Archive 22/02/2022

TURRIS 3 FOGGIA 1 – Calcio Foggia 1920

Brusca frenata dei rossoneri contro la Turris. La gara termina 3-1, interrompendo la scia di risultati positivi messi a segno dagli uomini di Zeman nelle ultime quattro partite. Santaniello rompe gli indugi, Garofalo pareggia subito i conti. Ma non basta, perché nella prima frazione di gara arriva la seconda rete dei padroni di casa e, nella ripresa, Leonetti la chiude. I Satanelli non riescono a ribaltare il risultato.

La cronaca. Il tecnico boemo schiera in campo Dalmasso tra i pali; Rizzo, Di Pasquale, Sciacca e Nicolao in difesa; Gallo, Petermann e Garofalo a metà campo; Curcio, Ferrante e Merola in attacco. Al 4’ tiro di Petermann dal limite parato da Perina. Al 10’ arriva la doccia fredda per i rossoneri con Santaniello che firma la rete del vantaggio. Ma i satanelli non sembrano accusare il colpo. Al 16’ Ferrante serve Merola in area, ma il tiro viene parato da Perina. Al 26’ Garofalo pareggia i conti. Al 32’ parata provvidenziale di Dalmasso su un tiro insidioso di Giannone. Al 36’ il Foggia vicino al vantaggio con un colpo di testa di Merola che termina di poco alto sulla traversa. Nel momento migliore per gli ospiti, al 43’ Santaniello raddoppia. Tutto da rifare per i rossoneri. Termina 2-1 la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, al 64’ Nicolao salva, in extremis, la porta rossonera su un tiro di Giannone. Al 77’ Curcio ci prova dalla distanza ma la palla finisce di poco alta sulla traversa. Al 78’ Leonetti firma la tripletta dei padroni di casa e mette il sigillo alla gara. All’81’ Di Paolantonio prova il tiro fermato da Perina. All’87’ Nunziante sfiora la traversa. Termina 3-1 allo stadio “Liguori” di Torre del Greco.

GALLO: “RESETTIAMO SUBITO E RIPARTIAMO”

“Peccato per la sconfitta ma dobbiamo ripartire subito perché sabato giochiamo una partita importante”.
Gallo si mostra determinato dopo la sconfitta con la Turris. “Sapevamo che fosse una squadra che gioca uomo contro uomo, sempre all’attacco come noi.

Potevamo finire il primo tempo in pareggio ma loro hanno segnato quasi alla fine e, quel gol, ci ha tagliato le gambe”.
Ma il pensiero vola subito al derby di sabato contro il Bari: “È andata così ma ora resettiamo subito perché sabato c’è una partita importantissima. Ci aspettiamo che il pubblico ci dia una mano stando dalla nostra parte. Sarà una bella giornata”.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Villarreal-Juve, Vlahovic: ‘Un sogno debuttare così. Esultanza? Nessuna polemica’

Il bomber serbo: “La partita? L’ho già dimenticata, penso alla prossima”. Morata: “Ora affrontiamo le difficoltà in maniera diversa”. Danilo: “Ci giochiamo tutto a Torino”

“Il sogno si è avverato, la prima partita in Champions e col gol. Come Del Piero? Una leggenda, un’icona, non voglio paragonarmi con nessuno, non voglio permettermi”. Nessun giocatore al debutto in Champions League da titolare aveva fatto un gol più velocemente dei 33 secondi (cronometraggio ufficiale Uefa, inizialmente sembrava più 32) che ha impiegato Dusan Vlahovic in casa del Villarreal nell’andata della Juventus degli ottavi di Champions League. Ma al serbo interessava il gol se utile al successo: “Non sono contentissimo perché non abbiamo vinto: io, la squadra e il mister volevamo fortemente vincere oggi e non è accaduto, guardiamo avanti”. Sulla distanza dei 180 minuti, senza più neanche i gol in trasferta che valgono doppio, per la parola fine sulla questione bisogna…

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Occasioni e traversa a tempo scaduto non bastano alla Fidelis: la Virtus Francavilla vince 1 a 0

Miceli la tocca di testa e la sfera, a Nobile battuto, si stampa incredibilmente sulla traversa. S’infrangono su quel montante al 96’ minuto le speranze di pareggiare la gara per la Fidelis Andria sul campo della Virtus Francavilla a cui basta un inserimento vincente di Mastropietro per battere i biancazzurri. Un secondo tempo arrembante e di grande intensità per gli ospiti che sfiorano più volte il pari ma anche la sorte, al momento, volta le spalle agli andriesi. Pesanti le assenze in casa Fidelis: Vito Di Bari oltre allo squalificato Bubas deve rinunciare anche agli infortunati Di Piazza, Legittimo e Benvenga. Assenze che spingono il tecnico biancazzurro a scegliere un 4-2-3-1 con Sorrentino unica punta ed il trio Casoli-Tulli-Gaeta alle sue spalle. Maiorino e Patierno il tandem d’attacco del classico 3-5-2 di Roberto Taurino.

Come spesso accade negli spazi angusti della “Nuovarredo Arena” di Francavilla il match è molto intenso anche se sono tanti gli errori di impostazione da ambo le parti. Più concreti i padroni di casa che ci provano subito con Patierno dalla distanza, bravissimo Saracco a deviare in corner. Ancora più pericoloso forse il tiro con il mancino sul palo più lontano di Pierno su cui non ci arriva l’estremo difensore ospite ma la sfera si accomoda di poco sul fondo. E’ ancora Saracco poi a dire di no a Patierno su di una conclusione dal limite ben intercettata dal portiere Fidelis. Al 13’ la prima occasione ospite grazie a capitan Casoli bravo a rientrare da sinistra sul destro deviato e facile preda di Nobile. Replica Virtus con Maiorino, il tiro da oltre 20 metri è ancora ben intercettato da Saracco sempre decisivo. La squadra di casa abbassa il ritmo, la Fidelis si riposiziona con un più coperto 4-4-1-1 e la gara si trascina stancamente e senza grandi sussulti almeno sino al 33’ quando la Virtus ha il lampo giusto: è sempre Ingrosso a fuggire sulla sinistra ed è perfetto il suo cross per l’inserimento di Mastropietro completamente dimenticato dalla difesa schierata biancazzurra. Il tocco è facile facile per il gol del vantaggio e su cui Saracco proprio non può arrivarci. La rete anestetizza completamente il match che non ha più sussulti. Ma la ripresa è un condensato di emozioni.

Si parte subito con il tiro da lontano di Tulli. La replica di casa è con Patierno il cui tocco in rete viene giudicato irregolare dal direttore di gara dopo la conclusione smanacciata da Saracco. Sempre l’estremo difensore ospite chiude la porta ancora sull’attaccante numero 9 dopo undici minuti di gioco. Ma la Fidelis prende campo e coraggio ed iniziano le occasioni importanti da rete. La prima arriva sui piedi di Gaeta, dopo una discesa di Casoli a sinistra, il tiro finale è murato dal provvidenziale intervento di Franco. Primo calcio d’angolo del match per gli ospiti e sulla palla, scodellata in area, arriva Monterisi che calcia a botta sicura ma è miracoloso l’intervento d’istinto di Nobile. Si rinnova dall’altro lato il duello Patierno-Saracco: il primo calcia pericolosamente in area, il secondo compie ancora un intervento da campione con l’aiuto della traversa. Nunzella alla mezz’ora, direttamente su calcio di punizione, mette i brividi ai suoi ex tifosi. Girandola di cambi per entrambi i tecnici ma dal cilindro Di Bari pesca Ortisi che, appena entrato, prova un tiro a giro che Nobile, in precario equilibrio, riesce ancora miracolosamente a deviare in corner. In pieno recupero è Ventola, sull’altro fronte, a ritrovarsi in campo aperto a tu per tu con Saracco ancora monumentale a chiudere tutto. Ma al sesto minuto di recupero il cross in area disperato di Casoli trova la testa di Miceli che tocca male, beffa Nobile ma vede stampare il pallone direttamente sulla traversa. Il momento no in casa Fidelis si vede probabilmente anche da questi episodi. Ma ora bisognerà subito rimboccarsi le maniche per affrontare, sabato prossimo, il derby contro il Taranto.

Bari, una zampata di Antenucci e il Bari torna a vincere al San Nicola. Picerno Ko e biancorossi a +6

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna a vincere in casa e lo fa per 1-0 contro il Picerno. A decidere il match contro i lucani un gol di Mirco Antenucci nel secondo tempo che manda i biancorossi a +6 sul Catanzaro.

Michele Mignani, tecnico dei galletti, perde Botta per squalifica e lancia Cristian Galano dal primo minuto. In attacco Paponi fa coppia con Antenucci mentre in difesa c’è il ritorno di Emanuele Terranova. Il Picerno si presenta in Puglia con un 4-3-3 dando spazio al tridente offensivo composto dall’evergreen Reginaldo coadiuvato da Gerardi ed Esposito. Arbitra il signor Bitonti della sezione di Bologna (ultimo precedente col fischietto emiliano il pareggio del “Partenio” contro l’Avellino).

Serata fredda e ventosa al “San Nicola” con circa 5000 spettatori di cui una 50ina giunti dalla Lucania. Il Bari prende subito in mano il comando delle operazioni ma le emozioni latitano. Bisogna aspettare, infatti, il 21′ per la prima occasione che capita sui piedi di D’Errico ma l’ex Monza svirgola un pallone da ottima posizione. 7 minuti più tardi è ancora il Bari a rendersi pericoloso con una spizzata di testa di Antenucci ma Viscovo smanaccia in angolo il tentativo del 7 biancorosso. Il primo tempo si può riassumere con le due squadre che si fronteggiano senza scoprirsi.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Walid Cheddira che prende il posto di Daniele Paponi. Il tempo di mettersi gli scarpini e l’italo-marocchino consegna un pallone d’oro dalla sinistra a Mirco Antenucci che arma il piattone destro e batte il portiere locale con il Bari che va in vantaggio. Festa e abbracci per il capitano biancorosso che arriva a quota 14 gol stagionali. Il Bari è rientrato in campo con voglia e personalità e cerca il colpo del Ko. Colpo che per poco non arriva al 65esimo con Cheddira che di testa cestina un assist di D’Errico e un minuto più tardi con Antenucci che manda alto di poco un tiro a giro. Il Bari continua a manovrare e meriterebbe il raddoppio che sembra arrivare al 74′ con un tiro di D’Errico che prende un incredibile doppio palo interno col pallone che sembra varcare la linea di porta. Niente “occhio di falco” in C e l’arbitro lascia correre tra le proteste dei galletti. Mignani tira fuori Antenucci per inserire Scavone e poco più tardi toglie Maita e Galano per Mallamo e Simeri. Allo scoccare del 90esimo spazio anche per Valerio Di Cesare al posto di D’Errico, tra i migliori quest’oggi. Il Picerno prova il forcing finale ma è il Bari ad avere ancora una volta la chance di chiudere il match ma un Simeri, troppo egoista, spedisce fuori una conclusione a tu per tu col portiere ignorando completamente un liberissimo Cheddira. 4 minuti di recupero che fanno da antipasto al triplice fischio col Bari che torna a vincere in casa.

Da Bari-Potenza a Bari-Picerno, da una lucana all’altra. L’ultima vittoria tra le mura amiche del “San Nicola” risaliva al 2021, troppo per una squadra capolista come il Bari. Vittoria risicata nel punteggio ma assolutamente meritata per il Bari che ha controllato in lungo ed in largo il match peccando forse, ancora una volta, in fase offensiva. Una fase offensiva fumosa a cui fa da contrappeso una difesa che ha ben controllato il Picerno concedendo pochissimo alla squadra di Colucci. Una tranquillità difensiva che permette al Bari di vincere di corto muso per 1-0 e rilanciare a 6 punti di vantaggio in classifica. Arrivano, infatti, buone notizie da Potenza dove il Catanzaro non va oltre lo 0-0 e si allontana da Antenucci e soci. Prossimo appuntamento sabato allo “Zaccheria” di Foggia per il derby con i satanelli di mister Zeman.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Paponi. All. Mignani

AZ Picerno (4-3-3): Viscovo; Finizio, Garcia Rodriguez, De Franco, Setola; Dettori, Viviani, Pitarresi; Esposito, Gerardi, Reginaldo. All. Colucci

Antonio Genchi

Vlahovic, 33 secondi per un gol da record al debutto in Champions con la Juve: i precedenti

Con la rete al Villarreal il serbo diventa il marcatore debuttante in Champions più veloce con la casacca della Juventus, davanti a Inzaghi e Del Piero. È inoltre il secondo più veloce in assoluto nella storia della competizione, dietro Yevgen Konoplyanka

Il 22.2.22 Dusan Vlahovic l’aveva cerchiato in rosso sul calendario già da diverse settimane. Ma a ricordare il suo debutto in Champions sarà la storia: il serbo ci ha messo solo trentadue secondi per firmare la sua prima rete in Europa, al primo pallone toccato, su un suggerimento in profondità di Danilo, diventando il marcatore debuttante in Europa più lesto con la casacca della Juventus. Il serbo, inoltre, si piazza al secondo posto assoluto tra i debuttanti con gol in Champions: più veloce di lui solo Yevgen Konoplyanka, che con la maglia del Siviglia, nel 2015, riuscì nell’impresa di segnare 19 secondi dopo il proprio ingresso in campo nel 3-0 contro il Borussia M’gladbach (l’ucraino, però, ci riuscì entrando a…

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Totti: “Crisi con Ilary? Fake news”. E va a cena con moglie e figli

Francesco ha portato fuori tutta la famiglia e sui social ha allontanato le voci di crisi coniugale

Francesco che va a prendere Ilary alla stazione con i figli di ritorno da Milano. Loro che vanno a cena insieme. Lei che pubblica le immagini della cena, lui che pubblica delle storie in cui parla di “fake news” e chiede rispetto per i figli: “Mi sono stancato di dover smentire”. Crisi scongiurata, con tanto di nuova frequentazione per lui? Stando alle storie pubblicate questa sera sì. Poi solo il tempo dirà se Francesco e Ilary riusciranno davvero a ricucire il rapporto. Il video registrato da Totti, in cui né compare né è nominata Ilary, è arrivato dopo due giorni di notizie e indiscrezioni sulla coppia, con il coinvolgimento anche di terze persone, che evidentemente hanno minato la serenità familiare, soprattutto quella dei figli maggiori, ormai adolescenti. Ed è per tutelare loro, soprattutto loro, che Totti, da padre ancor prima che da marito, si è esposto in…

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Inter, Vecino torna in gruppo. Gosens più nel derby che a Genova

L’idea è quella di far fare al tedesco due allenamenti in più per averlo pronto martedì contro il Milan. Tornano Bastoni e Brozo, dubbio in attacco

Primo allenamento settimanale per l’Inter di Simone Inzaghi in vista dell’anticipo di venerdì a Marassi contro il Genoa. Dopo il lunedì di riposo, il gruppo è tornato al lavoro per preparare una trasferta diventata delicatissima dopo il k.o. interno con il Sassuolo. Malgrado martedì ci sia il derby d’andata della semifinale di Coppa Italia, contro il Grifone Inzaghi sembra intenzionato a non fare turnover. Troppo importante tornare alla vittoria.

Un dubbio davanti

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La certezza è che torneranno a disposizione due elementi chiave come Bastoni e Brozovic. Si ricompone dunque la mediana titolare con Barella, il croato e Calhanoglu. Sulle fasce ci saranno Dumfries e Perisic, mentre dietro Dimarco lascerà il posto a Bastoni. L’unico dubbio riguarda la coppia d’attacco, con Dzeko che difficilmente partirà dalla panchina…

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Virtus Francavilla – Fidelis: LIVE la diretta testuale

SEGUI IL LIVE DEL SECONDO TEMPO
39′ E’ Nobile miracoloso sul tiro di Ortisi a giro con un colpo di reni che manda la sfera oltre la traversa.
36′ Cambi: per la Fidelis dentro Carullo fuori Nunzella, dentro anche Ortisi per Gaeta. Per la Virtus fuori Maiorino dentro Ventola.
33′ Ammonito Risolo.
30′ Cambi per la Virtus Francavilla esce Mastropietro ed entra Tchetchoua mentre per la Fidelis entra Messina per Tulli.
30′ Nunzella direttamente su calcio di punizione sfiora il pari con la sfera che finisce di un soffio sul fondo.
25′ Cambio Fidelis Ciotti per Monterisi.
24′ Patierno calcia nel cuore dell’area di rigore ma Saracco è bravissimo a salvare tutto in tuffo con l’aiuto della traversa.
20′ Monterisi calcia a botta sicura sugli sviluppi del primo calcio d’angolo del match per la Fidelis ma è miracoloso a salvarsi Nobile con un ginocchio.
18′ Occasionissima per la Fidelis con Casoli che fugge sulla sinistra e la sfera scodellata al centro finisce sui piedi di Gaeta il cui tiro viene deviato miracolosamente da Franco in ripiegamento difensivo.
11′ Saracco ancora bravissimo sulla conclusione di Patierno.
8′ Ingrosso calcia dal limite, bravo Saracco ad intervenire ma il tocco di Patierno in rete viene giudicato falloso dalla terna arbitrale, dunque gol annullato.
6′ Tulli ci prova dalla distanza, Nobile blocca in due tempi.
Partiti.

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2 minuti di recupero.
35′ Ammonito Tulli.
34′ Gol Francavilla: Ingrosso da sinistra crossa profondo per l’accorrente Mastropietro che sigla a porta praticamente vuota. Quinto gol in campionato per il centrocampista della Virtus.
17′ Maiorino ci prova da oltre 20 metri bravo ancora Saracco a salvare tutto.
14′ Monterisi si inserisce bene in area e cade per terra sul contrasto con Ingrosso: per il direttore di gara è tutto regolare.
13′ Casoli si libera bene da sinistra e calcia con il destro, sfera deviata da un difensore e poi bloccata da Nobile.
11′ Saracco dice ancora di no a Patierno con un tiro dal limite ben intercettato dall’estremo difensore ospite.
10′ Pierno tiro dal limite alla ricerca del palo lontano, sfera che però finisce di poco sul fondo.
8′ Ingrosso da sinistra crossa profondo con Saracco bravo ad anticipare tutti in uscita bassa.
5′ Patierno dai 25 metri ci prova con un tiro che Saracco devia in volo plastico in corner.
Partiti

Angoli 6-4.

E’ tempo di recuperi della terza giornata di ritorno: la Fidelis di scena a Francavilla contro la Virtus in un momento di forma importante e nelle zone nobilissime della graduatoria. Il tecnico Taurino sceglie il classico 3-5-2 con Patierno e Maiorino in avanti mentre capitan Franco in cabina di regia. Per la Fidelis, invece, assenze pesanti con gli infortuni di Di Piazza e Legittimo, nessuno dei due ha recuperato dopo la trasferta di Avellino, e la squalifica di Bubas. Rientra, invece, capitan Casoli subito nel trio di mezzeali con Tulli e Gaeta alle spalle di Sorrentino. A centrocampo il tandem Bonavolontà-Risolo. Spazio all’ex Nunzella sulla sinistra.

Salgono Monza e Perugia – Lega B

Alessandria-Perugia 1-2

Il Perugia allunga a cinque la striscia positiva dei risultati consecutivi ottenuti in campionato. L’Alessandria al contrario, dopo le buone prestazioni con Pisa, Brescia e Lecce incassa il secondo ko consecutivo. Al Moccagatta passa così il Perugia che in rimonta si impone per 2-1. A partire meglio erano stati tuttavia i padroni di casa, subito aggressivi e bravi a interrompere ogni trama di gioco degli avversari. Il gol è il giusto coronamento di una prima frazione di gioco interpretata ad alti ritmi. A portare in vantaggio la squadra di Longo è stato Mantovani di testa su suggerimento di Casarini. Ma il Perugia è squadra forte e in un gran momento di forma. Il pareggio arriva al 34′: grande giocata di Kouan che serve Olivieri per l’1-1. L’Alessandria accusa il colpo e nel secondo tempo fatica a imporre il ritmo agli ospiti. L’errore di Lunetta in fase difensiva poi condanna definitivamente i grigi. Ringrazia Falzerano che supera Pisseri e regala i tre punti a quella che Moreno Longo ha definito una delle ormai consolidate sorprese del campionato.

 

Cremonese-L.R. Vicenza 0-0

Secondo pareggio senza reti per la Cremonese che spreca molto ma trova di fronte un Contini super. La Cremonese dopo aver fallito almeno quattro occasioni davanti alla porta (salvataggi di De Maio, Bikel e Bruscagin) rischia di andare sotto. Al 38′ il L.R.Vicenza usufruisce di un rigore, concesso solo dopo il check del Var, per un tocco di Rafia con il gomito lago su tiro di Cavion. Dal dischetto batte Da Cruz ma Carnesecchi para. Nella ripresa la Cremonese è più concreta ma è il L.R.Vicenza a darle la sveglia quando Teodorczyk di testa manda a lato un cross di Dalmonte. Da quel momento è assedio grigiorosso con Gondo che si divora un tiro da posizione agevole e si fa parare da Contini un colpo di testa. Poi ci prova Bianchetti di testa da due passi ma Contini è super e para di istinto. Al 52′ è Gaetano a entrare in area a calciare da pochi metri ma Contini dice ancora no.

 

Pisa-Parma 0-0

Finisce 0-0 la sfida tra Pisa e Parma che si è accesa soprattutto nella ripresa. I nerazzurri salgono a quota 46 e i crociati a 29. Dopo aver contestato la squadra con la Ternana, i tifosi gialloblù hanno applaudito la squadra per la prova d’orgoglio fornita all’Arena. Applausi anche per il Pisa che resta comunque primo con Cremonese e Lecce in attesa delle partite di domani dei giallorossi. In un primo tempo senza grosse emozioni, l’occasione più nitida la crea il Pisa quando al 39′ su cross da sinistra di Gucher, Puscas fa da sponda per Benali ma il centrocampista perde l’attimo e l’esordiente Turk, classe 2003, para in due tempi. Prima dell’intervallo Benali entra in area e serve Caracciolo che calcia alto. Nella ripresa l’ingresso di Simy porta maggior peso all’attacco del Parma. L’attaccante si rende pericoloso di testa su cross di Inglese. Il Parma è in un buon momento e il nuovo entrato Correia si fa tutto il campo, entra in area e serve Simy che trova Leverbe pronto al salvataggio sulla linea. D’Angelo mette dentro anche Cohen e Sibilli per Benali e Torregrossa. Proprio Cohen è subito insidioso in area ma Turk lo chiude bene in uscita. Il Pisa chiede anche un rigore per un fallo in area su Cohen ma Abisso concede rimessa dal fondo al Parma e ammonisce per proteste Marin e Danilo. Nel Parma entra anche Tutino che al 35′ impegna Nicolas alla deviazione sul secondo palo. Parma e Pisa spingono ma il risultato non cambia.

 

Pordenone-Monza 1-4

Poker brianzolo e pronostici rispettati. Ultima contro quinta in terra friulana con i neroverdi alla ricerca disperata di punti salvezza, Monza che vuole accorciare sulle prime. Inizio equilibrato, spezzato dal palo di Valoti al quarto d’ora. Il vantaggio arriva con lo stesso attaccante di Stroppa, al terzo gol consecutivo, con un colpo di testa da centro area. Provano a reagire i padroni di casa con una conclusione di Anastasio che finisce sul fondo, ma al 24′ è già 0-2 con un sinistro all’angolino di Colpani che calcia dal lato destro dell’area di rigore. Ripresa divertente con opportunità da ambo i lati e la sagra del gol con la doppietta di Valoti dopo la parata di Bindi su Machin, con il nuovo entrato Gytkjaer invitato alla perfezione dallo stesso Valoti e per il Pordenone grazie alla testa di Di Serio dopo una bella giocata di Lovisa. Finisce 1-4 con la quarta sconfitta consecutiva per il Pordenone, in lenta discesa verso la C. Ritorna alla vittoria il Monza dopo lo stop contro il Pisa.

 

Spal-Ternana 5-1

Dopo cinque mesi (3-2 al Vicenza il 21 settembre) la Spal ritorna a vincere sul terreno casalingo del “Paolo Mazza”. E lo fa con una cinquina a spese della Ternana che fuori casa era imbattuta da sette turni, dove aveva raccolto due vittorie e cinque pareggi. Era partita meglio la Ternana ma al primo affondo i biancazzurri sono passati in vantaggio con Melchiorri scattato sul filo del fuorigioco. L’arbitro, su segnalazione del guardalinee, aveva annullato la rete ma il Var ha capovolto la decisione. La Spal raddoppia al 34′ su rigore concesso per un ingenuo fallo di mano di Koutsoupias: Mancosu trasforma impeccabilmente. Al 17′ della ripresa la Spal mette in cassaforte il risultato realizzando la terza rete con Vido, che corregge in gol al volo un cross di Dickmann. Gli umbri non demordono e ottengono la rete della bandiera al 30′ con un colpo di testa di Partipilo. La Spal pero’ domina mentre i rossoverdi si trovano anche in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Diakite. La Spal fa poker al 38′ con Da Riva. Poi nel recupero arriva il gioiello di Vido con un tiro a giro per la doppietta personale.

 

Nella foto La Presse l’esultanza di Olivieri dopo il gol

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Catanzaro, Vivarini: “Non possiamo sbagliare nulla. Potenza giù ma vivo”


Vincenzo Vivarini, mister di un Catanzaro che sta andando a tutta, in vista della sfida col Potenza si è così espresso in conferenza stampa, nelle parole riprese da Il Giornale di Calabria: “Chiunque va in campo, a prescindere dal turnover che stiamo attuando, ormai sa cosa deve fare. Non è un periodo semplice in quanto non abbiamo un attimo di sosta, si gioca sempre. Ma è il momento cruciale del campionato e non possiamo sbagliare nulla, la differenza la fanno i dettagli, e noi li stiamo curando. Per come lavoriamo noi, non è facile giocare ogni 3 giorni, ma stiamo crescendo, specie nella mentalità e nell’intensità. Pertanto mi aspetto anche a Potenza un’altra grossa prestazione. È chiaro che vogliamo imporre anche lì i nostri concetti di gioco. Troviamo una squadra viva, anche se ha perso a Messina ed è relegata in fondo. Per fortuna non abbiamo problemi particolari di organico, Iemmello a parte. Pietro sta lavorando, speriamo di recuperarlo presto, ci darà una grossa mano”.

Fonte:TuttoC.com

Potenza, Cuppone: “Catanzaro forte: sarà uno stimolo giocarci contro”


Luigi Cuppone, grande acquisto nel mercato invernale del Potenza, ha presentato in conferenza stampa la sfida al Catanzaro in programma questa sera: “Sono consapevole di aver iniziato bene la mia avventura in rossoblù ed ho tanta voglia di continuare a migliorarmi. Sul fatto di avere i riflettori puntati credo che non ci si possa focalizzare mai su un solo giocatore ma che occorra contenere le azioni di gioco corale. Le sfide mi piacciono e confrontarmi con avversari così forti mi stimola in maniera particolare per far meglio. Tutte le partite sono complicate: il Catanzaro viene da un filotto di vittorie importanti ma abbiamo studiato delle contromosse per fermarlo. Se potessi chi caccerei tra un attaccante o un difensore ai giallorossi? Potendo entrambi (ride Ndr) ma al di là degli scherzi siamo noi gli artefici del nostro futuro e solo sulla nostra forza dobbiamo contare. Senza temere nessuno”, riporta TuttoPotenza.com.

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di Messina-Monopoli


Brutto tonfo del Monopoli a Messina. Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Colombo che sembra davvero il brutto fratellastro di quella squadra ottima, quadrata e logica che ha disputato il girone d’andata. Un crollo davvero difficilmente spiegabile alla luce della forza di questa squadra. Su un campo davvero difficile reso cosi dalla pioggia e con un vento fastidiosissimo e freddo il Messina conquista, dall’altra parte, tre punti di platino che danno ancor più convinzione all’ambiente peloritano se consideriamo le assenze causa covid e i vari acciacchi del gruppo. Seconda vittoria consecutiva per i siciliani che guardano con più fiducia al futuro. Nel primo tempo le condizioni meteo influenzano molto il gioco di entrambe le compagini e, quindi, difficile vedere manovre precise e senza errori. Il vento, soprattutto, non è la maggior alleata dei giocatori che vedono modificare le traiettorie delle loro giocate praticamente ad ogni piè sospinto. E’ il Messina, ad ogni modo, a dimostrarsi più intraprendente nel provare a comandare il gioco a dispetto di un Monopoli un po’ pigro e senza idee. I peloritani si rendono pericolosi con qualche cross e con una punizione di Damian che vede Loria rispondere presente. Su azione d’angolo arriva il gol di Statella lesto a farsi trovare pronto all’assist di Tranciani e a scaricare una gran conclusione con Loria che non riesce a parare il tiro con la sfera che termina in rete. Da allora il Monopoli prova a reagire ma è una reazione confusa e con poco costrutto. C’è molto agonismo in campo ma poche idee e allora il primo tempo termina con il vantaggio meritato del Messina. Nella ripresa il Monopoli prova a cambiare passo e sembra più determinata ma non crea reali pericoli alla porta di Lewandowski. Anzi il Messina in un’azione di rimessa colpisce per la seconda volta il pugliesi con Adorante appena entrato che sfrutta un errore della difesa ospite e a tu per tu con il portiere Loria lo supera con un bel diagonale. A questo punto il Messina prova a controllare il match e a gestire ma una clamorosa autorete di Carillo in condominio con Lewandowski rimette tutto in discussione. Trova coraggio il Monopoli ma i suoi assalti sono spesso figlie dell’improvvisazione ma con idee davvero scarse. Colombo prova ad inserire forze fresche nello scacchiere pugliese ma la musica non sembra cambiare. Nel frattempo la pioggia si fa sempre più incessante e il Messina si racchiude dietro cercando di contenere le confuse azioni del Monopoli che si limitano, in realtà, a cross dal fondo ma senza costrutto. Anzi proprio i peloritani in contropiede avrebbero tre occasioni per centrare il 3-1 ma Fofana prima, Adorante e Konatè dopo non riescono a sfruttarle. Al termine del match è vittoria per il Messina che possiamo considerare meritata mentre per il Monopoli davvero si apre una crisi di risultati e di gioco piuttosto preoccupante. Questo Monopoli sembra il lontano parente di quello ammirato nel girone d’andata. Ora i top e i flop della partita.

TOP

Statella ( Messina): uomo fondamentale nel successo dei peloritani sul Monopoli di oggi. Spazia per tutto l’attacco, ha il merito di dare una mano anche in difesa e da sostanza laddove serve. PRESENTE

Nessuno dei giocatori del Monopoli merita la sufficienza. Gara incolore per tutti i giocatori ospiti che ancora una volta non sembrano in giornata

FLOP

Carillo ( Messina): con quell’autorete incredibile con la complicità di Lewandowski stava per fare una frittata mettendo in discussione un risultato sino a li meritato e conquistato sul campo con forza e convinzione. SCIAGURATO

Starita ( Monopoli): non è più quell’attaccante forte, concentrato e decisivo del girone d’andata. E’ il simbolo del momento poco felice del Monopoli. SPAESATO

Fonte:TuttoC.com

MESSINA-MONOPOLI 2-1 | S. S. Monopoli 1966

Reti: 32′ Statella, 64′ Adorante (ME), 71′ Carillo (aut.) (MO).

ACR MESSINA (4-2-3-1): Lewandowski Angileri (83′ Fantoni), Trasciani, Carillo, Morelli, Fofana, Damian, Statella, Marginean (74′ Konate), Gonçalves (83′ Rondinella), Busatto (55′ Adorante).
A disposizione: Fusco, Catania, Simonetti, Giuffrida.
All. Raciti.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Loria, Arena, Pambianchi, Mercadante (62′ Bussaglia), Viteritti, Piccinni, Morrone (76′ Langella), Vassallo (89′ D’Agostino), Guiebre, Grandolfo (62′ Rossi), Starita (46′ Borrelli).
A disposizione: Guido, Bizzotto, Romano, Nina, Novella, Quaini.
All. Colombo.

Arbitro: Matteo Gualtieri di Asti.
Assistenti: Cosimo Cataldo di Bergamo, Luca Dicosta di Biella.
Quarto ufficiale: Gianmarco Valiati di Crema.

Ammoniti: Angileri, Trasciani (ME), Morrone, Piccinni, Arena (MO).
Espulsi: –
Note: –
Angoli: 6-2
Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.
Divisa giallorossa per il Messina, biancoverde per il Monopoli.

Messina-Monopoli 2-1: secondo successo consecutivo per i peloritani


Nella prima gara della ventiduesima giornata del girone C di Serie C iniziata alle ore 14:30 il Messina si è imposto per 2-1 sul Monopoli. Dopo aver chiuso la prima frazione in vantaggio, grazie alla rete poco dopo la mezz’ora di Statella, nella ripresa arrivato anche il raddoppio ad opera di Adorante, prima del clamoroso autogol di Carillo che ha fissato il risultato. Secondo successo di fila per i peloritani che salgono a quota 29. Restano fermi a 43 i biancoverdi.

Messina-Monopoli 2-1
32′ Statella (Me), 64′ Adorante (Me), 72′ aut. Carillo (Mo)

Fonte:TuttoC.com

Zaki: “Tornerò al Dall’Ara, e quello striscione è uno dei più vicini al mio cuore”

In attesa dell’udienza, il prossimo 6 aprile, che potrebbe dare la libertà definitiva, lo studente egiziano dell’Università di Bologna Patrick Zaki ha parlato anche di sport

In attesa dell’udienza, spostata il primo febbraio scorso al 6 aprile prossimo e che potrebbe donargli la libertà definitiva, lo studente egiziano dell’Università di Bologna Patrick Zaki ha voluto “abbandonarsi” a pensieri calcistici. “Quando ero bambino sognavo di essere un giocatore di football come la maggior parte dei ragazzi – scrive in un post Zaki -. Ho lasciato questo sogno alle spalle ma la follia calcistica era già stata impiantata. Questa foto è una delle più vicine al mio cuore. Tornerò presto a “Renato Dall’Ara”. E la foto ritrae la Curva Bulgarelli esporre uno striscione (“Giustizia per Patrick”) in favore della sua liberazione.

La maglia

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In un recente video, collegandosi proprio con l’Ateneo bolognese, Patrick aveva espresso la grande gratitudine per quello…

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Inter, Dimarco: “Gosens? Non temo la concorrenza”

L’esterno dell’Inter sul nuovo arrivo: “Per lui parla il campo. Derby di Coppa? C’è voglia di rivalsa”

“I passi falsi possono capitare, l’importante è non perdere le certezze”. Federico Dimarco ha le idee ben chiare di quanto accaduto contro il Sassuolo e lo spiega chiaramente nel “web media day” di cui è protagonista. “Da oggi a venerdì dobbiamo pensare a portare a casa il risultato in qualsiasi competizione”. A partire da Genoa-Inter, ovviamente.

Canterano

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Dimarco è l’unico componente della rosa di Simone Inzaghi a essere cresciuto nel vivaio nerazzurro, pur avendo girovagato alcuni anni prima di tornare a Milano in prima squadra: “Tutto il sacrificio che ho fatto è stato importante per arrivare qua, ora sono contento”. Prima di Natale il suo contratto è stato prolungato fino al 2026, forte di un impatto positivo: “Avevo le idee chiare sin dall’estate e quindi non c’era bisogno di convincermi, non avevo dubbi. Il rinnovo è stato una grande emozione”

L’ultimo…

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Europa League, Lazio, Immobile e Acerbi verso il rientro col Porto

Per la sfida di giovedì in Europa League il tecnico potrebbe recuperare due pilastri della squadra. Ecco le loro condizioni

Cresce la fiducia per i rientri di Immobile e Acerbi. La Lazio punta sul loro recupero per la sfida di giovedì sera contro il Porto. All’Olimpico si dovrà ribaltare il 2-1 della scorsa settimana in Portogallo: per accedere agli ottavi di Europa League servirà la vittoria con due gol di scarto. La sfida contro la formazione allenata dall’ex Sergio Conceicao diventa così un bivio della stagione biancoceleste. Fondamentale per Maurizio Sarri poter recuperare due pilastri del calibro di Francesco Acerbi e Ciro Immobile.

SITUAZIONE

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Il difensore ieri è tornato ad allenarsi a pieno regime dopo lo stop subito nella gara con l’Empoli del 6 gennaio. Uno stiramento di secondo grado al flessore della coscia sinistra che ha privato la retroguardia del suo leader per ben nove partite. Acerbi sta riassemblando la tenuta atletica dopo la sosta ai…

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Milan: Giroud non va spremuto. Rebic può farlo respirare?

Il francese è stato sempre il centravanti titolare durante l’assenza di Zlatan: col derby di coppa all’orizzonte, nel match di venerdì c’è l’ipotesi turn over col croato

Dentro al 28′ di Milan-Juve per non uscire più. È una fase di super lavoro per Olivier Giroud: subentrato al dolorante Ibrahimovic nella sfida coi bianconeri del 23 gennaio, per tutto il mese successivo s’è caricato sulle spalle il peso dell’attacco rossonero. Con grandi soddisfazioni, va detto: la doppietta del derby è l’highlight della prima stagione italiana di “Oliviero”, ma subito dopo sono arrivati altri due gol contro la Lazio in Coppa Italia. Poi due partite di campionato senza grossi acuti: a secco contro la Samp a San Siro, impreciso a Salerno in una delle peggiori versioni del Diavolo in questo campionato. A 35 anni, anche se finalmente ora s’è lasciato alle spalle fastidi muscolari e dolori alla schiena, è normale che a Giroud possa servire un po’ di respiro. Soprattutto perché il calendario…

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Tovalieri: “Bari, nessuno si aspettava questa situazione”


L’ex attaccante del Bari Sandro Tovalieri è intervenuto ai microfoni di TuttoBari per analizzare l’attuale rendimento della squadra di Mignani: “Questa è una situazione che nessuno si aspettava, un campionato sostanzialmente chiuso si è riaperto, però ci sono sempre 4 punti di vantaggio sul Catanzaro. È vero che il Bari non sta attraversando un momento particolarmente brillante, ma nell’arco di un campionato può succedere. È un momento di appannamento ma sono sicuro che la squadra (anche con un paio di risultati buoni) riprenderà la brillantezza e la consapevolezza dei suoi mezzi. Solo un mese fa questo Bari veniva elogiato da tutti… Capisco i tifosi, al terzo anno di C è normale avvertire un po’ d’insofferenza. Ma raccomando a loro di stare sereni e tranquilli e di appoggiare la squadra perché il tifoso vero si vede nel momento di difficoltà; è troppo facile andare allo stadio nei momenti belli. Al contrario, il tifoso del Bari già da stasera va allo stadio ad incitare questi ragazzi che per 6-7 mesi hanno fatto delle cose bellissime. Dall’altra parte, ci sono giocatori che hanno fatto serie A e serie B, non devono avere paura di giocare in un momento così decisivo con un pubblico importante. Anche i fischi, nel momento in cui non si sblocca il risultato, sono gesti d’amore: soprattutto quelli più esperti (i vari Di Cesare, Antenucci, Terranova) sono consapevoli di poter dare nuova linfa e nuovo slancio a tutti quanti. Polito ha fatto capire che non si è trattato di un ritiro punitivo, ma è una di quelle classiche situazioni in cui ci si ricompatta, ci si parla, si sta qualche ora in più insieme, per poter riprendere quel cammino interrotto dopo la sosta. A volte ci si dimentica che è il Catanzaro a doverci riprendere, è sempre il Bari la prima in classifica. Questo ritiro a mio avviso serve proprio a ritrovare le energie e ricompattare un gruppo che è un po’ a terra, ma che ha già dimostrato il suo valore. A chi lamenta la mancanza di un bomber vero, rispondo che il calcio è bello perché ci dà sempre qualcosa di cui parlare: nei momenti migliori il Bari non aveva bisogno di un attaccante, adesso invece si perdono due partite e magicamente si ha bisogno di un attaccante, o un centrocampista, o un difensore. Quando due mesi fa la squadra viaggiava a ritmi impressionanti, io tutte queste presunte lacune non le vedevo. Nel reparto offensivo del Bari ci sono giocatori di categorie superiori, il problema a mio avviso non si pone. Abbiamo sicuramente delle partite impegnative all’orizzonte, ma se abbiamo paura noi figuriamoci quanta dovrebbero averne le squadre che incontrano il Bari! Questa squadra è stata in grado in certi momenti di abbinare vittoria e gioco, adesso magari non le riesce più anche perché le squadre avversarie hanno preso un po’ le misure e sanno come gioca. Magari al momento giusto si potrebbe provare qualche situazione tattica diversa per poter mettere in difficoltà gli avversari; ma mister Mignani, così come il d.s. Polito e la proprietà, gode della mia massima stima: tutti insieme hanno fatto un lavoro straordinario finora, sono certo che verrà fuori da questa situazione al meglio. Abbiamo un bisogno enorme di ritrovare un pizzico di entusiasmo, anche perché arriverà il momento in cui il Catanzaro può rallentare; non credo che per qualsiasi squadra di C sia fattibile vincere tutte le partite, neppure se sulle ali dell’entusiasmo come loro nell’ultimo periodo. Tornerò presto a Bari a vedere qualche partita e a sostenere la squadra, una squadra che seguo sempre: mi fa gioire, ogni tanto mi fa anche disperare, però sono stra-convinto che questo è l’anno giusto per poter festeggiare. Ci sta che i tifosi del Bari abbiano questi forti sbalzi umorali perché sono attaccatissimi a questi colori, e perché soprattutto al terzo anno di serie C sono i primi a sapere di meritare e di poter ambire a qualcos’altro“.

Fonte:TuttoC.com

Fasano, mister Danucci: «Non abbiamo concesso nulla ad una squadra terza in classifica»


Il Fasano esce sconfitto dallo scontro diretto per il terzo posto contro il Francavilla di Nicola Ragno. Il tecnico biancazzurro Ciro Danucci, non presente in panchina in quanto squalificato, ha commentato tramite i canali social il risultato ottenuto dalla squadra biancazzurra:

“Nonostante la sconfitta voglio davvero fare i complimenti ai miei ragazzi per l’ottima prestazione, il risultato non rende assolutamente giustizia alla grande prova disputata e alla mole di gioco e di occasioni prodotte. Non abbiamo concesso nulla ad una squadra terza in classifica e che annovera tra le sue fila giocatori di prim’ordine del girone H di serie D, e tutto questo ci deve dare una grande consapevolezza sulla bontà del percorso intrapreso. C’è sempre e ancora tanto da lavorare”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Tovalieri: “Bari, nessuno si aspettava questa situazione”


L’ex attaccante del Bari Sandro Tovalieri è intervenuto ai microfoni di TuttoBari per analizzare l’attuale rendimento della squadra di Mignani: “Questa è una situazione che nessuno si aspettava, un campionato sostanzialmente chiuso si è riaperto, però ci sono sempre 4 punti di vantaggio sul Catanzaro. È vero che il Bari non sta attraversando un momento particolarmente brillante, ma nell’arco di un campionato può succedere. È un momento di appannamento ma sono sicuro che la squadra (anche con un paio di risultati buoni) riprenderà la brillantezza e la consapevolezza dei suoi mezzi. Solo un mese fa questo Bari veniva elogiato da tutti… Capisco i tifosi, al terzo anno di C è normale avvertire un po’ d’insofferenza. Ma raccomando a loro di stare sereni e tranquilli e di appoggiare la squadra perché il tifoso vero si vede nel momento di difficoltà; è troppo facile andare allo stadio nei momenti belli. Al contrario, il tifoso del Bari già da stasera va allo stadio ad incitare questi ragazzi che per 6-7 mesi hanno fatto delle cose bellissime. Dall’altra parte, ci sono giocatori che hanno fatto serie A e serie B, non devono avere paura di giocare in un momento così decisivo con un pubblico importante. Anche i fischi, nel momento in cui non si sblocca il risultato, sono gesti d’amore: soprattutto quelli più esperti (i vari Di Cesare, Antenucci, Terranova) sono consapevoli di poter dare nuova linfa e nuovo slancio a tutti quanti. Polito ha fatto capire che non si è trattato di un ritiro punitivo, ma è una di quelle classiche situazioni in cui ci si ricompatta, ci si parla, si sta qualche ora in più insieme, per poter riprendere quel cammino interrotto dopo la sosta. A volte ci si dimentica che è il Catanzaro a doverci riprendere, è sempre il Bari la prima in classifica. Questo ritiro a mio avviso serve proprio a ritrovare le energie e ricompattare un gruppo che è un po’ a terra, ma che ha già dimostrato il suo valore. A chi lamenta la mancanza di un bomber vero, rispondo che il calcio è bello perché ci dà sempre qualcosa di cui parlare: nei momenti migliori il Bari non aveva bisogno di un attaccante, adesso invece si perdono due partite e magicamente si ha bisogno di un attaccante, o un centrocampista, o un difensore. Quando due mesi fa la squadra viaggiava a ritmi impressionanti, io tutte queste presunte lacune non le vedevo. Nel reparto offensivo del Bari ci sono giocatori di categorie superiori, il problema a mio avviso non si pone. Abbiamo sicuramente delle partite impegnative all’orizzonte, ma se abbiamo paura noi figuriamoci quanta dovrebbero averne le squadre che incontrano il Bari! Questa squadra è stata in grado in certi momenti di abbinare vittoria e gioco, adesso magari non le riesce più anche perché le squadre avversarie hanno preso un po’ le misure e sanno come gioca. Magari al momento giusto si potrebbe provare qualche situazione tattica diversa per poter mettere in difficoltà gli avversari; ma mister Mignani, così come il d.s. Polito e la proprietà, gode della mia massima stima: tutti insieme hanno fatto un lavoro straordinario finora, sono certo che verrà fuori da questa situazione al meglio. Abbiamo un bisogno enorme di ritrovare un pizzico di entusiasmo, anche perché arriverà il momento in cui il Catanzaro può rallentare; non credo che per qualsiasi squadra di C sia fattibile vincere tutte le partite, neppure se sulle ali dell’entusiasmo come loro nell’ultimo periodo. Tornerò presto a Bari a vedere qualche partita e a sostenere la squadra, una squadra che seguo sempre: mi fa gioire, ogni tanto mi fa anche disperare, però sono stra-convinto che questo è l’anno giusto per poter festeggiare. Ci sta che i tifosi del Bari abbiano questi forti sbalzi umorali perché sono attaccatissimi a questi colori, e perché soprattutto al terzo anno di serie C sono i primi a sapere di meritare e di poter ambire a qualcos’altro“.

Fonte:TuttoC.com

Serie D Girone H, la classifica marcatori: Malcore si allontana, sale Favetta


Andata in archivio l’ultima giornata del campionato d’Italia. In Serie D sono già diversi i bomber che stanno attirando l’attenzione a suon di reti. Di seguito la classifica cannonieri del girone H di serie D aggiornata.

Serie D – Girone H – 2021-2022
Classifica marcatori

17 reti
Malcore (Cerignola)

12 reti
Favetta (Casertana)

11 reti
Diop (Gravina)

10 reti
Santoro (Bitonto)

9 reti
Dammarco (Nocerina)
Esposito (Mariglianese)
Ferreira (Rotonda)
Molinaro (Team Altamura)

8 reti
Burzio (Lavello)
Capomaggio (Fasano)
Croce (Francavilla)
D’Angelo (Nola)
Tedesco (Altamura)

7 reti
Aracri (Nocerina)
Dambros (Casarano)
Kordic (Molfetta)
Lattanzio (Bitonto)

6 reti
Achik (Cerignola)
Corvino (Fasano)
Figliolia (Nola)
Genchi (Molfetta)
Gjonaj (Molfetta)
Montinaro (Casarano)
Pozzebon (Molfetta)
Sosa (Fasano)
Talamo (Nocerina)

5 reti
Cristaldi (Nardò)
D’Anna (Bitonto)
Felleca (Casertana)
Liurni (Lavello)
Loiodice (Audace Cerignola)
Lorusso (Bisceglie)
Melillo (Francavilla)
Nolè (Francavilla)
Palazzo (Audace Cerignola)

Se ci sono errori da segnalare, si può inviare una mail all’indirizzo redazione@notiziariocalcio.com oppure contattare la redazione via whatsapp al 3470475738.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Lecce cerca la prima volta con il Citta

Queste le curiosità di Footballdata per la 25a giornata della Serie BKT

1 Al “Moccagatta” sfida fra Alessandria e Perugia, squadre della serie BKT 2021/22 che segnano meno reti con i subentranti: appena 1, come il Cittadella ed anche sfida agli opposti tra Alessandria e Perugia: i primi sono la squadra che pareggia di meno in questa serie B (5 come Vicenza e Reggina), mentre i secondi quella che pareggia di più (11 come il Frosinone).

9 / 7 Pisa-Parma di fronte all’ “Arena Anconetani”, gara che potrebbe decidersi nei primi 15’ di gioco; nerazzurri scatenati nei primi minuti di gioco: 9 reti segnate tra il 1’ e il 15’ dai toscani nelle prime 24 giornate della serie B 2021/22, record condiviso con la Ternana. Di contro il Parma è la squadra che ne subisce di più in quel frangente di gioco: 7 (come Alessandria e Cosenza).

15 / 14 In Brescia-Ascoli al “Rigamonti” si sfidano le due cooperative del gol della serie BKT 2021/22: il Brescia infatti ha mandato in gol ben 15 giocatori (primato solitario), l’Ascoli 14 (come il Benevento).

431’ Crotone senza vittorie contro il Cosenza allo “Scida” dal 1976/77 in serie C: 3-0. “Squali” a digiuno nel derby da 431’, autore Deflorio in Crotone-Cosenza 1-2 dell’11 febbraio 2001, serie B.

159 Roberto Stellone torna da ex a Frosinone, dove ha portato la squadra per la prima volta nella storia in serie A con la promozione dalla B 2014/15 e quella dalla Lega Pro in B della stagione precedente. Per lui 159 panchine giallazzurre con score di 64 vittorie, 43 pareggi e 52 sconfitte. Da ex ha sempre perduto a Frosinone, 1-3 con il Bari nella serie B 2016/17 e 0-2 con il Palermo nella finale playoff di serie B 2017/18

0 Lecce mai vittorioso nei 3 incroci a “Via del Mare” contro i granata veneti: 1 pareggio (1-1 nella serie B 2018/19) e 2 vittorie del Cittadella (ultima 3-1 lo scorso anno, in B). Squadre sempre in rete in questi 270’: 3 marcature salentine, 9 venete.

 

Nella foto la Presse una sfida fra Coda e Perticone all’andata di Cittadella-Lecce

Fonte: LEGA BTK – legab.it