Archive 23/02/2021

V.Francavilla, Trocini: “Punto importante, guardiamo al futuro con fiducia”


Ai microfoni di Antennasud85, il tecnico della Virtus Francavilla Bruno Trocini ha analizzato così il pareggio contro il Potenza.

“Senza dubbio è un punto importante conquistato contro una buona squadra. Loro hanno avuto la grande occasione del rigore ben parato da Costa, ma noi abbiamo anche sprecato importanti azioni da gol. Sono contento della prestazione dei miei ragazzi nonostante le assenze pesanti soprattutto nel reparto offensivo. Non abbiamo preso gol e questo è un aspetto da non sottovalutare. Questa sfida dimostra ancora una volta che possiamo guardare al futuro con molta fiducia”.

Fonte:TuttoC.com

Foggia-Potenza primavera si gioca domenica a porte chiuse

Il match Foggia-Potenza, valido per la 3^ giornata del campionato Primavera 3 “D. Berretti” sarà disputata domenica 28 febbraio alle ore 10:30, presso lo Stadio Comunale “M. D’Achille” di Troia.

Il club rossonero ricorda che la gara verrà disputata a porte chiuse, come da DPCM.


Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Rinviata a data da destinarsi Lavello-Team Altamura – USD Lavello

E’ ufficiale il rinvio del match tra Lavello e Team Altamura a data da destinarsi, ecco il comunicato ufficiale: ”Lo scrivente Dipartimento Interregionale comunica che, a seguito di richiesto inoltrata dalla società Team Altamura, preso atto della documentazione allegata, proveniente da struttura sanitaria, tenuto conto altresi del protocollo predisposto dalla Asl competente, e comunque dei provvedimenti e delle indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie, e considerando la Circolare relativa alle disposizioni, emergenza COVID-19 per cause di forza maggiore la gara Lavello-Team Altamura, 2a giornata di ritorno del campionato di Serie D in programma mercoledi 24 febbraio 2021, è rinviata a data da destinarsi”,



Fonte: Lavello Official WEBSite

Le interviste del Centenario. Puntata 2 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… PAOLO CATUCCI?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello…

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Secondo appuntamento ed esordio in copertina per un bitontino D.O.C., dopo il lancio di gennaio dedicato alla coppia barese D’Addabbo-Ferrante. Oggi tocca a Paolo Catucci prendersi tutta la meritata scena, il terzino sinistro con licenza di segnare e far segnare che ha attraversato due decenni in neroverde, vivendo in prima persona i cambiamenti tecnici e tattici del Calcio italiano nella transizione anni ’80-’90 e ricoprendo ogni ruolo utile alla causa del suo grande, unico amore sportivo: il Bitonto. Portato anche fuori dal campo, in panchina o dietro la scrivania presidenziale. Insomma, una vita con quei colori addosso, anzi dentro, per una delle bandiere indiscusse del pallone nostrano.

Buona lettura e… Grazie di tutto, Paolo Catucci!

Scusa Paolo, ma quanti anni della tua vita hai dedicato ai colori neroverdi?

“Ben diciassette!”.

Con quali “mansioni” e in quali anni?

“Calciatore dal 1982, quando ho fatto l’esordio con la prima squadra allenata da Mario Licinio, lanciato dal tecnico della Juniores Nicola Molfetta. Avevo 18 anni e da allora non sono più uscito dal giro della prima squadra (della quale sono stato anche capitano per circa quattro anni), se non i quei momenti in cui ho deciso per un ‘tot’ di tempo e per motivi strettamente personali di appendere le scarpette al chiodo. Ho militato nel Bitonto fino al mio ritiro, all’età di 35 anni circa, chiudendo da presidente-giocatore e dopo aver fatto anche l’allenatore in Interregionale (l’attuale Serie D, ndr), quando sono stato chiamato a guidare la squadra in panchina, dopo un esonero, in uno di quei periodi in cui facevo solo il dirigente per scelta. La squadra e la società erano in difficoltà ed io non potevo esimermi dal dare una mano alla causa in prima persona”.

Quindi, non hai mai giocato in altre squadre? Sappiamo di una firma sfumata per poco nel professionismo…

“Una? Due volte ci sono andato vicino… Detto da Nicola Molfetta, sarei dovuto andare al Siena allenato da un giovanissimo Silvio Baldini, ma il DS del Bitonto dell’epoca disse di no al trasferimento senza che io ne sapessi nulla… Invece, durante il servizio militare, il Legnano mi voleva in C, vivendo io lì vicino in quel periodo per la leva. In quel caso dissi io di no, però, per motivi ‘sentimentali’… (ride, ndr). Quindi, a parte aver indossato la maglia della nostra Nazionale militare e le svariate presenze nelle rappresentative regionali in giro per l’Italia, non ho mai giocato con altri colori addosso”.

Come il “Bari dei Baresi” in Serie B, sempre all’inizio degli anni Ottanta, c’è stato anche un “Bitonto dei Bitontini”, in Promozione, del quale sei stato giovane protagonista, come poc’anzi accennato. Parlacene.

“Stagione 1982-1983, i dieci / undicesimi della formazione titolare erano sempre bitontini e tra questi molti giovani come me. L’unico non bitontino di nascita era Antonello Marrano, ma che in realtà era sempre a Bitonto poiché fidanzato con una nostra concittadina, che poi hai sposato. Quella squadra era composta, tra gli altri, dai seguenti bitontini: Pinuccio Lovero, Aruanno, Salierno, Riccardi, Pastoressa, Savoni, Naglieri, Marinelli, Marrone, Nicola Lovero (fratello del suddetto ‘Pinuccio’, ndr), Acquafredda. Allenatore Mario Licinio. Finimmo il Campionato sorprendentemente nelle zone alte della classifica di Promozione”.

Con quali moduli e in quali ruoli ti sei ritrovato a giocare? Non dimentichiamo che hai vissuto il passaggio fra due decenni epocali per lo sviluppo del calcio moderno.

“Ho iniziato con il calcio ‘a uomo’ tradizionale. Ad inizio anni Ottanta giocavo da terzino sinistro nel 4-3-3, per quanto riguarda la prima squadra. Ero molto esile e nella Juniores di Molfetta avevo imparato a leggere prima le intenzioni dell’avversario in modo da anticiparlo sul tempo della giocata ed evitare il contatto/contrasto fisico. Anche se, quando accadeva, non finivo sempre per primo io a terra… Invece, mister Molfetta giocava in maniera più offensiva, per l’epoca, con un 4-4-2 ‘a zona’ molto moderno. Con mister Schino sempre 4-4-2 da terzino sinistro e qualche volta, con Fantasia in panchina, ho fatto il mediano. Più avanti, con il ritorno di Licinio in Eccellenza, mi sono ritrovato anche esterno di centrocampo nel 4-4-2”.

Le tue peculiarità tecniche quali erano? Sappiamo che avevi i vizietti del gol, dell’assist e dei rigori procurati…

“Agonismo, furbizia, tecnica tutta mancina ed ero molto veloce. Per essere un terzino, facevo anche parecchi gol, 6-7 a stagione. Assist e rigori procurati tanti, infine battitore di punizioni e corner soprattutto con mister Putignano”.

E dal punto di vista caratteriale, che tipo eri?

“Ero sostanzialmente tranquillo, infatti ho beccato pochi cartellini in carriera. Forse un po’ troppo ‘burlone’ in campo, ma niente di grave… Fuori dal campo, invece, sono sempre stato molto di compagnia, aggregante e, con il passare degli anni, anche organizzatore di situazioni utili per unire o ricompattare la squadra”.

Chi ti conosce personalmente, sa bene che sei una fonte inesauribile di aneddoti legati ai tuoi tanti anni da leoncello. Vuoi raccontarne almeno uno fra quelli non censurati ai minori di 14 anni?

“Sono tantissimi gli aneddoti, ma quello per me più divertente risale alla gestione Vito Sgobba. Durante alcuni esercizi senza palla, in campo, eravamo tutti a pancia in giù, braccia e gambe da agitare tipo stileliberista. Il mister fece notare al mitico Nanuccio Naglieri, detto ‘Il Guerriero’, che stava svolgendo male l’esercizio, poiché scoordinato, e gli disse: ‘Fai finta che stai nuotando’. Ma Naglieri gli rispose immediatamente a tono, in dialetto stretto: ‘Ma io non so nuotare!’. Ed era vero… Non potete nemmeno immaginare le risate che scaturirono da un simile siparietto”.

I rapporti “speciali” instaurati con presidenti, allenatori e compagni di squadra. Facci alcuni nomi di uomini a cui sei rimasto legato soprattutto fuori dal campo.

“Con Pinuccio Lovero e Luigi Marrone, oltre a giocare, allenavamo i piccoli della Scuola Calcio e con loro tutt’ora c’è un rapporto di stima e amicizia; con Ciocca e Cannone ci sentiamo spesso. È normale che abbia dei ricordi particolari per il mio primo allenatore fra i grandi, Mario Licinio, e per il mio primo presidente che è stato Pasquale Tarantino delle ‘Confezioni Tarantella’, ma sono molto legato anche alla figura forte di Vincenzo Santoruvo. L’anno dello spareggio per salire dalla Promozione all’Interregionale, al momento dell’esonero di mister Picci e conseguente arrivo di mister Fantasia, protestammo per il cambio in panchina, scioperando. Lui, da presidente, ci disse di lasciare i borsoni e di andar via, non pensando che avremmo mai potuto assecondare il suo aut aut. Invece noi, in blocco, lasciammo i borsoni e lui ci rimase molto male, i tifosi da par loro ci menarono e lo spogliatoio, compatto, decise di andare avanti nonostante difficoltà e malcontenti. Arrivammo fino in fondo, perdemmo lo spareggio con il Noicattaro a Barletta; risultato finale 1-1 con due penalty, di cui il secondo assegnato per un fallo su di me e trasformato da Cannone. Perdemmo poi alla lotteria dei rigori con errori nostri dello stesso Cannone e Mimmo Del Re. Io ero il quinto della lista, ma non si arrivò a me. Fummo comunque ripescati per meriti sportivi”.

I calciatori più forti con cui e contro cui ha giocato.

“Oltre a tutti i bitontini di nascita già citati prima ed ai baresi molto ‘bitontini’ Ciocca, Cannone, Basile, Lanave, eccetera, cito Antonio Toma (ex allenatore in seconda di Antonio Conte in Serie B, con il Bari, e in Serie A, con l’Atalanta, ndr), Giampiero Cardinali, Vito Totaro, per quanto riguarda i compagni di squadra. Tra gli avversari, senz’altro Dirceu, Mauti e Manfrin, su tutti”.

Oggi sei un affermato agente assicurativo di Generali Italia SpA. Hai iniziato la carriera lavorativa, che ti ha portato a diventare quello che hai deciso di essere “da grande”, dopo il ritiro da calciatore o mentre eri ancora in attività? Raccontaci in pillole com’è andata…

“Giocavo in Interregionale ed ebbi l’opportunità di entrare in questa più che solida multinazionale italiana; rifiutai di trasferirmi all’ambizioso Massafra proprio per puntare su un discorso lavorativo più a lungo termine. Anche perché bisogna dire che, a differenza di oggi, gli stipendi dei calciatori dilettanti andavano da settembre a febbraio praticamente ovunque. Ecco come mi ritrovo in questo mondo lavorativo, felice e gratificato, ormai da 33 anni…”.

L’essere stato un indiscutibile uomo-simbolo per la nostra città pallonara ti ha permesso anche di prendere parte a due momenti indelebili nella storia del Bitonto Calcio. Chiudiamo con questi ricordi la nostra lunga chiacchierata.

“1990: amichevole per l’inaugurazione del ‘Città degli Ulivi’ contro il Bari di Serie A con in squadra i vari Joao Paulo, Carrera, Raducioiu, Maiellaro, Amoruso, Brambilla, Cucchi. Perdendo più che dignitosamente, tra l’altro.

1996: da presidente, mi recai a Roma in FIGC a ritirare il premio per i 75 anni dell’US Bitonto e nell’occasione condivisi la premiazione con il ‘capo’ della Federazione Nizzola, con Giulivi, il Presidente della Lega Dilettanti, ma c’erano anche Sensi, Bruno Conti e tanti altri rappresentanti di squadre professionistiche che festeggiavano i loro vari anniversari in quello stesso anno. Un grande onore”.



Fonte: Bitonto Official WEBSite

Fidelis Andria. Borsino del lunedì, domani conferenza stampa pre gara del tecnico Panarelli

Ripresi gli allenamenti questa mattina per la Fidelis Andria presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi , dopo il pareggio nel derby contro il Bitonto. Il gruppo ha svolto un lavoro di potenza agli ordini del preparatore atletico Giuseppe Ciciriello. Seduta di forza pliometrica per i portieri con il tecnico Gianmario Petrelli. Domani il team andriese svolgerà la seduta di rifinitura in vista dell’impegno di mercoledì al “Monterisi” contro l’Audace Cerignola. Dopo l’allenamento alle ore 12.15 ci sarà la consueta conferenza stampa pre gara con il tecnico Luigi Panarelli presso la sede della società biancazzurra (Via Dandolo 51).



Fonte: Fidelis Andria Official WEBSite

Lecce, ritrovata la vittoria in casa: battuto il Cosenza 3-1

Vittoria importante e di rigore per il Lecce di Eugenio Corini che torna a vincere al “Via del Mare” dopo quasi due mesi dall’ ultima affermazione. Era infatti dal 27 dicembre scorso contro il Vicenza che i salentini non assaporavano il gusto della vittoria casalinga.
Vittima di turno il Cosenza degli ex, tra cui il diesse Stefano Trinchera primo direttore sportivo della gestione Sticchi Damiani, nonchè ex calciatore del Lecce anni novanta.
Il Lecce parte bene ed al primo minuto rischia di passare in vantaggio con Hjulmand che da 25 metri lascia partire un bolide che si schianta sulla traversa. Il Cosenza reagisce ed al primo affondo passa in vantaggio con Gliozzi all’ 8° minuto del primo tempo, ma passano appena quattro minuti ed è Coda su calcio di rigore a riportare il risultato in parità.
Il primo tempo si chiude con il risultato di 1-1, ma nella ripresa mister Corini fa entrare capitan Mancosu il quale al 77° minuto si procura e trasforma il rigore del 2-1 battendo il portiere Falcone con un tiro secco e preciso che si insacca alla sua destra.
Con il risultato ancora in bilico è Biagio Meccariello a siglare il gol del 3-1 all’ 85° minuto, regalandosi una gioia personale dopo le troppe e per certi versi ingiuste critiche ricevute nell’ ultimo periodo a causa dei troppi gol presi.
Un Lecce che torna alla vittoria in casa e si porta a -4 dal Monza secondo in classifica.
Un’ affermazione maturata grazie alla voglia ed a uno spirito di sacrificio più intenso, ma anche da una voglia collettiva affiatata e affamata di fare risultato.

Danilo Sandalo

Un derby al giorno, con Massimiliano Ancona

Con l’ausilio del libro “Biancorossonero, il derby dell’Apulia” e del suo autore, Massimiliano Ancona, ci avviciniamo al derby Bari-Foggia, storicamente molto sentito. Un derby al giorno, e qualche altro riferimento trasversale

Entriamo nella settimana del derby d’Apulia. Sabato è in programma Bari-Foggia, oggi in Serie C, ma che in passato è stato scenario di importantissime sfide in Serie A e B. Andremo a scegliere un derby al giorno, con lo scrittore Massimiliano Ancona, penna de “La Gazzetta dello Sport”, ripercorrendo alcuni passaggi del suo libro “Biancorossonero, il Derby dell’Apulia”.

Lui, Massimiliano Ancona, barese di nascita, amante del Bari, sangue biancorosso. Io, Fabio Lattuchella, direttore di questa testata, foggiano di nascita, amante del Foggia, sangue rossonero. Entrambi amanti della Puglia e delle sue infinite storie, tra cui quelle calcistiche delle sue città, tra cui non potevano mancare, di certo, Bari e Foggia.

DAL LIBRO “BIANCOROSSONERO, IL DERBY DELL’APULIA”

“I primi calci a Foggia si tirano nel 1909. I pionieri giocano e si divertono nella zona antistante l’Orto Botanico, lì dove sorge il Tiro a segno. Si chiama Daunia il primo club cittadino. Ma è l’U.s. Calciatori (in altre fonti Sporting Club), una delle squadre nate in quel periodo a disputare il 26 maggio 1912 la prima sfida tra una squadra foggiana, che s’impone 1-0, e una di Bari. In palio c’è la coppa Città di Foggia. Nell’U.s. Sardegna, un altro club locale, si rivela il talento di Giuseppe «Peppino» Comei. Foggiano di nascita e trasferitosi a Firenze, torna nella città natale nel 1911 con la fama di «artista della sfera di cuoio». Le cronache del tempo, non senza qualche ridondanza, lo presentano come «un calciatore dal tocco vellutato e dal tiro potente come un colpo di cannone, dotato di grande velocità e fantasia sopraffina». Nell’U.s. Calciatori, invece, si mette in evidenza il più piccolo dei fratelli Tiberini, milanesi e milanisti.
È la seconda metà del 1912, l’inizio della fine della Belle Époque europea culminata nel primo conflitto mondiale, quando a Foggia i due club si fondono nell’U.s. Atleta. Presidente è il commendator Gustavo Navarrone. La nuova squadra si «esibisce» sul prato del parco cittadino di Pila e Croce. È lì che nel 1913 – mentre Bari festeggia i cento anni di nascita del quartiere murattiano –, l’U.s. Atleta affronta il Liberty Bari, nato da una quasi immediata scissione della Bari Football Club. Finisce 2-2. L’arbitro è il professor Piccinini, che insegna all’istituto tecnico locale e, pur essendo di parte, dirige senza fare errori, applicando un regolamento empirico e che non è stato ancora codificato”. (tratto dal libro Biancorossonero Il derby dell’Apulia – WIP Edizioni, pagg 128, Euro 12).

Solo altre tre volte, dopo allora, la gara tra Bari e Foggia terminò con il punteggio di 2-2, nel 1967/68 l’unica a Bari. Successe ancora due volte allo Zaccheria alcuni anni dopo, nel 1971/72 e nel 1994/95, le prime due volte in B e quest’ultima in A, ma quella è un’altra storia.

Fabio Lattuchella con la collaborazione di Massimiliano Ancona

le designazioni arbitrali – Taranto Football Club 1927

Bitonto-Taranto Fc: le designazioni arbitrali

E’ stata designata la terna arbitrale che dirigerà il match  tra Bitonto e Taranto FC. La gara è valida per la 19^giornata di campionato di Serie D, girone H.Il Sig. Cristian Robilotta della Sez. di Sala Consilina sarà coadiuvato dagli assistenti Alessandro Marchese della Sez. di Napoli e Domenico Romano della Sez. di Nola.



Fonte: Taranto Football Club Official WEBSite

Giudice Sportivo, nessun provvedimento per Fidelis Andria ed Audace Cerignola

Il Giudice Sportivo, Avv. Aniello Merone, assistito dai Sostituti Avv. Fabio Pennisi, Avv. Giacomo Scicolone con la collaborazione del rappresentante dell’A.I.A. Sandro Capri e del Coordinatore Giustizia Sportiva Marco Ferrari nella seduta del 22 febbraio 2021, ha adottato le decisioni per quanto riguarda squalifiche, diffide e ammende in seguito alla diciottesima giornata del girone H di Serie D. GARE DEL 20/ 2/2021
ALLENATORI
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
BARTOLI RENATO (MOLFETTA CALCIO) CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
DELL’ ORFANELLO UGO (LAVELLO) Per intervento falloso su un calciatore avversario lanciato a rete senza ostacolo. SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE
DIALLO LAYOUSSE (MOLFETTA CALCIO) CALCIATORI NON ESPULSI
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
BURZIO PABLO CESAR (LAVELLO)
HERRERA QUINTERO ERIC ORLANDO (LAVELLO)
CIANCIARUSO ANDREA (MOLFETTA CALCIO)
DIALLO LAYOUSSE (MOLFETTA CALCIO) GARE DEL 21/ 2/2021
SOCIETA’
AMMENDA
Euro 1.500,00 e diffida TARANTO F.C. 1927 S.R.L. Per la indebita presenza all’interno dell’area degli spogliatoi, anche in violazione delle norme anticovid, di 7 persone non iscritte in distinta e non identificate, una delle quali, in modo minaccioso, si poneva viso a viso con l’Arbitro rivolgendogli espressioni ingiuriose ed intimidatorie. Inoltre tale persona si frapponeva fisicamente impedendo all’Arbitro di accedere al proprio spogliatoio sino all’intervento delle Forze dell’Ordine. DIRIGENTI
ALLENATORI
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE
LATERZA GIUSEPPE (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.) Per aver rivolto espressione offensiva all’indirizzo del Direttore di gara, allontanato. CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER DOPPIA AMMONIZIONE
MARANZINO GAETANO (SORRENTO 1945) CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)
TASCONE MATTIA (CASARANO CALCIO S.R.L.)
SCARANO BARTOLOMEO (SORRENTO 1945)
MARSILI MASSIMILIANO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.) AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
LATTANZIO RICCARDO (BITONTO CALCIO S.R.L.)
MARIANI FRANCESCO (BITONTO CALCIO S.R.L.)
DI RONZA LUCA (FRANCAVILLA)
CAPUTO ANTONIO (NARDO’SRL)
SARTORIO MEZAVILLA ADRIANO (SORRENTO 1945)
RIZZO GIANMARCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
CROCE ANTONIO (TEAM ALTAMURA)



Fonte: Fidelis Andria Official WEBSite

Verso la sfida contro il Tarantom domani conferenza stampa – U.S. Bitonto Calcio

Mercoledì turno infrasettimanale di campionato per il girone H di Serie D: si scenderà in campo per la 19^ giornata, la seconda del girone di ritorno. Al “Città degli Ulivi” il Bitonto ospiterà il Taranto, match che avrà inizio alle ore 14,30. Ricordiamo che la gara non sarà trasmessa sulla pagina Facebook del Bitonto Calcio in quanto sarà in onda in esclusiva su Canale85.

Domani classico appuntamento con la conferenza stampa della vigilia in casa neroverde, in diretta, a partire dalle ore 14, sulla pagina Facebook del Bitonto. A presentare la sfida contro gli jonici saranno mister Valeriano Loseto, che tornerà a sedersi in panca dopo la squalifica scontata ad Andria, e il difensore Vittorio Nocerino, ultimo arrivato tra i neroverdi, e reduce dall’esordio di Andria.

In caso di impossibilità a presenziare, i giornalisti e gli operatori dell’informazione potranno partecipare ugualmente alla conferenza stampa, proponendo le loro domande contattando direttamente l’Ufficio stampa dell’U.S. Bitonto Calcio, nella persona del responsabile, Nicolangelo Biscardi.


Fonte: Bitonto Official WEBSite

Taranto, Diaby: «Nella nostra testa sappiamo di essere forti»


Pari del Taranto ieri contro il Picerno. Tra i protagonisti del match in casa ionica anche il centrocampista Diaby che ha commentato la partita giocata dai rossoblù contro i lucani.

Queste le parole del giocatore: «Abbiamo giocato secondo me una buona partita, abbiamo fatto una buona prestazione e lottato fino alla fine. C’è rammarico per il risultato finale perché volevamo vincere ma c’è da dire che abbiamo giocato contro un’ottima squadra come il Picerno. Abbiamo dato tutto, fatto il massimo perché volevamo vincere a tutti i costi dopo una settimana in cui abbiamo lavorato duramente per centrare l’obiettivo. Il pareggio finale come detto un po’ ci amareggia ma la prestazione secondo me c’è stata. Ora archiviamo tutto, dobbiamo continuare a lavorare e crescere così come stiamo facendo».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, Rolando: "Il mister ci ha trasmesso tranquillità, ne avevamo bisogno"


Gabriele Rolando, esterno sinistro del Bari, è pronto al rientro dopo l’infortunio. Questa mattina è intervenuto ai microfoni di RadioBari in vista del suo rientro in campo.

Queste le sue dichiarazioni riprese da TuttoBari.com: “Adesso finalmente sto bene. Ho avuto un problema alla caviglia contro la Cavese, una bella distorsione, si è gonfiata tanto. In queste due settimane ho lavorato tanto tra palestra, fisioterapia e campo. Adesso abbiamo intensificato gli allenamenti e sono pronto a ritornare a lavorare con la squadra. Dopo questo infortunio ho ancora più voglia di dimostrare il mio valore. La rete del pareggio di ieri nasce da un episodio dubbio. Ho parlato con Sabbione, che mi ha raccontato della manata. In C purtroppo non c’è il var e anche per l’arbitro non è facile. Magari lo avrebbero annullato. Fortunatamente Frattali ha fatto un miracolo ed abbiamo portato a casa il punto. Il mister ci ha trasmesso tranquillità come visto in queste partite, anche a livello di gioco e uscite. Ci serviva dopo il momento brutto. Ringraziamo Auteri per il lavoro svolto ma il calcio è fatto di momenti ed episodi, che non hanno girato a nostro sfavore. Ora con Carrera ci troviamo molto bene, con lui abbiamo svoltato. Il 4-2-3-1? E’ un modulo che conosco, posso essere impiegato sia da terzino che più avanzato. Non è un problema. Mi piace alternare e variare fascia anche per non dare punti di riferimento. Dobbiamo pensare a noi stessi, partita dopo partita. Sabato abbiamo un derby importante, poi mercoledì c’è un’altra gara. Dobbiamo raccogliere più punti possibili e poi alla fine tirare le somme. E’ sotto gli occhi di tutti che l’Avellino sta facendo un buon campionato ma siamo forti e sappiamo come uscirne, ci aspettano 12 finali“.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Frattali: "I ragazzi sono stati encomiabili sotto l’aspetto della grinta"


Pierluigi Frattali, portiere del Bari, ha parato ieri un rigore a tempo scaduto risultando tra i migliori nel pareggio di Catania.

Al termine del match è stato intervistato da RadioBari, queste le sue parole:  “La sensazione è che sarebbe stato un peccato non riuscire a portare a casa un risultato parzialmente positivo, perchè comunque secondo me i ragazzi sono stati encomiabili sotto l’aspetto della grinta, del cuore, dell’attaccamento. Non è un alibi ma abbiamo tante defezioni, i ragazzi della primavera ci stanno dando una mano ultimamente. Con un po’ più di fortuna e attenzione saremmo magari riusciti a portare a casa tre punti. Non commento la gestione dell’arbitro, preferisco non commentarla, sarebbe un alibi troppo semplice, non mi è piaciuta ma non voglio commentare.  Normale che nel secondo tempo loro avrebbero spinto un po di più, c’è da ricordare che avevamo Cianci non al meglio della condizione, va ringraziato perché ha giocato in condizioni non ottimali; il Catania hanno fatto cambi importanti, per noi ci sta un po’ di stanchezza e appannamento essendo contati. Dobbiamo ripartire dalla voglia e dall’attaccamento che ci abbiamo messo e poi quando rientreranno gli altri potremo mettere in atto ciò che il mister ci chiede. È dura adesso ma se riusciamo a superare questi momento tutti insieme poi quando rientreranno gli altri ci sarà da divertirsi. Importante oggi era lo spirito e la cattiveria. In questo momento dobbiamo solo creare entusiasmo, nello spogliatoio, nei tifosi e nell’ambiente, solo così potremo uscire da questo momento e fare qualcosa di importante. Poi spero che almeno nei play off si possano riaprire parzialmente gli stadi, in questa stagione ci stanno mancando tanti i tifosi. Giocare al San Nicola con il pubblico poteva darci quella spinta in più, però la situazione è questa e dobbiamo creare lo stesso entusiasmo nell’ambiente con cattiveria, voglia e ambizione, sono convinto che ci riusciremo“.

Fonte:TuttoC.com

Cinque cessioni in casa Fasano. Da parte della società un ringraziamento a tutt…

Cinque cessioni in casa Fasano. Da parte della società un ringraziamento a tutti loro e un grande in bocca al lupo per il proseguo della carriera calcistica.
Tiziano Caccetta, portiere classe 2001.
Gabriele De Carolis, terzino classe 2002.
Exequiel Albano Narese, centrocampista.
Enis Nadarevic, attaccante.
Denis Stracqualursi, attaccante.

Fonte: Pagina Facebook ufficiale

Giudice sportivo: Taranto multato e diffidato per minacce all'arbitro


Il giudice sportivo di Serie D ha sanzionato il Taranto con una multa di ben 1.500 euro e la diffida. Questa la motivazione che si legge nel comunicato del giudice sportivo: “Per la indebita presenza all’interno dell’area degli spogliatoi, anche in violazione delle norme anti covid, di 7 persone non iscritte in distinta e non identificate, una delle quali, in modo minaccioso, si poneva viso a viso con l’Arbitro rivolgendogli espressioni ingiuriose ed intimidatorie. Inoltre tale persona si frapponeva fisicamente impedendo all’Arbitro di accedere al proprio spogliatoio sino all’intervento delle Forze dell’Ordine“.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Monopoli, De Paoli: "Dimostrato cuore e orgoglio, siamo contenti"


Andrea De Paoli, attaccante del Monopoli e match-winner ieri nella sfida con la Cavese, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “Era importante portare a casa un risultato importante, anche a Bari non meritavamo di perdere perché la squadra ha giocato bene. Abbiamo dimostrato cuore e orgoglio, siamo davvero molto contenti. Secondo gol? Lo dedico a mia sorella, era il suo compleanno. E poi a tutto il mondo biancoverde, dai tifosi alla società. Sono vittorie che fanno bene al morale. È da poco che sono qui, ma mi trovo molto bene con chiunque e dal primo momento in cui sono arrivato mi sono sentito parte del progetto: sono felice di poter dare il mio contributo sul campo”.

Fonte:TuttoC.com

Rinviata a data da destinarsi Puteolana – FBC Gravina

Salgono a quattro le gare rinviate per i gialloblù

Lo scrivente Dipartimento Interregionale comunica che, a seguito di richiesta inoltrata dalla Società Gravina, preso atto della documentazione allegata, proveniente da struttura sanitaria, tenuto conto, altresì, del Protocollo predisposto dalla ASL competente per territorio e, comunque, dei provvedimenti e delle indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie, e considerando la Circolare relativa alle disposizioni emergenza Covid-19, per cause di forza maggiore la gara Puteolana – FBC Gravina in programma mercoledì 24 febbraio 2021, è rinviata a data da destinarsi.

Gravina in Puglia, 22/02/2021

Fonte: FBC Gravina Official WEBSite

Borsino allenamento – Taranto Football Club 1927

Borsino allenamento

I rossoblù continuano a lavorare. Quest’oggi sul campo B dello Iacovone, i ragazzi di mister Laterza si sono ritrovati per l’allenamento in previsione del turno infrasettimanale contro il Bitonto. Gara valida per la seconda Gionata di campionato Serie D, girone H. Lo staff tecnico ha previsto un lavoro defaticante per gli effettivi che hanno giocato ieri contro il Picerno, ed un lavoro di velocità e partite a pressione  a campo ridotto per il resto del gruppo.Domani è prevista una sessione mattutina di rifinitura.



Fonte: Taranto Football Club Official WEBSite