Archive 25/04/2022

Inter, l’esodo dei tifosi a Bologna e Udine. In più di 70mila per l’Empoli

Polverizzata la dotazione per il settore ospiti al Dall’Ara e alla Dacia Arena. In tanti si aggiungeranno singolarmente. Altro pienone per la penultima al Meazza, il 6 maggio

Febbre scudetto. Reduci dai tutti esauriti consecutivi contro Milan e Roma, i tifosi dell’Inter promettono un altro pienone per la penultima gara interna di campionato, venerdì 6 maggio con l’Empoli. La prevendita viaggia spedita, il tempo non manca e ancora una volta verrà abbattuta quota 70mila presenze. Destinate a diventare sold-out se Handanovic e compagni faranno bottino pieno nelle due trasferte che li attendono tra mercoledì a Bologna e domenica a Udine.

Cinquemila a gara

—  

Anche per i prossimi impegni fuori casa i fan nerazzurri non mancheranno. Già polverizzati infatti i tagliandi riservati ai tifosi ospiti, ma molti altri li stanno cercando attraverso altri canali. va ricordato che gli interisti non residenti in Lombardia possono comprare i biglietti anche per gli altri settori….

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Maldini: “Scudetto? Ci abbiamo sempre pensato. Orgoglioso di questo Milan”

Il d.t. rossonero di ritorno dalla trasferta all’Olimpico: “Non è un obiettivo banale, ne abbiamo vinti due negli ultimi vent’anni. Orgoglioso di questa squadra”

È un Paolo Maldini felice e carico più che mai, quello che rilascia un’intervista a Milan Tv durante il viaggio di ritorno dalla trasferta in casa della Lazio, da cui il Milan è tornato con tre punti preziosissimi in chiave scudetto. Un intervento breve, ma denso di significati. “Vorrei esprimere un concetto molto semplice che sento molto mio in quanto milanista: io sono orgoglioso della squadra, dello staff e di ciò che ci stanno dando i tifosi – dice il d.t. rossonero -. È un’emozione vera, è il succo del nostro lavoro, ciò che ci fa stare bene e chi fa vivere con un’emotività, a volte instabile, ma che provoca sensazioni piacevolissime”.

Obiettivo

—  

Naturale che un pensiero vada al grande traguardo da inseguire nel prossimo mese: “In stagioni del genere l’obiettivo è fare il meglio possibile: noi…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Bari, Antenucci il trascinatore. Maita, piacevole conferma. Ecco il pagellone dei biancorossi

In attesa della Supercoppa di Serie C che vedrà il Bari impegnato contro Modena e Sudtirol, è tempo di bilanci e pagelle. In una stagione da incorniciare, nessuno finisce dietro la lavagna e sono molti i voti alti per la truppa di Michele Mignani.

Ecco a voi i miei personali voti ai calciatori della Ssc Bari:

FRATTALI – VOTO 7+: Eccezion fatta per alcuni episodi negativi (vedi gara di Foggia), il portiere romano riscatta un annata scorsa non del tutto positiva. Il 36enne portiere romano è tra i protagonisti della Promozione del galletto con alcuni interventi decisivi.

POLVERINO – 6.5: Dai polverosi campi della Serie D a difendere la porta della squadra da battere. Lui si fa trovar pronto quando Frattali per dei problemi fisici e per qualche squalifica gli cede il posto e sulla promozione in B ci sono anche le mani del 12esimo biancorosso.

PUCINO – 6.5: Sui social è un vero trascinatore con tante gag divertenti. Troppi problemi fisici hanno frenato un pò la stagione dell’ex Ascoli che comunque lascia il segno con una punizione contro il Taranto che non si vedeva a Bari da tanti anni.

BELLI – 6: Senza lode e senza inganno il campionato del terzino biancorosso. Il suo lo fa sempre e si dimostra una valida alternativa.

GIGLIOTTI – 6.5: Non inizia benissimo la sua avventura in biancorosso con la gara di Castellammare da film horror. L’esperienza è dalla sua e riesce a ritagliarsi un importante ruolo nella retroguardia barese.

TERRANOVA – 7.5: Chi sosteneva l’acquisto del difensore siciliano aveva ragione da vendere. In difesa è sempre sul pezzo, gioca un intero girone di ritorno in diffida e in zona gol si fa sempre trovare pronto.

DI CESARE – 7: Un infortunio come quello patito a Francavilla alla soglia dei 39 anni ammazzerebbe chiunque ma non il capitano biancorosso che torna in tempi record e si prende la sua rivincita dopo le delusioni passate.

CELIENTO – 6: Alcuni errori durante l’anno e la casella 0 ai gol segnati non fa alzare più di tanto il difensore arrivato lo scorso anno dal Catanzaro. Dalla sua la duttilità che gli permette, durante l’anno, di ricoprire il ruolo di terzino e centrale.

RICCI – 6.5: Quando è in forma è un treno sulla sinistra. Corsa, cross e corsia di competenza arata come se non ci fosse un domani. Pecca in fase difensiva e un infortunio fantozziano a Catanzaro lo ferma nel momento migliore.

MAZZOTTA – 6: Un campionato fatto di pochi fronzoli e tanta concretezza. La gamba non è più quella dei tempi d’oro ma quando c’è da mettere una pezza sulla fascia mancina il terzino palermitano si fa sempre trovare pronto.

MAITA – 8: Annata di crescita incredibile per il centrocampista biancorosso. Da play prima e poi da mezz’ala da un grandissimo contributo a livello di quantità e qualità. Il suo periodo di flessione coincide con il periodo di flessione del Bari e ciò non è una semplice coincidenza.

MAIELLO -7: Arriva a gennaio e, dopo un periodo di apprendistato, si prende le chiavi del centrocampo biancorosso. Geometrie classiche da regista abbinata ad una buona di dose di grinta ed esperienza lo fanno uno degli elementi da cui ripartire.

BIANCO – 6: Se fossimo nel ciclismo, lui avrebbe il ruolo del fidato gregario. Capisce presto di non essere nel giro dei titolari ma senza polemica si cala perfettamente nel ruolo.

D’ERRICO – 7.5: Genio e sregolatezza per il 14 biancorosso. Sprizza qualità da ogni poro e quando decide di tirare in porta sforna capolavori come un panificio sforna panini caldi al mattino. Il suo rapporto con Mignani è alla Sandra Mondaini e Raimondo Vianello ma la sua stagione è da applausi.

MALLAMO – 7: Alzi la mano chi conosceva questo giovane centrocampista proveniente dall’Atalanta. Il classe ’99 da qualità al centrocampo e completa una stagione da incorniciare con delle perle come quelle di Pagani e soprattutto nel derby di Foggia.

SCAVONE – 7: La stagione del riscatto per il centrocampista trentino. La sua conferma aveva fatto storcere il naso a qualcuno ma sulla promozione del galletto c’è il suo marchio con gol pesanti come macigni.

MISURACA – 6: Da gennaio colleziona una manciata di minuti. Troppo poco per esprimere un giudizio definitivo su di lui.

BOTTA – 6.5: Il gringo argentino nella prima parte di stagione trascina il Bari con giocate di classe, assist e gol. L’infortunio col Catania lo condiziona in tutto il girone di ritorno facendogli perdere partite, posto da titolare e brillantezza.

GALANO – 6: Lontano parente del Galano protagonista in Serie B con la maglia del Bari. Non lascia mai il segno in un modulo che non gli è del tutto congeniale. In caso di conferma, urge invertire la rotta.

ANTENUCCI – 9: L’uomo promozione. Il Lupo di Roccavivara mette a tacere tutti i critici caricandosi il Bari sulle spalle e portandolo in Serie B a suon di gol (15 in totale). Abbina alla finalizzazione tanta corsa ed esperienza che gli valgono la rivincita e il ritorno in Serie B.

SIMERI – 6.5: Stagione dai due volti per il calciatore campano: prima parte dove tira via le castagne dal fuoco in diverse occasioni mentre nel girone di ritorno non riesce ad essere più incisivo. L’ultimo gol risale ad ottobre col Catanzaro e 6 mesi di astinenza per una punta sono davvero troppi.

CHEDDIRA – 7: Simpaticamente i tifosi lo ribattezzano subito Ualino. La punta italo-marocchina dimostra le sue qualità come accelerazione e scatto bruciante ma deve migliorare tanti aspetti ma l’età è dalla sua. Chiude l’anno con 6 gol ma importanti.

CITRO – 7: La rivincita dei comprimari. Fino a gennaio è ai margini del progetto, complice i postumi dell’infortunio patitto lo scorso anno. A gennaio la sua partenza è vicinissima ma rimane e sulla promozione mette un timbro grande come una casa con il gol alla Virtus Francavilla. Riscatto meritato per il “Maradona di Fisciano” dopo tante delusioni ed amarezza.

PAPONI – 6.5: Nella prima parte di stagione si ritaglia un ruolo da assoluto protagonista al fianco di Antenucci. Assist e gol decisivi per spingere il Bari nell’allungo poi, complici problemi muscolari, esce dai radar.

MIGNANI – 8: Schiettezza e pacatezza. Sono due le qualità maggiori del tecnico genovese che, alla guida del galletto, ottiene la prima promozione in carriera. Nei momenti difficili è bravo a tenere il gruppo sulla corda e a far sentire tutti protagonisti.

POLITO – 9: Chapeau. Riesce a costruire una squadra capace di ammazzare, nei fatti, il campionato liberandosi di tanti calciatori-zavorra. La promozione ha la mano forte del Ds campano che ci mette la faccia nei momenti difficili.

Antonio Genchi

Il Lecce vola, le altre no

Alessandria-Reggina 0-o

All’Alessandria non riesce il colpaccio di centrare il terzo successo consecutivo. Ecco che dopo Pordenone e Cittadella i grigi si devono accontentare di un pari contro una Reggina ormai salva, ma comunque sempre sul pezzo anche in queste ultime giornate come dimostra la vittoria di lunedì scorso contro il Lecce. Al Moccagatta finisce 0-0 anche se a leggere semplicemente il risultato si farebbe torto a entrambe, visto che le due compagini si sono affrontate a viso aperto mettendo in scena uno spettacolo più che apprezzabile e apprezzato dagli oltre 4500 spettatori. Maggiori recriminazioni per la squadra di Moreno Longo che ha colpito nell’arco dei 90′ di gioco due legni: prima con Milanese al 28′ e poi con Lunetta al 78′ al termine di un’azione nello stretto tra Fabbrini e Kolaj. Sono questi gli squilli più concreti di un’Alessandria che comunque muove la classifica a caccia di salvezza diretta che dista appena una manciata di punti.

 

Ascoli-Cittadella 0-0

L’Ascoli spreca il primo match point per i play off pareggiando senza reti contro un ottimo Cittadella. Nel primo tempo si vedono soltanto gli ospiti con i bianconeri poco precisi soprattutto in avanti, dove la scelta di Paganini trequartista non convince. Al 12′ Cassandro ci prova da 35 metri e il pallone finisce di poco fuori alla sinistra di Leali, Al 25′ gli ospiti passano con l’ex Beretta che segna di testa e chiede scusa alla curva bianconera, ma poi l’arbitro Minelli, richiamato dal Var, annulla per un fuorigioco di Branca. L’Ascoli non si sveglia e al 40′ Baldini in contropiede conclude debolmente sulle mani di Leali. Nella ripresa Sottil corre ai ripari inserendo subito Maistro e Collocolo. L’Ascoli dà segni di risveglio e all’8′ Collocolo spara alto a due passi dalla porta. Ma è il Cittadella a farsi di nuovo pericoloso prima con la spizzata di Beretta (20′) e poi con il colpo di testa di Laribi (27′). L’Ascoli si vede soltanto con la punizione di Maistro (36′) e la serpentina di Tsadjout (44′) bloccati da Maniero.

 

Cosenza-Pordenone 3-1

Il Cosenza si impone per 3-1 sul Pordenone e continua a sperare nella salvezza. I rossoblù rimangono quartultimi ma adesso sono distanti soltanto due lunghezze dall’Alessandria, bloccata in casa dalla Reggina sullo 0-0. La formazione di Pierpaolo Bisoli va sotto contro i friulani, che sfruttano una combinazione tra Cambiaghi e Lovisa per passare in vantaggio. Il Cosenza torna in partita con un calcio di rigore trasformato da Larrivey e segnalato per un fallo di Bassoli sull’argentino. Al 44′, i calabresi ribaltano il match con l’ex Cagliari. Questa volta, però, fa tutto Caso e a lui tocca solo piazzare il piede per battere ancora Perisan. Nella ripresa, tris siglato dall’ex Camporese a otto minuti dalla fine, dopo un calcio di punizione di Rigione disinnescato da Perisan. Nel recupero, traversa di Bassoli.

 

Crotone-Cremonese 3-1

La vittoria contro la capolista non basta al Crotone per evitare la retrocessione. Complice la vittoria del Cosenza sul Pordenone, dopo 13 anni e tre stagioni in Serie A la squadra del presidente Gianni Vrenna torna in Serie C. Il vantaggio del Crotone arriva al 12′, da una palla persa che innesca il contropiede di Maric: sfera in area a Kargbo che rientra sul destro e batte Carnesecchi. Il raddoppio è frutto di una clamorosa autorete di Baez, che al 38′ mette maldestramente nella sua porta una palla persa da Kargbo. Pochi secondi e Calapai segna il 3-0, finalizzando un’azione avviata ancora da Kargbo sulla fascia sinistra. Nella ripresa, al 16′ Zanimacchia accorcia le distanze su verticalizzazione di Baez, ma succede poco altro. La Cremonese perde la testa della classifica, il Crotone perde la Serie BKT.

 

Frosinone-Monza 4-1

Il Frosinone batte nettamente il Monza allo Stirpe, che ospita sugli spalti il presidente della Lega Serie B Mauro Balata, e rafforza la propria posizione in chiave playoff. La prima frazione di gioco vede le due squadre fronteggiarsi a viso aperto. Al 13′ sono gli ospiti a trovare il vantaggio grazie a Mota, che servito da Machin in verticale, si invola e batte Minelli con un perfetto sinistro. E’ il momento migliore del Monza che sfiora poco dopo il raddoppio con Ciurria. I canarini continuano però a tenere alti i ritmi della sfida. Boloca sfiora il gol dopo una bellissima azione personale e qualche minuto più tardi è Ciano a trovare il pari con una straordinaria conclusione di sinistro dai venticinque metri che si insacca all’incrocio dei pali. Il Monza accusa il colpo e nel giro di pochi secondi si vede addirittura sorpassare nel punteggio dai padroni di casa: Donati perde ingenuamente palla dopo un contrasto con Zerbin, che appena entrato in area lascia partire una battuta rasoterra che si insacca sul secondo palo. In avvio di ripresa il Monza regala ai giallazzurri la terza marcatura: Barberis appoggia all’indietro sorprendendo Di Gregorio che non riesce a evitare che la sfera superi la linea di porta. Nel finale è Canotto a siglare la quarta rete con una bellissima conclusione a giro.

 

Lecce-Pisa 2-0

La vittoria per 2-0 sul Pisa (gol di capitan Lucioni su assist di Coda e dell’ex cagliaritano Faragò) spalanca porte e finestre al Lecce per la promozione diretta in serie A. Ancora i tifosi giallorossi non possono festeggiare il ritorno in A, ma già da sabato prossimo, dopo la trasferta di Vicenza, tutto potrebbe essere più chiaro. L’inaspettata sconfitta di Reggio aveva creato allarmi e brutti ricordi tra la tifoseria giallorossa che ha ricordato la fine ingloriosa del Lecce della scorsa stagione quando perdette tre della ultime quattro gare stagionali. E’ stata una vittoria per 2-0 (ma il Lecce ha fallito altre tre occasioni da gol ed ha colpito al 43′ del una traversa con Strefezza) voluta ardentemente dalla squadra e accompagnata dal calore di circa 24 mila tifosi giallorossi, oggi letteralmente in delirio. Per il Pisa un ko pesante contro una diretta rivale.

 

Nella foto La Presse l’1 a 0 di Lucioni

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Spalletti e la convivenza difficile con dirigenti e giocatori

C’è grande gelo tra Luciano Spalletti e Aurelio De Laurentiis. Colpa della clamorosa rimonta subita contro l’Empoli. “L’allenatore più bravo con cui abbia lavorato”, come lo stesso ADL lo definì a dicembre, adesso non è più certo di proseguire la sua avventura in Campania: la decisione di portare Insigne e compagni in ritiro rimarca gli evidenti problemi della squadra, troppo debole dal punto di vista caratteriale per arrivare in fondo alla lotta-scudetto. La rottura tra presidente e allenatore, tuttavia, non rappresenterebbe una novità per il tecnico di Certaldo che, nel corso della sua carriera, ad alcuni fallimenti sul campo ha spesso abbinato frizioni e incomprensioni con dirigenti e calciatori.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, sei di nuovo in Champions: da Botman a Origi e Haller ecco quali saranno i rinforzi

Milan, sei di nuovo in Champions: da Botman a Origi e Haller ecco quali saranno i rinforzi
L’ultimo turno di campionato ha consegnato al Diavolo la certezza di chiudere fra le prime quattro, primo obiettivo stagionale di Elliott. Ma, al di là di chi guiderà il club, ora occorre un mercato importante
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Il San Giorgio raccoglie un punto in trasferta nello scontro salvezza con il Casarano


Il San Giorgio raccoglie un punto in trasferta nello scontro salvezza con il Casarano. Al Capozza finisce 1 a 1, con i granata che salgono a quota 34 in classifica.

LA PARTITA – Pronti via e Mancini pesca Navas solo in area, tiro alto. Al 17′ i granata passano: recupero palla di Ruggiero a destra, verticalizzazione per Navas il quale serve Varela al limite, l’argentino vede Mancini che gonfia la rete. 0 a 1. Minuto 34, situazione di tre contro tre in ripartenza con Mancini che viene rimpallato in angolo. Capovolgimento di fronte e il Casarano fa 1 a 1 con un tiro al volo dal limite di Tedesco. Si va al riposo in parità. Nella ripresa il San Giorgio resta in inferiorità numerica: è il 72′ quando Di Pietro va fuori per doppia ammonizione. Il Casarano spinge, ma l’occasione migliore è di Scalzone che al 90′ colpisce la traversa. Il risultato non cambia più: 1 a 1, un punto a testa che lascia il team di Ambrosino in zona playout. Mercoledì il recupero della gara esterna con il Nola.

CASARANO-FC SAN GIORGIO 1-1
CASARANO: Ianni, Vitofrancesco, Raimo, Meduri (63′ Logoluso), Rizzo, Sanchez, Fontana, Atteo, Santarcangelo (46′ Dambros Lo.), Avantaggiato (63′ D’Ambros Lu., 88′ Perdicchia), Tedesco. A disp.: Montoya, Dellino, Mele, Coronese, Signorelli. All.: Manco
FC SAN GIORGIO: Bellarosa, Guarino, De Siena, Caprioli, Cassese, Sepe (79′ Onesto), Ruggiero, Navas, Varela (69′ Scalzone), Mancini (79′ Raucci), Di Pietro. A disp.: Barbato, Landolfo, Cirillo, Greco, Argento, Raiola. All: Ambrosino
ARBITRO: Toro di Catania. Assistenti: Gentile (Teramo), Bosco (Lanciano)
MARCATORI: 17′ Mancini, 35′ Tedesco
ESPULSO: Di Pietro al 72′ per doppia ammonizione

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Inter, intervista a Cesare Casadei: “Io, Barella, Brozovic, Chivu…”

Accostato al laziale, il trascinatore dell’Inter Primavera di Chivu (già 12 gol in campionato) spiega: “Mi piace il paragone, ma ho tanto ancora da lavorare. Il mio riferimento è Zanetti: carisma, forza, duttilità”

I numeri in stagione di Cesare Casadei all’Inter parlando da soli: 12 gol nel campionato Primavera, due in Youth League. Il tutto da centrocampista. A 19 anni è un attimo sognare in grande e perdere il contatto con la realtà, ma questo non è il caso del ragazzo nato a Ravenna. Che ripete a cadenza regolare frasi come “Cerco sempre di fare di più”, “Devo crescere”, “Abbiamo un obiettivo di squadra”. Parole da leader carismatico, non solo tecnico.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, a Bologna ko Gosens: c’è Perisic. Out anche Vidal e Caicedo

Il tedesco non si è allenato a scopo precauzionale per un fastidio all’adduttore. A rischio il match di mercoledì. Vidal ha fatto qualcosa in campo, si punta ad averlo domenica a Udine

Sembrava che a Bologna potesse arrivare l’esordio da titolare, invece Robin Gosens rischia di saltare la trasferta di mercoledì in Emilia a causa di un affaticamento all’adduttore. Stamattina il tedesco non si è allenato a scopo precauzionale, non ha fatto nè farà esami strumentali e se domani si sentisse bene potrebbe lavorare con i compagni. Ma difficilmente Inzaghi lo rischierà per due motivi. Intanto perché Gosens ha già saltato buona parte della stagione per un guaio muscolare ben più grave, anche se in un’altra parte della gamba (quadricipite). Poi perché Perisic a sinistra va a mille e non sembra sentire la stanchezza. Vero però che il croato è diffidato, quindi Gosens nel finale di stagione potrebbe essere molto importante e non avrebbe senso perderlo dopo Bologna.

Out in due

—…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Brindisi, mister Di Costanzo: «Questa vittoria ci dà un lancio psicologico e morale»


Mister Nello Di Costanzo ha commentato così il successo di Nardò:

“Avevamo di fronte una squadra che ha palesato un gioco spumeggiante realizzato da calciatori di valore. Siamo stati capaci di recuperare il risultato con una prova di carattere. Loro sono stati superiori nel tessere il gioco, noi nell’essere cinici. Apprezzo il carattere di questa squadra, ci hanno messo grinta e cattiveria agonistica. Questa vittoria ci dà un lancio psicologico e morale dopo il ko immeritato con la Casertana. Oggi abbiamo giocato con il coltello tra i denti. Siamo pronti a lottare per questo rush finale”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lazio, Acerbi in partenza: il contratto, dove può andare

Il difensore sui social ha cercato di spiegare il suo stato d’animo attuale dopo la discussa risata col Milan, ma la frattura è insanabile: andrà via, ma gli ostacoli non sono pochi…

Un lungo post su Instagram un paio d’ore dopo la fine della partita col Milan. Per spiegare, chiarire, chiedere scusa, ma anche ribadire con forza le sue ragioni e il suo attaccamento alla Lazio. Non basterà, c’è da giurarci, per placare l’ira dei tifosi. Ma Francesco Acerbi tira dritto e prova a guardare avanti. Non sarà facile, perché ormai la frattura con la tifoseria appare del tutto insanabile ed una sua partenza a fine stagione l’unico epilogo possibile (anche se per nulla facile da attuare).

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Champions 2022-23: dalle milanesi al Salisburgo, ecco le dieci già qualificate

Champions 2022-23: dalle milanesi al Salisburgo, ecco le dieci già qualificate
Non si è ancora conclusa quest’edizione del torneo più importante d’Europa, che già comincia a prendere forma la prossima. Per l’Italia, in particolare, conviene guardare al futuro dopo una serie di risultati tutt’altro che esaltanti nella massima competizione europea. Vediamo le squadre che sono già alla fase a gironi
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Virtus Matino-Nocerina 2-1: una vittoria che aumenta i rimpianti.

(Si ringrazia Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)

Una vittoria che ha del clamoroso quella conquistata ieri dalla Virtus Matino che, sul neutro del “Comunale” di Ugento, batte per 2-1 la Nocerina grazie ad una doppietta di Morra.
Una gara che, proprio in virtù del risultato, può fare aumentare i rimpianti per questo campionato per l’ undici di Giuseppe Branà che, nonostante la classifica disperata, continua ad onorare il torneo ed inseguire un traguardo praticamente impossibile vista la situazione di classifica a quattro giornate dal termine.
Un rammarico sicuramente molto scottante per via dei punti persi per strada, con pareggi arrivati a tempo scaduto a volte per sfortuna, spesso per inesperienza, ma mai per scarso impegno o valore dei ragazzi scesi in campo durante tutta la stagione.
Un fattore molto importante che si è visto anche oggi in occasione della gara contro una blasonata Nocerina che al 7′ minuto del primo tempo era passata in vantaggio con Dammacco che al termine di una grande azione batteva l’ incolpevole Leuci.
Ma la Virtus ha avuto la forza non solo di non arrendersi ma di provare a reagire sfoderando una prova di grande orgoglio che ha visto in Morra il finalizzatore che ha ribaltato il risultato regalando una vittoria inaspettata ed importante, ma purtroppo probabilmente e realisticamente troppo amara da poter godere fino in fondo.

Danilo Sandalo

Napoli in ritiro dopo Empoli: il comunicato della società

Dopo la decisione del tecnico, presa a conseguenza del ribaltone di Empoli, la società dirama un criptico comunicato

Pasqua è passata, non le settimane di via Crucis del Napoli. L’unico punto conquistato in tre partite, dopo che la vittoria di Bergamo aveva rilanciato in testa la squadra di Spalletti ha messo a nudo la situazione. Ma certi scricchiolii, certe assenze, si erano avvertite già prima, con le quattro sconfitte interne (poi diventate 5 con quella della Fiorentina). Nuove e vecchie questioni, rimaste irrisolte e ora esplose tutte in una volta. Sul banco degli imputati Spalletti, che non è stato capace di leggere e prevenire gli scricchiolii che ora aumentano pure sulla sua panchina. Con un futuro al Napoli tutt’altro che sicuro per il tecnico di Certaldo.

il comunicato

—  

Dopo la solita decisione presa domenica sul ritiro in cui sarà rinchiusa punitivamente la squadra da martedì senza una fine fissata, ecco arrivare stamattina un comunicato da decriptare…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Dg Picerno: “Restituito orgoglio a questa società. Siamo nella storia”


Storica qualificazione ai playoff per l’AZ Picerno. Ai rossoblù basta un punto contro il Taranto per difendere il decimo posto dagli assalti della Juve Stabia. Esulta, a fine gara, il direttore generale Vincenzo Greco: “Abbiamo dato orgoglio a questa comunità e a questa società dopo le vicende che ci sono state. Dedichiamo questo traguardo al presidente e ai tifosi che ci seguono, allo stadio e a distanza. Il Picerno entra nella storia come una bella favola e il merito è di tutti. Non abbiamo mai sottolineato le difficoltà che ci sono state dal 5 agosto ad oggi. Abbiamo lavorato fin dal giorno della riammissione in C, al debutto a Palermo non avevamo neanche una squadra da mettere in campo e i giocatori non avevamo fatto il ritiro. Ringrazio anche chi non è qui con noi oggi, ovvero mister Palo e Langella perché è anche grazie a loro se siamo arrivati fin qui”. 

Fonte:TuttoC.com

Nola, Condemi: «Abbiamo dominato dall’inizio alla fine col Fasano»


Il Nola non ferma la sua corsa salvezza, allo Sporting cade anche il forte Fasano. Un successo importantissimo per i bruniani che con quarantatre punti si allontanano ulteriormente dalla zona calda della classifica e soprattutto tengono tante squadre tra loro e le posizioni play-out.

 “Vincere partite con squadre di questa caratura significa davvero tanto – ha dichiarato il mister Carmelo Condemi – È vero, l’espulsione ci ha aiutati ma abbiamo dominato dall’inizio alla fine. Grazie ai tifosi, sono stati spettacolari, se saranno sempre con noi raggiungeremo il nostro obiettivo”.
 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

DG Turris: “Playoff, ci faremo trovare pronti. A Foggia da protagonisti”


Rosario Primicile, direttore generale della Turris, festeggia la qualificazione ai playoff del club corallino: “Tirando le somme dell’intero campionato, la Turris ha dimostrato pienamente di meritare questo traguardo. Sono contento per i tifosi, che hanno sempre creduto nel progetto della famiglia Colantonio, che meritava questo successo. Ora inizia un nuovo torneo e dobbiamo farci trovare pronti – riporta tuttoturris.com –, perché ancora non siamo al 100% della nostra condizione ottimale. Speriamo di recuperarla questa settimana, anche se sono convinto che la Turris andrà a Foggia da protagonista, così com’è stato durante la stagione”.

Fonte:TuttoC.com

Cerignola, Quarto: «L’emozione più bella mai vissuta. Festeggiamo e poi testa al Cittanova, la stagione non è finita»


L’Audace Cerignola del presidente Danilo Quarto ha scritto oggi la storia del club ofantino con la vittoria del girone H di Serie D, peraltro arrivata aritmeticamente dopo il successo nel derby sentitissimo col Bitonto, e l’approdo in Serie C.

A fine gara grande gioia da parte del presidente Quarto: «Ci abbiamo creduto fin dal 9 agosto quando è iniziata la preparazione al Monterisi prima di andare a Palena. Ci siamo chiusi in quella sorta di bolla di cui ho parlato tanto ed abbiamo lavorato, lavorato e lasciato parlare gli altri. Abbiamo sempre creduto in questo gruppo di uomini fantastici, ragazzi incredibili che hanno sposato il progetto. Gli abbiamo sempre detto che qua si veniva solo ed esclusivamente per vincere sapendo che non era assolutamente facile soprattutto nel girone H che è sempre tra i più difficili della D. Arrivare a quattro giornate dalla fine del campionato con questi numeri è davvero un’impresa epica che rimarrà negli annali. Il mio applauso va in primis a questi ragazzi, sarà difficile trovare un gruppo di lavoro così coeso e forte. Staff tecnico, dirigenziale, i nostri partner commerciali e poi un grandissimo applauso ad un pubblico meraviglioso che è qualcosa di incredibile. Vedere battere settemila cuori e cercare di spingere quanto più possibile la squadra contro un Bitonto che è venuto a vendere cara la pelle.. credetemi è l’emozione più bella che ho mai vissuto in vita mia. Non ci sono altre parole, godiamoci la festa, ricarichiamo le pile e poi pensiamo al Cittanova perché la stagione non finisce qua».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Audace Cerignola fà la storia, è finalmente in Serie C!

La festa può finalmente avere inizio, l’Audace Cerignola è in Serie C. La vittoria al Monterisi sul Bitonto, grazie alla rete di Tascone al 59′, vale per i gialloblu il tanto atteso salto nei professionisti. Grande festa al Monterisi, per la storica promozione in Serie C, arrivata dopo una strepitosa cavalcata, che ha visto la formazione del tecnico Michele Pazienza, dominare il girone H di Serie D. Grande soddisfazione a fine partita per il presidente Danilo Quarto, che ha ringraziato la città per il seguito e la vicinanza dimostrata durante l’intera stagione dai tifosi, che per le strade del centro ofantino, possono finalmente festeggiare un traguardo tanto atteso, sfiorato solamente due stagioni fà. RISULTATI E CLASSIFICA : …

Luca Caporale – playnews24.com

Top & Flop di Picerno-Taranto


Finisce in parità la partita tra Picerno eTaranto. Alla fine è 2-2 con un punto che accontenta tutti e che significa buon posizionamento nei play off per i lucani e un buon arrivederci alla prossima stagione sempre in Serie C del Taranto. Da segnalare l’esordio di Maiorino con i tarantini. Nel primo tempo il Taranto parte con buona propensione al controllo del match con un Falcone e un Giovinco particolarmente in palla. La formazione di mister Laterza che propone Turi come terzino destro si fa preferire al Picerno per un approccio buono e determinato. E tutto ciò viene premiato dal gol di Giovinco che viene ottimamente servito da Versienti in una bell’azione di contropiede e che di piatto mette all’incrocio e nulla da fare per Viscovo. Sembra un Picerno imballato ma piano piano gli uomini di Colucci cercano di venire in avanti e inaspettatamente giungono al pari con De Cristofaro lesto a trasformare solo solo in rete un involontario assist di Turi che colpisce male un cross di Dettori. Da allora il Picerno sembra più determinato e prova a chiudere nella propria metà campo il Taranto apparso in leggera difficoltà. Nel finale la squadra pugliese si fa, però, rivedere con Falcone e Cannavaro ( quest’ultimo entrato al posto di Labriola infortunato) con ottimi interventi di Viscovo. Nella ripresa la partita sembra sui binari della tranquillità ma ecco Reginaldo che con una punizione fa secco Loliva portando in vantaggio i lucani. Sembra una partita in mano dei padroni di casa ma un errore di Finizio permette a Santarpia di trovare il definitivo 2-2. Pari e patta, dunque, al Curcio con il Picerno che ora si concentrerà sui play off per la promozione in Serie B con primo avversario il Monopoli di mister Alberto Colombo. Per il Taranto termina qui la stagione con una salvezza conquistata e con una programmazione per la prossima stagione che ora dovrà entrare nel vivo sciogliendo l’enigma sul futuro direttore sportivo dopo la scelta di non confermare più Francesco Montervino. Ecco i top e i flop della partita

TOP

Esposito ( Picerno): bella partita del giocatore di casa che si dimostra presente e concentrato. Molto pronto sull’azione del pareggio del Picerno. Buona la sua prestazione. E, soprattutto, e’ presente in tutte le azioni dei padroni di casa. VIVO

Giovinco ( Taranto): prestazione vispa dell’attaccante ionico che realizza un bel gol ed entra in tutte le azioni del Taranto. Un bel finale di campionato per il fratello di Sebastian. PRESENTE

FLOP

Finizio ( Picerno): erroraccio in occasione del secondo pareggio del Taranto di Santarpia. Un errore che macchia una prestazione sino a li buona. DISTRATTO

Turi ( Taranto): errore da evitare nell’occasione del pareggio del Picerno. Era partito bene poi ha perso, forse, un po’ di lucidità e sicurezza. DA RIVEDERE

Fonte:TuttoC.com

Juve-Bernardeschi: rinnovo fermo, le alternative tra Premier e Milano

Tra gli uomini in scadenza è l’unico ancora senza risposte: il club è pronto a voltare pagina ma, a differenza di Dybala, in mancanza di incontri la fine non è scritta. Ma è realistico guardarsi intorno, dall’interesse di Milan e Inter al fascino di un’esperienza di vita in Premier

“Il futuro? Abbiamo una stagione da portare a termine, con obiettivi importanti da centrare”. Quella del dribbling è un’arte nota a Federico Bernardeschi, che dopo il gol e la prestazione con la Fiorentina valsi l’accesso alla coppa Italia è uscito così dalla pressione sul tema del contratto in scadenza, guadagnandosi una porzione di campo libero davanti: le ultime sei partite di stagione, tra campionato e finale di Roma, in cui portare i suoi argomenti. Per un ribaltone last minute che riapra le chance di rinnovo in bianconero, in prima battuta, oppure come preziosa vetrina per dare concretezza agli scenari alternativi.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]