Archive 24/04/2022

Tre punti d’oro e derby conquistato. La Molfetta Calcio batte Altamura

La Molfetta Calcio aggiunge un prezioso mattoncino per la salvezza matematica, sbanca il Tonino D’Angelo e batte la Team Altamura nel derby barese tra team biancorossi.

Traversa, in panca al posto dello squalificato Bartoli, manda in campo Viola, difeso da Lobjanidze, De Gol e Panebianco; esterni Giambuzzi e Fedel, interni Monaco e Traore, Gjonaj inventa dietro Kordic e Pozzebon.

Partita bellissima, i biancorossi mettono subito il primo tempo in cassaforte. Al 11′ legno di Monaco direttamente da punizione, al 16′ i biancorossi vanno avanti con una rovesciata di Gjonaj, al 19′ raddoppio con Panebianco sugli sviluppi di un corner. Solo Molfetta in campo: alla mezzora, tris vicino con Kordic.

Il tris arriva subito, con il nono centro dell’ariete croato, a inizio ripreso. Poi la partita diventa folle. Prima una gran botta di Baradji, poi un centro del brasiliano Abreu riaprono pericolosamente il match. Per i murgiani anche un palo, nelle ultimissime battute del match, i biancorossi difendono e portano a casa tre punti dal peso specifico importantissimo.

Team Altamura risucchiata dal vortice playout con Casarano e Mariglianese a quota 40 punti a tracciare la linea rossa, prima dei recuperi che avverranno nei prossimi giorni, con i murgiani fermi a 41. Pozzebon e compagni restano noni e si portano a 46 punti quando mancano 4 giornate al termine del campionato.

Lazio-Milan 1-2: gol di Immobile, Giroud e Tonali. Rossoneri di nuovo in vetta

Biancocelesti piegati nel recupero e nerazzurri di nuovo a -2 in classifica. Nel primo tempo gol di Immobile, a inizio ripresa il pari di Giroud

Il Milan torna in paradiso al secondo minuto di recupero con un gol di Tonali che regala il 2-1 della vittoria al Diavolo e consegna di nuovo il controsorpasso sull’Inter. Proprio quando il match pareva avviarsi verso un pareggio che sarebbe stato pesante in chiave classifica per i rossoneri, Ibra serve in area Tonali, che supera Strakosha e manda in visibilio gli oltre diecimila tifosi milanisti presenti all’Olimpico. Il Milan torna quindi a +2 in classifica sui nerazzurri, che mercoledì sono attesi dal recupero col Bologna, cosa che riconsegnerà alle milanesi lo stesso numero di partite a quattro gare dalla fine. La Lazio era passata in vantaggio dopo quattro minuti con un gol di Immobile (malissimo la fase difensiva rossonera), mentre a inizio ripresa il Diavolo aveva trovato il pari con Giroud, imbeccato da una travolgente azione…

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ZEMAN: “GRAZIE AI MIEI RAGAZZI”

“Ringrazio la squadra e i ragazzi perché si sono impegnati tutto l’anno con serietà. Devono essere contenti di quello che hanno fatto”. Mister Zeman esordisce così dopo la vittoria conquistata con l’Avellino. Rispetto al settimo posto in classifica afferma: “Con le prime sei squadre ce la siamo giocata alla pari”. Sul prossimo avversario dice: “La Turris mi ha impressionato all’andata, al ritorno l’abbiamo persa noi. Ce la possiamo giocare. Spero che la squadra giochi per vincere”.

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GALLO: “SIAMO UNA GRANDE SQUADRA”

“Per me, questo è il momento migliore della stagione”. Gallo è soddisfatto nel post gara contro l’Avellino. “È stata una bella partita, l’avevamo preparata bene in settimana. Non abbiamo mai mollato anche se l’espulsione ci ha avvantaggiato. Siamo una grande squadra”. Sul primo avversario che i rossoneri incontreranno ai playoff (la Turris, ndr) afferma: “Sappiamo di incontrare una squadra ostica ma ce la giocheremo alla pari”.

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CANONICO: “MAI MESSO IN DISCUSSIONE ZEMAN”

“Se siamo concentrati e determinati i risultati arrivano. Oggi l’abbiamo dimostrato”. Il presidente Canonico non ha dubbi nel post gara. Chiarisce, inoltre, “non ho mai messo in discussione mister Zeman. Le mie esternazioni di venerdì volevamo solo mettere sana pressione”. Sui playoff afferma: “mi aspetto di arrivare alle fasi nazionali. Vince chi ha testa e fisico per fare bene”.

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Genoa, Blessin: “Partita tesa ed equilibrata ma siamo contenti per la vittoria”

Partita decisa da un episodio. La lettura di Blessin a fine gara

Un gol alla fine del match di Badelj, regala i tre punti al Genoa contro il Cagliari e per Sturaro e compagni si riaccende la speranza salvezza. Il commento dopo la vittoria di Marassi del tecnico rossoblu’, Alexander Blessin ai microfoni di DAZN: “Avevo avvisato i miei ragazzi di mettere tanta pazienza e aspettare il momento giusto per colpire gli avversari. E’ stata una lotta come avevo previsto. Questa era una gara da 95′ e non da 90′. Adesso siamo molto contenti di questa vittoria anche se arrivata nei secondi finali. E’ stata una partita tesa e soprattutto equilibrata, ma siamo contenti per la vittoria. Adesso guardiamo avanti visto che ci aspetta il derby con la Sampdoria e sappiamo che per noi è un’occasione ghiotta. Badelj è stato bravo ma tutti i ragazzi meritavamo questa gioia. Milan è un calciatore molto importante per noi. Le motivazioni arrivano in automatico anche se il calendario è difficile”.

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I verdetti del Girone C: Bari in B, saluta la Vibonese. Paganese e Andria ai playout


Ecco i verdetti del Girone C, raggruppamento da cui, lo ricordiamo, è stato estromesso a tre giornata dalla fine causa fallimento il Catania:

PROMOSSA IN SERIE B

Bari

PLAYOFF

Catanzaro, Palermo, Avellino, Monopoli, Virtus Francavilla, Foggia, Turris, Monterosi e Picerno

PLAYOUT

Paganese e Fidelis Andria

RETROCESSA IN SERIE D

Vibonese

Fonte:TuttoC.com

Cerignola, Pazienza: «Ragazzi straordinari. Non mi hanno fatto dormire la notte…»


Continua la festa in casa Audace Cerignola. Il successo sul Bitonto ha sancito la vittoria del campionato che tutta la piazza attendeva. Un traguardo frutto di un lavoro lungo due stagioni di Michele Pazienza e del suo staff.

Proprio l’allenatore ha parlato così a fine gara: «Alla città ora dico di sprigionare tutta quanta quella gioia che aspettavano da tanto, che meritavano. Un ringraziamento particolare va fatto a questi ragazzi che sono stati eccezionali durante tutto il percorso. A quei ragazzi che hanno iniziato questo percorso due anni fa mettendo le basi per un traguardo così importante. Questi ragazzi sono stati fantastici sì nei momenti belli come oggi ma sono stati straordinari nei momenti difficili, mettendoci la faccia, prendendosi responsabilità imporanti. Mi hanno caricato ancora di più di responsabilità non facendomi dormire la notte. Ed oggi vedere le loro facce sorridenti ed i loro volti distesi mi riempie il cuore di gioia e mi fa stare sereno. Non era semplice guidarli verso un traguardo così difficile, così importante. Grazie al mio staff, grazie alla convinzione che loro hanno avuto nel credere in tutto ciò che gli è stato proposto. Quindi grazie a questi ragazzi, grazie al direttore Elio Di Toro che mi ha portato qui ed ha costruito in estate una squadra di uomini capace di portarci poi alla vittoria del campionato. Non era semplice e non era scontato. Voglio sottolineare il valore sia umano che calcistico di questi ragazzi».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UN BEL BITONTO CEDE A CERIGNOLA PER 1-0. AL “MONTERISI” DECIDE TASCONE ALL’ORA DI GIOCO – U.S. Bitonto Calcio

Prestazione gagliarda e coraggiosa dei neroverdi, che sul campo della capolista – che festeggia la Serie C – creano e sprecano tanto, per essere poi puniti sull’unica sbavatura difensiva. Una prestazione da cui ripartire per il finale di stagione

Cede di misura il Bitonto al “Monterisi” di Cerignola: l’Audace batte i neroverdi per 1-0 grazie alla rete di Tascone quasi all’ora di gioco e festeggia una meritata e storica promozione in Serie C. Sconfitta immeritata invece per il Bitonto, maturata dopo un’ottima prestazione, di personalità e coraggio: i neroverdi creano buone occasioni ma peccano nella finalizzazione, e vengono puniti nell’unica vera piccola distrazione difensiva. Una prestazione che va letta con la consapevolezza giusta per affrontare il finale di stagione e gli eventuali playoff, dall’altro però lascia tanto rammarico per quello che purtroppo non è stato in queste ultime settimane di campionato.

La cronaca del match. Per la trasferta sul campo della capolista Cerignola, in odor di festeggiamenti per la promozione in Serie C, l’ex di turno, mister Alessandro Potenza, deve rinunciare allo squalificato Lanzolla e all’infortunato Colella. Emergenza dunque in difesa per i neroverdi, schierati con il consueto 3-5-2: dunque, Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Petta centrale, Biason e Radicchio braccetti; a centrocampo, Turitto e Stasi ad agire sugli esterni, nel mezzo la possa di Addae e la verve di Piarulli e Riccardi; in avanti l’inventiva di Taurino a supporto di Santoro vertice avanzato.

Panchina con Cannizzaro, Iadaresta, D’Anna, Lattanzio, Guarnaccia, Palumbo, Manzo, Ferrante e Lacassia.

L’Audace Cerignola di Michele Pazienza risponde con un 4-3-3 che vede Trezza in porta; Dorval, Sirri, Allegrini e Vitiello in difesa; a centrocampo Agnelli affiancato da Tascone e Longo; in avanti Loiodice e Strambelli larghi a supporto della punta centrale Malcore.

Sold out al “Monterisi”. Il Bitonto sin dalle prime battute dimostra equilibrio e voglia di fare bene, anche se la prima occasione è di marca gialloblu: Tascone dalla trequarti destra pesca l’inserimento in area di Loiodice, che spara alto sopra la traversa nel tentativo di anticipare l’uscita di Figliola. Sempre Loiodice protagonista al 18’, punizione velenosa dalla corsia di destra, palla sopra la traversa.

Cresce il Bitonto col passare dei minuti: il primo squillo è su azione d’angolo al 20’. Il traversone di Riccardi non viene toccato da Petta per poco e crea panico nella retroguardia ofantina, che salva come può. Sempre Riccardi protagonista, con personalità, un minuto dopo: scambio con Taurino, conclusione dalla distanza alta non di molto sopra la traversa.

Il Bitonto è attento in fase difensiva e fa la partita, tenendo in mano il pallino del gioco: e al 41’ va vicino al vantaggio con Santoro, che riceve in profondità da Riccardi, entra in area di rigore sulla destra, ma spara addosso a Trezza, che si rifugia in angolo.

È l’ultima emozione di un primo tempo in cui si fanno preferire i neroverdi, per manovra, attenzione e organizzazione. Ma al riposo è ancora 0-0.

La ripresa. Il Bitonto parte col piede decisamente pigiato sull’acceleratore e crea subito in avvio, nel giro di due minuti, due grosse occasioni per portarsi in vantaggio: prima è Santoro a liberare Taurino, che sfonda in area di rigore, lato sinistra, conclusione però respinta da Trezza; poi Biason pesca in profondità Santoro, bravo ad eludere il fuorigioco, ma a tu per tu con l’estremo difensore di casa, invece di concludere, prova a saltarlo, allargandosi troppo sulla destra e concludendo così sull’esterno della rete.

Rammarico neroverde. Si fa male Radicchio, al suo posto Lacassia. Poi al 59’, come una fiammata, arriva il vantaggio dell’Audace Cerignola: Loiodice se ne va sulla sinistra, Malcore prova a smistare, la palla però arriva a Tascone, tutto solo in area di rigore, lato destro, diagonale che supera Figliola e vale l’1-0 gialloblu.

Fa festa il “Monterisi”, Serie C più vicina. Bitonto che però non molla. Dentro Lattanzio, Iadaresta e D’Anna per Turitto, Taurino e Biason. Neroverdi a trazione anteriore e che attaccano a testa bassa, sfondando spesso sul lato destro con Stasi. È infatti dai suoi piedi che arrivano cross pericolosi che non trovano la deviazione vincente in area di rigore, come nel caso della mancata zampata di Iadaresta da ottima posizione. Lattanzio e Riccardi ci provano dal limite, senza successo. Risponde il Cerignola nel pieno dei sei minuti di recupero, con il rasoterra di Mincica, ravvicinato, su iniziativa di Botta, palla sul fondo.

Al triplice fischio finale festeggia l’Audace Cerignola, che torna dopo 85 anni nei Professionisti. Esce sconfitto il Bitonto, che trae però indicazioni importanti dalla gara, in termini di mentalità e compattezza, da riproporre già a partire dalla gara con la Mariglianese del prossimo 4 maggio. Le ultime 4 partite per lanciare l’assalto finale al secondo posto del Francavilla, oggi avanti 5 lunghezze, e per difendere un piazzamento playoff.

34^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

AUDACE CERIGNOLA – BITONTO 1 – 0

Reti: 14’ st Tascone

AUDACE CERIGNOLA: Trezza, Dorval (41’ st Botta), Agnelli (26’ st Maltese), Allegrini, Malcore (43’ st Palazzo), Loiodice, Strambelli (13’ st Mincica), Sirri, Longo (41’ st Russo), Tascone, Vitiello.

A disp.: Fares, Manzo, Ciccone, Spinelli.

All. Pazienza

BITONTO: Figliola, Petta, Biason (c) (41’ st D’Anna), Taurino (33’ st Iadaresta), Riccardi, Radicchio (6’ st Lacassia), Piarulli, Stasi, Santoro, Addae, Turitto (25’ st Lattanzio).

A disp.: Cannizzaro, Guarnaccia, Palumbo, Manzo, Ferrante.

All. Potenza.

Arbitro: Esposito (Napoli). Assistenti: Rastelli (Ostia Lido) e Giudice (Frosinone).

Ammoniti: Trezza, Loiodice, Strambelli (AC), Radicchio, Addae (B)

Minuti di recupero: 0 pt – 6 st.

Bari, le motivazioni fanno la differenza. Il Palermo espugna un San Nicola in festa per 2-0

Nel calcio, cosi come nello sport e nella vita, quello che fa la differenza sono le motivazioni. Da una parte c’è una squadra promossa in B da quasi un mese e dall’altra una squadra affamata di punti in vista della lotteria playoff. La spunta, ovviamente, un più cattivo Palermo che espugna Bari per 2-0 grazie alle reti dell’ex Floriano e un rigore trasformato da quel Brunori che tanto piace al Galletto. La festa è, comunque, sugli spalti con gli oltre 25.000 spettatori che fanno da cornice alla premiazione di Di Cesare e soci sotto gli occhi del sindaco Decaro e del presidente De Laurentiis.

Mignani ripropone Botta dal primo minuto dietro Cheddira ed Antenucci. A centrocampo riposo per Maita con Scavone, Mallamo e Maiello mentre in difesa spazio a Mazzotta preferito a Ricci. Di contro il Palermo si affida ad un 4-3-3 con il trio in attacco formato da Floriano, Brunori e Fella.

Dai blocchi di partenza esce meglio il Palermo che prova a costruire gioco e a pungere dalle parti di Frattali. Sono i rosanero a rendersi pericolosi e a trovare il gol al 25esimo minuto: sugli sviluppi di un calcio di punizione, il pallone termina a Floriano che scaglia un bolide imparabile per Frattali. Gol dell’ex per uno dei protagonisti della cavalcata che portò il Bari dalla D alla C che torna a punire il suo ex club dopo il gol fatto lo scorso campionato. Il Bari si desta dal colpo subito e va vicinissimo al pareggio ma Scavone manca la porta di pochissimo.

La ripresa si apre con lo squillo di capitan Di Cesare che prova la botta ma il tiro del 6 biancorosso è fuori di poco. Il Bari, nel momento migliore, viene punito e subisce il 2-0: da una punizione dal limite, Botta tocca la palla con la mano e l’arbitro concede il rigore che Brunori trasforma con Frattali che intuisce. La gara, nei fatti, si chiude con le due squadre che non hanno più nulla da chiedere al match. 0-2 con il Bari che festeggia il primo posto e il Palermo che scavalca l’Avellino, sconfitto in quel di Foggia.

Poco da dire sul match con l’attenzione che era focalizzata sul contorno del “San Nicola” che ha accolto le squadre con una bellissima coreografia. Alla fine, il presidente della Serie C Ghirelli ha premiato il Bari che, insieme a Modena e Sudtirol, abbandona la terza serie del calcio italiano e ritorna in quella B che manca dal 2018. Ora la palla passa al direttore sportivo Ciro Polito che dovrà allestire la squadra del prossimo anno e capire quali saranno le ambizioni del club biancorosso per il prossimo anno: comparsa o da subito protagonisti?

Antonio Genchi

AVELLINO KO. IL FOGGIA È SETTIMO

Il Foggia vince e convince. Avellino battuto per 2 reti a 0 nell’ultima gara della regular season. Primo tempo nettamente dominato dai padroni di casa. I biancoverdi restano in dieci uomini. Nella ripresa i rossoneri consolidano il punteggio e governano il match. 

La cronaca. Mister Zeman schiera in campo: Dalmasso tra i pali; Rizzo, Girasole, Sciacca e Martino in difesa; Gallo, Petermann e Rocca a metà campo; Curcio, Di Grazia e Merola in attacco. Al 7’ Merola la sblocca di testa su un cross di Rizzo. Al 13’ Petermann ci prova dalla distanza ma la palla termina di poco fuori dallo specchio della porta. Al 34’ l’Avellino resta in dieci uomini per un rosso diretto ad Aloi. Al 38’ ci prova Rocca dalla distanza ma calcia tra le braccia di Forte. Termina 1-0 la prima frazione di gioco.

Nella ripresa, i rossoneri partono in attacco. Al 54’ Curcio firma il doppio vantaggio su una punizione a limite dell’aria. Al 72’ Turchetta calcia tra le braccia del portiere sugli sviluppi di un corner mancando il terzo gol. Qualche istante dopo, grande parata di Dalmasso che si oppone a Carriero. Finisce 2-0 allo Zaccheria tra gli applausi del pubblico. 

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920