Archive 24/04/2022

Lotta salvezza: ecco il calendario

Il pareggio in casa del Verona le ha portato in dote un punto preziosissimo. Ma con la rimonta della Salernitana la quota salvezza si sta alzando. Se i campani dovessero vincere il recupero del 5 maggio, teoricamente sarebbero a due soli punti dai liguri. Di mezzo c’è il derby, già infuocato di per sé e che questa volta lo sarà doppiamente con il Grifone messo ancora peggio del Doria. Che oltretutto ha un calendario molto difficile, con avversarie che potenzialmente ancora tutte in corsa per un traguardo. Solo l’Inter all’ultima giornata potrebbe già essere sicura del tricolore.

30 aprile: SAMPDORIA-Genoa

7 maggio: Lazio-SAMPDORIA

16 maggio: SAMPDORIA-Fiorentina

22 maggio*: Inter-SAMPDORIA

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

MONOPOLI-FIDELIS ANDRIA 2-1 | S. S. Monopoli 1966

RETI: 19’ Piccinni, 88’ Borrelli (M), 42’ Benvenga (F).

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): Guido, Arena (46’ Novella), Pambianchi, Mercadante, Viteritti, Piccinni (75’ Morrone), Vassallo, Bussaglia (75’ Langella), Guiebre, Grandolfo (61’ Borrelli), Starita (88’ Nina).
A disposizione: Loria, Iurino, Basile, Rossi, D’Agostino, Romano, Hamlili.
All. Colombo.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Vandelli, Ciotti, De Marino, Legittimo, Benvenga (88’ Calamita), Bortolotti (57’ Ortisi), Bolognese, Gaeta, Sorrentino, Tulli (88’ Graziano), Di Piazza (74’ Risolo).
A disposizione: Saracco, Donini, Carullo, Bubas, Casoli, Massaro, Cirillo, Alcibiade.
All. Di Leo.

Arbitro: Antonino Costanza di Agrigento.
Assistenti: Giuseppe Trischitta di Messina, Emilio Micalizzi di Palermo.
Quarto ufficiale: Sergio Palmieri di Conegliano.

Ammoniti: Piccinni, Borrelli (M), Legittimo, Bolognese (F).
Espulsi: –
Note: 1657 spettatori totali, di cui 142 ospiti.
Angoli: 10-4
Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.
Divisa biancoverde per il Monopoli, azzurra per la Fidelis Andria.

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci

Grazie ad un secondo tempo autorevole i nerazzurri addomesticano la resistenza dell’ostica compagine campana centrando la sesta vittoria in campionato grazie alle reti di Acosta, Tuttisanti e Sandomenico. Accorciato lo svantaggio dal San Giorgio (terzultimo, a +2) e dal Nardò (quartultimo, a +3).

Comincia con una cristallina vittoria in rimonta il percorso di Ivan Tisci sulla panchina del Bisceglie. Obbligati a centrare il bottino pieno per alimentare le speranze di permanenza, i nerazzurri stendono per 3-1 il Sorrento in fondo ad una prova determinata e autorevole, specie nella seconda frazione. La sesta vittoria stagionale arriva nella domenica del commosso ricordo di Franco Di Corrado, autentica bandiera del calcio locale scomparso ad inizio settimana, a cui è stato dedicato un momento commemorativo prima dell’inizio del match. Tisci opta per il 4-3-1-2, con Coria alle spalle del tandem Urquijo – Acosta, mentre in mediana capitan Coletti è assistito dalle mezzali Fucci e Tuttisanti. L’avvio di gara del Bisceglie è piuttosto incoraggiante, con la pressione costante nella metà campo avversaria certificata dalla chance di Acosta, il cui tentativo di testa da buona posizione su cross di Farinola è smanacciato sulla traversa da Pinto. Al 17’ il Sorrento mette i brividi ai nerazzurri con l’elevazione in area di La Monica su punizione di Tedesco (traiettoria non distante dal palo sinistro). Punteggio schiodato al 33’ dagli ospiti: Rizzo scodella in area, Martorel interviene con i pugni in uscita ma la sfera finisce nella disponibilità di La Monica che serve Ripa, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa a porta praticamente sguarnita. Scosso dallo svantaggio, il Bisceglie rischia di capitolare ancora al 40’ (shoot in corsa di La Monica, alto) e al 42’ (Ripa riceve palla dal fronte destro e calcia di prima intenzione fallendo di poco il bersaglio). Al 43’, tuttavia, i ragazzi di mister Tisci riequilibrano il punteggio grazie ad Acosta, inesorabile nell’incornare sottomisura il traversone dalla destra di Barletta, a sua volta innescato da un pallone recuperato da Fucci sulla trequarti. Primo segmento di ripresa interpretato in modo maschio dalle due contendenti, con il sorpasso del Bisceglie griffato al 14’ da Alessio Tuttisanti, lesto ad insaccare con un destro a mezza altezza nel cuore dell’area sugli sviluppi di un’iniziativa di Coria. Il colpo di testa impreciso di Acampora in proiezione offensiva (18’) rappresenta l’unica insidia del Sorrento nell’ultima mezz’ora, viceversa i nerazzurri assumono il comando delle operazioni sfiorando la rete al 22’ con un’azione tambureggiante che vede protagonisti Coria, Fucci ed il neo entrato Sandomenico, il cui doppio tentativo è sventato a fatica dalla difesa campana. Al 32’ il milanese Fichera annulla per offside (dubbio) su segnalazione dell’assistente il gol di Sandomenico, quindi 3’ più tardi è ancora il fantasista napoletano ad impegnare Pinto con un destro a giro. Episodio decisamente sfortunato al 39’, allorché il Bisceglie centra un doppio legno nell’arco di pochi istanti, dapprima con l’inzuccata di Acosta su corner di Coletti, quindi con il destro dal limite di Cozza. Per il meritato tris bisogna così attendere il 44’: l’infaticabile Acosta apparecchia per Sandomenico che lascia partire una volée col destro infilatasi sul palo più lontano per gli applausi a scena aperta del “Ventura”. In classifica il Bisceglie, sempre penultimo, sale a quota 32 rosicchiando due punti al San Giorgio (34) e tre al Nardò (35) in attesa del cruciale scontro diretto in trasferta di domenica prossima a San Giorgio nel recupero del 33° turno. 👉

Tabellino gara

BISCEGLIE – SORRENTO 3-1

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Barletta (46’ st Liso), Urquiza, Marino, Farinola; Fucci (37’ st Camporeale), Coletti, Tuttisanti (29’ st Cozza); Coria (29’ st Ferrante); Urquijo (20’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Divittorio, Ligorio. All. Tisci.

SORRENTO (3-4-3): Pinto; Petrazzuolo, Mansi, Acampora (29’ st Gargiulo); Rizzo, La Monica, Virgilio (29’ st Molinini), Carrotta (1’ st Mezavilla); Tedesco (1’ st Cassata), Ripa, Petito. A disp. Del Sorbo, Ferraro, Manco, Selvaggio, Guarino. All. Cioffi.

ARBITRO: Fichera di Milano. GUARDALINEE: Montanelli e Daghetta.

RETI: 33’ pt Ripa, 43’ pt Acosta, 14’ st Tuttisanti, 44’ st Sandomenico.

NOTE: angoli 3-7. Recupero: pt 1’, st 4’. AMMONITI: Urquiza, Petito.

Borrelli decide il derby tra Monopoli e Fidelis: traversa in pieno recupero di De Marino

Borrelli sfrutta al meglio un lungo lancio per i padroni di casa, la traversa dice di no a De Marino, nuovamente, per gli ospiti. Finisce 2 a 1 per il Monopoli, una sfida importante soprattutto per i padroni di casa, ma un match con poche emozioni in cui la Fidelis non sfigura ed anzi ci prova soprattutto con i calci piazzati e può recriminare per l’ennesimo legno di una stagione davvero sfortunata da questo punto di vista. Una classica tra i derby pugliesi sia in serie D che tra i professionisti: diciannovesimo incontro in cui però al “Veneziani” gli andriesi sul campo non hanno mai vinto a partire dal ’71. E’ una vera e propria rivoluzione quella dello staff tecnico andriese che sceglie di modificare tutti i protagonisti in campo rispetto al pari con il Monterosi. Squalifica per l’ex Riggio, in attacco torna Di Piazza titolare con Sorrentino-Gaeta e Tulli alle sue spalle. Spazio al tandem Bortoletti-Bolognese, pochissimo impiegati nel corso della stagione, nel cuore del centrocampo. Benvenga spostato sulla sinistra. Per il Monopoli, invece, esordio per Guido in porta e ci sono anche gli ex e cioè Piccinni a centrocampo e Grandolfo-Starita in avanti nel 3-5-2 studiato da Colombo.

E proprio Piccinni ci prova dopo neanche 4 minuti con un tiro che finisce di poco alto sulla traversa. Ci mette un po’ la Fidelis ad organizzarsi in campo e la prima azione pericolosa arriva da sinistra con il cross profondo di Benvenga che Mercadante, già staccato per lui il tagliando delle 200 presenze con la maglia biancoverde, tocca di testa e per poco non si trasforma in autogol a Guido praticamente battuto. Ma dal primo calcio d’angolo del match per la Fidelis ne vien fuori una rapida ripartenza per i padroni di casa che, prima conquistano il corner dall’altro lato e poi, sugli sviluppi, trovano il vantaggio: il solito Viteritti, suoi i palloni più pericolosi, serve al centro per il perfetto stacco di testa di Piccinni lasciato colpevolmente troppo solo dai difensori andriesi. Il tocco è preciso e non lascia scampo a Vandelli. Il capitano del Monopoli esulta ma poi chiede anche scusa ai suoi ex tifosi. Per lui quattro anni ad Andria ed oltre 100 presenze con una promozione conquistata dalla Serie D alla Serie C. La Fidelis non riesce a riorganizzarsi ed il possesso palla si rivela sempre piuttosto sterile. Il Monopoli, invece, sfrutta la rapidità di Guiebre per ripartire in velocità come poco oltre la mezz’ora quando l’esterno del Burkina Faso serve al centro per Grandolfo il cui tocco è a lato di un soffio da ottima posizione. Ma sono i calci piazzati a creare i pericoli più importanti anche nel finale di tempo. Prima è Arena a colpire di testa tutto solo su di un corner, palla altissima. Poi, dall’altro lato, è Benvenga a trovare il pari sul cross preciso di Tulli su schema da calcio d’angolo. L’eclettico capitano biancazzurro, impiegato oggi per la prima volta a sinistra e già arrivato a superare le 50 presenze in maglia Fidelis, trova il terzo gol stagionale nonostante i tanti problemi al ginocchio in stagione. Il gol sblocca i biancazzurri in fase offensiva dopo cinque turni di digiuno.

In parità il primo tempo mentre subito Novella in campo per Colombo e Monopoli all’assalto del quinto posto in classifica. Starita, dopo dieci minuti, ha la palla buona con un tiro dal limite deviato ma Vandelli è bravo a respingere con i piedi. Spingono i padroni di casa e praticamente dieci minuti dopo la rovesciata di Bussaglia mette in movimento Starita che si fa anticipare da De Marino in corner. Ed è sempre Bussaglia a sfiorare il vantaggio con un tiro preciso e potente che Vandelli devia con un grande intervento. Sempre l’estremo difensore ospite è il protagonista sulla girata di Starita nel cuore dell’area. Palla bloccata in due tempi e Monopoli ancora vicino al vantaggio. Gol del raddoppio che arriva però quasi allo scadere grazie al preciso lancio di Mercadante che Borrelli, tutto solo, deve solo spingere alle spalle di Vandelli incolpevole nell’occasione. Ottavo gol stagionale e ci riprova in pieno recupero l’attaccante monopolitano quando a tu per tu con Vandelli vince il duello l’estremo difensore ospite. La Fidelis però si getta in avanti alla ricerca del pari e, in pieno recupero dal terzo calcio d’angolo a favore del match, arriva l’incredibile traversa di De Marino a Guido battuto. Sulla prosecuzione dell’azione è poi Gaeta a calciare alto da ottima posizione. E’ la parola fine sulla gara. Il Monopoli ricomincerà i playoff domenica prossima al “Veneziani” contro il Picerno mentre per la Fidelis cammino che riprenderà tra due settimane al “Torre” di Pagani per i playout. Due sfide che varranno la stagione biancazzurra.  

La Nocerina cade clamorsamente sul campo dell’ultima in classifica Virtus Matino


Nella 34°giornata del Campionato di Serie D, girone H, il Matino sconfigge meritatamente una Nocerina spenta e mai pervenuta in campo. Questo il racconto della gara:

La Nocerina scende in campo con Venditti, Donida, Scrugli, Bruno, Palmieri, Donnarumma, Cuomo, Saporito, Mazzeo, De Martino, Dammacco; dall’altro canto il Matino schiera Leuci, Maxim, D’Andria, Tarantino, Tartuccio, Prete, Monopoli, Granegna, Morra, Sauciuk, Inguscio.

Pronti, via! Dopo una punizione dei padroni di casa che termina fuori, sono i molossi a portarsi in vantaggio, tutto ciò al minuto 7’: ottima palla di Palmieri che smarca Dammacco, il quale insacca, trafiggendo Leuci.
La Nocerina amministra il momentaneo vantaggio, Matino che si fa rivedere con Inguscio, che rubando palla a Palmieri, si trova a tu per tu con il portiere, bravo Venditti a bloccare il tiro. Alla mezz’ora ci prova due volte Mazzeo per i suoi: nella prima occasione il numero dieci molosso commette carica sul portiere, nella seconda un tiro a incrociare termina fuori. Nocerina che non punge e si affida alle ripartenze per far male i padroni di casa. Dopo un tiro prima di Sauciuk e un colpo di testa dopo, sempre dello stesso, arriva il pareggio del Matino al 41’: Dammacco, travolto fallosamente, non viene visto dall’arbitro, continua a giocare Morra che ne approfitta e fa gol. Non ci sono più azioni da segnalare, termina la prima frazione di gioco sul giusto risultato di 1 a 1.

Nel secondo tempo Nocerina che scende in campo con la stessa testa dei primi quarantacinque minuti e per poco non rischia di andare sotto: dopo uno scontro fra Sauciuk e Scrugli, con quest’ultimo che ha la peggio, al 55’ Monopoli tira da distanza siderale con la palla che termina di poco fuori. Partita povera di azioni sino al 70’, quando Monopoli punta la porta e calcia, con la palla che va oltre il palo dopo una deviazione di Bruno; dal seguente corner i padroni di casa colpiscono una clamorosa traversa con Sauciuk. È il preludio al gol, che arriva grazie a un controllo maldestro di Venditti, sul quale ne approfitta Morra e insacca il 2 a 1. Siamo arrivati al 90′ e l’arbitro assegna 6 minuti di recupero, ma con la Nocerina vista oggi è difficile che possa succedere qualcosa. Termina clamorosamente la partita, la Nocerina perde con il fanalino di coda Matino. Nell’anticipo della 35’giornata la Nocerina affronterà fra le mura amiche l’Altamura.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bari, cala il sipario sulla meravigliosa stagione dei record. Dalla premiazione al San Nicola alla sfilata con il bus scoperto in centro

BARI – Uno spettacolo da serie A. Bari-Palermo sarà la degna copertina della promozione biancorossa in serie B. Il record di pubblico ad un passo, musica dal vivo, il ritorno di tante famiglie al San Nicola. Nonostante la pandemia non sia ancora superata, nella città del pallone c’è tanta voglia di ripartire, di cominciare una nuova e vincente pagina di calcio, dopo quasi dodici anni (dalla retrocessione del 2010) passati tra mille traversie. La cornice che proporrà l’astronave di Renzo Piano sarà mozzafiato: alla serata di ieri, la prevendita ha toccato quasi quota 23mila. Il primato di affluenza stagionale (sancito lo scorso 27 marzo con i 24.332 spettatori registrati nel derby contro la Fidelis Andria: un record valido non solo per la società barese, ma per l’intera Lega Pro 2021-22 e fin qui non raggiunto nemmeno in B) è destinato a crollare. In Curva Nord sono rimaste disponibili pochissime scorte: la parte superiore del petalo più caldo della tifoseria biancorossa è ormai esaurita. Ma è andata a ruba anche la Tribuna Est che accoglierà moltissime famiglie: il ritorno dei bambini allo stadio è una delle note più liete, al fine di recuperare una generazione che non ha ancora visto la squadra del cuore competere ad alti livelli. La coreografia che coinvolgerà l’intero San Nicola, gli eventi live, la premiazione a fine match con la consegna della coppa destinata alla vincitrice del girone C di serie C, renderanno l’atmosfera ancor più speciale.

Non bisogna, però, sottovalutare l’aspetto strettamente «di campo». Il Bari è chiamato a vincere contro i rosanero non soltanto per ricambiare l’amore della sua gente, ma anche per onorare il campionato ed un incontro con una posta in palio di rilievo. I Galletti, innanzitutto, vogliono difendere un’imbattibilità che si protrae da nove giornate (sei vittorie e tre pareggi) e mantenere inviolata la porta che è immacolata da 608’ (ultima rete subita al 22’ dell’incontro di Catanzaro, poi sei clean sheet di fila). Inoltre, va rispettata la corsa alle posizioni di prestigio per i playoff. I pugliesi hanno battuto Catanzaro e Avellino: facile intuire che entrambe le compagini confidino nello stesso trattamento al Palermo in corsa sia per il secondo, sia per il terzo posto che valgono l’approdo diretto alla fase nazionale delle gare per la B. A quota 63, la formazione allenata da Silvio Baldini è matematicamente quarta (salterà quindi almeno il primo turno preliminare degli spareggi promozione), ma ad una sola lunghezza da calabresi (impegnati in trasferta con la già retrocessa Vibonese) e irpini (che giocheranno in trasferta a Foggia). Solo con un successo il Palermo può sperare di superare almeno una delle due. In caso di pareggio, invece, potrebbe prospettarsi un arrivo a braccetto delle tre compagini: in tal caso, entrerebbe in gioco la classifica avulsa che vedrebbe Catanzaro e Palermo in vantaggio sull’Avellino, ma con i primi in netto vantaggio sulla differenza reti generale. Se, invece, i siciliani agganciassero una delle due rivali, sarebbero in svantaggio con il Catanzaro (proprio per la differenza reti dati i due pari negli scontri diretti) e in vantaggio sull’Avellino (una vittoria e un pari).

Insomma, una corsa al cardiopalma nella quale la formazione di Michele Mignani dovrà essere arbitro inflessibile. Per tale ragione, il tecnico ligure schiererà la migliore formazione possibile (l’infortunato Pucino è l’unico indisponibile), magari dando spazio a più elementi sfruttando le cinque sostituzioni. Pertanto, secondo il 4-3-1-2, Frattali è favorito su Polverino in porta, mentre in difesa Belli agirà a destra, Ricci a sinistra, con Terranova, Gigliotti e Di Cesare in lizza per i due posti da centrali. A centrocampo, probabile che sia riproposto il terzetto composto da Maita, Maiello e D’Errico.

Dubbio sul trequartista: Botta è in progresso, chiede spazio e minutaggio per recuperare il tempo perso in un girone di ritorno che lo ha visto quasi sempre out, ma l’autonomia dell’argentino è da verificare. Situazione analoga per Galano che vuole ritrovare i suoi colpi: possibile che i due diano vita ad una staffetta, senza trascurare le candidature di Mallamo e Citro, adattabili tra le linee. In attacco, intoccabile Antenucci che cercherà di aumentare i 17 gol stagionali: al suo fianco, potrebbe rivedersi Cheddira, ma sperano pure Simeri e Paponi (entrambi alle prese con una lunga astinenza da reti), nonché lo stesso Citro.

LA FESTA DEL BARI IN CITTÀ

Dal pomeriggio al San Nicola fino alla tarda serata in città, i festeggiamenti biancorossi attraverseranno quella che per i tifosi “sarà una giornata memorabile, da vivere tutti insieme”. Si comincia dalle ore 16.15 allo stadio, dove, durante il pre-partita di Bari-Palermo, sono in programma: la sfilata delle auto d’epoca del gran premio di Bari e quella dei piccoli atleti delle società affiliate al progetto SSC BARI generation. E ancora, il dj-set degli Agents of time, una speciale coreografia preparata dalla curva Nord, per concludere con l’inno cantato dal vivo da Sabino Bartoli.

Durante l’intervallo prevista l’esibizione della Bandita, mentre a fine gara, dopo l’esizione live di Gaia Gentile, sarà il momento della premiazione della squadra con il presidente della Lega Pro Ghirelli, seguita dal giro di campo della squadra con la coppa.

Successivamente, la festa si sposterà nel centro della città. A partire dalle 22.30-23, la squadra sfilerà in centro a bordo di un bus scoperto sul percorso del Gran premio di Bari, tra il lungomare e corso Vittorio Emanuele.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Serie BKT in 4K HDR

Una Serie BKT sempre più moderna e che offre ai propri tifosi standard qualitativi di altissimo livello. Queste le premesse di quanto accadrà in occasione di Lecce – Pisa del 25 Aprile con la Lega Serie B che produrrà, per la prima volta, in 4K HDR nativo, con definizioni di immagini e colori paragonabili all’occhio umano e con le corner cam, utilizzate per la prima volta in Italia, inserite all’interno delle due bandierine.

Balata – Il Presidente della Lega Serie B Mauro Balata parla di uno straordinario processo di continua innovazione e valorizzazione della Serie BKT a 360 gradi ‘sia nella diffusione nel mondo, con 35 Paesi “collegati” al nostro campionato, che con la qualità delle immagini che mettiamo a disposizione dei milioni di tifosi e appassionati della serie BKT. È a loro che va il nostro pensiero, per noi rappresenta un asset strategico poter promuovere il campionato e arrivare nelle case di tutti gli appassionati con standard di altissimo livello e con sistemi innovativi che contraddistinguono ormai da alcuni anni il nostro campionato’.

Il 4K HDR – L’High Dynamic Range ha il medesimo numero di pixel del 4K tradizionale (SDR), ma offre una gamma molto più ampia di colori e luminosità rispetto ai contenuti con gamma dinamica standard (SDR). L’HDR è in grado di replicare meglio ciò che è visibile all’occhio umano e girato da una telecamera, con una resa dello spettro dei colori molto più naturale di quella cui siamo abituati. Sarà possibile osservare più nitidamente i dettagli visivi, con colori più vivi e brillanti e la massima qualità e fluidità di visione. La tecnologia sarà disponibile su SKY.

Le corner cam – Nella medesima partita, per la prima volta in Italia, verranno utilizzate dai tre broadcaster ufficiali (SKY, DAZN, Helbiz) delle speciali mini telecamere inserite all’interno di due bandierine del calcio d’angolo. Il punto di vista assolutamente nuovo consentirà di osservare da vicino le azioni, spesso spettacolari, a ridosso della linea di fondo campo oltre che, naturalmente, i calci d’angolo.

 

Clicca QUI per il Comunicato Stampa

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Il Bisceglie batte in rimonta il Sorrento, buona la “prima” per mister Tisci

Grazie ad un secondo tempo autorevole i nerazzurri addomesticano la resistenza dell’ostica compagine campana centrando la sesta vittoria in campionato grazie alle reti di Acosta, Tuttisanti e Sandomenico. Accorciato lo svantaggio dal San Giorgio (terzultimo, a +2) e dal Nardò (quartultimo, a +3).

Bisceglie, 24 aprile 2022 – Comincia con una cristallina vittoria in rimonta il percorso di Ivan Tisci sulla panchina del Bisceglie. Obbligati a centrare il bottino pieno per alimentare le speranze di permanenza, i nerazzurri stendono per 3-1 il Sorrento in fondo ad una prova determinata e autorevole, specie nella seconda frazione. La sesta vittoria stagionale arriva nella domenica del commosso ricordo di Franco Di Corrado, autentica bandiera del calcio locale scomparso ad inizio settimana, a cui è stato dedicato un momento commemorativo prima dell’inizio del match.

Tisci opta per il 4-3-1-2, con Coria alle spalle del tandem Urquijo – Acosta, mentre in mediana capitan Coletti è assistito dalle mezzali Fucci e Tuttisanti.

L’avvio di gara del Bisceglie è piuttosto incoraggiante, con la pressione costante nella metà campo avversaria certificata dalla chance di Acosta, il cui tentativo di testa da buona posizione su cross di Farinola è smanacciato sulla traversa da Pinto. Al 17’ il Sorrento mette i brividi ai nerazzurri con l’elevazione in area di La Monica su punizione di Tedesco (traiettoria non distante dal palo sinistro). Punteggio schiodato al 33’ dagli ospiti: Rizzo scodella in area, Martorel interviene con i pugni in uscita ma la sfera finisce nella disponibilità di La Monica che serve Ripa, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare di testa a porta praticamente sguarnita.

Scosso dallo svantaggio, il Bisceglie rischia di capitolare ancora al 40’ (shoot in corsa di La Monica, alto) e al 42’ (Ripa riceve palla dal fronte destro e calcia di prima intenzione fallendo di poco il bersaglio). Al 43’, tuttavia, i ragazzi di mister Tisci riequilibrano il punteggio grazie ad Acosta, inesorabile nell’incornare sottomisura il traversone dalla destra di Barletta, a sua volta innescato da un pallone recuperato da Fucci sulla trequarti.

Primo segmento di ripresa interpretato in modo maschio dalle due contendenti, con il sorpasso del Bisceglie griffato al 14’ da Alessio Tuttisanti, lesto ad insaccare con un destro a mezza altezza nel cuore dell’area sugli sviluppi di un’iniziativa di Coria. Il colpo di testa impreciso di Acampora in proiezione offensiva (18’) rappresenta l’unica insidia del Sorrento nell’ultima mezz’ora, viceversa i nerazzurri assumono il comando delle operazioni sfiorando la rete al 22’ con un’azione tambureggiante che vede protagonisti Coria, Fucci ed il neo entrato Sandomenico, il cui doppio tentativo è sventato a fatica dalla difesa campana. Al 32’ il milanese Fichera annulla per offside (dubbio) su segnalazione dell’assistente il gol di Sandomenico, quindi 3’ più tardi è ancora il fantasista napoletano ad impegnare Pinto con un destro a giro. Episodio decisamente sfortunato al 39’, allorché il Bisceglie centra un doppio legno nell’arco di pochi istanti, dapprima con l’inzuccata di Acosta su corner di Coletti, quindi con il destro dal limite di Cozza. Per il meritato tris bisogna così attendere il 44’: l’infaticabile Acosta apparecchia per Sandomenico che lascia partire una volée col destro infilatasi sul palo più lontano per gli applausi a scena aperta del “Ventura”.

In classifica il Bisceglie, sempre penultimo, sale a quota 32 rosicchiando due punti al San Giorgio (34) e tre al Nardò (35) in attesa del cruciale scontro diretto in trasferta di domenica prossima a San Giorgio nel recupero del 33° turno.

Tabellino gara

BISCEGLIE – SORRENTO 3-1

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Barletta (46’ st Liso), Urquiza, Marino, Farinola; Fucci (37’ st Camporeale), Coletti, Tuttisanti (29’ st Cozza); Coria (29’ st Ferrante); Urquijo (20’ st Sandomenico), Acosta. A disp. Zinfollino, Cianciaruso, Divittorio, Ligorio. All. Tisci.

SORRENTO (3-4-3): Pinto; Petrazzuolo, Mansi, Acampora (29’ st Gargiulo); Rizzo, La Monica, Virgilio (29’ st Molinini), Carrotta (1’ st Mezavilla); Tedesco (1’ st Cassata), Ripa, Petito. A disp. Del Sorbo, Ferraro, Manco, Selvaggio, Guarino. All. Cioffi.

ARBITRO: Fichera di Milano.

GUARDALINEE: Montanelli e Daghetta.

RETI: 33’ pt Ripa, 43’ pt Acosta, 14’ st Tuttisanti, 44’ st Sandomenico.

NOTE: angoli 3-7. Recupero: pt 1’, st 4’.

AMMONITI: Urquiza, Petito.

Juve Stabia-Virtus Francavilla Calcio 4-0

Juve Stabia-Virtus Francavilla Calcio 4-0
Reti: 18’pt, 17’st Stoppa, 37’st Erradi, 47’st Caldore (JS)

Juve Stabia: Dini, Donati (45’st Picardi), Troest, Caldore, Panico, Davì, Schiavi (42’st Squizzato), Dell’Orfanello (33’st Erradi), De Silvestro (42’st Della Pietra), Stoppa, Guarracino (34’st Evacuo). A disp: Russo, Pozzer, Peluso, Cinaglia, Esposito, Ceccarelli, Maglione. All. Novellino

Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Miceli, Maiorino (28’st Enyan), Carella, Patierno, Delvino, Franco, Caporale (33’st Feltrin), Pierno, Ventola (43’st De Maria), Toscano. A disp: Cassano, Idda, Gianfreda, Prezioso, Padovano, Rizzo, Poletì, Demirdjian. All. Taurino

Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia (Nicola Tinello di Rovigo-Costin Del Santo Spataru di Siena-Marco Menozzi di Treviso)

Note: Ammoniti: Schiavi (JS) Miceli, Delvino, Feltrin (VF)

Recupero: 0’pt, 2’st

Nardò senza difesa, il Brindisi ne approfitta.

Il Nardò getta al vento una ghiotta opportunità per risalire la china contro una diretta avversaria. I granata hanno costruito una gran mole di gioco e creano un buon numero di occasioni andando in goal per due volte ma tutto ciò che di buono produce la squadra di De Candia viene puntualmente sperperato da una difesa assolutamente deficitaria in ogni elementare schema di marcatura.

In questo modo è stato relativamente facile per i brindisini, allenati da un sagace Di Costanzo, approfittare dei matchiani errori della retroguardia neretina e portare a casa tre punti preziosi in chiave salvezza.

LA CRONACA:

Il Nardò tiene il pallino del gioco costantemente nella prima mezzora e si rende pericoloso al 15′ con un tiro-cross dalla abndierina di Mancarella che si spegne sul palo esterno.

I granata premono senza concedere nulla ai bianco-azzurri e al 35′ trovano il goal con Mancarella. Assist di sponda di Puntoriere e piatto ne di Mancarella ad infilarsi all’angolino basso di Cavalli. 1-0.

Il Brindisi accusa il colpo e concede due corner ai granata senza esito.

Al 38′, alla prima giocata in area neretina, un pallone vagante trova l’impatto vincente di Colaci lesto a risolvere la mischia.

Si va negli spogliatoi sull’1-1 con De giorgi e compagni visibilmente contrariati.

Nel secondo tempo il Brindisi passa al primo affondo. Al 53′ Lopez sfugge alla guardia di Trinchera e batte Petrarca da distanza ravvicinata. 1-2.

I granata si scuotono e riescono a riagguantare il pari dopo pochi minuti grazie ad uno smarcamento in area di Mariano che raccoglie a rimorchio l’assist dal fondo di Mancarella e batte Cavaliere. 2-2.

Si attende il forcing granata, invece è il Brindisi a ripassare in vantaggio al 73′.

Solite amnesie difensive neretine e una serie di corner regalati agli avversari. Sull’ultimo della serie Lopez elude la marcatura (inesistente) di Trinchera e colpisce a rete. 3-2

Dopo una serie di sostituzioni il Nardò prova il forcing finale ma i palloni gettati in area non trovano mai l’impatto vincente di un attaccante. La partita sembra scivolare via verso il 2-3 ma c’è il tempo per vedere assegnato un generosissimo rigore ai brindisini che Galdean trasforma consegnando i tre punti alle maglie azzurre con V bianca.

Per il Nardò è di nuovo notte.

IL TABELLINO.

NARDO’-BRINDISI 2-4

Goal scorers: Mancarella 35′, Colaci 38′, Lopez 53, Mariano 55′, Lopez 73′, Galdean rig. 92′

NARDO’: Petrarca; De Giorgi (65′ Mengoli), Trinchera (80′ Caputo), Romeo, Masetti, Alfarano (54′ Mariano); Cancelli, Caracciolo, Mancarella; Cristaldi (64′ Cavaliere), Puntoriere.

Bench: Rollo, De Feo, Valzano, Dorini, Gallo

Coach: Pasquale De Candia

BRINDISI: Cavalli; Romano, Tricarico (65′ Silvestro), Moi, Stranieri (80′ Alfano), Morleo; Galdean, Zappacosta, Colaci (70′ Majore), Lopez (83′ Rekik)

Bench: Cervellera, De Luca, Esposito, Trovè, Di Giulio

Coach: Nello Di Costanzo

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia

Assistenti: Nirooy Emilio Gookooluk di Civitavecchia e Antonio Di Palma di Molfetta

Ammoniti: Romeo, Masetti, Cavaliere (N) Tricarico (B)

Matic come Di Maria-Juve: proposto a Mou tra pro e contro

Classe, esperienza e fisicità, ma ingaggi (molto) importanti per entrambi. Sul serbo la Roma riflette: lui vorrebbe, Tiago Pinto prende tempo

Ci sono le grandi occasioni, a parametro zero, che meritano una riflessione. Perché non si mette in discussione la qualità, piuttosto la carta d’identità. Angel Di Maria e Nemanja Matic sono due esempi concreti: la classe, l’esperienza, la fisicità sono passaggi inconfutabili. Però, poi urge fare altre osservazioni legate al progetto, all’ingaggio da sborsare per gente non freschissima e forse anche al “progetto giovani” che bisognerebbe avere sempre in mente senza deroghe o sconti.

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De Leo: “Venerdì non ci siamo allenati per un virus, i ragazzi sono stati esemplari”

Pareggio per due a due tra Bologna e Udinese, ieri De Leo aveva chiesto continuità ed è arrivato il quarto risultato utile di fila, ma la squadra ha vissuto una settimana difficile a causa di un virus intestinale. La sua analisi in conferenza stampa:

“Abbiamo cambiato tanto, due giorni fa non ci siamo allenati perché avevamo questo virus che circolava, oggi neanche Bardi e Svanberg stavano bene – le sue parole – Siamo stati bravi, non era facile. Nella difficoltà tiriamo fuori delle opportunità. Anche i subentrati hanno fatto bene, un plauso al gruppo che non sta mollando niente e sta attaccato ai risultati”.

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36a giornata, i precedenti – Lega B

Ascoli – Cittadella (lunedì 25 aprile, ore 12.30)

Nelle Marche i precedenti ufficiali fra le due squadre sono 11 ed è assoluta parità: 4 vittorie bianconere (ultima 2-0 nella serie B 2020/21), 3 pareggi (ultimo 1-1 nella serie B 2018/19) e 4 successi veneti (ultimo 2-1 nella serie B 2017/18).

Ascoli ad un passo dalla qualificazione aritmetica ai playoff: 58 i punti bianconeri, +6 sul Perugia oggi nono e primo delle estromesse dalla post-season. Scontri diretti in parità: successo ascolano 3-2 al “Curi”, rivincita biancorossa 1-0 al “Del Duca”: deciderebbe la differenza reti generale del campionato. Non sarebbe sufficiente, dunque, al termine di questa giornata, il distacco di 6 punti per fare festa in casa marchigiana.

Ascoli formazione di questo campionato che pareggia di meno: appena 7 pareggi in 35 partite giocate (come il Vicenza).

Ascoli cooperativa del gol nella serie B 2021/22: 17 marcatori diversi per la formazione bianconera. Di contro il Cittadella è la squadra che manda meno giocatori in gol: 11, come Cosenza e Reggina.

Ascoli squadra della serie B 2021/22 che ha beneficiato di meno espulsioni a favore: 2, come il Perugia. Il Cittadella –  invece – è la compagine che prende più “rossi” a favore: ben 10.

Cittadella formazione più ammonita della serie B 2021/22: 115 cartellini gialli subiti in 35 giornate.

Mirko Antonucci giocatore pluri-sostituito della B 2021/22: 27 le sue uscite anzitempo.

Cittadella quasi fuori dai playoff: -7 per i veneti dal Frosinone, ottavo in classifica e primo qualificato, ad oggi, alla post-season. Per rimanere speranze ai granata occorre ridurre almeno a –6 il ritardo dai ciociari di mister Grosso, contro cui il Cittadella ha scontri diretti favorevoli, con 2 vittorie, 1-0 allo “Stirpe” e 3-0 al “Tombolato”.

Tra Andrea Sottil ed Edoardo Gorini unico precedente tecnico ufficiale la gara di andata dell’attuale serie B, vinta 2-0 dal coach dei veneti.

 

Alessandria – Reggina (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

In Piemonte 2 appena i precedenti fra le due squadre e padroni di casa mai vittoriosi: pareggio 1-1 nella serie B 1965/66, vittoria amaranto 2-0 nella serie B 1966/67.

Alessandria a caccia di punti-salvezza: i grigi hanno +7 sul Vicenza e devono restare tali stasera, visto che il 6 maggio è in programma lo scontro diretto tra le due compagini al “Moccagatta”, all’ultima giornata e con i biancorossi vittoriosi all’andata (2-1 al “Menti”): non sarebbe dunque sufficiente un distacco di 6 punti a 180’ dalla fine del torneo. Impossibile, per altro, la certa condanna a disputare i playout per i piemontesi: anche se il distacco dalla Spal si allargasse a 6 punti (oggi è di 3), i grigi sono avanti negli scontri diretti: 2-2 al “Moccagatta” e blitz esterno 3-2 al “Mazza”.

Alessandria squadra cadetta 2021/22 più distratta nei 15’ finali di gara con 16 reti subite dal 76’ al 90’ inclusi recuperi.

Reggina squadra che manda meno giocatori in gol dopo 35 giornate: 11, come Cosenza e Cittadella.

La Reggina, con i suoi 45 punti, è aritmeticamente salva e non ha chances di agganciare la zona playoff, distante 10 lunghezze con 3 partite da disputare.

Tra Moreno Longo e Roberto Stellone mai parità nei 3 precedenti tecnici ufficiali: 1 successo del coach dei grigi, 2 per quello amaranto. I due si ritrovano a distanza di 4 stagioni dopo la finalissima playoff di B Frosinone-Palermo, che vide promossi in serie A i giallazzurri ciociari, con successo rosanero al “Barbera” all’andata 2-1 e vittoria frusinate 2-0 al ritorno nel Lazio. I due, da calciatori, sono stati compagni di squadra per una stagione: nel 1997/98, in serie B, nella Lucchese: 12 presenze ed 1 gol per il primo, 35 gettoni senza reti per il secondo. Allenatore dei rossoneri toscani era Gigi De Canio. Da avversari un solo incrocio: Chievo-Napoli 1-2 del 12 marzo 2000, in B, con Stellone che firmò uno dei due gol azzurri.

 

Cosenza – Pordenone (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

In Calabria 3 incroci ufficiali fra le squadre e padroni di casa mai vittoriosi: 2 pareggi per 0-0 (ultimo nella serie B dello scorso anno) ed 1 successo neroverde (2-1 nella serie B 2019/20).

Gara pressochè decisiva per i rossoblu calabresi: se il distacco dal Vicenza si allargasse a 6 punti (oggi è di 3), la formazione di Bisoli festeggerebbe come minimo l’approdo ai playout, avendo scontri diretti favorevoli sui biancorossi veneti (2-1 al “San Vito-Marulla” e 0-0 a Vicenza). Il Cosenza però potrebbe trovarsi anche nella condizione di non salvarsi più direttamente: ad oggi si trova a –7 dalla Spal, oggi salva, ma con scontri diretti in svantaggio (2-2 al “Mazza”, sconfitta interna 0-1 a Cosenza), pertanto con almeno 6 punti di distacco stasera, il traguardo salvezza diretta sfumerebbe definitivamente per i calabresi.

Cosenza squadra che manda meno giocatori in gol dopo 35 giornate: 11, come Reggina e Cittadella.

Cosenza alquanto distratto dopo la pausa: 13 reti subite dai calabresi tra il 46’ e il 60’, come il Vicenza.

Cosenza e Pordenone squadre di questo campionato che hanno subito più espulsioni contro: 7 in 35 match, come il Como e il Monza.

Cosenza squadra che subisce più rigori contro: ben 12. Pordenone invece compagine che ne subisce di meno: solamente 2 in 35 partite (come il Lecce).

Si sfidano il primo ed il terzo attacco più anemico del campionato: Pordenone con appena 25 gol fatti, Cosenza a quota 31 reti siglate in 35 match disputati. Nel mezzo la Reggina, a quota 30.

Pordenone squadra che perde più punti nella ripresa rispetto al primo tempo: -16 il saldo negativo dei friulani.

Pordenone formazione meno vittoriosa della B 2021/22: 3 sole partite in 35 turni, come il Crotone. Inoltre il Pordenone è anche la squadra con più sconfitte all’attivo: 24 in 35 gare.

Pordenone difesa “groviera” del campionato con ben 64 gol subiti in 35 match disputati.

Gara 100 tra i “pro” per Karlo Butic che somma finora 50 gare in B, 43 in Lega Pro, 3 in coppa Italia e 3 in altri tornei con le maglie di Ternana, Arezzo, Cesena e Pordenone. Esordio assoluto il 30 settembre 2018, serie C, Vis Pesaro-Ternana 0-0.

Pordenone aritmeticamente retrocesso in serie C.

Esiste un solo incrocio tecnico ufficiale fra Pierpaolo Bisoli e Bruno Tedino: Pistoiese-Prato 1-2 nella coppa Italia di C 2006/07, vittoria dunque dell’attuale coach rossoblù.

Aprile mese “nero” per le squadre di Bisoli, alla media di 1,05 punti/partita. In bilancio in questo mese per il coach rossoblu 13 vittorie, 15 pareggi e 23 sconfitte in 51 partite giocate.

 

Crotone – Cremonese (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

In Calabria i precedenti fra le due squadre sono 3 e padroni di casa ancora imbattuti: 2 le vittorie del Crotone (ultima 1-0 nella serie B 2019/20) ed 1 pareggio (0-0 nella serie B 2018/19).

Il Crotone potrebbe salutare definitivamente la serie B stasera: calabresi a quota 22, impossibile sia la salvezza diretta (-13 dalla Spal) che il playout da quint’ultimo (-10 dall’Alessandria). Potrebbe sperare nel quart’ultimo posto, -6 dal Cosenza, ma ha scontri diretti sfavorevoli contro i corregionali (3-3 allo “Scida” e 0-1 al “San Vito-Marulla”), pertanto oggi dovrebbe accorciare lo svantaggio. La squadra del patron Vrenna milita da 13 stagioni tra serie A (3) e serie B (10) ed ha avuto la sua ultima esperienza in Lega Pro nel 2009/10. Al netto dei casi legati a doppia retrocessione dalla A alla Lega Pro per illeciti sportivi o fallimenti societari (Perugia 2004/05, Messina 2007/08, Lecce 2011/12 e Catania 2014/15), l’ultima compagine che ha fatto il doppio salto all’indietro – sul campo – dalla A alla C in 24 mesi era stato il Como, sceso in B nel 2002/03 ed in C nel 2003/04.

Crotone formazione cadetta 2021/22 che fa meno cambi: 141 effettuati sui 180 a disposizione dopo 36 giornate.

Gara 100 tra i “pro” per Simone Canestrelli che somma finora 25 gare in B, 63 in Lega Pro, 2 in coppa Italia e 9 in altri tornei con le maglie di AlbinoLeffe e Crotone. Esordio assoluto il 25 agosto 2019, serie C, Pistoiese-AlbinoLeffe 1-2.

Crotone formazione meno vittoriosa della B 2021/22: 3 sole partite in 35 turni, come il Pordenone. Cremonese invece squadra con più vittorie all’attivo: 19, record assoluto.

Cremonese alquanto prolifica dopo la pausa: 13 le reti siglate dai lombardi tra il 46’ e il 60’.

Cremonese aritmeticamente ai playoff, in corsa per la promozione diretta, da capolista a 66 punti.

Primo incrocio tecnico ufficiale fra Francesco Modesto e Fabio Pecchia.

 

Frosinone – Monza (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

Un solo precedente in terra ciociara fra le due squadre: pareggio 2-2 nella serie B dello scorso anno.

Frosinone a caccia di punti playoff: i ciociari sarebbero oggi nella post-season con ottavo posto a 55 punti. Vantaggio di +3 sul Perugia nono (scontri diretti sfavorevoli ai ciociari, 0-0 in casa e 0-3 al “Curi”). In lizza anche Cittadella e Ternana a 48 punti, -7 dai giallazzurri. Con i granata scontri diretti sfavorevoli alla formazione di Grosso (0-1 in casa e 0-3 in Veneto, duplice sconfitta), con la Ternana parità (1-1 in casa, 4-4 al “Liberati”).

Il Frosinone ha segnato quasi un terzo delle sue reti nei 15’ finali di primo tempo: 17 marcature giallazzurre su 53 totali arrivate tra 31’ e 45’ di gara recuperi inclusi.

Gara 300 tra i “pro” per Luca Garritano che somma finora 20 gare in serie A, 256 in B, 12 in coppa Italia, 2 nelle coppe europee e 9 in altri tornei, con le maglie di Interm, Cesena, Modena, ChievoVerona, Carpi, Cosenza e Frosinone. Esordio assoluto il 4 ottobre 2012, Europa League, Neftchi Baku-Inter 1-3.

Alessio Tribuzzi re dei subentranti nella serie B 2021/22: 24 ingressi a partita avviata in 35 giornate.

Monza da record nella B 2021/22 per espulsioni subite (7 in 35 turni, come Pordenone, Cosenza e Como) e squadra regina di tutto il calcio italiano professionistico per reti di subentranti, ben 21.

Monza squadra della serie B 2021/22 più prolifica nei 15’ finali di gara con 17 reti siglate dal 76’ al 90’ inclusi recuperi.

Monza aritmeticamente ai playoff, in corsa per la promozione diretta. Brianzoli terzi con 64 punti, -1 dal Lecce secondo.

Tra Fabio Grosso e Giovanni Stroppa 5 precedenti tecnici ufficiali: conduce 2 vittorie a 1 il coach giallazzurro, con 2 pareggi a completare i conteggi.

Aprile mese “nero” per le formazioni di Grosso, che viaggiano alla media di 1 punto netto a partita, con bilancio formato da 3 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte in 19 match disputati.

Giovanni Stroppa a quota 99 sconfitte da allenatore in campionati professionistici, avendone finora subite 26 in serie A, 48 in B, 25 in Lega Pro alla guida di Sudtirol, Pescara, Spezia, Foggia, Crotone e Monza. La prima datata 4 settembre 2011, Sudtirol-Piacenza 1-2, I Divisione Lega Pro 2010/11.

 

Lecce – Pisa (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

In Salento si contano 19 precedenti ufficiali fra le due squadre: 11 le vittorie del Lecce (ultima 2-0 nella I Divisione 2013/14), 7 i pareggi (ultimo 1-1 nella serie B 2007/08) ed 1 solo successo toscano (3-0 nella B dell’anno scorso).

Lecce squadra cadetta 2021/22 con meno rigori subiti (2, come il Pordenone) e da assoluto fair-play con nessuna espulsione decretata a proprio carico.

Gara 100 in serie B per Alessandro Tuia con le maglie di Salernitana e Lecce. Esordio il 7 marzo 2016 Cesena-Salernitana 1-2.

Lecce formazione con meno sconfitte della serie B 2021/22 (4 in 35 giornate) e che ha la difesa bunker del torneo (29 reti subite soltanto). Pisa che segue con appena 31 gol subiti, terza miglior retroguardia del torneo; in mezzo solamente il Perugia con 30 reti al passivo.

Scontro diretto fra squadre aritmeticamente già ai playoff, Lecce secondo a 65 punti, Pisa quinto a 63, pari al Benevento, ma con scontri diretti sfavorevoli contro i sanniti (1-0 all’ “Arena”, 1-5 al “Vigorito”). Le due squadre sono ampiamente ancora in corsa per la promozione diretta in Serie A.

Pisa squadra cadetta più prolifica nei primi 15’ di gioco con 11 marcature.

Pisa squadra che usufruisce di più autoreti a favore: ben 4 dopo 35 giornate.

Tra Marco Baroni e Luca D’Angelo 2 precedenti tecnici ufficiali: squadre del mister giallorosso senza successi e gol segnati: in bilancio 1 pareggio per 0-0 ed 1 vittoria del coach nerazzurro, 1-0 all’andata dell’attuale serie B.

 

Benevento – Ternana (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

Nei 10 precedenti ufficiali fra le due squadre in terra sannita, bilancio di 7 vittorie giallorosse (ultima 2-1 nella serie B 2016/17), 2 pareggi (ultimo 1-1 nella serie C-1 1982/83) ed 1 successo rossoverde (2-0 nella I Divisione 2011/12).

Benevento aritmeticamente ai playoff con i suoi 63 punti, quarto posto, grazie agli scontri diretti favorevoli contro il Pisa, a pari punteggio: 5-1 al “Vigorito” e 0-1 all’ “Arena”. Sanniti in piena corsa ancora per la promozione diretta, -2 dal Lecce secondo con 65.

Benevento attacco record del campionato con ben 60 gol fatti in 35 partite giocate.

Gara 200 tra i “pro” per Jacopo Petriccione che somma finora 51 gare in serie A, 113 in B, 27 in Lega Pro e 8 in coppa Italia, con le maglie di Pistoiese, Ternana, Bari, Lecce, Crotone, Pordenone e Benevento. Esordio assoluto il 13 settembre 2015, serie C, Pistoiese-Siena 0-0.

Ternana una delle due compagini che fa maggior turn-over alla 35° giornata: 171 sostituzioni effettuate (come il Brescia) sulle 175 a disposizione.

Ternana formazione cadetta 2021/22 più fragile nei primi 15’ di gioco: 10 reti subite.

100 nella Ternana per Anthony Partipilo, che somma finora 31 presenze di serie B, 61 di serie C, 1 di coppa Italia, 2 di supercoppa di Lega Pro e 4 di playoff di Lega Pro, con esordio datato 24 agosto 2019 – serie C – Rieti-Ternana 1-3.

Ternana a caccia del sogno playoff: umbri a –7 dal Frosinone oggi ottavo a quota 55 punti e dentro la post-season. Occorre nella giornata odierna, almeno, ridurre a –6 il distacco dai ciociari, essendo pari gli scontri diretti: 4-4 al “Liberati”, 1-1 allo “Stirpe”.

Tra Fabio Caserta e Cristiano Lucarelli 4 precedenti tecnici ufficiali: 1 vittoria del mister giallorosso, 1 pareggio e 2 successi del coach rossoverdi.

Aprile mese d’oro per mister Caserta: 2,41 la media punti/partita frutto di un bilancio formato da 13 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte in 17 incontri disputati.

 

Brescia – Spal (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

Nei 21 precedenti ufficiali a Brescia fra le due squadre, score di 7 successi lombardi (ultimo 3-1 nella B dello scorso anno), 11 pareggi (ultimo 1-1 nella serie C-1 1984/85) e 3 vittorie emiliane (ultima 3-1 nella serie B 2016/17).

Brescia aritmeticamente qualificato ai playoff col sesto posto e 62 punti. “Rondinelle” ancora in lizza per la promozione diretta, -3 dal Lecce secondo.

Brescia una delle due compagini che fa maggior turn-over alla 35° giornata: 171 sostituzioni effettuate (come la Ternana) sulle 175 a disposizione.

Brescia squadra che subisce meno ammonizioni nella B 2021/22: appena 67 in 35 giornate.

Gara 100 tra i “pro” per Massimiliano Mangraviti che somma finora 13 gare in serie A, 57 gare in B, 24 in Lega Pro, 2 in coppa Italia ed 3 in altri tornei con le maglie di Brescia, Fondi e Gozzano. Esordio assoluto il 14 maggio 2016, serie B, Brescia-Bari 2-3.

Brescia squadra che guadagna più punti nella ripresa rispetto al primo tempo: +13 il saldo positivo dei lombardi.

La Spal cerca punti salvezza: i ferraresi non potranno comunque stasera centrare l’obiettivo in modo aritmetico, essendo a +3 sull’Alessandria ed anche se la forbice si allargasse a +6, i grigi hanno scontri diretti favorevoli, 2-2 al “Moccagatta” e vittoria al “Mazza” 3-2.

Tra Eugenio Corini e Roberto Venturato 5 precedenti tecnici ufficiali: conduce il coach della Spal per 2 successi ad 1 con 2 pareggi a completare i conteggi.

Aprile mese top per le formazioni di Corini: 1,76 la media punti/partita con score formato da 14 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte in 26 partite disputate.

 

Como – Vicenza (lunedì 25 aprile, ore 15.00)

Sono 15 i precedenti ufficiali al “Sinigaglia” fra le due squadre: 4 vittorie lariane (ultima 2-0 nella I Divisione 2013/14), 7 pareggi (ultimo 1-1 nella serie B 2015/16) e 2 successi veneti (ultimo 1-0 nella serie B 2003/04).

Il Como, con i suoi 44 punti, è aritmeticamente salva e non ha chances di agganciare la zona playoff, distante 11 lunghezze con 3 partite da disputare.

Como da record nella B 2021/22 per espulsioni subite (7 in 35 turni, come Pordenone, Cosenza e Monza) e squadra regina per rigori calciati: 11 in 36 partite.

100 nel Como per Alessandro Bellemo, che somma finora 34 presenze di serie B, 62 di C, 1 di coppa Italia e 2 di supercoppa di C, con esordio datato 25 agosto 2019 – serie C –  Como-Pergolettese 2-0.

Vicenza formazione di questo campionato che pareggia di meno: appena 7 pareggi in 35 partite giocate (come l’Ascoli).

Gara 300 tra i “pro” per Daniel Cappelletti che somma finora 116 gare in B, 159 in Lega Pro, 13 in coppa Italia ed 11 in altri tornei con le maglie di Padova, Juve Stabia, Sudtirol/Alto Adige, Cittadella e Vicenza. Esordio assoluto il 2 ottobre 2010, serie B, Piacenza-Padova 2-2.

Vicenza alquanto distratto a cavallo della pausa: 19 reti subite tra il 31’ e il 45’, inclusi recuperi (primato assoluto), e 13 gol presi tra il 46’ e il 60’, come il Cosenza. Avendo subito 58 reti, di fatto il 55% dei gol subiti dai biancorossi veneti arriva in questa fase di partita.

Vicenza a grosso rischio retrocessione diretta: i veneti sono a –3 dal Cosenza quart’ultimo, non possono aritmeticamente più centrare la salvezza diretta (-10 dalla Spal) e vedono come un miraggio la quint’ultima poltrona (-7 dall’Alessandria, sebbene sia ancora da giocare lo scontro diretto di ritorno al “Moccagatta” il prossimo 6 maggio, ultima giornata, e con i biancorossi vittoriosi 2-1 all’andata). Se stasera il distacco dal Cosenza fosse di 6 punti, biancorossi in Lega Pro, visti gli scontri diretti favorevoli al Cosenza: 2-1 al “San Vito-Marulla” e 0-0 al “Menti”.

Primo incrocio tecnico ufficiale fra Giacomo Gattuso e Francesco Baldini.

 

Perugia – Parma (lunedì 25 aprile, ore 20.30)

In Umbria i precedenti ufficiali fra le due squadre sono 12: 6 le vittorie biancorosse (ultima 3-0 nella serie B 2017/18), 4 pareggi (ultimo 2-2 nella serie A 2003/04) e 2 successi crociati (ultimo 2-1 nella serie A 2002/03).

Perugia sogna i playoff: biancorossi noni con 52 punti, -3 dal Frosinone ottavo ed oggi qualificato alla post-season. Negli scontri diretti umbri avanti sui ciociari: 3-0 al “Curi” e 0-0 al “Benito Stirpe”.

Perugia squadra della serie B 2021/22 che prende meno espulsioni a favore: 2, come l’Ascoli.

Perugia squadra che segna meno reti con subentranti: appena 2 in 35 partite giocate.

Di fronte le due formazioni di questo campionato che pareggiano di più alla 35° giornata: 16 pareggi per il Perugia, 15 per il Parma.

Parma formazione della serie B 2021/22 che ha calciato meno rigori, appena 1 in 35 turni.

Il Parma, con i suoi 45 punti, è aritmeticamente salva e non ha chances di agganciare la zona playoff, distante 10 lunghezze con 3 partite da disputare.

Tra Massimiliano Alvini e Giuseppe Iachini secondo confronto tecnico ufficiale dopo l’1-1 della gara di andata al “Tardini”.

 

Fonte: Football Data

Nella foto LaPresse Cappelletti del L.R. Vicenza

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Bologna-Udinese 2-2: gol di Hickey, Udogie, Success e Sansone

Al 30enne di Monaco di Baviera mancava la rete da febbraio 2021: è lui a firmare il pari finale dopo le reti di Hickey, Udogie e Success

Quarto risultato utile consecutivo per il Bologna, che inizia con un vantaggio immediato e poi subisce la rimonta dell’Udinese. Gli emiliani restano sotto fino a quando Nicola Sansone firma il 2-2 ritrovando una rete che mancava da febbraio ’21.

Sprint e aggancio

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Nonostante le indisponibilità a scacchiera tra squalifiche e problemi dell’ultimo giorno, è il Bologna a tracciare il primo segno sul papiro del match del Dall’Ara: merito di Aaron Hickey, che al 6′ accetta l’invito di Mattias Svanberg, sguscia sulla sinistra e disegna un bel diagonale a cozzare contro il palo prima di diventare un gol. L’Udinese prova subito a reagire con Nahuel Molina, ma il gol al 25′ porta la firma di Destiny Udogie, ormai avvezzo alle marcature. Bello il dialogo stretto con Isaac Success, ancor più pregevole l’esterno sinistro con cui scavalca l’uscente…

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Benvenuto Sudtirol – Lega B

Il Sudtirol è la terza squadra promossa nella Serie BKT 2022/2023. Si tratta di un risultato storico essendo la prima volta per la squadra altoatesina fra i cadetti. Decisivo il 2 a 0 a Trieste nell’ultima giornata di Serie C.

La Lega Serie B, con il Presidente Balata, le associate e tutto lo staff, si congratula per il traguardo raggiunto e dà il benvenuto alla società biancorossa nella famiglia della Serie B.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Inter, Dumfries: tra gol e assist è meglio di Hakimi

L’olandese sta facendo meglio del marocchino del Psg: in Serie A soltanto Theo Hernandez vanta più partecipazioni ai gol di lui tra i difensori del campionato. E l’addio di Achraf non fa più male

Si può provare a riavvolgere il nastro, o a premere il tasto rewind che è più attuale nell’era delle piattaforme di streaming. La scorsa estate i tifosi interisti si erano trovati al limite della disperazione per l’addio di Achraf Hakimi, sacrificato sull’altare della sostenibilità economica come il bomber Romelu Lukaku. Al posto dell’esterno marocchino, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e il resto della dirigenza avevano optato per un olandese promettente e impaziente di compiere il grande salto: Denzel Dumfries, che così decideva di affrettarsi a salutare il suo Psv Eindhoven per passare all’Inter fresca di scudetto.

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Quagliarella-Yoshida, lite e nervi tesi alla Samp. Poi il chiarimento

Il gol di Caprari aveva fatto infuriare l’attaccante, che si è scagliato contro il difensore giapponese. Ma i due hanno chiarito e si sono riappacificati

Nervi tesi nel finale della sfida di Verona fra il capitano blucerchiato Fabio Quagliarella e Maya Yoshida, ieri sera al Bentegodi. Il giapponese era subentrato a Ferrari pochi minuti prima, e proprio un’indecisione dello stesso Yoshida e di Murru ha favorito il pari gialloblù dell’ex attaccante blucerchiato Caprari. Così, subito dopo il fischio finale, c’è stato un battibecco fra Quagliarella e il compagno, tanto che sono dovuti intervenire alcuni compagni, primo fra tutti Caputo, per abbassare i toni.

tensione

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Del resto, era una vittoria praticamente già in tasca, comprensibile la tensione: e per la Sampdoria, fare tre punti a Verona avrebbe avuto un duplice significato. Salire a quota 32, e di fatto chiudere quasi definitivamente il discorso-salvezza, e cancellare definitivamente i veleni e le polemiche…

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