Archive 12/01/2021

Cerignola, mister Pazienza: «Parlare oggi di salvezza o playoff sarebbe un peso aggiuntivo sulle spalle dei ragazzi»

Michele Pazienza, tecnico del Cerignola, dopo il ko per 5-3 contro il Casarano prova a guardare positivo:

“L’obiettivo era restare in partita fino alla fine, cosa che ci è riuscita. C’è un po’ di rammarico per l’atteggiamento ad inizio ripresa, dove in dieci minuti abbiamo buttato una partita che poteva avere un finale diverso. Sapevamo di affrontare una squadra costruita per vincere il campionato, ma noi non dobbiamo pensare a questo perché altrimenti ci poniamo limiti che non possiamo permetterci. Ho sempre detto ai ragazzi e alla società che i risultati di inizio stagione non erano veritieri e oggi questo gruppo ha ancora ampi margini di miglioramento. Non so dire la mia squadra dove potrà arrivare, perché parlare oggi di salvezza o playoff sarebbe un peso aggiuntivo sulle spalle di ragazzi giovani e che hanno voglia di dimostrare. Lo noto di settimana in settimana durante gli allenamenti. La sconfitta contro il Casarano ci aiuterà a crescere”.

Gravina, mister Gaburro: «Molto più difficile questa partita di quella della scorsa settimana»

Marco Gaburro, tecnico del Gravina, ha commentato così lo 0-0 contro il Francavilla in Sinni ai canali ufficiali del club:

“Posso solo fare i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una partita di testa e generosità. Abbiamo sbagliato solo gli ultimi 5′ del primo tempo: ci siamo disuniti, ma da quello abbiamo capito come approcciare nella ripresa. Il Francavilla è una squadra fisica, bastava un attimo per concedergli campo e fargli prendere fiducia. Abbiamo fatto un passo avanti, è stata molto più difficile questa partita di quella della scorsa settimana. Loro su palla inattiva o in ripartenza avrebbero potuto metterci in difficoltà, mentre per noi non è stato facile trovare la zampata giusta. Ma ripeto, questa partita ci fa fare un vero passo in avanti”.

Fasano, mister Costantini: «Abbiamo concesso poco al Molfetta»

Vito Costantini, tecnico del Fasano, ha analizzato così lo 0-0 di ieri contro il Molfetta:

“Viste le condizioni del campo, che ha penalizzato entrambe le squadre, prendiamo di buono la prestazione fatta dai ragazzi, che ha evidenziato un grande carattere. Hanno lottato su ogni pallone, hanno portato la gara su un buon livello di attenzione e aggressività. Abbiamo concesso poco al Molfetta, producendo qualche situazione importante. Poi ci sono stati i due gol annullati, ma non commento. Abbiamo calciato spesso in porta, Stracqualursi ha colpito un palo… Insomma, mi ritengo soddisfatto della prova dei miei calciatori”.

Taranto, si va verso il rinvio anche per la prossima gara di campionato

Quasi sicuramente, il Taranto non scenderà in campo nemmeno domenica prossima contro il Portici. La sfida di campionato dovrebbe essere rinviata a causa dell’elevato numero di tesserati della squadra ionica risultati positivi al Covid-19. La squadra di mister Laterza, al momento, deve già recuperare i match contro Fasano e Fidelis Andria, rinviati per le stesse motivazioni.

Highlights ed interviste Foggia – Juve Stabia 1-1. 11a giornata (11/01/2021)

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alla gara valevole per la diciottesima giornata del campionato di Serie C girone C, tra Foggia e Juve Stabia

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Foggia-Juve Stabia 1-1

Termina in parità il posticipo della diciottesima giornata di C. La riprende Dell’Agnello a 4 dal termine dopo il vantaggio gialloblu su rigore

Termina 1-1 la sfida tra Foggia e Juve Stabia. Campani avanti con Berardocco su rigore dubbio concesso dall’arbitro e pareggio in extremis di Dell’Agnello, appena entrato in campo. Tutto nella ripresa.

Primo tempo con la Juve Stabia che gioca a ritmi altissimi. Garattoni sbaglia un cross al 6’ mandandolo direttamente tra le braccia di Fumagalli, che poi deve superarsi sull’inserimento di Romero, smanacciando fuori dalla propria porta. Ancora gialloblu con Fantacci che calcia alto dopo una bella apertura di Vallocchia al 17’ e infine un colpo di testa debole di Mastalli su cross di Garattoni al 39’. Più Juve Stabia nel primo tempo, ma parte meglio il Foggia nella ripresa. Dopo qualche azione dei gialloblu, infatti, la squadra di Marchionni ci prova con D’Andrea e Rocca, ma entrambi i tentativi sono fuori misura. Al 16’ però cambia la gara. Contatto in area tra Di Jenno e Romero e il direttore di gara decide per il calcio di rigore che Berardocco realizza spiazzando Fumagalli. Il primo tiro in porta del Foggia arriva al 21’ della ripresa, quando da azione partita da Rocca, Germinio crossa al centro e dopo una deviazione è Di Masi ad arrivare al tiro da fuori area, ma la conclusione è debole. Ancora un miracolo di Fumagalli al 22’, con cross di Scaccabarozzi che trova il colpo di testa a botta sicura di Romero e il salvataggio del portiere rossonero. Il finale è quasi tutto rossonero. D’Andrea si libera al tiro ma sbaglia tutto calciando alto, poi la rete del pareggio con un cross intercettato dalla difesa stabiese, si avventa sul pallone il neo entrato Dell’Agnello che stoppa di petto e la mette sotto l’incrocio. Brivido all’ultimo istante con Romero che si presenta solo davanti a Fumagalli che reagisce ancora in maniera impeccabile. Termina 1-1 una gara giocata ad armi pari, soprattutto nella ripresa.

TABELLINO  – FOGGIA-JUVE STABIA 1-1

FOGGIA 3-5-2 – Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Germinio; Del Prete (8’ Di Masi), Rocca, Salvi (84’ Garofalo), Vitale (71’ Balde), Di Jenno; Curcio (84’ Morrone), D’Andrea (84’ Dell’Agnello). A. disp. Vitali, Galeotafiore, Raggio Garibaldi, Agostinone, Lucarelli, Pompa, Cardamone. All. Marco Marchionni

JUVE STABIA 4-3-3 – Tomei; Garattoni, Troest, Allievi, Rizzo; Mastalli (54’ Scaccabarozzi), Berardocco, Vallocchia (84’ Codromaz); Orlando (84’ Ripa), Romero, Fantacci (77’ Golfo). A disp. Lazzari, Russo, Guarracino, Oliva. All. Pasquale Padalino

MARCATORI –  62’ Berardocco rig. (JS), 86’ Dell’Agnello (FG),

AMMONITI – 28’ Vallocchia (JS), 61’ Di Jenno (FG), 77’ Garattoni (JS), 87’ Fumagalli (FG), 93’ Berardocco (JS)

FUORIGIOCO – 2-6

CALCI D’ANGOLO – 2-4

TIRI IN PORTA –2-5

TIRI FUORI – 4-4

ARBITRO – Andrea Colombo di Como

ASSISTENTI – Pietro Pascali, Alex Cavallina e Davide Moriconi.

RECUPERO –  1’ – 4’

Fabio Lattuchella

Foggia-JuveStabia: dove vederla, le ultime e le probabili formazioni

Allo stadio Pino Zaccheria di Foggia andrà in scena il posticipo della 18esima giornata del girone C di Serie C. Agli ordini del sig. Andrea Colombo della sezione di Como, si affronteranno i padroni di casa, allenati da Mr. Marco Marchionni e la Juve Stabia, guidata dall’ex tecnico del Foggia Pasquale Padalino.

Le ultime.
In casa Foggia, alla vigilia del match, il tecnico Marchionni, ha parlato così degli avversari, le Vespe: “affrontiamo una squadra forte, che gioca bene a calcio e lo sta dimostrando, ecco perchè dobbiamo scendere in campo con la giusta mentalità, quella che ci ha contraddistinto fino a questo momento, per non gettare alle ortiche tutti i sacrifici fatti“. Mancherà per squalifica Kalombo, titolare fisso in questo primo scorcio di stagione sulla fascia destra: il suo posto dovrebbe essere preso da Di Masi; da segnalare la conferma del tandem d’attacco D’Andrea-Curcio; a centrocampo confermatissimo Rocca; in panchina si rivedrà Agostinone, ai box dal derby di Novembre col Bari.
In casa JuveStabia mancheranno Bovo, Cernigoi (accostato più volte al Foggia nel mercato scorso), Lia, Mulè e Volpicelli. Padalino riproporrà il solito 4-3-3, suo marchio di fabbrica. Faro delle vespe è capitan Mastalli: classe 1996, fiore all’occhiello delle giovanili del Milan, fermato troppo dagli infortuni; accanto a lui Berardocco e Scaccabarozzi; Romero dovrebbe guidare l’attacco. Per Padalino sarà la sfida del cuore, per come dichiarato in conferenza: “l rientro a Foggia lo vivo per la terza volta. Faccio l’allenatore della Juve Stabia e conta solo la partita. Oltre tutto non ci saranno i tifosi ma ovviamente non dimentico che in quella città ci sono nato e ci sono stato sia da calciatore che da allenatore. Le mie emozioni sono ovviamente tante.”

Probabili Formazioni
FOGGIA (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Del Prete; Di Masi, Vitale, Salvi, Rocca, Di Jenno; Curcio, D’Andrea. All.: Marchionni.
JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Allievi, Troest, Rizzo; Mastalli, Berardocco, Scaccabarozzi; Fantacci, Romero, Orlando. All.: Padalino.

Copertura televisiva-Streaming.
Il fischio d’inizio è previsto per le ore 21.00.La gara sarà trasmessa in diretta tv in chiaro da RaiSport (ch.57 in HD, canale 58 del digitale terrestre e 227 di Sky). La gara sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma ElevenSports.

Beppe Scienza (Monopoli): “Il divario con la Ternana non si è visto”

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, ha commentato così la sconfitta incassata di misura a Terni: 

“Dobbiamo pensare a tutte le cose buone fatte stasera e in questi dieci giorni di pausa natalizia. Abbiamo preparato la gara nei minimi dettagli, contro la squadra che si trova meritatamente in testa non si è visto nessun divario. Purtroppo sciupare due rigori contro la prima in classifica giocando in questa maniera è tragico. Se ne esce continuando a lavorare con umiltà. La prestazione è di livello altissimo ma questa è una stagione strana, dobbiamo pensare positivo, limare gli errori e concentrarci sulle cose buone fatte”. 

Manuel Marras (Bari): “Due punti persi, c’è rammarico”

Manuel Marras, attaccante del Bari, ha commentato così in mixed zone il pareggio interno con la Turris: 

“C’è rammarico perché queste son partite che non puoi farti sfuggire, sono due punti persi. Non riusciamo a capire, abbiamo avuto anche troppe occasioni. Giocavano con cinque difensori e non era facile aggirare le loro linee. Le occasioni per ci sono state, indipendentemente da come sono arrivate, se segnavamo subito la partita sarebbe cambiata totalmente”. 

Marco Marchionni (Foggia): “Lavorato approfonditamente su testa ragazzi”

Foggia impegnato domani sera nel posticipo contro la Juve Stabia. La sfida è stata presentata nel corso della conferenza della vigilia da parte di mister Marco Marchionni

E’ stata una settimana impegnativa, col mio staff abbiamo lavorato in modo approfondito sulla testa dei ragazzi, per archiviare completamente le feste passate e pensare solamente al campo, che è la cosa più importante. Affrontiamo una squadra forte, che gioca bene a calcio e lo sta dimostrando, ecco perchè dobbiamo scendere in campo con la giusta mentalità, quella che ci ha contraddistinto fino a questo momento, per non gettare alle ortiche tutti i sacrifici fatti. Bisogna ripartire col piede giusto, voglio rivedere determinazione e spirito di sacrificio per tutti i 90 minuti di gioco. Formazione? L’assenza di Kalombo sulla destra mi ha portato a pensare ad un paio di soluzioni alle quali abbiamo lavorato questa settimana, domani scioglierò ogni riserva”.

Gaetano Auteri (Bari): “Mai fatto giocare la Turris, un delitto non aver vinto”

Solo un pari quest’oggi per il Bari in casa contro la Turris e i Galletti rischiano così di scivolare a otto lunghezze dalla capolista Ternana. Ai microfoni di RadioBari è giunta l’analisi di mister Gaetano Auteri, come raccolto dai colleghi di TuttoBari

Abbiamo giocato una grande partita, più passavano i minuti più prendevamo il sopravvento. Non abbiamo mai fatto giocare la Turris. Abbiamo sbagliato tanto e negli episodi non siamo stati fortunati. Il calcio a volte è così. È un delitto non aver vinto questa partita, deve rimanere la prestazione della squadra. Complessivamente la squadra ha giocato una grande gara, avremmo meritato di vincerla. Deve rimanere la prestazione – ha proseguito il tecnico, – dobbiamo essere ancora più aggressivi e determinati. Quando lasci punti come quelli di oggi o contro la Vibonese non ritornano più. Sono contento di quello che ha fatto la squadra. Non abbiamo concesso nulla alla Turris”.

Inevitabile un commento al rigore sbagliato da Antenucci: 

Si può sbagliare un rigore, non attribuisco responsabilità a nessuno. Valuteremo qualcosa da punto di vista, non serve rimarcare. Mirco ha preso l’ennesimo palo, ne ha presi tanti in questo campionato”. In chiusura una battuta su Maita: “E’ assente ormai da 17 giorni, potrà essere con noi minimo tra 10 giorni, ma poi ci vorrà del tempo per rimetterlo a posto. Abbiamo bisogno di qualcuno nel suo ruolo”.

Brindisi, mister De Luca: «Grande gare contro una delle più forti del campionato»

Intervenuto nel post-gara ai microfoni dei colleghi di Studio 100, il tecnico del Brindisi Claudio De Luca ha analizzato il pari dei biancazzurri con il Bitonto. Queste le sue parole: 

“La nostra è una squadra giovane, pertanto alla fine abbiamo buttato dentro un sacco di under. I ragazzi sono stati bravi, siamo una squadra con grande personalità. Per noi era una gara importante, abbiamo provato a vincerla fino alla fine però va premiato lo spirito dei ragazzi che non si sono arresi neanche dopo lo svantaggio contro una delle squadre più forti di questo campionato e a cui faccio i complimenti. I ragazzi stanno lavorando davvero alla grande, dobbiamo considerare che in questa settimana abbiamo giocato due gare su due campi molto pesanti e quindi non era semplice. Nessun problema fisico per i ragazzi, tutti sono usciti per scelte tecniche. Dario è un ragazzo che ci può dare tanto, io non guardo al discorso under o no under, noi puntiamo molto sui ragazzi e siamo contenti che poi loro si assumano le loro responsabilità. 

Noi più che agli avversari, guardiamo soprattutto in casa nostra. Zanghi ero sicuro che poteva riaccendere la partita, così come ero convinto che Palumbo fino alla fine poteva trovare lo spunto decisivo. Abbiamo creato una catena molto offensiva sulla destra con l’arretramento di Forbes che così poteva dare una mano in fase d’attacco a Palumbo. Ho guardato molto alle nostre caratteristiche e sono contento che alla fine i ragazzi sono stati premiati per l’ottimo lavoro che hanno fatto”. 

Il Brindisi riprende nel finale il Bitonto: 1-1 al Fanuzzi

Un ottimo Brindisi frena il Bitonto al “Fanuzzi” e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. Accade tutto nella ripresa: prima il vantaggio ospite con una magia di Sirri su punizione, poi il pareggio allo scadere dei biancazzurri con un rigore di Botta. 

CRONACA – De Luca conferma l’undici visto nella ripresa di Francavilla in Sinni, dando dunque ancora fiducia in attacco al tridente formato da Palumbo, Franzese e Forbes. Cabina di regia diretta da Gori, supportato ai lati da Botta e Balzano. Dalla parte opposa 4-4-2 per Ragno con davanti il tandem offensivo composto da Lattanzio e Palazzo. 

Ottima partenza del Brindisi, pericoloso dopo appena otto giri di lancette: grande progressione di Palumbo sulla destra, l’esterno biancazzurro si accentra e calcia in porta, si esalta Figliola che respinge con i piedi. Avvio di gara gradevole, nonostante le pessime condizioni del manto erboso del ”Fanuzzi”. Il Bitonto si fa a vedere al 10′ con la conclusione dal limite dell’area di Piarulli che viene facilmente intercettata da Pizzolato. Al 22′ neroverdi ancora pericolosi: corner dalla sinistra di Montinaro, colpo di testa di Lattanzio e palla che sorvola di poco la traversa. Le due squadre si affidano soprattutto ai lanci lunghi ed è proprio da un rilancio dalle retrovie che al 37′ il Brindisi sfiora nuovamente il vantaggio con Palumbo: l’esterno, imbeccato da Pizzolato, si accentra all’interno dell’area e va al tiro, conclusione che termina clamorosamente alta. E’ anche l’ultima emozione della prima frazione di gioco: dopo un minuto di recupero squadre che rientrano negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 0-0.

La ripresa si apre senza cambi e soprattutto con il vantaggio del Bitonto dopo otto minuti: magistrale punizione di Sirri dai venticinque metri, palo interno e palla in fondo al sacco. De Luca prova subito a recuperare la gara mandando in campo Maglie, Zanghi e Iaia ai posti di Gori, Nives e Franzese, Ragno replica con Caruso e Pozzebon per Agresta e Lattanzio. Il Brindisi prova a spingere, ma il Bitonto gestisce senza correre particolari rischi. Al 75′ ci prova Balzano su punizione, ma Figliola fa buona guardia e blocca. Sembra finita, ma allo scadere il Brindisi trova il pareggio: Sirri atterra in area di rigore Palumbo, il direttore di gara non esita ed indica il penalty. Doppio giallo per il difensore neroverde che abbandona dunque anzitempo il terreno di gioco. Dagli undici metri perfetta esecuzione di Botta che spiazza Figliola e fa 1-1. Vengono concessi 4′ di recupero nella quale non accade praticamente nulla: il Brindisi ferma la corazzata Bitonto e coglie così il terzo risultato utile consecutivo. 

Casarano, roboante 5-3 al Cerignola: salentini al comando del girone H

Al termine di una gara ricca di emozioni e roboante il Casarano vince tra le mura amiche del “Capozza” per 5-3 contro il Cerignola

Feola causa problemi di Giacomarro e Rodriguez lancia in campo Mincica e Feola nel suo 4-3-3 con un tridente inedito assieme a Favetta e Sansone. Per il Cerignola recupera Malcore e lo lancia dal primo con Lionetti in attacco. 

Primo tempo ch vede il Casarano tenere le redini nella prima mezz’ora, tanto che dopo diverse prove del gol da parte di Tascone, Bruno  e Sansone, arriva il vantaggio poco dopo il ventesimo, quando Sansone viene atterrato in area di rigore da Amoabeng: sulla battuta ci va Favetta che trova il gol del momentaneo vantaggio. Le Serpi premono e quattro giri di lancette più tardi arriva il raddoppio. Battuta dalla bandierina ribattuta dalla formazione ospite, raccoglie Mincica checalcia da fuori, sulla sfera ci arriva Sansone che serve al centro Benvenga, il quale trova il secondo gol. Il Cerignola nel finale non ci sta e dopo due super occasioni di Malcore, l’ex Carpi trova il gol del 2-1 al termine di una triangolazione al limite dell’area con Lionetti. Nel finale Malcore dal fondo del campo serve Lionetti che dal canto opposto in estirada nn trova il colpo che sarebb valso il pareggio. 

Ripresa che nei primi 10’ non annovera grandi emozioni, ma che vede il Casarano trovare il tris grazie a un cross al centro dell’area con l’esterno di Favetta che premia l’inserimento i Mincica, il quale a sua volta insacca alle spalle di Chironi. Il Cerignola subisce il colpo del terzo gol e poco dopo Sansone si libera in area e trova il gol del 4-1. Dunque la gara scorre senza grandi acuti fino al minuto 39’ quando un’uscita scellerata di Guido permette a Russo di avventarsi sul pallone e segnare il gol del 4-2. Ma la svolta potrebbe arrivare due minuti più tardi quando De Cristofaro con un missile terra aria trova un gol fantastico che vale il 4-3. Al 45’ Rodrguez colpisce il palo, e nel corso del primo di recupero Tascone serve in area Negro che dopo un dribbling su Russo trova il gol del 5-3 finale. 

CASARANO-AUDACE CERIGNOLA: 5-3

Reti : 22’ Favetta rig. (Ca), 26’ Sansone (Ca), 41’ Malcore (Ce), 57’ Mincica (Ca) , 58’ Sansone (Ca) , 86’ Russo (Ce), 88’ De Cristofaro (Ce), 90+1′ Negro (Ca)

CASARANO (4-3-3): Guido; Pedicone, Mattera, Benvenga, Lobjanidze; Tascone, Bruno (66’ Atteo), Feola (81’ El Ouazni); Mincica (66’ Versienti), Favetta (57’ Rodriguez), Sansone (68’ Negro). A disp. D’Ancona, Pagliai, Onda, Figliomeni. All. Feola. 

CERIGNOLA (3-4-1-2): Chironi; Simonetti, Allegrini (48’ Acampora), Amoabeng; Scudieri (66’ Colucci), Amabile (66’ Esposito) , De Cristofaro, Russo; Achik (58’ Muscatiello), Lionetti (58’ Verde), Malcore. A disp. Tricarico, Syku, Barrasso, Tedesco. All. Pazienza. 

ARBITRO: Gavini Simone della sezione di Aprilia 

Ammoniti: Malcore (Ce), Feola (Ca), Amoabeng (Ce) , De Cristofaro (Ce), 

Note: gara disputata a porte chiuse in ottemperanza delle normative anti Covid-19. 

Angoli:  4-1  . Rec.: 1’ pt; 5’ st. 

Il dopogara di Vibonese-Bisceglie: parla mister Bucaro

Al ritorno sulla panchina del Bisceglie dopo cinque giornata di squalifica, con due gare ridotte, dopo l’episodio occorso a Lentini contro il Catania, Giovanni Bucaro riprende contatto il campo e permette ai suoi di strappare un pareggio alla Vibonese.

Tuttavia in sala stampa c’è rammarico per l’ottima gara preparata e che avrebbe potuto fruttare qualcosa in più:

«Abbiamo provato a vincere la partita e penso che la squadra abbia fatto una bella prestazione. Abbiamo cercato sempre di fare gol e abbiamo anche avuto delle buone occasioni. Purtroppo a Vibo non è mai facile vincere e quindi ci accontentiamo di questo punto con qualche rammarico. L’importante è che la squadra abbia avuto l’atteggiamento di volerla vincere: potevamo sfruttare meglio qualche opportunità nell’area di rigore».

«Il Bisceglie è in crescita, dato che abbiamo avuto la possibilità di recuperare e di lavorare bene. Ci dimentichiamo un po’ in fretta la questione Covid e la Lega che ci ha messo le partite una dopo l’altra; è normale che la sosta ci abbia agevolato». Sulla prestazione dell’ultimo acquisto: «Romizi? Ha fatto un’ottima partita. Sta bene fisicamente ma non ha ancora la tenuta dei 90 minuti nelle gambe; è importante che abbia cominciato a darci una mano. È un campionato di sofferenza: dobbiamo cercare di fare il meglio possibile per raggiungere il nostro obiettivo» ha concluso il tecnico stellato.

Bartolomeo Pasquale

Serie C, vola la Ternana

Ancora una vittoria degli umbri e un passo falso del Bari. +8 in classifica per la capolista. Il Foggia domani potrebbe prendersi il terzo posto solitario

Negli anticipi del sabato la Cavese si era arresa al Palermo (0-1) e Teramo e Avellino si erano divise la posta in palio (1-1). Così in fondo si rischia a Cava de Tirreni anche perché la Casertana vince in casa (3-2) contro il Catania mentre Vibonese e Bisceglie pareggiano tra di loro (1-1). Dietro perde solo la Paganese a Potenza (1-0), peraltro in uno scontro diretto.

Chi vola, invece, è la Ternana capolista, che supera un Monopoli (2-1) sciupone (sbaglia due rigori) e allunga sul Bari secondo (1-1 con la Turris – anche qui errore dal dischetto per Antenucci). Sospesa al 53′ la gara tra Catanzaro e Viterbese (era ferma sullo 0-0) per nebbia, così Teramo e Avellino sono momentaneamente terze in classifica con 28 punti, ma domani sera il Foggia potrebbe superarle e mettersi in solitario, se riuscisse a battere la Juve Stabia nel posticipo della 18esima giornata. Sarà un nuovo banco di prova per Marchionni e il suo Foggia, autentica rivelazione del torneo e per la Juve Stabia di Padalino, che proverà a risalire la classifica proprio dalla sua città natale (ha anche una gara in meno).

Fabio Lattuchella

Ternana-Monopoli 2-1

Continua a volare la capolista umbra, sciupone Monopoli. Due rigori sbagliati

Sciupa di tutto il Monopoli e la Ternana si aggiudica la gara contro i gabbiani biancoverdi. Termina 2-1 per la Ternana.

Partenza buona dei padroni di casa. Partipilo crossa e Raicevic gira in modo lento e non riesce a segnare. Furlan agisce sulla sinistra, cross deviato con la mano da Riggio e rigore per la Ternana. Vantaggiato spiazza Menengatti e insacca l’1-0 al nono minuto. Ma al 26′ un fallo di Boben su Starita manda l’attaccante del Monopoli dal dischetto. Ma Starita calcia al lato. Partipilo calcia al centro ma Raicevic colpisce fuori di testa. Furlan trova Menegatti. Rientra il Monopoli al 44’, con Starita che approfitta di una mischia in area e insacca con un tap-in vincente dopo il tiro di Giosa. Nel finale di primo tempo il Monopoli raddrizza la gara, fortemente condizionata dalla pioggia. Nella ripresa parte bene il Monopoli ma è la Ternana a passare al 16′ con un rasoterra di Defendi. Ci prova il Monopoli in due occasioni con Currarino e Soleri, ma senza fortuna. Ancora un rigore per il Monopoli, ancora errato, questa volta da Giorno al 74′. Il finale vede ancora errori di Samele al 78′ e di Lombardo all’87’. Biancoverdi che, probabilmente, avrebbero meritato il pareggio, ma passa la capolista Ternana, che allunga ancor di più in classifica.

TABELLINO A CURA DELLA PAGINA FACEBOOK UFFICIALE DELLA TERNANA – Ternana (4-2-3-1): Iannarilli; Defendi (Cap.), Kontek, Boben, Salzano (37′ st Laverone); Proietti, Palumbo (37′ st Paghera); Partipilo (23′ st Damian), Vantaggiato (31′ st Ferrante), Furlan (23′ st Suagher); Raičević. A disp.: Vitali, Torromino, Russo, Ndir, Onesti, Peralta, Bergamelli. All.: Cristiano Lucarelli

Monopoli (3-5-2): Menegatti, Riggio, Giosa, Nicoletti (38′ st Guibre), Tazzer (38′ st Lombardo), Piccinni (Cap., 27′ st Giorno), Vassallo (27′ st Samele), Paolucci, Zambataro, Soleri, Starita (15′ st Currarino). A disp.: Nicolas, Mercadante, Arena, Sales, Fusco, Marilungo. All.: Giuseppe Scienza

Arbitro: Alessandro Di Graci (Como)

Assistenti: Luca Valletta (Napoli), Pietro Lattanzi (Milano)

IV Ufficiale: Mattia Ubaldi (Roma Uno)

Marcatori: 9′ pt Vantaggiato (T., rig.), 44′ pt Starita (M.), 16′ st Defendi (T.)

Ammoniti: Partipilo e Defendi (T.), Piccinni (M.)Recuperi: 0/4

Note: Starita e Giorno (M.) hanno fallito due calci di rigore

Fabio Lattuchella

Il Nardò torna alla vittoria con un finale thrilling.


Ci ha pensato Antonio Caputo con due goal capolavoro nel finale dei due tempi a regolare un combattivo Altamura. Partita molto equilibrata con Danucci che rinuncia alle torri d’attacco e schiera Potenza unica punta con alle spalle i trequartisti inediti Caputo, Valzano e Gallo. 

Monticciolo risponde con un 5-3-2 solido nella linea difensiva e pronto a verticalizzare le punte Bozzi e Croce.Ne viene fuori un primo tempo molto equilibrato con squadre molto corte ed un ritmo di gioco altissimo. Non mancano i duelli con scintille: Zappacosta monta una guardia spietata su Guadalupi e si becca il giallo dopo mezzora, Gambuzza affossa Potenza mettendola sul fisico, Stranieri a uomo su Croce.

Partita viva e agonisticamente calida ma mancano le occasioni da goal.Caputo al 31′ impegna Donini su punizione. Respinta centrale del portiere. Croce impensierisce Milli con un diagonale ma il portiere italo-canadese non si fa sorprendere. Il goal arriva al 44′. Caputo raccoglie una corta respinta di Kanoute, dribbla Lucchese e di destro disegna un diagonale che va a spegnersi nell’angolo lontano di Donini. Goal di grande qualità.


Nel secondo tempo gli altamurani provano ad alzare il baricentro ma il Nardò tiene botta e punge in contropiede con le folate di Potenza e Caputo. L’Altamura cresce e Monticciolo fiuta il buon momento mandando in campo tedesco. Mossa azzeccata. Al 71′ azione manovrata con cambio di gioco di Kanoute, cross di Casiello, torre di Croce e tocco vincente di Tedesco. Goal di grande pregio.
I murgiani non si accontentano e alzano ulteriormente i ritmi. Il Nardò accusa il colpo.

Milli respinge un insidiosissimo calcio di punizione di Lorusso, poi è impegnato con parata a terra su tiro di croci dal limite. Al 77′ Milli in tuffo devia una stoccata di Tedesco e quando all’80’ è battuto da un tiro ravvicinato di Croce, ci pensa Cancelli a salvare sulla linea. Il Nardò vacilla ma resta in piedi. Danucci manda in campo Granado e il brasiliano dà respiro alla manovra ormai affannosa del Nardò. 

Al 91′ arriva il break vincente. Massari vince un contrasto e mette palla in corridoio per Granado, il puntero fila verso l’area avversaria ma all’ingresso viene steso da Kanoute alla disperata. Rosso per l’altamurano e ghiotta punizione per il Nardò. Mega barriera biancorossa e suspense finale. Caputo prende una breve rincorsa, accarezza il pallone e lo indirizza sotto la ragnatela dell’incrocio dei pali. Un goal sublime. L’Altamura schiuma rabbia e prova l’ultimo assalto. Tedesco ha ancora la palla per il clamoroso pari ma la spedisce alta. Il Toro torna a vincere ed esorcizza le streghe di Portici. Altamura trafitto quando pensava di poter fare bottino pieno. Una splendida partita da Girone H. Calcio vero.

Tabellino

NARDÒ-TEAM ALTAMURA 2-1
Scorers 45’, 95′ Caputo (N), 71’ Tedesco (A)

AC NARDÒ  (4-2-3-1):  Milli, Trinchera, Mengoli (72’ Lezzi), Stranieri, Potenza (80’ Granado), Cancelli, Caputo, De Giorgi, Zappacosta, Valzano (77’ Massari), Gallo (80’ Politi). Bench: Mirarco, Centonze, Palazzo, Marulli, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci.

TEAM ALTAMURA (5-3-2): Donini, Kanoute, Casiello Lucchese (60’ Lorusso) , Gambuzza, Russo, Fedel (50’ Lorenzo) , Baradaji, Croce, Guadalupi (67’ Logoluso) , Bozzi (50’ Tedesco). Bench: Bozzi L., Terrevoli, Errico, Ansani, Scarimbolo. Coach: Antonio Monticciolo.

0-0 Al “Curlo” tra Fasano e Molfetta.Mister Costantini: “la strada è quella giusta”

La prima partita del 2021 del Fasano termina con un pareggio a reti bianche, in casa, contro il Molfetta. La gara, valevole per l’undicesima giornata del Campionato di Serie D Girone H, è stata condizionata dal manto erboso del “Curlo”, fortemente provato dalle incessanti piogge che hanno colpito la città negli ultimi giorni.

Un Fasano aggressivo e arrembante, ricco di volti nuovi arrivati in settimana (tra cui l’argentino Juan Carlos Nellar e il bosniaco ‘01 Amar Omerovic), ha accolto un Molfetta ben organizzato che ha affidato la vis offensiva alle giocate di Strambelli.

Primo tempo ricco di ghiotte occasioni, con i biancazzurri molto pericolosi al 9’pt e all’11’pt, prima con De Miranda che trova la rete in seguito ad una mischia furiosa (rete poi annullata per off-side) e successivamente con Stracqualursi che con un tiro da fuori area fa la barba al palo alla sinistra di Rollo.

L’occasione che può sbloccare la gara arriva al 13’pt con un calcio di rigore di Strambelli (fallo di Brescia su Mingiano) neutralizzato sontuosamente da un super Dario Suma che si conferma una certezza assoluta.

Nella ripresa, Molfetta praticamente non pervenuto e di certo non per suo demerito ma per la prestazione di cuore, grinta e qualità messa in campo dagli uomini di Costantini che trovano la rete al 28’st con un colpo di testa di Urquiza, annullata anch’essa per fuorigioco. Possesso palla ben orchestrato dai biancazzurri per tutto il secondo tempo che si rendono pericolosi con Bernardini (tiro dalla distanza parato da Rollo al 31’st) e con Nadarevic, la cui punizione al 40’st non viene sfruttata a dovere dai propri compagni.

Si percepisce un’aria diversa – ha dichiarato a fine partita mister Vito Costantini – la cosa importante è che molti ragazzi abbiano trovato il sorriso e la voglia di divertirsi. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per raggiungere il nostro obiettivo. La strada è ancora lunga e domenica ci aspetta ad Altamura un’altra battaglia contro un’altra grande squadra. Sono felice che i nuovi arrivati si siano subito integrati bene e si siano messi subito a disposizione. Ci vorrà tempo, anche perché il percorso che abbiamo appena iniziato è un percorso completamente nuovo.

Dopo il canonico lunedì di riposo, la squadra riprenderà ad allenarsi martedì 12 per preparare la sfida della dodicesima giornata allo stadio “Tonino D’Angelo” contro la Team Altamura.

TABELLINO

Us Città di Fasano-Molfetta Calcio: 0-0 (0-0)

Città di Fasano: Suma, Narese, Brescia, Difino (9’st Nellar), Urquiza, De Miranda, Trovè, Bernardini, Stracqualursi, Nadarevic, Lanzone (36’st Dellino).

A disposizione Caccetta, Omerovic, Amoruso, Taddeo, Castrovilli, Calabria, De Carolis.

All. Vito Costantini.

Molfetta Calcio: Rollo, Forte, Dubaz, Ciancaruso, Di Bari, Marolla, Legari (9’st Ventura), Rafetraniana, Mingiano (28’st Triggiani), Strambelli, Lavopa.

All. Renato Bartoli

A disposizione: Tucci, Kaleba, Conteh, Afri, Frappampina, Pinto, Sifanno.

Ammoniti: Lavopa (M), Urquiza (F), Forte (M), Ciancaruso (M), Brescia (F).

Rec. pt 2’; st 4’.

Note: Partita giocata a porte chiuse causa restrizioni anti Covid-19

Arbitro: Marra di Mantova.

Gerry Moio    

La Molfetta Calcio ricomincia a carburare anche in trasferta

0-0 il risultato finale al termine di un match ostico giocato su un campo pesante e fangoso a causa delle abbondanti pioggie degli ultimi giorni.

I biancorossi scendono in campo con lo stesso undici schierato nell’ultimo match pareggiato con la capolista Casarano con Strambelli a supporto dell’unica punta Mingiano, Forte confermato in difesa e Rafetraniania metronomo complice anche l’assenza di Caprioli, che si somma a quelle di Lacarra, Acosta e Varriale.

Il Fasano invece risponde con un 4-4-2 con Nadarevic a supporto di Stracqualursi in avanti, Bernardini regista e il neo acquisto De Miranda in difesa. 

Protagonista per i padroni di casa in avvio è però il portiere Suma che, al 12′, respinge il rigore di Strambelli, concesso per un fallo in area su Mingiano. Poco prima Fasano pericoloso con un sinistro da fuori di Stracqualursi di poco a lato e con una rete annullata per fallo in area sugli sviluppi di un calcio di punizione. 

Dopo il rigore sbagliato, il match, condizionato dal terreno pesante, risulta equilibrato con le due squadre che faticano a giocar palla a terra. Questo aspetto condiziona in particolare la manovra dei biancorossi. 

Nella ripresa, al 49′, i biancorossi protestano per una trattenuta in area di Difino e, a partire dal 57′, provano a rafforzare la presenza in area avversaria con l’ingresso di una punta, Ventura, per la mezzala Legari, con il conseguente arretramento sulla trequarti di Strambelli. Anche grazie a questo, tra il 68′ ed il 70′, i biancorossi  sfiorano la rete prima con Mingiano, che non riesce a ribadire in rete una punizione di Strambelli dalla sinistra, e poi con lo stesso Strambelli che ci prova stavolta direttamente con una punizione diretta. 

Il Fasano riprova a prendere il controllo del match e crea due ottime occasioni: al 74′ rete annullata ad Urquiza, in posizione irregolare al momento del colpo di testa vincente, mentre al 76′ il gran destro di Bernardini da fuori viene respinto ottimamente da Rollo

Nel finale le due squadre provano a sfruttare alcuni calci piazzati per sbloccare il match ma il risultato non cambia. 

La Molfetta Calcio, con questo pareggio, resta a ridosso della zona play-out con un match da ancora da recuperare. Prossimo match in programma domenica prossima in casa con il Gravina. 

Il Foggia a Di Silvio? Tutto dipenderà ancora dalla Pintus

Franco Di Silvio, il francese Philippe Francois Ernest Chausse e Francesco Marrocchino: sono i tre imprenditori che sarebbero interessati al Foggia calcio, per come riportato dai media locali nelle scorse ore.

Di Silvio e Chausse sono titolari della Matera Productions, società fondata nel 2015 e con attuale fatturato di circa 5 milioni. A Francesco Marocchino farebbe capo la Virtus Corporate food service equipment srl, società con sede principale in Germania, interessi nel campo del commercio di attrezzature professionali per la ristorazione e fatturato intorno ai 50milioni di euro.


Il trio sarebbe stato interessato a rilevare l’intero pacchetto azionario del Foggia. Il proposito sarebbe tramontato a causa delle note frizioni tra Felleca e Pintus. La Pintus, infatti, contattata da Di Silvio, avrebbe comunicato di voler trattare in via individuale il proprio disimpegno dal club di Viale Ofanto. A FoggiaCittàAperta, il presidente dei rossoneri Roberto Felleca ha dichiarato di aver ricevuto un’offerta intorno al milione di euro per le sue quote e quelle di Pelusi: la somma è ritenuta congrua, in quanto permetterebbe al duo di rientrare dagli investimenti e di trarre un minimo profitto, giudicato da Felleca “un riconoscimento” per il lavoro svolto .
Così formulata, l’offerta comunque non consentirebbe al gruppo Di Silvio-Marocchino-Chausse di controllare i Satanelli. Ricordiamo infatti che la composizione del capitale sociale del Foggia impedisce la vendita del club senza accordo tra Felleca e Pelusi. Come i tifosi hanno potuto apprendere in questi mesi, il 20% del Foggia è detenuto da Davide Pelusi; il restante 80% è di titolarità della Corporate Investments. In quest’ultima Felleca e Pintus hanno entrambi una quota del 50%.
Il gruppo di investitori, quindi, avrebbe in mano soltanto il 20% del Foggia. Il restante 80%, infatti, resterebbe alla Corporate, che a quel punto sarebbe al 50% tra la Pintus ed il trio Di Silvio-Marocchino-Chausse. A scanso di equivoci, quindi, il trio non acquisirebbe il 60% del Foggia, come diversamente riportato sul web nelle scorse ore, ma dovrebbe acquistare dalla Pintus le quote della Corporate.

Ecco, quindi, che Felleca si accingerà in queste ore a girare alla Pintus l’offerta di acquisto delle quote della Corporate, affinché la socia possa esercitare (o meno) il proprio diritto di prelazione. In caso di esercizio, la Pintus sarebbe la nuova proprietaria del Foggia. Qualora la Pintus non si avvalesse della prelazione, il gruppo interessato dovrebbe scegliere se acssecondare le richieste economiche della Pintus, oppure “accontentarsi” di subentrare a Roberto Felleca.
Così come per la vicenda Follieri, il passaggio di proprietà dipenderà principalmente dalla Pintus.

Un buon Bisceglie non va oltre il pari con la Vibonese

Buona prova del Bisceglie calcio che sembra essere rigenerato nel periodo natalizio. Dopo l’ottima prova e la vittoria sul Teramo arriva anche il pareggio per 1-1 nella prima sfida del 2021 con la Vibonese.

Lo stadio “Luigi Razza” di Vibo Valentia ha mostrato i nerazzurro stellati nel vestito largo del 4-3-3 più compatti e organizzati rispetto al Novembre nero in cui erano state cinque le sconfitte consecutive. Esordio dal primo minuto per Marco Romizi mentre tra i pali il ballottaggio a tre fra Russo, Spurio e il neoacquisto Loliva è vinto dal primo; Vitale e Sartore sono le ali che hanno cercato di far decollare il bomber Musso con il sostegno dei centrocampisti Cittadino e Mansour.

3-4-3 per i padroni di casa con Marson tra i pali, Bachini al centro della difesa con Mahrous a sinistra e Sciacca a destra, linea mediana formata da Tumbarello e Laaribi al centro con Ciotti sul versante destro e Rasi su quello opposto; trio d’attacco composto dalla punta centrale Plescia affiancata ai lati da Mancino e Berardi.

Subito all’undicesimo è proprio il team di Angelo Galfano a regalarsi il gol alla prima azione grazie alla finezza di Plescia su assist di Berardi dalla sinistra. Gli stellati avevano già sfiorato il gol al settimo con il colpo di testa di Mansour su pennellata di Sartore sempre dal lato mancino. In azione fotocopia, al diciassettesimo, è il Bisceglie a ristabilire gli equilibri proprio con Mansour: non cambia il marcatore ma l’assist man in questo caso e l’ex Turris dovrà ringraziare Musso.

Fra il trentacinquesimo e il trentanovesimo Russo è stato provvidenziale prima su Berardi, ben servito dal lancio millimetrico di Tumbariello, e successivamente su Plescia e la sua botta di prima intenzione che non ha fatto male al baluardo nerazzurro.

Nella ripresa poco da annotare nel primo quarto d’ora: al sessantesimo il sussulto di Plescia che in girata ha provato ad inquadrare lo specchio della porta senza risultato e un giro di lancette dopo è Berardi a doversi mangiare le mani per la sua giocata individuale finita sul fondo dopo una lunga sgroppata fino al limite dell’area.

Il Bisceglie rimane intrappolato dalla persecuzione della sfortuna e il culmine è raggiunto al settantasettesimo con la palla che, dopo l’ottimo break di Mansour ed il tocco morbido di Daniele Rocco (subentrato a Musso dieci minuti prima, ndr), ha carambolato sul piede dell’italomarocchino finendo dritta sulla traversa. Un’azione importante che avrebbe significato molto per il collettivo di mister Giovanni Bucaro: quei due punti in più in classifica sarebbero stati una grande iniezione di fiducia in vista della madre di tutte le partite, il secondo derby di serie C con il Bari da disputarsi il 17 gennaio dalle 17:30 presso lo stadio Gustavo Ventura.

VIBONESE-BISCEGLIE 1-1

Vibonese (3-4-3): 22 Marson, 2 Mahrous (60° 13 Falla), 3 Rasi, 6 Sciacca, 10 Berardi (86° 9 La Ragione), 11 Ciotti, 14 Tumbarello, 20 Laaribi (67° 4 Pugliese), 21 Bachini, 26 Mancino (60° 18 Statella), 28 Plescia. Allenatore: Angelo Galfano. A disposizione: 1 Mengoni, 4 Pugliese, 7 Spina, 15 Leone, 16 Ambro, 19 Parigi, 23 Montagno, 24 Riga, 28 Vitiello.
Bisceglie (4-2-3-1): 1 Russo, 3 Giron, 4 De Marino, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (80° 10 Padulano), 8 Cittadino, 18 Musso (67° 11 Rocco), 19 Vitale (86° 9 Makota), 20 Romizi (86° 13 Zagaria), 24 Sartore. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 22 Spurio, 9 Makota, 15 Ferrante, 16 Pelliccia, 21 Casella, 25 Tarantino.
Arbitro: Andrea Calzavara di Varese.
Assistenti: Giulia Tempestilli di Roma, Ivan Cataldo di Frosinone.
Quarto ufficiale: Fabio Rosario Luongo di Napoli.
Reti: 12° Plescia, 17° Mansour.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo 0-4. Ammoniti: Laaribi (30°) per gioco scorretto, Mahrous (40°) per fallo tattico, Sartore (72°) per gioco scorretto, Cittadino (81°) per fallo tattico, Falla (94°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo 1 minuto, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato e l’A.S. Bisceglie calcio1913 per la foto di Mohamed Mansour)

Bari-Turris 1-1

Pareggio dei galletti in casa contro i campani. Antenucci spara alto un calcio di rigore poi D’Ursi risponde a Giannone. Tutto nel primo tempo. Nella ripresa il Bari non riesce a portare la gara dalla sua parte

Un minuto, fallo in area di Rainone su D’Ursi e calcio di rigore per il Bari. Sembra una gara in discesa per il Bari, ma Antenucci spara alto il calcio di rigore e cambia tutto. Marras prova a raddrizzare la gara all’8′ ma Abagnale si fa trovare pronto, poi dopo un’occasione per Giannone il Bari è di nuovo all’attacco con una traversa di Di Cesare. Da Dalt è spesso lasciato solo e al 29′ imbecca benissimo Giannone a centro area per il vantaggio campano. Lo 0-1 scuote il Bari che colpisce una nuova traversa su una quasi autorete e poi pareggia con D’Ursi, grazie ad un bolide sotto l’incrocio dalla distanza. Alla fine del primo tempo il Bari ha tante recriminazioni, ma ha raddrizzato la gara in tempo. Nella ripresa ci prova sin da subito e Antenucci si impegna in modo importante per cercare di farsi perdonare l’errore dal dischetto del primo tempo. In almeno tre occasioni si rende pericoloso ed in una di queste colpisce la terza traversa della giornata. Poi, al 66′, un grave errore di Montalto, appena entrato, dopo un bel tiro di Antenucci, parato a terra da Abagnale e ribattuto ancora addosso al portiere steso a terra. Abagnale compie altre due parate su Antenucci e anche Rainone salva sulla linea una sua conclusione. Nel finale è forcing barese, m non arriva la rete della vittoria, la gara termina 1-1.

Fabio Lattuchella

Foggia, i convocati per la gara con la Juve Stabia

Sono 25 i convocati del tecnico del Foggia, Marco Marchionni, in vista della gara di domani sera con la Juve Stabia.

Nella gara contro le “vespe”, allenate dall’ex calciatore e tecnico del Foggia Pasquale Padalino, oltre allo squalificato Kalombo, mancheranno gli infortunati Di Stasio, Aramini e Spadoni. In permesso concordato con la società, invece, Federico Gentile, in attesa di nuova sistemazione, dopo i recenti fatti che lo hanno coinvolto.
Non convocati Mascolo, Sarracino, Dema, Ndiaye e Iannone.

Questa la lista completa.

Verso Ternana-Monopoli, le formazioni ufficiali

Ecco le formazioni ufficiali di Ternana-Monopoli, in campo alle 17:30.

TERNANA (4-2-3-1): Iannarilli; Defendi, Boben, Kontek, Salzano; Proietti, Palumbo; Partipilo, Vantaggiato, Furlan; Raicevic. All. C.Lucarelli

MONOPOLI (3-5-2): Menegatti; Giosa, Riggio, Nicoletti; Tazzer, Paolucci, Vassallo, Piccinni, Zambataro; Soleri, Starita. All. G. Scienza

QUI TERNANA – Il tecnico Lucarelli deve fare a meno dello squalificato Falletti e degli indisponibili Diakitè, Mammarella, Frascatore e Celli. In pregara il tecnico umbro ha messo tutti in guardia dal momento delicato dei pugliesi, definendolo passeggero. Lucarelli teme il Monopoli, considerato al pari dell’Udinese della C.

QUI MONOPOLI – Scienza ricambia i complimenti ricevuti da Lucarelli, ma come sarebbe possibile fare il contrario. Pugliesi che, al cospetto della capolista, dovranno giocare al massimo delle proprie possibilità, e anche oltre. C’è un precedente interessante, dello scorso anno, quando proprio a Terni i biancoverdi di Scienza vinsero 0-2 cominciando una cavalcata impressionante, che portò i pugliesi al terzo posto finale e ai playoff.

Fabio Lattuchella