Archive 25/04/2022

Il Milan come Gucci: Investcorp pensa in grande

Gentilezza all’ingresso, ma nessuno può parlare: “La trattativa con il Milan è strettamente confidenziale”. Il presidente operativo Alhardi non c’è: passano da lui le operazioni più importanti

dal nostro inviato G. B. Olivero

Il Milan del futuro sta nascendo in un’elegante strada di Mayfair, il quartiere del lusso e dei grandi investitori privati. Investcorp house, la sede del fondo che sta concludendo l’acquisizione del club, è al 48 di Grosvenor Street, non distante dal lato est di Hyde Park: una palazzina di quattro piani che fin dall’ingresso trasmette la sensazione della ricchezza. La signora che ci accoglie alla reception quasi sparisce dietro alla grande scrivania semicircolare in legno, la cui imponente struttura impedisce la vista del piano di lavoro. La consegna è semplice: silenzio totale. La trattativa per la cessione del Milan da Elliott a Investcorp è avvolta nel massimo riserbo e così qualunque domanda proviamo a fare alla…

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Sassuolo-Juve 1-2, gol di Raspadori, Dybala e Kean

Raspadori, potenziale erede in bianconero della Joya, firma il meritato vantaggio, Dybala rimonta al 45′. Di Kean la rete decisiva a due minuti dalla fine. Bianconeri senza De Ligt e Cuadrado, Vlahovic in panca al via

Livia Taglioli

La Juve, dopo un primo tempo sofferto e una ripresa più equilibrata, trova il gol del 2-1 al Mapei Stadium al minuto 88 con Kean, subentrato a Morata al 67′. I bianconeri riescono così nel duplice risultato di avvicinarsi al terzo posto, portandosi a un punto dal Napoli, e di allungare su Roma, Fiorentina e Lazio, reduci da fresche sconfitte.

Il meritato vantaggio del Sassuolo arriva a firma di Raspadori, promesso sposo bianconero, il pareggio premia il sinistro violento con cui Dybala scarica forse la sua rabbia da (quasi) ex. E’ il suo gol n. 114 in bianconero, ora Baggio è a un solo gol di distanza. Raspadori, col suo decimo gol stagionale, diventa invece il primo italiano nato nel 2000 ad andare in doppia cifra in un…

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Roma, Totti: “Allo stadio da tifoso, magari anche a Leicester”

L’ex numero 10 giallorosso stoppa le interpretazioni sulla sua presenza fissa all’Olimpico. E sull’allenatore dice: “Che volete discutere Mourinho?”

Allo stadio da tifoso “e niente altro”. Una nuova incoronazione di Pellegrini, un consiglio a Zaniolo, la possibilità di andare a Leicester sempre da tifoso, il ritorno a Trigoria non previsto, per ora. Francesco Totti, intervistato prima della supercoppa di calcio a 8 tra la sua squadra e la Lazio, si ferma rispondere, tra Roma e non, ai giornalisti: “La mia presenza fissa all’Olimpico? Sono cose che hai dentro, emozioni uniche, quando vedi tanta gente fa sempre piacere. Ma io vado perché sono tifoso e niente altro. Magari vado anche a Leicester”.

Con Mou sognando Tirana

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Sul campionato Totti dice che secondo lui lo “vincerà l’Inter”, mentre la Roma può arrivare in finale di Conference: “Ormai ci siamo, manca un passo, speriamo di centrare questo obiettivo”. Con Mourinho Totti pensa che la Roma sia…

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Foggia, Zeman: “Con la Turris ce la possiamo giocare”


Zdenek Zeman, allenatore del Foggia, al termine del successo sull’Avellino, come si legge su tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “Ringrazio la squadra e i ragazzi perché si sono impegnati tutto l’anno con serietà. Devono essere contenti di quello che hanno fatto. Il settimo posto? Con le prime sei squadre ce la siamo giocata alla pari. La Turris mi ha impressionato all’andata, al ritorno l’abbiamo persa noi. Ce la possiamo giocare. Spero che la squadra giochi per vincere”.

Fonte:TuttoC.com

Potenza, Arleo: “Soddisfatto per i quattro Primavera che hanno esordito”


Pasquale Arleo, allenatore del Potenza, al termine del pareggio di Campobasso, come si legge su tuttopotenza.com, ha dichiarato: “Alla fine il risultato è giusto. Il Campobasso ha premuto per pareggiare questa partita, noi a un certo punto non ne avevamo più. Ho dovuto far ricorso ai ragazzi della Primavera che mi hanno dato una grossa mano. Grande soddisfazione nel vedere quattro ragazzi della Primavera esordire in una partita davanti a un pubblico così numeroso. Una salvezza conquistate sul campo con tanto sudore, con tanto lavoro, con tanta umiltà con tanta pazienza, una salvezza che abbiamo conquistato tutti insieme: allenatore, squadra, pubblico, società, siamo stati un tutt’uno e questa è la cosa che più mi rallegra di aver conquistato una salvezza che, al mio arrivo, sembrava insperata invece, alla fine la missione impossibile e diventata possibile”

Fonte:TuttoC.com

Brindisi, Lopez: «Potevo anche segnare col ginocchio…»


Giuseppe Lopez ha analizzato così il successo di ieri del Brindisi a Nardò:

“Sono molto felice per la vittoria pesante su di un campo difficile contro una squadra ben attrezzata. La doppietta? Ne sono felice, però contano i tre punti. Due gol simili? Si, potevo anche segnare col ginocchio, sarebbe andata bene lo stesso, l’importante era metterla dentro. Stiamo lottando per una salvezza che forse in pochi auspicavano a Gennaio. Voglio fare i complimenti ai nostri tifosi, oggi come sempre sono stati fantastici”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Turris, Leonetti: “fida col Foggia sarà molto affascinante, per me è un derby”

Vito Leonetti, attaccante della Turris, al termine della vittoria sulla Paganese nella quale ha segnato una tripletta, come si legge su tuttoturris.com ha dichiarato: “Sono contentissimo del traguardo personale, ma soprattutto di quello raggiunto con la squadra. I playoff rappresentano un grandissimo risultato, meritato sin dal nostro primo giorno di allenamento. Ci abbiamo sempre creduto, così come confidiamo di poter dire la nostra agli spareggi. La sfida col Foggia sarà molto affascinante, anche perché sono nativo di Andria e per me si tratta di un derby molto sentito. Darò il massimo come sempre fatto”.

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Laterza: “Annata difficile ma bella. Montervino? Dispiace”


Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, al termine del pareggio con il Picerno che ha chiuso la stagione rossoblu, come si legge su tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “Si chiude un anno difficile ma bello allo stesso tempo. Nonostante le difficoltà, il gruppo si è compattato. Montervino? Abbiamo vissuto due anni bellissimi insieme, è una persona eccezionale e un professionista serio. Mi dispiace per la decisione. Sono onorato e orgoglioso di aver lavorato con lui e gli auguro il meglio per il prosieguo della carriera. Futuro? Ho un anno di contratto col Taranto ma nei prossimi giorni incontrerò la società per vedere se ci sono le basi per programmare il futuro”.

Fonte:TuttoC.com

Benevento stop, Vicenza spera – Lega B

Benevento-Ternana 1-2

La Ternana, già fuori dai play off, vince 2-1 con merito a Benevento complicando considerevolmente i sogni di promozione diretta in Serie A dei sanniti. Primo tempo con diverse occasioni: Palumbo serve Proietti, tiro deviato in angolo da Paleari. Al 32′ palo di Celli dopo un errore di Vogliacco poi, al 45′, sugli sviluppi di un corner, colpo di testa di Barba e palla in rete. Gol convalidato nonostante le forti proteste rossoverdi per una spinta su Ghiringhelli: Benevento avanti. Nella ripresa pronti via e Palumbo pesca Donnarumma in area, il bomber è spietato: 1-1. Al 55′ miracolo di Paleari su colpo di testa di Pettinari. Nei minuti finali succede di tutto: al 40′ Palumbo imbecca Partipilo che deposita in rete. La reazione dei sanniti è rabbiosa con Tello (42′) e Barba (49′) che però si divorano il pareggio.

 

Brescia-Spal 1-1

La Spal cancella il sogno promozione diretta del Brescia, frenando le rondinelle sull’1-1. La squadra di Venturato coglie un pareggio insperato nei minuti di recupero grazie ad un colpo di testa di Latte Lath, gol che tiene viva la speranza salvezza diretta degli emiliani e spazza via le ambizioni di gloria del Brescia di Corini. Un gol di Tramoni nel finale sembrava poter regalare i tre punti alla formazione di casa, un successo che avrebbe lanciato i lombardi al terzo posto, ma invece il Brescia si ritrova con l’amaro in bocca di un pareggio che lo relega al quinto posto. Da segnalare l’infortunio di Giuseppe Rossi, lanciato dall’inizio da Venturato. La sua gara termina dopo 25′: problema ad un ginocchio e cambio obbligatorio con Melchiorri. Prima della gara, invece, il saluto del popolo bresciano all’ex capitano e bomber Andrea Caracciolo che ha annunciato il ritiro.

 

Como-L.R. Vicenza 0-2

Un successo per 2-0 che tiene ancora accese le ultime speranze di salvezza del Vicenza, mentre il Como ormai appagato dal raggiungimento del suo obiettivo con largo anticipo incappa nella quarta sconfitta consecutiva, peggior serie per i comaschi dall’inizio del campionato. Migliore la partenza dei padroni di casa, che dopo un quarto d’ora colpiscono anche una traversa con un tiro di Blanco. L’inizio della gara è sfortunato per i biancorossi, costretti a due sostituzioni per altrettanti infortuni in venti minuti. Ma il L.R. Vicenza con il passare dei minuti prende coraggio e dopo aver conquistato una serie di corner, trova il gol proprio grazie a un tiro dalla bandierina calciato da Ranocchia e ottimamente deviato in rete dalla testa di Brosco. La reazione del Como è blanda, e nella ripresa le occasioni migliori sono degli ospiti, che raddoppiano con il neoentrato Meggiorini.

 

Nella foto La Presse l’esultanza del L.R. Vicenza dopo l’1 a 0 di Brosco

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Vinci, ladri rubano maglia autografata di Totti: la proprietaria chiama la polizia – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Davvero singolare l’episodio che ha visto protagonista una donna in provincia di Firenze: indagini in corso da parte della polizia

A Vinci, piccolo comune in provincia di Firenze, dei ladri sono entrati a casa di una signora ed hanno rubato, secondo quanto riferito dall’ANSA, tra gli altri beni anche una maglia originale della Roma autografata da Francesco Totti. La padrona di casa dopo l’accaduto ha chiamato la polizia e ci sono delle indagini in corso. Rubati anche oggetti di bigiotteria ma al momento il bene più prezioso è proprio la maglia dell’ex capitano giallorosso.

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Calciomercato portieri: sarà valzer da Musso a Meret

Da Musso a Meret a Vicario nei prossimi mesi ci potrebbe essere una girandola in Serie A. Le uniche certezze riguardano Inter, Milan, Juve e Roma

La pratica portiere vivrà una primavera-estate abbastanza lunga. Vediamo chi è a posto: l’Inter con Onana fresco di nomina e Handanovic destinato al rinnovo; il Milan con la sicurezza Maignan; la Juve che si fida di Szczesny con altri due anni abbondanti di contratto; la Roma è contenta di Rui Patricio e nel frattempo ha investito su un giovane di prospettiva come Svilar.

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Inter, l’esodo dei tifosi a Bologna e Udine. In più di 70mila per l’Empoli

Polverizzata la dotazione per il settore ospiti al Dall’Ara e alla Dacia Arena. In tanti si aggiungeranno singolarmente. Altro pienone per la penultima al Meazza, il 6 maggio

Febbre scudetto. Reduci dai tutti esauriti consecutivi contro Milan e Roma, i tifosi dell’Inter promettono un altro pienone per la penultima gara interna di campionato, venerdì 6 maggio con l’Empoli. La prevendita viaggia spedita, il tempo non manca e ancora una volta verrà abbattuta quota 70mila presenze. Destinate a diventare sold-out se Handanovic e compagni faranno bottino pieno nelle due trasferte che li attendono tra mercoledì a Bologna e domenica a Udine.

Cinquemila a gara

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Anche per i prossimi impegni fuori casa i fan nerazzurri non mancheranno. Già polverizzati infatti i tagliandi riservati ai tifosi ospiti, ma molti altri li stanno cercando attraverso altri canali. va ricordato che gli interisti non residenti in Lombardia possono comprare i biglietti anche per gli altri settori….

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Maldini: “Scudetto? Ci abbiamo sempre pensato. Orgoglioso di questo Milan”

Il d.t. rossonero di ritorno dalla trasferta all’Olimpico: “Non è un obiettivo banale, ne abbiamo vinti due negli ultimi vent’anni. Orgoglioso di questa squadra”

È un Paolo Maldini felice e carico più che mai, quello che rilascia un’intervista a Milan Tv durante il viaggio di ritorno dalla trasferta in casa della Lazio, da cui il Milan è tornato con tre punti preziosissimi in chiave scudetto. Un intervento breve, ma denso di significati. “Vorrei esprimere un concetto molto semplice che sento molto mio in quanto milanista: io sono orgoglioso della squadra, dello staff e di ciò che ci stanno dando i tifosi – dice il d.t. rossonero -. È un’emozione vera, è il succo del nostro lavoro, ciò che ci fa stare bene e chi fa vivere con un’emotività, a volte instabile, ma che provoca sensazioni piacevolissime”.

Obiettivo

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Naturale che un pensiero vada al grande traguardo da inseguire nel prossimo mese: “In stagioni del genere l’obiettivo è fare il meglio possibile: noi…

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Bari, Antenucci il trascinatore. Maita, piacevole conferma. Ecco il pagellone dei biancorossi

In attesa della Supercoppa di Serie C che vedrà il Bari impegnato contro Modena e Sudtirol, è tempo di bilanci e pagelle. In una stagione da incorniciare, nessuno finisce dietro la lavagna e sono molti i voti alti per la truppa di Michele Mignani.

Ecco a voi i miei personali voti ai calciatori della Ssc Bari:

FRATTALI – VOTO 7+: Eccezion fatta per alcuni episodi negativi (vedi gara di Foggia), il portiere romano riscatta un annata scorsa non del tutto positiva. Il 36enne portiere romano è tra i protagonisti della Promozione del galletto con alcuni interventi decisivi.

POLVERINO – 6.5: Dai polverosi campi della Serie D a difendere la porta della squadra da battere. Lui si fa trovar pronto quando Frattali per dei problemi fisici e per qualche squalifica gli cede il posto e sulla promozione in B ci sono anche le mani del 12esimo biancorosso.

PUCINO – 6.5: Sui social è un vero trascinatore con tante gag divertenti. Troppi problemi fisici hanno frenato un pò la stagione dell’ex Ascoli che comunque lascia il segno con una punizione contro il Taranto che non si vedeva a Bari da tanti anni.

BELLI – 6: Senza lode e senza inganno il campionato del terzino biancorosso. Il suo lo fa sempre e si dimostra una valida alternativa.

GIGLIOTTI – 6.5: Non inizia benissimo la sua avventura in biancorosso con la gara di Castellammare da film horror. L’esperienza è dalla sua e riesce a ritagliarsi un importante ruolo nella retroguardia barese.

TERRANOVA – 7.5: Chi sosteneva l’acquisto del difensore siciliano aveva ragione da vendere. In difesa è sempre sul pezzo, gioca un intero girone di ritorno in diffida e in zona gol si fa sempre trovare pronto.

DI CESARE – 7: Un infortunio come quello patito a Francavilla alla soglia dei 39 anni ammazzerebbe chiunque ma non il capitano biancorosso che torna in tempi record e si prende la sua rivincita dopo le delusioni passate.

CELIENTO – 6: Alcuni errori durante l’anno e la casella 0 ai gol segnati non fa alzare più di tanto il difensore arrivato lo scorso anno dal Catanzaro. Dalla sua la duttilità che gli permette, durante l’anno, di ricoprire il ruolo di terzino e centrale.

RICCI – 6.5: Quando è in forma è un treno sulla sinistra. Corsa, cross e corsia di competenza arata come se non ci fosse un domani. Pecca in fase difensiva e un infortunio fantozziano a Catanzaro lo ferma nel momento migliore.

MAZZOTTA – 6: Un campionato fatto di pochi fronzoli e tanta concretezza. La gamba non è più quella dei tempi d’oro ma quando c’è da mettere una pezza sulla fascia mancina il terzino palermitano si fa sempre trovare pronto.

MAITA – 8: Annata di crescita incredibile per il centrocampista biancorosso. Da play prima e poi da mezz’ala da un grandissimo contributo a livello di quantità e qualità. Il suo periodo di flessione coincide con il periodo di flessione del Bari e ciò non è una semplice coincidenza.

MAIELLO -7: Arriva a gennaio e, dopo un periodo di apprendistato, si prende le chiavi del centrocampo biancorosso. Geometrie classiche da regista abbinata ad una buona di dose di grinta ed esperienza lo fanno uno degli elementi da cui ripartire.

BIANCO – 6: Se fossimo nel ciclismo, lui avrebbe il ruolo del fidato gregario. Capisce presto di non essere nel giro dei titolari ma senza polemica si cala perfettamente nel ruolo.

D’ERRICO – 7.5: Genio e sregolatezza per il 14 biancorosso. Sprizza qualità da ogni poro e quando decide di tirare in porta sforna capolavori come un panificio sforna panini caldi al mattino. Il suo rapporto con Mignani è alla Sandra Mondaini e Raimondo Vianello ma la sua stagione è da applausi.

MALLAMO – 7: Alzi la mano chi conosceva questo giovane centrocampista proveniente dall’Atalanta. Il classe ’99 da qualità al centrocampo e completa una stagione da incorniciare con delle perle come quelle di Pagani e soprattutto nel derby di Foggia.

SCAVONE – 7: La stagione del riscatto per il centrocampista trentino. La sua conferma aveva fatto storcere il naso a qualcuno ma sulla promozione del galletto c’è il suo marchio con gol pesanti come macigni.

MISURACA – 6: Da gennaio colleziona una manciata di minuti. Troppo poco per esprimere un giudizio definitivo su di lui.

BOTTA – 6.5: Il gringo argentino nella prima parte di stagione trascina il Bari con giocate di classe, assist e gol. L’infortunio col Catania lo condiziona in tutto il girone di ritorno facendogli perdere partite, posto da titolare e brillantezza.

GALANO – 6: Lontano parente del Galano protagonista in Serie B con la maglia del Bari. Non lascia mai il segno in un modulo che non gli è del tutto congeniale. In caso di conferma, urge invertire la rotta.

ANTENUCCI – 9: L’uomo promozione. Il Lupo di Roccavivara mette a tacere tutti i critici caricandosi il Bari sulle spalle e portandolo in Serie B a suon di gol (15 in totale). Abbina alla finalizzazione tanta corsa ed esperienza che gli valgono la rivincita e il ritorno in Serie B.

SIMERI – 6.5: Stagione dai due volti per il calciatore campano: prima parte dove tira via le castagne dal fuoco in diverse occasioni mentre nel girone di ritorno non riesce ad essere più incisivo. L’ultimo gol risale ad ottobre col Catanzaro e 6 mesi di astinenza per una punta sono davvero troppi.

CHEDDIRA – 7: Simpaticamente i tifosi lo ribattezzano subito Ualino. La punta italo-marocchina dimostra le sue qualità come accelerazione e scatto bruciante ma deve migliorare tanti aspetti ma l’età è dalla sua. Chiude l’anno con 6 gol ma importanti.

CITRO – 7: La rivincita dei comprimari. Fino a gennaio è ai margini del progetto, complice i postumi dell’infortunio patitto lo scorso anno. A gennaio la sua partenza è vicinissima ma rimane e sulla promozione mette un timbro grande come una casa con il gol alla Virtus Francavilla. Riscatto meritato per il “Maradona di Fisciano” dopo tante delusioni ed amarezza.

PAPONI – 6.5: Nella prima parte di stagione si ritaglia un ruolo da assoluto protagonista al fianco di Antenucci. Assist e gol decisivi per spingere il Bari nell’allungo poi, complici problemi muscolari, esce dai radar.

MIGNANI – 8: Schiettezza e pacatezza. Sono due le qualità maggiori del tecnico genovese che, alla guida del galletto, ottiene la prima promozione in carriera. Nei momenti difficili è bravo a tenere il gruppo sulla corda e a far sentire tutti protagonisti.

POLITO – 9: Chapeau. Riesce a costruire una squadra capace di ammazzare, nei fatti, il campionato liberandosi di tanti calciatori-zavorra. La promozione ha la mano forte del Ds campano che ci mette la faccia nei momenti difficili.

Antonio Genchi

Il Lecce vola, le altre no

Alessandria-Reggina 0-o

All’Alessandria non riesce il colpaccio di centrare il terzo successo consecutivo. Ecco che dopo Pordenone e Cittadella i grigi si devono accontentare di un pari contro una Reggina ormai salva, ma comunque sempre sul pezzo anche in queste ultime giornate come dimostra la vittoria di lunedì scorso contro il Lecce. Al Moccagatta finisce 0-0 anche se a leggere semplicemente il risultato si farebbe torto a entrambe, visto che le due compagini si sono affrontate a viso aperto mettendo in scena uno spettacolo più che apprezzabile e apprezzato dagli oltre 4500 spettatori. Maggiori recriminazioni per la squadra di Moreno Longo che ha colpito nell’arco dei 90′ di gioco due legni: prima con Milanese al 28′ e poi con Lunetta al 78′ al termine di un’azione nello stretto tra Fabbrini e Kolaj. Sono questi gli squilli più concreti di un’Alessandria che comunque muove la classifica a caccia di salvezza diretta che dista appena una manciata di punti.

 

Ascoli-Cittadella 0-0

L’Ascoli spreca il primo match point per i play off pareggiando senza reti contro un ottimo Cittadella. Nel primo tempo si vedono soltanto gli ospiti con i bianconeri poco precisi soprattutto in avanti, dove la scelta di Paganini trequartista non convince. Al 12′ Cassandro ci prova da 35 metri e il pallone finisce di poco fuori alla sinistra di Leali, Al 25′ gli ospiti passano con l’ex Beretta che segna di testa e chiede scusa alla curva bianconera, ma poi l’arbitro Minelli, richiamato dal Var, annulla per un fuorigioco di Branca. L’Ascoli non si sveglia e al 40′ Baldini in contropiede conclude debolmente sulle mani di Leali. Nella ripresa Sottil corre ai ripari inserendo subito Maistro e Collocolo. L’Ascoli dà segni di risveglio e all’8′ Collocolo spara alto a due passi dalla porta. Ma è il Cittadella a farsi di nuovo pericoloso prima con la spizzata di Beretta (20′) e poi con il colpo di testa di Laribi (27′). L’Ascoli si vede soltanto con la punizione di Maistro (36′) e la serpentina di Tsadjout (44′) bloccati da Maniero.

 

Cosenza-Pordenone 3-1

Il Cosenza si impone per 3-1 sul Pordenone e continua a sperare nella salvezza. I rossoblù rimangono quartultimi ma adesso sono distanti soltanto due lunghezze dall’Alessandria, bloccata in casa dalla Reggina sullo 0-0. La formazione di Pierpaolo Bisoli va sotto contro i friulani, che sfruttano una combinazione tra Cambiaghi e Lovisa per passare in vantaggio. Il Cosenza torna in partita con un calcio di rigore trasformato da Larrivey e segnalato per un fallo di Bassoli sull’argentino. Al 44′, i calabresi ribaltano il match con l’ex Cagliari. Questa volta, però, fa tutto Caso e a lui tocca solo piazzare il piede per battere ancora Perisan. Nella ripresa, tris siglato dall’ex Camporese a otto minuti dalla fine, dopo un calcio di punizione di Rigione disinnescato da Perisan. Nel recupero, traversa di Bassoli.

 

Crotone-Cremonese 3-1

La vittoria contro la capolista non basta al Crotone per evitare la retrocessione. Complice la vittoria del Cosenza sul Pordenone, dopo 13 anni e tre stagioni in Serie A la squadra del presidente Gianni Vrenna torna in Serie C. Il vantaggio del Crotone arriva al 12′, da una palla persa che innesca il contropiede di Maric: sfera in area a Kargbo che rientra sul destro e batte Carnesecchi. Il raddoppio è frutto di una clamorosa autorete di Baez, che al 38′ mette maldestramente nella sua porta una palla persa da Kargbo. Pochi secondi e Calapai segna il 3-0, finalizzando un’azione avviata ancora da Kargbo sulla fascia sinistra. Nella ripresa, al 16′ Zanimacchia accorcia le distanze su verticalizzazione di Baez, ma succede poco altro. La Cremonese perde la testa della classifica, il Crotone perde la Serie BKT.

 

Frosinone-Monza 4-1

Il Frosinone batte nettamente il Monza allo Stirpe, che ospita sugli spalti il presidente della Lega Serie B Mauro Balata, e rafforza la propria posizione in chiave playoff. La prima frazione di gioco vede le due squadre fronteggiarsi a viso aperto. Al 13′ sono gli ospiti a trovare il vantaggio grazie a Mota, che servito da Machin in verticale, si invola e batte Minelli con un perfetto sinistro. E’ il momento migliore del Monza che sfiora poco dopo il raddoppio con Ciurria. I canarini continuano però a tenere alti i ritmi della sfida. Boloca sfiora il gol dopo una bellissima azione personale e qualche minuto più tardi è Ciano a trovare il pari con una straordinaria conclusione di sinistro dai venticinque metri che si insacca all’incrocio dei pali. Il Monza accusa il colpo e nel giro di pochi secondi si vede addirittura sorpassare nel punteggio dai padroni di casa: Donati perde ingenuamente palla dopo un contrasto con Zerbin, che appena entrato in area lascia partire una battuta rasoterra che si insacca sul secondo palo. In avvio di ripresa il Monza regala ai giallazzurri la terza marcatura: Barberis appoggia all’indietro sorprendendo Di Gregorio che non riesce a evitare che la sfera superi la linea di porta. Nel finale è Canotto a siglare la quarta rete con una bellissima conclusione a giro.

 

Lecce-Pisa 2-0

La vittoria per 2-0 sul Pisa (gol di capitan Lucioni su assist di Coda e dell’ex cagliaritano Faragò) spalanca porte e finestre al Lecce per la promozione diretta in serie A. Ancora i tifosi giallorossi non possono festeggiare il ritorno in A, ma già da sabato prossimo, dopo la trasferta di Vicenza, tutto potrebbe essere più chiaro. L’inaspettata sconfitta di Reggio aveva creato allarmi e brutti ricordi tra la tifoseria giallorossa che ha ricordato la fine ingloriosa del Lecce della scorsa stagione quando perdette tre della ultime quattro gare stagionali. E’ stata una vittoria per 2-0 (ma il Lecce ha fallito altre tre occasioni da gol ed ha colpito al 43′ del una traversa con Strefezza) voluta ardentemente dalla squadra e accompagnata dal calore di circa 24 mila tifosi giallorossi, oggi letteralmente in delirio. Per il Pisa un ko pesante contro una diretta rivale.

 

Nella foto La Presse l’1 a 0 di Lucioni

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Spalletti e la convivenza difficile con dirigenti e giocatori

C’è grande gelo tra Luciano Spalletti e Aurelio De Laurentiis. Colpa della clamorosa rimonta subita contro l’Empoli. “L’allenatore più bravo con cui abbia lavorato”, come lo stesso ADL lo definì a dicembre, adesso non è più certo di proseguire la sua avventura in Campania: la decisione di portare Insigne e compagni in ritiro rimarca gli evidenti problemi della squadra, troppo debole dal punto di vista caratteriale per arrivare in fondo alla lotta-scudetto. La rottura tra presidente e allenatore, tuttavia, non rappresenterebbe una novità per il tecnico di Certaldo che, nel corso della sua carriera, ad alcuni fallimenti sul campo ha spesso abbinato frizioni e incomprensioni con dirigenti e calciatori.

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Milan, sei di nuovo in Champions: da Botman a Origi e Haller ecco quali saranno i rinforzi

Milan, sei di nuovo in Champions: da Botman a Origi e Haller ecco quali saranno i rinforzi
L’ultimo turno di campionato ha consegnato al Diavolo la certezza di chiudere fra le prime quattro, primo obiettivo stagionale di Elliott. Ma, al di là di chi guiderà il club, ora occorre un mercato importante
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