Archive 02/07/2021

Ufficiale: Fidelis Andria, presentati diesse e tecnico per la stagione 2021-2022


Oggi pomeriggio la Fidelis Andria ha presentato l’allenatore ed il direttore sportivo per la stagione 2021-2022. Nessuna novità per la guida tecnica, riconfermato Luigi Panarelli che ha disputato una prima annata davvero esaltante quella terminata poche settimane fa.

Novità invece per quanto riguarda il direttore sportivo che sarà Alessandro Degli Esposti, ex Audace Cerignola l’anno scorso alla Torres, che costruirà la squadra per la prossima stagione.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lecce, fidanzati uccisi: Daniele De Santis promosso arbitro in A alla memoria

LECCE –  Sono quattro gli arbitri dismessi dalla serie A ‘per motivi tecnicì, in vista della prossima stagione; promosso alla serie A «alla memoria» Daniele De Santis, l’arbitro di C ucciso a settembre scorso a Lecce insieme con la fidanzata, Eleonara Manta. Lo apprende l’ANSA. Gli arbitri ‘dismessì, negli organici che saranno resi noti a breve, sono Daniel Amabile della sezione di Vicenza, Lorenzo Illuzzi (Molfetta), Ivan Robilotta (Sala Consilina) e Riccardo Ros (Pordenone). Cinque i promossi dalla Can di C alla A: Andrea Colombo (Como),Francesco Cosso (R.Calabria), Matteo Marcenato (Genova), Gianpiero Miele (Nola),Luca Zufferli (Udine) 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Fidelis, presentato il duo Degli Esposti-Panarelli: «In questo club con grande entusiasmo»

Presentati ieri pomeriggio il nuovo Direttore Sportivo Alessandro Degli Esposti ed il riconfermato tecnico Gigi Panarelli per il primo atto della nuova stagione della Fidelis Andria 2021-2022. «In questo club con grande entusiasmo», hanno ribadito entrambi alla presenza della società rappresentata dal Presidente Aldo Roselli e dal Vice Presidente Giuseppe Catapano, nella splendida location di Montegusto ai piedi del Castel del Monte.

Una presentazione arrivata nel primo giorno utile possibile per la nuova stagione e cioè il 1 luglio ed in cui tanti sono stati gli spunti ed i temi trattati. In particolare il DS Degli Esposti con grande esperienza alle spalle in piazze anche importanti ha spiegato che la parola d’ordine sarà continuità: «I matrimoni si fanno in due naturalmente – ha spiegato Degli Esposti – ma noi abbiamo le idee chiare e già la settimana prossima proveremo a chiudere eventuali riconferme prima di metter in campo la strategia di mercato per alcuni ruoli su cui intervenire». Per il tecnico Panarelli una riconferma ed una scelta che lui stesso ha definito “ragionata”: «Ho avuto altre offerte – ha spiegato Panarelli – non lo nego. Ma ho rifiutato accettando l’offerta di rinnovo con la Fidelis perchè credo molto nel progetto che abbiamo avviato lo scorso anno. Certo non è facile confermarsi ma noi ci proveremo spalle a terra e con la massima umiltà».

Foto Gianluca Albore

Ciullo si riprende la panchina neretina

Salvatore (Totò) Ciullo, 53 anni, nativo di Taurisano, è per la seconda volta l’allenatore del Nardò. Il coach salentino torna a sedere sulla panchina granata dopo 15 anni, precisamente dalla stagione 2006-07 quando riuscì a traghettare il Nardò ad una difficile salvezza in Eccellenza subentrando al dimissionario Pettinicchio.


La carriera di Ciullo si è successivamente snodata tra Serie C e D in piazze calcistiche come Melfi, Taranto, Martina Franca, Juve Stabia e Brindisi (due volte) ed ultimamente a Latina con un incarico durato solo un mese.


Il Nardò abbandona la strada della sperimentazione imboccata con Danucci, nonostante i buoni risultati ottenuti, e vira su un profilo tecnico di esperienza per raggiungere i propri obiettivi che saranno svelati lunedi 5 luglio presso la nuova sede ufficiale con la presentazione del tecnico e dello staff societario per la stagione calcistica 2021-22.

Comunicato Ufficiale: Nuovi dirigenti del Settore Giovanile Biancazzurro

Virtus Francavilla Calcio comunica che Gilberto Niccoli e Leonardo Di Punzio saranno rispettivamente il nuovo Direttore Generale e il nuovo Coordinatore Tecnico del Settore Giovanile biancazzurro per la stagione 2021/2022.
Gilberto Niccoli, classe 1982, ha fondato l’Eurosport Academy Brindisi nel 2012 ricoprendo il ruolo di Presidente. Nel 2015 è stato Responsabile del Settore Giovanile della Ssd Calcio Brindisi.
Leonardo Di Punzio, classe 1974, francavillese doc, in passato ha difeso la porta biancazzurra tra le fila del Francavilla Calcio in Eccellenza e Serie D e ha terminato la sua carriera da capitano nella Virtus Francavilla contribuendo alla scalata fino al campionato di Eccellenza.
La società augura a Gilberto Niccoli e Leo Di Punzio un grande in bocca al lupo per le prossime sfide professionali.

Su riforma dei campionati ora siamo al dunque

Firenze, 1° luglio 2021. Dalla riforma dei campionati alla situazione attuale del calcio italiano sino alla gestione organizzativa dei club e al ruolo delle seconde squadre. Il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, è intervenuto al Corso di Alta Formazione in Management delle Società Calcistiche organizzato dalla LUM – Giuseppe Degennaro con la collaborazione dell’Associazione Direttori e Collaboratori Sportivi (ADICOSP) e con il patrocinio della Lega Serie B, della Lega Pro, dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA).

Il numero uno della Lega Pro, sollecitato da Giuseppe Tambone, ds ed esperto di diritto ed economia dello sport, si è soffermato in particolare sul tema delle riforme. “Se ne parla da sessant’anni – ha detto Ghirelli – ma ora siamo al dunque. La forza e la convinzione del Presidente Gravina mi fanno pensare che la affronteremo con decisione. L’approccio delle componenti che si dovranno confrontare deve farle uscire dal recinto delle proprie specificità per favorire un quadro generale. Difendere i propri interessi non deve far venir meno il carattere di una riforma che deve essere di sistema. Qui c’è da guardare al futuro e non possiamo tergiversare, perché rischiamo di non trovarlo questo futuro se perdiamo questa occasione. Gli obiettivi? Accrescere la competitività del nostro calcio, verso l’ambito internazionale ma anche nella qualità del prodotto italiano, attraverso un quadro di sostenibilità. Ciò significa puntare sui giovani e sul lavoro sui nostri territori”.

“Al tavolo di confronto farò una domanda ai miei interlocutori: la Serie C, serve? A cosa serve? Io penso di sì, in termini di crescita del sistema, come accademia dei talenti del nostro calcio. Vanno definite le mission dei vari campionati, gli strumenti per arrivare all’equilibrio gestionale, un sistema di regole a presiedere i rapporti. Servono poi risorse e infrastrutture al servizio dei giovani. Servono anche ‘maestri’ per formare questi giovani. Ecco perché la formazione deve essere uno dei pilastri. E se è questo il compito della Lega Pro, allora vanno dislocate risorse funzionali in ogni ambito.  Dico questo da Presidente di una Lega che, qualche anno fa, ha portato avanti una ristrutturazione interna con una riduzione di un terzo. A cosa è servito? A nulla, lo dicono i fatti. Perché è stata solitaria e non di sistema” ha concluso Ghirelli.

Di seguito l’intervento integrale del Presidente Ghirelli al Corso di Alta Formazione in Management delle Società Calcistiche.

 

IL BILANCIO ATTUALE

“Le società di Lega Pro negli ultimi anni hanno delineato un percorso di gestione virtuoso e, in attesa della definizione del quadro delle promosse dalla Serie D, non sono sorpreso della quasi totale conferma dei club. Dopo i rilevanti sacrifici di un anno e mezzo senza botteghino, con sponsorizzazioni ridotte e costi incrementati per le verifiche sanitarie, i club della Lega Pro hanno ora bisogno di riavere alcune certezze per ripartire. Prima tra tutte quella dello stadio. La campagna abbonamenti per un club, oltre ad essere un canale di contatto con il territorio e la tifoseria, è la benzina di partenza per avviare i flussi gestionali. Abbiamo bisogno di avere certezza relativamente alla disponibilità degli stadi dal prossimo settembre. Abbiamo passato un anno che ne vale 10, i presidenti sono stati eroici nel tenere la situazione nonostante le difficoltà anche nelle loro aziende. Dobbiamo sapere cosa accadrà, è un’urgenza per i club”.

GLI ASSET DEL CALCIO NEL FUTURO

“Ne indico tre. La formazione, e lo dico dal Corso LUM che rappresenta una piacevole novità perché contribuisce alla crescita del mondo del calcio, che ha bisogno di aprirsi ai centri formativi ed ai centri di ricerca di qualità per poter contare su una classe dirigente più preparata. Il Corso LUM è una esperienza illuminante per dare una grande spinta a maturare una nuova idea manageriale del calcio per una classe dirigente che deve essere messa in condizione di operare all’interno delle società, di mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienza. Poi ci sono i giovani, e lo dico perché la nostra Lega è una riconosciuta “accademia dei talenti”, capace di fare da palestra per tanti tra calciatori, tecnici, arbitri e dirigenti che raggiungono i vertici. Ultimo, ma solo per citazione in ordine alfabetica, gli stadi, e lo dico perché la Lega Pro ha presentato in questi giorni un progetto che, nell’ambito delle opportunità del PNRR, vuole rendere gli stadi un elemento di rivitalizzazione del tessuto urbano”.

SEMI PROFESSIONISMO

“Se penso all’iter ed ai tempi in cui è rimasto sospeso l’apprendistato, non mi sembra un argomento di grande attualità per quanto molto importante per il calcio. Va definito, per arrivare ad una tranquillità gestionale di molti club, oggi presi dalle attuali due dimensioni del professionismo e del dilettantismo”.

SOSTENIBILITA’ ECONOMICA

“La sostenibilità è una parola chiave. Non solo dal punto di vista economico-finanziario, ma anche sportivo. Sono contento che, attraverso le richieste garanzie su un “extra-budget”, anche le altre due Leghe professionistiche hanno seguito il solco tracciato dalla Lega Pro. Noi dobbiamo favorire gli investimenti ed i nuovi capitali nel calcio, ma questi possono arrivare attraverso le regole, prima fra tutte quelle che devono tutelare i presidenti che mantengono una gestione corretta e bilanciata rispetto a quelli che, pur di avere risultati, si spingono oltre le possibilità e, magari, mettono in conto di subire penalizzazioni. Dalla stagione 2018/19 abbiamo norme che ci hanno dato sicurezza in questo senso anche per il corretto pagamento degli stipendi. Fino a qualche tempo fa, le Leghe accompagnavano fino a fine campionato situazioni pesanti ed insostenibili che creavano alterazione. Ora, a costo di sopportare dolorose vicende come quella del Trapani, chi non è all’altezza, esce anzitempo dal campionato”.

 

RAPPORTI CALCIATORI – SOCIETA’

“Con l’AIC abbiamo una continua interlocuzione, siamo impegnati in molti progetti ed iniziative. Per la sostenibilità è necessario poter contare su una effettiva flessibilità delle remunerazioni, perché il carico per chi retrocede può essere devastante. Il rischio è che il giocattolo si rompa. Mi metto dalla parte dei calciatori, rovesciando la visuale, e credo che abbiamo interesse primario a che ci siano le società in grado di fare calcio. Trovare la giusta flessibilità non solo consente ai club di avere continuità ma anche ai calciatori di continuare a lavorare con dignità”.

LE SECONDE SQUADRE

“Non sono juventino e posso dire che la Juventus ha vinto per nove anni di fila perché ha saputo anticipare i progetti, ha saputo guardare avanti. E lo ha fatto anche con la sua Under 23 che – basta leggere il bilancio – è diventato un laboratorio che ha consentito al club di fare mercato e di gestire calciatori in Italia ed all’estero, mantenendo anche un serbatoio per la prima squadra. Questo si traduce in vantaggi economici e patrimoniali oltre che sportivi. Ora che abbiamo eliminato la stortura delle “multiproprietà”, la seconda squadra è una grande opportunità”.

LE INNOVAZIONI

“La generazione Z trova noioso il calcio. Ci lancia un allarme per il futuro. Dobbiamo saperlo cogliere rendendo il nostro prodotto sempre più aperto, coinvolgente ed accattivante. La Lega Pro ha avviato per prima il percorso degli e-sport. La Lega Pro ha capito per prima l’importanza della trasmissione dei contenuti via streaming. La Lega Pro ha saputo offrire il proprio campionato in tante piattaforme, per avvicinare i nostri fan. Abbiamo un bacino potenziale di 5,6 milioni di utenti, solo a voler rimanere nelle nostre città. Dobbiamo lavorare in questa fase di ripartenza per consolidare queste intuizioni che altri ci copiano ma che ci rendono consapevoli di essere sempre sulla strada delle innovazioni. Oggi come ieri con playoff e playout, con i tre punti, con i budget-tipo e le altre novità che abbiamo portato avanti”.

 

IL CALCIO FEMMINILE

“Una sfida per il calcio italiano. Vedo in futuro una “Lega” per il calcio femminile ma dobbiamo approcciare questo settore come opportunità. Se si ragiona con elementi legati alle risorse bisogna saper lavorare. Il tessuto della Lega Pro può essere un grande bacino per quello che è il calcio femminile di vertice, ma devono esserci le giuste condizioni per potermi consentire di convincere le società ad investire in questo settore, a fare formazione e a sviluppare progetti che abbiano una loro sostenibilità”.

LEGA PRO

Virtus Matino, una stagione da incorniciare: le voci dei protagonisti, dalla presidentessa a bomber Salguero, passando per mister Branà.

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la concessione dell’ immagine di copertina )

Dopo la vittoria in campionato arrivata domenica scorsa, sul neutro di Francavilla Fontana, grazie a un perentorio 5-0 ai danni dell’ Audace Barletta, a Matino si respira ancora aria di festa.
Proprio così perchè la città e gli stessi protagonisti ancora non riescono a rendersi conto dell’ entità dell’ impresa raggiunta e probabilmente ci vorranno ancora alcuni giorni o addirittura settimane per capacitarsi del traguardo ottenuto e capirne l’ importanza.
Del resto, a Matino, la Serie D mancava da quasi un trentennio, 28 anni per l’ esattezza, tanto che all’ epoca si chiamava addirittura Interregionale ed i campi sui quali si giocava spesso erano in tufo.
Oggi il Campionato Nazionale Dilettanti è un signor torneo, con squadre di prim’ ordine, basti pensare che nelle ultime edizioni ci sono state compagnini del calibro di Bari, Palermo, Messina, Taranto, Foggia, Casarano, e così via.
Per una realtà piccola come Matino questo traguardo è da considerarsi storico dal momento che è stato raggiunto con tanta programmazione e caparbietà, partendo cinque anni fa dalla categoria più bassa presente nel calcio nazionale, ossia la Terza Categoria, e scalando annualmente le varie serie fino ad arrivare a giocarsi una finale regionale nella Premier League Pugliese.
Il percorso è stato difficile, basti pensare che fino a tre giornate dalla fine il Matino rischiava di rimanere fuori dai playoff, per poi riuscire a guadagnarseli dimostrando una grande grinta e Garra sudamericana, grazie ai gol di Salguero ed alle grandi prove di tutta la squadra di Branà.
Il resto è storia rappresentata dalla grandissima vittoria di Martina Franca, dall’ epica vittoria nella finale di Otranto contro il De Cagna e dalla memorabile finale regionale di Francavilla Fontana contro l’ Audace Barletta.
Una stagione da incorniciare e che rimarrà indelebile nei ricordi di tutti coloro che hanno seguito da vicino le imprese della squadra della presidentessa Costantino.
Un qualcosa che forse a parole non si può spiegare ma che i protagonisti hanno provato a fare, a partire proprio dagli artefici di questa vittoria, ossia la numero uno della società ed il tecnico Branà.

Cristina Costantino: Sono al lavoro notte e giorno per scalare la montagna burocratica per l’ iscrizione alla Serie D e varie problematiche inerenti. Per questo non sono neanche riuscita a godermi totalmente la vittoria perchè sono una persona che quando assume un impegno sente il peso e la responsabilità di quello che fa.
Per quanto riguarda l’ aspetto tecnico ci siamo presi una settimana di tempo per decidere meglio su chi riconfermare e su quali possano essere gli eventuali innesti per il prossimo campionato di Serie D.

Giuseppe Branà: Ancora non è facile capire quello che è successo, ma sono contento perchè è stato un anno assurdo ed interminabile in cui la ripresa dopo cinque mesi è stata abbastanza dura. Questa è la vittoria del lavoro di tutti e spero di continuare in Serie D perchè l’ ho conquistata sul campo e mi auguro possa avere la possibilità di farlo.
L’ emozione di domenica poi è stata qualcosa di indescrivibile che mi porto ancora dentro.

Alberto Tundo: Parto col dire che nonostante si tratti per me della terza promozione con il Matino, dato che sono qui da tre anni, e anche se quella della scorsa in promozione non è stata guadagnata sul campo, quest’ ultima ha avuto un sapore davvero speciale, perché è stata guadagnata domenica dopo domenica, minuto dopo minuto, dal momento che per un intero mese abbiamo solo lavorato pensando che quello sarebbe potuto essere l’ultimo allenamento, l’ultimo tampone… questo ci ha reso invincibili agli occhi di tutti, ci ha permesso di affrontare tutto in maniera serena e spontanea, semplicemente per cercare di stare più tempo insieme, inseguire la nostra passione e i nostri sogni giorno dopo giorno.
Si è creata tra noi una sorta di empatia dove non era più necessario dirci le cose perchè sapevamo che per ogni cosa potevamo contare l’uno per l’altro, questo non solo tra noi giocatori ma anche con staff tecnico e società. E’ stata davvero una sensazione unica!

Andrea Poletì: Appena Sono arrivato qui a Matino era la mia prima esperienza tra i grandi, ero carico ma avevo anche un po’ di paura , fortunatamente i miei compagni e soprattutto il mister mi hanno fatto sentire a mio agio fin dall’inizio, ma non avrei mai immaginato di arrivare a giocare una finale per la Serie D ,è stata un’emozione unica aver portato il Matino dopo tanto tempo in un palcoscenico così importante

Graziano Facundo: Sono felice per il traguardo raggiunto. È stata una stagione molto difficile per tutto quello che è successo. Ringrazio la città di Matino per aver accolto me e mia moglie in modo così amichevole. Complimenti e grazie alla società per la fiducia, grazie allo staff e ai miei compagni di squadra per la fantastica stagione e grazie ai tifosi che sono stati un’arma in più in campo.

Davide Cavalieri: La cosa che più mi vien fuori, oltre alla felicità ed alla gratitudine, è l’ orgoglio di aver fatto parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto il campionato, ma per come lo abbiamo riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Da queste situazioni si vedono le persone di valore. E lasciami ringraziare ognuno che, sia da lontano o da vicino, ci ha fatto da supporto e dirgli che questo titolo è pure per loro.

Pasquale Musco: Sono arrivato qui a Matino per puro caso quando ormai tutto sembrava finito ed in molti di eravamo rassegnati al fatto che l’eccellenza non sarebbe ripartita.
Invece, quando la mia società ha deciso di non riprendere il torneo, si è fatta avanti questa splendida società che in questo calcio malato è difficile da trovare.
Mi sono sentito fin da subito a casa per l’ accoglienza che mi è stata data sia dai miei compagni di squadra che dalla società che, come ho già detto in precedenza, è stata fantastica.
Sono davvero contento che mi sia stata data fiducia per contribuire alla vittoria di questo campionato e spero che un giorno ci si possa rincontrare per scrivere nuove pagine di storia insieme.

Damian Salto: La partita di domenica rimarrà nella storia perchè non è facile vincere una finale per 5-0 e questo dimostra la grandezza di questa squadra. Noi sapevamo ed eravamo consapevoli del nostro valore e ci abbiamo creduto fino alla fine lavorando a testa bassa quando le cose non andavano molto bene.
Per me è stata una stagione fantastica in cui ho indossato la fascia di capitano che è stata un’ emozione e una responsabilità in più. Ora godiamoci qualche giorno di relax e poi se ne riparlerà.

Nicolas Marin: Dal primo minuto in cui sono arrivato a Matino mi sono sentito a casa grazie alla vicinanza di tutto lo staff che non ci ha fatto mai mancare niente. Siamo sempre stati una grande famiglia, non solo noi argentini, e lo si è visto da fuori. Inoltre avevamo una grande “fame” di vincere e rilancirci dopo le ultime esperienze ed i risultati si sono visti. Per me è stato un grande onore indossare questa maglia e dopo dieci anni che sono in Italia sono riuscito a vincere il primo trofeo, per questo sono molto felice per la scelta fatta nella mia carriera.

Giulio Fina: Qui a Matino è stata la mia prima esperienza tra i grandi ma fortunatamente ho trovato un mister ed un gruppo che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista calcistico che umano. La vittoria del campionato di eccellenza è stata la coronazione di un sogno anche se purtroppo nell’ultimo periodo sono stato infortunato, ma è stato bello stare a contatto con la squadra e poter fare gli ultimi minuti della finale.

Juan Salguero: Provo delle sensazioni di felicità e gratitudine, ma soprattutto sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto, ma principalmente per come lo abbiamo fatto riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Sono questi i momenti in cui si vede il carattere ed il valore delle persone. E lasciami ringraziare a ognuno, che sia da lontano o vicino, ci ha supportati e dirgli finalmente che questa vittoria è per loro!

Danilo Sandalo

Taranto, Marsili: «Ho visto tante persone piangere per la felicità»


Dopo aver riportato, da capitano, il Taranto tra i professionisti, Max Marsili ripercorre la stagione conclusasi con la vittoria di Venosa contro il Lavello e la conquista della Serie C ai microfoni di Antenna Sud:

“Dopo 15 anni che vivo a Taranto, questo era un sogno che inseguivo da tanto tempo. E’ stato un anno difficile: arrivare alla vittoria del campionato, per me, è stata una gioia immensa. Il futuro? Mi incontrerò con la società nei prossimi giorni e parleremo per gettare delle eventuali basi. I tifosi? Voglio ringraziarli perchè, soprattutto dopo la vittoria del campionato, ho ricevuto tantissimi messaggi da parte loro: ho visto tante persone piangere per la felicità. Regalare una gioia immensa è stata un’emozione unica. Quest’anno ho vinto a casa mia e sono doppiamente felice”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Monopoli, primo contrato da professionista per Mattia Guido

La S.S. Monopoli 1966 comunica che il calciatore Mattia Guido, portiere classe 2001, ha sottoscritto il suo primo contratto da professionista che lo legherà al club biancoverde sino al 30 giugno 2023. Cresciuto nelle giovanili del gabbiano, nella stagione 2019/20 si trasferisce a titolo temporaneo prima all’ASD Team Altamura in Serie D, collezionando 26 presenze e nell’ultima stagione ha militato tra le fila del Casarano, disputando 21 gare.

La societá dá un caloroso bentornato a Mattia, augurandogli buon lavoro nella sua nuova avventura in biancoverde.

Ripescaggi in Lega Pro: ecco la nostra graduatoria


Dopo che sono scaduti i termini per le società di Lega Pro per presentare la domanda di iscrizione (cosa ancora possibile per le nove società neopromosse che arrivano dalla serie D) sono giorni caldi per la terza serie del calcio italiano. Abbiamo già scritto delle situazioni più critiche, dalla Casertana alla Paganese passando per diverse neopromosse (Gozzano, Fiorenzuola, Campobasso).

La redazione di notiziariocalcio.com, quindi, ipotizza una graduatoria per i ripescaggi in Lega Pro. Secondo le direttive (CLICCA QUI), verrà data la precedenza ad una seconda squadra di serie A (ma non c’è nessuna squadra interessata alla cosa), poi è il turno di una compagine di serie D, successivamente una delle retrocesse dalla Lega Pro.

Secondo i criteri per i ripescaggi, le nove vincitrici dei playoff di serie D andranno a formare una graduatoria, frutto principalmente della media punti; a queste vanno aggiunte, alternando, le retrocesse dalla Lega Pro.

Di seguito la graduatoria redatta da NotiziarioCalcio.com:

1) Aglianese

2) Lucchese

3) FC Messina o Acr Messina (sabato l’ultima giornata)

4) Arezzo

5) Latina

6) Pistoiese

7) Castellanzese

8) Fano

9) Trastevere

10) Cavese

11) Arzignano

12) Cavese

13)  Pineto

14) Bisceglie

Secondo la nostra analisi, l’Aglianese è in prima linea per poter usufruire del ripescaggio, salvo naturalmente una fideiussione di 300 mila euro (oltre i costi d’iscrizione alla Lega Pro, anche quelli di circa 300 mila euro). Emerso, tra l’altro, un problema legato allo stadio, così come dichiarato dal presidente Giusti.

Nella graduatoria manca naturalmente la vincitrice dei playoff del girone I ma, seppur l’attuale seconda (FC Messina) dovesse vincere l’ultima partita di campionato, sarebbe comunque dietro alla compagine toscana.

Ricordiamo che il Picerno, dopo i fatti noti della gara di Bitonto, non può usufruire del ripescaggio per tre anni, quindi in ogni caso sarà fuori dalla graduatoria. Tra le società vincenti i playoff, il Trastevere ha dapprima dichiarato di non voler tentare il ripescaggio, salvo poi cercare uno stadio per l’eventuale domanda. Anche l’Arzignano (CLICCA QUI) pare che non presenterà domanda.

Il discorso, com’è ovvio che sia, è prematuro: bisognerà prima capire quali e quante società saranno interessate e faranno effettivamente domanda di ripescaggio. In graduatoria, infatti, potrebbero esserci squadre che non hanno intenzione di presentarla.

Altro aspetto da ricordare: la graduatoria definitiva verrà stilata dopo la presentazione delle domande. Questo, ad esempio, potrebbe permettere al Latina di balzare dal 5° al 1° posto, se Aglianese ed una delle due Messina non presenterà richiesta. Discorso che, naturalmente, non riguarda solo il Latina e le società di D, ma lo stesso discorso vale anche per le retrocesse (altro esempio: se Lucchese ed Arezzo non presentano domanda, la Pistoiese sale al secondo posto).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fasano, scelto l’allenatore che sostituirà mister Costantini


Antonio Foglia Manzillo sarà il nuovo allenatore del Fasano. L’ex tecnico del Nardò, uno dei più esperti in Serie D, prenderà il posto di Vito Costantini, autore di un cammino grandioso sopratutto nel girone di ritorno con l’obiettivo di ottenere la salvezza e togliersi qualche soddisfazione in più nel prossimo campionato.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fidelis Andria, c’è il nuovo direttore sportivo: oggi la firma


La Fidelis Andria, società che milita nel girone H di serie D, finalista dei playoff ha raggiunto l’accordo con Alessandro Degli Esposti che rivestirà il ruolo di direttore sportivo. Reduce dalla meritata quanto sofferta salvezza con la Sassari Torres nel girone G, il dirigente umbro ha già lavorato in Puglia con il Cerignola e con il Bitonto dove però non ha iniziato la stagione per scelta personale.

Oggi la firma con la società federiciana e la presentazione allo Stadio Degli Ulivi alle ore 18.00. Nell’occasione ci sarà anche il tecnico Panarelli.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fidelis, ecco il neo DS ed il tecnico per la stagione 2021-2022

Questo pomeriggio, giovedì 1 luglio a partire dalle ore 17,45, ci sarà la presentazione del neo Direttore Sportivo e del Tecnico della Fidelis Andria per la stagione 2021-2022.

Appuntamento per la conferenza stampa aperta solo ai giornalisti presso “Montegusto” ai piedi di Castel del Monte ad Andria al Km 18,50 della SS170.

L’intera conferenza stampa sarà in diretta Live sulle pagine social della Fidelis Andria, facebook e youtube.

Maiorino: “Voglio arrivare alla doppia cifra con la Virtus Francavilla”


Pasquale Maiorino si è messo alle spalle una stagione travagliata ed ora è pronto a ripartire con la maglia della Virtus Francavilla: “È stato un anno difficile, come sapete. Tra Livorno e il mio arrivo a Francavilla a gennaio, dove dovevo ritrovare la miglior condizione fisica. E poi, proprio quando stavo trovando continuità, mi son fatto male nella sfida contro la Ternana. È stata una stagione negativa, diciamo una fase di rodaggio – ha spiegato ai colleghi di TuttoCalcioPuglia.com. – Questo alle porte, per me, sarà un anno importante. Ci tengo alla Virtus, che mi ha fatto crescere quando ero giovane. E se mi sono tolto tante soddisfazioni in carriera, lo devo a Francavilla. Da giorno 10 darò il massimo, tutto”. E sugli obiettivi per la prossima stagione: “Ce la metterò tutta per arrivare in doppia cifra, ora è da un bel po’ che non raggiungo questo obiettivo. Voglio arrivarci con la Virtus”.

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, confermata Villa d’Agrì come sede del ritiro precampionato


Per il secondo anno consecutivo sarà Villa D’Agri (650 m/s.l.m.) frazione del comune di Marsicovetere (PZ), la sede del ritiro precampionato del Monopoli in vista della stagione 2021/22.

I ragazzi di mister Colombo si ritroveranno il 20 luglio a Monopoli per qualche giorno da dedicare a visite mediche e test atletici e dopo due giorni si trasferiranno nella provincia di Potenza per dare il via alla preparazione. Le sedute di allenamento si svolgeranno presso lo stadio comunale “Francesco Sanchirico” per tutta la durata del ritiro, che si terrà dal 22 luglio al 24 agosto; inoltre, durante la permanenza in Basilicata, i biancoverdi potranno usufruire del campo in erba naturale di Grumento Nova.

La S.S. Monopoli 1966 ringrazia l’amministrazione comunale di Villa D’Agri-Marsicovetere, nelle figure del Sindaco Maurizio Zippati e degli Assessori Michele Varalla e Sesto Solimando per l’ottima accoglienza ricevuta e l’ospitalità dimostrata durante la visita del General Manager Fabio De Carne, il Segretario Generale Giuseppe Sipone ed il responsabile delle attività solidali Rocco Galasso. Durante il ritiro si terranno una serie di iniziative sociali che saranno rese note nel corso di una conferenza stampa in terra lucana. Le date delle amichevoli saranno comunicate prossimamente.

Fonte:TuttoC.com

Fasano, il dg Obbiettivo: «Il presidente ha avuto di la lealtà nel non fare un passo più lungo della gamba»


Intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, il direttore generale del Fasano Antonio Obbiettivo ha ripercorso il film della squadra biancazzurra nell’ultima stagione, conclusasi con una meritata salvezza grazie anche ad un girone di ritorno strepitoso: 

“Non abbiamo mai avuto la possibilità di goderci una partita fino in fondo: ogni domenica era una lotta per i tre punti, fondamentali per la salvezza. Voglio anche ricordare che il Presidente, con tutte le incognite che si potevano verificare durante questa stagione sportiva, ha avuto di la lealtà nel non fare un passo più lungo della gamba da parte della dirigenza del Fasano ci ha, probabilmente, un pò penalizzati. A dicembre, siamo riusciti a dare una sterzata a 360 gradi: siamo contentissimi per aver mantenuto la categoria. Futuro? Faremo il meglio che si può, lavoreremo ancora con i giovani che ci stanno regalando, anche, tante soddisfazioni”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò, il presidente Donadei: «I principali sponsor ci hanno confermato il loro sostegno»


Salvatore Donadei, presidente del Nardò, ospite negli studi di Antenna Sud ha tracciato un bilancio della stagione appena andata in archivio:

“Siamo contenti di esser stati la rivelazione dell’ultimo campionato, adesso siamo già concentrati sul futuro. I principali sponsor ci hanno confermato il loro sostegno, abbiamo fatto una stagione importante. La società può programmare tutto nei minimi dettagli e cercare di sbagliare il meno possibile, ma il merito va sempre dato ai calciatori per quanto fatto in campo”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com