Archive 25/04/2021

Foggia Calcio, Iurato: “Un onore indossare questa maglia”

E’ Matteo Iurato, giovane centrocampista rossonero, a commentare la sconfitta rimediata al Menti di Castellammare di Stabia.

“E’ un onore per me indossare questa maglia, all’inizio ne sentivo il peso però poi mi sono sciolto ed ho iniziato a fare quello che so. Siamo rammaricati per come è andata, abbiamo dimostrato di potercela giocare soprattutto nel primo tempo, dove abbiamo creato delle occasioni importanti. Nella ripresa potevamo fare di più e meglio”.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Il video della conferenza stampa

Poco Foggia e troppi errori. La Juve Stabia passeggia sui rossoneri

Termina 3-0 la gara del “Menti” con la squadra di Padalino già favorita ma anche aiutata dagli errori di Di Stasio e di una difesa incerta

Era importante, e lo sarà ancora domenica prossima, mantenere il settimo posto, ma sapere di essere nettamente inferiori alla sesta classificata, per una settima, non è la cosa migliore che possa capitare. Soprattutto se poi ci saranno da affrontare i playoff. Per non giocare contro la Juve Stabia agli spareggi post-season servirà mantenere questa posizione, un pò cercando di superare il Catania domenica prossima, un pò sperando nella poca verve di un Teramo ed un Palermo incostanti. Termina 3-0 per le vespe la sfida di oggi, penultima giornata del campionato di Lega Pro.

CRONACA DEL MATCH – Marotta prende una traversa al 12′, quasi a porta sguarnita (complice un erroraccio di Di Jenno), poi la rete del vantaggio dopo solo un giro di lancette con Borrelli, che insacca di piatto, rasoterra, in un’azione simile. Il Foggia reagisce con D’Andrea (non trova la porta da vicinissimo) e Curcio, entrambi assistiti da Balde, ma senza fortuna. In realtà nel secondo tentativo, sul tiro di Curcio (un rigore in movimento), è stata ottima la risposta di Farroni. Prima dell’intervallo Marotta prende un nuovo legno, poi si va alla pausa con i padroni di casa avanti meritatamente. Pronti-via e di nuovo rete per i padroni di casa, con Marotta che realizza trovando un incerto Di Stasio in contrapposizione. Sul 2-0 non c’è più storia, anche se Curcio ci prova con una rovesciata di poco al lato. Il terzo gol stabiese lo fa ancora Marotta, ma la complicità di Di Stasio, anche in questo caso, è imbarazzante.

Per i playoff servirebbe altro. Inutile illudersi, la salvezza e l’aver raggiunto degli insperati playoff, è già tanto.

Fabio Lattuchella.

Manfredonia-Team Orta Nova: un ottimo ritorno a casa


In una soleggiata domenica di fine aprile, il Donia ha sfidato il Team Orta Nova, battendo gli ospiti 2-1, a cui non è stata sufficiente la perla di De Cosmo. In via del tutto eccezionale il Miramare ha avuto l’onore di ospitare il presidente della FIGC Vito Tisci (intervista a parte).

Anche se lo stadio non era lo stesso senza i calorosi cori dei tifosi, i biancoazzurri iniziano col botto, poiché al 4′ D’Angelo riesce a crossare dalla sinistra in favore di Salerno, ma Capossele capisce tutto. Il momento giusto, per i padroni di casa, arriva al 9′: Salerno serve la sfera a C. Morra e la spedisce in porta centralmente. I biancazzurri cominciano a tremare quando al 12′ Difrancesco si presenta a tu per tu con Leuci: il portiere per deviarla la sfera che colpisce il palo interno ma non termina in rete. Anche il capitano locale, Trotta, si fa notare al 26′. Parte da solo da centrocampo ma pressato da un uomo alle calcagna non riesce a calciare verso la porta avversaria. Al 40′ il Donia firma il 2-0 grazie allo splendido tiro di A. Morra. Immediata reazione del Team Orta Nova che accorcia le distanze con De Cosmo (43′), che sugli sviluppi di un tiro da fermo in favore della sua squadra (battuto da un suo compagno) in mischia riusciva a metterla dentro.

FINE PRIMO TEMPO
Anche se sofferente, il Team Orta Nova riesce a mettere pressione ai ragazzi del mister Rufini, un po’ affaticati a causa di alcuni infortuni accusati nella sfida precedente contro l’Audace Barletta.

INIZIO SECONDO TEMPO
Gli ospiti più volte hanno cercato di stare al passo sipontino (subito dopo la ripresa ci prova Prieto ma Leuci agguanta la palla, la storia si ripete con Flores da distanza ravvicinata), ma fino al triplice fischio il risultato non è più cambiato.

Ai microfoni si è espresso mister Carbone: “Devo ringraziare i miei ragazzi per come hanno giocato, la sconfitta non è dipesa da una scarsa tecnica ma da qualche calo di concentrazione e lo comprendo, i locali sono stati bravi ad approfittarsi di questi momenti. Falle in campo? Vista la centralità dei loro tiro riusciti, penso che ci sia un po’ da lavorare sul filtro ma ci rifaremo domenica prossima contro il Barletta, ovviamente in casa”.

Anche Antonio Di Dedda, giovanissimo centrocampista (03) seppur provato dalla sconfitta, ha parlato alla stampa:

“Mi aspettavo un risultato diverso, eravamo carichi e ci eravamo  preparati al meglio. Hanno dominato in gran parte del tempo ma abbiamo saputo pressarli ed erano anche più affaticati. Ho un bel ricordo di questo campo, ci ho giocato qualche anno fa con la Juventus San Michele (scuola calcistica foggiana, ndr) e sapevamo del blasone e del grande tifo. A malincuore per come sia andata, spero che, tuttavia,  il mister sia orgoglioso e sono contento di aver indossato la maglia della mia città, qui, al Miramare”. 

Manna invece, con tono più pacato ma un po’ deluso, racconta:

“Anch’io ho giocato qui, con la maglia del San Pio X Lucera , squadra della mia città, ero agli allievi, quindi conosco questo campo. Per noi è molto duro e faticoso, soprattutto per la lunghezza, ma abbiamo fatto il nostro dovere e qualche errore non è condannabile. Hanno un grande portiere e spesso era difficile batterlo.”

Per il Donia ha parlato di nuovo Mario D’Angelo, autore del gol-vittoria della scorsa giornata:

“Nonostante non siamo al top ed alcuni ragazzi fuori squadra per infortuni, abbiamo vinto ed è ciò conta. Ci siamo saputi difendere  ed abbiamo attaccato al momento giusto, creando occasioni e giocate anche lunghe, la palla non stava mai ferma (ride, ndr), ora speriamo di continuare così”.

Michela Rinaldi

Eccellenza, derby al Manfredonia, ma l’Orta Nova esce a testa alta. Il Barletta supera l’Audace ed insegue la capolista

Il Manfredonia vince e continua la corsa in vetta, ma l’Orta Nova esce a testa alta dal Miramare. Il derby del settimo turno del campionato di Eccellenza finisce con la vittoria dei sipontini, grazie alle reti dei due Morra nella prima frazione, a cui ha risposto De Cosmo per gli ortesi, fermati anche da due legni e da diversi miracoli dell’estremo difensore Leuci. Tre punti pesantissimi che proiettano la formazione di Mr. Rufini a quota sedici punti, con quattro lunghezze di vantaggio sul Corato, fermato sul pari dal Trani sul sintetico di Ruvo di Puglia, e sul Barletta che supera 2-1 l’Audace, grazie ad un gol di Di Rito e ad un calcio di rigore trasformato da Vito Morra in pieno recupero, in mezzo il pari di Dinielli per la formazione del patron Di Benedetto, sempre più lontana dal vertice della graduatoria. Pari uno a uno tra San Severo e Vieste, al vantaggio dei giallogranata siglato da Consolazio ha risposto De Vita per i garganici. Riposavano Mola, Real Siti e U.C. Bisceglie, di seguito la classifica.

16 MANFREDONIA (6 gare disputate)
12 BARLETTA 1922 (5 gare disputate)
12 CORATO (6 gare disputate)
7 VIGOR TRANI (4 gare disputate)
7 CITTA’ DI MOLA (5 gare disputate)
6 TEAM ORTA NOVA (5 gare disputate)
5 AUDACE BARLETTA (6 gare disputate)
4 U.C.BISCEGLIE (5 gare disputate)
4 SAN SEVERO (6 gare disputate)
3 VIESTE (6 gare disputate)
2 REAL SITI (4 gare disputate)

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Luca Caporale – playnews24.com

Mansour regala tre punti importanti al Bisceglie

Nerazzurri vittoriosi al “Ventura” per 1-0 al cospetto della Vibonese che blindano l’accesso ai playout

Settimo acuto stagionale per il Bisceglie Calcio, che al “Ventura” supera di misura la Vibonese nel penultimo turno di campionato, assicurandosi l’accesso ai playout.

L’unidici anti-Vibonese disegnato da mister Bucaro è modulato con il 4-4-1-1 e vede le novità Tazza, Pedrini e Rocco tra i titolari.

Il Bisceglie risponde subito presente. Dopo due giri di lancette, infatti, Giron lascia partire un buon cross dalla sinistra, Mansour viene anticipato provvidenzialmente dalla retroguardia ospite al momento della conclusione.

Ancora il numero sette biscegliese protagonista al quarto d’ora, quando in acrobazia prova a finalizzare il suggerimento dalla destra di Pedrini.

Vibonese molto pericolosa un paio di minuti più tardi sugli sviluppi di una ripartenza, Parigi da posizione centrale mira il sette, la sfera sorvola di poco la traversa.

Al 21’ il Bisceglie passa in vantaggio con l’uomo più ispirato: suggerimento a scavalcare la retroguardia di Cittadino, Mansour a tu per tu con Mengoni tocca quel che basta per piazzare la palla in rete. Gli ospiti hanno subito l’occasione di impattare con Pugliese, lesto a coordinarsi per la conclusione dal limite, a Spurio battuto la traversa è provvidenziale per i nerazzurri.  

Ritmi più compassati nel prosieguo di gara, con il Bisceglie che custodisce il vantaggio sino al duplice fischio.  

Nella ripresa passano 3’ ed il Bisceglie va vicino al raddoppio: Sartore lavora la palla per Rocco che si smarca per la battuta a rete, Mengon para in due tempi. All’8’ occasione clamorosa per Parigi che elude l’intervento in presa di Spurio (senza fallo per il direttore di gara) e indirizza di destro verso la porta, la sfera attraversa l’area di rigore accarezzando la linea di porta.     

Al 19’ ancora brivido per il Bisceglie, quando Vergara, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non impatta la sfera sotto misura. Dopo 5’ serve il pronto intervento di Spurio per evitare la rete di Pugliese. Mister Bucaro opta per il primo cambio, inserendo Makota in luogo di Rocco al 27’, mentre cinque minuti dopo la mezz’ora fa il suo ingresso in campo Bassano, chiamato a sostituire un buon Pedrini.  Una manciata di minuti più tardi tocca a Romizi prendere il posto di Sartore.   

Al 43’ la Vibonese resta in inferiorità numerica per il rosso rimediato da Pugliese, punito nell’estremo tentativo di fermare Mansour involato a rete in solitaria.

Allo scoccare del 45’ Tumbarello arriva alla conclusione dal limite dopo un’azione insistita ma la mira è imprecisa.

Il tentativo di Tumbarello è l’ultimo vero sussulto del match, con il triplice fischio che sancisce una vittoria importante per il Bisceglie: i nerazzurri salgono a quota 30 punti e si portano a -1 dalla Paganese terzultima. Sconfitta indolore, invece, per la Vibonese che, visto il concomitante pari tra Paganese e Potenza, blinda la permanenza in serie C.    

Nel turno conclusivo della regular season il Bisceglie renderà visita al Bari, sconfitto per 3-0 sul campo del Bari: la missione possibile dei nerazzurri è ora il miglior piazzamento in vista degli spareggi salvezza.    

 

BISCEGLIE – VIBONESE: 1-0 (1-0 pt)        

BISCEGLIE: Spurio, Giron, Priola, Vona, Mansour, Cittadino, Rocco (27’ st Makota), Maimone, Sartore (39’ st Romizi), Tazza, Pedrini (35’ st Bassano). A disp: Russo, De Marino, Zagaria, Ferrante, Gilli, Musso, Vitale, Casella, Goffredo. All. Bucaro.   

VIBONESE: Mengoni, Mahrous, Pugliese, Redolfi, Spina, Ciotti (36’ st La Ragione), Statella (27’ st Tumbarello), Parigi (15’ st Plescia), Bachini (15’ st Fomov), Cattaneo (27’ st Laaribi), Vergara. A disp: Marson, Berardi, Falla, Di Santo, Vitiello, Mancino, De Fazio. All. Roselli.  

ARBITRO: Daniele Perenzoni (Rovereto). ASSISTENTI: Francesco Santo (Prato), Federico Votta (Moliterno). IV UFFICIALE: Mario Cascone (Nocera Inferiore).    

MARCATORI: 21’ pt Mansour (B)

AMMONITI: Vona (B), Cittadino (B), Bachini (V), Ciotti (V), Priola (B), Spurio (B), Fomov (V).

ESPULSI: 43’ st Pugliese (V) (rosso diretto). 

 

Ufficio Stampa A.S. Bisceglie SRL    

Ancora Mansour per sperare nel miglior piazzamento playout. Bisceglie-Vibonese 1-0

Seconda affermazione casalinga consecutiva per il Bisceglie che assumendo lo stesso comportamento di due domeniche addietro ha regolato di misura una Vibonese anch’essa impelagata nella lotta per evitare la D.

Senza Hassan e Altobello mister Bucaro ha centrato la vittoria con un ordinato 4-4-1-1 con Sartore a fungere da seconda punta alle spalle del bombardiere Rocco e con Tazza sulla corsia laterale di difesa a supporto di Giron.

Subito al secondo minuto crosso lungo di Giron, pressione di Mansour e un difensore ha pasticciato rischiando l’autogol. Il buon avvio della truppa di Bucaro è certificato al quarto d’ora con la girata ravvicinata di Mansour in azione analoga rispetto a quella decisiva con la Virtus Francavilla. Stavolta il pallone è finito fuori.

Risveglio Vibonese al diciassettesimo: progressione in contropiede di Spina abile a recuperare il pallone e a convergere al centro; passaggio al limite dell’area per l’accorrente Parigi che ha incocciato il proprio destro mettendo i brividi a Spurio: palla che ha sfiorato l’incrocio.

Al ventesimo, però, il gol di Mohammed Mansour, ancora lui, che ha chiuso i giochi. Scavetto lungo di Cittadino, incursione dell’italo-marocchino pronto a scavalcare con un leggero colpo sotto Mengoni. Subito pronta la reazione degli ospiti con la traversa di Pugliese; il pallone calciato di prima intenzione ha baciato la parte alta del montante.

Non è successo più nulla nella prima frazione e lo spartito del secondo tempo non è cambiato: Bisceglie cinico e guardingo, Vibonese che non le ha mandate a dire provando a scardinare la retroguardia ben messa in campo da Giovanni Bucaro.

Al secondo della ripresa scatto sulla destra di Sartore e rasoterra preciso per Rocco che spalle alla porta si gira e calcia verso il baluardo Mengoni, respinta a terra del portiere.

Quattro minuti più tardi attacco concitato della Vibonese, Spurio ha bloccato il tentativo in uscita ma il pallone ha attraversato la linea di porta sul recupero di Pugliese. Carica sul portiere dello stesso fra le proteste dei viaggianti.

Ancora Pugliese al sessantottesimo ha non lasciare immacolati i guanti di Spurio con una botta dai venticinque metri che ha trovato il no dell’estremo difensore.

L’ingresso di Bassano e Romizi ha portato i biscegliesi a mettere l’autobus dinanzi la propria porta con un 5-3-1-1 che ha fruttato ottimi risultati nel finale di gara poco arrembante. La Vibonese a due minuti dal termine dei tempi regolamentari è rimasto altresì in dieci per il rosso diretto comminato a Pugliese, reo di aver trattenuto Mansour in contropiede da ultimo uomo.

Una vittoria di carattere che ha dimostrato quale sarebbe stata la reale identità dei nerazzurri per tutta la stagione se ci fosse stata continuità di risultati e, soprattutto, maggiore determinazione in fase conclusiva.

BISCEGLIE-VIBONESE 1-0

Bisceglie (4-4-1-1): 22 Spurio, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour, 8 Cittadino, 11 Rocco (dal 71° 14 Makota), 23 Maimone, 24 Sartore (dall’84° 20 Romizi), 25 Tazza, 28 Pedrini (dal 78° 27 Bassano). Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 4 De Marino, 13 Zagaria, 15 Ferrante, 16 Gilli, 18 Musso, 19 Vitale, 21 Casella, 30 Goffredo.
Vibonese (3-5-2): 1 Mengoni, 2 Mahrous, 4 Pugliese, 5 Redolfi, 7 Spina, 11 Ciotti (dall’80° 9 La ragione), 18 Statella (dal 72° 20 Laaribi), 19 Parigi (dal 60° 28 Plescia), 21 Bachini (dal 60° 32 Fomov), 33 Cattaneo (dal 72° 14 Tumbarello), 34 Vergara. Allenatore: Giorgio Roselli. A disposizione: 22 Marson, 10 Berardi, 13 Falla, 17 Di Santo, 25 Vitiello, 26 Mancino, 36 De Fazio.
Rete: 20° Mansour.
Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto.
Assistenti: Francesco Santi di Prato e Federico Volta di Moliterno.
Quarto ufficiale: Mario Gascone di Nocera inferiore.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: Vona (32°) per gioco scorretto, Cittadino (55°) per gioco scorretto, Spurio (81°) per perdita di tempo; Bachini (57°) per gioco scorretto, Ciotti (65°) per gioco scorretto, Fomov (83°) per gioco scorretto. Espulso Pugliese (87°) per gioco scorretto. Recupero: due minuti primo tempo, cinque minuti secondo tempo. Cambio modulo: 5-3-1-1 Bisceglie dal 77°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il Nardò torna grande, 5-0 all’Aversa.

Si può dire che non c’è stata partita tra Nardò e Real Agro Aversa. La resistenza dei campani dura appena 20′ dopo una serie di schermaglie offensive della squadra di mister De Stefano. Molto più concreto il Nardò che trova il goal al 21′ con Romeo, lesto sa risolvere in rete una mischia in area aversana.

Reazione immediata di Chianese che inesca pochi minuti dopo Faella il cui tiro finisce alto sopra la traversa di Milli.

Il Nardò non si scompone e aspetta il momento giusto per colpire. Al 30′ ancora un corner ben calibrato di Caputo semina il panico in area avversaria. Stavolta è rapido Nicolao a ribadire in rete. Partita già compromessa e nervosismo in campo. Ne fanno le spese Valzano e Faella, entrambi ammoniti.

Al 35′ Potenza trova il fondo e piazza un cross alto in area, Papa prova la presa alta ma il pallone sguscia dai guantoni e finisce in rete sull’inzuccata di un Caputo inesorabilmente pronto a sfruttare l’errore. 3-0 e tutti negli spogliatoi per rifiatare.

Il secondo tempo ripropone lo stesso spartito. Al 5′ Granado, entrato al posto dell’infortunato Potenza, piazza un invitante assist per Toernros che timbra il quarto goal da distanza ravvicinata. Partita ormai decisa. Il Nardò tira i remi in barca mentre l’Aversa cerca con continuità il goal. Negro, Chianese e Faella vanno ripetutamente al tiro ma la mira non è quella dei giorni migliori.

Al Nardò non resta che controllare il match e piazzare la banderilla finale con Cancelli che al 38′ ruba palla al limite dell’area e batte Papa.

Una vittoria netta e meritata che solo in arte attenua la delusione per un derby di prestigio gettato al vento mercoledi scorso. Voltiamo pagina.

TABELLINO

AC NARDO’-REAL AGRO AVERSA 5-0
Scorers: 20′ pt Romeo , 30′ pt Nicolao , 35′ pt Caputo , 5′ st Tornros , 38′ st Cancelli 
AC NARDO’ (4-2-3-1): Milli; Cancelli, De Giorgi, Romeo, Nicolao (dal 32′ st Stranieri); Valzano (dal 23′ st Palazzo), Mengoli (dal 20′ st Lezzi); Rimoli, Potenza (dal 2′ st Granado), Caputo; Törnros (dal 28′ st Scialpi).
Bench: Mirarco, Trinchera, Massari, Gallo.
Coach: Ciro Danucci

REAL AGRO AVERSA (4-3-3): Papa, Ndiaye, Cassandro, Varchetta, Mariani; Faiello, Palumbo (dal 42′ st Chiacchio), Ziello (dal 15′ st D’Angelo); Faella (dal 15′ st Avella), Negro (dal 28′ st Guisse), Chianese (dal 42′ st Capone).
Bench: Casillo, De Marco, Ricciardi, Massaro. Coach: Antonio De Stefano


ARBITRO: Giovanni Agostoni di Milano
ASSISTENTI: Leonardo Varano di Crotone e Fabrizio Cozza di Paola

NOTE: Ammoniti Valzano, Mengoli, De Giorgi (N) Chianese, Faella, Varchetta, Guisse (A). 
Recupero 1′ pt, 4′ st

Bentornato Como – Lega B

Il Como torna in Serie BKT. Il successo ottenuto dalla squadra di Gattuso contro l’Alessandria (2-1) ha regalato ai lombardi l’aritmetica promozione con una giornata d’anticipo, chiudendo in vetta il Girone A di Serie C con 72 punti. Decisiva la doppietta di Gabrielloni, a segno al 15′ e al 31′ del primo tempo. Sul profilo twitter del presidente Mauro Balata i complimenti ufficiali della Lega Serie B: ‘Bentornati! Congratulazioni al Como’

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Casarano-Gravina 0-1 – Tabellino

CAMPIONATO NAZIONALE SERIE D GIRONE H

RECUPERO 21^ GIORNATA

CASARANO – GRAVINA 0-1

Casarano: Pitarresi, Argento, Quacquarelli (29′ st Galfano) Mattera, Longhi, Atteo (12′ st Tascone), Feola, Giacomarro (37′ st Figliomeni), Santoro (20′ st Ficara), Mincica (20′ st Negro), Favetta A disp. Guido, D’Andria, Lobjanidze, Bruno All. Orlandi

Gravina: Pagkratis, Dentamaro, Gilli (24′ st Nocerino), Toskic, Chiavazzo, Gjini (29′ st Ben Khalek), Terrevoli, De Feo (15′ st Messori), Abajian, Chiaradia, Cianci (14′ st Gjonai) A disp.Martellone, Correnti, Alfarano, De Leonardis, Daddabbo All. De Candia

Arbitro: Cadirola di Milno

Reti: st. 22′ Gilli

Note: giornata serena, terreno in buone condizioni; ammonizioni: Gjini, Gilli, Messori, Argento; recuperi:  pt. 2′  ; st. 5′   ; angoli: 4-3

Juve Stabia, Padalino: “Foggia? Non si tratta di un anticipo playoff”

Tra qualche ora Pasquale Padalino, tecnico della Juve Stabia, sfiderà il suo passato, cioè il Foggia:

Voglia di rivalsa? Non devo rivalermi verso nessuno. Il nostro lavoro a volte ci porta a vivere delle esperienze, ma credo che il rapporto tra me e Foggia va oltre a quello che è stata la nostra parentesi. Anzi in realtà ce ne sono state diverse, tra l’altro tutte positive. Da questo punto di vista non ho nulla di cui farmi perdonare. Devo sempre e solo ringraziare Foggia e tutti coloro che mi hanno sostenuto per le mie soddisfazioni personali, anche quando ho allenato altre squadre“.

Padalino ha poi proseguito: “Per quanto riguarda la preparazione, sarà una gestione normalissima, identica alle altre settimane, senza andare alla ricerca di ulteriori strategie. Potremo provare qualcosa di nuovo ammesso che accada. Non si tratta di un anticipo playoff, ma una gara come tutte le altre. C’è sempre la voglia di fare risultato e magari testare qualcuno che in precedenza è stato ai margini“.

Fonte:TuttoC.com