominate possano raggiungere senza troppi problemi gli obiettivi  prefissati ad inizio stagione. Ad esempio l’Otranto milita in questo campionato da molte stagioni e ha sempre detto la sua con grande personalitá e dimostrando che dietro c’è una società solida e motivata a far bene. Inoltre conosco anche mister Bruno che é un mio caro amico e che oltre ad essere un’ottima persona è anche molto preparato e saprà far valere tutte le sue conoscenze calcistiche. Anche il Gallipoli sta disputando un buon campionato e quindi credo che alla fine tutte le squadre salentine possano trarre delle buone soddisfazioni e ovviamente hanno tutto il mio augurio.

A parere tuo chi è destinato a vincere tra Molfetta e Corato?

– A mio avviso il Molfetta è  attrezzato meglio  e alla lunga potrebbe spuntarla ma nel calcio tutto é possibile e manca ancora troppo tempo alla fine del campionato per sbilanciarsi.

Il Matino , squadra di cui, lo ricordiamo ancora, sei stato tra i protagonisti, sta disputando un ottimo campionato di Promozione occupando la seconda posizione in classifica. Secondo te riuscirà ad impossessarsi  del primo posto ad oggi occupato dal forte Racale?

-Non saprei rispondere a questa domanda perchè entrambe le squadre stanno disputando un campionato di altissimo livello. Il Racale ha alle spalle un bravissimo direttore sportivo  Gianni Inguscio  che ha allestito una rosa molto competitiva per questa categoria e i risultati si stanno vedendo. Dall’altra parte cosa posso dire? Ho vinto tre campionati con il Matino e quindi so di cosa è capace questa societá  e come volevasi dimostrare anche in Promozione sta dando del filo da torcere a tutte le altre pretendenti al titolo. Da ex giocatore e da tifoso posso solo che sperare in un sorpasso matinese perchè se lo meritano davvero tutti. Conosco molto bene, ad esempio, Alessandro Leopizzi che, oltre ad essere come un fratello per me, è stato ed è tuttora un grandissimo portiere ed un uomo che sa tenere lo spogliatoio unito. E per far capire che a Matino nulla è lasciato al caso posso nominare anche il mio amico Stefano Maruccio , uno dei migliori fisioterapisti in circolazione. Potrebbe praticare  tranquillamente in Serie A e lo dico con tutto il cuore. Comunque alla fine, che vinca la migliore!

In generale che idea ti sei fatto del girone B di Promozione? Quali squadre si salveranno tranquillamente e quali invece rischieranno i play-out?

– Penso che sia un bel campionato, molto agguerrito e di spessore. Ma del resto la Promozione Pugliese ha sempre regalato grande spettacolo con giocatori di alto livello. Per quanto riguarda la salvezza, come ho detto prima, è troppo presto per sbilanciarsi con dei pronostici.  Credo che le squadre nella zona bassa della classifica debbano dimostrare di avere qualche risorsa in più rispetto alle altre come ad esempio la tifoseria e una societá ben organizzata dietro che possa supportare i giocatori fino all’ultima partita per raggiungere il risultato desiderato. Da ex giocatore  mi auguro che l’Aradeo possa rientrare in una di quelle squadre che l’anno prossimo rivedremo in questo girone ma ovviamente faccio un grosso in bocca al lupo anche a tutte le altre che stanno lottando per la permanenza in questa categoria.

Ad inizio stagione eri tra i componenti della rosa del Galatina, in prima categoria, come ti sei trovato nella rinata società nerostellata? Credi che il Galatina possa continuare a fare un buon campionato?

-Mi son trovato molto bene sin  da subito e soprattutto ben voluto da tutti. Devo riconoscere l’umiltà e la cordialitá di questa società  sempre vicina ai suoi giocatori, i tifosi poi sono i primi a sostenerti. Mi son trovato molto bene anche con l’allenatore, il magazziniere tutti insomma nessuno escluso. Credo che per il magnifico ambiente che c’è intorno a questa squadra si possa fare ancora tanto e soprattutto credo che si possa fare bene fino al termine della stagione, i ragazzi avranno tutto il mio supporto.

Per finire una domanda personale: cosa significa per te scendere in campo la Domenica?

-Ovviamente, come tutti i ragazzi della mia etá, l’adrenalina che ti suscita una partita di calcio la domenica davanti a centinaia di persone è qualcosa di indescrivibile e che auguro a tutti di provare. Per me giocare a calcio significa sentirmi vivo e anche un po’ bambino come quando con i miei amici passavamo i pomeriggi insieme e “distruggevamo”, purtroppo per i proprietari di casa, porte e finestre perchè eravamo ancora troppo incoscienti e immaturi ma con tanta vogli di tirare calci al pallone. Se devo essere sincero  conservo ancora quella spensieratezza  quando gioco e non è cambiato nulla da quegli anni. Sono sempre il Simone che rincorre un pallone perché,semplicemente, si sente felice quando lo fa . Ora, in campo, ci metto molta più passione perchè so che c’è qualcuno a cui trasmettere quelle stesse emozioni.  Ci tenevo a concludere ringraziando innanzitutto voi per l’intervista e  poi volevo rivolgere un ringraziamento speciale, se mi consentite, ad una persona per me molto importante che è sempre al mio fianco e che recentemente ha compiuto un’impresa sportiva proprio nelle nostre categorie. Parlo di Manuel Mazzotta, ex presidente del Melendugno e grande imprenditore salentino. Mi dispiace che quest’anno abbia dovuto allontanarsi per motivi personali dal mondo del calcio pugliese perchè  c’è davvero bisogno di persone come lui in questo ambient .Spero di vederlo nuovamente in azione l’anno prossimo e ovviamente spero di tornare in azione molto presto anche io. Grazie!

Emma Schiavano

 

 

 

Coppa Italia Promozione, oggi i quarti di finale

La Coppa Italia Promozione entra nel vivo con l’andata dei quarti di finale, in programma giovedì 9 gennaio.
Ritorno, a campi invertiti, in programma giovedì 23 gennaio.
Questo il quadro completo e le designazioni arbitrali:
Brilla Campi-Sava:
Giorgio Caldararo di Lecce. Assistenti: Danilo Amatore di Taranto e Daniele Greco di Brindisi
Castellaneta-Vigor Bitritto:
Luca Schifone di Taranto. Assistenti: Roberto Francesco Prigigallo di Bari e Ivan Lanubile di Taranto
De Cagna-Atletico Racale:
Andrea Rutigliano di Lecce. Assistenti: Cristiano Moschettini di Lecce e Riccardo Rupe di Lecce
Real Siti-United Sly:
Nicolae Cosmin Dediu di Foggia. Assistenti: Francesco Dimonte di Barletta e Fabio Santo di Barletta

Taurisano, Stifani : “La salvezza rimane la nostra priorità.”

In esclusiva ai microfoni di CalcioWebPuglia mister Rocco Stifani allenatore del Taurisano, alla sua prima esperienza in Promozione. Figlio di una delle più grandi bandiere granata Bruno Stifani uomo di sport, calciatore prima e allenatore poi, Stifani è un tecnico giovane, dal carattere mite ma con una preparazione di alto livello. Alla guida dei granata sta disputando un buon campionato.

Di seguito la sua intervista.

La tua prima esperienza in Promozione come allenatore e nella squadra del tuo paese. Come ti sei sentito quando la società ti ha contattato e ti ha proposto di essere alla guida del la squadra?

-Una chiamata bella e inaspettata ad essere sincero e questo perché, non essendo stato una bandiera di questa società come chi mi ha preceduto, all’inizio ho pensato che fosse giunta più per un attestato di stima nei confronti di mio padre per quanto aveva fatto in passato per il  Taurisano (sia da calciatore che da allenatore)  che realmente rivolta al sottoscritto, in quanto profilo giusto per valorizzare i giovani, come la società poi mi ha spiegato.

Il Taurisano è cresciuto nel corso del campionato. Giornata dopo giornata state dimostrando di essere una squadra che lotta.

-Che la mia squadra avrebbe lottato in questo campionato, io ne ero certo. Anche quando dopo tre giornate avevamo solo 1 punto con due sconfitte subite in casa e  con qualche addetto ai lavori che ci dava già per spacciati. Ma credo  fosse fisiologico doversi aspettare un assestamento iniziale, dopo che la squadra era stata totalmente rivoluzionata dalla stagione precedente ed aveva perso, per motivi diversi, punti di riferimento importanti dello spogliatoio come Galati, Febbraro, Potenza e quindi c’era da attendere nuovi leader, che con il passare delle giornate sono venuti fuori.

Sesti in classifica a metà campionato. Si può azzardare e quindi ambire a qualcosa in più di una tranquilla salvezza?

-Vedere la classifica attuale fa piacere, anche se io continuo a fare il calcolo sui punti di vantaggio dalla zona playout. Per gli obiettivi a lungo termine, in questo caso capire in che posizione finiremo ad aprile, c’è sempre da porsi prima degli obiettivi a breve termine e al momento, per me e per i miei ragazzi, l’obiettivo da raggiungere quanto prima, è quello di fare più punti lontano dal “Perrotta”. Se ciò avverrà, significherà che saremo diventati più maturi e  che quindi possiamo ambire ad altro, ma per ora la salvezza rimane la nostra priorità.

Domenica prossima partita molto importante in trasferta contro il Sava(un punto in più rispetto al Toro) che è reduce da una super vittoria a discapito del B. Campi. Con che intenzione si andrà a disputare la gara?

-Domenica andremo a Sava coscienti di affrontare una compagine forte ed attrezzata, con individualità importanti e che, dall’arrivo di mister Marangio, sta rafforzando sempre più la propria candidatura a protagonista del girone. Noi ce la giocheremo senza snaturare la nostra identità, con la volontà di affrontarli a viso aperto ,senza nessun timore reverenziale e  vogliosi di chiudere al meglio questo bel girone di andata.

Il Racale campione d’inverno, Manduria e Matino le sue dirette inseguitrici. Una considerazione su questo girone.

-Le “battistrada”, nella loro lotta al primo posto, devo dire che stanno rendendo il campionato molto avvincente e viaggiano ad un ritmo impressionante, tanto che se continueranno così, per la griglia playoff, il quinto posto potrà diventare nullo. Credo che il girone di ritorno possa regalare ulteriori emozioni, visto che con il mercato di riparazione molte squadre cambieranno conformazione e giocare contro chi lotta per la salvezza diventerà sempre più insidioso. A tutto ciò aggiungerei il fatto che la Toma Maglie spera nella restituzione dei 6 punti di penalizzazione e quindi si aggiungerebbe un altro team alla lotta per la promozione.

Per finire, una curiosità : dalla panchina si nota un carattere mite ma intelligente, mai una parola fuori posto.  Ma mister Stifani si arrabbia mai?

-Sì! Ti assicuro che mi arrabbio pure io e spesso succede nel break tra primo e secondo tempo. Poi credo che un atteggiamento equilibrato in panchina, mi permetta di avere una lettura più lucida della gara e mi aiuti a fare le scelte giuste, cosa che forse un carattere vulcanico non mi permetterebbe, perché agirei molto d’istinto e soprattutto mi farebbe incorrere in qualche cartellino da parte dell’arbitro e io a stare lontano dalla panchina, soffro!

Emma Schiavano per CalcioWebPuglia

Coppa Italia Promozione,Spinazzola – Sly United, Di Francesco illude. Zotti la chiude

Al Fasciano arriva la Sly dai piedi d’oro, che in due gare ne ha già rifilati 14 ai biancoblu tra coppa e campionato. All’andata 5-1, con Difrancesco che dopo appena 90 secondi scaglia un destro angolato direttamente da calcio di punizione che si infila a mezza altezza per il vantaggio che all’improvviso rischia di illudere all’impossibile impresa di ribaltare un esito ormai scritto nei primi 90 minuti, che obbligherebbero a vincere 4-0 per passare il turno. Ma se quelle fossero state davvero le intenzioni, mister Schiavone, già orfano degli squalificati Pensa e Marchese e le assenze di Lagreca, Barrasso, Gilfone, Denora, decide di lasciare in panchina Quattromini, Pellicciari, Calefato, Zocco, Fratepietro e Dilerma. Ma dopo il gol a freddo di Difra, segue in novanta secondi dopo quello di Loseto che piazza l’1-1 direttamente da calcio piazzato. Siamo appena al terzo minuto e lo Sly ‘arrabbiato’ per il gol lampo dello Spinazzola ne fa altri due con Devezze e Zotti che chiude la contesa. La reazione di Di Lascio (oggi con fascia di capitano) e company ai 15 minuti di forte offensività degli ospiti, si concentra con le giuste misure dal 25 in poi.
Di li in avanti più che soddisfacente la prova dei bianco blu, che nonostante restino in 10 dal 35′ per l’espulsione di Porro (doppia ammonizione), rispondono con ordine, prendendo col passare dei minuti nel corso della ripresa, maggiore confidenza con i pochi spazi lasciati dagli uomini di De Luca andando vicini almeno in tre circostanze al gol del 3-2, sin quando Sguera sfrutta una mezza indecisione che lasciava la porta sguarnita portando il risultato sull’1-4 con Quattromini, ormai col vizietto del gol da un mesetto a questa parte, che infilava il definitivo 2-4 per la soddisfazione di averci provato consapevoli che in qualche modo si è dimostrato (se mai ce ne fosse stato bisogno) che lo Spinazzola non è quella vista il 10 novembre allo United Stadium.

Basta l'1-1 alla Nuova Spinazzola per passare il turno

Basta l’1-1 ai bianco blu di mister Schiavone per aggiudicarsi il passaggio del turno per gli ottavi di finale di Coppa. Dopo il 4-2 dell’andata, è il gol di Difrancesco subentrato nella ripresa a Gilfone (che colpiva in pieno l’incrocio dei pali prima di uscire) a siglare il momentaneo vantaggio a cui rispondeva 5 minuti dopo Binetti per i padroni di casa. Primo tempo ‘così così’ dei nostri che non riuscivano a trovare le giuste misure nella costruzione delle trame perdendo vari palloniche tornavano utili alle ripartenze di un Don Uva più spigliato fisicamente e con più motivazioni visto l’obbligo di recuperare il 4-2 dell’andata. Nella ripresa cambia l’atteggiamento di capitan Quattromini e company, meno leziosi e più precisi, ma soprattutto più sbrigativi nelle pratiche dell’accelerazione della manovra che portava a rendere più efficace la pressione offensiva, sino al vantaggio di Difrancesco.
Il Don Uva nonostante il parziale di 0-3 al netto delle due gare, non si arrendeva e con orgoglio e merito raggiungeva il pareggio. Ma al termine dei 180 + recupero abbandonava la corsa appena iniziata in coppa ai danni di uno Spinazzola che nell’arco delle due partite disputateci ha meritato di più e che si prepara adesso all’importante ed ostica trasferta di Noicattaro, che a sua volta ha avuto la meglio sulla Rutiglianese dopo la lotteria dei rigori.

Manfredonia agli ottavi

Basta un guizzo di testa, di Matteo Santoro, al 36′ st, al Manfredonia Calcio, per espugnare il Madrepietra Stadium, nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Puglia ( and. 5-2), battere lo Sporting Apricena ed approdare agli ottavi di finale della competizione, in programma il 31 ottobre p.v. Mister Agnelli concede minuti a diversi juniores, testati in una gara ufficiale e ai calciatori meno impiegati fino a questo momento della stagione, risparmiando diversi titolari in vista dell’importante match casalingo di domenica prossima contro il Real Siti. Diverse occasioni sciupate dai sipontini nella prima frazione con Grumo, Telera e De Nittis. Ottime indicazioni dai prospetti under utilizzati come Ciuffreda, Riccardo e Roberto, in crescita,nonché Olivieri e Prota subentrati. Nel complesso gara gestita dal Manfredonia, con una prestazione ordinaria, figlia del punteggio largo maturato all’ andata, che consente il passaggio del turno e risparmia energie, per il prosieguo della stagione agonistica.
Testa ora all’importantissima partita di domenica contro il Real Siti, terza forza del campionato e vera rivelazione di questo inizio di stagione.

L’Ars et Labor Grottaglie rialza la testa ed espugna il “Comunale Teresa Miani” nel derby contro il Ginosa

L’Ars et Labor Grottaglie rialza la testa ed espugna con un secco 0–3 il “Stadio Comunale Teresa Miani” nel derby contro il Ginosa, al termine di una partita combattutissima e maschia.
Match fortemente condizionato dal gran caldo che, non ha consentito alle due compagini di esprimersi su ritmi elevatissimi, anzi, parsi a tratti molto lenti ed affannosi.
Il Grottaglie, nonostante diverse defezioni, ha giocato una partita attenta, di gran carattere ed ha gestito al meglio le varie fasi dell’incontro.
Stesso incontro, risultato di spessore quello disputato dai ragazzi di mister De Filippi, abili nel gestire l’iniziale vantaggio di Lecce, realizzando per ben due volte nei minuti finali, le reti che hanno sancito la parola fine alla partita.
Fasi iniziali di studio con le due squadre al piccolo trotto, con equilibrio spezzato al 10′ dal goal di Lecce che di testa, sfrutta al meglio un calcio di punizione battuto dal limite dell’area di rigore da Lotito.
Il Ginosa batte un colpo al 16′, ma l’estremo grottagliese Costantino dice no a Casale da distanza ravvicinata.
Ritmi bassi con il Grottaglie in totale controllo del match che, va vicino al raddoppio con due ripartenze velenosissime da parte di Gigantiello e Fonzino, i padroni di casa si rendono pericolosi solo su mischie varie e su calci piazzati.
Si va all’intervallo senza grossi sussulti sul risultato di 0 a 1 che premia gli ospiti.
Tutt’altra musica nella ripresa, con il Ginosa che, già al 46′ con Coquin, costringe il numero uno ospite agli straordinari, l’Ars et Labor Grottaglie si difende con ordine e lo sterile predominio territoriale del Ginosa, produce solo due limpide occasioni al 70′ ed al 72′ con le conclusioni di Pignatale e Loconte, splendidamente neutralizzate dall’insuperabile Costantino; sono le ultime due vere “fiammate” dei padroni di casa.
Il Grottaglie controlla e colpisce ancora con Lotito all’82’ con un gran tiro dalla distanza e nei minuti di recupero, cala il tris con Gigantiello, dopo una splendida azione personale di gran classe che, porta il match sullo 0-3.
Nel mezzo (all’85’) l’espulsione di Carlucci per reiterate proteste contro l’arbitro che, dopo 5′ minuti di recupero, porta la gara al suo termine.
Prossimo turno di campionato (3^ giornata), vedrà gli uomini di mister De Filippi, ospitare allo “Stadio D’Amuri di Grottaglie” il Football Club Capurso; mentre il Ginosa sarà ospite dell’Asd NORBA Conversano presso il “Campo sportivo – Stadio comunale Peppino Lorusso Conversano”.
Da ricordare che, proprio questo giovedì 19 settembre, alle ore 15:30 prenderà il via la Coppa Italia di Promozione, per l’andata sei sedicesimi di finale dove, la formazione grottagliese sarà ospite dell’ASD Carovigno Calcio, presso lo stadio Comunale Della Nzegna, in Via Caduti Di Superga; mentre i ginosini ospiteranno in un altro derby tutto tarantino, l’ASD Castellaneta Calcio 1962.

Il Tabellino

GINOSA – ARS ET LABOR GROTTAGLIE 0-3
Marcatori: Lecce (Gr) al 10′, Lotito (Gr) all’82’, Gigantiello (Gr) al 92′.

ASD Ginosa Calcio (4-3-3): Giampietruzzi (dal 63′ Astone); Pignatale, Carlucci (vk), Camassa, Cacciapaglia (dal 63′ Camara Sekou); Cellamare, Romeo (K), Egitto; Casale, Coquin, Loconte.

Panchina: Tanzi, Cirrottola, Perrone, Tenerelli, Lomagistro, D’Angelo, De Tommaso.
Allenatore: Tony Pizzulli

Espulsi: Carlucci all’85’.
Ammoniti: 30′ Pignatale, 36′ Pizzulli (All.), 76′ Egitto.

Ars et Labor Grottaglie (4-3-3): Costantino; De Giorgi (dal 46′ Turco), Miale (K), Lecce, Appeso (dal 65′ Morelli); Pisano (vk), Venneri (dall’85’ D’Ambrosio), Fonzino; Lotito, Raimondo (dal 92′ Andriani), Gigantiello (dal 92′ Sangermano).

Panchina: Caliandro, Comes, Messina, Cecere.
Allenatore: Francesco De Filippi

Espulsi: nessuno.
Ammoniti: Lotito 45′, Pisano 72′.

Arbitro: Sig. Novielli di Bari (buona la direzione), buon numero di tifosi ospiti al seguito, terreno in discrete condizioni.